Domenica 29 luglio si svolgerà a Porto Garibaldi nel Comune di Comacchio (Ferrara), la Veleggiata per lEmilia, manifestazione non competitiva organizzata dallAsd Gruppo velico Oltre mare, che, spiega il presidente Stefano Secchieri, servirà esclusivamente per raccogliere fondi a favore delle popolazioni emiliane colpite dal terremoto di fine maggio. Lidea, prosegue Secchieri, è nata immediatamente, perché molti dei nostri soci provengono dalle zone più colpite dal sisma. Quindi eravamo già dai primissimi giorni consapevoli che stava succedendo qualcosa di grave e ci sentivamo un po impotenti. Allora ci siamo chiesti se, come associazione, potevamo fare qualcosa. Ci è venuta questa idea e abbiamo deciso di provare a mettere in piedi questa manifestazione. Il Gruppo velico è da anni impegnato in attività di promozione educativa e sociale: tra queste, conclude il presidente, un corso annuale di vela gratuito per la cittadinanza, oppure uscite in collaborazione con dei centri di terapia per ragazzi che hanno avuto degli incidenti, quindi a scopo riabilitativo. Tutto questo rientra in una serie di operazioni che realizziamo mettendo a disposizione gratuitamente le strutture dellassociazione, che fondamentalmente sono le barche e gli istruttori. Oltre mare è partner di Uisp (Unione italiana sport per tutti).
Larcivescovo invita ancora una volta il Governo a considerare la questione Ilva di Taranto una questione nazionale. Tanto questa città dà e ha dato allo sviluppo del Paese: è giunto il momento di ripagarla del sacrificio fatto. Che le autorità pongano in atto gli interventi di bonifica per la difesa dellambiente e di una attività economica sostenibile. Secondo mons. Santoro, i tempi sono maturi per un rinnovato sguardo al futuro della città, futuro che dovrà vedere la partecipazione e il miglioramento delle condizioni di vita di tutti. Il pensiero dellarcivescovo va a chi in questo momento sta subendo le conseguenze delle decisioni assunte. Confido negli uomini di buona volontà affinché Taranto possa superare anche questa prova durissima.
In questo momento desidero far sentire forte la mia vicinanza agli operai di Taranto: la Chiesa non vi lascerà soli. Vi invito però alla responsabilità e al buon senso. È quanto scrive mons. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto, in una nota diffusa oggi a commento della notizia che annuncia il provvedimento adottato dalla magistratura del sequestro senza licenza duso di ampi settori dello stabilimento Ilva di Taranto. Per larcivescovo, anni di omissioni hanno fatto sì che risultasse vano il lavoro della politica degli ultimi tempi. Le ferite del territorio, dellambiente, i danni subiti da agricoltori, allevatori, miticoltori, le gravi ripercussioni sulla salute dei cittadini non potevano essere ignorate dalla magistratura alla quale, come è noto, non spetta il compito di negoziare soluzioni ma quello di applicare le leggi. Larcivescovo ricorda che in un momento di grave crisi economica ancora maggiore devessere limpegno di tutti perché sia confermato il vostro posto di lavoro e anche garantita la giustizia e la pace sociale. Mons. Santoro assicura che la mia personale preghiera e quella di tutta la comunità locale saranno indirizzate in sostegno di coloro i quali si adopereranno in questo senso e a sostegno dei lavoratori e delle loro famiglie. (segue)
I tre ingredienti dello sport sono il gioco, il movimento e lagonismo. Lo ha ricordato oggi pomeriggio, al Fiuggi Family Festival (dal 25 al 29 luglio), lo psicologo Alberto Mauri, referente delle scuole di formazione del Centro sportivo italiano, nel corso della tavola rotonda su Il gioco e lo sport. Mauri ha spiegato che il gioco serve a mettere in moto limmaginazione e le regole, è ovviamente anche divertimento, ma questo esercizio porta i ragazzi a crescere con le regole, il movimento, invece, è il coinvolgimento globale del corpo e della mente e lagonismo è la possibilità di sapere quanto si vale. Misurare il proprio valore nelle competizioni - ha spiegato lo psicologo - vuol dire imparare a conoscere anche il proprio limite. Questultimo concetto è importante perché in una gara è chi vince che deve ringraziare lo sconfitto, non il contrario. Infatti dire grazie allantagonista significa riconoscere il fatto, che ci ha consentito di esprimere il nostro valore. Antonella Bevere Astrei, presidente del Festival, ha aggiunto che proprio la famiglia può essere un luogo dove i più piccoli possono approcciare lo sport come ambito di educazione alla vita.
