"Un grande mole di materiale", "capacità di analisi e sintesi", "acutezza di giudizio": così il card. Camillo Ruini, presidente del Comitato per il Progetto culturale della Conferenza episcopale italiana, ha sintetizzato le peculiarità de "La fine e l‘inizio" del teologo George Weigel. Il volume, presentato questo pomeriggio a Roma, a Palazzo Altieri, completa, dopo dieci anni, il bestseller "Testimone della speranza. La vita di Giovanni Paolo II". Il cardinale ha commentato le parti del testo riguardanti la lotta al comunismo, sottolineando come Papa Wojtyla parlasse "in termini di ‘noi‘ e ‘loro‘, escludendo ogni possibilità di intesa" e come non fosse "simpatetico nei confronti dell‘Ostpolitik", rispetto alla quale "si riservò uno spazio di azione personale: senza di lui una fine così rapida sarebbe stata impensabile". "L‘Italia gli deve moltissimo, in termini civili e culturali", ha detto il card. Ruini, e "la Chiesa sudamericana grazie a lui ha superato la teoria della liberazione improntata al marxismo". E se in merito alle università cattoliche e agli istituti religiosi "forse la sua azione non è stata sufficiente", "non dimentichiamo", ha concluso il card. Ruini, "che anche gli uomini più grandi, santi e geniali non possono risolvere tutto: il limite è connaturale alla condizione umana".
Lesposizione statale dei simboli religiosi dal punto di vista comparatistico è stato, questo pomeriggio, il tema della sessione conclusiva del convegno internazionale organizzato dal Center for Law and Religion della School of Law della St. Johns University di New York e il Dipartimento di giurisprudenza dellUniversità Lumsa di Roma. I relatori hanno affrontato la teoria del simbolo passivo operando un confronto tra il contesto americano e quello europeo: In Europa - ha detto Paolo Cavana del Dipartimento di giurisprudenza della Lumsa - il simbolo religioso è fortemente ideologizzato. Anche la Corte europea invita ad abbandonare lapproccio ideologico in favore di quello pragmatico. Citando gli Stati Uniti, Cavana ha affermato che essi non hanno mai conosciuto una politica aggressiva nei confronti delle comunità religiose. Sui concetti di laicità e secolarismo si è soffermato Mark Movsesian della St. Johns School of Law, sottolineando la connotazione ostile che il primo termine ha acquisito per la sua radice storica che ricorda la contrapposizione tra Stato e religione.
Il progetto ha ricevuto un finanziamento di quasi 190.000 euro da destinare alla promozione della conoscenza di entrambi i Paesi e per stimolare la fede degli ascoltatori delle due emittenti. Inoltre, i rappresentanti di radio Lumen e di radio Szent István organizzeranno quattro incontri con gli ascoltatori delle due radio a Kosice, Miskolc, Banská Bystrica e Egerszalók, nella certezza che la fede comune e lattitudine morale potranno incentivare la cooperazione anche in campo sociale, economico e culturale.
(Sir Europa - Bratislava) - Sulle onde dellamicizia: è questo il titolo di un progetto di partenariato per la collaborazione tra lemittente radiofonica cattolica ungherese, Szent István, la radio cattolica slovacca Lumen e la Casa di san Gerardo. Il progetto, finanziato grazie al Fondo europeo di sviluppo regionale, è nato per promuovere la collaborazione transnazionale tra i due Paesi per il periodo 2007-2013. La struttura e i punti principali del progetto sono stati presentati ieri a Eger, in Ungheria. Il progetto, che prenderà il via il 1° luglio e durerà 15 mesi, prevede linserimento nella programmazione settimanale di ciascuna radio di un programma di 25 minuti dedicato alla vita della Chiesa cattolica, alla società, alla natura e allecologia dei rispettivi Paesi. I partner si scambieranno il materiale che avranno preparato in precedenza - notizie, interviste, reportage - lo tradurranno nella propria lingua e lo trasmetteranno a tempo debito secondo quanto stabilito nellaccordo. (segue)
Il vincolo che ci lega al successore di Pietro è profondissimo: il sostegno economico alle attività del suo ministero di pastore della Chiesa universale concretizza e rende manifesto questo legame. Dove ci sono popolazioni colpite da una calamità, dove vengono realizzate opere sociali e assistenziali a vantaggio dei più fragili, dove viene rilanciato limpulso a iniziative di promozione umana, lì il Santo Padre è presente e lì vogliamo essere anche noi, al suo fianco. Così mons. Mariano Crociata, segretario generale della Cei, presenta la Giornata per la carità del Papa che sarà celebrata domenica 24 giugno, nellimminenza della solennità dei Santi Pietro e Paolo (clicca qui). Per mons. Crociata domenica abbiamo tutti, ciascuno secondo le proprie possibilità, lopportunità di concretizzare questo desiderio. La Giornata è promossa dalla Conferenza episcopale italiana in collaborazione con lObolo di San Pietro e con il sostegno di Avvenire, dellAgenzia Sir, di Radio InBlu, di Tv2000 e dei settimanali della Fisc. In tutte le chiese in cui si celebra lEucaristia saranno raccolte offerte che il Santo Padre destinerà liberamente alle sue opere di carità, si legge nella nota diffusa dalla Cei portando nel cuore, come pastore della Chiesa universale, le necessità del mondo intero.
Un contributo alla coesione del Paese, in un momento di forte crisi, non solo economica ma anche politica e culturale, a partire dalle risorse che i territori sono in grado di esprimere, tanto più se adeguatamente sostenuti e valorizzati. È il convegno dal titolo Non ci salveranno i mercati. Equità, responsabilità e solidarietà per un altro sviluppo, organizzato dal Forum nazionale del Terzo Settore per celebrare il 15° compleanno. Lappuntamento è per il 28 giugno, a Roma (ore 9.30, Roma Eventi, Via Alibert 5), per confrontarsi - spiegano gli organizzatori - con le istituzioni, i dirigenti delle reti nazionali del terzo settore e i rappresentanti dei numerosi Forum regionali e territoriali - centrali per la coesione sociale del Paese - su temi di grande impegno sociale e civile. Ad aprire i lavori sarà Andrea Olivero, portavoce del Forum nazionale del Terzo Settore. Interverranno Fabrizio Barca, ministro per la Coesione territoriale; Lorena Rambaudi, coordinatrice della Commissione politiche sociali della Conferenza delle Regioni; Gregorio Arena, docente di diritto amministrativo allUniversità di Trento e presidente di Labsus.
Il Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro, costituito da Cisl, Mcl, Confartigianato, Coldiretti, Confcooperative, Acli e Compagnia delle Opere, organizza lunedì 25 giugno il convegno Costruiamo gli Stati Uniti dEuropa presso il Centro Congressi-Roma Eventi Fontana di Trevi (Pontificia Università Gregoriana) alle ore 10. Liniziativa, spiegano i promotori, vuole rimarcare limpegno europeistico delle associazioni di ispirazione cattolica già espresso nel Manifesto politico ‘La buona politica per tornare a crescere recentemente presentato alla stampa e oggetto di una campagna di adesioni promossa dal Forum, illustrato nel documento che sarà presentato nella fase finale dei lavori del convegno. Il programma del convegno, presieduto da Luigi Marino, presidente nazionale di Confcooperative, è imperniato su quattro relazioni: Le radici cristiane dellEuropa (Stefano Zamagni); Lispirazione morale dellUnione Europea dei Padri fondatori (Agostino Giovagnoli); Europa e democrazia (Nicola Antonetti); Per una rinascita economica dellEuropa (Simona Beretta). Sono previsti anche gli interventi del coordinamento delle associazioni cristiane di Insieme per lEuropa e del responsabile europeo della Fondazione Adenauer. Lintervento finale sarà tenuto dal segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, sul tema Europa e lavoro.
