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Mercoledì 08 Agosto 2012
Mons. Santoro: ''la partita è ancora aperta e tutta da giocare''
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L’arcivescovo di Taranto, mons. Filippo Santoro, nell’apprendere la decisione del Tribunale del Riesame circa le sorti dell’Ilva ha diffuso nella giornata di ieri una dichiarazione che pubblichiamo integralmente.
"Accolgo con favore la notizia che il Tribunale del Riesame abbia deciso per il sequestro degli impianti con facoltà d’uso con l’obbligo di ammodernare gli impianti così da ridurre l¹impatto ambientale. Per la difesa del lavoro degno e per la difesa della salute e dell'ambiente abbiamo pregato e continueremo a pregare e ad agire. In questo senso si è mosso il Santo Padre ed anche il Presidente della Repubblica, che ringraziamo sinceramente. Come anche ringrazio la magistratura e le autorità locali, regionali e nazionali insieme ai sindacati. Soprattutto ringrazio il nostro popolo che ha pregato ed ha seguito con trepidazione questi momenti difficili, ed ha mantenuto la sua dignità e civiltà. Credo di interpretare il sollievo dei tanti operai che hanno visto in pericolo il loro posto di lavoro. Al contempo l’emergenza ambientale è confermata dal Tribunale e, a tal proposito, mi auguro che alle positive dichiarazioni di intenti seguano presto iniziative concrete tese a dare risposte all’emergenza inquinamento, finalmente riconosciuta da tutti. Vorrei che si salutasse con positività questo nuovo corso della storia tarantina che lascia ben sperare, perché da oggi i problemi legati all’ambiente, alla fabbrica e alla città siano affrontati con coscienza e responsabilità. Salutiamo anche lo spirito di dialogo e di apertura che l'impresa ha manifestato, collaborando così al bene della città. Rinnovo il mio appello accorato a tutti coloro i quali sono e saranno, in questo storico frangente, i protagonisti dell’azione politica affinché, com’è accaduto in questa circostanza, superino i particolarismi ed agiscano avendo come punto di riferimento il bene comune. Il terremoto che abbiamo vissuto spero sia servito a rendere la questione di Taranto una questione nazionale, come più volte abbiamo detto. Ce lo auguriamo e che il clima di ferie ed un certo risultato raggiunto non ci facciano dormire nel nostro interesse individuale. Taranto ha un’occasione storica che non può mancare e per questo il mio invito è anche alla cittadinanza tutta, perché si senta finalmente comunità coesa e responsabile impegnata nella costruzione del bene della città. I figli di Taranto possano vivere bene ed essere solidali ed uniti nella loro fede, nella cultura, nella difesa della vita, dell'ambiente e del lavoro. Cogliamo l'opportunità che nasce da così drammatici avvenimenti e la speranza che appare concreta rinvigorisca il nostro cammino. La partita è ancora aperta e tutta da giocare. A tutti il mio abbraccio e la mia vicinanza e la vicinanza di tutta la chiesa, anche a quanti in questi giorni hanno pregato e lavorato. Assicuro anche un rinnovato impegno della diocesi principalmente per coloro che sono in difficoltà.Vostro Dom Filippo Santoro, Arcivescovo".
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