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18:40 - PADRE TITUS BRANDSMA: “L’OSSERVATORE ROMANO” RICORDA IL 70° DELLA MORTE

Ricorda “sei resistenti al nazismo assassinati per la loro voce” l’edizione odierna de “L’Osservatore Romano”. La circostanza è il 70° anniversario della morte di padre Titus Brandsma, avvenuta nel lager di Dachau il 26 luglio 1942. “Intensa ed estesa l’attività pubblicistica di padre Brandsma - riporta il quotidiano vaticano - che, sin dagli anni Trenta, mette in guardia, sulla stampa e dalla cattedra, sulla componente anticristiana del nazismo”. Come lui morì, ad Auschwitz, “il francescano polacco Massimiliano Kolbe, giornalista preterintenzionale, perché la sua missione era per la conversione dei peccatori e la santificazione dei credenti”. La serie si era aperta nel 1934 con l’esecuzione di Fritz Michael Gerlich, che fin “dall’inizio aveva individuato in Hitler il profeta di una ‘devianza che condurrà alla barbarie’, definendo il nazismo ‘una peste dello spirito’”. “Altro testimone tedesco - prosegue - è Nikolaus Gross, sindacalista e giornalista cattolico oppositore del nazismo, beatificato nel 2001”. Infine due italiani: il laico Odoardo Focherini e il francescano Placido Cortese, entrambi uccisi nel 1944 per aver prestato “aiuto e soccorso a quanti ne avevano bisogno, in particolare gli ebrei”. Il primo, padre di famiglia e dirigente dell’Azione Cattolica, era amministratore de “L’Avvenire d’Italia”; padre Cortese, invece, era direttore del “Messaggero di Sant’Antonio”.

18:31 - APOSTOLATO BIBLICO: DON CANDIDO (CEI), “NEL SOLCO SEGNATO DAL CONCILIO VATICANO II”

“L’apostolato biblico vive nel solco segnato dal Concilio Vaticano II, in particolare dalla ‘Dei Verbum’, e, più recentemente, dalla esortazione post-sinodale ‘Verbum domini’. Questi due documenti indicano la via che consiste nella diffusione della Bibbia il più possibile a livello popolare, oltre che richiamare ad una adeguata e moderna animazione biblica della pastorale”. Lo ha dichiarato al Sir il responsabile dell’apostolato biblico per l’Ufficio catechistico nazionale, don Dionisio Candido, impegnato al santuario de La Verna (Arezzo) con una sessantina di partecipanti al XVIII Corso per animatori biblici. Il tema dell’incontro è “Pietro e i Dodici. Abramo e Israele. Il principio petrino e la vocazione alla comunione nella Chiesa” e - come spiega don Candido - “quest’anno mette al centro dell’attenzione i ‘padri della fede’ e le rispettive comunità nell’Antico e nel Nuovo Testamento, appunto Abramo e Pietro”. Secondo il responsabile del settore, “oggi occorre puntare molto a livello catechetico sulla centralità della Parola di Dio nella vita della Chiesa, anche se - aggiunge - l’Italia costituisce un po’ un ‘unico’ per l’ampia disponibilità di strumenti e percorsi, quali gli istituti di scienze religiose, per diffondere a livello popolare tali conoscenze”.

18:17 - ARMENIA: SOROKIN (OSCE), “PARTECIPAZIONE DONNE” GARANTISCE “PROGRESSO DEMOCRATICO”

“Promuovere la partecipazione delle donne nelle sfere economica e politica, nonché la loro inclusione nella vita pubblica è un fattore essenziale per garantire il progresso democratico. L‘effetto positivo della partecipazione delle donne sulla stabilità e la sicurezza della società è innegabile”. Ne è convinto l’ambasciatore Andrey Sorokin, Capo Ufficio Osce di Yerevan (Armenia), che oggi ha annunciato una serie di attività per accrescere le opportunità di partecipazione delle donne alla vita politica dell’Armenia prima delle elezioni amministrative del 2012 e delle presidenziali del 2013. L’annuncio è stato dato a seguito dell’incontro con l’ambasciatore olandese Pieter Jan Langenberg che ha assicurato sostegno finanziario al progetto. Il programma prevede diverse attività, tra cui seminari di formazione sulle best practice per aiutare le donne a diventare leader e candidate alle elezioni; sviluppare piattaforme politiche sensibili al genere; organizzare efficaci campagne in collaborazione con i media. “Sono favorevolmente colpito dall‘impegno e dall‘energia dei rappresentanti della società civile e credo che il loro lavoro a livello comunitario contribuirà a garantire un aumento della partecipazione delle donne alle elezioni locali”, ha osservato Langenberg dopo l‘incontro con le organizzazioni non governative che implementeranno i progetti.

18:00 - GIUSEPPE CAMADINI: MORTO OGGI A BRESCIA, IL SUO MOTTO FU “FEDE E OPERE”

Questa mattina è morto all’ospedale Civile di Brescia Giuseppe Camadini, personaggio di spicco della cultura, dell’economia e dell’educazione cattoliche in Italia. Nato a Brescia nel 1931, laureato in giurisprudenza all’Università Cattolica del Sacro Cuore nel 1954, avvocato e notaio, era presidente della Fondazione Tovini e dell’Istituto Paolo VI, e vicepresidente dell’editrice La Scuola. Camadini è stato inoltre fiduciario di diversi istituti religiosi azionisti della Banca Lombarda, presidente della Cattolica assicurazioni, editore indiretto e ispiratore diretto del «Giornale di Brescia». Presidente della Fuci bresciana e poi vicepresidente dell’Azione cattolica diocesana negli anni Cinquanta e Sessanta, Camadini ha collaborato alla creazione dell’Istituto centrale per il sostentamento del clero ed è stato consultore dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (Apsa). “Uomo dalla grande fiducia nelle istituzioni - scrive oggi L’Osservatore Romano -, si può dire che il suo motto fosse ‘fede e opere’: fedele all’esempio del beato Giuseppe Tovini, si è speso per tutta la vita al servizio di una crescita sociale e culturale del Paese innervata dalla fede”.

