Vi è poi la rinunzia al peccato, e se oggi si contrappone la libertà allosservanza dei comandamenti, in realtà questaapparente libertà diventa subito schiavitù. Terza, la rinunzia a Satana, perché cè un sì a Dio e un no al potere del maligno. Benedetto XVI ha presentato il simbolo dellacqua mostrandone i due significati. Da una parte fa pensare al mare, soprattutto al mar Rosso, e qui si presenta come morte per arrivare a una nuova vita. Il battesimo è morte a una certa esistenza e rinascita a una nuova vita. Contrapposta alla morte è la vita, e lacqua richiama la fonte, origine di tutta la vita. Infine, a chi sinterroga se sia giusto battezzare i bambini, o sia meglio fare prima il cammino catecumenale, queste domande - ha risposto il Papa - mostrano che non vediamo più nella vita cristiana la vita nuova, la vera vita, ma una scelta tra le altre, anche un peso che non si dovrebbe imporre senza avere il consenso del soggetto. Ma la vita stessa ci viene data necessariamente senza consenso previo. La domanda, quindi, sarebbe: è giusto dare la vita senza che il nascituro abbia la possibilità di decidere? È possibile e giusto - ha da ultimo risposto papa Ratzinger - soltanto se con la vita possiamo dare anche la garanzia che questa vita è buona e protetta da Dio, è un vero dono.
Rinunce, promesse e invocazioni compongono la liturgia battesimale. Non sono solo parole, ma cammino di vita. In esse - ha puntualizzato papa Ratzinger - si realizza una decisione, è presente tutto il nostro cammino battesimale. Il sacramento del battesimo non è un atto di unora, ma un cammino di tutta la nostra vita, siamo sempre in cammino battesimale e catecumenale. Benedetto XVI ha quindi riflettuto sulla dottrina delle due vie, che si esprime con il triplice rinunzio e il triplice credo. Un tempo le seduzioni del male venivano chiamate la pompa del diavolo. Erano soprattutto i grandi spettacoli cruenti, dove la crudeltà diventa divertimento. Ma oltre a questi sintendeva un tipo di cultura nel quale non conta la verità ma lapparenza, leffetto, la sensazione, e sotto il pretesto della verità in realtà si distruggono uomini. Conosciamo anche oggi - ha puntualizzato il Papa - un tipo di cultura dove non conta la verità, anche se apparentemente si vuole far apparire tutta la verità. Contano solo la sensazione e lo spirito di calunnia e distruzione. Una cultura che non cerca il bene, in cui il moralismo è una maschera in realtà per confondere, per creare distruzione e confusione. Contro questa cultura dove la menzogna si presenta sotto la veste della verità e dell‘informazione, contro questa cultura che cerca solo il benessere materiale e nega Dio diciamo no. (segue)
Con il battesimo siamo uniti a Dio in una nuova esistenza, apparteniamo a Dio, siamo immersi in Dio stesso. Lo ha ricordato Benedetto XVI aprendo questa sera, nella basilica romana di San Giovanni in Laterano, lannuale Convegno ecclesiale pastorale della diocesi di Roma, che ha per tema Andate e fate discepoli, battezzando e insegnando (Mt 28, 19-20). Riscopriamo la bellezza del Battesimo. Prima conseguenza del battesimo, ha sottolineato il Papa in una catechesi tenuta interamente a braccio, è la centralità di Dio nella nostra vita, ovvero Dio non è una stella lontana, ma lambiente della mia vita. In secondo luogo divenire cristiani non è qualcosa che segue dalla mia decisione. Certo, anche la mia decisione è necessaria, ma è Dio che mi prende in mano e realizza la mia vita in questa nuova dimensione. Essere fatti cristiani da Dio - ha precisato - implica questo mistero della Croce: solo morendo al mio egoismo, uscendo da me stesso posso dirmi cristiano. Terza conseguenza del battesimo, ha annotato il Pontefice, è lunione ai fratelli e alle sorelle, poiché essere battezzati non è mai un atto solitario. Il rito sacramentale, ha evidenziato, si compone da due elementi, la materia - acqua - e la parola. Il cristianesimo non è qualcosa di puramente spirituale, ha aggiunto, ma una realtà cosmica, la materia fa parte della nostra fede. (segue)
La comunità ecclesiale si unisce alla comunità civile alla ricerca di una soluzione che sia valida, soddisfacente e duratura e chiede che questo venga fatto con una priorità e con una urgenza pari al rischio che corrono i nostri pescatori che vanno in quei mari, non per diporto ma per guadagnarsi la vita. Lo dice in unintervista al Sir (clicca qui) mons. Domenico Mogavero, parlando del sequestro, da parte delle autorità libiche, di tre pescherecci della marineria di Mazara del Vallo. Il presule, qualche giorno fa, ha incontrato le mogli dei comandanti dei pescherecci: Le famiglie sono prostrate. Le mogli dei tre comandanti dei pescherecci sono tutte giovanissime e, perciò, un po impreparate allurto di fatti di questa gravità e pericolosità. Stanno vivendo molto male. Ieri sera, alla processione del Corpus Domini, ho invitato i fedeli alla preghiera per la soluzione del caso e alla vicinanza affettuosa alle famiglie perché sentano che cè una città che vive con loro questo dramma. Questa vicenda, vedendo coinvolti negli equipaggi marinai mazaresi e tunisini, non è, comunque - sottolinea il vescovo -, una questione solo italiana o mazarese, ma una questione di umanesimo mediterraneo che non può essere fatto per contrapporsi, dividersi o combattersi ma per lincontro, il dialogo e la pace.
Roma ama il Papa e lo difende come un dono preziosissimo datoci da Cristo Signore. Con queste parole il card. Agostino Vallini, ha accolto questa sera Benedetto XVI al convegno diocesano 2012 apertosi in san Giovanni in Laterano, la cattedrale di Roma. Il cardinale vicario ha presentato al Papa largomento del convegno Andate e fate discepoli, battezzando e insegnando" sul quale la diocesi intende riflettere e giungere a concrete determinazioni operative per la vita delle nostre parrocchie. Riscopriamo la bellezza del battesimo ha aggiunto il card. Vallini ricordando che il mandato del Signore risorto di evangelizzare il mondo e di introdurre i credenti nella vita divina ci impegna a ripensare il modo di generare alla fede nel contesto culturale e sociale odierno. Un richiamo quindi all Anno della Fede, voluto da Benedetto XVI, da vivere come occasione per ripensare liniziazione cristiana nei contenuti e nei metodi. Infine il cardinale vicario ha annunciato che la scelta della diocesi è quella di di affrontare la prima tappa quella del battesimo dei bambini e sapendo bene che ciò significa guardare alla pastorale delle giovani famiglie. Da qui un accenno di gratitudine per Family2012 a Milano.
