Sono molto lieto che il ministro Ornaghi abbia confermato la sua visita a Loreto e che si appresti a ripetere il gesto assegnato ogni anno ad unalta autorità dello Stato: laccensione della lampada votiva che quotidianamente presenta la supplica dei pellegrini alla Madonna per il bene dellItalia, con lespresso desiderio che la nostra patria ‘rimanga un paese credente. Così larcivescovo delegato mons. Giovanni Tonucci annuncia oggi che il ministro per i Beni e le Attività culturali, Lorenzo Ornaghi, sarà a Loreto l8 settembre in occasione della Festa della Natività di Maria. Nel corso del pontificale accenderà la Lampada per lItalia voluta nel 1998 dal card. Angelo Comastri, allora arcivescovo di Loreto, come segno di invocazione di aiuto e di protezione per il popolo italiano. Mons. Tonucci esprime tutta la sua soddisfazione per questo appuntamento e riferisce che il ministro Ornaghi aveva subito dichiarato una grande attenzione verso il santuario lauretano, che sa bene racchiudere una splendida collezione di opere darte suggerite dalla secolare devozione verso la Vergine Maria e la sua Casa.
Un documento degli Archivi Segreti Vaticani con il quale i cardinali invitavano Pietro da Morrone, futuro Celestino V, ad ascendere al soglio pontificio verrà esposto a LAquila, in occasione della 718a Perdonanza Celestiniana. A presentare liniziativa dal titolo Roma incontra lAquila saranno domani i sindaci di Roma Capitale, Gianni Alemanno, e de L‘Aquila, Massimo Cialente, il prefetto dell‘Archivio Segreto Vaticano, mons. Sergio Pagano, l‘arcivescovo de L‘Aquila, mons. Giuseppe Molinari, l‘assessore alle Politiche culturali e centro Storico di Roma Capitale, Dino Gasperini, il sovraintendente ai Beni Culturali di Roma Capitale, Umberto Broccoli, il presidente della Confartigianato Abruzzo, Angelo Taffo. Parteciperanno alla presentazione anche il segretario generale della Banca dItalia, Umberto Proia, il capo del Servizio organizzazione della Banca d‘Italia, Filippo Anfosso, il direttore Banca d‘Italia sede dell‘Aquila, Luigi Bettoni, la storica dell‘arte dell‘Ufficio Beni Culturali arcidiocesi dell‘Aquila, Giovanna Di Matteo, il responsabile Ufficio patrimonio dell‘Arcidiocesi dell‘Aquila, Paolo Giuliani, il giornalista e saggista, Salvatore Santangelo, e il presidente della Società geografica italiana, Franco Salvatori.
Parlando dellAnno della fede che prenderà inizio nel prossimo mese di ottobre a cinquantanni dallapertura del Concilio ecumenico Vaticano II, il cardinale ha poi precisato che sarà un anno importante se si pensa alla necessità del nostro tempo di servire la causa delluomo puntando sul progetto creazionale di Dio. Coscienti della nostra dignità di collaboratori o operatori di una ‘nuova evangelizzazione - ha continuato -, dobbiamo coltivare una grande passione per Dio prima di tutto. Ma dobbiamo anche sforzarci in molti modi per scoprire di nuovo, attraverso una formazione realmente cristiana, i molti tesori della nostra cultura e della fede che sono sfuggiti di mano a molti e che per questo sono divenuti quasi irriconoscibili. Richiamando un pensiero di Benedetto XVI nella Caritas in veritate, il card. Bertone ha concludo ricordando che senza Dio l‘uomo non sa dove andare e non riesce nemmeno a comprendere chi egli sia. La disponibilità verso Dio apre alla disponibilità verso i fratelli e verso una vita intesa come compito solidale e gioioso.
