Delle peculiarità e delle esigenze delle comunità rurali asiatiche ha parlato Rachel V. Polestico, vicepresidente per il continente, sottolineando come il buddismo sia la religione più diffusa e 755 milioni di persone vivano con poco più di un dollaro. Polestico si è poi soffermata sulla presenza e la diffusione, nel suo continente, delle organizzazioni cattoliche, richiamando alcuni obiettivi per Icra in Asia: impostare un sistema di comunicazione tra i membri, creare piani a breve e lungo termine, aiutare le organizzazioni ad aiutare, diventare più visibili ed evidenziare la spiritualità a livello internazionale. Il direttore dei Servizi sociali cattolici australiani, Paul OCallaghan, ha parlato della riforma agricola subentrata una trentina danni fa e delle conseguenze della liberalizzazione economica, sottolineando il ruolo de cattolici per costruire resilienza e capacità nelle comunità rurali, ascoltando, costruendo su legami preesistenti e connettendo persone e organizzazioni. Sulla situazione del Sudamerica ha relazionato Fernando Arancibia, evidenziando luci e ombre nei processi in corso e sottolineando come sia necessaria una pastorale rurale specializzata a livello locale, regionale e mondiale per accompagnare lesperienza e la conservazione della vita rurale legata agli esseri umani.
Sono stati i rappresentati dellInternational Catholic Rural Association (Icra) dei diversi continenti ad aprire la sessione pomeridiana del IV Congresso mondiale sulla vita rurale in corso alla Domus Mariae di Roma. Della situazione africana ha parlato il Stephen Kagoro, sottolineando come la ricerca agricola debba collegare i programmi al mercato in cui i clienti devono operare. Vanno presi in analisi, ha aggiunto, le necessità e le capacità degli agricoltori, ai quali bisogna offrire assistenza alla sussistenza mediante programmi basati su dettagliate analisi delle condizioni del mercato locale. James Ennis, vicepresidente Icra per lAmerica del nord, ha parlato dei risvolti negativi della globalizzazione, dalla pressione competitiva subita dagli agricoltori alla difficoltà nell accesso al lavoro, sempre più svolto da migranti in nero. Si investe nella ricerca - ha detto Ennis- ma senza conversione sociale rimaniamo simboli vuoti, e pertanto servono istituzioni che articolino linsegnamento cattolico per le comunità rurali. Una visione europea sulla sida della globalizzazione è stata offerta da Dominique Vermesch, rettore eletto dell Università cattolica occidentale, che si è soffermato sull ethos agricolo, cui i consumatori si appellano in maniera nostalgica: sentono che la natura nella sua integrità viene donata come unistanza morale.
Domani, a Roma presso listituto Casa La Salle (Via Aurelia n. 472), si terrà lannuale Assemblea generale della Consulta nazionale antiusura per lapprovazione da parte dei presidenti delle 28 fondazioni associate del bilancio consuntivo 2011 e preventivo 2012 e la presentazione della ricerca comparativa sulle Regioni italiane Debito, bilancio economico deficitario, sovraindebitamento, rischio di ricorso allusura e usura. LAssemblea sarà presieduta da padre Massimo Rastrelli, presidente della Consulta nazionale antiusura. Dopo lapprovazione del bilancio, alle ore 11, con la presenza di mons. Mariano Crociata, segretario generale della Cei, si terrà un convegno al quale parteciperanno il sottosegretario agli Interni Carlo De Stefano, il commissario antiracket e antiusura Giancarlo Trevisone e il capo dellaDirezione V del Dipartimento del Tesoro Giuseppe Maresca. Relazioneranno il sociologo Maurizio Fiasco, Isabella Martucci, docente di Economia politica dellUniversità di Bari, la psicologa e psicoterapeuta Daniela Capitanucci, presidente dellAssociazione And (Azzardo e nuove dipendenze), Attilio Simeone, coordinatore nazionale del Cartello Insieme contro lazzardo. Mercoledì 27 Giugno i convegnisti saranno in udienza dal Papa e concluderanno i lavori nella chiesa di San Gregorio VII con la celebrazione eucaristica.
Entro i prossimi due anni, i 27 Stati membri dellUnione europea dovranno dotarsi di una base legislativa comune per la lotta allo sfruttamento sessuale dei minori e alla pedopornografia on line. È loggetto di una specifica che fa parte del Programma dellUnione europea per i diritti dei minori. A parlarne è stata la vicepresidente del Parlamento europeo, Roberta Angelilli, durante la presentazione del volume Europa e minori, non diritti minori. LItalia è allavanguardia in Europa riguardo alla legislazione in questo campo, ha fatto notare Angelilli. A confermarlo è stato Antonio Abruzzese, direttore della Polizia Postale, soffermandosi sullaccelerazione formidabile che a queste pratiche illecite danno le nuove frontiere di Internet, grazie alle quali si è passati dalla navigazione dei siti allainterattività dei social network, con il cyber bullismo che oggi arriva a fare il falso profilo del compagno, per pubblicarvi le cose più incredibili. Sono undici le linee di azione promosse dallUe per una nuova strategia a favore dei minori, da realizzare tramite una specifica agenda: tra queste, ladozione di norme per innalzare il livello di protezione dei minori durante i processi e nei tribunali, il sostegno alla lotta contro ogni forma di violenza, lapertura di uno sportello unico per informare e coinvolgere i minori stessi nella titolarità dei propri diritti.
Superare lattuale frammentazione e lancora insufficiente coordinamento dellazione europea in questo campo e promuovere condizioni di parità di accesso dei minori ai diritti di cittadinanza sociale e giuridica, anche sostenendo politiche che favoriscano il protagonismo e la partecipazione attiva dei ragazzi. È questa, secondo Silvia Costa, parlamentare europea, la direzione verso la quale occorre procedere, nel rapporto tra Europa e diritti dei minori, oggetto del volume Europa e minori, non diritti minori. Una nuova strategia Ue, a cura di Monica Lupo, presentato questo pomeriggio a Roma, presso la Sala delle Bandiere del Parlamento europeo. Laumento della dimensione transnazionale delle relazioni familiari e parentali, nonché dei diritti connessi alla circolazione sempre crescente dei minori in ambito europeo e tra Ue e Paesi Terzi per migrazione, asilo, conflitti, adozioni, affidi, ma anche per istruzione e formazione - ha esordito Costa - rendono urgente un approccio più ordinato e coordinato sotto il profilo normativo e di policy. Per lesperta è inoltre sempre più necessaria una armonizzazione di norme e misure di prevenzione, persecuzione e sanzione di fronte alla crescente dimensione transnazionale delle fattispecie penali che vedono coinvolti i minori, dalla tratta al cyber crime.
