Un pellegrinaggio che vuole scoprire la ricchezza della tradizione cristiana di questo popolo, che, tra tutto il mondo slavo, è quello che è rimasto in modo particolare legato a Roma, alla cultura romana e nel corso dei secoli ha dato unalta testimonianza di fede. Così il presidente del Pontificio Consiglio per la famiglia, mons. Vincenzo Paglia, amministratore apostolico di Terni-Narni-Amelia e presidente della Conferenza episcopale dellUmbria, presenta il viaggio ecumenico dei vescovi umbri in Romania, in programma dal 3 al 6 luglio. Il viaggio di Giovanni Paolo II nel 1999 - sottolinea il presule - resta memorabile, fotografato dallimmagine dellabbraccio tra il Papa e il Patriarca ortodosso, mentre le centinaia di migliaia di fedeli presenti, per lo più ortodossi, a una sola voce gridavano: unità, unità, unità. In qualche modo la Conferenza episcopale umbra vuole cercare di cogliere la forza di quel grido e portarla nel cuore. Nei quattro giorni di visita i presuli umbri saranno ricevuti dal Presidente della Repubblica, Traian Basescu, e dal Patriarca della Chiesa ortodossa, Daniel Ciobotea. Incontreranno inoltre, tra gli altri, larcivescovo cattolico, mons. Ioan Robu, il vescovo greco cattolico, mons. Mihai Fratila, e il nunzio apostolico, mons. Francisco Javier Lozano.
Una comunità può portare a lungo le ferite causate dagli scandali dei preti. Vivere nelle comunione dei santi in cui sono accolti anche i peccatori aiuta ad evitare i giudizi sommari e la superficialità sbrigativa, per motivare un percorso di riparazione che può aiutare a restituire attrattiva al ministero ordinato anche in contesti in cui i preti hanno causato sconcerto nel popolo di Dio. Lo ha detto questa sera a Rocca di Papa (Roma), al convegno per rettori ed educatori dei seminari italiani, il vescovo ausiliare di Milano, mons. Mario Delpini, che ha proposto la prima relazione sul contesto formativo dei seminari oggi. La ‘riparazione - ha sottolineato - alimenta lo spirito di penitenza e di conversione quando capiti di rilevare che la storia dei predecessori è anche storia di peccato. Il relatore ha poi affermato che se ‘diventare preti significa ‘inserirsi nel presbiterio prima di altre cose, lattitudine a inserirsi in una comunità con tutti gli aspetti che questo comporta è un criterio per riconoscere la vocazione al ministero ordinato. Tra i tratti che dovrebbero contraddistinguere un presbitero, ha sottolineato, ci sono quelli che indicano la forma virtuosa della relazione: umiltà, carità, servizio, perdono. I lavori proseguiranno domani con la relazione di mons. Antonio Napoleoni, vicario di Camerino, e gruppi di lavoro sulla vita in seminario.
Libera Caserta e il Comitato don Diana esprimono ferma e decisa condanna dinanzi allincendio doloso che ha distrutto, nella notte, più del 50% del raccolto di grano, in località Cento Moggi a Pignataro Maggiore. Il terreno confiscato alla camorra è gestito dalla cooperativa sociale Le Terre di don Peppe Diana. Con quel grano si sarebbero dovuti realizzare altri pacchi di Paccheri. La restante parte verrà mietuta nella giornata di domani. Il direttivo provinciale delle due associazioni, guidate da Valerio Taglione, è assolutamente convinto della necessità di andare avanti senza demordere: Staremo accanto ai soci cooperatori e continueremo a lavorare per liberare questo territorio dai soprusi e dagli interessi criminali, sostiene Taglione. Non è possibile che qualcuno pensi ancora di intimidirci e non è pensabile che ce ne staremo zitti e buoni lasciando che anni di impegno e di lotta per il riscatto sociale di questa Provincia vengano gettati al vento - aggiunge. La cooperativa ed i soci non sono mai stati soli e mai lo saranno, perché come loro e con loro abbiamo la responsabilità etica e morale della memoria e dellimpegno, nellottica di una produzione sociale capace di essere alternativa ed antidoto delleconomia criminale. Intanto, si sta pensando, per i prossimi giorni, a manifestazioni pubbliche di solidarietà.
Per il presidente di Libera, le mozzarelle, il vino, la pasta, il succo d‘arancia, le passate, i tarallini fanno paura perché sono prodotti che coniugano il gusto della qualità con la corresponsabilità. Non possiamo più pensare a delle coincidenze, esprimiamo gratitudine verso il Corpo forestale, il ministro dell‘Interno, le forze dell‘ordine per il loro contributo per garantire la sicurezza di quelle realtà. Dallassemblea nazionale di Libera conclusasi ieri a Senigallia il grido del ‘Noi è uscito forte e chiaro: andiamo avanti con più forza e determinazione, quei criminali- ha concluso don Ciotti - devono rendersi conto che queste terre in Calabria, in Sicilia, in Campania, nel Lazio, in Puglia sono ormai libere, completamente libere.
