È molto significativo - ha proseguito Benedetto XVI - che Lei, Maestro, dopo aver raggiunto i traguardi più alti per un musicista, abbia voluto dar vita ad un progetto come quello della West-Eastern Divan Orchestra: un gruppo in cui suonano insieme musicisti israeliani, palestinesi e di altri Paesi arabi; persone di religione ebraica, musulmana e cristiana. I numerosi riconoscimenti di cui Lei e questa Orchestra siete stati insigniti dimostrano, al tempo stesso, leccellenza professionale e limpegno etico e spirituale. Il Papa ha quindi riflettuto sui brani ascoltati, le Sinfonie Quinta e Sesta di Ludwig van Beethoven. Queste due celeberrime Sinfonie - ha notato - esprimono due aspetti della vita: il dramma e la pace, la lotta delluomo contro il destino avverso e limmersione rasserenante nellambiente bucolico. Concludendo il suo discorso ha poi affermato: Il messaggio che vorrei trarne oggi è questo: per giungere alla pace bisogna impegnarsi, lasciando da parte la violenza e le armi, impegnarsi con la conversione personale e comunitaria, con il dialogo, con la paziente ricerca delle intese possibili.
Il Papa insieme al presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, e alla West-Eastern Divan Orchestra, diretta da Daniel Barenboim e composta da musicisti israeliani, palestinesi e di altri Paesi arabi: è lincontro avvenuto questa sera a Castel Gandolfo, in occasione della festa liturgica di san Benedetto, giorno onomastico del Pontefice. Dopo aver ringraziato il presidente Napolitano e anche il cardinale Gianfranco Ravasi, che ha introdotto il concerto con alcune citazioni, Benedetto XVI ha affermato: Potete immaginare quanto io sia lieto di accogliere unOrchestra come questa, che è nata dalla convinzione, anzi, dallesperienza che la musica unisce le persone, al di là di ogni divisione; perché la musica è armonia delle differenze, come avviene ogni volta che si inizia un concerto, con il ‘rito dellaccordatura. Dalla molteplicità dei timbri dei diversi strumenti, può uscire una sin-fonia. Ma questo non accade magicamente, né automaticamente!. Il Papa ha proseguito dicendo che la mente si rivolge alla grande sinfonia della pace tra i popoli, che non è mai del tutto compiuta. La mia generazione, come pure quella dei genitori del Maestro Barenboim, hanno vissuto le tragedie della seconda guerra mondiale e della Shoa. (segue)
Le 54 vittime al largo della Tunisia suscitano un profondo dolore e fanno emergere ancora una volta interrogativi a cui non è più pensabile non dare risposta. Così padre Giovanni La Manna, gesuita e presidente del Centro Astalli di Roma, commenta la notizia delle morti in mare avvenute nei giorni scorsi. Ricordando limportanza e il vincolo dei principi della navigazione, invita poi a non lasciare imbarcazioni in difficoltà e chiede al governo e alle istituzioni comunitarie di mettere in campo tutti gli sforzi necessari per garantire viaggi sicuri e accoglienza, in un sistema di condivisione delle responsabilità da parte dellUnione europea. Il presidente del Centro ribadisce lurgenza dellimmediato ripristino di Lampedusa come luogo di accoglienza e primo soccorso e la necessità di unaccelerazione nellapplicazione del programma congiunto di reinsediamento di rifugiati stabilito dal Parlamento europeo, che permetterebbe larrivo regolare di rifugiati sulla base di quote annuali messe a disposizione dai governi. Ladesione del nostro Paese al programma di reinsediamento Ue, sottolinea padre La Manna, sarebbe una decisione coraggiosa e un primo passo verso lapertura di canali dingresso protetti nellUnione per chi scappa da guerre e persecuzioni.
(Sir Europa - Bratislava) - La Giuria ecumenica del 47° Festival internazionale del film di Karlovy Vary (Repubblica Ceca), che si è svolto durante la prima settimana di luglio, ha premiato un film canadese intitolato Camion diretto da Rafaël Ouellet. Il film, che uscirà nelle sale cinematografiche del Quebec il 17 agosto, racconta la storia di un camionista che cade in una forte depressione dopo essere rimasto coinvolto in un incidente stradale mortale. Dal 1994 la Giuria ecumenica è presente al Festival internazionale del cinema per premiare i film di grande valore artistico che invitano alla riflessione su questioni fondamentali relative alla vita umana nel mondo contemporaneo. In base al suo statuto la Giuria, formata da critici, esperti di religione e professionisti nel campo della produzione cinematografica, valorizza la dimensione etica, psicologica, spirituale e sociale dei film così come la loro abilità di colpire gli spettatori. Lattività delle Giurie ecumeniche che partecipano a diversi Festival del cinema è sostenuta dallAssociazione cattolica mondiale per la comunicazione e dallAssociazione protestante Interfilm. Secondo il vescovo di Pilsen, Frantisek Radkovský, che ha seguito ledizione di questanno, la Giuria ecumenica rappresenta la coscienza del festival poiché i film premiati devono essere non solo di grande valore artistico, ma anche in linea con i valori del Vangelo.
(Sir Europa - Bruxelles) - È atteso per domani lincontro annuale tra i leader delle istituzioni Ue e le più alte cariche religiose in Europa per affrontare il tema della solidarietà intergenerazionale e delle varie sfide demografiche e sociali presenti oggi nel vecchio continente, come la lotta contro la disoccupazione, linvecchiamento attivo, la conciliazione tra lavoro e vita privata. L‘incontro, dal titolo Solidarietà intergenerazionale: verso un quadro per la società di domani in Europa, sarà ospitato da José Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, e co-presieduto da Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo e Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio Ue. Parteciperanno al summit più di venti rappresentanti di comunità credenti, tra cristiani, musulmani, esponenti della religione ebraica, indù e delle comunità baháí provenienti da tutta Europa. Per la delegazione cattolica saranno presenti: mons. André-Joseph Léonard, arcivescovo di Malines-Bruxelles; mons. Giovanni Ambrosio, vescovo di Piacenza-Bobbio (Italia), vice presidente della Comece, Commissione degli episcopati della Comunità europea; mons. Virgil Bercea, vescovo di Oradea Mare (Romania), anchegli vice presidente della Comece; mons. Adolfo Gonzales Montes, vescovo di Almeria (Spagna).