Fare memoria delle figure significative del territorio per ritessere le trame delle nostre radici. Con questo obiettivo la diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, la Pia Fondazione Card. G.Panico e il Comitato promotore organizzano, dal 23 giugno, una serie diniziative per ricordare la figura del cardinale Giovanni Panico in occasione del 50° anniversario della morte. Nato a Tricase (Le) nel 1895, ordinato sacerdote nel 1919, per circa quarantanni ha ricoperto il ruolo di missionario diplomatico della Santa Sede a servizio della pace e dellintesa tra i popoli in undici Paesi del mondo. Il card. Panico, afferma mons. Vito Angiuli, vescovo della diocesi pugliese, è stato un uomo dalle grandi virtù non solo cristiane ma anche umane come la capacità di dialogo e di ascolto. Con grande lungimiranza, aggiunge Hervè Cavallera, presidente del Comitato promotore delle celebrazioni, intuì il bisogno di valorizzare il Salento attraverso la promozione di un ente ospedaliero che orientasse e favorisse la qualità e la sacralità della vita. Questa eredità fu pienamente colta dalle suore Marcelline che hanno sviluppato un grande ospedale. Per noi - commenta suor Margherita Bramato, direttrice generale dellOpera cardinal Panico - questo delle celebrazioni è un momento importante per verificare e approfondire il carisma e le radici da cui è nata questopera.
Star del calcio italiano, nazionale Città del Vaticano e rappresentativa dellUnitalsi si sfideranno questa sera, alle ore 19,30, nello stadio di calcio Piano dAccio di Teramo, in un torneo di solidarietà per la raccolta di fondi a favore delle popolazioni dell‘Emilia colpite dal terremoto. Liniziativa, si legge in una nota diffusa oggi, sarà una festa di sport e di solidarietà, grazie alla preziosa disponibilità del mondo del calcio, dai campioni del calibro di Antonio Cabrini, Giancarlo Antognoni e Franco Causio che affronteranno la squadra dellUnitalsi e la rappresentativa dei dipendenti della Città del Vaticano. A commentare le partite il telecronista Bruno Pizzul e la conduttrice televisiva Lorena Bianchetti. Ospiti speciali della serata - spiegano i promotori dellevento - i bambini e le famiglie della sottosezione Unitalsi romana-laziale, che partecipano al XXXVIII pellegrinaggio a Loreto. "La presenza dei bambini a questa straordinaria serata - afferma Emanuele Trancalini delegato Unitalsi del Progetto bambini - vuole rappresentare un ponte ideale con tutti i bambini dell‘Emilia. "Come per l‘Abruzzo anche per l‘Emilia - aggiunge Preziosa Terrinoni, presidente della sottosezione romana-laziale dellUnitalsi - gli unitalsiani hanno saputo rispondere con generosità partecipando a un evento solidale per l‘Emilia. Info: www.unitalsi.it.
Le prove Invalsi - sottolinea lAge - cercano di valutare le competenze, la capacità dellallievo di riversare le proprie conoscenze nella vita reale, mentre una certa didattica chiede allalunno di ripetere con precisione la lezione appresa. Dunque, cambiare programmi o modificare le prove Invalsi con altre più aderenti all‘insegnamento realmente impartito? Infine, lAge vorrebbe che le prove Invalsi contribuissero a rendere comparabili le scuole fra loro, valutabili in modo omogeneo linsegnamento insieme agli allievi e potrebbe dunque essere favorevole a somministrazioni periodiche e frequenti di test Invalsi. Ma no alla prova Invalsi anche nellesame di terza media. Per l‘esame di terza media - spiega lAge - le prove non solo condizionano negativamente il voto finale, ma possono anche causare un danno economico alle famiglie: lesito finale della terza media condiziona lattribuzione di borse di studio e buoni ‘dote scuola, nonché agevolazioni per acquisto di libri o altro. Lassociazione propone un paragone: Si puniscono i passeggeri quando il treno giunge in ritardo? No, si lavora perché un sistema complesso via via elimini gli ostacoli che lo rallentano, semplifichi le procedure, incentivi gli operatori, chieda collaborazione agli utenti. Per non punire i passeggeri della scuola, svolgiamo molte prove Invalsi ogni anno, ma togliamole dallesame finale.
Rendere pubblici i risultati delle prove Invalsi e, soprattutto, condurle fuori dallesame di terza media. Per non scaricare solo sui ragazzi la necessità di valutazione nella scuola italiana. Per lAssociazione italiana genitori (Age onlus) la maratona, cronometro alla mano, a cui sono stati sottoposti gli alunni di terza media, il primo vero esame nel loro percorso di studi, è eccessiva. Ma questo non vuol dire screditare le prove Invalsi, che hanno lo specifico obiettivo di produrre dati sulla preparazione degli studenti comparabili fra classe e classe, fra scuola e scuola, fra Regione e Regione, ma anche confrontabili con i risultati degli studenti pari grado di altri paesi europei. Secondo lAge, i risultati, salvaguardata la privacy del singolo studente, devono assolutamente essere pubblici, e potrebbero in tal modo costituire un tassello prezioso dellauspicato sistema di valutazione della scuola e dellinsegnamento. Un altro problema sorge su ciò che si valuta. Si scopre, magari, che allievi con ottimi voti svolgono brillantemente il test relativo allarea del triangolo, ma crollano, nella prova Invalsi, confrontandosi con gli orari di un autobus, la scala di una mappa geografica, la media di punti segnati in una partita di basket, le distanze chilometriche della A11. (segue)
(Sir Europa - Bratislava) - Le Giornate delle persone di buona volontà si terranno dal 3 al 5 luglio a Velehrad, in Repubblica Ceca. Il programma si aprirà con una conferenza intitolata Itinerario culturale europeo dei SS. Cirillo e Metodio e continuerà con diverse attività sportive, un corso su Famiglia: scuola damore e lopportunità di partecipare al progetto Il manoscritto di Velehrad riscrivendo libri dellAntico Testamento. Come da tradizione le Giornate offrono anche attività ed eventi per le persone disabili. Tra gli appuntamenti delledizione di questanno, ad esempio, è in programma il XII meeting nazionale delle persone in sedia a rotelle. Il programma si concluderà con una serata delle persone di buona volontà durante la quale verranno presentati quattro progetti ecclesiali con la possibilità di sostenerli mediante una donazione. La messa che chiuderà levento nellultima giornata sarà presieduta dallarcivescovo di Praga, card. Dominik Duka. Secondo gli organizzatori, le Giornate delle persone di buona volontà di Velehrad sono la più grande festa della Repubblica Ceca associata ad una festività nazionale: Il loro scopo è di costruire ponti tra le persone, presentare le radici della nostra cultura e promuovere il messaggio dei santi Cirillo e Metodio. Info: www.velehrad.eu/dy-lidi-dobre-vule.sk.
Mentre la crisi semina paura e minaccia di non risparmiare nessuno, 13 organizzazioni cattoliche, impegnate nel sociale e nella lotta allemarginazione, lanciano la proposta di una Roma fraterna e cristiana. E lo fanno con un convegno che si svolgerà domani allAuditorium Parco della Musica, a partire dalle ore 9.30. Interverranno, nella prima parte della mattinata, il card. Agostino Vallini, vicario del Papa per la diocesi di Roma, mons. Enrico Feroci, direttore della Caritas diocesana di Roma, Enrico Giovannini, presidente Istat, Carla Collicelli, vice direttore generale del Censis; nella seconda parte, don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco, dialogherà con i protagonisti di Roma Reciproca. Coordina i lavori Piero Damosso, giornalista Rai. Con il coordinamento della Caritas diocesana di Roma, le associazioni aderenti a Roma reciproca (Comunità di SantEgidio, Acli, Opera Don Guanella, Opera Don Calabria, Compagnia delle Opere di Roma e Lazio, Centro Astalli, Borgo Ragazzi Don Bosco, Fondazione Don Gnocchi, Fondazione Don Luigi Di Liegro, Movimento dei Focolari di Roma, Comunità di Capodarco di Roma, Associazione Società San Vincenzo de Paoli) propongono nuove priorità valoriali per dare unanima a Roma, per renderla più solidale e attenta alle persone più emarginate, ora più che mai in aumento.
Tra le numerose diocesi che in Italia annodarono relazioni di aiuto fraterno, in occasione del terremoto in Friuli 36 anni fa, cerano anche le otto dellEmilia, i cui delegati sono presenti oggi al convegno Chiese del 2000. La ricostruzione in Friuli nella stagione post conciliare, in corso nel capoluogo friulano fino a domani. A ricordarlo con gratitudine è stato mons. Andrea Mazzocato, arcivescovo di Udine, soffermandosi sul modello Friuli attuato nel post-terremoto: Popolazioni e preti - ha ricordato il presule - condivisero tutto: precarietà, fatica, dimora, speranze, sostegno, progettazione, studio, confronto e programmazione. Non furono edifici, le chiese del 2000, programmati dallesterno o imposti da professionisti. La risoluzione dei tanti problemi fu impostata a partire dalla consultazione e dalla partecipazione delle comunità che vivevano nelle baracche e nelle tende. Fu una ricostruzione in sintonia con letà e con le linee del Concilio Vaticano II. In Friuli, in altre parole, lesperienza del terremoto ha stimolato insieme con la coscienza ecclesiale, anche la consapevolezza culturale: la Diocesi si fece carico del recupero delle opere darte e della pietà riunendole e catalogandole, per il futuro restauro e la riconsegna alle parrocchie; fu impostato il Museo diocesano.
