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19:25 - GIORNATA RIFUGIATO: CARITAS FORLÌ-BERTINORO, CONVEGNO CON TESTIMONI ERITREI

In occasione della Giornata mondiale del rifugiato, che si celebra domani, 20 giugno, la Caritas di Forlì-Bertinoro organizza, nella Casa “Buon Pastore” di Forlì, la proiezione del documentario “Mare chiuso”, cui seguirà l’intervento di Paolo Lambruschi di “Avvenire”. L’appuntamento è anche la prima tappa della rassegna “Forlì città di rifugio?” organizzata dalla Caritas diocesana in collaborazione con la cooperativa DiaLogos, la Comunità di Sant’Egidio, il Museo interreligioso di Bertinoro e la Facoltà di Scienze Politiche “Roberto Ruffilli”. All’incontro parteciperanno alcuni rifugiati eritrei per testimoniare la loro esperienza. In Italia, nel solo 2011, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) ha accolto più di 7500 richiedenti asilo e rifugiati “Delle 7.589 persone accolte, 312 sono minorenni senza genitori o parenti. Si tratta - spiega Daniela Di Capua, direttrice dell’ufficio coordinamento del Sistema - soprattutto di persone giovani, al 79% uomini , con un’istruzione medio-alta. Provenienti soprattutto da Somalia, Afghanistan, Eritrea, Nigeria e Costa d’Avorio, e molti di loro hanno subito violenze e torture”. Il 70% di quanti lasciano l’accoglienza vive poi autonomamente. Rimane, però, una lista d’attesa di 7.431 persone, che il Sistema non riesce ad assorbire.

19:16 - ISTRUZIONE: UNESCO, AL VIA DOMANI CONGRESSO INTERNAZIONALE SU OPEN RESOURCES

Le open resources educative (Oer) stanno silenziosamente rivoluzionando l‘istruzione superiore; per questo occorre analizzare “in che modo questo movimento può essere sviluppato e accelerato”. L’Unesco presenta l’edizione 2012 del World Open Education Resources Congress, che promuove dal 20 al 22 giugno presso la sua sede a Parigi con il Commonwealth of Learning (CoL) e il sostegno della William and Flora Hewlett Foundation. Nel corso dei lavori, pedagogisti dell’Università di Oxford, del MIT, della Harvard University, della London School of Economics e una delegazione di scuole delle Nazioni Unite presenteranno le proprie esperienze di open resources, i risultati e le modalità migliore per attuare anche altrove queste politiche altrove. Le open resources educative indicano ogni tipo di materiale didattico liberamente disponibile e accessibile al pubblico. Gli insegnanti sono incoraggiati a utilizzare, copiare, adattare e ri-condividere le open resources per soddisfare le loro esigenze e quelle dei loro studenti. Tra gli obiettivi del Congresso, l’adozione della Dichiarazione di Parigi 2012 sulle Oer, che invita i governi a sostenerne lo sviluppo e la diffusione. L’appuntamento sarà anche occasione per celebrare il 10° anniversario del Forum Unesco 2002, durante il quale è stato coniato il termine “Open Educational Resources”. Info: www.unesco.org

19:00 - CINEMA: ENTE DELLO SPETTACOLO, DOMANI PRESENTAZIONE DEL REPORT 2011

Sono 155 i film realizzati nel corso del 2011 in Italia, il maggior numero dal 1960. È questo il dato che emerge dal Rapporto 2011 “Il mercato e l’industria del cinema in Italia” realizzato dall’area studi della Fondazione ente dello spettacolo presieduta da don Dario Edoardo Viganò. Il report sarà presentato domani 20 giugno presso la Luiss Guido Carli (Roma, ore 11.00), alla presenza, tra gli altri, di don Viganò, di Nicola Borrelli, direttore generale cinema del Ministero dei beni culturali, di Riccardo Tozzi, presidente Anica, di Lionello Cerri, presidente Anec, di Luciano Sovena, Cinecittà Luce. “Se il 2010 - spiega don Viganò - aveva visto il cinema italiano tornare al successo al botteghino, nel 2011 il comparto ha cercato, sulla spinta della crescita, di risolvere gli annosi problemi legati al finanziamento delle produzioni, alla lentezza del processo di digitalizzazione, alla chiusura delle sale dei centri storici, strozzate dall’impossibilità di essere riconvertite in multisale. Così - conclude Viganò - anche se gli esiti al box office sono stati meno eclatanti, il cinema italiano, con la produzione di 155 opere, è tornato ai livelli degli anni Sessanta, confermando l’impressione di una conquista di importanti quote di mercato”. Info:www.entespettacolo.org

18:59 - RIFUGIATI: AMNESTY, NO A NUOVI ACCORDI CON LIBIA SE VIOLANO DIRITTI UMANI

Un appello al governo italiano relativo alla cooperazione con la Libia in materia di controllo dell’immigrazione è stato rilanciato oggi da Amnesty international, alla vigilia della Giornata mondiale del rifugiato che ricorre domani, 20 giugno. L’organizzazione per i diritti umani si dice “preoccupata per la ripresa della cooperazione bilaterale tra Italia e Libia, sulla base dell’accordo firmato il 3 aprile a Tripoli dai ministri dell’Interno dei due Paesi”. “L’accordo del 3 aprile - ricorda Amnesty - è stato sottoscritto nonostante le numerose denunce sulle violazioni in Libia dei diritti umani di migranti, rifugiati e richiedenti asilo e l’assenza in quel Paese di meccanismi per determinare lo status di rifugiato”. Amnesty sollecita il governo italiano a “garantire che la cooperazione bilaterale con la Libia in materia di controllo dell’immigrazione non causi, direttamente o indirettamente, violazioni dei diritti umani di migranti, richiedenti asilo e rifugiati e non ne tragga beneficio”. Chiede perciò al governo italiano di “mettere da parte ogni accordo esistente con la Libia in tema di controllo dell’immigrazione e di avviare negoziati su futuri accordi del genere solo quando la Libia avrà dimostrato di rispettare e proteggere i diritti dei migranti, dei richiedenti asilo e dei rifugiati”.

18:40 - SAHEL: ONU, OLTRE 1 MILIONE DI BAMBINI A RISCHIO MORTE PER MALNUTRIZIONE

Nella regione del Sahel (Africa occidentale) più di un milione di bambini sotto i cinque anni rischia di morire per grave malnutrizione acuta e ha bisogno di aiuto immediato. Altri tre milioni di bambini sono a rischio moderata malnutrizione acuta. Ad affermarlo l’Onu, che oggi da Ginevra ha lanciato con i suoi partner un appello per 1,6 miliardi di dollari per fornire cibo, nutrizione, servizi sanitari, igienici e altri tipi di assistenza urgente a 18,7 milioni di persone in Burkina Faso, Mali, Mauritania, Ciad, Niger, Camerun, Gambia, Nigeria e Senegal. “È fondamentale mantenere questo impegno nei mesi a venire, non solo per rispondere ai bisogni, ma anche per prepararsi alla ricostruzione delle vite e al sostentamento delle persone colpite dalla crisi”, ha detto durante il lancio il coordinatore umanitario regionale per il Sahel, David Gressly. Secondo l‘Ufficio Onu coordinamento affari umanitari (Ocha), la situazione nella regione è “drammaticamente peggiorata nel 2012 a causa della siccità, dello scarso raccolto, dell’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari, degli sfollamenti e dell’insicurezza”. Le agenzie umanitarie hanno sostenuto i governi della regione nella risposta alla crisi. Finora i donatori hanno fornito il 43% dei fondi necessari, tuttavia, si legge in una nota, “se l‘assistenza non venisse più sostenuta, la transizione dall‘emergenza acuta al recupero potrebbe non riuscire”.

18:33 - RIFUGIATI: BAN KI-MOON (ONU), “FARE DI PIU’ PER FAVORIRE IL RITORNO IN PATRIA”

“Nonostante i vincoli di bilancio presenti in tutto il mondo, non dobbiamo allontanarci dai bisognosi. I rifugiati scappano perché non hanno scelta: dobbiamo scegliere di aiutare”. Sono, queste, le parole del segretario generale delle Nazioni unite Ban Ki-moon, nel messaggio per la Giornata mondiale del rifugiato che ricorre domani, 20 giugno. I rifugiati sono più di 42 milioni in tutto il mondo, più di un milione solo da Costa d’Avorio, Libia, Mali, Somalia, Sudan e Siria: “Questi numeri - afferma Ban - rappresentano molto più che statistiche. Essi sono individui e famiglie la cui vita è stata sconvolta, le cui comunità sono state distrutte, e il cui futuro resta incerto”. A proposito dei Paesi che ospitano molti rifugiati, come Pakistan, Iran, Tunisia, Liberia, Kenya, Nigeria Mauritania e Burkina Faso, Ban Ki-moon sottolinea come non possano “essere lasciati da soli ad assumersi tale onere”. Le Nazioni unite, aggiunge, “stanno lavorando per far fronte a tutte queste sfide”, non solo fornendo “protezione e assistenza a 15 milioni e mezzo di sfollati all’interno dei loro Paesi”, ma anche puntando alla “prevenzione e alla riduzione del fenomeno dell’apolidia”. Il segretario auspica infine di “lavorare assieme” per “mobilitare la volontà politica” per “prevenire e porre fine ai conflitti che provocano flussi di rifugiati” e, dove possibile, “favorire il ritorno dei rifugiati nel Paese d’origine”.

