Un progresso storico nella protezione della dignità umana. Gádor Joya, portavoce della piattaforma cattolica Diritto a vivere (Derecho a Vivir - Dav), che si batte a favore della vita nascente e della maternità, giudica così la fine dellaborto eugenetico, annunciata ieri dal ministro della Giustizia spagnolo Alberto Ruiz-Gallardón in unintervista a un quotidiano. Quando racconteremo ai nostri nipoti che in Spagna si abortiva un bambino perché aveva la sindrome di Down, ci guarderanno con vergogna e compassione, come se venissimo da unepoca barbara e oscura, prosegue Joya. La portavoce di Dav, però, chiede al ministro qualcosa di più: Eliminare anche lipotesi di aborto in caso di rischio per la salute mentale della madre e presentare il progetto di riforma prima di agosto e salvare così vite umane concrete, vite di bambini e bambine che, altrimenti, saranno eliminate per avere una disabilità. Insomma per Joya, è fondamentale che il ministro non aspetti lautunno per presentare la nuova legge: oggi, in questo stesso momenti, continuano a perdersi vite umane per lapplicazione di una legge ingiusta e crudele. Infine, la portavoce di Dav sottolinea che la riforma delineata dal ministro della Giustizia nelle sue dichiarazioni implica necessariamente la fine dellaborto come diritto, comè invece nella legge ora vigente.
Un allarme per il rischio che siano le scuole paritarie a pagare maggiormente a seguito della spending review. Lo lancia oggi Roberto Gontero, presidente nazionale dellAgesc (Associazione genitori scuole cattoliche). Il mantenimento dei tagli del 50% sul budget destinato alla scuola non statale previsto dalla spending review - afferma Gontero - mette a rischio il proseguimento delle attività della maggior parte delle strutture, causando problemi alle famiglie e al personale docente. Auspichiamo, dunque, che i 260 milioni, in precedenza previsti allinterno del capitolo di spesa della scuola paritaria, possano venire recuperati. Secondo Gontero, ciò permetterà di arginare la già critica situazione in cui versano molti istituti, in primis le scuole materne. In alternativa, decina di migliaia di bambini fra i tre e i sei anni non potranno più frequentare la scuola materna, non essendoci altrettante scuole statali in grado di assorbire tale domanda. Gontero si associa infine allallarme lanciato stamane da Giuseppe Castiglione, presidente dellUpi (Unione delle Province dItalia).
(Sir Europa - Bruxelles) - Continua a crescere il debito pubblico dei Paesi europei, in relazione agli effetti della crisi economica, con situazioni complessive particolarmente preoccupanti in Grecia, Italia, Portogallo, Irlanda e Belgio. I dati diffusi oggi da Eurostat attestano che alla fine del primo trimestre 2012 il debito pubblico in rapporto al prodotto interno lordo sè stabilito all88,2% nella zona euro, contro l87,3% della fine del 2011. NellUe27 lo stesso rapporto è cresciuto dall82,5 all83,4%. Le differenze fra gli Stati aderenti sono enormi: le posizioni più pesanti sono sostenute da Grecia (132,4%), Italia (123,3%), Portogallo (111,7), Irlanda (108,5), Belgio (101,8). Sopra la media comunitaria si colloca anche la Francia, con l89,2%. Il Regno Unito è all86,4%, la Germania all81,6, la Spagna al 72,1, la Polonia, ben distanziata, al 56,1%. I debiti minori sempre in confronto al Pil si registrano in Estonia (6,6%), Bulgaria (16,7), Lussemburgo (20,9). Nellarco di un anno, ossia confrontando il primo trimestre 2012 con quello dellanno precedente, 23 Stati hanno mostrato un aumento del debito pubblico, 4 una contrazione: la Grecia è scesa di ben 20 punti percentuali dopo la cura imposta dallUe, ma hanno migliorato la loro situazione anche Ungheria, Germania e Svezia.
È l‘altro che diventa portatore di inquietudine, ‘nemico-amico nello stesso tempo come dice il sociologo Bauman, e che ci sfida su di un piano nuovo. Lo ha detto oggi Paolo Naso, docente allUniversità Roma Tre e studioso di scienze sociali, intervenendo alla prima giornata della 49ª sessione estiva del Sae, in corso a Paderno del Grappa (Tv). A porre domande provocatorie e spiazzanti - ha osservato Naso - è spesso uno straniero. Sui temi delletica cè scontro caldissimo allarma bianca. Di qui la necessità di mappare soluzioni ai problemi scottanti Delletica - ha affermato Naso - si deve discutere nella società nel suo complesso, nello spazio pubblico. Ogni discussione privatistica è assolutamente superata. Nella fondata consapevolezza - ha concluso - che negoziando, le soluzioni si trovano.
