Al via in questi giorni le iscrizioni al Master di I livello in comunicazione sociale nel contesto interculturale e missionario, liniziativa della Pontificia Università Urbaniana, proposta a giovani religiosi e laici che intendono operare in ambiti caratterizzati dallimpegno missionario, dalla multiculturalità e dal dialogo interreligioso per lanno accademico 2012/2013. Lobiettivo è di fornire le conoscenze teoriche, etiche, socio-antropologiche e ecclesiali e competenze pratiche per la realizzazione e la gestione di un mezzo di comunicazione di massa, spiegano. Il Master è intensivo e dura solo un anno accademico, inclusi gli stage di formazione professionale presso i principali media cattolici a Roma e in Italia. Le lezioni si terranno presso la Pontificia Università Urbaniana, a Roma, in Via Urbano VIII, 16. Possono partecipare un massimo di 35 iscritti. La richiesta per lammissione dovrà pervenire dal 15 giugno al 30 settembre 2012 via mail a communication@urbaniana.edu. E anche possibile richiedere una borsa di studio corrispondente al costo del master (1.500 euro). Entro il 10 ottobre dovranno essere consegnati in segreteria il modulo compilato e la prima rata. Possono essere ammessi al Master gli studenti in possesso di titolo universitario di I Livello (Baccalaureato o Laurea triennale), buona conoscenza della lingua italiana e alfabetizzazione informatica di base.
Slot-machine e video-poker sono aumentati negli ultimi anni del 30%. E il fenomeno coinvolge soprattutto la popolazione più a rischio di impoverimento, coloro che vedono nel facile guadagno unopportunità di riscatto. Lo ricorda a Sir Regione (clicca qui) Francesca Rispoli, dellOsservatorio regionale di Libera, commentando la proposta di legge depositata in Consiglio regionale del Piemonte che ha per oggetto la Definizione dei principi per linsediamento delle sale da gioco sul territorio piemontese. Il gioco dazzardo, non solo le macchinette ma anche le lotterie e il gioco su internet di cui poco si parla, è diventato una delle modalità principali con cui la fascia medio-bassa della popolazione investe i propri risparmi, concorda Pierluigi Dovis, delegato regionale Caritas, per il quale si tratta di un problema molto serio, che negli ultimi cinque anni è molto aumentato e che incide pericolosamente sulla situazione economica delle famiglie. La proposta di legge si prefigge di contrastare il diffondersi del vizio del gioco nei soggetti psicologicamente più vulnerabili, precludendo linsediamento delle sale da gioco in prossimità dei luoghi dove tali soggetti trascorrono gran parte del loro tempo, come scuole, centri giovanili e oratori, ospedali e case di riposo.
Per orientare gli stili di vita: modelli etici e teologici: è il tema del seminario che si svolgerà domani, 22 giugno, a Roma (via Aurelia 472), organizzato dallufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei, il Servizio nazionale per il progetto culturale, lAssociazione teologica italiana e lAssociazione teologica per lo studio della morale. Lo scorso è di evidenziare il contributo della riflessione etica e teologica nel sostenere una pastorale della cura del creato. Comprendere cioè, si legge nella presentazione, come una prospettiva animata dalla fede possa interagire, anche criticamente, con la riflessione sulla responsabilità ambientale, quale viene elaborata nel pensiero contemporaneo, per dar vita ad un efficace rinnovamento degli stili di vita. Interverranno, tra gli altri, mons. Angelo Casile, direttore dellufficio nazionale per i problemi sociali e i lavoro; Simone Morandini, della Fondazione Lanza; Luigi Alici, dellUniversità di Macerata; Pier Davide Guenzi, della Facoltà teologica dellItalia settentrionale di Torino; Francesco Scanziani, della Facoltà teologica dellItalia settentrionale di Milano.
Solo lo scorso anno, ha ricordato, circa 2.000 persone hanno perso la vita durante la traversata del Mar Mediterraneo e i confini europei sono diventati vetrine di tragedie umane. Il presidente del Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti ha poi fatto riferimento allatteggiamento dei governi, che giustificano il rimpatrio come strategia per combattere l‘immigrazione irregolare e hanno risposto all‘arrivo dei rifugiati con politiche restrittive che concretamente si traducono in unaccoglienza organizzata nei campi o negli ostelli, invece che in un aiuto perché si costruiscano una vita indipendente e di lavoro. I governi hanno la responsabilità di proteggere coloro che fuggono dalla violenza, dalle persecuzioni e dalle discriminazioni, ha ribadito, facendo riferimento allepisodio che ha portato alla condanna dellItalia, da parte del Consiglio dEuropa, per il mancato soccorso del gommone partito da Tripoli nel 2011 con 72 persone, costretto a tornare in Libia con soli nove superstiti. Devono essere applicati e estesi gli altri diritti di protezione - ha auspicato - come il diritto di libera circolazione e il diritto al lavoro, concludendo con linvito a prestare attenzione alle condizioni di vita e ai bisogni dei richiedenti asilo e dei rifugiati, per rispondere alle loro esigenze. Alla fine, ognuno di noi dovrà rispondere a questa realtà.
I diritti dei rifugiati e dei richiedenti asilo devono essere rispettati: se hanno il diritto di fuggire per salvarsi la vita, dovrebbe essere riconosciuto loro anche il diritto di accedere al Paese di arrivo. Sono, queste, parole del card. Antonio Maria Vegliò, presidente del Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti, pronunciate questa sera nella basilica di S. Maria in Trastevere a Roma nel corso della veglia di preghiera Morire di Speranza. Ed è rivolgendo il pensiero all ennesima tragedia, quella del Canale d‘Otranto di martedì scorso, in cui sette persone hanno perso la vita, che il card. Vegliò ha aperto la celebrazione in memoria delle vittime (migranti e rifugiati) dei viaggi verso lEuropa, organizzata da Comunità di SantEgidio, Centro Astalli, Federazione Chiese Evangeliche in Italia, Fondazione Migrantes, Caritas italiana, Acli. Questi nostri fratelli portano con sé il sogno di un nuovo inizio, cercano disperatamente di raggiungere un altro Paese perché fuggono dalle persecuzioni, dalle violazioni dei diritti umani, dalla guerra civile o, ha aggiunto, semplicemente perché sono in cerca di migliori opportunità economiche per sostenere le loro famiglie. (segue)
Il segretario generale del Consiglio dEuropa, Thorbjørn Jagland, ha incontrato oggi i membri di Norvegia, Spagna e Svizzera del Gruppo di sostegno alla International Commission against the Death Penalty (Commissione internazionale contro la Pena di Morte - Icdp), che hanno presentato le proprie proposte volte a coinvolgere maggiormente lorganismo di Strasburgo nella loro attività e nella preparazione del prossimo Congresso mondiale sullabolizione della pena di morte, in programma nel 2013 a Madrid. Tra gli obiettivi dellincontro, spiega una nota, concentrare lattenzione sulle dinamiche regionali del Nord Africa, incoraggiando la partecipazione attiva delle organizzazioni internazionali. Il segretario generale ha ribadito limpegno del Consiglio dEuropa per labolizione della pena di morte nel continente. Il primo Congresso mondiale si è tenuto nel 2001 a Strasburgo, proprio presso il CdE. Oggi, prosegue la nota, lEuropa è lunica regione del mondo in cui la pena di morte non è più applicata: i 47 Stati membri dellorganismo di Strasburgo lhanno abolita o hanno istituito una moratoria sulle esecuzioni. Intanto lAssemblea parlamentare continua a seguire da vicino la questione dellabolizione della pena capitale. La sua azione è rivolta principalmente ai Paesi che godono dello statuto di osservatore presso lorganizzazione: si tratta, nello specifico, di Giappone e Stati Uniti.