Ci sono più società commerciali, attività diversificate e meno imprese a conduzione famigliare, che caratterizzano invece i Paesi in via di sviluppo. Così Antonio Inchingoli, presidente dellIcra, nel suo intervento al IV congresso mondiale cattolico sulla vita rurale in corso a Roma. Per Inchingoli, è sempre più chiaro che le cause del malessere della modernità sono lindividualismo, la razionalità strumentalizzata e la burocrazia autoreferenziale, laddove luomo, per natura, è da sempre un essere sociale e politico. In questa confusione di interessi, bisogna ripensare letica ecologica: è in gioco - ha spiegato - il rapporto con le esperienze elementari del vivere. Terra, aria, acqua e fuoco sono doni che vanno al cuore della relazione con Dio, con i fratelli e con il mondo. Inchingoli ha dunque fissato alcuni obiettivi per perseguire la crescita verde: fornire elementi di valutazione sulla gestione socialmente responsabile delle attività e promuovere lo sviluppo rurale nelle località meno abbienti attraverso forme di cooperazione per la coesione sociale e la crescita responsabile del territorio. Vincenzo Conso, segretario generale Icra, ha ripercorso la storia dellassociazione, nellottica dellincontro e del confronto allinterno di una cornice di pensiero, la ‘Caritas in veritate, che consenta una nuova ripartenza per alimentare il nostro sentirci Chiesa impegnata sul versante dello sviluppo umano.
La vita rurale dà un contributo vitale allo sviluppo umano integrale ma ha bisogno di opportunità per svilupparsi nella sua integrità. Lo ha detto stamani il card. Peter Turkson, presidente del Pontificio Consiglio della giustizia e pace (Pcgp), in apertura ai lavori del IV congresso mondiale cattolico sulla vita rurale, organizzato in collaborazione con lInternational catholic rural association (Icra) alla Domus Mariae di Roma. Il seminario, incentrato su Evoluzione e problemi del mondo rurale di fronte alle sfide della globalizzazione, si concluderà mercoledì. Il card. Turkson ha fatto riferimento alla situazione del Ghana, suo Paese dorigine, come esempio di molte comunità rurali nel mondo non solo ferite dal peccato, ma anche rapidamente mutate dallambiguo processo di globalizzazione che, incontrollata, ha avuto effetti molteplici: sulla produzione di cibo, sulla vita rurale, sullambiente naturale. Noi cattolici - ha proseguito il cardinale - siamo persone profondamente sacramentali anche per il fatto di vedere lintero creato come una mediazione dellamore di Dio. Cè un proverbio ghanese, ha aggiunto, che dice che il sapere non può stare tutto in una sola testa: perciò la nostra Chiesa ha organizzazioni interconnesse che condividono il sapere utile con uomini e donne delle comunità rurali.
Convocata e presieduta dal card. Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, si terrà domani, presso la casa dei padri Gesuiti a Cappella Cangiani, lassemblea dei presbiteri della diocesi, presenti i vescovi ausiliari, mons. Antonio Di Donna e mons. Lucio Lemmo. Questo plenum fa seguito alla tre giorni degli stati generali della diocesi, riuniti, come già negli anni scorsi, dal 18 al 20 giugno, a Materdomini, per la verifica del lavoro fatto e limpostazione di quello che si andrà a fare. Larcivescovo, pertanto, comunicherà a tutto il presbiterio le linee programmatiche del prossimo anno pastorale, che continuerà, nello spirito dello straordinario Giubileo per Napoli, sulla strada del dialogo, del confronto e del coinvolgimento, nonché sullurgenza di concentrare ogni sforzo sulla questione educativa e sugli itinerari di formazione cristiana orientati al bene comune. Per loccasione, il cardinale comunicherà a tutti i sacerdoti il nuovo organigramma della curia diocesana e, in particolare, i nomi dei nuovi vicari episcopali e decani.
Si svolgerà questa sera a Pizzoli, alle ore 21.30, la prima della commedia musicale organizzata dai giovani aquilani della Caritas diocesana e della pastorale giovanile Come il buon samaritano. La commedia musicale di Fabio Baggio è il primo step del progetto Il samaritano che, si legge in una nota della diocesi de LAquila, ha come obiettivo la testimonianza comunitaria della carità, la promozione del servizio alla persona nel mondo ecclesiale ed educazione alla mondialità per i giovani nella loro quotidianità. Seguiranno lo spettacolo un workshop di formazione al volontariato per giovani, unesperienza di ascolto e animazione nelle zone terremotate dellEmilia e linserimento dei partecipanti nel progetto Giramondo di educazione alla mondialità nelle scuole primarie e secondarie di primo grado. Lo spettacolo, spiega la regista Rosanna Lancione, è realizzato in collaborazione con i giovani delle parrocchie della diocesi e della pastorale giovanile e propone la rilettura in chiave attuale proprio della parabola evangelica affrontando temi come la solidarietà, limpegno e la partecipazione. È prevista una replica sabato 30 giugno alle ore 21.30, nella sala parrocchiale della chiesa di S. Francesco dAssisi a Pettino. Lingresso è libero.
Domani è un giorno importante e significativo per il territorio della Provincia di Agrigento perché si darà concretezza alla parola legalità, finalmente inizia ufficialmente la propria attività la cooperativa sociale ‘Rosario Livatino - Libera terra. Così Salvatore Ciulla, tutor della cooperativa e referente provinciale di Libera, anticipa la presentazione ufficiale che avverrà domattina della cooperativa sociale che opererà sui terreni confiscati alla famiglia Guarneri di Canicattì (Ag) con sede a Naro (Ag) in contrada Rabadao. La procedura di confisca fu iniziata proprio dal giudice Livatino, da qui il nome, alcuni mesi prima di essere ucciso. Non sono stati i furti degli arredi e dellimpiantistica nel centro di aggregazione in cui avrà sede la cooperativa, né il furto di tutto il seminativo (frumento) pronto per la raccolta avvenuto lo scorso anno, a far cambiare idea a questi giovani della cooperativa Rosario Livatino che coltiveranno trecento ettari di terreno e che si occuperanno anche della loro commercializzazione. Allinaugurazione sarà presente don Luigi Ciotti, presidente di Libera, il prefetto Giuseppe Caruso, direttore dellAgenzia nazionale per l‘amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, e larcivescovo di Agrigento, mons. Francesco Montenegro.