Si apre oggi, nel seminario Mater Dei di Castellón de la Plana, lincontro nazionale di Pastorale del sordo 2012 con una eucaristia presieduta dal vescovo della diocesi di Segorbe-Castellón, mons. Casimiro López Llorente. In sintonia con uno degli obiettivi prioritari della Chiesa tanto a livello generale che diocesano, il tema dellevento, che durerà fino al 27 luglio, è La Pastorale del sordo nella nuova evangelizzazione. È un ambito della Chiesa del quale non si discute molto, spiegano gli organizzatori, ma che ha un ruolo importante nella sollecitudine verso tutti i fedeli per riconoscerli come membri di pieno diritto: Anche se lattenzione alle persone con disabilità si è manifestato come una delle pietre miliari sociali del secolo XX e XXI, la Chiesa era già cosciente delle loro necessità da molto prima. Nella diocesi di Segorbe-Castellón da tre anni il sacerdote Raúl López celebra una messa domenicale con il linguaggio dei segni nella parrocchia di San Vicente Ferrer (Castellón). Allo stesso tempo sono stati organizzati diversi corsi e conferenze su questo linguaggio, su iniziativa dellassociazione Salus Infirmorum. Don Raúl López è anche spesso invitato a tradurre con segni le nozze, le comunioni e i funerali. E negli incontri diocesani, cè un gruppo stabile di sordi che seguono la celebrazione con laiuto di questo servizio pastorale.
La scolarizzazione riuscita dei bambini rom. Se ne parlerà mercoledì 25 luglio a Napoli durante la conferenza stampa di presentazione dei risultati del programma Diritto alla scuola, diritto al futuro. Percorsi di integrazione per il successo scolastico dei bambini rom, promosso dalla Comunità di SantEgidio. Durante la conferenza stampa, alla quale sarà presente il prefetto di Napoli Andrea De Martino, saranno presentati gli elementi fondamentali del programma, i dati e i risultati dellanno scolastico con valutazioni e proposte. La Comunità di SantEgidio, da 30 anni presente accanto a rom e sinti, nel 2008 ha promosso il programma Diritto alla scuola, diritto al futuro, con la finalità di una scolarizzazione di qualità per i bambini rom, nella convinzione - spiegano Antonio Mattone ed Enzo Somma della Comunità di SantEgidio di Napoli - che la scuola rappresenta la principale porta di accesso allinclusione sociale di un popolo composto per la maggior parte da bambini e giovani. Il programma, implementato e realizzato in collaborazione con le scuole del territorio e le associazioni che in questi anni si sono occupate della scolarizzazione, è giunto a Napoli al suo terzo anno di realizzazione.
(Sir Europa - Bratislava) - Anche Caritas Slovacchia, insieme ad altre istituzioni, si sta preparando alle Olimpiadi 2012 a Londra. Eventi di questo tipo si trasformano in un melting pot di persone di diverse culture provenienti da ogni angolo del pianeta, ha spiegato Andrea Bezáková, coordinatore del progetto Ferma la tratta. Per Bezáková le Olimpiadi sono occasione non solo di esperienze positive, ma anche negative, per cui false campagne di reclutamento possono terminare in una vera e propria tratta di esseri umani. Lo scopo della campagna, sostenuta dal Ministero degli interni della Repubblica slovacca, è di contribuire alla prevenzione aiutando le persone che rimangono vittime di tale sfruttamento a reintegrarsi nella società. Il progetto, che si ispira alla campagna britannica Stop alla tratta, è rivolto ai visitatori e a coloro che parteciperanno ai principali eventi sportivi a Londra. In particolare si vuole mettere in guardia contro il rischio di tratta che è anche maggiore in questo periodo di crisi economica. Dobbiamo fare in modo che questo progetto educativo raggiunga il maggior numero possibile di persone per evitare che diventino vittime di questa moderna forma di schiavitù, ha affermato Radovan Gumulák, segretario generale di Caritas Slovacchia. Info: www.charita.sk, www.stopthetraffic.org.
Stima e gratitudine nei confronti del Sae, che, grazie allappassionata intuizione e instancabile intraprendenza di Maria Vingiani, da anni rende viva in Italia unattenzione allecumenismo e al dialogo, in particolare ebraico-cristiano, che altrimenti avrebbe rischiato di rimanere talmente flebile da apparire di fatto inesistente: le ha espresse in una lettera il vescovo di Treviso, mons. Gianfranco Agostino Gardin, impedito di intervenire personalmente alla sessione estiva del Sae, che si è aperta oggi a Paderno del Grappa (Tv), a causa di un intervento chirurgico subito pochi giorni fa. Nella lettera il presule ha ricordato anche il compianto don Luigi Sartori, che ha avuto la fortuna di frequentare a lungo.
Pensare eticamente la società: è stato il tema affrontato, stamattina, da Alberto Bondolfi, direttore del Centro scienze religiose della Fondazione Kessler di Trento, alla 49ª sessione estiva del Sae, in corso a Paderno del Grappa (Tv). Bondolfi ha offerto un excursus storico sulletica sociale. I testi biblici, in particolare quelli neotestamentari non hanno la pretesa di formulare unetica che inglobi tutta le società di quel tempo. Le indicazioni etiche ritrovabili in tali testi - ha fatto notare - vogliono solo preservare le prime comunità al seguito di Gesù da tendenze presenti in esse. Ci sono, ad esempio, gli ‘impazienti che ritengono che il ritorno imminente di Cristo legittimi una loro ‘fuga dai doveri di questo mondo. Le generazioni seguenti, invece, si sono adattate alle strutture sociali esistenti. Il Medioevo formula unetica politica e sociale in cui non si problematizza la cristianità. Allinizio della modernità la cristianità doccidente si spacca e le sensibilità etiche nei confronti delle società nazionali di quel tempo si differenziano. Le sfide dellindustrializzazione portano le chiese a formulare dottrine sociali contrapposte sia al liberalismo sia ai vari socialismi. Oggi le Chiese sono davanti alle sfide della complessità delle società immerse nei meccanismi della globalizzazione.
