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19:31 - DIOCESI: PALERMO, DON PUGLISI “SPRONA TUTTI A UN RINNOVATO IMPEGNO”

Don Giuseppe Puglisi “nella sua missione pastorale, pur soffocata dall’azione mafiosa, ha voluto e saputo dimostrare la forza del Vangelo che è, ben oltre la morte, seme di vita nuova e di concreta speranza per l’uomo”. Così l’arcidiocesi di Palermo, in una nota, ricorda il sacerdote ucciso dalla mafia nel 1993, dopo che il Papa ha autorizzato la Congregazione per le cause dei santi a promulgare il decreto per procedere alla sua beatificazione. La Chiesa palermitana “è grata al Signore per averle concesso di poter contemplare un suo figlio, che con il suo sangue ha dato testimonianza della fede, tra le schiere dei beati e dei santi” e l’arcivescovo, card. Paolo Romeo, “con cuore ricolmo di commozione, si fa interprete dei sentimenti dell’intera comunità diocesana”. “La Chiesa di Palermo - riporta la nota -, nelle sue molteplici componenti, sotto la guida del suo Pastore, intende adesso più decisamente ispirarsi alla nobile figura di padre pino, che con il suo esempio e con la sua morte sprona tutti a un rinnovato impegno per l’evangelizzazione, la promozione umana e la luminosità della vita cristiana nella nostra terra di Sicilia”.

19:25 - CROCIFISSO CIMABUE: DIOCESI AREZZO, “NESSUNO CI HA RICHIESTO IL PRESTITO DELL’OPERA”

“Apprendiamo solo dalla stampa l’intenzione di far viaggiare il Crocifisso di Cimabue negli Stati Uniti d’America”. Lo comunica la diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, per fare chiarezza sulle “notizie errate” diffuse in questi giorni sui rapporti tra la Curia e la Città di Arezzo a proposito del crocifisso di Cimabue. “Nessuno ha spiegato agli organi della Chiesa il progetto che si intendeva realizzare, contrariamente a quanto è consuetudine fare in spirito di collaborazione vicendevole tra le istituzioni”, si legge nella nota diramata questo pomeriggio, “e nessuna autorità ha richiesto alla diocesi il prestito della celebre opera, da secoli al culto nella chiesa di San Domenico di Arezzo, né sono state ricevute lettere che gli organi di stampa asseriscono essere state inviate al vescovo”, mons. Riccardo Fontana. Ancora, “la visita del funzionario amministrativo dell’ambasciata italiana a Washington non era stata preannunziata”, e neanche le “autorità del governo italiano hanno fatto alcun passo presso la diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, in ordine al progetto di trasferire fuori d’Italia l’opera”. Per il futuro, comunque, viene auspicato “che i contatti tra le istituzioni del territorio e la diocesi possano proseguire nello stile e nella prassi sempre attuata”.

19:20 - TEATRO: MONS. TARDELLI, “TASSELLO CHE INTEGRA LA SPIRITUALITÀ DI SAN MINIATO”

Si è svolta stamattina la conferenza stampa di presentazione del convegno “Il teatro e l’esperienza del sacro”, a San Miniato (Pi) il 13 e il 14 luglio. L’evento, organizzato dalla Federazione gruppi attività teatrali (Federgat) e dal Progetto culturale della Cei, insieme alla diocesi di San Miniato e alla Fondazione istituto dramma popolare, “aggiunge un tassello importante” per “integrare la lunga esperienza di teatro e spiritualità di San Miniato”, ha commentato il vescovo mons. Fausto Tardelli, parlando di un teatro “non puramente edificante, ma impregnato delle inquietudini del nostro tempo: al dramma popolare mancava un momento di riflessione sul teatro dello spirito scaturita dall’esperienza di questi anni”. Il convegno “si colloca pienamente all’interno del Progetto culturale della Cei, per valorizzare le esperienze culturali legate alla fede” e “immettere nella cultura di oggi uno sguardo ispirato alla visione cristiana dell’uomo”, ha riferito Ernesto Diaco, viceresponsabile del Progetto culturale. Fabrizio Fiaschini, presidente Federgat, nell’illustrare il programma del convegno, arricchito dal dibattito e dall’azione scenica, ha sottolineato come “oggi molti artisti, anche non credenti, si confrontino con la spiritualità”, a testimoniare “che il nostro tempo ha un grande bisogno di trascendente”.

19:12 - TUNISIA: BEN JAAFAR (PRES. ASS. COSTITUENTE), “DIALOGO CON TUTTE LE FAZIONI”

In Tunisia “i media si concentrano su eventi isolati (come gli episodi di violenza legati ai salafiti, ai quali secondo alcuni serviva una risposta più decisa, ndr), che i media occidentali seguono, e quindi abbiamo l‘impressione che la Tunisia sia Kandahar, ma non è questa la realtà”. La puntualizzazione è di Mustapha Ben Jaafar, presidente dell‘Assemblea costituente nazionale tunisina, intervenuto questo pomeriggio alla plenaria dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa che si chiude domani a Strasburgo. Esprimendo apprezzamento per il report “Political transition in Tunisi” di Anne Brasseur (Lussemburgo), Ben Jaafar ha spiegato che l‘attuale governo provvisorio cerca “dialogo e consenso tra tutte le fazioni, e la storia mostra che questa è la strada migliore”. Nella società tunisina, ha assicurato, le donne “potranno godere di libertà ed uguaglianza”. Il presidente dell‘Assemblea costituente ha quindi sottolineato che il Paese si trova “in una fase post-rivoluzionaria” e deve affrontare una situazione di “stress economico, turismo in calo, disoccupazione”. L’immigrazione clandestina, ha concluso, che “tiene svegli di notte noi e voi deve essere affrontata in modo positivo, tra i Paesi nord e sud del Mediterraneo”.

18:51 - FEDE E CITTÀ: COP, “LETTERA AI PARROCCHIANI CHE NON VIVONO L’EUCARISTIA”

(Orvieto, dal nostro inviato) - “Come i fratelli e le sorelle colpiti in questo periodo dal terremoto al fianco dei loro pastori, sentiamoci sempre pellegrini di quel Dio che vuole farsi Eucaristia con noi, per noi, in noi”. È un passaggio della “Lettera ai parrocchiani che non vivono l’eucaristia” (on line su www.centroorientamentopastorale.org/snap/62), diffusa al termine della 62ª Settimana nazionale di aggiornamento pastorale, che si è chiusa oggi a Orvieto (clicca qui). “Una parrocchia senza Messa - ricorda la lettera del Cop (Centro di orientamento pastorale) - non è povera solo perché non c’è un prete che celebra, ma è privata di quella comunione che Dio Padre sa offrire”. “La parrocchia si spegne e muore quando progetta senza contemplare l’agire di Dio; troverà sempre la sua vitalità quando si porrà in ginocchio per adagiare davanti all’Eucaristia la vita a tutto tondo”. La lettera ha in mente le comunità nelle quali “non si celebra più la Messa ogni giorno e pure qualche domenica”, e in chiesa non rimane “nemmeno la presenza reale di Gesù”, magari perché isolate “in paesi piccoli e sperduti”. Ma “nessuno si sogna di dire ‘non abbiamo più la Messa e allora siamo più liberi!’. Se alla farina manca il lievito il pane non si forma e se a voi stessi e alla società nostra manca il sale di adoratori in spirito e verità saremo tutti più soli, poveri, chiusi nei nostri profili di Facebook”.

18:31 - CARD. TARCISIO BERTONE: LA MUSICA È “UNITÀ NELL DIVERSITÀ”

“Un magnifico concerto, nel quale la grande tradizione musicale inglese e quella romana si sono mirabilmente intrecciate”. Sono le parole pronunciate dal segretario di Stato, card. Tarcisio Bertone, in occasione del piccolo concerto del Coro di Westminster Abbey, unitamente al Coro della Cappella Sistina, svoltosi durante l’incontro ufficiale della delegazione anglicana con la Santa Sede. “Sonorità diverse, frutto di tradizioni culturali diverse - ha detto il cardinale - sono riuscite a fondersi, esprimendo in maniera evidente ciò che la Chiesa è nella sua essenza, cioè l’unità di diversità dove il meglio di ogni cultura è riconosciuto, ricevuto e valorizzato. La cornice spettacolare della Cappella Sistina riconduce tutto a unità, facendoci immergere nelle fonti comuni dell’arte, dove la bellezza è via privilegiata per incontrare Dio”. “La cultura, la ricerca del bello e del vero sono la via per incontrarci e camminare insieme nei fatti”, ha proseguito il cardinale, che ha citato la Celebrazione di domani nella Basilica di san Pietro con la presenza del Papa, dei Metropoliti che riceveranno il Palio, della delegazione Ortodossa e dei due prestigiosi cori, che canteranno insieme. “Sarà il segno tangibile - ha rimarcato - di una volontà di camminare insieme cercando di anticipare nella storia quella desiderata unità che tutti cerchiamo”.

