Nelle ultime ore del 30 luglio è morto Raffaele Alessandrini. Lo scorso 8 febbraio aveva compiuto sessantanni e da poche settimane lottava con serenità e coraggio esemplari contro un insidioso tumore che negli ultimi giorni si è rivelato devastante e inarrestabile. Lo riferisce il direttore de LOsservatore Romano, Giovanni Maria Vian, in una nota per ledizione odierna del giornale della Santa Sede. Raffaele - scrive il direttore - era il figlio minore di Giuseppina Celani e di Federico, uno dei grandi laici che con intelligenza e fedeltà hanno servito la Santa Sede tra gli anni Trenta e gli anni Settanta del secolo scorso, sino a divenire vicedirettore del nostro giornale tra il 1961 e il 1970, quindi dal 1970 al 1976 indimenticabile direttore della Sala Stampa della Santa Sede. Con Raffaele Alessandrini, osserva Vian, il giornale perde non soltanto un giornalista appassionato, cristiano limpido e servitore esemplare della Santa Sede, ma anche parte della sua memoria storica. E quanti lo hanno conosciuto sin dagli anni delladolescenza e mai hanno interrotto un legame forte e invisibile - che già allora oltrepassava il tempo limitato delle nostre esistenze su questa terra - piangono un amico carissimo, che nelle ultime settimane al più giovane di loro aveva scritto questo messaggio telefonico: ‘Quando si fa la volontà Sua va sempre bene. Intanto combattiamo!.
E il denaro al servizio dell‘uomo, e non l‘uomo schiavo del denaro. Il monito è di mons. Markus Büchel, vescovo di Sankt Gallen, che su mandato della Conferenza episcopale svizzera firma il Messaggio pubblicato dai vescovi in occasione della Festa nazionale che ricorre domani, 1° agosto (clicca qui). Il denaro - avverte il presule - non è fatto per moltiplicarsi da se stesso. Esso non è fine a se stesso. Se il mondo finanziario vive per se stesso, perde la sua ragion d‘essere. Chi investe e guadagna, non badando all‘infelicità del prossimo, agisce in modo decisamente irresponsabile. Oggi, si legge ancora nel Messaggio, in larga misura, i mercati finanziari internazionali conducono un‘esistenza propria, scissa dalle necessità dell‘economia reale che è a stento controllabile. Di qui il monito: Dobbiamo trovare urgentemente mezzi e vie per raddrizzare questo pericoloso squilibrio. Da mons. Büchel anche linvito ad imparare ad accontentarsi del necessario e ad impegnarsi per un‘equa ridistribuzione delle risorse economiche. Definendo scalfita la propria fiducia (e quella di molti cittadini europei e del mondo) nel sistema finanziario, il presule sottolinea che essa è invece un elemento fondamentale di questo sistema, ma deve poggiare su fondamenta solide. Ecco allora la necessità di una riflessione su quale atteggiamento avere con i soldi. Per solide fondamenta ad un nuovo genere di fiducia.
Dove trovare consulenza legale, assistenza medica, pasti gratuiti, bagni e docce calde, ma pure vestiario, un letto e un aiuto nella ricerca del lavoro. Sono alcune delle informazioni contenute nel volumetto Dove andare per…, curato dallassociazione Avvocato di strada onlus e presentato oggi a Bologna. La guida di Bologna per le persone senza dimora - così si legge nel frontespizio - è stata realizzata con la collaborazione del Comune e della Provincia, e giunge nel 2012 alla sua settima edizione. Chi vive i disagi della vita di strada - ha spiegato il presidente della onlus, Antonio Mumolo - impara a sopravvivere con quello che gli viene dato. È una lotta quotidiana, fatta di ricerche continue e di piccole conquiste momentanee. Una coperta, un pasto caldo, un riparo dove scaldarsi sono nulla per qualcuno, la vita per altri. Diventa così essenziale sapere dove andare per nutrirsi, vestirsi, lavarsi, dormire, curarsi, trovare un lavoro…. La guida viene distribuita gratuitamente nelle mense, nei dormitori, in stazione e negli altri luoghi frequentati dai senza dimora, oltre a essere presente nel kit dei detenuti che escono dal carcere. In più, ha osservato Mumolo, ora la chiedono anche grandi organizzazioni, come lAuser, per tanti anziani che una casa ce lhanno, ma hanno ugualmente bisogno di un aiuto per mangiare o vestirsi.
Itinerari turistico-culturali per conoscere i siti più belli e interessanti, dichiarati dallUnesco ‘Patrimonio dellumanità: è quanto propone lultimo numero del Messaggero di santAntonio in un dossier dal titolo Viaggio tra i tesori del Belpaese. In particolare tre questi itinerari. Il primo è lOrto Botanico di Padova vicinissimo alla Basilica del Santo, definito uno scrigno di natura e cultura, che accoglie 3.500 specie vegetali diverse fondato nel 1545 per la coltivazione delle piante medicinali, che è allorigine di tutti gli orti botanici del mondo. Il secondo itinerario riguarda la Toscana, iniziando da Pienza trasformata da Papa Pio II da piccolo borgo medioevale a residenza papale in stile rinascimentale e proseguendo per altri gioielli quali i comuni di Castiglione dOrcia, Montalcino, Radicofani e San Quirico dOrcia. Infine, il terzo itinerario riguarda le bellezze del territorio salernitano con il Parco Nazionale del Cilento e il Vallo di Diano; e quindi Paestum, città fondata intorno al 600 a.C. dove si incontrano i reperti della Grecia antica. La rivista Messaggero di santAntonio è diffusa in 160 paesi del mondo e vanta una lunga tradizione di presenza presso le comunità di italiani nel mondo.