Nella notte un incendio in più punti ha bruciato circa 12 ettari di grano in località Cento Moggi a Pignataro Maggiore. Il terreno confiscato ai clan della camorra in attesa dell‘assegnazione definitiva con bando pubblico è stato dato in affidamento temporaneo alla cooperativa Le Terre di Don Peppe Diana, prima cooperativa Libera Terra in Campania. Il grano era pronto per l‘imminente mietitura e doveva servire per realizzare I Paccheri di Don Peppe Diana. Nei giorni scorsi - commenta don Luigi Ciotti, presidente di Libera - il tentativo di incendio su 4 ettari di aranci a Lentini in Sicilia, cinque ettari di legumi distrutti a Isola Capo Rizzuto, stanotte bruciati dodici ettari di grano a Pignataro Maggiore pronti per la mietitura per realizzare i paccheri Don Peppe Diana. Continua l‘aggressione ai beni confiscati, una rappresaglia continua e reiterata con il chiaro intento di colpire chi lavora per ristabilire legalità e sta realizzando un‘economia giusta e sana nel nostro paese. (segue)
Per questi mesi - prosegue il vescovo di Albano - rimangono stabili gli appuntamenti consueti della preghiera dellAngelus al mezzogiorno della Domenica e poi, nel mese di agosto, sempre a Castel Gandolfo riprenderanno le ‘udienze del mercoledì. Rimane fisso pure lappuntamento del 15 agosto - solennità dellAssunzione della B.V. Maria - con la Santa Messa celebrata nella parrocchiale di Castel Gandolfo. Come già negli anni scorsi, fa sapere mons. Semeraro, anche ora le comunità parrocchiali si preparano ad avvicendarsi ed essere presenti a questi appuntamenti: la presenza fisica del Papa è per noi di stimolo e dincoraggiamento. Questa volta, poi, lincontro con lui ci disporrà a bene introdurci nellAnno della fede. Da tutti noi, allora, un caloroso benvenuto al Papa insieme con il filiale e affettuoso augurio. Durante il periodo estivo, informa la Prefettura della Casa Pontificia, sono sospese tutte le Udienze private. Le Udienze generali del mercoledì - sospese nel mese di luglio - riprenderanno da mercoledì 1° agosto a Castel Gandolfo. Nelle domeniche e nelle solennità durante il periodo estivo la preghiera mariana dellAngelus avrà luogo nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo.
Gratitudine a Benedetto XVI e gioia per la sua presenza a Castel Gandolfo. Con questi sentimenti mons. Marcello Semeraro, vescovo di Albano, si prepara ad accogliere il Papa a Castel Gandolfo (città situata nella diocesi di Albano), dove si trasferirà domani pomeriggio per trascorrere un periodo di riposo. In un messaggio al clero, ai religiosi e a tutti i fedeli della Chiesa di Albano, il vescovo afferma che domani avrà personalmente la gioia di accoglierlo e di esprimergli, anche a nome di tutti voi, il saluto e laugurio perché le prossime settimane siano per lui spazio di riposo e di ristoro. Durante il periodo estivo, ricorda mons. Semeraro, accade di frequente che il Papa ci ricordi quali siano le preziose occasioni che offre questo tempo: stare in più prolungato dialogo con il Signore con una più distesa e serena preghiera; favorire un più approfondito incontro con noi stessi nel silenzio e nello studio; ricercare sane relazioni nella famiglia e con gli amici per vivere lamicizia e la solidarietà fraterna; gustare la bellezza della natura e prenderne occasione per lodare il Creatore. In tutto ciò Benedetto XVI ci dà esempio e anche per questo gli siamo molto riconoscenti. (segue)
(Sir Europa - Bratislava) - La cittadina di Velehrad, luogo di pellegrinaggio moravo, ospiterà la XC assemblea plenaria della Conferenza episcopale ceca (3-4 luglio). Tra i temi in discussione vi saranno la normalizzazione dei rapporti Stato-Chiese, la posizione della Chiesa nella società contemporanea e la beatificazione di 14 martiri francescani di Praga in programma a ottobre di questanno. I prelati tracceranno inoltre un bilancio delle attività di Caritas Repubblica Ceca e dellAssociazione cattolica dei cappellani ospedalieri. Lassemblea si concluderà con un concerto in onore delle Persone di buona volontà. Il 5 luglio, Festa dei santi Cirillo e Metodio, i vescovi celebreranno una messa fuori della Basilica di Velehrad. La funzione sarà presieduta dallarcivescovo di Praga, card. Dominik Duka, mentre il card. Miloslav Vlk, arcivescovo emerito, pronuncerà lomelia.
