"Amare il mistero dell‘Eucaristia significa amare il mistero della Chiesa: la sua bellezza è Cristo, la sua forza è Cristo. Per questo dobbiamo essere addolorati per i nostri peccati, ma mai spaventati o smarriti". Ad affermarlo l‘arcivescovo di Genova e presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco, nel discorso pronunciato oggi al termine della processione diocesana del Corpus Domini.
Il Consiglio di amministrazione dellIstituto Centrale Sostentamento Clero (Icsc), in sintonia con la segreteria generale della Cei, ha deliberato un intervento in favore delle parrocchie colpite dal sisma. La decisione, simile a quella già adottata a suo tempo per lAbruzzo, prevede che tutte le parrocchie colpite dal terremoto non dovranno versare la quota di loro competenza, fissata in base al numero degli abitanti, per la retribuzione del parroco. Intanto domani, domenica 10 giugno, solennità del Corpus Domini, una colletta nazionale coinvolgerà tutte le comunità ecclesiali: il ricavato sarà destinato allemergenza e andrà ad assommarsi ai 3 milioni di euro, prelevati dai fondi dellotto per mille, destinati dalla Cei alle popolazioni terremotate.
È iniziato ieri, 8 giugno, e proseguirà fino al tre agosto, tra le provincie di Napoli, Caserta e Avellino, il "Festival dellimpegno civile", interamente realizzato sui beni confiscati. "Il bene liberato" il tema della kermesse perché i beni confiscati sono "patrimonio comune di una collettività che si riappropria di quello che le era stato sottratto, strumento di uno sviluppo sostenibile e inclusivo capace di combattere il malaffare e la criminalità organizzata liberando il bene, in senso etico, civile e morale".
Ancora una volta è suonata lultima campanella. Non per tutti, però. Le scuole, infatti, hanno chiuso i battenti per quel che riguarda le lezioni, ma ci sono ancora da fare gli esami. Così gli allievi di terza media trepideranno ancora un po in attesa della prova e soprattutto i giovani della maturità avranno a disposizione ancora un po di tempo per lultimo studio "matto e disperatissimo". Lultima campanella è comunque un rito collettivo importante e chiude una stagione, aprendo il mondo tutto da esplorare, per i più piccoli, delle vacanze e dellestate. Per le famiglie porta anche qualche difficoltà, legata ai tempi di lavoro che continuano e alla necessità di custodia per i minori, insieme alle opportunità di orari dilatati, di maggiore frequentazione e relazioni, tra genitori e figli, tra famiglie.
Fa lo slalom tra i paletti del "rigore" e della "crescita", procede di slancio oltre lostacolo delle elezioni greche, e intravvede il traguardo dellintegrazione politica, presupposto per quella economica e di bilancio. Quando vuole, Angela Merkel sa ancora stupire. La "donna venuta dallest", la politica più influente dEuropa, decide, dopo troppe incertezze e in una fase davvero impervia per la costruzione della "casa comune", di gettare il cuore oltre lostacolo, come aveva saputo fare il suo predecessore e maestro politico Helmut Kohl ai tempi della caduta del Muro di Berlino e della riunificazione tedesca. Con una differenza: a suo tempo era stato Kohl ha guidare gli eventi, in questa caso la cancelliera si è lasciata convincere dalle pressioni dei mercati, dalle telefonate roventi del presidente americano Obama, dai ragionamenti ferrei e al contempo suadenti dei vari Barroso, Juncker, Draghi, Van Rompuy, Monti.
Nei paesi colpiti dal terremoto, la solennità del Corpus Domini si sta celebrando da giorni. Migliaia di donne, uomini, bambini e anziani costretti a scendere per strada, a mettersi in fila per un pasto, una branda per dormire, sotto un tetto di tela dove ripararsi. Lostensorio del dolore e della paura cammina per le strade emiliane, modenesi. Una Chiesa a cielo aperto dove parroci, suore, religiosi tengono per mano lEucaristia più preziosa: lumano frumento della loro gente, dove la farina del pane si è trasformata in polvere da macerie di chiese cadute, case spaccate, capannoni implosi. Eppure il miracolo del pane continua a ripetersi, a donarsi: lostia consacrata non è riposta nel tabernacolo, sotto quel campanile che non suona più, ma si è impastata nella massa, tra la gente, con le persone. Don Ivan Martini, nellintento di recuperare la statua della Madonna, ci ricorda che se la parrocchia non mantiene e rafforza la sua mano materna di presenza costante, diviene insipida e insignificante.