Impostare un reale dialogo mediante la cultura digitale originata dalle nuove tecnologie: è questa la più grande sfida con cui le comunicazioni sociali si confrontano oggi. Il presidente del Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali, mons. Claudio Maria Celli, ha aperto così, questo pomeriggio a Roma, il 17° incontro annuale con i membri dellEuropean Christian Internet Conference (Ecic), la realtà ecumenica che rappresenta diverse Chiese cristiane europee impegnate nellevangelizzazione attraverso le nuove tecnologie. Abbiamo vissuto, improvvisamente, il passaggio ‘da media a milieu, per cui quelli tecnologici sono diventati luoghi in cui vivere. La soluzione - ha detto rivolgendosi ai 50 rappresentanti di diverse Chiese cristiane - non è levangelizzazione attraverso internet ma in internet. Così come - ha proseguito - il problema non è avere tecnologie ancora più sofisticate, ma costruire un approccio positivo per il dialogo culturale, rivolgendo una particolare attenzione alla promozione del rispetto nei confronti della verità degli altri, visto che viviamo in una realtà multiculturale e multireligiosa.
Abbiamo appreso con sgomento quanto avvenuto in Nigeria, dove tramite due attentati sono state colpite chiese cattoliche. Lo afferma, in una nota diffusa oggi, lAssociazione Giovani musulmani dItalia chiedendo che si faccia chiarezza su quanto successo ieri a Jos, dove un terrorista suicida si è fatto saltare in aria in una chiesa e a Biu, dove altri terroristi hanno sparato contro i fedeli che partecipavano a una funzione. LAssociazione esprime la propria solidarietà alle vittime di questo attentato, alle loro famiglie e a quanti a causa di questi gesti non possono vivere nel Paese con serenità e auspica che questi atti vili e incivili vengano fermati. Lattentato è un atto che condanniamo - si legge ancora nella nota -, soprattutto se attuato contro civili inermi. La barbarie espressa con questi gesti è un qualcosa che deve essere respinto e condannato con forza. In Nigeria la popolazione è vittima della ignoranza che nasce e cresce dalla situazione di grande povertà in cui versa da anni il paese. Crediamo che molto vada fatto per portare il Paese fuori dalla emergenza povertà che crea i presupposti della instabilità sociale e politica. Info: www.giovanimusulmani.it
Le dichiarazioni dellonorevole Daniela Santanchè sullopportunità, per lo Stato italiano, di ricavare soldi dalla prostituzione attraverso la creazione di case chiuse gestite da cooperative suscitano vergogna e sconcerto. È quanto afferma, in una nota, Giovanni Paolo Ramonda, responsabile generale della Comunità Papa Giovanni XXIII. Non si può, secondo Ramonda, pensare di rinsaldare le casse dello Stato speculando sulla sofferenza delle donne trafficate dai racket, che vanno liberate e non rinchiuse nelle moderne ‘stalle del business. La proposta di creare le case chiuse e tassarne i proventi evidenzia - prosegue il responsabile della comunità fondata da don Oreste Benzi - scarsa conoscenza del drammatico fenomeno della tratta e rappresenta un grave insulto nei confronti delle giovanissime donne straniere che ogni giorno vengono schiavizzate, torturate e sfruttate. La prostituzione e il male che laccompagna - conclude Ramonda - non possono essere né regolamentati né legalizzati, ma solo debellati.
(Sir Europa - Bruxelles) - Abbattere le barriere che limitano le persone anziane intenzionate a lavorare oltre letà pensionabile tradizionale sarà una necessità per garantire che i nostri figli e nipoti possano godere di una pensione adeguata al termine della loro vita lavorativa. Questo il commento del segretario generale dellOcse, Angel Gurria, a seguito della pubblicazione del rapporto Pensions Outlook 2012. I governi, si legge nel rapporto, avranno bisogno di aumentare letà pensionabile gradualmente, tenuto conto dellaumento della speranza di vita, al fine di garantire che i loro sistemi pensionistici nazionali siano adeguati e accessibili. In un momento di accresciuta incertezza economica globale, tali riforme possono anche svolgere un ruolo cruciale nelle risposte dei governi alla crisi, contribuendo al consolidamento fiscale e allo stesso tempo promuovendo la crescita. Nel corso dei prossimi 50 anni, laspettativa di vita alla nascita è prevista in crescita di oltre 7 anni nelle economie sviluppate. Il Pensions Outlook afferma che laumento delletà di pensionamento (da 65 a 68-69 anni) è in corso o previsto in 28 dei 34 paesi dellOcse. Questi aumenti, tuttavia, sono tenuti a reggere il passo con il miglioramento dellaspettativa di vita solo in 6 paesi per gli uomini e in 10 paesi per le donne.
Gli Amici dei poveri a convegno si danno appuntamento a Napoli, il 16 e il 17 giugno, per gli Stati generali dell‘Italia che sta accanto ai più poveri con analisi e risposte per andare oltre la crisi. Si discuterà di crisi economica e sociale, ma anche di crisi della solidarietà e della solidarietà possibile come chiave per uscire dalla crisi in maniera umana, ritrovando l‘anima del Paese. Dalla Caritas italiana alla Comunità di SantEgidio, dalla Comunità Giovanni XXIII ai Francescani e alle centinaia di esperienze sul territorio che ogni giorno sono a contatto con le vecchie e nuove povertà, si offrirà nella due giorni un ritratto inedito dellItalia e delle sue capacità di ricreare qualità della vita anche in tempi complicati. Una risposta a partire da Napoli, dove le principali organizzazioni e i gruppi che da anni sono a fianco di anziani, disabili, persone senza dimora, immigrati, e che sul terreno costruiscono vie concrete per umanizzare la vita quotidiana, offriranno proposte al Paese, con risposte innovative da dentro la crisi del welfare state, mostrando la gratuità come via creativa per affrontare la crisi economica e sociale in un tempo difficile. Gli Stati generali saranno presentati in conferenza stampa giovedì 14 giugno, nel palazzo arcivescovile di Napoli, con il card. Crescenzio Sepe e Mario Marazziti.
"Gli attacchi avvenuti domenica a Jos e a Biu sono vere tragedie, ma non deve passare l‘idea che i cristiani nigeriani si sentano sotto attacco. Purtroppo il governo non riesce a eliminare i terroristi o a limitare la loro attività e francamente non so spiegarmene il motivo. Mons. John Onayekan, arcivescovo della capitale nigeriana Abuja, commenta così a Radio vaticana gli attentati di ieri nel Paese africano, dove a Jos un terrorista suicida si è fatto saltare in aria nella Christ Chosen Church e a Biu un commando ha aperto il fuoco contro i fedeli che partecipavano a una funzione. Attentati, prosegue mons. Onayekan, che non sono il segno di un conflitto religioso, ma sono causati da un gruppo di criminali che fingono di avere interessi religiosi ma che in realtà non sono condivisi dalla maggioranza di musulmani nigeriani. È quindi tutto il Paese a essere attaccato - conclude -. In questi assalti, infatti, non muoiono solo cristiani, ma anche tanti altri innocenti. Preghiamo affinché il Signore dia pace ai defunti ma possa anche cambiare il cuore di questi criminali che gridano il nome di dio ma sono blasfemi e causano tanto dolore agli altri.