Preoccuparci della preziosa realtà della fede e, dunque, di ciò che nella storia dellumanità ne è derivato di bello e di buono: è linvito che il card. Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano, ha rivolto questa sera ai fedeli nella parrocchia di Introd, in Valle dAosta, celebrando la messa su invito del parroco don Ugo Reggiani nella festa di SantEusebio di Vercelli, patrono della regione pastorale. Famosa con la sua località di Les Combes, dove per dieci volte il Beato Giovanni Paolo II passò un periodo di vacanze estive, e dove è venuto anche Benedetto XVI, la località di Introd conserva preziosi ricordi di papa Wojtyla. Nella sua omelia davanti a un folto gruppo di parrocchiani e turisti, il card. Bertone ha riflettuto sulla figura del vescovo Eusebio, che fu vescovo del mondo. Annunziò il Vangelo ovunque e con ogni mezzo e non restò a casa sua, affrontò viaggi durissimi, pericoli, incomprensioni e persecuzioni dei nemici pur di portare il Vangelo e la salvezza di Cristo dappertutto. Il cardinale ha quindi collegato la missione apostolica di Eusebio con lesigenza odierna della nuova evangelizzazione, da affrontare - ha detto - in mezzo alla nostra gente, tanto quanto i primi discepoli fra le genti pagane del loro tempo. In questopera - ha aggiunto - ciascuno è davvero insostituibile per una ramificazione della testimonianza di fede. (segue)
Dio, questo Sconosciuto è il tema del Cortile di Francesco: appuntamento promosso il 6 ottobre ad Assisi dal Cortile dei gentili, la struttura del Pontificio Consiglio della cultura dedicata al dialogo tra credenti e non credenti. Lincontro si svolge a pochi giorni dallapertura dellAnno della fede (11 ottobre) per rilanciare, si legge in una nota, quella domanda radicale sul Divino che interroga, allo stesso tempo, il credente e il ‘non credente. Il primo, sfidato a purificare la propria fede da qualsiasi ‘possesso idolatrico di Dio e al rispetto profondo della fatica del ‘non credente. Il non credente sollecitato, da parte sua, a purificare il proprio ateismo da qualsiasi atteggiamento di sufficienza, o peggio di arroganza nei confronti del Divino, e ad aprirsi al rispetto della fatica del credente. In programma sei diversi cortili - nel Salone Papale nel Sacro Convento, nella Basilica Superiore e nella Piazza San Francesco - su giovani, creato, crisi economica, dialogo interreligioso, contemplazione, arte. Ad introdurre levento Ferruccio De Bortoli, direttore del Corriere della sera. Tra i relatori il card. Gianfranco Ravasi, presidente del dicastero vaticano; il ministro dello sviluppo economico Corrado Passera; fratel Enzo Bianchi; leconomista Giuliana Martirani; il filosofo Umberto Galimberti.
Ho limpressione - afferma Heereman - che siano in molti a voler togliere il problema dalle proprie scrivanie semplicemente creando nuove separazioni. Ma i gruppi etnici non giungeranno alla pace se non insieme. Ed è nostro compito aiutarli a trovare un cammino di riconciliazione. Heereman ha lodato limpegno della Chiesa cattolica alla riconciliazione sociale mettendosi a fianco di giovani, anziani, disabili di diversa etnia e fede. Degli 820 mila cattolici che vivevano in Bosnia prima della guerra, oggi ne sono rimasti solo 460 mila, il 10% circa della popolazione, contro il 40% di islamici e il 31% di serbo-ortodossi.
