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19:50 - TERREMOTO IN EMILIA: UCSI, “SOLIDARIETÀ AI GIORNALISTI CHE RACCONTANO IL DRAMMA”

Solidarietà “ai numerosi colleghi impegnati da giorni nelle zone colpite dal terremoto” è stata espressa oggi dalla giunta esecutiva dell’Unione cattolica stampa italiana (Ucsi). “Ancora una volta - si legge nella nota - le voci del dramma vissuto da migliaia di senzatetto rimbalzano sulle reti televisive, sui servizi video e radiofonici, sui siti web continuamente aggiornati che consentono, nel rispetto della verità e delle persone, di avere un quadro complessivo della situazione. I giornalisti, come le tante persone impegnate nelle operazioni di soccorso, si confermano ancora una volta a disposizione del Paese senza facili protagonismi”. Info: www.ucsi.it.

19:41 - TERREMOTO IN EMILIA: CONSIGLIO NAZIONALE GEOLOGI, SERVE “SPAZIO DI PROFONDA RIFLESSIONE”

Sul terremoto interviene oggi anche il Consiglio nazionale dei geologi (Cng) esprimendo, in una nota, “dolore per le vittime e solidarietà”, assieme all’invito, rivolto ai geologi dell’Emilia Romagna e delle regioni vicine, “a mettersi a disposizione delle autorità preposte alla gestione dell’emergenza”. Nonostante dei terremoti si conosca la genesi, “la scienza - prosegue il Cng - “non è in grado di prevederne l’accadimento, né tantomeno di assicurare le popolazioni sul loro sviluppo e protrarsi nel tempo”. L’augurio auspicato dal Consiglio è che, arrivata la normalità, venga aperto “uno spazio di profonda riflessione su questa Italia a rischio: oggi quello sismico, ieri quello idrogeologico, idraulico o geomorfologico”. Secondo i geologi è necessario “rivedere le norme che hanno portato alla chiusura di tutti i dipartimenti di Scienze della Terra dell’Emilia Romagna, che soli garantiscono la preparazione di tecnici all’altezza di affrontare lo studio, la previsione e la gestione dei rischi naturali”. Assieme al desiderio che la voce dei geologi venga “tenuta in debito conto” in materia di edilizia, il Consiglio richiama la necessità di “rivedere la zonazione sismica italiana”.

19:36 - TERREMOTO IN EMILIA: IL PAPA “È STATO DI UNA DELICATEZZA E DI UN’ATTENZIONE STRAORDINARIE”

“Non abbiamo più un luogo di culto, eccezion fatta per 2-3 chiese a Carpi, le più recenti, e la cappella privata di una famiglia nel mirandolese”. Lo riferisce, in un’intervista al Sir (clicca qui), il vescovo di Carpi, mons. Francesco Cavina. Ieri, nel crollo della sua chiesa, è morto don Ivan Martini, parroco di Rovereto sulla Secchia, “sacerdote molto disponibile - lo ricorda il vescovo -, sempre sorridente, generoso, molto attento alla dimensione sociale e con un forte carisma sulla popolazione”. Mons. Cavina è convinto che “bisogna cominciare al più presto la ricostruzione. In questi paesi - spiega - le strutture parrocchiali erano l’unico luogo di aggregazione, oltre che un’importante realtà storico-artistica e punto di riferimento per la fede”. “Se non si comincia a ricostruire appena possibile - ammonisce - il rischio è che la coesione sociale con il tempo venga meno e le comunità cristiane vadano dissolvendosi”. Poi, un pensiero è rivolto all’incontro con Benedetto XVI, la scorsa settimana in Vaticano. “È stato - racconta il vescovo - di una delicatezza e di un’attenzione straordinarie: si è interessato alle nostre chiese distrutte, al danno economico, mi ha chiesto persino del vescovado. Mi ha fatto cogliere davvero la sollecitudine di un padre, e gliene sono enormemente grato. Sappiamo con certezza che il Papa non ci ha dimenticato”.

19:31 - CARD. SEPE: AFFIDIAMO A MARIA IL DOLORE E IL LUTTO DI TANTE MADRI “PER IL TERREMOTO”

“Nel cielo aperto dallo Spirito, Maria ci appare come stella del mattino che illumina e guida il nostro cammino per le strade difficili e spesso buie delle nostre città e dei nostri quartieri”. Lo ha detto, stasera, il card. Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, in occasione dell’Atto di affidamento della diocesi a Maria, alla fine del mese di maggio, tradizionalmente dedicato alla Madonna. “Ogni giorno - ha affermato il porporato - scopriamo sempre più la profonda umanità della nostra gente, ricca di valori, desiderosa di un vero riscatto e pronta a dare corpo ai tanti segni di speranza contro i seminatori di violenza e sopraffazione”. Ricordando il Giubileo per Napoli, il cardinale ha osservato: “Col Giubileo, lo Spirito ci ha spinti ad andare ‘oltre’, a non fermarci davanti ai tanti problemi, al dolore, alla sofferenza della nostra gente; a non aver paura o scoraggiarci quando il male sembra dominare e determinare l’agire e il pensare di tanti. Maria, la donna del ‘sì’, ci insegna ad aver fiducia in Dio e negli uomini”. Un pensiero anche ai terremotati e ai giovani: “Affidiamo a Maria il dolore e il lutto di tante madri e di tante famiglie martoriate dal terremoto che ha colpito il Nord del nostro Paese. Affidiamo a Lei le difficoltà che quotidianamente vivono i nostri giovani e la nostra gente per la perdita o la mancanza del lavoro”.

19:25 - FAMILY 2012: CONGRESSO DEI RAGAZZI, ALLEGRIA MA ANCHE PREGHIERA PER I TERREMOTATI

“Benvenuti a tutti i bambini del mondo”. Con queste parole pronunciate in italiano, inglese, spagnolo, tedesco, francese e molte alte lingue si è aperto oggi il Congresso dei ragazzi a Fieramilanocity, che si svolge in contemporanea a quello teologico pastorale al quale partecipano i genitori dei giovani, accolti da 150 animatori. A Milano arriveranno 900 ragazzi e 600 sono arrivati al Mico già questa mattina, soprattutto bambini fra i 3 e gli 8 anni. Per portare ai ragazzi il saluto dell‘arcivescovo di Milano Angelo Scola e del presidente della Fondazione Milano famiglie 2012 Erminio de Scalzi, è intervenuto don Luca Violoni segretario generale: “Siamo come le dita che insieme fanno funzionare la mano. Qui siamo in tanti e parliamo lingue diverse, ma siamo insieme”. Don Violoni ha toccato anche il tema del congresso dei più piccoli, il giardino: “Il giardino è il nostro simbolo: siamo noi, le piante, i fiori, i frutti. Gesù ha detto ‘lasciate che i bambini vengano a me’, ognuno di noi sta già andando verso di lui”. Mano nella mano tutti hanno recitato il Padre Nostro, ciascuno nella propria lingua. “Per i vostri genitori ma oggi, in particolare, per le vittime del terremoto”, ha spiegato don Violoni. Ad accogliere i ragazzi da tutti i continenti anche la famiglia Pisani di Milano.

19:19 - TEATRO E CARCERE: A FIRENZE LA PRIMA RASSEGNA NAZIONALE

Si svolgerà dal 20 al 23 giugno tra Firenze, Prato e Lastra a Signa, l’iniziativa “Destini incrociati”, la prima rassegna nazionale di teatro in carcere. L’evento è promosso dal Coordinamento nazionale teatro in carcere, di cui fanno parte trentadue compagnie teatrali in altrettanti istituti di pena, nato nel 2011 con l’intento di “creare occasioni di confronto e di qualificazione del movimento teatrale sorto all’interno delle carceri negli ultimi decenni”. L’iniziativa è sostenuta dalla Regione Toscana, col patrocinio del Ministero della giustizia e del Ministero dei beni culturali, ed è organizzata dal Teatro polare d’arte, attivo nelle case circondariali di Arezzo, Prato e Pistoia. La rassegna ospiterà gli spettacoli di alcune delle compagnie teatrali riconosciute dal coordinamento nazionale, frutto di laboratori attivati con i detenuti all’interno delle carceri italiane. “Destini incrociati” è stata voluta, fanno sapere gli organizzatori, “per far emergere più chiaramente sia l’importanza sociale che la specificità e l’originalità del lavoro nelle carceri in un momento in cui le crescenti difficoltà economiche rischiano di aggravare gli annosi problemi degli istituti di pena: sovraffollamento, carenza di personale, ritorno a un carcere prettamente esecutivo della pena, crescita del numero di detenuti stranieri e giovani”. Info: www.intoscana.it

19:13 - DIOCESI: TIVOLI, CREMONA E CESENA-SARSINA, SOLIDARIETÀ PER TERREMOTO IN EMILI

Le diocesi si mobilitano a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto. In occasione della colletta nazionale indetta dalla presidenza Cei per domenica 10 giugno, la Chiesa di Cesena-Sarsina (www.diocesicesena.it) annuncia che le offerte verranno raccolte in tutte le parrocchie, associazioni, gruppi e movimenti di ispirazione cristiana, al centro pastorale di Palazzo Ghini (Cesena), negli uffici della Curia, o direttamente sul conto corrente intestato alla Caritas con la causale “Terremoto nord Italia 2012”. La diocesi di Cremona (www.diocesicremona.it), dalla quale è partito, oggi pomeriggio, il materiale necessario per la costituzione di due campi di accoglienza, raccoglie anche generi alimentari a lunga conservazione e, negli oratori, anche acqua. A Tivoli (www.diocesitivoli.it) già domenica 3 giugno sarà possibile aderire all’appello alla solidarietà contribuendo ad una colletta straordinaria: direttamente in Curia, o sul conto corrente postale e bancario della Caritas locale, con la causale “Terremoto Emilia Romagna”.

19:08 - SANT’EGIDIO: MONTI ALLA MENSA, “SI PUÒ FARE DEL BENE ANCHE IN UN MOMENTO DIFFICILE”

“Una scelta di grande significato, in continuità con l’attenzione e la vicinanza ai terremotati in Emilia”. Così la Comunità di Sant’Egidio definisce la presenza del presidente del consiglio Mario Monti oggi alla mensa di Trastevere, dove ha pranzato con 150 ospiti della Comunità che ogni giorno offre da mangiare a circa mille persone, tra italiani e stranieri. “In un momento doloroso e triste per il nostro Paese, con il suo gesto lei dice agli italiani che c’è bisogno di solidarietà” ha affermato, accogliendo il premier, il presidente della Comunità, Marco Impagliazzo, ringraziando Monti per essersi fatto “commensale e amico di un popolo particolare che qui è come a casa”. Durante il suo intervento, il presidente Monti, che ha ascoltato le storie dei suoi commensali, si è soffermato sull’impegno svolto dalla comunità di sant’Egidio nell’ascolto di chi è in difficoltà, “ciò di cui il Pese ha bisogno in maniera particolare in questo momento”. “La vostra Comunità - ha aggiunto - è un’ esperienza importante e la dimostrazione che si può fare del bene anche in un momento difficile, segnato da evidenti difficoltà economiche. Il Paese - ha concluso - si salva solo se è unito”.