In Veneto, alle sorgenti ecumeniche è stato il tema affrontato, stamattina, nella prima giornata di lavori della 49ª sessione estiva del Sae, in corso a Paderno del Grappa (Tv), da Anna Urbani, responsabile del Gruppo Sae di Venezia, che ha percorso la storia del movimento. Venezia - ha sottolineato - è la città del patriarca Roncalli, poi diventato Giovanni XXIII, il Papa del Concilio Vaticano II. E ancora di Maria Vingiani, fondatrice del Sae, di don Germano Pattaro e del pastore Renzo Bertalot, di Amos e Laura Luzzatto. Urbani ha poi citato altre figure venete importanti come don Luigi Sartori, don Emilio Zanetti, i pastori Fanlo e Bertinat. Senza la pretesa di aver nominato tutti e tutte - è stato linvito di Urbani -, ascoltiamo ciò che alcuni di loro dicono sullecumenismo e il dialogo, e ricordiamo il ruolo che hanno nella trasmissione di questa eredità di conoscenza reciproca e di dialogo. Dopo alcuni anni che la sessione di formazione ecumenica del Sae si teneva a Chianciano, in Toscana, questanno è tornata in Veneto. Ricordare le nostre sorgenti, cioè da dove veniamo - ha concluso la responsabile del Gruppo Sae di Venezia - ha sempre a che fare anche con il nostro presente e soprattutto con il nostro futuro, ovunque saremo.
Per chi vive nella fede di Gesù Cristo - ha osservato Gnocchi -, in questi umani sforzi è presente e operante lamore del Dio che si è fatto carne, il suo Spirito che geme nel travaglio dellumanità e della creazione, e perciò ogni seme di giustizia gettato nei solchi del tempo e della storia è destinato a germinare nella luce della risurrezione. Ma questa fede e questa speranza non sottraggono alloscurità e allincertezza dellagire storico, anzi sono in esso poste a dura prova, e possono resistere solo attingendo sempre nuova forza da quello stesso Spirito che viene in aiuto alla nostra debolezza. Tra questi due poli - libero affidamento a Dio, da una parte, e solidale presenza sulle strade del mondo, accanto a tutti i viandanti che soffrono e sperano, dallaltra - si disegna lorizzonte ideale e spirituale entro cui vorremmo si orientasse la nostra vita cristiana e si muovessero le nostre chiese, allargando lo sguardo oltre le puntigliose dispute dottrinali e istituzionali in cui sembrano incagliate. Solo così potranno tornare ad essere portatrici per gli uomini e per il mondo della parola che riconcilia e redime; solo così potranno ritrovarsi unite in una comune missione. Al termine del suo intervento Gnocchi ha presentato la neo presidente Marianita Montresor, accolta da un lungo applauso dei convegnisti.
La preghiera, cioè la relazione a Dio, e il richiamo a pratiche di giustizia, nella relazione con gli uomini e le donne che condividono con noi la sorte e il destino di questo mondo. Sono queste le coordinate della 49ª sessione di formazione ecumenica estiva del Segretariato attività ecumeniche Sae che ha per tema Praticate il diritto e la giustizia. Un dialogo ecumenico sulletica sociale ed è iniziata oggi a Paderno del Grappa (Tv). Lo ha spiegato, stamattina, aprendo ufficialmente i lavori della sessione, il presidente nazionale uscente, Meo Gnocchi. Il diritto e la giustizia sono parole che ritornano più volte nelle pagine della Bibbia, a indicare il metro su cui si misura la fedeltà del popolo alla parola e al volere di Dio. Sono, dunque, secondo Gnocchi, parole antiche, ma che ci raggiungono inalterate nel nostro presente e non cessano di indicarci la via per un futuro umanamente vivibile. Loperare ciò che è giusto tra gli uomini - ha proseguito il presidente uscente del Sae - non di rado è posto innanzi a situazioni drammatiche ed esige il prezzo di scelte eroiche, ma si esprime anche in atti meno eccezionali, nellumile e costante testimonianza di tanti uomini e donne che nel loro vivere quotidiano riconoscono la presenza e il diritto dellaltro e si fanno solidalmente carico dei suoi bisogni e delle sue speranze. (segue)
(Sir Europa - Bratislava) - Tutti coloro che si sentono giovani e hanno un po di tempo libero, o che desiderano vivere unesperienza di amore fraterno o saperne di più sulla propria vocazione di vita sono invitati a partecipare al VII Meeting giovanile della diocesi di Vitebsk in Bielorussia. Levento intitolato Il nucleo della vocazione si terrà dal 15 al 18 agosto nel santuario di Nostra Signora Regina dei Laghi di Braslav, visitato ogni anno da migliaia di pellegrini che vi si recano per venerare limmagine miracolosa della Madre di Dio di Braslav, custodita presso laltare principale. Il programma prevede celebrazioni eucaristiche, preghiere, una processione con candele durante la quale si reciterà il rosario, concerti, conferenze, workshop e una messa con amministrazione del sacramento della Cresima. Levento culminerà con lordinazione di nuovi sacerdoti e diaconi per la diocesi.