Chi crede di giungere ad una soluzione attraverso nuove divisioni, deve avere una concezione disastrosa della pace. Lo ha detto Johannes Heereman von Zuydtwyck presidente del consiglio esecutivo internazionale di Aiuto alla Chiesa che Soffre (Acs) di ritorno da un viaggio in Bosnia-Erzegovina parlando dei tentativi di risolvere i conflitti ancora in atto separando i gruppi etnici. Il presidente ha fatto visita a tutte le diocesi cattoliche ed incontrato numerosi esponenti della Chiesa locale. Molti dei villaggi un tempo abitati dai cattolici croati sono ora disabitati e in rovina. Dal 1991 - anno dinizio della guerra - nella Repubblica Srpska la popolazione non serba è diminuita drasticamente e come ha recentemente denunciato ad Acs larcivescovo di Sarajevo, card. Vinko Puljic, nonostante le promesse internazionali moltissimi cattolici - di origine croata - non possono ancora farvi ritorno. Il loro rimpatrio non sembra essere in cima allagenda della maggioranza dei politici nazionali e internazionali. (segue)
Che cosa si può fare perché vi siano sempre meno poveri, meno ignoranti, meno anime senza fede, meno disperati, meno guerre, meno insicurezza, più giustizia, più comprensione, più rispetto delluomo? Una semina vera di pace e di gioia. Queste parole di san Josemaría Escrivà ispirano il progetto Harambee che dal 2002, a partire dalle migliaia di fedeli presenti alla Canonizzazione del 6 ottobre, si impegna per leducazione in diversi Paesi che si trovano a sud del deserto del Sahara. Il 5 ottobre - informa il sito dellOpus Dei (www.opusdei.it) - si celebreranno i 10 anni di Harambee, con un evento su Il messaggio sociale di San Josemarìa, che si svolgerà alla Pontificia Università della Santa Croce e al quale parteciperà tra gli altri il prelato dellOpus Dei, mons. Javier Echevarría. Intanto, in questi giorni, 23 studentesse provenienti da diverse città dItalia sono in Perù per un campo di lavoro in favore delle popolazioni svantaggiate di Lima. In Kenya, una quindicina di ragazze sono impegnate a Nairobi, presso il Moi Teaching and Referral Hospital, mentre da Milano sono partiti per il Nicaragua circa 25 studenti universitari e liceali che, fino al 14 agosto, si dedicheranno alla costruzione di aule per una scuola materna. Anche Ragusa, infine, si è unita alle oltre 70 città italiane che hanno intitolato una via, piazza o altro a san Josemaria Escrivà.
Il rapporto descrive tutta una serie di violazioni dei diritti umani commesse ad Aleppo dalle forze statali, tra cui i deliberati attacchi contro manifestanti e attivisti pacifici, la caccia ai manifestanti feriti e ai medici che li curavano, labituale ricorso alla tortura, gli arresti arbitrari e le sparizioni forzate. Le manifestazioni pacifiche cui ho assistito in varie zone di Aleppo sono terminate invariabilmente nello stesso modo: con le forze di sicurezza che sparavano proiettili letali contro i partecipanti, uccidendo o ferendo in modo indiscriminato e sconsiderato questi ultimi, così come persone che stavano assistendo alle proteste, ha dichiarato Rovera. Amnesty rinnova la richiesta al Consiglio di sicurezza di garantire la presenza di una missione di osservatori sui diritti umani in Siria, o estendendo ed espandendo lormai paralizzata e in via di scadenza Missione di supervisione dellOnu in Siria (Unsmis) o istituendo un altro meccanismo. Lorganizzazione ribadisce ancora una volta lurgenza che il Consiglio di sicurezza deferisca la situazione della Siria alla Corte penale internazionale e imponga un embargo sulle armi alla Siria, con lobiettivo di fermare lafflusso di armi al governo di Damasco. E chiede al Consiglio di sicurezza di congelare i beni del presidente Bashar al-Assad e di altre persone sospettate di aver ordinato o eseguito crimini di diritto internazionale.
Lassalto lanciato in questi giorni dalle forze governative contro la città di Aleppo costituisce il culmine di mesi di brutale repressione contro le voci dissidenti. E la denuncia di Amnesty international contenuta in un nuovo rapporto pubblicato oggi sulla Siria, frutto di indagini compiute direttamente ad Aleppo alla fine di maggio. Amnesty documenta luso costante di munizioni letali da parte delle forze di sicurezza e degli shabiha (le famigerate milizie governative) contro manifestazioni pacifiche, le uccisioni e i ferimenti di chi vi prendeva parte così come di chi vi era estraneo, bambini compresi, e la caccia ai feriti, ai medici che curavano questi ultimi e agli attivisti dellopposizione. Lattacco contro Aleppo, che pone sempre di piu la popolazione civile a rischio, è il prevedibile sviluppo di quel modello di violazioni dei diritti umani commesse dalle forze di sicurezza in tutto il Paese, ha dichiarato Donatella Rovera di Amnesty, che ha recentemente trascorso diverse settimane nel nord della Siria, inclusa Aleppo. Il nuovo rapporto di Amnesty racconta come famiglie di persone uccise per aver preso parte o aver assistito a manifestazioni abbiano ricevuto pressioni per firmare dichiarazioni secondo le quali i loro parenti erano stati assassinati da bande armate di terroristi.
