Servizio Informazione Religiosa
 Home 
 Prima Pagina 
 Prima Pagina 
Prima Pagina
 
Giovedì 12 Luglio 2012
UE-CHIESE
Sostenere le famiglie
Incontro annuale tra Ue e comunità religiose sui temi demografici

Sostegno alle famiglie, solidarietà tra le generazioni, lotta alle sfide demografiche, questione-immigrazione, problema occupazionale, conciliazione tra lavoro e vita privata: sono molteplici gli argomenti affrontati durante l'incontro annuale tra istituzioni dell'Ue e comunità religiose presenti in Europa, svoltosi oggi presso la Commissione europea a Bruxelles. L'appuntamento, inquadrato all'articolo 17 del Trattato di Lisbona, è definito come un dialogo regolare, aperto e trasparente, che intende far risuonare nelle sedi comunitarie la voce delle Chiese, in rappresentanza delle fedi religiose del continente e del loro impegno a livello pubblico, sul piano sociale, culturale, educativo, della solidarietà e della convivenza pacifica tra i popoli.

Istituzioni e Chiese. L'incontro di quest'anno aveva per tema "Solidarietà intergenerazionale: verso un quadro per la società di domani in Europa", anche in relazione al 2012 che la stessa Ue ha dichiarato Anno dell'invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni. José Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, ha fatto gli onori di casa; il vertice è stato co-presieduto da Laszlo Surjan, per il Parlamento europeo, e da Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio Ue. Hanno partecipato oltre venti rappresentanti di comunità credenti, tra cristiani (cattolici, evangelici, ortodossi, anglicani), musulmani, esponenti della religione ebraica, indù e delle comunità bahá'í, provenienti da tutta Europa. Per la delegazione cattolica erano presenti: mons. André-Joseph Léonard, arcivescovo di Malines-Bruxelles; mons. Giovanni Ambrosio, vescovo di Piacenza-Bobbio (Italia), vice presidente della Comece, Commissione degli episcopati della Comunità europea; mons. Virgil Bercea, vescovo di Oradea Mare (Romania), anch'egli vice presidente della Comece; mons. Adolfo Gonzalez Montes, vescovo di Almeria (Spagna). La delegazione cattolica arrivava particolarmente preparata all'incontro: infatti l'assemblea Comece della scorsa primavera si era concentrata esattamente su questi argomenti, affermando che il reciproco sostegno tra giovani, adulti e anziani "resta il fondamento dello sviluppo umano e delle nostre società".

Per un futuro prospero. Il presidente della Commissione, José Manuel Barroso, ha affermato al termine del confronto: "Nell'affrontare la crisi economica stiamo facendo il massimo per garantire il giusto equilibrio tra la solidarietà e il senso di responsabilità fra gli Stati membri. Dobbiamo però rivolgere un'attenzione perlomeno equivalente alla solidarietà e al senso di responsabilità tra giovani e anziani. Solo mantenendo la solidarietà fra i popoli e le generazioni al centro dei nostri interventi riusciremo a sormontare la crisi e a porre le basi di un futuro prospero". Questo "è il collante che tiene unite le nostre comunità. E la posizione delle Chiese e delle comunità religiose permette loro di promuovere la coesione nelle nostre società". Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio europeo, ha dichiarato: "Una generazione persa è una cosa che non possiamo permetterci né a livello socioeconomico né, soprattutto, a livello umano, così come non possiamo permetterci l'esclusione dei più anziani per minore produttività". "Le chiese, le sinagoghe, le moschee, i templi, così come le ong, scuole e associazioni ad essi collegate, sono luoghi di aggregazione a livello locale, che possono quindi dare un contributo importante al miglioramento della comprensione e della conoscenza reciproca fra le generazioni".

La voce dei vescovi cattolici. Mons. André-Joseph Leonard ha affermato che, fra le diverse possibili opzioni (ricorso alle migrazioni, sostegno alle famiglie), per dare un futuro alla società europea "è da preferire l'aiuto alle famiglie, favorendone la stabilità, che è la sola opzione di lungo respiro per uscire dalla crisi". Ciò implica "decisioni coraggiose in materia di politica fiscale, di aiuti ai nuclei numerosi e altre misure sociali per preservare l'equilibrio tra vita famigliare e lavoro". In tale contesto, mons. Gianni Ambrosio ha ribadito "la necessità di proteggere la domenica come giorno di riposo settimanale comune in tutta Europa". "Esso è di importanza fondamentale" per le relazioni tra le persone, per la vita sociale e spirituale di ogni persona, per la comunità locale. Mons. Adolfo Gonzalez Montes, facendo riferimento alla situazione nel suo Paese, la Spagna, ha chiesto "politiche solide e veramente efficaci per contrastare la disoccupazione giovanile" e ha indicato il ruolo-chiave che possono svolgere i fondi europei. Mons. Virgil Bercea, romeno, ha invece posto l'accento sul fatto che molte famiglie dell'est vivono situazioni difficili in quanto molte persone devono emigrare per poter lavorare, e i figli crescono in tal caso senza la vicinanza e il ruolo essenziale dei genitori. In tal senso ha invitato le istituzioni comunitarie "a mettere in opera iniziative che favoriscano lo sviluppo economico e il mercato del lavoro" nei Paesi dell'est.



