I valori del mondo rurale sono vicini agli insegnamenti della Chiesa, basti pensare alle parabole che prendono a modello le situazioni rurali. Come Pontificio Consiglio della giustizia e della pace ci sentiamo coinvolti perché strettamente connessi al problema dellagricoltura ci sono la povertà e la fame. Sono, queste, parole di Flaminia Giovanelli, sottosegretario del Pontificio Consiglio della giustizia e della pace (Pcgp), in unintervista rilasciata al Sir (clicca qui) a chiusura del IV Congresso mondiale cattolico sulla vita rurale dellInternational catholic rural association (Icra). I problemi sono molti e variano da un Paese allaltro, spiega: dalle migrazioni climatiche alla mancanza di infrastrutture, fino all accaparramento delle terre da parte dei governi per affittarli alle multinazionali. Altro tema forte, limpegno, per gli agricoltori, come custodi del creato: bisogna riscoprire la natura morale della protezione dellambiente. Il creato - prosegue - è vita donata: ad un dono si risponde in modo responsabile. Suor Dorothy Stang invitava a coltivare la terra facendola fruttare ma lasciandola più ricca di come la si è trovata: così si soddisfa il bisogno non solo nel rispetto, ma nellamore per la terra. In Europa - aggiunge - si sta creando una presa di coscienza di questa necessità. Nei Paesi poveri e in via di sviluppo, però, prima del problema della cura del creato cè quello della sussistenza.
Un ragazzo luminoso, animato non dallegoismo, dal desiderio di possedere, dalla sete di potere, ma dalla gratuità, dal desiderio di amare, dalla sete di servire i più deboli e disagiati. È il ritratto di Manuele Braj, il carabiniere scelto ucciso a 30 anni, in Afghanistan, dallesplosione di un razzo. Pronto a scegliere i posti e gli ambienti più poveri e trascurati, dove nessuno andrebbe - ha detto mons. Vincenzo Pelvi, ordinario militare per lItalia, nellomelia della Messa celebrata questa sera a Roma, nella Basilica di S. Maria degli Angeli - possedeva larte di accorgersi delle persone in difficoltà: poco importava se laltro era il proprio simile oppure proveniente da altra cultura, razza o religione. Competente della complessità, esperto della diversità, capace di incontrare e comunicare con uomini e donne che vengono da altre esperienze e percorrono strade differenti dalle nostre - ha proseguito il presule - rifuggiva lipocrisia cercando di incarnare quotidianamente i grandi valori della famiglia dellArma: onestà, giustizia, libertà, servizio alla pace. La pace è opera da costruire, anche quando un razzo uccide chi insegna a difendere la nascita di uno stato libero e democratico, ha concluso mons. Pelvi, facendo notare che in Afghanistan ci sono persone ormai adulte che non sanno cosè la pace, perché nelle loro vite non cè mai stato un giorno di pace.
La salute per i rom. Tra mediazione e partecipazione è il tema del rapporto presentato oggi a Roma, presso lOspedale San Giovanni Addolorata (p.za San Giovanni in Laterano 76) a cura della Caritas diocesana, di Laziosanità (Agenzia di sanità pubblica) e della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni. Nel rapporto si spiega che destinatari dellintervento sono stati i rom provenienti dalla ex-Jugoslavia, giunti in Italia a partire dagli anni 70 per motivi economici e in ondate successive negli anni 90, in seguito ai conflitti nei Balcani. Si tratta di persone che risiedono a Roma da più di trentanni, con figli nati perlopiù in Italia, molti dei quali senza cittadinanza italiana e in condizione di apolidia. Gli interventi messi in atto hanno riguardato la creazione di uno sportello salute; la promozione di incontri di educazione sanitaria sui temi della salute materno-infantile; la realizzazione di un laboratorio teatrale per coinvolgere i bambini rom in spettacoli di contenuto informativo su temi di interesse sanitario (alimentazione, igiene, vaccinazioni ecc.). Dal rapporto emerge comunque la situazione di marginalità sociale in cui versano le comunità rom che vivono nei campi, condizione che inevitabilmente si riflette nella scarsa conoscenza della realtà dei servizi sanitari e nella ridotta fruizione del diritto alla salute.
(Sir Europa - Bruxelles) - Il rapporto Ocse ci dà un quadro completo sullimpatto della crisi economica in materia di migrazione e in un momento di intensa incertezza economica globale sottolinea, in diversi modi, come i governi possono soddisfare meglio le esigenze del lavoro attraverso politiche di immigrazione e integrazione. Con queste parole László Andor, commissario europeo per loccupazione, gli affari sociali e l‘integrazione, ha accolto la relazione International Migration Outlook 2012. Lo stesso concetto è ribadito da Cecilia Malmström, commissaria per gli affari interni, la quale ha affermato: Se vogliamo beneficiare appieno delle potenzialità della migrazione, dobbiamo continuare a lavorare con determinazione a lungo termine, gestendo al meglio la politica di migrazione legale insieme a efficaci politiche di integrazione. Per rimanere economicamente competitivi - ha sottolineato la Malmström - abbiamo bisogno di attirare lavoratori, in particolare i lavoratori altamente qualificati, provenienti da Paesi terzi. La necessità di una maggiore mobilità è una priorità per la Commissione che ad aprile ha anche presentato un pacchetto sulloccupazione. Per facilitare, infine, la mobilità allinterno dellUe27, la Commissione propone di trasformare Eures in un vero e proprio strumento per la corrispondenza tra offerte di lavoro e disoccupati al di là delle frontiere nazionali.
Si svolgerà sabato 30 giugno a Lamezia Terme (Cz), un incontro promosso dalla delegazione regionale Caritas della Calabria e da Caritas Italiana, come segno di attenzione alla Chiesa di Calabria impegnata nella lotta alla mafia. Dopo il saluto di mons. Antonio Cantafora, vescovo di Lamezia Terme, e quelli delle autorità civili presenti, don Antonino Pangallo, delegato regionale di Caritas Calabria, prenderà la parola sul tema Costruire speranza in Calabria. Seguiranno poi le testimonianze di don Ennio Stamile, parroco a Cetraro (CS), già delegato Caritas Calabria e oggi direttore Migrantes di S. Marco Argentano-Scalea, e di Vincenzo Alampi, direttore della Caritas diocesana di Oppido Mamertina - Palmi. I lavori saranno conclusi da mons. Giuseppe Merisi, Vescovo di Lodi e presidente di Caritas Italiana.
Linvito alle autorità dell Azerbaijan a risolvere rapidamente i casi di 89 presunti prigionieri politici rilasciandoli o sottoponendoli ad un nuovo processo. A rivolgerlo è la Commissione Affari giuridici e diritti dell‘uomo dell‘Assemblea parlamentare del Consiglio d‘Europa (Pace). In un progetto di risoluzione approvato durante un incontro a margine della sessione plenaria dellApce in corso fino al 29 giugno a Strasburgo, sulla base di una relazione di Christoph Strasser (Germania, SOC), il Comitato ha osservato che la questione dei prigionieri politici è stata non è ancora stata risolta" in Azerbaijan. Il testo invita le autorità a rilasciare immediatamente i presunti prigionieri politici che hanno già scontato diversi anni di pena, e a rilasciare per motivi umanitari quelli che sono gravemente malati. Chi è sono stato condannato in violazione dei principi del giusto processo, o coinvolto in alcuni eventi politici soltanto in misura molto minore e secondaria, deve essere rilasciato o sottoposto ad un nuovo processo. In precedenza la commissione aveva approvato un altro report di Strasser in cui ribadiva il proprio sostegno ai criteri generali individuati nel 2001 dagli esperti indipendenti del segretario generale del Consiglio d‘Europa per definire i prigionieri politici. I due testi verranno sottoposti a discussione plenaria dall‘Assemblea.