Mentre è iniziata la stagione delle piogge nel Sahel, una recente recrudescenza di colera che ha ucciso oltre 60 persone e indebolito circa 2.800, sta mettendo a rischio sempre più persone, in particolare i bambini malnutriti. E il monito lanciato a Ginevra dallUnicef. Secondo il ministero della Sanità del Mali, la scorsa settimana un focolaio nel nord del Paese ha ucciso due bambini e contagiato 34 persone, tra molti piccoli. Nel 2012 il colera ha già ucciso quasi 700 persone in Africa occidentale e centrale e sono stati segnalati più di 29mila casi. In Niger vivono circa 400mila bambini bisognosi di trattamento salvavita per grave malnutrizione. Essa, insieme alla fuga forzata e alle piogge fa della regione - spiega Manuel Fontaine, direttore regionale Unicef per l‘Africa occidentale e centrale - costituisce il terreno ideale per il colera, che colpisce più duramente i bambini più piccoli. Limpatto è devastante, perciò non si può curare la malnutrizione e ignorare il colera. Per una strategia integrata contro linfezione, spiega, occorre formare gli operatori sanitari in materia di igiene, sensibilizzare le persone su come trattare l‘acqua potabile con compresse di cloro, fornire servizi igienico-sanitari adeguati alle scuole, ripristinare punti d‘acqua e distribuire kit per le malattie diarroiche e soluzioni orali per la reidratazione.
Fino al 20 settembre si potrà partecipare al concorso fotografico Apriamo gli occhi 2012. Dal buio alla luce, indetto da Cbm Italia Onlus in vista della Giornata mondiale della vista che questanno ricorre l11 ottobre. I partecipanti hanno la possibilità di esprimere attraverso lespressione fotografica le emozioni legate al senso della vista, le suggestioni che si provano nel passaggio dal buio alla luce. Il concorso si svolge online e il pubblico ha a disposizione dieci giorni - dal 21 al 30 settembre - per votare gli scatti preferiti. Le 3 fotografie che riceveranno il maggior numero di voti entreranno di diritto a far parte delle 10 selezionate dalla giuria di esperti, che saranno esposte allinterno della mostra allestita l11 ottobre presso una delle vetture speciali di Atm Milano. Ai primi tre classificati andrà, rispettivamente, un corso di formazione avanzata in fotografia presso lIstituto europeo di design, una macchina fotografica semiprofessionale offerta da Unieuro e una stampante fotografica Epson. La premiazione si terrà al Teatro Dal Verme, nel corso della serata Blind Date - Concert in the dark di Cesare Picco. Bando completo e scheda di iscrizione su www.apriamogliocchi.org
Linformazione locale è la caratteristica fondamentale di ‘Gazzetta dAlba. Raccontiamo la vita della gente di Alba e Bra, di Langhe e Roero. Dagli eventi più semplici alla situazioni più problematiche. Offrendo una chiave di lettura, unottica cristiana. Che significa dialogo e attenzione alle persone, al bene comune, a tutto ciò che eleva lo spirito umano. A parlare così, in unintervista al Sir (clicca qui), è don Antonio Rizzolo, vicepresidente vicario della Fisc (la Federazione cui fanno capo 186 testate cattoliche locali) e direttore della Gazzetta dAlba, uno dei primi giornali cattolici del Piemonte, del quale ricorrono i 130 anni dalla nascita. Acquistata la proprietà, nel 1914, da don Giacomo Alberione, da allora il giornale, pur rimanendo la testata diocesana, appartiene di fatto alla Società San Paolo.
Profondamente preoccupata per le gravi conseguenze che il decreto-legge sulla revisione della spesa pubblica, approvato dal governo il 6 luglio e ora allesame del Senato, può determinare, lAris ha convocato in seduta straordinaria il consiglio nazionale per valutare le disposizioni del provvedimento e definire le possibili iniziative da assumere. Pur condividendo responsabilmente il progetto urgente a cui sta lavorando il governo - si legge nella nota della presidenza dellAris - non possiamo condividere alcune disposizioni che prevedono nei confronti delle strutture private accreditate una riduzione generalizzata dei budget e dei volumi di attività stabiliti dai contratti e dagli accordi e di altre disposizioni che sostanzialmente possono legittimare a danno dei nostri presidi riduzioni di posti letto non giustificate. Tanto più che si continua a non tenere in debita considerazione - prosegue la nota - il fatto che si tratta di istituzioni non profit e che non è dunque corretto riservare loro un trattamento del tutto simile a quello delle strutture private a scopo lucrativo. Le strutture sanitarie religiose hanno rappresentato e ancora rappresentano la storia sanitaria di molte città italiane, fa notare lAris, e sono generalmente preferite dai cittadini non solo per la qualità dellassistenza ma anche per il particolare clima di umanità.
