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19:20 - ASSEMBLEA MONEYVAL: COMUNICATO DELLA SALA STAMPA DELLA SANTA SEDE

Nei giorni 2-6 luglio 2012 si svolge, a Strasburgo, la Plenaria di Moneyval (la divisione del Consiglio d’Europa competente per la valutazione dei sistemi antiriciclaggio dei Paesi membri), a cui la Santa Sede partecipa con una Delegazione, guidata da mons. Ettore Balestrero, Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati. In data odierna è stato adottato il Rapporto relativo alla Santa Sede e allo Stato della Città del Vaticano. Come previsto dalle procedure Moneyval, la versione emendata del Rapporto, esito della riunione odierna, sarà inviata alla Santa Sede, perché entro un mese ne controlli l’accuratezza ed eventualmente vi apporti ulteriori commenti. Il Rapporto sarà pubblicato nel sito web di Moneyval.

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19:01 - MORTI NEL MEDITERRANEO: STRIK (APCE) A SENATO ITALIANO, “INDIVIDUARE RESPONSABILITÀ” (2)

“La Nato - denuncia inoltre Strik - sostiene che le comunicazioni con le navi che incrociavano nel Mediterraneo erano disturbate dai filtri in codice; la Marina militare italiana sostiene di non avere ricevuto nessuna segnalazione”. Secondo la parlamentare è invece “evidente che gli italiani ricevettero la prima denuncia da un sacerdote eritreo contattato da uno dei naufraghi mentre il cellulare funzionava ancora”. Di qui l’appello accompagnato da una precisazione: “Noi ci siamo occupati di un caso specifico, il più emblematico, ma sono 1.500 i morti ufficiali scomparsi nel 2011 nel Mediterraneo. L’inchiesta serve a individuare le cause che intralciano i salvataggi e a fare in modo che tragedie simili non debbano più accadere. Sono troppi 20 donne, due bambini e 41 uomini morti di fame, sete, panico, disidratazione e follia”. All’audizione è intervenuto anche Giacomo Santini, presidente della Commissione per l’emigrazione e i rifugiati del Consiglio d’Europa.

19:00 - MORTI NEL MEDITERRANEO: STRIK (APCE) A SENATO ITALIANO, “INDIVIDUARE RESPONSABILITÀ”

“Io mi rivolgo a voi, come ho fatto con il Parlamento e con la Commissione europei, perché vi adoperiate per individuare le responsabilità”. E’ l’appello rivolto questo pomeriggio alla Commissione dei diritti umani del Senato della Repubblica italiana, presieduta da Pietro Marcenaro, da Tineke Strik, parlamentare olandese incaricata dall’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa di fare luce sull’inspiegabile “catalogo di errori” che nel marzo 2011 ha portato alla morte per annegamento nel Mediterraneo di 63 persone in fuga dalla Libia. “È sorprendente che decine di imbarcazioni abbiano ricevuto il segnale di sos e nessuno sia intervenuto - ha detto Strik -. Questa inchiesta non è giudiziaria, né il Consiglio d’Europa è un tribunale: vogliamo solo che tragedie evitabili come questa non accadano più”. Secondo la parlamentare che ha condotto l’indagine, “c’erano decine di natanti militari e commerciali in quell’area che incrociavano in quel tratto di mare. C’erano persino alcuni satelliti che osservavano quel tratto di Mediterraneo. Ma non siamo riusciti a individuare le responsabilità. Certo, pur di imbarcare il maggior numero di persone, gli scafisti si disfecero di acqua e cibo; i pescherecci sospettati di traffico illegale non sono intervenuti temendo di essere scoperti”. (segue)

18:30 - SEQUESTRO PESCHERECCI: VESCOVO DI MAZARA DEL VALLO, “È ARRIVATA LA BUONA NOTIZIA”

Il vescovo della diocesi di Mazara del Vallo, mons. Domenico Mogavero, ha appreso della liberazione dei tre pescherecci mazaresi sequestrati a Bengasi, in Libia, mentre si trova a Tunisi per un incontro di formazione con gli studenti che frequentano il seminario vescovile di Mazara del Vallo. Mons. Mogavero ha rilasciato questa dichiarazione: “Dopo quasi un mese di incertezza e di preoccupazione finalmente oggi è arrivata la buona notizia dell’assoluzione e della liberazione dei tre equipaggi mazaresi sequestrati a Bengasi. Li aspettiamo ora a Mazara del Vallo perché possa essere piena la loro gioia e quella delle loro famiglie. Ringrazio quanti si sono adoperati per il rilascio, dalle autorità diplomatiche al presidente del Cosvap, Giovanni Tumbiolo, che ha assicurato vicinanza ai pescatori. La gioia di questa liberazione non può, però, farci dimenticare che è oramai necessario che si affronti la questione delle acque territoriali. Il mio auspicio è quello che le autorità politiche affrontino immediatamente il contenzioso che a tutt’oggi continua a tenere in ansia i nostri pescatori nelle loro battute di pesca”.

18:16 - RIFORMA ISEE: CISL E FORUM FAMIGLIE, “FORTE PREOCCUPAZIONE” (2)

Tra gli elementi di criticità ravvisati si evidenziano “pochi margini di manovra e flessibilità per i Comuni; scala di equivalenza drammaticamente insufficiente a riconoscere il carico familiare ed a coprire le situazioni di disagio; non è prevista una franchigia per i pensionati; manca un coefficiente per la monogenitorialità; le famiglie di disabili a reddito medio saranno penalizzate dal nuovo calcolo; bene la verifica sui consumi/redditi dell’ultimo biennio, che però potrà funzionare solo in presenza di controlli efficaci ed effettivi; le simulazioni sulle rendite catastali non sono adeguate e questo renderà necessaria una clausola di salvaguardia per modificare l’Isee quando cambieranno le rendite su base nazionale; così come sarà necessaria una maggiore gradualità per definire meglio le diverse situazioni familiari”. Cisl e Forum si sono dati appuntamento all’arrivo del decreto in Parlamento “per concordare linee d’azione comuni”.

18:15 - RIFORMA ISEE: CISL E FORUM FAMIGLIE, “FORTE PREOCCUPAZIONE”

Cisl e Forum condividono “una forte preoccupazione per le molte criticità dell’ipotesi di riforma dell’Isee presentata dal sottosegretario Guerra”. Nell’incontro tra una delegazione delle associazioni familiari ed una del sindacato nella sede di via Po, è emerso che, sia pure senza negare gli elementi positivi presenti, “questa riforma corre il rischio di restringere la platea dei beneficiari dei servizi sociali invece di di assicurarne l’equità dell’erogazione”. La prima richiesta fatta al governo è quindi “di garantire che la spesa sociale non venga ridotta e che sia possibile garantire il livello dei servizi finora forniti”. Ma si chiede anche “di escludere dal calcolo dell’Isee la casa di residenza e i sussidi statali (assegni di accompagnamento, assegni al nucleo familiare, etc.) che renderebbero più gravoso l’accesso alle prestazioni per le famiglie e gli anziani introducendo, se necessario, degli elementi correttivi sulle seconde case e sulle rendite finanziarie”. (segue)

18:08 - “PARTICELLA DI DIO”: AMALDI, “SCOPERTA ATTESA, MA STORICA” (3)

Ad annunciare oggi, al Cern di Ginevra, la scoperta sono stati Fabiola Gianotti, coordinatrice dell’esperimento Atlas, e Joseph Incancela, coordinatore dell’esperimento Cms. L’individuazione del bosone di Peter Higgs - lo scienziato da cui prende il nome, che ne aveva teorizzato l’esistenza già dal 1964 - è stata resa possibile 48 anni dopo grazie al Lhc (Large Hadron Collider), l’acceleratore di particelle più grande del mondo, alla costruzione del quale, oltre che alle ricerche in materia, hanno dato un importante contributo oltre 600 fisici italiani dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn). La massa della particella osservata dagli esperimenti Cms e Atlas è pari a circa 125 volte la massa del protone, una delle particelle che costituiscono il nucleo di un atomo.

