Tornano i laboratori teatrali estivi organizzati dalla Federazione gruppi attività teatrali (Federgat), e sostenuti dal Progetto culturale e dallUfficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei, insieme al contributo dellAssociazione cattolica esercenti cinema (Acec). Due i progetti proposti per questa estate. Dal 22 al 28 luglio a Fognano (Ra), si svolgerà la consueta settimana di formazione coordinata da Fabrizio Fiaschini, presidente Federgat. The social theatre è il tema del laboratorio che intende afrontare il tema della costruzione del sé e della relazione con laltro nellera dei mondi virtuali di internet. Dal 12 al 25 luglio si terrà invece a Montese (Mo) un workshop riservato a giovani attori e coordinato da Alessandro Berti, vincitore delle due edizioni de I teatri del sacro. Il laboratorio, sul tema Il silenzio dellattore di parola, si propone come un invito a non spingere le parole verso il pubblico, ma a lasciar transitare dentro di sé ogni cosa. Al laboratorio, che si offre come un approccio ai testi spirituali e mistici, saranno affiancati momenti di preghiera e riflessione. Iscrizione, per entrambi i progetti, entro il 30 giugno. Info:www.federgat.it
(Dublino, dagli inviati Sir) - Il sacerdozio e il ministero attraverso la figura di santAntonio da Padova la cui memoria ricorre oggi. Questi i temi al centro dellomelia tenuta oggi pomeriggio dal card. Oscar Andrés Rodríquez Maradiaga, arcivescovo di Tegucigalpa (Honduras), durante la Messa del quarto giorno del 50° Congresso eucaristico internazionale (Iec 2012, 10-17 giugno). SantAntonio, ha spiegato il cardinale, ci ha insegnato, come dice la dottrina della Chiesa, che lEucaristia è prima di tutto un dono del Signore di cui il sacerdote non è il proprietario, ma il servo. Il mistero dellamore si rinnova ogni giorno nella Santa Messa attraverso il ministero del sacerdote. Il cardinale ha rilevato che ai nostri tempi non ci sono le eresie come quelle affrontate da santAntonio, ma prevalgono piuttosto la prassi e lindifferenza. Così la sacra Eucaristia viene semplicemente ignorata e non occupa un posto importante per la grande maggioranza delle persone. Dunque lo scopo di un Congresso eucaristico internazionale è di aiutarci a vivere meglio ogni giorno la fede della Chiesa nel Santissimo Sacramento, a dare al Sacramento dellaltare un posto più centrale nella nostra vita.
(Dublino, dagli inviati Sir) - Nella giornata del 50° Congresso eucaristico internazionale (Iec 2012, 10-17 giugno) dedicata alla vita religiosa, suor Conchita McDonnell, presidente del Cori (Conferenza delle religiose dIrlanda), ha portato la propria testimonianza ricordando che la chiamata alla vita consacrata è innanzitutto un dono immeritato. In ogni vocazione ci sono elementi misteriosi: perché proprio io e non qualcun altro più virtuoso?. Suor McDonnell ha sottolineato come nella sua esperienza è stato fondamentale vivere in una comunità nutrita e sostenuta dalla celebrazione dellEucaristia. Nei miei primi anni da insegnante, alla fine di un anno - ha detto -, mi si è avvicinato un giovane studente che, con mia sorpresa, voleva essere battezzato. Io avevo sempre pensato che fosse cristiano e quando gli chiesi perché volesse diventare membro della comunità cristiana mi ha risposto: perché il vostro Dio è un Dio di amore. In unaltra occasione, chiedendo a un ex studente prima della sua ordinazione sacerdotale cosa avesse detto di significativo nelle sue lezioni, si è sentita rispondere: Non mi ricordo cosa hai detto ma come eri presente. La comunione - ha concluso la religiosa - ha luogo nei più profondi e sconosciuti livelli delle nostre vite.
La prima sfida della nuova dirigenza Rai è la qualità. Ci attendiamo una svolta già dai palinsesti autunnali. Basta con telefilm scadenti, realities e quiz: è quanto afferma in un comunicato stampa diffuso questo pomeriggio il presidente dellAiart (associazione cattolica teleutenti), Luca Borgomeo. Nel testo si rileva che serve più approfondimento, a cominciare dallinformazione per finire con la cultura. Rivendichiamo il diritto di dire la nostra sui programmi Rai, in quanto utenti che pagano il canone - continua Borgomeo - Per fortuna è finito tempo dei tg-spettacolo. Ora si faccia più attenzione alla programmazione della rete. Va bene tenere sotto controllo i conti tagliando gli sprechi, ma si investa sulla qualità.
Giovanni Correro, Ignazio Cutrò e Valeria Grasso: sono tre imprenditori siciliani, che hanno detto no alla mafia, i vincitori del Premio Giano 2012, riconoscimento di Confartigianato per testimoniare i valori di cui la federazione vuole farsi promotrice. Con questo gesto - ha detto il presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini, durante lassemblea confederale - intendiamo onorare il loro impegno e il loro coraggio in difesa della legalità e rendere merito alla loro battaglia, da noi condivisa, per rimuovere gli ostacoli che, soprattutto nel Mezzogiorno, scoraggiano le aspirazioni imprenditoriali e impediscono che si crei un ambiente economico sano e vitale. A pochi mesi dalladozione, da parte di Confartigianato Sicilia, del Codice etico che si prefigge limpegno della lotta alle mafie, vogliamo lanciare un segnale forte, dice il segretario generale Cesare Fumagalli: I tre imprenditori premiati hanno denunciato e vivono sotto protezione, ma sono testimoni straordinari. La legalità devessere un brodo di coltura positiva in cui far crescere le imprese. Il presidente regionale di Confartigianato, Filippo Ribisi, sè detto lieto del riconoscimento alla politica per la legalità avviata in Sicilia, con i tanti imprenditori impegnati in prima linea per contrastare mafia e corruzione, operando la scelta non facile di continuare a vivere e operare in Sicilia.
Una delle sfide più importanti del momento presente - ha sottolineato mons. Mamberti - è quella di favorire una ripresa delloccupazione e della produzione. Da ciò dipende la possibilità di tornare a crescere. Il problema non sembra di facile soluzione; tuttavia, non si tratta di una missione impossibile. Il suo esito positivo dipenderà in gran parte dalla disponibilità di ciascuno a offrire qualcosa di sé. Soprattutto, richiede di ripensare tutta quanta larchitettura europea, a partire dagli indirizzi che la guidano. UnUnione europea che trovi nei mercati il suo unico collante è destinata a fallire; unUnione che riponga al centro luomo e le istanze che provengono dalla sua ricca e benefica tradizione è destinata a riuscire. Nessuno, infatti, sarà disposto a compiere sacrifici, senza un orizzonte ideale che a quei sacrifici dia una ragione e uno scopo. Per il presule, fiducia, solidarietà e responsabilità costituiscono così le parole chiave attraverso le quali lEuropa è chiamata, oggi più che mai, a guardare a se stessa. Esse devono informare non solo le relazioni interne dellUnione, ma anche i rapporti che essa intrattiene con gli altri attori della scena mondiale, come pure nei riguardi di quei Paesi limitrofi, che ambiscono a far parte dellUnione stessa.