19:00 - TERREMOTO IN EMILIA: ACLI, IL 2 GIUGNO “GIORNATA DELLA SOLIDARIETÀ”

Così come diverse altre associazioni e movimenti, le Acli nazionali e le Acli dell’Emilia Romagna, in collaborazione con i presidenti provinciali e l’Us Acli regionale, mobilitano i circoli e gli iscritti in azioni di solidarietà e di aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto. La raccolta di fondi verrà destinata al sostegno della popolazione sfollata, al ripristino delle strutture parrocchiali, agli asili e ai circoli delle Acli. Il presidente nazionale delle Acli, Andrea Olivero, ha invitato a trasformare simbolicamente il 2 giugno, festa della Repubblica, nella giornata nazionale delle solidarietà, moltiplicando per quella data le donazioni e i gesti di generosità concreta. “È la solidarietà - ha detto Olivero - che ci costituisce come comunità e che ci caratterizza come popolo. Gli italiani sapranno dare prova della loro generosità facendo ciascuno quanto possibile per aiutare e sostenere l‘Emilia”. Info e solidarietà: www.acli.it

18:49 - CHIESE EVANGELICHE: “SOLIDARIETÀ” PER IL TERREMOTO IN EMILIA, APERTA SOTTOSCRIZIONE

“Solidarietà e vicinanza” alle popolazioni dell‘Emilia così “duramente colpite, e in particolar modo alle famiglie che nei terremoti hanno perso i loro cari” è stata espressa oggi dalla Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei). La Federazione, informa il presidente Massimo Aquilante, ha aperto una “sottoscrizione a sostegno di progetti specifici, prevalentemente tesi all‘accompagnamento delle persone più bisognose, che saranno messi in campo in collaborazione con le Chiese, la associazioni ed organizzazioni sul territorio e le amministrazioni pubbliche" (Info e solidarietà: www.fcei.it). Anche l’Agenzia avventista per lo sviluppo e il soccorso (Adra) ha avuto un contatto diretto con i responsabili della Protezione Civile dell’Emilia Romagna, mettendosi a disposizione per le eventuali richieste di aiuti di emergenza. Info: www.adraitalia.org.

18:42 - ATTENTATO A BRINDISI: DIOCESI, VENERDÌ VEGLIA DI PREGHIERA PER RICORDARE LE VITTIME

Si terrà venerdì 1° giugno, alle ore 21, a Mesagne, nel piazzale antistante la parrocchia Santuario “Mater Domini”, una veglia di preghiera e di riflessione, organizzata dal Servizio di pastorale giovanile della diocesi di Brindisi-Ostuni. L’iniziativa, informa la diocesi in una nota diffusa oggi, “intende essere un segno di vicinanza alle ragazze coinvolte nell’attentato del 19 maggio scorso presso la scuola ‘Morvillo-Falcone’ di Brindisi. Sarà un momento che vedrà uniti i giovani della diocesi nella solidarietà verso Veronica, Vanessa, Selene, Azzurra e Sabrina”. In questo momento, spiegano gli organizzatori, presentando l’iniziativa, “non possiamo incontrare le ragazze ferite, né abbracciarle e dire loro che le vogliamo bene. Ma certamente il Signore saprà far giungere loro il sostegno e l’incoraggiamento, l’affetto e la tenerezza della nostra preghiera. Ancora una volta, manifestiamo la forza di ciò che ci unisce nella fede e nei valori in cui crediamo. Rinsaldiamo i legami di attenzione reciproca e aiuto vicendevole che ci possono sostenere nell’affrontare le grandi difficoltà e le fatiche quotidiane. Tutti sono invitati a partecipare e ad esprimere, con la propria adesione, sensibilità, premura, compagnia, incoraggiamento”.

18:33 - FAMILY 2012: CASTELLAMMARE E POMPEI, UNA NOTTE BIANCA, UNA FESTA E UNA FIACCOLATA

Una Notte bianca dello spirito e una Festa diocesana delle famiglie: così l’arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia si prepara, il 1° e il 2 giugno, a vivere a distanza il VII Incontro mondiale delle famiglie, per chi non può andare a Milano. La Notte bianca vedrà protagonisti i giovani che pregano per la famiglia con l’adorazione eucaristica nella concattedrale di Castellammare di Stabia, dalle 22, che si concluderà all’una di notte con una celebrazione eucaristica. La Festa delle famiglie, il sabato sera nella Villa comunale di Castellammare, sarà animata con testimonianze, momenti di musica, il collegamento con la veglia del Papa a Milano e un’intervista all’arcivescovo, mons. Francesco Alfano. “La scelta che abbiamo fatto come diocesi è condividere questo momento stando nel cuore della città, nella forma della festa, della testimonianza, dell’incontro con la gente - chiarisce mons. Alfano -. Anche la scelta della Villa comunale come luogo della festa serve ad aiutare la famiglia a uscire dal privato in cui si sta rifugiando per i tanti problemi che ha e a coinvolgere la città sui problemi della famiglia”. Anche a Pompei un’iniziativa in occasione di Family 2012: l’ufficio di pastorale familiare, sabato 2 giugno, promuove alle 20, nel piazzale Giovanni XXIII del santuario, una fiaccolata di preghiera per la famiglia.

18:22 - BENEDETTO XVI: CONFORTO E PREGHIERA PER I TERREMOTATI DELL’ARCIDIOCESI DI MODENA

Una “affettuosa parola di conforto e di incoraggiamento, assicurando un particolare e costante ricordo nella preghiera specialmente per quanti hanno perso la vita”. E’ quanto Benedetto XVI ha fatto giungere ieri all’arcidiocesi di Modena-Nonantola, duramente colpita dall’evento sismico che ha causato altre 17 vittime. “Il Sommo Pontefice - si legge in un messaggio a firma del cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone, inviato all’arcivescovo mons. Antonio Lanfranchi e reso noto oggi - ha appreso con trepidazione la notizia dell’ulteriore evento sismico che ha colpito il territorio di codesta arcidiocesi, distruggendo gravemente chiese e provocando sofferenza e disagio in tante famiglie”. Di qui l’auspicio “che non venga meno la pronta solidarietà e il necessario aiuto per far fronte a questo momento difficile” e “una speciale benedizione apostolica” allo stesso arcivescovo, al presbiterio e all’intera comunità diocesana, cui il card. Bertone aggiunge la propria “personale vicinanza” e “fervida preghiera”. Anche mons. Lanfranchi, si legge in una nota dell’arcidiocesi, “profondamente colpito e addolorato dalle perdite così gravi che le famiglie e le comunità hanno subito, si unisce nel ricordo e nella preghiera e assicura la vicinanza ed il sostegno dell’intera comunità diocesana”.

18:10 - TERREMOTO IN EMILIA: PROSEGUE L’IMPEGNO DELLA CARITAS ITALIANA E DELLE CARITAS DIOCESANE

Anche la Caritas Italiana si mobilita insieme alla rete delle Caritas diocesane delle zone colpite dal terremoto. Nei giorni scorsi il direttore di Caritas Italiana, don Francesco Soddu è tornato più volte sui luoghi del terremoto per manifestare piena solidarietà e vicinanza da parte di Caritas Italiana. “Dopo l’aggravarsi della situazione - afferma un comunicato di questo pomeriggio - Caritas Italiana ha messo a disposizione centomila euro e rafforza la sua presenza inviando operatori sul posto per affiancare e collaborare con la delegazione regionale Caritas dell’Emilia Romagna nel coordinamento dell’emergenza”. Il comunicato prosegue ricordando che “è stato allestito a Finale Emilia un Centro di coordinamento per organizzare risposte mirate ed evitare invii indiscriminati di volontari o di aiuti materiali”. Il comunicato sottolinea più avanti che “prosegue intanto la raccolta fondi che come sempre vede una generosa gara di solidarietà e per domenica 10 giugno, in tutte le chiese è attesa la risposta alla colletta indetta dalla CEI, il cui ricavato perverrà poi a Caritas Italiana. Da tutta Italia e dall’estero anche le Caritas continuano a far giungere messaggi di solidarietà e disponibilità a sostenere gli interventi in atto”. Info e solidarietà: www.caritasitaliana.it.  

18:01 - EMERGENZE UMANITARIE: AGIRE, PRESENTATO OGGI “IL VALORE DELL’AIUTO” (2)

Il rapporto accende i riflettori anche sul tema delle donazioni private, mettendo a confronto la mobilitazione dei cittadini di 7 paesi europei nelle ultime tre maggiori crisi umanitarie. Per Haiti i cittadini italiani hanno donato circa 90 milioni di dollari. Una cifra considerevole se paragonata ad altre crisi (inondazioni in Pakistan, 7 milioni; siccità nel Corno d’Africa, 19 milioni), ma meno rispetto a quanto raccolto in Germania (305 milioni di dollari per Haiti, 265 per il Pakistan, 237 per il Corno d’Africa), Inghilterra (182 milioni di dollari per Haiti, 121 per il Pakistan, 132 per il Corno d’Africa) o Francia (107 milioni di dollari per Haiti, 13 per il Pakistan e 36 per il Corno d’Africa). Secondo Nicoletta Dentico, membro del comitato dei garanti di Agire e relatrice della presentazione, “è drammatico constatare come le debolezze strutturali del ‘sistema-Italia’ determinano un netto arretramento del nostro paese nella capacità di mobilitazione e di solidarietà internazionale per rispondere ai bisogni delle popolazioni in pericolo”. Il rapporto però, “fornisce anche spunti di lettura positivi. Il più interessante - ha sottolineato Dentico - è la constatazione che la cultura della solidarietà e dell’assistenza umanitaria ha raggiunto ormai angoli prima inesplorati del pianeta, fino a lambire paesi che un tempo erano meri destinatari dell’aiuto”.

18:00 - EMERGENZE UMANITARIE: AGIRE, PRESENTATO OGGI “IL VALORE DELL’AIUTO”

Il settore umanitario mondiale nel 2010 ha mobilitato 16,7 miliardi di dollari, di cui 11,7 provenienti dai governi dei paesi donatori, con una crescita dell’85% rispetto al 2000, mentre l’impegno pubblico dell’Italia resta invariato dal 2000 al 2009 (da 358 milioni di $ del 2000 a 362 nel 2009). È il quadro che emerge dal rapporto “Il Valore dell’aiuto”, presentato oggi a Roma da Agire, alla presenza di istituzioni e rappresentanti della società civile. Giunto alla terza edizione, il rapporto - realizzato quest’anno con la collaborazione di ActionAid e Islamic Relief - scatta una fotografia complessiva dei fondi umanitari pubblici e privati stanziati per rispondere alle emergenze umanitarie internazionali. Dal rapporto emerge che l’Italia è in decisa controtendenza rispetto alla crescita dei flussi per l’assistenza umanitaria registrata a livello internazionale negli ultimi 10 anni. In generale, l’aumento del volume degli aiuti internazionali non corrisponde a una maggiore copertura dei bisogni umanitari. Al contrario, è notevolmente cresciuta negli ultimi anni la sproporzione tra i bisogni rilevati in una data emergenza e i fondi che i donatori decidono di investire nella corrispondente azione di risposta. Il 2010 registra un record negativo: un tasso di mancata copertura finanziaria degli appelli lanciati dalle Nazioni Unite pari al 37%, il più alto degli ultimi 9 anni. (segue)

17:42 - DIRITTI UMANI: UNESCO, AL VIA A NORRKOPINGH (SVEZIA) CONFERENZA SU LAVORO E MIGRAZIONI

Prende il via oggi a Norrköpingh(Svezia) la XII edizione della Unesco Most (Management of Social Transformations) Conference “Diritti del lavoro come diritti umani? Migrazione, ristrutturazione del mercato del lavoro, e ruolo della società civile nella governance globale” (fino al 1°giugno). Promossa dall’Unesco insieme con l’Institute for Research on Migration, Ethnicity and Society (Remeso), la conferenza, spiegano gli organizzatori, “riunirà esperti di scienze sociali e stakeholder in diritti del lavoro e diritti umani per discutere politiche alternative e coordinate a livello internazionale volte alla promozione dei diritti dei lavoratori migranti e ad un ruolo più inclusivo della società civile”. Obiettivo di fondo, “riflettere sulla conoscenza e promuovere il dialogo sociale sul ruolo dei sindacati e delle altre organizzazioni della società civile nella governance globale delle migrazioni”. Tali questioni saranno discusse “nel contesto della ristrutturazione del mercato del lavoro e di fronte all’emergere di norme internazionali relative ai diritti del lavoro intesi come diritti umani. La conferenza sis volge sotto l’egida del Programma Unesco Management of Social Transformations (Most) che si propone di costruire ponti fra ricerca, politica e best pratice.