Sarà il card. Angelo Comastri, vicario del Papa per la Città del Vaticano, a presiedere la veglia di preghiera per Benedetto XVI e per il suo Pontificato, promossa per la sera di venerdì 22 giugno dal Movimento dellamore familiare. Dal comunicato stampa si apprende che la veglia, giunta allottava edizione, vuole essere uno stringersi attorno al Papa perché le prove e le sofferenze trovino tutti uniti nella fede e nellamore. Lappuntamento è alle ore 20,45 in piazza San Pietro. Il card. Comastri guiderà la recita del rosario animato dalle famiglie e si accenderanno i flambeux. Al termine ci saranno un canto e il saluto al Papa.
Promuovere il dialogo con gli ebrei nella realtà particolare della Chiesa in Terra Santa: è stato questo il tema che ha fatto da sfondo allincontro dei membri - sette - della Commissione per le relazioni con gli ebrei, che opera allinterno dellAssemblea degli Ordinari cattolici di Terra Santa (Aocts). Tra i membri della Commissione si annoverano padre David Neuhaus, Vicario patriarcale latino per i cattolici di lingua ebraica e per i migranti in Israele, padre Yuhanna Bshouty, parroco greco-cattolico di Jdeideh, padre Rafic Nahra, del Vicariato di lingua ebraica e della Chiesa maronita, insieme a religiose e laici. Secondo quanto riferisce oggi il Patriarcato latino di Gerusalemme la riunione ha visto lintervento di mons. Antonio Franco, nunzio apostolico in Israele e Delegato apostolico in Palestina che ha incoraggiato i membri della commissione a proseguire con impegno in questo progetto. Per questo motivo è stato deciso di proseguire nello studio dei documenti riguardanti la posizione della Chiesa nel dialogo con gli ebrei e di approfondirli nel corso di due giorni di ritiro comune da concordare.
Secondo il metropolita Hilarion, oggi la parola Dio può indicare qualunque cosa, anche la più intima essenza psicologica dellessere umano e il periodo in cui si proclamava ‘la morte di Dio, è stato sostituito da concetti pseudo-teologici, utilizzati per gratificare le necessità individuali delle persone. Anche i cristiani sono responsabili di questa situazione ma abbiamo bisogno di avere il potere e la determinazione spirituale di opporci a ogni ulteriore degradazione della cultura europea, soprattutto contro quella che vuole sradicare ogni cosa positiva che la cristianità ha portato nel mondo. In questo noi abbiamo unarma e un potere differente, che è limpulso creativo positivo che traiamo dal Sacramento dellEucaristia e dalla vita in pienezza data da Cristo Risorto. La Chiesa non può dissociare se stessa - ha concluso - dalla sua missione apostolica di essere sale in ciò che ha perso sapore. La decadenza dellEuropa non dipende forse dai cristiani che hanno perso sapore, ciò che era il positivo impulso creativo usato per costruire la cultura europea per secoli?. Durante la celebrazione è stata benedetta lacqua, proveniente dai pozzi di acqua sacra irlandesi, che erano già tali prima di ogni formale divisione delle Chiese cristiane.
(Dublino, dagli inviati Sir) - Per noi battezzati che forma dovrebbe prendere la vita di comunione alla quale siamo chiamati e in un certo senso obbligati?. È la domanda che si è posto oggi pomeriggio il rev.mo Michael Jackson, arcivescovo anglicano di Dublino e Glendalough, alla liturgia ecumenica del 50° Congresso eucaristico internazionale - Iec (Dublino, 10-17 giugno). Per il pastore, il Battesimo, nella sua accezione più ampia, dovrebbe modellare limpegno per Cristo. Larcivescovo ha sottolineato che il Battesimo forma la comunità cristiana e questo Sacramento consente alle distinte comunità di avere una vita condivisa e unita dallo scopo missionario di Dio. Dopo la liturgia della Parola ha tenuto lomelia il metropolita Hilarion Alfeyev, arcivescovo di Volokolamsk, responsabile del dipartimento per le relazioni con le altre Chiese del Patriarcato ortodosso di Mosca, che ha sottolineato come una delle cause della crisi generale e di fede, che ha colpito lEuropa cristiana, si basa sul cambiamento che cè stato nella percezione dei Sacramenti della Chiesa e della vera natura della Chiesa Infatti, sotto linfluenza del razionalismo si è cessato dintendere i Sacramenti come pienezza del tutto e hanno cominciato a essere trattati come un affare privato. (segue)
Vicinanza e solidarietà ai lavoratori dello stabilimento Italcementi di Porto Empedocle e alle loro famiglie che vivono oggi nella sofferenza e nellincertezza per il futuro per la preannunciata chiusura dellimpianto. Le esprime, in una nota, lUfficio diocesano di pastorale sociale e del lavoro, a nome della Chiesa agrigentina, di fronte alla possibilità di perdita del lavoro da parte di centinaia di lavoratori. La perdita di quasi 100 posti di lavoro, aggiunti a quelli dellindotto, andrebbe ad aggravare un quadro economico allarmante anche per le tensioni sociali che finirebbe per determinare in unarea dove la presenza di aziende come lItalcementi rappresenta uno dei pochi elementi di speranza per garantire occupazione e sviluppo, si sottolinea nella nota. La Chiesa agrigentina, pertanto, rinnova lauspicio che sia trovata presto la soluzione più adeguata per risolvere lattuale stato di crisi ed incoraggia soprattutto quanti hanno parte attiva e responsabilità nella vicenda - azienda, organizzazioni imprenditoriali e sindacali, istituzioni politiche locali, regionali e nazionali - a fare ogni ulteriore sforzo per indicare una prospettiva positiva per tutti, tenendo in particolare considerazione la risorsa umana e professionale costituita dai tanti lavoratori coinvolti.
Tutti gli interventi del Santo Padre durante la visita pastorale alla diocesi di Milano e allIncontro mondiale delle famiglie sono stati raccolti in un volume, pubblicato dal Centro ambrosiano e disponibile da oggi in libreria e nei negozi on line. Lo rende noto oggi lufficio stampa del VII Incontro mondiale delle famiglie, che si è tenuto a Milano dal 30 maggio scorso al 3 giugno. Il libro, con il titolo stesso del VII Incontro mondiale delle famiglie: La famiglia: il lavoro e la festa, raccoglie il prezioso insegnamento che il Santo Padre ci ha offerto a Milano - scrive nella prefazione al volume il card. Angelo Scola, arcivescovo di Milano -. Chiedo a tutti i fedeli ambrosiani di farne oggetto di lavoro, personale e comunitario, in famiglia, nelle parrocchie, negli oratori, nelle aggregazioni dei fedeli. Quale migliore introduzione allAnno della fede ormai alle porte?. Info: www.chiesadimilano.it.
Un incontro internazionale per riflettere sulle opportunità che la Rete offre alla cristianità. Così i membri dellEuropean Christian Internet Conference (Ecic), la realtà ecumenica che rappresenta diverse Chiese cristiane europee impegnate nellevangelizzazione attraverso le nuove tecnologie, presenta il suo 17° incontro annuale che si apre oggi a Roma (fino al 14 giugno), sul tema Reaching People in the Mobile World. A promuovere levento, cui partecipano circa 50 rappresentanti di diverse Chiese cristiane, è lassociazione dei webmaster cattolici italiani (WeCa). Lincontro sarà aperto oggi pomeriggio da mons. Claudio Maria Celli, presidente del Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali, e mons. Domenico Pompili, sottosegretario della Cei e direttore dellUfficio nazionale per le comunicazioni sociali. Momento principale dellincontro, fanno sapere gli organizzatori, sarà domani pomeriggio (ore 16) presso la Sala Marconi della Radio Vaticana; fra gli interventi previsti: padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana, mons. Paul Tighe, segretario del Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali, padre Antonio Spadaro, direttore de La Civiltà Cattolica, mons. Lucio Adrian Ruiz, capoufficio del Servizio Internet Vaticano. Per ulteriori info: www.ecic.org.
