Da anni ribadiamo la necessità di una riforma della legge, ma non possiamo condividere unazione imposta da accordi e interessi politici, che non affronta i veri problemi della cooperazione e contrasta, quasi si contrappone, con liter partecipativo avviato dallattuale ministro dellIntegrazione Sociale e della Cooperazione Internazionale con il prossimo Forum di Milano. Così Guido Barbera, a nome delle 40 associazioni aderenti a Solidarietà e Cooperazione Cipsi, esprime forti perplessità di fronte alliter avviato dalla Commissione esteri del Senato con lunificazione dei due testi di riforma della legge di cooperazione italiana. Per Barbera, la cooperazione deve costituire lidentità stessa di una politica a servizio dei cittadini e dei popoli. Per questo riteniamo lattuale presenza di un ministro per lIntegrazione Sociale e la Cooperazione un punto di non ritorno per la nostra amministrazione pubblica. Di qui il no a qualunque riforma ‘apparente della cooperazione come si tenta di fare con questa proposta. Chiediamo una nuova politica di cooperazione che sappia mettere le basi per un nuovo progetto di solidarietà e di relazioni umane tra i popoli, superando barriere geografiche e interessi economico-finanziari.
(Sir Europa - Bratislava) - Scoprire Cristo, Seguire Cristo e Condividere Cristo sono i temi di una serie di incontri promossi dall‘organizzazione statunitense Christlife allo scopo di formare i cattolici all‘attività di evangelizzazione così che gli altri possano conoscere personalmente l‘amore di Dio attraverso Gesù Cristo, nello Spirito Santo, diventando suoi seguaci e membri della Chiesa. Il programma si è già diffuso in molti Paesi tra cui la Slovacchia. Proprio in questo Paese la Congregazione del Santissimo Redentore, le organizzazioni religiose Calvary e River of Life e i Salesiani di don Bosco organizzano una conferenza internazionale intitolata Seguire Cristo nella sede dell‘Università cattolica di Ruzomberok. L‘evento, che si terrà dal 25 al 26 agosto, tratterà di argomenti quali il discepolato cattolico, la sequela di Cristo nella vita quotidiana e l‘importanza delle relazioni. Interverranno alla conferenza anche Dave Nodar, fondatore di Christlife e ideatore del processo di evangelizzazione in tre aree principali: la scoperta, la sequela e la condivisione di Cristo; e Leo Rudegeair, co-fondatore di Christlife. Info: http://objavkrista.sk.
Nonostante ciò musulmani e cristiani insieme ricercano la pace e il dialogo: Nei prossimi giorni - rivela il patriarca - precisamente il 1° agosto, i cristiani si uniranno nel digiuno ai musulmani, impegnati nel mese di Ramadan. Sarà per noi un tempo in preparazione alla festa dellAssunzione della beata Vergine Maria del 15 agosto e un momento di condivisione e preghiera per la Siria. Da Aleppo giungono le parole di mons. Jean-Clement Jeanbart, larcivescovo greco-melkita della città, che, sempre al Sir, ribadisce la sua preoccupazione per quello che sta accadendo. Chiediamo a tutti di pregare per una soluzione di dialogo. Nel centro della città la situazione appare tranquilla - spiega - il conflitto coinvolge alcuni quartieri periferici. La riunione odierna ha visto riunirsi un gruppo di laici scelti da tutte le comunità religiose del Paese - spiega larcivescovo -, da questo incontro ha preso le mosse un comitato di emergenza per vagliare ogni passo da fare per fornire aiuto e assistenza alle nostre comunità. Dobbiamo fare in fretta perché la situazione peggiora ogni giorno di più.
Preghiera, preghiera, preghiera: al telefono da Damasco Gregorios III Laham, patriarca di Antiochia dei greco-melkiti, riferisce al Sir (clicca qui) di una situazione tranquilla nella capitale, dove solo in lontananza si odono dei colpi. Aleppo, invece, è un campo di battaglia. Quanto sta avvenendo lì è terribile. Con voce rotta dallemozione il patriarca racconta che le comunità cristiane stanno abbastanza bene, i combattimenti avvengono lontano dal centro, dove vive la maggior parte dei fedeli, in località periferiche e di campagna. Sono in contatto con altri confratelli vescovi, oggi ad Aleppo cè stata una riunione con vescovi e laici che ha lo scopo di organizzare aiuti per non farsi trovare impreparati se le cose dovessero volgere al peggio. Il patriarca rimarca, poi, la sua preoccupazione per la criminalità che semina panico nella popolazione con abusi, violenze e rapimenti. (segue)
Lobiezione di coscienza in bioetica è un diritto costituzionalmente fondato (con riferimento ai diritti inviolabili delluomo), costituisce un‘istituzione democratica, in quanto preserva il carattere problematico delle questioni inerenti alla tutela dei diritti fondamentali senza vincolarle in modo assoluto al potere delle maggioranze, e va esercitata in modo sostenibile. È quanto stabilisce il Comitato nazionale di bioetica (Cnb) con il parere, approvato oggi quasi allunanimità, che esamina gli aspetti morali dellobiezione di coscienza e si sofferma sul versante giuridico. Un‘obiezione di coscienza giuridicamente sostenibile - spiega il Cnb in una nota - non deve limitare né rendere più gravoso lesercizio di diritti riconosciuti per legge né indebolire i vincoli di solidarietà derivanti dalla comune appartenenza al corpo sociale. Sul versante giuridico, infatti, le nuove frontiere della bioetica per il Cnb propongono sempre più spesso una nuova sfida allo stato costituzionale, democratico e pluralista: di qui la necessità di evitare di imporre obblighi contrari alla coscienza strumentalizzando chi esercita una professione o almeno tutelare l‘obiezione di coscienza quando sono in gioco i diritti inviolabili dell‘uomo senza però mortificare il principio di legalità.
