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Una città in continua evoluzione, che cambia, si evolve, si modernizza per adattarsi alle esigenze dell'Europa, delle sue istituzioni, del suo personale politico e professionale. Bruxelles, che spesso si autodefinisce "la capitale dell'Europa" (così come accade per Strasburgo), dagli anni '70 ha subito una trasformazione urbanistica radicale, un work in progress che non può certo considerarsi concluso. Nuove costruzioni stanno, infatti, sorgendo all'interno del ricco e moderno quartiere europeo, che si estende tra il Parco del Cinquantenario e il Parco Leopold. Il distretto cosmopolita, cuore delle funzioni amministrative dell'Europa, è anche chiamato "quadrilatero del potere".
La "casa" della Commissione. Centro del quartiere europeo è il rond-point Schuman sul quale si affaccia la sede della Commissione europea, una costruzione dalle proporzioni imponenti e dalla linea moderna a forma di croce irregolare. Il palazzo Berlaymont, chiamato così perché il sito ospitava precedentemente le religiose dell'Ordine di sant'Agostino proprietarie del convento delle Dames du Berlaymont, è stato costruito negli anni '60. Dal 1991 al 2004 il celebre edificio è stato chiuso e sottoposto a un'opera di bonifica per eliminare la presenza di amianto e per ampliare e ammodernare le sue strutture, rispondendo così alle nuove esigenze dell'Unione europea. Dal 2005 l'edificio è tornato a essere la sede ufficiale della Commissione e ospita, tra l'altro, le sedute del Collegio Barroso, i principali "dicasteri" e l'ampia sala stampa dove sono accreditati un migliaio di giornalisti di tutto il mondo. Di fatto è l'edificio più conosciuto, più fotografato e filmato fra quelli dell'Ue.
Consiglio, lavori in corso. Di fronte alla Commissione si trova il palazzo Justus Lipsius, sede ufficiale del Consiglio europeo. Dal 2000, quando venne deciso che da allora in avanti i vertici dei capi di Stato e di governo Ue si sarebbero tenuti a Bruxelles e non più a turno nelle varie capitali europee, divenne prioritario individuare un ulteriore spazio immobiliare idoneo e funzionale alle attività del Consiglio europeo. La scelta si indirizzò verso il complesso Residence Palace. Il nuovo luogo di riunione del Consiglio, denominato "Europa", che sta sorgendo in questi mesi, forma uno spazio coerente con gli altri edifici del Consiglio: il Justus Lipsius, all'angolo di rond-point Schuman, e il Lex, poco più avanti su Rue de la Loi. Il progetto comprende tre grandi sale conferenze con cabine d'interpretazione, altre cinque sale riunioni, luoghi di lavoro per il presidente del Consiglio europeo, per le presidenze turnanti del Consiglio stesso, per le delegazioni degli Stati membri e per la stampa. Caratteristica principale della nuova costruzione, in linea con i dettami comunitari, è l'ecosostenibilità. I tetti sono ricoperti da pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica e il complesso d'intelaiature di legno recuperate in tutta Europa fornisce, con le relative vetrate, una protezione acustica contro il rumore del traffico e un isolamento termico ottimale. Un progetto ambizioso che prevede un budget massimo di 240 milioni di euro.
Gli edifici dell'Europarlamento. La gigantesca serie di costruzioni che domina Place du Luxembourg, dal 1997 ospita la sede brussellese – quella ufficiale è a Strasburgo - del Parlamento europeo (emiciclo, sale di lavoro, uffici dei deputati, sala stampa, spazi per i visitatori…), unica istituzione eletta dai cittadini a suffragio universale. L'edificio centrale, ironicamente ribattezzato "Caprice des Dieux", sia per la forma ovale che ricorda quella dell'omonimo formaggio, sia per i costi elevati sostenuti per la realizzazione, è il fulcro del quartiere europeo, particolarmente suggestivo per la sua struttura in vetro e acciaio. L'area ingloba edifici meno recenti (intitolati a Paul-Henri Spaak e ad Altiero Spinelli) e altri recentissimi, completati nel 2008, oltre alla ex stazione ferroviaria Luxembourg.
In arrivo nuovi progetti. Nel 2009 la Commissione ha lanciato un nuovo piano di riqualificazione dell'area delle istituzioni Ue di Bruxelles. L'obiettivo è di conferire alla zona un aspetto più "simbolico" e "umano", come ha dichiarato il vicepresidente Siim Kallas. Tale progetto è seguito da un team multinazionale guidato dall'architetto francese Christian de Portzamparc. Cuore nevralgico di questa rivoluzione sarà Rue de la Loi, la via che collega la rotatoria Schuman al centro della capitale. Il rinnovamento vedrà la costruzione di nuovi uffici, spazi pubblici, negozi ed eventualmente un asilo nido per i figli dei dipendenti delle istituzioni comunitarie. L'idea è di "ridurre l'impatto ambientale complessivo della Commissione, fornendo un buon collegamento con i trasporti pubblici e contribuendo a valorizzare la bellezza di Rue de la Loi e dei suoi dintorni". Il volto di Bruxelles sta per arricchirsi di nuovi elementi e un nuovo skyline caratterizzerà il quartier generale europeo.
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