(Sir Europa - Bratislava) - Larcieparchia di Leopoli invita i fedeli a dare il buon esempio agli stranieri durante i campionati di calcio Euro 2012. La Chiesa greco-cattolica ucraina vede in questo straordinario evento lopportunità di vincere i tifosi stranieri e per questo li esorta ad usare tolleranza e buona volontà nei confronti dei visitatori di altri Paesi. Per Taras Mylian, presidente della Commissione per i giovani dellarcieparchia di Leopoli, Euro 2012 rappresenta una grande opportunità per gli ucraini, soprattutto per quanti vivono a Leopoli, di dare prova di buon comportamento, intelligenza e moralità e di dimostrare che lUcraina è una nazione aperta e amichevole, informa la sala stampa Lviv-2012. Secondo quanto riportato dalla stessa, nessuno dovrebbe avere paura di manifestare la propria appartenenza allo Stato, alla città e alla religione cristiana, ma tutti dovrebbero dare il buon esempio ai tifosi e ai turisti stranieri che assistono ai campionati di calcio. Dobbiamo dimostrare che noi ucraini siamo persone di grande moralità e che il calcio è una splendida occasione per incontrare gli altri, non per darsi a festini immorali e al consumo sfrenato di birra. Dobbiamo dimostrare che ci si può divertire attraverso una parola amichevole, il rispetto reciproco, il sostegno e la comprensione, ha concluso Mylian.
Per il segretario di Stato vaticano, nella riflessione su etica ed economia occorre rimettere luomo al centro della valutazione del progresso della società. Alla luce di questo criterio, i tratti della convivenza civile, che deve essere basata sullamicizia civile e sulla fraternità, rimangono in gran parte non attuati nelle società politiche moderne e contemporanee, soprattutto a causa dellinflusso esercitato dalle ideologie individualistiche e collettivistiche. Il compito che attende una Università che ospita il Centro studi Ratzinger sarà, allora, ha sottolineato il card. Bertone, quello di dimostrare che il principio di fraternità è capace di ispirare scelte concrete nellagenda politica. Alla luce dellenciclica di Benedetto XVI, Caritas in veritate, si tratta di cogliere i punti critici della cultura contemporanea per superare quegli ‘atteggiamenti fatalistici, come se le dinamiche in atto fossero prodotte da anonime forze impersonali e da strutture indipendenti dalla volontà umana. Infatti, luomo è soggetto morale e responsabile delle sue azioni e non è un individuo ‘ridotto a mezzo per lo sviluppo. In realtà, per non essere travolti dallevoluzione economica globale, ci vuole grande senso critico e impegno per cogliere la complessità del reale.
Se la Chiesa affronta in modo sistematico il tema sociale ed economico - come ha fatto a partire dallenciclica Rerum novarum di Leone XIII - non lo fa perché abbia una specifica competenza di carattere economico, bensì perché è ‘esperta in umanità, come amava dire il Papa Paolo VI. Lo ha detto, oggi pomeriggio, il card. Tarcisio Bertone, segretario di stato Vaticano, (clicca qui) in occasione dellinaugurazione del Centro studi Ratzinger allUniversità di Bygdoszcz, in Polonia. In realtà, ha precisato il porporato, la Chiesa non teme di offrire la propria voce alle grandi domande delluomo, che riguardano la sua verità e il suo futuro. E fra queste domande vi è anche quella sulleconomia. Si tratta, in altre parole, di riconoscere che la dottrina sociale della Chiesa non è ‘una teoria morale ulteriore rispetto alle tante già disponibili in letteratura, ma come una grammatica comune a tutte queste in quanto fondata su uno specifico punto di vista, quello del prendersi cura del bene umano. Il problema è che drammaticamente, ci si è dimenticati di ciò che la Chiesa, ancor prima della Rerum novarum e poi con più sicurezza proprio a partire da quellEnciclica, ha insegnato con passione: ‘Per la dottrina sociale, leconomia è solo un aspetto ed una dimensione della complessa attività umana. (segue)
Lascolto comunitario della Parola di Dio e lattaccamento fedele allunico Vangelo - ha proseguito - sono passi indispensabili sulla via verso la piena unità e in questi quasi 70 anni di vita del Movimento, abbiamo constatato che la spiritualità comunitaria ed ecumenica che cerchiamo di vivere è capace di legare tutti coloro che la vivono, sicché in un certo modo ci si sente già uno: un solo popolo cristiano. Si realizza così il cosiddetto dialogo del popolo, il dialogo della vita, tra tutti i cristiani. La presidente ha poi portato ad esempio unesperienza concreta che fa progredire questo dialogo, ovvero Insieme per lEuropa: Una realtà di comunione tra comunità e movimenti cristiani (oggi circa 250, fra cui alcuni a Belfast e in altre parti dellIrlanda), di varie denominazioni, di quasi tutti i Paesi europei, impegnati in un cammino di condivisione, di riconoscimento reciproco, di accoglienza e di collaborazione, a favore del vero bene del continente europeo e non solo. Lamore reciproco - ha concluso Voce - permette la presenza di Gesù fra più cristiani riuniti nel suo nome ovvero fra un cattolico e un anglicano che si amano, fra un anglicano e un ortodosso, fra unarmena e una riformata, fra un metodista e un quacchero....