Lattuale momento storico rivela che nel processo di unificazione europea è indispensabile un fondamento etico. Lo ha detto larcivescovo Dominique Mamberti, segretario per i Rapporti con gli Stati, agli ambasciatori dei Paesi dellUnione europea accreditati presso la Santa Sede in occasione della fine del semestre della presidenza di turno danese. Lincontro si è svolto a Roma lunedì 11 giugno, ma il discorso è stato pubblicato su LOsservatore Romano, in edicola oggi, dove si può leggere il testo integrale. La via per uscire dalla crisi - ha osservato mons. Mamberti - non può meramente fondarsi sulla ricerca di soluzioni tecniche, seppure innovative, bensì trarre spunto dal background comune europeo, che vede nella figura e nella responsabilità della persona umana uninsostituibile risorsa. Dunque, lo sviluppo dellEuropa non può prescindere dalla centralità della persona. Non si tratta di introdurre un principio religioso, ma di riconoscere, come fece De Gasperi, che ‘allorigine di questa civiltà europea si trova il cristianesimo. Secondo mons. Mamberti, per riprendere il proprio cammino con decisione, lEuropa deve partire anzitutto dalluomo, più che dai mercati o dalle istituzioni. Ripartire dalluomo significa innanzitutto favorire la vita e la famiglia. (segue)
Islam di Francia e laicità: ritorno sullhalal è il tema della conferenza che il Collège des Bernardins promuove questa sera a Parigi, in partenariato con lInstitut Montaigne (ore 20). La questione halal (che secondo la religione islamica riguarda una serie di regole per la macellazione del bestiame affinché la carne sia considerata commestibile, ndr) è stata discussa in maniera polemica durante la campagna presidenziale, spiegano gli organizzatori. Oltre alla caricatura e alla negazione, essa solleva seri interrogativi sulle modalità di impostazione e attuazione del vivere insieme repubblicano nel rispetto delle convinzioni di ciascuno, e sulle sfide poste dalla radicalizzazione di ogni prescrizione religiosa che abbia fini della comunità e di mobilitazione politica. Sul tema si confronteranno Gilles Kepel, docente a Sciences-Po Paris, e autore di Banlieue de la République e di Quatre-vingt-treize; Alain Christnacht, consigliere di Stato; Abdelaziz Chaambi, presidente del Coordinamento contro il razzismo e lislamofobia e autore di Paysage islamique de France (PIF); Tareq Oubrou, Grande imam di Bordeaux. Ad introdurre i lavori Michel de Virville, direttore del Collège des Bernardins, e Claude Bébéar, presidente dellInstitut Montaigne.
(Sir Europa - Strasburgo) - Mi auguro che il risultato delle elezioni in Grecia il 17 giugno portino alla formazione di un governo pro-europeo, impegnato per la stabilizzazione della Grecia allinterno dellUe e della zona euro. Andrew Duff, eurodeputato britannico, è uno dei sottoscrittori dellappello lanciato da European Citizens for the Greek Vote, in vista del voto legislativo di domenica, che fa seguito a quello di inizio maggio che non aveva dato luogo a una maggioranza in grado di dare un governo ad Atene. Lappello è stato appoggiato da vari eurodeputati, oltre che da personalità come il presidente della Commissione Barroso. Duff aggiunge: Allarmanti richiami allanarchismo o al nazionalismo che giungono in questi giorni dovrebbero essere fortemente contrastati da coloro che augurano il meglio alla Grecia. Ciò che è necessario in questo momento critico per tutta lEuropa è una dimostrazione di solidarietà e di responsabilità finanziaria. Barroso ha accolto tale iniziativa, la quale sottolinea lalta posta in gioco delle elezioni in Grecia. Bas Eickhout, deputato olandese, aggiunge: Cè troppo in gioco per lasciare la risposta alla crisi agli scettici, agli egoisti o a coloro che non pensano con lungimiranza. Responsabilità, solidarietà e comprensione reciproca sono nellinteresse del popolo greco e dei cittadini europei.
I sacerdoti rimangono il più possibile sul posto e fanno di tutto per non abbandonare la loro gente. Lo riferisce, in unintervista al Sir (clicca qui), mons. Giovanni Silvagni, vicario generale dellarcidiocesi di Bologna. Diversi preti, prosegue, dormono ospiti di famiglie, oppure in camper o sotto le tende. Nessuno se ne sta con le mani in mano, tutti simpegnano per allestire nuovi ‘luoghi di culto dove celebrare leucaristia, far incontrare la comunità, e per far partire lattività estiva con i ragazzi. Proprio animare le attività estive per bambini e ragazzi - precisa mons. Silvagni - è una priorità per i volontari, soprattutto i giovani che hanno finito la scuola. Per il resto ci si sta attivando, con una grande disponibilità del clero e di tante persone che sono pronte per essere coinvolte. A Crevalcore e Cento, ad esempio, le parrocchie stanno allestendo grest destinati a durare tutta lestate, mentre il parroco va a celebrare leucaristia nei vari rioni della parrocchia, per ‘andare incontro ai fedeli. Potremmo dire - conclude il vicario - che la fantasia è allopera per cercare di vivere in una situazione che dopo il 20 e 29 maggio è radicalmente cambiata.
Un tesoro di immenso valore non solo numerico ma soprattutto storico e culturale: 30 milioni di volumi, moltissimi dei quali antichi, tra cui 200.000 cinquecentine e 80.000 incunaboli, oltre a un numero enorme di manoscritti, alcuni dei quali preziosamente miniati: con queste parole la segreteria nazionale dellAbei (Associazione bibliotecari ecclesiastici italiani) descrive in un comunicato la realtà delle oltre 5000 biblioteche ecclesiastiche finora censite, annunciando il convegno di studio annuale che si terrà nei giorni 18-20 giugno a Senigallia presso la biblioteca civica. Tema del convegno sarà la digitalizzazione del patrimonio culturale conservato nelle biblioteche che - spiega il presidente mons. Michele Pennisi (vescovo di Piazza Armerina) - è una tecnica ormai acquisita per favorire la consultazione dei singoli beni in loco o in rete, oltre che per assicurare la conservazione e tutela degli stessi. La prolusione sarà svolta da Giuliano Vigini, esperto di editoria e biblioteche, che parlerà su Quale scenario per leditoria nel mondo digitale. LAbei è stata fondata nel 1978 ed è riconosciuta dalla Cei. I principali tipi di biblioteche aggregate sono quelle capitolari (ad es. Verona e Duomo di Milano), le Università Pontificie, quelle monastiche e degli ordini religiosi, le parrocchiali. Info: www.abei.it.
(Sir Europa - Strasburgo) - Resto convinto che sia meglio predisporre in anticipo strumenti, anche legislativi, per evitare le crisi o per contenerne gli effetti, piuttosto che arrivare tardi: Jean-Paul Gauzes, eurodeputato francese, è stato rapporteur su uno dei due provvedimenti del two-pack, approvato oggi dallEuroparlamento, volto a intervenire sulla crisi del debito e a evitare gli scompensi nei bilanci statali della zona euro. Elisa Ferreira, portoghese, che ha steso il secondo regolamento del pacchetto, ricorda che ora si avvia una fase di trattative con le altre istituzioni Ue (trilogo) dove si augura che prevalga una dimensione più ampia del problema, che comprenda le misure di controllo sui budget, la sorveglianza comune, e unazione volta alla crescita. Guy Verhofstadt, belga, capogruppo dei Liberaldemocratici, aggiunge: Ora la Commissione non aspetti che Francia e Germania si accordino su tutto. Questo è un primo passo per lunione fiscale e di bilancio; la Commissione avanzi una proposta legislativa, che le compete, sullunione politica, oltre che economica e di bilancio. Contrari a queste forme di coordinamento a livello Ue - che hanno ottenuto lappoggio di Ppe, Socialisti e democratici, Liberaldemocratici e Verdi - si dichiarano, a Strasburgo, i conservatori, i gruppi euroscettici e, con motivazioni differenti, la sinistra unita.