(Sir Europa - Bratislava) - La Giornata mondiale della gioventù (Gmg) a Rio de Janeiro si terrà l‘anno prossimo, ma dobbiamo già iniziare a prepararci. Non solo risparmiando i soldi per il viaggio in Brasile, ma anche, e soprattutto, con la preghiera. Così Pavol Hudák, incaricato di coordinare la preparazione spirituale in Slovacchia in vista dell‘evento. Si può già respirare l‘atmosfera della Gmg attraverso il legame e l‘unione spirituale con i giovani di tutto il mondo, ha affermato Hudák, commentando la recente pubblicazione dell‘inno ufficiale della Gmg in lingua slovacca e invitando i giovani a chiedere nella preghiera la forza spirituale e la gioia di testimoniare ogni giorno Cristo per creare un nucleo vivo all‘interno della Chiesa. Il team di coordinamento dei volontari slovacchi sta lavorando alla realizzazione di un sito internet che ospiterà ogni tipo di informazione sulla Gmg 2013 e sui preparativi del Meeting nazionale giovanile che si terrà a Ruzomberok, in concomitanza con l‘evento di Rio de Janeiro.
Casa Italia, La Festa degli Italiani, lincontro con missionari ed emigrati italiani in Brasile: comincia a prendere forma la partecipazione italiana alla Gmg del 2013, che si svolgerà a Rio de Janeiro dal 23 al 28 luglio, preceduta dalla Settimana Missionaria. A parlarne al SIR (clicca qui), è don Domenico Beneventi, del Servizio nazionale per la pastorale giovanile (Snpg), reduce da un recentissimo viaggio in Brasile, dove, spiega, abbiamo incontrato il Comitato organizzatore locale (Col) ed abbiamo messo a punto una collaborazione anche in vista della Settimana Missionaria. Questa per il sacerdote, rappresenta unevoluzione ed una maturazione nel percorso delle Gmg che vogliono essere unesperienza di fede, di incontro ma anche di condivisione. Circa il numero di giovani italiani che saranno a Rio nel 2013, dichiara don Beneventi, è presto per fare previsioni, le iscrizioni non sono ancora aperte e a pesare potrebbe essere la crisi economica. Come per altre edizioni, anche a Rio sarà allestita Casa Italia, un punto di riferimento logistico, organizzativo ed anche pastorale aperto a tutti i nostri giovani che vogliamo, in tal modo, accogliere ed accompagnare. Si sta lavorando anche alla Festa degli Italiani: è desiderio dei vescovi italiani offrire un momento di incontro con i nostri emigrati in Brasile, e a Rio ce ne sono tantissimi.
E disponibile da ieri, sul sito ufficiale della Giornata mondiale della Gioventù di Rio de Janeiro, www.rio2013.com, il manuale contenente le istruzioni per le iscrizioni che saranno aperte a breve. Per partecipare alla Gmg, dunque, sarà necessario iscriversi on line. Le iscrizioni, da quanto comunica il Comitato organizzatore (Col), dovranno essere fatte per gruppi composti da un massimo 50 persone, compresi i responsabili. Questi, se il gruppo è misto, dovranno essere un uomo ed una donna. Gruppi oltre le 50 persone saranno divisi in sottogruppi. Laccoglienza e lalloggio verrà assegnato dal Col in base alle regioni linguistiche. Coloro che non hanno un gruppo con cui iscriversi potranno iscriversi come singoli. Il consiglio dellorganizzazione è quello di iscriversi in gruppo attraverso parrocchie, associazioni e movimenti. I prezzi delle iscrizioni variano a seconda della tipologia (con o senza alloggio, con o senza vitto) e della provenienza del giovane. Questo per aiutare i pellegrini provenienti da Paesi poveri. Il costo varia dai 100,70 real brasiliani (40 euro circa) ai 577,60 (230 euro circa), cifra che resterà invariata fino al 31 gennaio 2013. Dopo quella data il costo di iscrizione varierà dai 106 real brasiliani (42 euro) ai 608 (242 euro circa). Al momento la data di apertura delle iscrizioni non è stata ancora annunciata.