17:55 - AUSTRIA: BLOG E INFORMAZIONE SULL’ATTIVITÀ ESTIVA DELLA DIOCESI DI ST. PÖLTEN

“Lavorare per la Chiesa è più che un lavoro, è una vocazione e un incarico”: questo il messaggio principale della campagna estiva organizzata dalla diocesi di St. Pölten per sensibilizzare sulle attività della Chiesa. Lo ha riferito ieri l’agenzia di stampa cattolica austriaca Kathpress. L’incarico “Chi dà tutto, riceve di più in cambio” è lo slogan che campeggia negli 80 manifesti e negli oltre 300 poster distribuiti nella diocesi, che ritraggono persone che hanno scelto di lavorare per la Chiesa: sacerdoti, suore, diaconi, volontari. L’azione intrapresa dalla diocesi comprende anche un blog apposito allestito all’indirizzo http://derauftrag.dsp.at, in cui alcune persone che operano all’interno delle organizzazioni ecclesiastiche raccontano le loro esperienze quotidiane nella pastorale e nei servizi sociali. Sono presenti anche video testimonianze che, come si legge nel comunicato diffuso ieri alla presentazione svoltasi a St. Pölten, “sono solo rappresentative delle molte centinaia di persone attive nella Chiesa”. L’incontro con la stampa è stato presieduto dal vescovo mons. Klaus Küng, in quale ha sottolineato il messaggio positivo della campagna avviata dalla diocesi.

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17:34 - GMG RIO 2013: CNBB, IN USCITA IL SUSSIDIO DI PREPARAZIONE ALLA GIORNATA

Nel momento in cui si celebra un anno dalla Gmg di Rio de Janeiro (23-28 luglio 2013), la Conferenza episcopale brasiliana (Cnbb) si appresta a lanciare un sussidio di preparazione intitolato “Camminando verso la Gmg di Rio”, rivolto a giovani e d adulti e preparato dalla Commissione pastorale per la Gioventù. Per il Segretario generale della Cnbb, nonché coordinatore della Commissione episcopale per la Gmg, mons. Leonardo Ulrich Steiner, “il sussidio vuole esortare i giovani a vivere secondo il Vangelo. Allo stesso tempo vuole essere anche uno strumento che li aiuta ad evangelizzare altri coetanei”. Il documento, che è stato preparato anche alla luce della Settimana Missionaria che anticipa il programma ufficiale della Gmg, ruota intorno ad argomenti quali “incontro personale con Cristo”, “Brasile: la nostra cultura e la nostra fede”, “i poveri”, “riconciliazione” ed “Eucaristia”. Intanto continua a Rio de Janeiro il conto alla rovescia verso la Gmg che prevede in questo fine settimana una serie di eventi negli spazi dell’arena Maracanazinho. “Preparare la strada” è il tema dato a questo programma che, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole essere “un assaggio della Gmg” che vedrà nel 2013 riunire milioni di giovani da tutto il mondo, molta più gente di quanta ne arriverà in Brasile per assistere alla Coppa del mondo di calcio del 2014 e alle Olimpiadi del 2016.

17:26 - LIBERTÀ RELIGIOSA: WASHINGTON, CONFERENZA INTERNAZIONALE ALL’UNIVERSITÀ CATTOLICA

Che cosa può fare la Chiesa per difendere la libertà religiosa a livello internazionale? Qual è il ruolo della politica estera degli Stati Uniti nel promuovere la libertà religiosa al di fuori dei suoi confini? Sono i principali interrogativi al centro dell’International Religious Freedom Conference, co-promossa il 12 settembre a Washington dalla Conferenza episcopale Usa, dall’Università cattolica d‘America e dai Catholic Relief Services “per evidenziare le conseguenze umanitarie delle violazioni della libertà religiosa”, spiegano gli organizzatori. Sarà il card. Timothy Dolan, presidente dei vescovi statunitensi, a pronunciare il discorso di apertura all‘Università cattolica della capitale, sede dell’incontro, che ha per tema “Libertà religiosa internazionale: imperativo per la pace e il bene comune”. I relatori - vescovi, funzionari pubblici, accademici, analisti politici - si confronteranno sulle modalità necessarie per “innalzare il profilo internazionale della libertà religiosa nel discorso pubblico, soprattutto a favore delle comunità cristiane più vulnerabili, e rafforzare la nostra capacità di affrontare questo tema cruciale”. Nel suo Messaggio per la Giornata mondiale per la pace 2011, Benedetto XVI ha osservato che l‘assenza di libertà religiosa “è una minaccia per la sicurezza e la pace, e un ostacolo al raggiungimento di un autentico e integrale sviluppo umano”.

16:58 - FIUGGI FAMILY FESTIVAL: SI APRE QUESTA SERA LA V EDIZIONE SUL “BELLO DELLA FAMIGLIA”

Inizia oggi alle 21 con una proiezione del film “The amazing Spider Man” la V edizione del Fiuggi Family Festival dal titolo “Il bello della famiglia” (fino al 29 luglio). Per Antonella Bevere Astrei, presidente del Family Festival, “la bellezza della famiglia sta nel fatto di non sentirsi mai soli, il farsi compagnia è primigénia rispetto all’educare, tutelare, nutrire”; da quest’anno, inoltre, “abbiamo voluto trovare nei giovani l’entusiasmo che a volte le preoccupazioni sulle difficoltà dei tempi attuali rischiano di soffocare” ed è proprio “in momenti di crisi che bisogna investire sul bello e sul bene” e in questo “i giovani sono imbattibili”. Sono previste 80 attività in cinque giorni, divise tra il “Family Village”, situato a Fiuggi alta, e l’area “generazione 2.0”, allestita davanti alle storiche terme di Bonifacio VIII. Tre giornate saranno dedicate alle televisioni: rispettivamente alla Rai con il programma per bambini “Yoyo”, alla Turner con la presentazione del talk show per i piccoli “Cartoonito” e al canale DeAkids. Sono attesi fra gli altri Flavio Insinna e Matteo Macchioni. Info: www.fiuggifamilyfestival.org.

