Un accorato appello allazienda, agli enti locali e al governo italiano per dare risposte concrete ai lavoratori. A rivolgerlo, tramite i microfoni di Radio Vaticana, è mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, mentre sono ancora sospesi gli investimenti, annunciati dalla Fiat, per lo stabilimento di Mirafiori e i lavoratori restano in cassa integrazione. Per larcivescovo, bisogna recuperare un senso di responsabilità, di collaborazione, bisogna superare contrapposizioni, divisioni di parte. Ci vuole uno spirito unitario, una volontà decisa da parte di tutti: la società, gli azionisti, ovviamente le istituzioni nazionali, locali, i sindacati. Ognuno deve fare la sua parte, ma insieme trovare le vie, fare squadra per difendere le fasce più deboli che sono le persone che lavorano. La Dottrina sociale cristiana, ricorda mons. Nosiglia, ha sempre posto in risalto che il primo capitale, il valore fondamentale del capitale che va messo in primo piano non è solo quello economico-finanziario, ma quello umano, cioè la persona che lavora, che deve restare prevalente anche rispetto ad ogni altro sia pure importante elemento. A Torino, fa notare larcivescovo, sono molte le aziende in crisi, sullorlo della chiusura o che hanno dipendenti in cassa integrazione e in mobilità. Sta crescendo una situazione di emergenza sociale, che mi auguro che non esploda.
In occasione della Giornata nazionale del sacrificio e del lavoro italiano nel mondo, il 7 e l8 agosto, a Manoppello (Pe) le Acli e l‘Us Acli insieme con altre associazioni, la comunità ecclesiale, il Comune di Manoppello e la Provincia di Pescara, si sono date appuntamento per rendere omaggio ai caduti sul lavoro e ricordare le vittime del tragico episodio di Marcinelle, attraverso una serie di iniziative ed attività sociali, culturali, sportive e religiose. L‘8 agosto 1956, infatti, in seguito ad un incendio nella miniera di carbon fossile del Bois du Cazier a Marcinelle, in Belgio, persero la vita 262 minatori di 12 nazionalità, tra cui 136 italiani, di cui 60 abruzzesi. L‘iniziativa del 7 e dell8 agosto coinvolge in modo speciale l‘Us Acli di Morro D‘Oro, in provincia di Teramo, costituita negli anni ‘80 da ex minatori in Belgio e fondatori del Museo del lavoro nell‘ex miniera Bois du Cazier. Le Acli e l‘Us Acli abruzzesi, in particolare quelle delle province di Pescara e Teramo, esprimono inoltre grande soddisfazione per la recente decisione del comitato Unesco di includere le miniere di Marcinelle nella lista dei beni patrimonio dell‘umanità.
(Sir Europa - Bratislava) - LAccademia di diritto canonico di Brno (Repubblica Ceca), in collaborazione con lUniversità Cattolica di Lublino (Polonia), apre il primo anno di studi postlaurea in diritto canonico, che prevede tutti i settori legali relativi al diritto ecclesiastico, con la possibilità di concentrarsi in particolare sul diritto delle Chiese orientali. Lo scopo è quello di fornire assistenza professionale e preparazione ai fedeli che operano nei tribunali ecclesiastici o svolgono attività relative ad altre discipline della legge canonica. Il progetto si basa sulla nostra convinzione che il diritto canonico occupi una posizione insostituibile nella vita della Chiesa e svolga il ruolo descritto da papa Paolo VI, quello di una ‘diaconia del diritto, spiega mons. Karel Orlita, presidente dellAccademia. Per mons. Orlita, tale servizio è rappresentato dal Codice di diritto canonico, che diventa così uno strumento di crescita della comunità ecclesiastica verso la santità nelle dimensioni concrete della vita quotidiana. La scadenza per la presentazione delle domande è il 24 agosto. Info: www.akademie.biskupstvi.cz.
Per mons. Kukah i problemi della Nigeria, soprattutto la terribile violenza, non hanno niente a che vedere con la religione: la vera ragione della crisi in corso è politica ed economica, precisa, ma molte persone preferiscono risposte sbrigative per capire il contesto e provare a spiegare la situazione in Nigeria. A proposito della diocesi di Sokoto, mons. Kukah dichiara che la situazione è piuttosto pacifica: Ho incoraggiato la nostra gente a rimanere allerta - spiega - ma abbiamo deciso di non cambiare le nostre abitudini, come cambiare gli orari delle messe e delle pratiche religiose a causa della paura. Ho detto ai miei fedeli che paura non esiste nel vocabolario di nessun vero cristiano. Quindi continuiamo a portare avanti i nostri normali doveri e compiti.
