È stato un improvviso fulmine estivo disastroso - osserva mons. Simoni - che sconvolge una realtà bellissima che è quella dei nostri oratori estivi, ai quali partecipano quasi 3.500 ragazzi in tutta la diocesi. Da anni cè da noi questa realtà molto bella, viva. Un servizio veramente prezioso per i ragazzi, le famiglie, le parrocchie e la società in generale. Sono una quarantina gli oratori estivi in diocesi. In tutti questi anni, precisa il presule, è andato sempre tutto bene. Negli oratori si respira aria di festa, aria di gioia e lo posso testimoniare, essendo vescovo qui da 20 anni. Ed ora questo fulmine ci ha sconvolto: il primo pensiero va al bambino e alla famiglia, ma anche al parroco che non si rassegna per quello che è capitato. La disgrazia - ribadisce il vescovo - ci ha prostrato, pensiamo al dolore atroce della famiglia a cui ancora una volta manifestiamo la nostra vicinanza, con la coscienza serena, per quanto afflitta, di realizzare delle esperienze oratoriali estive e anche invernali veramente preziose, esemplari, una delle realtà più belle della diocesi.
Di fronte a un fatto così doloroso e improvviso sono fortemente affranto come è affranto il parroco, don Carlo Gestri. Lo dice al Sir mons. Gastone Simoni, vescovo di Prato, parlando del bambino di 11 anni colpito da un malore mentre stava facendo un‘escursione sul monte della Calvana, vicino a Prato, e poi morto. Al momento del malore il bimbo stava facendo un‘escursione con altri ragazzi, appartenenti a un gruppo parrocchiale di Paperino. Era una gita che veniva compiuta ogni anno e non si erano mai verificati problemi. Si è trattato di una disgrazia in una situazione che non può essere considerata di pericolo - precisa il presule, smentendo alcune notizie diffuse dai media -. Il gruppo andava su per la strada ed era vicino alla meta, una piccola chiesa, in una zona di comuni passeggiate pratesi su in altura. Non si tratta di un monte impervio. Non è vero, inoltre, che i ragazzi fossero disidratati, avevano lacqua ed era accaldati come lo si può essere, normalmente, in una gita estiva. Il ragazzo, poi morto, ad un certo punto ha iniziato a fare discorsi senza senso e poi si accasciato. È stato un arresto cardiaco e in elicottero è stato portato all‘ospedale di Careggi a Firenze, ma non cè stato possibilità di salvarlo. Il vescovo adesso vuole recarsi, insieme con il parroco, dalla famiglia per manifestare la sua grande vicinanza. (segue)
(Orvieto, dal nostro inviato) - Cè una Chiesa viva presente tra le macerie, segno di vitalità e di speranza. mons Francesco Soddu, direttore della Caritas italiana, intervenendo alla Settimana di aggiornamento pastorale del Cop (Centro di orientamento pastorale) in corso a Orvieto ha parlato questo pomeriggio dellEucaristia che si fa carità concreta portando alcune esperienze vissute. Tra le più recenti, ha ricordato, vi sono quei fedeli laici che assieme ai loro parroci, nelle terre colpite dal terremoto, celebrando e vivendo lEucaristia rappresentano concretamente il tabernacolo, la presenza viva di Cristo nella gente e nelle comunità. Il direttore della Caritas ha richiamato come leucaristia se non è vissuta concretamente non ha senso: non può restare conchiusa nel rito, ma al contrario deve portare a unesplosione di vita. Eucaristia - ha concluso - significa rendere grazie a Dio e chiede di vivere concretamente nelle relazioni questo senso di gratitudine al Padre attraverso le sue creature.
Il tema diplomazia e verità, spesso definito come un ossimoro, in verità si inquadra in quello più ampio del rapporto tra politica e trascendente, ed anche nella questione se la verità sia un semplice strumento di lavoro per il diplomatico, finalizzato ad un fine assoluto: la lealtà alle istituzioni e il perseguimento dellinteresse nazionale. Così lambasciatore dItalia presso la Santa Sede, Francesco Maria Greco, nel saluto con cui ha inaugurato questa sera a Roma lincontro Diplomazia e verità, promosso nellambito del Cortile dei gentili dal Pontificio Consiglio della cultura e dalla stessa Ambasciata che lo ospita. Questo, almeno finora, è ‘spazialmente il più bel Cortile dei gentili che abbiamo potuto celebrare, ha detto da parte sua il cardinale presidente del Dicastero vaticano, Gianfranco Ravasi. Richiamando il muro che allesterno del tempio di Gerusalemme divideva i gentili dagli ebrei, il card. Ravasi ha osservato: Noi abbiamo voluto andare oltre, nella linea di quanto scrive Paolo ai cristiani di Efeso, ossia che Cristo ha abolito il muro di separazione tra i due popoli facendone uno solo. Il dialogo con i non credenti - ha precisato il cardinale - è nel Dna stesso del cristianesimo, che invita ad essere al tempo stesso prudenti come serpenti e semplici come colombe, perché verità e prudenza sono tra loro in armonia.
Nel 2011 lUnione europea ha investito per la lotta alla povertà, gli Obiettivi del millennio e lo sviluppo sostenibile 53 miliardi di euro. Nove Paesi - Lussemburgo, Svezia, Danimarca, Paesi Bassi, Gran Bretagna, Malta, Belgio, Irlanda, Finlandia - hanno mantenuto lo stanziamento finanziario al di sopra dello 0,5% del Pil, tenendo fede agli impegni assunti. LItalia, passa dallo 0,15 del 2010 allo 0,19% del Pil, ma su dati gonfiati: in realtà laiuto allo sviluppo italiano è pari allo 0,13% del Pil, agli ultimi posti in Europa. E quanto emerge dal sesto rapporto Aidwatch, elaborato da Concord, la confederazione europea che rappresenta 1800 organismi non governativi di 26 associazioni nazionali e 18 reti internazionali. Dal Rapporto - presentato oggi in tutta Europa - risulta che nel 2011 undici Paesi europei hanno tagliato i finanziamenti rispetto al 2010 e la più alta diminuzione è stata quella di Spagna (-53%) e Italia (-38%). Riguardo alla situazione italiana, si evidenzia, da un lato, la novità del Ministro per la cooperazione internazionale e lintegrazione e dallaltro la sorpresa di molti osservatori internazionali di fronte ai dati sui finanziamenti allo sviluppo dellItalia: laumento nonostante i rilevanti tagli subiti costantemente dal 2008 in poi nasconde, in realtà, i costi per laccoglienza dei rifugiati e la remissione di debiti ormai inesigibili.
Il gioco dazzardo, la criminalità organizzata e lusura rappresentano un attacco organizzato al territorio che toglie le prospettive di crescita. Per questo occorre contrastare lazzardo, in quanto apre la strada agli altri due: lo ha detto questo pomeriggio la docente di economia politica alluniversità di Bari, Isabella Martucci, durante il dibattito assembleare alla Consulta nazionale antiusura che concluderà i suoi lavori stasera con una messa presieduta da don Bassiano Uggè sottosegretario della Cei. Il gioco dazzardo diventa anticamera del ricorso allusura - ha proseguito - e mina la tenuta delle famiglie, che fin qui hanno rappresentato le entità capaci di sostenere la società, dal punto di vista umano e anche economico. Se per la crisi le persone smettono di risparmiare, dilapidano i patrimoni e infine si indebitano con gli usurai, crolla limpalcatura sociale. Il sociologo Maurizio Fiasco ha sostenuto che con la crisi una galassia di prestatori di piccole somme ad usura si aggira ormai fuori dai bar e locali con le slot machine. Un tempo esistevano i prestiti usurari per la piccola sussistenza, oggi per il gioco alle macchinette, e la povertà di molti va crescendo. Mons. Alberto DUrso, segretario nazionale della Consulta, ha sottolineato limportanza di una azione educativa contro lusura e il gioco dazzardo, perché troppe realtà invece speculano sulle persone che vi fanno ricorso.
