La condanna dellex dittatore aiuta a mantenere vivo uno spirito di libertà, di rispetto per la giustizia e la verità, rimarca Inzaurraga, secondo il quale per lArgentina superare questa pagina tragica della sua storia è un modo per guardare al futuro con speranza e spirito di fraternità. Ora che la vicenda giudiziaria si è conclusa, tuttavia, rimangono le vittime che hanno subito sulla propria pelle gli abusi del regime, per le quali è difficile chiudere i conti con il passato, anche se aiuta poter guardare con speranza al futuro, confidare nel proprio paese e sapere che prima o poi la giustizia fa il suo corso.
Nunca mas, mai più, in Argentina e nel mondo. È lappello di Emilio Inzaurraga, presidente dellAzione cattolica argentina (Ac), alla notizia che lex dittatore Jorge Rafael Videla è stato condannato a 50 anni di carcere per il sequestro dei figli dei desaparecidos, poi consegnati a famiglie di militari, negli anni del regime militare dal 1976 al 1983. Sopra tutto - afferma Inzaurraga al Sir - vi è la giustizia divina, ma la giustizia degli uomini, in questo caso, ci permette di dire ciò che noi abbiamo a cuore, ovvero che violenze del genere non succedano mai più. Finalmente si è fatta giustizia, osserva il presidente dellAc argentina, dal momento che la sentenza conferma che Videla è stato il primo responsabile dei rapimenti di bambini nati in quel periodo e dati in adozione illegale. Il processo, riconosce, è stato lungo e non è il caso di entrare nel merito se 50 anni siano tanti o pochi: ciò che conta è che si è fatta giustizia per un delitto così grave. Daltra parte questa condanna è evidentemente simbolica, serve per la memoria e la giustizia, per far sì che questi delitti non avvengano mai più nel nostro Paese. (segue)
Ciascuno ha diritto alla propria identità. Videla non è solo responsabile di torture, ma si è appropriato delle radici dei bambini. Così Edda Cinarelli, caporedattrice della Voce dItalia, quindicinale in lingua italiana edito dai missionari scalabriniani e diffuso in tutta lArgentina, commenta al Sir la condanna a cinquantanni di carcere dellex dittatore argentino Jorge Rafael Videla. Ritenuto colpevole di aver sequestrato i figli dei desaparecidos, a Videla, 87 anni, è stato dato il massimo della pena prevista al termine di una lunga battaglia giudiziaria iniziata sedici anni fa dallassociazione delle Abuelas de Plaza de Mayo, le nonne dei bambini rubati ai genitori assassinati e consegnati segretamente in affidamento a famiglie di militari. È una condanna giusta. È stata una dittatura molto dura, e questo risultato è dovuto anche allintenso lavoro e al coraggio delle abuelas. La notizia ha avuto accoglienza favorevole da parte dei parenti dei desaparecidos. Ma la gente sente molto la crisi economica, forse per questo ha reagito con un po dindifferenza. Le persone - conclude Cinarelli - vorrebbero diritti umani validi per tutti, per gli scomparsi, gli ex guerriglieri, ma anche per i militari morti negli attentati dei terroristi.
Appare del tutto illogico il taglio di 30 milioni di euro allemittenza locale deciso ieri dal governo a partire dal 2013. A dichiararlo è Franco Siddi, segretario della Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi), intervenuto oggi a Milano al direttivo dellAssociazione lombarda dei giornalisti. La drastica riduzione dei fondi per questo settore, già assai mortificato dagli impegni disattesi per la puntuale erogazione delle risorse degli anni precedenti - spiega Siddi - arriva proprio nel momento in cui, con il definitivo passaggio digitale in tutta Italia dovrebbe aprirsi una nuova fase di sviluppo. Per la Fnsi, dunque, non cè alcuna coerenza tra indispensabili decreti per la crescita che restano nella litania delle buone intenzioni e ciò che realmente si fa attraverso atti come questi ‘venduti come operazioni virtuose. Secondo il segretario della Fnsi, è del tutto evidente che questi tagli possano solo concorrere a portare rapidamente al collasso un settore che, con grande fatica, cominciava ad riorganizzarsi anche sul piano industriale e occupazionale, e che ormai fondamentale per la garanzia di pluralismo dellinformazione nella realtà locale, base creativa per una diffusa condizione civile e libera del Paese. Di qui lappello a governo e Parlamento per correggere il provvedimento, che mette a rischio il futuro di migliaia di lavoratori.