Salvare, con un intervento chirurgico prima del distacco del cordone ombelicale, quei bambini che vengono al mondo in condizioni cliniche così complesse da vederne compromessa la stessa vita. E lobiettivo del Centro Exit, il primo in Europa, nato grazie alla collaborazione tra lOspedale Pediatrico Bambino Gesù e il Policlinico Universitario Agostino Gemelli. Il Centro Exit Bambino Gesù - Gemelli ha finora consentito di salvare la vita a una bambina e a un bambino, entrambi operati in questo mese, prima di essere completamente estratti dall‘utero, permettendo così all‘equipe chirurgica di rimuovere masse e malformazioni che avrebbero impedito la sopravvivenza dei piccoli al parto. Luso della procedura Exit è, infatti, efficace contro qualsiasi anomalia fetale che possa compromettere la rianimazione del neonato in sala parto, come lesioni toraciche estese, gravi lesioni polmonari unilaterali, cardiopatie, tumori. Una buona notizia per la città di Roma e per tutto il Paese: così il direttore del Policlinico Gemelli, Maurizio Guizzardi, definisce il Centro Exit. Oggi - afferma Giuseppe Profiti, presidente dell‘Ospedale Bambino Gesù - possiamo dire di essere riusciti a ridurre quelle situazioni nelle quali la nascita diventava una circostanza di estremo pericolo per la vita o per la salute cerebrale del bambino e restituire a questo momento il senso del prodigio della vita".
Tre anni fa l‘inizio del Piano Nomadi a Roma. Tre anni di diritti umani violati e di direttive del governo italiano calpestate. E la denuncia contenuta in una lettera scritta da cinque organizzazioni di Roma e Milano, l‘Associazione 21 luglio, l‘European Roma Rights Centre, la Consulta Rom e Sinti di Milano, il gruppo di sostegno Forlanini, il Naga e Upre Roma. La lettera - inviata al presidente del Consiglio Mario Monti, al ministro dell‘Interno Annamaria Cancellieri, al ministro del Lavoro Elsa Fornero e al ministro per l‘Integrazione Andrea Riccardi - denuncia la forte divergenza tra politica e pratica per quanto riguarda l‘inclusione dei Rom e dei Sinti. Il tragico e sciagurato itinerario che ha scandito le diverse azioni del Piano Nomadi - scrivono - è stato in questi tre anni segnato da violazioni sistematiche dei diritti umani, sperpero di denaro pubblico, azioni propagandistiche, abusi e negligenze istituzionali. Nonostante la sentenza del Consiglio di Stato del 2011 che dichiara l‘illegittimità dello stato di emergenza sul quale è fondato il Piano Nomadi e vari interventi governativi - ricordano le associazioni - il 5 luglio 2012 il sindaco di Roma, in occasione dello sgombero di via del Baiardo, ha ribadito che il Piano Nomadi va avanti. Perciò chiedono al governo di promuovere azioni adeguate affinché la Strategia nazionale venga rispettata e applicata in tutto il territorio nazionale.
Trovare lalba dentro limbrunire: è questo il tema scelto per il 51° Convegno nazionale Cem mondialità, che si svolgerà a Trevi (Pg) dal 19 al 24 agosto su arte ed educazione multiculturale. Lesperienza estetica - scrivono gli organizzatori - condivisa e comunicata, rappresenta il luogo privilegiato per riflettere sulla realtà e sul senso dellesperienza umana e nella riflessione comune si riconnette alla dimensione etica: arte nella vita, nei gesti, nei suoni e nei segni che produciamo quotidianamente e che possono assumere diverso valore se intesi a rivendicare spazi per ridisegnare nuovi luoghi e nuove forme di cittadinanza. Tra gli incontri in programma quello del 21 agosto con Lidia Maggi, pastore battista, teologa e saggista, responsabile delle attività per i diritti umani della Federazione chiese evangeliche e impegnata nel dialogo interreligioso. Per esplorare il tema del convegno e indagare i molteplici aspetti delleducazione interculturale attraverso una pluralità di linguaggi e metodologie interattive, verranno proposti una serie di laboratori di ricerca e sperimentazione sullesperienza estetica. Accanto ai workshop per adulti, un laboratorio interamente progettato per i bambini (5-11 anni) e uno per gli adolescenti (12-17 anni). Info: www.cem.coop.
Consentire a giovani agrigentini di fare diretta esperienza del mondo tunisino, geograficamente troppo vicino per essere culturalmente ancora così distante. Così Simona Vella, referente di Caritas diocesana di Agrigento per lambito Giovani, presenta il campo di volontariato Oltre il mare che la Caritas agrigentina, con la collaborazione dellUfficio di pastorale giovanile e quello di pastorale familiare, promuove a Tunisi dal 4 al 12 agosto. Il desiderio di coinvolgere dei giovani dai 18 anni in su in unesperienza di crescita personale e umana - spiega Valerio Landri, direttore di Caritas diocesana - si è concretizzato nella selezione di 10 ragazzi provenienti da tutta la diocesi, che si appresteranno a intraprendere un viaggio esplorativo incentrato sulla prospettiva di realizzare un percorso di reciproca comprensione, per provare a capire meglio lambito del volontariato allestero. Unesperienza - aggiunge Simona Vella - fondata sulla sfera della relazione che i volontari instaureranno con la comunità ospitante attraverso il servizio svolto presso alcune strutture di accoglienza ma anche attraverso le esperienze di volontariato di strada. Allesperienza di servizio saranno affiancati momenti formativi sul dialogo interreligioso e interculturale che offriranno una nuova prospettiva dalla quale guardare chi arriva da Oltre il Mare.