In dieci anni è quintuplicato il numero delle famiglie sovraindebitate, che sono passate da 200 mila a 1,1 milione. La cifra è emersa dalla relazione Debito, bilancio economico deficitario, sovraindebitamento, rischio di ricorso allusura e usura, presentata dal sociologo Maurizio Fiasco, alla assemblea della Consulta nazionale antiusura Giovanni Paolo II, svolta oggi a Roma. Si tratta di circa 3-4 milioni di persone che vivono in famiglie a rischio di scivolare dalla povertà relativa a quella assoluta - ha detto Fiasco - e quindi gravemente esposte alla tentazione di chiedere soldi agli usurai. A fronte di questa situazione, il 31 gennaio 2012 la Consulta nazionale antiusura ha costituito il Cartello Insieme contro lAzzardo, per contrastare più organicamente questo fenomeno che il card. Angelo Bagnasco ha definito di recente una nuova droga .. che corrompe il modo di pensare e quindi i costumi. Nellintervista del Sir al coordinatore nazionale del Cartello, Attilio Simeone (clicca qui) emerge che è ormai appurato uno stretto legame tra usura e azzardo patologico. Le nostre fondazioni rilevano che su 10 casi di usura accertata, ben 5 hanno come matrice il gioco dazzardo. È quindi necessario un approccio interdisciplinare e un forte impegno di tipo preventivo.
Una mostra intitolala Francesco il Santo. Capolavori nei secoli e dal territorio reatino su San Francesco si sta svolgendo a Rieti, nei musei civici ed ecclesiastici li presenti. Questa mostra chi è stata inaugurata il 16 giugno e si proseguirà fino al 4 novembre esalta la figura di san Francesco e il suo impatto storico, artistico e spirituale nella cultura dellItalia centrale. Sono veramente pochissimi - sostengono i curatori - coloro che hanno la capacità non solo di essere ricordati, ma di continuare ad incidere in modo decisivo sulle scelte dei nostri contemporanei anche molti secoli dopo, di rimanere incontestati protagonisti della vita anche per chi non la pensa allo stesso modo o per chi, pur apprezzandone il pensiero, non ha la forza e la determinazione per applicarne le regole ed il pensiero. Per contribuire al progetto, il Museo della Porziuncola ha messo a disposizione, per lintero periodo della mostra, la nota tavola attribuita al Cimabue raffigurante san Francesco da esso custodita.
Le luci del progetto Faro per la protezione dei bambini stranieri non accompagnati non si sono spente. A dirlo è Terre des hommes (Tdh), che ha rinnovato limpegno per unaccoglienza rispettosa ed efficace organizzando un percorso formativo sullassistenza legale e sociale riservato agli operatori che quotidianamente sono impegnati nella protezione dei minori migranti. Il progetto Faro, terminata lemergenza di Lampedusa, ha toccato diverse città dItalia, coinvolgendo nelle sessioni di formazione oltre 600 operatori e raggiungendo 150 strutture di accoglienza. Il progetto vuol dare una risposta al bisogno di supporto delle istituzioni avvertito dagli operatori, spiega Federica Giannotta di Tdh. Serve una rete più ampia sul territorio, che sostenga chi è impegnato in prima persona nellaccoglienza. Secondo Tdh, il 90% degli operatori sociali incontrati nel corso del progetto si è dichiarato disorientato nel trattare i temi dellassistenza legale e sociale. La messa in rete delle risorse e la costruzione di relazioni centrate sul minore e sul suo ascolto - proseguono - garantiscono una più efficace tutela dei minori. La onlus ribadisce lurgenza di abbandonare la logica dellaccoglienza temporanea nelle strutture-ponte e chiede che venga assicurata lidentificazione dei ragazzi per garantire subito protezione. Info: www.terredeshommes.it.
Proprio ai tanti volontari impegnati a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto - diversi dei quali erano presenti e prestavano servizio anche questa mattina - il Papa ha rivolto un pensiero particolare, parlando della loro grande testimonianza. Lo scopo della visita - precisa il vescovo di Carpi - era proprio quello di far incontrare al Papa la gente e mettere in evidenza la ricchezza del volontariato: persone che lavorano, soffrono, sudano, si spendono sempre senza chiedere nulla in cambio e verso le quali era doveroso anche un riconoscimento pubblico. Infine, il presule rivolge un pensiero al futuro. A fine luglio la Protezione civile, secondo quanto sappiamo al momento, abbandonerà la zona e poi inizierà il lavoro di ricostruzione del commissario. A quel tempo i riflettori si saranno spenti e noi dovremo confrontarci con le difficoltà facendo conto sulle nostre forze, riflette il vescovo auspicando che le istituzioni facciano appieno il loro dovere non tralasciando, nella ricostruzione, alcuna componente del patrimonio sociale, culturale, storico e di fede di questa gente.
(Rovereto sulla Secchia, dal nostro inviato) - Un incontro andato veramente al di là delle nostre aspettative. È affaticato da oltre un mese di gestione della diocesi facendo i conti con il terremoto, ma soddisfatto mons. Francesco Cavina, vescovo di Carpi, tracciando al Sir un bilancio della visita odierna di Benedetto XVI. Il Santo Padre è rimasto molto colpito dal calore, dallaffetto e dalla gioia con cui la gente lha accolto, racconta, pensando a quei grazie allindirizzo del Pontefice che erano la parola ricorrente tra gente che sta soffrendo e per i quali lo stesso Papa - facendo ritorno allelicottero in attesa al campo sportivo di San Marino di Carpi - si è detto positivamente stupito. Mons. Cavina parla di una forte comunione dei cuori tra il Santo Padre e i nostri fedeli, trovando il senso della visita in quelle parole che Benedetto XVI ha pronunciato allinizio del suo discorso: Avrei voluto visitare tutte le comunità per rendermi presente in modo personale e concreto…. È il cuore del padre che ha premura per tutti i suoi figli, riprende il vescovo sottolineando come lo stesso Pontefice si sia speso per incontrare la gente senza impedimenti, e così gli sono andate incontro tante persone semplici, terremotati, o ancora volontari che si sono spesi al servizio delle necessità della nostra gente. (segue)
Offrire unoccasione di approfondimento attraverso attività laboratoriali sui temi del pregiudizio, degli stereotipi, della discriminazione. È lobiettivo del campo estivo di chiusura del programma di attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni di violenza e discriminazione, che si svolgerà da domani fino al 30 giugno presso il Vesuvian Institute, a Castellammare di Stabia (Napoli). Liniziativa - ricordano gli organizzatori - è stata avviata in occasione della terza Settimana contro la violenza dellottobre 2011 e svolta per lintero anno scolastico 2011-12 in oltre cento istituti scolastici di ogni ordine e grado dislocati sullintero territorio italiano. Il campo estivo finale accoglierà circa 50 giovani delle scuole superiori coinvolti in attività sperimentali allinterno del programma. I ragazzi saranno accolti dal portavoce nazionale del Forum dei giovani, Giuseppe Failla, e dal presidente dellAssemblea nazionale dei giovani delle Acli, Michele M. Ippolito. Il programma nasce nel 2009 da un protocollo siglato dal ministro per le Pari Opportunità e dal ministro dellIstruzione, dellUniversità e della Ricerca che istituisce la Settimana contro la violenza, durante la quale ogni istituzione scolastica è invitata a promuovere attività informative e didattiche di prevenzione e contrasto alla violenza e alle varie forme di discriminazione.