18:25 - LIBERTÀ RELIGIOSA: MONS. LORI (BALTIMORA), NEGLI USA “TORNA ANTICATTOLICESIMO”

Negli Usa “c‘è una vecchia tradizione di anticattolicesimo, storicamente superata con grandi sforzi grazie in particolare a un mio predecessore”, il “cardinale James Gibbons (1834-1921). Ma ora questo anticattolicesimo ritorna”. Lo ha detto questa mattina a Roma l‘arcivescovo di Baltimora, mons. William E. Lori, intervenuto alla presentazione del nuovo Osservatorio della libertà religiosa istituito dal ministero degli Esteri in collaborazione con “Roma Capitale” e coordinato dal sociologo torinese Massimo Introvigne. Secondo mons. Lori, la Chiesa “dà fastidio per il suo continuo richiamo al bene comune e ai diritti inviolabili della vita e della famiglia”. L‘arcivescovo ha denunciato le parti della riforma sanitaria del governo Obama che impongono anche a istituzioni di Chiesa di finanziare l‘aborto e la contraccezione dei loro dipendenti. “Con questo - ha precisato - si vogliono espellere le Chiese da vasti campi della sanità e dell‘assistenza. Ci stanno imponendo la scelta fra restare nelle sagrestie e fare qualcosa di contrario alla nostra coscienza”. L’Osservatorio, ha spiegato Introvigne, “non vuole interferire negli affari interni di alcun Paese. Ma vuole promuovere una seria meditazione sul fatto che la religione, e in particolare i cristiani, sono discriminati e vittime di episodi d‘intolleranza anche nei Paesi occidentali”.

18:20 - SCUOLA: GONTERO (AGESC), SENZA CONTRIBUTI ALLE PARITARIE PIÙ COSTI PER LO STATO

“La revisione della spesa pubblica non deve comportare ulteriori tagli alle scuole non statali, altrimenti cresceranno i costi per lo Stato”. A dirlo è Roberto Gontero, presidente dell’Associazione genitori scuole cattoliche (Agesc).“Il sistema d’istruzione paritario - prosegue Gontero - ospita circa il 12% degli studenti italiani, ma alle casse dello Stato costa solo l’1% di quanto spende per i propri istituti scolastici”. Pertanto, spiega il presidente Agesc, “se si costringeranno le scuole non statali a chiudere, lo Stato si troverà a spendere sei miliardi di euro rispetto ai 500 milioni con cui oggi finanzia la scuola paritaria”. Il rischio di chiusura “nelle condizioni attuali” viene definito “inevitabile” perché i tagli previsti per il 2013 “dimezzeranno i finanziamenti pubblici e molte scuole vivono già una “grave precarietà”. In quel caso lo Stato dovrà “fornire un’istruzione che costa per ogni studente 6-8 mila euro” a fronte di “un esborso attuale, per chi sceglie la scuola paritaria, di 500 euro”. L’invito che, pertanto, l’Agesc rivolge al governo è di “meditare attentamente sui quali siano le scelte veramente utili, senza dimenticare che meno istruzione corrisponde sempre a una crescita della povertà del Paese”. È “necessario”, conclude Gontero, “favorire e sostenere l’offerta formativa che nasce dalla società, in un’ottica sussidiaria”. Info: www.agesc.it.

18:14 - UNIVERSITÀ: DOMANI GLI STUDENTI ROMANI ALL’ANGELUS CON IL PAPA

Domani mattina gli universitari di Roma, guidati da mons. Lorenzo Leuzzi, vescovo ausiliare e responsabile dell’Ufficio diocesano per la pastorale universitaria, rispondendo all’invito fatto alla diocesi dal cardinale vicario Agostino Vallini, parteciperanno all’Angelus del 29 giugno, per esprimere la loro profonda e filiale gratitudine al Papa. L’appuntamento, informano gli organizzatori, è alle ore 11.30 davanti alla Chiesa di S. Maria alla Traspontina in via della Conciliazione, per poi raggiungere tutti insieme piazza San Pietro, e ascoltare le parole del Pontefice. “Roma ama profondamente il Papa - aveva scritto nei giorni scorsi il card. Vallini, in una lettera rivolta ai parroci, ai sacerdoti, ai responsabili delle aggregazioni laicali e a tutti i fedeli della diocesi di Roma - ed è grata alla Provvidenza che ha voluto che il Successore di Pietro avesse qui la propria cattedra”. “Per esprimere a papa Benedetto la nostra filiale e profonda gratitudine per il Suo ministero alla nostra Chiesa e a quella universale, vi invito a partecipare numerosi il prossimo 29 giugno alle ore 12 all’Angelus in Piazza San Pietro”, l’esortazione del vicario del Papa per la diocesi di Roma.

17:48 - DIOCESI: MONS. DI CERBO (ALIFE-CAIAZZO), “OCCORRE ESSERE UOMINI E DONNE INQUIETI”

“Siamo ancora capaci di offrire modelli credibili e di formare i cristiani con il nostro apparato pastorale?”. A lanciare la provocazione, sul periodico della diocesi di Alife-Caiazzo, “Clarus”, è il vescovo, mons. Valentino Di Cerbo, esortando a fare autocritica “contro una certa tradizione religiosa fiorente che non cambia la vita ma si ferma all’esteriorità; contro la paura di cambiare, di rimettersi in gioco, di dare operatività effettiva alle grandi intuizioni conciliari, pur condivise e proclamate; contro la paura di perdere consensi formali e di affrontare le contestazioni di credenti pigri che ci costringerebbero a fornire continuamente le ragioni e le motivazioni delle nostre scelte”. Il punto di partenza, anzi di “ri-partenza”, sta, secondo il vescovo, nella parrocchia, dove “tra malesseri e paure spesso si opta per lo sperimentato e il sicuro, che ci permette di essere amici di tutti, di non ‘far muovere la barca’ e di gestire la parrocchia come una struttura di servizi religiosi in cui c’è tutto, ma forse manca la passione per le anime, la voglia di cambiare la nostra e l’altrui vita nel senso autentico indicato da Gesù Cristo, l’impegno a trasformare la società”. Per accogliere la sfida del cambiamento, invece, “occorre essere uomini e donne inquieti, insoddisfatti - conclude - di provvedere con tinteggiature in economia alle crepe della nostra Casa”.

17:34 - MEDIA E FAMIGLIA: BELLETTI (FORUM FAMIGLIE), BENE “INSIEME PER UNA BUONA TV”

“Come Forum delle associazioni familiari abbiamo accettato volentieri l’invito della Rai di entrare a far parte (insieme a Moige, Aiart, Cgd e Fism) di ’Insieme per una buona tv’, il tavolo permanente di confronto tra la Rai e le associazioni delle famiglie”. A dichiararlo oggi è il presidente del Forum delle associazioni familiari, Francesco Belletti. “Per la prima volta - commenta in una nota - le associazioni delle famiglie avranno la possibilità di interagire con la Rai e di portare il proprio contributo specifico con proposte e critiche, idee e suggerimenti. La percezione e il giudizio sul servizio offerto arriverà direttamente dalla società agli operatori televisivi che diventeranno così co-protagonisti della programmazione e dell’offerta Rai”. “Come Forum - assicura Belletti - metteremo a disposizione il know how accumulato dalle nostre associazioni e soprattutto raccoglieremo i contributi del Paese reale dai quali autori e conduttori dell’offerta televisiva, nella loro innegabile professionalità, possano elaborare una programmazione sempre più vicina al comune sentire”. “Il servizio pubblico - conclude Belletti - sarà finalmente un servizio al pubblico e non alla politica”.

17:30 - TERZO SETTORE: OLIVERO (“FORUM”), “RIFORMARE E NON SMANTELLARE IL WELFARE”

Il “terzo settore” è molto preoccupato per la crisi economica e finanziaria in cui siamo immersi. Il grido d’allarme da parte degli esponenti del variegato mondo del volontariato, dell’associazionismo, della cooperazione sociale, della solidarietà internazionale, della finanza etica, del commercio equo e solidale è stato lanciato oggi a Roma, nel convegno dal titolo “Non ci salveranno i mercati. Equità, responsabilità e solidarietà per un altro sviluppo”, in occasione dei 15 anni di fondazione del “Forum Terzo Settore” avvenuta il 19 giugno 1997. Il portavoce Andrea Olivero ha affermato (clicca qui) che “il Forum candida il vasto mondo del sociale organizzato, e i milioni di cittadini che vi ripongono fiducia, a divenire parte attiva di una ripresa che punti a ridurre la povertà e disuguaglianza, a riformare e non smantellare il welfare, ad attuare il principio di sussidiarietà permettendo ai cittadini una più ampia partecipazione allo ‘spazio pubblico’, per far crescere i valori civici e di solidarietà collettiva”.