Lintervento del ministro generale dellOrdine dei frati minori, p. José Rodriguez Carballo, le celebrazioni con i vescovi mons. Domenico Sorrentino (Assisi) e mons. Gualtiero Bassetti (Perugia), alcuni momenti ricreativi quali Il Ristoro del Pellegrino e il concerto del Perdono con lorchestra sinfonica di Valladolid (Spagna): sono alcuni degli eventi previsti ad Assisi, nella basilica di Santa Maria degli Angeli, per la Festa del Perdono che si celebra dall1 al 2 agosto. Legata alla concessione dellindulgenza plenaria, per se stessi o per i propri defunti, la festa è stata istituita grazie alla richiesta di san Francesco a papa Onorio III, che approvò e riconobbe il dono ottenuto dal santo di Assisi: quello del perdono dei peccati per tutti coloro che ne avessero fatto richiesta con cuore contrito. Da otto secoli questa pratica coinvolge migliaia di pellegrini che giungono ad Assisi per rivivere la grazia sacramentale del perdono. Nei due giorni suddetti è possibile lucrare lindulgenza plenaria non soltanto alla Porziuncola di Assisi (allinterno della basilica di Santa Maria degli Angeli), ma in tutte le chiese francescane e in tutte le parrocchie sparse nel mondo. Il programma della festa di Assisi si trova sul sito www.porziuncola.org.
Addio principio di responsabilità da parte di chi legifera, di chi produce e di chi trasmette. È questo il dato culturale di fondo che deve preoccupare: questo lavarsi le mani, come Ponzio Pilato, dinanzi alle preoccupazioni di esporre i minori a contenuti inadatti. È la vittoria del ‘vietato vietare che noi tutti speravamo avesse lasciato il campo ad atteggiamenti e scelte di consapevole corresponsabilità. È il commento di Domenico Delle Foglie, presidente del Copercom (Coordinamento delle associazioni per la comunicazione), alle nuove norme sulla televisione e i minori che saranno pubblicate questo pomeriggio sulla Gazzetta Ufficiale (clicca qui). Tra le novità introdotte, una norma del decreto potrebbe consentire di trasmettere programmi preclusi ai minori in orario diurno purché con qualsiasi accorgimento tecnico, ovvero grazie allimpiego del parental control. Per Franco Mugerli, già presidente del Comitato di applicazione del Codice di autoregolamentazione media e minori, ha avuto la meglio lazione di lobby delle imprese televisive, che potranno vendere a un prezzo più vantaggioso certi prodotti fino ad ora confinati in seconda serata. Con lalibi del parental control, per lo più sconosciuto, di non facile applicazione e comunque facilmente aggirabile - aggiunge Mugerli -, tutta la responsabilità sarà addossata alle famiglie.
(Sir Europa - Bratislava) - È diventata una meravigliosa tradizione per noi poter ricordare ogni anno, nella festa di san Vladimir, gran principe di Kiev e pari agli apostoli, il battesimo dei nostri antenati nel fiume Dnipro, con liturgie pontificie e il rito del rinnovo delle promesse battesimali. Lo ha scritto Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, leader della Chiesa greco-cattolica ucraina (Ugcc), in una lettera inviata ai pastori greco-cattolici in occasione della festa di san Vladimir, il Battista della Rus‘-Ucraina, che si è celebrata nei giorni scorsi. In questo modo vogliamo ringraziare il nostro Padre Celeste per il grande dono del Battesimo che la nostra gente ha avuto la fortuna di ricevere nella Santa Chiesa, ha osservato il primate dell‘Ugcc. Secondo Sua Beatitudine Sviatoslav, in questo modo manifestiamo la nostra volontà di seguire la via della verità evangelica e dell‘amore verso la pienezza della santità in Gesù. Il 2012 è il secondo anno di preparazione per il 1025° anniversario del Battesimo della Rus‘-Ucraina, che sarà celebrato l‘anno prossimo dai cristiani dell‘antica sede metropolitana di Kiev, oggi suddivisa nelle quattro tradizionali Chiese ucraine.