Ridefinire il profilo professionale dei futuri insegnanti di religione cattolica e aggiornare le indicazioni per linsegnamento nel II ciclo, adeguandole al nuovo ordinamento scolastico: questo loggetto della duplice Intesa che sarà firmata giovedì 28 giugno alle ore 12.30 a Roma, presso la sede Cei di Circonvallazione Aurelia 50, dal card. Angelo Bagnasco, per la Conferenza Episcopale Italiana, e dal Ministro Francesco Profumo, per il Ministero dellIstruzione, dellUniversità e della Ricerca. Lintesa, che aggiorna un precedente accordo del 1985 - ricorda lUfficio comunicazioni sociali della Cei in un comunicato - corona un lungo percorso di dialogo e collaborazione.
La persona, con i suoi diritti e i suoi doveri, va rispettata anche in situazione di irregolarità. Lo ha detto questa mattina p. Gabriele F. Bentoglio, sottosegretario del Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti, intervenendo al corso di formazione Linee di pastorale migratoria, organizzato dalla Fondazione Migrantes che si svolge a Roma fino al 28 giugno. Sia che si parli di individui migranti sia che ci si riferisca a gruppi e collettività, in situazione anche dirregolarità - ha spiegato - la Chiesa guarda essenzialmente alla persona in quanto soggetto relazionale, aperto agli altri. Il fatto migratorio, ha proseguito p. Bentoglio, è una provvidenziale risorsa, in quanto stimola la trasformazione dal parametro dell‘assistenza a quello più genuino della carità e dellaccoglienza, dove il migrante diventa protagonista, mentre strutture e istituzioni si pongono al servizio della centralità della persona umana e della tutela della sua dignità. I movimenti migratori - ha concluso - vanno visti soprattutto come fattore di vicendevole arricchimento tra i popoli, interpellando così tutte le forze attive nella pastorale migratoria per una sensibilizzazione sempre più ampia quanto alle potenzialità e alle risorse che i migranti portano con sé nei Paesi di accoglienza.
Speranza e cautela nei confronti della decisione di ieri della Corte Suprema degli Stati Uniti contro le disposizioni di una legge sull‘immigrazione in Arizona: è la posizione della Conferenza episcopale degli Usa, a proposito di una legge che consentirebbe arresti senza mandato di persone sospettate di un reato, criminalizzerebbe gli immigrati che vivono nello Stato dellArizona senza documenti e alla ricerca di un lavoro. I vescovi intravedono speranza nella decisione della Corte Suprema perché coincide con le loro richieste di leggi sull‘immigrazione più umane e più giuste. La cautela riguarda una disposizione che consente alle forze dellordine di determinare lo status di ogni persona fermata o arrestata se vi è un ragionevole sospetto che non risiede legalmente negli Stati Uniti e di verificarne lo status prima che venga rilasciata. Questo, secondo larcivescovo José Gomez, del Comitato episcopale sulle migrazioni, separerebbe le famiglie e comprometterebbe il lavoro pastorale della Chiesa tra gli immigrati". Chi contesta la legge pensa che porterà discriminazioni razziali e violazioni dei diritti civili. Mons. Gomez esorta i governi statali a non avere fretta di approvare leggi simili ed invita il Congresso ad assumersi le proprie responsabilità e attuare una riforma globale dell‘immigrazione: "La Chiesa continuerà a stare dalla parte degli immigrati".
Secondo le stime, attualmente 80 milioni di europei vivono con una disabilità o un problema di salute invalidante in toto o parzialmente, che grosso modo coinvolge il 15% della popolazione totale dellUe. Un europeo su quattro ha un familiare affetto da una disabilità e questo comporta unassistenza di tipo full time o part-time. Questo quanto dichiarato da Annemie Drieskens, presidente della Confederazione delle organizzazioni familiari dellUnione europea (Coface), nel corso del seminario svoltosi al Parlamento europeo dal titolo Conciliare lavoro e aiuto: una sfida per assistenti familiari. Questi ultimi hanno un rischio più elevato di soffrire di problemi di salute mentale, così come di lesioni fisiche e dolore cronico dovuto al sollevamento. Quello che attualmente manca è una regolamentazione adeguata che tuteli il loro lavoro di assistenza con la loro normale attività lavorativa. Il messaggio lanciato dalla Coface e sostenuto anche dalleurodeputata Marian Harkin, vuole essere un monito per le istituzioni europee, che siano sempre più attente a queste problematiche. In particolare si richiede di garantire una maggior flessibilità dellorario di lavoro (part-time, tele-lavoro), risorse finanziarie e la possibilità di accedere a servizi di qualità.
(Sir Europa - Bratislava) - Si sta svolgendo a Nitra (Slovacchia) dal 25 giugno il meeting della Società internazionale Jungmann per i Gesuiti e la liturgia. Più di 50 partecipanti da tutto il mondo si sono riuniti per partecipare a questo incontro riflettendo sul tema del Ministero della Parola: i gesuiti e la predicazione liturgica. Fino al 30 giugno discuteranno di questioni relative al tema della predicazione liturgica della Parola di Dio sotto vari aspetti: teologico, biblico, storico, spirituale e comunicativo. Il presidente della Società, Paul Janowiak, statunitense, ha tenuto una conferenza su Kenosis della Parola e la sua predicazione come azione debole. La Società Jungmann è unassociazione professionale internazionale che riunisce Gesuiti con esperienza e formazione accademica nel campo della liturgia e discipline affini. È stata fondata dalla Compagnia di Gesù in risposta al pressante appello della Chiesa a promuovere una nuova evangelizzazione delle diverse culture del mondo attraverso il culto, listruzione accademica e il dialogo. La sua missione è di promuovere il rinnovamento della vita liturgica della Chiesa come dimensione centrale della missione della Chiesa di predicare efficacemente il Vangelo nel mondo contemporaneo. Secondo i coordinatori slovacchi, la città di Nitra, sede della più antica diocesi dellEst Europa (880), è emblematica poiché testimonia il successo dellinnovatrice azione di evangelizzazione portata avanti dai santi Cirillo e Metodio tra le popolazioni slave 1150 anni fa.
Eguale impegno è stato messo nellambito scolastico in cui lUnicef, di concerto col ministero dell‘Istruzione, ha sostenuto corsi di recupero in 17 scuole, provvedendo allistruzione, alle attività ricreative e al sostegno psicosociale di più di 4.800 bambini; sono stati distribuiti 2.450 Kit per listruzione per i bambini di famiglie sfollate. Sono stati creati anche quattro Spazi a Misura di bambino, che possono ospitare fino a 2.000 piccoli. Al di fuori della Siria gli sforzi dellUnicef si sono rivolti ai bambini siriani sfollati in Giordania, Libano, Iraq e Turchia. Il Fondo si è concentrato in particolare su formazione, sostegno psicosociale e fornitura di acqua e servizi igienici. Risale allo scorso 23 marzo, lappello lanciato dalle Nazioni Unite per 84 milioni di dollari per aiutare i rifugiati siriani in Libano, Turchia, Giordania e Iraq. Visto il continuo arrivo di nuovi rifugiati e laumento delle necessità, il prossimo 28 giugno a Ginevra verrà presentato un nuovo appello.