18:26 - RIFUGIATI: CIR, IN ITALIA UNO SU DUE NON HA LAVORO. “SERVE PROGRAMMA NAZIONALE” (2)

Al di là del titolo di studio il 17% è operaio non specializzato, un 40% del campione lavora nel settore delle pulizie, dell’assistenza domestica, dell’agricoltura, della ristorazione o del commercio. Il 75% si dice soddisfatto del lavoro che svolge, ma solo perché “perché mi consente di vivere” (27%), “perché non c’è altro” (18%), “perché mi permette di mantenere la famiglia” (16%), “perché mi permette una vita dignitosa” (9%). Il 22% degli intervistati lavora in nero. Per quanto riguarda la condizione alloggiativa il 26% condivide casa con degli amici, il 22% con altre persone, solo il 10% vive da solo e il 21.5% con il proprio nucleo familiare. Il 18% vive presso il datore di lavoro o in centri di accoglienza. Christopher Hein, direttore del Cir chiede “una svolta nel nostro Paese: deve essere superato l’approccio per cui si affronta l’accoglienza sotto forma di emergenza e l’integrazione sotto forma di progetti“: “Dobbiamo introdurre un programma nazionale per l’integrazione anche in chiave di efficienza economica”. In Italia i rifugiati erano 56 mila lo scorso anno, un numero ancora molto basso rispetto a Francia, Paesi Bassi e Regno Unito e Germania.

18:25 - RIFUGIATI: CIR, IN ITALIA UNO SU DUE NON HA LAVORO. “SERVE PROGRAMMA NAZIONALE”

In Italia un rifugiato su due non ha lavoro, il 22% lavora in nero. Moltissimi non hanno una situazione abitativa autonoma e dignitosa. E’ quanto emerge dalla ricerca “Le Strade dell’Integrazione” presentata oggi a Roma dal Consiglio italiano per i rifugiati (Cir), in collaborazione con il Dipartimento di Scienze sociali della Sapienza Università di Roma, dall’Associazione Comitato per il Centro Sociale (Caserta) e dall’Associazione Xenia (Bologna). La ricerca ha analizzato l’impatto dei percorsi di accoglienza e i servizi per l’integrazione su un campione di titolari di protezione internazionale, presenti in Italia da almeno 3 anni. Lo studio si è sviluppato su 7 territori (Torino, Bologna, Roma, Caserta, Lecce, Badolato e Catania) e sono stati raccolti 222 questionari. Riguardo al lavoro emerge che il 44,6% degli intervistati è disoccupato, il 4% non risponde, e solo il 51,4% dice di avere un’occupazione. I lavori spesso non sono in linea con le qualifiche dei rifugiati: tra i 18 laureati che hanno risposto al questionario, c’è chi fa il bracciante agricolo, chi il custode, chi distribuisce giornali, chi è muratore alcuni fanno anche gli interpreti o i mediatori. Solo uno ha un’attività in linea con la sua professione, il pediatra. (segue)

18:20 - LIBRI: GIOVEDÌ PRESENTAZIONE DI “LE INQUIETUDINI DELLA FEDE”

“Il trascendente ce l’abbiamo vicino a noi anche tutti i giorni: è il vero significato di quello che stiamo pensando, è il vero significato di quello che è la vita”. La trascendenza “è rivolgersi a un “tu”, parlare con qualcuno”: “se prestiamo ascolto alla storia delle religioni, è stato Dio che ha parlato agli uomini, che li ha chiamati”, “il rapporto di trascendenza è dunque un rapporto io-tu-popolo-Dio”. Sono questi alcuni stralci di interviste - riportate in anteprima da l’Osservatore Romano, in edicola oggi - fatte dal regista Salvatore Nocita al cantautore Roberto Vecchioni e al filosofo Salvatore Natoli, e raccolte nel volume “Le inquietudini delle fede” (Marcianum press). Cosa è il trascendente per l’uomo del duemila? Come si può credere in un Dio che manda a morte suo figlio? Cosa è la misericordia? Queste alcune delle domande che l’autore ha posto, oltre a Vecchioni e Natoli, al cardinal Angelo Scola, arcivescovo di Milano, a mons. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio consiglio per la cultura, e alla storica Lucetta Scaraffia. Il libro sarà presentato giovedì 21 giugno presso i Musei Vaticani (Roma, ore 10.30), alla presenza di mons. Dario Edoardo Viganò, presidente della Fondazione ente dello spettacolo (Eds) cui si deve l’introduzione al volume, e Fabrizio Palenzona presidente Fai service e autore della postfazione.

18:08 - ISRAELE: AL VIA L’ESPULSIONE DEI RIFUGIATI DAL SUD SUDAN (2)

“Circa 120 migranti, tra i quali 43 bambini, hanno ‘volontariamente’ lasciato il paese per tornare nella loro terra d‘origine. Ad ogni immigrato è stato dato un contributo di 1300 dollari (500 per i bambini) con la promessa di non fare più ritorno nello stato ebraico. Alle operazioni di rimpatrio era presente anche una delegazione del governo del Sud Sudan che non ha avuto alcuna rimostranza rispetto al comportamento di Israele”. Le buone relazioni tra i due paesi (Israele è stato tra i primi paesi a riconoscere il Sud Sudan) sono confermate anche dal fatto che “il paese africano stabilirà la propria ambasciata a Gerusalemme e non a Tel Aviv, diventando di fatto il primo paese a riconoscere Gerusalemme come capitale unica ed indivisibile dello stato ebraico”. L‘operazione di espulsione, dal nome "Going Home", prevede, riferisce Nena news, “controlli a tappeto di squadre speciali della polizia alla ricerca degli infiltrati. Il risultato è che i migranti cercano di nascondersi”. Secondo l’agenzia “questa politica ha anche avuto l‘effetto di esacerbare ulteriormente la tensione, già oltre i livelli di guardia dopo i ripetuti episodi di violenza delle scorse settimane. Ora i migranti hanno paura e sono diventati target di offese ed aggressioni quotidiane, l‘ultima delle quali in un ristorante eritreo nel quartiere di HaTikva (sud di Tel Aviv)”.

18:07 - ISRAELE: AL VIA L’ESPULSIONE DEI RIFUGIATI DAL SUD SUDAN

Sono in maggioranza cristiani e tra questi numerosi sono i cattolici che frequentano le parrocchie di Jaffa e di Eilat, i Sud Sudanesi che saranno espulsi da Israele dopo che la settimana scorsa, un tribunale di Gerusalemme ha legittimato l’espulsione pianificata di richiedenti asilo provenienti dal Sud-Sudan. La decisione, come si apprende dal Vicariato San Giacomo per i cattolici di lingua ebraica in Israele, che cita articoli apparsi sulla stampa nazionale, riguarda anche gli altri africani che si trovano nel paese senza regolare permesso ma non i richiedenti asilo provenienti dal Sudan (con cui Israele non ha relazioni diplomatiche) o dall’Eritrea (che continuano a beneficiare di una protezione di gruppo). Non ci sono cifre precise sul numero di sud sudanesi in Israele e le stime variano da 700 a circa 3000. Vi sono compresi centinaia di bambini, molti dei quali sono nati in Israele. I singoli possono attualmente presentare domanda per chiedere di essere riconosciuti come rifugiati. Ogni domanda sarà esaminata dal Ministero degli Interni. Secondo quanto riferisce l’agenzia Nena news, “nella notte tra domenica e lunedì le autorità israeliane hanno iniziato l‘espulsione dei cittadini sud sudanesi”. (segue)

18:04 - CONFRATERNITE: ANTONETTI (PRESIDENTE), “PORTATRICI DI VALORI”

“Le confraternite sono una risorsa per la Chiesa per la testimonianza di valori che danno da 8 secoli e che è ancora viva. Una risorsa anche per la società, per la capacità aggregativa che c’è nelle confraternite e per i segni di carità anche verso quelle che sono oggi le nuove povertà”. Lo sostiene in un’intervista al SIR (clicca qui) Francesco Antonetti, presidente della Confederazione delle confraternite delle diocesi di Italia, a conclusione del XXI Cammino nazionale delle confraternite, che si è svolto a Monreale dal 15 al 17 giugno. “Le confraternite oggi sono ancora portatrici di quei valori morali di cui molto lamentiamo tanto l’assenza nel mondo moderno - prosegue Antonetti -. Valori che esistono, ma sui quali è come calato un velo e per questo sono un po’ meno visibili. Il compito delle confraternite è proprio squarciare questo velo, per mostrare di nuovo la forza di quei valori che sono stati esercitati per secoli e ancora oggi sono così validi”. In Italia ci sono 6000 confraternite vive e circa un milione e mezzo di confratelli. “Il 65-70% sono nel Centro-Sud - afferma Antonetti -: abbiamo una stima di 1250 confraternite in Sicilia, 900 in Puglia, 600 in Campania; ma ce ne sono tante anche in Lazio, Abruzzo e Molise, Marche, Piemonte, anche in Lombardia, un po’ di meno in Emilia Romagna. È una realtà viva non dimenticata”. Info: www.confederazioneconfraternite.org.

17:56 - GIUSTIZIA: KESSLER (OLAF), “APPROCCIO EUROPEO CONTRO IL CRIMINE ORGANIZZATO”

(Sir Europa - Bruxelles) - “Il crimine organizzato progredisce soprattutto perché noi siamo ciechi”; ed è “indispensabile fare anche un lavoro di tipo pedagogico”, di sensibilizzazione presso i cittadini europei. Jean-François Gayraud, commissario della polizia francese, ha preso parte a una conferenza promossa oggi presso il Parlamento Ue per riflettere sul tema “Impatto della criminalità organizzata nell’Ue e modalità di contrasto”. L’Assemblea ha appena istituito al suo interno una nuova commissione che si occupa del contrasto al crimine organizzato e alle mafie, con una prospettiva transnazionale. Nel corso della conferenza, la presidente della commissione dell’Europarlamento, Sonia Alfano, ha affermato: “L’impatto negativo delle mafie nell’Unione è imponente”. “Non si parla più di sistemi criminali mafiosi solo con riferimento all’Italia: si ha una crescente consapevolezza della reale e concreta minaccia per la libertà e la sicurezza dei cittadini”. In questo senso la commissione si concentrerà “sulla necessità di aggredire i patrimoni criminali, in qualunque parte del mondo si trovino”. Giovanni Kessler, direttore dell’Olaf (Ufficio europeo per la lotta antifrode), ha dichiarato: “La nostra esperienza suggerisce che la criminalità organizzata ha sempre di più una dimensione transnazionale. Quindi non possiamo trattare questo problema con strumenti nazionali: serve un approccio integrato”.