Per fare famiglia ci vuole tanto sacrificio da parte di tutti, ci vuole limpegno di ciascuno, bisogna esserci e crederci. Lo ha detto oggi pomeriggio lattore Flavio Insinna, al Fiuggi Family Festival (dal 25 al 29 luglio), prima di presentare il suo libro Neanche con un morso allorecchio. Per Insinna bisogna rimboccarsi le maniche, essere consapevoli che non siamo dentro uno spot, ma capirsi nei momenti duri e ricordando la figura del padre, lattore ha detto che non bisogna mai mancare, né con le parole né con lesempio e un padre, come ha fatto il mio, non deve cercare di essere amico, ma deve essere semplicemente padre. In una famiglia, per definirsi tale - ha proseguito Insinna - ciascuno deve gioire delle vittorie dellaltro e condividere le sconfitte; si vince o si perde tutti insieme e soprattutto non dire mai: ‘Te lo avevo detto. Lattore ha concluso dicendo che lOscar della mia vita è la mia famiglia e ciò che conta di più è linsegnamento e lamore che i miei genitori hanno trasmesso a me e a mia sorella.
Otto progetti di chiese da donare ad altrettante comunità rimaste senza i propri luoghi di culto dopo il terremoto del 20 e 29 maggio. Chiese provvisorie, ma in grado di coniugare criteri architettonici, estetici, liturgici, economici; destinate, un domani che saranno ripristinati gli antichi luoghi di culto, a essere riconvertite in sale convegni, aule di catechismo, palestre e altre strutture, sempre al servizio della collettività. Liniziativa è stata presa dal Centro studi per larchitettura sacra e la città, Dies domini, della Fondazione bolognese intitolata al card. Giacomo Lercaro, che il 5 luglio ha avviato un laboratorio di progettazione per le chiese provvisorie a cui hanno aderito circa 30 architetti. In 20 giorni sono stati preparati otto progetti che oggi a Bologna, nellambito del convegno dedicato a chiese provvisorie per lEmilia (clicca qui), sono stati consegnati ai rappresentanti delle cinque diocesi emiliane colpite dal sisma. Al termine del convegno è stato inoltre avviato il progetto adotta una chiesa provvisoria per lEmilia, con cui si propone a diocesi ed enti di farsi carico della realizzazione di uno di questi progetti: in un paio di mesi le strutture potrebbero diventare realtà; lauspicio è che ciò avvenga prima del prossimo inverno.
Ha una storia antica, oltre 700 anni, e affascinante perché narra i primi rapporti tra lEuropa di Dante e la Cina di Kublai Khan. È la Bibbia di Marco Polo, antico manoscritto del 1235 scritto in latino che, alla fine del XIII secolo, partì per le terre dellImpero Celeste e vi rimase più di 400 anni. La custodì una nobile famiglia cinese e poi nel 1685 è stata riportata in Europa, a Firenze, da un gesuita, padre Couplet, che la donò a Cosimo III de Medici. Poi il testo è rimasto allinterno della biblioteca Laurenziana fino ai giorni nostri. Oggi, dopo un restauro che ne ha ricostruito lintero volume pagina per pagina, la Bibbia è stata studiata dalla Fondazione scienze religiose Giovanni XXIII, fondata da Giuseppe Dossetti, ed è la protagonista di una mostra che avrà la sua prima nazionale a Prato. Allestita negli spazi del Museo dellOpera del Duomo, la mostra sintitola La Parola, la Via, i Secoli. Il viaggio della Bibbia di Marco Polo, ed è promossa dalla diocesi di Prato, dalla regione Toscana, dalla Fondazione scienze religiose e dalla Biblioteca Laurenziana. Linaugurazione è in programma il 4 settembre, alle ore 18. Saranno presenti il presidente della regione Toscana, Enrico Rossi, e il segretario della Fondazione scienze religiose Giovanni XXIII, Alberto Melloni, che ha diretto lintero progetto. Info: www.diocesidiprato.it.
In un mondo votato alla globalizzazione può sembrare strano parlare di lingue minoritarie, soprattutto in un ambito regionale, ma le minoranze linguistiche sono storia di comunità, e quindi di persone, che ha diritto ad essere salvaguardata. Lo dice a Sir Regione (clicca qui) Enzo Quarto, incaricato della Conferenza episcopale pugliese per le comunicazioni sociali e scrittore, a proposito della legge regionale Norme per la promozione e la tutela delle lingue minoritarie in Puglia con la quale il Consiglio regionale ha riconosciuto le comunità storico-linguistiche della Grecìa salentina, arberesche (di origine albanese) e franco-provenzali di 14 Comuni delle Province di Lecce, Foggia e Taranto. Tra gli obiettivi della legge, promuovere la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio linguistico, storico, culturale, artistico, religioso-liturgico e folklorico di quelle comunità. Sono contento perché finalmente cè un momento di attenzione per il nostro dialetto greco e ogni progetto che sarà portato avanti è una vera manna dal cielo, afferma don Salvatore Farì, parroco a Castrignano dei Greci, paese della Grecìa Salentina e conoscitore del griko, derivato dalla presenza di colonie greche nel Salento fino alla fine del 1600.