A parte casi isolati di cui si occupano ampiamente le cronache, la realtà è che istituti di vera eccellenza, ospedali classificati, case di cura e centri di riabilitazione che si sono conquistati nel tempo la fiducia degli utenti, sono ormai al collasso. A parlare di vero allarme rosso per le istituzioni sanitarie gestite da enti e congregazioni religiose è la presidenza dellAris, lassociazione che riunisce oltre 250 strutture non profit di matrice religiosa di cui 10 Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, 20 ospedali classificati, 5 presidi ospedalieri, 49 case di cura, 124 centri di riabilitazione e 18 R.S.A. Se poi dovessero subire gli ulteriori colpi di scure preannunciati dal decreto sulla ‘spending review - si legge in una nota dellassociazione - per molti di questi istituti il destino sembrerebbe segnato: cessione ai privati o chiusura definitiva con buona pace di migliaia di lavoratori che andrebbero ad ingrossare le fila di quelli che perdono il lavoro. Non solo: La chiusura di queste istituzioni finirebbe per gravare oltremodo sul servizio pubblico, verso il quale confluirebbero le migliaia e migliaia di malati assistiti da queste strutture, scelta per molti fondata su un rapporto di fiducia con listituzione. (segue)
(Sir Europa - Bruxelles) - Oltre 33 milioni di persone straniere vivono nei Paesi aderenti allUnione europea. Lo afferma Eurostat presentando i dati del 2011 sui residenti allinterno dei confini comunitari nati in altri Stati. Ma di questi 33 milioni, oltre 12 milioni sono cittadini Ue che vivono in altri Paesi membri dellUnione, mentre le persone provenienti da oltre i confini Ue, e che conservano cittadinanza extra-Ue, sono 20,5 milioni (ossia il 4,1% della popolazione totale comunitaria, che è pari a 500 milioni di abitanti). Eurostat segnala che nel 2011 il maggior numero di stranieri risiedeva in Germania, con circa 7,2 milioni di persone, pari al 9% della popolazione tedesca. Seguono Spagna (5,7 milioni di stranieri), Italia (4,6), Regno Unito (4,5) e Francia (3,8 milioni). In rapporto agli abitanti, le percentuali maggiori di stranieri si registrano invece in Lussemburgo (43% del totale), seguito da Cipro (20%), Lettonia ed Estonia (persone con passaporto russo). Le percentuali più modeste di stranieri si riscontrano invece in Polonia, Bulgaria, Lituania e Slovacchia (meno del 2%). Una ulteriore curiosità: sempre nellUe27 vivono 50 milioni di persone che sono nate al di fuori dei confini comunitari, ampia parte delle quali ha quindi acquisito in seguito la nazionalità di un Paese europeo.
È unoccasione importante per avere una visione più globale del mondo cristiano e insieme unopportunità per conoscere il lungo e complicato travaglio della diffusione della religione cristiana. È quanto afferma il vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, mons. Luigi Martella, che guida il pellegrinaggio diocesano in Russia Incontro alla Chiesa Ortodossa - da oggi fino al 17 luglio - a cui partecipano 82 persone, fra cui 6 sacerdoti. La conoscenza delle differenze è nello stesso tempo premessa per un reciproco rispetto e anche offerta di dialogo. Personalmente sono sorretto dalla convinzione che il dialogo ecumenico si costruisce attraverso piccoli passi a partire dalla base, prosegue il vescovo nella sua riflessione sul sito internet diocesano (www.diocesimolfetta.it), che da ieri è pubblicato anche in versione mobile per Smartphone e Tablet, http://m.diocesimolfetta.it, grazie alla collaborazione tra lUfficio diocesano per le comunicazioni sociali e il Servizio informatico della Cei. Sempre sul sito, lUfficio diocesano ha attivato la rubrica E…state in diretta per offrire a tutti la possibilità di raccontare e condividere le esperienze estive promosse da parrocchie, associazioni e movimenti.
(Sir Europa - Bratislava) - Dopo aver visitato lUcraina, la Polonia e la Russia, le reliquie di S. Teresa di Gesù Bambino giungono ora in Bielorussia. Il loro pellegrinaggio nelle parrocchie cattoliche del Paese è previsto per lestate del 2013, su iniziativa dellOrdine delle carmelitane scalze (Ocd). Prima di tutto bisogna sottolineare che questo pellegrinaggio è estremamente importante per il rinnovamento della vita spirituale del nostro Paese. Possiamo dire che S. Teresa è molto conosciuta e venerata nella nostra regione. In molti luoghi - ha spiegato Sergei Tristen, Ocd - vi sono infatti numerose icone in cui la santa è ritratta con petali di rosa tra le mani. Tristen ha espresso lauspicio che il pellegrinaggio delle reliquie possa essere un evento importante per i fedeli di tutte le diocesi.
Domani il duomo di Modena riapre ufficialmente al culto, dopo la chiusura precauzionale a seguito del recente terremoto. Ad annunciarlo è larcidiocesi di Modena-Nonantola, ricordando che alcune crepe già esistenti e la caduta di qualche pietra durante la scossa del 29 maggio avevano richiesto una temporanea chiusura, per la messa in sicurezza delle volte. La riapertura sarà, per ora, solo parziale, si legge in un comunicato: si potrà accedere alla cripta tramite la Porta della Pescheria e la Porta Regia. La data di riapertura, sottolinea larcidiocesi, coincide con lanniversario della dedicazione della cattedrale, presieduta il 12 luglio 1184 da papa Lucio III. In occasione della solennità della dedicazione, in mattinata sarà celebrata la Santa Messa alle ore 7-8-9-10, mentre nel pomeriggio, dopo i Vespri delle 17.30, larcivescovo presiederà la celebrazione eucaristica delle 18. La prima pietra della Domus clari Geminiani, dedicata in realtà alla Beata Vergine Assunta, era stata posata quasi un secolo prima di quel 12 luglio 1184, il 9 giugno 1099. Sette anni dopo, alla presenza di Matilde di Canossa, papa Pasquale II aveva compiuto la ricognizione canonica del corpo di san Geminiano e consacrato laltare.