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17:50 - SETTIMANA LITURGICA: PRESENTATA OGGI A MAZARA DEL VALLO LA 63ª EDIZIONE (2)

“Accoglieremo tutti con grande simpatia - ha affermato mons. Mogavero - e cercheremo di dare prova di essere incamminati in una strada che porta al dialogo e non disdegna la riflessione e anche la manifestazione più autentica di quelle che sono le nostre bellezze e le nostre peculiarità”. Il “criterio” che il Centro di azione liturgica (Cal) segue nell’organizzare la Settimana, ha spiegato mons. Alfredo Di Stefano, segretario del Cal, “è quello di attraversare l’Italia: Nord, Centro e Sud. E quando pensiamo al Sud, pensiamo alla Sicilia che è una terra molto vivace, dove la realtà ecclesiale affascina sempre. Più di una volta siamo venuti in Sicilia e lo faremo anche quest’anno”. Sarà “un’occasione” per riflettere su “alcune dimensioni del nostro essere Chiesa oggi, dentro alle problematiche dell’evangelizzazione del nostro territorio”. Per la preparazione di questo evento nazionale, ha fatto sapere don Giuseppe Titone, direttore dell’Ufficio liturgico diocesano, “stiamo coinvolgendo un gran numero di collaboratori perché tutto possa avere un risultato proficuo”. Nella diocesi di Mazara del Vallo sono attese per la Settimana liturgica più di mille persone provenienti da tutta Italia. Info: www.centroazioneliturgica.it.

17:49 - SETTIMANA LITURGICA: PRESENTATA OGGI A MAZARA DEL VALLO LA 63ª EDIZIONE

“L’anno liturgico: pellegrini nel tempo. Itinerario educativo alla sequela di Cristo” è il tema della 63ª Settimana liturgica nazionale in programma, dal 27 al 31 agosto, a Marsala (diocesi di Mazara del Vallo). L’evento, organizzato ogni anno dal Centro di azione liturgica (Cal), è stato presentato questa mattina nel palazzo vescovile di Mazara del Vallo (clicca qui). La scelta di celebrare qui la Settimana liturgica, ha detto il vescovo della diocesi siciliana, mons. Domenico Mogavero, “ci riempie di soddisfazione perché significa il riconoscimento della centralità della nostra Chiesa nell’ambito del Mediterraneo” e dice “di una rilevanza che ha la nostra Chiesa nel contesto nazionale”. Due termini del tema scelto, ha aggiunto mons. Mogavero, “rappresentano la nostra Chiesa mazarese: pellegrini e itinerario, due parole che danno contezza di una Chiesa in cammino sull’esperienza di fede. Siamo certi che la Settimana sarà un’opportunità concreta di rilancio del territorio”. Come diocesi, ha proseguito il vescovo, “saremo impegnati ad accogliere i convegnisti e a mostrare la nostra proverbiale ospitalità, ma saremo impegnati anche a mostrare le caratteristiche di una Chiesa che nel territorio vive tutti i problemi che esso presenta, soprattutto nel campo dell’incontro e del dialogo interculturale e interreligioso”. (segue)

17:36 - RIO+20: MASCIA (FOND.LANZA), “CERCARE SOLUZIONI CONVENIENTI PER TUTTI”

“Bisognerà trovare delle modalità di incontro, dialogo e comprensione tra Paesi industrializzati e Paesi emergenti. Non fissarsi su vincoli e problemi ma cercare invece delle soluzioni convenienti per tutti. Ossia trovare cibo, acqua ed energia per tutti”. È questo l’auspicio di Matteo Mascia, esperto di politiche ambientali della Fondazione Lanza, alla vigilia dell’arrivo di oltre 100 leader del mondo a Rio+20 la Conferenza delle Nazioni sullo sviluppo sostenibile, in corso fino al 22 giugno a Rio de Janeiro, a 20 anni dalla prima Conferenza sull’ambiente e lo sviluppo. “Rio+20 arriva in un momento particolarmente delicato e difficile per la crisi economica - dice Mascia in una intervista al Sir (clicca qui) ma credo che il cambiamento sia già in corso nei contesti locali e nazionali”. Nonostante le difficoltà di equilibrare le posizioni tra Paesi industrializzati e Paesi emergenti, secondo Mascia un buon risultato sarebbe “portare a casa un documento finale in cui si riconfermino i principi fondamentali di Rio, si individuino i nuovi obiettivi, ripensando il fatto che lo sviluppo passa attraverso un’azione congiunta tra Paesi ricchi, emergenti e poveri. Porre alcuni principi e criteri per guidare la green economy del futuro e monitorare il processo di economia sostenibile. Rilanciare con forza la necessità di andare oltre il Pil”.

17:21 - DON TONINO BELLO: CARITAS, AUDIOLIBRO SUL VESCOVO DELLA “CHIESA DEL GREMBIULE”

"Fa suonare le campane” è titolo dell’audiolibro che raccoglie i testi di mons. Antonio Bello, vescovo di Molfetta scomparso nel 1993 e per il quale è in corso un processo di beatificazione. Il volume sarà presentato in conferenza stampa giovedì 21 giugno alle 11.30 nella sala Marconi di Radio Vaticana a Roma (piazza Pia 3). All’appuntamento interverranno mons. Giuseppe Merisi, presidente di Caritas italiana, mons. Francesco Soddu, direttore di Caritas italiana, don Maurizio Tarantino, delegato regionale Caritas di Puglia, Mite Balduzzi e Roberto Tietto del Centro europeo risorse umane. L’obiettivo, spiegano i promotori, è ricordare “un uomo di straordinaria capacità comunicativa, che ha saputo coniugare da illustre pastore il messaggio evangelico in forme ed espressioni nuove e pregnanti: tra le tante, la ‘Chiesa del grembiule’, per sottolineare la missione di servizio e la scelta degli ultimi”. Le prefazioni sono state scritte da mons. Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto, e da don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele. La lettura dei testi è affidata a Michele Placido, Eleonora Mazzoni, Ignazio Oliva e Andrea Poli, centrocampista dell’Inter. All’interno della colonna sonora del maestro Mite Balduzzi anche il brano “Ora e qui” di Niccolò Fabi.

17:10 - AMBIENTE: PATRIARCATO DI COSTANTINOPOLI, CONVEGNO SULLA SOSTENIBILITÀ

Attività economiche, stili di vita, consumi, rispetto dell’ambiente: sono fra i temi all’attenzione del convegno su “Responsabilità globale e sostenibilità ambientale” in corso, fino a domani, presso la scuola di teologia di Halki, in Grecia. L‘iniziativa è promossa dal patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo, con il sostegno della Southern New Hampshire University (Stati Uniti). Esperti di varie discipline e di differenti nazioni si confrontano su temi di stringente attualità, sui quali è aperto il confronto anche al G20 di Los Cabos (Messico), alla Settimana europea dell’energia sostenibile (organizzata fino al 22 giugno dall’Ue su scala europea) e nell’imminente Summit della Terra “Rio+20” (Rio de Janeiro, 20-22 giugno). Una analisi particolare è dedicata al rapporto tra fede cristiana, stili di vita e rispetto del Creato, con le possibili relative implicazioni pastorali ed ecclesiali. I lavori comprendono tre sessioni specifiche su biodiversità e conservazione, energia e cambiamenti climatici, economia e innovazione. Il convegno sarà chiuso da un intervento del metropolita Giovanni Zizioulas di Pergamo. Quello di Halki è peraltro uno degli otto incontri di studio e confronto sui temi ambientali organizzati in questi anni dal Patriarcato ecumenico di Costantinopoli.

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17:00 - BIBLIOTECARI ECCLESIASTICI: MONS. PENNISI, CREARE “BIBLIOTECA ACCESSIBILE IN OGNI MOMENTO E PARTE DEL MONDO”

“La riproduzione digitale dei beni culturali è un argomento che coinvolge le biblioteche di ogni genere e dimensione e pertanto esige di essere conosciuto e approfondito”. Monsignor Michele Pennisi, vescovo di Piazza Armerina e presidente dell’Abei (Associazione bibliotecari ecclesiastici italiani), ha aperto così, ieri a Senigallia, il convegno di studio annuale dell’associazione fondata nel 1978 e riconosciuta dalla Cei. “Abbiamo allargato il nostro raggio di interesse dal bene librario al bene culturale - ha proseguito - perché quasi sempre la biblioteca ecclesiastica custodisce materiale non librario, e perché spesso nelle diocesi s tende a costruire un complesso integrato di biblioteca-archivio-museo affidato alle cure di un solo responsabile”. Il problema della fruizione si intreccia con le ragioni “della tutela, salvaguardia e valorizzazione dei beni librari”, ha spiegato mons. Pennisi, sottolineando che servono “valutazioni sulle tecniche da usare, i materiali da riprodurre, la divulgazione delle immagini e i costi”. Il presidente dell’Abei ha poi evidenziato come le risorse immesse in rete costituiscano “una gigantesca biblioteca-emeroteca-archivio-museo, accessibile in ogni momento e in ogni parte del mondo”. L’obiettivo, ha ribadito, rimane la “qualificazione biblioteche e bibliotecari ecclesiastici”.

16:46 - TERREMOTO IN EMILIA: UNITALSI, A TERAMO TORNEO DI CALCIO PER SOLIDARIETÀ

L’Unitalsi organizzerà il 22 giugno una triangolare di calcio (ore 19.30) nello Stadio Piano d’Accio di Teramo, per raccogliere fondi da destinare all’Emilia e avviare la ricostruzione di alcune chiese andate distrutte in seguito al violento sisma. Questa manifestazione ha ottenuto il patrocinio della Federazione italiana gioco calcio, della Lega nazionale dilettanti e del Comune di Teramo, oltre alla collaborazione del Teramo Calcio. “L’iniziativa nasce per sottolineare l’importanza, di essere uniti nelle sofferenza e di aiutare e stare vicino alle persone terremotate dell’Emilia - spiega Salvatore Pagliuca, presidente Nazionale Unitalsi - e proprio dall’Abruzzo, già fortemente colpito due anni fa, vogliamo lanciare un messaggio di speranza e di solidarietà all’intera comunità emiliana, attivandoci concretamente per avviare la ricostruzione delle zone terremotate”. “Ci tenevamo che la gara benefica ‘In Campo per l’Emilia’, si tenesse in Abruzzo, una terra che è stata capace di ricominciare nonostante le difficoltà e sono convinto che tanti abruzzesi contribuiranno a siglare un goal decisivo per le migliaia di sfollati dell’Emilia”, afferma Dante D’Elpidio, vice presidente nazionale dell’Unitalsi.