Unopportunità di riflessione su un tema che è stato al centro di noti e dibattuti casi giurisprudenziali davanti a corti nazionali e internazionali, e che è uno dei momenti salienti della problematica ampia e altrettanto attuale del rilievo pubblico della religione nel mondo attuale. Il Center for Law and Religion della School of Law della St. Johns University di New York e il Dipartimento di giurisprudenza dellUniversità Lumsa di Roma presentano il convegno internazionale State-sponsored religious displays in the United States and Europe/Lesposizione statale dei simboli religiosi negli Stati Uniti e in Europa che domani organizzano congiuntamente a Roma (via di Porta Castello 44 - dalle ore 8,30). Tre i panel previsti. Anzitutto il significato culturale o religioso dei simboli e la questione della loro esposizione nei luoghi pubblici. AL centro del secondo il caso Lautsi (esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche che la Corte europea dei diritti delluomo, con sentenza del 18 marzo 2011, non ha ritenuto costituisca violazione dei suddetti diritti, ndr); il terzo l‘esposizione statale dei simboli religiosi in chiave comparatistica. Tra i relatori Thomas C. Berg (University of St. Thomas, Minnesota), Carlo Cardia (Università di Roma Tre), W. Cole Durham, Jr. (Brigham Young University). Le conclusioni sono affidate al rettore della Lumsa Giuseppe Dalla Torre.
Le scelte della Consulta egiziana e della giunta militare, lo scioglimento del parlamento e la limitazione del potere del prossimo presidente, si possono considerare come tentativi di riequilibrare anomalie provocate dai movimenti islamisti, che attraverso manipolazioni avevano ottenuto in parlamento una maggioranza assoluta. Così il gesuita islamologo p. Khalil Samir, commenta in unintervista a Radio Vaticana lattuale situazione di stallo politico nel suo Paese natale, lEgitto, dove, in un clima di tensione, si attendono i risultati del ballottaggio per le presidenziali. Certo - continua - cè il rischio che lesercito tenti di riprendere il potere come al tempo di Mubarak e subito dopo la sua caduta. Ma cè anche la possibilità che lintervento dei militari possa rimettere in ordine le cose. Lesperto commenta positivamente lampia partecipazione dei cristiani-copti al voto: Significa che ora i cristiani si sentono finalmente ‘cittadini, parte in causa nelle decisioni del popolo egiziano. Il loro voto, in maggioranza per lex-premier Shafiq è stato certamente un voto anti-islamistico. I copti temono che sia rafforzato lart. 2 della costituzione che afferma che la Sharia è il fondamento della legislazione. La Sharia è infatti basata sulle decisioni personali degli Ulema è può essere gravemente discriminatoria e violare la libertà religiosa.
Un appello al governo italiano relativo alla cooperazione con la Libia in materia di controllo dellimmigrazione è stato rilanciato oggi da Amnesty international, alla vigilia della Giornata mondiale del rifugiato che ricorre domani, 20 giugno. Lorganizzazione per i diritti umani si dice preoccupata per la ripresa della cooperazione bilaterale tra Italia e Libia, sulla base dellaccordo firmato il 3 aprile a Tripoli dai ministri dellInterno dei due Paesi. Laccordo del 3 aprile - ricorda Amnesty - è stato sottoscritto nonostante le numerose denunce sulle violazioni in Libia dei diritti umani di migranti, rifugiati e richiedenti asilo e lassenza in quel Paese di meccanismi per determinare lo status di rifugiato. Amnesty sollecita il governo italiano a garantire che la cooperazione bilaterale con la Libia in materia di controllo dellimmigrazione non causi, direttamente o indirettamente, violazioni dei diritti umani di migranti, richiedenti asilo e rifugiati e non ne tragga beneficio. Chiede perciò al governo italiano di mettere da parte ogni accordo esistente con la Libia in tema di controllo dellimmigrazione e di avviare negoziati su futuri accordi del genere solo quando la Libia avrà dimostrato di rispettare e proteggere i diritti dei migranti, dei richiedenti asilo e dei rifugiati.
Al di là dei risvolti polemici e ideologizzati, ci colpisce come ancora una volta la questione sia stata vista solo da un punto di vista, trascurando le varie altre possibili soluzioni che si trovavano a monte del problema. E il commento di Vincenzo Silvestrelli, presidente della Federazione Umbra del Movimento per la Vita, al ricorso presentato alla Consulta della Corte Costituzionale dal Giudice Tutelare del Tribunale di Spoleto, dopo il rifiuto opposto dal Giudice ad una minorenne che - avvalendosi dellart. 4 della legge 194 - si era rivolta ad un consultorio per richiedere di abortire senza informare i genitori della sua decisione. Non è un caso isolato che una minorenne richieda laborto, afferma Silvestrelli in una nota, ricordando che in Umbria sono state 46 le Ivg praticate nel 2010 da giovani donne tra i 15 e i 17 anni: Si dimentica, però, che esiste la possibilità di partorire nellanonimato e che la legge consente alla madre di non riconoscere il bambino e di lasciarlo nellospedale dove è nato. Una pratica, questa, che eviterebbe alla donna i pesanti postumi relativi allaborto volontario, chirurgico o chimico che sia. Come affermano i volontari dei Cav (Centri di aiuto alla vita) dellUmbria, mai nessuna mamma è tornata a lamentarsi per averla convinta a non abortire; al contrario, invece, tante donne sono tornate piangendo dopo laborto.
Continuare a finanziare la ricerca di base è di estrema importanza per la scienza, e anche per la società, poiché questo tipo di ricerca sicuramente nel tempo avrà ricadute applicative che non sempre e da subito è facile prevedere ma che non mancheranno di esplicare una proficua funzione di moltiplicatore dello sviluppo economico di lunga portata. È lappello lanciato da Maria Carmela Benvenuto, ricercatrice dellUniversità La Sapienza di Roma, che ha portato questa sera in Campidoglio la sua testimonianza al IX Simposio internazionale dei docenti universitari. Il compito dellUniversità, secondo la ricercatrice, è continuare a sostenere i giovani a vivere intensamente la condizione dellessere ricercatori non come fuga nellintellettualismo, nel narcisismo estetizzante o nel pragmatismo manageriale, ma come un impegno che coinvolge tutta la persona e anche la sua responsabilità di fronte alla verità e alla vita sociale. Quanto ai finanziamenti alla ricerca, Benvenuto ha fatto notare che i criteri meritocratici nellattribuzione di questi ultimi potranno contribuire a ottimizzare lefficacia della ricerca scientifica, a condizione tuttavia che i fabbisogni minimi e complessivi di risorse siano determinati secondo i parametri internazionali relativi al costo della didattica e della ricerca.
Lo spazio delletica delle professioni è quello di una riflessione sui principi sui quali tutti i professionisti sono chiamati ad interrogarsi per limportanza dei ‘beni che sono affidati alla loro competenza e ai loro comportamenti: la salute, linformazione, i rapporti giuridici fra i cittadini. Ne è convinto Stefano Semplici, ordinario di etica sociale all‘Università di Roma Tor Vergata e presidente del Comitato internazionale di bioetica dell‘Unesco, che questo pomeriggio ha inaugurato a Roma i lavori del convegno Etica delle professioni (Auditorium Parco della musica). Lincontro, promosso dal Gruppo editoriale S.e.i. in collaborazione con lo stesso Semplici, mette a confronto presidenti o consiglieri degli Ordini professionali di Roma o del Lazio di avvocati, architetti, psicologi, giornalisti, commercialisti, medici e farmacisti. Per Valeria Ruoppolo, avvocato civilista milanese e ideatrice del convegno, non si tratta di inventare nulla di nuovo ma di valorizzare al massimo ciò che già esiste. Di qui lauspicio che la riflessione condivisa tra le varie professionalità rimetta a fuoco la mission di ciascuna di esse, e che possa emergere una volontà comune di creare un Osservatorio continuo sulletica delle professioni costituito da rappresentanti delle diverse professionalità.