Ingiustificabii atti di violenza che non portano solo alla perdita di vite innocenti, ma pure creano un senso dinsicurezza tra i cristiani e tutti i kenioti che amano la pace. Il card. John Njue, arcivescovo di Nairobi e presidente della Conferenza episcopale del Kenya, a nome di tutti i vescovi del Paese si dice fortemente preoccupato per gli attacchi omicidi avvenuti ieri alla cattedrale cattolica di Garissa e a una chiesa evangelica, Africa Inland Church. Almeno 17 i morti e una cinquantina i feriti. Il porporato riafferma che non è una guerra di religione, ma è turbato per il fatto che gli attacchi siano stati sferrati a Chiese cristiane, e invita tutti i kenioti a lavorare per la promozione di una coesistenza pacifica. Il card. Njue esorta a restare vigilanti e cooperare con le forze di sicurezza, ricordando che combattere il terrorismo, lestremismo e linsicurezza non è solo compito delle agenzie preposte alla sicurezza, ma dovere di ciascuno e tutti i kenioti, perché terroristi e criminali operano in mezzo a noi. Rivolgendo le condoglianze ai parenti e agli amici delle vittime e pregando per un rapido ristabilimento dei feriti, il presule chiede infine al governo e alle agenzie per la sicurezza di tracciare una strada da seguire che garantisca la sicurezza di tutti i kenioti.
A partire dallanno accademico 2012-2013 prenderà il via, alla Facoltà di Scienze della comunicazione sociale della Università pontificia salesiana di Roma, il nuovo curriculum di Licenza in Scienze della comunicazione sociale con indirizzo in Comunicazione pastorale. Questo nuovo curriculum di Licenza - si legge in un comunicato della Facoltà - risulta particolarmente interessante per coloro che, specie sacerdoti, religiosi e religiose, hanno già compiuto un percorso di studio in ambito filosofico-teologico e possono raggiungere in un anno il titolo di Baccalaureato ed in tre anni complessivi la Licenza in Comunicazione Pastorale. Lofferta accademica completa della Facoltà, infatti, prevede il Baccalaureato in Scienze della Comunicazione sociale (equivalente alla Classe 14 delle Lauree in Scienze della Comunicazione), la Licenza in Scienze della Comunicazione sociale (equivalente alla Classe LM-59 delle Lauree magistrali in Scienze della Comunicazione pubblica) con tre indirizzi - Teoria e ricerca; Giornalismo ed editoria; Media per la comunità - ed il Dottorato in Scienze della Comunicazione sociale, questultimo rivolto particolarmente a quattro aree di ricerca: Chiesa e comunicazione; media e mondo giovanile e popolare; comunicazione internazionale e interculturale; nuove tecnologie e comunicazione. Info: http://fsc.unisal.it/.
Un invito ad apprezzare la natura e a scoprire nei centri ricchi di storia e di tradizioni le orme inconfondibili di un cristianesimo vissuto e radicato, che non è solo un fatto del passato, ma che è la vera anima di ciò che noi siamo e di ciò che possiamo essere in avvenire. A rivolgerlo a tutti gli ospiti, i villeggianti e i residenti è mons. Delio Lucarelli, vescovo di Rieti, nel messaggio ai turisti per lestate 2012. Lattenzione ai giovani e alle famiglie - scrive il vescovo - deve essere il primo impegno delle parrocchie, senza lasciare nulla dintentato; ogni attività, tuttavia, deve trovare la sua origine e il suo compimento nella preghiera, nelladorazione e nella riflessione. Mons. Lucarelli ricorda che in questo delicato momento della crisi economica che tocca tante famiglie e tanti giovani è necessario un supplemento di volontà e dimpegno per alleviare le tante povertà e i disagi che emergono, prima che sia troppo tardi. La Chiesa deve essere il luogo dellaccoglienza e della vicinanza, soprattutto quando le difficoltà aumentano e sembrano addirittura insormontabili. Un augurio speciale il vescovo lo rivolge agli anziani, a quelli che vivono soli o che sono accuditi nelle case-famiglia o nelle case di riposo: ad essi non manchi la mia speciale benedizione e per essi nessuno faccia a meno di una parola di conforto e di un gesto di riconoscenza e affetto.
Chiediamo che le scuole paritarie, in quanto Enti non profit, non debbano pagare lImu. In questi giorni lAgenzia delle Entrate sta inviando una serie di cartelle esattoriali Imu alle scuole paritarie. Eppure il primo ministro Monti non più tardi di due mesi fa aveva garantito che non avrebbero dovuto pagare limposta. Lo ha dichiarato Roberto Gontero, presidente dellAgesc (Associazione genitori scuole cattoliche): Siamo davanti ad una grave situazione di incertezza e molti genitori si trovano nella condizione di non sapere se il figlio porterà a termine il ciclo scolastico nella stessa scuola dove lha iniziato. Per Gontero, la retta per la scuola paritaria dovrebbe potere essere almeno detratta come credito dimposta, così come viene fatto, ad esempio, per le spese per la palestra.