Scegliendo il mio motto episcopale ‘sono io, non abbiate paura - ha scritto il vescovo - non avrei mai pensato di doverlo rileggere alla luce di quanto accaduto, ma oggi, nonostante tutto, Gesù ci dice ancora, coraggio ‘sono Io, non abbiate paura. Situazioni come quella che stiamo vivendo ci ricordano in modo quasi prepotente che la nostra fragile umanità è stata scelta da Dio come via privilegiata della Sua presenza nella storia - ha rilevato - ma quando noi uomini e donne non assumiamo pienamente la nostra umanità, quando non ‘facciamo pace con i nostri limiti, quando pensiamo di sostituirci a Dio allora il cortocircuito è inevitabile. Mons. Trasarti ha scritto anche una lettera, nei giorni scorsi, indirizzata a sacerdoti, consacrati e diaconi permanenti in cui ha affermato, pur nella piena fiducia verso la Magistratura, di non voler dimenticare il bene compiuto da questo nostro fratello in tanti anni di ministero, né sottrarci al dovere di portare insieme a lui, in solido, il peso e la sofferenza per quanto accaduto. Il vescovo ha ricordato che non possiamo mai dare per scontata la nostra fedeltà e per questo è necessario che impariamo a custodire noi stessi non solo a livello spirituale ma anche affettivo, fisico e psicologico. Le nostre relazioni, le nostre paure, le nostre preoccupazioni non sono estranee al nostro ministero. Ma, allo stesso tempo impariamo anche a custodire i fratelli perché nessuno si senta solo, smarrito.
Prego per i minori vittime di abusi, ma prego anche per don Giacomo. Lo ha dichiarato ieri mons. Armando Trasarti, vescovo di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola, che ha celebrato messa nella chiesa di Santa Maria di Orciano, dove era parroco don Giangiacomo Ruggeri, attualmente in carcere con laccusa di abusi su una minore e atti osceni in luogo pubblico. Il pastore ha rassicurato i fedeli dicendo non vi lascio soli e ha nominato don Marco Presciutti, vicario per la pastorale, amministratore parrocchiale. Nel corso dellomelia ha anche parlato della visita, sabato scorso, a don Ruggeri, che è attualmente sospeso da ogni incarico: Ho sentito criticare la mia visita in cella. ‘Non si vergogna? Mi hanno detto. Ebbene non ero lì per proteggere, non ero lì per coprire. Non era mio compito. Ma ero presente come padre e pastore. Attendo e rispetto il lavoro della magistratura. Sulla visita non ha aggiunto altro perché - ha sottolineato - sentimenti e sensazioni personali sono e saranno sempre custoditi nel riserbo e nel rispetto". La celebrazione è stata preceduta dalla lettura di una messaggio che mons. Trasarti ha inviato a tutti i fedeli della diocesi: Sento forte dentro di me lo strazio lancinante, un peso indescrivibile per quanto accaduto, lo sconcerto per le ipotesi di reato contestate e nel contempo il dolore per un mio e nostro fratello sacerdote, la vicinanza a chi è stato oggetto di abuso. (segue)
Da oggi i cappellani etnici cinesi, a servizio dei connazionali in Italia, si ritroveranno a Sappada (Bl) per una settimana di formazione. Guidati dal coordinatore nazionale, don Pietro Cui, dodici sacerdoti rifletteranno sulla loro missione. Saranno giorni intensi - spiega don Cui - durante i quali rifletteremo e faremo il punto sulle nostre attività e sulla nostra missione al servizio dei connazionali che vivono in Italia. Limpegno dei sacerdoti cinesi in Italia sta dando i primi frutti: ogni anno più di 50 catecumeni ricevono il battesimo. Sono molte le comunità che aiutano i loro connazionali con corsi di lingua italiana. I cattolici cinesi in Italia sono circa 3.000. Durante lanno pastorale, spiega don Cui, si organizzano ritiri, corsi di catechismo per bambini ed adulti, campi estivi per i giovani, incontri di preghiera nelle famiglie, gruppi di lettura della Bibbia. In questi ultimi anni anche pellegrinaggi nazionali ed internazionali. Tra gli interventi previsti nella settima quello di mons. Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes, e di mons. Savio Hon Tai-fai, segretario della Congregazione dellevangelizzazione dei popoli, che concluderà lincontro.
Sono le comunità cristiane e i comitati locali del movimento interreligioso "Mussalaha" (Riconciliazione) l‘epicentro delle iniziative di solidarietà in una Damasco dove la popolazione vive terrorizzata, perché ha visto la guerra arrivare sotto casa. Secondo fonti, ritenute attendibili di Fides, sono circa 200mila gli sfollati interni di Damasco, che si sono spostati da un quartiere all‘altro della città o nei diversi sobborghi, per sfuggire ai combattimenti. I gruppi rivoluzionari, infatti, stanno prendendo posizione in quartieri, edifici, abitazioni dei civili che si ritrovano, dunque, in mezzo al fuoco incrociato. In questo spostamento di famiglie, donne anziani e bambini, i quartieri in prevalenza cristiani di Jaramana, Qassaa e Bab Touma sono divenuti oasi di accoglienza e solidarietà, senza distinzione di etnia, comunità o religione. I giovani cristiani coordinano l‘accoglienza dei nuovi sfollati dirottandoli in posti disponibili come scuole, chiese, moschee, edifici pubblici. I primi aiuti umanitari arrivano grazie a una rete di organizzazioni cristiane come la Caritas Siria, il "Middle East Council of Churches", il Patriarcato Greco-ortodosso, la Comunità di Sant‘Egidio. I giovani stanno provvedendo in modo volontario a servizi pubblici basilari, come la raccolta dellimmondizia, un pericolo per la salute in una città dove la temperatura è arrivata oltre i 42 gradi.