Si chiude oggi nel Parc national du Vexin, a Jambville (a sud di Parigi), il Jamboree degli scout e delle guide di Francia. Un grande raduno di cinque giorni scanditi da veglie, corsi di orientamento, storie, giochi all‘aperto e notti in tenda, durante i quali quasi 18mila giovani tra gli 11 e i 14 anni hanno riflettuto sul tema Vivi i tuoi sogni!. Spero di realizzarmi nella vita attraverso un buon lavoro e la felicità dei miei amici, afferma senza esitazioni Ludovic, 13 anni. Poco importano gli studi e il denaro - aggiunge Édouard, 12 anni -; la cosa importante è alzarsi la mattina ed essere felici di quello che si fa. Amélie, 13 anni, non dimentica i recenti terremoti ad Haiti e in Giappone e sogna, quando sarà più grande, di avviare un progetto umanitario per aiutare chi è in difficoltà. Questo mondo può fare paura ai giovani perché richiede atteggiamenti nuovi, ammette P. Jacques Gagey, cappellano generale degli scout e delle guide di Francia, secondo il quale dobbiamo aiutare i bambini ad acquisire fiducia in una società dove gli adulti non sono sempre in grado di dare risposte. Scopo dello scautismo - spiega Anne-Claire Huet, responsabile della branca 11-14 anni del movimento, che da tre anni sta lavorando sul tema del sogno - è rendere questi giovani cittadini autonomi e impegnati nella società, capaci di operare scelte e realizzare i propri sogni.
Ieri il Senato ha dato la fiducia al decreto della Spending Review, accettando parte degli emendamenti richiesti in questi giorni, a gran voce, dal volontariato e dal terzo settore tutto. Apprezziamo il ripensamento su alcune scelte che avrebbero cancellato organismi fondamentali nelle relazioni fra le istituzioni e il terzo settore, come alcuni Osservatori, e condizionato i contributi pubblici di natura economica al privato sociale con criteri tipici del comparto profit. Una buona notizia che, una volta confermata dalla Camera dei Deputati, porterà sollievo ad una fatica innaturale, commenta Stefano Tabò, presidente di CSVnet, il Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, nati per promuovere e sostenere le organizzazioni di volontariato. Il volontariato dovrebbe essere messo in condizione di valorizzare le migliori energie - osserva -, in un progetto di rilancio del nostro Paese inclusivo e sostenibile. E invece costretto ad adoperarsi per salvaguardare ciò che dovrebbe essere considerato indispensabile, in una logica di bene comune e di interesse pubblico. A suo avviso la crisi economica in atto dovrebbe finalmente convincere anche chi si trova in posizioni culturali arretrate, invece si tende a pensare, normare, governare, con gli schemi concettuali che hanno già palesato gravi limiti e che, di fatto, ci hanno già impoverito.
Nella realizzazione di questi interventi - spiega una nota di Caritas italiana - sarà data priorità alle comunità che presentano le situazioni di maggiore criticità. Inoltre, per garantire risposte adeguate alle singole realtà su un territorio così ampio, facendo riferimento alla popolazione e alle parrocchie coinvolte, si prevedono quattro tipologie di centri, da 150 a 330 mq. Limpegno della Caritas si protrarrà nel tempo, con un affiancamento costante nella fase della ricostruzione materiale e del tessuto sociale. Un impegno che trova forte sostegno da tutta Italia e anche dalle Caritas estere. Significativo il messaggio di condoglianze inviato da Caritas Haiti che, a due anni e mezzo dal sisma che lha devastata, sta ancora sperimentando la concreta vicinanza di Caritas italiana. Per info e offerte: www.caritasitaliana.it.
Domani mattina a Mirandola i referenti di Caritas Italiana e delle diocesi colpite dal sisma si riuniranno nella nuova sede del Centro di Coordinamento di Caritas Italiana per fare il punto sugli interventi in atto. Un luogo emblematico - lo definisce il Mons. Giuseppe Merisi, presidente di Caritas italiana - che dà il senso della comunione e della collaborazione tra Chiese sorelle e consente un collegamento stabile con le realtà locali e la messa a punto di interventi che anche nel medio e lungo periodo riescano a rispondere in modo mirato ed equo alle necessità delle diverse diocesi. In questi giorni nelle 7 diocesi colpite - Bologna, Ferrara-Comacchio, Modena-Nonantola, Carpi, Reggio Emilia-Guastalla, Adria-Rovigo, Mantova - si stanno concretizzando le prime esperienze di prossimità promosse dalle Caritas diocesane e dalle Delegazioni regionali Caritas di tutta Italia, che hanno già visitato le parrocchie gemellate. Parallelamente, grazie ai proventi della colletta nazionale del 10 giugno - che secondo le indicazioni della Cei stanno pervenendo a Caritas italiana - prende consistenza anche limpegno diretto di questultima per favorire la realizzazione di strutture comunitarie, Centri di Comunità, in alcuni dei comuni maggiormente colpiti. (segue)
Per la prima volta nella storia, il Patriarca della Chiesa ortodossa russa Kirill si recherà in Polonia, dal 16 al 19 agosto prossimo, per incontrare il presidente della Conferenza episcopale polacca, mons. Jòsef Michalik. I due firmeranno un appello congiunto per la riconciliazione tra le Chiese cristiane di Russia e Polonia. Levento, spiega una nota dellambasciata polacca presso la Santa Sede, potrebbe avere in futuro una grande importanza per i rapporti tra la Polonia e la Russia, in particolare per il dialogo tra i fedeli ortodossi e cattolici. Il Patriarca Kirill sarà ricevuto dal presidente della Repubblica di Polonia Bronislaw Komorowski e dal presidente del Senato polacco. In seguito visiterà la montagna santa di Grabarka, importante luogo di culto per gli ortodossi.