(Sir Europa - Bruxelles) - Oltre venti punti percentuali separano il Paese più virtuoso da quello con i maggiori problemi occupazionali nellUe27. I dati sul mercato del lavoro diffusi oggi da Eurostat, oltre a segnalare un nuovo aumento tendenziale delle persone senza impiego (11,1% nei 17 Paesi della zona euro; 10,3% considerando tutti gli Stati aderenti), indica che gli squilibri territoriali vanno aumentando. Così, mentre in Austria i senza impiego sono 4,1% del totale della forza lavoro, in Spagna sono al 24,6%. Tra gli Stati in maggiore difficoltà in questo campo figurano - al di sopra della media comunitaria - anche la Grecia (21,9%), il Portogallo, le tre repubbliche baltiche, la Slovacchia, la Bulgaria. Fra i Paesi più grandi, si segnala il 10,1% di Francia e Italia, il 9,9% della Polonia, l8,1% del Regno Unito. La Germania (5,6%) è uno dei Paesi in cui la disoccupazione è contrastata con maggiore efficacia. Per quanto riguarda la disoccupazione giovanile (Eurostat considera i minori di 25 anni in cerca di impiego; in Europa il dato medio è attorno al 22%) svetta ancora la Spagna con il 52,1%. Ma altre nazioni hanno percentuali vicine al 40% di giovani disoccupati, fra cui Grecia, Italia e Portogallo.
Tante le anteprime e i film in concorso. Il tema di questanno è Il Bello della Famiglia perché, come spiega la presidente del Festival, Antonella Bevere Astrei, abbiamo voluto esprimere la positività e limportanza delle radici che ognuno di noi porta in sé. Tra le altre novità, le emittenti televisive nazionali con rilevante programmazione per i bambini, quali ad esempio Rai, Deakids e Turner, avranno unintera giornata dedicata a ciascuna di loro. Tv2000 sarà presente invece con un proprio stand e iniziative per i più piccoli. La kermesse - realizzata in collaborazione con il Forum delle associazioni familiari e gemellata anche questanno con Cartoons on the Bay di Rai Trade - si caratterizza sempre più come una vacanza-evento per le famiglie. Il FFF sarà presente con una serie di iniziative collaterali in altre località italiane come Film Family Fest: a Riva del Garda il Festival della Famiglia ad ottobre proietterà il film vincitore questanno a Fiuggi; a Bergamo sarà parte integrante del format culturale della manifestazione in corso della Provincia di Bergamo sui temi dellExpo Milano 2015. In collaborazione con il Forum famiglie del Lazio, i ragazzi dellFff saranno presenti allevento Lungo il Tevere Roma, allIsola Tiberina, con i loro spot e una performance teatrale, in programma il 23 luglio, in favore della raccolta fondi per il Progetto Vita-Gianni Astrei.
È sempre più giovane il Fiuggi Family Festival. La quinta edizione della kermesse a target family, in programma dal 25 al 29 luglio nel Borgo medievale di Fiuggi alta, prevede questanno una seconda location distaccata dal Family Village e particolarmente dedicata allintrattenimento dei giovani. Oltre al laboratorio con i nuovi videogames, nellarea prescelta - situata al centro della cittadina, a pochi passi dalle Terme Bonifacio XVIII - anche una discoteca allaperto, la possibilità di un giro in mongolfiera, un corso di guida sportiva, artisti di strada, musica dal vivo, giochi sportivi, strutture gonfiabili per i più piccoli. Questanno ci siamo rivolti, per la prima volta in modo specifico, ad una fascia adolescenziale - spiega Angelo Astrei, coordinatore del nuovo settore comunicazione del Fff, rigorosamente composto da giovani - ma la vera novità è lapertura al mondo dei giovani 2.0 sul web e nellinterattività. Abbiamo letteralmente rivoluzionato il sito del festival e abbiamo lanciato la nostra applicazione per sistemi iOs (iPhone - iPod e iPad) che fornisce news, informazioni, recensioni e un quiz con 150 domande su Film Family. Oltre, ovviamente, al presidio dei social network. (segue)
Le vendette di sangue in Albania sono un fenomeno tutt‘altro che vicino alla scomparsa. Lo ricorda oggi Giovanni Ramonda, responsabile generale dellAssociazione Comunità Papa Giovanni XXIII, commentando le recenti dichiarazioni del capo del governo albanese Sali Berisha al Consiglio dEuropa, in merito alle vendette di sangue. Berisha sostiene che il fenomeno sia vicino alla sua scomparsa. I missionari dell‘Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, che operano in Albania da oltre 12 anni, assieme ai volontari di Operazione Colomba, il Corpo Nonviolento di Pace italiano dell‘Associazione, sono a Scutari e nella regione di Tropoja al fianco delle numerose vittime delle vendette di sangue, legate alla tradizione del Kanun, il codice della cultura albanese. Sfortunatamente ci troviamo a dissentire con la posizione del primo ministro albanese - afferma Ramonda -. Solo le famiglie censite da noi sono un centinaio e almeno 500 sono le persone coinvolte. E, purtroppo, questa è solo la punta di un iceberg. Ramonda ricorda che 15 giorni fa sono stati uccisi Marie, di soli 17 anni e Kole, suo zio, di 70 anni. Nel solo mese di giugno sono morte 4 persone per vendetta di sangue. I bambini hanno paura di uscire di casa a giocare. Secondo Ramonda lo Stato può e deve fare molto di più, dandosi strumenti legislativi ed esecutivi e dialogando con la società civile.