18:07 - “PARTICELLA DI DIO”: AMALDI, “SCOPERTA ATTESA, MA STORICA” (2)

Si tratta di una “nuova era” nel campo della fisica? “Una volta confermata, con l’annuncio di oggi, l’esistenza del campo di Higgs - risponde Amaldi - con cui si legittimano tutte le particelle e tutte acquistano massa grazie alla loro interazione con esso, la prossima domanda da porci è se esistano altre ‘super-particelle’ che diano luogo ad una forma di simmetria superiore, all’interno del Modello Standard”. Agli scienziati, dunque, il compito di verificare se i bosoni di Higgs “siano una cosa strana, diversa, una sorta di strana aggiunta allo schema di base”, o se invece non rappresentino a loro volta la premessa di “maggiori simmetrie e integrazioni all’interno del sistema stesso”. Cosa cambia, da oggi in poi, nel rapporto tra scienza e fede? “Non cambia nulla”, assicura Amaldi, che spiega: “Come in tutti gli esperimenti scientifici, si parla di fenomeni del mondo naturale, che non hanno nessuna relazione con i temi che riguardano la fede in un Dio creatore. Oggi, certamente, è stato fatto un importante passo avanti nel campo della fisica, ma il principio sempre assolutamente valido in maniera generale è quello per cui i problemi della scienza non hanno nulla a che vedere con i problemi della fede, poiché le domande dell’una e quelle dell’altra non sono omogenee, e dunque neanche le risposte possono essere tali”. (segue)

18:06 - “PARTICELLA DI DIO”: AMALDI, “SCOPERTA ATTESA, MA STORICA”

“Scoperta attesa, ma storica”. Lo afferma Ugo Amaldi, docente di fisica medica all’Università Milano Bicocca, membro dell’Accademia nazionale delle scienze, presidente della Fondazione Tera e a lungo dirigente del Cern, commentando la scoperta della “particella di Dio”, ossia il bosone di Higgs, annunciata oggi al Cern di Ginevra. “È una scoperta di grande importanza per la fisica fondamentale - spiga l’esperto al Sir - in quanto la rivelazione della creazione di qualche decina di particelle di Higgs dimostra che lo spazio, anche vuoto, è abitato da un’entità molto sottile che chiamiamo un campo. La particella di Higgs è per noi fisici la manifestazione dell’esistenza di un corpo che riempie tutto lo spazio fin dai tempi del Big Bang, ed è questo campo che dà la massa a tutte le particelle”. Il bosone di Higgs, spiega Amaldi, “è la base del Modello Standard, che noi conosciamo da 50 anni e al quale però mancava fino ad oggi un tassello”. Il Modello Standard, che costituisce la teoria di riferimento della fisica contemporanea, “da oggi è diventato completamente sostenuto dai dati sperimentali”, e per Amaldi può sostanziare “sia future teorie del mondo suborganico, sia gli studi dei primissimi istanti di vita dell’universo”. (segue)

17:29 - KENYA: MONS. ALESSANDRO (GARISSA), DAI LEADER RELIGIOSI “UNANIME CONDANNA”

“La situazione mi pare calma, anche se non si può negare che alcuni siano rimasti scioccati per l’accaduto”. A parlare, in un’intervista al Sir, è mons. Joseph Alessandro, vescovo ausiliare eletto di Garissa, in Kenya, dove domenica scorsa due attentati nella cattedrale e in una chiesa protestante hanno fatto 17 morti e 50 feriti. “Lunedì - informa il vescovo eletto (clicca qui) - sono giunti a Garissa il primo ministro e il vicepresidente del Kenya: hanno visitato ambedue le chiese, incontrato la gente e pure diversi sacerdoti. Martedì, poi, il governo ha convocato i leader religiosi musulmani, cristiani delle diverse denominazioni protestanti e cattolici; da loro è giunta un’unanime condanna dell’attentato”. Mons. Alessandro conferma come non si tratti di “una questione religiosa. Sebbene l’attentato non sia stato rivendicato, è attribuibile al gruppo somalo di Al-Shabaab, come rappresaglia per le operazioni dell’esercito keniota in Somalia. Ci sono stati altri attentati, negli ultimi mesi, dei quali nessuno si è assunto la responsabilità, ma che sembrano avere la medesima matrice; queste chiese, probabilmente, sono state un bersaglio perché facili da colpire”.

17:10 - LAVORO: OCCUPAZIONE REGIONALE, OK TIROLO E SALISBURGO, MALE ANDALUCIA E CANARIE

(Sir Europa - Bruxelles) - Le rilevazioni sui tassi di disoccupazione in Europa continuano a registrare aumenti (la zona euro tocca l’11,1%). Eurostat presenta ora i dati scomposti territorialmente, con forti differenze tra un’area e l’altra. “Nel 2011 i tassi di disoccupazione regionali - rileva l’istituto statistico Ue - hanno presentato forti disparità tra le 271 regioni dell’Ue27. I tassi più bassi riguardano le regioni del Tirolo e di Salisburgo (2,5% ciascuna) in Austria, lo Zeeland (2,7%) nei Paesi Bassi e le aree tedesche di Oberbayern (2,8%), Niederbayern (2,9%) e Freiburg (3,0%)”. Al contrario le situazioni più preoccupanti si verificano nelle regioni spagnole dell’Andalucia (30,4%) e delle Canarie (29,7%) e nei dipartimenti d’oltremare della Francia. Con un tasso di disoccupazione modesto, inferiore al 5%, si contano 44 aree, distribuite per lo più in Germania, Paesi Bassi, Austria, ma presenti anche in Belgio, Italia, Repubblica ceca, Francia, Regno Unito. Sono invece 17 le regioni con un tasso di senza impiego attorno o oltre al 20%. Per quanto riguarda i giovani under 25, le aree con i tassi più modesti di disoccupazione si collocano quasi tutte in Germania, oltre che Austria e Paesi Bassi; il livello record negativo è invece a Ceuta (Spagna), con il 65,8% di giovani senza lavoro, seguita dai possedimenti di oltremare francesi, e da una decina di altre regioni spagnole e greche con tassi al di sopra del 50%.