16:33 - SIRIA: APPELLO DEI VESCOVI CATTOLICI “ALEPPO PARALIZZATA DAGLI SCONTRI A FUOCO” (2)

“I combattenti dell‘Esercito libero siriano vogliono prendere il cuore di Aleppo e nel cuore ci sono le chiese e le case dei cristiani - è la testimonianza del direttore delle Pom - le bande armate rivoluzionarie sono in prevalenza islamiste, abbiamo testimoni oculari di ciò, e i cristiani hanno paura di subire violenze. La gente di Aleppo non vuole la rivoluzione, ama la pace. Famiglie cristiane e musulmane sono stanche della violenza, perché la vita è diventata molto dura nell‘ultimo anno". Anche dal punto di vista umanitario la situazione è critica: "abbiamo già molti rifugiati giunti da Homs - dice - come Pontificie opere missionarie abbiamo accolto e stiamo provvedendo all‘assistenza di 30 famiglie di Homs. Le chiese sono molto impegnate per l‘aiuto umanitario ai rifugiati, che continuano ad aumentare. Abbiamo grande bisogno di aiuti". "I Vescovi cattolici si incontreranno domani nell‘Arcivescovado greco-cattolico e credo che lanceranno un appello per il cessate-il-fuoco e la pace. Pensiamo che la politica debba fare qualcosa per la pace e la riconciliazione. Come cristiani, la nostra speranza è la riconciliazione. Chiediamo alla comunità internazionale e all‘Unione europea di aiutarci a ritrovare la pace, non di fomentare la guerra!".

16:32 - SIRIA: APPELLO DEI VESCOVI CATTOLICI “ALEPPO PARALIZZATA DAGLI SCONTRI A FUOCO”

Diventa sempre più difficile la situazione dei cristiani siriani: a denunciarlo ad Aid to the Church in Need (Aiuto alla Chiesa che soffre) è il vescovo caldeo di Aleppo, mons. Antoine Audo, che ha dichiarato come i cristiani che vivono in Siria siano terrorizzati dal possibile ripetersi della tragedia di Homs dove, nella scorsa primavera, i quartieri cristiani sono stati attaccati causando l’esodo dei loro abitanti, più di 120.000 persone. Se ciò che è avvenuto ad Homs dovesse ripetersi in altre città, ha affermato mons. Audo, le cui parole sono riprese anche dal sito Baghdadhope, “sarebbe disastroso”. Da Aleppo giunge anche la voce di p. Jules Baghdassarian, sacerdote greco-cattolico e direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie in Siria. “Da due giorni - dichiara a Fides - Aleppo è paralizzata dai combattimenti. La situazione è molto grave. Sentiamo di continuo spari. La gente è chiusa in casa, gli uffici sono chiusi, le attività commerciali ferme. Gli scontri si stanno avvicinando ai quartieri cristiani e sarebbe un grave pericolo per i fedeli. La gente non vuole la guerra e la violenza: il mondo ci aiuti a ritrovare la pace”. (segue)

16:08 - DIOCESI: MONS. MOGAVERO (MAZARA DEL VALLO), “PACIFICARE LA COMUNITÀ” SU RITA ATRIA (2)

Rita Atria era nata in una famiglia mafiosa e, dopo l’uccisione del padre e del fratello di cui conservava le più intime confidenze sugli affari e sulle dinamiche mafiose a Partanna, decise di collaborare con la giustizia a soli 17 anni. Il primo a raccogliere le sue rivelazioni fu Paolo Borsellino, al quale si legò come ad un padre. Le deposizioni di Rita e della cognata Piera, unitamente ad altre deposizioni, hanno permesso di arrestare diversi mafiosi. Una settimana dopo la strage di via d‘Amelio, Rita Atria si uccise a Roma, dove viveva in segreto, lanciandosi dal settimo piano.

16:07 - DIOCESI: MONS. MOGAVERO (MAZARA DEL VALLO), “PACIFICARE LA COMUNITÀ” SU RITA ATRIA

“A vent’anni dalla morte tragica di Rita Atria è giunto il momento di pacificare la comunità partannese, civile ed ecclesiale, chiudendo un capitolo assai doloroso della storia recente”. Così mons. Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo, spiega la decisione di presiedere nella chiesa madre di Partanna una celebrazione eucaristica in ricordo di Rita Atria, la giovane testimone di giustizia suicidatasi venti anni fa a Roma, dove viveva sotto tutela, all’indomani della strage di via D’Amelio. “La celebrazione della messa per Rita nel giorno anniversario - prosegue mons. Mogavero - intende riconciliare la memoria del passato con l’impegno del presente nel combattere ogni forma di mafiosità per affermare il valore della pacifica convivenza dei cittadini fondata nella giustizia e nella promozione di rapporti umani animati dalla fraternità”. La celebrazione eucaristica si inserisce nel programma delle iniziative promosse da “Libera”; a concelebrare, insieme al vescovo di Mazara del Vallo, sarà don Luigi Ciotti, presidente nazionale di “Libera”. (segue)

15:45 - DIOCESI: MONS. BIANCHI (PISTOIA), APPELLO A POLITICA E BANCHE PER SUPERARE CRISI

“È l’ora che la politica esca dalle sue cittadelle chiuse, autoreferenziali e, qualche volta perfino corrotte. È l’ora che essa torni in mezzo alla gente, senza però diventare demagogica o piazzaiola, è l’ora che si faccia carico dei problemi reali e gravi delle persone, che dia, per prima, esempio di quei sacrifici e di quelle rinunce che chiede ai cittadini; è l’ora che riscatti così una dignità che sta perdendo, una stima che sta dissipando”. Questo uno degli appelli - estesi a banche, mercati finanziari, alla Chiesa stessa - lanciati oggi (clicca qui) da mons. Mansueto Bianchi, vescovo di Pistoia, durante l’omelia della messa solenne in cattedrale per la festa di San Jacopo, patrono della città, per “accrescere il legame della vicinanza e della fiducia tra le istituzioni ed i cittadini” in questo momento di crisi. “È tempo che molti istituti bancari e di credito - afferma mons. Bianchi -, soprattutto se sono di gravitazione cattolica o sono nati dall’impegno sociale dei cattolici, escano con coraggio da atteggiamenti autoprotezionistici, verso un atto di risposta e di fiducia alle aziende ed alle famiglie che hanno bisogno di finanziamenti o di rinegoziare quelli ottenuti per evitare la chiusura, la perdita di lavoro, lo sgretolamento familiare”.