Educare non si riduce a trasmettere norme di buon galateo; non si riduce a illuminare lintelligenza per il traguardo di un titolo di studio socialmente utile; non significa allenare il corpo per guadagnare buoni risultati sul campo sportivo. Educare significa riconoscere il mistero complesso ed esigente della persona: lo ha detto questa mattina a Vercelli, nella messa solenne in cattedrale in occasione della festività del santo patrono Eusebio (clicca qui), larcivescovo mons. Enrico Masseroni proponendo una omelia dal titolo La città di Eusebio, città educativa. Si avverte una sorta di inquietudine, - ha proseguito - perché la relazione educativa si è fatta problematica, soprattutto tra le mura domestiche, in famiglia, nella scuola. La questione educativa ha varcato i confini della stessa comunità ecclesiale, quasi sempre la prima ad avvertire con gli occhi dei profeti, i rari veggenti del futuro, i segnali dei tempi nuovi, i passaggi intergenerazionali. Linvasione della domenica attraverso lapertura dei centri commerciali, - ha aggiunto - loccupazione del tempo pieno sui campi di calcio, levasione edonistica, espropriano Dio, e la vita viene condannata ad una perdita in umanità. I nostri ragazzi non sono soltanto muscoli da snellire, gambe da allenare, ma sono cuori da illuminare con la luce di Dio, sono coscienze da formare….
Trenta giovani della diocesi di Perugia-Città della Pieve parteciperanno questestate ad una esperienza missionaria di tre settimane in Malawi, grazie ad un gemellaggio con la diocesi di Zomba e lassociazione Amici del Malawi onlus. Divisi in due gruppi, i giovani si impegneranno nellambito di progetti socio-sanitari, educativi e agricoli con famiglie e giovani del Malawi. E sbalorditivo come i giovani volontari - raccontano don Riccardo Pascolini e don Francesco Verzini, dellufficio diocesano della pastorale giovanile - impieghino tutte le loro forze per autofinanziarsi la missione attraverso raccolte fondi, vendite di oggetti di artigianato locale e lotteria. Le concrete attività di lavoro e le profonde esperienze spirituali che vivranno, lasceranno un segno indelebile nel loro animo. La diocesi perugina ha anche organizzato, dal 7 al 14 agosto un Pellegrinaggio in Terra Santa dei giovani, con 150 partecipanti, compresi gli adulti. L11 agosto incontreranno a Gerusalemme larcivescovo di Perugia-Città della Pieve, mons. Gualtiero Bassetti.
Da SantAlfonso il Papa ha ripreso la definizione di preghiera come mezzo necessario, e ha esortato i fedeli a interrogarsi sulla questione centrale: che cosa è davvero necessario nella nostra vita? La salute e tutte le grazie che per quella ci bisognano, la risposta di S. Alfonso, che comprendeva non solo la salute del corpo, ma anzitutto quella dellanima. Più che di ogni altra cosa - ha commentato il Santo Padre - abbiamo bisogno della sua presenza liberatrice che rende davvero pienamente umano, e perciò ricolmo di gioia, il nostro esistere. E solo attraverso la preghiera possiamo accogliere Lui, la sua Grazia, che, illuminandoci in ogni situazione, ci fa discernere il vero bene e, fortificandoci, rende efficace la volontà, cioè la rende capace di attuare il bene conosciuto. Il discepolo del Signore sa di essere sempre esposto alla tentazione e non manca di chiedere aiuto a Dio nella preghiera, per vincerla, ha sottolineato il Papa: Anche noi, consapevoli della nostra debolezza - lesortazione papale - dobbiamo chiedere laiuto di Dio con umiltà, confidando solo sulla ricchezza della sua misericordia. Sulla scia di SantAgostino, santAlfonso invita ogni cristiano a non aver timore di procurarsi da Dio, con le preghiere, quella forza che non ha, e che gli è necessaria per fare il bene, nella certezza che il Signore non nega il suo aiuto a chi lo prega con umiltà.
