Circa questa funzione educativa del sacro, ha affermato che una sua scomparsa inevitabilmente impoverisce la cultura, in particolare la formazione delle nuove generazioni. Se, per esempio, in nome di una fede secolarizzata e non più bisognosa di segni sacri, venisse abolita questa processione cittadina del Corpus Domini, il profilo spirituale di Roma risulterebbe ‘appiattito, e la nostra coscienza personale e comunitaria ne resterebbe indebolita. Oppure pensiamo a una mamma e a un papà - ha aggiunto - che, in nome di una fede desacralizzata, privassero i loro figli di ogni ritualità religiosa: in realtà finirebbero per lasciare campo libero ai tanti surrogati presenti nella società dei consumi, ad altri riti e altri segni, che più facilmente potrebbero diventare idoli. Dio, nostro Padre - ha concluso - non ha fatto così con lumanità: ha mandato il suo Figlio nel mondo non per abolire, ma per dare il compimento anche al sacro. Al culmine di questa missione, nellUltima Cena, Gesù istituì il Sacramento del suo Corpo e del suo Sangue, il Memoriale del suo Sacrificio pasquale. Così facendo Egli pose se stesso al posto dei sacrifici antichi, ma lo fece allinterno di un rito, che comandò agli Apostoli di perpetuare, quale segno supremo del vero Sacro, che è Lui stesso.
A questo punto il Papa ha affermato che in realtà, è sbagliato contrapporre la celebrazione e ladorazione, come se fossero in concorrenza luna con laltra. Invece ha notato che il culto del Santissimo Sacramento costituisce come ‘lambiente spirituale entro il quale la comunità può celebrare bene e in verità lEucaristia. Nel momento delladorazione - ha proseguito - noi siamo tutti sullo stesso piano, in ginocchio davanti al Sacramento dellAmore. Il sacerdozio comune e quello ministeriale si trovano accomunati nel culto eucaristico, che rappresenta una preparazione alla celebrazione della Santa Messa perché prepara i cuori allincontro. Ha quindi svolto una particolare catechesi su comunione e contemplazione che non si possono separare perché richiamano la comunicazione vera con unaltra persona che occorre conoscere, saper stare in silenzio vicino a lei, ascoltarla, guardarla con amore. Circa la sacralità dellEucaristia, il Papa ha poi notato che è sbagliato pensare che con la venuta di Cristo il centro del culto ormai non stia più nei riti e nei sacrifici antichi, ma in Cristo stesso. In realtà, ha sottolineato, Cristo non ha abolito il sacro, che è sì pienamente spirituale, ma che tuttavia, finché siamo in cammino nel tempo, si serve ancora di segni e di riti. Il sacro - ha concluso - ha una funzione educativa. (segue)
Questa sera vorrei meditare con voi su due aspetti, tra loro connessi, del Mistero eucaristico: il culto dellEucaristia e la sua sacralità. È importante riprenderli in considerazione per preservarli da visioni non complete del Mistero stesso, come quelle che si sono riscontrate nel recente passato: con queste parole il Papa ha aperto la sua omelia nella messa presieduta stasera nella basilica di San Giovanni in Laterano in occasione della solennità del Corpus Domini, cui farà seguito la processione eucaristica fino alla basilica di Santa Maria Maggiore e benedizione finale dei fedeli. Circa il primo aspetto (culto dellEucaristia in particolare sotto forma di adorazione eucaristica), ha affermato che una interpretazione unilaterale del Concilio Vaticano II ha penalizzato questa dimensione, restringendo in pratica lEucaristia al momento celebrativo. Benedetto XVI ha evidenziato che questa valorizzazione dellassemblea liturgica rimane naturalmente valida, ma essa va ricollocata nel giusto equilibrio. E questo equilibrio consiste in una valorizzazione delladorazione come atto di fede e di preghiera rivolto al Signore Gesù che - ha ribadito - nellEucaristia ha una presenza costante in mezzo a noi e con noi, una presenza concreta, vicina, tra le nostre case, come ‘Cuore pulsante della città, del paese, del territorio. (segue)
Anche se difficile, il dialogo dottrinale cerca di riavvicinare le Chiese tra loro e di favorire il dialogo. Non si può vivere nella solitudine - incalza il Metropolita -, abbiamo bisogno di un dialogo e malgrado le difficoltà, ci sono anche cose che ci uniscono, profonde radici comuni di natura apostolica e patristica. Ma anche la separazione delle nostre Chiese ha una storia di molti secoli e bisogna quindi essere molto pazienti per ritornare a un dialogo aperto nella carità e nel rispetto delle Chiese. Abbiamo un patriarca ecumenico che ha messo il dialogo nel cuore del suo patriarcato.
(Lisbona, dalla nostra inviata) - Torna a riunirsi il Comitato di coordinamento della Commissione mista internazionale per il dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa nel suo insieme. La riunione si terrà questanno a novembre a Parigi e cercherà di completare il documento (rimasto ancora in forma di bozza) sul primato del Papa nel primo millennio quando i cristiani di Oriente e Occidente erano uniti. A fare il punto sulla situazione del dialogo dottrinale tra la Chiesa cattolica e le Chiese ortodosse è il metropolita del patriarcato di Costantinopoli Gennadios di Sassima, che è il segretario della Commissione mista internazionale. A margine del Terzo Forum europeo cattolico-ortodosso (Lisbona, 5-9 giugno), il metropolita ricorda al Sir gli incontri di una sottocommissione mista che si è riunita a giugno 2011 a Rethymno (Creta, Grecia) e la riunione del Comitato misto di coordinamento che ha avuto luogo a Roma dal 21 al 26 novembre 2011. Se a Parigi - dice Gennadios - si riesce a terminare il testo, manca qualche paragrafo, nel 2013 si potrà fare la plenaria. Il Metropolita ammette che il soggetto scelto come tema di dialogo - il primato del Papa - è difficile ma ricorda anche che il dialogo tra Roma e le Chiese ortodosse ha una storia di 30 anni (segue)
I colori della solidarietà è la mostra di pittura, organizzata dallassociazione Arcobaleno di popoli con lUfficio Migrantes di Palermo, che coinvolge i giovani del Liceo artistico E. Catalano del capoluogo siciliano. Da domani a domenica la chiesa di Santa Maria dei Miracoli a Piazza Marina ospiterà disegni, pitture e batik preparati dai ragazzi. È importante che la nostra società globalizzata non diventi ‘omogeneizzata. Leducazione alla solidarietà - spiegano i promotori - è una strada concreta che aiuta soprattutto i giovani a entrare in relazione semplice anche con gli altri popoli e con gli stranieri che vivono nel nostro territorio. Il ricavato della vendita delle opere esposte servirà a sostenere lorfanatrofio Amala Annai Anphaham di Jaffna, nello Sri Lanka, che accoglie i gli orfani della lunga guerra civile appena conclusa.