La presenza del Papa sarà di conforto per quanti hanno sofferto e stanno ancora soffrendo per le conseguenze del terremoto. È lauspicio che rivolge al Sir la presidente diocesana dellAzione cattolica (Ac) di Carpi, Ilaria Vellani, a proposito della visita che Benedetto XVI compirà domattina sui luoghi del sisma. Siamo molto contenti - afferma Vellani - che il Papa venga e porti simbolicamente a Rovereto labbraccio di tutta la Chiesa alle diocesi e alle comunità colpite. La presidente dellAc annota come quello che è passato alla cronaca come terremoto dellEmilia abbia in realtà colpito anche zone in Lombardia (la bassa mantovana) e in Veneto (il rodigino). E Rovereto di Novi, pur essendo un piccolo centro, è un luogo simbolico perché qui è morto don Ivan Martini mentre era nella sua chiesa, vicino alla sua gente. Ma la visita del Papa - sottolinea Vellani - è per tutti, anche se fa tappa solo in un posto: Rovereto diventa il simbolo di tutte le parrocchie, di tutte le comunità, di tutte le persone colpite.
La chiave interpretativa di questo strumento, che è frutto di un articolato percorso di discernimento partito dal livello parrocchiale fino a quello diocesano, è la scelta educativa compiuta dalla Chiesa italiana e fatta propria dalla Chiesa di Molfetta Ruvo Giovinazzo Terlizzi, in continuità con il progetto sviluppato negli ultimi sei anni ‘Con Cristo sui sentieri della Speranza. Così una nota della diocesi pugliese presenta il nuovo progetto pastorale diocesano 2012-2016 Alla scuola del Vangelo: educarsi per educare che sarà presentato domani, nel corso del convegno pastorale di fine anno (Auditorium Regina Pacis di Molfetta, ore 19), dal vescovo di Molfetta Ruvo Giovinazzo Terlizzi, mons. Luigi Martella, che lo consegnerà alla comunità diocesana. Il progetto - prosegue la nota - declina latto educativo ecclesiale nelle tre dimensioni della pastorale, articolate sul verbo ducere -condurre- nelle tre dimensioni della vita cristiana: e-ducere, ovvero leducazione alla fede, mediante il primo annuncio e il rinnovamento della catechesi; intus-ducere, ovvero leducazione alla speranza mediante lesperienza liturgica viva; tra-ducere, ovvero leducazione alla carità attraverso leducazione concreta alla testimonianza del servizio e dellamore.
La Chiesa Copta dellEgitto e dei Paesi della diaspora prega per il neo presidente egiziano Mohammed Morsi. In un messaggio di congratulazioni a Morsi, diffuso oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede, firmato dallAmministratore del Patriarcato copto cattolico, mons. Kyrillos William, vengono assicurate le preghiere della Chiesa copta affinché il nuovo presidente Morsi sappia guidare il Paese e operare per gli interessi superiori della nazione e di tutti i suoi figli. Nel testo mons. William auspica che sotto la guida del nuovo presidente il popolo egiziano possa procedere sulla via della riconciliazione e che tutte le differenze di qualsiasi natura possano essere accantonate e possa avere un cuore unico nel lavoro comune per il bene del Paese. Da Morsi abbiamo sentito parole di collaborazione e una salda attenzione allinteresse nazionale - è il commento rilasciato a Misna del nunzio apostolico in Egitto, mons. Michael Fitzgerald - per questo gli auguriamo che attraverso il perfezionamento delle istituzioni, possa creare uno stato civile, moderno e democratico che garantisca la pace e la giustizia sociale.
Un appello a tutte le parti, e in particolare alle forze armate del regime di Bashar Al-Assad, per porre fine alla violenza in Siria e dare una possibilità al processo di pace. A rivolgerlo oggi da Strasburgo è Jean-Claude Mignon, presidente dellAssemblea parlamentare del Consiglio dEuropa, aprendo la sessione estiva dellorganismo (fino al 29 giugno). Di fronte alla minaccia molto reale di una guerra civile, Mignon esorta ad agire subito e invita tutti i membri del Consiglio di sicurezza Onu ad un dialogo concreto su una più decisa azione internazionale. Dal presidente Apce un monito anche a mantenere alta la guardia in Europa affinché, nell‘attuale periodo di crisi, tutti gli Stati membri della nostra organizzazione rispettino i nostri valori e tengano fede agli impegni assunti. Mignon pensa in particolare allUngheria, dove la recente adozione di diverse leggi solleva dubbi sulla loro conformità con le nostre norme, in particolare per quanto riguarda lindipendenza della magistratura; alle possibili conseguenze della nuova legislazione russa in materia di manifestazioni; e alla situazione dellex Primo ministro ucraino e leader dell‘opposizione, Yulia Tymoshenko, attualmente in carcere. Domani, ha informato il presidente dellApce, la Corte suprema inizierà ad esaminare il suo ricorso. Di qui lauspicio di un suo rapido rilascio.
L‘uscita dalla crisi attuale è possibile offrendo contemporaneamente risposte all‘altezza dei problemi in campo economico e politico, sulla spinta dei valori, e delle idealità, che hanno animato i Padri fondatori che ebbero, dopo la Seconda Guerra Mondiale il coraggio e la visione per costruire le fondamenta delle economie sociali di mercato. Urge pertanto un autentico momento neocostituzionale che dia insieme legittimità ed efficacia alla sua azione, attraverso un trasferimento di poteri dagli Stati nazionali verso le Istituzioni europee in materia: di regolazione monetaria e finanziaria, di indirizzo e monitoraggio delle politiche fiscali e di bilancio, di politica estera e di difesa. Da qui la richiesta di istituzioni più democratiche, legittimate e rese autorevoli dal voto degli elettori, il rafforzamento del Parlamento europeo nella funzione di indirizzo e controllo della Commissione europea, l‘evoluzione dei canali di rappresentanza per le regioni e per le rappresentanze sociali.