Per salvare la vita dei bambini del Sahel dobbiamo fronteggiare problemi molteplici, e la crisi nel Mali non ha fatto che aumentare il numero dei piccoli a rischio. Ad affermarlo è Manuel Fontaine, direttore Unicef per lAfrica centrale e occidentale, lanciando un appello per far fronte alle necessità finanziarie che si stanno presentando sempre più pressanti in questi mesi. Finora - spiega - abbiamo ricevuto donazioni finalizzate soprattutto alla risposta immediata alla fame. Ma la scarsità di fondi rischia di pregiudicare altri interventi vitali, e ci impedisce di fare tutto ciò che potremmo per i bambini e i loro genitori, nel momento in cui hanno maggior bisogno del nostro aiuto. Come parte della risposta all‘emergenza alimentare in corso, nei primi 4 mesi di quest‘anno circa 250.000 bambini sotto i 5 anni affetti da malnutrizione grave acuta nella regione africana del Sahel hanno ricevuto assistenza nutrizionale da Unicef, ma lorganizzazione prevede che almeno 1,1 milioni di bambini avranno bisogno di aiuti salva-vita nell‘arco del 2012, e ha aumentato a 5.200 il numero dei Centri specializzati in questo tipo di cure nei 9 Stati colpiti dalla crisi. LUnicef metet in campo anche interventi contro gli abusi, labbandono scolastico e il reclutamento forzato nelle milizie. Per questo, afferma, servono ancora 146 milioni di dollari.
La preoccupazione, prosegue Spagnolo, supera lo stretto riferimento a principi cattolici, di non accettazione della fecondazione artificiale. Senza contare che, nel caso britannico, il bambino che nasce è il risultato di una sperimentazione, e una volta concepito, sicuramente verrà sottoposto alla diagnosi pre-impianto, perché se dovesse risultare ‘difettoso non verrebbe mai trasferito in utero. Lembrione, insomma, è trattato come materiale di laboratorio: diventa un soggetto in nome del quale apparentemente si fa tutto perché sia concepito sano, e in realtà è poi lui che ne subisce le conseguenze. Il caso inglese sfocerà in una consultazione pubblica. Può servire in questi casi? Se partecipassero solo coloro che sono fortemente convinti dellaccettabilità della cosa, sarebbe auspicabile - risponde il bioeticista mettendo in guardia da ‘unetica promossa a colpi di maggioranza - ma il rischio è la predominanza di coloro che hanno interesse che la cosa venga approvata, grazie alle pressioni di qualcuno che vuole raggiungere determinati risultati. È la società che deve decidere il valore dellessere umano, conclude Spagnolo: Prima del magistero della Chiesa, la Dichiarazione dei diritti delluomo dice che la dignità della persona deve essere riconosciuta in maniera incondizionata, e non determinata, ed è il presupposto di qualsiasi etica anche naturale.
Un pendio scivoloso, imboccando il quale si rischia di dar luogo a scenari assolutamente imprevedibili, con lobiettivo di far nascere una sorta di bambino à la carte, dotato di alcune caratteristiche e non di altre. È il commento di Antonio Spagnolo, direttore dellIstituto di bioetica dellUniversità Cattolica di Roma, al parere positivo dei bioetici britannici al trattamento di fecondazione in vitro che prevede la creazione di un embrione da due donne e un uomo, per prevenire malattie che mettono a rischio la vita. Con tale trattamento, che ha incassato per ora il parere positivo del Consiglio di bioetica della Fondazione Nuffield, il bimbo viene alla luce con un patrimonio genetico che è un mix ottenuto da due mamme e un papà, ma la tecnica viene giudicata etica perché potrebbe liberare i bambini da disturbi molto severi e debilitanti. Stiamo arrivando alla costruzione in laboratorio della persona, mettendo insieme vari pezzi per costruire un individuo umano che abbia determinate caratteristiche, spiega Spagnolo al Sir, stigmatizzando il tentativo di utilizzare determinate tecniche a fini eugenetici. Le varie componenti che vengono utilizzate - ammonisce lesperto - possono essere di diversa natura, non solo con lobiettivo di far nascere un bambino sano, ma di far nascere un bambino dotato di alcune specifiche caratteristiche. (segue)
Le norme per la governance di Internet rappresentano una necessità o una minaccia alla libertà della rete? A chi spetta il compito di definirle? In che modo si può tutelare la proprietà intellettuale senza penalizzare gli utenti e gli autori? Quali strumenti sono necessari agli internauti per proteggere i propri dati personali? Questi alcuni degli interrogativi cui tenterà di offrire risposta la 5a edizione di EuroDIG che si apre domani a Stoccolma (fino al 15 giugno). Promosso dallAutorità svedese delle poste e telecomunicazioni con il sostegno del Consiglio dEuropa, dell‘Unione europea di radiotelevisione, dellUfficio federale svizzero delle comunicazioni e del Forum europeo della gioventù, il forum di dialogo europeo sulla governance di Internet riunirà 500 rappresentanti della società civile, dellindustria, dei governi e delle organizzazioni parlamentari e internazionali per discutere degli aspetti più importanti delle politiche pubbliche in materia. Le responsabilità dei fornitori di servizi Internet, il rapporto Internet e minori, la sicurezza e la lotta contro la criminalità informatica saranno ulteriori temi sul tappeto. Tra i relatori la regina Silvia di Svezia, il segretario generale del Consiglio dEuropa Thorbjørn Jagland, la vicepresidente della Commissione europea Neelie Kroes, il ministro svedese delle tecnologie dellinformazione e lenergia Anna-Karin Hatt.
Sarà un grande risultato per i due Stati - afferma lambasciatore a margine del convegno -, per Israele sarà un passo avanti per la normalizzazione dei rapporti, per approfondire il cammino di riconciliazione ma anche per una più vasta cooperazione nel campo della lotta allantisemitismo e allantigiudaismo. Nella nostra Dichiarazione dindipendenza del 1948 troviamo quattro espressioni relative alla libertà religiosa, e lAccordo va anche in questa direzione. Relativamente alla questione del Cenacolo, del quale la Chiesa chiede la restituzione, lambasciatore ribadisce di non poter dire nulla secondo il principio che ‘niente è deciso fino a quando tutto sia stato deciso. Posso dire che di cose da risolvere ne sono rimaste poche. Il plenum di ieri, infatti, è stato per questo molto breve. LAccordo, conclude Lewy, giunto al termine del suo mandato, farà entrare le attività cattoliche nel mondo israeliano a pieno titolo, estendendo diritti e tutele alla comunità cattolica, favorendone lintegrazione. Con lauspicata conclusione dellAccordo Israele potrebbe dire che i cattolici sono intrinseci alla sua società.
LAccordo sarà siglato a breve. Non sono in grado di dire se sarà firmato entro la fine dellanno ma potrebbe essere possibile. È quanto ha dichiarato al Sir lambasciatore di Israele presso la Santa Sede, Mordechay Lewy, parlando delle relazioni tra Stato dIsraele e Santa Sede, tema di un incontro svoltosi, oggi a Roma, per iniziativa della Pontificia Università della Santa Croce, dellassociazione Cattolici Amici dIsraele e della Fundacion Promocion Social de la Cultura. Proprio ieri si è riunita in Vaticano la Commissione bilaterale Santa Sede-Stato dIsraele per proseguire i negoziati sullAccordo economico che sembrano andare nella direzione di una auspicata conclusione. (segue)
Il caso Tymoshenko è un fenomeno inquietante. Ma daltronde in Ucraina, il sistema giuridico è notoriamente corrotto. Parole di padre Borys Gudziak, rettore dellUniversità cattolica di Ucraina, con sede a Leopoli. Commentando con alcuni rappresentanti di Aiuto alla Chiesa che soffre la scelta di alcuni leader politici di boicottare Euro 2012 in corso nellex repubblica sovietica, per solidarietà con lex primo ministro ucraino Julia Tymoshenko, il sacerdote statunitense dichiara: E importante manifestare pubblicamente in difesa di chi ha subito uningiustizia, ma invita a provare uguale, se non maggiore, indignazione nei confronti della vicina Federazione russa, dove le limitazioni alla libertà religiosa e despressione sono ben più gravi. Nel definire tesa e imprevedibile lattuale situazione politica del Paese, il rettore afferma: Gli ucraini devono maturare autonomamente senza attendere alcun messia ‘arancione o zar vestito di blu. Il Paese deve ripartire da me, dalla mia famiglia, dalla mia strada e dal mio villaggio. Inaugurata nel 2002, lUniversità cattolica ha formato più di 350 sacerdoti e consegnato 400 diplomi in teologia ad altrettante studentesse. Nel solo 2011 Acs ha sostenuto la Chiesa in Ucraina con quasi cinque milioni di euro e ha dato il via a più di 40 progetti nelle quattro città in cui si sta disputando Euro 2012 - Charkiv, Donetsk, Kiev e Leopoli.