In un momento nel quale la crescita e lo sviluppo sono considerati fondamentali per uscire dalla crisi, i finanziamenti europei costituiscono senza dubbio una risorsa cruciale per conseguire questo risultato. Tuttavia le organizzazioni italiane che riescono ad accedere ai fondi sono veramente poche: il tasso di successo delle proposte avanzate alla Commissione è inferiore al 20%, dato che colloca l‘Italia al 21° posto sui 27 Stati membri. La Rappresentanza in Italia della Commissione europea presenta Europabook (www.europabook.eu), il primo portale online che, spiega una nota, favorendo lo scambio di esperienze, conoscenze e contatti, aiuta le organizzazioni nellelaborazione delle proposte per accedere ai fondi dell‘Unione. Europabook verrà presentato il 18 giugno a Roma (Spazio Europa - Spazio Europa - via IV Novembre, 149, ore 18). EuropaBook - si legge ancora nella nota della Rappresentanza - permetterà di selezionare i partner più pertinenti per un determinato progetto e di conoscere le iniziative già finanziate in un dato programma, per evitare doppioni e favorire invece la creatività degli ideatori dei progetti, consentirà a partner anche fisicamente distanti di lavorare insieme, e supporterà le organizzazioni anche sotto l‘aspetto tecnico della presentazione della proposta permettendo di condividere i risultati raggiunti da ogni progetto.
Sarà il primo astronauta italiano Franco Malerba, attualmente addetto scientifico presso la Rappresentanza dItalia presso lOcse a Parigi, ad inaugurare il 12 giugno a Roma (Spazio Europa - via IV Novembre 149, ore 11) la mostra Orbita Italia. Tute spaziali, stemmi delle missioni orbitali, documentazione tecnica originale, frammenti di astronavi. Tutti volati nello spazio: questi i protagonisti dellesposizione organizzata in occasione del ventesimo anniversario del lancio del primo astronauta italiano nel luglio 1992. Promossa dallassociazione Ifimedia, la mostra potrà essere visitata fino al 27 giugno (ingresso libero). Queste commemorazioni - spiega Malerba - sono importanti non tanto per celebrare il passato, quanto soprattutto per proiettarsi verso il futuro perché è necessario trasferire un valore positivo a chi oggi deve continuare questa epopea italiana nello spazio. La mostra racconterà la storica missione di Malerba, ma anche i sette voli che lhanno seguita, attraverso una serie di pannelli e un video con la sintesi delle 8 missioni degli astronauti italiani. Tra gli oggetti esposti la tuta spaziale dellastronauta Roberto Vittori, la coperta termica del satellite al guinzaglio TSS-1 portato nello spazio da Franco Malerba, la tuta di addestramento Nasa utilizzata da Maurizio Cheli.
Un segnale di allerta che è giusto e importante cogliere anche per riflettere rispetto alle azioni da intraprendere. Così Silvio Brusaferro, ordinario di igiene e sanità pubblica presso lUniversità di Udine, commenta al Sir (clicca qui) la ricerca Rbm Salute-Censis, presentata il 5 giugno, secondo la quale sarebbero più di 9 milioni gli italiani che hanno dichiarato di non aver potuto accedere ad alcune prestazioni sanitarie di cui avevano bisogno per ragioni economiche. Davanti alla politica dei tagli, per Brusaferro devono esserci alcuni elementi, come lequità e i Lea (livelli essenziali di assistenza, ndr.), che devono essere garantiti dal servizio sanitario nazionale, e quindi attraverso le Regioni. La vera sfida, aperta, per il servizio sanitario nazionale consiste nel decidere quali servizi debbano essere garantiti al cittadino e nel garantirli in modo equo, perché lequità è un patrimonio sociale a cui non possiamo e non dobbiamo derogare. Il sistema sanitario nazionale deve, pertanto, puntare alla migliore salute possibile, utilizzando le risorse in modo sostenibile e appropriato. Per questo si deve stabilire una griglia di priorità sulla base delle quali attuare tagli non orizzontali, ma mirati, volti a garantire standard di qualità con risorse equivalenti e misurando e rendendo pubblici gli esiti.
Unassemblea a Catania entro un paio di settimane, non appena ottenute le necessarie autorizzazioni, per incontrare la popolazione e i volontari della regione Sicilia al fine di presentare e condividere lattività svolta da Meter contro la pedofilia e rispondere così allindifferenza della politica regionale. Ad annunciarlo al Sir è don Fortunato Di Noto, fondatore e presidente di Meter onlus (www.associazionemeter.org), a due giorni dallinizio della mobilitazione popolare apertasi il 5 giugno con unassemblea pubblica a Ragusa, la città che mi ha visto crescere e che oggi non ha più una sede, spiega, precisando tuttavia che la chiusura della sede cittadina non significa lo scioglimento del Gruppo Meter ibleo. Non vogliamo chiedere denaro - chiarisce don Di Noto -, ma sapere perché le risorse non vengono distribuite equamente in un Paese di sprechi. Il sacerdote allude al taglio del 70% del già esiguo finanziamento subito dallassociazione, che penalizza infanzia, famiglia, persone deboli. Anche se noi - assicura- continueremo, pur con le poche risorse che abbiamo. Ad oggi, elenca, oltre mille casi seguiti di cui 14 solo a Ragusa, non solo di pedofilia, ma anche di cyberbullismo. Ai quali vanno aggiunti almeno 400 incontri effettuati solo nel territorio ibleo con migliaia di famiglie ed associazioni. In Sicilia Meter è presente in 11 città (7 province su 9).