16:30 - SIRIA: DAL 22 GIUGNO “I VENERDÌ DI SOLIDARIETÀ PER LA PACE”

Sostenere la Siria dedicandole un tempo di preghiera: è quanto si propone l’iniziativa “Venerdì di solidarietà per la pace in Siria” promossa nell’ambito dei gruppi, come “Le 2facce”, che ruotano intorno al gesuita Paolo Dall’Oglio, fondatore della comunità siriana di Mar Musa, a nord di Damasco, impegnata nel dialogo islamo-cristiano. Il religioso, dopo 30 anni di permanenza in Siria, è stato “invitato” a lasciare il Paese ma il suo desiderio continua ad essere quello di lavorare per il dialogo, la riconciliazione e il rispetto dei diritti umani. Da qui l’invito ad avviare i “Venerdì di solidarietà per la pace in Siria”. Si tratta di un momento specifico di preghiera di comunione e unità fissato il venerdì, come scelta di condivisione, giorno sacro della preghiera dei fratelli musulmani e di accompagnamento per la risoluzione di questa crisi. I “Venerdì di solidarietà per la pace in Siria” si apriranno il 22 giugno in comunione con altre iniziative in città italiane e non solo: Trieste, Fermo, Trento, Iglesias, Venezia, Antiochia, Bruxelles, Ginevra e Parigi .

16:18 - DIOCESI: MOLFETTA, DOMANI SI CONCLUDE IL PROGETTO “LA PROVA DEL CUOCO”

“Un’esperienza che crediamo possa replicarsi e contribuire a segnare l’inizio di un percorso di ri-qualifica professionale” per cercare di “attenuare il grave problema dell’assenza di lavoro specialmente per i più avanti con gli anni. Un segno di fiducia e speranza!”. Con questo obiettivo la diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi ha organizzato il progetto “La prova del cuoco”, un corso di formazione professionalizzante gratuito di 60 ore, suddivise in dieci lezioni, a cui hanno partecipato 12 giovani e adulti in difficoltà lavorative, disoccupati o inoccupati per la creazione della figura di “aiuto cuoco”. Il progetto è stato realizzato “grazie a un mini-finanziamento di 3.000 euro - recita una nota - ottenuto quale primo premio al VI Congresso di progettazione sociale organizzato dal Movimento lavoratori di Azione Cattolica” (Ac), attraverso il Progetto Policoro e in collaborazione con Ac diocesana, Factory del Gusto e Associazione Cuochi Baresi. Nel corso della manifestazione finale di domani (ore 19 - Factory del Gusto nella zona industriale di Molfetta), a cui parteciperà il vescovo della diocesi pugliese, mons. Luigi Martella, si terrà una degustazione delle pietanze preparate dai corsisti e saranno consegnati gli attestati finali.

16:10 - DIOCESI: COMO, IL 21 APRILE 2013 A SONDRIO LA BEATIFICAZIONE DI NICOLÒ RUSCA

Il 21 aprile 2013 si svolgerà a Sondrio il solenne rito di beatificazione dell’arciprete Nicolò Rusca. L’annuncio è stato dato questa mattina dal vescovo della diocesi di Como, mons. Diego Coletti, durante la Santa Messa in Collegiata a Sondrio per la festa dei patroni della città, i santi Gervasio e Protasio. La conferma della data del 21 aprile, che, tra l’altro, viene a coincidere con i 450 anni della nascita di Nicolò Rusca, è giunta proprio in questi giorni dalla Segreteria di Stato Vaticana. “I santi - ha affermato mons. Coletti durante l’omelia - ci ricordano la Gloria di Dio e, in particolare, nei martiri ritroviamo la forza della testimonianza. Riflettere sul complesso contesto religioso e politico in cui si svolse la vicenda umana dell’arciprete Rusca - ha aggiunto -, potrà aiutarci da un lato a comprendere l’importanza di un sempre più approfondito dialogo fra cristiani, in un clima di vero ecumenismo, e dall’altro a scoprire il dono del reciproco perdono”. È stato Benedetto XVI, lo scorso 19 dicembre, ad autorizzare la Congregazione per le cause dei Santi a pubblicare il decreto relativo al “martirio del Servo di Dio Nicolò Rusca, sacerdote diocesano; nato a Bedano (Canton Ticino) nel mese di aprile 1563 e ucciso in odio alla fede a Thusis (Svizzera) il 4 settembre 1618”.

16:01 - FESTIVAL FRANCESCANO: SI TERRÀ A RIMINI SU “FEMMINILE, PLURALE” (2)

La scelta di dar vita al festival anche nelle zone colpite dal terremoto, “rafforza ancora di più - ha precisato Remo Di Pinto, presidente nazionale dell’Ordine francescano secolare - l’impegno a vivere la Chiesa sul territorio”. Nell’incontro con la stampa è stato quindi presentato il programma del Festival che prevede circa cento eventi nella città di Rimini, in cui l’anno prossimo si celebrerà l’VIII centenario del passaggio di Francesco. Tra gli incontri proposti, si parlerà di donne nel Vangelo e nella Chiesa con interventi di Marinella Peroni, presidente del Coordinamento teologhe italiane, con uno sguardo alle altre religioni e al ruolo delle donne nella Primavera araba; Luigi Accattoli e Susanna Camusso interverranno su famiglia, politica e lavoro; sulle donne e le sante nell’arte si discuterà con Timothy Verdon e Philippe Daverio. Il Festival promuove inoltre la mostra “Gentile Chiara”, con opere di Gentile da Fabriano e Guercino, e il musical “L’Amore quello vero”. Per coinvolgere le scuole a “scoprire l’attualità” del francescanesimo, diversi laboratori didattici cui parteciperanno oltre 4.000 bambini e ragazzi. Info: www.festivalfrancescano.it

16:00 - FESTIVAL FRANCESCANO: SI TERRÀ A RIMINI SU “FEMMINILE, PLURALE”

“Tornare nelle piazze, dove la gente fa esperienza della vita quotidiana, per portare l’esperienza del Cristianesimo, l’espressione della realtà francescana”. Questa la premessa di padre Alessandro Caspoli, presidente del “Festival francescano”, annunciata oggi nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento promosso dai francescani italiani in programma a Rimini dal 28 al 30 settembre. Tema della quarta edizione del festival è “Femminile, plurale”, scelto in occasione nell’VIII centenario della consacrazione di Chiara d’Assisi: personaggio, ha sottolineato padre Prospero Rivi, segretario del Movimento francescano nazionale, “inseparabile dalla figura di Francesco di cui è stata sostegno e interprete geniale del suo carisma”. Chiara d’Assisi ma anche Margherita da Cortona, Angela da Foligno, Elisabetta d’Ungheria: donne, ha precisato Rivi, “Espressione dell’esperienza mistica ma anche della dimensione femminile del Vangelo, della maternità, della pace, del dialogo, per una società fondata sull’amore”. Tra gli ospiti del Festival, intervenuti oggi, suor Eugenia Bonetti, per 24 anni missionaria in Kenya, dove “le donne vivono accanto alla Madre Terra la quotidianità cantata da Francesco”: “è stata l’Africa - ha dichiarato la consacrata - a chiedermi di fidarmi di quel Dio che non fa mancare nulla, che riempie di grande ricchezza seppur in grande povertà”.  (segue)

15:38 - SINODO DEI VESCOVI: MONS. ETEROVIĆ, “NULLA E’IMPORTANTE QUANTO LA TESTIMONIANZA”(3)

Ad una domanda su una presunta “scarsa attenzione” dell’Instrumentum a separati, divorziati e madri single, il segretario del Sinodo replica: “Continuiamo a riproporre l’ideale della famiglia cristiana, piccola Chiesa domestica aperta alla vita che va avanti nonostante le difficoltà”. A chi stigmatizza la mancanza nel documento di un paragrafo dedicato allo scandalo degli abusi sessuali del clero, mons. Eterović precisa che nel testo “si lamentano tutti i peccati, non solo questo ma anche gli altri, manifestatisi nella Chiesa negli ultimi anni”. Infine l’assicurazione che “la Chiesa non ha mai avuto difficoltà con i giornalisti che fanno il loro dovere con professionalità e ai quali esprime gratitudine. I problemi nascono solo quando si va al di là dei fatti e si inventano le notizie”.