La prima chiamata di soccorso è stata effettuata alle 13.07, come risulta dal centralino del pronto intervento che lo ha comunicato ufficialmente. A precisare lora esatta della telefonata al 118 è la diocesi di Prato, in una nota per la stampa, dopo aver ascoltato la testimonianza di Alessandra Foddi, animatrice che ha soccorso il ragazzo stroncato ieri da un malore nel corso di una gita sul monte della Calvana a Prato. Via via che le condizioni del ragazzo di undici anni peggioravano, lanimatrice trentenne ha effettuato altre tre chiamate: alle 13.16, alle 13.33 e alle 13.46. La donna, che ha frequentato il corso di primo soccorso, resasi conto della grave situazione, ha chiesto linvio dellelisoccorso. Che è stato autorizzato, secondo quanto riferisce il 118, alle 14.08, ovvero dopo unora dalla prima chiamata. Lelicottero, si legge ancora, è atterrato sul monte della Calvana, vicinissimo al luogo dove si trovava il ragazzo, alle 14.30. Il medico ha cercato di rianimarlo per unora, inutilmente, prima di riportarlo, alle 15.22, verso Careggi, dove lelicottero con il ragazzo a bordo è atterrato alle 15.26.
Il 4 ottobre 1962 Giovanni XXIII si recava a Loreto per affidare alla Madonna il Concilio che si sarebbe aperto di lì a poco, e oggi mons. Giovanni Tonucci, arcivescovo delegato pontificio di Loreto, conferma di avere invitato Benedetto XVI a ripetere il 4 ottobre prossimo, a 50 anni di distanza, il gesto del suo predecessore per affidare - si legge in una nota - la Chiesa alla Madonna alla vigilia dellapertura dellAnno della fede e del Sinodo dei vescovi. Presentando questa mattina in conferenza stampa le iniziative per il 50° della visita di Papa Roncalli, mons. Tonucci ha precisato di nutrire una speranza molto grande in una risposta affermativa di Benedetto XVI, ma di non essere ancora in grado di confermare la sua venuta. Annunciati, tra laltro, linaugurazione il prossimo 8 settembre della mostra Giovanni XXIII a Loreto (Museo Antico-tesoro e Cantine del Bramante), alla quale è stato invitato il ministro dei Beni e attività culturali Lorenzo Ornaghi, e un colloquio teologico in programma il 26 ottobre per iniziativa del Centro studi lauretani e dellIstituto teologico marchigiano. Tra i relatori il teologo don Enrico Brancozzi (Itm), padre Salvatore Perrella, docente Pontificia Facoltà Teologica Marianum, e Gian Matteo Roggio, missionario e dottorando presso la medesima Facoltà. Info: www.delegazioneloreto.it.
Serve una governance mondiale o almeno europea delle migrazioni. Lo ha detto oggi il sociologo Maurizio Ambrosini intervenendo al Corso Linee di pastorale migratoria promosso dalla Migrantes in corso a Roma fino a domani. Per Ambrosini occorre fare in modo che i canali legali di ingresso diventino più convenienti di quelli irregolari. Inoltre, a suo avviso, la legislazione italiana deve prevedere la conversione del permesso di soggiorno almeno per il lavoro nelle famiglie e favorire i ricongiungimenti familiari. Chi parte - ha spiegato - confida di poter migliorare le proprie condizioni economiche, e forse ancor più quelle della propria famiglia. Di certo queste scelte non avvengono in contesti di completezza e trasparenza dellinformazione, che sarebbero necessarie per poter parlare di decisioni razionali. Raramente e magari solo per caso i migranti si dirigono verso i luoghi che offrono le condizioni teoricamente migliori. Conta di più poter avere un parente affidabile in un certo Paese che sapere di un livello più elevato di salari e di protezione sociale in un altro: le reti sociali contano molto.
LItalia deve liberarsi dal peso del debito per riconquistare sovranità. Il debito non ci fa solo dipendere dai mercati finanziari internazionali, ma produce anche un rallentamento del Pil, storicamente cresciuto in media del 3,9% annuo con un rapporto debito/Pil sotto il 90%, e sceso dell1,1% con un rapporto superiore al 90%. Sono le conclusioni dellincontro Le uscite possibili, svoltosi questa mattina a Roma al Censis per concludere il tradizionale appuntamento di riflessione di giugno Un mese di sociale, dedicato questanno a La crisi della sovranità. Tra gli intervenuti il presidente e il direttore generale del Censis, Giuseppe De Rita e Giuseppe Roma, Giuliano Amato e Massimo Franco. Per recuperare le risorse necessarie a ridurre il debito, si legge nella nota conclusiva dellIstituto di ricerca, occorre utilizzare il patrimonio pubblico, ma sarebbe più efficace un conferimento degli asset a fondi o altri strumenti di intermediazione che possano produrre risultati immediati attraverso la sottoscrizione di quote da parte dei cittadini. Urgente, secondo il Censis, ricostruire la politica dalla rappresentanza, che persegua interventi di medio-lungo termine sui conti pubblici, a livello nazionale, e svolga un ruolo attivo nelladeguamento degli strumenti di governo monetario, a livello europeo e globale.
La richiesta di introdurre il reato di tortura nel codice penale, riproducendo la stessa definizione contenuta nella Convenzione Onu contro la tortura e altre pene o trattamenti inumani e degradanti: se ne è parlato ieri sera a Roma allincontro promosso dallAcat (Azione dei cristiani per labolizione della tortura) in occasione della Giornata internazionale a sostegno delle vittime della tortura. Nel comunicato stampa diffuso oggi con la sintesi dei lavori si sottolinea che è necessario dare a certi comportamenti il nome che meritano: la violenza di un pubblico ufficiale nei confronti di un cittadino non è violenza privata, poiché è messa in atto da colui che dovrebbe invece tutelarci, da liberi e da detenuti, e reati come il sequestro di persona e labuso di autorità rappresentano fattispecie diverse dal reato di tortura così come definito dal Trattato Onu. Nel comunicato si citano casi riconducibili al tema, quali la scuola Diaz, le vicende di Federico Aldrovandi e Stefano Cucchi, i vari esempi di pestaggi nelle carceri tra cui quelli di Asti e Lecce balzati alle cronache. Per cambiare le cose - prosegue il comunicato - il problema deve essere affrontato innanzitutto sul piano culturale ed educativo. Per questo Acat Italia da anni promuove progetti che mirano a formare le nuove generazioni, tra cui premi di laurea sul tema.