Boko Haram è un fenomeno nuovo ed estraneo. Non ha niente a che fare con la religione, con i cristiani o con i musulmani. Il fatto che loro attacchino le chiese con una violenza fuori del comune, induce i media a pensare che siano contro i cristiani. Ma non è vero. Uccidono cristiani, ma uccidono anche donne e bambini, sia cristiani che musulmani. Sono dei criminali che attaccano le chiese, le sedi dei media, le stazioni di polizia, i mercati… non fanno differenze. A dichiararlo, in unintervista rilasciata alla Fondazione Oasis (www.oasiscenter.eu) e resa nota oggi, è mons. Matthew Hassan Kukah, vescovo di Sokoto, Nigeria a proposito degli attacchi rivendicati dal movimento Boko Haram contro i cristiani. I Boko Haram hanno attaccato leader e istituzioni musulmane, hanno ucciso migliaia di musulmani, certamente molti di più dei cristiani, continua il vescovo: Ciò che conta è aver chiaro che lestremismo religioso, sia nel Cristianesimo che nellIslam, miete vittime al suo interno, per così dire, prima che al di fuori. (segue)
(Sir Europe - Bratislava) - Il cardinale americano e prefetto del Supremo tribunale della Segnatura apostolica, Raymond Leo Burke, visiterà la Slovacchia dal 19 al 21 agosto. Il card. Burke parteciperà al 16° simposio di diritto canonico nella città di Spisska Kapitula, dove terrà anche una relazione, per poi visitare il 20 agosto la capitale della Slovacchia, Bratislava. Qui si fermerà per una breve preghiera al Monumento dei bambini non nati, quindi lincontro con gli esponenti della vita pubblica e i rappresentanti del terzo settore della Slovacchia. Il card. Burke è noto sostenitore della sacralità della vita e della dignità umana dal concepimento alla morte naturale. Per il cardinale, le forze che tentano di sviarci alla cultura della morte mediante la negazione delle radici cristiane della nostra cultura, sono molto forti ma noi dobbiamo essere perseveranti nel sostegno continuo a tutti quelli che si impegnano nella lotta per la vita e per la cultura della vita!.
Il declino dellaccoglienza. Le sfide oltre la crisi. È il tema della XXI Settimana delle famiglie, promossa da Amici dei bambini (Aibi), al Piccolo Paese del Lago di Monte Colombo (Rimini), dal 25 agosto al 1° settembre. Nel corso della settimana, oltre allanalisi del declino delle adozioni e delle sue cause, saranno presentate e discusse le proposte di legge con cui Aibi intende promuovere la riforma del sistema accoglienza (adozione, affido, sostegno a distanza), nel quadro di un welfare ricostruito sul profilo della famiglia e sempre più a misura di bambino nella promozione del suo diritto a nascere, crescere e vivere in famiglia. Tra gli appuntamenti in programma, il convegno internazionale Nella cultura dellaccoglienza si coltivano le alternative allaborto che esplorerà analogie e condizioni delle esperienze che conducono allabbandono e allinterruzione della gravidanza. Un altro appuntamento sarà il seminario di studio e confronto teologico-spirituale La consegna di Giuda: tradimento o compimento della salvezza?, unulteriore tappa - spiega il presidente di Aibi, Marco Griffini - del nostro cammino nella comprensione delle dinamiche proprie del mistero dellabbandono e delladozione inscritte nella rivelazione di Dio.
Nel Messaggio, letto da mons. Pier Luigi Celata, già segretario del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, che si trova in questi giorni in visita in Giappone, il Pontefice saluta i leader riuniti per lincontro, nello spirito della riunione 1986 storico di Assisi promossa da Giovanni Paolo II, dicendosi fiducioso che il Vertice, studiando la risposta dei leader religiosi ai disastri naturali, porterà ad una maggiore solidarietà e aiuto reciproco. La mente del Pontefice corre infatti al terremoto e allo tsunami che hanno colpito lo scorso anno il nord-est del Giappone con conseguenze devastanti per lintera nazione. E stato incoraggiante - ricorda Benedetto XVI - apprendere il ruolo dei capi religiosi nelloffrire speranza e sostegno, così come consiglio e conforto, a tutti coloro che soffrono. Il tragico evento mostra anche come le persone di convinzioni diverse possono cooperare tra loro per il bene della persona umana.
L‘impegno per la causa della pace da parte dei leader religiosi è della massima importanza. Secondo la prospettiva cristiana, l‘amore donato a coloro che soffrono è un riflesso della carità divina di Dio che ha tanto amato il mondo da mandare il suo unico Figlio Gesù Cristo. A ribadirlo è Benedetto XVI in un Messaggio inviato al Sacerdote supremo del tempio buddista del Monte Hiei, Kojun Handa, in occasione del 25° anniversario dellIncontro interreligioso di preghiera per la pace nel mondo che si tenne ad Hieizan, sul Monte Hiei, nei pressi di Kyoto.