15:37 - SINODO DEI VESCOVI: MONS. ETEROVIĆ, “NULLA E’IMPORTANTE QUANTO LA TESTIMONIANZA”(2)

Su 114 Conferenze episcopali, a rispondere “è stato oltre il 70%”, informa mons. Eterović, che definisce “commovente leggere le risposte delle Chiese del Medio Oriente e dei Paesi africani dove la testimonianza della fede esige a volte anche il martirio”. Nell’osservare che “tutta l’evangelizzazione - nuova, ordinaria, missio ad gentes, verso chi si è allontanato - ha bisogno di essere dinamizzata”, il segretario del Sinodo sottolinea che essa non riguarda solo la Chiesa, ma “tutta la comunità cristiana”. Dall’Instrumentum laboris, osserva, emerge inoltre la necessità che “la comunità ecclesiale allargata - parrocchie, movimenti, gruppi di preghiera, scuole cattoliche - educhi i genitori, primi trasmettitori della fede”. Un richiamo anche all’esperienza del “Cortile dei gentili” (struttura promossa dal Pontificio Consiglio della cultura, ndr) che, “pur non iniziando dal primo annuncio, si incontra con le domande fondamentali dell’esistenza”. (segue)

15:36 - SINODO DEI VESCOVI: MONS. ETEROVIĆ, “NULLA E’IMPORTANTE QUANTO LA TESTIMONIANZA”

La nuova evangelizzazione “non è una risposta affannosa all’attuale crisi che vive l’uomo”; è piuttosto “il dinamismo della fede a spingere la Chiesa a riproporre il Vangelo che è sempre lo stesso ieri, oggi e sempre”. Lo ha precisato questa mattina in Sala stampa vaticana mons. Nikola Eterović, segretario generale del Sinodo dei Vescovi, rispondendo alle domande dei giornalisti dopo la presentazione dell’Instrumentum laboris della XIII Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi, “La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana” (7 - 28 ottobre 2012). “Non c’è bisogno di nuove strategie - è la puntualizzazione del presule -; bensì di parlare all’uomo di oggi in modo che questi intenda, ma nulla è importante quanto la testimonianza”, senza la quale “viene meno l’autenticità dell’evangelizzatore, e questo potrebbe tradursi in un ostacolo alla trasmissione della fede”. Dalle risposte ai questionari e dalle riflessioni di Conferenze episcopali, Sinodi dei vescovi delle Chiese cattoliche orientali sui iuris, Dicasteri della curia romana e Unione superiori generali, raccolte e sintetizzate nell’Instrumentum laboris, emerge che “il meccanismo della trasmissione della fede si è inceppato non solo nel mondo occidentale ‘secolarizzato’ - osserva mons. Eterović -; la necessità della nuova evangelizzazione riguarda pertanto anche le ‘nuove Chiese’ e questo un po’ ci meraviglia”. (segue)

15:31 - CHIESA E SALUTE: SPANDONARO E RICCIARDI, “RAFFORZARE LA COPERTURA DEI PIÙ FRAGILI”

“Rafforzare la copertura dei più fragili, riducendo quella degli altri”. Per Federico Spandonaro, dell’Università di Roma Tor Vergata, il cambiamento, nasce dall’impegno a “ripensare l’equità del sistema”, in un’epoca di crisi in cui il sistema sanitario che dà tutto a tutti rischia di non reggere più”. Garantire il diritto alla salute a tutti i cittadini, ha spiegato l’esperto intervenendo oggi al convegno Cei di pastorale sanitaria, è un impegno che va onorato “in modo equitativamente accettabile, creando maggiore sussidiarietà, preventivando e incentivando”. Alla sanità pubblica, spetta il compito di “aumentare la propria efficienza interna riorientando l’uso delle risorse”. No, dunque, a una sanità esclusivamente “tecnocratica”, sì invece a una sanità “meno tecnocratica per poter promuovere l’equità”. “È compatibile il cambiamento con l’universalità e l’umanità delle cure, in un momento in cui, per la prima volta nella storia, le risorse diminuiscono?”. A chiederselo è stato Walter Ricciardi, dell’Università Cattolica, che si è soffermato sulla necessità di “mettere al centro della gestione” dei centri sanitari “la migliore pratica clinica”. “Un giovane medico, oggi, non ha una visione unitaria della persona nei suoi bisogni”. Per questo è urgente agire su una formazione che punti alla “transdisciplinarietà”, all’interno di una visione “olistica” del paziente.

15:28 - CHIESA E SALUTE: COLLICELLI (CENSIS), “RELAZIONALITÀ” VERA “SPERANZA DEL FUTURO”

“Tornare ai fondamentali”, partendo dalla consapevolezza che “la relazionalità è la vera speranza del futuro”. È la proposta di Carla Collicelli, del Censis, per operare un cambiamento nella “cultura degli operatori sanitari”, che esprimono sempre di più “disagio per i vincoli normativi e difficoltà a interagire con il paziente”. Intervenendo oggi al Convegno Cei di pastorale sanitaria, in corso a Roma fino a domani sul tema “Un nuovo paradigma per la sanità in Italia. La Chiesa a servizio del cambiamento”, Collicelli ha fatto notare che “il capitale sociale non dipende dal Pil: c’è una dimensione immateriale di cui la cultura odierna, di stampo prevalentemente economicista, deve tener conto”. Di qui la necessità di “valorizzare il terzo settore e il volontariato, senza correre però i rischi del dilettantismo e della sottoccupazione”. In Italia, ci sono più di 2 milioni di giovani tra i 15 e i 29 anni che fanno volontariato, “bisogna pensare a valorizzare soprattutto loro, che sono i giovani di cui in genere nessuno parla”. In ambito sanitario, inoltre, secondo Collicelli “bisogna saper comunicare: non possiamo fermarci solo sulle emergenze”. Per garantire, infine, uno “sviluppo a lungo termine”, è urgente “rafforzare i fattori di protezione sociale”, a cominciare dalla famiglia, e “promuovere una cultura di sobrietà e vero benessere”.

15:15 - TRATTA: MALMSTRÖM (COMMISSIONE UE), “STRATEGIA EUROPEA CONTRO LA SCHIAVITÙ” (2)

La Commissione segnala che “centinaia di migliaia di persone sono oggetto di tratta ogni anno nell’Ue”: si tratta per lo più di individui in situazioni vulnerabili indirizzate allo sfruttamento sessuale, al lavoro forzato, all’espianto di organi, all’accattonaggio, all’adozione illegale. La strategia di contrasto “comprende la prevenzione, la protezione e il sostegno alle vittime, nonché l’azione penale nei confronti dei trafficanti”. Identifica alcune priorità (cui corrispondono varie iniziative concrete), fra le quali: sostenere l’istituzione di unità nazionali dedicate al contrasto della tratta di esseri umani; creare squadre investigative comuni e coinvolgere Europol ed Eurojust; fornire alle vittime informazioni chiare sui diritti di cui godono; istituire una “Coalizione europea delle imprese” contro la tratta di esseri umani indirizzata al lavoro illegale; sostenere progetti di ricerca che studino Internet e le reti sociali “in quanto strumenti di reclutamento sempre più attivi”. Le stime, con i soli dati ufficiali (dunque per difetto), presentate dall’Organizzazione internazionale del lavoro segnalano che “in tutto il mondo sono 20,9 milioni le vittime di lavoro forzato, compreso lo sfruttamento sessuale, tra cui 5,5 milioni di minori”. Secondo Europol, invece, “i minori costretti a compiere attività criminali sono acquistati come merci al prezzo di 20mila euro”.

15:13 - TRATTA: MALMSTRÖM (COMMISSIONE UE), “STRATEGIA EUROPEA CONTRO LA SCHIAVITÙ”

(Sir Europa - Bruxelles) - “Disgraziatamente la schiavitù non è stata ancora confinata ai libri di storia. È spaventoso vedere come ancor oggi gli esseri umani siano messi in vendita o costretti al lavoro forzato o alla prostituzione”. Cecilia Malmström, commissaria Ue per gli affari interni, nel presentare la “Strategia comunitaria per l’eradicazione della tratta di esseri umani (2012-2016)”, riserva anche alcune valutazioni sulla tratta di bambini, donne e uomini di ogni età che si registra nel mondo e, ugualmente, nel vecchio continente. La strategia proposta dell’Esecutivo, che ora passa alla valutazione del Consiglio e del Parlamento Ue, comprende “un insieme di misure concrete e pratiche da attuare nei prossimi cinque anni, fra cui l’istituzione di unità nazionali di contrasto specializzate nella tratta di esseri umani e la creazione di squadre investigative comuni europee incaricate di perseguire i casi di tratta transfrontaliera”. La commissaria svedese aggiunge: “Scopo centrale della nostra iniziativa è fare in modo che le vittime ottengano sostegno e che i trafficanti siano consegnati alla giustizia. Siamo ancora lontani dall’ottenerlo, ma il nostro fine non può che essere questo: eliminare la tratta di esseri umani”. (segue)

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14:48 - SIRIA: GREGORIOS III, “UNIFICARE SFORZI PER DIALOGO NAZIONALE”

Per uscire dalla crisi siriana e porre fine al conflitto, "urge che tutti i siriani unifichino gli sforzi per un autentico dialogo nazionale": è quanto ha detto il Patriarca di Antiochia e di tutto l‘Oriente, Gregorio III Laham, inaugurando il Sinodo della Chiesa Greco cattolica melkita in corso in Libano, alla presenza di Vescovi e rappresentanti da Medio Oriente, Europa, America, Australia. Secondo quanto riporta Fides, il patriarca ha espresso “solidarietà al nostro popolo siriano, tenace nella sua ricerca di vita, di dignità e di unità del suo paese", auspicando "la convergenza di tutte le componenti sociali e religiose nella ricerca di una riforma globale del paese", che va realizzata "in tutti i campi della realtà politica, sociale, culturale e amministrativa, attraverso gli sforzi di tutti i siriani: del governo, dei partiti politici, degli intellettuali, dell‘opposizione costruttiva". "Chiediamo con forza a tutte le parti coinvolte, nel paese e all‘estero, - ha aggiunto Laham - di partecipare alla costruzione di una nuova Siria, sul modello di una democrazia plurale", dato che "la violenza ha superato ogni limite" e "sta distruggendo la nazione". Il Patriarca ha lanciato un appello "a non spingere cittadini innocenti nel conflitto politico" e "a non terrorizzare i civili con rapimenti, omicidi, estorsioni, distruzione e sequestro dei loro beni".

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14:35 - CHIESA E SALUTE: TAMBONE (CAMPUS BIOMEDICO), “SVILUPPARE LA RICERCA FILOSOFICA DI BASE” (2)

Per don Tambone, infine, bisogna “avere un meta-progetto”, che non significa “appiattimento, o perdita della libertà, volontà ma di uscire dalla vaghezza della ricerca”. Anche nel campo della salute, insomma, ci vuole “una teoria della conoscenza, a partire dalla questione della verità, che sappia però affrontare i problemi nell’ottica del confronto con la filosofia contemporanea”. La metafisica “deve confrontarsi con la filosofia analitica”, su temi come “il rapporto tra felicità e libertà, amore e società, progresso ed ecologia”. La medicina, per don Tambone “chiede alla filosofia risposte e suggestioni riguardanti la realtà scientifico-clinica”, che si trova a dover fronteggiare domande come “cos’è il cancro, come si valuta la coscienza residua, come fare una diagnosi di morte, come migliorare il ragionamento clinico”. Tra gli esempi, don Tambone ha citato le ricerche sulla “embodied intelligence”, cioè sull’intelligenza artificiale applicata attualmente soprattutto a strumenti a livello militare. “I ricercatori - ha informato don Tambone - stanno lavorando sul concetto di apprendimento, di libertà e di coscienza”. Una deriva da contrastare in bioetica, è quella del “vitalismo ciclico”, per cui “la vita non vita della persona, è ‘la vita’ che assume diverse forme”: così, quando compio un aborto, “non sto uccidendo una persona, ma sto facendo contra-gestione”.