Questa è una fiammella di speranza necessaria per chi ancora ama la cultura e ci crede. Così questa mattina il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Lorenzo Ornaghi ha presentato, nella sede della Stampa estera a Roma, il completamento dei lavori di restauro della Porta del Paradiso di Lorenzo Ghiberti, ritornata, dopo 27 anni, al suo antico splendore. Si tratta di unimpresa storica, nel campo del restauro - ha proseguito - che giunge in un momento difficile per lItalia, allindomani della catastrofe che ha devastato il patrimonio storico, artistico e culturale di Emilia Romagna, Lombardia e Veneto. E costituisce, ha aggiunto, una ragione di speranza e di incoraggiamento, soprattutto per i giovani. Il direttore del Museo dellOpera di Santa Maria del Fiore, mons. Timothy Verdon, ha sottolineato che una delle primarie funzioni della porta era la catechesi, grazie alle dieci formelle con episodi del Vecchio Testamento, preferite dal Ghiberti ai 28 riquadri tradizionali per condensare leloquenza scultorea, umana e drammatica oggi finalmente riacquistata. Dopo il restauro, che è stato realizzato dallOpificio delle Pietre dure di Firenze e ha richiesto un anno in più di quanto impiegò Ghiberti per realizzarla, la Porta sarà trasferita, il prossimo 8 settembre, in una teca del Museo dellOpera del Duomo di Firenze.
In Austria occorre rafforzare i diritti dei richiedenti asilo, delle donne e dei disabili. Ne è convinto Nils Muižnieks, commissario per i diritti umani del Consiglio d‘Europa, a conclusione della sua visita di tre giorni nel Paese. Le condizioni di vita dei richiedenti asilo in Austria sono complessivamente buone, afferma Muižnieks; tuttavia occorrono miglioramenti per garantire una consulenza giuridica qualità in tutte le fasi della procedura di asilo. Il commissario, che nel Federal Reception Centre East a Traiskirchen ha incontrato i richiedenti asilo, compresi bambini non accompagnati, famiglie e madri sole, si è rallegrato che le autorità stiano considerando di offrire ai giovani accesso alla formazione professionale e all‘apprendistato. Muižnieks ha quindi accolto con favore i progressi verso la ratifica della convenzione di Istanbul sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica, prevista in autunno; ha sottolineato la necessità promuovere la parità di genere e colmare il divario retributivo tra i sessi. Per quanto riguarda le persone con disabilità, ha esortato le autorità austriache a garantire che il relativo Piano d‘azione nazionale in corso di elaborazione assicuri in tutto il Paese la piena attuazione della Convenzione Onu per i loro diritti.
Parlando della situazione in Russia con la Chiesa ortodossa, mons. Pezzi ammette che anche a livello locale, il rapporto è certamente cordiale e che i pregiudizi si vanno limando, però è chiaro che è più facile cedere ad un pregiudizio che non interessarsi a come stanno realmente le cose. La speranza - conclude larcivescovo - non muore mai, la vedo soprattutto nel fatto che più passa il tempo e più ci accorgiamo che luomo ha bisogno di incontrare Cristo.
(Lisbona, dalla nostra inviata) - Il segnale ecumenico che il Terzo Forum europeo cattolico-ortodosso in corso a Lisbona sta dando è positivo perché va nella duplice direzione di dimostrare che è possibile confrontarsi, dialogare e affrontare insieme temi che stanno a cuore alla Chiesa cattolica e alla Chiese ortodosse e di verificare che una comune testimonianza in forza della stessa fede in Cristo ha certamente la possibilità di dare una spinta anche al dialogo. A parlare dellincontro che si concluderà domani a Lisbona dove per tre giorni si sono riuniti vescovi cattolici europei e metropoliti delle varie Chiese ortodosse dEuropa, è mons. Paolo Pezzi, arcivescovo dellarcidiocesi della Madre di Dio di Mosca. Dal punto di vista dottrinale - aggiunge - occorrono tempi certamente più lunghi e occorre anche una disponibilità ad affrontare temi che riguardano la dottrina, i sacramenti e la concezione della Chiesa stessa. Nel frattempo ci si può incontrare e affrontare quei temi che ci stanno a cuore e non in modo artificioso. (segue)
I co-rapporteur per la Russia del Comitato di monitoraggio dell‘Assemblea parlamentare del Consiglio d‘Europa, Andi Gross (Svizzera) e György Frunda (Romania), esprimono preoccupazione per ladozione da parte della Camera bassa del Parlamento di Mosca di un controverso progetto di legge concepito per aumentare le sanzioni per gli organizzatori di manifestazioni non autorizzate. Gross e Frunda chiedono alla Camera superiore di respingere il provvedimento e invitano il presidente a non firmarlo. La legge prevede che gli organizzatori di proteste non autorizzate possano essere multati fino all‘equivalente di 39mila euro e i partecipanti fino a 13mila. Questa misura metterebbe a repentaglio la libertà di espressione e di riunione, affermano i co-rapporteur, e rappresenterebbe unopportunità perduta per rafforzare il processo democratico nella Federazione russa, poiché chiuderebbe la finestra aperta negli ultimi sei mesi successivi alle manifestazioni di massa da parte della popolazione. Per i co-rapporteur, ammende inferiori possono essere imposte solo in caso di danni materiali o atti di violenza durante le manifestazioni. I vantaggi dellesercizio del diritto alla libertà di espressione - concludono - sono di gran lunga superiori agli eventuali svantaggi provocati da chi abusa di tale diritto, e contribuiscono notevolmente allo sviluppo di una società pluralistica e democratica.