Per gli oppositori siriani unuscita politica dalla crisi è il modo migliore per difendere gli ideali e realizzare gli obiettivi di chi mette a rischio la propria vita per la libertà e la dignità. Invitiamo i nostri concittadini dellesercito siriano libero e tutti quelli che portano le armi a partecipare a un processo politico per giungere a una Siria pacifica, sicura e democratica. Pur dichiarandosi non neutrali, siamo parte del popolo siriano che soffre loppressione della dittatura e la sua corruzione, i firmatari dellappello ribadiscono di non poter accettare che la Siria si trasformi in un teatro di scontri regionali e internazionali. Crediamo - recita lappello - che la comunità internazionale abbia la forza e le capacità politiche necessarie per trovare un consenso che sia base di unuscita politica dalla crisi basata sullimposizione del cessate-il-fuoco, il ritiro degli apparati militari, la liberazione dei rapiti e dei detenuti, il ritorno dei profughi, gli aiuti di emergenza alle vittime, un vero negoziato globale senza esclusioni, che sarà completato da una vera riconciliazione nazionale basata sulla giustizia.
La soluzione militare tiene in ostaggio il popolo siriano e non offre una soluzione politica in grado di accogliere le sue aspirazioni profonde. La violenza porta a credere che non cè alternativa alle armi. Ci impegniamo a sostenere tutte le forme di lotta politica pacifica e di resistenza civile, e di favorire una nuova fase di incontri e conferenze allinterno del Paese. È quanto si legge nellappello di Roma, siglato oggi a Roma da oppositori autorevoli della società politica e della società civile siriana, provenienti da Damasco e da altre città del Paese, appartenenti a dodici raggruppamenti diversi allinterno del movimento democratico siriano, riuniti dalla Comunità di SantEgidio nel quadro delliniziativa Una soluzione politica per la crisi nazionale siriana - lOpposizione siriana parla. Il testo, presentato alla stampa, ribadisce lesigenza di rifiutare la violenza e lo scivolamento verso la guerra civile perché mettono a rischio lo Stato, lidentità e la sovranità nazionale. (segue)
I vescovi africani esprimono oggi preghiere a sostegno del presidente e di tutta la popolazione ghanese, insieme a grande choc e tristezza per la morte, avvenuta martedì, del presidente del Ghana John Evans Atta Mills. Atta Mills è morto allimprovviso. La guida del Paese è stata assunta dal vicepresidente, John Dramani Mahama, nel corso di una seduta straordinaria del Parlamento di Accra, convocato in via di emergenza. Mahama rimarrà in carica fino alla scadenza naturale del mandato del defunto, a dicembre. In un messaggio di condoglianze inviato a Mahama, il Simposio delle Conferenze episcopali di Africa e Madagascar (la sede del Secam è ad Accra, in Ghana) il presidente card. Polycarp Pengo, arcivescovo di Dar-es-Salaam, scrive: Cogliamo questa opportunità, nonostante la tristezza, per congratularci con lei per aver assunto il più alto incarico del suo Paese. Preghiamo per lei e per il suo governo, e speriamo che Dio le conceda ciò di cui ha bisogno per servire fedelmente il suo popolo. Anche i vescovi del Ghana si sono detti costernati e scioccati per la morte del presidente della nostra cara nazione, chiedendo a tutti i ghanesi di essere uniti e rimanere raccolti in questo momento difficile. Siamo in fervente preghiera chiedendo che il Dio di ogni misericordia possa concedere leterno riposo all‘anima del nostro amato presidente e possa la sua anima riposare in pace.
L‘annuale pellegrinaggio del Reek Sunday, tradizionale pellegrinaggio irlandese che da più di 1500 anni si svolge ininterrottamente lultima domenica di luglio, si terrà il 28 e 29 luglio sul sacro monte Croagh Patrick, nella contea di Mayo (arcidiocesi di Tuam), e sarà guidato da mons. Michael Neary, arcivescovo di Tuam, che quest‘anno sarà affiancato dal nunzio apostolico in Irlanda, l‘arcivescovo Charles J Brown. A Croagh Patrick ogni anno vengono più di 100mila visitatori; al pellegrinaggio sono attese quasi 20mila persone. Sabato 28 luglio alle 18.30 larcivescovo Brown celebrerà la messa vespertina della vigilia a Westport, mentre mons. Neary pronuncerà l‘omelia. Domenica mattina alle 7 i due presuli inizieranno lascesa al monte insieme ai due sacerdoti ordinati più di recente in diocesi. Dalle 8 alle 14, ogni mezzora verrà celebrata una messa. Il pellegrinaggio a Croagh Patrick, spiega una nota, è legato al patrono San Patrizio, che nel 441 ha trascorso quaranta giorni e quaranta notti digiunando sulla sua vetta sull‘esempio di Cristo e di Mosè. Il nome Reek Sunday deriva dalla capacità di san Patrizio di cristianizzare molte usanze pagane, tra cui la festa di Lughnasa, che in precedenza aveva segnato l‘inizio della festa del raccolto in onore l‘antico dio pagano Lugh. Tale tradizione è stata assorbita nella tradizione cristiana ed è localmente nota come Domhnach na Cruaiche (Reek Sunday).