Nel 2011 la Fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che soffre ha raccolto, per le sue iniziative in 145 Paesi del mondo, oltre 82 milioni di euro, nonostante la crisi. Nel 2011 i 17 uffici nazionali di Aiuto alla Chiesa che Soffre ed il quartier generale di Königstein in Germania hanno infatti risentito del difficile momento economico - le donazioni sono inferiori di 4,8 milioni rispetto al 2010 - ma sono comunque riusciti a raccogliere le offerte necessarie a finanziare 4.634 progetti. Oltre 600mila i benefattori di Acs. I nostri sforzi si sono concentrati soprattutto in Africa e Medio Oriente - sottolinea Johannes Heereman von Zuydtwyck, presidente esecutivo di ACS - aree che tuttora rimangono di grande criticità. Le donazioni sono state suddivise tra i diversi settori dintervento: aiuti alledilizia 29,3%, intenzioni di Sante Messe 15,2%, aiuti pastorali 12,9%, formazione teologica 10,9%, catechesi 9,7%, apostolato mediatico 8,4%, motorizzazione 5,1%, apostolato biblico 4,4%, sostentamento 2,8%, aiuti demergenza 1,3%. Laiuto ai rifugiati è stato di circa 110mila euro. Sono state riparate o costruite 476 chiese, 37 seminari e 191 conventi.
Un gruppo di donne pastore con incarichi importanti nella Chiesa di Inghilterra ha scritto una lettera aperta a membri del Sinodo chiedendo che la legislazione venga aggiornata. Se il Sinodo procede in questa direzione la legislazione tornerebbe ai vescovi anglicani, che potrebbero decidere di rimuovere lemendamento a favore dei fedeli contrari alle donne vescovo, per rimandare il tutto al Sinodo di novembre 2012 o febbraio 2013, per unapprovazione definitiva. È stato nel lontano 2000 che il Sinodo ha chiesto alla Camera dei vescovi di avviare il lavoro teologico necessario per portare le donne allepiscopato, ma soltanto nel luglio 2008 lorgano di controllo della Chiesa di Inghilterra ha cominciato il processo per introdurre la nuova legislazione che è stata approvata da 42 diocesi anglicane su 44. Allordine del giorno del Sinodo che si apre venerdì prossimo anche un dibattito sulla guerriglia a Londra la scorsa estate (8 luglio) e laddio al Primate anglicano Rowan Williams (10 luglio). Larcivescovo di Canterbury, al quale viene riconosciuto da tutti il merito di avere mantenuta unita la comunione, lascerà il suo incarico alla fine di dicembre per diventare Master, ovvero preside del Magdalene college di Cambridge.
Non è escluso un ulteriore ritardo nella legislazione che introduce le donne vescovo nella Chiesa di Inghilterra. Il Sinodo generale, che si riunisce a York dal 6 al 10 luglio, potrebbe votare lunedì 9 per un aggiornamento delle nuove norme che rimanderebbe lapprovazione finale. I fedeli contrari allepiscopato femminile vorrebbero rallentare ancora unapprovazione definitiva che i media inglesi davano, fino a qualche mese fa, come certa. Lo scorso maggio, con un emendamento contenuto nella clausola 5,1c della legislazione, i vescovi anglicani avevano deciso che i fedeli che si oppongono allepiscopato femminile potevano chiedere di essere seguiti, anziché da un vescovo donna, da un vescovo uomo che non abbia mai ordinato donne e che non crede nellepiscopato femminile. La Chiesa di Inghilterra tenta così di mantenere al proprio interno chi si oppone ancora alle donne, si tratti degli evangelici o degli anglocattolici, 1.500 dei quali sono passati, insieme a 80 pastori, alla Chiesa cattolica negli scorsi mesi grazie alla costituzione apostolica di Benedetto XVI Anglicanorum coetibus che permette loro di mantenere parti della liturgia anglicana. Tuttavia è proprio lidea che esista, allinterno della Chiesa, una provincia di fedeli che non vogliono le donne, amministrata da vescovi con simili convinzioni, ad irritare i sostenitori dellepiscopato femminile. (segue)
Non penso che si tratti di un problema religioso, ma di una reazione per mettere in imbarazzo il governo di Nairobi per quello che lesercito keniano sta facendo in Somalia contro gli Shabaab: è il parere di mons. Paul Darmanin, vescovo di Garissa, la località del Kenya (al confine con la Somalia) dove ieri uomini armati, probabilmente integralisti islamici somali Shabaab, hanno attaccato due chiese, tra cui la cattedrale cattolica, provocando almeno 17 morti e 45 feriti. Secondo mons. Darmanin la pista più probabile è quella politica: Gli Shabaab - dice allagenzia Fides - avevano minacciato rappresaglie per le operazioni condotte dallottobre 2011 dallesercito del Kenya in Somalia. Ora che lesercito di Nairobi ha accresciuto la pressione su Chisimaio, la loro ultima roccaforte nel sud della Somalia, gli Shabaab hanno aumentato le minacce di colpire in territorio keniano. A suo avviso le chiese sono attaccate perché sono bersagli facili da colpire (‘soft target). Inoltre la popolazione locale è quasi totalmente musulmana, i cristiani sono keniani provenienti da altre zone del Paese, che sono considerati come stranieri almeno da una parte della popolazione autoctona.