Un braccio per donare, due bracciate per unire: sotto questo slogan si svolgerà dal 27 al 29 luglio a Reggio Calabria la Traversata della solidarietà organizzata dalla Federazione italiana associazioni donatori di sangue (Fidas), in collaborazione con lAssociazione Adspem Fidas di Reggio Calabria. Tre giorni di sport e solidarietà per testimoniare il valore della donazione volontaria, anonima, gratuita e non remunerata del sangue. Domenica 29 luglio levento centrale della manifestazione, la traversata a nuoto delle acque dello Stretto di Messina da Punta Faro (Me) a Cannitello (Rc). La manifestazione, giunta alla sesta edizione, nasce con lintento di diffondere la cultura del dono del sangue nel periodo estivo in cui si registra il calo più significativo delle donazioni di sangue e di emocomponenti in particolare nelle regioni del meridione dItalia. Info: www.fidas.it.
La Chiesa che non tace. Esperienze autentiche del Nord/Sud Italia. È il titolo dellincontro organizzato dallorganismo federato Coe nellambito delle celebrazioni del 40° anniversario della Focsiv, che si terrà a Lecco l11 luglio (ore 21, Auditorium Casa dellEconomia, Via Tonale 28/30). Levento, promosso in occasione del 13° anniversario della morte del fondatore del Coe, don Francesco Pedretti, prevede lincontro con mons. Giuseppe Merisi, vescovo di Lodi, e mons. Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo, moderati da Sergio Marelli, esperto in politiche e relazioni internazionali. La vita e lesperienza di don Francesco Pedretti - dichiara Gianfranco Cattai, presidente Focsiv - sono un esempio concreto di Chiesa che non tace, che solleva il suo grido di protesta contro le povertà e quotidianamente opera perché le disuguaglianze e le ingiustizie possano essere superate. Una presenza ecclesiale che incarna il Vangelo vivendolo nella quotidianità accanto agli ultimi e ai più bisognosi, arricchendo ulteriormente lesperienza del volontariato internazionale. E proprio a don Pedretti è dedicato il documentario che porta il suo nome, realizzato da Mohamed Challouf, che verrà proiettato allapertura dellincontro dell11 luglio.
L‘11 luglio, giorno di San Benedetto, il maestro Daniel Barenboim e la West-Eastern Divan Orchestra renderanno omaggio a Benedetto XVI con un concerto privato, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo. A renderlo noto è il Vis (Vatican information service), specificando che sono in programma composizioni di Ludwig van Beethoven, la cui musica sarà il punto culminante del tour estivo della West-Eastern Divan Orchestra. Dopo l‘esecuzione di apertura a Münich il 10 luglio 2012, l‘Orchestra si esibirà a Versailles (Francia), Ginevra (Svizzera), per la Bbc a Londra (Gran Bretagna) ed al Festival di Salisburgo. Il concerto in programma per il Waldbühne di Berlino, il 29 luglio 2012, sarà uno dei più importanti del tour estivo "Beethoven per tutti" e contribuirà a finanziare progetti educativi organizzati dall‘Orchestra in Israele e Palestina. Papa Benedetto XVI - si legge in una nota sull‘evento - ha da lungo tempo promosso un attivo dialogo fra ebrei, cristiani e musulmani. Nel 1999 Barenboim e Edward Said hanno fondato la West-Eastern Divan Orchestra, composta da musicisti provenienti da Israele, Palestina, Siria, Giordania, Egitto, Libano, Iran, Turchia e Spagna. Ogni anno si riuniscono per laboratori estivi, nei quali è fondamentale il contributo del pensiero ed delle esperienze degli interpreti, ognuno legato alla problematica situazione in Medio Oriente.
La questione morale oggi è radicale, perché non si tratta tanto di un aspetto o laltro del problema umano quanto piuttosto di assecondare la convivenza pacifica fra i popoli, e di qualificare le espressioni della comunione reciproca e con Dio. È una frase tratta da un testo di Dalmazio Mongillo, che farà da sfondo alla 49ª Sessione di formazione ecumenica, organizzata dal Sae (Segretariato attività ecumeniche) a Paderno del Grappa (Treviso) dal 22 al 28 luglio, sul tema: Praticate il diritto e la giustizia (Geremia 22,3). Questi gli ambiti di un dialogo ecumenico sulletica sociale: Pensare eticamente la società in un mondo interculturale; diritto, etica, legalità; letica sociale nelle tradizioni confessionali; economia, solidarietà, lavoro; interculturalità e pace; cittadinanza; costruire la città, coltivare il giardino. Info: www.saenotizie.it.