Ferma e totale riprovazione è stata espressa oggi dalla Segreteria di Stato vaticana, in merito a quanto pubblicato in questi giorni in articoli di stampa apparsi in Italia e in Germania, sulle indagini per la vicenda della diffusione di documenti riservati. Articoli che, si legge in una nota diffusa dalla sala stampa della Santa Sede, insinuano gravi sospetti di complicità da parte di alcune persone vicine al Santo Padre. Per la Segreteria di Stato si tratta di pubblicazioni, non fondate su argomenti oggettivi e gravemente lesive dellonorabilità delle persone interessate, da molti anni al fedele servizio del Santo Padre. Il fatto che non siano stati ancora resi noti i risultati delle indagini da parte delle autorità a ciò deputate - spiega la nota - non legittima in alcun modo la diffusione di interpretazioni e tesi non fondate e false. Non è questa linformazione a cui il pubblico ha diritto. Sullargomento si è espresso, sempre oggi, anche padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana, con una nota che pubblichiamo integralmente (clicca qui).
Il Centro Astalli esprime oggi sostegno alla manifestazione di domani indetta dallAnci (Associazione nazionale comuni italiani) contro il decreto contenente la cosiddetta spending review, in vista dellesame in Commissione Bilancio del Senato. Invitiamo ad accogliere le proposte Anci per una modifica del testo del decreto - afferma padre Giovanni La Manna, presidente del Centro Astalli -. Sono in gioco servizi essenziali per il cittadino. Tagliare senza tener conto delle istanze delle amministrazioni locali metterebbe a rischio il rispetto stesso di diritti civili e sociali dei cittadini e degli stranieri che vivono nel nostro territorio. Riteniamo inoltre fondamentale - conclude La Manna - che vengano accolte, senza esitazione, le richieste che gli organismi del terzo settore stanno avanzando in questi giorni in merito alle restrizioni di accesso al finanziamento pubblico che colpiscono in particolare lassociazionismo e il no profit. In un momento di grave crisi finanziaria, ridurre ulteriormente il contributo al terzo settore ci appare un controsenso che non riusciamo a spiegarci. Evidentemente non è stata valutata la reale portata di tali misure che, a fronte di unapparente riduzione della spesa pubblica, di fatto smantellano un sistema di welfare tanto più essenziale in questo momento di crisi.
Una particolare cura è stata riservata ai media libanesi e alla loro preparazione per levento, grazie anche al sito www.lbpapalvisit.org. Padre Abdo Abu Kassem, direttore Centro cattolico per linformazione ha affermato che è in allestimento una sala stampa per i giornalisti, per i 66 che arriveranno con il Pontefice e per gli altri del Libano e di altri paesi. E una grande occasione per noi accogliere il Papa - ha ribadito padre Kassem - un segno di pace. Speriamo che porti la pace per il Libano e per tutto il Medio Oriente, insieme alla la forza di resistere, come cristiani, in Libano e in Medio Oriente. Anche larcivescovo di Beirut, mons. Matar, si è detto convinto che questa visita sarà un messaggio rivolto, tramite il Libano, allintero Medio Oriente. Aspettiamo il Papa e la sua parola per tutta la regione del Medio Oriente.
A pochi giorni dalla sua presentazione, in Vaticano, oggi, presso la sede del Centro cattolico per linformazione di Beirut, è stato illustrato alla stampa il viaggio apostolico di Benedetto XVI in Libano (14-16 settembre). Insieme al Nunzio apostolico mons. Gabriele Caccia, e allarcivescovo di Beirut, mons. Paul Matar, secondo quanto riporta il Franciscan Media center, erano presenti i rappresentanti del Comitato di preparazione della visita papale. "Il Libano è quasi pronto per accogliere Benedetto XVI - ha detto padre Marwan Tabet, del Comitato di preparazione della visita - la preparazione è iniziata a marzo, con numerosi incontri tra autorità vaticane e i rappresentanti del palazzo presidenziale in Libano. Padre Tabet ha poi dichiarato che la visita sarà finanziata in parte dal governo libanese e in parte dalla Chiesa locale e da diversi donatori. (segue)
Tra un anno esatto i giovani di tutto il mondo saranno a Rio de Janeiro per la Giornata mondiale della Gioventù 2013, che si terrà dal 23 al 28 luglio. Sarà un appuntamento dalla forte impronta missionaria, tanto è vero che il Papa ha scelto come tema la frase evangelica Andate e fate discepoli tutti i popoli. Anche per questo la Regione Brasile-Sud del Pime ha deciso di proporre un momento particolare rivolto ai giovani delle varie regioni del Pime di Europa, Africa, Asia, Oceania e America e delle parrocchie di origine dei padri del Pime: sarà una pre-Gmg, che si terrà proprio in Brasile nella casa del Pime di San Paolo dal 16 al 22 luglio 2013. Per avere maggiori informazioni e per restare aggiornati sulle iniziative di preparazione a questo momento si può consultare il sito di PimeGiovani (http://www.giovaniemissione.com/), dedicato a tutte le iniziative di animazione proposte dal Pime in Italia. Inoltre, è già attivo il sito della pre-Gmg http://www.prejmjpime2013.paginaoficial.ws/2.0/, curato dai padri del Pime del Brasile. Per ragioni organizzative il Pime ha bisogno di sapere entro la fine di settembre 2012 quanti sono i giovani che hanno intenzione di partecipare.