Ventanni fa: il Papa a Cremona. Sintitola così lo speciale che La Vita Cattolica, settimanale della diocesi di Cremona, allega al numero in distribuzione per ricordare il 20° anniversario della visita di papa Wojtyla in diocesi dal 19 al 21 giugno 1992. In quelloccasione Giovanni Paolo II visitò anche le diocesi di Crema e Lodi. Il ricordo della visita del Papa a Cremona - scrive il vescovo mons. Dante Lafranconi -, oltre che richiamo alla dimensione cattolica della Chiesa, è anche invito a guardare al successore di Pietro con fede e amore, in modo particolare in questo momento della sua vita segnato da particolari tribolazioni. Il vescovo augura che lauspicio, con cui mons. Enrico Assi accoglieva il Papa il 19 giugno 1992, diventi per noi, a distanza di ventanni, occasione di un esame di coscienza e provocazione per nuovi propositi: ‘Padre Santo, preghi per noi perché sotto il materno sguardo di Maria, nelle nostre Chiese rifiorisca lintegrità della fede, la santità della vita, la religione autentica, la carità fraterna. Preghi per noi! Così ripetiamo - conclude mons. Lafranconi -. Non solo per affidarci, come allora, alla sua sollecitudine paterna, ma anche - ora che Giovanni Paolo II è beato - per chiedergli di interporre la sua intercessione presso Dio. Per la nostra Chiesa; per ciascuno di noi.
Semplice, sobria, per quanto possibile con un tono familiare: sarà così la visita di Benedetto XVI prevista per martedì 26 giugno a Rovereto di Novi. Lo ha comunicato questa mattina mons. Francesco Cavina, vescovo di Carpi ai suoi sacerdoti, riuniti a Quartirolo per un momento di preghiera e convivialità. Il Papa viene per incontrare i terremotati e dare loro un messaggio di solidarietà e speranza ha detto il vicario generale di Carpi, don Carlo Malavasi. Il programma della visita prevede larrivo del Papa in elicottero al campo sportivo di San Marino alle 10,15. Sarà accolto dal vescovo di Carpi e dal capo del Dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli. A seguire, il trasferimento alla chiesa di Santa Caterina dAlessandria di Rovereto. Qui il Papa scenderà e si fermerà alcuni momenti in preghiera. In seguito Benedetto XVI si recherà presso il palco allestito sotto un piccolo gazebo, dove lo attenderanno il card. Carlo Caffarra, presidente della Conferenza episcopale dellEmilia Romagna, e Vasco Errani, presidente della Regione. Il Papa ripartirà dopo circa unora di sosta per riprendere lelicottero a San Marino. Info: www.carpi.chiesacattolica.it.
Occorre il coraggio di una scelta per la cura. Combattere e prevenire lAids è anche un modo per aiutare lo sviluppo dellAfrica. E oggi lEuropa deve guardare di più allAfrica. È lappello lanciato da Andrea Riccardi, ministro per la Cooperazione internazionale e lintegrazione nonché fondatore della Comunità di SantEgidio, intervenuto oggi a Roma alla VIII Conferenza internazionale Dream W le mamme! W i bambini!. Ogni giorno - ha ricordato Riccardi - 1.000 bambini nel mondo contraggono lHiv e la metà di questi morirà per impossibilità di accesso alle cure. Di questi, 9 su 10 vivono in Africa sub sahariana. Un recente studio delle Nazioni Unite stima che oltre 18 mila donne muoiono ogni anno a causa del parto e dellinfezione da Hiv. Ricordando che nei Paesi sviluppati si è praticamente eliminata la trasmissione del virus dalla mamma al bambino, il ministro si è chiesto se anche in Africa cè volontà di farlo. Gli sforzi della comunità internazionale e i programmi di cooperazione - ha aggiunto - possono fare la differenza. Inoltre, ha concluso, autorevoli economisti spiegano che il non curare ha un costo a lungo termine superiore a quello della cura e della prevenzione dellAids. Dato confermato dalleconomista dellUniversità Roma Tre, Stefano Orlando: Il costo per le cure di un bambino malato è superiore al costo di una infezione evitata.
(Sir Europa - Bruxelles) - Il costo della vita raggiunge livelli massimi in Danimarca, mentre, allopposto, è meno cara in Bulgaria. Eurostat pubblica una ricerca che si basa su alcuni indicatori di consumi correnti: beni alimentari, bevande alcoliche e tabacco, abbigliamento, elettronica, veicoli, alberghi e ristoranti. Il livello dei prezzi di beni e servizi al consumo in Danimarca è pari al 142% rispetto alla media europea (100), seguita da Svezia (128), Finlandia (125), Lussemburgo (122). Seguono Irlanda, Belgio, Francia, Paesi Bassi, Austria. Germania e Italia si avvicinano alla media europea (entrambi al 103%), così come accade per il Regno Unito (102). I Paesi del nord che guidano questa classifica sono anche quelli in cui generalmente il Prodotto interno lordo pro capite per abitante è superiore ai livelli medi del resto del continente (come ha confermato unaltra recente indagine di Eurostat). I Paesi dove la vita è meno cara sono, al contrario, Bulgaria (51% rispetto alla media Ue), Romania, Polonia, Ungheria, Lituania. Spagna e Grecia hanno livelli dei prezzi molto vicini alla media Ue. Per quanto riguarda i singoli capitoli di spesa, si evince che gli alimentari sono molto cari in Danimarca (136%); i vestiti hanno prezzi maggiori in Svezia, lo stesso accade per lelettronica a Malta. Alberghi e ristoranti più costosi sono quelli di Danimarca, Irlanda, Svezia.
Oltre 17 mila bambini nati sani grazie al programma di prevenzione. 180.000 persone assistite, 20.000 gravidanze di donne sieropositive seguite. 33 i centri clinici operanti con 20 laboratori presenti in 10 Paesi dellAfrica. Sono i risultati del programma Dream, creato dalla Comunità di SantEgidio, nel 2002 in Mozambico, per la cura dellAids nellAfrica sub-sahariana, illustrati oggi a Roma alla VIII Conferenza internazionale W le mamme! W i bambini!. Sconfiggere lAids è oggi una prospettiva reale, ma occorre collaborare per garantire laccesso universale alle cure. Ha detto a conclusione del convegno Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di SantEgidio. A sua volata Maria Cristina Marazzi della Fondazione Dream ha affermato: Prevenzione dellHiv e della trasmissione del virus madre-figlio, riduzione della mortalità materna, un servizio gratuito di cura e attenzione globale alla persona, sono stati i cardini dellapproccio pioneristico di Dreams. Lo sforzo ora è per azzerare completamente la trasmissione materno- infantile. Dare subito la terapia a tutte le donne sieropositive in gravidanza è la strada vincente.
Nel presentare i lavori del Congresso il segretario dellIcra (International Catholic Rural Association), Vincenzo Conso, ha sottolineato limportanza di questa istituzione per la soluzione dei problemi legati al tema della sicurezza alimentare. Al Congresso parteciperanno persone da ogni parte del mondo. AllIcra, infatti, aderiscono oggi circa 50 associazioni presenti in tutti i continenti. Tra questi vi prenderanno parte anche due ordini religiosi: i Pii Operai Catechisti Rurali fondati da don Gaetano Mauro e lIstituto Missionario San Giovanni Eudes fondato in Colombia da mons. Humberto Lugo Arguelles. In occasione del Congresso, lIcra ha pubblicato un estratto degli Atti dellIncontro internazionale dei cattolici sulla vita rurale svoltosi dal 3 al 9 settembre del 1962. È un fare memoria - ha detto Conso - per sottolineare lesigenza di un supplemento di impegno davanti alle sfide che il mondo contemporaneo pone al mondo rurale ed agricolo. Info: www.justpax.va.