Nel pomeriggio di lunedì 6 agosto il card. Dionigi Tettamanzi presiederà in San Pietro una solenne messa di suffragio allaltare della Cattedra nel 34° anniversario della morte del Servo di Dio papa Paolo VI. Lo annuncia la Sala stampa vaticana, precisando che concelebreranno i cardinali presenti a Roma, alcuni arcivescovi e vescovi, oltre a diversi sacerdoti. Sarà presente anche una delegazione di Concesio, paese natale di Giovanni Battista Montini, guidata dal sindaco e dal parroco. Paolo VI è stato il 262° papa nella storia della Chiesa. Figlio di Giorgio, avvocato, giornalista (fu direttore de Il Cittadino di Brescia) e deputato per tre legislature nel Partito popolare italiano di don Luigi Sturzo, e di Giuditta Alghisi, il futuro pontefice collaborò in Segreteria di Stato con Pio XI e Pio XII. Nominato arcivescovo di Milano nel 1954, vi rimase fino al 1963 quando, alla morte di Giovanni XXIII il conclave lo scelse come successore. Fu il primo papa a volare (in Terrasanta nel 1964), abolì la tiara e lindice dei libri proibiti, confermò il celibato sacerdotale e la morale sessuale e matrimoniale con lenciclica Humanae Vitae, introdusse profonde novità in Vaticano creando o rinnovando segretariati, pontificie commissioni e consigli. Sette le sue encicliche tra le quali Ecclesiam suam, Populorum progressio, Sacerdotalis Caelibatus e Humanae vitae.
Corrispondere all‘invito di Giovanni Paolo II nell‘Evangelium vitae, a proposito dell‘urgenza di una grande strategia in favore della vita umana, di una grande svolta culturale, che promuova una cultura della vita. È linvito raccolto dal Pontificio Istituto per studi su matrimonio e famiglia e dall‘Istituto di Bioetica dell‘Università Cattolica tramite il Master universitario di secondo livello in Bioetica e formazione che, spiegano i promotori, garantisce una formazione accademica rigorosa e interdisciplinare, inserendo problematiche scottanti dell‘attualità nel quadro di fondamentali riferimenti antropologici, teologico morali e dogmatici. Di fronte alle enormi possibilità positive della scienza in favore della vita, ma anche alle inedite minacce, si tratta di permeare tutte le culture e animarle dall‘interno, anche le culture mediche, giuridiche, filosofiche, pedagogiche, perché esprimano l‘intera verità sull‘uomo e sulla sua vita, si legge nel manifesto delliniziativa, di cui sono direttori scientifici il teologo Livio Melina e la bioeticista Maria Luisa Di Pietro. La durata del master è biennale, e prevede sessioni di lavoro presso lIstituto di Bioetica dellUniversità Cattolica e alla Lateranense. Info: www.istitutogp2.it.
Questi roghi avvengono sempre negli stessi luoghi e alla medesima ora, anche vicino a insediamenti di rom, nei territori di Giugliano e dintorni. Non cè forza di polizia, magistratura, persona che non sappia che a quellora, in quel determinato posto, qualcosa avverrà. Questo è lo scandalo: lo sanno tutti, ma nessuno interviene. Le istituzioni sono latitanti, ma anche i cittadini non vigilano. Lo dice in unintervista al Sir (clicca qui) Pasquale Giustiniani, docente presso la Pontificia Facoltà dellItalia meridionale e presso la Seconda Università di Napoli, oltre che membro della Commissione giustizia, pace e salvaguardia del creato della Conferenza episcopale campana (Cec). Quello che più mi spaventa - prosegue il docente - è linerzia mentale delle popolazioni, che convivono, comprano case in questi luoghi, vanno a mare sul Litorale Domizio, pur sapendo che tutto questo potrà avere conseguenze sulla salute loro e dei figli. Il tutto avviene con una sorta di rassegnazione. I campani sono un po fatalisti, ma in questo caso impressiona la mancanza di coscienza civile. Per Giustiniani, occorre educare le coscienze alla reazione almeno emotiva, per far prendere atto che così togliamo futuro alle nuove generazioni.