17:18 - EGITTO: APCE, BENE “TRANSIZIONE” MA ANCORA “OSTACOLI PER LA DEMOCRAZIA”

Pur accogliendo con favore l‘elezione del primo presidente civile in Egitto quale “tappa storica nella transizione del Paese verso la democrazia”, l‘Assemblea parlamentare del Consiglio d‘Europa ha oggi espresso “profonda preoccupazione” per i recenti sviluppi interni che rappresentano “ostacoli reali per la democrazia che sta lentamente emergendo”. Tali ostacoli riguardano in particolare lo scioglimento del Parlamento, i cambiamenti costituzionali ad opera del Consiglio supremo delle forze armate (che ha concesso il potere legislativo all‘esercito e tolto al presidente i poteri in materia di bilancio, politica estera e difesa), e l’indipendenza e imparzialità della Corte costituzionale. Il testo adottato, basato sulle proposte di Jean-Charles Gardetto (Monaco), segnala tra le sfide fondamentali la questione dell’equilibrio dei poteri, in particolare le modalità con cui l‘esercito condividerà i poteri con il presidente, e il ruolo delle donne o delle minoranze religiose. Secondo l’Apce, “il presidente deve ora rassicurare i cittadini egiziani che aspirano a sicurezza e stabilità”, avviare riforme “assolutamente indispensabili in attesa di costruire un’amministrazione civile libera dalle pratiche di corruzione del passato” e “dare nuovo slancio all’economia”.

17:10 - CONSIGLIO UE: SCHULZ (EUROPARLAMENTO), “MISURE A BREVE E A LUNGO TERMINE” (2)

“L’Unione istituisce un’unione economica e monetaria la cui moneta è l’euro”: Martin Schulz ha citato, dinanzi ai 27 leader Ue, l’articolo 3, paragrafo 4, del Trattato di Lisbona, per ricordare loro che “l’euro è la moneta della Comunità” e che occorre unire le forze per difendere tale valuta, in spirito di responsabilità e di solidarietà. Nel suo discorso al summit, il presidente dell’Euroassemblea ha detto ancora: “L’imposta sulle transazioni finanziarie presenta un doppio vantaggio”, perché “limita alcune forme di speculazione particolarmente rischiose ed è fonte di gettito fiscale”. Quindi ha aggiunto: “Il sostegno all’idea europea è in calo. Occorre spezzare il circolo vizioso di debito e speculazione a breve termine; a medio e lungo termine dobbiamo però attutire le conseguenze sociali che le riforme stanno producendo”. E a proposito del Patto per la crescita, in discussione al vertice, ha specificato: “Il Patto per la crescita è un passo importante poiché va nella giusta direzione. Tuttavia, dobbiamo anche riflettere sul passo successivo. In particolare dobbiamo riflettere su come poter finanziare a lungo termine misure per la crescita destinate” a tutti i cittadini Ue. “Di certo non con un bilancio Ue striminzito e tagliato”, ha puntualizzato. Schulz ha quindi suggerito: “Con un bilancio dell’Unione dotato di risorse adeguate e migliorato sotto il profilo della struttura della spesa è possibile dare un enorme impulso alla crescita”.

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17:09 - CONSIGLIO UE: SCHULZ (EUROPARLAMENTO), “MISURE A BREVE E A LUNGO TERMINE”

(Sir Europa - Bruxelles) - “I cittadini dell’Europa intera guardano oggi a Bruxelles, a questo vertice, con grande apprensione, preoccupati che il progetto europeo sia sull’orlo del baratro. Oggi dobbiamo dimostrare che crediamo al progetto dell’Europa”. Martin Schulz, presidente del Parlamento Ue, ha aperto i lavori del Consiglio europeo con un discorso che ha toccato aspetti storici, economici e politici dell’integrazione comunitaria. “L’elaborazione di visioni per il nostro futuro comune è indubbiamente un progetto nobile, e a lungo termine abbiamo bisogno dell’unione bancaria, dell’unione fiscale e dell’unione politica. Ma i progetti per il futuro, per dopodomani, per quanto possano essere necessari, non debbono impedirci di vedere le pressanti sfide di oggi”. Secondo il politico tedesco, “la capacità di trovare una risposta convincente alla crisi del debito e di puntare sullo sviluppo è divenuta la questione cruciale per le sorti dell’Europa. Nell’asprezza dei negoziati sui dettagli tecnici - ha ricordato - c’è un aspetto che non dobbiamo perdere di vista: è in gioco il nostro futuro comune”. Schulz ha quindi aggiunto: “Nei prossimi 6-12 mesi dobbiamo attivare insieme tutte le misure realizzabili a breve termine per stimolare la crescita, creare occupazione, superare la stretta creditizia e rendere la fiscalità più giusta”. (segue)

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17:05 - CAMPANIA: SIR REGIONE, APPROVATO IL TESTO UNICO DELL’APPRENDISTATO

“Il contratto di apprendistato può essere un apprezzabile strumento d’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro: le Acli della Campania auspicano che diventi la forma contrattuale sostitutiva di alcuni contratti atipici che coinvolgono oggi le giovani generazioni spesso in modo distorto”. Lo dichiara a Sir Regione (clicca qui) Anna Cristofaro, presidente delle Acli della Campania, a proposito della recente approvazione, da parte del Consiglio regionale della Campania, del “Testo unico dell’apprendistato”. Il testo identifica quattro tipologie di apprendistato: per la qualifica e per il diploma professionale, professionalizzante o contratto di mestiere, di alta formazione e ricerca, per i lavoratori in mobilità. “Il testo approvato dal Consiglio regionale della Campania - evidenzia Cristofaro - è tra i primi in Italia che integra e specifica la disciplina del Testo unico dell’apprendistato e definisce in maniera organica le strategie e le azioni per incentivarne la stipula. È, dunque, una manifestazione di attenzione al tema e prova la volontà del legislatore di promuovere questo tipo di contratto”. Per la presidente delle Acli campane, però, “per rendere effettivamente operativo il provvedimento servirebbe l’idoneo impegno di risorse economiche in tempi ragionevoli”.

17:02 - BIOETICA E DIRITTI UMANI: UNESCO, LUNEDÌ A TRENTO FORUM SUI RISCHI DI DISCRIMINAZIONE

I nuovi rischi di discriminazione connessi a delicate questioni come il trapianto e il commercio di organi e tessuti, il progresso nel campo delle neuroscienze, la ricerca sui nuovi farmaci, l’ingegneria genetica, l’Aids e le altre malattie che allargano la disuguaglianza fra i ricchi e i poveri del pianeta. Questo, che è uno dei due principali temi di ricerca individuati dal Comitato internazionale di bioetica dell’Unesco per il biennio 2012-2013, sarà al centro dell’Unesco’s Bioethics and Human Rights Forum che il Centro per le scienze religiose della Fondazione Bruno Kessler (FBK-ISR) promuove il 2 luglio a Trento. Ad aprire il lavori Alberto Bondolfi, direttore Centro scienze religiose. Seguirà l’interventi del presidente del Comitato di bioetica Unesco, Stefano Semplici, docente di etica sociale all‘Università di Roma “Tor Vergata”. Dafna Feinholz, responsabile sezione bioetica dell’Unesco, approfondirà le relazioni che legano l’Istituzione alla bioetica e il suo rapporto con le culture del mondo. Esperti internazionali presenteranno al pubblico l’approccio e i contenuti di una riflessione il cui riferimento principale è costituito dalla “Dichiarazione universale sulla bioetica e i diritti dell’uomo” del 2005. Verranno affrontati anche il rapporto con la medicina tradizionale e le priorità dell’agenda della bioetica nei diversi Paesi. All’appuntamento saranno invitati anche i comitati di bioetica locale.

16:56 - COMUNICAZIONI: UE, NUOVA RIDUZIONE PER LE TARIFFE DI ROAMING

(Sir Europa - Bruxelles) - Ulteriore ribasso, grazie all’Unione europea, per le tariffe di roaming. A partire dal 1° luglio, infatti, utilizzare internet mobile “per accedere a mappe, foto, reti sociali e caselle di posta elettronica mentre si è in viaggio in un altro Stato membro sarà molto meno costoso”. L’Ue stabilisce infatti, mediante un suo regolamento obbligatorio nei 27, un limite tariffario per scaricare dati da internet servendosi di una connessione mobile. “Le nuove norme permetteranno un risparmio di oltre mille euro all’anno per una persona che viaggia regolarmente per lavoro nell’Ue”, puntualizza la Commissione. Che aggiunge: “Una famiglia in vacanza in un altro Stato dovrebbe risparmiare almeno 200 euro” (l’Esecutivo mette a disposizione on line i risultati dettagliati di questi studi). Le nuove normative ridurranno anche i prezzi per le chiamate vocali e gli sms. La vicepresidente della Commissione, Neelie Kroes, afferma: “L’introduzione di limiti tariffari rende accessibili i servizi di roaming alla generazione smartphone e mette fine una volta per tutte alle tariffe esorbitanti” entro i confini del mercato unico. I nuovi limiti tariffari saranno: 29 centesimi al minuto, Iva esclusa, per effettuare una chiamata; 8 centesimi al minuto, sempre Iva esclusa, per ricevere una chiamata; 9 centesimi per inviare un messaggio di testo; 70 centesimi al megabyte (Mb) per scaricare dati o consultare internet all’estero.