Individuare passi e misure per assicurare la piena implementazione del piano in sei punti e delle risoluzioni 2042 e 2043 del Consiglio di sicurezza dellOnu, inclusa limmediata cessazione della violenza in ogni sua forma. Kofi Annan, inviato speciale delle Nazioni unite e della Lega degli Stati arabi in Siria, questa mattina ha reso noto di avere convocato per sabato un summit a Ginevra cui parteciperanno i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza Onu (Regno Unito, Cina, Francia, Russia, Stati Uniti) e la Turchia. Invitati anche il segretario generale Onu, Ban Ki-moon, e rappresentanti della Lega araba, tra cui diplomatici di Iraq, Kuwait e Qatar. L‘obiettivo del summit è trovare un modo per fermare le violenze in Siria. LAction Group for Syria - spiega Annan in una nota - dovrebbe inoltre trovare un accordo sulle lineeguida e i principi per una transizione politicamente guidata in grado di incontrare le legittime aspirazioni della popolazione siriana, e concordare azioni che traducano questi obiettivi in realtà concrete sul terreno. Secondo lOnu, dallinizio della rivolta contro il presidente Bashar al-Assad, 16 mesi fa, in Siria sono state uccise oltre 10mila persone, per lo più civili, e sono decine di migliaia gli sfollati.
Presentazioni audiovisive prima delle celebrazioni delle messe, preparazione di cd o libri da mettere a disposizione nella cappella aeroportuale, pubblicazione di un Libro di preghiere per i viaggiatori, presenza di volontari e di fedeli che assicurano ladorazione eucaristica permanente: sono alcuni dei suggerimenti pratici elaborati dai partecipanti al XV Seminario mondiale dei cappellani cattolici dellaviazione civile e membri delle cappellanie (Roma, 11-15 giugno), diffusi oggi insieme al documento finale sui lavori. I 79 cappellani cattolici che hanno preso parte allassiste mondiale, provenienti da 31 aeroporti di 14 paesi di Europa e delle Americhe, parlano di una situazione particolare degli aeroporti, che hanno un considerevole numero di persone sia stabili sia in transito, dalle origini culturali più svariate che indica il grande potenziale del nostro ministero per la nuova evangelizzazione. Collegano il loro servizio allimminente apertura dell Anno della Fede che - affermano - potrà indicare una catechesi più estesa e un esame più approfondito delle modalità di preghiera e daccompagnamento spirituale. Mettono anche in luce la dimensione ecumenica e interreligiosa del loro servizio pastorale, parlando di sintonia con gli altri cristiani come prospettiva da ricercare.
(Sir Europa - Bruxelles) - Il rallentamento nella migrazione verso i Paesi Ocse, causato dalla crisi economica globale, sembra volgere al termine. LOrganizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (34 Stati membri, soprattutto in Europa, nord America e Oceania) ha diffuso oggi il rapporto intitolato Prospettive sulle migrazioni internazionali 2012. Lampio documento segnala che, mentre le migrazioni verso gli Stati aderenti, e in particolare verso lEuropa, era diminuito significativamente tra il 2008 e il 2010, ora si nota una ripresa degli arrivi. Il 2011 ha segnato una nuova ripresa nella maggior parte dei Paesi Ocse. È in crescita anche il numero di persone che entrano nellarea Ocse per motivi di studio. Alla luce di una ripresa ancora in stato embrionale e di unopinione pubblica sensibile alle problematiche migratorie in un contesto di persistente ed elevata disoccupazione, molti governi - affermano gli esperti dellorganizzazione che ha sede a Parigi - hanno introdotto politiche maggiormente restrittive in materia di migrazione. I giovani migranti senza lavoro rappresentano altresì una particolare fonte di preoccupazione che necessita di unazione di intervento mirata da parte dei governi. Il rapporto pone in relazione - soprattutto in chiave prospettica - il problema dellinvecchiamento demografico dei Paesi aderenti con il fenomeno dei flussi migratori.
Molte donne musulmane residenti in Paesi europei in cui lislam non è la religione maggioritaria, vogliono essere attori di cambiamento ed empowerment personale, e aspirano al raggiungimento delle pari opportunità e ad un maggiore coinvolgimento nella vita pubblica. Per questo i membri dellAssemblea parlamentare del Consiglio dEuropa, riuniti in sessione estiva a Strasburgo fino al 29 giugno, hanno oggi esortato i governi ad incoraggiare i gruppi e le reti delle donne musulmane affinché tutte le ragazze abbiano accesso a tutti i livelli di istruzione, e a promuovere la diversità nei media e nella vita pubblica. Nellapprovare il report presentato da Athina Kyriakidou (Cipro, SOC), lAssemblea, si legge in una nota, sottolinea inoltre la necessità che i governi europei promuovano, oltre a robuste leggi antidiscriminazione, provvedimenti contro la discriminazione multipla (di genere, religiosa, etnica e culturale) di cui sono ancora vittime molte donne musulmane nel nostro continente. In particolare si chiede parità di accesso ai servizi sociosanitari, sottolineando la cura della maternità e dellinfanzia e sollecitando la presenza di un interprete; allistruzione e allimpiego.
Il ragazzo di undici anni, F.L., morto tragicamente per arresto cardiaco, si è sentito male a poca distanza da Cavagliano e fino a quel punto della camminata non ha accusato alcun malore. È falso quanto riportato da alcuni quotidiani che il ragazzo avesse detto di sentirsi male in altri tratti del percorso. E nessun altro ragazzo si è sentito male. Improvvisamente, alle 12,45, il ragazzo ha mostrato segni preoccupanti di sofferenza e lanimatrice che si trovava con lui, persona che ha frequentato un corso di primo soccorso e dunque capace di apportare un primo intervento, ha chiamato il 118 e ha prestato i primi soccorsi. Il parroco, che si trovava alla testa della fila, ha immediatamente raggiunto il ragazzo. Già nella prima chiamata al 118 lanimatrice ha chiesto linvio di un elicottero, visto che si trovavano a mezza costa sul monte. Prima dellarrivo dellelisoccorso dei Vigili del Fuoco e del medico con i volontari Vab arrivati via strada, sono state fatte quattro telefonate con richiesta di aiuto al 118 e una ai Pompieri. I soccorsi sono stati prestati alle 14,30, unora e mezzo dopo la prima chiamata. Questa mattina il vescovo Gastone Simoni, con il parroco don Carlo Gestri, a seguito di una mobilitazione spontanea, si sono ritrovati nella chiesa di Paperino in preghiera per la famiglia. Tutti i genitori presenti hanno espresso solidarietà al parroco e agli animatori.