Tra poche ore si accenderà il braciere della trentesima edizione dei Giochi olimpici. Purtroppo, le numerose medaglie che gli Azzurri conquisteranno serviranno ancora una volta a nascondere dietro un velo di oblio le disfunzioni del sistema sportivo italiano. Edio Costantini, presidente della Fondazione Giovanni Paolo II per lo sport, prende spunto dallinizio dei Giochi olimpici di Londra 2012, per riflettere sulla politica sportiva italiana. Oltre che il conteggio delle medaglie - prosegue Costantini in una nota - tra gli indicatori del buon andamento del nostro sistema sportivo andrebbero compresi il numero dei praticanti e delle società sportive, il rapporto tra impianti pubblici e popolazione, lo spessore dello sport scolastico e il sostegno assicurato alla promozione delle attività motorie e sportive di base. Michelle Obama, capo della delegazione Usa a Londra, ha recentemente dichiarato che negli Stati Uniti dAmerica le Olimpiadi sono unopportunità straordinaria per promuovere campagne per spingere i giovani a fare più movimento e a trasformare il loro entusiasmo per lo sport in azioni concrete. In Italia, invece - argomenta il presidente della Fondazione - le Olimpiadi sono solo loccasione per promuovere contratti commerciali e abbonamenti alle pay tv. È lo sport di base che genera i grandi campioni, conclude Costantini.
Dio, le Chiese, le religioni si stanno globalizzando e stanno cambiando indirizzo. Questo riguarda la Chiesa cattolica, ma anche lislam, il buddhismo, le tradizioni orientali in Occidente e le Chiese e tradizioni occidentali in Oriente. Lo ha affermato, stamattina, Brunetto Salvarani, direttore di Cem-Mondialità, intervenendo al dibattito su Interculturalità e pace (clicca qui), organizzato nellambito della quarta giornata della 49ª sessione estiva del Sae (Segretariato attività ecumeniche), in corso a Paderno del Grappa (Tv). Lobiettivo di un sano progetto di interculturalità è quello di ‘creare nuovi cittadini, di far crescere nuove risorse umane, di arricchire la cittadinanza grazie ad apporti provenienti da altre radici, da altri legami, da nuove energie, ha sostenuto Bruno Segre, direttore di Keshet, per il quale ebraismo, cristianesimo e islam sono oggi chiamati a ricontestualizzare i propri valori per metterli in condizione di misurarsi efficacemente con le più devastanti conseguenze della globalizzazione in atto. Dagli inizi del 2011, ha ricordato Ouejdane Mejri, presidente dellAssociazione Pontes, Tunisini in Italia, una gran parte del mondo islamico sta vivendo un mutamento epocale nella sua configurazione sociale e politica.
Ciò che facciamo da cinque anni a questa parte è avvicinare il mondo dellassociazionismo familiare a quello della comunicazione e del cinema e viceversa perché, da un lato, i grandi media vivono come in una bolla e non conoscono la realtà, dallaltro, lassociazionismo dimostra una grande vitalità che però non riesce a uscire sui media. In altre parole quello che ci proponiamo è aprire canali di dialogo fra questi due mondi. È quanto ha detto questa mattina Armando Fumagalli, presidente del Comitato scientifico del Fiuggi Family Festival, a margine degli eventi in corso di svolgimento nella località termale del Lazio fino a domenica 29 luglio. È un lavoro i cui frutti si raccoglieranno fra qualche anno, ma già ci sono giovani promettenti che si sono posti allattenzione del mondo del cinema e della televisione che vengono dallassociazionismo, ha aggiunto Fumagalli. Oggi la famiglia deve difendere i suoi tempi rispetto alla frenesia imposta dalla contemporaneità, ha sottolineato ancora Fumagalli, per il quale bisogna dare maggior spazio alla relazionalità tra le famiglie, costruire dimensioni di amicizia, vicinanza, condivisione e dialogo per non far sentire le famiglie dei nuclei isolati anche davanti alle difficoltà.
Contribuire alla costruzione di una condivisa identità europea. Questo lobiettivo principale del progetto di scambio Giovani e cittadinanza europea, in programma dal 30 luglio al 6 agosto a Loreto, presso il Centro Giovanni Paolo II di Montorso. Lo scambio, promosso dallassociazione Amici del Centro Giovanni Paolo II e del Santuario Lauretano, prevede la partecipazione di due gruppi, uno proveniente dalla Romania e uno dallItalia, composti ciascuno da 30 giovani dai 15 ai 25 anni. Durante il soggiorno - informa la delegazione pontificia di Loreto - i partecipanti saranno coinvolti in workshops, attività di socializzazione ed educazione non formale, finalizzate a promuovere il senso di appartenenza a valori comuni. Verranno, dunque, presentate le tradizioni, i costumi e i modi di vivere dei rispettivi Paesi. Nel programma di attività sono previste anche visite guidate per scoprire le bellezze storiche e artistiche del territorio marchigiano. Lassociazione Amici del Centro Giovanni Paolo II e del Santuario Lauretano opera dal 2002 a favore dei giovani per facilitare il loro incontro e il dialogo tra diversi Paesi ed ha voluto cogliere lopportunità offerta dal programma europeo, per organizzare uno scambio con la Romania, da consolidarsi nel tempo, in modo da permettere ai giovani rumeni di ricambiare nel 2013 lospitalità.