(Sir Europa - Bratislava) - Circa 90 conferenze e seminari, 13 eventi culturali e 6.000 partecipanti registrati. Sono queste le cifre del V Incontro giovanile nazionale che si svolgerà dal 14 al 19 agosto a Zdar nad Sazavou. Giovani provenienti da tutta la Repubblica Ceca potranno partecipare a conferenze sulla compatibilità tra cristianesimo e coinvolgimento politico, ruolo della fede nelle arti, sicurezza su internet, imparare a parlare in pubblico o a relazionare il mondo della moda con la confessione cristiana. Volevamo trattare non soltanto di questioni spirituali, ma di tutte quelle che influenzano la società contemporanea, come il problema della crisi economica o della schiavitù moderna, spiega Vojtech Jurásek, uno dei coordinatori del programma. Levento prevede inoltre un pellegrinaggio delle famiglie, fissato per il 18 agosto, con 14 percorsi tematici e 9.000 partecipanti. Decine di giovani si registrano ogni giorno, sottolinea Jan Balík, direttore della sezione giovanile della Conferenza episcopale della Repubblica Ceca, esprimendo la propria gioia per il fatto che lIncontro giovanile nazionale riunisca così tanti giovani che desiderano condividere la propria fede. Info: http://zdar2012.signaly.cz.
Chiedo a Kofi Annan di riprendere la sua missione, abbiamo bisogno di lui: è lappello che Gregorios III Laham, patriarca di Antiochia dei greco-melkiti lancia, attraverso il Sir (clicca qui), al mediatore Onu per la Siria che nella giornata di ieri ha rassegnato il suo mandato a causa del mancato sostegno e collaborazione da parte della comunità internazionale e delle fazioni in lotta. Siamo molto dispiaciuti e tristi per questa decisione - dichiara il patriarca -. Speriamo che possa tornare sui suoi passi e continuare la missione. A mio parere il lavoro svolto da Kofi Annan è stato buono. Abbiamo bisogno di ogni mezzo per arrivare a una riconciliazione, a una soluzione pacifica. Per il patriarca, le parole di Annan hanno posto laccento sulle difficoltà del suo mandato al quale non è stato dato laiuto e la collaborazione auspicata. Adesso nessuno sfugga davanti alle responsabilità che la situazione attuale richiede. Da parte sua la Chiesa vuole essere portatrice di speranza. Per questo siamo impegnati nella preghiera e nel dare sollievo e aiuto alla popolazione. Il 1° agosto abbiamo cominciato con i nostri fedeli un periodo di digiuno, unendoci ai fratelli musulmani in Ramadan. Preghiamo per la fine delle violenze, per il ritorno della solidarietà, dellamicizia tra tutti i cittadini. Insieme possiamo ricostruire una Siria sicura e rinnovata.
"Avevamo sperato molto nella missione di Annan, e continuiamo a sperare in una via di uscita onorevole per entrambe le parti. Se si vuole aiutare veramente il popolo siriano l‘unica soluzione è quella politica, la guerra non porta da nessuna parte": a dichiararlo all‘Agenzia Fides fonti locali di Aleppo, dove si fronteggiano le truppe governative e quelle dell‘Esercito Siriano Libero. La decisione del mediatore Onu di rassegnare il suo mandato preoccupa non poco le fonti citate da Fides. "Chiediamo - affermano - le preghiere di tutti e lanciamo un appello agli Stati europei, se sono veramente interessati ad aiutare il popolo siriano, di fare pressione su coloro che istigano alla guerra e invece spingano le due parti al dialogo. Pensiamo che il dialogo sia ancora possibile, ma abbiamo bisogno di raggiungere subito una soluzione perché le conseguenze per la popolazione siano meno dannose". Ad Aleppo cè la paura da parte dei cristiani che i loro quartieri diventino campo di battaglia tra le due parti, come successo ad Homs. Al momento - rassicurano - i quartieri cristiani sono calmi. Tuttavia vediamo che vi sono preparativi dappertutto per continuare la battaglia per il controllo di Aleppo. Non si sa cosa potrà capitare nelle prossime 48 ore. Per fronteggiare lemergenza le diverse comunità cristiane hanno creato un ufficio di coordinamento per aiutarsi a vicenda.
Don El Rai conclude il suo messaggio, rilanciato dallong dei salesiani Vis (Volontariato internazionale per lo sviluppo), chiedendo di intensificare le preghiere e citando il recente appello del Papa perché in Siria si ponga fine ad ogni violenza e spargimento di sangue e non venga risparmiato alcuno sforzo nella ricerca della pace, anche da parte della comunità internazionale con dialogo e riconciliazione per un‘adeguata soluzione politica del conflitto . LIspettoria salesiana del Medio Oriente comprende Egitto, Siria, Libano, Israele, Territori Palestinesi, Turchia e Iran: qui i salesiani gestiscono 14 oratori, 4 centri di formazione professionale, 2 parrocchie, 6 chiese pubbliche, 4 opere di assistenza ai profughi, 1 centro teologico internazionale e 6 centri di cooperatori salesiani.