16:47 - SLOVACCHIA: LOGO, INNO E MATERIALE GRAFICO DELL’ANNO DEI SANTI CIRILLO E METODIO

(Sir Europa - Bratislava) - Il logo, l’inno e il materiale grafico che caratterizzeranno l’Anno dei santi Cirillo e Metodio sono disponibili gratuitamente sul sito della sala stampa della Conferenza episcopale slovacca. “Siamo piacevolmente stupiti dell’interesse che questo Anno giubilare sta suscitando nelle parrocchie, in varie istituzioni e tra la gente. La nostra sala stampa vuole assicurare, specialmente ai media tradizionali e digitali, un accesso gratuito a tutto il materiale visivo e audiovisivo e alle informazioni riguardanti l’evento, in modo tale da garantire uniformità mediante l’utilizzo di simboli comuni per le diverse attività previste nel quadro delle celebrazioni per il 1150° anniversario dell’arrivo dei santi Cirillo e Metodio nella nostra regione”, ha spiegato Jozef Kovacik, direttore della sala stampa. La Conferenza episcopale ha inoltre pubblicato un dossier informativo con notizie sugli eventi in programma che può essere consultato facilmente in Internet. L’Anno dei santi Cirillo e Metodio si aprirà ufficialmente a Nitra il 5 luglio e si chiuderà a Sastin il 15 settembre 2013, nella festa dei Sette Dolori di Maria, patrona del Paese. Info: www.tkkbs.sk.

 

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16:36 - ANZIANI: AUSER, IL 3 LUGLIO A ROMA LA PRESENTAZIONE DEL RAPPORTO SUL “FILO D’ARGENTO”

Sono quasi 450.000 gli anziani seguiti nel corso del 2011, dai volontari del Filo d’Argento, il servizio di telefonia sociale promosso dall’Auser, una rete di solidarietà che attraversa tutta l’Italia, con un incremento del 3.5% rispetto all’anno precedente, mentre i servizi resi agli utenti sono arrivati a quota 2 milioni e 360 mila, con un una crescita del 7,3%. Se ne parlerà il 3 luglio, a Roma (ore 11, Centro Convegni Carte Geografiche, Via Napoli 36) durante la presentazione del quinto Rapporto nazionale sul “Filo d’Argento” Auser e del Piano emergenza estate 2012. Su un campione di circa 30 mila utenti, la quasi totalità delle persone assistite nel 2011(circa il 92%) - si legge in una nota dell’Auser - non è ancora inserita in un piano di assistenza pubblica, né è assistita da altri soggetti privati. La restante quota riguarda utenti assistiti dai servizi socio-sanitari pubblici (6,7%) e da privati e cooperative sociali (1,3%). Ben il 31,2% delle richieste di informazioni e di aiuto pervenute a “Filo d’Argento” provengono proprio da Istituzioni pubbliche: “Ciò significa che questi enti, quando non sono in grado di intervenire per soddisfare il bisogno delle persone in condizioni di disagio - commenta l’Auser - tendono a trasferire le richieste d’aiuto alle associazioni di volontariato organizzate”.

16:27 - AGOSTINIANI: DAL 2 LUGLIO A ROMA UN WORKSHOP PER “PROMOTORI VOCAZIONALI”

Si apre il 2 luglio, a Roma, presso l’Istituto patristico Augustinianum il workshop per promotori vocazionali, congresso internazionale organizzato dall’Ordine di Sant’Agostino con il patrocinio della Commissione agostiniana internazionale per la promozione vocazionale, a cui sono invitati i promotori vocazionali e i superiori maggiori dell’Ordine. La realtà degli operatori vocazionali nelle differenti circoscrizioni dell’Ordine - spiega padre Michael Di Gregorio, vicario generale dell’Ordine di Sant’Agostino e presidente della Commissione agostiniana per le vocazioni - è variegata: “In alcuni Paesi del mondo ci sono molte vocazioni, penso ad esempio nelle Filippine, in Africa, in alcuni Paesi dell’ America Latina. In altri Paesi, soprattutto in Europa ma anche negli Usa, c’è ancora molta strada da fare”. Parteciperanno al workshop vocazionale circa 30 frati agostiniani provenienti da ogni parte del mondo. “Ci sono diversi relatori”, informa padre Di Gregorio, “però vogliamo che i partecipanti possano dedicare tempo alla conversazione e al dialogo reciproco per condividere le proprie esperienze”. La figura di Sant’Agostino è proposta ai giovani laici nelle Giornate mondiali della gioventù e nei convegni come nel prossimo incontro dei giovani Agostiniani in Sud America nel 2013: “È una ricchezza che abbiamo, è parte del carisma che abbiamo a disposizione”, conclude padre Di Gregorio.

16:19 - CONSIGLIO UE: VERTICE DEI 27 IN CORSO. POSIZIONI ANCORA DISTANTI

(Sir Europa - Bruxelles) - È l’“effetto domino” che più si teme nella sede del Consiglio europeo, dove da poco ha preso avvio il vertice dei 27 capi di Stato e di governo dell’Unione, cui prendono parte anche il presidente dell’Europarlamento Martin Schulz, quello della Bce Mario Draghi e l’Alto rappresentante per la politica estera Catherine Ashton. La paura del “contagio” fra Paesi in difficoltà di bilancio è stata al centro di una serie di dichiarazione dei leader al loro arrivo al palazzo Justus Lipsius. Cinque Paesi hanno già chiesto aiuto all’Ue: Irlanda, Portogallo, Grecia, Spagna e, in ultimo, Cipro. Alcuni leader temono le ricadute sull’Italia. Fra l’altro uno dei Paesi sotto la lente d’ingrandimento, ossia Cipro, da domenica 1° luglio sarà alla presidenza di turno dell’Unione (la presentazione a Bruxelles del programma semestrale è fissata per il 2 luglio da parte del vice ministro agli affari europei Andreas Mavroiyannis). Sino al momento di iniziare i lavori, si sono rincorse dichiarazioni divergenti su eurobond, tassa sulle transazioni finanziarie, fondo salva-Stati e misure per la crescita. Solo quattro le donne che siedono al tavolo del summit: la cancelliera tedesca Angela Merkel, il primo ministro danese (e presidente di turno) Helle Thorning-Schmidt, la presidente lituana Dalia Grybauskaite e la stessa Ashton (Ue).

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15:40 - FEDE E CITTÀ: MONS. SIGALINI (COP), IL CRISTIANO “SI PREOCCUPA DI ESSERCI”

(Orvieto, dal nostro inviato) - La “presenza reale” dell’eucaristia “diventa fondamento della presenza della Chiesa nella società e dice di un amore, quello del cristiano, che si preoccupa di esserci, non solo di mandare un assegno alla Caritas, di condividere, di prendere i tratti del sale, del lievito e del seme”. È un passaggio delle “prospettive pastorali” tracciate da mons. Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina e presidente del Cop (Centro di orientamento pastorale), al termine della Settimana di aggiornamento pastorale che si è chiusa oggi a Orvieto. La Chiesa, ha riconosciuto il vescovo “vive una situazione di transizione”, “da un lato è consapevole di dover abbandonare le forme tradizionali della sua azione pastorale e, dall’altro, percepisce con chiarezza di non essere ancora riuscita a individuare forme nuove che intercettino le domande della postmodernità in una rinnovata fedeltà al messaggio da trasmettere”. E se “la qualità della pratica religiosa appare più vera fra i credenti che hanno raggiunto un livello più adeguato di consapevolezza dei contenuti della propria vocazione cristiana e tentano di tradurli nella vita quotidiana”, d’altra parte “far parte di una Chiesa che celebra l’eucaristia non deve mai farci pensare a una famiglia chiusa”, anzi, “pone la parola fine a esoterismi o conventicole”.