15:30 - MEDIA: PRESIDENZA CONSIGLIO UE, BLOGOSFERA AL SERVIZIO DELLA DEMOCRAZIA

(Sir Europa - Bruxelles) - La democrazia di costruisce e si rafforza anche mediante la blogosfera. Ne è convinta la presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea, affidata in questo semestre al governo cipriota. Per questa ragione il 26 luglio la presidenza Ue ha invitato i blogger europei a un incontro continentale che si svolgerà a Bruxelles al palazzo Justus Lipsius, sede del Consiglio. “La partecipazione dei cittadini è al cuore delle politiche europee. Nuovi social network e piattaforme digitali possono facilitarla”. La riunione sarà diffusa sul sito del Consiglio mediante streaming. Quattro i temi di fondo sui quali si confronteranno i blogger: Europa più efficace e sostenibile; Europa dotata di un’economia più forte, basata sulla crescita; Europa più vicina ai cittadini, capace di solidarietà e di coesione sociale; Europa nel mondo e politica di vicinato. Su questi argomenti si aprirà la discussione, considerando le potenzialità di internet nel mettere in contatto persone, gruppi e attori di diversi Paesi.

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15:00 - ECONOMIA: REDING (UE), “STOP ALLE AZIONI CRIMINALI NEL SETTORE BANCARIO”

(Sir Europa - Bruxelles) - “I recenti scandali sulle gravi manipolazioni dei tassi di prestito interbancari da parte delle banche hanno fatto crollare la fiducia del pubblico. Occorre un intervento a livello comunitario per porre fine alle azioni criminali nel settore bancario”. Viviane Reding, commissaria Ue per la giustizia, ha presentato oggi, assieme al collega Michel Barnier, con delega al mercato interno, una serie di provvedimenti intesi a contrastare la manipolazione dei tassi interbancari. Il caso recente dello scandalo Libor, che ha scosso il Regno Unito e il mondo intero, ha convinto la Commissione a formulare una serie di proposte per stabilire norme valide in tutta l’Unione “per affrontare questo genere di abusi del mercato”. Reding chiede quindi un accordo rapido tra Consiglio e Parlamento Ue. Lo scandalo Libor ha coinvolto la banca britannica Barclays e ha posto in evidenza una manipolazione di tassi interbancari variabili che si collegano, per fare un esempio, ai tassi per i mutui. La Commissione propone l’adozione di modifiche alla proposta di regolamento e alla proposta di direttiva “in materia di abuso di informazioni privilegiate e di manipolazione del mercato”, comprese sanzioni penali. Tali modifiche vietano la manipolazione dei parametri finanziari, fra cui il Libor e l’Euribor, la quale diventa reato penale perseguibile dalla giustizia.

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14:32 - SICUREZZA STRADALE: IN UN ANNO 31MILA INCIDENTI MORTALI CON VITTIME UNDER25

(Sir Europa - Bruxelles) - Si svolge a Nicosia la conferenza internazionale nell’ambito della Giornata della sicurezza stradale, che l’Ue dedica quest’anno ai giovani. L’incontro riunisce gruppi di giovani, organizzazioni per la sicurezza stradale e funzionari che operano nel settore provenienti da tutta l’Unione e dai Paesi vicini. Sono in corso dibattiti, presentazioni di ricerche, seminari. Fra i dati presentati a Nicosia emerge che nel corso del 2010 (ultimi dati disponibili) 31mila incidenti stradali mortali hanno riguardato giovani di età tra i 18 e i 25 anni, fra cui l’80% erano maschi e il 20% femmine; nel 40% degli incidenti mortali era coinvolto un giovane alla guida. Il maggior numero di incidenti mortali ha coinvolto autovetture (66% dei casi), motocicli (20%), pedoni (2%), biciclette (8%) e altri mezzi (autotreni, bus, 4%). La Commissione aggiunge: “Le morti a causa di incidenti stradali tra i giovani non sono inevitabili. I decessi nella fascia di età 18-25 anni sono diminuiti del 49% dal 2001 al 2010. Ma per poter raggiungere l’ambizioso obiettivo di ridurre della metà i morti è necessario coinvolgere attivamente i giovani”. Iniziative per la formazione e la prevenzione ed eventuali nuove norme più severe potrebbero, secondo l’Esecutivo, risparmiare vite umane. L’Ue ha avviato in tal senso il Piano d’azione 2011-2020 per la sicurezza stradale.

14:30 - SICUREZZA STRADALE: KALLAS (UE), “ANCORA TROPPE VITTIME FRA I GIOVANI”

(Sir Europa - Bruxelles) - “La tragica perdita di giovani vite sulle strade europee è inaccettabile. Sono estremamente preoccupato per gli incidenti provocati dal consumo di droghe o alcol, in particolare tra i giovani di entrambi i sessi”. Siim Kallas, commissario Ue ai trasporti, presenta una serie di dati sugli incidenti in occasione della quarta Giornata europea per la sicurezza stradale. Le cifre sulle quali insiste maggiormente riguardano le vittime di età compresa tra i 18 e i 25 anni; per questo fa riferimento a una serie di iniziative in chiave preventiva. “Sono fiducioso che potremo progredire verso l’obiettivo zero vittime in materia di sicurezza stradale esattamente come abbiamo potuto compiere buoni progressi negli ultimi 10 anni. Ma, avverte, “solo cambiando l’atteggiamento dei giovani alla guida sarà possibile continuare a salvare delle vite”. Gli incidenti stradali continuano a essere - secondo i dati proposti dall’Esecutivo - la “principale causa di morti e disabilità permanenti per i giovani, sia nel mondo che in Europa”. Il 19% dei decessi a causa di incidenti stradali nell’Ue nel 2010 ha riguardato giovani di età tra i 18 e i 25 anni, “sebbene questa fascia di età comprenda solo il 10% della popolazione totale”: ciò significa “che coloro che hanno un’età compresa tra i 18 e i 25 anni sono doppiamente esposti al rischio di morire in incidenti stradali”.