Le comunità salesiane che vivono ad Aleppo, Damasco e Kafroun stanno abbastanza bene ma da circa 3 settimane hanno dovuto interrompere le attività, a causa della gravità della situazione soprattutto a Damasco ed Aleppo. La situazione è davvero molto dura e pericolosa, è un caos. A parlare è il salesiano don Munir El Rai, siriano di Aleppo, attuale vicario ispettoriale per il Medio Oriente (Israele Terra Santa, Egitto, Libano, Siria, Iran, Turchia), che ha continui contatti con i confratelli in Siria, dove per 8 anni ha diretto le comunità di Aleppo e poi di Damasco. Attualmente la guerra più feroce è concentrata nelle grandi città come Aleppo e Damasco e Homs e nei villaggi dei dintorni - racconta don El Rai, che vive a Gerusalemme, di ritorno da una visita in Siria -. Solo a Kafroun, una zona montagnosa, abbiamo potuto lasciare ancora aperte le attività per i ragazzi della zona e gli sfollati. Ho chiesto ai salesiani della Siria di concentrarsi sugli sfollati venuti da altre zone della Siria verso Aleppo, Damasco e Kafroun. Cerchiamo di aiutarli nell‘accoglienza e sistemazione, fornendo il necessario per vivere. E di sostenere i nostri ragazzi e giovani in questi momenti difficili. (segue)
Se il compito delleducazione è affidato alla società intera - precisa il messaggio -, esso è anzitutto, e in modo particolare, opera dei genitori e, con loro, delle famiglie, delle scuole e delle università, senza dimenticare i responsabili della vita religiosa, culturale, sociale, economica e del mondo della comunicazione: Si tratta di unimpresa bella e insieme difficile: aiutare i fanciulli e i giovani a scoprire e sviluppare le risorse che il Creatore ha affidato loro e a stabilire relazioni umane responsabili. Il dicastero vaticano incoraggia i giovani musulmani e cristiani che vorranno leggere questo messaggio, a coltivare sempre la verità e la libertà, per essere autentici araldi di giustizia e di pace e costruttori di una cultura rispettosa dei diritti e della dignità di ogni cittadino. Li invita perciò ad avere la pazienza e la tenacia necessarie per realizzare questi ideali, senza mai ricorrere a compromessi ambigui, scorciatoie ingannevoli o mezzi poco rispettosi della persona umana. Soltanto uomini e donne sinceramente convinti di queste esigenze potranno costruire delle società in cui la giustizia e la pace diventeranno realtà. La celebrazione di ‘Id al-Fitr, che conclude il mese del Ramadan, è da tempo una occasione per presentare ai musulmani gli auguri del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso.
Nel mondo tormentato in cui viviamo, diventa sempre più urgente leducazione dei giovani alla pace. Linvito ad educare i giovani cristiani e musulmani alla giustizia e alla pace è contenuto nel Messaggio per la fine del Ramadan del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, reso noto oggi. Per impegnarvisi in modo adeguato, si deve comprendere la vera natura della pace che non si limita allassenza della guerra, né allequilibrio delle forze contrapposte - si legge nel messaggio, firmato dal cardinale Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio e dal segretario larcivescovo Pier Luigi Celata -, ma è insieme dono di Dio e opera umana, da costruire incessantemente. Essa è frutto della giustizia ed un effetto della carità. È importante che i credenti siano sempre attivi in seno alle comunità di cui sono membri: praticando la compassione, la solidarietà, la collaborazione e la fraternità, essi possono contribuire efficacemente a raccogliere le grandi sfide dellora presente: crescita armoniosa, sviluppo integrale, prevenzione e risoluzione dei conflitti. (segue)
Festa di compleanno in famiglia per Benedetto XVI. È infatti annunciato per questa sera larrivo a Castel Gandolfo di una folta delegazione di tedeschi guidata dal card. Reinhard Marx. Si tratta di mille pellegrini dellarcidiocesi di Monaco e Frisinga che raggiungeranno da Roma la cittadina di Castel Gandolfo per offrire al Papa una serata tutta bavarese in omaggio al suo 85° compleanno, ricorso il 16 aprile scorso. Del gruppo, partito dalla Germania con un treno speciale, fanno parte 450 Bayerischen Gebirgsschützen (alpini della Baviera) appartenenti al caratteristico corpo fondato nel XV secolo, e 150 bavaresi con i costumi tradizionali che eseguiranno danze e canti in onore del pontefice. Anche un anno fa, il 30 luglio, sempre nella residenza estiva di Castel Gandolfo, Benedetto XVI era stato omaggiato di un concerto di musiche e balli tradizionali bavaresi offertogli da una delegazione di Traunstein, la cittadina della Baviera meridionale dove, nella chiesa parrocchiale di SantOsvaldo, l8 luglio del 1951 il neo sacerdote Joseph Ratzinger celebrò la sua prima messa. Sarà quindi una serata speciale quella odierna per Benedetto XVI, sempre molto legato alla sua terra di origine.