15:05 - AUSTRIA: MEETING DI STUDIO DEL FORUM EUROPEO DEI COMITATI NAZIONALI DEI LAICI

(Sir Europa - Bratislava) - Creare un network europeo di cristiani impegnati, attenti alla legislazione europea, e capaci di prendere posizione, di reagire alle varie situazioni, e di mobilizzarsi in diversi Paesi superando i pregiudizi e collaborando con comunità religiose, Ccee, Comece e altre piattaforme europee. Con queste parole Katarína Hulmanová, segretaria del Forum europeo dei Comitati nazionali dei laici (Efnlc), ha descritto gli obiettivi principali dell’organizzazione. I rappresentanti di 16 Stati membri si riuniranno dal 29 giugno al 2 luglio a Vienna per riflettere su questioni relative al 50° anniversario del Concilio Vaticano II. A ispirare il dibattito sarà il motto: “I cristiani devono lavorare come persone della Chiesa nel mondo e come persone del mondo nella Chiesa” (Puebla N. 786). “Insieme cerchiamo il modo di contribuire alla vita della Chiesa e della società come laici cattolici, di aiutarci e sostenerci a vicenda nelle nostre attività a servizio di Dio, della Chiesa e del mondo”, ha spiegato Hulmanová, sottolineando l’importanza di svolgere questo ruolo nella società contemporanea che “rimette in discussione valori umani fondamentali”. Il meeting di studio dell’Efnlc si occuperà di varie questioni tra cui la vocazione e la missione dei laici secondo il Concilio Vaticano II, la chiamata dei laici al servizio della salvezza o i principali compiti dei laici legati alla promozione dei valori cristiani nelle società europee contemporanee.

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14:48 - CONSIGLIO UE: BRUXELLES, MANIFESTAZIONI DI CIPRIOTI DEL NORD E DEI GIOVANI

(Sir Europa - Bruxelles) - “È tempo che i cittadini della Repubblica turca di Cipro del Nord possano godere degli stessi benefici garantiti ai greci ciprioti in quanto anche loro, di fatto, cittadini dell’Unione europea”: questo quanto dichiarato da Stefan Füle, commissario europeo per l’allargamento e le politica di vicinato. Concetto ribadito a gran voce dagli stessi turchi di Cipro che sono giunti in questi giorni a Bruxelles, in concomitanza del vertice europeo, affinché il loro messaggio venga recepito dai capi di Stato e di governo riuniti per il Consiglio Ue. Ieri alcune centinaia di persone hanno sfilato tra le strade del quartiere europeo per rivendicare il loro diritto a “essere considerati cittadini europei” e per “uscire dall’isolamento” nel quale si considerano condannati da anni. Diritti legali, diritto di voto nonché un sostegno per favorire lo sviluppo di commercio e turismo, la partecipazione ai progetti Ue per la formazione sono le richieste mosse dai turchi di Cipro. I quali non sono gli unici che hanno approfittato del vertice Ue per far sentire la loro voce. Questo pomeriggio, giovani provenienti da tutta l’Unione, si riuniranno a Bruxelles, in piazza Luxembourg, per un flash mob: “Il rumore che si sentirà durante il Consiglio europeo è la voce della società civile che richiede soluzioni europee coordinate per affrontare i problemi attuali”, dichiarano gli organizzatori.

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14:36 - TERRA SANTA: PATRIARCA LATINO TWAL SI CONGRATULA CON IL PRESIDENTE EGIZIANO MORSI

Il patriarca latino di Gerusalemme, Fouad Twal, a nome della Assemblea degli Ordinari Cattolici di Terra Santa, ha indirizzato al neo-eletto presidente egiziano Mohamed Morsi le proprie felicitazioni auspicando che le promesse di apertura e di democrazia a favore degli egiziani, delle donne e dei copti, vengano rispettate. Nel messaggio, diffuso oggi dal Patriarcato, Twal, che ha trascorso tre anni del suo servizio diplomatico al Cairo, saluta con favore il progetto “conciliante” del nuovo presidente egiziano di nominare una donna ed un copto come vice-presidenti: “mi auguro che questo passo attribuisca ai cristiani e alle donne il loro giusto posto nel paese. Accogliamo anche con favore che Mohamed Morsi sia ‘il Presidente di tutti gli egiziani’ e il garante dei diritti delle minoranze. Assicuriamo le nostre preghiere al nuovo Presidente”. Il Patriarca riconosce come “positiva” questa vittoria e spera che “tutti gli egiziani possano lavorare con spirito di collaborazione nei confronti del nuovo Presidente in vista della trasformazione del paese, nella direzione di maggiore democrazia, giustizia, libertà”. Il messaggio termina con l’augurio che Morsi “possa guidare il paese verso una maggiore pace nella Regione e nel piano internazionale”.

14:29 - GREEN ECONOMY: A RIMINI GLI STATI GENERALI (7-8 NOVEMBRE). PROGRAMMA IN 8 PUNTI

Trecento esperti impegnati in 8 gruppi di lavoro su temi strategici, circa 2.000 tecnici e rappresentanti della società civile coinvolti in Assemblee nazionali, 39 organizzazioni, decine di incontri preparatori. Questo il vasto processo partecipativo che si concluderà a Rimini il 7 e 8 novembre con gli “Stati generali della Green economy”, dove sarà presentato un Programma per lo sviluppo di una green economy, quale contributo per far uscire l’Italia dalla crisi. L’avvio di questo percorso, promosso dal ministero dell’Ambiente e dal Comitato organizzatore degli Stati generali della Green economy, è stato presentato questa mattina a Roma alla presenza del ministro Corrado Clini e dei rappresentanti delle associazioni promotrici dell’iniziativa. “Otto - spiega una nota - i punti strategici del programma in fase di elaborazione: eco-innovazione; risparmio energetico; sviluppo fonti rinnovabili; riciclo e materiali rinnovabili; mobilità sostenibile; agricoltura di qualità ecologica; servizi ambientali e potenziamento degli strumenti economici per sostenere questa svolta”. In programma tra luglio e settembre anche 8 Assemblee nazionali. “La crescente consapevolezza ambientale - osserva Edo Ronchi, presidente del Comitato organizzatore - apre spazi di mercato, nazionale e globale, per consumi e produzioni ad elevata qualità ecologica”.

14:14 - TUNISIA: JAGLAND (CDE), “INIZIATRICE PRIMAVERA ARABA” E “MODELLO DI CAMBIAMENTO”

“La Tunisia è il Paese che ha dato il via alla primavera araba” e costituisce “un modello per il cambiamento nella regione. Nutro la convinzione che servirà anche di esempio alle popolazioni di tutta l’area in materia di diritti umani, in particolare per quel che riguarda l‘uguaglianza di genere e la libertà d’espressione". Lo ha detto questa mattina a Strasburgo il segretario generale del Consiglio d‘Europa, Thorbjørn Jagland, dando il benvenuto al presidente dell‘Assemblea costituente nazionale tunisina, Mustapha Ben Jaafar, che nel pomeriggio si rivolgerà ai partecipanti alla sessione estiva dell’Assemblea parlamentare del CdE in corso fino a domani. Definendo “un segnale importante per tutte le nazioni della primavera araba” la visita a Strasburgo di Ben Jaafar, Jagland ha informato che “proseguono gli incontri costruttivi tra i nostri esperti giuridici e i membri dell’Assemblea costituente tunisina” che “si prepara a redigere una nuova Costituzione e terrà le elezioni il prossimo anno”. “Durante la mia visita a Tunisi, all’inizio di quest’anno, sono rimasto colpito - ha concluso - dai progressi realizzati nella transizione verso la democrazia”.

13:48 - ORA DI RELIGIONE: MINISTRO PROFUMO, METÀ DEGLI STUDENTI STRANIERI SCEGLIE L’IRC

In Italia, circa la metà degli studenti stranieri si avvale dell’Insegnamento di religione cattolica, “confermando la natura scolastica di questa disciplina, a prescindere dall’appartenenza religiosa personale”. Lo ha detto il ministro per l’Istruzione, Francesco Profumo, che oggi - presso la sede della Cei - ha siglato due nuove intese Cei-Miur sull’Irc. Nelle scuole di secondo grado, la percentuale degli avvalentisi è dell’84%, mentre per la scuola materna si arriva ad oltre il 93%. “Al Nord - ha precisato il ministro - mediamente l’adesione è minore, al Centro si attesta sulla media nazionale, mentre al Sud l’adesione è molto massiccia, del 98-99%”. Nel complesso, la percentuale di studenti che si avvalgono nell’Irc “è abbastanza stabile, anche se nel tempo si registra un lieve e costante calo percentuale, su cui incide anche la presenza di alunni stranieri”. L’ultima Intesa sull’Irc, ha ricordato il ministro, è stata firmata da Cei e Miur il 14 dicembre del 1985: dopo una prima revisione nel 1990, non si è più provveduto ad ulteriore modifiche. Di qui la necessità di “aggiornare” soprattutto il quarto punto dell’Intesa, che riguarda i profili di qualificazione degli insegnanti. La Commissione paritetica, con l’occasione, ha anche aggiornato lessicalmente l’intero testo, per armonizzarlo: quella di oggi è così una nuova Intesa, che “sostituisce quella precedente”.