(Dublino, dagli inviati Sir) - È giunta al Congresso eucaristico internazionale (Iec 2012 - Dublino, 10-17 giugno) la delegazione della Terra Santa guidata dal vescovo ausiliare di Gerusalemme, mons. William Shomali. I pellegrini, una trentina, provengono da Giordania, Palestina e Israele e rappresentano parrocchie di rito latino, melchita e maronita. Per noi cristiani il Congresso eucaristico è unoccasione importante - ha detto il francescano Feras Hejazin, parroco di Gerusalemme e direttore spirituale della Legio Mariae in Terra Santa -. Un evento mondiale come questo è di conforto per chi partecipa e per chi sta a casa. Ci fa sentire parte della Chiesa universale e ci dà lopportunità di riflettere e approfondire il tema dellEucaristia. Nel pomeriggio la delegazione della Terra Santa visiterà la sede mondiale della Legio Mariae, fondata proprio a Dublino nel 1921. In territorio palestinese e israeliano abbiamo 700 membri, ricorda padre Hejazin: Siamo presenti in parrocchie cattoliche di rito latino e melchita e anche in parrocchie ortodosse.
Ripartire dai giovani: per una nuova dignità della politica è il tema del seminario di studi organizzato il 15 giugno a Roma dallIstituto per lo studio dei problemi sociali e politici Vittorio Bachelet e dal Settore Giovani dellAzione cattolica italiana (Domus Mariae, ore 16-20). Crediamo che per ridare dignità alla politica, spiegano gli organizzatori, occorra ripartire dai giovani, ridando dignità ai modelli di partecipazione e di formulazione delle loro proposte. Secondo lAc è tempo di pensare alla politica e alle sue forme secondo modelli differenti, o almeno plurali. Tre giovani voci (Monica del Vecchio, Luca Alici , Mirko di Bernardo) in modo provocatorio e problematico avanzeranno alcuni percorsi possibili. Accanto al loro contributo si snoderà una riflessione che intreccerà le strutture della vita democratica (con Filippo Pizzolato, Università di Milano - Bicocca) e gli spazi per la costruzione di formazione sociale e politica (con Giuseppe Notarstefano, Università di Palermo). Le conclusioni sono affidate a Lorenzo Caselli (Università di Genova). Coordina i lavori Gian Candido De Martin, presidente Consiglio scientifico dellIstituto Bachelet. Previsti interventi di Franco Miano, presidente nazionale Ac, e di mons. Nicolò Anselmi, responsabile Servizio nazionale Cei di pastorale giovanile. Info: www.azionecattolica.it
(Dublino, dagli inviati Sir) Nella missione, negli ultimi anni, è prevalso laspetto personale o quello dellimpegno morale-politico. È la constatazione che, al Congresso eucaristico internazionale (Dublino 10-17 giugno), ha espressso questa mattina padre Donal Dorr, della Irish missionary Union, per il quale questi due aspetti devono andare insieme. Per il religioso, la vocazione missionaria, a cui tutti i cristiani sono chiamati in quanto battezzati, è quella di costruire una comunità che sia veramente umana, impegnata per luomo e per la sua liberazione. Questo significa lavorare per la riconciliazione delle famiglie, delle comunità e delle nazioni. Un altro ambito di missione è diventato, oggi, avere cura della terra perché noi ci occupiamo della creazione e anche la creazione ‘provvede a noi. E se è vero che attualmente la missio ad gentes nei paesi lontani che non conoscono ancora Gesù Cristo è ancora necessaria, essa è tanto più urgente nei nostri Paesi, dove orami ci sono molte persone che non sanno chi è il Risorto. Un ambito particolare di evangelizzazione, infine, è quello dei media, un mondo in cui praticamente i cristiani non sono entrati.
La Sala stampa della Santa Sede ha confermato, in un comunicato diffuso oggi, il prossimo viaggio del Papa in Libano dal 14 al 16 settembre. Sono stati infatti resi noti gli appuntamenti pubblici del Papa per i prossimi mesi estivi. Secondo quanto comunicato dal maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie, mons. Guido Marini, Benedetto XVI compirà una visita pastorale a Frascati domenica 15 luglio, alle 9.30, durante la quale presiederà la Messa. Esattamente un mese più tardi, il 15 agosto, solennità dell‘Assunta, il Pontefice presiederà alle ore 8 la Messa nella chiesa parrocchiale di San Tommaso da Villanova. Ancora un mese, e tra il 14 e il 16 settembre, Benedetto XVI volerà in Libano per un importante viaggio apostolico che avrà il suo centro nella promulgazione dellEsortazione apostolica post-sinodale per il Medio Oriente, frutto dellAssemblea speciale del Sinodo svoltasi in Vaticano dal 10 al 24 ottobre 2010.
Grazie alla riapertura del bando del 2011, la Caritas di Bolzano-Bressanone mette a disposizione due posti per svolgere il servizio civile. Nellambito del progetto Costruire il futuro - Verona e Bolzano, i due volontari scelti dovranno collaborare con le due organizzazioni youngCaritas a Bolzano e Oew (Organizzazione per un mondo solidale) a Bressanone. Lobiettivo di youngCaritas, si legge in una nota, è motivare ad attivarsi in campo sociale e partecipare alle iniziative che hanno lo scopo di dare un volto più umano e solidale alla società in cui vivono. Tra le attività, lorganizzazione e la realizzazione di incontri con i giovani in Alto Adige e allestero, la collaborazione a iniziative di Caritas e youngCaritas (come Regalare tempo o La corsa dei miracoli), lideazione e la realizzazione di laboratori su temi sociali. LOew invece propone di prendere parte alle sue attività formative, alla gestione della biblioteca, alla redazione del bollettino informativo e alle varie attività di consulenza. Ai partecipanti al servizio civile volontario, maggiorenni e di cittadinanza italiana, è garantito un rimborso mensile di 433,80 euro per 30 ore settimanali, per 12 mesi. Il servizio civile volontario potrà essere riconosciuto anche come credito formativo da utilizzare in un percorso universitario. Domande entro il 25 giugno. Info: www.youngcaritas.bz.it
Vengo qui - ha aggiunto - con il preciso intento di cercare il perdono di Dio e delle vittime, per il grave peccato di abuso sessuale sui bambini compiuto dai chierici. Abbiamo imparato nel corso degli ultimi decenni quanto dolore e quanta disperazione hanno causato gli abusi alle migliaia di vittime. Abbiamo imparato anche che la risposta a questi crimini data da alcune autorità della Chiesa è stata spesso inadeguata e inefficiente per fermare i crimini, nonostante le chiare indicazioni contenute nel Codice di diritto canonico. In nome della Chiesa - ha quindi proseguito il rappresentante del Papa a Dublino - chiedo scusa ancora una volta alle vittime, alcune delle quali ho incontrato qui a Lough Derg. Ripeto qui ciò che il Santo Padre ha detto alle vittime nella sua Lettera ai cattolici dIrlanda: ‘È comprensibile che voi troviate difficile perdonare o essere riconciliati con la Chiesa. A suo nome esprimo apertamente la vergogna e il rimorso che tutti proviamo. Allo stesso tempo vi chiedo di non perdere la speranza. Il cardinale ha ripetuto che la tragedia degli abusi sessuali su minori soprattutto se compiuti da membri del clero, è fonte di grande vergogna e lo scandalo è enorme ed ha ribadito limpegno della Chiesa cattolica per creare un ambiente sicuro.