Continua incessante, in Siria, l‘impegno umanitario a favore dei bambini da parte dellUnicef e dei suoi partner: da gennaio 2012, il Fondo delle Nazioni Unite per l‘Infanzia ha raggiunto 115.000 persone, di cui 80.000 bambini, con interventi di assistenza umanitaria, senza includere il supporto dato al Ministero della Salute per la vaccinazione di 284.000 bambini. Secondo dati forniti oggi dallUnicef, sono stati messi a disposizione kit per ligiene per 5.800 famiglie. Kit per bambini sono stati consegnati a più di 7.400 famiglie sfollate. In totale, sono stati distribuiti kit non alimentari a circa 33.000 siriani sfollati, tra cui 20.000 bambini. (segue)
Uno degli sviluppi più importanti che incidono sul moderno mercato della cannabis è principalmente il suo aumento di scala, afferma il direttore dellAgenzia europea di Lisbona, Wolfgang Götz. Ovunque si vive oggi in Europa è probabile che in quel preciso posto o non lontano da lì ci sia qualcuno che vende o acquista cannabis. Non a caso, ha spiegato lesperto, i reati di cannabis costituiscono la maggioranza dei reati di droga segnalati nellUe e circa 700 tonnellate di cannabis e di resina di cannabis vengono sequestrate in Europa ogni anno. Un altro dato preoccupante giunge dallaumento della coltivazione domestica registrato in quasi tutti i Paesi comunitari. Si tratta di un elemento allarmante che porta con sé conseguenze in termini di salute pubblica e sicurezza, ha sottolineato Götz. I due principali prodotti fabbricati illegalmente e derivati dalla cannabis sono le foglie di cannabis (marijuana) e la resina di cannabis (hashish), ma questi possono essere suddivisi in numerosi sottotipi, con diversi composti che causano molteplici effetti. Si tratta, quindi, di un mercato complesso, come si legge dal rapporto: è come se stessimo analizzando l‘uso di alcool, ma senza la capacità di distinguere tra la birra, il vino e il consumo di whisky. Sempre più difficile, di conseguenza, lattività delle forze dellordine, che stanno rafforzando i controlli, puntando anche sullattività di prevenzione.
(Sir Europa - Bruxelles) - La quota di mercato delle foglie di cannabis in Europa aumenta con laumento della produzione interna. Questo quanto emerge dalla prima analisi compiuta sulla produzione di cannabis, in particolare sui mercati europei, pubblicato oggi dallAgenzia delle droghe della Ue, con sede a Lisbona, in occasione della Giornata internazionale contro labuso e il traffico illecito di droghe. Il rapporto descrive un mercato della cannabis in continuo stato di evoluzione e lEuropa non solo rappresenta un consumatore importante di cannabis, ma anche un produttore in crescita. Oltre 78 milioni di europei (15-64 anni) hanno provato la cannabis, mentre circa 9 milioni di giovani europei (15-34 anni) lhanno consumata nellultimo mese. Si tratta quindi di un mercato che non può essere sottovalutato, specialmente se confrontato con le statistiche degli anni 60 quando il mercato della cannabis europeo era basato principalmente sullimportazione e il suo consumo interessava una ristretta fascia della popolazione. Il rapporto fornisce, inoltre, un dato che impensierisce lAgenzia: non tutta la produzione di cannabis è opera di organizzazioni criminali. Nel documento viene infatti effettuata unanalisi dettagliata delle diverse categorie di coltivatori di cannabis correlati dalle relative motivazioni che spingono queste persone a tale attività illegale. (segue)
In occasione della Giornata internazionale per le vittime della tortura che si celebra oggi, Amnesty international Italia ha rinnovato la richiesta alle istituzioni italiane affinché si colmi un ritardo di quasi un quarto di secolo e sintroduca nel codice penale il reato di tortura. Colmare questa lacuna legislativa, che lorganizzazione per i diritti umani definisce grave, incomprensibile e dolorosa, non è unopzione ma un obbligo che lItalia ha assunto con la ratifica, nel gennaio 1989, della Convenzione contro la tortura delle Nazioni Unite. Lassenza di un reato di tortura implica effetti giudiziari precisi come la comminazione di pene inadeguate e la conseguente prescrizione dei reati minori che vengono applicati in sua vece. Questa inadempienza - spiega Amnesty - è una delle principali cause della sostanziale impunità di cui hanno goduto i rei, e della giustizia negata per le centinaia di vittime delle violazioni dei diritti umani commesse dalle forze di polizia durante il G8 di Genova del 2001, in particolare allinterno del centro di detenzione di Bolzaneto. Da allora molti casi hanno continuato a chiamare in causa le responsabilità delle diverse forze di polizia per uso eccessivo della forza, inclusi i maltrattamenti in custodia, e per utilizzo improprio delle armi.
Ho avuto modo di seguire per anni questo tipo di incontri internazionali (come Rio+20) e sono convinto che sono strumenti ormai fuori dal tempo, inadeguati a rispondere alla sfide di oggi. Non è una questione di cattiva volontà, ma di strumenti e approcci che non possono produrre risultati. Credo anzi che sia stata dedicata troppa attenzione e aspettative ad un incontro che si sapeva non avrebbe prodotto risultati. Come dimostra proprio la debolezza del documento finale. A parlare, in unintervista raccolta dal Sir e dal Settimanale della diocesi di Como (clicca qui), è Eric Ezechieli, rappresentante in Italia del The Natural Step, organizzazione internazionale di ricerca e consulenza strategica per la sostenibilità, e membro del Comitato scientifico della Planet Life Economy Foundation (Milano) e della Society for Organizational Learning (Cambridge). Nonostante il giudizio negativo sulla Conferenza di Rio, appena conclusa, per Ezechieli i segnali positivi non mancano: Tra la gente sta maturando la consapevolezza che il problema non è se andare o non andare verso un futuro sostenibile, bensì come e quando andarci. È in atto - conclude - una trasformazione che parte dalla gente e che andrà inevitabilmente a ridefinire le scelte dei governi, anche se i governanti ora non se ne rendono conto.
Turista o viaggiatore? La conoscenza delle differenze e la valorizzazione dell‘arte nel terzo millennio è il tema della Summer Ethics Conference (Ses) 2012 che si svolgerà il 28 e 29 giugno a Venezia (Fondazione Studium Generale Marcianum). Giunta alla quinta edizione, momento centrale del percorso del Master universitario in Gestione etica dazienda (Mega) gestito dallo Studium Generale Marcianum con la collaborazione dellUniversità Ca Foscari di Venezia e della Sda Bocconi di Milano, la Ses propone un ciclo triennale (2012/2014) in vista dellappuntamento di Expo 2015. Per questo, spiegano gli organizzatori, affronterà ogni anno un diverso tema settoriale allinsegna del paradigma della Icss: innovazione, creatività, sviluppo, sostenibilità. Scopo delliniziativa, essere occasione annuale di incontro, testimonianza e riflessione su tematiche internazionali connesse con i valori fondanti delluomo (cultura, etica, religione, responsabilità, bene comune). Alla prima giornata interverranno tra gli altri Paolo Baratta (presidente Biennale Venezia) e Alberto Mina (direttore generale Expo Milano 2015). Allinizio dei lavori sarà trasmesso un videosaluto del patriarca mons. Francesco Moraglia. Il 29 giugno previsti interventi di Luigi Brugnaro (presidente Confindustria Venezia) e mons. Fabio Longoni (direttore del Master universitario Mega del Marcianum).
Le persone morte nelle esplosioni delle bombe e negli attacchi di rappresaglia - ricordano i vescovi nigeriani - sono tutti figli innocenti di Dio, uomini, donne e bambini, cristiani e musulmani, di tribù differenti, tutti nigeriani, tutti egualmente creati e amati da Dio. Ci sia o meno una strategia - proseguono -, queste azioni sottopongono ad una forte pressione i già fragili rapporti tra le comunità cristiane e musulmane della Nigeria. I sentimenti di rabbia ed odio stanno crescendo giorno dopo giorno, raggiungendo un livello pericoloso. Dobbiamo tutti agire subito e con decisione per fermare e disinnescare la tensione. Riferendosi alla comunità islamica i vescovi notano con soddisfazione che molti dei leader musulmani riconosciuti hanno chiaramente condannato queste azioni violente e criminali. Ma la condanna verbale non è sufficiente. Cè bisogno di unazione concreta e pro-attiva per far desistere i responsabili delle violenza da continuare a provocare il caos nella nostra nazione in nome della religione. È triste - puntualizzano - che alcuni media e commentatori considerino la crisi nel nord della Nigeria in termini di conflitto tra musulmani e cristiani, invece di guardare ad essa come ad una serie di misfatti commessi da pochi elementi, che pretendono di agire in nome della religione portando caos e distruzione tra nigeriani innocenti.