In un momento particolarmente difficile, la riconferma del bonus bebè è certamente un segnale di attenzione alle famiglie, eppure si tratta di uniniziativa che è ancora lontana dal sanare lingiustizia di una tassazione fiscale che penalizza le famiglie con figli e che non può certo risolvere ogni difficoltà economica. Lo dice a Sir Regione (clicca qui) Luigi Lombardi, presidente del Forum delle associazione familiari del Piemonte, in riferimento alla riconferma per il 2012 del buono di 250 euro destinato alle famiglie di ogni nuovo nato. Ai genitori che ne faranno richiesta sarà consegnato un carnet di 25 buoni da 10 euro luno, che potranno essere spesi per lacquisto di latte in polvere, creme e prodotti per ligiene della prima infanzia. Lo stanziamento previsto questanno è di 5,5 milioni di euro. Nel 2011 usufruirono delliniziativa 20.630 famiglie per una spesa di 5,4 milioni di euro. Lattenzione alla famiglia devessere strutturale - aggiunge Lombardi -, deve permettere di rivedere per quanto possibile la fiscalità regionale in modo da tenere conto dei carichi familiari. E il Piemonte manca ancora di una legge regionale di promozione e sostegno della famiglia che possa orientare in modo organico le politiche familiari della Regione.
La diocesi di Santander (Spagna) accoglierà da oggi al 10 agosto la terza edizione dei corsi estivi promossi dallUniversità cattolica di Valencia San Vicente Mártir, che tratteranno diversi temi come leducazione, le scienze sperimentali, la medicina, la partecipazione dei laici alla vita pubblica, i diritti del bambini e leconomia produttiva. Nelle sessioni, che si terranno nel seminario Monte Corbán, parteciperanno tra gli altri, come relatori, larcivescovo di Valencia, mons. Carlos Osoro, il cardinale valenziano Antonio Cañizares, prefetto della Congregazione per il Culto divino e la disciplina dei sacramenti, il consigliere di Giustizia e benessere sociale, Jorge Cabré, la direttrice generale dellUnicef, Paloma Escudero. Il programma dei corsi estivi vuole offrire le migliori possibilità per la riflessione, la discussione e il dibattito sopra temi di attualità, come spiegano allUniversità cattolica di Valencia San Vicente Mártir. I corsi sono diretti da José Tomás Raga, vice-gran cancelliere della stessa Università. In questa settimana si analizzeranno temi quali la sfida delleducazione inclusiva e le ultime scoperte mediche nella lotta contro la morte improvvisa.
(Sir Europa - Bratislava) - Il viaggio verso la nostra meta inizia nel giorno in cui assumiamo la completa responsabilità delle nostre azioni. Con questo motto, ispirato alle parole dello scrittore Dante Alighieri, i partecipanti al VI pellegrinaggio degli artisti hanno iniziato ieri il loro viaggio da Brno a Velehrad. Al centro dell‘edizione di quest‘anno, patrocinata da mons. Josef Hrdlicka, vescovo ausiliare di Olomouc, la vita e le opere di sant‘Agnese di Boemia, principessa e religiosa che visse nel XIII secolo, e i santi Cirillo e Metodio, il cui arrivo nella regione della Grande Moravia si commemorerà l‘anno prossimo in Repubblica Ceca. Il pellegrinaggio degli artisti, che si concluderà il 4 agosto, ha diverse dimensioni. La più importante è l‘opportunità di incontrare gente meravigliosa impegnata nella ricerca della verità, dell‘amore, della bellezza e della fede nella propria vita, ha spiegato Martina Pavlíková dell‘arcidiocesi di Olomouc. Il programma prevede anche celebrazioni eucaristiche giornaliere, visite alla città e numerose attività culturali.
Si è inaugurata oggi, con la lezione del filosofo Salvatore Natoli, la II Settimana teologica della Fuci in corso a Camaldoli, che si protrarrà fino al 4 agosto sul tema: Nelle parole la Parola. Cristianesimo e cultura contemporanea. In un contesto come quello contemporaneo, nella sua complessità e nelle sue istanze più profonde - scrivono i presidenti nazionali Francesca Simeoni e Stefano Nanni nella relazione introduttiva - il cristianesimo è chiamato allinterrogativo, allascolto, alla mediazione della propria specificità. Per la Fuci, infatti, negli ultimi decenni si sono moltiplicati gli interrogativi critici rivolti alla Chiesa e ai cristiani, al volto di Dio che annunciamo. Il compito di evangelizzazione si trova così di fronte a nuove sfide, che mettono in discussione pratiche consolidate, indeboliscono percorsi abituali e ormai standardizzati; in una parola obbligano la Chiesa ad interrogarsi in modo nuovo sul senso delle sue azioni di annuncio e di trasmissione della fede. Mercoledì, 1 agosto, la Settimana è in programma il dibattitto tra Salvatore Natoli e Elmar Salmann, benedettino e docente di filosofia e teologia dogmatica. Oggi, a celebrare la mssa, sarà presente larcivescovo di Arezzo, mons. Riccardo Fontana. Info: www.fuci.net.
