Servizio Informazione Religiosa
 Home 
 Quotidiano 
     
Quotidiano
Versione Italiana  go to the English version

18:30 - PAOLO VI: NELLA LUCE DEI SANTI

"Si sa che Papa Montini amava molto la solennità liturgica della Trasfigurazione del Signore: la sentiva come momento di grande e profonda spiritualità. È significativo, ad esempio, che la sua prima enciclica, Ecclesiam suam, sia stata pubblicata con la data del 6 agosto 1964. Un altro piccolissimo ma degno particolare è questo: per l’abside della rinnovata cappella del Seminario Lombardo dei Santi Ambrogio e Carlo in Roma, richiesto di un parere da parte del Rettore, Paolo VI suggeriva immediatamente la raffigurazione mosaicale del mistero della Trasfigurazione". Celebrando questa sera in san Pietro la messa nella solennità della Trasfigurazione del Signore e nel 34° anniversario della morte di Paolo VI, il card. Dionigi Tettamanzi, arcivescovo emerito di Milano, ha voluto riproporre la spiritualità di Papa Montini richiamando "il testo del Discorso preparato per l’Angelus del 6 agosto 1978, che il Pontefice però non poté pronunciare a Castel Gandolfo perché malato. Come si sa, la sera di quello stesso giorno veniva lui stesso ‘trasfigurato’ dalla morte".

Per leggere tutto il testo: clicca qui

16:20 - MARTE E HIROSHIMA: DI FRONTE A DUE DATE

Quando si parla di anniversari, si deve stare molto attenti, perché si corre il rischio di omologare il centenario di una nascita per quanto importante possa essere alla ricorrenza di un evento talmente enorme da non poter essere avvicinato ad altri. L’olocausto e le bombe a fissione nucleare sul Giappone, ad esempio. Essi rappresentano due eventi della storia, e come tali rischiano di perdere la tragicità dell’orrore per rientrare nella casistica, nella ricorrenza, nello studio anodino. La storia - soprattutto uno studio scolastico distratto e non partecipato - talvolta allontana l’impatto umano a favore della retorica e della parola, che spesso è opaca, non riesce a comunicare ciò che davvero urge dentro gli abissi umani.

Per leggere tutto il testo: clicca qui

14:30 - EVASIONE FISCALE: LA SOLIDARIETÀ BEFFATA

C’è povero e "povero" in Italia. E questa distinzione - assai pesante sul lato quantitativo - falsa completamente il concetto di solidarietà sociale. Perché, stando alle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2010 e relative ai guadagni dell’anno prima, 27 milioni di contribuenti (su 41,5) denunciano meno di 20mila euro. Lordi.
Siccome nello Stivale c’è un contribuente ogni 1,44 cittadini, tutto ciò sta a significare che quasi 39 milioni di italiani (sui 61 qui residenti) versano in forti difficoltà economiche. Tanto per dire: stando a quanto si dichiara al Fisco, due italiani su tre farebbero i salti mortali per farsi bastare i 500-1.000 euro al mese che dichiarano di guadagnare…
Nessun altro dato testimonia meglio l’atteggiamento di troppi nostri connazionali di fronte al Fisco e soprattutto allo Stato: da questo si pretendono sanità, scuola, sicurezza, strade e quant’altro esso fornisca, senza pagare un euro. Perché è di tutta evidenza che certi "poveri" dinnanzi al Fisco, non lo siano poi di fronte alle vetrine di un concessionario auto o di un’agenzia vacanze esotiche.

Per leggere tutto il testo: clicca qui

13:30 - PAOLO VI: UN VOLTO NELLA STORIA

Trentaquattro anni fa, il 6 agosto 1978, moriva Paolo VI. Alle ore 21.40, a Castel Gandolfo, nel giorno della festa della Trasfigurazione di Gesù Cristo.
C’è un altro 6 agosto che ricorre nel pontificato di papa Montini. Il 6 agosto del 1964, quando firma la sua prima enciclica, Ecclesiam suam, il documento programmatico del dialogo con il mondo contemporaneo, del chiarimento dottrinale della Chiesa e del suo rinnovamento interiore, della ricomposizione dell’unità dei cristiani. Temi che Paolo VI affiderà ai lavori del Concilio, della cui ripresa si era espresso subito favorevole.
Quest’anno ci sono stati, ci sono e ci saranno diversi motivi per ritornare con la memoria sulla figura di questo grande Pontefice, spesso non compreso in vita, ma rivalutato e amato sempre più, a mano a mano che la storia e gli anni gli rendono giustizia. Lo abbiamo ricordato pochi giorni fa, quando è scoppiata a Taranto la vicenda dell’Ilva. Paolo VI vi era stato in visita la vigilia di Natale del 1968, per celebrare la messa di mezzanotte tra gli operai al lavoro negli altiforni a ciclo continuo del centro siderurgico, allora dell’Italsider. Una notte memorabile, più di diecimila persone tra maestranze e le loro famiglie raccolte nel grande capannone del laminatoio, con il Papa che si era inginocchiato sul palco della celebrazione per stringere la mano agli operai che gli si appressavano e poi era andato in mezzo a loro, aveva visitato il presepio fatto di lamiere e assistito alla colata d’acciaio. "Noi vi comprendiamo", aveva detto ai lavoratori, "la Chiesa vi comprende. Abbiamo in comune la stessa sete di giustizia".

Per leggere tutto il testo: clicca qui

12:00 - UNIONE EUROPEA: LE IDEE DI VAN ROMPUY

Volontà e determinazione politica; stretta cooperazione fra tutti i governi e tutte le istituzioni dell’Unione europea. Sono i requisiti necessari, secondo il presidente del Consiglio Ue Herman Van Rompuy, per far progredire il progetto comunitario, tenuto conto delle sfide ordinarie, "prevedibili", e, per quanto possibile, di quelle straordinarie (come la crisi economica) con le quali deve fare i conti la "casa comune". In una fase in cui per forza di cose ci si concentra quasi esclusivamente su fondo salva-Stati, scudo anti-spread, ruolo della Bce, tenuta dell’Eurozona, Van Rompuy non rinuncia a proiettare lo sguardo in avanti.
In particolare lo ha fatto presentando all’ultimo summit dei capi di Stato e di governo di fine giugno un documento di riflessione - purtroppo passato sotto silenzio dai mass media, ma che l’interessato sta sviluppando in vista della ripresa post vacanze estive - il quale indica "un programma costruttivo al fine di definire gli orientamenti per un’Unione forte e dinamica". L’orizzonte temporale entro cui operare è il 2014, quando è previsto un totale ricambio dei vertici comunitari, con le elezioni del Parlamento di Strasburgo, la fine del mandato della Commissione Barroso e di quello dello stesso presidente del Consiglio europeo.

Per leggere tutto il testo: clicca qui


ACQUISIZIONE IN FORMATO TXT




Come Abbonarsi ?


Note e commenti
Photonotizie
Infografiche
Ultima Settimana
Commento al Vangelo