17:24 - DIOCESI: NAPOLI, IL CARD. SEPE AFFIDA LA CITTÀ ALLA MADONNA DEL BUON CONSIGLIO

Stasera, alle ore 19, in piazza del Gesù, a Napoli, il card. Crescenzio Sepe, a conclusione del mese mariano, affiderà, con uno speciale atto di consacrazione, la città di Napoli a Maria, Madre del Buon Consiglio. L’icona della Madonna sarà portata in processione, partendo dalla basilica di Santa Chiara fino al palco posto in piazza del Gesù. Ci sarà poi la recita del Rosario con animazione dei cinque misteri gloriosi. Successivamente il card. Sepe pronuncerà l’omelia e, quindi, procederà all’atto di affidamento della città e della diocesi alla Madonna. Prevista una larga partecipazione delle comunità parrocchiali, delle associazioni, dei movimenti e dei gruppi ecclesiali, del popolo di Dio.

17:09 - L’OSSERVATORE ROMANO: PER LA PRIMA VOLTA UN INSERTO “AL FEMMINILE”

Anche L’Osservatore Romano vara una novità “al femminile”: come scrive sul numero in edicola oggi il direttore Giovanni Maria Vian, “per la prima volta in una storia ultracentenaria, da oggi “L’Osservatore Romano” pubblicherà, nel numero dell’ultimo giovedì di ogni mese, un inserto femminile. Quattro pagine interamente a colori, ideate e curate con passione e gentile determinazione da alcune colleghe, per allargare lo sguardo del giornale della Santa Sede a “donne, Chiesa, mondo”. Le tre parole costituiscono il titolo della nuova rubrica “aperta a una realtà fondamentale nella tradizione cristiana e che vuole idealmente allargarsi a cerchie sempre più ampie”. Vian richiama la crescente attenzione dei Papi verso l’universo femminile, citando Giovanni XXIII e Paolo VI che nel 1964 invitò, “con una decisione senza precedenti, alcune donne a prendere parte al concilio Vaticano II” e, nel 1970, “proclamò dottori della Chiesa due sante come Caterina da Siena e Teresa d’Avila, seguito da Giovanni Paolo II che farà altrettanto con Teresa di Lisieux nel 1997 e da Benedetto XVI, che ha deciso questa solenne definizione per una delle più grandi donne del medioevo, Ildegarda di Bingen”. Il direttore riconosce anche che la valorizzazione della donna ha dovuto confrontarsi con “contraddizioni dovute nei secoli soprattutto ai contesti culturali e oggi a persistenti pregiudizi”.

17:01 - UCRAINA: CONFERENZA PER ESAMINARE I FRUTTI DEL CONCILIO VATICANO II

(Sir Europa - Bratislava) - “Il Concilio Vaticano II: doni dello Spirito Santo. Mistero della Chiesa. Testimonianza umana”: è questo il titolo della conferenza scientifica internazionale che si terrà dal 31 maggio al 2 giugno presso la sede dell’Università cattolica ucraina (Ucu) di Leopoli in occasione del 50° anniversario del Concilio Vaticano II. Secondo quanto riferito dal dipartimento per l’informazione della Chiesa greco-cattolica ucraina, è previsto l’intervento di uno dei testimoni diretti del Concilio, il vescovo Andrii Sapeliak. I partecipanti avranno inoltre l’opportunità di discutere i principali documenti, nonché il carattere ecumenico del Concilio Vaticano II e la sua influenza sullo sviluppo della tradizione teologica della Chiesa, la liturgia, le relazioni ecumeniche e il dialogo visto come strategia delle relazioni interreligiose. L’evento è organizzato congiuntamente dall’Istituto di studi ecumenici dell’Ucu, dall’Istituto di religione e società dell’Ucu a Leopoli e dall’Istituto San Clemente Papa dell’Ucu a Roma.

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16:50 - SALUTE: EUROBAROMETRO, 28% DEGLI EUROPEI FUMA. TABACCO, 700MILA VITTIME L’ANNO

(Sir Europa - Bruxelles) - Il 28% dei cittadini dell’Unione europea fuma regolarmente; il 70% dei fumatori e degli ex fumatori si è abituato a fumare prima dei 18 anni. Un’indagine di Eurobarometro resa nota alla vigilia della Giornata mondiale senza tabacco, segnala numerosi dati e curiosità sul vizio del fumo, che a tutt’oggi rappresenta “il maggiore fattore monocausale di decessi evitabili nell’Ue”; a sigari, sigarette e pipe sono infatti “ascrivibili annualmente circa 700mila decessi prematuri” fra la popolazione Ue. Dall’indagine si evidenzia che “il numero di sigarette fumate quotidianamente” nei 27 Stati comunitari “è pari a 14,2, il che rappresenta un lieve calo rispetto all‘indagine precedente del 2009 (14,4 sigarette/giorno)”. Metà della popolazione europea non ha mai fumato; “il 61% dei fumatori attuali ha già tentato di smettere di fumare”, senza successo; “sebbene si sia registrata una contrazione del 17% nella proporzione di persone esposte al fumo di tabacco nei ristoranti e nei bar, il 14% dei cittadini Ue ha segnalato ancora di essere stato esposto al fumo nei ristoranti e il 28% nei caffè e bar negli ultimi 6 mesi”. Inoltre il 73% dei cittadini intervistati da Eurobarometro “è a favore dell’introduzione di elementi di sicurezza per ridurre il traffico illecito di sigarette, anche se ciò finirà per rendere più costose le sigarette”.

16:41 - FAMILY 2012: FAMIGLIA, LAVORO E FESTA, LE “BUONE PRATICHE” PER CONCILIARLI (2)

Soares ha sottolineato che “politiche di flessibilità”, che vadano incontro alle esigenze delle famiglie a tutti i livelli, dai bambini agli anziani, sono esempi di politiche familiari responsabili” e vari studi hanno dimostrato che i lavoratori che sono felici e hanno un impiego ben armonizzato con la vita familiare sono più produttivi nel loro lavoro”. Infine “è importante che famiglie e compagnie paghino le tasse e controllino che siano spese per politiche che bilancino lavoro e vita e aiutino le famiglie”. Quasi una risposta all’intervento di Soares è stato l’intervento di Enzo Rossi, titolare dell’azienda “La Campoflone”, che nel 2007 ha provato a vivere per un mese “con la paga media degli operai: dal 20 del mese i soldi erano già finiti e io e mia moglie abbiamo deciso di aumentare lo stipendio a tutti i dipendenti di 200 euro netti”. Infatti “all’epoca la nostra azienda si stava affermando”, “il fatturato era in crescita” e “abbiamo pensato di condividere con i nostri collaboratori il valore aggiunto dell’azienda” perché “è anche dalla loro felicità e dalla loro soddisfazione che la nostra impresa trae successo”.

16:40 - FAMILY 2012: FAMIGLIA, LAVORO E FESTA, LE “BUONE PRATICHE” PER CONCILIARLI

C’è un modo vero per conciliare la famiglia, il lavoro e la festa? Questo pomeriggio all’interno del programma del VII Incontro mondiale delle famiglie a Milano, una sessione dei lavori è stata dedicata alle “buone pratiche”. Nuria Chinchilla, spagnola, è convinta che “nessuna iniziativa istituzionale di conciliazione famiglia-lavoro, soprattutto se innovativa rispetto agli strumenti classici, può avere successo senza il coinvolgimento che le singole persone compiono su se stesse”. Dunque sentirsi “artefici del nostro destino” stimola ognuno “a cambiare prima di tutto se stesso, per cambiare anche l’ambiente circostante e creare il giusto equilibrio tra i ‘tempi professionali’ e i ‘tempi di vita’”. Anche “le aziende devono progressivamente diventare parti consapevoli di sistemi più complessi” nei quali “le persone, siano esse clienti o a maggior ragione collaboratori, devono essere riconosciute come attori e non semplici risorse umane dalle quali acquisire alcune utilità”. José Jacinto Iglesias Soares, portoghese, ha raccontato che lui e la moglie, che lavorano in campo bancario e finanziario e hanno 6 figli, hanno cercato di stare vicini a questi ultimi aiutando, ad esempio, “la più giovane a preparare la prima confessione e comunione o andando alla messa alla cappelle dell’Università dei figli più grandi”. (segue)

16:35 - FAMILY 2012: UNA DELEGAZIONE DALL’IRAQ “PER SPEZZARE L’ISOLAMENTO”

Al VII incontro mondiale delle famiglie (Milano, 30 maggio - 3 giugno) c’è anche una delegazione della Chiesa cattolica irachena, composta da 2 sacerdoti, 2 laici, una giovane consacrata e 9 coppie provenienti da Baghdad e Mosul. A guidarla mons. Shlemon Warduni, vicario patriarcale caldeo di Baghdad (clicca qui) che, a fine aprile, aveva espresso al Sir il desiderio di partecipare con una rappresentanza irachena. Desiderio che si è realizzato come spiega al sito Baghdadhope: “Sono felice di essere a Milano perché è la prima volta che una rappresentanza irachena partecipa all’incontro mondiale delle famiglie. Da pochi mesi è nato in Iraq un Comitato religioso per la famiglia e la nostra presenza è un primo, grande risultato”. “Siamo arrivati a Milano per spezzare l’isolamento in cui le nostre famiglie si trovano - aggiunge mons. Warduni - questa esperienza ci darà speranza e coraggio. Le famiglie irachene vogliono testimoniare la necessità di non perdere la speranza cristiana che è sempre viva, reagire insieme alle altre famiglie agli attacchi cui sono sottoposte in modi e misure diverse in tutto il mondo. La famiglia è sotto attacco di chi la vuole disgregare e la fede che ne unisce i componenti è la risposta. Le coppie di Baghdad e Mosul da Milano torneranno a casa ricche di nuove speranze e non mancheranno di trasmetterle perché la rete delle famiglie cristiane nel mondo diventi più forte”.

16:29 - SIRIA: CARD. TURKSON (GIUSTIZIA E PACE), “VIE DIPLOMATICHE PER EVITARE GUERRA” (2)

“Credo sia buono mantenere i legami - ribadisce il card. Turkson - per incoraggiare il governo siriano a rispettare il punto di vista della comunità internazionale. Dobbiamo trovare una via diplomatica per la pace, perché le bombe, in tutte le guerre, uccidono indiscriminatamente militari e civili. Prego perché Kofi Annan riesca nei suoi tentativi di mediazione”. Il simposio, che ha riunito in Vaticano una cinquantina di personalità da diversi Paesi del mondo coinvolti in azioni di pace (Nigeria, Sri Lanka, Uganda, Somalia, R.D.Congo, Colombia, Myanmar, Uganda, Filippine, ecc.) s’inserisce nelle iniziative per il 50mo anniversario dell’enciclica di Giovanni XXIII “Pacem in terris”, che ci celebrerà nel 2013. “Scopo dell’incontro - ha precisato il card. Turkson - è stata la condivisione di metodi per contrastare la violenza, riconciliare i gruppi e costruire la pace, anche attraverso il dialogo interreligioso”. Michel Roy, segretario generale di Caritas internationalis, ha sottolineato “l’importanza di agire insieme a livello internazionale. Oggi più che in passato è necessario che tutte le componenti della Chiesa lavorino uniti per promuovere la pace, che non deve essere imposta dall’alto ma nascere dalla base”.