Mons. Pier Luigi Celata, arcivescovo titolare di Doclea e finora segretario del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, è stato nominato oggi dal Papa vice camerlengo di Santa Romana Chiesa. Succede al card. Santos Abril y Castellò, diventato arciprete della basilica romana di Santa Maria Maggiore. Il nuovo vice camerlengo è nato a Pitigliano nel 1937 ed è stato consacrato vescovo nel 1986. Tra i vari ruoli ricoperti presso la Santa Sede, quello di segretario della Commissione per i rapporti religiosi con i musulmani e di presidente della Fondazione Nostra Aetate (che eroga aiuti e borse di studio a studiosi credenti di altre religioni per la conoscenza del cristianesimo). La figura del vice camerlengo si affianca a quella del cardinale camerlengo (in questo momento ricoperta dal card. Tarcisio Bertone), il cui scopo principale è di presiedere la cosiddetta Sede Vacante dopo la morte del pontefice e fino alla fine del Conclave. Come incarico più ordinario, il cardinale camerlengo amministra i beni temporali della Chiesa quando il pontefice è in viaggio o assente.
(Sir Europa - Bruxelles) - La situazione nel vicinato meridionale è al centro dellattenzione del Consiglio affari esteri dellUnione europea, che si dà appuntamento oggi a Lussemburgo. Lincontro dei 27 capi delle diplomazie, presieduto dallAlto rappresentante per la politica estera Catherine Ashton, affronterà la situazione in Siria e Libia. Per la Siria sono attese nuove sanzioni relative ai visti e al congelamento di beni di alcuni esponenti del regime e le forniture di armi. Allordine del giorno figurano inoltre i molteplici problemi che oppongono il Sudan e il Sud Sudan (conflitto, frontiere, sfruttamento dei giacimenti petroliferi, situazione umanitaria). I ministri faranno quindi il punto sui casi del Mali e nella regione del Sahel. Il Consiglio si occuperà poi dellimpatto delle missioni estere dellUnione, per passare infine al tema dellenergia. Nel Consiglio affari generali, che si riunirà invece domani a Bruxelles, i ministri degli Stati membri affronteranno il quadro finanziario pluriennale 2014-2020, che tiene anche conto dei costi derivanti dalladesione della Croazia (fissata al 1° luglio 2013), delle previsioni macroeconomiche e degli ultimi dati economici e finanziaria regionali e nazionali.
Non sappiamo più cosa pensare e cosa dire. La nostra unica salvezza rimane la preghiera: a parlare da Baghdad è mons. Shlemon Warduni, vicario patriarcale caldeo della capitale, allindomani di una serie di attentati e di esplosioni che hanno colpito, contemporaneamente, ben 14 diverse località irachene, tra cui Kirkuk e Tikrit, provocando almeno 90 morti e circa 200 feriti. Si tratta della giornata più sanguinosa degli ultimi due anni. Data la modalità degli attentati le Forze di sicurezza irachene ritengono che dietro possa esserci la mano di al-Qaeda. Forte la condanna del presule degli attacchi che, dichiara al SIR, giungono proprio allinizio del mese di Ramadan, di digiuno, penitenza e preghiera, un tempo che dovrebbe essere di pace e che invece è stato macchiato dal sangue di vite innocenti. Non sappiamo cosa dire, ci resta solo la preghiera con cui impetrare pace e riconciliazione a Dio per tutti gli iracheni. Chiediamo a Dio che ci aiuti a ricercare vie di dialogo e di pace.
Liniziativa dellamministrazione comunale di Milano di istituire un registro delle unioni di fatto punta chiaramente ad equiparare la famiglia fondata sul matrimonio all‘unione di fatto e a cancellare le differenze giuridiche ed etiche che si traducono in un diverso contributo delle due scelte di vita alla costruzione morale e materiale della società in cui viviamo. Lo scrive in un comunicato la presidenza del Movimento cristiano lavoratori (Mcl) di Milano. Nei giorni scorsi la diocesi ambrosiana si era espressa negativamente sul registro delle unioni civili (clicca qui). Per un cattolico - prosegue il testo di Mcl - significherebbe anche cancellare il senso del peccato. Altro discorso è quello delle possibili derive del ‘registro: potrebbe dare copertura giuridica a devianze sessuali e sociali, le quali, uscendo dall‘alveo dei comportamenti privati, verrebbero legittimate e diverrebbero ‘normalità, con pesantissime ricadute educative e la possibilità di generare situazioni personali di grave sofferenza. Di fronte a questa prospettiva, Mcl di Milano si chiede in virtù di quali indicazioni del Magistero ecclesiale i consiglieri comunali che professano la fede cattolica possano appoggiare una simile operazione. Non è tempo di cattolici col singhiozzo.