Occorre cambiare il concetto di crescita qualitativa più che quantitativa. Una crescita che dovrà essere basata su una nuova visione antropologica. Lo ha detto questa mattina il card. Peter Kodwo Appiah Turkson, presidente del Pontificio Consiglio della giustizia e della pace (Pcgp), presentando il IV Congresso mondiale cattolico sulla vita rurale che si svolgerà a Roma dal 25 al 27 giugno sul tema Evoluzione e problemi del mondo rurale di fronte alle sfide della globalizzazione. Questo congresso - ha spiegato il card. Turkson - si svolge cinquantanni dopo il primo incontro internazionale dei cattolici sulla vita rurale svoltosi nel settembre 1962 per esplorare e approfondire la spinta della lettera enciclica ‘Mater et Magistra, allora da poco pubblicata. Oggi, dopo mezzo secolo, il Congresso si occuperà della Caritas in Veritate e discuterà di questioni che devono essere affrontare attualmente dai cattolici impegnati nella vita rurale, nel mondo globalizzato di oggi. Il porporato ha quindi auspicato che lo sviluppo e lapplicazione della Dottrina sociale della Chiesa rivelino un coordinato e unitario percorso per il futuro e per rafforzare limpegno della Chiesa nel settore rurale e agricolo che è sempre più importante nella vita di tutti. (segue)
La nostra cultura nazionale permette il riconoscimento del carattere religioso della nostra storia e negli Usa si riconosce il principio che sia impossibile o futile separare la religione dalla cultura. Lo ha detto il docente Marc De Girolami, della St. Johns School of Law, relatore al convegno in corso alla Lumsa di Roma sui simboli religiosi nei luoghi pubblici. Lo studioso ha sottolineato che i significati religiosi e culturali non sono separabili dalla storia locale, che nel caso americano è impregnata di riferimenti religiosi, come si nota studiando i discorsi dei presidenti degli Usa. Un altro docente statunitense, Cole Durham, della Brigham Young University, ha precisato che la secolarizzazione può diventare essa stessa una ‘religione fondamentalista, quando pretende di annullare i simboli e la presenza delle altre religioni. Quindi la questione è chiedersi che tipo di neutralità vogliamo. Per Durham occorre che gli Stati emanino norme neutrali che però tutelino e consentano a tutte le religioni e a tutti i credo, compresi quelli atei, di potersi esprimere. Bisogna essere certi che ci sia libertà religiosa vera e che le religioni non vengano imposte, ma che sia possibile proporle.
La nascita dello sportello amico per i piccoli imprenditori e i cittadini in difficoltà e lo stanziamento di un significativo fondo di garanzia sono unottima risposta ai tanti drammi familiari e alle tante situazioni di disagio. Così Enrico Cimaschi, coordinatore della Commissione promozione imprenditoria dellUcid di Genova, commenta a Sir Regione (clicca qui) il protocollo dintesa per sostenere le piccole e micro imprese in crisi a causa dei debiti, siglato da regione Liguria, Agenzia delle entrate, Equitalia, Abi, Unioncamere liguri, associazioni regionali delle imprese e associazioni regionali dei consumatori e degli utenti. I punti in cui si articola il protocollo riguardano: uno sportello amico dove piccoli imprenditori e cittadini in difficoltà possano ricevere informazioni ed esporre i propri problemi; un fondo di garanzia di tre milioni di euro per ovviare alle difficoltà con il fisco o con laccesso al credito di piccole e micro imprese; un accordo per velocizzare la riscossione dei crediti che le imprese vantano nei confronti della pubblica amministrazione o del sistema sanitario regionale. Ha delle perplessità sullintesa Claudio Basso, dirigente delle Acli ed esponente del Forum ligure del Terzo settore, perché manca una centralità della famiglia come soggetto dinvestimenti.
(Sir Europa - Bruxelles) - Nel 2012 Internet è venuto al centro della scena perché è al centro dellinteresse dei cittadini e i politici devono fornire le giuste risposte. Onestamente, non sappiamo come si evolverà il concetto di innovazione, ma sappiamo che internet è una stupefacente piattaforma per la creatività. Con queste parole Neelie Kroes, vice presidente della Commissione europea e commissaria per lagenda digitale, ha aperto la seconda giornata dellassemblea generale dellAgenda digitale 2012 al Parlamento Ue. Questo meeting, alla sua seconda edizione, ha come obiettivo quello di fare il punto della situazione sullo stato del digitale in Europa e per confermarne il ruolo prioritario nella società e nelleconomia, soprattutto a livello di competitività. Durante la prima giornata gli argomenti allordine del giorno sono stati convergenza, banda larga, e-commerce, social media, cloud, sicurezza e innovazione. Investire nelle Tic, le tecnologie dellinformazione e della comunicazione sembra essere la ricetta vincente per diversi settori secondo Neelie Kroes che ne ha sottolineato limportanza per mantenere la competitività, per trovare lavoro per i giovani, per spendere il denaro dei contribuenti in modo più efficiente, per la cura in modo sostenibile per una popolazione che invecchia e, infine, per gestire meglio le risorse energetiche.
Lurgenza per noi è una riconciliazione nazionale. La situazione è grave, occorre riattivare i fili del dialogo. La Siria è sempre stata un esempio di convivialità e oggi deve ritrovare il suo volto pacifico di terra araba, cristiana e musulmana: è lappello di mons. Antoine Audo, vescovo cattolico caldeo di Aleppo, dopo lappello di Benedetto XVI per la pace in Siria, lanciato ieri in occasione dellassemblea della Roaco (Riunione delle Opere d‘Aiuto alle Chiese Orientali), ossia le agenzie umanitarie cattoliche che sostengono le Chiese orientali. Lappello del Papa è molto interessante e commovente - ha detto allagenzia Fides -. Dalle sue parole traspare un desiderio forte di pace. Il Papa ha usato il verbo ‘perseverare: per noi vuol dire non avere paura delle difficoltà e cercare con determinazione strade di pace. Chiediamo la fine della violenza e preghiamo per pace. Confidiamo nellaiuto della Santa Sede per promuovere la pace in Siria. Un forte appello a rispettare la tregua umanitaria a Homs giunge anche da rappresentanti della comunità cristiana, leader civili e notabili musulmani sunniti della città. Ieri i team della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa sono stati respinti a colpi di arma da fuoco. I preti cristiani di Homs raccontano che la situazione degenera di ora in ora: le famiglie sono terrorizzate, disperate, strette fra spari, carenza di cibo e medicine.
Una messa beat a Salsomaggiore Terme. A celebrarla, domenica prossima alle 12.30 nella cripta della chiesa di San Vitale martire, sarà il parroco don Pier Giacomo Bolzoni. Liniziativa di proporre una messa con la musica dei giovani, nei giorni della ventesima edizione del Festival Beat (Salsomaggiore Terme, 27 giugno-1 luglio 2012), è stata presa dalla diocesi di Fidenza in collaborazione con lorganizzazione della kermesse musicale e lAssociazione Bus1 di Piacenza. Sabato 30 giugno alle 18, per inquadrare storicamente la Messa dei giovani, si terrà la presentazione Il fenomeno delle messe beat italiane. Dal Concilio Vaticano II ai capelloni in sacrestia (Caffè Desireè, Largo Roma, Salsomaggiore Terme), alla quale interverranno Dario Salvatori (critico musicale e giornalista Rai) e Tiziano Tarli (storico della musica e chitarrista del gruppo beat Gli Illluminati). Durante la presentazione verranno proiettati, in anteprima, alcuni estratti del documentario Che il mio grido giunga a te (Kinogarage/Beat records) di Paolo Fazzini, in uscita ad autunno 2012, sulla storia delle messe beat italiane.
Pier Davide Guenzi, docente di teologia morale alla Facoltà teologica dellItalia settentrionale, ha ribadito una presa di distanza dal modello antropocentrico egologico, perché prima di unetica individuale o dialogica per definire lumano, bisogna partire da una ‘donazione originaria. Tutto ciò nella convinzione che lambiente va protetto per luomo e non dalluomo. Aprendo lincontro mons. Angelo Casile, direttore dellufficio nazionale per i problemi sociali ha ricordato gli obiettivi: Evidenziare il contributo della riflessione etica e teologica nel sostenere una pastorale della cura del creato. Comprendere cioè, ha aggiunto Simone Morandini, della Fondazione Lanza, come una prospettiva animata dalla fede possa interagire, anche criticamente, con la riflessione sulla responsabilità ambientale, quale viene elaborata nel pensiero contemporaneo, per dar vita ad un efficace rinnovamento degli stili di vita. Nel pomeriggio interverrà il teologo Francesco Scanziani. Concluderà il seminario Ernesto Diaco, viceresponsabile del Servizio nazionale per il progetto culturale.