Incontro che è stato un meraviglioso scambio di partecipazione alle sofferenze reciproche concluso con limpegno da parte del sacerdote indiano di pregare con i suoi parrocchiani e i familiari di Valantine affinché i nostri marò potessero tornare presto in Italia dalle loro famiglie. Promesse di preghiera - rivela padre Faraci - sono arrivate tutti i giorni a Massimiliano e Salvatore da ogni dove: il vescovo latino di Trivandrum mons. Soosa Bhakiam, il patriarca Syro-malankarita Baselios Cleemis, il vescovo della diocesi di Kollam, mons. Stanley Roman e da tutti i sacerdoti incontrati quotidianamente. Anche queste notizie - conclude - sono state di grande consolazione per Massimiliano e Girone; si sta un po meglio anche in carcere se sai che nessuno ce lha con te. Il testo integrale dellarticolo sarà presto disponibile sul sito dellOmi: www.ordinariato.it.
Portate i nostri saluti ai due marinai in carcere e assicurateli che preghiamo per loro e che non ce labbiamo con loro. Sono parole dei familiari di Jelestin Valantine e di Ajesh Binki, i due pescatori indiani della cui morte sono accusati i marò italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone riportate dal cappellano militare, padre Giuseppe Faraci, in un articolo sul numero in uscita della rivista Bonus miles Christi dellOrdinariato militare per lItalia (Omi). Padre Faraci è uno dei due cappellani inviati in India, lo scorso aprile, da mons. Vincenzo Pelvi, arcivescovo castrense, per esprimere vicinanza ai due soldati italiani e solidarietà alle famiglie delle vittime. Il cappellano parla degli incontri quotidiani con i marò, nella prigione di Trivandrum, del loro desiderio di vicinanza alle famiglie dei due pescatori e di un colloquio con padre Martin Rajesh, cugino della vedova di una delle vittime. (segue)
Tra le nazionalità spiccano Stati Uniti, Corea del Sud, Giappone e diversi paesi europei. In posizione intermedia si collocano Iran, Turchia, Russia, Israele, India, Marocco, Tunisia, Serbia, Croazia, Pakistan. Ciò attesta quanto resti da fare - commenta una nota congiunta di Emn e Università Ca Foscari - affinché le migrazioni diventino un ponte a livello culturale, obiettivo raggiungibile a condizione di superare diversi fattori ostativi (chiusure normative, strozzature burocratiche, carenza di servizi e scarsità di risorse). Studiare in Italia costa agli studenti esteri 718,5 milioni di euro, secondo gli esiti di una ricerca che la Fondazione Leone Moressa esporrà nel corso del seminario di Venezia, tra tasse, materiale didattico, vitto, alloggio e altre spese accessorie. A questa dimensione economica si aggiunge quella propulsiva che come cervelli sono in grado di svolgere, sia in Italia che nei loro Paesi, attuando una circolazione positiva come auspicato dallong Intersos nel suo contributo. Molti aspetti restano da approfondire e perciò il Cnr/Irpps ha lanciato la compilazione di un questionario, che gli studenti internazionali possono compilare anche on-line (www.irpps.cnr.it/it/eventi/indagine-sugli-studenti-universitari-non-comunitari).
Sono 3,7 milioni nel mondo gli studenti internazionali, dei quali oltre 1 milione e 200 mila nellUe a 27 (l8,6% del totale degli universitari nellUe). In Italia, nel corrente anno accademico, sono 64.704 (solamente il 3,8%): 1 cittadino straniero ogni 22 immatricolati alluniversità, 1 ogni 26 iscritti complessivi e 1 ogni 37 laureati. Dopo la Gran Bretagna, che primeggia con mezzo milione di presenze, seguono con 250.000/300.000 studenti la Francia e la Germania e con più di 50.000 la Spagna, lAustria e la Svizzera. Sono i dati che emergono dallo studio che sarà presentato domani allUniversità Ca Foscari di Venezia, durante un seminario internazionale di studio organizzato dallEuropean migration network Italia (Emn) in collaborazione con il Ministero dellInterno. Per gli studi preparatori hanno collaborato il Centro studi Idos, il Centro nazionale ricerche/Istituto per le ricerche sulla popolazione e le politiche sociali, la Fondazione Leone Moressa e Intersos. Gli studenti internazionali si concentrano in prevalenza nel centro Italia, attratti dalle Università di Perugia, Siena, Pisa, Firenze e Roma, dove una fonte di attrazione sono le università pontificie (circa 10.000 tra seminaristi, sacerdoti e religiose). Le facoltà più frequentate sono Economia, Medicina e Chirurgia (totalizzano circa la metà degli iscritti), mentre a Lettere e Filosofia spetta una quota del 10%. (segue)
Per vivere la fraternità è necessario mettere da parte lindividualismo, la superbia, linvidia, la gelosia, laggressività; saper coltivare la giustizia e, insieme, la solidarietà, la condivisione di gioie e fatiche, di sofferenze e speranze; tendere al dono di sé e non al possesso egoistico. Lo scrive mons. Antonio Mattiazzo, vescovo di Padova, in un messaggio di pace e bene che invia alla città di Padova, in occasione della festa del patrono SantAntonio, il 13 giugno. La crisi attuale, con le sue gravi conseguenze economiche, quali la perdita del lavoro e laumento delle povertà - sottolinea il vescovo -, ci interpella e ci provoca fortemente a uno stile di vita sobrio, alla condivisione fraterna dei beni, in uno spirito di gratuità. Ma la crisi, ricorda il vescovo, può anche produrre una conversione positiva verso quellamore autentico che non cè senza la rinuncia a se stessi, allegoismo e allamor proprio, di cui tutti siamo pervasi. Nel messaggio un pensiero anche ai terremotati: SantAntonio è patrono della nostra città, intercedendo davanti a Dio per le nostre necessità spirituali e materiali, ed in particolare per le persone colpite da lutti o dai danni provocati dal terremoto. Dobbiamo essere consapevoli dei nostri limiti, ma in pari tempo eleviamo in alto il nostro sguardo e abbiamo fiducia.