Navette dedicate da Trento e abbattimento delle barriere architettoniche. Programma in Braille e spettacoli accompagnati dalla lingua dei segni per i non udenti. Sono alcune delle iniziative con cui il Festival Pergine Spettacolo Aperto, giunto alla 37a edizione, diviene questanno senza barriere e accessibile a tutti gli spettatori. Sensibilmente è il titolo delliniziativa che, da oggi al 14 luglio, propone oltre trenta eventi pensati per sollecitare in un modo nuovo vista, olfatto, tatto, udito e gusto, offrendo occasioni di riflessione e approfondimento, animando le strade, i parchi, le stanze dellex ospedale psichiatrico, ma anche le abitazioni private del paese della Valsugana. Grazie alla collaborazione con lassociazione Abbattimento barriere della comunicazione (Abc Onlus) alcuni spettacoli saranno fruibili nel linguaggio dei segni (Lis), che diverrà accessibile a tutti anche grazie al minicorso Le mani che parlano tenuto da Armando Pedulla, docente sordo. Per permettere ai non vedenti di conoscere le iniziative del festival, saranno disponibili alcuni programmi in Braille. Le Esperienze al buio daranno, invece, lopportunità allo spettatore di entrare in stanze buie ed ascoltare le armonie del concerto di Cesare Picco e di ritornare bambini accompagnati da guide non vedenti nel labirinto sensoriale Per una selva oscura.
Una visita legata ad un ricordo personale. È quella che compirà Benedetto XVI il 9 luglio alla Casa dei Padri Verbiti di Nemi, località non distante da Castel Gandolfo. A renderlo noto oggi è il Vis (Vatican information service). Nella Casa dei Verbiti - si legge nel testo -, che dal gennaio 2010 si chiama ‘Centro ad Gentes, ebbe luogo la sessione della ‘Commissione Conciliare delle Missioni che elaborò il progetto del Decreto Conciliare del Vaticano II sull‘attività missionaria della Chiesa. Alla sessione, che si tenne dal 29 marzo al 3 aprile 1965, prese parte il teologo e professore Joseph Ratzinger, perito dell‘Assemblea conciliare. La visita privata del Papa a Nemi è legata appunto a questo ricordo. Il programma della giornata prevede la partenza in autovettura da Castel Gandolfo e larrivo a Nemi alle ore 11:45. Nella Casa dei Verbiti il Santo Padre incontrerà nella Cappella del Centro 150 partecipanti al Capitolo generale dell‘Ordine e la Comunità della Curia generalizia di Roma, quindi sosterà in adorazione del Santissimo sacramento. Infine pronuncerà un breve discorso di saluto e impartirà la Benedizione apostolica. Alle ore 12:15 è previsto il rientro del Papa a Castel Gandolfo.
Rispondere alle problematiche del comprensorio di Gela attraverso un percorso di promozione del lavoro autonomo diretto ai giovani eccellenti e a soggetti in stato di difficoltà. È con questo obiettivo che nasce Autonomamente, progetto di microcredito presentato ieri a Gela (Cl) e finanziato dalla Fondazione con il Sud per promuovere loccupazione giovanile. Liniziativa - spiega Enzo Madonia, presidente del Movimento di volontariato italiano di Gela - è il frutto di una partnership tra diciotto soggetti che vede coinvolta la diocesi di Piazza Armerina, le istituzioni, le associazioni e il volontariato. Per costruire una rete che sostenga uno sviluppo del territorio fondato sulla legalità e la partecipazione è stato scelto lo strumento della microimpresa e del microcredito, come risposta alla difficoltà di inserimento lavorativo da parte di persone a rischio di esclusione sociale e dei giovani eccellenti. Venti i progetti che potranno essere presentati con un budget di 1.500 euro ciascuno, e dieci quelli che accederanno ad un microcredito di diecimila euro. La nostra idea di sviluppo - concludono i promotori - passa attraverso il lavoro sinergico tra il mondo del profit e del no profit, consapevoli che il supporto delle istituzioni e laccesso al credito sono fattori determinanti per la lotta allesclusione sociale. Info: www.autonomamentesud.it.
(Sir Europa - Bruxelles) - Per il 96% degli europei la qualità degli alimenti è un fattore determinante per decidere se acquistare o meno un determinato prodotto, persino più del prezzo, citato dal 91% degli intervistati. Lo rileva Eurobarometro che ha condotto un sondaggio fra 27mila cittadini dei Paesi aderenti allUe su sicurezza alimentare, qualità degli alimenti e paesaggio rurale. Dalla stessa indagine risulta che lorigine degli alimenti è considerata di minore importanza, pur rimanendo un fattore decisivo per il 71% degli intervistati. La marca invece non riveste alcuna importanza per il 50% degli europei, mentre il 47% la giudica un elemento importante. I marchi di qualità sono importanti per i due terzi degli intervistati ma solo il 24% del campione riconosce il logo biologico dellUe, varato due anni or sono. Per quanto riguarda la sicurezza alimentare, tre quarti dei cittadini comunitari dichiarano di nutrire preoccupazioni riguardo alle sfide poste dal sostentamento della popolazione mondiale. La maggior parte dei cittadini Ue ritiene infine che lagricoltura contribuisca positivamente a preservare le zone rurali.