La triste vicenda che ha riguardato la gita delloratorio parrocchiale di San Martino a Paperino purtroppo è stata riportata in alcuni casi in modo errato e distorto. Lo si legge in un comunicato stampa diffuso oggi pomeriggio dalla diocesi di Prato, in merito alle ricostruzioni riguardanti la morte del ragazzo sul monte della Retaia fatta dagli organi di stampa. La gita - spiega la nota - prevedeva un cammino di poche ore lungo un percorso conosciuto, non solo dagli animatori responsabili del gruppo, ma anche dai bambini e ragazzi partecipanti. Negli anni scorsi infatti la quasi totalità aveva partecipato ad una escursione con lo stesso percorso. Inoltre, tutti erano equipaggiati, con acqua, pranzo al sacco e berretto, secondo le istruzioni richieste dagli animatori. La sosta per il pranzo era prevista a Cavagliano, dove ci sono case abitate e la possibilità di dissetarsi ad una fontana. Quando il gruppo ha raggiunto il luogo tutti hanno riempito borracce e bottiglie e si sono dissetati. Nessuno dunque era disidratato. Malgrado il percorso sia stimato in poche ore, il programma prevedeva di compierlo nellarco della giornata. Il tratto che tutti hanno percorso fino alla tragedia era per la maggior parte riparato e ombreggiato. La giornata di ieri inoltre aveva il cielo velato. Il sito della Provincia di Prato classifica come facile il tratto da Bifolchi a Casa Bastone. (segue)
I bambini della scuola di musica del Sermig terranno il 28 giugno un concerto a Torino (Auditorium Rai Arturo Toscanini, ore 20.30) per aiutare i loro coetanei delle zone dellEmilia colpite dal terremoto. Lincasso, ad offerta libera, sarà devoluto alla costruzione di prefabbricati per il centro di terapia integrata per i minori diversamente abili La lucciola a Stuffione di Ravarino (Modena) e alla ristrutturazione della casa che li ospitava, resa inagibile dal sisma. La serata di musica, intitolata La terra trema…la solidarietà risponde, vedrà impegnati allievi, docenti, ensembles, orchestra giovanile e coro del Laboratorio del Suono, la scuola di musica con sede presso lArsenale della pace del Sermig. Il Laboratorio è nato nel 1998 per diffondere la cultura del dialogo attraverso la musica tra giovani e non, di ogni nazionalità. Vi sono oltre 200 allievi dai 3 ai 70 anni. Lidea del concerto è nata dai bambini, spiega il Sermig, che hanno espresso il desiderio di dare il loro contributo per la ricostruzione delle aree terremotate ed esprimere vicinanza ai coetanei.
Si moltiplicano incontri ed iniziative per il movimento popolare interreligioso "Mussalaha" (Riconciliazione), che propone una "riconciliazione dal basso" a partire dalle famiglie, dai clan, dalle diverse comunità della società civile siriana, stanca del conflitto. Nei giorni scorsi, riferisce lagenzia Fides, un nuovo incontro, che ha visto coinvolti leader civili e religiosi, leader tribali, cittadini del mosaico che compone la società siriana, si è tenuto a Deir Ezzor, provincia di Djazirah, nei pressi dell‘Eufrate. Il movimento ha ribadito la sua contrarietà alla guerra civile e rimarcato che "non si può continuare con un bilancio che si attesta fra 40 e 100 vittime al giorno. La nazione viene dissanguata, perde i giovani e le sue forze migliori". Per questo urge una iniziativa nuova che viene da persone "che rifiutano la violenza settaria e il conflitto. In molte città siriane "crescono gesti di amicizia e di riconciliazione nello spirito di garantire sicurezza e pace grazie alla società civile". Il movimento spera di trovare un riferimento istituzionale nel Ministro per la Riconciliazione, il socialista Ali Haider, nominato nel nuovo esecutivo siriano e proveniente dal partito di opposizione "People‘s Will Party". Sostegno a Mussalaha è arrivato anche dallestero, dall‘irlandese Mairead Maguire, Premio Nobel per la pace nel 1976 con Betty Williams e leader del movimento "The Peace People".
(Sir Europa - Bruxelles) - Occorre essere chiari: gli evasori fiscali depredano i comuni cittadini e privano gli Stati membri di risorse preziose. Questa pratica deve essere eliminata se vogliamo sistemi fiscali equi ed efficaci: nella sala stampa della Commissione europea risuonano con decisione le parole di Algirdas Semeta, commissario per la fiscalità e lunione doganale. Su mandato del Consiglio europeo, lEsecutivo ha infatti elaborato una strategia per contrastare levasione e la frode fiscale, che sarà portata a conoscenza dei 27 capi di Stato e di governo nel corso del summit dei prossimi due giorni. Semeta pone laccento sulla necessità di una volontà politica per contrastare ciò che ritiene, assieme allEsecutivo, un furto ai danni dei concittadini e degli Stati. Le proposte della Commissione spaziano dalla definizione di sanzioni minime comuni per i reati fiscali al varo di un numero di identificazione fiscale transfrontaliera; quindi una carta del contribuente comunitario e misure più radicali contro i paradisi fiscali (queste ultime hanno già incontrato le perplessità di alcuni Stati aderenti e altri confinanti con lUe). Dopo la presentazione nel corso del summit, la Commissione procederà entro il 2012 a definire un Piano dazione per la lotta allevasione fiscale, contenente misure specifiche da sviluppare rapidamente. Inoltre sarà presentata una iniziativa sui paradisi fiscali.
Il Parlamento dia la fiducia a Monti, Monti dia fiducia ai giovani: è il titolo del documento della Presidenza nazionale delle Acli che invita la Camera dei deputati ad approvare la riforma del mercato del lavoro, in vista del vertice del Consiglio Europeo di giovedì e venerdì a Bruxelles. La riforma del mercato del lavoro del Governo - scrivono le Associazioni Cristiane dei Lavoratori Italiani - presenta aspetti innovativi che possono essere di aiuto alloccupazione, come in particolare il potenziamento del ruolo dellapprendistato, ma lascia ancora scoperti, o solo parzialmente considerati, molti temi importanti come la necessità di un contratto unico di ingresso a tutele progressive per chi non può usufruire dellapprendistato, la necessità di ammortizzatori sociali veramente universali, consistenti e per tutti, lattesa di provvedimenti sui lavoratori che attendevano di legare ammortizzatori e pensione. Ben venga quindi unazione di monitoraggio proposta dal ministro Fornero e il ritorno al confronto su molti punti. Di fronte ai dati preoccupanti che giungono dal mercato del lavoro, le Acli sottolineano la necessità di realizzare al più presto un piano per loccupazione giovanile. Ed invitano il governo ad esercitare effettivamente e nei tempi previsti la delega sulla riforma dei servizi per il lavoro.
Due incontri molto utili per condividere informazioni e proposte sia per la gestione ordinaria, sia per lindividuazione dei criteri di professionalità ed esperienza universalmente riconosciuti in vista della scelta del nuovo Presidente del Consiglio di Sovrintendenza. Così la sala stampa vaticana, in un comunicato diffuso oggi, informa che questa mattina si è riunito il Consiglio di Sovrintendenza dellIstituto per le Opere di Religione, attualmente composto dal vice presidente, Ronaldo Hermann Schmitz, dal prof. Carl Albert Anderson, da Antonio Maria Marocco e da Manuel Soto Serrano. Successivamente, si legge nel comunicato, il Consiglio ha riferito alla Commissione cardinalizia di vigilanza, presieduta dal card. Tarcisio Bertone, segretario di Stato. Il Papa, assicura la sala stampa vaticana, segue da vicino lattuale situazione dellIstituto per le Opere di Religione e viene costantemente informato dal Cardinale Segretario di Stato.