17:00 - SCUOLA E INTERNET: CENSIS, “EFFETTI POSITIVI” PER IL 72% DEI GIOVANI CALABRESI (2)

Secondo la ricerca, per il 60% degli studenti delle superiori l’utilizzo praticamente quotidiano del computer è finalizzato alle relazioni e all’accesso ai social network. Il 56% è convinto che così si faciliti la frequentazione degli amici al di fuori della scuola. Il 44% naviga quasi tutti i giorni alla ricerca di informazioni. Le quattro applicazioni più importanti per i ragazzi sono: i motori di ricerca, i social network, la visione di video, la possibilità di scaricare musica. “Convergenza di opinioni” tra genitori e figli sugli effetti dell’utilizzo delle tecnologie digitali (70% e, come si è già detto, 72%), e sullo sviluppo di curiosità e spirito di iniziativa dei ragazzi (62% dei genitori e 65% degli studenti). Sull’impiego del computer in aula, l’84% degli studenti afferma che “non viene mai usato per studiare le materie umanistiche”; percentuale che si riduce al 79% in caso di materie scientifiche e al 66% in caso di materie tecniche. Dalle opinioni raccolte tra i docenti, si legge ancora nell’indagine, emerge “una certa resistenza culturale motivata dalla convinzione che l’approccio tradizionale al trasferimento del sapere sia quello più efficace e più giusto”. Gli insegnanti sono consapevoli che “le nuove tecnologie sono imprescindibili per cercare un dialogo con i ragazzi e per svolgere al meglio la propria funzione”, ma “diffidano di un apprendimento partecipativo che metta in discussione il loro ruolo”. Info: www.censis.it.

16:59 - SCUOLA E INTERNET: CENSIS, “EFFETTI POSITIVI” PER IL 72% DEI GIOVANI CALABRESI

Il 72% degli studenti calabresi (11- 19 anni di età) ritiene che l’uso del pc e del web abbia effetti positivi sull’apprendimento. Ma il 40% considera negativi gli effetti sulla voglia di studiare e il 33,5% sulla concentrazione. Il 76% guarda video su YouTube, il 73% usa Facebook. È quanto emerge da una ricerca del Censis sui nativi digitali e l’impatto delle nuove tecnologie sui sistemi di apprendimento, promossa dalla Regione Calabria (Assessorato alla cultura) e presentata oggi a Roma (Camera dei deputati). L’indagine ha coinvolto 2.300 studenti delle scuole medie e superiori calabresi e 1.800 genitori. Si tratta, spiega il Censis, “di un’indagine campione che approssima bene la situazione generale dei giovani in tutta Italia, accomunati da un uso intenso delle nuove tecnologie digitali”. Per i giovani “è importante saper usare le tecnologie digitali e disporre delle applicazioni più innovative, che possono essere utilizzate sia per svago che per motivi di studio”. La percentuale di utilizzatori di Facebook (73%) sale al 79% fra gli studenti delle scuole superiori e si ferma al 65% fra gli alunni delle medie inferiori. All’interno della media del 76% di utilizzatori di YouTube, l’80% è costituito da studenti delle superiori; il 70% da ragazzi di scuola media inferiore. (segue)

16:51 - VESCOVI UMBRI IN ROMANIA: INCONTRO CON MONS. ROBU, PATRIARCA DANIEL E PRESIDENTE BASESCU

Diversi incontri stanno caratterizzando i primi due giorni del viaggio ecumenico in Romania dei vescovi umbri. Sin da ieri pomeriggio, al loro arrivo, sono stati accolti dall’arcivescovo cattolico della capitale Bucarest, mons. Ioan Robu, che ha celebrato con i confratelli nell’episcopato italiani Paglia, Boccardo, Chiaretti, Bassetti, Sorrentino, Cancian, Ceccobelli e Tuzia, una messa nella cattedrale di Bucarest. Successivamente la delegazione è stata ricevuta dal Presidente della Repubblica, Traian Basescu, con il quale i vescovi hanno discusso di Unione europea, crisi economica e del ruolo delle Chiese cattolica e ortodossa nella difficile situazione internazionale. Mons. Paglia, da poco nominato presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, ha ricordato la presenza in Umbria di circa 25 mila romeni e i buoni rapporti che intercorrono con loro. Ha anche parlato della concessione di due chiese per permettere ai fedeli ortodossi di praticare la loro fede in spirito ecumenico. Nella giornata odierna i vescovi umbri hanno visitato due monasteri (Stravropoleos e Antim) e successivamente hanno incontrato il Patriarca della Chiesa Ortodossa di Romania, Sua Beatitudine Daniel Ciobotea.

15:24 - PARLAMENTO UE: EURODEPUTATI, NO ALLA DOPPIA SEDE STRASBURGO-BRUXELLES

(Sir Europa - Strasburgo) - Una sede unica per il Parlamento europeo: è quanto chiede la maggioranza degli eurodeputati con un emendamento su una relazione più ampia dedicata al bilancio 2013, emendamento approvato con 432 sì, 218 contrari e 29 astensioni. “Nel contesto delle politiche di austerità in corso”, il Parlamento “deve dimostrare responsabilità e prendere misure concrete immediate per stabilire una sede unica”. Il tema è ricorrente e più volte sono emerse voci per la soppressione della sede ufficiale di Strasburgo, utilizzata per una settimana al mese, rispetto a quella “di lavoro” di Bruxelles. La doppia sede, che ha ragioni storiche e simboliche, nonché è determinata dai Trattati, costerebbe circa 200 milioni di euro l’anno, costringendo deputati, assistenti, funzionari, giornalisti a una “migrazione” mensile dalla capitale belga alla città alsaziana. Contro l’ipotesi di abolizione della sede di Strasburgo si schierano i francesi e quanti ritengono sia rilevante il valore storico di tale sede. Sempre oggi l’Assemblea ha votato contro il Trattato anti contraffazione (Acta, Anti-Counterfeiting Trade Agreement), inteso a rafforzare l’applicazione dei diritti di proprietà intellettuale. Due terzi dei deputati ritiene che il trattato internazionale non sia chiaro circa la difesa delle libertà civili e la libera espressione su internet. “Dovremo trovare vie nuove per proteggere la proprietà intellettuale”, ha affermato il relatore, David Martin.