(Sir Europa - Bruxelles) - La presentazione dello Stato dellUnione da parte del presidente della Commissione Barroso e quella delle linee generali del Bilancio 2013, a cura della presidenza del Consiglio Ue, saranno due dei punti iscritti allordine del giorno della prima sessione plenaria dellEuroparlamento dopo le vacanze estive, dal 10 al 13 settembre a Strasburgo. Tra le relazioni da seguire con maggiore attenzione quella intitolata Donazione volontaria e gratuita di tessuti e cellule, firmata dalla deputata Marina Yannakoudakis. Nel frattempo dal Parlamento Ue è giunto un messaggio del presidente Martin Schulz per le Olimpiadi in corso a Londra: La tregua olimpica risale al IX secolo avanti Cristo. Una tradizione dellantica Grecia che esiste ancora oggi. I giochi olimpici rappresentano il punto darrivo per gli atleti, trascendono i confini politici radunando migliaia di atleti e spettatori da tutto il mondo. Nel sito dellAssemblea si segnala che alcuni dei deputati hanno partecipato alle Olimpiadi. La deputata finlandese Sari Essayah è una ex-podista, quarta ai Giochi di Barcellona nel 1992. Il deputato slovacco Peter Sťastny ha rappresentato la Cecoslovacchia nel 1980 a Lake Placid e la Slovacchia a Lillehammer nel 1994. Invece Theodoros Skylakakis, greco, era nel 2004 responsabile della coordinazione dei Giochi ad Atene. Pál Schmitt, vice presidente del Parlamento (2009-2010), ha vinto tre medaglie doro di scherma ai Giochi di Città del Messico nel 1968 e a Monaco nel 1972.
Tocca ai singoli stati della Ue lorganizzazione e la prestazione di servizi sanitari, anche per quanto riguarda le persone con handicap nella sfera neurovegetativa e psichica. Pertanto è stata archiviata la petizione inviata lo scorso anno al Parlamento europeo dallassociazione Cristiani per Servire, nella quale si chiedeva lemanazione di una direttiva comunitaria sulla salute mentale. Lo comunica il presidente della stessa associazione, Franco Previte, sottolineando che la risposta avuta dalla Commissione per le Petizioni si fa scudo di quanto emanato dallOnu sulla ‘Convenzione sui diritti delle Persone con disabilità. Purtroppo - nota Previte - tale convenzione Onu ha introdotto agli art. 23 e 25 leutanasia per eliminare la vita reputata senza senso dei disabili e laborto, onde frenare la diffusione di handicap genetici ed eliminare i figli imperfetti, insomma negare il diritto alla vita. Previte ribadisce che la richiesta consisteva nel varo di una normativa, risoluzione o direttiva comunitaria uguale e con la stessa valenza per tutti gli Stati membri della Ue, per una tutela comune dei malati psichici e anche per evitare le a volte forti differenziazioni nei trattamenti cui sono sottoposti. Previte afferma poi che tale esigenza è particolarmente sentita in ordine alla difesa dei malati e delle loro famiglie, a tuttoggi lasciate sole, oltre che per la sicurezza di tutti i cittadini.
Contrapporre il nostro impegno al tentativo di dimenticare: è limperativo espresso da mons. Heinz Josef Algermissen, vescovo di Fulda e presidente dellorganizzazione Pax Christi, in vista dellanniversario dei bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki. In un comunicato diffuso ieri, mons. Algermissen ha dichiarato: Nella preghiera e nel silenzio onoriamo la memoria delle persone morte e dei sopravvissuti ai bombardamenti e confermiamo la loro dignità con la nostra promessa di non dimenticarli mai. La giornata di commemorazione ci ricorda lattualità della nostra responsabilità per una politica di disarmo nucleare, ha proseguito il vescovo, accusando il mondo politico e le strategie militari di contribuire a presentarci le armi atomiche come semplice arma di dissuasione. Ma le catastrofi umanitarie di Hiroshima e Nagasaki possono ripetersi, ha ammonito Algermissen, ricordando che qualsiasi utilizzo di armi atomiche, sia esso intenzionale o non previsto, modifica in modo massiccio e durevole il clima, lambiente e le basi per lalimentazione. Le vittime dei bombardamenti, ha concluso, restano un ammonimento allumanità per bandire le armi mortali per sempre.
