Valorizzare la dignità delle persone ristrette e ridare loro fiducia: sono stati questi gli scopi di Fili di Speranza, il tema del laboratorio che si è tenuto presso la Sezione Femminile della Casa Circondariale di Capanne in Perugia, curato dallAssociazione perugina di volontariato (Apv), realtà promossa dalla Caritas diocesana. Nel comunicato stampa odierno si illustrano gli oggetti realizzati dalle detenute, quali porta telefonino, copri cuscino, porta tutto per armadi, grembiuli da cucina, tovagliette americane, borse per la spesa, borse da passeggio. Il tutto con materiale di recupero, tagli di tessuto, fine pezza e accessori forniti da laboratori di taglio e confezione. Lo scopo è quello di dimostrare che si possono ottenere ottimi risultati, usando ciò che abitualmente si butta. Questo - dice Maurizio Santantoni, presidente dellApv - è un modo di fare economia, utilizzando fantasia, creatività e buona volontà. I lavori artigianali realizzati possono essere ammirati ed acquistati presso lo stand dellApv - Fili di speranza alla 35a Sagra della Granocchia della Pro Loco di Capanne, in svolgimento fino al 15 luglio.
Come agostiniani possiamo partecipare allevangelizzazione, come comunità possiamo essere testimonianza, cioè segno vivo. P. Robert Prevost, priore generale dell‘ordine di Sant‘Agostino, interviene così sullAnno della fede, sottolineando la particolare attenzione che lordine dedica al tema della fede e come sia una grazia anche la nostra risposta che si attua credendo e che ci porta a scoprire che la fede può crescere vivendo il Vangelo nella Chiesa. P. Prevost evidenzia poi come gli ultimi pontefici abbiano colto la necessità di un nuovo annuncio del Vangelo nel mondo contemporaneo e come alla Chiesa spetti il compito importante di essere presente nelle regioni dove la gente vuole conoscere Cristo. A tal proposito, secondo il priore, alcuni settori del mondo vivono una crisi di fede, elemento essenziale nella vita dell‘uomo, e in modo particolare anche i sacerdoti e i religiosi devono riscoprire la gioia della fede, da trasmettere con entusiasmo e con gioia. Ricordando la lettera apostolica Porta Fidei con la quale il Papa indice lAnno della fede citando più volte SantAgostino, p. Prevost richiama limpegno degli agostiniani a farsi compagni di chi è impegnato nel cammino, non solo indicando la direzione da intraprendere, ma con la vicinanza alla gente di oggi.
Nel 2014 Parigi avrà un‘altra chiesa caldea. La capitale francese ospita già due edifici di culto per i caldei, all‘incirca 18.000 in tutta la Francia dei quali quasi 11.000 vivono a Parigi ed a nord della capitale. La nuova chiesa che sorgerà ad Arnouville, nord di Parigi, sarà dedicata a san Giovanni, che trascorse una buona parte della sua vita in Turchia, paese dal quale provengono molti dei fedeli caldei che vivono in Francia. Secondo il sito Baghdadhope, che riporta le parole di padre Sabri Anar che guida la chiesa di San Tommaso Apostolo a Sarcelles nel dipartimento della Val-d‘Oise nella regione dell‘Île-de-France, il nuovo edificio di culto servirà una comunità di circa 500 famiglie, equivalente a circa 3.000 persone, che ne faranno il proprio punto di riferimento. Una comunità numerosa e viva se contiamo i 220 battesimi celebrati lo scorso anno, i 75 matrimoni, i 1.100 studenti di catechismo, i 188 bambini che si stanno preparando alla prima comunione ed i 150 studenti di aramaico. Il terreno su cui sorgerà (circa 4.500 mq) è stato acquistato dalla comunità caldea in due tempi e la posa della prima pietra è prevista per la fine del 2012. L‘edificio, che nella forma ricorderà le ziqqurat mesopotamiche, ospiterà la chiesa ma anche sale riunioni, sale per seminari e catechismo nonché gli alloggi per i sacerdoti, ed ad esso si affiancheranno una scuola privata ed una casa di riposo.