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16:28 - SIRIA: CARD. TURKSON (GIUSTIZIA E PACE), “VIE DIPLOMATICHE PER EVITARE GUERRA”

“Proteggere la popolazione è il primo dovere di un governo. Prego affinché il governo siriano ascolti l’inviato speciale dell’Onu Kofi Annan, che sta lavorando molto per cercare di portare la pace in Siria. Non possiamo rischiare di nuovo un’altra guerra internazionale come in Libia”. Lo ha detto oggi al Sir il card. Peter Turkson, presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, a margine della conferenza stampa che ha concluso il simposio “Nuove sfide per i cattolici costruttori di pace”, organizzato nella sede del dicastero vaticano insieme a Caritas internationalis, al Catholic Peacebuilding Network e al Kroc institute for international peace studies of University of Notre Dame (Usa). Il card. Turkson ha fatto riferimento al dolore del Papa per la recente strage di Hula, in cui hanno perso la vita 180 persone, tra cui molti bambini. “Dobbiamo fare tutto il possibile per evitare un’altra guerra internazionale, ha sottolineato il cardinale ghanese, connazionale di Kofi Annan. E poi, riferendosi all’espulsione degli ambasciatori siriani da alcuni Paesi occidentali: “Questo non è il momento di tagliare i legami diplomatici. Chi lavora nelle attività di mediazione conosce il grande valore di mantenere vivo il legame, altrimenti come si fa a mandare un messaggio forte al governo?”. (segue)

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16:22 - TERREMOTO IN EMILIA: LA SOLIDARIETÀ DELLE COMUNITÀ ITALIANE ALL’ESTERO

Le comunità italiane all’estero esprimono la loro “vicinanza” e la loro “solidarietà” ai connazionali colpiti dal sisma in Emilia Romagna. Lo ha detto questa mattina mons. Giancarlo Perego, direttore generale della Migrantes a margine della presentazione del Rapporto Migrantes 2012 “Italiani nel Mondo”. Molte comunità hanno iniziato delle sottoscrizioni per raccogliere fondi a favore di queste popolazioni “come era già successo in passato e soprattutto dopo il terremoto in Abruzzo attraverso associazioni e missioni cattoliche italiane”.

16:13 - TERRA SANTA: GERUSALEMME, SABATO L’VIII PREGHIERA DELLE CHIESE PER L’UNITÀ E LA PACE

Si svolgerà sabato 2 giugno, vigilia della Pentecoste ortodossa, presso la Chiesa armena cattolica di Gerusalemme, l’ottava “Preghiera straordinaria di tutte le Chiese per la riconciliazione, l‘unità e la pace, cominciando da Gerusalemme”. A presiederla sarà l’esarca patriarcale di Gerusalemme per la chiesa armena cattolica, mons. Joseph Kelekian. La liturgia della Chiesa armena cattolica per la Pentecoste, che corrisponde da vicino alla liturgia della Chiesa armena ortodossa, prevede la benedizione dei quattro angoli della terra, con la lettura di quattro Vangeli e un‘invocazione allo Spirito Santo in ogni punto cardinale. La benedizione dei quattro angoli della terra sarà seguita dalla preghiera del Vespro, dedicato alla Trinità. La preghiera straordinaria di tutte le Chiese è nata durante una veglia di preghiera al Santo Sepolcro tenutasi tra pochi rappresentanti del clero e laici nel 2005, e ha come ispirazione “l‘urgenza di una grande preghiera di intercessione a Dio Padre per il nostro tempo, che coinvolga tutte le Chiese, cominciando da Gerusalemme”. Tre le intenzioni della preghiera comune: la riconciliazione, l‘unità e la pace, con Dio e in tutto il mondo attraverso la Chiesa. La settima edizione della Preghiera si è svolta il 28 gennaio scorso presso la chiesa copto-ortodossa di Gerusalemme.

15:58 - PEDOFILIA: METER CONTRO LA CHIUSURA DELLA SEDE DI RAGUSA, “IN ATTESA DEI FATTI”

“Ringrazio il presidente Lombardo, ma resto in attesa dei fatti”. Così al Sir don Fortunato Di Noto, presidente di Meter onlus, risponde al presidente della regione Sicilia, Raffele Lombardo, intervenuto oggi con un comunicato stampa riguardo la chiusura della sede Meter di Ragusa a seguito dei tagli ai finanziamenti decisi dalla Regione. “Nell’ultima assemblea regionale - spiega don Di Noto - i parlamentari hanno deciso di abbassare l’unico finanziamento pubblico che l’associazione riceve, passando da 90.000 a 63.000 euro. Un fallimento e una mortificazione perché quei soldi pubblici appartengono ai bambini”. Don Di Noto aveva lanciato stamane un appello al presidente Giorgio Napolitano perché “intervenga contro questo attacco politico al cuore di Meter”. L’associazione si riunirà in un’assemblea il prossimo 5 giugno nella sede di Ragusa, al momento inattiva. Dopo l’appello al presidente della Repubblica è intervenuto Lombardo, con un comunicato stampa, per “rassicurare don Di Noto” perché “è stata già data disposizione all’assessorato al bilancio per intervenire subito con risorse che facciano fronte alle esigenze immediate dell’associazione Meter e scongiurino, così, la chiusura della sede di Ragusa”. La risposta di don Di Noto: “Resto in attesa dei fatti”.

15:49 - ISRAELE: ACHOL, DICHIARAZIONE CONTRO LE VIOLENZE XENOFOBE (2)

L’Achol ribadisce contrarietà alla “giustizia fai-da-te” verso coloro che, tra i richiedenti asilo, hanno commesso dei crimini. Per costoro, affermano, “deve essere la polizia ad applicare la legge. Una violenza vendicativa, a opera della folla, non ha posto in una società dove siano assicurate le leggi e il mantenimento dell’ordine”. Nel testo si riconosce “il diritto sovrano dello Stato di Israele di attuare politiche e di promulgare leggi che regolino l’afflusso di stranieri sul suo territorio” purché queste siano “formulate in modo responsabile e conforme alle procedure” rispettose delle “convenzioni internazionali che proteggono i diritti dei rifugiati e dei richiedenti asilo”. D’altra parte, ricordano gli ordinari, “Israele ha firmato la Convenzione delle Nazioni Unite sullo status dei rifugiati (1951); i richiedenti asilo in Israele hanno diritto alla protezione di fronte alla violenza vendicativa e all’espulsione arbitraria”.

15:48 - ISRAELE: ACHOL, DICHIARAZIONE CONTRO LE VIOLENZE XENOFOBE

È “un grido di angoscia e di sofferenza” quello che gli ordinari cattolici di Terra Santa (Achol) alzano in una dichiarazione in cui condannano le manifestazioni di protesta e le violenze contro immigrati, in particolare africani, avvenute nei giorni scorsi in diverse città israeliane. Nella nota, diffusa dal Patriarcato Latino di Gerusalemme, gli ordinari si dicono preoccupati, sia “come residenti in Terra Santa” sia come “pastori del nostro gregge”, dal momento che “molte vittime di questi attacchi sono cristiani”. “I nostri fratelli e sorelle dell’Africa, in particolare del Sudan e dell’Eritrea - si legge nella dichiarazione - sono venuti a bussare alla nostra porta, chiedendo compassione e cercando rifugio. Molti di loro hanno vissuto esperienze strazianti nel proprio paese, nei Paesi visitati, e ora sono esposti alla violenza e all’aggressività nel nostro Paese”. (segue)

15:37 - GIORNATA SENZA TABACCO: BAN KI-MOON (ONU), OGNI ANNO 5 MILIONI DI MORTI

“Cerchiamo di resistere alle pressioni dell‘industria e portiamo avanti la nostra visione di un mondo senza tabacco”: è l’esortazione del segretario generale Onu Ban Ki-moon, alla vigilia della Giornata mondiale senza tabacco che ricorre domani. Nel suo messaggio Ban invita “i governi e la società civile ad impedire all‘industria del tabacco di interferire con l‘attuazione della Convenzione quadro dell‘Oms sul controllo del tabacco, firmata da 174 Paesi” e che costituisce una misura efficace per combatterne l‘uso “e tutelare le politiche di sanità pubblica affinché non vengano indebolite dall‘industria del tabacco” sempre più aggressiva. “Il tabacco uccide perché provoca cancro, malattie cardiache e respiratorie - spiega il segretario Onu -. Si tratta di uno dei principali fattori di rischio prevenibili per le malattie non trasmissibili. Ogni anno, circa 5 milioni di persone muoiono perché usano tabacco. Altre 600 mila muoiono a causa dell‘esposizione al fumo passivo”. Inoltre “tabacco e povertà creano un circolo vizioso poiché sono i poveri a fumare di più” e a sostenere il peso maggiore “delle malattie” dovute al fumo. Infine “il denaro speso per acquistare tabacco non può essere utilizzato per pagare cibo, istruzione e cure mediche. E l‘uso del tabacco sta aumentando più velocemente nei Paesi a basso reddito, i meno attrezzati per affrontarne le conseguenze”.

15:25 - TERREMOTO IN EMILIA: COMMISSIONE UE, “AIUTI CONCRETI ALLE ZONE COLPITE”

(Sir Europa - Bruxelles) - “Esprimo a nome dell’intero collegio dei commissari le condoglianze alle famiglie delle vittime del terremoto” e vicinanza alle persone ferite. La Commissione europea “è profondamente rattristata” per quanto accaduto nelle province italiane colpite dal sisma e sottolinea la “piena solidarietà con le popolazioni” che stanno “soffrendo” anche per i danni materiali che si sono registrati. “Nell’ambito delle nostre possibilità - afferma il presidente José Manuel Barroso a margine della conferenza stampa per presentare le raccomandazioni economiche agli Stati membri - porteremo aiuti concreti alle zone terremotate”. Il commissario agli affari regionali, Johannes Hahn, “sarà presente in Emilia domenica 3 giugno, accompagnato dal vice presidente Antonio Tajani” per rendersi conto di persona dei danni subiti dalle abitazioni, dalle aziende e dagli edifici pubblici e per verificare con le autorità italiane e regionali i possibili interventi.

15:21 - FAMILY 2012: CARD. PELL, “IL MERCATO HA BISOGNO DI UOMINI CHE DICONO LA VERITÀ”

“Anche il mercato ha bisogno di uomini che dicono la verità”. Lo ha affermato questa mattina il card. George Pell, arcivescovo di Sydney, membro del Comitato di presidenza del Pontificio Consiglio per la famiglia, intervenuto alla conferenza stampa di metà giornata del VII incontro mondiale delle famiglie (in corso a Milano). “Con questo sistema del libero mercato - ha notato l’arcivescovo - è molto difficile cambiare anche nel piccolo. Dobbiamo mantenere i mercati, dobbiamo produrre il denaro, la prosperità, ma allo stesso tempo introdurre i valori cristiani nell’economia, non è certo facile capire come fare”. Mons. Franz Peter Tebartz-van Elst, vescovo di Limburg, ha sottolineato, nella stessa circostanza, l’importanza del tema della famiglia e del matrimonio. “In questo momento si sta discutendo, nel nostro Paese - ha detto il vescovo - di sostenere economicamente la famiglia e non di relativizzarla, anzi va difesa perché può sostenere la società”. Mons. Tebartz-van Elst ha poi sottolineato che “il lavoro e le giovani coppie rappresentano una sfida alla Chiesa, che dovrebbe contribuire a creare le condizioni all’interno della società per far crescere queste giovani famiglie”.