"Una ulteriore ed importante occasione per sensibilizzare e richiamare la comunità ad un reale e fattivo impegno su una questione di grande rilevanza sociale, ormai divenuta di emergenza. Così gli organizzatori delliniziativa definiscono lincontro dellarcivescovo di Rossano-Cariati, mons. Santo Marcianò, con i ciclogiuristi rientrati da Roma a termine della manifestazione di sensibilizzazione 500 km per 5 minuti, contro la chiusura del tribunale di Rossano (Cs). I due avvocati ciclisti, Mauro Mitideri e Massimo Ruffo, accompagnati, fra gli altri, dal presidente del Consiglio dellOrdine degli avvocati, Serafino Trento e dal presidente dei Giuristi Cattolici della diocesi, Michele Marincolo, nonché da tutto il team che ha partecipato alliniziativa, riceveranno oggi il ringraziamento ufficiale da parte del vescovo per la loro impresa. Al vescovo verrà consegnato il cortometraggio e il documento che i ciclogiuristi hanno consegnato al Ministro di Grazia e Giustizia, Paola Severino.
Decine di sparizioni, uccisioni extragiudiziali e torture commesse dalla giunta militare nei confronti di soldati e poliziotti fedeli allex presidente Toure, coinvolti nel tentativo di contro-colpo di stato del 30 aprile, sono state denunciate da Amnesty international in un rapporto sul Mali diffuso oggi. Nei giorni successivi al fallito tentativo di rovesciare la giunta militare del capitano Sanogo, numerosi soldati sono stati arrestati e portati alla base militare di Kati, a nord della capitale Bamako, quartier generale della giunta. Almeno 21 detenuti sono stati prelevati nottetempo dalle loro celle e di loro non si è più saputo nulla. Gli altri sono stati sottoposti a torture e abusi sessuali per oltre 40 giorni. Le autorità del Mali hanno il dovere di indagare su tutti i casi che abbiamo documentato. I responsabili delle brutali vendette devono essere chiamati a rispondere delle loro azioni, ha dichiarato Gaetan Mootoo, ricercatore sullAfrica occidentale di Amnesty. Lorganizzazione è anche preoccupata per la sorte di un gruppo di soldati rapiti dai militari fedeli alla giunta il 1° maggio, mentre erano ricoverati nellospedale Gabriel Toure di Bamako. Amnesty ricorda che le autorità hanno lobbligo di rendere noto dove si trovino tutti i poliziotti e i soldati scomparsi allinizio di maggio.
Una "tendenza preoccupante": così lAzione cattolica (Ka) austriaca dellarcidiocesi di Vienna ha definito il progetto del governo austriaco di aumentare lapporto di biocombustibili nella benzina. Lo ha riferito ieri lagenzia di stampa cattolica Kathpress. Per il mese di ottobre è infatti prevista lintroduzione anche in Austria del biocombustibile "E10". Lorganizzazione ha inviato una lettera aperta al ministro federale per il trasporto Doris Bures e al ministro per lagricoltura Nikolaus Berlakovich, facendo presente che il provvedimento previsto comporta "la diminuzione delle superfici destinate alla coltivazione di piante alimentari". "Questo problema", si legge nel documento, "riguarda soprattutto i Paesi del Sud del mondo, ma anche lAustria" e "riempire il serbatoio in Austria entra in concorrenza con il piatto di chi fa la fame". La Ka ha invitato il governo austriaco a impegnarsi in modo maggiore su efficienza energetica e contenimento dei consumi energetici: "Siamo a favore dellincentivazione del trasporto pubblico". La protesta della Ka segue altre prese di posizione contrarie sul tema, tra cui quella dellUfficio di coordinamento della Conferenza episcopale austriaca per lo sviluppo e la missione (Koo) e altre strutture della Chiesa austriaca.
"La tratta esiste, ignorarla è favorirla" è lo slogan del seminario-laboratorio per la difesa della vita e della dignità, No alla tratta di esseri umani, che si terrà il 3 e 4 agosto a Bogotà per iniziativa della Conferenza dei religiosi della Colombia e di altre organizzazioni attive nel settore. "Vogliamo rendere visibile, sensibilizzare e prevenire il reato di tratta di esseri umani e individuare modalità per progettare strategie comuni di prevenzione di questo flagello, che cresce ogni giorno nel nostro Paese, anche se sono pochissime le denunce", spiega la coordinatrice delliniziativa, suor Genoveva Nieto Guerrero, vincenziana. Secondo la religiosa, le vittime non denunciano per paura, minacce, ignoranza imbarazzo. I dati ufficiali parlano di solo 217 casi segnalati tra il 2005 e il 2010: cifra molto bassa rispetto alla realtà conosciuta. Non solo prostituzione e sfruttamento sessuale: forme di tratta, esemplifica suor Nieto Guerrero, sono anche il lavoro nelle miniere e nei terreni agricoli, il reclutamento forzato, laccattonaggio, la rimozione illegale di organi. La Chiesa, tramite la Conferenza dei religiosi della Colombia, è dal 2004 in prima linea nella lotta contro il fenomeno le cui strategie di prevenzione, secondo la religiosa, potranno essere efficaci solo quando la società civile creerà a tutti i livelli una cultura della sanzione sociale contro questo crimine.