Come pietre vive. Rinnovare liniziazione cristiana nelle Chiese di Puglia è il tema del convegno dei catechisti di Puglia, che si terrà da domani al 24 giugno nel centro di spiritualità Madonna della Nova aa Ostuni (Br). Al centro della riflessione della due giorni - spiegano gli organizzatori - cè il grande tema delliniziazione cristiana, inteso come il processo attraverso il quale si diventa cristiani, o si sceglie di diventare cristiani consapevoli e liberi. La novità di questa proposta consiste essenzialmente nel chiamare in causa direttamente gli adulti: i genitori, i padrini e le madrine. Nel corso del convegno, che si aprirà alle 16 con la celebrazione della Parola presieduta dallarcivescovo di Brindisi-Ostuni, mons. Rocco Talucci, si svolgeranno laboratori tematici animati dalléquipe dallIstituto pastorale pugliese e alcune relazioni, come quelle del vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca, mons. Vito Angiuli, sul tema Riflessioni di un vescovo sulliniziazione cristiana, e di don Francesco Zaccaria, docente alla Facoltà Teologica Pugliese e allIstituto Superiore di Scienze Religiose di Lecce, su Iniziazione cristiana in Puglia, sintesi di una ricognizione nelle diocesi. Il convegno sarà concluso dalla celebrazione eucaristica presieduta da mons. Angiuli. Per il programma completo: www.diocesibrindisiostuni.it.
(Sir Europa - Bruxelles) - Scienza non significa solo uomini anziani in camice bianco. Oltre a fornire splendide opportunità di carriera, la scienza offre la possibilità di dare un contributo decisivo alla nostra società e al nostro futuro. Máire Geoghegan-Quinn, commissaria europea per la scienza, presenta alcuni dati riguardanti lUe27 dai quali risulta una sottorappresentazione femminile nel campo della ricerca e dellinnovazione. Ad esempio le donne che intraprendono una carriera da ricercatrici rappresentano solo un terzo del totale. Da qui la decisione di avviare una campagna che avrà durata triennale, e che cercherà innanzitutto di interessare le adolescenti allo studio della scienza, della tecnologia, dellingegneria e della matematica; lattenzione si allargherà poi allintera popolazione studentesca femminile, incoraggiandola a prendere in considerazione la professione di ricercatrice. Lo slogan che accompagnerà la prima parte della campagna sarà Science: its a girl thing (La scienza: un gioco da ragazze; http://ec.europa.eu/science-girl-thing/). Le prime iniziative saranno avviate in 6 Stati (Austria, Belgio, Germania, Italia, Paesi Bassi e Polonia), per poi proseguire con gli altri. La campagna interviene nella fase di lancio del programma Horizon 2020 che mira ad accrescere i finanziamenti Ue per la ricerca portandoli a 80 miliardi di euro nei prossimi 7 anni.
(Sir Europa - Bratislava) - La Commissione per la famiglia della Conferenza episcopale bielorussa e lUfficio per la pastorale della famiglia delleparchia di Grodno invitano i fedeli a partecipare al VI pellegrinaggio nazionale delle famiglie al Santuario della Madre di Dio a Gudogayi, in programma per il 14 luglio. Il primo pellegrinaggio di questo tipo si è svolto nel 2007 a Budslau. In seguito si sono organizzati pellegrinaggi ad altri luoghi di culto dedicati alla Vergine Maria in Bielorussia, dove ogni anno centinaia di pellegrini si riuniscono per pregare, scambiare testimonianze e parlare dellimportanza della famiglia per la società e dei modi di sostenerla e di promuoverla. Il programma delledizione di questanno prevede la recita del rosario e conferenze su questioni dattualità legate alla famiglia. Levento si concluderà con una Santa Messa presieduta da mons. Alexander Kaskiewicz, vescovo di Grodno, e da mons. Antoni Dzemyanko, vescovo di Pinsk.
Far nascere una generazione libera dallHiv e migliorare la salute delle madri, riducendone la mortalità, è oggi una prospettiva reale. Partendo da queste premesse la Comunità di SantEgidio organizza, domani alle 9.30 nella sala conferenze dellIstituto San Gallicano di Roma, lVIII conferenza internazionale sul programma Dream. Acronimo di Drug Resource Enhancement against Aids and Malnutrition, il programma ad approccio globale per curare lAids in Africa è stato avviato dalla Comunità di SantEgidio nel 2002. Oggi, spiegano dalla Comunità, è attivo in dieci Stati africani, e significativi, in questi anni, sono stati i risultati nel campo della trasmissione materno-infantile dellinfezione. Grazie ai farmaci somministrati in gravidanza e durante lallattamento, la trasmissione della malattia da madre a figlio viene ridotta quasi a zero. I promotori auspicano che il convegno sia un punto di svolta dalla terapia elitaria alla terapia universale ma anche una manovra verso il potenziamento della prevenzione. Allappuntamento partecipano il segretario di Stato vaticano card. Tarcisio Bertone, il ministro per la Cooperazione e lIntegrazione, Andrea Riccardi, il presidente della Comunità SantEgidio, Marco Impagliazzo, e Leonardo Palombi, direttore scientifico del programma Dream. Info: www.dream.santegidio.org.
Il 26 giugno si terrà a Roma lannuale assemblea generale della Consulta nazionale antiusura per lapprovazione da parte dei presidenti delle 28 Fondazioni associate del bilancio consuntivo 2011 e preventivo 2012 (ore 9, Casa La Salle, via Aurelia 472). Interverranno mons. Alberto DUrso, segretario nazionale, per la parte socio-pastorale e per lattività svolta nel corso dellanno 2011, Isabella Martucci, docente di economia politica dellUniversità di Bari, su Crisi economica: famiglia, usura e gioco dazzardo, Daniela Capitanucci, presidente dellassociazione And (azzardo e nuove dipendenze), su Gioco dazzardo e risvolti sulle relazioni familiari, e Attilio Simeone, coordinatore nazionale del Cartello Insieme contro lAzzardo su Il Cartello ‘Insieme Contro lAzzardo come strumento di tutela per la famiglia, i minori ed il giocatore dazzardo patologico. Il sociologo Maurizio Fiasco presenterà la ricerca comparativa sulle Regioni italiane Debito, bilancio economico deficitario, sovraindebitamento e rischio di ricorso allusura. Allassemblea interverrà, tra gli altri, mons. Mariano Crociata, segretario generale della Cei. Il giorno successivo i partecipanti allassemblea saranno in udienza dal Papa.
‘Un vescovo non sta né avanti, né dietro, ma in mezzo al suo popolo. Così amava dire don Tonino Bello. Ciò che contava per lui era amare i poveri, il Vangelo e basta. Ricordando così il vescovo di Molfetta don Maurizio Tarantino, delegato regionale Caritas Puglia, ne ha richiamato la capacità di saper leggere la realtà, cogliendo, anche nei momenti bui, i segni di speranza. Una croce con delle ali era limmagine del suo stemma episcopale. Il titolo dellaudiolibro è tratto da questo pensiero di don Tonino Bello: Il vescovo come colui che fa suonare le campane: è una definizione bellissima, forse poco teologica ma profondamente umana. Sarebbe bello che la gente dicesse di tutti noi che siamo ‘quelli che fanno suonare le campane, le campane della gioia di Pasqua, le campane della speranza. Nellaudiolibro Fa suonare le campane, oltre le prefazioni dellarcivescovo di Bari-Bitonto, mons. Francesco Cacucci, presidente della Conferenza episcopale pugliese, e don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele, ci sono voci di artisti, giornalisti e sportivi.
Fa suonare le campane: sintitola così laudiolibro (Multimedia San Paolo editore) che raccoglie alcuni testi di don Tonino Bello, vescovo di Molfetta. Frutto della collaborazione tra Caritas italiana e il Centro Europeo Risorse Umane, è stato presentato questa mattina presso la Sala Marconi della Radio Vaticana. Don Francesco Soddu, direttore della Caritas italiana, ha ricordato, tra laltro, che don Tonino Bello nella sua missione scelse di abbandonare i ‘segni del potere in favore del ‘potere dei segni e da questa coerenza fece discendere le sue opere di vera carità. Dal suo esempio siamo sollecitati in questi tempi a ridisegnare la pastorale della carità, non solo attraverso la ‘conta delle opere, ma attraverso le occasioni dincontro, di relazioni con chi è in condizioni di maggiore fragilità e povertà. (segue)
Nel 2012 Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs) ha finanziato progetti per i rifugiati pari a quasi 230 mila euro. Solo negli ultimi 4 anni la Fondazione pontificia ha donato a progetti per rifugiati oltre 600 mila euro. Tra i Paesi, Etiopia, Tunisia, Isreaele, Myanmar. Lo ricorda oggi Acs, allindomani della Giornata mondiale dei rifugiati. Al Cairo padre Jamel Araya, missionario comboniano della Chiesa del Sacro Cuore, opera in un programma educativo per piccoli rifugiati sudanesi e sud sudanesi dai 5 ai 19 anni. Listruzione è un fattore chiave per lo sviluppo spiega padre Araya, che aggiunge: Questanno abbiamo avuto oltre 1200 iscritti nelle nostre scuole. Il religioso sottolinea che Acs sostiene le attività interculturali tra rifugiati e coetanei egiziani. In questo modo, precisa, i ragazzi condividono le loro culture e imparano ad aprirsi agli altri. E i nostri piccoli studenti possono integrarsi più facilmente nella società in cui vivono. Don Andrés Calleja, direttore dellOpera dei padri salesiani di Istanbul, ricorda che Acs è una mano amica capace di alleviare le nostre sofferenze e di darci nuovamente speranza, voglia di combattere e fiducia nellumanità.