Una legge-quadro nazionale di riforma dellassistenza psichiatrica, affinché le singole Regioni possano in maniera omogenea intervenire con provvedimenti legislativi di aiuto alla patologia mentale. A ribadire la richiesta, con la massima urgenza e dopo ben 34 anni dalla chiusura dei ‘manicomi, è oggi, ancora una volta, lAssociazione Cristiani per servire, che dal 2008, rammenta il presidente Franco Previte, si batte per questa causa. La famiglia non è garantita in alcun modo - afferma Previte in una nota -, perché per quella che ha un ‘malato di questo tipo non trova il posto adeguato dove curare il proprio congiunto, né si può tenerlo in casa, per difendersi da un nemico invisibile e pertanto incontrollabile. I frequenti e gravi episodi che si verificano nel nostro Paese quasi giornalmente, legati a gravi forme di depressione o a persone in cura psichiatrica, si legge nella nota, dimostrano linconfondibile e grave stato di deterioramento prodotto dal silenzio e dallincuria delle Istituzioni a prendere sul serio questo grave disagio sociale, con opportuni provvedimenti legislativi e sanitari. Di qui un appello al buon senso del Legislatore e al governo Monti a trovare soluzione alla evidente, anche se latente, gravità di molte turbe di cui soffrono i malati psichiatrici.
Consegno a Benedetto XVI - prosegue mons. Santoro - tutte le persone che in questi mesi ho visitato e incontrato: porto con me le periferie, le industrie, i disoccupati, gli ammalati, i giovani delle nostre scuole, i carcerati che proprio in questi giorni affrontano condizioni difficilissime di detenzione, i senza tetto, le famiglie toccate dal lutto. Al Papa porto anche lentusiasmo dei nostri giovani, il sorriso dei nostri bambini, la vitalità delle comunità parrocchiali e dei movimenti ecclesiali che, fra tradizione e fede vissuta quotidianamente, continuano a portare nel mondo labbraccio di Cristo. Consegno questa Chiesa bella, santa e peccatrice al Successore di Pietro perché la benedica, la confermi nella fede ed io, a mia volta, possa tornare confermato nella professione di fede e nellannuncio missionario. A Benedetto XVI, conclude larcivescovo, sento di non presentare solo i nostri buoni frutti, bensì la nostra promessa di seguirlo filialmente e con impegno in questo Anno della fede. Il Pallio è il simbolo della potestà vescovile esercitata in comunione con la Chiesa di Roma. Si tratta di una stola costituita da una fascia di lana bianca su cui spiccano sei croci di seta nera. Il pallio, dirà tra laltro il Papa durante limposizione, sia per voi simbolo di unità e segno di comunione con la Sede Apostolica; sia vincolo di carità e stimolo di fortezza.
Non un atto dovuto ma un dono che chiama in causa la mia volontà e tutte le mie forze perché la mia parola nellinsegnamento, come pastore della Chiesa di Taranto, affiori sempre da un principio di unità e di fedeltà al vescovo di Roma. Così mons. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto, spiega in una lettera alla comunità diocesana, il gesto della consegna del Pallio da parte di Benedetto XVI, nella basilica di San Pietro in Vaticano, il 29 giugno, solennità dei santi Pietro e Paolo. Mons. Santoro riceverà il Pallio insieme ai nuovi quarantaquattro arcivescovi metropoliti provenienti da tutto il mondo. Fra questi anche due altri arcivescovi italiani: mons. Francesco Moraglia (Venezia) e mons. Arrigo Miglio (Cagliari). Il forte valore simbolico di questa imposizione sulle mie spalle per le mani di papa Benedetto XVI - scrive mons. Santoro - per me non costituisce solo un momento rituale o un atto dovuto. È innanzitutto un dono (…). Voglio guardare al Papa con tutti voi, come si guarda fiduciosi al timoniere esperto che, pur in mezzo alle tempeste, porta avanti la sua traversata con convinzione e destrezza e soprattutto interpretando il Cielo che gli fa strada. Al Papa, aggiunge larcivescovo, voglio portare limmagine viva della nostra Chiesa di Taranto, diversa dalla Chiesa raccontata e infangata negli ultimi tempi. (segue)
È litaliana Gabriella Battaini Dragoni la nuova vice segretaria generale del Consiglio dEuropa, eletta ieri sera dallAssemblea parlamentare di Strasburgo con 133 voti su 250, contro i 117 ottenuti dallaltro candidato, Gérard Stoudmann (Svizzera). La neoeletta vice segretaria assumerà lincarico il prossimo 1° settembre per un mandato di tre anni, succedendo allolandese Maud de Boer-Buquicchio, che lascerà le funzioni svolte dal 1° settembre 2002. Titolare del diploma dell‘Institut Européen des Hautes Etudes Internationales (Università di Nizza) e laureata in Lingue e Letterature straniere (Università di Venezia), dallottobre 2011 Battaini-Dragoni è direttrice generale dei programmi del Consiglio dEuropa, e responsabile della supervisione della preparazione e dellattuazione del programma biennale di attività nel settore intergovernativo. Nei prossimi tre anni, sarà mia massima cura assistere il segretario generale nel suo compito di rafforzare limportanza politica e le capacità operative della nostra Organizzazione in quanto custode dei diritti umani, della democrazia e dello stato di diritto, dichiara Battaini Dragoni assicurando il proprio impegno per facilitare lattuazione in modo coordinato delle nostre riforme in corso.
(Sir Europa - Bratislava) - La storia di Leopoli è la storia di un mini-Stato in cui diversi popoli hanno vissuto per secoli, con le loro storie e culture, con le loro tradizioni e religioni: è questa in sintesi lidea che ha inspirato la mostra intitolata Coloro che hanno salvato il mondo che verrà inaugurata oggi pomeriggio a Leopoli, in Ucraina. La mostra, curata dal Museo di storia della religione di Leopoli, è dedicata allazione della Chiesa greco-cattolica ucraina (Ugcc) che durante la seconda guerra mondiale si è adoperata attivamente per salvare gli ebrei. Di fatto centinaia di ebrei, tra cui numerosi bambini, furono nascosti nei monasteri dellUgcc, e monaci, sacerdoti e laici rischiarano la propria vita per salvarli in obbedienza al principio cristiano dellamore, ha spiegato Iryna Tsebenko, direttrice dellUfficio informazioni del museo. Secondo il Servizio di informazione religiosa dellUcraina, gran parte della mostra sarà dedicata a temi connessi allOlocausto. La mostra esporrà materiale documentale, fotografie, certificati e medaglie di persone che hanno ricevuto il titolo di Giusto tra le nazioni, unonorificenza che fino a gennaio del 2011 è stato conferito a circa 2.400 cittadini ucraini.
Padre Luciano De Michieli è il nuovo priore provinciale della Provincia agostiniana d‘Italia. Il Capitolo della Provincia agostiniana si è svolto nei giorni scorsi a Cascia (Pg) sotto la presidenza di padre Robert F. Prevost, priore generale dell‘Ordine di Sant‘Agostino. Durante il Capitolo si è tenuto il passaggio di consegne con il passaggio del sigillo della Provincia dal predecessore padre Gianfranco Casagrande nelle mani di padre Luciano, che lascia così l‘incarico di consigliere generale dell‘Ordine di Sant‘Agostino nella curia generalizia agostiniana. Padre De Michieli indica le priorità nel nuovo mandato: Innanzitutto la formazione a tutti i livelli per accogliere i giovani con il personale migliore che possiamo avere, essere cioè più capaci di aiutare e di formare, con case sparse nel territorio che possano essere Comunità abbastanza numerose con diverse attività e uno stile di preghiera sobrio ma molto vivo. Abbiamo perciò identificato tre Comunità nel territorio, Palermo, Tolentino e Pavia, come luoghi di formazione intorno al quale le altre Comunità circostanti possono lavorare e far riferimento e trovare un aiuto fecondo. Il secondo aspetto è quello dell‘economia: Anche in questambito dobbiamo fare un cammino verso una centralizzazione dell‘economia. Info: http://augustinians.net.