La revisione della spesa pubblica non può essere uno slogan. Protestiamo pure, lavoriamo per fare correttivi, ma con responsabilità e nellinteresse generale del Paese. Così Carlo Costalli, presidente del Movimento cristiano lavoratori (Mcl), si esprime sulla spending review, sottolineando come quella del presidente di Confindustria Squinzi, che ha fortemente criticato la revisione, non sia fra le proteste responsabili. Secondo Costalli sono invece indispensabili, per un Paese vecchio e corporativo come il nostro, delle riforme che aprano prospettive di futuro per le nuove generazioni. Tutti invocano le riforme - sostiene Costalli - ma ognuno pretende che ‘la vanga riformista dissodi il terreno altrui senza intaccare il verde del proprio giardino. Il decreto sulla spesa pubblica, secondo il presidente del Mcl, finalmente avvia una grande operazione strutturale, indispensabile per uscire dalla spirale costituita da incremento della spesa, nuovo debito, aumento delle tasse, recessione. Facendo riferimento a giustizia e sanità come i settori che in Italia funzionano peggio, Costalli evidenzia infine la necessità di riforme radicali che ci avvicinino a standard di efficienza e di costi europei allontanandoci nel contempo dal conservatorismo autoreferenziale delle corporazioni degli addetti al settore.
I siriani sono indignati. Quando leggono le notizie riportate nei nostri Paesi si sentono ingannati e usati, e credono che lOccidente insegua unicamente i propri interessi. Lo afferma p. Andrzej Halemba, responsabile internazionale di Aiuto alla Chiesa che Soffre (Acs) per la sezione Asia-Africa, in un comunicato diffuso oggi. Le dichiarazioni di vari esponenti della Chiesa siriana, con cui padre Halemba è costantemente in contatto, - prosegue il comunicato - compongono un quadro assai più articolato: rivendicazioni egemoniche, tensioni tra le diverse correnti musulmane, faide tribali, vendette, rappresaglie. Fatti allordine del giorno che insieme allaumento della criminalità alimentano linstabilità nel Paese. Nel testo si fa riferimento anche a sfacciate manipolazioni e a volgari falsificazioni, che, senza vergogna, trasformano piccole proteste in immense manifestazioni con centinaia, se non migliaia di dimostranti. Sembra che in molti casi le immagini fornite sarebbero fotomontaggi creati utilizzando fotografie della guerra in Iraq e di altri conflitti recenti. Aiuto alla Chiesa che Soffre ha comunque attivato delle linee di soccorso per le vittime della guerra civile, in particolare per i siriani intrappolati nella città vecchia di Homs che rischiano di morire di fame.
Introdurre lo jus soli, il diritto alla cittadinanza italiana per tutti quei bambini figli di immigrati che siano nati nel nostro Paese: lo chiede lAssociazione Comunità Papa Giovanni XXIII in un comunicato stampa a firma del responsabile generale Giovanni Ramonda. Nel testo si rinnova il proprio accorato appello a tutte le forze parlamentari e alla coalizione di Governo affinché venga al più presto dato il varo alla riforma della legge sulla cittadinanza. Il comunicato parla di questione morale impellente per rendere giustizia ai tanti minori stranieri, circa un milione, dando loro una reale possibilità di partecipare attivamente e dignitosamente alla vita sociale italiana. Si dice poi che nel 2019 con questi ritmi di crescita i bambini stranieri saranno due milioni, di cui un milione e 770 mila nati nella Penisola ma soltanto il 7% di essi potrà diventare cittadino italiano se restasse in vigore la normativa attuale sulla cittadinanza. Ramonda conclude affermando che è di naturale evidenza come solo un lungimirante e non più procrastinabile intervento normativo possa concretamente costruire un futuro sostenibile per questa infanzia, inestimabile valore e risorsa per il nostro paese.
Domani, alle ore 18, larcivescovo di Firenze, card. Giuseppe Betori, si confronterà sul mondo del lavoro con i vertici nazionali dellUcid (Unione cristiana imprenditori e dirigenti) e di Mcl (Movimento cristiano lavoratori), con la partecipazione dei rispettivi presidenti, Giancarlo Abete e Carlo Costalli, in un incontro promosso da Ucid e da Mcl di Firenze. Lavoro: dimensione costitutiva della persona e motore dello sviluppo è il tema dellincontro che si svolgerà allo Spazio Reale di San Donnino, alle porte di Firenze. Cè molto interesse per questo incontro - sottolinea Guido Guidi, presidente Ucid di Firenze - con il card. Giuseppe Betori e i presidenti nazionali di Ucid e Mcl. Da Firenze può partire una nuova riflessione su questi temi caldi. Secondo noi questanno lestate, a causa della crisi, non farà mettere in un cassetto per due mesi, come avveniva in passato, i problemi che hanno gli italiani, anzi proprio perché cè la crisi e le famiglie fanno fatica ad arrivare alla fine del mese, a pagare affitti, bollette, a fare la spesa quotidiana, e a rinunciare anche in molti casi alle vacanze, cè bisogno di riflettere seriamente e spingere, anche con iniziative come la nostra, la società a riflettere tutti assieme e a indicare delle possibili soluzioni.