Nei modelli ecologici letica pubblica spesso ‘cannibalizza letica privata ma su questo fronte è necessario e molto utile un dialogo, esplicitando i presupposti da entrambe le parti, per perseguire obiettivi comuni. E il parere di Luigi Alici, docente di filosofia morale allUniversità di Macerata, nella sua relazione sulle etiche per la custodia del creato durante il seminario Orientare gli stili di vita: modelli etici e teologici in corso oggi a Roma. Liniziativa è organizzata dallUfficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei, dal Servizio nazionale per il progetto culturale, dallAssociazione teologica italiana e dallAssociazione teologica per lo studio della morale. Le riflessioni contemporanee sulla natura - ha osservato Alici - sollevano, nonostante i tentativi di minimizzare le differenze, molte diversità sui modelli etici. Nellecologia profonda, ad esempio, vi sono etiche normative talmente forti, con una pretesa, ritenuta legittima, di innalzare i loro precetti al di sopra delleconomia e del diritto internazionale. E il caso del dibattito sul Protocollo di Kyoto, sugli ogm o sulla foresta amazzonica.
Un appello a non dimenticarci, soprattutto in questo periodo estivo, della vicenda di Rossella Urru, la giovane cooperante sarda, rapita nella notte tra il 22 e il 23 ottobre 2011 nel campo profughi saharawi di Hassi Rabuni, nel Sud-Ovest dellAlgeria. A lanciarlo è Marco Piras, direttore del settimanale della diocesi di Oristano (LArborense), in un momento in cui i giornali e la tv sembrano aver spento i riflettori sulla vicenda. Nei giorni scorsi il ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi, ha assicurato che il governo segue molto da vicino il caso sin dal primo giorno e ho motivo di ritenere che ci si avvicini a una soluzione. Sappiamo che è in buone condizioni. In questo momento, osserva Piras, che dedica alla giovane leditoriale dellultimo numero del settimanale (in distribuzione da domenica), a noi spettano diversi compiti da portare avanti. Il primo è quello di continuare a pregare e sperare. Ma anche quello di restare vicini alla famiglia, agli amici e alla comunità di Samugheo (suo paese natale) che senza sosta attende il ritorno a casa della ‘nostra Rossella. Lultimo è quello di non dimenticarci di questa vicenda, soprattutto nel periodo estivo. La nostra solidarietà non può andare in vacanza.
La riflessione sarà articolata su tre livelli: quello nazionale sarà affidato a John Haldane, direttore del Centro di etica, filosofia e attualità dellUniversità di St. Andrews (Scozia); quello europeo sarà trattato da mons. Piotr Marzurkiewicz, segretario generale della Comece (Commissione degli episcopati della Comunità europea) e da mons. Aldo Giordano, osservatore permanente della Santa Sede presso il Consiglio dEuropa a Strasburgo; infine mons. Ronnie Jenkins, segretario generale della Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti, presenterà la situazione americana. Nei giorni successivi, i segretari si concentreranno sui temi del finanziamento della Chiesa in Europa, dellecumenismo e della traduzione di alcuni testi liturgici della Chiesa cattolica. I risultati di unindagine condotta presso le Conferenze episcopali sui vari sistemi di finanziamento delle Chiese in Europa saranno presentati da Erwin Tanner, segretario generale della Conferenza episcopale svizzera. La situazione ecumenica in Scozia e in Europa sarà affidata invece a fr. Stephen Smyth, segretario generale dellActs (Action of churches together in Scotland) e al canonico della Chiesa episcopale di Scozia, Bob Fyffe, segretario generale del Ctbi (Churches together in Britain and Ireland). Infine, il tema della traduzione del messale e del lezionario sarà affrontato da mons. Bruce Harbert, già direttore esecutivo del Comitato internazionale sullinglese nella liturgia (Icel).
La nuova evangelizzazione è al centro del 40° incontro dei segretari generali delle Conferenze episcopali dEuropa (Ccee) in programma ad Edimburgo, in Scozia, dal 29 giugno al 2 luglio. Durante lincontro, che questanno si svolgerà nel centro Dynamic Earth, i segretari generali rifletteranno sulla testimonianza della fede nel mondo della politica, della cultura, nella legge e nellopinione pubblica. Gli altri temi in agenda prevedono discussioni sui sistemi di finanziamento della Chiesa, lecumenismo in Europa e la traduzione dei testi liturgici della Chiesa cattolica. Ad aprire i lavori sarà il card. Keith Patrick OBrien, arcivescovo di St. Andrews ed Edimburgo, presidente della Conferenza episcopale scozzese. Lanno scorso, a Vilnius, i segretari generali avevano riflettuto su alcuni aspetti specifici della nuova evangelizzazione quali: il rapporto tra cultura e qualità della fede; la vita spirituale e lappartenenza ecclesiale; le strutture e i carismi della Chiesa. Questanno, si legge nella nota della Ccee, a pochi mesi dallapertura del Sinodo dei vescovi sulla nuova evangelizzazione la questione della testimonianza pubblica della fede nella società europea sarà affrontata attorno ai temi della politica, della cultura, delle leggi e dellopinione pubblica. (segue)
Abbiamo incontrato gente indubbiamente scossa, ma allo stesso tempo desiderosa di ripartire. Ed è bello vedere questa reattività. Don Claudio Tracanna, direttore di Vola, quindicinale della diocesi de LAquila, in unintervista al Sir (clicca qui) traccia un bilancio del viaggio compiuto nei giorni scorsi, assieme a tre collaboratori del giornale, sui luoghi del terremoto in Emilia. Il sacerdote sottolinea la volontà di darsi da fare fin da subito, rimboccarsi le maniche e riattivarsi. Nei fatti, la speranza non è minacciata, è molto viva nonostante la paura legata al rientro in casa o nel posto di lavoro. DallEmilia allAbruzzo, il suo auspicio è che il terremoto al Nord tenga desta lattenzione anche sul nostro. I segnali, daltra parte, sono positivi: proprio ieri sono venuti il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, e il presidente del Consiglio, Mario Monti, per lanniversario della Guardia di Finanza e il cambio di consegne al vertice, e in tale circostanza Monti ha parlato delle ferite del terremoto… I segnali che arrivano ci permettono di avere fiducia: il terremoto dellEmilia non ha fatto dimenticare LAquila. Insieme, speriamo di farci sentire con ancora più forza.
Il crocifisso è un simbolo di ordine religioso che esprime valori di tolleranza, solidarietà, che caratterizzano la civiltà umana. Per lItalia rappresenta un qualcosa di analogo al giuramento di fedeltà alla bandiera negli Usa dove ci sono le parole ‘con Dio nel senso che produce vincoli morali molto forti. Lo ha detto questa mattina, al convegno sui simboli religiosi in corso alla Lumsa, il docente americano Thomas Berg dellUniversità St. Thomas in Minnesota. LItalia - ha aggiunto Berg - espone nelle proprie aule il crocifisso ma si dimostra anche molto aperta agli altri credo religiosi in quanto ha aperto le scuole agli studenti di altre convinzioni, insegna la storia e i valori delle varie religioni, accetta senza grossi problemi abiti e usanze di altre culture. Secondo Berg è positivo il fatto che nei Paesi di cultura occidentale si riconosca la fonte trascendente dei valori umani traducendoli in un rispetto e una valorizzazione della rilevanza della religione per le società e quindi nella vita pubblica.
Leducazione non può basarsi sulloccultamento delle diversità ma sulla sua conoscenza, discussione e comprensione. Così il giurista italiano Carlo Cardia ha motivato il significato positivo della presenza di simboli religiosi anche in spazi pubblici, durante il convegno su Lesposizione statale dei simboli religiosi negli Stati Uniti e in Europa in corso a Roma nella sede della Lumsa. Oggi - ha proseguito - si tende a sovrastimare i ‘diritti delle minoranze e questo può essere giusto per evitare discriminazioni, ma non dobbiamo dimenticarci i ‘diritti della maggioranza, tra cui quello di esporre qualche simbolo del proprio credo religioso. Del resto ha proseguito - in qualche Paese si sono varate leggi che vietano qualsiasi simbolo religioso ma non si coglie lincoerenza del fatto che altrettanti divieti non sono stati varati per i simboli di altri credo e convincimenti culturali o ideologici. Secondo Cardia, levoluzione sociale segnata dalla globalizzazione e dal multiculturalismo mostra come la questione non consista nel limitare i simboli ma nel moltiplicarne la conoscenza, in una logica di dialogo e rispetto reciproco. Riferendosi al crocifisso nelle scuole e luoghi pubblici italiani, Cardia ha ricordato che esso non è associato allinsegnamento obbligatorio.