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15:00 - VOCAZIONI: P. FARRELL (AGOSTINIANI), I SOCIAL MEDIA PER “GUARDARE, ACCOGLIERE E APRIRE”

“La comunità è il nostro cuore, la vita comunitaria è necessaria per noi, per il nostro ministero. La comunità è il luogo dove noi prendiamo energia, dove preghiamo insieme, dove possiamo condividere la nostra vita e da questa esperienza possiamo partire per essere veri servitori di Dio. Per questa ragione la comunità è al centro”. Lo ha detto oggi padre Joseph Farrell Osa, della provincia agostiniana di San Tommaso di Villanova (Usa), intervenendo al Workshop per promotori vocazionali Agostiniani in corso a Roma all‘Istituto Patristico Augustinianum. L’incontro, che si concluderà il 6 luglio, è un’occasione per “confrontarsi sul tema vocazionale, condividere gioie, insuccessi, vittorie e speranze in questo delicato ambito pastorale”. Nel corso del workshop ci si è soffermati sulla vocazione che passa anche attraverso i social media, “nuove piazze dove poter dialogare”. “Oggi possiamo cominciare il dialogo vocazionale anche con un incontro virtuale - ha spiegato padre Farrell - ma non possiamo fermarci lì, dobbiamo avere un incontro reale perché in questo incontro è in gioco la nostra vita. Non è una vita virtuale la nostra, ma reale. I giovani usano i social media per comunicare e condividere ma manca qualcosa...” Per questo dobbiamo usare questi mezzi, ha concluso, per “guardare, accogliere e aprire”. Info: www.augustinians.net

 


14:37 - TERRA SANTA: BETLEMME-UNESCO, PATRIARCATO LATINO “RISPETTARE STATUS QUO” (2)

Betlemme, con i suoi due milioni di visitatori nel 2011, è il primo sito turistico dei Territori palestinesi. L’inserimento nel patrimonio mondiale, inoltre, manifesta “l’intenzione di proteggere questi Luoghi Santi dalle intemperie atmosferiche e da altri rischi”. Tuttavia il Patriarcato auspica che “sia l’Unesco che l’Autorità palestinese rispettino il regolamento interno, lo Status quo”, che regola i rapporti tra le diverse comunità cristiane e i loro diritti e doveri in relazione al funzionamento e alla manutenzione della Basilica della Natività, e “non intervengano se non in casi eccezionali”.

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14:36 - TERRA SANTA: BETLEMME-UNESCO, PATRIARCATO LATINO “RISPETTARE STATUS QUO”

Il Patriarcato latino di Gerusalemme “saluta con favore” la decisione di venerdì 29 giugno con la quale la chiesa della Natività di Betlemme, in Cisgiordania, è stata inserita nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Nella sua nota il Patriarcato sottolinea che Betlemme, “prima di essere riconosciuta come primo sito in territorio palestinese inserito nella lista dell’Unesco, apparteneva già al Patrimonio Mondiale dell’Umanità, se si considera che due miliardi di cristiani venerano il luogo e che un miliardo di musulmani riconosce Gesù come un profeta”. Per il Patriarcato, la dichiarazione dell’Unesco è “molto positiva” e segno di “una vittoria diplomatica”. Nella decisione si può riconoscere, afferma il Patriarcato, “l’interessamento dei Palestinesi ai Luoghi Santi cristiani, e il loro desiderio di incoraggiare i pellegrinaggi e il turismo religioso”. (segue)

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14:08 - COMUNICAZIONE: COPERCOM, DA OGGI È ONLINE IL NUOVO SITO

“Da oggi il Copercom ha una nuova immagine. Il sito è stato profondamente rivisitato sul piano grafico e reso più flessibile e dinamico, proprio per venire incontro a un mondo della comunicazione sempre più veloce e moderno. Ma soprattutto abbiamo voluto assecondare lo sforzo che il Coordinamento sta mettendo in campo per diventare un interlocutore pubblico sui temi della comunicazione, con un mix quotidiano di notizie e approfondimenti”. Con queste parole Domenico Delle Foglie, presidente del Copercom (Coordinamento delle associazioni per la comunicazione), presenta il nuovo sito www.copercom.it da oggi online. La veste grafica e le singole sezioni, si legge in una nota del Coordinamento, sono state concepite “per dare maggiore risalto ai contenuti e alle finalità del Copercom, per coordinare e valorizzare al meglio la comunicazione e l’impegno sul territorio delle 29 realtà associative del mondo cattolico che vi fanno capo”. Per Delle Foglie, il sito vuole essere anche “una nuova Agorà, nella quale presidenti, delegati, professionisti della comunicazione, animatori della cultura e della comunicazione, e semplici lettori/visitatori, possano far ascoltare la propria voce sui temi qualificanti l’azione del Coordinamento”.

13:53 - CRISI NEL SAHEL: CARITAS, SU YOUTUBE UN VIDEO SULL’EMERGENZA GIRATO IN NIGER

Un video in inglese, francese e spagnolo sulla crisi alimentare in Africa occidentale, nella regione del Sahel, dove oltre 18 milioni di persone rischiano di rimanere senza cibo. E’ stato diffuso oggi su You tube (la versione inglese è su: www.youtube.com/watch?v=LB2g-pASdCc&feature=g-all-u) da Caritas internationalis, che ha girato le riprese in Niger, uno dei Paesi più colpiti insieme a Mali, Mauritania, Ciad, Burkina Faso e Senegal. Il video è stato girato il mese scorso, durante una visita di un team di Caritas internationalis in Niger per verificare gli effetti della crisi alimentare e le attività di emergenza svolte dalle Caritas nazionali dall’inizio dell’anno ad oggi. “La scarsità di cibo e la fame sono una realtà in molte parti del Paese - rileva Caritas internationalis -, ma è importante l‘impatto delle iniziative Caritas, che consentono alle popolazioni più colpite di far fronte a questa crisi”.


13:31 - SOLIDARIETÀ: EMMAUS, TRE CAMPI ESTIVI PER GIOVANI VOLONTARI

Tre campi di lavoro estivi per giovani volontari da tutto il mondo. E’ l’iniziativa proposta da Emmaus Italia, per vivere insieme esperienze all‘insegna dell‘incontro con l‘altro, nella condivisione degli ideali e dei valori della Comunità fondata dall‘Abbé Pierre. I volontari saranno coinvolti nell’attività principale di Emmaus, cioè la raccolta, la selezione e la vendita di materiale usato. I campi si svolgeranno a Boves (CN) dal 22 luglio al 5 agosto; ad Erba (CO) dal 29 luglio al 12 agosto; a Fiesso Umbertiano (R0) dal 19 agosto al 2 settembre. Gli incontri intendono “coinvolgere i giovani in momenti di riflessione su temi quali la difesa dei beni comuni, gli stili di vita e la decrescita, Emmaus e l’Abbè Pierre”. I campi sono rivolti a singoli volontari studenti o lavoratori, italiani e stranieri che abbiano compiuto 18 anni di età, a gruppi scout, parrocchiali, di studenti o altro. Non c’è nessuna spesa di iscrizione ma sono richiesti “impegno concreto nelle attività, rispetto delle regole e buona predisposizione alla vita in comune”. Sono a carico di Emmaus il vitto e l’alloggio e la copertura assicurativa contro gli infortuni. Sono necessari: sacco a pelo o lenzuola, asciugamani, abbigliamento e guanti da lavoro, assicurazione contro le malattie. Inoltre la comunità Emmaus di Villafranca (VR) è disponibile ad accogliere singoli e gruppi durante l’estate. Info: www.emmauscuneo.it/giovani

 


12:52 - PIER GIORGIO FRASSATI: AZIONE CATTOLICA, “IL SANTO GIOVANE E DEI GIOVANI”