Secondo Mons. Kukah la setta responsabile degli attentati Boko Haram è un fenomeno nuovo ed estraneo. Non ha niente a che fare con la religione, tanto è vero che hanno attaccato leader e istituzioni musulmane, hanno ucciso migliaia di musulmani, certamente molti di più dei cristiani. Ciò che conta - sottolinea - è aver chiaro che lestremismo religioso, sia nel Cristianesimo che nellIslam, miete vittime al suo interno, per così dire, prima che al di fuori. Riguardo alle soluzioni, a suo avviso, sul breve periodo il governo federale dovrebbe abbandonare lidea di una soluzione militare, cominciando a stabilire una data per il ritiro dellesercito dalle nostre strade. La classe politica deve essere incoraggiata a trovare una soluzione a ciò che è chiaramente un problema politico e non religioso. I leader delle comunità (non necessariamente leader religiosi) devono essere incoraggiati a farsi carico della situazione e impegnarsi in iniziative il cui scopo sia unificare le comunità. A suo parere è necessario edificare la fiducia pubblica, poiché non vi potrà essere una soluzione di tipo militare, dato che la presenza militare esalta soltanto la violenza. Infine, suggerisce, il governo federale deve cominciare un programma di riabilitazione e ricostruzione delle comunità distrutte. Questo creerebbe fiducia e ridurrebbe la frustrazione e lamarezza tra i cittadini.
I problemi della Nigeria, soprattutto la terribile violenza, non hanno niente a che vedere con la religione. Qui, i problemi nascono dalla cattiva gestione delle risorse del Paese e dalla incapacità del Governo di controllare la situazione. E quanto pensa mons. Matthew Hassan Kukah, vescovo di Sokoto, in una intervista rilasciata alla Fondazione Oasis in merito alle violenze sui cristiani in Nigeria da parte della setta musulmana Boko Haram. Ciascuna crisi in Nigeria è immediatamente collegata alle religioni - osserva -. Ma noi non abbiamo mai avuto una crisi religiosa o una crisi derivata da cristiani o musulmani in lotta su questioni religiose. La vera ragione della crisi in corso è politica ed economica. Non è corretto presentare i problemi di oggi come conflitti tra religioni. Il vescovo di Sokoto ricorda che le violenze non sono iniziate soltanto un paio danni fa ma da oltre ventanni, e ciò cui stiamo assistendo è la manifestazione della corruzione dello Stato della Nigeria. Io credo che, se le cose non cambieranno e se il governo e i pubblici ufficiali continueranno con la cattiva gestione delle risorse dello Stato - sottolinea -, essi non avranno più lautorità morale per punire i criminali. Di conseguenza si potrebbe anche tentare di fermare questo processo oggi, ma domani riapparirebbe in un punto diverso. (segue)
Mons. Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo, ha incontrato oggi, nella sede dellepiscopato, il console italiano a Bengasi, Guido De Sanctis. Il diplomatico e il vescovo hanno affrontato la questione legata alle acque territoriali, motivo, spesso, di sequestri di motopescherecci mazaresi. De Sanctis - nominato nuovo ambasciatore in Qatar - ha seguito personalmente la vicenda del sequestro dei tre pescherecci mazaresi Maestrale, Boccia Secondo e Antonino Serrato da parte dei miliziani libici, sequestrati l8 giugno mentre stavano effettuando una battuta di pesca. Furono rilasciati il 5 luglio e rientrarono al porto di Mazara del Vallo l8 luglio, accolti dal vescovo. Mazara del Vallo è la città dorigine degli armatori e della maggior parte degli equipaggi. Mons. Mogavero, durante le settimane in cui gli equipaggi erano nelle mani dei miliziani libici, si è tenuto in stretto contatto col diplomatico. Il problema è politico e giuridico - ha detto De Sanctis - esistono già le basi della Convenzione sul diritto del mare, che la Libia ha firmato ma non ancora ratificato. Il nuovo parlamento libico dovrà porsi il problema. Solo dopo si potrà avviare un discorso costruttivo tra le due sponde. Poi lUnione europea deve mettere attorno ad un tavolo tutti gli attori. La nuova Libia è disponibile a farlo, lItalia dica, invece, quale sia la vera priorità del settore pesca.