La Chiesa cubana si mobilita per distribuire aiuti alle persone ammalate di colera nella diocesi di Bayamo-Manzanillo (nella provincia sud-orientale cubana di Granma). A Cuba sono stati rilevati finora 158 casi di colera nella provincia di Granma, a 700 km ad est della capitale La Habana. Il governo ha attivato le misure preventive e igieniche necessarie a contenere la propagazione del contagio. La Caritas di Bayamo-Manzanillo, grazie ad un finanziamento dal Catholic relief service (Crs), ha distribuito serbatoi di acqua, cibo, articoli per ligiene e acqua in bottiglia nei villaggi nei comuni di Manzanillo, Niquero e Yara. Sono in servizio volontari dalle parrocchie dell‘Immacolata Concezione di Manzanillo, San Francisco Javier de Niquero e San Jose e Santa Rita de Yara.
Una nuova applicazione software per agevolare la chiamata di un taxi da parte di chi non sente e fa difficoltà, quindi, a gestire utilmente una comunicazione via telefono. Si chiama Taxi sordi la nuova app per piattaforma iOS (iPhone e iPad), nata dallo sforzo congiunto dellEns (Ente nazionale sordi onlus) e della Cooperativa 3570. Dedicato alle persone sorde, il nuovo ausilio permetterà di rendere automatica la chiamata del taxi. Liniziativa verrà presentata oggi nellambito della conferenza stampa Via col verde, organizzata dalla cooperativa Radio Taxi 3570 di Roma in via del Casale Lumbroso 167, e incentrata sullinnovazione della green energy, sul ruolo della tecnologia al servizio del cliente quale sinonimo di qualità della prestazione, sull‘attenzione e finora dimostrata per il sociale. Nello spazio della presentazione di questo nuovo servizio, si terrà anche il collegamento con la Sala Operativa 3570 per illustrare il sistema di ricerca innovativo e all‘avanguardia, e per simulare la chiamata di un taxi con la nuova app Taxi sordi.
In campo sociale possono esprimersi anche posizioni diverse, ma è il terreno relativo alletica sul quale le Chiese cristiane trovano maggiore consenso. Mentre sulletica ‘personale ci sono posizioni difficilmente conciliabili, sulletica sociale ci sono anche differenze, perché in tutti i settori si riflettono le diverse visuali, ma cè anche un sensibile consenso. Questo potrà facilitare il dialogo. A parlare è Meo Gnocchi, presidente nazionale uscente del Sae (Segretariato attività ecumeniche), presentando la 49ª sessione di formazione ecumenica che si apre ufficialmente oggi allIstituto Filippin, a Paderno del Grappa (Tv), dopo laccoglienza dei partecipanti ieri, e lo Spazio giovani, a cura di Sara Platone e Andrea Bigalli (clicca qui). Praticate il diritto e la giustizia. Un dialogo sulletica sociale è il tema scelto per ledizione del 2012. La giornata di oggi, che vedrà protagonisti lo stesso presidente uscente del Sae, Anna Urbani, Alberto Bondolfi, Paolo Naso, Gherardo Colombo, sarà dedicata a trattare la questione Etica, società, legge. Tra le novità di questanno il cambio di sede della sessione, da Chianciano Terme a Paderno del Grappa, per poter stare tutti insieme - chiarisce Gnocchi - e coltivare di più le relazioni personali, che è uno degli aspetti fondamentali delle sessioni del Sae.
Gli sposi cristiani sono chiamati ad essere il volto sorridente e dolce della Chiesa, i migliori e più convincenti messaggeri della bellezza dell‘amore sostenuto e nutrito dalla fede, dono di Dio offerto con larghezza e generosità a tutti. È uno dei pensieri centrali del messaggio del card. Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano, che a nome del Papa è stato letto questa notte a Brasilia per la celebrazione di apertura dellXI Incontro internazionale delle Equipes Notre Dame (End). Le coppie delle Equipes Nôtre Dame proclamano, non solo a parole, ma soprattutto con la loro vita - si legge nel messaggio -, le verità fondamentali sull‘amore umano ed il suo significato più profondo. Il cardinale riporta un pensiero di Paolo VI sulla famiglia rivolto alle Equipes nel 1970: Un uomo ed una donna che si amano, il sorriso di bimbo, la pace di un focolare: ecco un discorso senza parole, ma straordinariamente persuasivo, nel quale ogni uomo può già presentire, come per trasparenza, il riflesso di un altro amore e il suo appello infinito. Ricorda poi uno degli aspetti più noti del metodo delle End, vale a dire il dovere di sedersi da parte dei coniugi, per un dialogo sincero che - sostiene il card. Bertone - è essenziale per evitare che nascano, crescano e si sedimentino le incomprensioni che, sfortunatamente, spesso finiscono in rotture insanabili.
Si è aperta oggi, con la lettura della relazione introduttiva della presidenza nazionale, la I Settimana teologica della Fuci (Federazione universitaria cattolica italiana) a Camaldoli, dal titolo Se fosse un profeta? (Lc 7, 39) Profezia e testimonianza cristiana oggi, che si protrarrà fino a sabato 29 luglio sul tema della profezia e della testimonianza. Guideranno le riflessioni Luciano Manicardi, monaco e vice priore della Comunità di Bose, e Benedetta Zorzi, benedettina e docente di filosofia e teologia. Questo appuntamento di lunga tradizione - affermano i presidenti nazionali Francesca Simeoni e Stefano Nannini - che ereditiamo dagli anni in cui G.B. Montini era Assistente centrale della Fuci, mantiene una valenza ancora attuale: è il segno di giovani che desiderano impegnarsi, anche destate, nel campo sociale, culturale e spirituale, convinti che questo rappresenti un tempo propizio per la propria formazione personale, che produrrà i suoi frutti nelle comunità di appartenenza in un domani vicino. La Settimana vedrà affiancarsi alle lezioni dei relatori, laboratori di approfondimento e momenti di formazione federativa. Il tutto inserito allinterno dei ritmi e dei tempi della comunità monastica camaldolese. Info: www.fuci.net.