Un comitato di coordinamento per fornire assistenza umanitaria alle persone in difficoltà ed ai profughi: è il frutto dellimpegno delle 11 comunità cristiane presenti ad Aleppo che vogliono in tal modo rispondere ai bisogni di assistenza e di sicurezza della popolazione della città siriana dove continuano i combattimenti tra le forze governative e gli insorti. Come anticipato ieri al SIR dallarcivescovo melkita mons. Jean Clement Jeanbart, questa mattina il coordinamento si è riunito ed ha vagliato ogni passo da fare per fornire aiuto e assistenza alle nostre comunità. Dobbiamo fare in fretta perché la situazione peggiora ogni giorno di più. In particolare, secondo fonti locali contattate dall‘Agenzia Fides, si cercherà di trovare il modo di garantire una certa sicurezza nei quartieri abitati dai cristiani e di fare in modo che questi non abbandonino le loro abitazioni perché non si ripeta qui quello che è accaduto ad Homs, dove le case abbandonate dai civili in fuga sono state usate come capisaldi dai combattenti. E questo ha provocato la strage nei quartieri cristiani di Homs. Secondo le fonti le sanzioni economiche adottate contro il regime colpiscono gli strati più poveri della popolazione. Le persone abbienti si sono rifugiate in Libano, in Giordania o in Turchia. Alla comunità internazionale mons. Jeanbart chiede di non mandare armi, non istigare alla guerra.
Il miglioramento della qualità della democrazia e della pubblica amministrazione è nelle mani dei cittadini. Per questo gli spazi concessi alla cittadinanza nei processi decisionali e nella vita democratica vanno ripensati accuratamente, massimizzando gli incentivi ad una partecipazione di qualità e minimizzando il rischio di processi ingessati o inconcludenti. Ne sono convinti i giovani di Rena (Rete per leccellenza nazionale - www.progetto-rena.it) che dal 2 all8 settembre organizzano a Matera la consueta Summer School annuale su buon governo e cittadinanza responsabile. Obiettivi immediati, sensibilizzare ad una cultura della responsabilità nella cosa pubblica, alla conoscenza delle opportunità che le nuove tecnologie offrono in questo ambito e alla consapevolezza delle esperienze di successo (e insuccesso) da cui trarre insegnamento. In unottica di più lungo periodo, Rena si propone di formare cittadini responsabili ed impegnati nel perseguimento del buon governo. Rena è unassociazione indipendente, animata da giovani che operano in settori pubblici e privati a livello locale, nazionale, europeo e internazionale. Tra i docenti Gianni Pittella, vicepresidente Parlamento europeo, ed Enzo Maria Le Fevre Cervini, coordinatore Strategic Studies and Research per Unimed (Mediterranean Universities Union) e docente alla Columbia University.
Il decreto della spending review, in approvazione al Senato, mostra rilevanti segnali positivi che vanno nella direzione di ascolto delle istanze sollevate dal terzo settore. È quanto dichiara Andrea Olivero, portavoce del Forum nazionale del Terzo Settore, prendendo atto che si è fatto un notevole passo indietro rispetto ad alcuni provvedimenti che avrebbero portato un grave attacco alla partecipazione, alla democrazia e alla realizzazione di importanti servizi sociali per la comunità. In particolare, il Forum saluta con soddisfazione il ripristino dellOsservatorio del volontariato, di quello della Promozione sociale, dellOsservatorio per l‘infanzia e l‘adolescenza e del Comitato nazionale di parità, lamentando invece la chiusura di molti altri organismi analoghi il cui costo, nullo in termini economici, è invece molto alto in termini di confronto, partecipazione, costruzione di socialità e di fiducia, dunque di democrazia per il nostro Paese. Tra questi, la Consulta nazionale del Servizio civile, uno strumento importante che tutela la formazione di moltissimi giovani.
Di fronte alla crisi di una classe politica che oggi cerca di riciclarsi in forme rinnovate di aggregazione, non bastano operazioni di maquillage. Urge, da parte di tutti, un autentico rinnovamento. Ne è convinto Giuseppe Savagnone, editorialista, docente alla Scuola di formazione politica Pedro Arrupe e autore del saggio I cattolici e la politica oggi. Sette nodi da sciogliere (Assisi 2012). In unintervista al Sir (clicca qui) Savagnone richiama linsegnamento del Concilio sullimpegno politico dei cattolici,e precisa che questultimo richiede da parte loro una capacità diniziativa, una creatività culturale e operativa, unautonoma assunzione delle proprie responsabilità - sempre ‘guidati dalla loro coscienza cristiana, convenientemente ‘formata. Di fronte a una crisi che, nel nostro Paese, non è solo finanziaria ed economica, ma anche e innanzitutto culturale e morale, occorre che il tema politico torni ad essere allordine del giorno della comunità ecclesiale, non solo nelle scuole di politica (di cui si vede una timida rinascita), ma a livello di popolo cristiano. La ripresa politica, conclude, può venire solo dal basso: da un laicato responsabile, con uno sforzo che deve vedere protagonisti i singoli, le comunità ecclesiali, le associazioni del Terzo settore e coinvolgere tutti gli uomini e le donne di buona volontà.