Più di 200 mila aderenti, raggruppati in oltre 1.900 gruppi e comunità: è la fotografia del Rinnovamento nello Spirito Santo (Rns), che alcune settimane fa ha celebrato con un pellegrinaggio a Roma e l‘udienza speciale concessa da Benedetto XVI in piazza San Pietro, il quarantesimo anniversario della nascita in Italia. Ora un gruppo di 250 aderenti è impegnato in un altro evento comunitario nazionale: si tratta del pellegrinaggio in Terra Santa. Guida le meditazioni il presidente nazionale, Salvatore Martinez, e coordina lassistenza spirituale il consigliere nazionale, don Guido Pietrogrande. Tra gli eventi previsti allinterno del pellegrinaggio ci sarà l‘incontro con il patriarca di Gerusalemme dei Latini, Fouad Twal, con il nunzio apostolico in Israele, Antonio Franco, con il vescovo di Nazareth, Giacinto Marcuzzo, con il custode di Terra Santa, Pierbattista Pizzaballa. Tra laltro, i pellegrini incontreranno le comunità cristiane di Nazareth e di Haifa anche in considerazione dello sviluppo del progetto del Centro internazionale per la famiglia, che sorgerà a Nazareth, affidato dalla Santa Sede al Rinnovamento nello Spirito. Per informazioni: www.rns-italia.it.
Partiranno il 9 agosto 40 giovani della diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro alla volta della Terra Santa. A guidarli in questo pellegrinaggio Sulle strade di Gesù, larcivescovo mons. Riccardo Fontana. Lintento - spiega larcivescovo - è quello di vivere insieme una forte esperienza spirituale nei luoghi segnati dal passaggio di Gesù e dei grandi personaggi biblici, ma anche testimoniare lamicizia e la solidarietà della diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro ai cristiani della Palestina che sono i più colpiti dalla grave situazione sociale attuale. La violenza non può portare la pace: accentua lodio e la distruzione; occorre abbattere gli steccati e gettare ponti di dialogo e di riconciliazione. La delegazione aretina si recherà a Betlemme, a Nazareth e soprattutto a Gerusalemme, punto di riferimento per la diocesi dopo il gemellaggio sottoscritto con il Patriarca Latino Fouad Twal nel 2010. Il programma del viaggio prevede la visita alla Basilica dellAnnunciazione, alla Grotta della Sacra Famiglia a Nazareth, la salita al monte delle Beatitudini, una sosta al Muro del Pianto e la visita al Santo Sepolcro a Gerusalemme. Info: www.diocesiarezzo.it.
Rilanciare limpegno dei cattolici in politica, nel solco del cattolicesimo democratico e sociale. Questo lobiettivo principale del 45° Incontro nazionale di studi delle Acli che si svolgerà questanno ad Orvieto, nel Palazzo del Popolo, il 14 e 15 settembre, sul tema: Cattolici per il bene comune. Dallirrilevanza al nuovo protagonismo. In unora così difficile per il nostro Paese e per lEuropa - scrivono le Acli in una nota - servono scelte coraggiose e responsabili, perché i cattolici escano dal cono dombra in cui sono relegati e tornino ad esercitare un nuovo protagonismo. Per ridare alla politica linfa, significato e visione. LIncontro di Orvieto - informano gli organizzatori - si articolerà in una prima giornata di riflessioni e laboratori e una seconda giornata di confronto con le forze politiche.
Tra le iniziative Caritas, le vacanze solidali allo stabilimento balneare LArca di Ostia. Una struttura per vacanze attrezzata con i più moderni servizi connessi al mare ed alla vita di spiaggia che offre attività ludico-ricreative appositamente pensate per famiglie con bambini ed anziani. In essa ogni giorno, a turni settimanali, sono ospitati 300 anziani seguiti dai servizi sociali dei municipi, e alcuni degli ospiti dei centri Caritas. Inoltre, più di 250 volontari saranno presenti ogni giorno nei centri di accoglienza, nelle mense e nello stabilimento balneare. Si tratta perlopiù di giovani e gruppi giovanili che durante le vacanze mettono a disposizione parte del loro tempo a servizio degli altri. Molti provengono anche da altre città italiane. Nel campo dellassistenza domiciliare, ad esempio, 60 anziani saranno assistiti da un gruppo di 40 volontari, la maggior parte con visite nelle abitazioni e un gruppo più ristretto attraverso il telesoccorso e i colloqui telefonici. Laccompagnamento domiciliare riguarderà anche 30 famiglie in particolare stato di difficoltà. Da segnalare che 20 centri di ascolto delle parrocchie romane, 46 dei quali coordinati attraverso un sistema di rete informatica, sono sempre aperti per arginare le diverse forme di disagio. In molte parrocchie vi sono forme di sostegno quali pacchi alimentari, servizi mensa, cambio vestiario e spazi di ritrovo.