Due famiglie cristiane hanno potuto lasciare il centro storico di Homs e sono state tratte in salvo. Lo riferisce lagenzia Fides che parla di un accordo fra forze governative e forze dell‘opposizione, promosso dal Comitato popolare interreligioso "Mussalaha" ("Riconciliazone"), che sembrerebbe favorire la soluzione della crisi dei civili intrappolati a Homs. Attualmente quasi 200 famiglie, fra cristiane e musulmane, sono bloccate nei quartieri di Bustan Diwan e Hamidiyeh, rimaste per giorni nel mezzo del fuoco incrociato. I tentativi di salvarle erano falliti. Ora tali quartieri non sono più bersaglio di bombardamenti dell‘esercito regolare e la tensione sembra essere leggermente calata. Il comitato locale di "Mussalaha" sta ampliando il suo sostegno e ricevendo attenzione anche dall‘opposizione. Secondo molti osservatori, Mussalaha può essere la "terza via", nata dal genio popolare siriano. Nell‘area di Bustan Diwan circa 100 cristiani sono aiutati dai padri Gesuiti che danno aiuti umanitari, aprendo il loro convento il mercoledì e la domenica. Offrono cibo, conforto, preghiere e farmaci. Alcune famiglie nei giorni scorsi avevano chiesto di lasciare il quartiere ma le fazioni dei ribelli glielo avevano impedito, pur rifiutando l‘accusa di usarli come scudi umani. I ribelli, spiegano i fedeli, "hanno cura dei residenti cristiani perché garanzia per la sicurezza di tutti".
Quando la gente vedrà un atleta dietro ad una persona seduta in carrozzina sarà il più grande risultato che potremo ottenere. Mi auguro che, grazie al nostro contributo, le generazioni future potranno sperimentare questa realtà come normale. Ne è convinto Oscar De Pellegrin, arciere della nazionale italiana che parteciperà ai prossimi Giochi paralimpici estivi in programma a Londra dal 29 agosto al 9 settembre (clicca qui). Cinque Paralimpiadi di fila, da Barcellona ‘92 a Pechino ‘08, con la conquista di 1 oro e 4 bronzi in due discipline diverse. Un palmarès che annovera 58 titoli italiani, 11 record nazionali e 2 record mondiali. De Pellegrin è stato scelto portabandiera azzurro, insieme a Valentina Vezzali, per la spedizione a Londra: Non si tratta soltanto di portare fisicamente la bandiera ma di rappresentare limpegno che ogni atleta deve avvertire - racconta al Sir -, tutti quei valori che ci sono sotto il tricolore che il portabandiera ha il dovere di tramandare ai nuovi che magari si affacceranno a Londra. È una bella responsabilità. Per me, lo sport è stato un maestro di vita, prosegue latleta: Il passaggio allarco non è stato così semplice ma si è rivelata una scommessa che mi ha gratificato negli anni. Confrontarsi alla pari con tutti, mostrare che nello sport non ci sono differenze, è quello che mi ha stimolato.
A tale proposito i vescovi ricordano il Patto nazionale del 1943 con il quale i libanesi si sono impegnati a proteggere l‘unità interna e le sue relazioni con altri paesi. ‘Né Oriente né Occidente, è la formula che lo riassume e che esprime il ‘sì al vivere insieme, e il ‘no alle interferenze esterne. Dalla Assemblea dei presuli maroniti giunge anche la condanna di fenomeni come laggressione ed il rapimento di cittadini, il blocco delle strade, lassenza di controlli alle frontiere libanesi e lappello allapertura urgente di un tavolo dialogo nazionale. Un cenno particolare, infine, viene riservato alle scuole cattoliche messe a dura prova da una serie di leggi e di progetti che impongono aumenti salariali con effetto retroattivo degli stipendi dei docenti decisi senza concertazione e che rischiamo di compromettere la sopravvivenza degli istituti. Di contro - conclude il documento - lo Stato non onora i suoi impegni verso le scuole gratuite e né verso le famiglie che hanno scelto la scuola privata in virtù del loro diritto di scelta.