L‘attuale crisi finanziaria e monetaria è particolarmente il frutto di un deficit politico dell‘Ue, della incapacità di far crescere unitamente la dimensione delle relazioni economiche e quella politico istituzionale, separando di fatto l‘ideale europeo dal consenso dei suoi popoli, e indebolendo le scelte strategiche della solidarietà e della sussidiarietà che devono caratterizzare il rapporto tra le nazioni aderenti all‘Unione. E quanto si legge nel documento finale della manifestazione Costruiamo gli Stati Uniti dEuropa (clicca qui) svoltasi il 25 giugno a Roma per iniziativa del Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro che comprende Cisl, Confartigianato, Confcooperative, Coldiretti, Compagnia delle Opere, Acli e Movimento cristiano lavoratori. Per il Forum non si può consentire un ritorno al passato, che sarebbe disastroso per gli effetti economici e infausto per il futuro delle relazioni interne e internazionali dei nostri popoli e tale da marginalizzare il vecchio continente nello scacchiere mondiale. (segue)
In occasione del cinquantesimo anniversario dellordinazione presbiterale dellarcivescovo dellAquila, mons. Giuseppe Molinari, la diocesi ha organizzato una serie di appuntamenti e di iniziative. Si parte il 26 giugno alle ore 18 nellaula magna Benedetto XVI dellIstituto Fides et Ratio in località Torretta, con la presentazione di una miscellanea in onore dellarcivescovo alla presenza del rettore della Pontificia università laterananse, mons. Dal Covolo. Mercoledì 27 giugno alle ore 19, nella sala Convegni di Casale Signorini, ci sarà invece la presentazione della biografia Piazza Duomo 33 da parte dello stesso autore, larcivescovo Molinari . Giovedì 28 giugno alle ore 18.30, nella chiesa della Anime Sante, si terrà un concerto per larcivescovo offerto dallEnsemble vocale Festina lente diretto dal maestro Michele Gasbarro. Venerdì 29 giugno alle ore 18, nella Basilica di Collemaggio, solenne celebrazione eucaristica presieduta da mons. Molinari e concelebrata dagli arcivescovi e dai vescovi di Abruzzo e Molise e dal clero aquilano. Dal 17 al 24 settembre si terrà un pellegrinaggio in Terra Santa guidato dall‘arcivescovo. Per informazioni e prenotazioni: 0862/332301. Per fare, invece, gli auguri allarcivescovo via e-mail è possibile scrivere a: carodongiuseppe@gmail.com.
Urge essere "testimoni dei valori del Vangelo in Siria", e "riscoprire la nostra vocazione a diventare luce, sale e lievito nelle società arabe": è l‘appello lanciato dai Padri Sinodali a conclusione del Sinodo della Chiesa greco-cattolica melkita, tenutosi dal 18 al 24 giugno in Libano. Al Sinodo, presieduto dal Patriarca Gregorio III Laham, che risiede a Damasco (Siria), hanno partecipato Vescovi e rappresentanti da Medio Oriente, Americhe, Australia. Nel messaggio finale dell‘Assemblea, riporta l‘Agenzia Fides, i Padri Sinodali esprimono il timore che " il sangue versato si lascerà alle spalle rancori e ferite che sarà difficile sanare. Questo è più pericoloso della guerra stessa", mentre si assicura che "la Chiesa rimarrà a fianco di tutti i suoi figli, specie quelli che sono emigrati dalle loro case". I Vescovi sono "in attesa della storica visita del Papa in Libano - prevista a settembre - per ribadire le ragioni della giustizia e della pace, in particolare in Palestina e in Siria". Invitano, dunque, tutti i fedeli a vivere l‘attesa per l‘arrivo del Papa "nella preghiera, nelle chiese e nella case, per ottenere la giustizia e la pace". In particolare, il Sinodo esorta i leader del Libano a "continuare il dialogo nazionale", notando che il Libano è "terra di sicurezza, ospitalità, apertura ai fratelli arabi" e la sua missione è di avere "amore e fiducia in loro".
A Taiwan, Paese nel quale i cattolici sono poco più dell1% della popolazione, sono floride due università cattoliche, per le quali lo Stato riconosce lautonomia e la libertà di insegnare secondo i valori della cattolicità. Inoltre la facoltà teologica accoglie numerosi studenti tra cui 51 provenienti dalla Cina comunista e unaltra quarantina sono attesi nel prossimo anno accademico. Lo ha detto questa mattina in Vaticano, durante la conferenza stampa di presentazione del documento Orientamenti pastorali per la promozione delle vocazioni al ministero sacerdotale (clicca qui), il prefetto della Congregazione per leducazione cattolica, card. Zenon Grocholewski, che ne ha curato la pubblicazione. I dati raccolti per la stesura del testo - ha spiegato - sono incoraggianti sia riguardo alle vocazioni sacerdotali, sia in generale anche per quanto riguarda la presenza e lazione della Chiesa in campo educativo e formativo. Il cardinale ha citato la diocesi di Iasi, in Romania, dove i cattolici (220 mila in tutto) sono solo il 7% della popolazione ma che vede il seminario diocesano pieno. Inoltre ha parlato della ripresa di vocazioni in Spagna, dellinversione di tendenza che si comincia a cogliere in Olanda, del seminario pienissimo a Boston, negli Usa, città da dove ha preso avvio la crisi.
Due nuove storie di viaggi di migranti dal Nord Africa e dallAsia, tra terra e mare, finite tragicamente. È il commento di mons. Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes, alla notizia dei diciotto migranti, probabilmente afgani e pakistani, che sono stati trovati sabato sul traghetto Superfast proveniente dalla Grecia e attraccato allo scalo di Ancona. Tra questi due morti, uno in fin di vita e due in coma. Qualche giorno prima, il 19 giugno, nel Canale d‘Otranto sono iniziate le ricerche di almeno sette migranti che risultano dispersi in seguito a un naufragio di due piccole imbarcazioni con a bordo undici persone: cinque libici, quattro afgani e due tunisini. Due viaggi con i volti di chi ha visto una rivoluzione, di chi fugge dalla persecuzione e dalla guerra, alla ricerca di asilo e protezione. Due viaggi finiti per alcuni ancora una volta tragicamente. Due viaggi e storie - conclude mons. Perego - che provocano a ripensare la nostra democrazia.
"Giudico positiva la vittoria di Mohammed Mursi, con la speranza che ora tutti lavorino con spirito di collaborazione a rinnovare il Paese". È quanto dichiara all‘Agenzia Fides mons. Youhannes Zakaria, vescovo copto cattolico di Luxor, in Egitto, dove ieri il candidato dei Fratelli Musulmani, Mohammed Mursi, è stato dichiarato vincitore del ballottaggio presidenziale. Il primo discorso da Presidente eletto del candidato dei Fratelli Musulmani è giudicato con favore da mons. Zakaria: "Le sue parole danno tranquillità - dice il vescovo -, in particolare l‘affermazione di voler essere il Presidente di tutti gli egiziani, di migliorare l‘economia anche rilanciando il turismo". "Nella provincia di Luxor - spiega mons. Zakaria - la maggioranza ha votato per Ahmed Shafiq perché era considerato il candidato più adatto per rassicurare i turisti. I Fratelli Musulmani durante la campagna elettorale avevano fatto alcune dichiarazioni preoccupanti al riguardo, ma occorre distinguere tra la propaganda elettorale e le azioni concrete che verranno intraprese una volta che si è al governo". "In Egitto - conclude il Vescovo - abbiamo diversi problemi da affrontare. In primo luogo quello economico, la disoccupazione è molto elevata. Qui a Luxor con il crollo del turismo quasi tutti sono disoccupati. La società egiziana è tranquilla ma ora dopo le parole vuole i fatti".