Nonostante i mercati internazionali delle materie prime agricole sembrino più stabili dopo limpennata dellanno scorso, i prezzi mondiali alimentari continueranno a salire nel prossimo decennio, a causa della forte domanda delle economie emergenti e della crescita rallentata nella produzione globale. Ad affermarlo è lAgricultural Outlook, rapporto congiunto della Fao e dell‘Ocse reso noto questa mattina a Roma. Per il segretario generale dell‘Organizzazione per la cooperazione economica e lo sviluppo, Angel Gurria, per soddisfare le esigenze alimentari e nutrizionali delle generazioni future sono essenziali un aumento della produttività, una decisa crescita verde e mercati più aperti. I governi, avverte, dovrebbero rinunciare a pratiche distorsive del commercio e creare un ambiente favorevole ad unagricoltura fiorente e sostenibile, sostenuta dal miglioramento della produttività. Secondo la Fao, il record raggiunto dai prezzi del cibo nel febbraio 2011 ha contribuito ad alimentare le rivolte della cosiddetta ‘primavera araba nel Medio Oriente e in Nord Africa. Negli ultimi tre mesi i prezzi misurati dalla Fao sono calati ma, precisa una nota dellorganizzazione Onu per l‘alimentazione e l‘agricoltura, ci si attende un rimbalzo a luglio a causa della siccità che ha colpito la produzione Usa di mais e soia.
(Sir Europa - Bruxelles) - Proteggere lambiente e il denaro dei consumatori, promuovere linnovazione e la competitività dellindustria automobilistica europea e la futura creazione di posti di lavoro: sono gli obiettivi principali di una proposta avanzata oggi dalla commissaria Ue responsabile dellazione per il clima, Connie Hedegaard, per la riduzione di Co2 prodotto dalle automobili e dai furgoni. La riduzione dellinquinamento - che la Commissione definisce con precisi parametri di Co2 per chilometro percorso - è già resa vincolante per il 2020 dalla legislazione vigente, ma ora necessita di attuazione. I regolamenti proposti, che passano al vaglio del Consiglio e del Parlamento Ue, prevedono lutilizzo di una tecnologia già disponibile, di costi molto limitati, con ricadute positive sullutilizzo di nuove tecnologie e la creazione - secondo lesecutivo - di posti di lavoro. Si tratta - afferma ancora la commissaria danese - di una situazione vantaggiosa per tutti e costituisce un ulteriore passo verso uneconomia competitiva e a basse emissioni di carbonio. Sempre la Commissione stima che per ogni autovettura si risparmierebbero - applicando tali indicazioni - in media circa 340 euro di combustibile il primo anno, e un totale stimato tra 2900 e 3800 euro lungo tutto larco della vita di unauto (13 anni in media). Per i furgoni la cifra sale tra 3300 e 4500 euro.
Questo giorno, in cui ricordiamo migliaia di morti innocenti, deve diventare un esame di coscienza non solo a livello nazionale ma anche mondiale. Bisogna promuovere il rispetto per tutte le vittime della guerra e, in modo particolare, per quelle di Srebrenica. Lo afferma a Sir Europa (clicca qui) il card. Vinko Puljic, arcivescovo di Sarajevo, commentando il diciassettesimo anniversario delleccidio di Srebrenica, in Bosnia, che ricorre oggi. In Bosnia-Erzegovina si sono registrati tanti morti e bisogna stimolare nellopinione pubblica il rispetto di tutte le vittime, che hanno perso la vita a causa dellodio. Oggi più che mai è necessario creare un clima e una mentalità contro la guerra che poggi sui principi di verità storica, di giustizia e di pace. Non basta la verità politica ma serve quella storica, che analizzi i fatti accaduti con profondità. La verità deve coniugarsi con la giustizia: i responsabili devono rispondere per le loro azioni. Per conseguire la pace, poi, occorre luguaglianza delle persone, di qualunque fede, etnia, ed identità nazionale. Dalluguaglianza deriva il rispetto dei diritti umani e della dignità sia dei vivi sia di coloro che hanno perso la vita.
La cattedrale aperta per ospitare racconti di persone che vengono dai paesi terremotati. Liniziativa, che si tiene oggi a Reggio Emilia dalle 21.30 alle 22.30, è stata organizzata dalla diocesi reggiana, per volontà del vescovo e della Pastorale giovanile e universitaria. Le testimonianze dal terremoto si terranno prima dello spettacolo che sarà in piazza come ogni mercoledì rosa e vogliono essere racconti di risurrezione, per non dimenticare presto il sisma, per condividere la speranza della ricostruzione. Unoccasione semplicemente di ascolto, senza altri fini: precisano gli organizzatori che non si raccolgono soldi, ma ci si vuole mettere in ascolto di testimoni.
La Conferenza episcopale statunitense (Usccb), insieme ai Catholic Relief Services (Crs) e alla National Catholic Rural Life Conference (Ncrlc), esprime preoccupazione per la versione del Farm Bill (Legge sullagricoltura) proposta dalla Commissione parlamentare per lagricoltura. In una lettera a Frank D. Lucas e Collin Peterson, rispettivamente presidente e primo membro della Commissione, i vescovi Stephen E. Blaire (Stockton, California) e Richard E. Pates (Des Moines, Iowa), insieme a Carolyn Y. Woo, presidente Crs, e a James F. Ennis, direttore esecutivo Ncrlc, scrivono: Il Farm Bill non può limitarsi a tagli sproporzionati a servizi essenziali per le persone che soffrono la fame, poveri e vulnerabili. Gli autori della lettera affermano la necessità di sostenere programmi per lalimentazione e per le aziende a conduzione familiare di piccole e medie dimensioni, e di aiutare le comunità rurali, in patria all‘estero, a prosperare. I vescovi Blaire e Pates sono, rispettivamente, presidente della Commissione giustizia interna e sviluppo umano, e della Commissione giustizia internazionale e pace della Usccb. Pur riconoscendo alcuni aspetti positivi nella proposta di legge, il documento dei vescovi e delle realtà cattoliche esprime anche preoccupazione per i tagli di oltre 16 miliardi di dollari al programma Supplemental Nutrition Assistance (Snap), definendoli ingiustificati e sbagliati.