In ogni situazione della vita non si può fare a meno di pregare, specie nel momento della prova e nelle difficoltà. A ribadirlo è stato oggi il Papa, che da Castelgandolfo ha ripreso il ciclo di catechesi sulla preghiera, iniziato il 4 maggio scorso. Nella prima udienza generale dopo la pausa di luglio, Benedetto XVI ha invitato a bussare sempre con fiducia alla porta del Signore, senza temere di ricorrere a Lui e di presentargli con fiducia le nostre richieste, nella certezza di ottenere ciò di cui abbiamo bisogno. Soffermandosi in particolare sulla figura di SantAlfonso Maria de Liguori, vescovo e dottore della Chiesa, fondatore della Congregazione del Santissimo Redentore, patrono degli studiosi di teologia morale e dei confessori, il Papa ha affermato che il santo ci ricorda che il rapporto con Dio è essenziale nella vita e che solo con una preghiera personale quotidiana e con la partecipazione ai Sacramenti, può crescere in noi la presenza divina che indirizza il nostro cammino, lo illumina e lo rende sicuro e sereno, anche in mezzo a difficoltà e pericoli. (segue)
Javier, in Spagna, ospita da domani al 5 agosto circa 800 persone che parteciperanno alla Mariapolis 2012. Lincontro è organizzato dal Movimento dei Focolari. Durante questi giorni i partecipanti approfondiranno il tema proposto per questanno: Parole che costruiscono. Una proposta per renderli costruttori di solidarietà e di fraternità, che è quello che Mariapolis propone come stile di vita. Allinizio dei lavori interverranno mons. Francisco Pérez, arcivescovo di Pamplona, e María José Guindano, sindaco di Javier, che daranno il benvenuto ai partecipanti. Da quel momento spazio al dialogo, alle escursioni storico-culturali e tra la natura, workshop rivolte a giovani e adulti su economia, ecologia, ricerca di lavoro, sport. Un momento speciale di questa Mariapolis 2012 sarà il 5 agosto, alle 22,30, nellauditorium Francisco de Jasso, dove i giovani presenteranno il musical Live, Love, Light. Musical basato sulla vita della giovane Chiara Luce Badano, dichiarata beata il 25 settembre 2010 da Benedicto XVI. La partecipazione al musical e a tutti gli eventi della Mariapolis è libera. Alcuni momenti del programma comprenderanno attività specifica per bambini e adolescenti. Infatti, tra gli 800 partecipanti, 200 sono bambini e giovani.
Tutti in vacanza a Rasiglia: da mercoledì 8 a domenica 12 agosto la Caritas diocesana di Foligno organizza il campo estivo presso il santuario della Madonna delle Grazie dal titolo: Volontariato - Scuola di vita alla ‘cattedra dei poveri. Prendendo spunto dallultima pubblicazione Edb di Caritas Italiana - spiega il direttore, Mauro Masciotti - abbiamo voluto creare unopportunità, destinata ai giovani della diocesi, ai volontari della Caritas diocesana e parrocchiale e, soprattutto, alle persone bisognose e anziane, che soffrono la solitudine e che non possono permettersi una vacanza, di poter condividere la gioia dello stare insieme nel nome del Signore. Proporre ai giovani unesperienza di volontariato e di vita con gli anziani significa promuovere delle autentiche relazioni di dono basate sullascolto dellaltro, connotate da una condivisione al passo dellaltro e finalizzate alla promozione integrale dellaltra persona e alla sua integrazione nella comunità. Le relazioni che si instaurano nelle occasioni di volontariato, in particolare nei campi estivi - spiega Masciotti - implicano, soprattutto per coloro che le attuano, una messa in gioco di sé, per crescere alla scuola della Carità maturando nuovi stili di vita. Per prenotarsi chiamare la Caritas diocesana al numero di telefono 0742/357337, entro venerdì 3 agosto.