Racconti in presa diretta di bambini, ragazzi e giovani che rispondano con lesperienza oratoriale alla domanda Cosa è per me la vita buona?. È la proposta dellAnspi (Associazione nazionale San Paolo Italia) per lestate 2012: una testimonianza del Vangelo attraverso i moderni mezzi di comunicazione, che potrà essere condivisa sui siti nazionali e locali dellassociazione ed essere messa in rete anche sui siti istituzionali e di altre associazioni aderenti al Copercom (Coordinamento delle associazioni per la comunicazione) del quale lAnspi è membro. Agli oratori Anspi, nel corso dellestate 2012, è proposto di raccontare la vita doratorio come ‘esperienza di vita buona del Vangelo - spiega don Gianmario Lanfranchini, della diocesi di Novara, responsabile nazionale di Anspi Comunicazione -. Loratorio accompagna la crescita dei nostri ragazzi e giovani, e il tempo estivo si presenta davvero come un tempo eccezionale di autentici momenti formativi e ricreativi. Con questa iniziativa, aggiunge don Lanfranchini, vogliamo raccontare lo stile delloratorio, dai Grest ai campi scuola, dal cortile animato tra i condomini alle strade del paese che risuonano dei cori festosi dei ragazzi. Sono mille le attività e diversi i linguaggi che i giovani usano per vivere lamicizia. Info: www.anspi.it.
Continuano gli incontri, i seminari e le tavole rotonde organizzate dagli organismi federati alla Focsiv (Federazione Organismi cristiani servizio internazionale volontario) per approfondire il tema dello sviluppo umano nel tempo, della fraternità, dei diritti e dei doveri, alla luce dellenciclica di Benedetto XVI Caritas in Veritate. Un incontro organizzato dallorganismo Solidaunia e dedicato ai 40 anni della Focsiv si terrà oggi a Foggia (piazza Federico II, ore 19,30) e vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Gianfranco Cattai, presidente Focsiv e di Antonio Scopelliti, fondatore di Solidaunia. Stiamo approfondendo il contesto attuale della società nelle quale viviamo e agiamo, avendo nella ‘Caritas in Veritate la cornice ideale entro cui inquadrare il nostro impegno a favore delle popolazione povere del Sud del mondo, dice Gianfranco Cattai, presidente Focsiv. Oltre al forum sulla cooperazione Solidaunia propone molti appuntamenti tra cui la mostra fotografica Good morning Africa, la presentazione del libro di Filomeno Lopes, giornalista e scrittore, E se lAfrica scomparisse dal mappamondo e la proiezione del documentario A 1 ora da qui, realizzato in Guinea Bissau da Roberto Moretto, Edgardo Tufo e Fulvio di Giuseppe.
Unoccasione privilegiata per accogliere una domanda antropologica di senso che sale dal cuore di ogni uomo. Questa la definizione che mons. Franco Perazzolo, del Pontificio Consiglio della cultura, offre di Mirabile dictu, il festival internazionale del cinema cattolico la cui terza edizione (Roma, 2/5 luglio) è stata presentata oggi (clicca qui). Un festival, ha precisato mons. Perazzolo, che offre la possibilità, in un momento così difficile, di una sosta per riflettere. Nel corso del festival, indipendente e patrocinato dal Pontificio Consiglio della cultura, sarà scelto dalla giuria, presenziata dal card. Gianfranco Ravasi, il film vincitore tra i 1.124 che hanno concorso. Obiettivo delliniziativa è dare spazio a chi ha lo slancio di fare film che sviluppano storie e personaggi con valori positivi, ha sottolineato Liana Marabini, presidente del festival. I film cattolici - ha aggiunto - hanno vita molto dura nellindustria del cinema: per questo il festival si propone come un palcoscenico privilegiato, ha detto Marabini. La manifestazione verrà inaugurata lunedì 2° luglio col congresso internazionale Cinema e nuova evangelizzazione, patrocinato dal Pontificio Consiglio della cultura, che per 18 mesi toccherà, dopo Roma, dieci città in tutto il mondo. Info: www.mirabiledictu-icff.com
(Sir Europa - Bruxelles) - Per la prima volta nella storia, gli egiziani hanno potuto scegliere il proprio presidente in un processo democratico. Si tratta di una pietra miliare nella transizione politica dellEgitto. José Manuel Barroso commenta lesito delle elezioni svoltesi al Cairo, tema dibattuto oggi anche in Consiglio ministri degli esteri e nella sede dellEuroparlamento. Mi auguro che sotto la sua guida - afferma Barroso riferendosi direttamente al neo presidente Mohammed Morsi e congratulandosi per il successo elettorale - lEgitto possa vedere ulteriori riforme socio-economiche e che tutti gli egiziani siano in grado di godere dei diritti democratici e delle libertà fondamentali. La Commissione Ue ribadisce la disponibilità a collaborare con le autorità egiziane per affrontare insieme le sfide politiche, economiche e sociali. Allo stesso modo, il presidente del Parlamento Ue Martin Schulz ha dichiarato: Le elezioni presidenziali in Egitto sono una pietra miliare nel processo democratico avviato lo scorso anno con le proteste di piazza Tahrir. Mi auguro che il nuovo presidente adotterà un approccio inclusivo in modo da rappresentare tutti gli egiziani, a prescindere dalla loro appartenenza religiosa o culturale. Durante il Consiglio affari esteri, lUe ha invece rafforzato le sanzioni contro la Siria ed espresso preoccupazione per la tensione in atto fra Turchia e Siria.
Per risanare la Rai e rilanciarne il ruolo pubblico, la sola strada possibile è quella della trasparenza. Ne è convinto Andrea Melodia, presidente dellUcsi (Unione cattolica stampa italiana), che in una riflessione pubblicata dal Copercom (www.copercom.it) sostiene che occorre discutere pubblicamente sul mandato, occorre sottoporre a una analisi pubblica i programmi e le competenze di coloro che si candidano, o che vengono candidati, ai vertici aziendali. Un metodo inusitato in Italia, e non si capisce perché, visto che viene applicato nel mondo con buoni risultati. Bene dunque - prosegue Melodia - la strada dei curricula alla Commissione parlamentare, ma ha qualche senso che i partiti abbiano già deciso prima di leggerli? Forse la designazione di persone degnissime da parte di questa o quella associazione stimata dai partiti costituisce procedura trasparente? No, siamo ancora nellambito delle amicizie, della fiducia allitaliana. Vorrei invece che i curricula venissero letti e valutati in seduta pubblica dalla Commissione parlamentare, che dopo una prima scrematura si invitassero i candidati per ascoltarli e valutarli pubblicamente, scrive Melodia: Mi piacerebbe che a questa procedura si sottoponessero senza vergogna anche coloro che hanno storie personali strepitose. Vorrei che uno dei tanti canali Rai trasmettesse in diretta tutto questo. Allora forse cominceremmo ad avere un Paese normale.