15:16 - TERREMOTO IN EMILIA: DA IERI 17 VITTIME E 350 FERITI

Con il ritrovamento del cadavere dell’ultimo disperso sono salite a 17 le vittime del terremoto di ieri in Emilia, a cui vanno sommate le 7 della scorsa settimana; 350 i feriti. Circa un migliaio, secondo l’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia), le scosse che si sono verificate dal 20 maggio. “Le persone assistite dalla protezione civile regionale e nazionale - informa la Regione - sono salite complessivamente a 13 mila.
Al momento sono stati resi disponibili circa 5 mila posti in più per l’accoglienza, allestiti dopo le nuove scosse di ieri; posti che in tutto sono ora sufficienti a garantire l’assistenza alle persone tra i 9 campi di assistenza della protezione civile, alberghi, palestre e scuole messe a disposizione dai Comuni”. Tra le modalità per contribuire anche la Regione Emilia Romagna ha attivato una raccolta fondi e un “sms solidale”, per donare due euro mandando un messaggio al numero 45500 (gestito dalla Regione Emilia Romagna e dalla Protezione civile nazionale). “Chi, invece, volesse comunque fare donazioni di beni materiali - prosegue la Regione - potrà contattare le grandi organizzazioni di volontariato che già sono attive”, come la Caritas, la Croce rossa o l’Associazione nazionale alpini. Se invece qualcuno vuole impegnarsi in prima persona “è necessario rivolgersi alle associazioni di volontariato locali”.

15:09 - TERREMOTO IN EMILIA: DON DALLARI (CAVEZZO), CELEBREREMO LA MESSA “ALL’APERTO”

(Cavezzo, dall’inviato Sir) - “La gente adesso ha solo paura. Nessuno può entrare da solo in casa e tanti non sanno come siano dentro le loro abitazioni”. A parlare al Sir è il parroco di Cavezzo, don Giancarlo Dallari. Solo pochi giorni fa lo avevamo incontrato mentre sfrecciava in bici per le strade del centro; ora è tutto “zona rossa”, tanti sono i palazzi collassati e gli oltre 7 mila abitanti si trovano accampati nelle automobili, in accampamenti di fortuna o al “Palaverde”, la struttura di accoglienza allestita dopo la scossa del 20 maggio, che ora “è piena”. Chi può è partito, mentre alcune centinaia di persone da stanotte potranno contare su un secondo campo d’accoglienza, la tendopoli che la Protezione civile dell’Abruzzo e gli alpini - partiti subito dopo la nuova emergenza di ieri mattina - stanno allestendo al campo sportivo. “Ieri - prosegue il sacerdote - eravamo alla scuola materna per la messa quando ci sono state le nuove scosse; oggi celebreremo all’aperto, in una piazza”. E domenica? “Vedremo”, è la laconica risposta. Nel territorio della parrocchia vi erano tre chiese, una a Cavezzo e due nelle frazioni. Ora nella prima “la sommità del campanile è caduta dentro” e dall’esterno sono visibili lo squarcio sul tetto e le vetrate in frantumi; “molto danneggiata”, riferisce don Dallari, quella a Motta, mentre a Disvetro non c’è più, “è distrutta”.

15:02 - PADRE FEDERICO LOMBARDI: LA “FERMEZZA” DEL PAPA E I “PASSI” PER ACCERTARE LA VERITÀ (3)

Per quanto riguarda la situazione di Paolo Gabriele, padre Lombardi ha smentito ancora una volta che - come asserito da alcuni organi di stampa - siano state trovate in casa sua “buste con indirizzi già scritti”, e ha ricordato che proseguono “da una parte il procedimento penale della Gendarmeria vaticana e dall’altra le indagini della Commissione cardinalizia”, la quale “ha un mandato molto ampio, ma non di carattere processuale”, informando che gli “interrogatori formali” avranno probabilmente luogo o alla fine di questa settimana o all’inizio della prossima. Quanto alle vicende dello Ior, padre Lombardi ha smentito “categoricamente” che ci sia stata, come alcuni organi di stampa hanno scritto, una “colazione di affari” tra il card. Bertone, Giuseppe Profiti e “altri esponenti della finanza” a proposito della gestione dello stesso Ior e ha precisato che “è stato il ‘board’ e non la Commissione cardinalizia a formulare la stesura del comunicato di non fiducia a Gotti Tedeschi”. La Segreteria di Stato ha poi “preso atto” della mozione di sfiducia e ha trasmesso il comunicato alla sala stampa della Santa Sede, di cui la segreteria di Stato è “il naturale superiore gerarchico”, come stabilisce la “Pastor Bonus”.

15:01 - PADRE FEDERICO LOMBARDI: LA “FERMEZZA” DEL PAPA E I “PASSI” PER ACCERTARE LA VERITÀ (2)

Ad una domanda sulle modalità di comunicazione che la sala stampa vaticana intende adottare, padre Lombardi ha risposto: “È una situazione un po’ nuova anche per me, vedremo a seconda dello svilupparsi della situazione oggettiva”. “In questi anni - ha proseguito il portavoce vaticano - si sono prese delle decisioni, per esempio sugli abusi sessuali, che sono state anche comunicate e rese pubbliche nelle forme previste dalle procedure ecclesiastiche”. La “linea” scelta dalla Santa Sede, insomma, è di “volontà di chiarezza e di trasparenza”. “Stiamo cercando di gestire questa situazione nuova”, ha assicurato padre Lombardi: “Cerchiamo la verità, ma prima di comunicarla bisogna cercare prima di capire con sicurezza cosa è successo”. Interpellato sulla richiesta avanzata da alcuni di “dimissioni” del Papa, padre Lombardi ha commentato: “Quelli che lo dicono sono quelli che lo stavano già dicendo prima. Certamente non è il mio pensiero, né quello della Curia romana”. Significativo, invece, è “il grande apprezzamento universale verso la figura del Santo Padre, la sua superiorità dal punto di vista morale e spirituale: in una situazione del genere, anche coloro che si sono mossi in maniera aggressiva verso la Sana Sede generalmente non hanno coinvolto il Papa in questo tipo di critica”. (segue)

15:00 - PADRE FEDERICO LOMBARDI: LA “FERMEZZA” DEL PAPA E I “PASSI” PER ACCERTARE LA VERITÀ

Quello del Papa è un “atteggiamento di fermezza, nonostante la tristezza in questa prova”. Lo ha detto il direttore della sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, in un briefing svoltosi oggi con i giornalisti sulle vicende salite in questi giorni alla ribalta in seguito all’arresto di Paolo Gabriele, maggiordomo papale. Benedetto XVI, secondo padre Lombardi, durante l’udienza generale di oggi ha tracciato “una valutazione di un’immagine falsa della Santa Sede, esageratamente negativa, che non corrisponde alla realtà” e ha rivolto parole di “incoraggiamento e fiducia ai sui collaboratori”. Anche quella di ieri su “L’Osservatore Romano”, ha aggiunto il portavoce vaticano, è stata una “condanna molto forte” degli eventi, da parte del sostituto alla segreteria di Stato, mons. Angelo Becciu, che ha usato in proposito “parole molto decise”. In merito al rapporto con la giustizia italiana, padre Lombardi ha ricordato che i “passi” saranno, “prima di tutto, vedere più approfonditamente quanto risulta dagli interrogatori o da eventuali indagini”. In secondo luogo, si tratterà di “approfondire le dimensioni di queste responsabilità, anche in rapporto ad altre persone o iniziative al di là della situazione di Paolo Gabriele”. Infine, si tratterà di “vedere se interpellare la giustizia italiana”, ad esempio tramite rogatorie. (segue)

14:55 - TERRA SANTA: WCC, LA SETTIMANA DI PREGHIERA PER LA PACE IN PALESTINA E ISRAELE

Si è aperta il 28 maggio, per chiudersi il 3 giugno, la Settimana di preghiera per la pace in Palestina e Israele, promossa dal Forum ecumenico Palestina Israele (Pief) che opera in seno al Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc). Scopo dell’iniziativa, si legge in un comunicato, è promuovere “azioni a sostegno della fine dell’occupazione illegale della Palestina e di una pace giusta per tutti in Palestina e Israele”. Congregazioni e singole persone che “in tutto il mondo condividono la speranza di giustizia” sono invitate ad unirsi in questa settimana “per intraprendere azioni pacifiche e per creare una comune testimonianza pubblica internazionale”. Come nelle precedenti edizioni della Settimana, anche quest’anno “è prevista la partecipazione di chiese di almeno 21 Paesi del mondo” che invieranno in tal modo “un chiaro segnale ai loro responsabili politici, ai gruppi e alle parrocchie circa l‘urgenza e la necessità di un accordo di pace che ponga fine all’occupazione illegale e protegga i legittimi diritti e il futuro di entrambi i popoli”. Le iniziative di questa Settimana si incentrano su tre principi: “pregare con le chiese che vivono sotto l‘occupazione, educare ad azioni di pace, sostenere i leader politici che utilizzano politiche ecumeniche a favore della pace e della giustizia”.

14:48 - SIRIA: ANCORA VIOLENZE. VENERDÌ PER LA QUARTA VOLTA A CONSIGLIO DIRITTI UMANI ONU

Venerdì il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni unite terrà a Ginevra una sessione speciale sulla Siria, dedicata in particolare al massacro dello scorso finesettimana nella città di Houla. Lo riferiscono fonti diplomatiche, precisando che a volere questo incontro sono stati soprattutto Stati Uniti, Qatar, Turchia e Unione europea, e che per la quarta volta dall’inizio della rivolta scoppiata nel Paese, la situazione della Siria verrà analizzata dall’organismo Onu per i diritti umani. è stato trasportato presso l‘organo delle Nazioni Unite dei diritti in quanto rivolta scoppiata nel paese all‘inizio dello scorso anno. Ieri l‘inviato speciale delle Nazioni unite e della Lega araba Kofi Annan ha incontrato Assad a Damasco per tentare di salvare ciò che resta del suo piano di pace presentato lo scorso marzo, ma che non è ancora riuscito a fermare le violenze sul terreno. Intanto oggi il generale Robert Mood, capo degli osservatori Onu in Siria, ha denunciato un nuovo “orribile e ingiustificabile” crimine nella provincia di Deir Ezzor, dove “ieri sera” sono stati rinvenuti “i cadaveri di 13 persone” giustiziate sommariamente nella zona di Assukar, trovati con “le mani legate dietro la schiena” e “segni di percosse alla testa, inflitti ad una distanza ravvicinata”.

14:42 - TERREMOTO IN EMILIA: UNICEF ITALIA, SOSTEGNO “PER RIPARTIRE SUBITO”

“Il terremoto nelle zone colpite ha lasciato un grande vuoto, una grande paura, un grande dolore. Oltre ai danni al nostro patrimonio artistico e al tessuto industriale, ci sono stati dei morti e purtroppo molti bambini hanno perso un luogo sicuro e confortevole in cui poter vivere; altri invece, per molto tempo, non sentiranno di essere al sicuro”. Così Giacomo Guerra, presidente Unicef Italia, esprime, tramite un messaggio diffuso oggi, “solidarietà e vicinanza ai bambini e alle famiglie vittime di questo disastro”. “L’Unicef Italia e i suoi volontari - aggiunge - si stringono attorno alle persone colpite dal terremoto. Il sostegno di tutti è un grande supporto per ricostruire e ridare sicurezza a chi è stato colpito, soprattutto ai bambini. La disponibilità e il tempo di ognuno di noi, di ognuno dei nostri volontari, laddove richiesti, saranno un piccolo aiuto per ripartire subito”.