Durante il suo pellegrinaggio a Lough Derg, Co Donegal (ieri e oggi) il card. Marc Ouellet, legato pontificio per la celebrazione del 50° Congresso eucaristico internazionale - Iec 2012 (Dublino, 10-17 giugno), ha incontrato un gruppo rappresentativo di vittime di abusi sui minori nella Chiesa. Il cardinale ha detto di essere profondamente commosso del suo incontro con i sopravvissuti di abuso e che avrebbe riferito della riunione a papa Benedetto XVI, al suo ritorno a Roma. Erano presenti uomini e donne, vittime di abuso in ambito ecclesiale e istituzionale, provenienti da diverse parti dellisola dIrlanda. Secondo quanto riporta un comunicato della Conferenza episcopale irlandese, lincontro è durato due ore durante le quali ogni sopravvissuto ha parlato della sua esperienza personale di abuso e dellimpatto sulla sua vita. Il cardinale ha anche celebrato una Messa nella basilica di St.Patrick e durante lomelia ha detto: Papa Benedetto XVI mi ha chiesto, come suo legato pontificio, di venire a Lough Derg e chiedere perdono a Dio per i tempi in cui membri della Chiesa hanno abusato sessualmente di bambini, non solo in Irlanda, ma ovunque nella Chiesa. (segue)
Gli interventi del Primo ministro albanese, Sali Berisha, e del Primo ministro croato, Zoran Milanović, nonché una discussione congiunta su La democrazia in pericolo: il ruolo dei cittadini e dello Stato oggi, figureranno tra i punti forti della sessione estiva dellAssemblea parlamentare del Consiglio dEuropa (Apce) che si terrà a Strasburgo dal 25 al 29 giugno. In programma inoltre una discussione congiunta sulle ripercussioni della crisi finanziaria ed economica, che includerà lesame di un rapporto sui rischi delle misure di austerità per la democrazia e i diritti sociali. Il presidente dellAssemblea costituente tunisina, Mustapha Ben Jaafar, parteciperà ad un dibattito sulla transizione politica nel Paese. Tra i punti allordine del giorno anche la situazione dei difensori dei diritti umani negli Stati membri CdE, la discriminazione multipla nei confronti delle donne musulmane in Europa, e il rispetto degli obblighi e degli impegni del Montenegro. Si terrà inoltre un dibattito sulla questione dei migranti rom nel continente al quale parteciperà Rudko Kawczynski, presidente del Forum europeo dei rom e dei sinti (Erft). LAssemblea dovrebbe infine eleggere otto giudici della Corte europea dei diritti delluomo ed il nuovo vice segretario generale del Consiglio dEuropa.
(Sir Europa - Strasburgo) - Un Paese da solo non può sopravvivere alla concorrenza internazionale, alle sfide mondiali. Martin Schulz, tedesco, presidente dellEuroparlamento, interviene, accanto al presidente del Perù Humala, sul tema dellintegrazione politica fra gli Stati. Faccio un esempio - spiega a Sir Europa -. Nel 2040 si prevede che il pianeta avrà 8 miliardi di abitanti; per allora la Germania, il più grande Paese europeo, dovrebbe averne 76 milioni, ossia meno di un centesimo della popolazione complessiva. È ovvio che in questo scenario nessuno Stato - forse a eccezione della Cina - potrà fare da solo rispetto alle dinamiche planetarie. Occorrerà creare delle integrazioni regionali e lUe dovrà essere una di queste. Lincontro con Humala è stato importante e vorrei incontrare altri capi di Stato delle varie regioni del mondo - prosegue Schulz -. LEuropa deve integrarsi di più per essere un soggetto protagonista sulla scena mondiale. E per poter rafforzare la cooperazione e la collaborazione con altre aree del mondo e per contrastare la speculazione finanziaria e la crisi economica. Humala interviene ricordando che lanno prossimo avremo un vertice Ue-America Latina, in Cile, dove proseguire il confronto.
Una mossa demagogica, fatta per conquistare voti. Secondo il vescovo di Arundel e Brighton, mons. Kieran Conry, responsabile del settore evangelizzazione per la Conferenza episcopale dInghilterra e Galles, la decisione del primo ministro David Cameron dintrodurre i matrimoni gay, entro le prossime elezioni nel 2015, è motivata dalla ricerca di maggiore popolarità politica. È sorprendente che Cameron si comporti così, considerato che allinizio del suo mandato si è impegnato a proteggere la famiglia e il matrimonio, spiega il vescovo Conry a Sir Europa (clicca qui). Il governo, che ha aperto sulla questione un processo di consultazione che si conclude domani, è in difficoltà e, nelle ultime settimane, ha già fatto tre o quattro inversioni di tendenza sulle tasse e in materia giudiziaria. Non è escluso che Cameron cambi idea, aggiunge il vescovo Conry. Senzaltro la legge sui matrimoni gay è stata una decisione molto affrettata che non era prevista nel discorso dello scorso maggio con il quale la Regina ha annunciato le nuove leggi per il prossimo anno e che ha saltato il normale iter legislativo, che prevedrebbe un green o un white paper, ovvero un rapporto del governo seguito da dibattito parlamentare.
(Sir Europa - Strasburgo) - LAmerica Latina non è il paradiso terrestre. Abbiamo di certo tante risorse naturali, abbiamo due lingue, spagnolo e portoghese, che ci consentono di comprenderci abbastanza facilmente. Ma abbiamo anche grandi problemi strutturali, il primo dei quali è la disuguaglianza, le più stridenti disuguaglianze nel mondo. Per questo dobbiamo agire insieme per poterle correggere. Ollanta Humala, presidente del Perù, fa tappa a Strasburgo dopo un ampio tour in Europa, dove ha visitato tra laltro Bruxelles, per incontrare i vertici Ue, Berlino (appuntamento con la cancelliera Merkel). Nella città alsaziana ha rivolto un discorso al Parlamento Ue. Noi peruviani abbiamo forti rapporti col Brasile - spiega Humala a Sir Europa, che gli domanda se in Sud America si guarda con interesse al processo di integrazione politica -, ma siamo coscienti del fatto che per affrontare le sfide che abbiamo di fronte dobbiamo costruire uno spazio regionale più unito. Del resto lOrganizzazione degli Stati americani ha già consentito di gestire alcuni conflitti locali, è intervenuta sul caso dellHonduras; e può essere utile anche per affrontare meglio i problemi delle popolazioni indigene. Direi che abbiamo la necessità di unirci per affrontare insieme il cammino dello sviluppo, i problemi del cambiamento climatico, quelli relativi allo sfruttamento delle risorse minerarie e naturali.
La memoria italiana di Ambrogio (V-XVIIIe secolo) - vescovo, scrittore, uomo politico e personalità tra le più importanti nella Chiesa del IV secolo - è al centro del convegno La mémoire italienne dAmbroise Ve-XVIIIe siècle, promosso da lEcole française de Rome con lUniversità cattolica di Milano, Lamop (Laboratoire de Médiévistique Occidentale de Paris Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne) e la Veneranda Biblioteca ambrosiana (Milano 14-16 giugno). Tre le sessioni: la prima il 14 giugno in Cattolica (ore 15), le altre il 15 e 16 giugno alla Veneranda Biblioteca ambrosiana (ore 9.30). Il rapporto che lega la cultura medievale ai Padri della Chiesa non si riduce alla venerazione di unautorità antica - spiegano gli organizzatori -, è tutto nellattualizzazione di un passato continuato. Per questo studiosi italiani e internazionali illustreranno testi, riti liturgici, luoghi e monumenti ambrosiani attraverso i quali la memoria di Ambrogio si è trasmessa e attualizzata nel corso dei secoli. Il 14 giugno, dopo la conferenza Le chiese di Ambrogio e Milano: ambito topografico ed evoluzione costruttiva dal punto di vista archeologico di Silvia Lusuardi Siena, Elisabetta Neri e Paola Greppi (Università cattolica di Milano) è prevista la visita allarea della Basilica ambrosiana. Il giorno successivo è in programma la visita al complesso della Biblioteca ambrosiana e Pinacoteca.