Il favorire in modo sproporzionato luso della lingua russa e la rimozione della maggior parte degli incentivi per l‘apprendimento o l‘impiego dellucraino in gran parte del Paese potrebbero minare la coesione dell‘Ucraina. A lanciare il monito è oggi Knut Vollebaek, alto commissario per le minoranze nazionali dellOsce, a conclusione della sua visita di tre giorni nel Paese. Il Parlamento ucraino ha di recente approvato una legge sulla lingua che, secondo Vollebaek, si è rivelata controversa e ha provocato forti reazioni e spaccature. Per questo allinizio dellanno lalto commissario ha sconsigliato le autorità di adottarla nella sua forma attuale, ed oggi sottolinea il rifiuto della maggioranza parlamentare di esaminare anche uno solo degli oltre 2.000 emendamenti presentati. Nell‘attuale clima pre-elettorale - avverte Vollebaek - le tensioni causate dalla legge sulla lingua potrebbero facilmente degenerare. Di qui linvito a tutte le parti ad impegnarsi in un dialogo sostanziale sulle questioni sollevate dal provvedimento al fine di trovare un adeguato compromesso. Nel corso della sua visita Vollebaek ha inoltre discusso della situazione inter-etnica nella Repubblica autonoma di Crimea ed ha accolto con favore la recente adozione, in prima lettura, della legge rimasta a lungo congelata sul ripristino dei diritti degli ex deportati, auspicandone la rapida adozione.
La commissaria Ue agli aiuti umanitari Georgieva sottolinea che linsicurezza delle vie di collegamento, già provate dalla stagione delle piogge, rende ancora più difficile portare aiuti a chi è nel bisogno. Da qui lappello alle autorità politiche specialmente dello Stato del nord affinché consentano lafflusso di aiuti immediati alla popolazione. La Ue in questo caso dà voce anche alle ong e alle organizzazioni umanitarie che lamentano difficoltà nel raggiungere i campi dei rifugiati e i villaggi dove occorrono cibo, acqua e medicine.
(Sir Europa - Bruxelles) - Un anno fa, il 9 luglio 2011, nasceva lo Stato del Sud Sudan ottenendo lautonomia da Khartoum. Ma da allora le tensioni e i conflitti non sono mai cessati nelle aree di confine e la popolazione del Sud, così come quella delle regioni settentrionali, continua a soffrire per la fame e le malattie. La Commissione europea ha deciso oggi di aumentare laiuto umanitario, con altri 40 milioni di euro (che si aggiungono agli 87 già stanziati nei primi mesi dellanno) per fornire cibo e medicinali a centinaia di migliaia di persone che rischiano di morire di fame. In particolare è sempre più drammatica la situazione dei campi dove affluiscono in continuazione i rifugiati. Se si aggiunge che la carestia frena le produzioni agricole e che lestrazione e la vendita allestero del petrolio sono in una fase di stasi, secondo lEsecutivo Ue sono oltre 4 milioni le persone esposte alla fame. Kristalina Georgieva, responsabile per gli aiuti umanitari e la politica di cooperazione, afferma : I nostri esperti presenti nelle zone di crisi indicano che la situazione si sta sempre più deteriorando. Occorre intensificare gli aiuti immediati, specie nelle aree di frontiera. Colera e malaria si aggiungono ad altre malattie già diffuse tra la popolazione. Il circolo vizioso tra denutrizione e malattie aumenta in maniera spaventosa la mortalità, specialmente infantile. (segue)
Nei vostri sogni sono racchiuse anche tutte le speranze di riscatto e di gloria di un popolo grande ma spesso mortificato e offeso. Vi guardiamo con trepidazione e fiducia; soprattutto i nostri ragazzi e i nostri giovani che amano lo sport vi vedono come modelli e ideali per cui vi ammirano e si ritrovano nelle vostre gesta, sperando in qualche modo di emularvi. Lo scrive oggi il card. Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli e presidente della Conferenza episcopale campana, in un messaggio agli atleti di Napoli e della Campania impegnati nelle Olimpiadi di Londra. Con la familiarità di un padre, il porporato rivolge un invito agli atleti: Scoprite i doni di Dio in questa giornate di incontro e di confronto. Vedrete accanto a voi tanti altri atleti, vivrete gare impegnative e avvincenti: riconoscete in tutto e sempre la bellezza e la grandezza di Dio. Stringerete le mani degli altri atleti: vivete e testimoniate amicizia, unità, fratellanza, al di là dellappartenenza e delle differenze di provenienza o sociali; la vostra più grande missione sia quella di farvi ambasciatori ed esempio vivente di tutti quei valori positivi che lo sport in modo particolare sa offrire.Non tralasciate di sorridere sempre, prima e dopo una gara: testimonierete ancora di più a tutto il mondo il significato profondo dello stare insieme lealmente, conclude.