Per il Custode si tratta di uniniziativa che ci complica la gestione perché secondo le norme dellUnesco il responsabile della gestione dei luoghi, davanti allagenzia Onu, è il Governo e non il proprietario del sito. Il timore di padre Pizzaballa, è che i luoghi santi vengano usati a fini politici. Non vogliamo essere strumentalizzati per questioni nelle quali i luoghi santi non devono entrare. Sullargomento si è espresso oggi anche mons. Antonio Franco, nunzio apostolico in Israele e Delegato apostolico a Gerusalemme. Il luogo santo della Cristianità, per definizione, è patrimonio dellumanità - ha spiegato al SIR il nunzio -. Dal punto di vista strettamente religioso, senza altre motivazioni politiche e culturali, i luoghi santi, ovvero quelli che si trovano in questa regione e che storicamente ci parlano della vita e dellattività del Signore o di eventi della salvezza, sono di per sé un patrimonio dellumanità e non serve altra definizione aggiuntiva. Ed è questo il punto che motiva le perplessità delle tre comunità cristiane che sono parte dello statu quo per Betlemme. Noi sosterremo sempre che il luogo santo è patrimonio dellumanità in quanto tale, a prescindere dal riconoscimento dellUnesco. La Custodia custodisce i luoghi santi perché siano aperti a tutta lumanità. Siamo in una dimensione religiosa universale che vogliamo proteggere e far rispettare.
Oggi più che mai, il teatro si offre come strumento di comunicazione del vissuto religioso e dellesperienza spirituale profonda: una spiritualità incarnata, capace di rispondere a un sempre più diffuso bisogno di silenzio e di autenticità. Con questa premessa la Federazione gruppi attività teatrali (Federgat), insieme al Progetto culturale della Cei, propone il convegno Il teatro e lesperienza del sacro, in programma a San Miniato (Pi) il 13 e il 14 luglio. Levento nasce sulla scia dellesperienza del festival I teatri del sacro, ed è realizzato in concerto con la diocesi di San Miniato e la Fondazione istituto dramma popolare, che dal 1947 propone nella cittadina pisana la Festa del teatro dello spirito: unoccasione, dunque, di indubbio arricchimento - ha commentato mons. Fausto Tardelli, vescovo di San Miniato - che rinsalda quelle radici cristiane che sono alla base della nostra bella e lunga esperienza teatrale. Al convegno prenderanno parte, tra gli altri, Fabrizio Fiaschini, presidente Federgat, mons. Domenico Pompili, direttore dellUfficio nazionali per le comunicazioni sociali, Carla Bino, direttore artistico del festival Crucifixus, il teologo Giorgio Bonaccorso dellIstituto di liturgia pastorale San Giustina di Padova. Ad arricchire il programma, quattro spettacoli teatrali, tra i quali i vincitori del festival I teatri del sacro. Info: www.progettoculturale.it.
Si è aperta il 24 giugno (fino al 6 giugno) a san Pietroburgo (Russia), la 36ͣ sessione del Comitato del Patrimonio dellUnesco, lOrganizzazione delle Nazioni Unite per leducazione, la scienza e la cultura. Nel corso dei lavori sarà vagliata la candidatura a patrimonio mondiale dellUnesco della basilica della Natività di Betlemme e del sentiero di pellegrinaggio alla chiesa. Se la domanda da parte della Palestina, che è diventata membro a pieno titolo dellUnesco il 31 ottobre del 2011, verrà accettata, la Natività sarà il primo sito in territorio palestinese ad entrare nel registro. La basilica, una delle mete più visitate da pellegrini e turisti in Terra Santa, risale allepoca dellimperatore Costantino ed ha bisogno di lavori di restauro, per questo motivo la richiesta verrà esaminata dal Comitato con una procedura durgenza. La candidatura, tuttavia, trova perplessi la Custodia di Terra Santa, il patriarcato greco e quello armeno, che gestiscono la basilica della Natività. In una precedente dichiarazione al SIR, il Custode di Terra Santa, padre Pierbattista Pizzaballa aveva detto: Non abbiamo nessun problema per il riconoscimento della città di Betlemme come Patrimonio Unesco, non siamo invece molto entusiasti per ciò che riguarda la Natività.
Un caso emblematico - scrivono -, che evidenzia lo stretto rapporto che intercorre tra lavoro, qualità ambientale e salute degli esseri umani. Lattenzione vigilante per tale drammatica situazione e per i suoi sviluppi deve accompagnarsi alla chiara percezione che lamianto è solo uno dei fattori inquinanti presenti sul territorio. Vi sono anzi aree nelle quali purtroppo la gestione dei rifiuti e delle sostanze nocive sembra avvenire nel più totale spregio della legalità, avvelenando la terra, laria e le falde acquifere e ponendo una grave ipoteca sulla vita di chi oggi vi abita e delle future generazioni. Da qui limpegno per la messa in atto di scelte e gesti quali stili di vita intessuti di sobrietà e condivisione, uninformazione corretta e approfondita, leducazione al gusto del bello, limpegno nella raccolta differenziata dei rifiuti, contro gli incendi devastatori e nellapprendistato della custodia del creato, anche come occasioni di nuova occupazione giovanile.
Celebrare la Giornata per la salvaguardia del creato significa rendere grazie al Creatore, senza dimenticare le ferite di cui soffre la nostra terra. Si apre così il Messaggio per la 7ª Giornata per la salvaguardia del creato, che si celebra il 1° settembre sul tema Educare alla custodia del creato per sanare le ferite della terra. Il Messaggio - diffuso oggi - è firmato dalle Commissioni episcopali per i problemi sociali, la giustizia e il lavoro e per lecumenismo e il dialogo. La nostra celebrazione - osservano i vescovi italiani nella nota (clicca qui) - non può dimenticare le ferite di cui soffre la nostra terra, che possono essere guarite solo da coscienze animate dalla giustizia e da mani solidali. I vescovi ricordano, in particolare, le tante sofferenze sperimentate, in questo anno, da numerose comunità, segnate da eventi luttuosi, come le immense ferite inflitte dal terremoto nella pianura padana: Mentre riconosciamo la nostra fragilità, cogliamo anche la forza della nostra gente, nel voler ad ogni costo rinascere dalle macerie e ricostruire con nuovi criteri di sicurezza. I vescovi invitano anche a denunciare che viola per avidità la sacralità della vita e il dono della terra e citano, a questo proposito, la questione delleternit a Casale Monferrato, con i gravi impatti sulla salute di tanti uomini e donne, che continueranno a manifestarsi ancora per parecchi anni. (segue)
Oggi mons. Tomasz Trafny, del Pontificio Consiglio della cultura, Robin Smith, amministratore delegato di NeoStem, e Max Gomez, fiduciario della Stem for Life Foundation, presentano al Papa la prima copia del loro prossimo libro Our stem cells: the mistery of life and secrets of healing. Il libro - si legge in una nota - è il risultato di una collaborazione unica tra il Pontificio Consiglio del Vaticano (attraverso la fondazione Stoq International) e la Stem for Life Foundation; sarà disponibile entro la fine dellanno. Il volume - che contiene un discorso di Benedetto XVI che esorta a un sostegno e una sensibilizzazione maggiori per i progressi nella ricerca sulle cellule staminali adulte, al fine di alleviare le sofferenze umane - mette a fuoco i concetti discussi nella Prima conferenza internazionale sulle cellule staminali adulte del Vaticano (2011), offrendo una panoramica completa delle cellule staminali adulte e del loro ruolo vitale nel futuro della medicina rigenerativa, grazie alla loro capacità di riparare il cuore e gli organi danneggiati, ridare la vista, uccidere il cancro, curare il diabete, guarire le ustioni e fermare la marcia di malattie degenerative come lAlzheimer, la sclerosi multipla e il morbo di Lou Gehrig.