Oggi 4 luglio, l’Azione cattolica italiana, insieme a tutta la Chiesa, festeggia il beato Pier Giorgio Frassati. Il “santo giovane e dei giovani” che “seppe mostrare al mondo - come ha ricordato Benedetto XVI nel suo messaggio per la XXVII GMG”, si legge in una nota diffusa dall’associazione, il “mistero della gioia cristiana”, non “in senso astratto ma riflettendo sulle strade della vita quotidiana, per trovarla e per esserne messaggeri”. Ripercorrendo l’impegno di Frassati nella “Gioventù cattolica”, ramo maschile dell’Azione cattolica dell’epoca, universitario fucino, militante del neonato Partito popolare di don Sturzo, fondatore della rivista “Pensiero popolare”, “sempre generoso nel suo servizio appassionato agli ultimi”, l’Ac esorta a “lasciarsi coinvolgere”, a “ripudiare l’indifferenza e l’isolamento, tanto più forte per questi nostri tempi che vedono soprattutto le giovani generazioni minacciate dall’insicurezza, dall’opacità del disinteresse per il bene comune, dall’apatia”. Frassati dice ai cuori dei giovani di “non avere paura a vivere desideri alti, a cercare il Signore con tutte le nostre forze, ad incarnare un impegno incessante”. Infine, richiamando l’amore del Beato per la montagna, l’Azione cattolica ricorda l’esperienza dei “Sentieri Frassati”, una rete di cammini sostenuta dall’associazione e presente in tutte le regioni d’Italia.

12:38 - GIOVANI: UISP, DA OGGI A CASTELFRANCO EMILIA I “MONDIALI ANTIRAZZISTI”

Si apre oggi a Castelfranco Emilia, località Bosco Albergati (Modena), la XVI° edizione dei “Mondiali antirazzisti”, organizzata dall‘Uisp (Unione italiana sport per tutti) fino all’8 luglio. L’iniziativa internazionale vede la partecipazione di circa 200 squadre di calcio in rappresentanza di 50 nazionalità diverse. Una festa di sport, musica, cultura con 4.000 giovani provenienti dall’Europa e dal mondo, nel segno del dialogo e del rispetto. L’edizione 2012, spiega Carlo Balestri, responsabile organizzativo dell’evento, “non poteva non tener conto del terremoto e del fatto che la manifestazione si svolge a Castelfranco Emilia, che rientra nelle zone colpite”. Duplice l’obiettivo: “Ribadire l’impegno nella lotta alle discriminazioni e sensibilizzare i partecipanti sulla situazione locale. Lo slogan sarà quindi: I mondiali abbracciano l’Emilia”. “Lo sport - aggiunge Balestri -, e il calcio in particolare, è un veicolo importante per diffondere i valori della lotta contro ogni forma di discriminazione”. Per questo tra i partner vi sono anche la rete Fare (Football Against Racism in Europe) e la Figc. Calcio, basket, cricket, rugby, pallavolo e softball gli sport al centro dell’evento, che riunisce però anche proposte gratuite di musica tutte le sere, dibattiti e proiezioni di documentari. Info: www.uisp.it.

12:29 - ABRUZZO: SIR REGIONE, AIUTI PER FAMIGLIE NUMEROSE IN DIFFICOLTÀ

“Spero possa essere un segno di attenzione alle famiglie. Dico un segno perché non credo sia un intervento risolutivo, non solo per la cifra abbastanza contenuta che si darà ai nuclei familiari, ma soprattutto perché ci vogliono interventi strutturati e preventivi che valorizzino le famiglie”. È il commento fornito a Sir Regione (clicca qui) da don Cristiano Marcucci, direttore della pastorale familiare della diocesi di Pescara, a proposito dell’avviso “Interventi a favore delle famiglie numerose in difficoltà economica”, grazie al quale 3.629 famiglie abruzzesi riceveranno una parte del milione e centomila euro di fondi destinati dall’assessorato regionale alle Politiche sociali. Tale intervento ha permesso alla Regione di dare un aiuto alle famiglie che risiedono in 224 Comuni, grazie anche alla decisione d’includere nella partecipazione dell’avviso nuclei con tre figli. “L’attuale situazione delle famiglie e in particolar modo di quelle numerose è a dir poco disastrosa; sicuramente è positiva un’azione mirata a favorire le famiglie, come quella promossa dalla nostra Regione”, sostiene Fernanda De Blasio, responsabile regionale, con il marito Giancarlo, dell’Associazione nazionale famiglie numerose.

12:16 - BENEDETTO XVI: LETTERA AL CARD. BERTONE, “PROFONDA RICONOSCENZA”

Il Papa ha scritto una lettera al cardinale segretario di Stato, Tarcisio Bertone, per rinnovargli la sua fiducia. Il testo della lettera, datata 2 luglio, è stato diffuso oggi dalla sala stampa vaticana. “Alla vigilia della partenza per il soggiorno estivo a Castel Gandolfo - scrive il Pontefice - desidero esprimerle profonda riconoscenza per la sua discreta vicinanza e per il suo illuminato consiglio, che ho trovato di particolare aiuto in questi ultimi mesi”. “Avendo notato con rammarico le ingiuste critiche levatesi verso la sua persona - aggiunge Benedetto XVI - intendo rinnovarle l’attestazione della mia personale fiducia”, già manifestata “con la lettera del 15 gennaio 2010, il cui contenuto rimane per me immutato”. Il Papa conclude affidando il cardinale Bertone “alla materna intercessione della Beata Vergine Maria, Aiuto dei Cristiani, e dei Santi Apostoli Pietro e Paolo” e gli invia “insieme con il fraterno saluto, la Benedizione Apostolica, in pegno di ogni desiderato bene”.

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12:02 - PELLEGRINAGGI: SUBIACO, UNA GUIDA PER CAMMINARE SUI PASSI DI BENEDETTO DA NORCIA

“Il cammino di san Benedetto”: è il titolo della guida (ed. Terre di Mezzo), scritta da Simone Frignani, che verrà presentata sabato 7 luglio (ore 17.30), presso l’abbazia benedettina di Santa Scolastica. 310 chilometri da Norcia, alle propaggini dei Monti Sibillini, a Subiaco, nell‘alta valle dell‘Aniene, fino a Cassino, nella valle del Liri, attraversando i luoghi più significativi della vita di san Benedetto da Norcia, padre del monachesimo occidentale e patrono principale d’Europa, la guida si articola in sedici tappe a piedi che corrispondono ad altrettanti giorni di cammino, attraverso sentieri, carrarecce e strade a basso traffico. Il percorso è proposto anche per gli amanti della bici. Il percorso è alla portata di tutti, con la lunghezza media delle tappe di 19 km, e prevede soste in sistemazioni religiose, bed e breakfast ed agriturismi. Tra le località descritte nella guida ci sono, oltre ai più importanti monasteri benedettini d‘Italia, Subiaco e Montecassino su tutti, anche luoghi che hanno ospitato santi come santa Rita da Cascia , san Francesco d‘Assisi o san Tommaso d‘Aquino ; ma anche meno noti, come san Giuseppe da Leonessa, o sant‘Agostina Pietrantoni, patrona degli infermieri.