Dal 5 al 7 agosto, a Ponte di Legno (Bs) e Passo del Tonale (Tn) si svolgerà la kermesse culturale di Tonalestate 2012: One Way, vite dedicate, il tema scelto per indicare chi è disposto a mettere a rischio la propria vita e la propria sicurezza per la verità, la giustizia e la pace. Si inizia il 5 agosto con Aut-Aut: vivere è scegliere, conoscendo lesperienza di alcuni testimoni come Camus, Joseph Wresinski, Carles de Foucald. Giuseppe Staccia traccerà un profilo di Giovanni Riva, scrittore, giornalista, uomo di fede e di cultura, primo aggregatore di quella compagnia di uomini che sono il cuore del Tonalestate. Il 6 agosto, il focus Per aspera, ad astra è dedicato alle sfide della vita comune, con testimonianze dallEuropa, Medio Oriente, Paesi Baschi, Giappone. Il 7 agosto, sul tema Non volendo che alcuno perisca. Fedi, ratio, religioni, sono attesi, tra gli altri, gli interventi del card. Jean Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, di Dalil Boubakeur, rettore dellistituto musulmano Moschea di Parigi, di Azzedine Gaci, presidente del Consiglio del culto musulmano di Rônhe-Alpes, e il rabbino della Communauté Les Ulis, Phlippe Haddad. Info: www.tonalestate.com.
La via dellimpegno di ciascuno - ribadisce mons. Casile - passa attraverso il tenere insieme la soluzione del problema ambientale, legato alle emissioni dannose, con quello delloccupazione lavorativa, legato alla chiusura del centro siderurgico. Non giova a nessuno contrapporre la salute al lavoro o viceversa. Al riguardo, il direttore dellUfficio nazionale spiega che è lo stesso uomo che sta bene ed è lo stesso uomo che lavora. Solo un lavoro dignitoso per le persone e rispettoso per lambiente custodisce luomo e il suo ambiente. Solo unattenzione costante allambiente in cui viviamo permette di custodire luomo e il suo operare. Per mons. Casile, giova sempre ricordare che ogni uomo è posto da Dio nel creato per coltivarlo e custodirlo. Lavorare e custodire stanno insieme, si lavora custodendo e si custodisce lavorando. Da qui linvito a prendere sempre più coscienza che il nostro agire non è neutro, ma che ogni nostra azione va compiuta responsabilmente nei confronti delluomo e dellambiente in cui vive, altrimenti prima o poi ne paghiamo le conseguenze. Nel custodire il creato, lavorando con dignità e responsabilità, custodiamo noi stessi e il creato, anzi, ci accorgiamo che siamo custoditi da Dio.
Salute e lavoro stanno insieme perché riferite allunità della persona umana, luna, la salute, è dono della e alla persona, laltra, il lavoro, è opera della persona e dono per tutti. È quanto ricorda mons. Angelo Casile, direttore dellUfficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei, in una nota sulla vicenda dellIlva di Taranto, al centro dellattenzione pubblica dopo il sequestro disposto dalla Procura di sei aree dellimpianto e la custodia cautelare ai domiciliari per otto tra dirigenti ed ex della società con laccusa di concorso in disastro ambientale. Questa sera si svolgeranno la veglia di prechiera e la fiaccolata, organizzate dallarcivescovo della diocesi ionica, mons. Filippo Santoro. Secondo mons. Casile, le complesse problematiche lavorative e ambientali che colpiscono la città di Taranto e il grande complesso siderurgico dellIlva impongono una serena riflessione poiché caratterizzate da molteplici fattori. Anzitutto, ci raccogliamo nella preghiera assieme a mons. Santoro nella ‘veglia della città per la città per un futuro sereno per tutti, per gli abitanti, gli ammalati, i lavoratori, i bambini. (segue)