Questa sera, alla vigilia dell‘apertura delle Olimpiadi di Londra (27 luglio - 12 agosto), la chiesa Notre-Dame di Calais ospiterà una serata su fede, sport e Chiesa. Mobilitate per loccasione anche lAzione cattolica bambini (Ace), la pastorale diocesana del turismo di Lille e Arras. Nel richiamare le parole del Papa allAngelus dello scorso 22 luglio, la Chiesa guarda alle Olimpiadi con particolare simpatia e attenzione, e il suo invito a pregare affinché, secondo la volontà di Dio, i Giochi di Londra siano una vera esperienza di fraternità tra i popoli della Terra, padre Frederic Duminy, parroco di Notre-Dame di Calais, spiega che in base allinsegnamento del Concilio Vaticano II la Chiesa è interessata a tutto ciò che tocca la vita del mondo d‘oggi e i giochi olimpici ne fanno parte. A partire dalle 18 di oggi una decina di ragazzi dellAzione cattolica presenterà uno spettacolo teatrale sulle Olimpiadi. A seguire una tavola rotonda su sport e fede con mons. Jacques Noce, vescovo emerito di Amiens, e padre Jean-Marie Atmeare, parroco di St. Pierre di Calais. Dopo un breve rinfresco, si terrà una veglia ecumenica con cattolici, anglicani e protestanti, presieduta dal vescovo e pastore Jérémy Duval. La serata fa parte degli eventi organizzati dalla città e dalla regione per le Olimpiadi.
Da mons. Jeanbart giunge lappello allOccidente affinché faccia il massimo per promuovere il dialogo fra le parti, spinga le due parti verso la pace e non sostenga i gruppi armati, fra i quali vi sono i fondamentalisti. Non è fornendo armi che in Siria arriverà la democrazia. Chiediamo di sostenere il piano di Kofi Annan e fare il possibile perché si trovi una soluzione pacifica. Se l‘Occidente prende seriamente la questione e aiuta il dialogo, questo sarà realmente un buon servizio al popolo siriano. Si deve riconoscere che la nazione è divisa nel sostegno alle due parti, e che nessuna ha la maggioranza assoluta: dunque la soluzione è il dialogo". Fra i cristiani siriani circola la paura di perdere quanto hanno ottenuto negli ultimi 70 anni: un cultura non confessionale, un pluralismo che è un bene molto prezioso. Vogliamo vivere nel nostro paese, con pieni diritti e doveri. Abbiamo timore - conclude - che, se verrà un governo fondamentalista o una teocrazia islamica, perderemo la libertà di testimoniare la nostra fede, la libertà religiosa e la libertà di espressione, indispensabile per essere cittadini di una nazione che garantisce i diritti di tutti".
"L‘Occidente, se vuole rendere un buon servizio alla popolazione siriana, sostenga e faccia pressioni per il dialogo fra le parti": mons. Jean-Clément Jeanbart, arcivescovo metropolita di Aleppo per i Greco-cattolici, parla così allagenzia Fides a conclusione di un breve vertice con gli altri vescovi cattolici, tenutosi oggi nel suo arcivescovado. L‘assemblea ha deciso di convocare un nuovo incontro ecumenico, con tutti i Vescovi e capi cristiani di tutte le confessioni, sabato prossimo 28 luglio. "Pregheremo insieme per la pace in Siria e affronteremo le questioni urgenti come la tutela dei cristiani e l‘aiuto umanitario a tutta la popolazione che soffre", spiega l‘arcivescovo. Ad Aleppo - racconta - la situazione è molto tesa, ma per i cristiani attualmente non vi sono problemi. Vi sono timori che la situazione possa peggiorare e che i militanti possano penetrare nei quartieri cristiani, ma finora non è accaduto". (segue)
Oltre 2.000 giovani romeni partecipano dal 25 al 29 luglio allIncontro nazionale della gioventù cattolica (www.intc2012.ro), ospitato dalla diocesi romano-cattolica di Iași (nel nord-est della Romania). Arrivato alla XII edizione, lIncontro ha per tema Rallegratevi sempre nel Signore (Fil 4,4). I giovani, arrivati da tutte le diocesi ed eparchie della Romania, sono accompagnati da sacerdoti e religiosi, e da otto vescovi romano e greco-cattolici. Il programma quotidiano di queste giornate è stato diviso dagli organizzatori in tre momenti: la gioia della preghiera (preghiera del mattino, messa, catechesi, condivisione in gruppi); la gioia della conoscenza (conferenze, workshop, dibattiti, visite guidate, ecc.); la gioia della festa (festival della gioia). Lincontro può essere seguito in diretta su internet, grazie alla collaborazione del Dipartimento diocesano per le comunicazioni sociali e la Radio Maria Romania. Inoltre, allarrivo a Iași, i giovani romeni hanno ricevuto, insieme al sacco del pellegrino, anche una copia di Youcat, tradotto in romeno. In un messaggio inviato ai partecipanti il card. Stanislaw Rilko, presidente del Pontificio Consiglio per il laici, ricorda: Non dimenticate, cari giovani, che voi siete i protagonisti: la Chiesa ha bisogno di voi, il mondo ha bisogno di voi. Questo incontro sia, per ciascuno di voi, unoccasione per sperimentare la gioia della fede.