11:46 - OLIMPIADI: VESCOVI INGLESI, DUE INIZIATIVE SU SPORT E DISABILITÀ

Due iniziative dedicate alla disabilità per dimostrare, con le parole di Giovanni Paolo II, che “il corpo ha la capacità di mantenere il vero sussurro e i segreti di Dio”. Alla vigilia dei Giochi olimpici e paralimpici, che inizieranno a Londra il 27 luglio, la Chiesa cattolica d’Inghilterra e Galles sta tenendo in questi giorni un convegno internazionale (2 luglio) e una giornata (8 luglio) approfittando di questa occasione sportiva unica “per promuovere una nuova idea di persona che consideri il corpo nelle sue potenzialità più profonde, oltre il limite dell’handicap”. A parlarne a Sir Europa è Cristina Gangemi (clicca qui), consulente della Conferenza episcopale per i temi legati alla disabilità. “Le Paralimpiadi - spiega - mettono in scena la teologia del corpo di Giovanni Paolo II che era un grande sportivo. Era sempre in forma, grazie a una ferma disciplina, e consentiva al suo spirito di guidarlo nello sport. Ha anche dimostrato, sperimentando in prima persona la disabilità fisica, che esiste una continuità tra salute e malattia e il corpo va rispettato e onorato sempre. Con la ‘Gaudium et Spes’ ha letto i segni del tempo perché ha avviato una teologia della disabilità”.

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11:37 - AMBIENTE: COMITATO REGIONI UE, “SVILUPPO SOSTENIBILE, IL RUOLO DELLE CITTÀ”

(Sir Europa - Bruxelles) - “Dobbiamo constatare che la conferenza Rio+20 non è stata all’altezza delle aspettative e non è riuscita a definire la tabella di marcia necessaria per assicurare la protezione del nostro prezioso pianeta”. La delegazione del Comitato delle Regioni (organismo consultivo dell’Ue che rappresenta i poteri regionali e locali) interviene sugli esiti della conferenza Onu svoltasi a Rio de Janeiro alla vigilia del dibattito che si svolgerà domani a Strasburgo, nella sede dell’Europarlamento, sullo stesso argomento. Il CdR esprime apprezzamento per la capacità negoziale dell’Ue, ma parla anche di “occasione persa”, rilanciando, per la tutela dell’ambiente, il ruolo delle regioni e delle città. “Se i leader mondiali si sono lasciati sfuggire quest’occasione per elaborare una visione comune per la Terra, Rio+20 si è trasformata in una opportunità per le città e le regioni di tutto il mondo”. La conferenza ha permesso, secondo il CdR, “di mettere in luce in che modo le città e le regioni appartengano a pieno titolo al nostro domani”. Lo stesso CdR a Rio ha siglato un accordo con il programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (Unep) “teso a promuovere la sostenibilità di città e regioni in Europa e in altri continenti”. Per proseguire l’impegno, il CdR propone alle altre istituzioni Ue un piano d’azione sul versante dello sviluppo sostenibile.

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11:25 - IMPRESE ETNICHE: IN AUMENTO NONOSTANTE CRISI. CARITAS, “RIVITALIZZANO CITTÀ” (2)

Gli immigrati, “moltiplicando le offerte di servizi in alcuni quartieri - precisa Marsico - li hanno, di fatto, resi vivibili. Questo segnala una capacità di fare impresa, di costruire legami e creare sviluppo economico. Una caratteristica legata alla storia delle migrazioni, proprio come hanno fatto gli italiani all’estero”. Certo, all’interno dell’imprenditoria etnica “non mancano alcune aree grigie, con quartieri che rischiano di essere colonizzati, come avviene a Milano, Prato e Roma”. Per questo motivo Marsico sottolinea l’importanza della “governance da parte degli enti locali, recuperando le relazioni con i soggetti di categoria e avviando una strategia complessiva”: “Il paradosso - fa notare - è che i pochi interventi degli enti locali sono andati invece a colpire proprio i settori più produttivi, come il caso delle frutterie etniche a Roma”. Caritas italiana, attraverso le sue realtà diocesane, sostiene l’imprenditorialità etnica con iniziative di microcredito e attività formative, in collegamento con associazioni di categoria e fondazioni. “L’immigrazione è una risorsa anche in tempo di crisi - aggiunge Giuseppe Bea, dell’ufficio politiche per l’integrazione della Cna -, perché consente il processo di sostituzione nei lavori più usuranti e faticosi e, attraverso una attività d’impresa, facilita e accelera il processo di integrazione sociale, culturale ed economica”.

11:24 - IMPRESE ETNICHE: IN AUMENTO NONOSTANTE CRISI. CARITAS, “RIVITALIZZANO CITTÀ”

La crisi economica non blocca il dinamismo imprenditoriale degli immigrati: nel 2010 il numero delle imprese gestite da immigrati è aumentato di 20.000 unità (al netto di quelle che hanno cessato la propria attività), arrivando complessivamente a 228.540 (fonte: Dossier Caritas/Migrantes 2011). Gli immigrati, attraverso le imprese “etniche” e “ibride” (gestite da persone di diverse nazionalità, con vendita di prodotti generalisti), “valorizzano il tessuto economico e sociale rivitalizzando alcuni quartieri abbandonati e degradati delle città. Ma servono politiche lungimiranti da parte degli enti locali, per accompagnare questo processo e ridurre i rischi di ‘colonizzazioni’”. Lo dice al Sir Francesco Marsico, vicedirettore di Caritas italiana, che interviene oggi a Roma al convegno “L’impresa etnica nel periodo della crisi”, organizzato dalla Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa), in collaborazione con Emn e rete Imprese Italia. L’aumento delle imprese etniche costituisce “un paradosso in tempo di crisi - osserva Marsico - e dimostra una maggiore capacità di sacrificio e rischio da parte degli immigrati, che occupano settori di mercato abbandonati dagli italiani, nonostante margini di profitto limitati. Ora che l’enfasi securitaria è venuta meno ci può essere una alleanza tra l’immigrazione e il mondo anziano delle nostre città”. (segue)

11:11 - GIOVANI: FOCOLARI, LOPPIANOLAB SU LAVORO E INNOVAZIONE

“Italia Europa. Un unico cantiere tra giovani, lavoro e innovazione”: è il tema della terza edizione di LoppianoLab, laboratorio civile e culturale per l’Italia, che si svolgerà al centro internazionale del movimento dei Focolari a Loppiano (Fi) dal 20 al 23 settembre 2012. Un tema attuale anche alla luce dell’emergenza giovani in Italia, con il tasso di disoccupazione degli under 25 che ha raggiunto a maggio un record storico. Le parole chiave di questa edizione sono: partecipazione-impegno civico e lavoro-innovazione. “E’ tempo di partire per una nuova Italia, in cui possiamo guadagnarci da vivere e costruirci un futuro - spiegano i giovani di LoppianoLab - ma per far questo occorre riannodare le reti che si sono sciolte nelle nostre università, nelle città, tra le generazioni. Vogliamo puntare su reciprocità e condivisione tra culture, conoscenze ed esperienze per costruire il nostro Paese”. I temi verranno affrontati dentro laboratori dedicati a lavoro, informazione, cultura, emergenza educativa, politica e legalità, nel seminario “Giovani e lavoro: work in progress. E se regalassimo al lavoro la fraternità?”, promosso dalle Scuole di formazione politica del Movimento politico per l’unità.