(Sir Europa - Bruxelles) - Secondo gli europei è molto importante conoscere le lingue straniere, ma il livello di competenze linguistiche mostra ampie carenze. È quanto svela nel primo caso unindagine di Eurobarometro e nel secondo una ricerca promossa dallEsecutivo Ue. Quasi nove cittadini dellUnione su dieci ritengono che la capacità di parlare lingue straniere sia estremamente utile e il 98% afferma che la padronanza delle lingue sarà positiva per il futuro dei loro figli. Daltronde la prima Indagine europea sulle competenze linguistiche (European Survey on Language Competences) evidenzia che vi è un divario tra le aspirazioni e la realtà allorché si esaminano le competenze in lingua straniera nella pratica: da test eseguiti tra studenti e adolescenti in 14 paesi emerge che soltanto il 42% è competente nella prima lingua straniera che si studia a scuola e soltanto il 25% nella seconda. Addirittura un numero significativo, il 14% nel caso della prima lingua straniera e il 20% nel caso della seconda, non raggiunge nemmeno il livello di base. Androulla Vassiliou, commissario per il multilinguismo, commenta: Questa indagine indica che lapprendimento delle lingue conta molto per i cittadini. Dobbiamo però fare di più per migliorarne linsegnamento e lapprendimento. La stessa Commissione sta predisponendo una serie di proposte per accrescere le competenze linguistiche nellUe.
Anche il riscaldamento globale e i cambiamenti climatici, ha aggiunto il vice-presidente del Secam, provocano molti disastri, soprattutto in Africa, con fenomeni di grave siccità ed eccessive inondazioni. La Chiesa ripete spesso - ha concluso mons. Mbilingi - che la terra è un dono prezioso di Dio per lumanità. Perciò le risorse naturali devono essere una benedizione e una fonte di sviluppo sostenibile. Da qui lappello alle autorità riunite a Rio a creare meccanismi e sistemi per garantire una gestione efficace delle risorse naturali, per sostenere lo sviluppo di tutti i Paesi, soprattutto dei più poveri. Al vertice di Rio sono presenti anche rappresentanti della Santa Sede, dei vescovi latino-americani ed europei, di Caritas internationalis, di missionari e religiose e di molte ong cattoliche.
I vescovi africani avvertono: la situazione sta peggiorando sempre di più e bisogna intervenire il prima possibile per limitare o controllare laggressiva competizione straniera sulle risorse minerali e naturali africane. Il messaggio, firmato da mons. Paul Bemile, arcivescovo di Wa (Ghana) presente in questi giorni a Rio, ricorda la posizione della Chiesa africana su questi temi, che suggerisce ai governi di adottare politiche adeguate per lo sfruttamento e la distribuzione delle risorse e consultare le popolazioni locali prima di firmare contratti o prendere decisioni sui territori che li riguardano. Tra i vescovi africani mons. Gabriel Mbilingi, arcivescovo di Lubango (Angola) e vicepresidente del Secam, ha partecipato ad un seminario sullo sviluppo sostenibile e i diritti umani organizzato a Rio dal Cidse, la rete delle ong cattoliche. Nel suo intervento mons. Mbilingi ha espresso la preoccupazione della Chiesa per le sfide ambientali che riguardano lAfrica, a causa della estrazione incontrollata di riserve minerali e biologiche a vantaggio di pochi. Oggi - ha ricordato - vaste zone del continente africano vengono distrutte senza che ci sia nessun progetto finalizzato allo sviluppo del continente. (segue)
Una delegazione di vescovi africani sta partecipando in questi giorni al Summit Onu sullo sviluppo sostenibile Rio+20, in corso a Rio de Janeiro, e al vertice parallelo della società civile (Cùpola dos povos). La delegazione del Secam (Simposio delle Conferenze episcopali di Africa e Madagascar), a nome della Chiesa africana, ha diffuso per loccasione un messaggio nel quale chiede ai leader di tutto il mondo, alle agenzie internazionali e alle organizzazioni non governative trasparenza nella legislazione e nelluso delle risorse naturali, per sostenere lo sviluppo dellAfrica. La cattiva gestione di foreste, terre e acque e delle risorse minerarie quali minerali, petrolio e gas - scrivono - stanno provocando conflitti, guerre e competizioni provenienti da poteri stranieri. La competizione per lo sfruttamento delle risorse naturali africane da parte di questi poteri - affermano - ha provocato, inoltre, un aumento della corruzione e dei conflitti interni, poiché i profitti vanno principalmente a vantaggio delle élite locali. Le popolazioni non traggono benefici dalle loro risorse. Tutto ciò ha provocato un aumento della povertà, dellingiustizia sociale e della malnutrizione. (segue)
(Sir Europa - Bratislava) - Il Comitato ebraico ucraino (Ujc) ha accolto con favore la decisione dintitolare una strada a Leopoli in onore del Beato Omelian Kovch, martire della Chiesa greco-cattolica ucraina (Ugcc). Secondo il presidente dellUjc, Oleksandr Feldman, il religioso ucraino è un autentico esempio di umanità e sacrificio in nome della fede. Durante loccupazione tedesca Omelian Kovch si era impegnato a salvare gli ebrei e aveva inviato una lettera ad Adolf Hitler in cui condannava il genocidio degli ebrei. Per questo era stato arrestato e imprigionato nel campo di concentramento di Majdanek nel 1942, dove aveva continuato a svolgere la sua attività pastorale in segreto. Nel 1944 fu inviato alla camera a gas e fu bruciato in un forno crematorio. Nel maggio di questanno una strada di Leopoli ha ricevuto il suo nome e un monumento per commemorare il suo coraggio è stato inaugurato a Peremyshlyany. A questo proposito Oleksandr Feldman ha affermato che si deve essere particolarmente grati allUgcc per il fatto che si è sempre mantenuta fedele al suo impegno di contribuire alla giustizia storica rafforzando il rispetto reciproco tra popoli di diverse religioni e nazionalità. Secondo quanto si legge sul sito http://lb.ua/, il Comitato ebraico ucraino è anche favorevole al riconoscimento del metropolita dellUgcc, Andrey Sheptytsky, come Giusto tra le nazioni.
Soddisfazione per uniniziativa che ha coinvolto davvero e in maniera sorprendente e capillare lintera società umbra, che manifesta unItalia bella, solidale, dando speranza in un momento particolarmente difficile. Mons. Vincenzo Paglia, presidente della Conferenza episcopale umbra (Ceu), commenta laggiornamento dei dati del Fondo di solidarietà delle Chiese umbre a tre anni dallinizio della sua operatività, istituito dalla Ceu nella primavera-estate del 2009 con lerogazione dei primi aiuti alle famiglie in difficoltà che avevano perso il lavoro e senza alcun ammortizzatore sociale. Il presule parla di una straordinaria rete che aiuta a salvare il tessuto della società della nostra regione. Fino al 6 giugno 2012 i nuclei familiari sostenuti dal Fondo sono stati 1.292 nelle otto diocesi. Erogati complessivamente 2.138.700,00 euro, grazie alla somma raccolta per il suddetto Fondo che ammonta a 2.466.651,55 euro, frutto di tre distinte raccolte (marzo 2009-maggio 2010; giugno 2010-settembre 2011; ottobre 2011-giugno 2012). Le famiglie aiutate hanno ricevuto singolarmente contributi mensili di 250-300 euro (in media) per un periodo non inferiore a tre mesi con possibilità di rinnovo del contributo, e a richiedere questintegrazione sono stati 245 nuclei familiari.