(Sir Europa - Bruxelles) - Come è cambiata la comunicazione pubblica in Europa con lavvento del web? Quali le opportunità offerte per rafforzare il legame tra cittadini e integrazione politica europea? Su questi temi il Comitato delle Regioni Ue propone un incontro, denominato EuroPCom, che si terrà a Bruxelles il 17 e 18 ottobre, per il quale si aprono le iscrizioni (per informazioni, programma e modulistica http://cor.europa.eu/europcom). Lappuntamento sulla comunicazione pubblica riunirà a Bruxelles 600 responsabili ed esperti della comunicazione anche per discutere - chiarisce una nota del CdR - di come ripristinare la fiducia dei cittadini nellUe e nelle altre istituzioni pubbliche. Il programma di EuroPCom 2012 prevede dibattiti, seminari e conferenze sullopinione pubblica in Europa, i social media e la comunicazione via web, la comunicazione a livello dellUnione e il dialogo con destinatari specifici, come i giovani, gli anziani e gli immigrati. Sono previsti oltre 50 oratori, i quali esporranno il loro punto di vista sulla comunicazione e presenteranno buone pratiche attuate da città, regioni e Stati membri. Tra gli oratori figura, oltre al neo presidente CdR Ramón Luis Valcárcel Siso, la vice presidente della Commissione, Neelie Kroes. Liniziativa è promossa assieme a Parlamento europeo, Consiglio Ue e Commissione europea.
Sono stato profondamente colpito dalla violenza insensata che ha avuto luogo ad Aurora, sobborgo di Denver, e sono stato rattristato per la perdita di vite umane nel recente disastro di un traghetto nei pressi di Zanzibar. Non poteva mancare, ieri mattina, nei saluti in varie lingue dopo la recita dellAngelus, un pensiero di Benedetto XVI per la strage di Aurora, negli Stati Uniti dAmerica, dove un giovane ha ucciso 12 persone e ferito unaltra cinquantina ad una prima cinematografica, e lincidente a Zanzibar. Condivido il dolore delle famiglie e degli amici delle vittime e dei feriti, soprattutto i bambini - ha aggiunto il Papa -. Assicurando a tutti voi la mia vicinanza nella preghiera, imparto la mia benedizione, pegno di consolazione e forza nel Signore Risorto.
Tra qualche giorno avrà inizio, a Londra, la XXX edizione dei Giochi olimpici. Lo ha ricordato, ieri mattina, Benedetto XVI, dopo la recita dellAngelus da Castel Gandolfo. Le Olimpiadi - ha affermato - sono il più grande evento sportivo mondiale, a cui partecipano atleti di moltissime nazioni, e come tale riveste anche un forte valore simbolico. Per questo la Chiesa Cattolica guarda ad esse con particolare simpatia e attenzione. Di qui linvito a pregare affinché, secondo la volontà di Dio, i Giochi di Londra siano una vera esperienza di fraternità tra i popoli della Terra. Anche nei saluti in inglese il Papa ha parlato delle Olimpiadi: Mando il mio saluto agli organizzatori, agli atleti e agli spettatori e prego che, nello spirito della tregua olimpica, la buona volontà generata da questo evento sportivo internazionale possa dare i suoi frutti, promuovere la pace e la riconciliazione in tutti il mondo. Su tutti i partecipanti ai Giochi olimpici di Londra il Santo Padre ha invocato le abbondanti benedizioni di Dio Onnipotente.
Dio è il Pastore dellumanità. Questo significa che Dio vuole per noi la vita, vuole guidarci a buoni pascoli, dove possiamo nutrirci e riposare; non vuole che ci perdiamo e che moriamo, ma che giungiamo alla meta del nostro cammino, che è proprio la pienezza della vita. Lo ha detto, ieri mattina, Benedetto XVI, in occasione della recita dellAngelus da Castel Gandolfo. Nel Vangelo Gesù si presenta come Pastore delle pecore perdute della casa dIsraele. Egli, ha evidenziato il Pontefice, incarna Dio Pastore col suo modo di predicare e con le sue opere, prendendosi cura dei malati e dei peccatori, di coloro che sono ‘perduti, per riportarli al sicuro, nella misericordia del Padre. Tra le pecore perdute che Gesù ha portato in salvo cè anche una donna di nome Maria, originaria del villaggio di Magdala, sul Lago di Galilea, e detta per questo Maddalena. La guarigione profonda che Dio opera mediante Gesù consiste in una pace vera, completa, frutto della riconciliazione della persona in se stessa e in tutte le sue relazioni: con Dio, con gli altri, con il mondo. In effetti, il maligno cerca sempre di rovinare lopera di Dio, seminando divisione nel cuore umano, tra corpo e anima, tra luomo e Dio, nei rapporti interpersonali, sociali, internazionali, e anche tra luomo e il creato. Se il maligno semina guerra; Dio crea pace.