I vescovi vedono nella profonda fede, nel sacrificio personale, nellinsegnamento e nella creatività comunicativa dei santi Cirillo e Metodio un luminoso esempio di nuova evangelizzazione che può diventare guida nel cammino dal deserto alla vita anche per la gente del nostro tempo, specialmente nel contesto dellimminente Anno della fede. La lettera pastorale invita i fedeli a conoscere le origini della nostra storia e cultura slovacca e a pregare affinché possiamo compiere con fede, speranza, amore e forza spirituale, la nostra missione umana e cristiana sullesempio dei due fratelli di Tessalonica del IX secolo.
(Sir Europa - Bratislava) - Numerose nazioni del mondo sono orgogliose di ricordare quei momenti della loro storia in cui, toccate da Dio, si sono lasciate plasmare dal Vangelo di Gesù. Ecco perché ci stiamo preparando a celebrare il 1150° anniversario di quellevento che ha dato un nuovo orientamento alla storia della nostra nazione slovacca e di altri Paesi slavi. Con queste parole i vescovi slovacchi si sono rivolti ai fedeli in una lettera pastorale scritta in occasione dellapertura dellAnno giubilare dei santi Cirillo e Metodio, letta ieri in tutte le parrocchie cattoliche del Paese. Questi eroi dello spirito, scrivono i vescovi, hanno permesso ai nostri predecessori di sperimentare la rinascita della Parola di Dio nella loro lingua madre e in questo modo i testi della Sacra Scrittura sono diventati un costante stimolo ad approfondire la fede. (segue)
Il Papa ha accolto la rinunzia, presentata per raggiunti limiti di età, dal card. William Joseph Levada agli incarichi di prefetto della Congregazione per la dottrina della fede e di presidente della Pontificia commissione Ecclesia Dei, della Pontificia commissione biblica e della Commissione teologica internazionale, ed ha chiamato a succedergli nei medesimi incarichi mons. Gerhard Ludwig Müller, finora vescovo di Regensburg, elevandolo in pari tempo alla dignità di arcivescovo. Il nuovo prefetto della Congregazione, retta per molti anni dallattuale Pontefice, è nato nel 1947 in un piccolo comune nei dintorni di Mainz. Ha studiato filosofia, teologia ed ha preso un dottorato su Dietrich Bonhoeffer. È stato ordinato prete nel 1978 e vescovo nel 2002. Oltre che membro della Congregazione per la dottrina della fede lo è anche del Pontificio Consiglio per la cultura e ha ricoperto vari incarichi di responsabilità allinterno della Conferenza episcopale tedesca. Mons. Müller è considerato amico personale del Papa del quale sta curando lopera omnia degli scritti. Ha scritto oltre 400 tra libri, saggi e testi di teologia dogmatica, ecumenismo, ermeneutica. Il card. Levada, di origini statunitensi, era prefetto dal 2005.
È necessario essere contro il pensiero mafioso, la corruzione ed i soprusi, ma è importante ‘essere per, costruire percorsi e spazi di libertà, cittadinanza, informazione, legalità, giustizia, solidarietà. È quanto si legge in un documento unitario dellAzione cattolica regionale della Sicilia, stilato per ricordare lanniversario della strage mafiosa in cui 20 anni fa perse la vita il giudice Paolo Borsellino con sei agenti della sua scorta. Nel documento, redatto in un incontro conclusosi ieri ad Erice, lassociazione si impegna alla memoria e allimpegno contro le mafie e alla formazione delle coscienze: La presenza di una società civile forte e con diritti garantiti - scrive la delegazione regionale di Ac - è un passo fondamentale per la lotta alle mafie. Questo è solamente possibile attraverso la creazione di un circolo virtuoso che punti alla costruzione di una vera democrazia. I principi della legalità hanno bisogno di essere tradotti, concretizzati, affinché si resti dalla parte della legalità e della giustizia. Come diceva Giovanni Falcone, la mafia non è affatto invincibile: È una cultura che ha prodotto i suoi miti, e il più radicato - ricorda lAc - è proprio quello dellinvincibilità, che ne consolida il potere, quando non lo si combatte con lazione più efficace: leducazione.