14:35 - ECONOMIA: BARROSO (UE), “PER LA CRESCITA SERVONO TEMPO E RIFORME PROFONDE” (2)

(Sir Europa - Bruxelles) - “Abbiamo analizzato in modo approfondito la situazione dei Paesi aderenti e ora proponiamo una cura concreta per la crescita, la competitività e l’occupazione”, ha affermato Barroso nel presentare le “raccomandazioni” economiche agli Stati Ue. “Ci sono delle raccomandazioni per tutti i singoli Paesi, ma esse fanno parte di una visione e di un approccio comune” per superare la crisi. “Gli Stati hanno preso sul serio le raccomandazioni dello scorso anno e i risultati si cominciano a vedere, ma il percorso è lungo”. Barroso parla in particolare di azioni per il completamento del mercato unico, per i servizi, il digitale, la ricerca, la presenza delle imprese e dei prodotti Ue sui mercati internazionali. Invoca investimenti per infrastrutture e formazione, “così da contrastare la disoccupazione giovanile, che ha raggiunto livello drammatici e insostenibili”. Il presidente della Commissione rivolge poi tre richieste al Consiglio dei capi di Stato e di governo che si riunirà a fine giugno: “Anzitutto chiediamo un pieno avallo a queste raccomandazioni. Inoltre occorre l’accordo per una iniziativa volta alla crescita”, che comprenda project bond, una maggiore capacità di credito della Bei e una ottimizzazione dei fondi strutturali. “Infine bisogna che si accetti un dato: il bilancio Ue deve crescere per investire maggiormente a favore di progetti specifici per lo sviluppo economico e per l’occupazione”.

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14:27 - ECONOMIA: BARROSO (UE), “PER LA CRESCITA SERVONO TEMPO E RIFORME PROFONDE”

(Sir Europa - Bruxelles) - “Non esiste una bacchetta magica e la soluzione ai problemi richiede tempo e determinazione. Ma la Commissione ritiene che l’Europa può superare la crisi attuale; occorre avviare con decisione un processo per una maggiore integrazione economica e finanziaria. E occorre difendere l’euro, che finora ha portato benefici e altri ne può portare in futuro”. José Manuel Barroso, presidente dell’Esecutivo, presenta le “raccomandazioni” ai 27 Stati membri e una specifica per l’area euro per contenere i deficit di bilancio, realizzare riforme in chiave di competitività e per creare occupazione, ridare slancio alla crescita. Le raccomandazioni passeranno quindi al vaglio del Consiglio europeo di fine giugno per essere poi varate a luglio. “La situazione dei deficit nazionali sta migliorando, ma molto resta da fare”, dice Barroso, che fornisce una “chiave interpretativa politica” ai documenti presentati oggi, costituiti da più di 1500 pagine. Oltre le raccomandazioni, l’Esecutivo ha steso una serie di documenti riguardanti i 12 paesi con maggiori squilibri macroeconomici e altri in relazione a procedure per deficit eccessivo, “dalle quali possiamo già dire - ha spiegato Barroso - che saranno escluse Germania, Bulgaria e Ungheria”. “Dobbiamo soprattutto creare la fiducia” nei mercati, nei cittadini, in sede internazionale, “affinché la crescita possa concretizzarsi”. (segue)

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14:11 - FAMILY 2012: SABATO SERA UNA FAMIGLIA TERREMOTATA ALL’INCONTRO CON IL PAPA

“Sabato sera, alla festa delle testimonianze con Benedetto XVI, sarà presente una famiglia terremotata”. Lo ha annunciato don Davide Milani il responsabile della comunicazione di “Family 2012”, alla conferenza stampa di questa mattina. Il sacerdote ha annunciato anche alcune iniziative della Caritas ambrosiana, che ha attivato un punto di raccolta fondi all’interno della struttura di Milano Congressi dove si sta svolgendo il VII Incontro mondiale delle famiglie; Caritas ambrosiana ha raccolto 15.000 euro dopo il primo terremoto che sono stati già inviati. Sono inoltre 1.500 i kit igienico-sanitari e tre le tendo-strutture, per 600 posti, che si stanno inviando nella diocesi di Mantova. Venerdì sera al termine dell’adorazione eucaristica prevista in Duomo e nelle chiese milanesi ci sarà una colletta per i terremotati. La ristorazione della zona di Bresso, dove si svolgono gli incontri con il papa, che garantisce i pasti di sabato e domenica, invierà immediatamente il cibo avanzato non deperibile alla popolazioni colpite dell’Emilia.

13:58 - SLOVACCHIA: I VESCOVI CATTOLICI INCONTRANO IL PRIMO MINISTRO (2)

Secondo Robert Fico, il governo sta esaminando la relazione tra una legge statale e l’Accordo di base tra la Slovacchia e la Santa Sede in base al quale alcune festività cattoliche erano state dichiarate festività pubbliche ufficiali. Tuttavia, la decisione di abolizione deve ancora essere presa. Durante l’incontro si è inoltre parlato di questioni relative al finanziamento della Chiesa. L’ultima proposta a riguardo era stata avanzata dall’ex ministro della cultura, Daniel Krajcer, il quale aveva suggerito di finanziare le Chiese e le organizzazioni religiose mediante il modello della redistribuzione delle imposte, una proposta considerata però inaccettabile dai rappresentanti della Chiesa cattolica.

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13:57 - SLOVACCHIA: I VESCOVI CATTOLICI INCONTRANO IL PRIMO MINISTRO

(Sir Europa - Bratislava) - Lo sviluppo attuale della società, le proposte per il consolidamento delle finanze pubbliche e l’eventuale riduzione del numero delle festività pubbliche: sono alcuni dei temi discussi ieri durante il meeting tra il primo ministro della Slovacchia, Robert Fico, e la delegazione della Conferenza episcopale slovacca, guidata dal presidente mons. Stanislav Zvolensky. Il premier ha informato i rappresentanti della Chiesa cattolica circa la proposta avanzata da alcuni datori di lavoro di ridurre il numero attuale di festività pubbliche in Slovacchia. I prelati si sono dichiarati contrari sottolineando l’importanza che tali festività rivestono per la vita della società. “Noi le vediamo come radici spirituali necessarie all’esistenza stessa della società, come una grande opportunità di motivare la gente che durante i giorni di riposo può recuperare energia spirituale e affrontare così le difficoltà della vita quotidiana”, ha spiegato mons. Zvolensky. (segue)

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13:47 - TERREMOTO IN EMILIA: MANSERVIGI (“LA VOCE DI FERRARA-COMACCHIO”), SCRIVERE TRA LE SCOSSE

“I volti smarriti emergono chiaramente dalle prime immagini del nuovo terremoto e ci raccontano sempre la stessa cosa: ‘Perché proprio a noi?’. Ho letto le stesse espressioni sulle facce dei tanti sacerdoti che ho visitato in questi giorni. Continuo a scrivere, mentre mi gira la testa in modo persistente e prendo coscienza che sto scrivendo ‘in diretta’”. È il racconto del terremoto vissuto in diretta ieri da don Massimo Manservigi (clicca qui), direttore della “Voce di Ferrara-Comacchio”, mentre si trovava in redazione per l’impaginazione dell’ultimo numero del giornale. “Purtroppo - annota Manservigi - ci sono stati altri morti e le mie mani vorrebbero smettere di scrivere, ma è necessario che raccontiamo i fatti, perché i giornalisti non devono abbassare l’attenzione su coloro che stanno subendo le peggiori conseguenze di queste scosse. Il pensiero va alle nuove vittime, a coloro che hanno perso la vita e ai loro cari, a quelli che sono senza casa o che hanno appena dovuta abbandonarla, e poi a tutti i sacerdoti le cui chiese sono crollate o inagibili”.

13:39 - FAMILY 2012: IN AIUTO AI TERREMOTATI ARRIVA “IL GRANA DELLA SOLIDARIETÀ”

Da questa mattina sono in vendita negli spazi fieristici della Milano Congressi, dove si sta svolgendo il VII Incontro mondiale delle famiglie, 3.000 pezzi di Grana Padano per l’operazione “Il Grana della solidarietà”. Si tratta di un’iniziativa della Coldiretti, sostenuta dall’organizzazione dell’Incontro, per aiutare le aziende agricole e i caseifici duramente colpiti dai terremoti di ieri e di alcuni giorni fa. La Coldiretti ha stimato che i danni causati dagli eventi sismici ammontano, per il settore agroalimentare, a oltre 250 milioni di euro.

13:35 - TERREMOTO IN EMILIA: CEI, COLLETTA NAZIONALE IL 10 GIUGNO

I vescovi italiani “partecipano alle sofferenze delle popolazioni dell’Emilia Romagna, provate dal terremoto”. La presidenza della Cei, dopo aver messo a disposizione un milione di euro proveniente dai fondi dell‘otto per mille, indice una colletta nazionale da tenersi in tutte le chiese domenica 10 giugno, solennità del Corpus Domini. Il ricavato dovrà essere consegnato tempestivamente alle rispettive Caritas diocesane, che provvederanno a inoltrarlo a Caritas italiana, già operativa nelle zone colpite con un proprio Centro di coordinamento.

13:23 - UE: SUPERATE LE 200 ADESIONI DI CITTÀ E REGIONI AGLI OPEN DAYS 2012

(Sir Europa - Bruxelles) - La decima edizione degli Open days, Settimana europea delle regioni e delle città, organizzata congiuntamente dal Comitato delle regioni e dalla Commissione Ue, si profila come una edizione record. La manifestazione è fissata dall’8 all’11 ottobre a Bruxelles, e risultano già arrivate 219 adesioni da enti territoriali di 33 diversi Paesi. Gli Open days richiamano ogni anno dalle 5 alle 6mila persone e non è escluso che per il 2012 la cifra possa aumentare. Gli organizzatori segnalano, fra l’altro, l’adesione giunta da 50 grandi comuni, fra cui 21 capitali nazionali o capoluoghi regionali, e 169 regioni “rappresentative della varietà dell’Europa: cantoni, contee, comunità autonome, dipartimenti, distretti, länder, province”. “Nella storia decennale, l’edizione” in fase di preparazione “sarà quindi una delle più affollate. Il programma della settimana (www.opendays.europa.eu), in fase di definizione, prevede numerosi eventi: una sessione d’apertura al Parlamento europeo in contemporanea con una sessione plenaria del Comitato delle regioni; oltre cento incontri fra seminari, gruppi di lavoro e dibattiti; il “Punto d’incontro”, con gruppi di lavoro sullo sviluppo locale di tipo partecipativo, una mostra su Interreg IV C, uno studio televisivo; diversi eventi “per consentire ai partecipanti di fare conoscenza”.

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13:14 - FAMILY 2012: MONS. UZOUKWU (NIGERIA), “RICOSTRUIRE” DOPO LA BOMBA DI NATALE

(Milano, dall’inviata Sir) - Si trova qui a Milano perché è convinto che solo le famiglie e l’educazione possono cambiare le cose nel suo Paese, infatti “quando le famiglie sono distrutte, il Paese è distrutto”. Al VII incontro mondiale delle famiglie in corso a Milano, il Sir (clicca qui) ha incontrato mons. Martin Igwe Uzoukwu, vescovo di Minna (Nigeria), che ha visto morire 43 persone, e numerose rimanere ferite o mutilate, il giorno di Natale, per una bomba scoppiata davanti alla chiesa di santa Teresa, a Medalla, dopo la fine della messa. Quel giorno altre bombe scoppiarono per colpire chiese cristiane e tutti gli attentati vennero rivendicati da Boku Aram, un gruppo fondamentalista islamico. Il vescovo da allora si adopera per “la guarigione delle persone e delle famiglie: sto raccogliendo dei fondi per ricostruire la chiesa di santa Teresa”, anche se “la cosa più importante è ricostruire la Chiesa-popolo di Dio. Ho scritto una preghiera in varie lingue locali e ogni giorno i sacerdoti, quando celebrano messa, la recitano e ricordano ciò che è accaduto e le vittime”. Mons. Uzoukwu sottolinea che il “Paese ha molti problemi, legati alla dilagante corruzione”, ma in positivo “i nigeriani hanno valori familiari molto forti: nella famiglia l’amore cresce e ‘fioriscono’ le persone. In Nigeria, inoltre prevale una cultura pro-life” che ha bloccato, ad esempio, la legalizzazione dell’aborto.