R-estate solidali: è il titolo delle iniziative estive della Caritas di Roma a favore dei disagiati e delle persone in difficoltà. Ogni giorno 250 volontari saranno impegnati nelle 36 strutture di accoglienza nella città (che rimarranno sempre aperte) e in uno stabilimento balneare ad Ostia per le vacanze di famiglie ed anziani. 27.000 pasti distribuiti nelle mense sociali, 18.500 pernottamenti per oltre 600 persone ospiti dei centri di accoglienza, 1.200 prestazioni sanitarie e 250 volontari impegnati ogni giorno insieme agli operatori sociali, è questa la stima dei numeri che sintetizzano lattività che la Caritas di Roma si appresta ad effettuare nel mese di agosto, intensificando le iniziative di solidarietà. Lestate, tempo di riposo e vacanza, per molti cittadini romani è invece sinonimo di sofferenza e solitudine - spiega il direttore della Caritas di Roma, mons. Enrico Feroci -. Accanto alle povertà che convivono durante tutto lanno, nei mesi più caldi si aggiunge il disagio di migliaia di famiglie e anziani ai quali, per le ferie, vengono a mancare anche i servizi di assistenza. Mons. Feroci ricorda che lopera di carità della Chiesa di Roma è solo un segno, ampiamente insufficiente, per il contrasto del disagio. La prima e vera solidarietà è quella che ognuno di noi riesce a fare nel quotidiano, prestando attenzione a chi gli è più prossimo. (segue)
Loggi delluomo, loggi di Dio. È il tema del convegno diocesano per gli animatori di pastorale universitaria organizzato dallUfficio per la pastorale universitaria del Vicariato di Roma il prossimo 29 settembre (ore 9.30, Seminario romano maggiore, piazza s. Giovanni in Laterano 4). Durante lincontro - si legge in una nota dellUfficio - verrà presentato il nuovo programma pastorale 2012-2013. Ad aprire i lavori sarà mons. Lorenzo Leuzzi, vescovo ausiliare di Roma delegato per la pastorale universitaria. A seguire una tavola rotonda moderata da Cecilia Romana Costa (Università Roma Tre) su le domande degli universitari sulla fede, cui parteciperanno Davide Carone (Università europea di Roma), Flavio Carboni (Università di Roma Tor Vergata), Marco Millarte (Luiss Guido Carli), Renato Cursi (Sapienza Università di Roma), Emidio Taurino (Università di Roma Tor Vergata). La prima tappa dellanno, per gli animatori romani di pastorale universitaria, sarà la Settimana dellaccoglienza (21-27 ottobre), seguita dal pellegrinaggio degli universitari ad Assisi, il 10 novembre.
In Turchia sono registrate a tuttoggi circa 43.000 presenze in 8 campi, gestiti dalle autorità statali, e altri due sono in preparazione per una capacità di accoglienza di 10.000 rifugiati ciascuno. Qui la Caritas turca concentra la sua azione su sostegno sanitario, distribuzione di viveri, supporto psicologico e tutela giuridica in favore dei rifugiati urbani privi di assistenza pubblica. Nella stessa Siria la Caritas cerca di garantire la sopravvivenza a centinaia di famiglie, a Homs, Aleppo, Damasco e in alcuni piccoli villaggi. Gli operatori devono agire con prudenza, vi sono difficoltà di accesso e di trasporti, racconta oggi Caritas italiana, che ha messo a disposizione un primo contributo, ma i bisogni sono enormemente cresciuti negli ultimi mesi: solo in Siria oltre mille famiglie sono già state aiutate dalla Caritas nelle varie località, ma occorrono altri 170.000 euro per estendere lintervento in atto. Anche dalle Caritas di Libano, Turchia e Giordania arrivano ulteriori richieste per aiuti durgenza a fasce sempre più ampie di popolazione. Per sostenere gli interventi in corso si possono inviare offerte a Caritas italiana specificando nella causale: Emergenza Siria 2012 (Informazioni su: www.caritasitaliana.it).
A causa dellacuirsi del conflitto civile in Siria, solo negli ultimi due giorni sono oltre 200.000 le persone in fuga da Aleppo e approssimativamente più di 220.000 siriani hanno già abbandonato il Paese. Tutte le Caritas nazionali della regione sono attive per far fronte a questa emergenza. Circa 30.000 si sono riversati in Libano e il governo libanese ha deciso di schierare truppe ai confini. Lospitalità è data da famiglie, scuole o altre strutture. Qui circa 1.800 famiglie, oltre 9.000 persone in 4 località della valle della Bekaa, sono affidate alla Caritas per le necessità essenziali, dai buoni pasto alle lenzuola, al sostegno psicologico. È stata allestita anche una clinica mobile con un pediatra, una ginecologa e uninfermiera. Oltre 150.000 si sono invece diretti in Giordania, anche se ufficialmente ne sono stati registrati poco più di 35.000. Gran parte è dunque ospitata presso amici e conoscenti. In previsione di nuovi afflussi, sta per essere approntato un campo per 100.000 persone nella località di Zaatari. In Giordania la Caritas raggiunge oltre 5.000 famiglie (circa 25.000 persone). Centinaia di pacchi viveri sono distribuiti, vi è molta richiesta di assistenza sanitaria e di recupero scolastico per i bambini. (segue)
Si svolgerà l8 agosto a Marcinelle, in Belgio, una cerimonia per ricordare le vittime dellincidente minerario avvenuto nel 1956 al Bois du Cazier che causò la morte di 262 minatori, 136 dei quali italiani. La ricorrenza cade nella Giornata che ricorda il sacrificio del lavoro italiano. Il programma prevede il rintocco della campana dei caduti Maria Mater Orphanorum alle ore 8.10, seguito dalla celebrazione eucaristica. Alle 9.45 la deposizione delle corone di fiori ai piedi del monumento internazionale dedicato alle vittime del lavoro, mentre alle ore 10.30 lomaggio al monumento intitolato ai minatori e al sacrificio dei minatori italiani nel Cimitero di Marcinelle. Alla cerimonia parteciperanno diversi rappresentanti di associazioni. Per le Missioni cattoliche italiane il delegato nazionale, mons. Gianbattista Bettoni, ed alcuni missionari impegnati nella pastorale per gli italiani residenti in Belgio. Per mons. Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes, la Giornata nazionale del sacrifico del lavoro italiano è loccasione per sottolineare il ruolo e lapporto dei lavoratori italiani allestero nei diversi mondi ma anche i sacrifici umani di questo lavoro lontano dalla propria casa e dalla propria patria.