È una vera tragedia. T. Alexander Aleinikoff, vice Alto commissario delle Nazioni unite per i rifugiati, commenta così la notizia della morte di 54 persone decedute nel tentativo di giungere via mare in Italia dalla Libia. Lunico superstite, avvistato da alcuni pescatori al largo delle coste tunisine, è stato soccorso e immediatamente ricoverato allospedale di Zarzis dove operatori dellUnhcr lo hanno incontrato. In base alla sua testimonianza, riferisce una nota dellUnhcr, non cera acqua a bordo ed i passeggeri avrebbero iniziato a morire di disidratazione. Molti, lui compreso, hanno bevuto acqua di mare. Secondo quanto riportato dalluomo circa la metà dei deceduti erano di nazionalità eritrea, compresi tre suoi parenti. Mi appello ai comandanti delle imbarcazioni nel Mediterraneo affinché prestino la massima attenzione a possibili casi di migranti e rifugiati in difficoltà che necessitano di essere soccorsi, afferma Aleinikoff. Il Mediterraneo è uno dei tratti di mare più trafficati del mondo ed è fondamentale che lantica tradizione del salvataggio in mare continui ad essere rispettata. Dallinizio dellanno ad oggi circa 1.300 persone sono giunte via mare in Italia dalla Libia; circa 1.000 a Malta. LUnhcr stima che questanno siano già circa 170 i morti o dispersi in mare nel tentativo di giungere in Europa dalla Libia.
A Venezia si avvicina ormai - nella consueta scadenza della terza domenica di luglio - il primo appuntamento con la festa del Redentore per il patriarca Francesco Moraglia che vivrà così, con la città e con la Chiesa di cui è pastore da poco più di tre mesi, questo tradizionale momento tipicamente veneziano e sempre particolarmente sentito e atteso. Il programma prevede, secondo tradizione, la sera di sabato 14 luglio - alle 19 e alla presenza di mons. Moraglia e delle autorità cittadine - l‘apertura e l‘inaugurazione ufficiale del ponte votivo che, attraverso il canale della Giudecca, conduce direttamente al tempio del Redentore. La sera di domenica 15 luglio - inizio ore 19 - si terrà la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal patriarca alla presenza delle congregazioni del clero, dei parroci e delle autorità cittadine; al termine la processione eucaristica e la benedizione alla città dall‘esterno del tempio. La festa del Redentore ricorda la costruzione per ordine del Senato veneziano (4 settembre 1576) dellomonima chiesa quale ex voto per la liberazione della città dalla peste del 1575-1577 che provocò la morte di più di un terzo della popolazione in soli due anni. Alla fine della pestilenza, nel luglio 1577, si decise di festeggiare con decorrenza annuale la liberazione, con allestimento di un ponte votivo.
Il vescovo e la società civile a Mazara del Vallo hanno intuito in questi anni la dinamica di essere e accogliere. Non cè solo la passività dellaccoglienza, bensì una capacità di guardare ai Paesi dell‘altra sponda, cioè di cooperare perché il Mediterraneo sia un corridoio di stanze diverse e non una tomba né il muro di una guerra fredda tra Nord e Sud. Con queste parole il ministro per la Cooperazione internazionale, Andrea Riccardi, ha ringraziato il vescovo di Mazara del Vallo, mons. Domenico Mogavero, per il lavoro e limpegno profuso in questi anni dalla comunità mazarese durante il loro incontro al suo arrivo a Mazara del Vallo. Con il ministro - ha precisato mons. Mogavero - abbiamo parlato del rapporto tra le due sponde del Mediterraneo, soprattutto per quel che riguarda il problema degli immigrati sotto il profilo culturale e dell‘accoglienza. Mons. Mogavero ha anche chiesto al titolare del dicastero allintegrazione più sicurezza per il Mediterraneo: Il governo si impegni concretamente sulla questione delle acque territoriali. La comunità di pescatori di Mazara del Vallo esce da poco dallultimo sequestro che ha coinvolto per quasi un mese tre pescherecci iscritti al comparto marittimo di questa città. La questione non è più rinviabile e va affrontata.
Si è riunito ieri a Roma il Comitato congiunto islamo-cattolico per una riunione straordinaria presieduta da parte cattolica dal cardinale Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, e da parte musulmana dal prof. Hamid bin Ahmad Al-Rifaie, presidente del Forum Islamico Internazionale per il Dialogo. I partecipanti - si legge oggi in un comunicato diffuso dalla sala stampa vaticana - hanno avuto uno scambio di opinioni sui rapporti tra cristiani e musulmani nella situazione attuale del mondo. In continuità con il dialogo avviato nel 1995, le due parti hanno concordato di tenere la prossima riunione del Comitato a Roma nella prima settimana di luglio del prossimo anno sul tema "I credenti di fronte al materialismo e al secolarismo". Allincontro parteciperanno 8 rappresentanti di entrambe le parti.
Il tribunale di Amburgo ha vietato ieri la diffusione dellultima edizione del periodico satirico tedesco Titanic in cui apparivano immagini ritenute offensive nei confronti di Benedetto XVI. Ci rallegriamo per la decisione rapida del tribunale di Amburgo che fa capire quando la satira non è più tale ma ferisce e offende la persona, si legge in un comunicato diffuso oggi dalla Conferenza episcopale tedesca (Dbk). Nel comunicato si ribadisce che la rivista va oltre qualsiasi misura sopportabile. Già ieri, il portavoce della Conferenza episcopale, Matthias Kopp, aveva definito limmagine di copertina e lultima pagina del Titanic una violazione dei diritti personali del Papa. Il tribunale ha deciso che ledizione della rivista non possa essere diffusa - le copie già in edicola non potranno tuttavia essere ritirate -, né potranno essere diffuse in Internet le foto originali.