(Dublino, dagli inviati Sir) - Il battesimo è il sacramento che lega tutti i cristiani e costituisce un legame sacramentale dunità. Lo ha sottolineato Maria Voce, presidente del movimento dei Focolari, che questo pomeriggio ha portato la sua testimonianza allarena della Royal Dublin Society (Rds), dove si sta svolgendo il Congresso eucaristico internazionale (Iec) di Dublino. Per via di questo sacramento, ha detto Voce, i cristiani hanno il compito specifico di costruire la comunione fra noi nellamarci vicendevolmente come Gesù ci ha amato. Dire ‘sì a questa chiamata è la grande chance della nostra vita. Non è che ‘dobbiamo dire ‘sì, ma ‘possiamo dire ‘sì. Maria Voce ha ricordato che la fondatrice Chiara Lubich, durante la guerra, ha aperto il Vangelo alla luce di una candela e ha trovato la parola Padre... tutti siano una cosa sola. Uno dei frutti inizialmente non immaginabili di questa spiritualità dellunità è stato il dialogo ecumenico. Prima di tutto lo hanno attuato fra di loro, fedeli della Chiesa cattolica, senza supporre i futuri sviluppi che ne sarebbero derivati - ha raccontato Voce - poi il Movimento si è diffuso nel mondo, proprio per questa forza evangelizzatrice, frutto dellunità, ed è venuto a contatto con persone di varie Chiese, di varie fedi o anche senza riferimento religioso, stabilendo con tutti rapporti di amore reciproco. (segue)
(Dublino, dagli inviati Sir) - Il Congresso eucaristico internazionale (Iec) entra nel vivo e si concentra sul tema dellecumenismo. Michael Jackson, arcivescovo anglicano di Dublino e Glendalough, in conferenza stampa oggi ha dichiarato di avere apprezzato il fatto che durante tutta la preparazione del Congresso la Chiesa dIrlanda, insieme ad altre comunità cristiane, è stata coinvolta attivamente; Jackson nel pomeriggio presiederà la liturgia della parola e dellacqua. Mons. Diarmuid Martin, arcivescovo di Dublino, nella stessa conferenza stampa, ha riaffermato le buone relazioni tra le Chiese cristiane in Irlanda. Cattolici e protestanti si trovano ad affrontare le stesse sfide - ha sottolineato - quella del secolarismo in particolare. Per la prima volta abbiamo bisogno di una radicale nuova evangelizzazione. Mons. Martin ha invitato a riconoscere il contributo della Chiesa nella società irlandese, nonostante i problemi e i limiti innegabili. Parlando dellIrlanda del Nord, Jackson si è rammaricato che nel passato identità religiosa e divisioni politiche si sono sovrapposte eppure, anche nei momenti più bui, le Chiese hanno evitato la distruzione delle comunità. Ora che le relazioni ecumeniche sono molto più forti - ha concluso - possiamo costruire insieme il futuro che seguirà al processo di pace.
(Sir Europa - Bruxelles) - In vista del Summit della Terra Rio +20 che si terrà a Rio de Janeiro dal 20 al 22 giugno, a 20 anni dal primo incontro mondiale sui temi ambientali, è partita la campagna multimediale Volunteer Action Count per mostrare limportanza della partecipazione dei cittadini e del volontariato per il raggiungimento di uno sviluppo sostenibile. Liniziativa è stata promossa dai Volontari delle Nazioni unite, in particolare dalla coordinatrice del progetto, Flavia Pansieri e da Nikhil Seth, direttore della divisione Sviluppo sostenibile presso il dipartimento economico e affari sociali Onu (Desa). Il programma offre a tutti i volontari, insieme con le reti di cui fanno parte, la possibilità di mostrare quello che stanno facendo per il futuro del nostro pianeta attraverso storie di volontariato e azioni concrete da raccontare online, sul sito della campagna www.volunteeractioncounts.org, oppure sulle pagine Twitter e Facebook dedicate. Lobiettivo è dimostrare il ruolo centrale che lazione volontaria riveste nella nostra quotidianità, favorendo uno sviluppo sostenibile. I contributi e le testimonianze raccolte saranno poi presentate al Summit di Rio de Janeiro, davanti a una platea di oltre 50mila tra partecipanti, spettatori e osservatori che prenderanno parte al vertice mondiale.
I parlamentari promotori della modifica, sottolineano i capi religiosi, avrebbero dovuto collaborare con le comunità religiose. La Legge, infatti, riguarda in primo piano proprio questultime. Una politica reduce dellideologia passata - è la denuncia contenuta nel testo - cerca di abbassare gli standard civili e democratici ed in certi punti è addirittura contraria alla Costituzione stessa. Da qui lauspicio dei leader religiosi di uno status stabile e duraturo nel tempo che consenta loro di svolgere i propri diritti e doveri. Questo non è possibile se la Legge, ritenuta fondamentale, viene cambiata di continuo e usa la fede come strumento per fini politici. Testo integrale: http://en.katoliska-cerkev.si/
Contrari e preoccupati per la proposta di modifiche della legge sulla libertà religiosa - approvata nel 2007 - presentata da un gruppo di 14 parlamentari del centrosinistra: sono i rappresentanti delle quattro maggiori comunità religiose in Slovenia - la Chiesa cattolica, la Chiesa evangelica, la Chiesa serbo-ortodossa e la Comunità islamica che oggi, sulla vicenda, hanno diffuso una dichiarazione congiunta. La Legge attualmente vigente, fanno notare i leader religiosi, è stata preparata con il parere ed un ampio consenso da parte delle religioni presenti in Slovenia ed è considerata il testo base che regola la vita delle comunità religiose stesse. Le modifiche proposte, invece, secondo i rappresentanti delle quattro religioni sono rivolte a destabilizzare la vita delle comunità religiose e questo nonostante ladeguatezza del testo con la Costituzione come riconosciuto il 15 aprile 2010 dalla Corte Costituzionale. Nella dichiarazione i leader esprimono preoccupazione per il modo non democratico e contrario alla libertà religiosa, con il quale i parlamentari vogliono apportare le modifiche. (segue)
Il mandato del Rappresentante Ue per i diritti umani, così come tratteggiato nel documento del Parlamento, approvato in commissione con la quasi totalità dei voti, dovrebbe includere il rafforzamento della democrazia, il potenziamento dello Stato di diritto e delle istituzioni, la giustizia internazionale e il diritto umanitario internazionale. Lo stesso mandato dovrebbe estendersi a: abolizione della pena di morte, tutela dei difensori dei diritti umani, lotta allimpunità e alla tortura, libertà di espressione (anche su internet), di associazione, di riunione, di religione e di credo, diritti delle minoranze, protezione dei minori, diritti delle donne, pace e sicurezza. Inoltre il Rappresentante dovrebbe occuparsi di questioni di genere e lotta a tutte le forme di discriminazione, basate sulla disabilità, sullorigine razziale o etnica, sul genere, sullorientamento sessuale o sullidentità di genere. Il testo parlamentare specifica che il Rappresentante per i diritti umani deve essere nominato per un periodo di due anni e mezzo; per garantire continuità, coerenza e responsabilità democratica, il mandato deve poter essere rinnovato e il Parlamento deve essere consultato adeguatamente e tempestivamente durante il processo di rinnovo.
(Sir Europa - Strasburgo) - I diritti umani nel mondo tornano sotto la lente di ingrandimento del Parlamento europeo, riunito da oggi al 14 giugno in plenaria. Lemiciclo discuterà domani con lAlto rappresentante per la politica estera, Catherine Ashton, la Relazione annuale sui diritti umani; quindi procederà a una discussione in relazione alla nomina del Rappresentante Ue per i diritti umani, che dovrà essere ufficializzata al Consiglio affari esteri del 25 giugno. Leurodeputato spagnolo José Ignacio Salafranca è autore di una raccomandazione destinata al Consiglio, che dovrà essere approvata dallaula, la quale chiede la designazione di una figura competente, di alto profilo internazionale, che risponda direttamente allAlto rappresentante per la politica estera tenendo al contempo stretti rapporti con lEuroparlamento. Si indica inoltre che tale ufficio dovrà disporre di adeguato personale e di stanziamenti di bilancio sufficienti. Si sottolinea la necessità che il Rappresentante Ue per i diritti umani disponga di un mandato forte, indipendente e flessibile, non circoscritto a responsabilità tematiche specifiche e limitate, ma atto a consentirgli di intervenire in modo rapido ed efficace. Il mandato dovrebbe poi essere conforme ai principi di universalità e indivisibilità dei diritti delluomo e delle libertà fondamentali. (segue)
Questo compito - ha proseguito il card. Koch - non sarà facile e richiederà la rinuncia e il sacrificio anche di cose che ci stanno a cuore. Papa Benedetto XVI, due anni fa, ha sottolineato che il percorso di unità esige fedeltà alla parola di verità, che richiede che ci liberiamo dalla conformità allo spirito del tempo. Tale testimonianza può sembrare un sacrificio, anche una forma di martirio, ma come mostrano gli stessi martiri, tale rinuncia ci apre alla volontà liberatrice e creatrice di Dio. La riflessione si è conclusa con lesortazione a non avere paura di mettere da parte tutto ciò che nuoce alla predicazione del Vangelo vero".