(Sir Europa - Bratislava) - Il Forum per la vita esprime preoccupazione per il cosiddetto Gay Pride arcobaleno previsto per il 9 giugno a Bratislava e per lintenzione di coppie dello stesso sesso di contrarre matrimonio al cospetto del sindaco della città, Milan Ftacnik. In una dichiarazione rilasciata oggi, il Forum lancia un appello alle autorità pubbliche e ai cittadini del Paese invitandoli a difendere la definizione e il senso del matrimonio in conformità con i principi fondamentali della Legge sulla famiglia in vigore in Slovacchia che definisce il matrimonio come una unione tra un uomo e una donna, affermando che la società ha lobbligo di difendere e promuovere questo legame unico. Il Forum per la vita confida nella saggezza degli abitanti della Slovacchia e si augura che si rendano conto della differenza qualitativa tra il matrimonio tradizionale e una relazione omosessuale, respingendo di conseguenza ogni tentativo o proposta finalizzata a ridefinirlo. In conclusione, la presidenza del Forum esprime gratitudine e apprezzamento a tutti i coniugi e alle loro famiglie che dedicano tempo e intelligenza alla realizzazione della loro missione.
(Sir Europa - Bruxelles) - In un contesto di persistenti ed emergenti crisi di sicurezza alimentare in Oriente come in Occidente è importante sensibilizzare lopinione pubblica sugli effetti della malnutrizione infantile e porre questi problemi al centro dellagenda europea e mondiale. Questo il messaggio lanciato da Thabani Maphosa, direttore di Food Programming, Food Security and Livelihood Unit di World Vision, intervenuto nel corso dellevento, svoltosi oggi al Parlamento Ue, dal titolo LEuropa può fare la differenza: garantire nutrizione e sicurezza alimentare per i bambini. Liniziativa era promossa con il sostegno delleuroparlamentare Gay Mitchell. Durante lincontro è stato anche presentato il rapporto realizzato da World Vision Salvare la vita dei bambini nei primi mille giorni. Oggi, 12 milioni di persone nel solo Corno dAfrica sono malnutrite e in tutta lAfrica, nel Sud Est asiatico e in altre parti del mondo, milioni di bambini ogni anno muoiono a causa della malnutrizione, ha sottolineato Claude Nankam, consulente di Wv West Africa Regional Office. È possibile salvare queste vite iniziando a investire nella nutrizione tra il periodo di gravidanza e il secondo compleanno di un bambino, ha sottolineato David Nabarro, dellOnu. Levento si è concluso con linvito a investire in programmi sulla nutrizione in relazione a settori quali agricoltura, salute, protezione sociale.
(Sir Europa - Bratislava) - Si intitola Dolore invisibile il documentario sul problema dellaborto che sarà proiettato per la prima volta domani a Usti nad Orlici, in Repubblica Ceca. Il film racconta la storia di tre donne che, trovandosi in una situazione particolarmente difficile della loro vita, hanno deciso di interrompere la gravidanza. Si racconta di come, molto spesso, la decisione di abortire è presa frettolosamente, senza tener conto dellenorme impatto che essa avrà sullintera vita della donna, spiega Gabriela Jakubcova, regista del documentario. Il progetto che sta alla base della realizzazione del film vuole esplorare la questione della sindrome post-aborto. Di fatto la donna non ha quasi nessuna possibilità di saperne di più su questa condizione traumatizzante e sulle sue conseguenze per la salute fisica e psichica, sulle difficoltà nelle relazioni e su molti altri aspetti che caratterizzano la vita dopo laborto, ha affermato Jakubcova, spiegando così la sua decisione di preparare un progetto su un argomento tanto delicato dal punto di vista sociale.
Dotare i giovani delle opportune competenze e qualifiche aiuterà lEuropa, secondo Androulla Vassiliou, commissario Ue allistruzione, a lottare contro la disoccupazione, a superare la crisi e a cogliere le opportunità determinate dalleconomia basata sui saperi. Da qui la richiesta - pur nella consapevolezza del difficile momento per le finanze nazionali - di maggiori disponibilità di fondi nella scuola e per le università: Se non si disporrà di finanziamenti adeguati, lEuropa non potrà vincere la battaglia globale per la crescita e loccupazione. Sulla base dei dati Eurostat e dellattuale situazione di recessione, la Commissione teme che i lievi miglioramenti registrati nel contrasto allabbandono scolastico siano non già lesito di riforme aventi un impatto di lungo periodo, ma una conseguenza collaterale dellelevato tasso di disoccupazione giovanile che induce un maggior numero di giovani a protrarre il loro periodo tra i banchi di scuola. Sulla dispersione scolastica (che per Eurostat si definisce come la percentuale dei 18-24enni che nel migliore dei casi hanno soltanto qualifiche a livello di istruzione secondaria inferiore e che non frequentano più corsi di istruzione o formazione), risulta che Malta (33,5%), Spagna (26,5%) e Portogallo (23,2%) presentano i tassi più alti di abbandoni scolastici, ma hanno compiuto notevoli progressi negli ultimi anni.