Oggi siamo nel guado di una crisi chiamata ad affrontare varie sfide: culturale, economica, politica, etica, religiosa, con al fondo una seria questione antropologica. È lanalisi del card. Agostino Vallini, vicario del Papa per la diocesi di Roma, che ha aperto oggi, in Campidoglio, il IX Simposio internazionale dei docenti universitari, organizzato in occasione dei 20 anni dellUfficio diocesano per la pastorale universitaria, sul tema: Giovani, formazione, università (clicca qui). La fisionomia storico-culturale dellEuropa, risultato di una sintesi maturata lungo i secoli tra radici ebraico-cristiane, concezione di città-Stato greca e legge romana, con gli apporti successivi della cultura illuministica, è messa in crisi, ha detto il cardinale: una crisi dagli sbocchi imprevedibili, con esiti di forte smarrimento culturale e di grave disagio sul piano dei comportamenti. Un fatto è certo, ha fatto notare il porporato: Alla ‘globalizzazione negativa che abbraccia i poteri della finanza, del commercio, dellinformazione, della criminalità, del traffico di droga e di armi, del terrorismo, non sembra per ora seguire una ‘globalizzazione positiva. Senza contare, ha aggiunto il card. Vallini, che non esistono strumenti giuridico-politici globali di controllo e di contrasto a livello internazionale e di promozione di politiche virtuose altrettanto globali.
Anche questo Vertice, come i precedenti, sta andando verso il nulla di fatto! Questo è il vero ‘biscotto dei politici e della politica allumanità intera! E non stiamo parlando solo di una partita di calcio!. Lo afferma oggi presidente di Solidarietà e Cooperazione Cipsi, Guido Barbera, in merito al Vertice Rio+20, in corso a Rio de Janeiro. Il documento elaborato come testo finale del Vertice che dovrà essere approvato dai capi di Stato, presenta unassoluta mancanza di azioni concrete e vincolanti, è dominato da formule generiche e del tutto prive di operatività, prosegue Barbera, per il quale se il testo verrà approvato così, avremmo perso lennesima occasione! Ci troveremo di fronte allennesimo ‘inciucio tra politica ed economia che non tiene conto del futuro della nostra Terra e quindi dei nostri figli! Se vogliamo garantire la vita dei nostri figli, servono impegni precisi a livello mondiale, non le solite promesse della politica con dichiarazioni di buona volontà! Basta alle promesse e rinvii per il futuro! Non possiamo più permettercelo!. È necessario cambiare il nostro modo di pensare, di consumare, di muoverci, di abitare, di lavorare. Nessun interesse, di nessun Stato e di nessuna azienda, può essere più grande della tutela della vita e del futuro dellintera umanità, conclude.
La costituzione di un osservatorio sulla Rai per promuovere una riflessione con professionisti, accademici ed esperti del settore sul servizio pubblico, ovvero un osservatorio con una ottica protesa al futuro, ai grandi temi della missione del servizio pubblico, è stata proposta allunanimità dal consiglio nazionale dellUnione cattolica stampa italiana (Ucsi) riunitosi oggi a Roma sotto la presidenza di Andrea Melodia. Nel documento è stato anche precisato che informazione, comunicazione interpersonale, opinione pubblica, intero universo mediale sono oggi segnati da profonde differenze generazionali e culturali che devono essere superate. Di qui la necessità di dare nuovo ruolo, nuovo mandato al servizio pubblico radiotelevisivo, in una ottica multimediale. Obiettivo a breve termine delliniziativa proposta, spiegano dallUcsi, contribuire al dibattito sul prossimo contratto di servizio della Rai che entrerà in vigore il prossimo anno. Nel lungo periodo, ci si propone invece di arrivare a costruire una piattaforma di idee e contributi utile al dibattito che ci sarà intorno al rinnovo della concessione di servizio pubblico che la legge ha affidato alla Rai con scadenza 6 maggio 2016. Info: www.ucsi.it
Saranno il ministro Lorenzo Ornaghi e mons. Gianni Ambrosio, vescovo di Piacenza-Bobbio e presidente della Commissione episcopale per leducazione cattolica, a chiudere, sabato 23 giugno, a Milano, la Summer School promossa dal Centro di Ateneo per la dottrina sociale della Chiesa insieme al Movimento cristiano lavoratori (Mcl). La scuola dal titolo Le molteplici finalità del profitto. Per una umanizzazione del mercato e della società, si è aperta ieri nella sede milanese dellUniversità Cattolica ed è dedicata ai giovani dirigenti e quadri di Mcl. Si tratta di una Summer School apparentemente in controtendenza rispetto allandamento delleconomia, che sinterroga sulle molteplici varianti e le molteplici finalità del profitto, spiegano dalla Cattolica. Un tema - aggiungono i promotori - affrontato in una prospettiva culturale di ampio respiro, a partire da questioni cruciali come il rapporto tra profitto e gratuità, la responsabilità sociale dellimpresa, lequa ridistribuzione della ricchezza e la misurazione adeguata del reddito familiare. E ancora, le nuove vie del profitto aperte da immigrazione e cooperazione internazionale. Allincontro di sabato, con inizio alle 10.30, sul tema profit e non profit, interverrà anche Carlo Costalli, presidente di Mcl.
Una coscienza indurita - afferma la nota - può commettere atti malvagi col favore delle tenebre. Se la coscienza è pulita, allora vive nella luce e la luce mantiene la speranza accesa. Oggi, i muri che sono stati sporcati possono essere lavati mentre i luoghi santi che sono stati bruciati o distrutti possono essere ricostruiti. Ancora per quanto tempo proclamerete apertamente che ‘la guerra è cominciata? Siete voi, come ebrei, vittime della violenza e schiavi della vostra fobia contro i credenti, siano essi musulmani o cristiani?. Come vescovi cattolici della Terra Santa - termina la nota - uniamo le nostre voci con quelle dei leader religiosi e condanniamo questo gesto vandalico. Poniamo nelle mani di Dio la preoccupazione dei residenti di Jaba ai quali diciamo: ricostruite con tenacia e solidarietà il vostro luogo di culto. Possa Dio convertire il cuore dei trasgressori della legge e dare un cuore nuovo a chi non lo ha. Lincendio, che si colloca in una lunga lista di episodi analoghi, ha provocato forti tensioni in Cisgiordania: condanne sono venute dallAutorità palestinese e dal premier israeliano Netanyahu. Il fatto sembra riconducibile alla demolizione di cinque strutture abusive nellinsediamento ebraico di Beit El decisa dalla Corte Suprema.
"Coloro che si rifiutano di rispettare i luoghi santi ed i segni della nostra storia comune non hanno futuro. E dura la condanna dellAssemblea degli Ordinari cattolici di Terra Santa (Aocts) dellincendio doloso, appiccato tre giorni fa, nella moschea del villaggio palestinese di Jaba, vicino Ramallah, e attribuito allennesima spedizione punitiva di coloni israeliani. Sui muri anneriti del luogo di culto erano, inoltre, visibili scritte come la guerra è cominciata e pagherete il prezzo. I palestinesi - si legge in una nota dellAocts - non devono pagare nessun prezzo a coloro che occupano le loro proprietà legali o espropriano un pezzo di terra che appartiene loro. (segue)
La percezione dellessere in cammino da pellegrino e non da viandante, come colui che intuisce la meta, la assapora, è la struttura dellantropologia cristiana: è lesperienza di Gesù, colui che va, attraversa, non ama le soste, non per fuggire, ma perché sa che cè un altro luogo da scoprire. Così mons. Dario Edoardo Viganò, presidente della Fondazione ente dello spettacolo (Fes), è intervenuto oggi nel corso dellincontro di presentazione del volume Le inquietudini della fede (Marcianum press), raccolta di interviste fatte dal regista Salvatore Nocita al cardinal Angelo Scola, al filosofo Salvatore Natoli, a mons. Gianfranco Ravasi, alla storica Lucetta Scaraffia e al cantautore Roberto Vecchioni. Il libro, che affronta i temi della trascendenza, del rapporto fede ragione, della misericordia, ha accompagnato Nocita alla realizzazione del film La strada di Paolo, prodotto in collaborazione col Pontificio consiglio della cultura. Il lungometraggio racconta il pellegrinaggio di Paolo, autotrasportatore in viaggio verso Gerusalemme con un carico di medicinali. Il cinema - ha aggiunto Viganò - ci permette di riappropriarci della capacità di raccontare, cioè di venire a presenza dellidentità dellaltro e della nostra. Solo così, ha precisato il sacerdote, possiamo avere rispetto, affinché laltro rimanga altro: perché per costruire ponti devono esserci distanze da colmare.