Porre allattenzione dellopinione pubblica la situazione dei 108 rifugiati ospiti nella diocesi di Cremona e ancora in attesa, dopo oltre un anno, che lo Stato italiano riconosca il loro status giuridico. Con questo obiettivo la Caritas della diocesi lombarda promuove, per martedì 26 giugno, una cena multietnica alla Casa dellaccoglienza di Cremona (dalle ore 19). I 108 rifugiati provengono da Nigeria, Ghana, Bangladesh, Etiopia, Niger, Sudan, Palestina, Pakistan, Togo, Liberia, Guinea Conakry, Senegal, Mali, Somalia, Mauritania, Camerum. Da diverso tempo - fa sapere la Caritas diocesana - si trovavano in Libia dove avevano trovato un impiego che permetteva loro una vita dignitosa; al momento dello scoppio della guerra sono stati costretti a fuggire perché considerati dai miliziani ribelli fiancheggiatori del rais deposto. Appena giunti in Italia, tutti hanno fatto richiesta di asilo politico: purtroppo la maggioranza di loro ha avuto risposto negativa dallo Stato, per cui è stato promosso un ricorso a cui tuttoggi la magistratura non ha dato risposta. Attualmente i rifugiati sono ospitati nella Casa dellaccoglienza di Cremona, nella Casa Don Bosco di Casalmaggiore, nella comunità La Zolla, nella comunità Santa Rosa, nelle parrocchie di Motta Baluffi e Spino DAdda, nellIstituto Germani di Cingia de Botti. Info: www.diocesidicremona.it.
Il summit dei Ventisette dovrà concordare - come chiedono a gran voce alcuni leader, preoccupati per uneventuale nulla di fatto tra i 27 - unagenda comunitaria per stimolare la crescita e loccupazione, ponendo un accento particolare sulloccupazione giovanile. Facile intuire - come filtra dalle sedi della Commissione e del Consiglio Ue - che al vertice si discuterà ancora di fondo salva-Stati, di eurobond, del ruolo di Bce e Banca europei degli investimenti, di completamento del mercato unico, di unione bancaria, di rapporti con i partner mondiali e con i grandi competitori planetari. Connesso al tema della crescita, si svilupperà il 28 e 29 giugno anche un dibattito sul futuro Quadro finanziario 2014-2020, ovvero il bilancio pluriennale dellUnione che dovrebbe contenere misure e azioni per gli investimenti al fine di realizzare infrastrutture, accrescere loccupazione, stimolare il mercato interno e la ricerca scientifica. Sempre il Consiglio europeo avrà in agenda la governance di Schengen (sulla quale è aperto un contenzioso tra Consiglio stesso e Parlamento europeo), lasilo, i temi di politica estera più urgenti.
(Sir Europa - Bruxelles) - Dopo la riunione dellEurogruppo di ieri a Lussemburgo dedicata soprattutto al caso-Grecia, lattenzione si sposta su Roma per il vertice informale a quattro di questo pomeriggio, con Germania, Francia, Italia e Spagna che verificano possibili convergenze in vista del Consiglio europeo di Bruxelles del 28 e 29 giugno. I grandi temi in discussione restano la risposta alla crisi sul versante della crescita, il salvataggio di Atene, gli aiuti per la Spagna. Per fissare i termini delle discussioni pre summit, il presidente del Consiglio Ue, Herman Van Rompuy, ha diffuso una bozza di ordine del giorno del vertice della prossima settimana. Il Consiglio europeo definirà gli orientamenti per stimolare la crescita e loccupazione a breve e medio termine, vi si legge, nellambito dei brillanti (così scrive Van Rompuy) sforzi di risanamento in atto. Lincontro dei capi di Stato e di governo procederà a uno scambio di opinioni sulle misure da prendere a livello nazionale e approverà le raccomandazioni specifiche per Paese, determinate dalla Commissione a fine maggio, destinate a orientare gli Stati membri nelle loro riforme strutturali, nelle politiche di occupazione e nei bilanci nazionali. (segue)
Occorre, infatti, per il Pontefice, portare il rimedio là dove è la radice della crisi, favorendo la riscoperta di quei valori spirituali dai quali poi scaturiscono le idee, i progetti e le opere. Secondo il Santo Padre, su questo terreno etico, occorre che la famiglia, la scuola, il sindacato e ogni altra istituzione politica, culturale e civica svolgano unimportante opera di collaborazione e di raccordo, di stimolo e di promozione, soprattutto per quanto riguarda i giovani. Essi sono carichi di propositi e di speranze, cercano con generosità di costruire il loro avvenire e attendono dagli adulti esempi validi e proposte serie. Non possiamo deludere le loro attese!. Benedetto XVI ha, quindi, esortato: Sia vostra premura adoperarvi non solo perché le imprese agricole e i coltivatori diretti siano opportunamente tutelati, ma anche perché si attuino valide politiche sociali in favore della persona e della sua professionalità, considerando specialmente il ruolo cruciale della famiglia per lintera società. Vi incoraggio a perseverare nella vostra opera educativa e sociale - ha aggiunto -, portando avanti con generosità i vostri progetti di solidarietà, particolarmente nei confronti dei più deboli e meno garantiti. Infine linvito a testimoniare la novità del Vangelo, attingendo da Cristo lenergia spirituale necessaria a dare nuovo vigore al vostro impegno.
Apprezzamento per limpegno in favore delle famiglie che vivono e lavorano nelle campagne italiane. Lo ha espresso alla Coldiretti Benedetto XVI, ricevendo stamattina i partecipanti al convegno promosso dalla confederazione sul tema Agricoltura familiare per uno sviluppo sostenibile. Nella Coldiretti, ha ricordato il Papa, linsegnamento cattolico in materia di etica sociale ha conosciuto uno dei suoi più fertili ‘laboratori, grazie allintuizione e alla sapienza lungimirante del suo fondatore Paolo Bonomi, che ha operato alla luce del Vangelo della carità e nel solco del Magistero sociale della Chiesa. Di qui linvito ad essere degni eredi di un così ricco patrimonio ideale! A voi tocca, oggi, rimanendo fedeli ai valori acquisiti, porvi in coraggioso dialogo con le mutate condizioni della società. Infatti, la perdurante crisi economico-finanziaria, con le conseguenti incognite, pone gli imprenditori agricoli e ittici di fronte a sfide inedite e certamente difficili, che voi siete chiamati ad affrontare da cristiani, coltivando un rinnovato e profondo senso di responsabilità, dando prova di solidarietà e di condivisione. Considerato poi che alla base dellattuale difficoltà economica vi è una crisi morale, adoperatevi con sollecitudine affinché le istanze etiche mantengano il primato su ogni altra esigenza. (segue)
Esiste un ‘modello Friuli anche nellambito della ricostruzione delledilizia di culto terremotata?. È linterrogativo che si pone il convegno Le chiese del 2000. La ricostruzione in Friuli nella stagione post-conciliare, in corso oggi a Udine per fare il punto - spiega il direttore dellUfficio diocesano per i beni culturali e larte sacra, don Sandro Piussi (clicca qui) - sulla ricostruzione e sui restauri effettuati dopo i sismi del 1976, che hanno avuto un bilancio - nelledilizia di culto - di 114 chiese distrutte, 234 gravemente lesionate e 484 danneggiate, 41 campanili distrutti, 119 gravemente lesionati e 210 danneggiati, 95 canoniche distrutte, 46 gravemente lesionate e 164 danneggiate. Il ‘Modello Friuli - ricorda il direttore - si realizzò su due fronti: istituzionale-economico ed ecclesiale. In entrambi larcidiocesi di Udine fu soggetto attivo e intraprendente. A livello istituzionale, per evitare ‘i tempi biblici, si decise dintervenire direttamente sulle chiese di competenza del ministero dei Lavori pubblici attraverso la stipula di una Convezione. A livello ecclesiale, invece, si partì dal coinvolgimento nei problemi del post-terremoto dei cristiani impegnati. Ciò comportò una crescente consapevolezza delle comunità ecclesiali di essere esse stesse parte in causa e soggetti da ascoltare e consultare per programmare i modi del ricostruire. Info: www.lavitacattolica.it.