È stato assegnato a mons. Ignatius Kaigama, arcivescovo di Jos in Nigeria, il Premio Archivio Disarmo Colombe dOro per la pace 2012. Larcivescovo sarà a Roma per ritirare la Colomba dOro il 4 luglio prossimo. Il Premio vuole essere di stimolo a tutti gli operatori dell‘informazione a farsi portatori degli ideali di pace e di convivenza tra i popoli e gli Stati. La giuria, presieduta dal premio Nobel Rita Levi-Montalcini, assegna annualmente delle Colombe doro a giornalisti e a una personalità distintasi in campo internazionale. Questanno è stato attribuito a mons. Kaigama per il coraggio e limpegno con cui promuove ogni giorno i valori della comprensione, della riconciliazione e della pacifica convivenza nel grande Paese africano dilaniato dal conflitto etnico e religioso. Per la sezione giornalisti le Colombe dOro sono state assegnate a Francesca Caferri de La Repubblica, che da oltre dieci anni segue le maggiori crisi umanitarie del mondo arabo e musulmano con particolare attenzione al genere femminile; a Giovanni Porzio, inviato di Panorama autore di servizi e reportage dai fronti di guerra più caldi e a Giovanni Tizian, della Gazzetta di Modena, che denuncia il radicamento della criminalità organizzata nellItalia settentrionale. LArchivio Disarmo, che festeggia questanno i 30 anni di vita, organizza il Premio con il sostegno delle cooperative aderenti a Legacoop.
Legalità ed etica pubblica: è il tema del XXIV Congresso nazionale dellAssociazione teologica italiana per lo studio della morale (Atism), che si svolgerà a Lecce dal 4 al 7 luglio. Lobiettivo è quello di prolungare la riflessione teologica sulla società, iniziata nel 2008, e richiamare limportante e per certi versi profetico documento della Conferenza episcopale italiana, Educare alla legalità, di cui si vuole ricordare il ventennio di pubblicazione (1991). Protagonisti della tavola rotonda nel pomeriggio di mercoledì 4 luglio (ore 17.30) saranno don Luigi Ciotti, presidente del Gruppo Abele e dellAssociazione Libera, e Cataldo Motta, procuratore capo di Lecce e coordinatore della Direzione distrettuale antimafia, che dialogheranno con un teologo morale, Cataldo Zuccaro, già rettore della Pontificia Università Urbaniana di Roma, per cogliere le attuali luci e ombre della legalità in Italia. La sessione mattutina del 5 luglio è dedicata invece al rapporto tra morale e diritto, raccogliendo le indicazioni di Francesco Viola, presidente della Società nazionale di filosofia del diritto, e di Enrico Trevisi, docente di teologia morale allUniversità cattolica del S. Cuore di Cremona.
Il compito dellastronomo è quello di utilizzare gli strumenti della tecnologia e lingegnosità dellintelletto umano per ottenere una comprensione scientifica delluniverso, indagando e svelando i suoi misteri. Lo ha detto mons. Enrico dal Covolo, rettore della Pontificia Università Lateranense, intervenendo oggi allEuropean Week of Astronomy and Space Science, uniniziativa promossa dalla Società astronomica italiana (Sait) e ospitata dallAteneo del Laterano fino al 6 luglio. Proprio lo studioso, guardando alla complessità delluniverso, - ha spiegato il vescovo - è spronato a cercare costantemente nuovi modi di esprimere la conoscenza e la comprensione. Tale impegno porta anche a contemplare luniverso come frutto dellazione di un Dio intelligente e amorevole. È mia sincera speranza che questa settimana di conferenze e dibattiti - ha concluso mons. Dal Covolo - alimenti linteresse per il mistero delluniverso che ci fa scrutare Colui che, come ha affermato Papa Benedetto XVI parlando nel maggio di questanno ai vescovi italiani riuniti in assemblea generale, è spesso il grande Sconosciuto: un Dio che rimane nascosto e ignorato a causa della nostra indifferenza e incapacità di riconoscere la sua presenza in natura.
(Sir Europa - Strasburgo) - Lattenzione comunitaria rimane concentrata sulla crisi economica e finanziaria e, dopo il Consiglio Ue del 28-29 giugno, largomento ritorna nei prossimi giorni al centro della discussione nellemiciclo del Parlamento europeo. I risultati del summit saranno discussi dagli eurodeputati alla presenza dei rappresentanti del Consiglio e della Commissione Ue nel corso della plenaria che prende avvio oggi e proseguirà fino al 5 luglio. Durante la sessione, la presidenza di turno del Consiglio dei ministri Ue, assunta da questa settimana da Cipro, illustrerà il programma semestrale, intitolato Verso unEuropa migliore: tra le priorità di Nicosia spiccano crisi e governance economica, bilancio pluriennale 2014-2020, Europa sociale, rapporti con il Medio oriente e con i Paesi del Mediterraneo. Fra i temi legislativi che saranno affrontati dallaula figurano anche Acta (Anti-Counterfeiting Trade Agreement, accordo internazionale anti contraffazione e anti pirateria), il brevetto europeo, il sistema di emergenza e-Call, i controlli nellarea Schengen. Fra i temi di politica estera, verranno affrontati ancora una volta la situazione in Siria, in Egitto, la politica comunitaria verso Cisgiordania e Gerusalemme est, il problema degli aborti forzati in Cina.