Una visita storica che, si spera, porterà benefici per il Paese e per tutto il Medio Oriente e per la quale è necessario prepararsi per accogliere il contenuto dellEsortazione apostolica che fa seguito al Sinodo speciale dei vescovi per il Medio Oriente. E quanto scrivono i vescovi maroniti nel comunicato diffuso al termine del loro incontro mensile che li ha visti riunirsi, lo scorso 4 luglio, a Bkerke sotto la presidenza del loro patriarca Bechara Boutros Rai. Nel testo i vescovi, in merito al pprossimo viaggio di Benedetto XVI, in settembre, esortano i fedeli a partecipare in gran numero alle celebrazioni domenicali e festive nelle parrocchie e a recitare la preghiera in preparazione alla visita papale a partire da domenica 15 luglio. I padri maroniti si soffermano anche sulla situazione interna del Paese e si dicono costernati per la crisi e la paralisi che regnano in Libano, per la mancanza di fiducia che si nota nel popolo e per i dubbi legati alla capacità dello Stato di proteggere la società. (segue)
Sono veramente grato per la possibilità di rivedere dopo 47 anni questa casa a Nemi. Ne avevo un ricordo bellissimo, forse il più bel ricordo di tutto il Concilio: si è aperto con queste parole il discorso che Benedetto XVI ha rivolto questa mattina ai 150 partecipanti al capitolo generale e alla curia generalizia di Roma dei Missionari Verbiti, riuniti per incontrarlo al Centro Ad Gentes di Nemi. Il Papa, che da alcuni giorni risiede, come suo solito nel periodo estivo, presso le Ville Pontificie di Castel Gandolfo, ha voluto effettuare questo breve spostamento per tornare nel luogo dove dal 29 marzo al 3 aprile 1965 si svolsero i lavori della Commissione Conciliare delle Missioni ai quali lui stesso prese parte come giovane teologo perito conciliare. Benedetto XVI ha fatto riferimento ad alcuni ricordi personali dei quei giorni del Concilio e ha poi detto che a Nemi è nato in quei giorni un decreto bello e buono, quasi accettato unanimemente da tutti i padri conciliari, e per me è anche un complemento molto buono della ‘Lumen gentium, perché vi troviamo unecclesiologia trinitaria, che parte soprattutto dallidea classica del ‘bonum diffusivum sui, il bene che ha la necessità in sé di comunicarsi, di darsi. Si è anche congratulato per la fioritura della società dei Verbiti, che conta oltre 6 mila membri di tante nazioni.
(Sir Europa - Bruxelles) - Progetti e idee per dare impulso alla competitività, per creare lavoro, per tutelare la salute e i consumatori, per difendere lambiente o migliorare la qualità della ricerca: la Commissione bandirà domani una serie di inviti a presentare proposte di ricerca in svariati campi nellambito del settimo programma quadro 2007-2013, lultimo del presente quadro finanziario pluriennale. In gioco ci sono oltre 8 miliardi di finanziamenti per i progetti migliori che giungeranno da atenei, centri di ricerca, imprese. Máire Geoghegan-Quinn, commissario per la scienza e linnovazione, afferma: Il sapere è la moneta delleconomia globale. Se lEuropa vuole continuare a competere nel ventunesimo secolo dobbiamo sostenere la ricerca e linnovazione che genereranno crescita e posti di lavoro. Gli inviti interessano sia linnovazione che una serie di sfide sociali e costituiscono una passerella verso Horizon 2020, il nuovo programma di finanziamenti per la ricerca 2014-2020. La commissaria segnala che per contribuire a dare maggiore diffusione alla ricerca deccellenza è in via di preparazione una nuova iniziativa denominata Cattedre dello spazio europeo della ricerca. Un primo invito per un valore di 12 milioni selezionerà 5 Cattedre che saranno ospitate nelle regioni meno sviluppate in cinque diversi paesi Ue. Lindirizzo web per questa iniziativa è www.ec.europa.eu/research/fp7.