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14:15 - ECUMENISMO: SAE; NEGRO, “L’IMPEGNO PER LA COOPERAZIONE E SOLIDARIETÀ”

“Dal 1948 ad oggi la riflessione su Chiesa e società all‘interno del movimento ecumenico può essere sintetizzata facendo riferimento a tre concetti ecumenici di società: la società responsabile; una società giusta, partecipatoria e sostenibile; giustizia, pace e salvaguardia del creato”. Lo ha detto stamattina Luca Maria Negro, direttore del settimanale “Riforma”, intervenendo alla sessione estiva del Sae a Paderno del Grappa. Ha poi parlato di un documento - e un processo - recente, il cosiddetto processo Agape lanciato dal Consiglio ecumenico delle chiese per rispondere al fenomeno della globalizzazione economica. “Si tratta - ha sottolineato Negro - di un documento sulla globalizzazione, dove però il punto non sta tanto nella critica alla globalizzazione neoliberale, quanto nell‘affermazione che la grazia di Dio può trasformare questo paradigma, sviluppando una visione ecumenica di vita in relazioni giuste e amorevoli, attraverso la ricerca di alternative alle presenti strutture economiche”. “Nel contesto della globalizzazione neoliberale ha concluso -, le chiese sono chiamate ad un impegno di fede esplicito e pubblico, in parole e opere, lavorando per una economia di vita basata sulla cooperazione, la reciprocità e la solidarietà, una economia che traduce in pratica l‘agape”.

13:58 - IMMIGRAZIONE: ISTAT, MENO INGRESSI NON COMUNITARI, AUMENTANO RICHIEDENTI ASILO (2)

All’interno dei motivi di rilascio di soggiorno diminuiscono notevolmente i nuovi permessi rilasciati per lavoro (oltre il 65% in meno) e le nuove concessioni per famiglia (21,2% in meno). In questi cali generalizzati si segnala il rilevante aumento dei permessi rilasciati per asilo e motivi umanitari, che passano da 10.336 nel 2010 a 42.672 nel 2011. Nel 2011 hanno rappresentato l’11,8% dei nuovi flussi, mentre l’anno precedente erano solo l’1,7% del totale. Tre sole cittadinanze coprono oltre il 50% del totale di questa tipologia di ingresso: Tunisia (27,5%), Nigeria (16,3%) e Ghana (7,4%). I flussi di persone in cerca di protezione umanitaria e asilo hanno caratteristiche differenti rispetto ai flussi per lavoro, segnala il comunicato dell’Istat, dove si legge anche che questo aumento di permessi “comporta una diversa composizione dei flussi di nuovi ingressi in termini di genere e di cittadinanze, determinando anche un mutamento della geografia delle principali mete”. A livello di territorio questo tipo di flussi, infatti, ha interessato soprattutto il Sud (30,3% dei nuovi ingressi) e le isole (17,3%), dove ”l’asilo e la protezione umanitaria rappresentano la principale motivazione di ingresso (36% dei nuovi flussi)”. Tre sole cittadinanze coprono oltre il 50% del totale di questa tipologia di ingresso: Tunisia (27,5%), Nigeria (16,3%) e Ghana (7,4%).

13:57 - IMMIGRAZIONE: ISTAT, MENO INGRESSI NON COMUNITARI, AUMENTANO RICHIEDENTI ASILO

Sono in totale 3.637.724 i cittadini non comunitari presenti in Italia con regolare permesso di soggiorno alla data del 1° gennaio 2012, si tratta di dati che l’Istat rende noti oggi con la statistica “Cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti” in base alle informazioni fornite dal Ministero dell’Interno. Tra il 2011 e il 2012 il numero di cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti è aumentato di circa 102 mila unità e i Paesi più rappresentati sono Marocco, con 506.369 cittadini, seguito da Albania (491.495), Cina (277.570), Ucraina (223.782) e Filippine (152.382). Secondo l’Istat sono invece in “deciso calo” i nuovi ingressi di cittadini stranieri non comunitari: infatti durante il 2011 sono stati rilasciati 361.690 nuovi permessi, quasi il 40% in meno rispetto all’anno precedente; si tratta soprattutto di donne (-45,7%). Se si guarda alle età degli stranieri presenti, aumentano i minori, che rappresentano il 23,9% degli stranieri non comunitari regolarmente soggiornanti, mentre erano il 21,5%. nel 2011. I minori di 18 anni nati nel nostro Paese sono ormai più di 500 mila, poco meno del 60% del totale. Continuano a crescere anche coloro che soggiornano in Italia da lungo periodo. Nel 2011 erano 1.638.734; mentre nel 2012 sono 1.896.223 e costituiscono la maggior parte dei regolarmente presenti (52,1%) e sono stabiliti soprattutto al Centro-Nord. (segue)

13:51 - ECUMENISMO: SAE; BIAGI, “I CRISTIANI PER UNA NUOVA ETICA DEI BENI COMUNI” (2)

Secondo Biagi, “i cristiani possono portare un contributo di coscientizzazione e di lavoro antropologico, proponendo una nuova antropologia post-individualistica e post-economicistica per un nuovo umanesimo della responsabilità”. Inoltre, “possono indicare e incarnare una nuova etica basata sui beni comuni, un nuovo contratto conviviale su scala globale, che parta dalla grammatica elementare dell’umano, che riconosce il bisogno dell’altro, la necessità della collaborazione e della cooperazione, il fare spazio ai desideri più profondi e ai desideri dell’altro”. Ma “anzitutto e soprattutto possono rilanciare il patrimonio profetico, e una nuova sequela mistico-politica, che rilancia la forza critica della promessa escatologica cristiana”. “La sequela fondata su Gesù, che entra nella storia, rivaluta la pregnanza escatologica del messaggio cristiano e porta a vedere la vita, e in essa l’economia, con vigilanza critica, riconoscimento e passione per l’oggi e per tutti gli abitanti del pianeta”, ha concluso.