Tutti gli articoli della settimana

Martedì 21/05
LE PERIFERIE DEL MONDO/3
Albania,
dove si prega
nel vecchio cinema
del regime comunista
Don Gjergj Meta, parroco di san Giovanni Maria Vianney a Kamëz (100mila abitanti, di cui solo il 20 per cento cattolici), scrive ogni giorno il suo "Diario di periferia". "Non siamo più negli anni Novanta, appena usciti dal comunismo, con situazioni estreme, ma i problemi sono ancora tutti lì: disoccupazione giovanile, violenza sulle donne, mancanza totale di operatori sociali in casi di disagio, delinquenza minorile". Qui si sperimenta l'invito del Papa alla Chiesa "a uscire da se stessa"
Martedì 21/05
BAMBINI NELLA CRONACA
Lettere dal domani
Feriti e uccisi da violenza e indifferenza ma anche testimoni e maestri di speranza e di gioia
Martedì 21/05
POLITICA ECONOMICA
Dove trovare l'ossigeno...
Forse proprio in quei 100 miliardi di euro che le pubbliche amministrazioni devono ai fornitori. Sono reperibili emettendo Bot e Btp a tassi bassi. I mercati e le istituzioni già sanno che quei soldi "sono" debito pubblico. Quindi già scontiamo gli effetti negativi, senza godere di quelli positivi
Martedì 21/05
NIGERIA
"Meglio i militari
che i terroristi"
È il giudizio lapidario di John Niyiring, vescovo di Kano, dinanzi alla decisione del governo di dichiarare lo stato di emergenza in tre Stati nei quali la setta islamista Boko Haram semina morte e violenza anche contro i cristiani
Lunedì 20/05
PROLUSIONE
La storia d'amore
di un popolo
che crede e opera
Il cardinale Angelo Bagnasco ha aperto i lavori dell'assemblea generale dell'episcopato italiano. La fedeltà al Papa e l'attenzione ai bisogni dei deboli e dei poveri. La responsabilità grande della politica, oltre i populismi e i personalismi, nella costruzione del bene comune. La difesa della vita, della famiglia e della libertà di educazione. La necessità di liberarsi dai luoghi comuni e dai vincoli dell'ideologia
Lunedì 20/05
PROSPETTIVE DI CHIESA
L'Italia "al bivio"
ha bisogno
di anticonformismo
Liberi dal "così fan tutti", noi sappiamo da che parte stare: con Gesù e con i poveri
Lunedì 20/05
L'INTERVISTA
La Chiesa prende sul serio
l'alfabeto dell'umano
Il filosofo Francesco D'Agostino rilegge la prolusione e rileva l'impronta "mistica ecclesiale" che si può riassumere nell'espressione "la Chiesa è una storia d'amore". E ancora: "Su singole questioni, come la grave crisi occupazionale e la necessità che il lavoro non diventi una nuova forma di schiavitù, si registra ormai una convergenza. Dove invece questa convergenza manca è la famiglia, che il cardinale Bagnasco definisce 'umiliata e indebolita'"
Lunedì 20/05
TERREMOTO UN ANNO DOPO
Anche una tenda
può essere bella
come una cattedrale
Fra mille intoppi burocratici e la voglia insopprimibile di rinascere e ripartire di una comunità orgogliosa e operosa. L'invito di Benedetto XVI è stato accolto e messo in pratica: "Su questa roccia, Cristo, con questa ferma speranza, si può costruire, si può ricostruire"
Lunedì 20/05
TERREMOTO UN ANNO DOPO
"Molto resta da fare"
È il bilancio tracciato da Vasco Errani, presidente della Regione Emilia Romagna e commissario delegato alla ricostruzione
Lunedì 20/05
OLTRE LA PROTESTA
Tav, no ai violenti
sì all'ascolto costruttivo
È questo il compito che spetta al Governo, alla Regione e ai Comuni, perché i cittadini della Val di Susa non restino senza risposte
Lunedì 20/05
ASSOCIAZIONI E MOVIMENTI
Mettersi in cammino
e aprire le porte
Il terzo grande raduno, dopo quelli del 1998 e del 2006. Da Papa Francesco la conferma della vitalità e l'indicazione della vocazione missionaria. Superati i conflitti
Lunedì 20/05
LIBERTÀ RELIGIOSA
Anche l'Europa soffre
le sue discriminazioni
Roland Minnerath, arcivescovo di Dijon: "Io non metterei in contrapposizione la laicità e la libertà religiosa, perché la Chiesa è per la laicità. È per una laicità positiva che è distinzione dei compiti tra religione e politica. È un'esigenza stessa della Chiesa: siamo noi a chiedere la separazione dei due ambiti, politico e religioso"




Come Abbonarsi ?


Note e commenti
Photonotizie
Infografiche
Ultima Settimana
Commento al Vangelo