14:34 - CHIESA E SALUTE: TAMBONE (CAMPUS BIOMEDICO), “SVILUPPARE LA RICERCA FILOSOFICA DI BASE”

“Sviluppare la ricerca filosofica di base, a partire dai problemi che i medici incontrano nella pratica critica”. A proporlo è stato don Victor Tambone, dell’Università Campus biomedico di Roma, intervenendo oggi al Convegno Cei di pastorale sanitaria. “Dobbiamo avere risposte filosofiche coerenti per i quesiti reali, e poi saperle trasmettere perché diventino cultura popolare”, la tesi di don Tambone, secondo il quale “per i cambiamenti c’è bisogno di formazione, che è un lavoro a medio e lungo termine secondo verità”. Di qui la proposta d’istituire “dipartimenti di ricerca filosofica”, capaci di “plasmare la medicina secondo la verità”, promuovendo “non solo la ricerca applicativa, ma la ricerca filosofica di base”. L’invito dell’esperto è a “non fare l’errore di fare innovazione di procedura e non radicale”, altrimenti si centrano “obiettivi solo a brevissimo termine, e solo di tipo applicativo”. In bioetica, ad esempio, per don Tambone “non basta dire ‘aborto sì, aborto no’, o ‘eutanasia sì, eutanasia no’, che pure restano obiettivi importanti: è urgente fare di nuovo ricerca di base in caso filosofico, perché la ricerca applicativa o parte da una teoresi forte, o va a caso”. Inoltre, “se non facciamo ‘pop filosofia’, non incidiamo nella società”. (segue)

14:00 - TERREMOTO IN EMILIA: MARTEDÌ 26 GIUGNO LA VISITA DI BENEDETTO XVI

Martedì 26 giugno Benedetto XVI si recherà in visita nelle zone terremotate dell’Emilia Romagna. Lo ha reso noto oggi la Sala stampa della Santa Sede. Alle 10.15 il Papa arriverà in elicottero a San Marino di Carpi, dove sarà accolto dal prefetto Franco Gabrielli, capo del dipartimento della Protezione civile. Seguirà un trasferimento su pulmino della Protezione civile verso Rovereto di Novi e il passaggio all’interno della “zona rossa”, dove si trova la chiesa di Santa Caterina di Alessandria, nella quale è morto don Ivan Martini. Dopo il saluto del presidente della Regione, Vasco Errani, il Papa pronuncerà un discorso e al termine saluterà i rappresentanti delle diverse realtà presenti. Quindi, alle 11.50, il trasferimento in auto al campo sportivo di San Marino di Carpi, dal quale alle 12 ripartirà in elicottero per il Vaticano.

13:46 - SINODO DEI VESCOVI: MONS. FREZZA, “NOVITÀ DI LINGUAGGIO E FORME” PER ANNUNCIO VANGELO

Oggi “sembra che la cultura della novità sia il codice interpretativo dell’habitat globalizzato”. Pertanto per “sottrarre la fede al rischio della decadenza giornaliera causata dal vortice autodistruttivo della novitas, non resta che confermare al Vangelo l’attestato di permanenza quotidiana e al suo annuncio una sorta di capacità di contrasto nella ricerca di una sua propria novità di linguaggio, di forme, di adattamento”. Lo ha detto questa mattina mons. Fortunato Frezza, sottosegretario del Sinodo dei Vescovi, presentando in Sala stampa vaticana l’Instrumentum laboris della XIII Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi su “La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana” (7 - 28 ottobre 2012). La fede, “che è il termine dell’attività evangelizzatrice - ha spiegato mons. Frezza -, non sarà solo l’oggetto della riflessione sinodale” di tre settimane. L’Anno della fede, infatti, “impegnerà la Chiesa universale, sul lungo periodo, in un suo più intenso coinvolgimento nella meditazione sulla fede e nel suo evolversi nella prassi pastorale, proiettata sull’odierno campo di un mondo connesso, ma anche globalizzato”, ossia “diffuso su una superficie che rischia di diventare anonima, piatta o liquida”, quanto “a significato di vita per il singolo come persona cosciente e per le comunità umane”.

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13:31 - SIRIA: ASSEDIO HOMS, 800 CIVILI USATI COME SCUDI UMANI

Gli 800 civili intrappolati a Homs sono stretti fra il fuoco incrociato, impossibilitati a uscire, strumentalizzati nel conflitto, ora utilizzati come scudi umani: è l‘allarme che giunge a Fides da esponenti della Chiesa locale impegnati a cercare una soluzione per salvare queste vite. Una fazione dell‘esercito ribelle asserragliato in città non vuole farli evacuare per impedire all‘esercito siriano di assumere posizioni favorevoli con i mezzi militari. Come ha riferito a Fides il sacerdote cristiano ortodosso p. Boutros Al Zein, "fra loro vi sono circa 400 civili cristiani, per la maggior parte anziani e donne, vittime di un autentico sequestro, bloccati nelle strade di Al Bustan Diwan e Hamidiyyeh. I civili - spiega - sono stati raccolti e diretti verso il confine di queste due strade, divenendo scudi umani per evitare l‘assalto delle forze siriane regolari". Nei giorni scorsi due sacerdoti cristiani ortodossi, p. Maximos Al Jamal e p. Boutros Al Jamal, hanno cercato di negoziare per liberare gli ostaggi, ma l‘iniziativa è fallita. Ora l‘esercito siriano ha detto ufficialmente di "concedere l‘evacuazione dei civili, senza precondizioni" e di aver predisposto un corridoio di uscita". Gli esponenti della Chiesa locale chiedono a tutti i gruppi armati di "non utilizzare i civili innocenti, facilitare la loro evacuazione, rispettare la loro vita e la loro libertà".

12:56 - EMERGENZA UMANITARIA: SØRENSEN (UE), INTERVENTI SOLIDALI IN SIRIA E ALTRI PAESI

(Sir Europa - Bruxelles) - “La crisi umanitaria in Siria è sempre più preoccupante, siamo sull’orlo di una guerra civile, ci sono moltissimi sfollati, mancanza d’acqua, di medicinali e di servizi. Le scuole continuano a essere chiuse e questa situazione, vista anche in prospettiva, potrebbe arrecare danni enormi alle popolazioni”. Questo il monito lanciato da Claus Sørensen, responsabile della direzione Aiuti umanitari e protezione civile (Echo) della Commissione europea, durante un’audizione prezzo la commissione sviluppo al Parlamento Ue, nel corso della quale si è parlato della risposta comunitaria alle crisi umanitarie in Sahel, Siria, Yemen e altri Stati. “È importante mettere a disposizione nuovi fondi” per il popolo siriano, “ma prima è fondamentale analizzare quali sono stati gli sforzi fin qui compiuti dalle autorità locali per far fronte all’emergenza in corso”. Livello di allerta alto e proseguimento del dialogo con le autorità sono, quindi, i principali presupposti della Commissione. “Stiamo anche pensando di anticipare il Forum umanitario, previsto per luglio, per una maggiore pressione politica sulla questione Siria”. Critica anche la situazione nello Yemen, in Sahel, nel Sudan e Sud Sudan e nel Corno d’Africa dove “persistono problemi di malnutrizione e l’aumento di sfollati e profughi”. Sørensen indica la necessità di interventi nel segno della solidarietà.

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12:51 - GIORNATA DEL RIFUGIATO: EUROSTAT, CRESCE NUMERO RICHIEDENTI ASILO NELL’UE

(Sir Europa - Bruxelles) - “Gli Stati membri dell’Unione europea hanno accordato la protezione a 84.100 richiedenti asilo nel corso del 2011, contro i 75.800” dell’anno precedente. I gruppi nazionali più numerosi in questo senso sono stati gli afghani (13.300 persone), gli iracheni e i somali (circa 9mila). Eurostat, istituto statistico comunitario, rende noti - alla vigilia del 20 giugno, Giornata mondiale del rifugiato - i dati sull’asilo dello scorso anno, dai quali emerge che nell’Ue27 sono state assunte oltre 365mila decisioni in materia, per circa due terzi di prima istanza e le rimanenti decisioni in appello. La percentuale delle decisioni positive (tra asilo, statuto di rifugiato, protezione umanitaria e sussidiaria) è inferiore a un quarto. Sono invece circa 4mila i rifugiati “reinstallati” in altri Paesi dell’Unione. Il 75% del totale delle decisioni favorevoli è stato accordato in sei Stati, ossia Regno Unito (oltre 14mila presenze), Germania (13mila), Francia e Svezia (più di 10mila), Paesi Bassi (8mila) e Italia (7.500). La Germania accoglie in particolare le più numerose presenze di afghani e iracheni; il maggior numero di somali sono invece presenti in Svezia e Paesi Bassi.

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12:42 - RICHIEDENTI ASILO E RIFUGIATI: CAGLIARI, STUDIO CARITAS AD UN ANNO DALL’EMERGENZA

Alla presenza dell’arcivescovo mons. Arrigo Miglio e del prefetto Giovanni Balsamo, si è svolto ieri sera a Cagliari, nel teatro della parrocchia Sant’Eulalia, il convegno “Richiedenti asilo e rifugiati: i percorsi di accoglienza nella Provincia di Cagliari. Un anno dopo l’emergenza” per valutare il bilancio dell’accoglienza ed il futuro anche con uno studio della Caritas cagliaritana, per promuovere buone prassi e superare conflittualità. Nella Provincia di Cagliari sono ospitati oltre 300 dei 522 richiedenti asilo presenti nell’Isola. La ricerca presentata “Richiedenti asilo e rifugiati. Dai Cara all’inserimento nel contesto socio-economico italiano. Il caso della Caritas di Cagliari”, realizzata dalle ricercatrici Laura Tronu e Maria Carmela Zedda nell’ambito del programma di finanziamento regionale sulla “Promozione della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica in Sardegna - Attività di ricerca nell’ambito del Bando Borse Giovani Ricercatori” inserito nel Programma operativo Fse Sardegna 2007-2013, è una indagine qualitativa portata avanti grazie alla collaborazione della Caritas diocesana, che tiene conto delle esigenze e delle aspettative dei rifugiati e dei richiedenti asilo che arrivano in Italia.