13:50 - ECUMENISMO: SAE; BIAGI, “I CRISTIANI PER UNA NUOVA ETICA DEI BENI COMUNI”

“Nel capitalismo sono stati toccati dei punti nevralgici fondamentali. Il sistema ha portato di fatto alla ‘liberazione’ di un potere lucrativo tendenzialmente illimitato e ciò compromette gravemente i rapporti umani”. Lo ha detto stamattina Lorenzo Biagi, segretario generale della Fondazione Lanza, intervenendo sul tema “Economia, solidarietà, lavoro: l‘esperienza del movimento ecumenico” alla sessione estiva del Sae, in corso a Paderno del Grappa. “Il capitalismo tecno-nichilista, che si basa sulla separazione tra le funzioni e i significati, mina le relazioni tra le persone - ha chiarito. La separazione dei significati del vivere sociale ci consegna all’assenza di limiti e di controlli, e la speculazione finanziaria ha preso il posto dell’economia reale. L’economia ha perso ogni scopo sociale”. Per Biagi, “falsi dogmi da cui liberarci sono il mercato, che non è un dato di natura, la democrazia che viene dal mercato e se non c’è libero mercato non c’è neppure democrazia, l’utilitarismo con la ricerca del solo bene individuale, la crescita economica illimitata, la vera economia considerata come quella del profitto e della crescita individuale senza orizzonti sociali”. (segue)

13:40 - ROMANIA: REDING (COMMISSIONE UE), “PREOCCUPATI PER LA SITUAZIONE NEL PAESE”

(Sir Europa - Bruxelles) - “La Commissione era e rimane molto preoccupata per la situazione in Romania”: Viviane Reding, vice presidente dell’Esecutivo comunitario, afferma a margine del briefing quotidiano con la stampa internazionale, che Bruxelles segue “con estrema preoccupazione” il braccio di ferro in corso a Bucarest tra il governo e la presidenza della Repubblica. Il presidente Traian Basescu è stato infatti destituito dal governo di Victor Ponta, ma il provvedimento può diventare esecutivo solo dopo il pronunciamento del referendum popolare fissato per il 29 luglio (per essere valido, occorrerà raggiungere il quorum del 50% più uno dei votanti rispetto agli aventi diritto, come aveva richiesto la Commissione). La Commissione si è espressa nei giorni scorsi sulla situazione nel Paese mediante il rapporto semestrale del Meccanismo di cooperazione e di verifica (Mcv), nel quale si sottolineavano notevoli carenze sul piano della democrazia, della legalità, della lotta alla corruzione. “La Romania deve garantire il rispetto dello Stato di diritto e l’indipendenza del potere giudiziario se vuole riconquistare la fiducia dei partner dell’Unione”, aveva affermato il presidente della Commissione Barroso. Il tema rimane dunque all’attenzione dell’Esecutivo e Reding ricorda che l’Ue aspetta “delle risposte precise” alle undici osservazioni avanzate dalla stessa Commissione.

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13:29 - TERREMOTO IN EMILIA: L’IMPEGNO DI ACS PER L’ASILO PARROCCHIALE DI FINALE

Ricostruire l’asilo parrocchiale di Finale Emilia. È l’impegno che ha preso la Fondazione di diritto pontificio “Aiuto alla Chiesa che soffre” (www.acs-italia.org). L’asilo, dedicato al Sacro Cuore, aveva resistito alla prima scossa del 20 maggio, ma quando il 29 la terra ha tremato ancora la struttura è stata gravemente danneggiata. “È molto più di una scuola, è la casa in cui vive una grande famiglia”, spiega Lucia Tassi, responsabile dell’asilo. “I muri sono crollati, ma grazie a Dio la famiglia è salva. Ora però ha bisogno nuovamente di una casa. E da soli non possiamo farcela”. Serve un intervento tempestivo per permettere ai 160 bambini che lo frequentano la ripresa della attività, il prossimo settembre. Da qui la richiesta del parroco, mons. Ettore Rovatti, di “ricostruire l’asilo del Sacro Cuore”, raccolta da Acs Italia, che ha lanciato una campagna in tal senso. “Una proposta particolare per i benefattori italiani - afferma Massimo Ilardo, direttore della sede italiana di Acs - le cui offerte varcano ogni giorno i confini di Paesi lontani. Stavolta c’è bisogno di noi qui in Italia. E l’aiuto che chiediamo è davvero straordinario”.

12:33 - SIRIA: A ROMA MADRE AGNÈS-MARIAM DE LA CROIX, TESTIMONE DEL CONFLITTO (2)

Madre Agnès-Mariam de la Croix, religiosa carmelitana, respinge ogni violenza, sia che provenga dal regime siriano o dagli insorti. Si batte su due fronti: denunciare sia la disinformazione grave di cui si rendono colpevoli alcuni media, che informano sulla rivoluzione, e la barbarie del sistema che i siriani cercano di rovesciare. Una neutralità difficile da mantenere e per questo Agnès-Mariam è accusata da alcuni di fare il gioco della dittatura, accusa che rigetta totalmente. Per la Siria “prevede un avvenire piuttosto cupo” sebbene spera che “grazie al vento delle riforme ufficiali, qualche cosa possa muoversi”. Dopo aver accompagnato più di 16 giornalisti dappertutto in Siria, dopo aver visitato l’inferno di Homs, dove ha passato una nottata nei quartieri sunniti del centro, ostaggio delle bande armate, ora teme il peggio. La religiosa, che si dice “la voce di quelli che non hanno né voce né padrini internazionali” si rattrista perché il biasimo internazionale si dirige solo a una delle parti in conflitto e trascura l’altra. La violenza non è unilaterale, vuole sottolineare. “Questa violenza barbara e cieca che colpisce il popolo siriano è il primo nemico della rivoluzione e la migliore alleata di ogni dittatura”.

12:32 - SIRIA: A ROMA MADRE AGNÈS-MARIAM DE LA CROIX, TESTIMONE DEL CONFLITTO

La Rete No War ha organizzato questa sera, a Roma (sala Metodista, via Firenze, 38, ore 18), un incontro con madre Agnès-Mariam de la Croix, religiosa palestinese che vive con religiosi di 10 paesi nel monastero Deir Mar Yacoub a Qara (governatorato di Homs) e da mesi aiuta le vittime civili del conflitto e la causa del negoziato e della pace. Ha anche fondato nell‘ambito della diocesi di Homs un centro di informazione, Vox Clamantis. Con questo evento la Rete No War intende sostenere l‘iniziativa siriana Mussalaha (Riconciliazione), un movimento di pace e di riconciliazione nato dall’impegno della società civile siriana e che raccoglie aderenti di ogni etnia, fede e credo politico. A Homs Mussalaha ha ottenuto la liberazione di molte famiglie e in altre città - ora anche in Damasco - organizza incontri contro la violenza, per la riconciliazione e perché i cittadini siriani possano esprimersi sul proprio futuro, senza ingerenze e pressioni da parte di Paesi stranieri.