Tutto pronto per la celebrazione della XVI Settimana biblica nazionale, che si terrà da oggi al 6 luglio a Caserta e avrà come tema il Vangelo di Luca. Ad organizzarla è l‘Istituto superiore di scienze religiose San Pietro di Caserta. Direttore dell‘evento è don Valentino Picazio, docente allIstituto San Pietro e vicario episcopale per lEvangelizzazione. Da questanno la Settimana biblica ha ottenuto il patrocinio dellAssociazione biblica italiana. Tra i relatori il segretario generale dellAbi, don Giuseppe De Virgilio, docente di esegesi del Nuovo Testamento alla Pontificia Università della Santa Croce di Roma. Interverrà anche don Matteo Crimella, docente di esegesi del Nuovo Testamento alla Facoltà teologica di Milano. Il Vangelo di Luca - spiega don Picazio - ha come tema proprio levangelizzazione; per questo si inquadra nel progetto dei centri di ascolto della Parola di Dio ed è unottima occasione per prepararsi allAnno della Fede che inizierà ad ottobre. Alla Settimana biblica sono previsti oltre 200 partecipanti da tutte le diocesi della Campania. Il vescovo di Caserta, mons. Pietro Farina, aprirà i lavori ogni mattina con la celebrazione delle lodi. Domani sarà presente anche don Dionisio Candido, nuovo responsabile del settore dellApostolato biblico della Cei.
LAuser è impegnata anche questanno per aiutare gli anziani, soprattutto quelli che vivono da soli, ad affrontare con serenità i disagi legati allestate. Protagonista è il servizio di telefonia sociale e aiuto alla persona Filo dArgento, dotato di un numero verde nazionale gratuito 800-995988, attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20. Il piano dellAuser prevede una risposta articolata e diversificata che viene incontro ad esigenze di aiuto concreto, di compagnia e socializzazione, di informazione e prevenzione. Sul sito www.auser.it da ieri è attiva la sezione speciale Emergenza Estate nella quale trovare tutte le notizie utili per aiutare gli anziani e le loro famiglie ad affrontare con serenità il periodo estivo. Il programma Emergenza Estate 2012 dellAuser prevede una guida con informazioni utili per affrontare una calda estate; il potenziamento del Filo dArgento; lelenco delle iniziative promosse dai comuni e dal volontariato in ordine alfabetico. Inoltre, le sedi Auser restano aperte per ferie, offrendo agli anziani iniziative di svago e socializzazione per contrastare la solitudine. Infine, nelle principali città italiane centinaia di giovani Pony della solidarietà, muniti di motorino o biciclette, aiutano gli anziani nel disbrigo delle pratiche e nella consegna della spesa e dei farmaci.
Gesù che si fa attento alla sofferenza umana ci fa pensare anche a tutti coloro che aiutano gli ammalati a portare la loro croce, in particolare i medici, gli operatori sanitari e quanti assicurano lassistenza religiosa nelle case di cura. Lo ha detto, ieri mattina, Benedetto XVI, in occasione della recita dellAngelus da piazza San Pietro. Essi, ha aggiunto il Papa, sono riserve di amore, che recano serenità e speranza ai sofferenti. Nellenciclica ‘Deus caritas est - ha ricordato il Pontefice - osservavo che, in questo prezioso servizio, occorre innanzitutto la competenza professionale - essa è una prima fondamentale necessità - ma questa da sola non basta. Si tratta, infatti, di esseri umani, che hanno bisogno di umanità e dell‘attenzione del cuore. Perciò, oltre alla preparazione professionale, a tali operatori è necessaria anche, e soprattutto, la ‘formazione del cuore: occorre condurli a quell‘incontro con Dio in Cristo che susciti in loro l‘amore e apra il loro animo all‘altro. Chiediamo alla Vergine Maria - ha concluso il Santo Padre - di accompagnare il nostro cammino di fede e il nostro impegno di amore concreto specialmente verso chi è nel bisogno, mentre invochiamo la sua materna intercessione per i nostri fratelli che vivono una sofferenza nel corpo o nello spirito.
Un invito a superare una visione puramente orizzontale e materialista della vita è venuto, ieri mattina, da Benedetto XVI, in occasione della recita dellAngelus da piazza San Pietro. Commentando il racconto nel Vangelo di Marco di due guarigioni miracolose che Gesù compie in favore di due donne, la figlia di uno dei capi della Sinagoga, di nome Giàiro, ed una donna che soffriva di emorragia, il Papa ha sottolineato che sono due episodi in cui sono presenti due livelli di lettura; quello puramente fisico: Gesù si china sulla sofferenza umana e guarisce il corpo; e quello spirituale: Gesù è venuto a guarire il cuore delluomo, a donare la salvezza e chiede la fede in Lui. Questi due racconti di guarigione - ha chiarito il Pontefice - sono per noi un invito a superare una visione puramente orizzontale e materialista della vita. A Dio noi chiediamo tante guarigioni da problemi, da necessità concrete, ed è giusto, ma quello che dobbiamo chiedere con insistenza è una fede sempre più salda, perché il Signore rinnovi la nostra vita, e una ferma fiducia nel suo amore, nella sua provvidenza che non ci abbandona.