Un appello al governo nigeriano perché garantisca la sicurezza della vita e delle proprietà dei cittadini di tutta la nazione e alla comunità musulmana perché intervenga concretamente presso i responsabili delle violenze perché desistano dal provocare altra distruzione in nome della religione. È la dichiarazione diffusa oggi dai vescovi nigeriani sulla situazione della sicurezza nel Paese, che denunciano un palpabile pericolo nellaria. I vescovi chiedono al governo di agire per fermare londata di violenza scatenata in diverse aree del Paese dalla setta islamica Boko Haram, che ha colpito molti cristiani. Sono giorni tristi per la Nigeria e tutti i nigeriani - scrivono mons. Ignatius Kaigama, arcivescovo di Jos e presidente della Conferenza episcopale nigeriana e mons. Alfred Martins, nuovo arcivescovo di Lagos -. Siamo molto addolorati per gli eventi violenti, che stanno diventando quasi quotidiani. Il tempo passa e la situazione provocata dallinsicurezza non è migliorata, al contrario, sembra peggiorare, visto che i terroristi colpiscono cittadini innocenti in tutto il nord della Nigeria. È un compito primario del governo - sottolineano - garantire la sicurezza della vita e delle proprietà dei cittadini di tutta la nazione. Non ci sono scuse per non adempiere a questo compito primario. (segue)
Esiste una via duscita dallattuale crisi economica. LIslanda ce lha fatta - e non solamente attraverso le misure di austerità. Intervenuto oggi alla sessione estiva dellAssemblea parlamentare del Consiglio dEuropa, in corso fino al 29 giugno a Strasburgo, il ministro degli Affari economici islandese, Steingrímur Sigfússon, ha ripercorso gli eventi che hanno portato al completo collasso finanziario dellIslanda nel 2008, con la conseguente importante svalutazione della krona e laumento del tasso di disoccupazione dallo zero al 9% in due anni. Sigfússon ha tuttavia affermato che oggi il deficit e il debito sono diminuiti, il tasso di disoccupazione è sceso al 6% e il Paese è di nuovo in fase di crescita. Inoltre, i prestiti del Fmi vengono rimborsati prima del previsto. Si vede la luce alla fine del tunnel, sostiene spiegando che, oltre ad aver assunto misure di austerità, come la riduzione della spesa, lIslanda ha adottato un sistema di tassazione progressivo basato su tre scaglioni, ha innalzato il capital gain e le imposte su alcol e tabacco, e ha introdotto unimposta patrimoniale. Per Sigfússon, quando si lavora con istituzioni internazionali è importante ‘fare proprio il programma di aiuti. Il Fmi, conclude, ha riconosciuto che siamo gente seria e ha deciso di adattarsi alle nostre esigenze, perché volevamo mantenere il ‘Nordic welfare system.
(Sir Europa - Bruxelles) - I prodotti più innovanti, ad alto valore aggiunto, come gli smartphones o le auto elettriche, funzionano grazie alle tecnologie chiave abilitanti (note come Key Enabling Technologies, sigla Kets) che sono il cuore e il cervello della nuova innovazione industriale e hanno un potenziale, inespresso, per creare occupazione qualificata in Europa. Antonio Tajani, vice presidente della Commissione europea, ha presentato la strategia europea per la diffusione e lo sviluppo delle Kets. Cosa si intende con questo acronimo? Tutto ciò che riguarda la micro e nanoelettronica, i materiali avanzati, le biotecnologie industriali, la fotonica, le nanotecnologie e i sistemi avanzati di produzione. Secondo recenti stime del Gruppo europeo di alto livello sulle Kets, il mercato mondiale delle Tecnologie chiave abilitanti è destinato a passare dallattuale valore di 646 miliardi di euro a oltre mille miliardi entro il 2015: un incremento esponenziale di oltre il 54%, pari a circa l8% del Prodotto interno lordo Ue. LEuropa necessita di sviluppare lapplicazione su scala industriale delle Kets - ha concluso Tajani -; queste tecnologie popolano già il futuro economico e tecnologico dellUnione e investire maggiormente nelle Kets significa contribuire, in maniera concreta, alla crescita e alla creazione di posti di lavoro, mantenendo e rafforzando la leadership tecnologica europea.
Papa Benedetto XVI si avvarrà della preziosa collaborazione del nostro confratello Vincenzo chiamato a guidare uno degli organismi più significativi della Curia Romana presieduto fino ad oggi dal cardinale Ennio Antonelli, figlio insigne della Chiesa umbra. È quanto si legge in una nota della Conferenza episcopale umbra (Ceu), in cui i presuli formulano a mons. Paglia gli auguri più sinceri per questo suo nuovo incarico. Mons. Paglia - ricordano i vescovi - ha contribuito a rendere ancor più fecondo nella nostra regione lo ‘spirito della Comunità di S. Egidio, della quale è stato per anni assistente ecclesiastico generale. Il popolo dellUmbria lo apprezza per essere pastore alla ricerca costante del dialogo in ambito ecumenico ed interreligioso e sociale, prodigandosi molto nella risoluzione di annose vertenze anche in campo occupazionale, come nel caso delle Acciaierie di Terni, e nel dare un concreto sostegno a tante famiglie in difficoltà a causa della crisi economica rilanciando liniziativa del Fondo di solidarietà delle nostre Chiese.
Il confronto, il dialogo, la riflessione comune hanno allargato l‘orizzonte di molti vescovi e di tutti noi perché abbiamo potuto parlare direttamente con i rappresentanti delle Chiese locali. Si potrebbe dire che il Concilio è stato una circolazione di cattolicità. È il ricordo al Sir del card. Georges Marie Martin Cottier, teologo emerito della Casa Pontificia, che partecipò ai lavori conciliari prima come esperto privato di mons. Charles de Provenchères e poi come esperto del Concilio insieme al card. Charles Journet (clicca qui). Il dialogo è senzaltro uno dei frutti del Concilio. Ci siamo resi conto subito che si trattava di un terreno di missione assai differenziato. Tra i percorsi più importanti vi è stato, senza subbio, quello rivolto agli ebrei. La mentalità di molti cristiani è cambiata in profondità - spiega il card. Cottier -, con il superamento dellantisemitismo talvolta presente. Oggi abbiamo la possibilità di dialogare, rispettarci e guardare alla ricchezza comune sulla base della Bibbia. Secondo il cardinale non dobbiamo fissarci su alcuni elementi, come il dissenso dei lefebvriani, perché non sono queste le cose più importanti: Dopo ogni Concilio ci sono stati fenomeni simili. Mi auguro naturalmente che le cose si risolvano perché il dissenso offende lunità, ma pensiamo alla crescita della Chiesa, anche nella persecuzione, in Cina o in Vietnam.
Per volere del Papa, il nuovo archivista e bibliotecario di Santa Romana Chiesa è mons. Jean‑Louis Bruguès, arcivescovo‑vescovo emerito di Angers, finora segretario della Congregazione per l‘Educazione Cattolica. Il Papa ha inoltre nominato vice presidente della Pontificia Commissione Ecclesia Dei mons. Joseph Augustine Di Noia, arcivescovo titolare di Oregon City, finora segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. Ultima nomina odierna, quella di mons. Arthur Roche, finora vescovo di Leeds ed ora arcivescovo, a segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.