(Sir Europa - Bruxelles) - Riforme e investimenti. È ciò che indica la Commissione europea agli Stati Ue per accrescere il livello medio di istruzione e per favorire una economica competitiva fondata sulla conoscenza. LEsecutivo, rielaborando una serie di dati forniti da Eurostat, pone in evidenza come, nonostante recenti miglioramenti, lEuropa sia in ritardo rispetto agli obiettivi che erano stati fissati nel campo dellistruzione nellambito della strategia Europa 2020 (abbandoni scolastici inferiori al 10%; laurea per almeno il 40% dei 30-34enni). Le cifre presentate mostrano che gli Stati membri stanno facendo progressi, ma permangono ampie disparità e non è affatto certo che lUe raggiunga i suoi obiettivi per il 2020: la percentuale di abbandoni scolastici si situa ora al 13,5% (al di sotto del 14,1% registrato nel 2010 e del 17,6% nel 2000). Nel 2011, inoltre, il 34,6% delle persone tra i 30 e i 34 anni aveva una laurea, rispetto al 33,5% nellanno precedente e al 22,4% nel 2000. Androulla Vassiliou, commissario per istruzione e cultura, afferma che i Paesi aderenti devono concentrarsi sulle riforme e intensificare gli sforzi per porre in atto strategie globali onde arginare la dispersione scolastica. Gli Stati devono promuovere laccesso allistruzione superiore migliorandone nel contempo la qualità. (segue)
Lannuncio del varo di una nuova lotteria, questa volta su scala continentale, suscita un vivo allarme. Ne parla un comunicato stampa dellAiart (Associazione italiana ascoltatori radio e televisione) con cui il presidente Luca Borgomeo chiede espressamente che non ci sia pubblicità per la novità dellEurojackpot. Si fermi subito la pubblicità di Eurojackpot - scrive Borgomeo - e di Lotto Più. Sembra proprio che lo Stato sia affamato di soldi e usi il mezzo televisivo per incoraggiare il gioco dazzardo. Questo però rischia di mandare sul lastrico migliaia di famiglie. Il presidente aggiunge che i ministri Riccardi e Balduzzi hanno parlato dei danni della ludopatia. Purtroppo il Parlamento non ha varato alcuna norma che regolamenti meglio la pubblicità in questo settore. Almeno - conclude - si eviti la pubblicità in prima serata dei nuovi giochi, che non portano nuove vincite ma solo nuovi debiti per tanta gente. Sul sito internet dellassociazione si trovano altri interventi e le varie denunce fatte nel corso degli ultimi mesi (www.aiart.org).
(Bologna, dal nostro inviato) - Sono qui per dovere e per responsabilità, per vedere e ascoltare. Con queste parole il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è rivolto questa mattina a Bologna alle istituzioni convenute nella sede della Regione, prima di cominciare la sua visita sui luoghi colpiti dal sisma. Lo Stato è qui, lo Stato è nelle sue istituzioni nazionali, lo Stato è a Palazzo Chigi e al Quirinale, lo Stato è in tutti i Comuni oggi allopera per fare la loro parte. In particolare, Napolitano ha rivolto un saluto speciale ai sindaci, che hanno un ruolo speciale, costituiscono i pilastri delledificio costituzionale della vita democratica e possono dare un contributo essenziale soprattutto in circostanze complesse e drammatiche, come quelle che si stanno vivendo in Emilia (e, in misura minore, pure in Lombardia e Veneto). Il capo dello Stato ha rimarcato la pluralità, oltre che la vastità delle dimensioni del dramma, che ha colpito al cuore unarea di eccellenze, dal punto di vista del patrimonio storico, artistico, culturale e religioso, sul piano del grado di sviluppo economico e sociale raggiunto in queste zone, come pure del livello di civismo e della capacità di vita associata. Dobbiamo avere come obiettivo fondamentale la salvaguardia di tutto questo - ha aggiunto Napolitano - e il ristabilimento di queste condizioni, di queste conquiste.
Numeri da record per la sesta edizione di Regoliamoci, il concorso per le scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado e per le agenzie formative promosso da Libera, in collaborazione con il Ministero dell‘istruzione, università e ricerca. Sono stati circa 10 mila gli studenti che hanno partecipato al concorso. La premiazione si terrà oggi, dalle ore 17,30 presso il Miur a Roma. Saranno presenti il ministro dell‘Istruzione Francesco Profumo e don Luigi Ciotti, presidente di Libera. Il tema di quest‘anno, Bene comune, bene prezioso: ciò che è di tutti è di ciascuno!, si è basato sull‘idea che per costruire comunità alternative alle mafie non si possa prescindere dai temi dell‘esigibilità dei diritti e della corresponsabilità verso i doveri di cui ognuno di noi, in quanto parte della comunità di riferimento, è portatore. Quest‘anno, il percorso-concorso è stato articolato su tre livelli differenti, accomunati dalla logica della salvaguardia del bene comune. Alle scuole primarie è stato chiesto di realizzare un progetto di miglioramento degli ambienti scolastici; agli studenti delle scuole secondarie di primo grado di esplorare il quartiere elaborando un percorso identificabile con una specifica cartellonistica; agli studenti delle scuole superiori di secondo grado di realizzare un gioco sul tema della corruzione. Info: www.libera.it.
Per Laham serve lintervento di una terza parte, una forza morale internazionale. Come nel 1948 lOnu sostenne la nascita dello stato di Israele, oggi si lasci che la comunità internazionale, le nazioni più influenti, trovino il coraggio per fare pressione su Israele affinché accetti la creazione di due Stati. Una pressione morale da considerarsi un sostegno al popolo ebraico in quanto andrebbe, da un lato, a persuadere la classe politica israeliana a rinunciare alla rigida, letterale, applicazione dei due fondamenti di Israele, la religione e il nazionalismo e dallaltro sarebbe accompagnata dalla cooperazione e dal sostegno internazionale. La vera pace - conclude il patriarca Laham - si nutre di prosperità e sviluppo per tutti.