13:36 - CARD. BAGNASCO: SU ORA DI RELIGIONE, “DIALOGO E COLLABORAZIONE” CON LO STATO (2)

Circa il primo aspetto - ha proseguito il card. Bagnasco - “l’emanazione dell’Istruzione sugli Istituti Superiori di Scienze Religiose, da parte della Congregazione per l’educazione cattolica, e l’approvazione in ambito civile dei nuovi percorsi di formazione accademica per l’insegnamento nelle scuole di ogni ordine e grado, così come i passi di riforma che hanno interessato tutto il sistema educativo di istruzione e formazione in Italia, hanno reso necessario procedere all’aggiornamento dell’Intesa in materia di insegnamento della religione cattolica, sottoscritta il 14 dicembre 1985 dal Ministro della Pubblica Istruzione e dal Presidente della Cei”. Tenendo conto, inoltre, “del nuovo assetto dei licei, degli istituti tecnici e degli istituti professionali, nonché dei percorsi di istruzione e formazione professionale”, la Cei e il Miur hanno deciso di sottoscrivere le nuove indicazioni per l’insegnamento della religione cattolica nel secondo ciclo, “differenziandole in modo tale da rispecchiare al meglio il carattere e l’impostazione culturale di ciascuna tipologia di scuola e del particolare ordinamento dell’istruzione e formazione professionale”. Il card. Bagnasco ha ricordato come la Cei si sia “costantemente” impegnata “nell’aggiornare” i programmi dell’Irc per adeguarli al processo di riforma della scuola italiana, ma anche a considerare l’Irc “espressione dell’impegno educativo della Chiesa nella scuola”.

13:23 - CARD. BAGNASCO: SU ORA DI RELIGIONE, “DIALOGO E COLLABORAZIONE” CON LO STATO

“L’atto che stiamo per compiere non solo conferma lo stile di dialogo e di collaborazione che caratterizza i rapporti tra le nostre istituzioni, ma consolida ulteriormente l’armonioso inserimento dell’insegnamento della religione cattolica nei percorsi formativi della scuola italiana”. Lo ha detto il card. Angelo Bagnasco, presidente della Cei, che oggi ha firmato con il ministro per l’Istruzione, Francesco Profumo, due nuove intese Cei-Miur sull’Insegnamento della religione cattolica. Le due intese, ha spiegato il presidente della Cei, rispondono ad una “duplice esigenza”: da una parte, “ridefinire il profilo di qualificazione professionale dei futuri insegnanti di religione cattolica, armonizzando il percorso formativo richiesto per l’insegnamento della religione cattolica con quanto previsto, oggi, per l’insegnamento nelle scuole di ogni ordine e grado in Italia”. Dall’altra, “definire una nuova versione delle indicazioni per l’insegnamento della religione cattolica nel secondo ciclo, sulla base dei rinnovati documenti che il Miur ha elaborato in un quadro di riforma dell’intero sistema educativo di istruzione e formazione”. (segue)

13:14 - RIFORMA ISEE: BELLETTI (FORUM), “VALUTARE BENE LA SITUAZIONE ECONOMICA DELLE FAMIGLIE” (2)

In secondo luogo, “la valutazione del patrimonio immobiliare con i parametri Imu e non più Ici e l’eliminazione della franchigia per la casa di abitazione, solo parzialmente bilanciata da una riduzione del valore al 75% e da una deduzione dal reddito fino ad un massimo di 7.000 euro”. Infine, “la scala di equivalenza che non tiene adeguatamente conto del carico familiare, in modo particolare dei figli e delle situazioni di disabilità”. “Per correggere queste misure che rischiano di trasformarsi in un ulteriore peso per le famiglie - sottolinea Belletti -, abbiamo trasmesso al sottosegretario un documento tecnico contenente alcune proposte correttive per rendere il nuovo Isee capace di affrontare la crisi e garantire l’equità familiare nell’accesso ai servizi, senza penalizzare le famiglie con carichi familiari”. Un’Isee, dunque, conclude Belletti, “che consenta di valutare bene la situazione economica delle famiglie”.

13:13 - RIFORMA ISEE: BELLETTI (FORUM), “VALUTARE BENE LA SITUAZIONE ECONOMICA DELLE FAMIGLIE”

Si avvicina al traguardo la riforma dell’Isee, una riforma sulla quale le associazioni familiari stanno lavorando con il sottosegretario Maria Cecilia Guerra. “L’Isee - spiega il presidente del Forum delle famiglie, Francesco Belletti - non è uno strumento neutro, finalizzato alla definizione di costi sostenibili per i servizi. Tanto più urgente dopo che il governo ha cassato dal Piano Famiglia il FattoreFamiglia. Già diverse amministrazioni locali, a cominciare dal Comune di Parma, hanno tentato di rendere questo strumento più equo con la famiglia e le sue esigenze”. “Diamo dunque atto al governo - aggiunge il presidente del Forum - di voler rendere più efficace l’Isee, ma la proposta del sottosegretario presenta ancora dei punti non condivisibili”. Innanzitutto, “l’aggiunta al calcolo dell’Isee di tutte le somme percepite a titolo di sostegno (assegni familiari, indennità di accompagnamento, assegni di invalidità…) che lo Stato con una mano dà e con l’altra toglierebbe”. (segue)

13:03 - NUOVI BEATI: TRA I 17 ANCHE PINO PUGLISI E ALVARO DEL PORTILLO

Alvaro del Portillo, il successore di san Josémari Escrivà de Balaguer alla guida dell‘Opus Dei, e don Giuseppe Puglisi, sacerdote palermitano ucciso nel 1993, saranno beati. I loro nomi, con quelli di altri 14 servi di Dio, sono inseriti nei decreti di cui oggi Benedetto XVI ha autorizzato la promulgazione da parte della Congregazione delle Cause dei Santi, nel corso dell’udienza privata concessa al prefetto dell’organismo, card. Angelo Amato. I decreti riguardano due miracoli attribuiti all’intercessione dei venerabili servi di Dio don Luca Passi e Francesca De Paula De Jesús; riconoscono il martirio, oltre che di don Puglisi, di mons. Emanuele Borrás Ferré, padre Ermenegildo dell‘Assunzione, suor Vittoria di Gesù e di un laico indiano, Devasahayam (Lazaro) Pillai. Viene inoltre attestata l‘eroicità delle virtù cristiane di mons. del Portillo, del card. Riario Sforza, già arcivescovo di Napoli; di mons. Fulton Sheen, già arcivescovo di Newport; di don Ludovico Tijssen; di don Cristoforo di Santa Caterina; della laica Maria del Sacro Cuore, di suor Angelina Teresa; di suor Maria Margherita Bogner; di suor Fernanda Riva. Lo scorso 10 maggio Benedetto XVI ha autorizzato la promulgazione del decreto riguardante il martirio del servo di Dio Giovanni Huguet y Cardona. Dei futuri beati 6 sono spagnoli, 3 italiani, 2 indiani. Vi sono inoltre un brasiliano, un canadese, un irlandese, un olandese, uno statunitense e un ungherese.

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12:54 - DIOCESI: MOLFETTA, DOMANI SERA MARCIA PER LA LEGALITÀ CON IL VESCOVO

“Se non sei una mela marcia…Marcia per la Legalità!!”. Questo lo slogan della marcia per la legalità che l’Azione cattolica italiana, la diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi e il Coordinamento cittadino di Molfetta promuovono domani sera a Molfetta (a partire dalle ore 19 da via Carnicella), conclusione del percorso cittadino “Giovani di AC…matti da LegaLe!!!”. All’iniziativa sarà presente anche il vescovo mons. Luigi Martella. Il percorso, realizzato in collaborazione con l’Associazione Avvocati e il presidio Libera di Molfetta, rivolto ai giovani (14-30 anni), ha permesso, spiega una nota, “di riflettere sui temi della giustizia e della legalità”. Punto fondamentale la figura di Gianni Carnicella, sindaco di Molfetta, ucciso nel 1992, di cui domani si farà memoria. All‘appuntamento porterà la sua testimonianza tra gli altri Daniela Marcone, figlia di Franco Marcone, direttore dell‘Ufficio del registro di Foggia, assassinato nel 1995. La marcia si snoderà attraverso luoghi-simbolo della città ed è occasione, spiegano i promotori, “di avviare un rinnovamento vero, una nuova era legale, da promuovere a partire dal cambiamento dei nostri atteggiamenti e della nostra mentalità di cittadini spesso passivi, e attraverso la denuncia coraggiosa, l‘educazione ai più piccoli, il riappropriarci della dignità di uomini che meritano di vivere in una realtà pulita”.