La nostra divisione indebolisce e addirittura minaccia la nostra testimonianza. Lo ha detto il card. Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dellunità dei cristiani, rivolgendosi ieri mattina ai fedeli anglicani riuniti per la solenne celebrazione Eucaristica che si è svolta nella cattedrale di Canterbury. Il responsabile del dicastero vaticano è in visita a Londra, ospite dellarcivescovo di Canterbury Rowan Williams, per conoscere più da vicino la Comunione anglicana. Pendendo la parola per una riflessione, il cardinale ha ricordato che proprio nella cattedrale di Canterbury , nel 1982, papa Giovanni Paolo II e larcivescovo Robert Runcie hanno pregato luno accanto allaltro dando così un esempio ed una testimonianza che continua ad ispirare tutti coloro che lavorano per lunità dei cristiani. Il card. Koch ha quindi parlato della urgenza e dellobbligo di lavorare per l‘Unità dei Cristiani. Ed ha aggiunto: L‘unità che cerchiamo, si trova solo in Gesù Cristo, pertanto i nostri sforzi ecumenici non si compiono solo a livello umano, ma devono far ambire a partecipare più pienamente e più perfettamente in Cristo. Quando abbiamo l‘unità con Lui, avremo l‘unità con l‘altro.
La montagna con la sua altezza richiama lidea del divino. Noi vogliamo riflettere, quindi, sul perché la montagna è questo luogo così privilegiato per lincontro tra luomo e Dio. Lo spiega in unintervista al Sir (clicca qui) Alfonso Cauteruccio, presidente di Greenaccord, presentando il IX Forum dellinformazione cattolica per la salvaguardia del Creato, organizzato da Greenaccord onlus, in collaborazione con larcidiocesi e la Provincia autonoma di Trento, con la Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc) e lUnione cattolica stampa italiana (Ucsi), dal 14 al 17 giugno a Trento. Per il titolo del Forum - dice Cauteruccio - abbiamo parafrasato il detto latino ‘Mens sana in corpore sano in ‘Mons sanus pro corpore sano perché la salute della montagna aiuta anche la salute delluomo. I temi ambientali sono anche cari ai settimanali cattolici, come ricorda Francesco Zanotti, presidente della Fisc: Come settimanali diocesani riteniamo che tutto ciò che umano interessi al cristiano, perché tutto ciò che riguarda luomo Gesù Cristo lha preso su di sé e quindi non cè dimensione umana che non ci interpelli. Questo vuol dire che anche la tutela del territorio e della salvaguardia del creato, della difesa di un lago, di un fiume, dei boschi devono essere trattati.
"Pastorale delle culture: lavoro creativo permanente è il tema della Giornata di studio che il Pontificio Consiglio della Cultura promuove domani a Roma (Auditorium San Pio X, via della Conciliazione 5 - ore 16), in occasione del suo 30° anniversario di creazione (1982- 2012). Interverranno il card. Gianfranco Ravasi e mons. Sanchez de Toca y Alameda, rispettivamente presidente e sottosegretario del Dicastero; e lo scrittore e filosofo francese Fabrice Hadjadj. Per loccasione sarà presentato un filmato sul Pontificio Consiglio, realizzato in collaborazione con la Rai, che andrà in onda il 13 giugno, per Dixit Fatti su Rai Storia (ore 21) a cura di Antonia Pillosio. All‘evento parteciperanno tra gli altri il presidente emerito card. Paul Poupard, e il card. Franc Rodè, prefetto emerito della Congregazione per gli Istituti di Vita Religiosa e già segretario del Dicastero; rappresentanti di dicasteri di Curia e Accademie Pontificie; ambasciatori presso la Santa Sede. Lincontro seguirà un filo cronologico: a ripercorre origini e passato del Dicastero, dalla "Gaudium et Spes" alla struttura attuale, sarà mons. Sanchez de Toca, mentre il card. Ravasi ne illustrerà la situazione odierna intervenendo su Pastorale della cultura: vie creative nel presente Pontificio Consiglio della Cultura. Le sfide per il futuro saranno invece delineate da Hadjadj. Seguirà un dibattito.
Nelle aerostazioni - ha aggiunto Benedetto XVI rivolgendosi direttamente ai cappellani presenti - avete la possibilità di venire a contatto ogni giorno con tante persone, uomini e donne, che lavorano in un ambiente in cui sia la mobilità continua, sia la tecnologia costantemente in progresso, rischiano di oscurare la centralità che deve avere lessere umano; spesso lattenzione maggiore viene riservata allefficienza e alla produttività, a scapito dellamore del prossimo e della solidarietà, che devono, invece, caratterizzare sempre i rapporti umani. Anche in questo - ha sottolineato il Pontefice - la vostra presenza è importante e preziosa. Tutti possano sperimentare, attraverso la vostra vita cristiana e sacerdotale, lamore che viene da Dio. Da qui limportanza delle cappelle aeroportuali, come luoghi di silenzio e di ristoro spirituale.
Portare Dio alluomo e guidarlo allincontro con Dio negli aeroporti del mondo è questa, per Benedetto XVI, la missione dei cappellani e degli operatori pastorali dellAviazione civile che, da oggi al 14 giugno, celebrano a Roma il loro XV seminario mondiale che ha per tema Nuova evangelizzazione nel mondo dell‘aviazione civile. Ai partecipanti, ricevuti questa mattina in udienza, il Pontefice ha ricordato come gli aeroporti sono luoghi che rispecchiano sempre di più la realtà globalizzata del nostro tempo e nei quali è possibile incontrare persone differenti per nazionalità, cultura, religione, stato sociale ed età, ma anche situazioni umane variegate e non facili. Il pensiero del Papa è andato quindi a coloro che vivono unattesa piena di angoscia nel tentativo di transitare senza i documenti necessari, in qualità di migranti o di richiedenti asilo e ai disagi causati dalle misure per contrastare gli atti terroristici. (segue)
Entrando nello specifico degli studi e della preparazione che viene offerta agli studenti della Pontificia accademia ecclesiastica, Benedetto XVI ha poi invitato i futuri diplomatici vaticani ad alimentare un rapporto di profonda stima e benevolenza, direi di vera amicizia, verso le Chiese e le comunità alle quali sarete inviati. Anche rispetto ad esse avete un dovere di fedeltà, - ha sottolineato - che si concretizza nellassidua dedizione al lavoro quotidiano, nella presenza in mezzo ad esse nei momenti lieti e tristi, talora persino drammatici della loro storia, nellacquisizione di una conoscenza approfondita della loro cultura, del cammino ecclesiale, nel saper apprezzare quanto la grazia divina è andata operando in ogni popolo e nazione. In questo modo incoraggerete e stimolerete anche le Chiese particolari a crescere nella fedeltà al Romano Pontefice, e a trovare nel principio di comunione con la Chiesa universale un sicuro orientamento per il proprio pellegrinaggio nella storia. E, non da ultimo, - ha concluso - aiuterete lo stesso Successore di Pietro ad essere fedele alla missione ricevuta da Cristo, consentendogli di conoscere più da vicino il gregge a lui affidato e di raggiungerlo più efficacemente con la sua parola, la sua vicinanza, il suo affetto.