Risolvere la crisi israelo-palestinese significa porre fine a tutte quelle calamità, guerre e depredazioni del Medio Oriente che ne sono la diretta conseguenza. Ne è convinto Gregorios III Laham, patriarca melchita di Antiochia, di tutto lOriente, di Alessandria e di Gerusalemme, che in una nota diffusa dal suo patriarcato, affronta la questione mediorientale. Un concetto, peraltro, già espresso dal Sinodo dei vescovi per il Medio Oriente del 2010 che aveva rimarcato come i movimenti fondamentalisti, le discordie interne ai Paesi arabi, la lentezza del loro sviluppo e la crescita dellodio siano anchessi, insieme alla fuga dei cervelli e lemigrazione dei cristiani prodotti di questo ultradecennale conflitto. Per il patriarca melkita urge una pace coraggiosa: i colloqui di pace falliti - scrive - hanno solo inasprito rivolte e delusioni. Israeliani e palestinesi hanno il diritto di vivere in uno stato sovrano entro confini sicuri. (segue)
(Lisbona, dalla nostra inviata) - Di fronte alla crisi non è compito della Chiesa presentare soluzioni specifiche. Il compito della Chiesa è piuttosto quello di dire che la realtà economica moderna svuotata della dimensione valoriale è anti-umana e distruttiva sia per gli individui sia per la società. È la linea di pensiero delligumeno Filaret Bulekov, vicepresidente del Dipartimento delle relazioni esterne del Patriarcato di Mosca, che questa mattina è intervenuto al Forum europeo cattolico-ortodosso in corso a Lisbona su crisi economica e povertà. Il rappresentante della Chiesa ortodossa russa ha evidenziato come la crisi economica è figlia di un processo di secolarizzazione in atto nelle società europee in cui la religione stessa si trova sempre più separata dalla società. Un processo che non riguarda solo la sfera religiosa: Oggi anche la politica non ha influenza sulla crisi economica e finanziaria e sta spesso diventano un suo ostaggio. Le Chiese cristiane europee - ha quindi proseguito Filaret - hanno spesso accettato questo stato di cose ed hanno acconsentito al fatto che le economie moderne siano regolate da leggi interne non relegate in alcun modo alla religione e alla morale. Oggi, tuttavia, di fronte ad una crisi economica pervasiva, la domanda torna. Ed ha concluso: Oggi la Chiesa è di nuovo chiamata a ricordare che senza porsi mete spirituali, è impossibile assicurare il benessere e lo sviluppo degli individui e delle società umane.
L‘Associazione dei bibliotecari ecclesiastici italiani (Abei) terrà quest‘anno a Senigallia il tradizionale convegno di studio in occasione dell‘assemblea generale dei soci. Argomento dei lavori, che si svolgeranno dal 18 al 20 giugno, sarà la riproduzione digitale dei beni culturali. La digitalizzazione del patrimonio culturale è una tecnica ormai acquisita per favorire la consultazione dei singoli beni in loco o in rete, per garantirne la salvaguardia dalle consultazioni manuali che li possono danneggiare, per preservarne limmagine nel caso di degrado. Nel convegno verranno affrontate le numerose problematiche legate a questa tecnica. Dopo le relazioni su esperienze di digitalizzazione avviate da importanti biblioteche (Apostolica vaticana e Ambrosiana), interventi tecnici tratteranno del modo di impostare una campagna di riproduzione digitale relativamente alle risorse disponibili, ai criteri di scelta dei materiali, delle apparecchiature, dei formati delle immagini, della loro conservazione e consultazione, senza trascurare il diritto dautore e di proprietà. Il discorso verrà allargato allambiente museale e archivistico. Info: www.abei.it.
La polemica nata in questi giorni intorno a ‘Microcredito per lAbruzzo è del tutto fuori luogo, ma anche fuori tempo rispetto a un progetto che, operativo ormai da oltre un anno e mezzo, sta dimostrando - numeri alla mano - tutta la propria efficacia sul territorio: interviene così il presidente di Etimos Foundation, Marco Santori, in un comunicato stampa con il quale risponde alle accuse di aver variato la destinazione degli aiuti raccolti per lAbruzzo. Consideriamo il microcredito un autentico strumento di welfare, crescita e sviluppo, lontano da logiche assistenziali e fondamentale non solo in funzione post emergenza, - spiega Santori - ma anche come sostegno e supporto per affrontare la crisi economica e la stretta del credito. Per questo ci amareggia ancor di più constatare la facilità con cui da parte di alcuni si è messa in dubbio la trasparenza della gestione del nostro progetto. Secondo Santori, Microcredito per lAbruzzo (www.etimedia.org/Microcredito-Abruzzo) è un intervento di sostegno post emergenza, che interviene per la ricostruzione del tessuto economico e produttivo. Il progetto è coordinato da Etimos Foundation onlus, in partnership con Consorzio Etimos, Abi-Associazione bancaria italiana, Federazione delle Bcc di Abruzzo e Molise, Associazione Qualità e Servizi e Caritas diocesana dell‘Aquila.
(Sir Europa - Bratislava) - Argomenti come la stampa, le trasmissioni radiofoniche e televisive, la fotografia, la comunicazione non verbale o il giornalismo cristiano offriranno ai futuri giornalisti non solo una base teorica e la possibilità di approfondire le proprie conoscenze, ma anche una preziosa esperienza pratica. Con queste parole il vice rettore dellUniversità cattolica di Ruzomberok, Peter Oleksak, invita gli studenti delle scuole superiori della Slovacchia a partecipare alla terza edizione della scuola estiva di giornalismo che si terrà dal 21 al 24 giugno. I giovani che intendono proseguire gli studi nel campo del giornalismo, o che semplicemente sono curiosi di scoprire il lavoro dei media, avranno lopportunità di iscriversi fino al 17 giugno. Il programma prevede interventi di professionisti, gruppi di lavoro, dibattiti con i più famosi giornalisti slovacchi e molti altri eventi che offriranno unanalisi approfondita del mondo dei media e dei suoi aspetti pratici. Gli organizzatori della Facoltà di lettere e arte dellUniversità cattolica vogliono dare ai partecipanti tutte le informazioni di cui hanno bisogno per poter eventualmente scegliere la carriera giornalistica. Info: www.lsz.ku.sk.
Mentre molti Paesi dell‘Europa occidentale stanno vivendo una fase della storia in cui le loro bellissime chiese cristiane barocche, gotiche, etc. sono spesso diventate - per quanto triste possa sembrare - monumenti architettonici, pinacoteche e sedi di concerti dorgano a causa dellagnosticismo e dellindifferenza religiosa che sembrano diffondersi in tutta Europa, i fedeli della Chiesa in Ucraina hanno molto da offrire ai loro fratelli europei nella fede. Alla viglia del campionato di calcio europeo che prenderà il via domani Lubomir Zhybak, della Chiesa greco-cattolica Ucraina, riflette per Sir Europa sul contributo che il Paese può offrire ad Euro 2012 (clicca qui). Per Zhybak, la fede cattolica è una fede damore e di speranza, e il mio desiderio personale è che quando i tifosi provenienti da tutta Europa verranno in Ucraina, in questo mese e nel prossimo, possano sperimentare in prima persona il grande patrimonio cristiano che la Chiesa nel Paese, in comunione con il Successore di Pietro, ha da offrire loro.