Lestate sia unoccasione per utili esperienze sociali e religiose. È lo speciale augurio rivolto ai giovani dal Papa, al termine delludienza generale di oggi, alla quale hanno assistito in Aula Paolo VI circa 7 mila persone. Siamo ormai entrati nellestate, per molti tempo di ferie e di riposo, ha esordito Benedetto XVI nella sua ultima udienza prima della sosta di luglio a Castel Gandolfo: Per voi, cari giovani, sia unoccasione per utili esperienze sociali e religiose; per voi, cari sposi novelli, un opportuno periodo per far crescere la vostra unione e approfondire la vostra missione nella Chiesa e nella società. Auspico inoltre che a voi, cari malati, non manchi durante questi mesi estivi la vicinanza di persone care.
Domenica 24 giugno il presidente palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) ha ricevuto, presso la sede presidenziale di Ramallah, mons. Antonio Franco, nunzio apostolico in Israele e Delegato apostolico a Gerusalemme. Allincontro erano presenti Saeb Ureiqat, membro del Comitato Esecutivo dellOlp, Nimr Hammad, consigliere politico del presidente e Ziyad El Bandak, consigliere del presidente per le relazioni con i cristiani. Nel corso della riunione sono state prese in considerazione le relazioni storiche che legano la Palestina e il suo popolo con la Santa Sede e la Chiesa cattolica e si è convenuto di accelerare la conclusione dellaccordo tra lOlp e la Santa Sede. E stato un incontro molto proficuo - conferma al SIR il nunzio - anche perché avevo chiesto di vedere Mahmoud Abbas per chiarire delle inesattezze relative a notizie uscite dopo i negoziati con Israele che avevano destato delle perplessità. Abbiamo discusso anche dei negoziati in corso con lOlp per lorganizzazione della Chiesa nei Territori palestinesi e deciso di lavorare più intensamente per finalizzare questo accordo.
Il 29 giugno i lavori del Consiglio europeo proseguiranno con una esposizione, da parte di Van Rompuy, delle prossime sfide che attendono lUe e gli impegni del Consiglio europeo e saranno approvate le Conclusioni del vertice. Nel pomeriggio è infine fissata una riunione dei leader dei 17 Paesi che adottano la moneta unica. Nel frattempo nel palazzo Justus Lipsius procedono i preparativi del summit, con lorganizzazione di una sala stampa capace di accogliere i mille giornalisti accreditati in modo permanente a Bruxelles, oltre a quelli attesi specificamente per questo vertice.
(Sir Europa - Bruxelles) - La sfida per questo Consiglio europeo è, più che mai, quella di dimostrare, in modo chiaro e concreto, che stiamo facendo tutto il necessario per rispondere alla crisi. Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio Ue, indirizza una lettera ai 27 capi di Stato e di governo dellUnione che il 28 e 29 giugno sono chiamati a Bruxelles per il summit. Nel breve testo (due pagine) Van Rompuy spiega lordine del giorno dei lavori che, dato il delicato momento, si estenderanno più del solito, cominciando nel primo pomeriggio di domani per concludersi nel pomeriggio avanzato di venerdì. Una ulteriore innovazione riguarda il fatto che lincontro con il presidente del Parlamento europeo avrà più tempo e prevede uno scambio di vedute con Martin Schulz dopo un suo intervento ufficiale. Si proseguirà, come chiarisce il presidente del Consiglio, con unampia discussione sul Quadro finanziario pluriennale dellUnione (bilancio per il periodo 2014-2020), per poi passare più direttamente alla crisi economica, la governance, i temi urgenti di politica estera. Il quartetto composta dallo stesso Van Rompuy, da Barroso (Commissione), Draghi (Bce) e Juncker (Eurogruppo) presenterà un documento sulla risposta alla crisi e la crescita di sette cartelle centrato su pochi punti: una unione economica e monetaria consolidata, una maggiore integrazione finanziaria e di bilancio, il rafforzamento dellunione politica. (segue)
Da anni lItalia manca di una Istituzione nazionale indipendente per i diritti umani, come richiesto dallOnu e dal Consiglio dEuropa, per monitorare il rispetto dei diritti umani: è lurgenza segnalata oggi dal Comitato per la promozione e protezione dei diritti umani (composto da 86 ong e associazioni della società civile italiana), durante la presentazione a Roma del Rapporto di monitoraggio della revisione periodica del Consiglio Onu per i diritti umani. Il rapporto verifica lo stato di attuazione delle raccomandazioni dellOnu in Italia in materia di diritti umani: si tratta di 92 raccomandazioni che spaziano dai diritti civili e politici ai temi dellambiente e dello sviluppo. 50 delle 92 raccomandazioni riguardano i diritti dei migranti, dei rifugiati, delle minoranze etniche, le discriminazioni razziali. Il Comitato chiede oggi al governo di preparare, seguendo l‘esempio di altri Paesi dell‘Unione europea, un rapporto di follow up a medio termine e di inviarlo all‘Ufficio dell‘Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani; di promuovere la diffusione in Italia dei contenuti delle raccomandazioni e del meccanismo di revisione periodica universale, in modo da informare i cittadini e favorire il dibattito pubblico su questi temi.
Come si può gioire di fronte a una condanna a morte ormai imminente? Da dove o meglio da chi san Paolo trae la serenità, la forza, il coraggio di andare incontro al martirio e alleffusione del sangue?. Questi gli interrogativi che si è posto il Papa allinizio della catechesi, facendo notare che nellultimo capitolo della Lettera agli Efesini cè un forte invito alla gioia, caratteristica fondamentale del nostro essere cristiani. Gioire di fronte al rischio imminente del martirio e della sua effusione del sangue - la risposta di Benedetto XVI al termine della catechesi - è possibile soltanto perché lapostolo non ha mai allontanato il suo sguardo da Cristo sino a diventargli conforme nella morte. Benedetto XVI ha esortato, in particolare, a riscoprire il gesto della genuflessione, che esprime latteggiamento di adorazione di fronte a Dio, anche con il corpo e che è importante compiere non per abitudine e in fretta, ma con profonda consapevolezza.