Nella sua disamina Redaelli parla anche delle tensioni in Egitto, dopo la decisione del neo presidente Morsi, della fratellanza Musulmana, di ripristinare il Parlamento dopo che questo era stato sciolto dalla Corte Costituzionale. Sullo sfondo si prepara una crisi tra la Giunta militare e i Fratelli Musulmani che, afferma il docente universitario, nasce dal mancato rispetto, da parte della Fratellanza, dellaccordo pre-elettorale con la Giunta militare, che prevedeva che nessun membro dei fratelli musulmani si presentasse candidato alle presidenziali. Non riconoscere una decisione della Corte Costituzionale è un segnale molto grave perché significa che le regole possono essere cambiate a piacere dal vincitore. Che poi è il problema solito del Medio Oriente. E pericoloso che un movimento islamista, che vuole introdurre la sharia ancora di più di quanto sia stato già fatto, non rispetti una decisione della Corte costituzionale. Significa che siamo allarbitrio come è sempre stato lEgitto prima. Ed è preoccupante che il cambiamento inizi con una decisione di questo tipo.
Se il risultato elettorale libico dovesse confermare laffermazione di Mahmoud Jibril, si potrebbe dire che la ricetta dellIslam politico non è vincente sempre ed ovunque. Ed è un dato che considero positivo. La cosa importante è che dopo il voto il sistema non si sfasci. Con queste parole Riccardo Redaelli, docente di Geopolitica presso luniversità Cattolica di Milano, commenta al SIR (clicca qui) il voto in Libia per lAssemblea nazionale che vedrebbe, ufficiosamente, vincente la formazione dellex primo ministro del Consiglio nazionale di transizione. Se così fosse la Libia sarebbe il primo Paese della ‘Primavera araba a vedere sconfitti i Fratelli Musulmani. Le elezioni sono state un successo, - spiega lesperto - laffluenza buona al 62%, poche le violenze. Il difficile viene adesso. Non ci si deve frammentare nella scelta del Premier e si deve promulgare quanto prima un progetto di Costituzione credibile in cui si privilegi il rispetto delle regole e del bilanciamento dei poteri, che nel Medio Oriente viene sempre a mancare. Lappello di Jibril al dialogo nazionale è, per Redaelli, positivo. Bisogna vedere se davvero questo è il suo intento e come verrà recepito. Quello che verrà è un Parlamento che dovrà costruire i meccanismi di governo della Libia. Si tratta di unAssemblea costituente in cui serve il consenso di tutti. (segue)
La seconda edizione del Meeting Cairo si terrà nella capitale egiziana dal 2 al 4 novembre. Il titolo sarà Educare alla libertà perché come ha detto Wael Farouq, vicepresidente del Meeting Cairo, non cè libertà senza educazione. La libertà non è il caos e leducazione è fondamentale per vivere una primavera continua. Alla presentazione avvenuta nei giorni scorsi erano presenti Tahani Al Gebaly, presidente del Meeting Cairo e vicepresidente della Corte costituzionale egiziana, Osama Al Abd, rettore di Al Azhar, che ha invitato tutti a educare i propri figli secondo valori comuni e il vescovo Armiah, della Chiesa copto ortodossa, che ha ricordato la sua visita al Meeting di Rimini 2011, dove ha visto che la cultura è il mezzo per diffondere valori alti e realizzare la pace. Il Meeting Cairo, giunto alla seconda edizione, è nato grazie all‘amicizia con il Meeting di Rimini. È proprio vero che la libertà, prima che essere qualcosa da conquistare, è unesperienza personale, una dimensione del proprio cuore. Ma è altrettanto vero che questo nostro cuore ha bisogno di essere educato, percosso e risvegliato, per sentire vibrare in sé tutta la potenza del desiderio, tutta lansia di libertà di cui può essere capace, ha scritto Emilia Guarnieri, presidente del Meeting di Rimini, nel messaggio inviato per loccasione.
Si terrà domani a Perugia, alle ore 11 nella sala del Dottorato delle Logge della cattedrale di San Lorenzo, la conferenza stampa di presentazione delledizione 2012 del Festival internazionale laurenziano dorgano promosso in occasione della solennità liturgica del santo titolare della cattedrale. Il Festival è in programma dal 4 al 12 agosto ed è un evento che sinserisce nella variegata proposta artistico-musicale dellestate perugina, che va da Umbria Jazz (luglio) alla Sagra musicale umbra (settembre). Interverranno allincontro con la stampa mons. Fausto Sciurpa, presidente del Capitolo della cattedrale, ed il maestro Adriano Falcioni, direttore artistico del Festival. Come spiegano i promotori dellevento, ci saranno in programma ben sette concerti dorgano, che vedranno come protagonisti alcuni tra i più accreditati interpreti sulla scena internazionale che si esibiranno al monumentale organo Tamburini della nostra cattedrale. Questorgano, con più di 5 mila canne, è stato progettato ed inaugurato nel 1967 dal maestro Fernando Germani, organista italiano più importante al mondo della sua epoca. Lorgano della cattedrale di San Lorenzo è uno strumento adatto per grandi repertori sinfonici dall800 in poi, collocato in un ambiente dallacustica molto grande.