Sono lieto di accogliervi anche questanno, nel momento in cui si concludono i corsi di studi e, per alcuni di voi, si avvicina il giorno della partenza per il servizio delle Rappresentanze Pontificie: ha esordito così Benedetto XVI ricevendo oggi, in Vaticano, la comunità della Pontificia accademia ecclesiastica, istituzione che da vari secoli forma gli appartenenti alla diplomazia vaticana che operano nelle Nunziature apostoliche. Il Papa conta anche su di voi, per essere assistito nello svolgimento del suo universale ministero. Vi invito a non avere timore, preparandovi con diligenza e impegno alla missione che vi attende, ha proseguito, ricordando il legame tutto particolare che si stabilisce tra il Papa e i suoi diretti collaboratori, tanto nella Curia Romana come nelle Rappresentanze Pontificie. E a questo punto del discorso ha introdotto il tema della fedeltà, definendola un attributo divino in quanto Dio si fa conoscere come colui che è fedele per sempre allalleanza che ha stretto con il suo popolo. Applicata alluomo - ha sottolineato - la virtù della fedeltà è profondamente legata al dono soprannaturale della fede, divenendo espressione di quella solidità propria di chi ha fondato in Dio tutta la vita. Nella fede troviamo lunica garanzia della nostra stabilità, ha poi precisato. (segue)
Il card. Kurt Koch, presidente del Consiglio Pontificio per la promozione dellunità cristiana, è ospite in questi giorni a Londra dellarcivescovo di Canterbury Rowan Willams. Una visita segnata da momenti importanti di dialogo ecumenico, come il discorso pronunciato dal cardinale ieri mattina alla cattedrale di Canterbury, gli incontri con larcivescovo Williams e i diversi rappresentanti della Comunione anglicana, loccasione di conoscere più da vicino Alpha course, un programma di evangelizzazione anglicano di grande successo che è stato adottato anche dalla Chiesa Cattolica. Subito dopo aver partecipato a Dublino al Simposio teologico del Congresso eucaristico internazionale, il card. Koch è partito venerdì per Londra e ripartirà per Roma domani sera. E accompagnato da mons. Mark Langham, membro del Consiglio Pontificio con responsabilità per i rapporti con gli anglicani. La visita del Cardinale Koch è dovuta al suo desiderio di conoscere più in profondità la Comunione anglicana. Ieri, per esempio, nella chiesa anglicana di Holy Trinity a Brompton, Londra, ha incontrato il curato Nicky Gumbel, ideatore del programma Alpha che gli ha parlato del successo di questo programma di evangelizzazione in tutto il mondo e anche nella Chiesa cattolica tanto che i responsabili del corso Alpha hanno dato il loro contributo al Sinodo sulla Nuova Evangelizzazione che si terrà a Roma in ottobre.
LUniversità Cattolica celebra la festa patronale del Sacro Cuore. Lomaggio al card. Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, e a Marco Tarquinio, direttore del quotidiano Avvenire, sarà il fulcro delle celebrazioni per la festa patronale del Sacro Cuore, che si terranno giovedì 14 giugno, alle ore 17, a Roma, nellauditorium dellAteneo. La cerimonia sarà aperta dal saluto del prorettore vicario dellUniversità Cattolica Franco Anelli. Sarà presenti lassistente ecclesiastico generale dellUniversità Cattolica mons. Sergio Lanza. Alle ore 19, presso la chiesa centrale, avrà luogo la concelebrazione eucaristica nella solennità del Sacro Cuore presieduta dal card. Angelo Bagnasco. In occasione della festa patronale saranno consegnate anche le targhe di benemerenza al personale non docente della facoltà di Medicina e chirurgia e del Policlinico A. Gemelli con 20 anni di servizio. A seguire la premiazione della squadre vincitrici delle Collegiadi 2012, la manifestazione annuale in diverse discipline sportive che vede protagonisti gli studenti residenti nei Collegi universitari della Cattolica di Roma. In programma anche il ringraziamento a don Nunzio Currao, dal 1992 cappellano al Policlinico Gemelli per lassistenza spirituale agli infermi.
Intervenendo alla cerimonia, mons. Diarmuid Martin, arcivescovo di Dublino e presidente del Congresso, ha rivolto un pensiero ai giovani irlandesi, perché durante levento vengano condotti a conoscere la felicità e la realizzazione, la gioia e la speranza, la chiamata per lamore e limpegno che viene da un incontro con Gesù Cristo. Il pastore ha aggiunto che la Chiesa in Irlanda è sulla strada del rinnovamento, anche se non dipende da noi ridisegnarla ma è un dono che riceviamo dal Signore attraverso la guida dello Spirito Santo e lesempio di Maria e dei Santi. Durante la cerimonia di apertura è stata scoperta e collocata allingresso della Royal Dublin Society la Healing stone, letteralmente pietra di guarigione, per tener viva la memoria delle vittime degli abusi sessuali. Nella pietra, che è in granito, è incisa una preghiera composta da una persona che ha subito abusi.