Le risorse messe a disposizione con il protocollo dintesa sono fondamentali per dare un aiuto concreto ai tanti lavoratori che stanno perdendo la speranza. Lo afferma a Sir Regione (clicca qui) Antonio De Lellis, direttore dellUfficio diocesano di Pastorale sociale e del lavoro di Termoli-Larino, parlando del protocollo dintesa firmato nei giorni scorsi a Roma dal presidente della Regione Molise, Michele Iorio, e dal ministro del Lavoro, Elsa Fornero, che prevede limpiego di risorse statali pari a dieci milioni di euro per gli ammortizzatori sociali in deroga nel territorio molisano per lanno 2012. Anche Nicola Lalli, direttore dellUfficio di pastorale del lavoro di Campobasso-Bojano, sottolinea che il protocollo aiuta tanti che in questo periodo di crisi hanno poche possibilità di poter vivere con dignità. Secondo Lalli, siamo chiamati a dare tutti il nostro contribuito affinché da questo accordo si possa iniziare anche a guardare verso gli inoccupati: i giovani prima di tutti.
Guardare in faccia senza paura la realtà del terremoto. È linvito che mons. Tommaso Ghirelli, vescovo di Imola, lancia dalle colonne del settimanale diocesano Il Nuovo Diario Messaggero. Il terremoto ci costringe a cambiare è il titolo dellappello del vescovo. Il gran numero di chiese distrutte o rese inagibili - osserva mons. Ghirelli - richiede non soltanto soluzioni di emergenza per le celebrazioni liturgiche e la devozione personale, ma anche un piano a lunga scadenza; priva le comunità locali non soltanto temporaneamente dei luoghi di riferimento, ma mette in discussione la conformazione di alcune comunità. Prima o poi - prosegue - si dovrà decidere se tutte le chiese verranno ricostruite o ristrutturate, con laiuto delle altre comunità. Nuovi edifici sorgeranno al posto di quelli distrutti, ma resterà a lungo la sensazione di avere perduto per sempre una parte della propria tradizione. In questa fase, annota il vescovo, le singole famiglie, le comunità locali e le associazioni di ogni genere dovranno dispiegare pienamente le proprie potenzialità. Unintera regione viene quindi messa alla prova; la società civile è chiamata a dimostrare la propria vitalità, prima di contare sugli aiuti dallesterno.
(Sir Europa - Strasburgo) - La domanda che rivolgo a tutti gli Stati dellUe è questa: siamo in grado di agire politicamente insieme, oppure vogliamo continuare a farci imporre le decisioni dai mercati finanziari?: Joseph Daul, capogruppo dei Popolari allEuroparlamento, è la voce più determinata nel richiamare i governi dei 27 a unazione coesa di fronte alla crisi. Nella sede di Strasburgo si valutano i problemi urgenti relativi alla Grecia e alle elezioni del 17 giugno, alla Spagna e al prestito da 100 miliardi accordatole dallUe, al ruolo della Bce. In vista del summit dei capi di Stato e di governo di fine mese, Daul aggiunge: È chiaro che nessun Paese può far fronte da solo alle sfide globali in campo demografico, economico, culturale, della sicurezza. Eppure i leader nazionali guardano agli interessi di casa loro, salvo poi invocare lUnione europea quando se ne avverte il bisogno. Gli Stati facciano allora una scelta, che è quella del rafforzamento dellintegrazione politica europea attraverso il metodo comunitario. E aggiunge, rivolgendosi indirettamente ai premier, in relazione ai temi economici e finanziari: È ancora possibile far finta di gestire quella parte di sovranità nazionale che ormai non avete più?. Quindi una annotazione sul funzionamento dellUe: Il presidente del Parlamento europeo deve avere un posto fisso nel Consiglio Ue.
La politica è una responsabilità non uno spettacolo. Lo afferma mons. Hippolyte Simon, arcivescovo di Clermont e vice presidente dei vescovi francesi, commentando a Sir Europa (clicca qui) lastensione al voto di domenica scorsa in Francia al primo turno delle elezioni legislative che ha raggiunto un livello record del 43%. Mi dispiace che ci si siano molte persone che pensano che votare non sia un dovere, sebbene capisco che il voto sia difficile perché spesso non si sa come votare. Queste elezioni - aggiunge - designano le persone che andranno in Assemblea nazionale. Persone che sono conosciute localmente. Il voto suppone pertanto uno sforzo, una volontà. Suppone una scelta. Ma in questo periodo, fa notare larcivescovo, è stata data una grande importanza allo spettacolo mediatico, in maniera superficiale che rivela che non cè una vera formazione nella società civile. Mons. Simon sottolinea come il dibattito politico si sia focalizzato sul limite di età della pensione e su quanti giorni di scuola fare per settimana, se 4 o 5. Sono decisioni cioè su aspetti ordinari della vita. Decisioni pratiche, sebbene importanti. E aggiunge: È poi difficile decidere quando non si hanno tutte le informazioni. Si ha come limpressione che qualcosa ci sfugga sempre. E questo non è responsabilità solo dei media, ma anche delle associazioni, della politica stessa. Mi chiedo cosa fanno i partiti politici per formare i loro militanti.
(Sir Europa - Strasburgo) - Regole, riforme, investimenti. La ricetta di José Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, per il momento delicato che sta attraversando lEuropa comunitaria, viene declinata nellaula dellEuroparlamento nel corso del dibattito sul summit del 28 e 29 giugno e per la definizione del Qfp, il Quadro finanziario pluriennale, il bilancio dellUe per il periodo 2014-2020. È il momento dellimpegno forte per lunione economica e monetaria, da costruire nel medio e lungo periodo, che però richiede prese di posizione immediate da parte degli Stati membri. Il Consiglio europeo di fine giugno dovrebbe varare uniniziativa per la crescita, necessaria a superare la recessione in atto, che ha bisogno di una riprogrammazione dei fondi strutturali, di incoraggiare gli investimenti attraverso la Banca europea degli investimenti e i project bond, e del potenziamento del mercato unico. In emiciclo il discorso di Barroso è più politico che tecnico: Ci occorre una maggiore integrazione, di bilancio, bancaria, ma soprattutto politica, per salvaguardare leuro e lUe nel suo complesso. E sul Qfp il capo dellEsecutivo afferma: Non è un bilancio per Bruxelles, ma per i cittadini, per i disoccupati, per gli agricoltori, per i giovani, per i ricercatori… Gli Stati che vogliono sottrarre fondi al budget non realizzeranno risparmi, ma diminuiranno i fondi per la crescita.
Durante ludienza generale di oggi, una delegazione del Comitato di beatificazione e canonizzazione del beato Giuseppe Toniolo ha consegnato al Papa le reliquie delleconomista di Dio, venerate il giorno della Beatificazione - il 29 aprile scorso - e custodite in un reliquiario. Della delegazione hanno fatto parte mons. Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi e postulatore della causa di beatificazione di Toniolo; mons. Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina e assistente ecclesiastico generale dellAzione Cattolica Italiana; Franco Miano, presidente nazionale dellAzione Cattolica (Ac); i presidenti della Fuci (Federazione universitaria cattolica italiana) Francesca Simeoni e Stefano Nannini e la vicepostulatrice Silvia Correale. Sabato 16 giugno il card. Angelo Amato, prefetto della Congregazione dei santi, presiederà la celebrazione eucaristica durante la riunione del Consiglio nazionale dellAc a Roma, in questa occasione alcune reliquie del Beato saranno inserite nellaltare della cappella dei Santi e Beati dellAc della Domus Mariae.