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13:00 - SIRIA: APCE, “RIFIUTO DI OGNI VIOLENZA” PRECONDIZIONE “PER PROCESSO POLITICO”

“Il rifiuto di ogni forma di violenza è precondizione per un processo politico guidato dalla Siria, aspetto importante del Piano Annan”. Lo afferma oggi la Commissione per gli affari politici e la democrazia dell‘Assemblea parlamentare del Consiglio d‘Europa (Apce), riunitasi a Parigi sotto la presidenza di Pietro Marcenaro (Italia, SOC). In una dichiarazione rilasciata al termine dell’incontro, la Commissione esprime anzitutto “ferma condanna per i massacri perpetrati lo scorso fine settimana nei pressi della città di Houla, dove oltre 100 persone, soprattutto donne e bambini, sono stati selvaggiamente e sommariamente giustiziate”. “Evdente” la “responsabilità del governo siriano in questi massacri”, condannati “dal Consiglio di sicurezza Onu e da molti Stati europei e non che per questo stanno espellendo gli ambasciatori siriani”. “Crediamo - prosegue la Commissione Apce - che sia ancora possibile far funzionare il Piano Annan, anche se, dopo l‘accettazione di tutte le parti del cessate il fuoco, oltre 1.000 persone sono state uccise e gli altri punti chiave del piano devono ancora essere attuati”. “Quante altre ‘ultime possibilità’ dovrebbero essere ancora concesse ad Assad' Il tempo sta scadendo”. Nel pomeriggio di oggi la Sottocommissione per il Medio Oriente discuterà della situazione con l‘ambasciatore Hitti, direttore della Missione della Lega degli Stati arabi a Parigi.

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12:37 - FAMILY 2012: BRUNI (ECONOMISTA), NON SEPARARE FAMIGLIA, LAVORO E FESTA (2)

Qual è il significato del lavoro oggi? Secondo Luigino Bruni, “occorre partire dal grande tema della gratuità e del dono, che è ciò che accumuna la famiglia, il lavoro e la festa”. Nella riflessione di Bruni “dire gratuità significa dunque riconoscere che un comportamento va fatto perché è buono e non per la sua ricompensa o sanzione esterni”. Ecco perché, secondo il docente, “non c’è lavoro ben fatto senza gratuità, perché la gratuità ha bisogno non di un’etica utilitaristica” ma “di un’etica delle virtù”. Il lavoro è un valore in sé, da rivalutare rispetto alle ciniche logiche economico-finanziarie. A questo tema si collega molto da vicino quello della festa, dimensione caratterizzata per Bruni da tre aspetti. Innanzitutto “la festa ha bisogno del lavoro e quando si è disoccupati o sotto-occupati si perde non solo il lavoro ma anche la festa”. In secondo luogo, la festa “è uno dei momenti in cui si valorizzano persone che durante l’attività lavorativa sono meno valorizzate”. Infine, la festa “ha bisogno di tempo, non si può acquistare sul mercato, deve essere prodotta e consumata insieme”. L’invito conclusivo di Bruni è accorato: “La famiglia, essendo la principale generatrice di beni relazionali, non serve oggi l’economia consumando di più, ma consumando di meno, consumando cioè meno merci e creando più beni: più beni relazionali, beni spirituali, beni di prossimità, che poi sono anche beni essenziali per la ripresa e per lo sviluppo economico”.

12:36 - FAMILY 2012: BRUNI (ECONOMISTA), NON SEPARARE FAMIGLIA, LAVORO E FESTA

“La famiglia è sempre stata, ed è, il principale luogo sia del lavoro che della festa. Ogni civiltà umana ha trovato nelle sue diverse fasi storiche, e quindi nei diversi contesti culturali, le modalità e i linguaggi per declinare i tempi e i momenti del lavoro con i tempi e i momenti della festa, ma in tutte ritroviamo una comune nota di fondo: i tempi e i momenti della festa e quelli del lavoro sono stati molto intrecciati tra di loro”. A partire da questa riflessione storica, Luigino Bruni, docente di Economia politica dell’Università di Milano-Bicocca, ha proposto al Congresso internazionale teologico pastorale il suo intervento su “La famiglia, il lavoro e la festa nel mondo contemporaneo”. Secondo il professore, “oggi, in una cultura dei consumi e della finanza che non capendo più il lavoro non riesce a capire e a vivere neanche la festa, occorre tornare a rileggere la famiglia, il lavoro e la festa assieme, senza commettere l’errore di assegnare a ciascuno di questi tre termini dei luoghi e degli ambiti separati e non comunicanti tra di loro”. Nell’attuale momento di crisi e di difficoltà, secondo Bruni “la famiglia si trova al centro della più grave crisi finanziaria ed economica che il sistema capitalistico ha attraversato dalla fine della seconda guerra mondiale”. Infatti, “quando manca il lavoro, o quando è fragile e precario, è sempre e prima di tutto la famiglia che soffre”. (segue)

12:27 - BENEDETTO XVI: “TRISTEZZA” MA ANCHE “CERTEZZA” CHE “LA CHIESA È GUIDATA DALLO SPIRITO”

“Tristezza”, ma anche “ferma certezza” che la Chiesa “è guidata dallo Spirito Santo”. Ad esprimerle, riguardo agli eventi di questi giorni che hanno riguardato il Vaticano, è stato il Papa, che al termine dell’udienza generale di oggi, durante i saluti ai fedeli di lingua italiana, ha definito le notizie circolate a questo proposito “illazioni del tutto gratuite”. “Gli avvenimenti successi in questi giorni circa la Curia e i miei collaboratori - le parole di Benedetto XVI - hanno recato tristezza nel mio cuore, ma non si è mai offuscata la ferma certezza che, nonostante la debolezza dell’uomo, le difficoltà e le prove, la Chiesa è guidata dallo Spirito Santo e il Signore mai le farà mancare il suo aiuto per sostenerla nel suo cammino”. In questi giorni, ha proseguito il Papa, “si sono moltiplicate illazioni, amplificate da alcuni mezzi di comunicazione, del tutto gratuite e che sono andate ben oltre i fatti, offrendo un’immagine della Santa Sede che non risponde alla realtà”. “Desidero, per questo - ha assicurato il Santo Padre - rinnovare la mia fiducia e il mio incoraggiamento ai miei più stretti collaboratori e a tutti coloro che, quotidianamente, con fedeltà, spirito di sacrificio e nel silenzio, mi aiutano nell’adempimento del mio ministero”.

12:20 - TERREMOTO IN EMILIA: “NOTIZIE” (CARPI) NON ESCE. “NOSTRO TEMPO” (MODENA) OSPITA LA TESTATA (2)

“Agli amici della redazione di ‘Notizie’ e all’intera comunità diocesana di Carpi - affermano Malagoli e Seghedoni - la nostra solidarietà concreta e la vicinanza nella preghiera. Con Luigi Lamma, il direttore di ‘Notizie’, ci siamo sentiti e, nel ringraziare per questa disponibilità di ‘Nostro Tempo’ (che a noi in realtà pare davvero qualcosa che non si poteva non fare) il direttore ricorda che rimane attivo, pur in condizioni di emergenza, l’Ufficio stampa della diocesi di Carpi”. In questi giorni “difficili”, concludono Malagoli e Seghedoni, “ci accomuna il dolore per la perdita di vite umane, la constatazione della disperazione di tanti e lo scoraggiamento per questa ulteriore, durissima prova. Rimane però salda in noi la speranza che, pur nel buio e nella tristezza di questi momenti, la luce che giunge dall’alto diventa conforto e consolazione per tanti”.

12:19 - TERREMOTO IN EMILIA: “NOTIZIE” (CARPI) NON ESCE. “NOSTRO TEMPO” (MODENA) OSPITA LA TESTATA

“Notizie”, il settimanale della diocesi di Carpi, non uscirà nel fine settimana del 2-3 giugno perché la redazione, causa il terremoto di ieri, “non è nelle condizioni di poter svolgere il proprio lavoro”: la sede del settimanale carpigiano è, infatti, nella zona rossa del centro storico, in cui vige il divieto di transito, proprio di fianco al Duomo, anch’esso danneggiato dal sisma. “Per far sì che i lettori di ‘Notizie’ possano ritrovare, anche solo in parte, il loro giornale in queste difficili giornate”, il settimanale della confinante arcidiocesi di Modena-Nonantola, “Nostro Tempo” ospita nelle proprie pagine uno spazio riservato alle notizie della diocesi di Carpi. “Il settimanale modenese - spiegano il direttore Stefano Malagoli e il responsabile della redazione Paolo Seghedoni - verrà questa settimana distribuito, pur con una tiratura più limitata rispetto a quella consueta di ‘Notizie’, anche nel carpigiano, nel mirandolese, nella zona di Concordia e di Novi. Nelle pagine dedicate a Carpi in ‘Nostro Tempo’, sotto la testata ‘Notizie’, la redazione carpigiana ha inviato a Modena le notizie più rilevanti che riguardano la comunità diocesana di Carpi, a partire dalla morte del parroco di Rovereto sul Secchia, don Ivan Martini, rimasto sotto le macerie della chiesa danneggiata mentre ieri cercava di recuperare l’immagine della Madonna”. (segue)

12:13 - BENEDETTO XVI: UN “PENSIERO” ALLE POPOLAZIONI COLPITE DAL TERREMOTO

Preghiera, affetto, vicinanza, cordoglio, ma anche auspicio che “terre così duramente provate” possano “riprendere al più presto la vita normale, con l’aiuto di tutti e la solidarietà dell’intera nazione”. Sono i sentimenti espressi dal Papa alle persone colpite dal terremoto, che dal 20 maggio scorso sta sconvolgendo l’Emilia. “Il mio pensiero - ha detto Benedetto XVI al termine dell’udienza generale di oggi, subito prima di salutare i fedeli di lingua italiana - va ancora una volta alle care popolazioni dell’Emilia, colpite da ulteriori forti scosse sismiche, che hanno causato vittime e ingenti danni, specialmente alle chiese”. “Sono vicino con la preghiera e l’affetto ai feriti, come pure a coloro che hanno subito disagi - ha assicurato il Papa - ed esprimo il più sentito cordoglio ai familiari di quanti hanno perso la vita”. “Auspico che con l’aiuto di tutti e la solidarietà dell’intera nazione - ha concluso il Santo Padre - possa riprendere al più presto la vita normale in quelle terre così duramente provate”.

12:00 - FAMILY 2012: DOMANI IL CARD. BAGNASCO A MILANO PRESENTA LIBRO CCEE SULLA FAMIGLIA

Nell’ambito dell’VII Incontro mondiale delle famiglie il Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Ccee) presenterà domani alla Fiera di Milano (ore 13) il nuovo volume edito dalla Cantagalli, dal titolo “I vescovi europei su: demografia e famiglia in Europa”, a cura di Giancarlo Blangiardo e Simona Maria Mirabelli. Alla presentazione porterà il saluto del Ccee il card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e vice-presidente del Ccee, a cui seguirà la presentazione del volume da parte di uno dei curatori, Giancarlo Blangiardo, docente di demografia e direttore del Dipartimento di statistica nell’Università di Milano-Bicocca.