(Dublino, dagli inviati Sir) - È stata una bella celebrazione, grazie alla partecipazione, alla gioia dei presenti e al silenzio, ma è anche stata limmagine di cosè un Congresso eucaristico internazionale (Iec), una Chiesa locale che invita altre Chiese del mondo a celebrare lEucaristia, che è il cuore della nostra fede. Così mons. Piero Marini, presidente del Pontificio Consiglio per i Congressi eucaristici, che il Sir ha incontrato al termine della cerimonia di apertura del 50° Congresso eucaristico internazionale, sul tema La Comunione con Cristo e tra di noi, che ha preso il via ieri a Dublino e che si concluderà il 17 giugno (clicca qui). Sono 12.500 le persone presenti allArena della Royal Dublin Society (Rds), la grande struttura in cui si svolgeranno i vari eventi, provenienti dagli oltre 120 Paesi che si sono iscritti al Congresso. Mons. Marini ha notato che uno degli elementi più positivi del Congresso è che viene fatto nellumiltà, se così possiamo dire, è vicino alla quotidianità della vita della Chiesa. Durante lomelia il legato pontificio, il card. Marc Ouellet, che presiedeva la Messa, ha sottolineato che la celebrazione del Congresso in Irlanda è un segno della Provvidenza di Dio, perché il Paese è conosciuto per la sua naturale bellezza, per la sua ospitalità e cultura, ma soprattutto per sua lunga storia di fedeltà alla fede cattolica. (segue)
(Sir Europa - Strasburgo) - È quasi tutta orientata ai temi economici e alle misure urgenti e a quelle strutturali per far fronte alla crisi la sessione plenaria dellEuroparlamento, che si svolge nella sede di Strasburgo dall11 al 14 giugno. Lattenzione degli eurodeputati si concentra però anche sul quadro politico europeo, con il prestito da 100 miliardi alla Spagna per sostenere il settore creditizio, i risultati del primo turno delle legislative francesi, lavvicinarsi del voto per eleggere il Parlamento greco, in calendario il 17 giugno. Uno dei temi più rilevanti sarà il cosiddetto two pack, con il quale si intende conferire alla Commissione Ue un maggior potere di controllo sui bilanci nazionali dei paesi di Eurolandia: un dibattito è fissato per il 12 giugno e il voto il giorno successivo (procedura legislativa ordinaria). Nuova tappa in emiciclo il 13 giugno con una discussione fra i deputati, il presidente della Commissione Barroso e il commissario agli affari monetari Rehn sul semestre europeo, la governance e le raccomandazioni dellEsecutivo per le riforme Stato per Stato presentate il 30 maggio. La preparazione del summit di fine giugno, limpulso al mercato unico, la riforma del bilancio comunitario sono altri argomenti a carattere economico e finanziario che saranno affrontati nel corso della sessione plenaria.
Il progetto di chiusura di alcuni tribunali calabresi, tra cui quello di Rossano (Cs), rappresenta un messaggio devastante per una terra chiamata ad un maggiore e più incisivo impegno di lotta alla criminalità organizzata e ad ogni forma di illegalità diffusa. Lo afferma in una lettera larcivescovo di Rossano-Cariati, mons. Santo Marcianò, aderendo alla richiesta, da più parti avanzata, di accantonare la decisione di chiusura del Tribunale di Rossano con laugurio che tutte le forze politiche calabresi sappiano esprimere il loro impegno a difesa della legalità e della giustizia, con maggiore forza e convinzione. Il recente anniversario della morte dei giudici Falcone e Borsellino, aggiunge il vescovo, ci ha rimandato ad un periodo in cui la reazione dello Stato è stata così forte e vigorosa da indebolire sensibilmente la mafia siciliana. La stessa reazione è oggi richiesta per la Calabria e ciò a partire dal rafforzamento degli organici dei nostri tribunali, dove le lungaggini rischiano di diventare una garanzia di impunità per i criminali. È proprio in un tempo di crisi che bisogna promuovere un impegno coraggioso e chiaro nella lotta alla criminalità. La politica per la Calabria è chiamata ad investire nella giustizia, non chiudere i tribunali. Anche la Conferenza episcopale calabra era intervenuta, con una nota, su questo tema (clicca qui).
Nuova evangelizzazione nel mondo dell‘aviazione civile è il tema del XV seminario mondiale dei cappellani cattolici dell‘aviazione civile e membri delle cappellanie che si terrà a Roma da oggi al 14 giugno, organizzato dal Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti. Al seminario si attendono un centinaio di partecipanti, da 32 aeroporti internazionali di 15 Paesi, dallEuropa, dalle Americhe e dallAfrica, che insieme analizzeranno le situazioni, rifletteranno e si scambieranno esperienze positive e di difficoltà al fine di individuare proposte concrete di pastorale da mettere in atto nei vari aeroporti del mondo. Culmine del seminario sarà oggi lUdienza speciale del Santo Padre. I lavori inizieranno con lintervento del presidente del Pontificio Consiglio, il card. Antonio Maria Vegliò. La presentazione del seminario sarà a cura del sotto-segretario del Dicastero, padre Gabriele Bentoglio, mentre unillustrazione delle prospettive socio-culturali e religiose del mondo contemporaneo sarà presentata dal sotto-segretario del Pontificio Consiglio della cultura, mons. Melchor Sanchéz de Toca. Tratterà della nuova evangelizzazione nel mondo contemporaneo il presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, mons. Rino Fisichella.
Vorrei anzitutto ricordare che giovedì prossimo, 14 giugno, ricorre la Giornata mondiale del donatore di sangue, promossa dallOrganizzazione mondiale della sanità. Lo ha detto, ieri mattina, Benedetto XVI, dopo la recita dellAngelus da piazza San Pietro. Esprimo il mio vivo apprezzamento - ha proseguito il Papa - a quanti praticano questa forma di solidarietà, indispensabile per la vita di tanti malati.
La solennità del Corpo e Sangue del Signore ci ripropone anche il valore delladorazione eucaristica. Lo ha sostenuto, ieri mattina, Benedetto XVI, in occasione dellAngelus, nella domenica in cui in molti Paesi si celebrava la solennità del Corpus Domini. Il servo di Dio Paolo VI - ha proseguito il Papa - ricordava che la Chiesa cattolica professa il culto dellEucaristia ‘non solo durante la messa, ma anche fuori della sua celebrazione, conservando con la massima diligenza le ostie consacrate, presentandole alla solenne venerazione dei fedeli cristiani, portandole in processione con gaudio della folla cristiana. La preghiera di adorazione, ha chiarito, si può compiere sia personalmente, sostando in raccoglimento davanti al tabernacolo, sia in forma comunitaria, anche con salmi e canti, ma sempre privilegiando il silenzio, in cui ascoltare interiormente il Signore vivo e presente nel Sacramento. La Vergine Maria è maestra anche di questa preghiera, perché nessuno più e meglio di lei ha saputo contemplare Gesù con sguardo di fede e accogliere nel cuore le intime risonanze della sua presenza umana e divina. Per sua intercessione - è stato lauspicio - si diffonda e cresca in ogni comunità ecclesiale unautentica e profonda fede nel Mistero eucaristico.
La festa del Corpus Domini è un grande atto di culto pubblico dellEucaristia, sacramento nel quale il Signore rimane presente anche al di là del tempo della celebrazione, per stare sempre con noi, lungo il trascorrere delle ore e delle giornate. Lo ha detto, ieri mattina, Benedetto XVI, in occasione della recita dellAngelus a piazza San Pietro (clicca qui). Perciò nelle chiese il luogo più sacro è proprio quello in cui si custodisce lEucaristia. A questo proposito il Pontefice ha rivolto un pensiero con commozione alle numerose chiese che sono state gravemente danneggiate dal recente terremoto in Emilia Romagna, al fatto che anche il Corpo eucaristico di Cristo, nel tabernacolo, è rimasto in alcuni casi sotto le macerie. Con affetto - ha proseguito il Papa - prego per le comunità, che con i loro sacerdoti devono riunirsi per la santa messa allaperto o in grandi tende; le ringrazio per la loro testimonianza e per quanto stanno facendo a favore dellintera popolazione. Infatti, è una situazione che fa risaltare ancora di più limportanza di essere uniti nel nome del Signore, e la forza che viene dal Pane eucaristico, chiamato anche ‘pane dei pellegrini. Dalla condivisione di questo Pane nasce e si rinnova la capacità di condividere anche la vita e i beni, di portare i pesi gli uni degli altri, di essere ospitali e accoglienti.