Questo vostro viaggio è unoccasione di incoraggiamento e di speranza per la piccola comunità cattolica. Così il nunzio apostolico in Romania, mons. Francisco Javier Lozano, ha espresso la sua gioia per la presenza dei vescovi umbri in visita ecumenica da martedì ad oggi. Nel corso del viaggio, la delegazione ha incontrato lambasciatore dItalia, Mario Cospito, al quale mons. Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, ha consegnato la medaglia della Conferenza episcopale umbra, auspicando la crescita del cammino verso lunità piena di tutti i discepoli di Cristo anche in terra di Romania, a vantaggio di una società sempre più solidale. Lambasciatore ha evidenziato limpegno della Chiesa nel sostenere lo sviluppo sociale del Paese, presentando alcune iniziative di cooperazione sociale a favore di minori in difficoltà in collaborazione con realtà socio-caritative cristiane. A margine della concelebrazione eucaristica, mons. Giuseppe Chiaretti, arcivescovo emerito di Perugia-Città della Pieve, ha detto che la visita ha evocato la gioia dei giorni successivi alla caduta del regime comunista, prima di ricordare il contributo economico delle industrie italiane allo sviluppo sociale della Romania e le tante donne badanti in Umbria, segno di collegamento accolto con affetto nella capacità di servizio agli anziani.
È Churchmen del regista francese Rodolphe Tissot ad aggiudicarsi questanno il premio come miglior film nellambito della terza edizione del festival Mirabile dictu - International catholic film festival (Roma, 2-5 luglio). Ieri sera la cerimonia di premiazione, alla presenza di mons. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio per la cultura, che ha patrocinato la manifestazione. Larte, come la religione, non serve a nulla, tranne che a mostrare il senso della vita, ha detto mons. Ravasi citando lo scrittore Henry Miller. È questo il luogo - ha aggiunto il cardinale - in cui arte e fede si incrociano: in molti casi servono anche concretamente, ma il loro vero scopo è di indicare il senso della vita. Il film vincitore, una serie tv di otto puntate che andrà in onda a ottobre sulla televisione francese, racconta le vicende di cinque giovani seminaristi cappuccini a Parigi. Gli altri premi assegnati dal festival: Andy Garcia (miglior attore protagonista per il film (For greater story); Immacolata Hoces (miglior regista per il film A song); On the road to Tel Aviv (miglior cortometraggio); Cercando le 7 chiavi di Gaudì (miglior documentario). Premio alla carriera al regista francese Robert Hossein.
Ancora una volta si conferma quanto diciamo da tempo: che mentre la crisi si aggrava, le persone aumentano il ricorso al gioco dazzardo per cercare di far fronte alle difficoltà e rischiano di impoverirsi ulteriormente. Lo dice al Sir, a commento di dati apparsi oggi sulla stampa nazionale, mons. Alberto DUrso, segretario della Consulta nazionale antiusura, che da tempo dedica attenzione al fenomeno del ricorso allusura per pagare la dipendenza da gioco dazzardo. Nei primi 6 mesi di questanno gli italiani hanno già speso 45 miliardi per lotterie, slot, bingo e similari - prosegue - con un aumento del 20% rispetto al primo semestre dello scorso anno. Cè un evidente aumento della ricerca illusoria di ricchezza. Ci chiediamo allora: che tipo di Stato è il nostro che vede morire i suoi cittadini diventati vittime, senza riconoscere che si tratta di una ‘malattia da prevenire e curare? Ci chiediamo anche che tipo di moralità si instaura nelle famiglie i cui membri non si fidano più gli uni degli altri, per le spese ‘folli cui vanno incontro per giocare? Proseguendo di questo passo ogni italiano, in media, avrà speso a fine anno 1700 euro per giocare. Il che significa che una famiglia di 4 persone avrà superato i 6 mila euro!. E inoltre - conclude mons. DUrso - mentre le giocate aumentano, le entrate dello Stato diminuiscono per i minori prelievi sul gioco online.