11:39 - POLONIA: A KOSTRZYN IL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA NUOVA EVANGELIZZAZIONE

Si terrà nella cittadina polacca di Kostrzyn sabato 28 luglio il I Congresso internazionale sulla nuova evangelizzazione al quale parteciperanno fra i relatori mons. Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, il presidente della conferenza episcopale polacca mons. Jozef Michalik e l’arcivescovo di Varsavia il card. Kazimierz Nycz. Saranno 1.200 i partecipanti all’incontro, appartenenti a diversi movimenti e associazioni impegnati nel campo dell’evangelizzazione. Nei numerosi dibattiti, si farà il punto sui diversi ambiti dell’opera evangelizzatrice e sulla situazione attuale della Chiesa polacca anche da un punto di vista sociologico. Il Congresso di Kostrzyn si annuncia come un grande evento di tutt’una serie di iniziative. Un particolare significato assumono i pellegrinaggi estivi di gruppi di fedeli diretti a Czestochowa. “In questo modo vogliamo rispondere all’appello di Giovanni Paolo II che ci ha invitati a partecipare all’opera della nuova evangelizzazione”, ha detto il card. Stanislaw Dziwisz annunciando il pellegrinaggio di oltre 10 mila abitanti di Cracovia al famoso santuario mariano. “Attraverso la fede, gli uomini e le donne di ogni età cui nome è iscritto nel libro della via hanno dichiarato che è bello seguire il Signore Gesù lì dove siamo chiamati per dare testimonianza cristiana”.

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11:20 - ISRAELE: DEPUTATO STRACCIA NUOVO TESTAMENTO. CONDANNA DEI LEADER CRISTIANI GERUSALEMME

Non si placano le proteste in Israele dopo che un deputato israeliano, Michael Ben Ari, del partito di opposizione Unione nazionale, ha strappato una copia del Nuovo Testamento per protestare contro l’invio, ai membri della Knesset, il parlamento israeliano, di questo libro giudicato dallo stesso parlamentare “spregevole”. A suo parere, infatti, il Nuovo Testamento sarebbe responsabile della morte di milioni di ebrei durante l’Inquisizione, e per questo motivo “sia il testo che coloro che lo hanno spedito dovrebbero essere gettati nella pattumiera della storia”. Dopo la condanna degli Ordinari cattolici di Terra Santa, dettisi “scioccati per questo atto irrispettoso” ora è la volta dei patriarchi e dei capi delle chiese locali di Gerusalemme che definiscono il comportamento del parlamentare “aggressivo” chiedendo nel contempo al Governo israeliano di “condannare il gesto” e a Ben Ari di scusarsi. I 13 leader religiosi, firmatari della dichiarazione, ringraziano anche coloro che tra gli ebrei e i musulmani “hanno fermamente condannato l’atto mostrando chiara solidarietà alle chiese cristiane”.

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10:44 - CUBA: TELEGRAMMA DI CORDOGLIO A NOME DEL PAPA PER MORTE OSWALDO PAYÁ

“Dio conceda consolazione e fortezza a quanti in questa ora di tristezza piangono una perdita così irreparabile”. E’ quanto si legge in un telegramma di cordoglio, a nome del Papa, firmato dal sostituto della Segreteria di Stato mons. Angelo Becciu, ed inviato al cardinale Jaime Lucas Ortega y Alamino, arcivescovo di San Cristóbal dell‘Avana in seguito alla morte, domenica scorsa in un incidente stradale, del dissidente cubano Oswaldo Payá Sardiñas e di Harold Cepero Escalante. Benedetto XVI esprime anche ai familiari e ai due feriti la sua vicinanza spirituale. I funerali di Payá, leader del “Movimento Cristiano de Liberacion” e ideatore del Progetto Varela, sono stati presieduti dal cardinale Ortega lunedì pomeriggio nella chiesa di El Salvador del Mundo all’Avana. Nell’omelia l’arcivescovo ha ricordato che Payá ha sempre cercato nella fede cristiana l’ispirazione per la sua scelta politica. “Cercheremo giustizia per mio padre che ha dedicato la vita alla causa della libertà e dei diritti del popolo cubano” ha detto poi la figlia Rosa Maria, che ha ribadito i dubbi sulla versione ufficiale dell’incidente. Anche Sergio Lázaro Cabarrouy Fernández-Fontecha, della diocesi di Pinar del Rio, in un editoriale sul sito dei vescovi cubani esprime il dolore della comunità cattolica per questa perdita, “in una modalità che non è ancora chiara”.

10:27 - UNGHERIA: MEETING DI PREGHIERA ECUMENICO PER LE VITTIME DELL’OLOCAUSTO DEI ROM

(Sir Europa - Bratislava) - La Comunità di Sant’Egidio organizza un incontro di preghiera ecumenico nella chiesa del Sacro Cuore di Gesù di Budapest (Ungheria) in occasione della Giornata internazionale della memoria delle vittime dell’Olocausto rom in programma il 2 agosto. I fedeli della Chiesa cattolica e delle comunità protestanti si riuniranno il 3 agosto sotto la guida di mons. János Székely, vescovo ausiliare dell’arcidiocesi di Esztergom-Budapest e incaricato della pastorale dei rom per la Conferenza episcopale ungherese. I partecipanti all’incontro di preghiera commemoreranno il genocidio perpetrato dai nazisti contro migliaia di rom e sinti durante la seconda guerra mondiale, nonché gli eventi della notte del 2 agosto, quando una serie di uccisioni di sei rom terminò con l’assassinio di Mária Balogová nella sua casa nel villaggio di Kisléta, conseguenza di razzismo e odio etnico. I fedeli di varie denominazioni cristiane si riuniranno in preghiera “per la pace delle vittime e le anime di tutti, chiedendo a Dio di concedere all’Europa un futuro libero dalla violenza e dall’odio”.