Si tratta - ha precisato - di essere migliori credenti, più pii, gentili ed accoglienti, nelle nostre parrocchie e comunità, per non far sentire nessuno lontano o escluso. E quindi necessario potenziare la catechesi, con speciale attenzione ai giovani e agli adulti, preparare con cura le omelie e promuovere linsegnamento della dottrina cattolica nelle scuole e nelle università. Secondo il Papa è anche importante riferirsi alla tradizione ecclesiale, incrementare la spiritualità marina e valorizzare la ricca diversità devozionale. Bisogna, inoltre, facilitare uno scambio sereno e aperto con gli altri cristiani, senza perdere la propria identità, per migliorare le relazioni e superare sfiducia reciproca e inutili scontri.
Un incoraggiamento alla Chiesa in Colombia perché continui ad occuparsi delle persone private della libertà a causa di una violenza iniqua e a moltiplicare gli strumenti e i programmi per accompagnare amorosamente le vittime di disastri naturali, i più poveri, i contadini, i malati e gli afflitti, chi è costretto ad emigrare a causa della disoccupazione o perché forzato a lasciare le case e abbandonare le famiglie per colpa della mano oscura del terrore e della criminalità. Lo ha rivolto oggi Benedetto XVI ai vescovi della Colombia ricevuti in Vaticano in visita ad limina (primo gruppo), guidati da mons. Rubèn Salazar Gòmez, arcivescovo di Bogotà e presidente della Conferenza episcopale della Colombia. Il Papa ha osservato che anche la Colombia non è immune dalle conseguenze della dimenticanza di Dio vista la crisi di valori spirituali e morali che incide negativamente su molti connazionali. Il crescente pluralismo - ha detto - è un fattore da prendere in seria considerazione. La presenza sempre più attiva di comunità pentecostali ed evangeliche, non solo in Colombia ma anche in molte regioni dellAmerica Latina, non può essere ignorata o sminuita. In questo senso, il popolo di Dio è chiamato a purificarsi e a rivitalizzare la propria fede. (segue)
Sarà Palazzo Borromeo, sede dellAmbasciata dItalia presso la Santa Sede, ad ospitare il 26 giugno (ore 18.30) il prossimo appuntamento del Cortile dei gentili, la struttura per il dialogo tra credenti e non credenti promossa allinterno del Pontificio Consiglio della cultura dal card. Gianfranco Ravasi, presidente dello stesso Dicastero. Tema dellincontro, definito dal porporato simile ad un ossimoro, è Diplomazia e verità. Ad introdurre i lavori, oltre allo stesso card. Ravasi, saranno il card. Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso (esperto di relazioni con lislam e già segretario per i rapporti con gli Stati), l‘editorialista de Il Sole 24 ore Stefano Folli, l‘ambasciatore degli Stati Uniti presso la Santa Sede Miguel H. Díaz, e lambasciatore del Marocco presso il Quirinale Hassan Abouyoub. Lintervento di Gianni de Michelis, ex ministro degli esteri italiano e presidente Ipalmo (Istituto relazioni tra Italia e Paesi Africa, America latina, Medio ed Estremo Oriente), permetterà - spiegano gli organizzatori - di approfondire ulteriormente la componente più ‘politica della diplomazia ed il rapporto tra ‘politica e verità. Previsti interventi di diplomatici accreditati presso la Santa Sede e in Italia. Lincontro sarà trasmesso in diretta live-streaming sui canali di Google+, Facebook, Youtube.
Verranno presentati ufficialmente domani i due grandi eventi che la diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva vivrà tra settembre e ottobre 2012: la Missione giovani (22-30 settembre) e il primo Congresso eucaristico diocesano (30 settembre-6 ottobre). Lappuntamento è per le ore 12 nella sala Giovanni Paolo II dellEpiscopio (p.zza Benedetto XIII, Gravina in Puglia). La Missione giovani, sul tema Rispondere allamore si può!, sarà animata dai seminaristi del Seminario Regionale di Molfetta - spiegano i promotori - e ci preparerà al Congresso eucaristico. I giovani seminaristi, nella mattinata, accompagnati dai docenti di religione e da alcuni giovani delle parrocchie, visiteranno le Scuole medie inferiori e superiori delle città condividendo con gli studenti le esperienze di vita e le scelte vocazionali. Nel pomeriggio, incontreranno le comunità parrocchiali e, in particolare, le realtà giovanili. Nelle serate, in ogni città, ci saranno momenti di preghiera, spiritualità e festa. Il secondo evento avrà come tema Io sono il pane di vita e sarà, afferma il vescovo, mons. Mario Paciello, uno straordinario momento di grazia al quale partecipare in pienezza e con ogni sacrificio; non per dare imponenza a tutti i momenti della settimana, ma per far entrare il Congresso nel cuore delle persone e delle istituzioni. Info: www.diocesidialtamura.it.
Pastore illuminato e generoso, che per oltre venticinque anni, ha retto la nostra Chiesa particolare. È il ricordo affettuoso dellintera diocesi di Assisi per mons. Sergio Goretti, vescovo emerito, morto alletà di 83 anni. Nato a Città di Castello (Pg), compì gli studi liceali nel Seminario regionale in Assisi e proseguì quelli teologici e giuridici al Pontificio Seminario Romano. Fu ordinato sacerdote il 5 aprile 1953 ed eletto vescovo di Assisi e di Nocera-Gualdo il 14 dicembre 1980. La messa esequiale si celebrerà lunedì 25 giugno, alle ore 10, nella cattedrale di san Rufino, ove il presule sarà sepolto (www.assisi.chiesacattolica.it). A causa dellimprovvisa scomparsa di mons. Goretti è stato annullato il premio televisivo Santa Chiara.
Non possiamo concepire un accesso alle cure per tutti - ha avvertito il card. Bertone - senza considerare la debolezza, anche economica, della maggior parte delle popolazioni africane e delle donne. Cè necessità di un accesso gratuito alle cure. La mortalità materna in Africa è, in forte percentuale, legata allaids. Non possiamo continuare a tollerare la morte di tante madri; non possiamo pensare a migliaia di bambini come una generazione perduta. Nulla è perduto: lAfrica ha sufficienti energie ed è il Continente della speranza!. Per questo ci è chiesto uno slancio di iniziative e di fantasia per proteggere la donna come madre. Il cardinale ha domandato, perciò, a responsabili della salute di molti paesi africani, ricercatori e medici, agenzie internazionali, donatori, di mettere in opera il massimo sforzo per sollevare il dolore di tante madri malate e proteggere la vita umana, difenderla dal concepimento fino alla sua fine naturale. Per ogni uomo, il rispetto della vita è un diritto e nello stesso tempo un dovere, perché ogni vita è un dono di Dio. Benedetto XVI con la Chiesa tutta ama lAfrica - ha concluso -: siamo impegnati con voi in questa lotta per la vita. Sappiamo che laids non è un destino fatale dellumanità. Tutti insieme, con laiuto di Dio, abbiamo la possibilità e la forza per sconfiggerlo. Abbiamo il dovere di promuovere con rinnovato slancio il dono della vita.