10:54 - UE: CHRISTOFIAS (CIPRO), “EUROPA EFFICIENTE, SOLIDALE, VICINA AI CITTADINI” (2)

Sullo sfondo del discorso del presidente cipriota dinanzi all’Europarlamento anche i problematici rapporti con la Turchia (candidata all’adesione) e la divisione in due dell’isola, per metà facente parte dell’Unione e per l’altra metà, occupata dai turchi, al di fuori della “casa comune”. Diversi interventi di deputati hanno sottolineato questa “innaturale divisione”, con “l’ultimo muro europeo che resiste a dividere la capitale” Nicosia. Tra i compiti più rilevanti che attendono la presidenza figurano i negoziati per il quadro finanziario pluriennale 2014-2020: Cipro potrebbe porre in particolare l’accento sui consistenti fondi indirizzati all’agricoltura e sostenere un rafforzamento dell’attività di pesca. Stabilità dei budget nazionali e crescita economica sono all’ordine del giorno, assieme a un deciso richiamo alla strategia Europa 2020 per un’economia innovante e capace di creare nuovi posti di lavoro, orientata - non da ultimo, come sottolineato dall’oratore - all’inclusione sociale. “La presidenza si impegna a proseguire il lavoro avviato per lottare contro la povertà infantile e per promuovere il benessere dei fanciulli”. Nel suo discorso in emiciclo Demetris Christofias ha inoltre sottolineato l’urgenza di intervenire sul regime di asilo e per la protezione internazionale per i rifugiati.

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10:41 - UE: CHRISTOFIAS (CIPRO), “EUROPA EFFICIENTE, SOLIDALE, VICINA AI CITTADINI”

(Sir Europa - Strasburgo) - Una Europa “più efficiente e sostenibile”, dotata di un’economia competitiva “basata sulla crescita”; una Unione “più vicina ai cittadini”, che valorizza la solidarietà e la coesione sociale; una comunità di valori che si rapporta sulla scena internazionale con gli altri attori mondiali e che punta a rafforzare le relazioni con i Paesi vicini, a partire dal Mediterraneo e dal Medio oriente. Demetris Christofias, presidente di Cipro, ha presentato all’Europarlamento il programma semestrale della presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea, che l’isola mediterranea detiene nella seconda parte dell’anno. Il discorso di Christofias è stato per lo più dedicato, come si poteva prevedere, ai temi economici, ma non sono mancati approfondimenti sui nodi politici che l’Ue ha di fronte: “Agiremo - ha affermato - per costruire un’Europa migliore, più vicina ai cittadini, fondata sulla coesione sociale” e il lavoro (lotta alla disoccupazione), “sulla solidarietà e la sicurezza”. “La ricchezza prodotta dev’essere ripartita in modo più equo”, ha ribadito il presidente di turno. (segue)

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10:30 - SLOVACCHIA: IL PAPA SALUTA LA NAZIONE IN OCCASIONE DELLA FESTA DEI SANTI CIRILLO E METODIO

(Sir Europa - Bratislava) - Benedetto XVI ha inviato ieri un telegramma al presidente della Repubblica Slovacca, Ivan Gasparovic, esprimendo i suoi migliori auspici in occasione della festa dei santi Cirillo e Metodio che si celebrerà il 5 luglio. “Auguro a tutti voi che i veri valori spirituali possano diventare per ciascuno motivo di rinnovato impegno al servizio del bene comune, per promuovere dinamismo e armonia nella vita sociale e familiare del vostro Paese”, ha scritto il Santo Padre, invocando “le abbondanti benedizioni di Dio” sull’intera nazione slovacca. Le celebrazioni nazionali in occasione della festa si svolgeranno a Nitra alla presenza dei più alti dignitari della Chiesa e dello Stato. L’evento segnerà l’apertura dell’anno giubilare dei santi Cirillo e Metodio, gli apostoli che 1150 anni fa portarono la fede cristiana ai popoli slovacchi.

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10:00 - DISABILITÀ: OPERA DON CALABRIA E COM. DI CAPODARCO, FORUM SU FORMAZIONE E LAVORO

L‘Opera don Calabria e la Comunità Capodarco di Roma, con la Provincia di Roma, organizzano oggi nella capitale il forum “Formazione e lavoro per le persone con disabilità. Il valore dell’inclusione lavorativa”. Il forum si propone di promuovere diversi obiettivi. Innanzitutto, spiegano i responsabili, “la creazione di progetti di inclusione socio lavorativa, richiamando la convergenza di tutte le agenzie coinvolte attraverso la costituzione in Provincia di un tavolo permanente: enti locali, centri per l’impiego, cooperazione sociale, asl, rappresentanze delle persone con disabilità, organismi dei datori di lavoro”. Poi l’istituzione in ogni municipio del Servizio per l’inclusione lavorativa dei disabili in rete con Provincia, dipartimenti comunali e organismi del terzo settore; il potenziamento dell’offerta formativa per le persone con disabilità o con disagio mentale; lo studio di percorsi di orientamento che definiscano le competenze di ogni persona, diversificando le forme di inclusione; il sorgere di patto di solidarietà tra le Istituzioni e le Aziende profit; la creazione di un elenco speciale di cooperative sociali di tipo B; la promozione di imprese sociali integrate; l’attuazione dell’albo regionale di soggetti competenti e di provata esperienza per l‘inclusione mirata. Info: www.operadoncalabria.it e www.capodarcoroma.it.

 


09:36 - REPUBBLICA CECA: SALESIANI, UN’ESPERIENZA DI VOLONTARIATO PER GIOVANI

L’Ufficio per il volontariato e le Missioni salesiane della Repubblica Ceca, attraverso l’Associazione salesiani di Don Bosco, ha programmato per il prossimo mese d’agosto l’esperienza del laboratorio “Salesians Out Serving - Sos” (Salesiani nel volontariato). Il “laboratorio Sos” è rivolto a giovani di almeno 18 anni di età, di qualsiasi nazione, ma in grado di parlare l’inglese. Due le fasi previste dal programma. Nella prima, che avrà luogo a Praga dal 2 al 4 agosto, i partecipanti potranno fare la reciproca conoscenza, visitare la città e dar vita a dei momenti di discussione e confronto sui temi della libertà, della democrazia, del pericolo dei totalitarismi… Nella seconda fase, dal 4 al 12 agosto, i giovani si trasferiranno a Cucice, vicino Brno, per aiutare nei lavori di riparazione della casa parrocchiale del paese, utilizzata dai salesiani per realizzare attività giovanili sia durante l’estate, sia per brevi ritiri nei finesettimana durante tutto il corso dell’anno. “Abbiamo già ricevuto una dozzina di adesioni dai nostri stessi ragazzi della Repubblica Ceca e dalla Russia e dalla Germania, ma saremo lieti di accogliere anche altri giovani di altri paesi, desiderosi di conoscere il paese e di darci una mano”, afferma don Jaroslav Vracovsky, delegato ispettoriale per le Missioni e il volontariato.