Il riposo non è soltanto un sospirato diritto, ma anche un dovere perché consente di recuperare serenità ed energia per essere davvero noi stessi e di ristabilire un rapporto con il Signore del tempo che ce lo ha donato e ce lo conserva quale dono di amore da offrire agli altri. Lo scrive mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, nel suo messaggio in occasione delle vacanze estive, che questanno si presentano, per Torino e il suo territorio, sotto il profilo della preoccupazione per tutti gli aspetti di una crisi economica e sociale di cui fatichiamo a scorgere la conclusione e che anzi continua a pesare nella vita di tante famiglie. Mons. Nosiglia invita a intuire il nuovo per reagire alle difficoltà della crisi con il coraggio e la consapevolezza che vengono dalla speranza che sappiamo costruire, dentro di noi come nella società. E proprio il ‘dentro di noi - specifica larcivescovo - è la sfida che questo tempo estivo ci propone: Il rallentamento delle attività lavorative rappresenta lopportunità di una pausa che può essere feconda per rientrare in noi stessi e per recuperare il tempo prezioso che non sempre riusciamo a dedicare alle persone che ci sono care. Senza dimenticarsi, aggiunge mons. Nosiglia, dei tanti nuovi poveri che non vanno e non pensano affatto alle ferie.
Approfondire lidentità e la missione della vergine consacrata facendo emergere il valore dellOrdo virginum, annuncio di carità; affrontare tematiche formative relative al rapporto della vergine consacrata con la Parola di Dio e la liturgia, e a come si incarnino nel vissuto quotidiano; offrire spunti di riflessione e ulteriori prospettive utili a cammini formativi diocesani e personali che aiutino la vergine consacrata a vivere una testimonianza autentica in fedeltà alla Chiesa e al mondo di oggi. Questi i principali obiettivi dellIncontro nazionale dellOrdo virginum in programma dal 25 al 29 agosto a Mazara del Vallo (Trapani). Il tema dellappuntamento, che prende lo spunto dalla Prima lettera di Pietro Voi invece siete stirpe eletta, è Ordo virginum: annuncio di carità. Tra i relatori la liturgista Valeria Trapani; Papas Jani Pecoraro, parroco della cattedrale di Piana degli Albanesi; il biblista Tony Caronna e don Antonio Parisi. In programma una tavola rotonda tra rappresentati delle diocesi di Nicosia, Pavia, Piazza Armerina, Sorrento-Castellammare di Stabia. Il 27 e il 28 agosto a presiedere la celebrazione eucaristica e i vespri in cattedrale saranno, rispettivamente, mons. Salvatore Di Cristina, arcivescovo di Monreale, e mons. Michele Pennisi, vescovo di Piazza Armerina. Info: www.ordovirginum.it.
Sono aperte le iscrizioni al Concorso internazionale Musica sacra 2012, riservato a cantanti lirici nati dopo il 1° gennaio 1976, di ogni nazionalità o confessione religiosa. Ad organizzarlo è lAccademia musicale europea, per elevare e promuovere lesecuzione e la conoscenza della musica sacra ma anche la fratellanza tra i popoli, si legge nella nota di presentazione. Il concorso, lunico al mondo dedicato a giovani cantanti solisti di musica sacra, si terrà a Roma dal 6 al 10 novembre prossimo, e metterà in palio tre borse di studio per i primi classificati, rispettivamente di 4.300; 2.500 e 1.200 euro, oltre alla partecipazione a dieci concerti premio in Italia e/o allestero per il vincitore, e a cinque per il secondo e terzo classificato. Per tutti e tre una pagina personale sul sito www.celestearmonia.org. Liniziativa è promossa in collaborazione con, tra gli altri, Provincia di Roma, Pontificio Consiglio della cultura, Radiovaticana, Telepace. Le eliminatorie e la semifinale si svolgeranno nella basilica di S. Lorenzo in Damaso. I finalisti si esibiranno invece in un concerto di gala, che sarà trasmesso in mondovisione da Telepace, nella basilica dei Ss. XII Apostoli (10 novembre, ore 20.30). Della giuria internazionale fanno parte agenti e direttori dorchestra delle più prestigiose istituzioni europee. Info e iscrizioni su www.concorsomusicasacra.com
Giovani da oltre 150 Paesi parteciperanno al Genfest 2012, promosso dal Movimento dei focolari dal 31 agosto al 2 settembre a Budapest. La manifestazione sarà anche loccasione per il lancio di United World Project, un progetto per dare vita ad un Osservatorio permanente sulla incisività della fraternità, principio dimenticato della storia moderna, nelle scelte individuali e collettive. Il progetto è stato concepito e sviluppato dai giovani dei Focolari, ed è aperto alla collaborazione di altri gruppi giovanili e reti internazionali, appartenenti anche ad altre fedi e culture. Sono tre le fasi di United World Project: Network (il comporsi di una rete di giovani in tutto il mondo), Watch (la costituzione di un Osservatorio internazionale permanente generare un incremento di fraternità), Workshop (la richiesta allOnu di riconoscere linteresse internazionale della Settimana Mondo Unito). La prima fase del progetto inizierà durante il Genfest e si svolgerà fino allavvio della prossima Settimana mondo unito, il 1º maggio 2013, quando si costituirà ufficialmente lOsservatorio permanente. È già avviato, invece, il processo di riconoscimento presso lOnu.