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09:59 - LEGALITÀ: TRECENTO RAGAZZI A LATINA PER IL III RADUNO DEI GIOVANI DI LIBERA

Trecento ragazzi provenienti da tutta Italia si ritroveranno, da oggi al 30 luglio, al Villaggio della legalità “Serafino Famà” di Borgo Sabotino (Latina), per il terzo raduno dei giovani di Libera. I partecipanti rifletteranno e discuteranno sulla storia di questi ultimi vent’anni, scanditi dalle stragi del 1992 e del 1993, da Tangentopoli, dall’avvicendarsi tra Prima e Seconda Repubblica. Il programma prevede, dunque, l’approfondimento di diverse tematiche, quali il contesto degli anni Ottanta con il dilagare della corruzione e la crisi del Patto di Varsavia; la nascita di Società Civile; le stragi del ’92 e del ’93 e la trattativa; le biografie di uomini servitori dello Stato; l’organizzazione della reazione all’indomani delle stragi con la nascita di “Narcomafie” e di “Libera”. Tra gli ospiti don Luigi Ciotti, Nando dalla Chiesa, Gian Carlo Caselli, Antonio Ingroia, Attilio Bolzoni, Alfonso Sabella. I ragazzi assisteranno anche a spettacoli teatrali e potranno incontrare alcuni familiari di vittime di mafia come Flavia Famà, figlia dell’avvocato Serafino cui è dedicato il Villaggio della legalità, e Rosario Esposito La Rossa, cugino di Antonio Landieri, vittima innocente di una faida tra clan a Scampia, colpito a morte da una pallottola vagante. Info: www.libera.it

09:40 - LAVORO: DIALOGO TRA MONS. MIGLIO E MINISTRO FORNERO SU SFIDE OCCUPAZIONE

Una “nuova cultura del lavoro” secondo la “visione cristiana”, quindi non solo in “chiave economicistica”. É quella auspicata da mons. Arrigo Miglio, arcivescovo di Cagliari e presidente del Comitato scientifico delle Settimane sociali, in occasione del confronto con il ministro del lavoro Elsa Fornero sul tema “La profezia del lavoro. Occupazione e sviluppo nel pensiero di Benedetto XVI” che si è tenuto ieri sera all’Auditorium Augustinianum di Roma (clicca qui). Nel suo intervento, mons. Miglio ha detto che il percorso culturale da intraprendere è “non semplice e mai compiuto”, pertanto si rende necessario “abbattere il lavoro sommerso, elaborare politiche per il sostegno famigliare, ridistribuire la pressione fiscale e sostenere la crescita delle imprese”: impegni che saranno al centro della prossima Settimana sociale, nel 2013 a Torino. Dal canto suo, il ministro Elsa Fornero ha sottolineato come i temi delle encicliche “hanno lasciato la loro impronta nella riforma approvata in Parlamento” e, ha concluso, “se instradiamo questo Paese verso gli insegnamenti della dottrina sociale della Chiesa, avremo svolto bene il nostro lavoro”.

09:31 - ECUMENISMO: SAE; MONS. PIZZIOL, “LA COMUNIONE META E COMPITO” (2)

Il discepolato, per il vescovo di Vicenza, “rappresenta un vincolo indissolubile, molto più forte di quello realizzato dai vincoli di sangue”. Poi il presule ha posto alcune domande: “Noi, che abbiamo a cuore ‘la vocazione all’unità delle nostre chiese’ ci chiediamo cosa può significare un ecumenismo che intende rispecchiare nel suo pensiero e nella sua azione quel Dio ‘che toglie l’iniquità e che si compiace di usare misericordia?’ Sappiamo coniugare nella vita quotidiana ‘misericordia, verità, giustizia e pace’, non solo durante questa sessione del Sae, ma anche nella vita delle nostre Chiese, sparse sul territorio del nostro Paese?”. Proprio “il Vangelo ascoltato - ha evidenziato mons. Pizziol - ci invita a stabilire una priorità rispetto ai nostri legami di appartenenza confessionale, di tradizione liturgica, di sistema di pensiero teologico”. Allora “sicuramente non verrà eliminata la fatica del cammino ecumenico, della vocazione all’unità, ma l’impegno all’ascolto della Parola e al compimento della volontà del Padre, ci può far scoprire quell’unità costitutiva, fondamentale ed embrionale capace di crescere e svilupparsi su vie nuove e sorprendenti, che solo lo Spirito conosce”. La colletta effettuata durante la messa è stata devoluta all’Associazione Libera.

09:30 - ECUMENISMO: SAE; MONS. PIZZIOL, “LA COMUNIONE META E COMPITO”

“Mi sento veramente unito a voi, che avete un compito delicato e di grande importanza nell’animazione del cammino verso l’unione dei cristiani”. Lo ha detto, ieri sera, mons. Beniamino Pizziol, vescovo di Vicenza e membro della Commissione episcopale per l‘ecumenismo e il dialogo, nella celebrazione eucaristica cattolica alla 49ª sessione del Sae, in corso a Paderno del Grappa (Tv). “La comunione ci sta davanti come mèta, ma anche come compito - ha sottolineato il presule -. Sono molti i doni che il Signore ci elargisce in questo momento: anzitutto la presenza di tanti fratelli e sorelle, che sono un segno, seppur fragile e debole, dell’unità in Cristo; l’esperienza comune della misericordia di Dio; l’ascolto attento e devoto della Parola di Dio, l’accorata preghiera di intercessione; la memoria della Cena del Signore; lo scambio impegnativo della pace; la sofferta attesa della piena comunione; l’impegno per l’annuncio del Vangelo ad ogni creatura”. Mons. Pizziol ha anche ricordato con gratitudine la presenza di membri della Comunità ebraica. Commentando il passo del Vangelo di Matteo in cui si parla della “famiglia di Gesù”, ha commentato: “C’è una parentela con Dio aperta ad ogni uomo e ad ogni donna, vicino o lontano. Una parentela preziosa nel Signore, che stasera anche noi sperimentiamo”. (segue)

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