09:21 - MIGRAZIONI ASIA-ITALIA: IN ITALIA 767 MILA ASIATICI, TRA CRISI E IMPRENDITORIA (2)

In questa fase di crisi il mercato, da una parte, “continua a offrire agli immigrati asiatici discrete possibilità di inserimento, soprattutto in agricoltura e nel settore domestico - osservano i curatori del volume -, dall’altra, provoca l‘espulsione di quote consistenti di occupati, per i quali la perdita del lavoro può condurre a quella del permesso di soggiorno. Una diffusa strategia di resistenza alla crisi è l’iniziativa imprenditoriale, che però non coinvolge tutte le collettività allo stesso modo”. Si distinguono per una rilevante partecipazione al settore gli indiani (1.792 titolari di impresa), i pakistani (5.072), i bangladesi (9.838 titolari) e specialmente i cinesi, attivi tanto nella manifattura che nel commercio (33.593). Per favorire gli scambi tra le diverse collettività, e tra queste e gli italiani, superando la tentazione di una “chiusura etnica”, i curatori del volume ricordano il “ruolo fondamentale” che spetta ad aggregazioni come la chiesa cattolica e le altre comunità religiose, i partiti, i sindacati, le associazioni, i gruppi di volontariato.

09:20 - MIGRAZIONI ASIA-ITALIA: IN ITALIA 767 MILA ASIATICI, TRA CRISI E IMPRENDITORIA

In Italia, all’inizio del 2011, erano 767mila gli asiatici residenti (tra di essi 130mila i cattolici), pari al 16,8% del totale degli stranieri. La presenza di immigrati asiatici in Italia è aumentata di oltre 6 volte rispetto al 1991 (120mila) e quasi triplicata rispetto al 2000 (265mila). E’ quanto emerge dal volume “Asia-Italia. Scenari migratori”, curato da Idos e realizzato al termine di un viaggio di studio nelle Filippine (gennaio 2012) promosso e finanziato dalla Caritas e dalla Fondazione Migrantes, che sarà presentato oggi pomeriggio a Roma. In Italia nella graduatoria dei primi 20 Paesi per numero di cittadini residenti all’inizio del 2011, 6 sono Paesi asiatici: la Cina (210mila, quarta nella graduatoria generale), le Filippine (134mila), l’India (121mila), il Bangladesh (82mila), lo Sri Lanka (81mila) e il Pakistan (76mila). “Negli ultimi anni - si legge nel volume - si evidenziano dei ritmi di crescita notevolmente più sostenuti rispetto alle altre collettività straniere”. Un terzo della domande di regolarizzazione del 2009 (quasi 100mila) erano di asiatici. (segue)

09:18 - MIGRAZIONI ASIA-ITALIA: CARITAS-MIGRANTES, IN EUROPA OLTRE 4 MILIONI DI ASIATICI

In Europa, all’inizio del 2010, erano oltre 4 milioni gli immigrati provenienti dall’Asia, concentrati in Germania, Gran Bretagna e Italia. E’ uno dei dati che emergono dal volume “Asia-Italia. Scenari migratori”, curato da Idos e realizzato al termine di un viaggio di studio nelle Filippine (gennaio 2012) promosso e finanziato dalla Caritas e dalla Fondazione Migrantes. Il rapporto sarà presentato oggi pomeriggio a Roma (via Minghetti 30/a, ore 16), con gli interventi, tra gli altri, di mons. Enrico Feroci, direttore della Caritas di Roma, Mons. Giancarlo Perego, direttore Migrantes, mons. Francesco Soddu, direttore di Caritas italiana, rappresentanti delle istituzioni e degli immigrati asiatici. Il Sir aveva seguito l’evento a Manila e anticipato i contenuti durante l’evento. L’Asia, con oltre 4 miliardi di abitanti, si evidenzia nel panorama mondiale per l’economia trainante di Paesi come la Cina e l’India, ma anche per le forti disparità, le diffuse aree di disagio e i carenti livelli di tutela. Negli ultimi 60 anni è stata la principale area di emigrazione al mondo, con 65 milioni di partenze e consistenti collettività insediate all’estero, tra cui i filippini (quasi 10 milioni, circa il 10% della popolazione nazionale). È, inoltre, il primo continente al mondo per numero di rifugiati (quasi 6 milioni, senza contare i palestinesi).

08:56 - BOSNIA-ERZEGOVINA: MONS. KOMARICA (BANJA LUKA), “SERVE UN DAYTON 2” (2)

La Bosnia-Erzegovina “resta un Paese diviso, la democrazia e la Costituzione non funzionano”, ha ribadito mons. Franjo Komarica, vescovo di Banja Luka, nella sede del Parlamento europeo, per poi aggiungere: “A questo punto serve un accordo Dayton 2, o una revisione dell’accordo di Dayton” del 1995, affinché la Bosnia-Erzegovina possa divenire uno Paese unito, uno Stato sovrano, pacificato, laico, che possa al più presto entrare a far parte dell’Unione europea”. Al momento Sarajevo ha negoziato con Bruxelles un Accordo di associazione e stabilizzazione sottoscritto dalle parti nel 2008. Ciò consente un percorso di avvicinamento graduale del Paese all’Ue27. Mons. Komarica (invitato a Strasburgo dal Gruppo paneuropeo dell’Assemblea Ue, nel corso del suo soggiorno ha incontrato anche il vescovo della città alsaziana) ha invocato un “maggiore impegno” comunitario verso la regione balcanica: “Non lasciateci morire - ha affermato il vescovo -; sarebbe un disastro per noi, ma un grande problema anche per i Balcani e per l’Ue nel suo complesso”.

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08:55 - BOSNIA-ERZEGOVINA: MONS. KOMARICA (BANJA LUKA), “SERVE UN DAYTON 2”

(Sir Europa - Strasburgo) - “Gli accordi di Dayton hanno fermato la guerra, ma non hanno contribuito a creare democrazia e una convivenza pacifica” in Bosnia-Erzegovina. Mons. Franjo Komarica, vescovo di Banja Luka, nel nord ovest del Paese balcanico, è intervenuto ieri sera nella sede dell’Europarlamento affrontando i principali problemi interni che sta attraversando la Bosnia-Erzogovina, la difficile convivenza tra etnie, culture e religioni differenti, i nodi irrisolti della collocazione nell’area balcanica e i rapporti con i Paesi vicini, in particolare con la Serbia. Komarica ha affermato: “Noi siamo una illusione di Stato, un Paese disunito”, e ha dunque toccato aspetti della vita quotidiana, il crimine, la corruzione, la difficile realtà dell’istruzione pubblica. “Prevale ancora - ha segnalato il vescovo - una retorica di odio propagata da alcuni politici” senza scrupoli, “irresponsabili”, e mancano “giustizia, equità” e regole per la convivenza civile e democratica. “Nella mia terra occorre rimettere l’uomo al centro, l’uomo a immagine di Dio”, ha affermato il prelato, il quale ha quindi ricordato la difficile situazione per la Chiesa cattolica che “sta per essere annientata e i cattolici stanno scomparendo” nonostante, ha ricordato l’oratore, l’impegno della Santa Sede. (segue)

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