Vogliamo essere ‘gli occhi e le orecchie della comunità, attenti a quello che succede attorno a noi e siamo in contatto continuo con la polizia, sulla quale possiamo contare se raccogliamo informazioni su qualche persona vittima di sfruttamento sessuale o costretta alla servitù domestica, continua Werdmuller. I turisti che passano vicino alle scatole trovano il numero della polizia da chiamare e scoprono che sono quattro le forme di schiavitù più frequenti: sfruttamento sessuale, servitù domestica, costrizione a diventare criminali di strada e lavoro come schiavi in fabbriche o fattorie. È coinvolto un numero di persone pari a quelle contenute in 35 bus a doppio piano si legge sulla scatola che rimarrà fuori dalla Westminster Abbey fino al 9 settembre, giorno di chiusura delle Paralimpiadi. Chiediamo a chi si ferma di firmare una petizione perché le Nazioni Unite mantengano la lotta al traffico di persone in cima alle proprie priorità, prosegue Werdmuller, e chiediamo loro di acquistare prodotti del commercio equo solidale: Parliamo soprattutto del cioccolato che piace a molti e viene coltivato in piantagioni nella Costa dAvorio. Li invitiamo ad essere positivi. Invece di spaventarsi o scandalizzarsi di queste forme terribili di sfruttamento umano, bisogna fare attenzione ai segni che indicano che sta avvenendo - riportati su un foglietto che diamo ai turisti - per denunciarlo subito.
È una bellissima scatola regalo, alta più di una persona, con un fiocco e una promessa, Vuoi vedere il mondo e guadagnare soldi?, quella posizionata appena fuori Westminster Abbey, nel centro di Londra. Centinaia di persone vi si fermano ogni giorno sperando di migliorare la loro vita e scoprono così che, come loro, altri, meno fortunati, sono stati ingannati e sono finiti lontano dal loro Paese, imprigionati in varie forme di schiavitù. Con questa iniziativa originale, pensata in concomitanza delle Olimpiadi per denunciare il commercio di persone tra diversi Paesi, la Chiesa cattolica vuole fare opera di sensibilizzazione su un traffico quotidiano che potrebbe diventare più intenso durante le settimane di Giochi. Molti non sanno che succede e non sono in grado di vederne i segni, spiega Jantine Werdmuller, responsabile delliniziativa, che lavora per il movimento Stop the traffik: Per questo motivo, con le scatole, vogliamo fare un lavoro di sensibilizzazione, perché ci si renda conto che può capitare proprio vicino a noi. Lidea è nata dalla nostra collaborazione con le Nazioni Unite, come modo per sfruttare le Olimpiadi per denunciare il traffico di schiavi. Abbiamo scatole nei punti più centrali della città - prosegue Werdmuller - e altre fuori dal villaggio olimpico, alcune vicino a centri commerciali o su terreni privati. (segue)
Finalmente cominciamo a raccogliere i frutti di quello che abbiamo seminato. La temperatura a Londra è cambiata nellultima settimana, con larrivo della torcia olimpica. A parlare è James Parker, cattolico, incaricato dalla Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles di guidare una grande operazione di evangelizzazione legata ai Giochi olimpici: chiese aperte con lesposizione del Santissimo Sacramento, accoglienza in famiglie cattoliche dei parenti di atleti poveri e volontari sulle strade per combattere il commercio di schiavi. Attraverso la charity ecumenica More than gold e grazie a un investimento di 2 milioni di sterline, la Chiesa si impegna a fondo nelle gare. Cè un forte legame tra corpo e Eucarestia. Credo davvero che ricevere la Comunione possa risanarci in tutti i sensi perché lho sperimentato io stesso che, da bambino, per due anni, ho subito abusi sessuali, continua Parker: È stato soltanto ricevendo lEucarestia, dopo essere diventato cattolico, che ho cominciato ad amare il mio corpo e a praticare sport. Secondo Parker i giochi hanno portato tanto lavoro ad aziende in tutta la Gran Bretagna e unarea intera di Londra è stata rigenerata. Il 40% delle case del villaggio olimpico verranno usate per persone con bassi stipendi - conclude James - e diversi abitanti di questa zona povera di Londra hanno potuto avere lavori temporanei.