Gesù Cristo è lunico Signore della nostra vita, in mezzo ai tanti ‘dominatori che la vogliono indirizzare e guidare, e per questo è necessario avere una scala di valori in cui il primato spetta a Dio. A ribadirlo è stato il Papa, nella catechesi delludienza generale di oggi, dedicata allinno della Lettera ai Filippesi, una sorta di testamento spirituale di san Paolo, nonché uno dei canti o inni più antichi della tradizione cristiana (clicca qui). La logica umana - ha affermato Benedetto XVI - ricerca spesso la realizzazione di se stessi nel potere, nel dominio, nei mezzi potenti. Luomo continua a voler costruire con le proprie forze la torre di Babele per raggiungere laltezza di Dio, per essere come Dio. Lincarnazione e la Croce, invece, ci ricordano che la piena realizzazione sta nel conformare la propria volontà umana a quella del Padre, nello svuotarsi di se stessi, del proprio egoismo, per riempirsi dellamore, della carità di Dio e così diventare veramente capaci di amare gli altri. Lincontro con il Risorto - ha detto il Papa riferendosi alla vicenda di san Paolo - gli ha fatto comprendere che è Lui lunico tesoro per il quale vale la pena spendere la propria esistenza. (segue)
Con una telefonata inaspettata, giunta alla Curia milanese nella primissima mattina di oggi, il dalai lama, Tenzin Gyatso, da ieri a Milano, ha espresso il desiderio di visitare il duomo. A raccontarlo è Popoli.info, webmagazine internazionale dei gesuiti. La richiesta è stata immediatamente accolta e a fare gli onori di casa sono stati larciprete, mons. Luigi Manganini, e Giordano Ronchi, vice arciprete (il card. Angelo Scola è fuori città). Il dalai lama, visitando la cattedrale ambrosiana, si è soffermato davanti allaltare centrale. Qui gli sono state spiegate le caratteristiche architettoniche delledificio religioso e il significato delle vetrate e della luce nellambito dello stile gotico. Al termine delle spiegazioni, il religioso tibetano ha donato allarciprete una sciarpa bianca, il kata, chiedendogli di depositarla sullaltare. Il kata è un simbolo di buon auspicio. Abbiamo accolto il dalai lama - ha spiegato mons. Manganini, al termine della visita - nello spirito del dialogo interreligioso di cui proprio il dalai lama è un convinto assertore. Daltra parte, fatta eccezione per alcune, piccole, frange di estremisti, il buddhismo è sempre stato aperto al confronto con le altre fedi. Lo dimostra anche la presenza di Tenzin Gyatso ai vari incontri organizzati prima da Giovanni Paolo II e poi da Benedetto XVI. Oggi pomeriggio alle 14.30 - prima di una delle conferenze che il dalai lama terrà al Forum di Assago - è previsto un incontro tra il leader spirituale buddhista e il vicario generale della diocesi di Milano, mons. Mario Delpini, che porterà i saluti del card. Angelo Scola.
(Orvieto, dal nostro inviato) - Testimoniare la bellezza della fede senza preoccuparsi dei numeri, ma della fedeltà al Vangelo. È linvito rivolto dal teologo don Erio Castellucci alla 62ª Settimana nazionale di aggiornamento pastorale, in corso a Orvieto per iniziativa del Cop (Centro di orientamento pastorale). Il teologo, approfondendo la dimensione delleucaristia come sorgente di vita cristiana, ha sottolineato come spesso questa venga intesa solo come frutto della Chiesa che celebra. Uninterpretazione che, però, è un impoverimento rispetto al Nuovo Testamento, come pure alla tradizione antica, dove è lEucaristia che fa la Chiesa. Don Castellucci ne ha quindi messo in evidenza tre aspetti. Leucaristia come banchetto fa la ‘Chiesa condivisione, comunità di fratelli; come sacrificio rende la Chiesa una comunità che ama attraverso lofferta di sé; come presenza reale, in terzo luogo, richiama la Chiesa presente nel mondo. Una presenza, questultima, che non simpone ma sinnesta, non coltiva la visibilità, ma cerca di essere sale e luce. E qui viene in aiuto il piccolo gregge evangelico, ripreso pure dal Concilio Vaticano II, e lesortazione di Benedetto XVI a essere minoranza creativa. Essere pochi o marginali - ha concluso - non deve portare alla frustrazione, ma a riscoprire il proprio specifico, a essere segno e strumento dellamore di Dio.
Verrà presentato oggi a Roma, nella sede della presidenza nazionale dellUici (Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti), il progetto Turismo culturale per disabili visivi finanziato dal Dipartimento per la gioventù della presidenza del Consiglio, nel corso di una conferenza stampa cui interverranno il presidente e il vicepresidente della Uici, Tommaso Daniele e Giuseppe Terranova, e il referente operativo delliniziativa, Orlando Paladino. Con il progetto Turismo culturale per disabili visivi si uniscono le finalità di svago e socializzazione, proprie delle iniziative a carattere turistico, con larricchimento culturale e spirituale, derivante dalla fruizione diretta delle opere darte e dei luoghi culturali. Il progetto è perciò diretto allorganizzazione di gite culturali di disabili visivi, per lo più nella fascia di età dai 13 ai 35 anni, nelle Regioni Lazio, Toscana e Campania, particolarmente ricche di strutture culturali accessibili e con disponibilità di guide specializzate per disabili visivi. Liniziativa coinvolgerà non meno di quattrocento persone con disabilità visiva, oltre ai loro accompagnatori e guide e il risultato sarà non solo larricchimento culturale e spirituale dei partecipanti, spiegano gli organizzatori, ma anche unulteriore sensibilizzazione delle strutture e degli operatori alle problematiche concernenti ‘larte per tutti.
Per la prima volta nella storia del cristianesimo, dal 16 al 19 agosto, il patriarca di Mosca e tutte le Russie Kirill I andrà in visita in Polonia; il 17 agosto assieme al presidente della Conferenza episcopale polacca (Kep), mons. Jozef Michalik, firmerà un messaggio comune delle due Chiese ai rispettivi popoli russo e polacco. Mons. Michalik attende lo storico evento con grande speranza in quanto il documento riguarderà le prospettive di una più profonda fratellanza tra fedeli cristiani di entrambi i popoli. Per il presidente dei vescovi polacchi la firma del documento è soprattutto un coraggioso gesto di ubbidienza da parte della Chiesa ortodossa russa e della Chiesa cattolica polacca alle parole di Gesù sul dovere di essere fratelli. Il portavoce della Kep Jozef Kloch anticipa che il messaggio conterrà una riflessione riguardante la storia dei due popoli attraverso i secoli, lappello al reciproco perdono e alla riconciliazione ma anche un richiamo a continuare il dialogo e dare una testimonianza comune soprattutto di fronte alle sfide del mondo moderno e dellodierna Europa. In Polonia il patriarca Kirill incontrerà il metropolita Sawa a capo di ortodossi polacchi e visiterà alcuni centri religiosi. Inoltre, sarà ricevuto dal presidente della Repubblica Bronislaw Komorowski.