(Sir Europa - Bratislava) - Si svolgerà dal 28 al 29 luglio il pellegrinaggio pan-ucraino della Chiesa greco-cattolica ucraina (Ugcc) al villaggio di Krylos (lantica Halyč) in cui è custodita licona galiziana della Madonna miracolosa. Il pellegrinaggio si aprirà con la celebrazione della divina liturgia nella cattedrale di Ivano-Frankivsk officiata dallarcivescovo metropolita Volodymyr Viytyshyn, in occasione della festa di San Vladimir il Grande. Secondo Oleg Kaskiv, protosincello (vicario generale) dellarcidiocesi di Ivano-Frankivsk, il programma prevede una Via Crucis, una liturgia serale, una preghiera di guarigione e diversi spettacoli culturali. Nella seconda giornata il pellegrinaggio sarà guidato da Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, presidente dellUgcc. Secondo gli organizzatori, sono attesi a Krylos giovani coppie e circa 1.500 bambini di età compresa tra i 6 e i 7 anni. Come sottolinea Mykhailo Harvat, della Commissione per la catechesi dellarcivescovato maggiore di Kiev e Galizia dellUgcc, il pellegrinaggio avrà come protagonisti i bambini che per la prima volta si sono accostati al sacramento della Confessione e della Comunione.
Lopinione pubblica riconosce in Giovanni Paolo II il papa sportivo per eccellenza. Eppure fu lo stesso papa polacco a indicare nel pontificato del suo predecessore trevigiano Giuseppe Sarto, Pio X, il primo legame con lo sport e le Olimpiadi, ricordando che san Pio X incoraggiò la nobile iniziativa del barone Pierre De Coubertin che ripristinò in epoca contemporanea con crescente successo i Giochi olimpici. Pio X fu il papa che per primo appoggiò le Olimpiadi; non solo, fu il primo a spalancare le porte del Vaticano agli sportivi. Pio X, le Olimpiadi e lo sport, libro scritto da Antonella Stelitano, Quirino Bortolato e Alejandro Mario Dieguez per lEditrice San Liberale di Treviso e uscito in contemporanea con i Giochi olimpici di Londra 2012, fa luce su questo aspetto (clicca qui). Alla vigilia della cerimonia di aperura della XXX Olimpiade che si celebrerà domani a Londra, Antonella Stelitano ricorda che se dunque luomo è lelemento centrale, che favorisce lincontro tra cattolicesimo e sport, è a un uomo, Pio X, che viene riconosciuto il merito di aver delineato questa nuova direzione dinteresse da parte della Chiesa e in questo Pio X diede grande segno di attenzione e modernità.
Limmagine del mare come raffigurazione del male incontrollabile e profondo è anche molto chiara e antica come immagine della stessa esperienza umana che si trova improvvisamente sul punto di essere travolta dallabisso. Lo ha detto, ieri sera, la pastora Maria Bonafede, moderatrice della Tavola Valdese, durante il culto evangelico con santa cena, alla sessione estiva del Sae, in corso a Paderno del Grappa (Tv). Ed è immagine però anche tragicamente attuale delle carrette che vagano nel Mediterraneo stipate di profughi disperati, eppure pieni di intima speranza, vittime e al contempo simboli di uningiustizia profonda, globale. Ancora è limmagine di un mondo in qualche modo nuovo, data la chiara consapevolezza che il mondo nel quale siamo nati e che abbiamo contribuito a creare è finito. In realtà, nel cuore della notte più buia e minacciosa Dio torna a parlare, dicendoci di non temere. Dio - ha proseguito Bonafede - viene nella nostra vita e nella vita del mondo con la sua compassione, per mostrarci che si può resistere al male e vincere. Matteo - ha concluso la pastora - dice che i discepoli, dopo lincontro con Dio e la sua parola, possono osare linaudito e Isaia dice che quelli che sperano nellEterno acquistano forze nuove, salzano a volo come aquile, corrono e non si stancano, camminano e non saffaticano.