Caritas ha dimostrato la capacità di far fronte a queste situazioni e, grazie alla rapidità decisionale e strategica e alla collaborazione con istituzioni nazionali e internazionali, ha potuto aiutare le famiglie a riparare le proprie case, distribuendo alimenti e acqua potabile. Il Bollettino alluvioni pubblicato da Caritas era lunica fonte attendibile di informazioni sulle conseguenze della catastrofe e su come mitigarne limpatto. Secondo Oldrich Haicman, dal 1997 Caritas ha prestato assistenza alle vittime di diverse alluvioni che hanno colpito la regione, diventando un partner affidabile e competente per tutte le squadre di soccorso.
(Sir Europa - Bratislava) - Quindici anni dopo le devastanti alluvioni in Moravia e dieci anni dopo una catastrofe analoga che ha interessato i fiumi della Boemia, la Caritas della Repubblica Ceca ha lanciato un sito internet (http://povodne.charita.cz) per presentare gli sforzi dellorganizzazione a favore di quanti sono stati colpiti da simili calamità naturali. Grazie a queste esperienze siamo ora pronti a fornire, insieme alle squadre speciali di soccorso, assistenza altamente qualificata in situazioni di emergenza, ha spiegato il direttore di Caritas Repubblica Ceca, Oldrich Haicman. Le statistiche, le immagini e le testimonianze personali possono aiutare le persone a rendersi conto dei danni reali causati dalle inondazioni del 2002 che hanno flagellato 753 città e villaggi, distruggendo decine di ponti e siti di interesse storico, paralizzando le infrastrutture e causando danni materiali alle persone, molte delle quali hanno perso le loro case e anche la vita. (segue)
L11 luglio rappresenta ormai da 17 anni uno di quei giorni che i romani avrebbero definito ‘dies nefastus. In quel giorno del 1995, le truppe serbo-bosniache diedero, a Srebrenica, il via al massacro di 8 mila civili bosniaci musulmani. Lo ricorda, in una nota per il Sir (clicca qui), lesperto in politiche balcaniche Mauro Ungaro. Il mondo, allora, assistette forse più indifferente che impotente - osserva Ungaro - a quello che anche recentemente la Corte internazionale di giustizia dellAja, nel processo a Radovan Karadzic, ha definito essere stato un vero e proprio genocidio. La coscienza del resto dEuropa - prosegue - ha maturato da allora un tacito debito verso i Paesi di quellarea, acquisendo la consapevolezza che la propria unione (non solo geografica o economica!) potrà dirsi completa solo quando coinvolgerà anche questi Paesi. Nel 2014 sarà passato un secolo da quando, nei Balcani, si sprigionò la scintilla per quel conflitto dopo il quale, per il Vecchio Continente e i suoi abitanti, nulla fu più come prima. Per lUe - conclude lesperto - la sfida a costruire proprio da qui il proprio futuro di pace duratura.
Per questo lAfrica ha bisogno di una forte ambizione che veda scendere in campo lo Stato, il settore privato, e tutti i dirigenti ai più alti livelli per superare le difficoltà e assicurare uno sviluppo costante al continente. Questa nobile ambizione che è in tutti gli africani - ha quindi concluso il nunzio - per essere efficace, deve essere illuminata dal Vangelo. Da qui la gratitudine del nunzio per liniziativa di un Forum continentale sulla cultura e lo sviluppo in Africa che ha lo scopo di intraprendere un dialogo permanente tra la Chiesa e gli uomini e le donne di cultura. Tutte le azioni volte a favorire una rivitalizzazione culturale dellAfrica sono da incoraggiare.
Perché lAfrica esca dallimpasse in cui è caduta a causa di instabilità politica, guerre etniche e assenza di sviluppo occorre una forte e nobile ambizione. Lo ha detto mons. Ambroise Madtha, nunzio apostolico della Costa Davorio, intervenendo ad Abidjan, in Costa dAvorio, allincontro del comitato direttivo che sta preparando il Forum Cultura e Sviluppo in Africa in programma a novembre a Dar-es-Salam, in Tanzania, su iniziativa delle Conferenze episcopali di Africa e Madagascar (Secam) in collaborazione con il Pontificio Consiglio della cultura. Cultura e sviluppo - ha detto il nunzio - sono più che mai necessari per la realizzazione ed il benessere dei figli del continente africano. Ed ha aggiunto che molte sono le ragioni che impediscono allAfrica di svilupparsi: linstabilità politica, le guerre etniche e le opposizioni ideologiche legate alla guerra fredda; la mancanza di consapevolezza nella popolazione dellimperativo dello sviluppo dovuto da una parte alla cattiva gestione del denaro pubblico e dellaiuto internazionale e dallaltra al degrado costante del livello di vita. In sintesi si può dire - ha quindi concluso mons. Madtha - la stasi di sviluppo in Africa è di ordine culturale. (segue)
LAzione missionaria per il traffico austriaca (Miva) promuove anche questanno lAzione di San Cristoforo in favore dei Paesi poveri. Nella domenica di San Cristoforo (22 luglio) verranno raccolti fondi per acquistare veicoli utilizzati per la pastorale e lo sviluppo: in particolare, questanno il denaro sarà devoluto al Sudan meridionale, lo Stato che, come si legge nel comunicato di presentazione della Miva, deve affrontare grandi sfide economiche e ha bisogno di aiuto per la ricostruzione allindomani di una lunga guerra civile. Dal 1949, anno della sua istituzione, la Miva austriaca ha acquistato oltre 24.000 veicoli e attrezzature per lassistenza medica nei Paesi più poveri del mondo. Nel 2011, con i fondi raccolti è stato possibile finanziare 339 progetti di aiuto con 1.365 mezzi di trasporto in 69 Paesi. LAzione di San Cristoforo è la campagna più importante promossa dalla Miva austriaca e prevede la donazione di un cent per ogni km senza incidenti come gesto di riconoscenza per il rientro sicuro a casa.