Seguo con preoccupazione le notizie relative allo stabilimento Ilva di Taranto e desidero manifestare la mia vicinanza agli operai e alle loro famiglie, che vivono con apprensione questi difficili momenti. Lo ha dichiarato, ieri mattina, Benedetto XVI, dopo la recita dellAngelus da Castel Gandolfo. Mentre assicuro la mia preghiera e il sostegno della Chiesa - ha affermato il Papa -, esorto tutti al senso di responsabilità e incoraggio le Istituzioni nazionali e locali a compiere ogni sforzo per giungere ad una equa soluzione della questione, che tuteli sia il diritto alla salute, sia il diritto al lavoro, soprattutto in questi tempi di crisi economica.
Continuo a seguire con apprensione i tragici e crescenti episodi di violenza in Siria con la triste sequenza di morti e feriti, anche tra i civili, e un ingente numero di sfollati interni e di rifugiati nei Paesi limitrofi. Per questi chiedo che sia garantita la necessaria assistenza umanitaria e laiuto solidale. Lo ha detto, ieri mattina, Benedetto XVI, dopo la recita dellAngelus da Castel Gandolfo. Nel rinnovare la mia vicinanza alla popolazione sofferente ed il ricordo nella preghiera - ha proseguito -, rinnovo un pressante appello, perché si ponga fine ad ogni violenza e spargimento di sangue. Il Papa ha chiesto a Dio la sapienza del cuore, in particolare per quanti hanno maggiori responsabilità, perché non venga risparmiato alcuno sforzo nella ricerca della pace, anche da parte della comunità internazionale, attraverso il dialogo e la riconciliazione, in vista di unadeguata soluzione politica del conflitto. Il Pontefice ha rivolto un pensiero anche alla cara Nazione irachena, colpita in questi ultimi giorni da numerosi e gravi attentati che hanno provocato molti morti e feriti. Di qui lauspicio: Possa questo grande Paese trovare la via della stabilità, della riconciliazione e della pace.
Ma Gesù non è un re terreno che esercita il dominio, ma un re che serve, che si china sulluomo per saziare non solo la fame materiale, ma soprattutto la fame più profonda, la fame di orientamento, di senso, di verità, la fame di Dio. Di qui linvito a chiedere al Signore di farci riscoprire limportanza di nutrirci non solo di pane, ma di verità e di amore, del corpo di Cristo, partecipando fedelmente e con grande consapevolezza allEucaristia, per essere sempre più intimamente uniti a Lui. Allo stesso tempo, vogliamo pregare perché non manchi mai a nessuno il pane necessario per una vita dignitosa, e siano abbattute le disuguaglianze non con le armi della violenza, ma con la condivisione e lamore. Dopo lAngelus, il Santo Padre ha ricordato che tra un anno, proprio in questo periodo, si terrà la 28ª Giornata mondiale della gioventù a Rio de Janeiro, in Brasile. Si tratta di una preziosa occasione per tanti giovani di sperimentare la gioia e la bellezza di appartenere alla Chiesa e di vivere la fede. Guardo con speranza a questo evento e desidero incoraggiare e ringraziare gli organizzatori, specialmente larcidiocesi di Rio de Janeiro, impegnati a preparare con solerzia laccoglienza ai giovani che da tutto il mondo prenderanno parte a questo importante incontro ecclesiale, ha concluso.
Linsistenza sul tema del ‘pane, che viene condiviso, e sul rendere grazie, richiamano lEucaristia, il sacrificio di Cristo per la salvezza del mondo. Lo ha detto, ieri mattina, Benedetto XVI, prima della recita dellAngelus, da Castel Gandolfo, commentando lepisodio della moltiplicazione dei pani (clicca qui). La Pasqua era ormai vicina e lo sguardo si orienta verso la Croce, il dono totale di amore, e verso lEucaristia, il perpetuarsi di questo dono: Cristo si fa pane di vita per gli uomini. LEucaristia è il permanente grande incontro delluomo con Dio, in cui il Signore si fa nostro cibo, dà Se stesso per trasformarci in Lui. Nella scena della moltiplicazione, viene segnalata anche la presenza di un ragazzo, che, di fronte alla difficoltà di sfamare tanta gente, mette in comune quel poco che ha: cinque pani e due pesci. Il miracolo, ha sostenuto il Papa, non si produce a partire da niente, ma da una prima modesta condivisione di ciò che un semplice ragazzo aveva con sé. Gesù non ci chiede quello che non abbiamo, ma ci fa vedere che se ciascuno offre quel poco che ha, può compiersi sempre di nuovo il miracolo: Dio è capace di moltiplicare ogni nostro piccolo gesto di amore e renderci partecipi del suo dono. La folla, è colpita dal prodigio: vede in Gesù il nuovo Mosè, degno del potere, e nella nuova manna, il futuro assicurato, ma si ferma allelemento materiale. (segue)