Vincenzo Tosello, direttore di Nuova Scintilla (Chioggia), prende spunto dalle Olimpiadi per riflettere sulla situazione economico-politica italiana ed europea. LItalia - dice Tosello - sembra non capire ancora la gravità del momento (…). Strani calcoli frenano a dismisura unevoluzione indispensabile della classe politica, che miri davvero ad affrontare i problemi della gente, anziché estraniarsi da essi. La Guida (Cuneo) rileva come dopo mesi dincertezze e di divisioni, una voce si è alzata chiara in difesa delleuro, quella della Bce e del suo presidente, Mario Draghi. Sarebbe finalmente una buona notizia, se non fosse che è una voce levatasi nel deserto e nellincertezza della politica europea. Per quanto riguarda la situazione italiana, secondo Lauro Paoletto, direttore della Voce dei Berici (Vicenza), per tornare a pensare con coraggio ed entusiasmo al proprio futuro il Paese ha bisogno della famiglia, che rimane un riferimento fondamentale, a patto però che esca dalla condizione di solitudine in cui la politica lha relegata. Infine, Bruno Cappato, direttore della Settimana (Adria-Rovigo), ribadisce che passione per il proprio Paese è condividere - al di là di alcune rivendicazioni particolari - limportanza del bene comune e la sua priorità.
Le Olimpiadi, la crisi, lattualità politica, lIlva e limpegno per la salvaguardia del creato… Sono alcuni degli argomenti di cui parlano gli editoriali dei settimanali diocesani aderenti alla Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici) in uscita in questi giorni. Tra i temi principali, come emerge dalla rassegna Sir degli editoriali giunti ad oggi in redazione (clicca qui), ci sono i Giochi olimpici di Londra e lattuale momento di crisi che vivono i Paesi dellUnione europea. Per il mondo sportivo e non solo - osserva Vincenzo Finocchio, direttore dellAppennino Camerte (Camerino-San Severino Marche) -, questo è senzaltro levento mediatico più seguito al mondo. (…) Ai Giochi aderiscono 204 Paesi, un numero ben superiore a quello degli Stati membri dellOnu che sono solo 193. Giuseppe Lonia, direttore della Scintilla (Messina), sottolinea che lo spirito olimpico invita a sperare. Perché limpegno e la fiducia olimpici poggiano sulle persone concrete, sugli sforzi, sul cimento atletico (…). E questo è quello che conta. La festa non cancella i problemi, ma permette di affrontarli con miglior vigore. Per lEuropa questo è un messaggio importante. (segue)
Dichiarare oggi Edith Stein compatrona dEuropa significa porre sullorizzonte del vecchio continente un vessillo di rispetto, di tolleranza, di accoglienza, che invita uomini e donne a comprendersi e ad accettarsi al di là delle diversità etniche, culturali e religiose, per formare una società veramente fraterna. Con queste parole Giovanni Paolo II, il 1° ottobre 1999, proclama Santa Teresa Benedetta della Croce, al secolo Edith Stein, compatrona dEuropa. Assieme a Santa Brigida di Svezia e Santa Caterina da Siena, Edith Stein è chiamata a rappresentare quella santità che è per lEuropa il segreto del suo passato e la speranza del suo futuro. Edith Stein, che nel cristianesimo riscoprì le sue radici ebraiche è, nelle parole di Giovanni Paolo II, lesempio di ununità che trova fondamento nella legge morale universale, inscritta nel cuore di ogni uomo. Gli europei - scrive Giovanni Paolo II - sono chiamati a lasciarsi definitivamente alle spalle le storiche rivalità che hanno fatto spesso il loro Continente il teatro di guerre devastanti. Al tempo stesso essi devono impegnarsi a creare le condizioni di una maggiore coesione e collaborazione tra i popoli. Davanti a loro sta la grande sfida di costruire una cultura e unetica dellunità, in mancanza delle quali qualunque politica dellunità è destinata prima o poi a naufragare.
La fedeltà al suo popolo dIsraele è rimasta una corda sempre viva nella sua esistenza, riconoscendo in Gesù di Nazareth il Messia, Edith Stein non ritenne, come molti le imputarono, di aver tradito il suo popolo, per di più nel momento in cui la tragedia pesava e gravava su tutti gli ebrei. A tracciare unimmagine di Edith Stein, nel settantesimo anniversario della sua morte, è Cristiana Dobner, che in una nota per Sir Europa (clicca qui) parla di una donna estremamente vivace e percettiva, che rifiutò la fuga e con ferma decisione affrontò la deportazione, per due ragioni che innervano e pervadono la sua vita: la ricerca della Verità e la fedeltà al popolo. Nata da famiglia ebrea nel 1891, Edith Stein entra nel monastero delle Carmelitane di Colonia diventando suor Teresa Benedetta della Croce. Muore nel campo di concentramento di Auschwitz il 9 agosto 1942. Giovanni Paolo II la proclama santa l11 ottobre 1998. È, insieme a Santa Brigida di Svezia e Santa Caterina da Siena, patrona dEuropa. (segue)
Dal 22 al 26 agosto si terrà a Iasi, in Romania, la VI Assemblea ordinaria del Fiac (Forum internazionale Azione cattolica). Il tema scelto per lappuntamento è Laici di Azione cattolica: corresponsabilità ecclesiale e sociale. La Romania è un Paese fondatore del Fiac, perciò lAc di questo Paese costituisce un punto di riferimento per lAc nellEuropa dellEst: ciò ha motivato la scelta della sede dellAssemblea mondiale. Gli obiettivi dellAssemblea 2012, a livello generale, sono lincontro tra le Ac del mondo, momento di fraternità e di amicizia, loccasione per condividere una riflessione comune sulla Chiesa e sul mondo, come anche sullidentità dellAc, lincontro a livello continentale tra i Paesi presenti, la verifica del lavoro del segretariato 2008-2012, le proposte per la programmazione del segretariato 2012-2016. Gli obiettivi riguardanti più strettamente il Paese che ospita lAssemblea sono lincontro con la Chiesa cattolica e la realtà ecumenica, sociale e culturale della Romania, la conoscenza dellAzione cattolica della Romania a tutte le Ac, il favorire la partecipazione da Paesi vicini, guardando a Est, lincoraggiamento della costituzione dellAc nelle diocesi della Romania dove non è ancora presente, lintensificazione del lavoro continentale Europa-Mediterraneo, con speciale attenzione allEuropa dellEst.