12:31 - UNGHERIA: CONGREGAZIONI RIFORMATE SI APPELLANO A CORTE EUROPEA DIRITTI DELL’UOMO

(Sir Europa - Bratislava) - L’Unione europea per l’ebraismo progressista e due Congregazioni ebraiche riformate ungheresi hanno presentato ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo contro la nuova legge sulla religione approvata dal governo ungherese. Secondo il sito internet http://jta.org, due sinagoghe - Sim Shalom e Bet Orim - hanno annunciato in un comunicato ufficiale che il 26 giugno hanno presentato ricorso presso la Corte per denunciare “la violazione dei loro diritti umani” a seguito dell’entrata in vigore della nuova legge ungherese sulla Chiesa. La nuova legge, entrata in vigore il 1° gennaio 2012, riconosce ufficialmente solo tre movimenti ebraici in Ungheria: Neolog (conservatori ungheresi), Congregazione ebraica ortodossa e Status-quo (associata al movimento Chabad Lubavitch). Le due comunità riformate considerano la legge sulla religione “illegale” e “discriminatoria”, si legge nel comunicato, e si sono già appellate alla Corte costituzionale ungherese per ottenerne l’annullamento. Dal 1° gennaio, infatti, ogni associazione deve raccogliere almeno 1.000 firme da presentare alla Commissione parlamentare per gli affari religiosi per poter essere riconosciuta. In seguito è richiesta l’approvazione in sessione plenaria da parte del Parlamento. Tra le altre condizioni introdotte dalla nuova legge vi è quella in base a cui l’organizzazione deve aver operato a livello internazionale negli ultimi 100 anni o essere stata attiva negli ultimi 20 anni in Ungheria.

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12:08 - BENEDETTO XVI: A DELEGATI PATR. COSTANTINOPOLI, “COMUNIONE SEMPRE PIÙ PIENA” (2)

Dal Pontefice la lode al Signore “per la riscoperta della profonda fraternità che ci lega” e “per il cammino percorso in questi anni dalla Commissione mista internazionale per il dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa”, e “l’auspicio che possano realizzarsi progressi anche nella fase attuale”. Quindi il ricordo “dell’indimenticabile patriarca ecumenico Athenagoras”, di cui tra pochi giorni ricorrerà il 40° della morte. Athenagoras, il beato Giovanni XXIII e il servo di Dio Paolo VI, ha rammentato Benedetto XVI, “sono stati promotori di iniziative coraggiose che hanno aperto la strada a relazioni rinnovate tra il Patriarcato ecumenico e la Chiesa cattolica”. “È per me motivo di particolare gioia - ancora parole del Papa - constatare come Sua Santità Bartolomeo I segua, con rinnovata fedeltà e feconda creatività, la pista tracciata dai suoi predecessori i patriarchi Athenagoras e Dimitrios, distinguendosi a livello internazionale per la sua apertura al dialogo tra i cristiani e per l‘impegno al servizio dell’annuncio del Vangelo nel mondo contemporaneo”. Ringraziando i membri della delegazione per la loro presenza, Benedetto XVI ha chiesto loro di portare a Bartolomeo I i suoi “sentimenti di affetto fraterno e viva gratitudine”, assicurando la propria preghiera “affinché il Signore” gli conceda “salute e forza”, e “doni prosperità e pace al Patriarcato ecumenico”.

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12:07 - BENEDETTO XVI: A DELEGATI PATR. COSTANTINOPOLI, “COMUNIONE SEMPRE PIÙ PIENA”

L’auspicio che “Dio onnipotente ci doni una comunione sempre più piena secondo la sua volontà, cosicché ‘con un cuor solo e un‘anima sola’” possiamo “sempre esaltare il suo nome”. Ad esprimerlo è stato questa mattina Benedetto XVI, ricevendo in udienza in Vaticano la delegazione del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli, inviata da Bartolomeo I per partecipare alla celebrazione della solennità dei Santi Pietro e Paolo (29 giugno), patroni della città e della Chiesa di Roma. “Mentre affidiamo all’intercessione dei gloriosi apostoli e martiri Pietro e Paolo la nostra supplica affinché il Signore” ci conceda di “pervenire presto al giorno benedetto nel quale potremo condividere la mensa eucaristica - ha detto il Papa -, leviamo le nostre voci nell‘inno a Dio per il cammino di pace e riconciliazione che ci consente di percorrere insieme”. “È la predicazione” di Pietro e Paolo, “sigillata dalla testimonianza del martirio, il fondamento solido e perenne sul quale si edifica la Chiesa, e nella fedeltà al deposito della fede da loro trasmessa troviamo le radici della comunione che abbiamo già sperimentato tra noi”. Richiamando il 50° dell‘apertura del Concilio, che sarà celebrata solennemente il prossimo 11 ottobre, Benedetto XVI ha rammentato che con la presenza all’assise di “alcuni rappresentanti del Patriarcato ecumenico” ha avuto inizio “una nuova importante fase delle relazioni tra le nostre Chiese”. (segue)

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12:00 - DANUBIO: PROGETTI DI SVILUPPO UE PER 14 STATI. VISITA DEL COMMISSARIO HAHN

(Sir Europa - Bruxelles) - Cooperazione a livello macroregionale per migliorare la qualità della vita, l’ambiente e il lavoro, nei settori della ricerca, dei trasporti, della protezione della natura, del sostegno alle imprese, del turismo. Sono fra gli obiettivi della “Strategia Ue per il Danubio”, inaugurata un anno fa, che si rivolge a 14 Stati, 8 facenti parte dell’Unione europea (Germania, Austria, Ungheria, Repubblica ceca, Slovacchia, Slovenia, Bulgaria, Romania) e 6 “vicini” (Croazia, Serbia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Moldavia, Ucraina). In occasione della “Giornata del Danubio”, che si celebra ogni anno negli Stati rivieraschi il 29 giugno, sono previsti alcuni eventi speciali, alla presenza del commissario Ue per la politica regionale, Johannes Hahn. Il commissario avrà la possibilità di verificare i progressi compiuti in una serie di settori in cui è stata attivata la strategia, che fra l’altro si occupa di migliorare la navigazione sul fiume, di mettere in rete le imprese e i centri di ricerca, di difendere la biodiversità del fiume, di accrescere gli scambi mediante migliori infrastrutture di trasporto. Il viaggio di Hahn lo porterà ad esempio a verificare il progetto “East of Vienna river project”, l’incubatore di imprese nel nord-est della Croazia e il ponte Calafat-Vidin tra Romania e Bulgaria.

11:34 - UNITÀ PASTORALI: DON VILLATA (COP), “UNA SFIDA IMPORTANTE ED ENTUSIASMANTE”

“La difficoltà che emerge con più insistenza riguarda la mentalità del clero, restio a volte ad accettare fino in fondo nuove forme di cooperazione reciproca. Ma anche l’assunto di partenza che le esperienze di aggregazione pastorale partano dalla necessità di porre un rimedio alla mancanza di sacerdoti: non è un input positivo, questo; perché l’aspetto centrale delle unità pastorali è la comunione tra il clero e il protagonismo dei laici, in vista della missione sul territorio, non primariamente la scarsità di risorse”. Ne è convinto don Giovanni Villata, responsabile del Centro studi e documentazione della diocesi di Torino, intervistato dal Sir (clicca qui) riguardo al seminario “Unità pastorali a confronto” organizzato dal Centro di orientamento pastorale (www.centroorientamentopastorale.org) e dal Centro studi e documentazione della diocesi di Torino, domani e sabato 30 giugno a Villa Lascaris - Pianezza (Torino). Per don Villata, “c’è anche una difficoltà che riguarda l’elaborazione di progettualità globali e comuni”: “Nel seminario metteremo assieme le esperienze più significative in questo senso, per cercare un confronto su quanto è avvenuto sinora ed elaborare una riflessione sulla via da percorrere in futuro”.

10:37 - CONSIGLIO UE: VERTICE DEI 27 PER “SALVARE L’EURO”. “PIÙ UNIONE POLITICA”

(Sir Europa - Bruxelles) - Bilancio pluriennale dell’Unione, azioni per la crescita e l’impiego, unione bancaria, governance economica e di bilancio, problema del debito pubblico, allargamento, temi di politica estera: sono tra i principali punti nell’agenda del Consiglio europeo che si apre oggi nella capitale belga, chiamato a “salvare l’euro” rafforzando, come chiede la cancelliera tedesca Angela Merkel, l’unione politica. L’ordine dei lavori prevede l’arrivo dei leader dopo le 14, lo scambio di vedute con il presidente dell’Europarlamento (che per la prima volta figura ufficialmente tra i partecipanti al vertice), quindi la foto di famiglia e la prima sessione di lavori sul budget Ue 2014-2020 e, ovviamente, sulla risposta alla crisi economica. Solo in tarda serata - probabilmente dopo la seminale di Euro2012 fra Germania e Italia - è prevista una conferenza stampa del presidente del Consiglio Van Rompuy e del presidente della Commissione Barroso. Nella mattinata di domani ancora una sessione di lavoro, la definizione del documento con le “Conclusioni” del summit, seguita da un pranzo di lavoro tra i leader dell’Eurozona. Nelle bozze di “Conclusioni” sinora circolate figurano l’unione bancaria, i project bond, il ruolo della Bce. Al Consiglio si parlerà anche del nuovo intervento finanziario da 10 miliardi a favore di Cipro, le cui banche sono esposte per 26 miliardi verso quelle greche.