Offrire a ragazze dai 18 ai 28 anni, italiane e straniere, lopportunità di donare un anno della propria vita al servizio di quanti si trovano in difficoltà. Con questo obiettivo la Caritas diocesana di Verona, nellambito della promozione del volontariato giovanile, rilancia lAnno di volontariato sociale (Avs), come proposta supplementare o alternativa al Servizio civile nazionale che con le risorse in affanno, non riesce a soddisfare tutte le richieste in termini di progetti e, di conseguenza, posti di servizio per i giovani. Rigenerare la comunità con la fraternità è il filo conduttore che caratterizza il progetto Avs 2012-2013: una proposta formativa ed educativa che, oltre al puro servizio, per 12 mesi include anche la vita comunitaria. Provare e trovare autonomia personale rispetto alla famiglia dorigine, sperimentare la gratuità nel servizio ed essere motori di cittadinanza attiva, crescere personalmente e arricchirsi sul piano professionale, condividere un anno di vita con altri giovani e con persone in situazione di disagio: queste le sfide lanciate dalla Caritas alle giovani veronesi. Tra le attività proposte, lanimazione dei giovani della diocesi, la promozione di laboratori educativi per persone senza dimora, il sostegno a minori con attività ludico-ricreative ed educative.
Lesortazione a tutti gli attori della vita politica romena a superare le loro divisioni e ad accettare di lavorare insieme per affrontare le dure sfide che la Romania deve raccogliere nelle prossime settimane e nei mesi a venire, in particolare il rafforzamento della democrazia. A rivolgerla è il presidente dellAssemblea parlamentare del Consiglio dEuropa, Jean-Claude Mignon, dopo il fallimento, per il mancato raggiungimento del quorum, del referendum tenutosi domenica in Romania per la destituzione del presidente Traian Basescu. Da Mignon linvito a garantire lindipendenza della giustizia, condizione indispensabile per listituzione e il rafforzamento di uno stato di diritto, e ad avviare una riflessione sulla riforma delle proprie istituzioni, in direzione di un chiarimento delle responsabilità e di una semplificazione. LApce si conferma a disposizione delle autorità romene per fornire loro laiuto e il sostegno che riterranno utili. In occasione della visita informativa nel Paese (18-19 luglio), una delegazione Apce aveva esortato tutte le forze politiche ad assumersi le proprie responsabilità e a garantire il funzionamento democratico delle istituzioni nel rispetto dello Stato di diritto. Le conclusioni della visita saranno discusse in occasione della riunione dellUfficio di presidenza dellApce, il prossimo 3 settembre a Nizza.
Nuovo successo dell‘iniziativa "Mussalaha" (Riconciliazione) che si sta adoperando per dimostrare che esiste una "terza via" possibile, alternativa alla guerra e alle armi, quella della società civile. Secondo quanto riferiscono fonti locali all‘agenzia Fides, ieri è stato firmato un accordo storico tra le forze dell‘opposizione di Qalamoun e i rappresentanti di Mussalaha di Yabroud, Qâra, Nebek e Deir Atieh e dintorni. La regione di Qalamoun è un‘area di altopiani situata tra Damasco ed Homs che comprende i villaggi cristiani di Maaloula e di Saydnaya. La popolazione è in maggioranza sunnita ma vi è pure una forte e rispettata presenza cristiana. Da mesi diversi villaggi della regione si erano proclamati indipendenti e avevano paralizzato le istituzioni statali (comuni, stazioni di polizia, tribunali) e civili con scioperi diffusi. Questa fase di disobbedienza civile è stata accompagnata da una insurrezione armata con miliziani che attaccavano esercito e civili ritenuti vicini al regime. Ai miliziani si sono poi aggiunte le violenze di bande criminali. L‘accordo di ieri si unisce allAppello di Roma dei gruppi dell‘opposizione riuniti dalla Comunità di Sant‘Egidio. In base allaccordo l‘opposizione rinuncia all‘opzione militare, e quindi vieta ai suoi membri di attaccare le forze governative, militari o di sicurezza e i civili. Essa depone le armi e rimette la sicurezza nelle mani dello Stato.
La Chiesa di Taranto, attraverso la voce del suo pastore, mons. Filippo Santoro, cerca di cogliere in profondità la trama delle ferite di una città assediata dal colosso dellacciaio. Lo ricorda don Emanuele Ferro, direttore del settimanale della diocesi di Taranto (Nuovo Dialogo), in una nota per il Sir (clicca qui) sulla fiaccolata e la veglia di preghiera, organizzata dallarcivescovo per domani sera. Mentre si attende il riesame del 3 agosto e la tensione ricomincia a salire, in una città disorientata e fino ad adesso lasciata sola con il suo problema - spiega Ferro -, larcivescovo ha organizzato una fiaccolata e una veglia di preghiera che si terrà domani sera proprio nel quartiere delle polveri, il rione Tamburi. Desidera, che a partire dai malati oncologici, dagli operai, dai parenti delle vittime sul lavoro, dallintera comunità ecclesiale, tutti siano presenti anche se solo spiritualmente. Ribadisce il suo appello, larcivescovo, affinché il momento che si sta vivendo non si traduca ‘in una guerra fra vittime, perché questo è un problema che riguarda tutti. E mai come adesso è necessaria lunità nel chiedere, per ottenere giustizia e diritto. Dunque, conclude il direttore, tutti uniti per il futuro della città.