Sarà presentato stamattina a Roma (via di Torre Argentina 76, ore 11.30) il rapporto 2012 La pena di morte nel mondo di Nessuno tocchi Caino. Il rapporto, edito da Reality Book, dà conto dei fatti più importanti relativi alla pratica della pena di morte nel 2011 e nei primi sei mesi del 2012. Cina, Iran e Arabia Saudita sono risultati essere nel 2011 i primi tre Paesi-boia del mondo, ma i dati mostrano anche una riduzione significativa delle esecuzioni, a partire dalla stessa Cina, e confermano quella che è una tendenza ormai irreversibile verso labolizione della pena di morte nel mondo. Durante levento saranno illustrati anche gli obiettivi della campagna di Nessuno tocchi Caino per labolizione e la moratoria sulluso della pena di morte in Africa e le proposte per rafforzare la nuova risoluzione sulla moratoria universale che lAssemblea generale dellOnu voterà nel dicembre 2012. Il Premio Labolizionista dellanno 2012, promosso da Nessuno tocchi Caino quale riconoscimento alla personalità che più di ogni altra si è impegnata sul fronte dellabolizione, è conferito questanno al presidente della Sierra Leone, Ernest Bai Koroma, e verrà a lui consegnato a Roma in ottobre, in occasione della Giornata mondiale contro la pena di morte.
Cinque anni dopo il primo campo scout interreligioso realizzato dall‘Agesci nell‘agosto 2007 in occasione del Centenario dello Scautismo, questanno, dal 26 agosto al 1° settembre a Bracciano (Roma), si terrà la seconda edizione di Nella tenda di Abramo, campo scout euro mediterraneo per capi scout. Fede in Dio e gioia di educare - Lo Scautismo laboratorio di interreligiosità è il tema scelto per ledizione 2012. Lobiettivo del campo - spiegano gli organizzatori - consiste nellapprofondire tre temi, il Dio educatore, limportanza delleducazione e la centralità dei giovani, interpellando in primo luogo le sacre scritture delle tre tradizioni religiose a cui facciamo riferimento, lebraismo, il cristianesimo e lislam e gli scritti di Baden Powell. Su queste riflessioni poi cercheremo insieme chiavi di lettura delloggi che viviamo e delle situazioni che come scautismo ci interpellano. Infatti, leducazione di ragazze/i che vivono diverse esperienze religiose e che hanno riferimenti culturali e religiosi differenti sono sicuramente uno stimolante laboratorio di educazione con il metodo scout. Le lingue che saranno utilizzate durante il campo saranno litaliano, linglese e il francese. Sarà prevista una traduzione simultanea durante le sessioni plenarie; i lavori di gruppo saranno organizzati facilitando la comunicazione.
(Sir Europa - Bratislava) - La Chiesa greco-cattolica ucraina (Ugcc) organizza un pellegrinaggio nazionale a Roma dal 13 al 15 ottobre. Il sito dell‘Ugcc in Italia ha pubblicato un discorso di Dionisio Liakhovych, visitatore apostolico per gli ucraini cattolici in Italia e Spagna, che invita i fedeli a scoprire la Chiesa al centro della cristianità, pregare con il capo dell‘Ugcc, Sviatoslav Shevchuk, salutare Benedetto XVI e sostenere gli immigrati ucraini in Italia con la preghiera. Il pellegrinaggio, organizzato dal Sinodo dei vescovi dell‘Ugcc nel 120° anniversario della nascita del patriarca Josif Slipyj, sarà dedicato alla consacrazione della cattedrale di Santa Sofia a Roma recentemente restaurata. Info: http://santa-sofia.org.