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00:00 - In un terreno incerto
"Riflettere sulle opportunità che la Rete offre alla cristianità". Con questo obiettivo si è svolto a Roma, dall'11 al 14 giugno, il 17° incontro annuale dell'"European Christian Internet Conference" (Ecic), realtà ecumenica che rappresenta diverse Chiese cristiane europee impegnate nell'evangelizzazione attraverso le nuove tecnologie. Circa 50 rappresentanti, in gran parte provenienti dalle Chiese luterane del Nord Europa, dal Consiglio ecumenico delle Chiese e dalle Chiese evangeliche, hanno cercato di riflettere sulle strategie per raggiungere le persone in mobilità e proporre loro un percorso di evangelizzazione (tema dell'incontro era infatti: "Reaching people in the mobile world"). A chiarire la prospettiva, sin dall'inizio dei lavori, è stato mons. Claudio Maria Celli, presidente del Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali, il quale ha ricordato che "la più grande sfida con cui confrontarsi oggi" sta nell'"impostare un reale dialogo mediante la cultura digitale originata dalle nuove tecnologie", rivolgendo "una particolare attenzione alla promozione del rispetto nei confronti della verità degli altri, visto che viviamo in una realtà multiculturale e multireligiosa".

Web, fede e spiritualità. I partecipanti all'incontro, promosso a Roma con l'associazione dei webmaster cattolici italiani (WeCa), hanno anche avuto modo di conoscere da vicino la realtà dei mass media della Santa Sede. In una visita alla "Radio Vaticana" hanno, infatti, ascoltato la voce di diversi protagonisti. Innanzitutto, padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa Vaticana, che ha messo in luce le opportunità offerte dalla Rete e dal digitale per raggiungere il maggior numero di persone. "La missione – ha ribadito p. Lombardi – è sempre la stessa: diffondere la Parola di Dio ed essere al servizio del Papa e della Chiesa nel mondo di oggi". Mons. Paul Tighe, segretario del Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali, ha ricordato che "lo spazio digitale è molto reale e occorre trovare il modo più sensibile per esserci e far sì che il messaggio di Cristo raggiunga tutti, specialmente i più giovani". Al riguardo ha esemplificato la presenza della Santa Sede in Rete ricordando www.news.va, il portale che raccoglie le notizie provenienti dai vari media vaticani. "La Santa Sede non utilizza Internet come se fosse un deposito, ma con una strategia che segue criteri culturali, evangelici, missionari", ha spiegato mons. Lucio Adrian Ruiz, capoufficio del Servizio Internet Vaticano, presentando le diverse realtà della "grande famiglia dei siti vaticani". Il web, ha detto padre Antonio Spadaro, direttore de "La Civiltà Cattolica", "non è il luogo sbagliato in cui cercare Dio" perché "l'uomo tecnologico" è, al contempo, "uomo spirituale". La tecnologia, ha aggiunto p. Spadaro, "è una delle forme più interessanti di spiritualità in quanto è il luogo dove la libertà dell'uomo è sollecitata".

Creatività in campo. "L'incontro con i responsabili della comunicazione del Vaticano è stato molto apprezzato" dai partecipanti, come riferisce uno di loro, Ralf Peter Reimann, pastore evangelico di Düsseldorf (Germania). "Ci hanno rivelato – aggiunge – una ricchezza di siti e applicazioni web inattesa per molti di noi". Fondamentale anche per questo 17° incontro annuale è stata la dimensione ecumenica. "Partecipo per la quarta volta a un raduno dell'Ecic – evidenzia Annegret Kapp, del Consiglio mondiale delle Chiese – e continuo a percepire la grande forza che deriva dalla nostra amicizia, dal condividere ideali e momenti di preghiera e dallo scoprire che, come cristiani, è molto più ciò che ci unisce che ciò che ci divide". Come la creatività che emerge da tante esperienze. Ad esempio, Marja Pesonen, che lavora per la Chiesa luterana finlandese, racconta come buona parte del suo lavoro sia concentrata in una campagna di comunicazione e servizi per i catecumeni adulti. "Stiamo cercando di supportare attraverso un sito web – afferma – quanti hanno chiesto di diventare cristiani e stanno percorrendo il cammino d'iniziazione. Hanno molte domande e perplessità e necessitano di strumenti di approfondimento dinamici che consentano l'interazione". Il suo lavoro si estende anche alla formazione dei ragazzi per i quali la Chiesa luterana in Finlandia ha messo in campo molte risorse. "L'ambito della formazione dei ragazzi all'uso dei new media – conferma Juha Kinanen, pastore luterano, che si occupa della formazione cristiana dei ragazzi a Helsinki – è ancora un terreno abbastanza sconosciuto per molti genitori e apprezzano che la Chiesa luterana voglia occuparsi della crescita integrale dei figli". Tra gli altri progetti presentati durante l'incontro: www.svenskakyrkan.se, applicazione mobile per seguire pastoralmente i fedeli presentata dalla Chiesa luterana di Svezia; www.geistreich.de, sito proposto dalle Chiese evangeliche in Germania per segnalare le migliori idee in ambito pastorale o solidale e poterle così sostenere economicamente; www.uskotoivorakkaus.fi, primo esperimento di web tv realizzato dalle comunità luterane in Finlandia; www.jiipeenetti.fi, programma di media education seguito da Juha Kinanen per la Chiesa luterana finlandese.




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