(Sir Europa - Bruxelles) - Nel suo viaggio in Terra santa, il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso ha toccato varie città, fra cui Betlemme, Gerico e Gerusalemme. Ha incontrato i leader israeliani e palestinesi, ha ascoltato voci della società civile e ha visitato alcuni luoghi cruciali per il processo di pace, i cui negoziati sono fermi da tempo (come hanno ribadito di recente anche il Consiglio e il Parlamento Ue, invitando le parti in causa a una ripresa dei contatti in accordo con Onu e Comunità internazionale). Dopo il meeting con il presidente palestinese Mahmoud Abbas, Barroso ha parlato di un incontro molto buono, costruttivo e cordiale con il presidente palestinese. Il capo dellEsecutivo europeo ha espresso pieno sostegno a un piano per uno Stato palestinese indipendente e democratico che viva fianco a fianco con Israele. Barroso ha invocato inoltre una riconciliazione interna alla comunità palestinese che passi da elezioni democratiche, rispetto dello Stato di diritto, tutela dei diritti umani. Abbiamo anche discusso - ha detto Barroso - della difficile situazione finanziaria, ribadendo la disponibilità al sostegno concreto da parte di Bruxelles. LUe rispetterà i suoi impegni - ha concluso Barroso - in termini di supporto alle autorità palestinesi e al popolo palestinese, e spero che anche gli altri rispettino i loro impegni in tale direzione.
Anche questa estate continua verso la Sardegna il ponte aereo della solidarietà a favore dei bambini di Chernobyl. Dopo il primo arrivo lo scorso 1 giugno, ed il secondo ai primi di luglio, sono iniziati i preparativi per accogliere il terzo gruppo che giungerà a Cagliari per linizio di agosto. La tragedia di Chernobyl continua a mobilitare le famiglie sarde che, spiega lAssociazione cittadini del mondo onlus, con grande gesto di solidarietà ospitano i bambini delle zone colpite dalla catastrofe nucleare. Sono circa 20 anni che la Sardegna aderisce al movimento che coinvolge varie regioni italiane e tanti Paesi del mondo come Germania, Francia, Belgio, Irlanda, Gran Bretagna, Usa, Canada, Cuba e altri. Sono 300 le famiglie che questestate ospiteranno i bambini. Il primo gruppo rimarrà nellIsola per tre mesi, due mesi i bambini giunti nei giorni scorsi e un mese quelli di agosto. Il rapporto che lega le famiglie sarde e i bambini bielorussi è divenuto occasione di conoscenza interculturale, di importanti progetti di cooperazione allo sviluppo in Bielorussia, programmi di formazione professionale, scambi studenteschi, culturali, sportivi e giovanili. LEnte foreste Sardegna ha previsto delle visite alla scoperta delle bellezze naturali della Sardegna.
(Sir Europa - Bruxelles) - Relazioni politiche ed economiche strette, comuni orizzonti sul versante della stabilizzazione dellarea e del processo di pace in Terra santa. È quanto emerge dallincontro svoltosi oggi tra il presidente della Commissione Ue José Manuel Barroso e il primo ministro Benjamin Netanyahu allinizio della sua visita in Israele. Lo stato delle relazioni tra Ue e Gerusalemme è stato il primo punto in discussione. Barroso ha sottolineato le fitte e strette relazioni bilaterali in atto, sia dal punto politico che economico, con lUnione europea che rimane il principale partner commerciale di Israele per il 30% del commercio complessivo. Il successo della cooperazione in materia di scienza e della ricerca è stato illustrato con la firma di un protocollo dintesa sulla cooperazione in materia di energia e acqua. Il presidente dellEsecutivo Ue ha quindi chiesto una rapida ripresa dei negoziati per far progredire il processo di pace in Medio oriente. La posizione dei 27 resta quella di una soluzione duratura che porti alla convivenza pacifica tra due Stati, israeliano e palestinese. Fra i temi internazionali, Netanyahu e Barroso hanno espresso profonda preoccupazione per il deterioramento della situazione in Siria e la necessità di una transizione politica pacifica, in conformità con il Piano Annan e hanno toccato la questione nucleare in Iran.