Una scelta che cambia la vita, non è solo uno slogan, ma è quanto raccontano i giovani che hanno vissuto lesperienza del Servizio civile. Indipendentemente da quali saranno le loro scelte future, per tutti loro, lanno di Servizio resta qualcosa di unico, una palestra di cittadinanza. A parlare in unintervista al Sir (clicca qui) è Elena Marta, docente di psicologia sociale all‘Università Cattolica di Milano, responsabile del progetto di ricerca sul tema del Servizio civile promosso dallOsservatorio sul volontariato dellUniversità Cattolica di Brescia in partnership con Acli nazionale. Una ricerca, condotta dal 2008 al 2010, i cui risultati sono stati pubblicati nel testo Costruire cittadinanza. L‘esperienza del Servizio civile nazionale italiano edito da La Scuola (2012). I giovani incontrati sono per lo più studenti (35%) seguiti da una buona fetta di giovani in cerca di occupazione (27%) e di studenti-lavoratori (24%). Più della metà dei giovani ha un diploma di maturità (55%), il 6% un diploma tecnico professionale, il 24% una laurea triennale e il 12% una specialistica. La maggior parte è residente e svolge Servizio Civile al Sud (56%), segue il Nord (23%) e il Sud (21%). La maggioranza dei giovani ha dichiarato di aver partecipato ad attività di volontariato precedentemente (63%) contro un 31% che ha detto di non aver mai avuto alcuna esperienza.
I firmatari invitano dunque tutte le parti a raggiungere presto un accordo così che lo Stato possa: porre fine al sostegno finanziario erogato alle Chiese e alle comunità religiose; terminare limmobilizzazione delle terre che erano inizialmente di proprietà della Chiesa in modo tale da poter consentire lo sviluppo dei villaggi e delle città; porre fine alla preoccupante situazione di insicurezza legale in materia di diritto di proprietà in Repubblica Ceca per stimolare lo sviluppo e gli investimenti, la costruzione delle infrastrutture e contribuire allo sviluppo del mercato del lavoro; risolvere infine la questione del passato comunista tramite una restituzione parziale chiudendo così in maniera positiva il capitolo relativo al regime totalitario. I rappresentanti delle Chiese e delle organizzazioni religiose considerano la legge relativa allaccordo sui beni un compromesso per il bene di tutte le parti interessate: Chiese, Stato e lintera società.
(Sir Europa - Bratislava) - Il dibattito sulla stesura del disegno di legge riguardante laccordo sui beni della Chiesa e delle organizzazioni religiose è giunto a unimpasse. Lo si legge in un comunicato congiunto diffuso in questi giorni dai leader della Conferenza episcopale slovacca, del Concilio ecumenico delle Chiese e della Federazione delle comunità ebraiche in Repubblica Ceca. Secondo i firmatari, al posto di un dibattito oggettivo si è creato uno scontro politico caratterizzato dallassenza di moralità e dallincapacità di percepire la realtà dei fatti in merito alla questione dellindennizzo per i danni causati dal regime comunista. I firmatari del documento criticano il fatto che il Parlamento, che ha approvato la legge in terza lettura, accusi le Chiese e le comunità religiose di scorrettezza e disonestà, poiché questa è unoffesa contro tutti i fedeli che vivono in Repubblica Ceca. (segue)
La Fondazione di Comunità di Messina - individuata dallOcse, dallUnops e dallOrganizzazione mondiale della sanità come uno dei più interessanti casi mondiali di sperimentazione di modelli di welfare e sviluppo locale - trattiene il contributo del conto energia per finanziare i programmi e i progetti di sviluppo del territorio. Senza gravare sullo Stato - precisa la Fondazione -. Anzi producendo crescita, autonomia, libertà e contrastando le mafie. Le sedi dei principali soci sono infatti luoghi di pregio confiscati al crimine organizzato. In alcune serre realizzate in terreni abbandonati, tra cui una di proprietà del Ministero della Giustizia fuori dallospedale psichiatrico giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto, sono prodotte piante, fiori ornamentali e frutta e verdura da commercializzare attraverso i Gruppi di acquisto solidale promossi in collaborazione con Slow Food. Gli impianti fotovoltaici sono realizzati da cooperative sociali del consorzio Sol.E nelle quali lavorano ex internati dellospedale psichiatrico giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto ed ex detenuti. Cinquanta di questi impianti alimentano gratuitamente scuole, parrocchie, cooperative, edifici pubblici o che svolgono servizi per la comunità. Altri centosettanta piccoli impianti sono destinati alle famiglie che hanno aderito ai Gruppi di acquisto solidale.