Valori universali, sfide globali e realtà regionali; il rapporto tra mercati e democrazia; gli sviluppi della democrazia dopo la primavera araba; il rapporto tra democrazia e religione, democrazia e Internet, democrazia e globalizzazione. Questi alcuni dei temi al centro del Forum mondiale della democrazia in programma dal 5 all11 ottobre a Strasburgo per iniziativa di Consiglio dEuropa, Consigli regionali dAlsazia e del Basso Reno, municipalità di Strasburgo. La démocratie à lépreuve: entre modèles anciens et réalités nouvelles, il tema dellappuntamento, cui prenderanno parte, spiega una nota, esperti e leader mondiali al fine di individuare risposte democratiche alle sfide economiche, sociali e politiche alle quali le società contemporanee devono far fronte affinché le democrazie possano soddisfare le aspettative dei cittadini e adattarsi ai loro diversi valori e tradizioni. Lincontro sarà presentato il 25 giugno in conferenza stampa a Strasburgo (Palais de lEurope - ore 14) da Thorbjørn Jagland, segretario generale del Cde; Laurent Dominati, rappresentante permanente di Francia presso lo stesso organismo; Roland Ries, sindaco di Strasburgo; Philippe Richert, presidente del Consiglio regionale dAlsazia, e Guy-Dominique Kennel, presidente del Consiglio del Basso Reno.
Senza dimora: disagio, sofferenza e percorsi possibili è il convegno in programma domani a Milano (Aula magna Ospedale Niguarda CaGranda, piazza Ospedale Maggiore - ore 8.30) per iniziativa della Casa della Carità e dalla Cooperativa Novo Millennio Onlus di Monza, insieme a Dsm - A.O. Niguarda Ca Granda di Milano ed A.O. San Gerardo di Monza. Operare con i senza dimora italiani e stranieri delle metropoli richiede una costante riflessione e la condivisione di strategie e buone prassi - spiegano i promotori -. A partire dalle buone pratiche messe in atto dal Progetto Diogene, crediamo opportuno ed importante proporre un confronto tra alcune esperienze nazionali ed europee che, attraverso interventi competenti, offrono risposte adeguate alle problematiche specifiche della homelessness. Secondo gli organizzatori dellincontro, attraverso gli interventi di varie realtà, i senza dimora possono accedere ad un adeguato supporto assistenziale, ma gli sforzi quotidiani non possono prescindere da una progettualità che sappia rispondere anche alle situazioni particolarmente impegnative: i senza dimora immigrati con o senza permesso di soggiorno, coloro che rifiutano ogni contatto con i centri di accoglienza e i senza dimora affetti da gravi patologie psichiatriche.
Lultimo Anno della fede fu tenuto nel 1968 per ricordare il martirio di Pietro. Oggi siamo in unepoca di ‘crisi di fede e il Papa ha voluto che celebrassimo questo speciale anno di preghiera e dimpegno per trovare un rimedio alla stessa crisi. Il momento è critico ma non deve mancare la fiducia che Dio darà alla sua Chiesa tutti gli aiuti per superare questa difficoltà: lo ha detto oggi in Vaticano mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, durante la presentazione alla stampa dellAnno della fede (clicca qui) che si aprirà ufficialmente giovedì 11 ottobre 2012 in piazza San Pietro. Si terrà una solenne concelebrazione con i padri Sinodali, i presidenti delle Conferenze episcopali di tutto il mondo, i padri Conciliari ancora viventi (35 al momento, ha ricordato mons. Fisichella). Il vasto programma dellAnno della fede è consultabile sul nuovo sito internet, inaugurato questa mattina: www.annusfidei.va, per ora in italiano e inglese e presto in altre lingue tra le più parlate dalla cristianità.
Benedetto XVI ha poi rivolto un pressante e accorato appello perché, davanti al bisogno estremo della popolazione, sia garantita la necessaria assistenza umanitaria, anche a tante persone che hanno dovuto lasciare le loro case, alcune rifugiandosi nei Paesi vicini: il valore della vita umana è un bene prezioso da tutelare sempre. Per il Papa, lAnno della fede che ho indetto nel 50° anniversario dellinizio del Concilio ecumenico vaticano II offrirà fecondi orientamenti alle opere di aiuto alle Chiese Orientali, che rappresentano una provvidenziale testimonianza di quanto ci dice la Parola di Dio: la fede senza le opere si spegne e muore. Di qui lesortazione: Siate sempre segni eloquenti della carità che sgorga dal cuore di Cristo e presenta al mondo la Chiesa nella sua più vera identità e missione, ponendola al servizio di Dio, che è Amore. Lintercessione della Santissima Madre di Dio - ha aggiunto - accompagni sempre le Chiese orientali in madrepatria e nella diaspora, portando ovunque incoraggiamento e speranza per un rinnovato servizio al Vangelo. Sia Lei a vegliare anche sul prossimo Viaggio che - a Dio piacendo - compirò in Libano per porre il sigillo sullAssemblea speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei vescovi. Desidero fin dora anticipare alla Chiesa e alla Nazione libanesi il mio abbraccio di padre e di fratello, ha concluso.
SIR - 21/06/2012 - Ricordando che alla Roaco si sono uniti questanno gli arcivescovi maggiori della Chiesa Siro-malabarese dellIndia e della Chiesa Greco-cattolica di Ucraina, il nunzio apostolico in Siria e il vescovo presidente della Caritas siriana, il Pontefice ha evidenziato come ciò costituisca una occasione per riaffermare la sua vicinanza alle grandi sofferenze dei fratelli e delle sorelle di Siria, in particolare dei piccoli innocenti e dei più indifesi. La nostra preghiera, il nostro impegno e la nostra fraternità concreta in Cristo, come olio di consolazione, li aiuti a non smarrire la luce della speranza in questi momenti di buio e ottenga da Dio la sapienza del cuore per chi ha responsabilità, affinché cessi ogni spargimento di sangue e la violenza, che porta solo dolore e morte, lasci spazio alla riconciliazione, alla concordia e alla pace. Non venga risparmiato alcuno sforzo - affermato il Santo Padre -, anche da parte della comunità internazionale, per far uscire la Siria dallattuale situazione di violenza e di crisi, che dura già da molto tempo e rischia di diventare un conflitto generalizzato che avrebbe conseguenze fortemente negative per il Paese e per lintera Regione. (segue)
Lodierna congiuntura economico-sociale, così delicata per la dimensione globale che ha assunto, non sembra dare respiro alle aree del mondo economicamente evolute e in misura ancor più preoccupante si riversa su quelle più svantaggiate, penalizzandone seriamente il presente ed il futuro. Lo ha detto stamattina Benedetto XVI, ricevendo i membri della Roaco (Riunione delle opere d‘aiuto alle Chiese orientali). LOriente, madrepatria di antiche tradizioni cristiane - ha sottolineato il Papa -, è interessato in modo particolare da tale processo, che genera insicurezza e instabilità anche a livello ecclesiale e in campo ecumenico e interreligioso. Si tratta di fattori che alimentano le endemiche ferite della storia e contribuiscono a rendere più fragili il dialogo, la pace e la convivenza tra i popoli, come pure il rispetto autentico dei diritti umani, specialmente quello alla libertà religiosa personale e comunitaria. Tale diritto va garantito nella sua professione pubblica e non solo in termini cultuali, ma anche pastorali, educativi, assistenziali e sociali, tutti aspetti indispensabili al suo effettivo esercizio. (segue)
Il Segretario di Stato vaticano, rivolgendosi direttamente al presidente Vujanović, ha ribadito che assolutamente non è nelle intenzioni della Santa Sede di ricercare privilegi per la Comunità cattolica con questo Accordo ed ha auspicato che venga mantenuto vivo lo spirito di collaborazione che ha contraddistinto liter negoziale anche allinterno della Commissione mista, composta da rappresentanti delle due Parti, prevista dallo stesso Accordo in vista della sua applicazione. Il nostro augurio - ha concluso il card. Bertone - è che lattuazione delle disposizioni del presente trattato internazionale giovi alla pacifica convivenza e allo sviluppo integrale del Paese, e aiuti la Comunità cattolica locale nelladempimento della sua missione, a beneficio dellintera popolazione del Montenegro. Con lo scambio degli strumenti di Ratifica, lAccordo di Base, firmato in Vaticano il 24 giugno 2011, entra in vigore a norma dellarticolo 21 dellAccordo medesimo.