Vorrei invitarvi a unirvi spiritualmente ai cristiani di Irlanda e del mondo, pregando per i lavori del Congresso, perché lEucaristia sia sempre il cuore pulsante della vita di tutta la Chiesa. È linvito rivolto oggi da Benedetto XVI ai circa 8 mila partecipanti alludienza, prima dei saluti ai fedeli di lingua italiana che, come di consueto, concludono lappuntamento del mercoledì. Rivolgo ora il mio affettuoso pensiero e il mio benedicente saluto - le parole del Papa - alla Chiesa in Irlanda, dove a Dublino, alla presenza del cardinale Marc Ouellet, mio legato, si svolge il 50° Congresso eucaristico internazionale sul tema: ‘LEucaristia: Comunione con Cristo e tra di noi. Numerosi vescovi, sacerdoti, persone consacrate e fedeli laici provenienti dai diversi Continenti prendono parte a questo importante evento ecclesiale, ha testimoniato il Papa, definendo liniziativa una preziosa occasione per riaffermare la centralità dellEucaristia nella vita della Chiesa. Gesù, realmente presente nel Sacramento dellAltare con il supremo Sacrificio di amore della Croce si dona a noi, si fa nostro cibo per assimilarci a Lui, per farci entrare in comunione con Lui, il commento del Santo Padre: E attraverso questa comunione siamo uniti anche tra di noi, diventiamo una cosa sola in Lui, membra gli uni degli altri.
In diverse occasioni, si legge in una nota di Amnesty International, l‘Italia ha respinto persone verso la Libia, Paese in cui sono state poi arrestate e sottoposte a maltrattamenti. In un contesto nel quale trasparenza e controlli sono scarsi, le violazioni dei diritti umani lungo le coste e le frontiere europee finiscono spesso per rimanere impunite. Il rapporto fa parte di una campagna dellorganizzazione in difesa dei diritti di migranti, richiedenti asilo e rifugiati in Europa e lungo le sue frontiere, e intende chiamare a rispondere del loro operato i governi che si rendono responsabili di violazioni dei diritti umani nel contesto dei controlli dell‘immigrazione. Migranti, richiedenti asilo e rifugiati - spiega Amnesty - si muovono verso l‘Europa per una serie di ragioni. Alcuni fuggono dalla persecuzione e dalla guerra, altri da un destino di povertà cronica. Tutti cercano un futuro migliore e più sicuro. Troppo spesso, la realtà che incontrano è differente. Perché lostilità nei loro confronti è diffusa e i maltrattamenti che subiscono rimangono spesso impuniti. Fino a quando queste persone resteranno invisibili, saranno vulnerabili alle violazioni dei diritti umani.
L‘Europa non sta promuovendo e rispettando i diritti dei migranti, dei richiedenti asilo e dei rifugiati. Ad affermarlo è Amnesty International, che chiede ai governi e alle istituzioni Ue di cessare di porre a rischio la vita dei migranti alle frontiere europee. Lorganizzazione per i diritti umani ha lanciato oggi il rapporto "Sos Europe" sull‘impatto dei controlli in materia d‘immigrazione su questi diritti, e sollecita le istituzioni di Bruxelles a svolgere fino in fondo il loro ruolo di controllo affinché i governi dei Paesi membri siano chiamati a rispondere del trattamento riservato a migranti, richiedenti asilo e rifugiati alle frontiere. Per l‘Ue - afferma Nicolas Beger, direttore dell‘Ufficio di Amnesty International presso le istituzioni di Bruxelles - il rafforzamento delle frontiere europee è chiaramente prevalente sul salvataggio delle vite umane. Nel tentativo di stroncare la cosiddetta immigrazione irregolare, i Paesi europei hanno rafforzato misure di controllo delle frontiere oltre i loro confini, senza riguardo per i costi umani. Queste misure, di cui l‘opinione pubblica non è informata, pongono le persone in serio pericolo. Nel 2011 almeno 1500 uomini, donne e bambini sono annegati nel Mediterraneo mentre cercavano di raggiungere l‘Europa. Alcune di queste morti - prosegue Beger - avrebbero potuto essere evitate. Il ritardo nei soccorsi significa perdita di vite umane. (segue)
La Conferenza episcopale tedesca (Dbk) e il Consiglio della Chiesa evangelica tedesca (Ekd) hanno diffuso ieri un comunicato congiunto sullimminente Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile (Uncsd) Rio+20 in programma a Rio de Janeiro, Brasile, dal 20 al 22 giugno. Nel documento, le due Chiese tedesche hanno rivolto un appello al governo federale e ai parlamentari affinché si adoperino per favorire la sostenibilità e lo sviluppo di una cornice giuridica per lo sviluppo della green economy. La Dbk e lEkd hanno osservato come, a 20 anni di distanza dal primo vertice di Rio sul clima, saranno indispensabili maggiori interventi per contrastare i problemi ambientali e climatici. Inoltre, il necessario cambiamento di tendenza verso uno sviluppo sostenibile è ancora da realizzare, affermano le Chiese. Al riguardo, i Paesi industrializzati hanno una responsabilità particolare in quanto consumano più risorse di quelle disponibili. Il documento richiama infine la responsabilità non solo della politica, ma anche dei singoli, nei confronti dello sviluppo sostenibile, ribadendo che come cristiani abbiamo lobbligo di adoperarci affinché il principio della sostenibilità venga ancorato saldamente allazione sociale e allo stile di vita personale.
È Dio che opera meraviglie proprio attraverso la nostra debolezza, la nostra inadeguatezza allincarico. Ad assicurarlo è stato il Papa, nella parte delludienza generale di oggi in cui si è espresso a braccio sul tema della preghiera nella seconda Lettera di san Paolo ai Corinzi, che dimostra come la forza si manifesta pienamente nella debolezza. Paolo avrebbe preferito essere liberato dalla prova descritta nella Lettera, ha commentato Benedetto XVI, ma il Signore gli ha risposto: Avrai sufficiente grazia per resistere. Il Signore - ha spiegato infatti il Santo Padre - non libera dai mali, ma ci aiuta a maturare nelle sofferenze, nelle difficoltà, nelle persecuzioni. La fede - ha proseguito il Papa - ci dice che se rimaniamo in Dio, anche se lio esteriore si va disfacendo, anche se ci sono tante difficoltà, quello interiore si rinnova, matura di giorno in giorno proprio nelle prove. Anche noi siamo deboli, ma vivremo in Lui, ha assicurato Benedetto XVI, spiegando come la preghiera non allontana dal mondo, ma ci dà la forza di fare quello che si deve fare nel mondo.
Ogni difficoltà nella sequela di Cristo e nella testimonianza del suo Vangelo può essere superata aprendosi con fiducia allazione del Signore, ha assicurato Benedetto XVI, sottolineando che san Paolo comprende con chiarezza come affrontare e vivere ogni evento, soprattutto la sofferenza, la difficoltà, la persecuzione: nel momento in cui si sperimenta la propria debolezza, si manifesta la potenza di Dio, che non abbandona, non lascia soli, ma diventa sostegno e forza. Nella misura in cui cresce la nostra unione con il Signore e si fa intensa la nostra preghiera - ha proseguito il Papa - anche noi andiamo allessenziale e comprendiamo che non è la potenza dei nostri mezzi che realizza il Regno di Dio, ma è Dio che opera meraviglie proprio attraverso la nostra debolezza. Per questo dobbiamo avere lumiltà di non confidare in noi stessi, ma di lavorare nella vigna del Signore, affidandoci a Lui come fragili vasi di creta. Solo la fede, il confidare nellazione di Dio è la garanzia di non lavorare invano, ha assicurato il Santo Padre: In un mondo in cui rischiamo di confidare solamente sullefficienza e la potenza dei mezzi umani, siamo chiamati a riscoprire e testimoniare la testimonianza della preghiera, ha concluso.