Gratitudine e vicinanza. La esprime la Cei a Benedetto XVI, alla vigilia della visita nelle zone del Nord Italia colpite dal sisma che dallo scorso 20 maggio sta mettendo a dura prova la popolazione di sette comunità diocesane, distribuite tra Emilia Romagna, Veneto e Lombardia. Fino ad oggi - ricorda una nota della Cei - la Chiesa italiana ha messo a disposizione, per questa emergenza, tre milioni di euro provenienti dai fondi dellotto per mille, ai quali si stanno aggiungendo i frutti della Colletta nazionale indetta per lo scorso 10 giugno e i proventi delle varie iniziative ispirate in tutto il Paese dalla fantasia della carità. La Caritas sta provvedendo alleffettiva distribuzione dei fondi raccolti, che sono stati già messi a disposizione delle comunità colpite per una somma che proprio oggi, grazie ad un secondo trasferimento operato da Caritas Italiana, ha raggiunto i tre milioni di euro. Fino ad ora - prosegue la nota - sono stati privilegiati laiuto nei Centri di accoglienza (tendopoli, scuole, palestre) in risposta ai bisogni primari (generi alimentari, vestiario, letti, coperte, problemi igienico-sanitari), la cura di anziani, ammalati, disabili e minori, come pure la ricostruzione del tessuto comunitario delle parrocchie, il potenziamento dei servizi di ascolto e la realizzazione di strutture per spazi di aggregazione.
Una notizia che ancora una volta ferisce il cuore di ogni italiano, ma non ci si può fermare: il lavoro di addestramento che compiono i nostri militari in Afghanistan, in particolare Carabinieri e Guardia di finanza, è per la protezione e la sicurezza di quella gente. Così mons. Vincenzo Pelvi, ordinario militare per lItalia, parla al Sir della morte del carabiniere scelto Manuele Braj, 30enne originario di Galatina (Lecce), e del ferimento di due suoi commilitoni, in seguito a unesplosione avvenuta questa mattina ad Adraskan, a Ovest di Kabul. La vittima lascia la moglie 28enne e il figlio di 8 mesi. I tre, assieme a un quarto militare rimasto illeso, facevano parte di uno speciale nucleo addestrativo della polizia afghana. Una circostanza sulla quale riflette il vescovo castrense: Laddestramento è prima di tutto far capire la logica dellaiuto reciproco, della fraternità, per vivere nel proprio Paese proteggendo i più deboli, stando vicini ai più bisognosi. Mons. Pelvi sottolinea come nella professione militare lattenzione alluomo sia un compito. I nostri militari - aggiunge - decidono di farsi dono agli altri perché possano vivere in sicurezza. Non ci può essere ricerca della giustizia e della pace senza il rispetto dellumanità di ogni persona. La pace, prima che traguardo, è cammino, e i nostri militari mettono loro stessi a servizio perché una pace giusta si concretizzi.
Per far sorgere una nuova generazione di cattolici impegnati in ambito sociale, civile e politico, non basta più una stanca ripetizione di moduli consueti nella proposta formativa: cè bisogno di un pensiero nuovo, di una visione più rispondente ai problemi e alle esigenze che sorgono in circostanze mutate. Lo ha detto mons. Mariano Crociata, segretario generale della Cei, incontrando oggi a Roma gli assistenti e i consulenti delle aggregazioni ecclesiali impegnate nella formazione alla responsabilità sociale (clicca qui). Se siamo arrivati alla dichiarata necessità di una nuova generazione di cattolici - lanalisi di mons. Crociata - non è stato per assenza di politici, sindacalisti, figure istituzionali dichiaratamente cattolici, ma per il venir meno di un quadro sociale complessivo religiosamente integrato e per la perita di vitalità e di adeguata incidenza dellispirazione cristiana nella vita sociale, civile e politica. È impressionante - ha constatato il vescovo - come tanta nostra gente sia parte integrante di quella folla che va a comporre limmagine sconfortante di un Paese condizionato dalla presenza di corrotti e corruttori, di evasori e parassiti, di profittatori e fautori dillegalità diffusa, difensori sistematici della rivendicazione dei diritti nellignoranza, se non nella denigrazione, dei doveri.
Si sta provvedendo anche allaiuto nei Centri di accoglienza (tendopoli, scuole, palestre) in risposta ai bisogni primari (generi alimentari, vestiario, letti, coperte, igienico-sanitari), come pure alla cura e presa in carico di anziani, ammalati, disabili e minori, e allassistenza nel disbrigo delle pratiche amministrative. In Emilia è stato attivato un centro di coordinamento per consentire interventi adeguati e rispondenti ai bisogni e di effettivo sostegno alle capacità operative delle Caritas in prima linea. Il tutto in stretto coordinamento con le diocesi e le delegazioni Caritas dellEmilia Romagna e delle altre regioni coinvolte. Entro fine mese verranno definite forme di gemellaggio anche per attività di animazione estiva. Operatori di Caritas italiana sono stati distaccati sul posto, mentre il direttore don Francesco Soddu si è recato più volte nei luoghi colpiti. Anche il presidente mons. Giuseppe Merisi ha visitato le zone del terremoto come ulteriore segno di concreta vicinanza. Da tutta Italia e anche dalle Caritas estere continuano ad arrivare a Caritas italiana manifestazioni di solidarietà. Per sostenere gli interventi in corso: www.caritasitaliana.it, specificando nella causale: Terremoto Nord Italia 2012.