Lesercizio della libertà religiosa di ogni singolo cittadino e delle Comunità religiose in un quadro legale appartiene ai presupposti irrinunciabili della odierna cultura occidentale ed è condizione indispensabile per la tutela dei diritti umani in ogni latitudine del pianeta. Lo ha detto il card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato vaticano, nel corso dello Scambio degli Strumenti di Ratifica dell‘Accordo di Base tra la Santa Sede e il Montenegro, avvenuto questa mattina alla presenza di Filip Vujanović, Presidente del Montenegro. Siamo persuasi - ha affermato il cardinale - che la retta applicazione di quanto è stato pattuito andrà pure nellinteresse del Montenegro, perché - oltre ad offrire unimmagine positiva a livello internazionale - contribuirà al superamento dei problemi ereditati dal passato, ed alla costruzione di un futuro migliore: un futuro di rispetto reciproco e di collaborazione tra le Comunità religiose e le Autorità civili, di piena armonia tra i popoli e le religioni del Paese. (segue)
Per nessuno lestate sia un tempo ‘vacuo, cioè vacante, di noia, di niente o impegnato solo a perdere tempo. Lo scrive il vescovo di Nocera Inferiore-Sarno, mons. Giuseppe Giudice, nel suo messaggio per linizio oggi dellestate. Il presule suggerisce una prospettiva per vivere questo tempo, anche nella crisi e con meno possibilità economiche, come opportunità di crescita e recupero di nuove relazioni. Di qui linvito a scendere nel giardino di cui ci parla la Genesi. Nel giardino - osserva -, che può essere un luogo fisico o un luogo che ricreiamo con la nostra fantasia, possiamo percepire i passi del Signore, fare un po di silenzio e, soli con Lui, riposarsi per un attimo per dare nuovo slancio e nuovo smalto alla nostra vita. Dal giardino di Dio possiamo poi spostarci verso i luoghi delle nostre vere vacanze - un viaggio, una visita, un campo scuola - e recuperare quelle che oggi vengono chiamate ‘vacanze alternative: luoghi e persone, anche intorno a noi, che aspettano una ventata di novità; ‘luoghi spirituali, eremi, conventi, monasteri, bellezze naturali e artistiche che tante volte non riusciamo ad apprezzare perché impegnati in altre cose. Ma un luogo primario per le vacanze dove chiedere se cè bisogno di una nostra mano può essere la parrocchia, pronta sempre ad accoglierci per poter crescere umanamente e spiritualmente.
Trasformare la Rai in una fondazione con un proprio patrimonio e alimentata dalla propria attività e dal canone, a conferma della realtà pubblica del suo servizio. È la proposta che lancia il giornalista Pier Giorgio Liverani in una riflessione pubblicata sul sito del Copercom (www.copercom.it). Di questa Fondazione - secondo Liverani - dovrebbero far parte esponenti specificamente delegati dalle risorse culturali, scientifiche, sociali, associative e istituzionali del Paese. Ne indico alcune quasi a caso e a solo titolo di esempio: gli utenti, i consumatori, le famiglie e/o i genitori, i giovani, i giornalisti, lassociazionismo, gli enti locali, le università, la scuola, le accademie, leditoria indipendente, le categorie economiche (sindacati dei lavoratori e degli imprenditori), lo spettacolo, le onlus, il Cnr, il Cnel, i dipendenti della Rai eccetera e, perché no?, le religioni (quelle storiche e quelle recentemente riconosciute dallo Stato) in quanto esponenti di gruppi significativi della vita italiana. Questa rappresentanza, ai cui membri sarebbe chiesto di svolgere il loro lavoro senza compensi, dovrebbe indicare periodicamente - ad avviso di Liverani - le grandi linee culturali, informative e dintrattenimento ed esprimere un Consiglio damministrazione.
Licenziamenti facili, smantellamento dello Stato sociale, taglio della spesa pubblica, impoverimento dei redditi. I diritti di cittadinanza e di lavoro si vanno sempre più restringendo: una tendenza che si è acuita con la crisi finanziaria iniziata nel 2008 e che ha preso piede anche in Italia, con un governo che ha usato lemergenza per imporre al Paese sacrifici a senso unico che hanno colpito soprattutto i più deboli. E quanto emerge dal Rapporto sui diritti globali 2012, giunto alla sua decima edizione, presentato oggi a Roma, a cura di Associazione Società Informazione e promosso da Cgil, insieme a numerose realtà, tra cui ActionAid, Cnca, Fondazione BassoGruppo Abele, Legambiente, Redattore Sociale, Vita. il Rapporto fotografa, in otto capitoli, lo stato di salute dei diritti nel mondo. Quella del 2011-2012 è, a causa della crisi, una situazione particolarmente drammatica: Basti pensare allondata di suicidi, anche in Italia, per ragioni economiche o legate alla perdita del lavoro, si legge nel rapporto, che preannuncia anni di mobilitazione, di progettualità e di costruzione di alternative dal basso. Luscita dalla crisi è possibile solo se si costruisce unalternativa nel modo di produrre e di consumare, attenta alle ragioni dellecologia, della sostenibilità, dellequità economica e sociale, di una nuova democrazia globale. Info: www.ediesseonline.it
La situazione di molti in Calabria risente in maniera particolarmente forte degli effetti della crisi globale che attraversa tanti Paesi del mondo. La prospettiva, poi, che in Calabria si arrivi alla scelta di un ‘welfare minimo, che si traduca in un feroce abbandono politico, sociale e relazionale delle persone più fragili, è una reale possibilità. I tanti senza voce hanno trovato voce nei Vescovi calabresi, che hanno avvertito il bisogno e lurgenza di lanciare un loro grido in difesa soprattutto degli ultimi, ma anche di tutte le persone fragili in una nota pastorale che sarà diffusa sabato 23 giugno (ore10.30), a Reggio Calabria. A presentare la nota larcivescovo di Reggio Calabria-Bova e presidente della Conferenza episcopale calabra, mons. Vittorio Mondello e il vescovo di Lamezia Terme, mons. Luigi Cantafora, vescovo delegato della Cec per la carità. Con loro don Nino Pangallo, delegato regionale Caritas e il condirettore della Caritas di Lamezia Terme, don Giacomo Panizza.
Rilanciare un impegno complessivo della Chiesa in un settore, quello agricolo-rurale, che riveste sempre più importanza nella vita delle persone. Questo lobiettivo del IV Congresso mondiale cattolico sulla vita rurale, su Evoluzione e problemi del mondo rurale di fronte alle sfide della globalizzazione, che si svolgerà a Roma dal 25 al 27 giugno per iniziativa del Pontificio Consiglio della giustizia e della pace, in collaborazione con lInternational Catholic rural association (Icra). Il congresso si svolge a cinquantanni dal primo incontro internazionale, svoltosi nel settembre del 1962 subito dopo la pubblicazione dellenciclica Mater et Magistra. I lavori saranno aperti dallintervento del presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, card. Peter Turkson, presso la sede della Fao, per sottolineare - si legge in una nota - limportanza di questa istituzione per la soluzione dei problemi legati al tema della sicurezza alimentare, ma anche per sottolineare lapporto che i cattolici possono dare oggi per laffermazione della dignità della persona umana. Liniziativa sarà presentata domani mattina nel corso di una conferenza stampa alla quale parteciperanno il card. Turkson, mons. Franco Appi, Assistente ecclesiastico dellIcra e Vincenzo Conso, Segretario generale dellIcra.