Il Papa ha accolto oggi la rinuncia presentata, per raggiunti limiti di età, dal card. Ennio Antonelli all‘incarico di presidente del Pontificio Consiglio per la famiglia ed ha chiamato a succedergli nello stesso incarico mons. Vincenzo Paglia, finora vescovo di Terni‑Narni‑Amelia, elevandolo in pari tempo alla dignità di arcivescovo. A renderlo noto è la sala stampa della Santa Sede, in un comunicato in cui vengono ufficializzate diverse nomine e cambi della guardia nella Curia Romana. Per quanto riguarda gli italiani, Benedetto XVI ha accolto la rinuncia presentata, sempre per raggiunti limiti di età, da mons. Piergiuseppe Vacchelli all‘incarico di segretario aggiunto della Congregazione per l‘Evangelizzazione dei Popoli e presidente delle Pontificie Opere Missionarie ed ha chiamato a succedergli in tali incarichi mons. Protase Rugambwa, finora vescovo di Kigoma, elevandolo in pari tempo alla dignità di arcivescovo. Infine, il Papa ha accolto la rinuncia presentata, per raggiunti limiti di età, da mons. Gianfranco Girotti all‘incarico di Reggente della Penitenzieria Apostolica ed ha chiamato a succedergli nel medesimo incarico mons. Krzysztof Józef Nykiel, finora officiale della Congregazione per la Dottrina della Fede. (segue)
Il nostro Comitato è favorevole agli impianti di dimensioni medio-piccole che non deturpino in alcun modo il panorama e danneggino agricoltura e turismo. A parlare con Sir Regione (clicca qui) delle Nuove disposizioni in materia di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, approvate dal Consiglio regionale della Basilicata, è Vitantonio Iacoviello, rappresentate regionale del Comitato nazionale contro fotovoltaico ed eolico nelle aree verdi e membro della rete e osservatorio nazionale sullimpatto dellenergia eolica in Italia Via dal vento. Dunque, va bene lutilizzo delle energie rinnovabili purché gli impianti siano costruiti nel rispetto delle leggi e del buon senso in materia ambientale e i benefici economici siano spalmati su tutta la popolazione, producendo occupazione concreta e duratura. Giancarlo Grano, responsabile della Commissione regionale del laicato della Conferenza episcopale lucana, sottolinea i grandi passi realizzati nel settore delle fonti rinnovabili della Regione Basilicata, ma invita a fare attenzione al problema legato al rapporto impianti-ambiente che, per la loro mole, il loro numero e la loro collocazione in un paesaggio finora incontaminato, costituiscono oggettivi detrattori ambientali.
La lentezza dei processi in Italia sarà dal 3 al 6 luglio al centro della missione del commissario per i diritti umani del Consiglio dEuropa Nils Muiznieks. Ho scelto lItalia come uno dei primi Paesi da visitare - spiega - perché ho deciso di aiutare gli Stati costantemente criticati dalla Corte europea per la lentezza dei processi a trovare soluzioni al problema. Intenzione del neocommissario, succeduto a Thomas Hammarberg, occuparsi anche delle questioni del rispetto dei diritti umani di rom e sinti, immigrati e richiedenti asilo, già sollevate e seguite dal suo predecessore. Hammarberg, spiega Muiznieks, ha rivolto allItalia una serie di raccomandazioni su questi temi, e io voglio dare seguito a questo lavoro, anche perché si tratta di uno dei pochi Paesi membri del Consiglio dEuropa a non disporre ancora di unistituzione indipendente per la protezione e promozione dei diritti umani, ritenuta necessaria dal neocommissario. Dal 3 al 6 luglio Muiznieks avrà colloqui con il ministro della Giustizia Paola Severino, dellInterno Anna Maria Cancellieri, della cooperazione internazionale e lintegrazione Andrea Riccardi. In programma incontri anche con il procuratore generale e alcuni giudici della Corte di Cassazione, e con il senatore Pietro Marcenaro, presidente della Commissione straordinaria del Senato per la tutela e la promozione dei diritti umani.
(Rovereto sulla Secchia, dal nostro inviato) - Pur così duramente flagellato, questo popolo sta trovando lunità più vera e profonda. Lo ha riconosciuto larcivescovo di Bologna, card. Carlo Caffarra, portando questa mattina a Rovereto sulla Secchia il saluto dei vescovi emiliano romagnoli a Benedetto XVI. Siamo stati investiti da unimmane tragedia. Questo popolo - ha affermato - ha perduto ciò che aveva di più caro: le sue case, le sue chiese, i suoi municipi, i luoghi del lavoro. Il porporato ha citato la testimonianza eroica di condivisione della sofferenza dei loro fedeli data durante queste settimane dai sacerdoti; la sapienza e instancabile dedizione delle autorità civili e militari, che cercano in ogni modo di rendere meno disagevole lattuale situazione; i meravigliosi volontari che si spendono senza misura. Ci aiuti, Santo Padre, con la sua presenza e con le sue parole - ha concluso - a vivere questo momento così triste e faticoso nella luce della fede e della speranza che non delude.
Istituzioni e associazioni a confronto, nella capitale, sul sociale e sulla famiglia. Oggi e domani a Roma, nellAuditorium Antonianum di viale Manzoni 1, si terranno gli Stati generali del sociale e della famiglia Fare comunità a Roma. Allevento promosso dal Campidoglio, interverrà il ministro del Welfare Elsa Fornero, il ministro della Cooperazione e della integrazione Andrea Riccardi e la presidente della Regione Lazio Renata Polverini. Punto di partenza della prima edizione degli Stati generali del sociale e della famiglia è lo studio elaborato dal Censis Il valore del sociale a Roma, che sarà presentato nei due giorni di lavori. Il rapporto ricostruisce la storia del sociale a Roma a partire dal 1974, quando mons. Luigi Di Liegro organizzò il convegno sulla povertà. Centrale sarà il documento Fare comunità a Roma, redatto dal sindaco Alemanno, dal vice sindaco Sveva Belviso e dallassessore alla Famiglia Gianluigi De Palo, dove si fa il punto dei progetti già realizzati a Roma per le politiche sociali e familiari e dove si indicano i programmi futuri. Oggi interverranno il vescovo ausiliare di Roma, mons. Guerino Di Tora, e il direttore della Caritas diocesana, mons. Enrico Feroci; domani il card. Robert Sarah, presidente del Pontificio consiglio Cor Unum, con una prolusione su Solidarietà e sussidiarietà nel mondo globalizzato.
Non siete e non sarete soli, ha quindi affermato Benedetto XVI. In questi giorni, in mezzo a tanta distruzione e dolore, voi avete visto e sentito - ha ricordato - come tanta gente si è mossa per esprimervi vicinanza, solidarietà, affetto; e questo attraverso tanti segni e aiuti concreti. La mia presenza in mezzo a voi vuole essere uno di questi segni di amore e di speranza. Guardando le vostre terre ho provato profonda commozione davanti a tante ferite, ma ho visto anche tante mani che le vogliono curare insieme a voi; ho visto che la vita ricomincia, vuole ricominciare con forza e coraggio, e questo è il segno più bello e luminoso. Infine, dal Pontefice un forte appello alle istituzioni e a ogni cittadino a essere, pur nelle difficoltà del momento, come il buon samaritano del Vangelo che non passa indifferente davanti a chi è nel bisogno, ma, con amore, si china, soccorre, rimane accanto, facendosi carico fino in fondo delle necessità dellaltro. La Chiesa - ha concluso - vi è vicina e vi sarà vicina con la sua preghiera e con laiuto concreto delle sue organizzazioni, in particolare della Caritas, che simpegnerà anche nella ricostruzione del tessuto comunitario delle parrocchie.