Con i suoi 33 centri Dream in 10 paesi africani, ha proseguito il card. Bertone, la Comunità di SantEgidio rappresenta un modello di indiscutibile efficacia nei risultati, ma anche di impegno cristiano, di capacità di farsi accanto a chi soffre, non dispensando solo le cure, ma considerando ciascun malato come persona, mai riducendo lindividuo alla malattia. In tal modo si può restituire dignità a chi se ne è visto privato a causa dello stigma che circonda tale malattia. Il segretario di Stato si è anche augurato che da questa conferenza possano emergere proposte concrete per salvare la vita dei bambini e delle loro madri. Di qui lappello alla Comunità internazionale, agli Stati e ai donatori: forniamo presto ai malati di aids una cura gratuita ed efficace! Che sia consentito laccesso universale alle cure! Facciamolo partendo dalle madri e dai bambini. In questa sede, a nome del Santo Padre, mi faccio voce di tanti sofferenti, di tanti malati che non hanno voce. Non perdiamo tempo e investiamo tutte le risorse necessarie!. Per il porporato, i risultati di Dream e gli studi di previsione dellOms lo confermano: laccesso universale alle cure è raggiungibile, scientificamente provato ed economicamente percorribile. Non è unutopia: è possibile!. (segue)
Le persone colpite dal virus dell‘hiv si trovano in una situazione di debolezza, per cui vanno curate, assistite e accompagnate. Del resto la Chiesa, presente nei Paesi dove si manifesta tale pandemia, è molto preoccupata per questo vero dramma del nostro tempo. Lo ha detto stamattina il card. Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano, intervenendo allapertura dei lavori dellVIII Conferenza internazionale sul tema dellaids, che ha come titolo W le mamme, W i bambini, promossa dalla Comunità di SantEgidio, a Roma, presso lIstituto San Gallicano a Trastevere. Di fronte a questo dramma, bisogna fare di più! Più l‘infezione progredisce fra le donne, che sono il pilastro delle famiglie e delle comunità, più aumenta il rischio di crollo sociale di non pochi Paesi. La malattia delle donne, dei bambini, degli uomini diventa malattia dellintera società, ha osservato il porporato. Il cardinale ha ricordato le azioni nel campo dell‘aids: promozione di campagne di sensibilizzazione, programmi di prevenzione ed educazione sanitaria, sostegno agli orfani, distribuzione di medicinali ed alimenti, assistenza domiciliare, ospedali, centri, comunità terapeutiche per cura e assistenza del malato di aids, collaborazione con i governi, cura nelle carceri, corsi di catechesi, elaborazione di sistemi di aiuto tramite internet, istituzione di gruppi di appoggio al malato. (segue)
Il nostro Paese ha una dotazione di capitale umano sufficientemente qualificato, tale da reggere il passo dei competitor internazionali? La forza lavoro dispone delle competenze richieste dalle imprese e il sistema produttivo italiano è in grado di alimentare il volano dellinnovazione, favorendo lutilizzo e linvestimento in competenze? Sono efficaci e idonee le politiche e gli strumenti finalizzati allimplementazione e alla piena valorizzazione delle skill'. Ecco le principali domande attorno alle quali ruota il Rapporto Isfol 2012, che sarà presentato il 28 giugno a Roma con la partecipazione dei ministri Elsa Fornero e Francesco Profumo. Il Rapporto annuale offre una panoramica sui sistemi del lavoro, dellistruzione e della formazione in Italia ma questa volta è il tema specifico delle skill a rappresentare il filo conduttore delle analisi svolte, nella consapevolezza che solo un ricco patrimonio di competenze chiave e professionali sia il presupposto per lo sviluppo economico, la crescita delloccupazione e linclusione sociale. Interverranno anche Gianfranco Fini, presidente della Camera, Aviana Bulgarelli, direttore generale Isfol, Gianfranco Simoncini, assessore Attività produttive, lavoro e formazione Regione Toscana, Nadia Garuglieri, coordinatore tecnico IX Commissione Conferenza delle Regioni e Pa, istruzione, lavoro, innovazione e ricerca.
Laici corresponsabili nella nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede è il tema del convegno promosso, a conclusione dellanno associativo, dallAzione Cattolica (Ac) della diocesi di Tursi-Lagonegro. Lappuntamento, cui sono invitati tutti i responsabili parrocchiali dellassociazione, i soci e le istituzioni che operano sul territorio della diocesi, è per domenica 24 giugno (ore 9) nella sala ricevimenti Piccolo Paradiso in Agromonte di Latronico (lungo la Strada Statale Sinnica). Al convegno saranno presenti il vescovo della diocesi lucana, mons. Francesco Nolè, e il presidente nazionale di Ac, Franco Miano. Lobiettivo - afferma Michele Tridente, presidente diocesano di Azione Cattolica - vuole essere quello di focalizzare lattenzione sulla necessità della formazione teologica, biblica e pastorale permanente per far crescere la corresponsabilità laicale in modo da sensibilizzare e aprire i laici cristiani alla sfida sempre più urgente della ‘nuova evangelizzazione. Occorrono, cioè, laici cristiani che, senza paura, portino il Vangelo negli ambienti di vita quotidiana (la famiglia, il lavoro, il tempo libero) e che, forti dellesperienza in questi campi, si sforzino, insieme ai pastori, di rispondere alle urgenze che questo tempo ci pone dinanzi, come uomini, cristiani e cittadini. Per ulteriori informazioni: www.diocesitursi.it.
La messa allalba con i Battesimi è una tradizione che si rinnova da ben 15 anni e che, ogni estate, rappresenta un vero momento di festa condivisa dalla cittadinanza e dalla comunità diocesana con la presenza di migliaia di fedeli. Anche questanno, infatti, mons. Claudio Giuliodori, vescovo di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, impartirà il sacramento del Battesimo allalba della giornata in cui si celebra la festività di San Giovanni Battista, durante la celebrazione eucaristica che si svolgerà domenica 24 giugno, alle ore 5, a Porto Recanati, nel tratto di spiaggia di fronte a Largo Porto Giulio (zona Kursaal Lido). Saranno 20 i bambini portorecanatesi protagonisti di questa mattinata speciale: Liniziativa nacque anni fa quando, una volta arrivato a Porto Recanati - spiega padre Roberto Zorzolo, parroco della chiesa di San Giovanni Battista -, notai che al mattino presto in questa ricorrenza le donne di Porto Recanati si recavano in riva al mare per bagnarsi i piedi in segno di devozione e in memoria del battesimo e così pensai di ‘arricchire questo gesto attraverso la santa messa. La scelta di celebrare anche i Battesimi, invece, è frutto di una coincidenza provvidenziale: è sorta infatti per motivi logistici, in quanto la chiesa allepoca risultava inagibile e si decise di celebrare il Sacramento in spiaggia, facendo memoria, appunto, del Battista.
Di Risorse e prospettive di valorizzazione e fruizione dei beni culturali ecclesiastici si parlerà domani a Napoli, nella sede della Pontificia facoltà teologica dellItalia meridionale-sezione San Luigi. Alla tavola rotonda interverranno mons. Ernesto Rascato, direttore dellUfficio per i beni culturali ecclesiastici della Conferenza episcopale campana; don Antonio Loffredo, parroco del Rione Sanità e direttore delle Catacombe di Napoli; Giovanni Gazzaneo, coordinatore di Luoghi dell‘Infinito; Alessandro Cugini, portavoce del consorzio Trecc (Turismo religioso cooperativo campano). Seguirà la relazione annuale della Scuola di alta formazione di arte e teologia della Facoltà, con la consegna degli attestati, per gli indirizzi Percorsi di arte e teologia, Proposte per una nuova architettura sacra, Gestione e promozione di beni ed eventi culturali, e per il corso La luce in chiesa. Sarà anche consegnato il volume Proposte per una nuova architettura sacra, che raccoglie i progetti di chiese redatti dagli allievi del secondo indirizzo della Scuola. Il libro raggruppa quattordici progetti di chiese realizzati dagli studenti del laboratorio di architettura della Scuola, promosso in collaborazione con il Dipartimento di progettazione architettonica e ambientale della facoltà di Ingegneria dellUniversità di Napoli Federico II.
Valorizzare lesperienza aggregativa come fattore di superamento delle condizioni di povertà nelle quali vivono le giovani generazioni. Questi gli obiettivi del progetto Percorsi di vita promosso dai Circoli giovanili socioculturali dei salesiani (Cgs). I risultati del progetto saranno presentati domani a Roma durante un convegno. A 12 realtà locali presenti sul territorio nazionale il progetto ha offerto nel periodo 2011-2012 la possibilità di misurarsi con il tema della povertà in unazione-intervento a favore dei minori ed è nato - spiega Candido Coppetelli, presidente nazionale del Cgs - dalla domanda di percorsi di animazione culturale riferiti alla produzione audiovisiva, allanimazione di turismo sociale che facilitino lacquisizione di abilità di affrancamento per cittadinanza attiva e che superino lo stato di ‘povertà del mondo delladolescenza e dei giovani nella società contemporanea. Il progetto ha proposto esperienze di narrazione audiovisiva e di turismo sociale a quei ragazzi che vivono lesperienza dellesclusione sociale. Oltre 180 sono stati i ragazzi che hanno partecipato.