Entra in vigore domani la nuova legge tedesca sui trapianti. Lo ha riferito ieri lagenzia di stampa cattolica tedesca Kna: la legge, insieme con la nuova regolamentazione sulla soluzione della decisione, intende aumentare le donazioni di organi in Germania, migliorando i livelli di qualità e di sicurezza nei trapianti. La normativa dovrebbe rispondere anche ai dubbi emersi da un sospetto scandalo che ha coinvolto la Clinica universitaria di Göttingen, proprio in relazione alle donazioni di organi. Secondo il Ministero della salute tedesco, la nuova legge inasprisce i controlli già esistenti rendendoli più trasparenti: i centri per i trapianti e gli ospedali in cui vengono effettuati gli espianti, infatti, saranno dora in poi tenuti a mettere a disposizione di una commissione desame la documentazione sugli organi ottenuti. Secondo quanto riporta la Kna, in Germania esiste una situazione contraddittoria: se da un lato, infatti, il 75% dei tedeschi si dice disponibile alla donazione degli organi, solo il 20% dispone di un documento corrispondente in cui si dichiara la propria volontà in tal senso. Nel 2011, inoltre, il numero delle donazioni di organi è diminuito del 7,4% rispetto al 2010. Per contro, sono circa 12.000 le persone in Germania in lista dattesa per la donazione di un organo.
Sono in corso fino a sabato 4 agosto le Giornate di studio sulla presenza salesiana tra i musulmani. Nella sede del Salesianum della Casa generalizia, salesiani, figlie di Maria Ausiliatrice, laici e religiosi loro collaboratori condividono riflessioni per una migliore comprensione di questa realtà e per scoprire nuove prospettive. Il programma delle Giornate prevede una prima parte dedicata allanalisi della situazione; una seconda volta alla condivisione di studi e riflessioni; una terza per la formulazione delle conclusioni. I lavori seguiranno una metodologia laboratoriale: don Alfred Maravilla e suor Loes Maika saranno i moderatori che coordineranno le attività dei gruppi. Nellultima giornata don Maria Arokiam Kanaga, consigliere per la regione Asia Sud, presenterà una riflessione sul sistema preventivo quale criterio fondamentale per la presenza salesiana e le attività nel contesto musulmano. Gli altri oratori delle Giornate di studio, invece, sono stati scelti al di fuori degli ambienti salesiani, per aiutare i partecipanti a cogliere nuovi punti di vista. Le relazioni toccheranno temi specifici e concreti, come la storia dei rapporti cristiano-musulmani, la testimonianza cristiana come presenza profetica, i valori cristiani a cui i musulmani sono più sensibili e i consigli degli esperti di dialogo interreligioso.
Partirà il 6 agosto il XXXII pellegrinaggio a piedi da Cracovia a Częstochowa, organizzato da Comunione e liberazione (Cl). Nel suo messaggio ai neomaturati, laureandi e neolaureati che parteciperanno al pellegrinaggio, che giungerà a Czestochowa l11 agosto, don Julián Carrón ha ricordato le parole di don Giussani: Aspettatevi un cammino, non un miracolo che eluda le vostre responsabilità, che elida la vostra fatica, che renda meccanica la vostra libertà. Imparate a memoria questa frase - è stato linvito di don Carrón - perché vi faccia compagnia lungo il pellegrinaggio, per mettervi nellatteggiamento giusto, per non aspettarvi qualcosa di miracoloso, di meccanico dal gesto che compite al termine della scuola e delluniversità. Un gesto di questo calibro apre il cuore, la mente, la disponibilità, la totalità dellio. Se possibile, cavalcate questa apertura del vostro cuore che vi ha fatto desiderare di compiere il pellegrinaggio. Portate con voi i vostri desideri, le vostre speranze, ma anche i vostri drammi, le difficoltà e le perplessità - ha aggiunto -; proprio la fatica del cammino farà emergere con tutta la sua potenza il bisogno infinito del vostro cuore. Per don Carrón, lunica cosa che riesce a mantenere viva la consapevolezza del bisogno è una presenza che ci sfidi di continuo: la Chiesa.
Nel mondo della coscienza. Verità, libertà, santità è il titolo del XIII corso dei Simposi Rosminiani, su cui si confronteranno dal 29 agosto al 1° settembre sul Colle Rosmini a Stresa, in Piemonte, una quindicina di relatori: Vittorio Sozzi, Franco Cassano, Samuele Francesco Tadini, Riccardo Di Giuseppe, Antonio Delogu, Giuseppe Lorizio, Franco Miano, Dario Antiseri, Luciano Malusa, Giuseppe Cantillo, Luca Badini Confalonieri, Ivan Salvadori, Umberto Muratore, Gianni Picenardi. Il corso, organizzato dal Centro internazionale di studi rosminiani, in collaborazione con il Servizio nazionale Cei per il Progetto culturale, è strutturato in relazioni, seguite da dibattiti aperti agli oltre 150 partecipanti provenienti dalle più prestigiose università del mondo. Per loccasione giovedì 30 agosto, alle ore 21, un concerto dorgano eseguito dal maestro don Aldo Gaddia nella chiesa parrocchiale di Stresa ricorderà il centenario della morte della duchessa Elisabetta di Genova (14 agosto 1912, da qui il nome di Villa Ducale sede dellattuale Centro internazionale di studi rosminiani) madre della futura regina Margherita. Info: www.rosmini.it.