Si terrà oggi a Napoli la 4° conferenza del ciclo Sguardi oltre, i ragazzi riprendono la periferia promossa dalla Fondazione LAlbero della Vita, in collaborazione con la Scuola di Circo Corsaro, la Lega navale Napoli, lAssociazione Laltra Napoli onlus e Fondazione Patrizio Paoletti, sul tema del disagio dei minori nelle periferie di Napoli. Aiutiamoli a crescere è il titolo dell‘incontro che si concentra in particolare sul diritto a occasioni di gioco e di sport unite a stimoli educativi in accompagnamento alla crescita del minore. L‘evento sarà loccasione per focalizzare lattenzione sulle criticità di alcuni quartieri periferici di Napoli (Scampia, Sanità, San Giovanni a Teduccio, San Pietro a Patierno) dal punto di vista delle condizioni socio-ambientali e delle opportunità rivolte ai minori, su alcuni progetti di intervento a loro supporto attualmente attivi sul territorio. Sarà inoltre occasione per portare la voce e i sogni di bambini e ragazzi attraverso il loro lavoro nei progetti Una vela per sperare e Salti immortali e permettere il loro incontro con le istituzioni.
Unità pastorali a confronto: su questo tema sinterrogheranno in un seminario, il 29 e 30 giugno a Torino, il Centro di orientamento pastorale e il Centro studi e documentazione dellarcidiocesi di Torino. A che punto sono le nuove forme di comunità fra parrocchie, in particolare le unità pastorali? Sono riuscite a diventare il motore di una pastorale ispirata dalla nuova evangelizzazione?: sono alcuni degli interrogativi ai quali sintende cercare una risposta. Il seminario - spiega il Cop - si sviluppa sul confronto fra esperienze raccolte attraverso una griglia predisposta. Lobiettivo è tentare un primo bilancio su unesperienza iniziata nel 1992 e che, fino ad oggi, ha coinvolto in modi e con esiti diversi circa un centinaio di diocesi italiane. Lappuntamento si aprirà con il saluto dellarcivescovo di Torino, card. Cesare Nosiglia; previste le relazioni del responsabile del Centro studi don Giovanni Villata, e del vescovo di Palestrina mons. Domenico Sigalini, presidente del Cop e della Commissione episcopale per il laicato, nonché il confronto tra i vicari episcopali delle diocesi di Assisi, Bergamo, Brescia, Bolzano-Bressanone, Concordia-Pordenone, Forlì-Bertinoro, Milano, Padova, Piacenza-Bobbio, Torino e Vicenza. Per informazioni e iscrizioni: www.centroorientamentopastorale.org.
Domenica 24 giugno, alle ore 18, a Contursi Terme località Tufaro, si terrà la celebrazione eucaristica presieduta dal card. Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, per la beatificazione del servo di dio don Mariano Arciero. Don Mariano Arciero nacque a Contursi, in provincia di Salerno, il 26 febbraio 1707. Il 22 dicembre 1731 veniva ordinato sacerdote. Era chiamato la biblioteca di Dio per la profonda cultura teologica, la conoscenza della S. Scrittura e la preparazione umanistica. Morì, come aveva predetto, il 16 febbraio 1788, alletà di 81 anni. In quei medesimi istanti, santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe disse: Ho veduto lanima di don Mariano, che era trasportata in cielo, ed era coronata da due Angeli, che portavano due corone: e Gesù, e Maria Santissima, che lo benedissero. Riflettere sulla vita, sull‘insegnamento, sulle opere di don Mariano Arciero va visto come un dono ed un impegno per ciascuno di noi. Egli, animato da autentico spirito missionario, fu tutto dedito al ministero sacerdotale, all‘evangelizzazione, alla predicazione, alla catechesi ed all‘istruzione degli adulti, osserva l‘arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, mons. Luigi Moretti.
La formazione di una sensibilità culturale aperta al dialogo tra realtà antropologiche e religiose diverse, per vivere consapevolmente nella complessità di un mondo globalizzato. Questo lobiettivo della XXXIV Settimana europea promossa dal 3 al 7 settembre a Villa Cagnola - Gazzada (Varese) dalla Fondazione Ambrosiana Paolo VI in collaborazione con lUniversità cattolica, con il patronato della Regione Lombardia e il patrocinio della Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus. Tema dellincontro Una città tra terra e cielo: Gerusalemme, le religioni, le Chiese. La Settimana questanno propone - si legge in una nota - il terzo incontro dedicato alla storia religiosa delluniverso ‘euro-mediterraneo con una serie di approfondimenti dedicati alla straordinaria vicenda di Gerusalemme: Città Santa, patria comune per tutti i cristiani e cuore del mondo. Ma lappuntamento presenta anche una significativa valenza ecclesiale, sottolineata dalla presenza di Sua Beatitudine Fouad Twal, patriarca Latino di Gerusalemme, che conclude i lavori, e di mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo, ausiliare di Gerusalemme e vicario patriarcale latino per Israele. La Settimana è riconosciuta come corso daggiornamento per i docenti di ogni ordine e grado e gli insegnanti di religione cattolica. Iscrizioni entro il 25 agosto. Info: www.chiesadimilano.it/villacagnolawww.villacagnola.it
Futuri dai Sud. È il titolo dellAssemblea nazionale del Cnca (Coordinamento nazionale comunità di accoglienza), che si tiene oggi e domani a Napoli. A 30 anni dalla nascita del Cnca, l‘appuntamento di Napoli - spiegano gli organizzatori - vuole configurarsi come uno spazio di riflessione all‘interno del quale interrogarsi su alcuni principi e valori che hanno accompagnato e caratterizzato le storie collettive della federazione. Partendo dalla riflessione da e su alcune esperienze significative, si vuole giungere alla rivisitazione di significati fondanti quali quelli della cultura dell‘accoglienza e dell‘appartenenza a un territorio, cercando di capire come tali culture e principi si siano sviluppati negli anni e nelle storie collettive. Partendo da queste storie, si cercherà di capire cosa queste possono dire dei futuri prossimi. Si tratta di provare a leggere ciò di cui si fa esperienza - sostengono al Cnca -, identificando i bisogni profondi che la società e i differenti territori presentano, ma che non sempre riescono a comprendere. Questa è la scommessa sulla quale si punterà durante la nostra assemblea, il cui fine sarà quello di provare a intravedere visioni future… dai Sud!. Si parlerà, tra laltro, di beni confiscati, di rifiuti, di energia rinnovabile, di finanza, di economia civile, di lavoro di comunità.
(Sir Europa - Bratislava) - Si è conclusa ieri la LXXII assemblea plenaria della Conferenza episcopale slovacca che si è occupata di numerose questioni. Al centro dei lavori lanno giubilare dei santi Cirillo e Metodio, che inizierà il 5 luglio, in occasione dellanniversario del loro arrivo nella regione della Grande Moravia, e si concluderà il 15 settembre 2013, nella festa dei Sette Dolori di Maria. I vescovi hanno approvato il testo della lettera pastorale su questo argomento che verrà letta in tutte le parrocchie cattoliche del Paese il 1° luglio. I vescovi hanno anche discusso dei preparativi in vista del Meeting nazionale giovanile che si terrà dal 26 al 28 luglio a Ruzomberok e che coinciderà con la Gmg di Rio de Janeiro. Tra gli altri temi discussi la creazione del posto di coordinatore della Sezione per la cultura della vita che si occuperà di questioni relative alla protezione della vita dal concepimento fino alla morte naturale. In seguito i vescovi hanno ascoltato la relazione sulle attività del Concilio degli slovacchi residenti allestero e, da ultimo, la Commissione liturgica ha avanzato proposte per la modifica dei testi liturgici in vista della pubblicazione del terzo Messale Romano in lingua slovacca che è attualmente in fase di preparazione.