A Messina, in una zona caratterizzata da scarso sviluppo e povertà, crimine organizzato e usura, la Fondazione di Comunità di Messina produce energia pulita con gli impianti fotovoltaici. Lenergia viene distribuita gratuitamente sul territorio, e con il rendimento fornito dal conto energia vengono finanziati programmi e progetti di sviluppo sociale e culturale, per il reinserimento lavorativo e sociale di 56 ex internati dell‘ospedale psichiatrico giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto, ex tossicodipendenti ed ex carcerati. Liniziativa è stata presentata oggi a Roma, durante una conferenza stampa organizzata dalla Fondazione di Comunità di Messina e dalla Fondazione Con il Sud, alla quale ha partecipato anche Francesco Marsico, vicedirettore di Caritas italiana. Caritas italiana collabora ad uno dei progetti, Crescendo in bellezza, che coinvolge parrocchie e associazioni della zona per aiutare le madri a sviluppare le potenzialità dei neonati attraverso lallattamento naturale, la lettura precoce e la tutela della salute. A partire da un fondo di cinque milioni di euro messo in comune dai soci e dalla Fondazione Con il Sud, la Fondazione di Comunità di Messina investe dunque nella green economy costruendo nellarea dello Stretto di Messina un parco fotovoltaico che produce energia pulita e la distribuisce gratuitamente. (segue)
(Sir Europa - Bruxelles) - Le sfide della globalizzazione gravano pesantemente sullarco alpino e per affrontarle in modo efficace è necessario un intervento coordinato dei territori nazionali che lo compongono. In questo senso opera dal 1991 la Convenzione alpina, trattato internazionale tra gli Stati segnati dalla presenza delle Alpi e la Comunità europea: lo scopo è di promuovere la cooperazione attiva per garantire lo sviluppo sostenibile del territorio alpino e per tutelare gli interessi delle popolazioni alpine. In questa direzione operano alcuni progetti e azioni concrete sostenute dallUe, per tutelare ad esempio gli ecosistemi acquatici (ghiacciai, torrenti, fiumi, laghi, fonti) o favorire la reintroduzione degli orsi e di altre specie animali. In questi giorni tecnici ed esperti della Commissione europea stanno illustrando agli operatori dellinformazione i siti dei progetti Life (difesa ambientale, sviluppo socioeconomico ecocompatibile), finanziati dallUnione, che si estendono dalla Slovenia fino alla Francia. Lintento è anche quello di far riscoprire e valorizzare i mezzi di trasporti alternativi allauto, ovvero treni, bus, bicicletta, oltre ai sentieri e vie per attraversare larco alpino a piedi.
Gli aspetti positivi, a suo avviso, sono le condanne dei vertici e, per alcuni, le interdizioni dai pubblici uffici e le espulsioni dalla polizia. In questi anni, allinterno della polizia, si era invece seguita una linea esattamente opposta, ossia fargli fare carriera. Ora con questa sentenza vengono espulsi dalla polizia. Mi pare un dato molto importante. Don DellOlio parla a partire dalla sua esperienza con Libera, di educazione alla legalità: Siamo ogni giorno nelle scuole, ma ci rendiamo conto che non vanno educati alla legalità solo i giovani. Stiamo facendo esperienze interessantissime, ad esempio in Emilia, coinvolgendo le polizie municipali, oppure gli amministratori locali. E importante che anche chi lavora nelle istituzioni sappia ispirarsi ad alcuni principi, per cogliere nelle situazioni la salvaguardia dei principi stessi.Da un punto di vista politico a questo punto diventa interessante, a suo parere - confrontare la conclusione della Commissione parlamentare dinchiesta con la congruità delle conclusioni giudiziarie. In quella audizione furono invitati cinque esponenti dei movimenti. Una era lallora vicepresidente di Pax Christi, che subì violenze durante gli scontri di piazza, nonostante fosse una di quelle persone assolutamente non facinorose o violente.
La sentenza della Cassazione sulle violenze alla scuola Diaz durante il G8 di Genova nel 2001 - che condanna anche i vertici della polizia - dà giustizia e restituisce fiducia nelle istituzioni e nelle forze dellordine, anche se giunge un po tardiva. E il commento al Sir di don Tonio DellOlio, responsabile di Libera international. Come Libera, precisa, una sentenza di questo genere, in una storia italiana in cui le stragi rimangono impunite ed è difficile avere verità e giustizia per le vittime di mafia, è un segno di speranza importante. Si riannoda un clima di fiducia che era stato interrotto con lo scandalo della Diaz - afferma don DellOlio, che era a Genova nel 2001 in qualità di coordinatore nazionale di Pax Christi -. Questa sentenza, ridando fiducia nella polizia, ci dice che anche quando gli uomini di un apparato dello Stato tradiscono il loro mandato costituzionale, i meccanismi e la vita della democrazia riescono a porre un rimedio. Sarebbe meglio non aspettando undici anni. Anche perché molte persone hanno vissuto sulla propria pelle lingiustizia di essere considerati terroristi e violenti senza che lo fossero. Il fatto che sia tardiva - prosegue - ha avuto anche ripercussioni negative, come le prescrizioni. Questo è un problema sostanziale non solo concettuale. (segue)
Le problematiche economiche e le profonde trasformazioni che stanno interessando lEuropa e il Mediterraneo, con un focus sui problemi occupazionali, sulla mobilità e sulle derive sociali delle nuove generazioni, saranno al centro della seconda edizione di Sorrento Meeting, l‘evento internazionale in programma oggi e domani nella cittadina costiera campana. Lincontro si aprirà oggi pomeriggio, con gli interventi di Antonio Marzano, presidente del Cnel, e del Premio Nobel per la Pace, Shirin Ebadi. Mezzogiorni dEuropa e Mediterraneo nella bufera. I giovani, nuovi argonauti il tema scelto per la due giorni, promossa dall‘Obi (Osservatorio banche-imprese di economia e finanza), alla quale prenderanno parte, tra gli altri, Enrico Giovannini, presidente dell‘Istat, Adriano Giannola, presidente della Svimez, Gianni Pittella, vice presidente vicario del Parlamento europeo, Alessandro Laterza, vice presidente di Confindustria, Nicola Motolese, presidente dei Giovani di Confagricoltura, Abdel Kawi Khalifa, governatore de Il Cairo, Mohamed Bechir Khalfallah, membro della Commissione africana dei diritti dell‘uomo e dei popoli, i giornalisti Eric Jozsef di Libération e Barbara Carfagna del Tg1, Mario Morcellini e Massimo Lo Cicero dell‘Università La Sapienza di Roma, Rita El Khayat, intellettuale marocchina.