(Rovereto sulla Secchia, dal nostro inviato) - È lamore di Dio solido come una roccia la ferma speranza sulla quale si può ricostruire. È il monito lanciato da Benedetto XVI a Rovereto sulla Secchia alle popolazioni colpite dal terremoto. Il Santo Padre ha salutato vescovi e sacerdoti, rappresentanti delle diverse realtà religiose e sociali, forze dellordine e soprattutto - ha rimarcato a braccio - i volontari per la loro testimonianza concreta di solidarietà e di unità. Nel discorso, intervallato dagli applausi della folla, un ricordo lo ha rivolto a don Ivan Martini, rendendo omaggio alla sua memoria. Sulle macerie del dopoguerra - non solo materiali - lItalia è stata ricostruita certamente grazie anche ad aiuti ricevuti, ma soprattutto grazie alla fede di tanta gente - ha ricordato il Pontefice - animata da spirito di vera solidarietà, dalla volontà di dare un futuro alle famiglie, un futuro di libertà e di pace. Voi - ha aggiunto - siete gente che tutti gli italiani stimano per la vostra umanità e socievolezza, per la laboriosità unita alla giovialità. Tutto ciò è ora messo a dura prova da questa situazione, ma essa non deve e non può intaccare quello che voi siete come popolo, la vostra storia e la vostra cultura. Rimanete fedeli alla vostra vocazione di gente fraterna e solidale, e affronterete ogni cosa con pazienza e determinazione, respingendo le tentazioni che purtroppo sono connesse a questi momenti di debolezza e di bisogno. (segue)
Riflettere sulle strategie di comunicazione con cui il gioco dazzardo viene promosso, sul carattere illusorio di molti messaggi pubblicitari e sul rischio che corrono soprattutto le fasce sociali più deboli. Questo lobiettivo principale del seminario nazionale organizzato dalla Facoltà di scienze politiche della Sapienza Università di Roma e dalla Campagna nazionale contro i rischi del gioco dazzardo Mettiamoci in gioco. Lappuntamento è per domani, a Roma (ore 9.30, piazzale Aldo Moro 5). Titolo delliniziativa: Ti piace vincere facile? Gioco dazzardo e pubblicità (ingannevole?). La campagna Mettiamoci in gioco è promossa da: Acli, Adusbef, Alea, Anci, Arci, Auser, Avviso Pubblico, Cgil, Cnca, Conagga, Federconsumatori, FeDerSerD, Fict, Fitel, Gruppo Abele, InterCear, Libera, Uisp. I lavori si apriranno con il saluto di Paolo Simoncelli, direttore del Dipartimento di scienze politiche della Sapienza, e di don Armando Zappolini, della Campagna Mettiamoci in gioco. Ad introdurre il seminario sarà Arianna Montanari, docente di sociologia dei fenomeni politici alla Sapienza. Le relazioni spetteranno a Matteo Iori, presidente del Conagga, Michele Marangi, media educator, e Vanna Pizzi, vicepresidente di Federconsumatori. Dopo il dibattito e la pausa, alle ore 14.30 è in programma un Gruppo di lavoro aperto di Mettiamoci in gioco.
Con una celebrazione presieduta dallarcivescovo caldeo di Kirkuk, mons. Louis Sako, è stata riaperta a Sulemaniya la chiesa dedicata alla Vergine Maria. Si tratta del secondo luogo di culto, inaugurato nel giro di un mese, dopo la cappella dei martiri cristiani dellIraq, nella diocesi di Kirkuk. La notizia viene dal sito Baghdadhope che riferisce della presenza, tra i celebranti, del monaco Jenz, membro della comunità di Mar Musa el-Habashi (San Mosè lAbissino) in Siria, fondata dal gesuita Paolo DallOglio, espulso il 12 giugno scorso dal paese guidato da Bashar al Assad. Presenza che farebbe pensare ad una prossima apertura, proprio nel complesso della chiesa della Vergine Maria, di una casa dellordine fondato dal gesuita. Ipotesi confermata dalla presenza dello stesso padre DallOglio a Kirkuk il 24 giugno scorso dove ha celebrato una messa. Ecco come mons. Sako ha descritto a Baghdadhope l‘evento: "l‘arcidiocesi ed i suoi fedeli hanno accolto con gioia l‘arrivo di padre Dall‘Oglio che ha colpito per la sua fede, la sua lucidità ed anche per il coraggio che ha dimostrato e la speranza che irradia. Ha parlato della Siria ed ha chiesto di pregare per tutti i suoi cittadini, per l‘unità del paese e soprattutto per la pace. A padre Dall‘Oglio ho ricordato che se gli uomini gli hanno chiuso una porta il Signore gliene ha aperta un‘altra in Kurdistan.
(Rovereto sulla Secchia, dal nostro inviato) - Benedetto XVI rappresenta per tutti noi il senso dellunità, il simbolo più forte del superamento dei confini. Lo dichiara al Sir il vescovo di Mantova, mons. Roberto Busti, in attesa del Santo Padre a Rovereto sulla Secchia. Il presule sottolinea come il terremoto abbia superato i confini emiliani, è stato colpito anche tutto il basso mantovano con 40 Comuni e 127 chiese, e anche lalto Polesine; oggi, aggiunge mons. Busti, ci troviamo insieme a tutte le persone che stanno soffrendo, sentendoci amati e ricordati dal Papa. La visita è uno stimolo alla speranza, rimarca mons. Lucio Soravito de Franceschi, vescovo di Adria-Rovigo, invitando le Chiese a essere unite e di sostegno alle famiglie provate dal terremoto. Nel rodigino ci sono più di 30 chiese lesionate, alcune in maniera grave e ora limpegno è renderle stabili con impalcature e puntelli per evitare che ulteriori scosse le danneggino.
La verità è una delle grandi categorie della comunicazione umana, a tutti i livelli, e se la diplomazia, tante volte, ricorre a strade alternative, dobbiamo tuttavia riconoscerle la necessità delluso di una virtù che è fondamentale anche nella comunicazione: la prudenza, la discrezione, il tono minore. Così il cardinale presidente del Pontificio Consiglio della cultura, Gianfranco Ravasi, presenta il tema dellappuntamento del Cortile dei gentili, questa sera allAmbasciata dItalia presso la Santa Sede (Palazzo Borromeo - ore 18.30) su Diplomazia e verità, due vocaboli che, se visti in questa luce, per il porporato non sono poi così tra loro antitetici. Il card. Ravasi presiederà lincontro con lambasciatore dItalia presso la Santa Sede, Francesco Maria Greco, che spiega: La diplomazia oggi non è più larte del riferire, ma molto più direttamente larte del gestire le diversità culturali, ideologiche, geopolitiche e geoeconomiche. Allevento interverranno il card. Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso; gli ambasciatori degli Stati Uniti presso la Santa sede, Miguel Humberto Diaz, e del Marocco presso il Quirinale, Hassan Abouyoub; Stefano Folli, editorialista del Sole 24 ore e Gianni De Michelis, presidente dellIpalmo (Istituto relazioni tra Italia e Paesi Africa, America latina, Medio ed Estremo Oriente).