Domani, 26 giugno, Benedetto XVI si recherà nelle zone colpite dal sisma in Emilia Romagna. Caritas italiana invia un ulteriore contributo alle diocesi colpite: in attesa di poter definire limporto effettivo dei fondi raccolti, nei giorni scorsi ha anticipato 200.000 euro a ciascuna delle 7 diocesi colpite: Bologna, Ferrara-Comacchio, Modena-Nonantola, Carpi, Reggio Emilia-Guastalla, Adria-Rovigo, Mantova. Un secondo contributo in considerazione dei centri coinvolti, del numero di sfollati e dei danni strutturali subiti da ogni diocesi è stato inviato oggi per valorizzare e rafforzare l‘azione avviata fin dai primi giorni sul territorio. Complessivamente sale così a 3 milioni di euro il contributo finora messo a disposizione da Caritas italiana. La Conferenza episcopale italiana ha destinato allemergenza 3 milioni di euro ed ha indetto una Colletta nazionale, che si è tenuta domenica 10 giugno, invitando ad un coinvolgimento solidale di tutte le comunità ecclesiali a sostegno dellimpegno di Caritas italiana. Le progettualità, al momento, riguardano il potenziamento dei servizi di ascolto, incontro, socializzazione, animazione delle comunità e la realizzazione di strutture per spazi di aggregazione, si legge in una nota di Caritas italiana. (segue)
Tra i temi trattati: la tutela legale e i servizi di insegnamento della lingua italiana; la formazione professionale; le strategie per lintegrazione sociale dei titolari della protezione internazionale ed umanitaria; laudizione del richiedente dinnanzi alle commissioni territoriali; il tasso di accoglimento dei ricorsi; laccesso dei titolari della protezione internazionale ed umanitaria ai diritti sociali; le situazioni di grave sfruttamento dei richiedenti asilo e dei rifugiati nel mercato nero e nellagricoltura del Mezzogiorno. Al termine della ricerca vengono formulate varie proposte, la principale è lavvio di un percorso di riforma del sistema asilo in Italia, e del sistema dellaccoglienza in particolare, suddiviso in azioni di breve termine e in azioni di medio termine. Dalla ricerca - commenta Oliviero Forti - emergono tante buone prassi, ma anche una grande frammentazione e disomogeneità nei territori. Al sistema ordinario di accoglienza si è aggiunto il sistema straordinario, con lemergenza Nord Africa del 2011. In questo modo risulta oneroso e poco incisivo, con competenze frastagliate. Il passo successivo sarà rimettere mano allintero sistema e porre particolare attenzione ai percorsi di autonomia delle persone quando escono dai centri, per evitare, come accade oggi, che si trovino a vivere in condizioni di grave vulnerabilità, senza lavoro, alloggio e in povertà estrema.
Luscita dai centri di accoglienza e la definizione di uno status giuridico certo per oltre 20.000 profughi sbarcati in seguito allemergenza Nord Africa 2011 che hanno ricevuto il diniego alla richiesta di asilo; e un riordino generale del sistema dasilo in Italia che sia capace di accogliere, a rotazione, almeno 30.000 persone lanno: sono le richieste di Caritas italiana, illustrate al Sir da Oliviero Forti, responsabile dellufficio immigrazione, a margine della presentazione, oggi a Roma, di una ricerca sullo stato del sistema di asilo in Italia, intitolata Il diritto alla protezione. Caritas italiana chiederà chiarimenti sulla situazione dei profughi e sottoporrà queste richieste al ministro dellinterno Anna Maria Cancellieri, durante un incontro previsto per mercoledì prossimo. La ricerca, di 484 pagine, in italiano e in inglese, fotografa leffettivo stato di salute del sistema dasilo in Italia, con proposte e raccomandazioni per un miglioramento. E stato condotto dal 2008 ad oggi nellambito di un progetto realizzato dal Fondo europeo per i rifugiati, che ha coinvolto Caritas italiana, insieme all‘Asgi (Associazione Studi giuridici sull‘Immigrazione) e al Consorzio Communitas onlus. Sono state ascoltate oltre 300 persone in Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Lazio, Campania, Calabria, Sicilia. (segue)
Verrà presentato oggi pomeriggio dallarcivescovo di Lecce, mons. Domenico Umberto DAmbrosio, il Centro di ascolto per le vittime dellusura, nato da una convenzione stipulata tra larcidiocesi salentina e la Fondazione antiusura San Nicola e Santi Medici di Bari. La presentazione avverrà nel corso di un convegno (ore 19, Antico Seminario in piazza Duomo), alla presenza delle autorità, dei rappresentanti di tutte le associazioni laicali e del clero. Il Centro - informa la diocesi in una nota - sarà gestito da un Comitato di professionisti che opererà in piazzetta Baglivi a Lecce, presso la chiesa delle Alcantarine. Del gruppo, già attivo da qualche mese, fanno parte volontari con competenza nelle materie giuridiche, notarili, forensi e bancarie. Il Centro, spiega Elio Romano, delegato al progetto, sarà gestito dalla Fondazione antiusura con spirito spiccatamente ecclesiale, ma con ogni apertura alla disinteressata collaborazione del volontariato e animato dal proposito di operare nel solco delle analoghe persone giuridiche costituite a Bari e nella maggior parte delle Regioni italiane. La Fondazione antiusura, ricorda Romano, non eroga direttamente denaro, mutui o sussidi, ma si adopera utilmente presso le banche convenzionate fornendo le garanzie necessarie per laccesso al credito di persone e famiglie alle quali esso sarebbe altrimenti negato.
È dedicata alle donne della Primavera araba e a tutte le donne che nel mondo lottano per più diritti, dignità e democrazia ledizione 2012 di Euromediterranea. Organizzata dalla Fondazione Langer il 29 e il 30 giugno a Bolzano, la manifestazione ha come obiettivo quello di portare a contatto esperienze da Paesi diversi come la Tunisia, lIran, il Rwanda, il Marocco e lItalia, spiega il presidente della fondazione Enzo Nicolodi. Venerdì 29 giugno (Sala di rappresentanza del Comune, ore 17.30) verrà assegnato il premio internazionale Alexander Langer 2012 allAssociation Tunisienne des Femmes Démocrates. In questo periodo di crisi e di grandi stravolgimenti politici in tutta Europa e intorno al Mediterraneo è più che mai importante per le donne stringersi in rete per far valere i propri diritti, contribuire alla democrazia e conquistare dignità, commenta Serena Rauzi, responsabile dellorganizzazione dellevento. Euromediterranea 2012 avrà anche un prologo romano: il 26 e 27 giugno, infatti, una delegazione della Fondazione Langer sarà a Roma per accompagnare le ospiti tunisine, che saranno ricevute dalla presidenza della Camera e dalla Commissione per i diritti umani del Senato. Anche Bruxelles ha voluto celebrare le premiate con un ricevimento che si è tenuto lo scorso 18 giugno presso il Parlamento europeo.
(Sir Europa - Bruxelles) - La settimana europea che è segnata dalla preparazione e dallo svolgimento del Consiglio dei capi di Stato e di governo (Bruxelles, 28 e 29 giugno), si apre oggi, a Lussemburgo, con la riunione dei 27 ministri degli affari esteri. Allordine del giorno figura anzitutto una valutazione complessiva della situazione sul vicinato meridionale e sul Medio Oriente: si discuterà dunque degli ultimi sviluppi in Siria e delle elezioni in Egitto. Quindi attorno al tavolo dei ministri si affronteranno altri punti, fra cui il Pakistan (lAlto rappresentante per la politica estera, Catherine Ashton, riferirà della sua recente visita), lIran, gli sviluppi interni in Bosnia-Erzegovina e lapplicazione degli accordi di pace di Dayton. Il Consiglio dovrà quindi adottare un quadro strategico comunitario sui diritti delluomo e la democrazia e nominare un rappresentante speciale Ue per i diritti delluomo. In questo contesto si tratterà degli attacchi terroristici contro i cristiani in vari Paesi. Il Consiglio affari generali di domani metterà infine a punto lordine del giorno del Consiglio europeo di questa settimana e provvederà alla preparazione della bozza delle conclusioni.