In vista del bicentenario della nascita di Don Bosco salesiani e studenti dellIspettoria di Siviglia hanno realizzato unapplicazione per smartphone che riporta 1000 dei migliori detti, aforismi e frasi di Don Bosco. Ciò è oggi possibile grazie allo prima applicazione per dispostivi Android, scaricabile gratuitamente dal sito www.donbosco2015.es e da Google Play, che permette di leggere una selezione di 1000 frasi di Don Bosco - in spagnolo - organizzate per categorie. Lapplicazione è stata sviluppata dagli studenti del I anno di baccellierato tecnologico dellIstituto salesiano San Francesco di Sales di Córdoba, sotto la guida del programmatore informatico Sergio Martínez. Gli studenti hanno effettuato la selezione delle frasi come compito per la materia di religione. A tal fine è risultato prezioso il lavoro che il salesiano messicano don Rafael Sánchez Vargas, morto nel 1986, aveva già svolto anni fa sugli scritti di Don Bosco. Con questa nuova applicazione gli utenti avranno a loro disposizione un motore di ricerca che troverà le frasi contenenti la parola selezionata: un sistema che permetterà a qualsiasi membro della Famiglia Salesiana, educatore, simpatizzante del mondo salesiano o giovane di usufruire di questo materiale in qualsiasi momento ne abbia necessità.
Infatti, la maggioranza dei due terzi necessaria in ciascuna delle tre Camere, vescovi, pastori e laici, sembra impossibile da raggiungere. Si immagina un gran numero di voti contrari, che mettono a rischio il sì alle donne vescovo, per un compromesso dellultima ora, pensato dai vescovi per venire incontro alle parrocchie contrarie alle donne: il compromesso prevede che le donne vescovo possano chiedere di essere seguite da un vescovo uomo che, non solo non abbia mai ordinato le donne, ma anche non creda nel loro ministero. Si tratta di una soluzione inaccettabile per i sostenitori dellepiscopato femminile, che voterebbero quindi no, perché la legge costringerebbe un eventuale vescovo donna a delegare la propria autorità a un uomo. Una via di uscita che consentirebbe di evitare il no alla legge è lapprovazione di un aggiornamento che rimanderebbe le norme ai vescovi perché eliminino o modifichino lemendamento pensato per i fedeli contrari allordinazione delle donne.
(Londra, dalla corrispondente di Sir Europa) - Lapprovazione della legislazione che introduce le donne vescovo nella Chiesa di Inghilterra sarà un problema per la Chiesa cattolica. Ne siamo consapevoli e ci dispiace, ma manteniamo comunque il rispetto reciproco e il desiderio di cercare lunità. Lo ha dichiarato a Sir Europa il primate anglicano Rowan Williams. Ricordando il momento di grande speranza ecumenica della fine anni Sessanta, quando una riunione tra le due Chiese sembrava vicina, Rowan Williams ha detto: Non penso che quel momento particolare tornerà, ma, daltra parte, le relazioni personali tra le due Chiese sono oggi migliori. I vescovi delle due Chiese si incontrano regolarmente e, perciò, mi sento ottimista. Rowan Williams ha parlato ieri a Sir Europa, qualche minuto dopo aver presieduto una funzione eucaristica che ha visto riunito, nella cattedrale di York, il Sinodo generale anglicano, alla vigilia del voto sulla legislazione che dovrebbe dare il via libera definitivo allordinazione delle donne vescovo. In realtà, a poche ore dal voto, è ancora incerta lapprovazione della legge che introduce le donne vescovo nella Chiesa di Inghilterra sulla quale il Sinodo lavora da dodici anni. (segue)
(Sir Europa - Bruxelles) - Lattenzione si concentra soprattutto sullEurogruppo di oggi e sullEcofin di domani, ma i temi economici e finanziari non sono i soli nellagenda comunitaria della settimana. I 17 ministri finanziari dellarea euro si danno appuntamento per dirimere alcuni problemi interpretativi e politici emersi dopo il Consiglio europeo di fine giugno: la realizzazione dello scudo anti-spread e la supervisione sul sistema bancario sono in cima alla lista dei nodi da sciogliere. Ma oggi prendono avvio anche i negoziati trilaterali (Consiglio, Parlamento e Commissione) per la definizione del bilancio Ue per il 2013, dal quale dipende concretamente la realizzazione dei progetti decisi dai 27 Paesi membri. A questo proposito lEuroparlamento chiede un budget senza tagli rispetto a quello in corso e orientato alla crescita e alloccupazione, con i fondi necessari a sostenere la ripresa. Dal canto suo la commissione affari economici dellEuroparlamento ha in calendario per la giornata odierna un confronto con il presidente della Bce, Mario Draghi, seguito da quello con il commissario al mercato interno Michel Barnier. LAlto rappresentante per la politica estera, Catherine Ashton, inaugura invece un viaggio in Asia (9-13 luglio) che fra laltro la porterà in Cina, a Hong Kong e in Cambogia.