Per Luca Sogno, direttore del Corriere Eusebiano (Vercelli), se si vuole davvero ridurre il peso economico della macchina pubblica e rilanciarne lefficienza, bisogna agire con azioni mirate e attentamente ragionate. Per Emmaus (Macerata), questa riforma è inevitabile per il bene comune e la buona amministrazione. Secondo Bruno Cescon, direttore del Popolo (Concordia-Pordenone), occorre una vera rivoluzione culturale e sociale di efficienza. Siamo ancora in tempo, sperando di poter accompagnare le riduzioni di spesa con limitati ammortizzatori sociali. Servono coraggio e coesione nazionale con una distribuzione equa dei sacrifici. Al centro degli editoriali Fisc anche la situazione dei terremotati del Nord Italia. Ora incombe lautunno e poi linverno - afferma Luigi Lamma, direttore di Notizie (Carpi) - e le nostre comunità si riuniscono ancora sotto le tende o allaperto. In questa fase non resta altra soluzione che il ‘gemellaggio tra una parrocchia terremotata e una diocesi, come si è impegnata a fare la Chiesa di Cesena-Sarsina per la parrocchia natale del suo vescovo, mons. Douglas Regattieri. Occorre fare presto però, riparlarne dopo le ferie sarebbe troppo tardi.
Il decreto sulla revisione della spesa pubblica, il terremoto, il bosone di Higgs, il recente Consiglio europeo, la crisi, limmigrazione, lattualità ecclesiale… Sono alcuni degli argomenti di cui parlano gli editoriali dei settimanali diocesani aderenti alla Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici) in uscita in questi giorni. Uno dei temi principali, come emerge dalla rassegna Sir degli editoriali giunti ad oggi in redazione (clicca qui), è il decreto sulla cosiddetta spending review. Dietro al termine di ‘spending review - spiega Francesco Zanotti, direttore del Corriere Cesenate (Cesena-Sarsina) - ci sono solo strategie per realizzare risparmi. Le risorse mancano e occorrono interventi equi per realizzare ogni risparmio possibile. (…) Sprechi e inefficienze vanno messi al bando. Lobiettivo del governo, aggiunge Lauro Paoletto, direttore della Voce dei Berici (Vicenza), è eliminare gli sprechi senza ridurre i servizi e contenere laumento dellIva di un solo punto (che era invece programmato, entro il 2014, di 2 punti e mezzo). È, dunque, una partita molto delicata rispetto alla quale occorre vigilare in modo attento. Ma non basta dire no: occorre precisare dove vanno fatti i tagli, se quelli proposti non si ritengono corretti. Il nostro futuro prossimo passa anche da qui e non è detto che avremo unaltra opportunità. (segue)
Per questo i leader delle religioni chiedono al presidente dellUcraina di non firmare il disegno di legge, ma di porre il proprio veto e di rimandarlo al Consiglio supremo per un esame più completo e approfondito che possa portare a una decisione equilibrata. Invitano inoltre il presidente Viktor Yanukovyc a farsi promotore di un dialogo sociale e professionale a livello nazionale sulle questioni linguistiche in modo tale da poter creare una solida base per la preparazione della nuova legge.