(Rovereto sulla Secchia, dal nostro inviato) - Rovereto… ricomincia da qui. Così, su uno striscione scritto a mano, con pennarello nero, e appeso a lato del palco sul quale siederà Benedetto XVI, i ragazzi della parrocchia di don Ivan Martini esprimono la loro gioia per la visita del Papa. Fin dalle prime ore della mattina scout e altri giovani stanno aiutando, nel campo dietro alla chiesa parrocchiale, affinché tutto sia pronto per larrivo del Santo Padre. Mentre larea si è via via riempita di gente di qualunque età: papà e mamme con i bambini in braccio, gruppi con le maglie nere su cui è scritto teniamo botta, suore e preti. In prima fila un gruppo di persone disabili, poi i vescovi dellEmilia Romagna, della Lombardia e del Veneto. Un applauso si è levato tra la folla allarrivo di mons. Elio Tinti, vescovo emerito di Carpi fino a pochi mesi fa; un altro allindirizzo dei Vigili del fuoco. Scuole, chiese, municipi e luoghi di lavoro sono le quattro priorità per la ricostruzione evidenziate dallarcivescovo di Bologna, card. Carlo Caffarra, parlando alla stampa a fianco del presidente della Regione e commissario per la ricostruzione, Vasco Errani, che da parte sua ha ribadito limpegno di ridare alla comunità gli spazi necessari per ricostruire i luoghi della vita insieme. Una fresca brezza allevia la gente sotto al sole, in attesa - tra meno di unora - di Benedetto XVI e delle sue parole.
Si avvicina lappuntamento con il convegno Economia, impresa e lavoro: il ruolo della cooperazione per lo sviluppo del territorio, organizzato da Confcooperative Avellino per il rilancio della cooperazione sul territorio irpino. Lincontro è in programma il 6 luglio, alle ore 15, nel palazzo vescovile di Avellino. Tra gli argomenti previsti, un riassetto della policy, specie allindomani del commissariamento e il cambio di guardia nella dirigenza. Ora la nostra mission è fare di Confcooperative Avellino unassociazione sana, sia per stile di lavoro sia per vita democratica. Vogliamo ripristinare quelle condizioni che per troppo tempo sono venute a mancare, e quale start up migliore di un Tavolo che coinvolga giovani, esponenti delle istituzioni locali, del mondo associativo ed ecclesiale?, afferma Carlo Mitra, commissario di Confcooperative Avellino e vicepresidente vicario di Confcooperative. Al convegno interverranno mons. Francesco Marino, vescovo di Avellino; don Emilio Carbone, direttore della Pastorale sociale e del lavoro di Avellino; Vincenzo De Feo, Fedagri Avellino; Marco Argenio, Federsolidarietà Avellino; Mario Melchionna, segretario provinciale Cisl; Valentina Paris, referente Libera Avellino; don Rino Morra, incaricato regionale della Pastorale sociale e del lavoro; Carlo Borgomeo, presidente di Fondazione con il Sud.
(Sir Europa - Bratislava) - La Commissione della Chiesa greco-cattolica ucraina (Ugcc) per le questioni familiari organizza una serie di conferenze spirituali per le famiglie, in occasione del pellegrinaggio pan-ucraino al villaggio di Zarvanytsya situato nella regione di Ternopil. Questanno il pellegrinaggio per venerare lIcona della Madre di Dio a Zarvanytsya si terrà dal 14 al 15 luglio. Come spiega Bohdan Tymchyshyn, leader della Commissione per le questioni familiari dellUgcc, la Conferenza per le famiglie si svolgerà nellambito delle celebrazioni per il 120° anniversario della nascita del patriarca dellUgcc, Josyf Slipyj, e per lAnno dei Santi Sacramenti. Il programma prenderà il via nella sede del centro spirituale locale: tra gli eventi principali, una presentazione del rapporto sui Santi Sacramenti della Chiesa nella vita della famiglia e diversi incontri sul tema. Gli organizzatori invitano a partecipare allevento i pellegrini, i giovani e in particolare le famiglie.
Le giovani generazioni sono quelle che posseggono le chiavi d‘accesso più dinamiche alla società digitale. La rivoluzione nell‘uso dei media da parte dei giovani ha assunto i caratteri della moltiplicazione e dell‘integrazione degli strumenti di informazione e comunicazione; queste trasformazioni investono i processi di apprendimento e di istruzione, e hanno importanti ripercussioni sui comportamenti che i più giovani adottano, consapevolmente o meno, nel contatto e nell‘utilizzo, spesso intensivo, delle tecnologie digitali. Di Nativi digitali ed emergenza educativa. L‘innovazione nell‘apprendimento, il cambiamento nell‘istruzione si parlerà nel corso dell‘incontro in programma mercoledì 9 luglio alla Camera dei deputati (ore 9) su iniziativa del Censis. Interverranno, tra gli altri, il ministro dell‘istruzione Francesco Profumo, Tonino Cantelmi, presidente dell‘associazione italiana psicologi e psichiatri cattolici, il linguista Tullio De Mauro, i giornalisti Riccardo Luna e Luca De Biase. Nel corso del convegno verrà presentata la ricerca Censis promossa dall‘Assessorato alla cultura della Regione Calabria, che ha coinvolto 2.300 studenti delle scuole medie e superiori calabresi e 1.800 genitori.
Gli affreschi della cappella del Corporale, nel duomo di Orvieto, per spiegare il rapporto tra lEucaristia e la vita. Ad affrontare il compito, questa mattina a Orvieto, don Roberto Filippini, biblista e rettore del seminario di Pisa, che introdurrà la seconda giornata della 62ª Settimana nazionale di aggiornamento pastorale del Cop (Centro di orientamento pastorale). Portando il saluto della diocesi, ieri pomeriggio, lamministratore apostolico, mons. Giovanni Marra, ha ricordato che la Santa Sede ha concesso alla diocesi di Orvieto-Todi di celebrare un Giubileo eucaristico a Bolsena e a Orvieto, negli anni 2013 e 2014, per commemorare i 750 anni dei menzionati eventi eucaristici, con lauspicio che questo evento sia per tutta la Chiesa unoccasione per unevangelizzazione nuova, anche in sintonia con lAnno della fede indetto dal Santo Padre Benedetto XVI. Ad aprire i lavori, una ricostruzione delle ricerche italiane negli ultimi ventanni su messa, comunione, confessione e preghiera condotta da responsabile del Centro studi e documentazione della diocesi di Torino, don Giovanni Villata, che ha invitato a svincolarsi dai modelli pastorali desueti e piuttosto maschilisti, rigenerare alla luce della fede la propria vita e lofferta, progettare una pastorale aperta al futuro, nella prospettiva dellunità e sulla base della fede.
(Sir Europa - Bratislava) - Si apre questa sera a Vienna la mostra Fidelissimus Pastor. Il martirio bianco del cardinale Mindszenty, organizzata sotto lalto patrocinio del card. Christoph Schönborn, arcivescovo di Vienna, del card. Péter Erdő, arcivescovo di Esztergom-Budapest, e di mons. Gyula Márfi, arcivescovo di Veszprém. La presentazione della vita intera di Mindszenty è organizzata secondo unità tematiche corrispondenti alle tappe più importanti della sua esistenza. La prima parte presenta la terra di nascita, spiega Gergely Kovács, curatore principale della mostra. La seconda affronta invece il ministero come vescovo di Veszprém e poi come principe primate di Esztergom, i suoi anni passati nei carceri dei nazisti e dei comunisti; i partecipanti potranno vedere per la prima volta gli oggetti che conservano la sua memoria a Veszprém. A seguire è il momento delle giornate della rivoluzione del 1956, la liberazione del cardinale dal carcere, la presentazione del periodo della sua semi-cattività allambasciata americana di Budapest; infine, il servizio pastorale agli ungheresi emigrati in tutto il mondo. La mostra, a titolo gratuito, è allestita al Palazzo Porcia di Vienna fino al 10 agosto; dal 20 agosto al 10 ottobre sarà trasferita a Veszprém.