Tecnologia solidale per migliorare la vita delle persone. In questi ultimi mesi si è fatto un gran parlare di agenda digitale e degli effetti benefici che può avere sul Pil e sulloccupazione. Cè però un altro aspetto dellagenda digitale che nessuno considera: il modo in cui la tecnologia rende migliore, cioè più umana, la vita quotidiana delle persone in difficoltà e facilita lazione di quanti si prodigano accanto a loro. La prima edizione di Tecnologia solidale, che si tiene oggi a Roma, nella Sala Mappamondo della Camera dei deputati, vuole mettere al centro il lato buono dellagenda digitale. Un aspetto inedito ma non meno importante e coinvolgente per la vita di milioni di persone. Organizzatori del convegno sono Antonio Palmieri, deputato (Commissione cultura), e BITeB (Banco informatico tecnologico e biomedico). Nella prima sessione del convegno si affronterà il tema Non profit e imprese tecnologiche: una alleanza che fa crescere tutti e nella seconda La tecnologia solidale possibile: esperienze e iniziative che migliorano la vita. Concluderà i lavori Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea.
Cari fratelli e sorelle, sono lieto di accogliervi qui a Castel Gandolfo, dove sono giunto da alcuni giorni. Saluto cordialmente la comunità locale e auguro a tutte le famiglie di poter avere un momento di riposo e di ricarica fisica e spirituale. Con queste parole, ieri mattina, Benedetto XVI (clicca qui), dopo il suo primo Angelus estivo a Castel Gandolfo, si è rivolto ai presenti. Anche nei saluti in varie lingue il Papa ha invitato a meditare sul tempo di riposo. Infatti, in francese ha esortato: In questo periodo estivo, non mandate Dio in vacanza, pensate a pregare e ad andare a messa. In inglese ha suggerito di permettere a Dio di parlare alle nostre vite: Nel Vangelo di oggi Gesù ci ricorda che se viviamo con cuore aperto e semplice, alimentato dalla vera fede, noi possiamo riconoscere la presenza di Dio nelle nostre vite e seguire la sua santa volontà. Preghiamo il Signore - è stato linvito in tedesco - che tolga da noi ogni pigrizia nella fede. Vogliamo usare perciò questo tempo di vacanze per stare più tempo con Cristo, per accogliere le sue indicazioni per la nostra vita e testimoniare il suo potere divino.
I miracoli di Cristo non sono una esibizione di potenza, ma segni dellamore di Dio, che si attua là dove incontra la fede delluomo. Lo ha ricordato, ieri mattina, Benedetto XVI (clicca qui), in occasione della recita dellAngelus a Castel Gandolfo, commentando il brano del Vangelo da cui è tratto il celebre detto ‘Nemo propheta in patria, cioè nessun profeta è bene accetto tra la sua gente. In effetti, ha chiarito il Papa, dopo che Gesù, a circa trentanni, aveva lasciato Nazareth e già da un po di tempo era andato predicando e operando guarigioni altrove, ritornò una volta al suo paese e si mise ad insegnare nella sinagoga. I suoi concittadini, però, rimanevano stupiti per la sua sapienza e invece di accoglierlo con fede si scandalizzavano di Lui. Questo fatto è comprensibile, perché la familiarità sul piano umano rende difficile andare al di là e aprirsi alla dimensione divina. A causa di questa chiusura spirituale, però, Gesù non poté compiere a Nazareth ‘nessun prodigio. In realtà, luomo Gesù di Nazareth è la trasparenza di Dio, in Lui Dio abita pienamente. E mentre noi cerchiamo sempre altri segni, altri prodigi, non ci accorgiamo che il vero Segno è Lui, Dio fatto carne, è Lui il più grande miracolo delluniverso: tutto lamore di Dio racchiuso in un cuore umano, in un volto duomo.