Si svolgerà domenica 10 giugno, allo stadio W. Borelli di Correggio, il torneo di calcio integrato organizzato in collaborazione con il Centro sportivo italiano (Csi) dalla Virtus Mandrio, la squadra del giovane Francesco Messori, il tredicenne reggiano nato senza una gamba, grande appassionato di calcio. Il torneo denominato Un calcio a modo mio ha l‘obiettivo di sottolineare come le regole possano anche essere cambiate per adattarle ad esigenze particolari, in modo che lo sport sia davvero di tutti, con un torneo che vede la partecipazione di persone normodotate e disabili. Questa formula mista rappresenta per il Csi una meta precisa, perché fare giocare i disabili soltanto fra loro è soluzione poco efficace sul piano dell‘integrazione e della solidarietà. Il sogno è che ogni società del Csi apra una sezione disabili, accogliendo insieme normodotati e non. Il torneo strutturato in sei squadre vedrà l‘inserimento in ogni squadra di un ragazzo disabile; sono previsti inoltre calci di rigore e infine un terzo tempo in cui le persone disabili giocheranno contro quelle normodotate. Francesco è uno di noi - spiega Massimo Achini, presidente nazionale del Csi -. L‘intera associazione lo attende sabato 9 a Salsomaggiore nel corso dell‘Assemblea nazionale del Csi, per rinnovargli la vicinanza, e dargli la carica giusta per affrontare questo torneo.
Dopo dieci anni si celebrerà oggi, a Catanzaro, il Congresso eucaristico diocesano sul tema: LEucaristia e la vita buona del Vangelo in cammino verso il 50° Congresso eucaristico internazionale. La giornata si è aperta alle ore 9 nella Basilica dellImmacolata di Catanzaro con la celebrazione delle lodi guidata dallarcivescovo mons. Vincenzo Bertolone, che introdurrà anche la giornata. Nei mesi scorsi il vescovo ha invitato a vivere questo momento con lesperienza del monastero invisibile e a prepararsi con sussidi e schemi che hanno permesso ai parroci di stilare programmi pastorali per accompagnare i fedeli in un percorso di riscoperta della centralità dellEucaristia. Alle ore 10 una riflessione affidata a mons. Domenico Graziani, arcivescovo di Crotone-S.Severina, sul tema Il valore educativo ed apostolico dellEucaristia. Seguirà, alle ore 11, la meditazione di mons. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, che tratterà il tema Eucaristia e testimonianza cristiana. Nel pomeriggio una solenne concelebrazione eucaristica e la processione del Corpus Domini per le vie del centro storico della città calabrese.
Ed ha proseguito: Abbiamo appena celebrato la Pentecoste, lo Spirito Santo è presente tra di noi. Il nostro incontro è esso stesso segno della chiamata di Dio. La Sua presenza è la causa della nostra gioia, la forza per andare oltre i nostri limiti, il coraggio di cercare lunità dei cristiani e portare speranza al mondo. A commento poi della lettura di San Giovanni Crisostomo sulla carità, ha preso la parola il metropolita di Spagna e Portogallo Policarpo (Patriarcato Ecumenico). Viviamo - ha detto - una grande crisi economica che è figlia della crisi spirituale e morale che attraversa oggi lumanità. Milioni di nostre sorelle e fratelli lottano quotidianamente per la sopravvivenza. Policarpo ha quindi sottolineato quanto sia importante oggi essere generosi nella carità, dare con spirito evangelico anche una parola di sostegno, di consolazione, di comprensione. Siamo malati spiritualmente e moralmente prima ancora che economicamente - ha detto -. E la Chiesa possiede lunica medicina che può agire contro ogni crisi, e guarire luomo da ogni infermità e malattia. Questa mattina i partecipanti prenderanno parte alla messa solenne che si celebrerà in occasione della festività del Corpo di Cristo nella cattedrale di Lisbona. È lultimo anno che il Portogallo celebrerà questa festività a livello nazionale: le feste del Corpo di Cristo e dei morti a novembre sono state infatti cancellate per i prossimi cinque anni come festività a causa della recessione.
(Lisbona, dalla nostra inviata) - Una preghiera ecumenica per quelli che hanno responsabilità nel mondo politico affinché i governi in Europa siano promotori di pace e di giustizia e per tutti quelli che soffrono e in modo particolare per i più poveri, gli ammalati, i disoccupati perché Dio mandi lAngelo della pace che li custodisca, dia loro sollievo e li difenda da ogni male. Hanno pregato con queste intenzioni i vescovi cattolici e metropoliti di diversi Patriarcati e Chiese europee ieri sera nella chiesa del Colégio Bom Sucesso a Lisbona. Una preghiera ecumenica che si è celebrata nel cuore del Terzo Forum europeo cattolico-ortodosso che ha visto riuniti leader della Chiese cattoliche e ortodosse europee per una tre giorni di confronto e dibattito sulla Crisi economica e la povertà: sfide per lEuropa di Oggi. Lincontro si concluderà domani e questo pomeriggio le due delegazioni lavoreranno alla stesura di un documento finale. Nel mondo intorno a noi - ha detto ieri sera il card. Péter Erdő, arcivescovo di Esztergom-Budapest e presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali europee - vediamo tanti segni di tristezza e di crisi, travisamenti che possono venire da una certa cultura e dalla società. Legoismo collettivo e lalienazione delle finanze e delleconomia dalla realtà minacciano la vita della nostra società e rischiano di compromettere la possibilità della vita per le future generazioni. (segue)