Sulla metropolitana la gente è incuriosita dal nostro vestito e ci fa domande. Anche questo è un modo di testimoniare Cristo, spiega padre Anthony Cho, parroco. In occasione della cerimonia di apertura dei giochi - prosegue -abbiamo organizzato una festa: le persone delle diverse comunità hanno portato cibo e abbiamo fatto il tifo gli uni per le squadre degli altri, guardando le Olimpiadi su un maxi schermo. Per padre Cho, i Giochi olimpici sono unottima opportunità per migliorare i rapporti allinterno di questa comunità multiculturale nella quale i parrocchiani provengono un po da tutto il mondo: Europa dellest, Malesia, Singapore e Caraibi. Fino al 10 agosto esporremo il Santissimo Sacramento dalle 9 del mattino alle 18 di sera e avremo quattro serate dedicate alle preghiere di Taizè. Lultimo giorno delle Olimpiadi, domenica 12 agosto - conclude -, il vescovo di Brentwood, mons. Thomas McMahon, celebrerà una messa di ringraziamento.
Nel cortile della chiesa cattolica di san Francesco dAssisi, appena fuori il villaggio olimpico, alcuni volontari provenienti dalla Finlandia, appartenenti allorganizzazione protestante Youth with a mission, chiedono ai frati della loro vocazione cattolica. Lo spirito delle Olimpiadi è anche questo, un nuovo dialogo tra le diverse fedi cristiane e la volontà di raggiungere insieme chi si è allontanato da Cristo. In questa parrocchia, frequentata da circa mille persone ogni domenica, il gruppo di giovani arrivati dalla Finlandia collabora con frati provenienti da Portogallo, Argentina, Singapore, Isole Mauritius, Francia, Colombia e anche dalla comunità di Palestrina, vicino a Roma. Escono insieme, sulle strade attorno al villaggio olimpico, i giovani vestiti con la maglietta con la scritta More than gold, la charity ecumenica che ha organizzato le attività di evangelizzazione in tutto il Regno Unito, e i frati con il saio marrone. Non facciamo proselitismo imponendo il cristianesimo, spiega Alice Lamula, volontaria finlandese, che è qui insieme al marito, cerchiamo di far sentire ai passanti che li amiamo e che il nostro affetto proviene da Gesù. Poi li invitiamo a messa o a bere qualcosa nella tenda dellospitalità che la parrocchia ha organizzato per accogliere i visitatori che vengono a Stratford per le gare. (segue)
Sto rientrando immediatamente dal Brasile - fa sapere larcivescovo - cancellando tutti i miei impegni per stare insieme a voi tutti e particolarmente a quanti più soffrono in questo grave momento. Un cuore e un unico obiettivo per il bene di tutti. Ora, prosegue mons. Santoro, vi chiedo di accogliere il mio invito in semplicità, quella di un padre che invoca unità e solidarietà per la sua famiglia. Invito tutti, i malati oncologici, gli operai, i parenti delle vittime del lavoro, i mitilicultori, i pescatori, tutti gli abitanti del quartiere Tamburi, i sacerdoti, i religiosi e le religiose, i bambini, tutte le famiglie, le associazioni che si occupano della salvaguardia dellambiente, le associazioni ecclesiali, le altre aggregazioni laicali, le confraternite, tutti gli uomini di buona volontà a partecipare alla fiaccolata e alla veglia di preghiera. Anche i fratelli e le sorelle ricoverati nellospedale, gli amici della casa circondariale di Taranto, se lo desiderano, alla stessa ora, possono unirsi spiritualmente alla nostra preghiera. Durante la veglia, conclude larcivescovo, pregheremo insieme per il futuro di Taranto. Abbiate fiducia in Dio. Dio ha fiducia in noi!.
Una veglia della città per la città. È liniziativa organizzata da mons. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto, per il futuro del capoluogo ionico, per cercare ciò che unisce e non ciò che divide, precisa lUfficio stampa diocesano. Liniziativa si svolgerà domani con il seguente programma: ore 20, raduno in piazzale Democrito; ore 20.15, partenza della fiaccolata percorrendo via Napoli e via Orsini; ore 20.45, momento di preghiera conclusiva e riflessione dellarcivescovo nella parrocchia di san Francesco De Geronimo (rione Tamburi, a ridosso dello stabilimento Ilva). In un messaggio alla diocesi, mons. Santoro spiega così il senso delliniziativa: Le parole di papa Benedetto XVI allangelus di domenica sul caso Ilva, interpellano me, in primis, e ciascuno di voi a essere presenti in questo particolare momento della vita della nostra città. Ho già avuto modo di dire che il problema dellIlva è un problema di tutti. È una situazione molto complicata e larcivescovo né ha né vuole dare soluzioni o indicazioni, anche perché nessuno ha ricette prodigiose per spingersi oltre il dramma che stiamo vivendo. In questi primi mesi del mio ministero tarantino, tanti hanno bussato alla mia porta, tutti lhanno trovata aperta. Le mie visite in alcuni luoghi-simbolo della sofferenza in città manifestano la missione della Chiesa per essere testimone di speranza e di carità. (segue)