12:28 - ABORTI: FEDERVITA LIGURIA CONTESTA SCELTA COMMISSIONE REGIONE LIGURIA

“Sgomenta constatare come ancora oggi vi sia chi, per ragioni evidentemente ideologiche, nega una possibilità concreta di ridurre l’alto numero di aborti praticati nella nostra regione, già segnata da un tasso di denatalità fra i maggiori d’Italia. E sgomenta ancor più constatare che tali veti provengano da quegli stessi che a parole considerano l’aborto un dramma, manifestando volontà di prevenzione puntualmente disattese nei fatti e comunque mai volte alla tutela del nascituro”. Lo ha affermato Giovanni Rocchi, presidente di FederVita Liguria, in una nota diffusa in seguito alla bocciatura di ieri, in Commissione Sanità del Consiglio Regionale Ligure, della mozione con cui il Pdl con Lega e Lista Biasotti chiedevano un impegno a sostenere le maternità difficili di quelle donne altrimenti a rischio di una scelta abortiva. La proposta, ha aggiunto Rocchi, riguardava “un sostegno anche, ma non solo, economico pari a trecento euro mensili per diciotto mesi, sull’esempio di quel ‘Progetto Nasko’ già in atto in Lombardia ed in altre realtà locali italiane che ha aiutato tante donne a scegliere la vita piuttosto che abortire”. In conclusione, per il presidente di FederVita Liguria, “l’unico risultato” ottenuto dalla maggioranza che oggi ha bocciato la mozione “sarà quello di mantenere l’elevato numero di aborti per ragioni economiche nella nostra Regione, privando della vita i figli e della gioia di una maternità consentita le madri”.

12:13 - SINODO DEI VESCOVI: MONS. ETEROVIĆ, TRASMISSIONE FEDE “ALLE NUOVE GENERAZIONI” (2)

Nell’Introduzione, ha precisato mons. Eterović, si mette in risalto “l’importanza dei documenti conciliari che sono stati punti di riferimento per i Vescovi di Roma nell’applicarne le indicazioni nei decenni successivi”. Il primo capitolo - “Gesù Cristo, Vangelo di Dio per l’uomo” - ribadisce “il nucleo centrale della fede cristiana, che non pochi cristiani ignorano”; il secondo capitolo del documento - “Tempo di nuova evangelizzazione” - è dedicato “alla segnalazione delle sfide attuali all’evangelizzazione come pure alla descrizione della nuova evangelizzazione”; il terzo capitolo - “Trasmettere la fede” - si sofferma invece sulla “finalità della nuova evangelizzazione” che “è la trasmissione della fede” perché “la Chiesa trasmette la fede che essa stessa vive” e “tutti i cristiani sono chiamati a dare il loro contributo”. Nel quarto capitolo - “Ravvivare l’azione pastorale” - viene ripresa quindi “la trasmissione della fede nel contesto della nuova evangelizzazione” e riproposti “gli strumenti maturati durante la sua Tradizione e, in particolare, il primo annuncio, l’iniziazione cristiana e l’educazione, cercando di adattarli alle attuali condizioni culturali e sociali”. Infine, la conclusione richiama la nuova evangelizzazione che “dovrebbe favorire un nuovo slancio apostolico” rendendo “più dinamica l’attività di ordinaria evangelizzazione della Chiesa, in grado di attrarre anche persone che se ne sono allontanate”.

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12:12 - SINODO DEI VESCOVI: MONS. ETEROVIĆ, TRASMISSIONE FEDE “ALLE NUOVE GENERAZIONI”

La trasmissione della fede cristiana è “una delle grandi sfide della Chiesa che sarà approfondita nel contesto della nuova evangelizzazione”, ricordando che “l’urgente compito di trasmettere alle nuove generazioni il Vangelo di Gesù - senza interruzione del processo di trasmissione della fede - si svolge nell’ambito della nuova evangelizzazione”. Lo ha detto questa mattina mons. Nikola Eterović, segretario generale del Sinodo dei Vescovi, presentando nell’Aula Giovanni Paolo II della Sala stampa vaticana l’Instrumentum laboris (testo integrale su www.vatican.va) della XIII Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi sul tema “La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana” (7 - 28 ottobre 2012). L’Instrumentum laboris rappresenta “una tappa importante nella preparazione dei lavori sinodali” ed è “il risultato delle risposte ai Lineamenta, documento di riflessione sul tema dell’Assemblea sinodale” che è stato inviato ai 13 Sinodi dei Vescovi delle Chiese orientali cattoliche sui iuris, alle 114 Conferenze episcopali, ai 26 Dicasteri della Curia Romana e all’Unione dei superiori generali. Oltre alla prefazione, l’Instrumentum laboris è composto da quattro capitoli, preceduti da una introduzione e chiusi da una breve conclusione. (segue)

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12:00 - BIELORUSSIA: AD AGOSTO IL PRIMO CONGRESSO DEI GIORNALISTI CATTOLICI

(Sir Europa - Bratislava) - Il primo Congresso dei giornalisti cattolici della Bielorussia si terrà dal 24 al 26 agosto a Grodno. L’invito è rivolto a tutti coloro che lavorano per organi di stampa cattolici, siti internet, emittenti radiofoniche e televisive nonché ai giornalisti di fede cattolica che lavorano per mass media laici. Il programma del forum prevede gruppi di lavoro, discussioni, tavole rotonde e seminari sui vari aspetti della professione giornalistica e la sua relazione con la fede, i principi etici e morali del giornalismo cristiano e molti altri temi. Interverranno alla conferenza diversi rappresentanti del mondo dei mass media e della Chiesa. Info: www.catholic.by.

 


11:50 - GIORNATA RIFUGIATO: MONS. PEREGO (MIGRANTES), UN “MONDO IN FUGA” CHE CHIEDE ATTENZIONE

La Giornata mondiale del rifugiato ogni anno “ferma la nostra attenzione sui numeri e i volti, in costante crescita, di persone e famiglie in fuga da situazioni di guerre o da rivoluzioni in corso che creano nuovi cammini”. Lo scrive mons. Giancarlo Perego, direttore della Fondazione Migrantes, nell’editoriale dell’ultimo numero della rivista “Migranti-press” (www.migrantesonline.it) in occasione della Giornata mondiale del rifugiato che si celebra domani. Si tratta, aggiunge mons. Perego, di “un mondo in fuga alla ricerca di una sicurezza personale, sul piano culturale, religioso e politico, che domanda un’attenzione nuova. Sono singole persone e famiglie, più che popoli. Sono storie di fragilità e di precarietà che invocano la responsabilità di tutti, cittadini e istituzioni”. Per il direttore della Migrantes “questo mondo in fuga chiede con forza ancora di più una politica internazionale, che sappia andare oltre gli equilibri costruiti per rafforzare la tutela delle città e delle metropoli”. Il fenomeno dei richiedenti asilo e rifugiati sollecita “profondamente una rilettura della democrazia, perché sappia andare oltre la semplice affermazione di alcuni diritti fondamentali che tutelano le persone di un singolo Paese”.


11:38 - RICERCA: CDE, AL VIA A STRASBURGO CONFERENZA INTERNAZIONALE SULLE BIOBANCHE

L’informazione fornita ai soggetti coinvolti nella ricerca effettuata grazie alle biobanche e il loro consenso, le sfide relative alla tutela della privacy e al rispetto del carattere confidenziale dei dati personali, e la governance responsabile delle biobanche. Sono i principali temi al centro della conferenza che si apre oggi a Strasburgo (Palais de l’Europe, fino a domani). Le biobanche conservano materiale biologico di origine umana; rappresentano un importante strumento per la ricerca perché consentono di studiare l’origine, la cura e la prevenzione delle malattie; tuttavia, avvertono i promotori, occorre “tutelare i diritti fondamentali di quanti contribuiscono a fornire materiale” a queste realtà “a scopi di ricerca”. A tale fine il Comitato dei ministri CdE aveva adottato nel 2006 una Raccomandazione che ora deve essere aggiornata “alla luce dell’esperienza acquisita e dei recenti sviluppi”. Per garantire la massima rappresentatività e promuovere un approccio pragmatico alle sfide da affrontare, il simposio riunisce esperti dei 47 Stati CdE e di Paesi non membri, organizzazioni di pazienti, responsabili della gestione e sorveglianza delle biobanche, rappresentanti di industrie farmaceutiche e consulenti. Al dibattito prenderà parte anche il Gruppo di esperti della Commissione europea sulle biobanche.

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11:27 - SIRIA: CARD. SANDRI A ROACO, “CONCRETA E TOTALE DISPONIBILITÀ AD ALLEVIARE SOFFERENZE”

“Il Vangelo ci impegna a denunciare ogni ferita inferta all’uomo, alla sua coscienza, alla libertà anche religiosa, e alla comunità in cui vive. Ma la vera denuncia si nutre dell’amore di Dio e quindi trova vie sempre nuove per diffondere la carità”. Lo ha detto oggi il card. Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, nella celebrazione di apertura della 85ͣ assemblea della Roaco (Riunione opere aiuto chiese orientali). In questa ottica, ha aggiunto il cardinale, “il molto o il poco che realizziamo è sempre impari al forte annuncio che diamo. E’ l’annuncio dello stile di Dio, il quale fa sovrabbondare la misericordia là dove il peccato abbonda e fa risorgere la vita, vera ed eterna, proprio là dove tutto sembra votato alla morte”. Il Prefetto ha ricordato la grave situazione in Siria: “il nostro pensiero per l’amata Siria si nutre di queste convinzioni evangeliche e comincia con la preghiera, nel desiderio e nel proposito di confermarla con la concreta e totale disponibilità ad alleviare il più possibile le sofferenze nel corpo e nello spirito. Torni la serenità della vita là dove ora sembrano regnare il lamento e la disperazione grazie alla preghiera e all’azione di ciascuno in risposta al Signore Gesù. Egli ha accolto il grido di ogni povero della terra nel silenzio della Croce in un amore più forte della morte”.