La Chiesa che non tace. Esperienze autentiche dal nord/sud Italia è il titolo dell‘incontro organizzato dall‘organismo federato Coe nell‘ambito delle celebrazioni del 40° anniversario della Focsiv. Lappuntamento si tiene oggi a Lecco, alle ore 21, promosso in occasione del 13° anniversario della morte del fondatore del Coe don Francesco Pedretti (9 luglio 1999). Interverranno mons. Giuseppe Merisi, vescovo di Lodi, e mons. Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo, moderati da Sergio Marelli, esperto in politiche e relazioni internazionali. La vita e l‘esperienza di don Francesco Pedretti sono un esempio concreto di Chiesa che non tace, che solleva il suo grido di protesta contro le povertà e quotidianamente opera perché le disuguaglianze e le ingiustizie possano essere superate - dice Gianfranco Cattai, presidente Focsiv -. Una presenza ecclesiale che incarna il Vangelo vivendolo nella quotidianità accanto agli ultimi ai più bisognosi arricchendo ulteriormente l‘esperienza del volontariato internazionale. In questo senso, come Federazione di organismi cristiani di volontariato internazionale, ci sentiamo parte attiva di questa Chiesa. Una piccola voce che contribuisce a dare corpo al coro della Chiesa che non tace.
La Conferenza episcopale tedesca (Dbk) ha presentato ieri a Bonn le Social Media Guidelines, le raccomandazioni della Chiesa cattolica sul comportamento dei suoi collaboratori per lutilizzo dei social network. La Dbk approva lutilizzo dei social network che sono divenuti parte integrante della vita di molte persone, si legge nel comunicato diffuso, perché creano nuove forme di comunicazione e originano una nuova cultura del dialogo. La Dbk sostiene le nuove possibilità di scambio, prosegue il documento che spiega come le raccomandazioni siano un sussidio orientativo per facilitare lapproccio e il comportamento nei media sociali. In quanto parte della Chiesa e quindi come testimoni della fede, i collaboratori possono dare informazioni sulla propria fede e le linee guida mettono in evidenza la necessità di adottare uno stile corretto soprattutto in caso di discussioni controverse e di avere il rispetto indispensabile verso le altre religioni e le posizioni diverse. Lutilizzo dei social network va pertanto considerato una sfida emozionante e che vale la pena affrontare, conclude il documento.
Il Movimento per la vita-FederVita Liguria e il Forum ligure delle associazioni familiari non possono che approvare una mozione dimpegno di tale portata, pur sempre volta (e proprio in quanto volta) a sostenere la maternità e la natalità nella nostra Regione. Lo dichiarano a Sir Regione (clicca qui), attraverso una nota congiunta, i rispettivi presidenti Giovanni Rocchi e Anna Panfili, a proposito dellordine del giorno approvato dal Consiglio regionale ligure che impegna la Giunta a sostenere gli interventi finalizzati a tutelare la maternità come scelta libera e consapevole, a sostenere concretamente la donna nella rimozione degli ostacoli alla maternità derivanti da condizioni socio-economiche, attraverso lintervento integrato dei servizi territoriali. Il problema riguarda però, secondo Rocchi e Panfili, la genericità dei programmi indicati, l‘ampiezza e il numero dei settori dintervento, la mancanza di più concreti e immediati interventi in favore delle madri ora in difficoltà e ancor più la completa assenza ad ogni riferimento ideale anche alla tutela della vita umana ‘fin dall‘inizio secondo quanto stabilità dall‘articolo 1 della legge 194/78. Il timore è che si sia voluto intervenire su tutto per non intervenire in concreto su niente.
(Sir Europa - Colonia) - Il rapporto tra i media e la Chiesa cattolica è il filo conduttore dellincontro degli addetti stampa e portavoce delle Conferenze episcopali dEuropa che si svolge da oggi al 14 luglio a Colonia. Lappuntamento nella città tedesca, dove giungono vescovi, presbiteri e laici da tutto il continente, si articola in diverse sessioni e sono previste presentazioni di rapporti sul Ccee e sulla Comece nonché momenti aperti di confronto e visite a strumenti della comunicazione sociale presenti a Colonia. Fra i temi in agenda figurano la situazione della Chiesa tedesca alla luce della visita del Papa, media e Chiesa cattolica in Germania, come comunicare sui temi finanziari relativi alla vita delle Chiese. Una sessione speciale è riservata al tema Lanno della fede: ciò che le conferenze episcopali hanno in progetto e come comunicarlo. Uno spazio specifico durante i lavori degli addetti stampa e portavoce delle Conferenze episcopali sarà riservato alla presentazione del servizio Sir Europa, a cura del direttore Paolo Bustaffa. I partecipanti incontreranno anche alcune personalità laiche ed ecclesiali fra cui mons. Heiner Koch, vescovo ausiliare di Colonia, mons. Hans Langendorfer, segretario generale della Conferenza episcopale tedesca, Ludwig Ring-Eifel, direttore dellagenzia Kna, Thomas Juncker, direttore del Katholische Medienhaus.