Con lintervento del presidente Jean-Claude Mignon, si apre questa mattina a Strasburgo la sessione estiva dellAssemblea parlamentare del Consiglio dEuropa (Apce, fino al 29 giugno). Allinizio dei lavori verrà stabilito lordine del giorno definitivo. Sono state presentate domande per un dibattito con procedura di urgenza sui Pericoli inerenti alla situazione dei cristiani in Egitto, e due dibattiti di attualità sul legame causa-effetto tra crisi economica europea e aumento del traffico di organi umani, e sulle implicazioni della creazione del Rappresentante speciale Ue per i diritti umani per i meccanismi del Consiglio dEuropa per la tutela di questi stessi diritti. In programma inoltre interventi del Primo ministro albanese, Sali Berisha, e del Primo ministro croato, Zoran Milanović, nonché una discussione congiunta su La democrazia in pericolo: il ruolo dei cittadini e dello Stato oggi, un dibattito sulla transizione politica in Tunisia con il presidente dellAssemblea costituente tunisina, Mustapha Ben Jaafar, e un dibattito sulla questione dei migranti rom nel continente al quale parteciperà Rudko Kawczynski, presidente del Forum europeo dei rom e dei sinti (Erft). LAssemblea dovrebbe infine eleggere otto giudici della Corte europea dei diritti delluomo ed il nuovo vice segretario generale del Consiglio dEuropa.
In periodo di crisi linfanzia, l‘adolescenza, l‘educazione, i diritti dei bambini e dei ragazzi sembrano rivestire un ruolo marginale, sia nel dibattito della società civile sia, e ancor più, nel dibattito istituzionale e nelle decisioni che competono a chi ha assunto funzioni pubbliche. Eppure la possibilità dello sviluppo del nostro Paese e di una società democratica passa anche attraverso la tutela dei diritti dell‘infanzia e dell‘adolescenza. Con queste motivazioni Animazione sociale, mensile per operatori sociali del Gruppo Abele, l‘Istituto centrale di formazione del Dipartimento giustizia minorile e Libera promuovono la prima Summer School sui diritti dell‘infanzia e dell‘adolescenza (Roma 16-20 luglio) dal titolo Educare in situazioni di difficoltà. Cinque giorni di incontri con studiosi e operatori del nostro Paese e non solo, intervallati da occasioni di confronto e serate fatte di cinema e teatro. La conferenza stampa di presentazione si terrà domani a Roma. Interverranno, tra gli altri, Laura Laera (Associazione italiana dei magistrati per i minorenni e per la famiglia, Aimmf), Franco Floris (direttore di Animazione sociale), Serenella Pesarin (direttore generale per l‘attuazione dei provvedimenti giudiziari del Dipartimento di giustizia minorile), Gabriella Stramaccioni (coordinatrice nazionale Libera).
LEucaristia per la vita del mondo. La comunità cristiana contempla e testimonia: questo il tema che farà da filo conduttore alla 62ª Settimana nazionale di aggiornamento pastorale, che si apre oggi a Orvieto. A organizzare lappuntamento (che proseguirà fino a giovedì) è il Centro di orientamento pastorale (Cop). Il cristiano - ricorda mons. Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina, presidente del Cop e della Commissione episcopale per il laicato - ha sempre trovato nelleucaristia la sua forza: pensiamo allesempio di san Tarcisio, uno dei primi martiri, che ancora ragazzino andava per Roma a portare il corpo di Cristo fino a quando, scoperto, si lasciò ammazzare pur di non consegnarlo a quanti lo avrebbero profanato. Tra i relatori mons. Bruno Forte (arcivescovo di Chieti-Vasto), mons. Gaetano Bonicelli (arcivescovo emerito di Siena), don Giovanni Villata (responsabile Centro studi e documentazione dellarcidiocesi di Torino), don Roberto Filippini (biblista e rettore del seminario di Pisa), Rosanna Virgili (docente di Sacra Scrittura presso lIstituto teologico marchigiano), don Francesco Soddu (direttore della Caritas italiana), mons. Erio Castellucci (docente di ecclesiologia presso la Facoltà teologica dellEmilia Romagna). Per seguire lo svolgimento della Settimana e per materiali legati al tema trattato: www.centroorientamentopastorale.org/snap/62/.
Ringrazio tutte le comunità parrocchiali, le famiglie e i singoli fedeli per il loro sostegno costante e generoso, che va a vantaggio di tanti fratelli in difficoltà. Lo ha affermato, ieri mattina, dopo la recita dellAngelus, in piazza San Pietro, Benedetto XVI, ricordando che ieri in Italia ricorreva la Giornata per la carità del Papa. A questo proposito, il Pontefice ha aggiunto: Ricordo che dopodomani (martedì 26 giugno, ndr), a Dio piacendo, farò una breve visita nelle zone colpite dal recente terremoto nel Nord Italia. Vorrei che fosse segno della solidarietà di tutta la Chiesa, e perciò invito tutti ad accompagnarmi con la preghiera.
Se si eccettua la Vergine Maria, il Battista è lunico santo di cui la liturgia festeggia la nascita, e lo fa perché essa è strettamente connessa al mistero dellincarnazione del Figlio di Dio. Lo ha detto, ieri mattina, Benedetto XVI in occasione dellAngelus da piazza San Pietro (clicca qui), ricordando che si celebrava la solennità della nascita di San Giovanni Battista. Fin dal grembo materno infatti, ha precisato il Papa, Giovanni è il precursore di Gesù: il suo prodigioso concepimento è annunciato dallAngelo a Maria come segno che ‘nulla è impossibile a Dio. I quattro Vangeli, ha proseguito il Pontefice, danno grande risalto alla figura di Giovanni il Battista, quale profeta che conclude lAntico Testamento e inaugura il Nuovo, indicando in Gesù di Nazaret il Messia, il Consacrato del Signore. Trentanni dopo, poi, Giovanni si mise a battezzare nel fiume Giordano, chiamando la gente a prepararsi, con quel gesto di penitenza, allimminente venuta del Messia. Per questo egli venne chiamato ‘Battista, cioè ‘Battezzatore. Quando un giorno, da Nazaret, venne Gesù stesso a farsi battezzare, Giovanni dapprima rifiutò, ma poi acconsentì, e vide lo Spirito Santo posarsi su Gesù e udì la voce del Padre celeste che lo proclamava suo Figlio.