(Sir Europa - Bratislava) - In una lettera aperta indirizzata al presidente dellUcraina, Viktor Yanukovyc, i leader delle Chiese e delle organizzazioni religiose ucraine hanno definito il nuovo disegno di legge sul regime linguistico una strada che porta al precipizio, al conflitto civile, alla disintegrazione dello Stato. I firmatari della lettera hanno espresso profonda preoccupazione per il fatto che il Consiglio supremo ucraino abbia approvato il controverso disegno di legge il 3 luglio che riconosce lo status di lingue regionali agli idiomi (fra cui il russo) parlati dalle minoranze che rappresentano meno del 10% della popolazione di una singola regione; un provvedimento ritenuto in contrasto con la tutela dellidentità nazionale ucraina. Secondo i rappresentanti religiosi, lacuirsi delle divisioni linguistiche e lo scontro politico porterebbero allinasprimento delle divisioni sociali e alla destabilizzazione delle fondamenta dellindipendenza dello Stato ucraino. (segue)
La sentenza emessa ieri dalla Corte di Cassazione su quanto accaduto alla scuola Diaz di Genova nel luglio 2001 è, per Amnesty international, una sentenza importante, che finalmente e definitivamente, anche se molto tardi, riconosce che agenti e funzionari dello Stato si resero colpevoli di gravi violazioni dei diritti umani di persone che avrebbero dovuto proteggere. Tuttavia, lorganizzazione per i diritti umani ricorda che i fallimenti e le omissioni dello Stato nel rendere pienamente giustizia alle vittime delle violenze del G8 di Genova sono di tale entità che queste condanne lasciano comunque l‘amaro in bocca: arrivano tardi, con pene che non riflettono la gravità dei crimini accertati - e che in buona parte non verranno eseguite a causa della prescrizione - e a seguito di attività investigative difficili ed ostacolate da agenti e dirigenti di polizia che avrebbero dovuto sentire il dovere di contribuire all‘accertamento di fatti tanto gravi. Soprattutto, queste condanne coinvolgono un numero molto piccolo di coloro che parteciparono alle violenze ed alle attività criminali volte a nascondere i reati compiuti. Per Amnesty, terminata la fase degli accertamenti delle responsabilità individuali, resta da fare unanalisi che porti a conclusioni condivise su cosa non funzionò a Genova nel 2001 a livello di sistema e su come fare in modo che ciò non si ripeta più.
Lascia un segno. È lo slogan del primo campo di servizio e di animazione al volontariato promosso dalla Caritas diocesana di Benevento, dall8 al 13 luglio. In un mondo in profondo cambiamento - spiegano alla Caritas - diventa sempre più urgente il bisogno di individuare le strade che è necessario percorrere al fine di promuovere ed testimoniare lamore di Dio per gli uomini. Il nostro servizio si propone di educare lintera comunità a diventare soggetto di carità, che sia pronta a farsi prossimo di chi è nel bisogno. Di qui lidea di offrire concreti segni di speranza, volti a diventare stimolo per interventi di responsabilizzazione dellintera collettività non solo verso le difficoltà e le preoccupazioni, ma anche le opportunità e le prospettive dei poveri. Lobiettivo del campo, che si rivolge ai giovani della diocesi dai 18 anni in su, è far vivere la testimonianza della carità attraverso la conoscenza delle opere segno della diocesi di Benevento. I luoghi di servizio sono il Centro sociale polifunzionale per disabili È più bello insieme, il Centro ascolto Vivere Dentro, la Mensa Caritas C. Minchiatti, la Fattoria sociale Orto di Casa Betania, la Casa Betania, il Gruppo Cana di prossimità ai senza fissa dimora. Le parole chiave del campo sono: formazione, spiritualità, servizio, divertimento, testimonianza.
Da oggi a domenica si svolge, nel Monastero camaldolese di Fonte Avellana, la IV edizione delle Giornate di spiritualità, organizzate dal Meic delle Marche e dal Gruppo di Ancona. In occasione dei cinquant‘anni dall‘inizio del Concilio, il tema scelto per questo appuntamento è A partire dal Concilio: la fede in dialogo con l‘uomo contemporaneo. Le nostre giornate - spiegano i promotori - sono l‘occasione per tentare di rileggere, approfondire e accogliere la lezione conciliare. Come è ormai nella tradizione, seguono un percorso di preghiera (lectio), di approfondimento (biblico e teologico) e di ricerca (la fede nella contemporaneità sulle orme del Concilio). In questo itinerario aiuteranno i partecipanti il priore fra Luca Fallica, il biblista mons. Romano Penna, il teologo don Mario Florio, il priore del monastero don Gianni Giacomelli, don Vinicio Albanesi, il filosofo Giancarlo Galeazzi, la storica Bruna Bocchini Camaiani, il sociologo Massimiliano Colombi. Anche Carlo Cirotto, presidente nazionale del Meic, partecipa alle giornate. Mons. Giovanni Francesco Brugnaro, arcivescovo di Camerino-San Severino e delegato per la commissione del laicato nella Conferenza episcopale marchigiana, sarà presente ai lavori nella giornata di domani e presiederà lEucarestia.