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11:17 - ROM: P. BENTOGLIO (SANTA SEDE), “ANCORA VITTIME DI DISCRIMINAZIONE E RAZZISMO” (2)

Ed aggiunge: “Il cammino dell’integrazione implica essenzialmente il riconoscimento della dignità e della centralità di ogni essere umano, in condizioni di uguaglianza nei confronti sia dei diritti che dei doveri. Su queste basi sono fondati i diritti umani e i loro confini, intesi come espressione di una visione di umanità che attribuisce alla persona assoluta priorità e i più profondi valori”. Il rappresentante della Santa Sede ripercorre nel suo intervento l’intensa attività della Chiesa in favore dei Rom e conclude: “la Chiesa non ha tutte le risposte alle aspettative dei Rom e il miglioramento delle loro condizioni di vita richiede l’impegno di tutti: ognuno deve svolgere il suo ruolo e farlo nel modo migliore, con massima responsabilità e trasparenza. Tante volte la Chiesa è costretta a fronteggiare gravi questioni con pochi mezzi. Ma è necessario farlo e fare ancora di più per promuovere il protagonismo dei Rom e favorire la creazione di una società aperta, solidale e giusta”.

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11:16 - ROM: P. BENTOGLIO (SANTA SEDE), “ANCORA VITTIME DI DISCRIMINAZIONE E RAZZISMO”

Vivono in “insediamenti abusivi spesso privi di acqua corrente o elettricità, esposti al rischio di malattie e ostacolati nell’accedere all’assistenza sanitaria”. In alcuni Paesi dell’Unione Europea i loro bambini sono “assegnati a scuole speciali, mentre non poche donne vengono sottoposte a sterilizzazione forzata”. Sono i Rom, “la minoranza più consistente, ma è anche la più svantaggiata in Europa” perché “vittime di discriminazione e, talvolta, persino di razzismo”. E’ una denuncia forte quella presentata oggi da padre Gabriele F. Bentoglio, Sottosegretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti al “Primo Seminario Internazionale sui Progetti di Inclusione dei Rom in Europa Centrale e Orientale” che si sta svolgendo a Eger, in Ungheria organizzato congiuntamente dalla Commissione per la pastorale dei Rom della Conferenza Episcopale Ungherese e da “Renovabis”, che è una delle maggiori organizzazioni caritative cattoliche in Germania. In una lunga relazione, padre Bertoglio afferma che in Europa l’anti-ziganismo non solo non è ancora scomparso ma “si ripercuote anche sulle strutture sociali, rallentando lo sforzo di creare una mentalità dove il sospetto e il pregiudizio possa cedere il passo alla solidarietà e al mutuo rispetto”. (segue)

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10:47 - ECONOMIA: ONGARO (UNIV. NEWCASTLE), “QUATTRO MODELLI PER IL FUTURO UE”

(Sir Europa - Bruxelles) - Quattro “modelli” per le prossime mosse Ue: Edoardo Ongaro, docente di International Public Services Management alla Northumbria University di Newcastle (Regno Unito), analizza gli impegni dell’Ue e della zona euro in vista del Consiglio europeo del 28-29 giugno. Intervistato da Sir Europa (clicca qui), segnala la presenza, di quattro possibili “ricette” in campo per portare l’Europa fuori dalla crisi: il primo “modello è quello dell’austerità” (anzitutto “fare ordine in ciascun Paese”), il secondo è quello “della crescita attraverso nuovi strumenti europei” (project bond, eurobond…). Gli altri due modelli “si possono rinvenire nella riflessione accademica. Il terzo è quello che muove dall’assunto che il modello di sviluppo socio-economico europeo non sia più sostenibile a causa delle pressioni competitive innescate dalla globalizzazione”. E il quarto modello? “Il quarto è quello che ritiene che il modello sociale europeo” (economia sociale di mercato e istituzioni del welfare) “sia costitutivo e identitario dell’Ue, sul piano culturale, anche se non inquadrato nei trattati”. “Penso - afferma l’economista - che il quarto modello sia più realistico di quanto si possa pensare”. Per attuarlo si tratta di alzare la posta in gioco: “Più federalismo” in cambio “di riforme che mirino a rinnovare il modello sociale europeo”.

09:48 - SLOVACCHIA: MESSAGGIO DELLA CONFERENZA EPISCOPALE PER RIO+20

(Sir Europa - Bratislava) - “La causa degli attuali problemi a livello mondiale è innanzitutto di natura morale e per risolverla bisognerebbe ritornare ai valori tradizionali e alla natura, alla salvaguardia del creato e alla sostenibilità locale”. È quanto si legge nel comunicato della Sottocommissione ambiente della Conferenza episcopale slovacca in occasione del prossimo summit internazionale dei leader degli stati membri dell’Onu sullo sviluppo sostenibile Rio+20, in programma dal 20 giugno. “Il messaggio della Slovacchia per Rio sottolinea che siamo coscienti della nostra parte di responsabilità nei confronti dello stato attuale del pianeta Terra e del fatto che ciascuno di noi può contribuire personalmente al suo miglioramento”, scrive la Sottocommissione, evidenziando il ruolo della Chiesa cattolica nella salvaguardia del creato. Il messaggio invita i fedeli ad effettuare la raccolta differenziata e a utilizzare con parsimonia l’acqua, le risorse naturali e l’energia; li incoraggia inoltre ad “evitare il consumismo e a vivere la solidarietà, a ritornare alle radici e all’agricoltura, e a contribuire attivamente alla protezione dell’ambiente”. Al tempo stesso la Commissione si impegna a partecipare attivamente in questo processo mediante la preparazione di materiale informativo e la pubblicazione di dichiarazioni e materiale esplicativo sugli urgenti problemi connessi all’ambiente nella società.

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09:41 - HAITI: CSI, RACCOLTI 25 MILA EURO PER UN CENTRO PER RAGAZZI GRAZIE AL DAY ARBITRO

Traguardo raggiunto per la gara di solidarietà che arbitri e giudici di gara del Centro sportivo italiano (Csi) hanno realizzato anche quest‘anno. Il Day Arbitro 2012, la campagna di raccolta fondi che da qualche anno si effettua all‘interno dell‘associazione, ha raccolto nel “salvadanaio arancio blu” ben 25 mila euro, sommando il ricavato della campagna prodotto dai 65 comitati che hanno aderito. Nell‘edizione di quest‘anno i circa 9 mila arbitri del Csi hanno così fischiato per Haiti contribuendo a dare il via alla realizzazione di un centro sportivo da mettere a disposizione dei ragazzi dell‘isola caraibica, e dare loro modo di vivere qualche momento di serenità giocando al calcio. Dal 7 al 16 luglio, ci sarà la prima “spedizione” della delegazione dei volontari provenienti dalle società sportive arancio blu. “Buona parte del merito - osserva il presidente nazionale del Centro sportivo italiano, Massimo Achini - è dei nostri arbitri, che stavolta hanno fischiato un bel calcio di rigore a favore dei valori veri dello sport e della vita”.

09:01 - CONFLITTI: L’ATTENZIONE DELL’UE SU NIGERIA, SUDAN, SIRIA E ALTRI “FRONTI” (2)

L’Alto rappresentante per la politica estera Ue Catherine Ashton richiama la Comunità internazionale, e in particolare il Consiglio di sicurezza dell’Onu, sulla situazione in Siria: si chiede l’immediata cessazione di ogni violenza, la possibilità di portare aiuti umanitari e di “consentire l’evacuazione di donne, bambini, anziani e feriti dalle zone di conflitto, compresa la città assediata di Homs”. Per Ashton occorre inoltre “aumentare la pressione internazionale per rafforzare il piano di Kofi Annan e per consentire l’avvio di un processo politico” per riportare legalità e pace nel Paese mediorientale. Da parte sua la Commissione ha deciso di destinare altri 40 milioni di euro per l’emergenza alimentare nel Sahel, dove la carestia e la fame minacciano - secondo le stime dell’Esecutivo - 18 milioni di persone. I temi dello sviluppo e della sicurezza alimentare saranno infine sollevati oggi dai rappresentanti Ue (Van Rompuy e Barroso) al vertice G20 in corso a Los Cabos (Messico).

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09:00 - CONFLITTI: L’ATTENZIONE DELL’UE SU NIGERIA, SUDAN, SIRIA E ALTRI “FRONTI”

(Sir Europa - Bruxelles) - Si moltiplicano i fronti sui quali si mobilita l’Unione europea sul piano dell’emergenza umanitaria e della giustizia. Il primo è rappresentato dalla Nigeria: l’escalation di violenze contro le comunità cristiane delle ultime settimane ha portato alla decisione di inserire una discussione urgente nel corso del Consiglio dei ministri degli esteri dei 27 che si riunirà il 25 giugno. La decisione è stata accompagnata da una dichiarazione dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune, Catherine Ashton, la quale ha condannato “gli attacchi spregevoli contro le chiese in Nigeria”, esprimendo le condoglianze alle vittime e ai familiari e confermando “la propria determinazione ad aiutare le autorità nigeriane a consegnare i responsabili alla giustizia”. La posizione dell’Ue è di rafforzare la lotta al terrorismo e di prevenire “una spirale di violenza, che è ciò che i terroristi vogliono provocare”. Allo stesso modo l’Ue segue gli sviluppi delle tensioni in Sudan, anche queste all’attenzione del Consiglio e sul quale è recentemente intervenuto l’Europarlamento. Tibet, Congo, Guinea Bissau sono altri casi in cui, secondo l’Unione, occorre accostare l’azione politica e diplomatica a quella degli interventi umanitari e della cooperazione allo sviluppo. (segue)

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