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10:16 - FEDE E CITTÀ: MONS. FORTE AL COP, DA EUCARISTIA “UNA CULTURA DELLA SOLIDARIETÀ” (2)

“L’impegno dei cristiani al servizio del rinnovamento della cultura e della società - ha aggiunto mons. Forte - va dunque connotato al tempo stesso e inseparabilmente come servizio e come partecipazione alla Croce del Signore”, ovvero “nessun rinnovamento sociale si darà veramente senza operatori coraggiosi pronti a vivere la politica e l’impegno per gli altri come carità, ispirata a una logica rigorosa di gratuità e allo spirito del servizio, e pronta a pagare anche il prezzo più alto piuttosto che cedere al compromesso egoistico di un potere perseguito soltanto per se stesso”. Infine, il rinnovamento sociale perseguito dai credenti “si offre come il frutto della speranza più grande, capace di costituire una sorta di riserva critica nei confronti di tutte le miopi realizzazioni mondane e di sostenere l’impegno di una continua riforma, che non si appaghi dei risultati raggiunti, non ceda all’estasi dell’adempimento e alla seduzione del possesso, ma viva la costante ricerca di un bene più grande per ciascuno e per tutti”. È una “vigilanza critica”, ha concluso, che chiede di operare “senza sconti o dispense”.

10:15 - FEDE E CITTÀ: MONS. FORTE AL COP, DA EUCARISTIA “UNA CULTURA DELLA SOLIDARIETÀ”

(Orvieto, dal nostro inviato) - “Un’etica della comunione e della solidarietà” è il punto di partenza per chi s’impegna al “rinnovamento culturale e sociale” a partire dall’eucaristia. Ne è convinto mons. Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto, intervenuto questa mattina all’ultima sessione della Settimana di aggiornamento pastorale organizzata dal Cop (Centro di orientamento pastorale). “Lì dove prevalesse la logica dell’interesse ‘particulare’ - ha messo in guardia l’arcivescovo -, lì dove si dimenticasse l’esigenza morale di servire e promuovere tutto l’uomo in ogni uomo, specialmente nelle fasce sociali più deboli, il rinnovamento si limiterebbe a operazione di facciata, senza fondamento e credibilità”. “L’eucaristia - ha precisato - insegna a rinnovare l’uomo e la storia nella solidarietà del pane spezzato insieme, del calice condiviso: senza questa compagnia, non si farà che favorire l’egoismo dei pochi, compromettendo alla fine la qualità della vita per tutti. Dal pane di vita eterna condiviso scaturisce insomma una cultura della solidarietà e della comunione, che contesta ogni logica egoistica ed educa al primato del bene comune”. Ma per i credenti questo rinnovamento, ha osservato, “non è opera delle sole mani dell’uomo”, bensì “nasce, si realizza e si sviluppa in forza del dono di Dio, da invocare e accogliere nel primato della dimensione contemplativa della vita”. (segue)

10:00 - SICUREZZA SUL LAVORO: ANMIL, SABATO LA PRIMA MARCIA AD ASSISI

Una marcia di circa un‘ora e mezzo, in un luogo simbolo come Assisi, per richiamare l‘attenzione su un fenomeno ancora troppo diffuso: gli infortuni e le morti sul lavoro. L‘iniziativa, promossa dall‘Anmil (Associazione nazionale fra lavoratori mutilati ed invalidi del lavoro onlus), si svolgerà il 30 giugno a partire dalle ore 9,30. “Il fenomeno delle morti bianche - spiega l’Anmil, presentando la prima marcia per la sicurezza sul lavoro - resta una delle principali piaghe del nostro Paese per il quale in termini di vite umane e di valore dell’integrità psicofisica l’entità è inestimabile. A questo c’è, poi, da aggiungere un costo economico e sociale che ha un enorme peso per il bilancio della nostra economia. La sicurezza sul lavoro è, dunque, una questione di rilevanza strategica”. L‘appuntamento, che l‘associazione intende riproporre ogni anno, vedrà insieme associazioni, istituzioni, sindacati e cittadini. Il raduno sarà presso la basilica di S. Chiara, dove porteranno un brevissimo messaggio alcune autorità per poi dare il via ad una sfilata per le vie di Assisi fino alla basilica di S. Francesco. Alle ore 12, nella basilica papale di S. Maria degli Angeli, il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, mons. Domenico Sorrentino, celebrerà una messa commemorativa per tutte le vittime del lavoro.

09:49 - DIOCESI: BENEVENTO, ATTIVITÀ DI PRIMO ANNUNCIO PER I GIOVANI IN STRADA

Andare incontro ai giovani, uscendo dalle chiese. Da oggi a sabato l’Ufficio catechistico e il Servizio diocesano per la pastorale giovanile di Benevento proporranno un’attività di primo annuncio rivolta ai giovani della città presso il Corso Garibaldi, all‘altezza della chiesa di Santa Sofia. L’idea principale della manifestazione, intitolata “Tendagiò”, spiegano gli organizzatori, “è realizzare una diversità di iniziative (laboratorio di arte, musica e letteratura), attraverso le quali proporre momenti di dialogo su tematiche fondamentali per la crescita e la maturità”. In particolare quest‘anno verrà affrontato il tema della fragilità nella vita affettiva attraverso due prospettive: “Fragilità: dalla solitudine alla richiesta di aiuto” e “Precarietà: dalla paura al desiderio”. “La motivazione principale di Tendagiò - chiariscono i promotori dell’iniziativa - è di rendere presente la vita ecclesiale diocesana ai giovani che non frequentano le nostre comunità parrocchiali e che nei weekend affollano Piazza Vari e il Corso Garibaldi”. Le attività si svolgeranno dalle ore 22 alle 01.

09:37 - LEGALITÀ: AGESCI, A PALERMO “LA MEMORIA SI FA STRADA” NEL RICORDO DI FALCONE

“La memoria si fa strada” è il tema delle giornate promosse dall’Agesci (Associazione guide e scout cattolici) il 18 e 19 luglio a Palermo per ricordare la strage di Capaci. Vent’anni dopo l’assassinio di Giovanni Falcone “ci ritroviamo a confrontarci con le parole e i gesti di un rinnovato impegno sui sentieri della legalità”. L’appuntamento, spiegano i promotori, “è ancora nei luoghi e lungo i percorsi che furono quelli della fiaccolata in cui Paolo Borsellino, ad un mese dalla strage”, consegnò “all’Agesci il testimone dell’impegno per una società più giusta”. In questi anni, prosegue la nota, “la nostra attività sui territori è stata sempre più intensa e tesa a ricercare non solo l’impegno collettivo ma anche quello personale, che ci vede incamminati sul sentiero della cittadinanza attiva, anche rischiando, talvolta, sul piano personale”. La “restituzione dei beni confiscati alla comunità e la collaborazione con le altre associazioni territoriali hanno dimostrato quanto grande sia l’impegno dell’Agesci nell’attivare veri percorsi di cambiamento”. Per il programma: www.agesci.org.

 


09:26 - LIBERTÀ RELIGIOSA: ROMA, OGGI LA PRESENTAZIONE DELL’OSSERVATORIO ITALIANO

Anche l’Italia si dota di un Osservatorio della libertà religiosa, per monitorare e contrastare le violazioni della libertà religiosa nel mondo, a cominciare dalle aree “a rischio” dove le minoranze sono perseguitate. L’iniziativa è promossa dal ministero degli Esteri e da Roma Capitale e sarà presentata oggi a Roma all’Associazione della stampa estera con un intervento dell’arcivescovo di Baltimora, mons. William Lori, sui fondamenti della libertà religiosa e le minacce che oggi patisce anche in Occidente. Il protocollo istitutivo dell’Osservatorio prevede la nomina da parte del ministro degli Esteri e del sindaco di Roma di quattro membri e di un coordinatore. I quattro membri sono due diplomatici con una lunga esperienza di diritti umani, Diego Brasioli e Roberto Vellano, e due esponenti di organizzazioni non governative, Attilio Tamburrini, da anni principale redattore dei periodici rapporti sulla libertà religiosa di Aiuto alla Chiesa che Soffre, e Roberto Fontolan. Come coordinatore il ministro degli Esteri Giulio Terzi e il sindaco di Roma Gianni Alemanno hanno scelto il sociologo torinese Massimo Introvigne, per la sua esperienza del 2011 all’Osce (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa), dove è stato rappresentante per la lotta al razzismo e alla discriminazione contro i cristiani e i membri di altre religioni.

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