Quando sono debole, è allora che sono forte. Queste parole di san Paolo, contenute nella seconda Lettera ai Corinzi, sono state il filo conduttore della catechesi delludienza generale di oggi (clicca qui), dedicata allesperienza personale a cui san Paolo fa riferimento nel capitolo 12, dove con grande pudore racconta il momento in cui visse lesperienza particolare di essere rapito sino al cielo di Dio, quattordici anni prima dellinvio della Lettera. Per non montare in superbia per la grandezza delle rivelazioni ricevute - ha commentato Benedetto XVI - egli porta con sé una ‘spina, una sofferenza, e supplica con forza il Risorto di essere liberato dallinviato del Maligno, da questa spina dolorosa nella carne. La risposta di san Paolo a questa prova, per il Papa, rivela come egli abbia compreso che cosa significa essere veramente apostolo del Vangelo: Mi compiaccio nelle mie debolezze - si legge, infatti, nella seconda Lettera ai Corinzi - negli oltraggi, nelle difficoltà, nelle persecuzioni, nelle angosce sofferte per Cristo: infatti quando sono debole, è allora che sono forte. Questo atteggiamento di profonda umiltà e fiducia di fronte al manifestarsi di Dio - ha detto il Papa - è fondamentale anche per la nostra preghiera e per la nostra vita. (segue)
(Sir Europa - Bratislava) - Secondo quanto riportato dal sito internet della Chiesa cattolica romana della Bielorussia, sarà Minsk la capitale ecumenica dEuropa nel 2014. La decisione è stata presa durante il Terzo Forum cattolico-ortodosso che si è svolto a Lisbona su invito del patriarca Filaret, metropolita di Minsk e Sluzk ed esarca patriarcale di tutta la Bielorussia. Vediamo nella scelta di Minsk come città ospitante di questo prestigioso Forum, che molte città volevano organizzare, un riconoscimento a livello europeo delle buone relazioni esistenti tra cattolici e ortodossi in Bielorussia, e un segno di apprezzamento nei confronti del nostro Paese, ha dichiarato larcivescovo metropolita di Minsk-Mohilev, mons. Tadeusz Kondrusiewicz. La data esatta e il tema dellincontro del Quarto Forum ortodosso-cattolico devono ancora essere comunicati.
(Dublino, dagli inviati Sir) - I due principali quotidiani irlandesi seguono con attenzione il Congresso eucaristico internazionale (Iec 2012 - Dublino, 10-17 giugno). The Irish Times pubblica oggi una foto dellincontro di ieri del presidente della Repubblica, Michael D. Higgins, nella sua residenza di Áras an Uachtaráin, con il legato pontificio, il card. Marc Oullet, larcivescovo di Dublino, mons. Diarmuid Martin, e il nunzio apostolico, mons. Charles John Brown. Il giornale titola larcivescovo parla della sfida sulla contraccezione, facendo riferimento alla catechesi di ieri pomeriggio di mons. Barry James Hickey, australiano, di cui viene riportata la posizione: Lartificiale separazione del sesso dalle sue possibili conseguenze, ha portato alla separazione del sesso dal matrimonio, alla proliferazione delle unioni casuali, allesplosione del numero di giovani donne che credono che il sesso porti loro lamore e allabbandono del matrimonio da parte di milioni di persone. The Irish Indipendent apre invece sullarcivescovo di Manila, mons. Luis Antonio Tagle, che piange quando si rammarica delle sofferenze patite dai bambini, nella sua terra, facendo riferimento, non solo agli abusi, ma al turismo sessuale, alla pedofilia, al rapimento e alla vendita di bambini, al commercio di parti del corpo, al lavoro minorile e alla schiavitù.
Concludono la cerimonia, le testimonianze di Maria Carmela Benvenuto, ricercatrice alla Sapienza Università di Roma, e di Massimo Caneva, della Direzione generale per la cooperazione e lo sviluppo del ministero per gli Affari esteri. Modera il rettore dellUniversità Lumsa, Giuseppe Dalla Torre. Venerdì 22 si prosegue, al Centro congressi auditorium Antonianum, con quattro workshop sui temi La comunità universitaria, La didattica: dalle teorie alle metodologie, Giovani e ricerca universitaria, La scuola, lUniversità e il mondo del lavoro, Lorientamento universitario tra formazione e lavoro. Inoltre, in collaborazione con il Miur, si terrà un incontro dal titolo Investire sui giovani. Sabato 23, sempre al Centro congressi Antonianum, spazio a due tavole rotonde, Università e società per i giovani e I giovani e la loro esperienza lavorativa. Nel pomeriggio le conclusioni e le prospettive dimpegno, coordinate da Cesare Mirabelli e da mons. Lorenzo Leuzzi, vescovo ausiliare di Roma e responsabile dellUfficio per la pastorale universitaria del vicariato di Roma. Obiettivo di questo IX Simposio è approfondire le problematiche inerenti al mondo universitario e giovanile, con una particolare attenzione alla formazione, attraverso un qualificato dibattito con esperti di diversi Paesi.
Giovani, formazione, Università: questo il tema del IX Simposio internazionale dei docenti universitari organizzato dallUfficio diocesano per la pastorale universitaria di Roma, in programma dal 21 al 23 giugno. Il meeting verterà su cinque aree della ricerca universitaria. Allincontro sono attesi circa 500 partecipanti, provenienti dallEuropa ma anche da Indonesia, Cina, India, Libano, Nigeria,Gabon, Capo Verde, Zambia, Etiopia, Congo, Repubblica Centro Africana, Stati Uniti dAmerica, Perù, Brasile. Oltre 100 i relatori, che si alterneranno durante il convegno. Ad ospitare la cerimonia inaugurale sarà la sala della Protomoteca del Campidoglio. Dopo i saluti del sindaco di Roma Gianni Alemanno, di Lucio Battistotti, direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, e dei presidenti della Provincia di Roma e della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e Renata Polverini, ci sarà la presentazione delliniziativa a cura di Cesare Mirabelli (Università di Roma Tor Vergata). Seguiranno gli interventi introduttivi del card. Agostino Vallini, vicario di Sua Santità per la diocesi di Roma, e di Francesco Profumo, ministro dellIstruzione, Università e ricerca, e le relazioni magistrali di Salvatore Rossi, vice direttore generale della Banca dItalia, e di Salvador Giner (Università di Barcellona). (segue)
Un pellegrinaggio sulle orme di Papa Wojtyla. La Commissione per il turismo e il tempo libero della Conferenza episcopale umbra, larcidiocesi di Perugia-Città della Pieve e il Pontificio Seminario regionale umbro Pio XI organizzano un pellegrinaggio in Polonia, la patria del beato Giovanni Paolo II, guidato dallarcivescovo di Perugia-Città della Pieve, mons. Gualtiero Bassetti. Il pellegrinaggio vedrà la partecipazione di alcuni vescovi umbri, di numerosi sacerdoti, di tutti i seminaristi della regione e di un folto gruppo di fedeli. Il pellegrinaggio si svolgerà dal 17 al 23 agosto e la sua organizzazione è curata dalla neonata agenzia diocesana viaggi Nova Itinera di Perugia. Per una durata di sette giorni, il pellegrinaggio toccherà le principali città storiche della Polonia, iniziando dallantica capitale Cracovia. Le tappe del pellegrinaggio riguarderanno Wadowice, città natale di Karol Wojtyla; il santuario della Divina Misericordia, con il ricordo di santa Faustina Kowalska; Auschwitz, memoriale dellolocausto del popolo ebraico; il celebre santuario della Madonna Nera di Czestochowa; le città di Torun e poi di Danzica su litorale baltico e, infine, la città di Varsavia con i suoi antichi monumenti e il santuario dedicato al beato padre Jerzy Popiełuszko.