Le levate di scudi contro il presunto travaso di soldi dalluniversità alle scuole paritarie attraverso la spending review sono assolutamente infondate e strumentali. A denunciarlo sono la Compagnia delle Opere (Cdo), lAgesc e il Comitato politico scolastico non statale (Cps), che in un comunicato congiunto intervengono sulle polemiche di questi giorni precisando che per le scuole paritarie sono stati tagliati altri 80 milioni di euro. È dunque assolutamente improprio, sostengono, parlare di favore alle paritarie, visto che i 200 milioni di euro di cui si è parlato in questi giorni sono soltanto una riduzione del taglio e non unaggiunta a un capitolo di spesa che, in questi anni, ha subito una progressiva riduzione. La scuola paritaria, che accoglie oltre un milione di studenti e alcune decine di migliaia di docenti e personale non docente - ricordano le associazioni - permette un risparmio di almeno 6 miliardi di euro allanno. Lo Stato, quindi, risparmierebbe enormemente se, anziché tagliare, aumentasse i contributi alla scuola paritaria: ogni euro investito nella scuola paritaria renderebbe allo Stato 5 euro di risparmio, che potrebbero essere reinvestiti nella scuola statale. Di qui la richiesta che il fondo storico di 530 milioni di euro sia ripristinato e consolidato per il prossimo triennio.
Al via la II edizione del progetto I disabili incontrano il mare, realizzato dellUnitalsi di Roma, in collaborazione con Roma Capitale, il Municipio XIII e i gestori dello stabilimento Ondanomala. Liniziativa nasce in virtù di un accordo con lAmministrazione capitolina per fare accedere, presso la spiaggia attrezzata di Ostia, i soci disabili dellUnitalsi e i cittadini di Roma che ne facciano richiesta prenotandosi tramite il numero verde Unitalsi 800.062.026. Dopo il successo della prima edizione e la rinnovata collaborazione dellAmministrazione, il servizio verrà rafforzato. Non più due, bensì tre i giorni a settimana in cui sarà operativo il servizio che, grazie alloperosità dei volontari dellUnitalsi, consentirà a 20 persone al giorno di vivere il mare senza barriere, in una spiaggia luogo dincontro, capace di integrare le persone fragili con la gente comune. Complessivamente verranno impegnati 60 volontari e 3 mezzi attrezzati, con i quali sarà possibile realizzare il servizio di trasporto da e per le abitazioni dei partecipanti e il litorale di Ostia.
In questa estate segnata da manovre economico-finanziarie e al tempo stesso di lunghe code autostradali di vacanzieri, il mare Mediterraneo è diventato ancora una volta la tomba per 54 persone africane in fuga dalla Libia, alla ricerca di un Paese ospitale. Lo afferma mons. Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes, commentando la notizia della morte di 54 persone decedute nel tentativo di giungere via mare in Italia dalla Libia. Secondo quanto riportato dall‘unico superstite, un cittadino eritreo, 55 persone si sarebbero imbarcate dalla Libia e tutti gli altri passeggeri sarebbero morti di disidratazione dopo un calvario durato 15 giorni, come riferisce lUnhcr in una nota. Non conosciamo i volti e i nomi, aggiunge mons. Perego: Sono morti disidratati, nonostante abituati a patire la sete, nel mezzo del nostro Mare, il mare che unisce Europa, Africa e Medio Oriente, il Mediterraneo. Una tragedia che non può ancora una volta non aiutarci a pensare a un mondo in fuga, senza vie di fuga: migranti alla ricerca di un Paese, di una casa. In questa straordinariamente calda estate unaltra tragedia - conclude il direttore di Migrantes - si è consumata sulla porta di casa nostra e non può lasciarci indifferenti. Dall‘inizio dell‘anno ad oggi circa 1.300 persone sono giunte via mare in Italia dalla Libia.
Un gettone di presenza per la Caritas diocesana. Liniziativa è stata presa lo scorso 19 dicembre dal Consiglio comunale di Forlì e ora è giunta la donazione di 2.030,40 euro, pari al gettone dei consiglieri per quella sessione, che verrà interamente destinata a sostenere i servizi di prima accoglienza della Caritas. Da qualche tempo - commenta Sauro Bandi, direttore della Caritas di Forlì-Bertinoro - stiamo sperimentando una proficua collaborazione con le istituzioni cittadine nello spirito di quella sussidiarietà circolare che da molti è indicata come risposta efficace e innovativa per un welfare comunitario sostenibile e attento alla dignità delle persone. Il direttore della Caritas ricorda come grazie a quella collaborazione, in occasione della nevicata dello scorso inverno, nessuna persona abbia corso un reale pericolo di vita. Come Caritas e associazioni collegate - prosegue Bandi - assicuriamo agli organismi della politica che ci sentiamo corresponsabili per la crescita del bene comune in città, dellattenzione alla dignità di tutte le persone, per la costruzione di una comunità civile solidale, coesa e inclusiva e per questi obiettivi continueremo a lavorare e a impegnarci.
(Sir Europa - Bruxelles) - Più di un decalogo per unestate spensierata. In vista delle ferie estive, la Commissione Ue pubblica un vademecum con numerose informazioni per turisti e viaggiatori che si muovono oltrefrontiera, che in Europa sono ogni estate diversi milioni. Le raccomandazioni e i suggerimenti spaziano dallassicurazione malattia alla composizione delle controversie con un operatore turistico, dagli autonoleggi agli spostamenti in mare, dai rimborsi aerei fino ai viaggi con un animale domestico. Questi consigli vi forniranno informazioni utili e vi consentiranno di vedere cosa fa lEuropa per aiutare e assistere i viaggiatori che si spostano nei 27 Paesi dellUnione. I primi consigli riguardano naturalmente la salute personale e leventuale ricorso a strutture medico-sanitarie. La Commissione suggerisce di avere con sé la Tessera europea di assicurazione malattia. La tessera vi aiuterà a risparmiare tempo, formalità e denaro se vi ammalate o avete un incidente allestero. La tessera può essere richiesta gratuitamente allassicurazione malattia del vostro Paese. Lindirizzo internet con tutte le informazioni è: http://europa.eu/youreurope/citizens/travel/index_it.htm.