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11:49 - FAMILY 2012: CARD. RAVASI, IL DISEGNO DELLA FAMIGLIA NEL SIMBOLO DELLA CASA (2)

Nelle parole del card. Ravasi, la casa ha pareti di pietre vive, rappresentate dai figli. Sulle pareti di pietre vive della casa familiare “sono incise due epigrafi che delineano l’impegno vitale morale dei suoi abitanti. Sono i due comandamenti capitali della famiglia. Da un lato, il precetto nuziale della fedeltà: ‘Non commetterai adulterio’. Dall’altro lato, il comandamento sociale: ‘Onora tuo padre e tua madre’, dove la figura paterno-materna incarna tutta la complessa rete delle relazioni sociali, essendo appunto la famiglia la cellula germinale del tessuto comunitario”. Dentro la “casa” che rappresenta la famiglia, ci sono tre stanze: del “dolore”, del “lavoro” e della “festa”. Questi tre ambiti rappresentano la concretezza delle relazioni familiari, delle fatiche del lavoro, della gioia della festa: “L’uomo e la donna, quando celebrano la liturgia festiva, entrano nel tempio/tempo eterno divino”. In quest’ultima stanza - ricorda il card. Ravasi - si presenta Dio per “asciugare ogni lacrima dagli occhi e far scomparire quei cittadini oscuri che ci sono in tutte le città e villaggi del mondo, che non vorremmo: morte, lutto, lamento e affanno. Nella festa piena della salvezza, non ci saranno più”. Guardando dalla finestra di questa casa, ha concluso, “possiamo vedere e apprezzare il dono della tenerezza”.

11:47 - FAMILY 2012: CARD. RAVASI, IL DISEGNO DELLA FAMIGLIA NEL SIMBOLO DELLA CASA

“Il tema che mi è stato assegnato ha due poli estremi: la creazione e la salvezza. Il mio intervento è una sorta di piccolo disegno, un bozzetto all’interno del quale tanti altri relatori aggiungeranno molti elementi. Per questo ho pensato di usare un simbolo fondamentale, che disegnerò e cercherò di colorare, non col pennello ma con le parole e, prima di tutto, con le parole della Scrittura: la casa”. Così il card. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontifico Consiglio della cultura, ha iniziato l’intervento su “La famiglia: tra opera della creazione e festa della salvezza” con cui si è aperto il Congresso internazionale teologico pastorale inserito all’interno del VII Incontro mondiale delle famiglie (Milano, 30 maggio - 3 giugno). La casa, ha spiegato il cardinale, “non è soltanto l’edificio di mattoni, di pietra e di cemento o la capanna o la tenda in cui si dimora, ma è anche chi vi abita, è il ‘casato’ fatto di persone vive e di generazioni. Anzi, talora la ‘casa’ per eccellenza è persino il tempio, residenza terrestre di Dio”. Il simbolo della casa rende possibile la declinazione tematica di altri concetti, a partire dalle fondamenta, ovvero la base da cui sorge la famiglia, la coppia uomo-donna. (segue)

11:30 - TERREMOTO IN EMILIA: D’AGOSTINO (UCID), “NO ALLE POLEMICHE, SÌ ALLA SOLIDARIETÀ”

(Sir Europa - Bruxelles) - “Mettere da parte le polemiche per trovare un nuovo senso di fraternità e di solidarietà”, essendo tutti “chiamati a contribuire a rinnovare il senso di unità nazionale”. Manlio D’Agostino, presidente nazionale del giovani Ucid, interviene sulle vicende legate al terremoto in Emilia e sulle polemiche seguite al crollo di alcuni capannoni industriali che hanno causato vittime. “Un terremoto è un evento catastrofico che lascia segni indelebili tra le persone e sul territorio”, afferma. “Nella lunga e tragica esperienza italiana di eventi sismici, i sentimenti di sgomento e di rabbia si sono sempre tramutati in una positiva buona volontà che ha portato a rialzarsi”. “Le polemiche che stanno emergendo sulla solidità dei capannoni sembrano lo strumento per attaccare ed accusare quanti hanno avuto il coraggio di mettere da parte lo sconforto e, rimboccandosi le maniche, stanno operando per combattere tanto la crisi economica quanto la furia della natura”. La posizione di D’Agostino è la medesima espressa da Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, a nome degli imprenditori delle province colpite dal sisma. “Quegli imprenditori e lavoratori non vogliono mettere a rischio la vita e l’incolumità propria e dei propri collaboratori”, aggiunge D’Agostino. “Chi è morto prima di essere operaio è una persona umana... In questo momento delicato bisognerebbe mettere da parte le polemiche per trovare un nuovo senso di fraternità e di solidarietà”.

11:22 - BENEDETTO XVI: UDIENZA, “NON LASCIARSI VINCERE DALLA TRIBOLAZIONE E DALLE DIFFICOLTÀ”

Un invito a “non lasciarsi vincere dalla tribolazione e dalle difficoltà”, ma a “vivere ogni situazione uniti a Cristo”, che “carica su di sé tutta la sofferenza e il peccato del mondo per portare luce, speranza e redenzione”, donandoci “consolazione in mezzo alle tempeste della vita, nonostante le nostre infedeltà e i nostri rinnegamenti”. A rivolgerlo è stato il Papa che, nella catechesi dell’udienza generale odierna (clicca qui), si è soffermato sul tema della “consolazione”, e sul “dialogo” tra il “sì” fedele di Dio e l’“amen” fiducioso dei credenti. Prendendo spunto dalla seconda lettera di san Paolo ai Corinzi, inviata a “una Chiesa che più volte ha messo in discussione il suo apostolato”, Benedetto XVI ha fatto notare che Dio, attraverso Cristo, “ci consola in ogni nostra tribolazione, perché possiamo anche noi consolare quelli che si trovano in ogni genere di afflizione”: l’esempio da seguire è quello di Paolo, che nonostante le “molte tribolazioni, difficoltà, afflizioni che ha dovuto attraversare, non ha mai ceduto allo scoraggiamento. Per annunziare Cristo ha subito anche persecuzioni fino ad essere rinchiuso in carcere, ma si è sentito sempre interiormente libero”.

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11:18 - TERREMOTO IN EMILIA: CARITAS DESTINA 100 MILA EURO E INVIA OPERATORI IN LOCO

Dopo l’aggravarsi della situazione nelle zone terremotate in Emilia Romagna, Caritas italiana ha messo oggi a disposizione centomila euro e rafforza la sua presenza inviando operatori sul posto per affiancare e collaborare con la delegazione regionale Caritas dell’Emilia Romagna nel coordinamento dell’emergenza. Giorni fa è stato infatti allestito a Finale Emilia un Centro di coordinamento, per organizzare risposte mirate ed evitare invii indiscriminati di volontari o di aiuti materiali. Prosegue intanto la raccolta fondi promossa da Caritas italiana (per info: www.caritasitaliana.it). “Come sempre c’è una generosa gara di solidarietà - rende noto Caritas italiana -. Da tutta Italia e dall’estero anche le Caritas continuano a far pervenire messaggi di solidarietà e disponibilità a sostenere gli interventi in atto”. “Considerando che le necessità e i bisogni anche di ripresa del tessuto produttivo e di riaggregazione socio-comunitaria si protrarranno nel tempo - osserva Caritas italiana -, è necessario coordinare e programmare al meglio ogni intervento, a partire da una completa ricognizione della situazione nelle diverse zone”. Si invitano perciò le Caritas diocesane a collegarsi con la delegazione regionale e con Caritas italiana. Nell’arco di qualche giorno potranno essere date indicazioni più dettagliate su eventuali bisogni specifici, anche per quanto riguarda l’invio di volontari.

11:14 - FAMILY 2012: CARD. ANTONELLI, “UN MESSAGGIO DI SPERANZA” (2)

Non è mancato dal card. Antonelli uno sguardo alla difficile realtà sociale del momento: “L’attuale crisi, che non è solo economica ma anche relazionale, culturale e religiosa, fa emergere un malessere che era latente da tempo, ci provoca a una revisione delle dinamiche di mercato e degli stili di vita, invita a riconoscere il primato della persona e della solidarietà, delle buone relazioni e della collaborazione, malgrado i pericoli che minacciano oggi la famiglia”. In questo quadro, ha concluso, il VII Incontro mondiale delle famiglie “vuole offrire un messaggio di speranza, fondata su molti fenomeni positivi che si riscontano anche oggi e sulla triplice benedizione di Dio, portata a compimento dal Signore Gesù Cristo salvatore di tutti gli uomini”.

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11:13 - FAMILY 2012: CARD. ANTONELLI, “UN MESSAGGIO DI SPERANZA”

Il tema scelto dal Papa per il VII Incontro mondiale delle famiglie (Milano, 30 maggio - 3 giugno), “La famiglia: il lavoro e la festa”, “riguarda tre valori umani che la Scrittura presenta fin dall’inizio come tre benedizioni di Dio, collegate all’origine dell’uomo: tre doni originali, fondanti, permanenti, essenziali per le persone e per la società”. È quanto ha ricordato questa mattina il card. Ennio Antonelli, presidente del Pontificio Consiglio per la famiglia, inaugurando il Congresso internazionale teologico pastorale nell’ambito dell’Incontro mondiale. “Solo l’uomo - ha detto il cardinale - fa famiglia perché egli solo è capace di amare gratuitamente. Solo l’uomo lavora perché egli solo sa ragionare, progettare e scegliere. Solo l’uomo conosce il senso della festa, perché solo lui sa compiacersi della bellezza dell’essere, del vivere e del vivere insieme”. Si tratta, ha spiegato il card. Antonelli, di “tre ambiti di comunicazione e di relazioni interumane che concorrono a definire l’identità delle persone e a costruire la loro felicità”. (segue)

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11:00 - ECONOMIA: “RACCOMANDAZIONI” DELLA COMMISSIONE AI 27 SU BILANCI E RIFORME

(Sir Europa - Bruxelles) - Misure per contenere i bilanci nazionali, riforme strutturali, azioni per favorire la crescita, che gli Stati Ue dovranno adottare nei prossimi dodici mesi per consolidare l’economia comunitaria, il mercato unico e l’euro. Sono gli obiettivi delle “raccomandazioni” che la Commissione Ue indirizzerà oggi ai singoli Stati aderenti all’interno del cosiddetto “semestre europeo”, e che saranno nuovamente valutate al Consiglio europeo del 28 e 29 giugno e formalmente adottate dal Consiglio dei ministri dell’Ue a luglio. Le raccomandazioni si basano “su una valutazione dettagliata - si legge in una nota dell’Esecutivo - dei dati economici, di bilancio e dell’impiego e delle politiche adottate” dai governi di ciascun Paese. Inoltre l’Esecutivo renderà noti i risultati delle analisi realizzate nel quadro della procedura sugli squilibri macroeconomici in 12 Paesi (Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Spagna, Finlandia, Francia, Italia, Ungheria, Slovenia, Svezia, Regno Unito). Le priorità che saranno indicate alle capitali sono strettamente correlate agli obiettivi della strategia Europa 2020 per la competitività, il lavoro e la lotta alla povertà. Una serie di raccomandazioni complessive riguarderà inoltre la zona euro.

10:52 - FAMILY 2012: CARD. SCOLA, “UN EVENTO DI TESTIMONIANZA” (2)

Nel rapporto tra famiglia e lavoro s’innesta il riposo, “che favorisce l’equilibrio, dà un ritmo agli affetti e al lavoro, perché è lo spazio della ri-generazione, della ri-creazione ed è compiuto quando diventa festa, cioè riposo, sosta gratuita, comunitaria e piena di gioia”. Nelle parole dell’arcivescovo di Milano “la scelta del Santo Padre di convocarci da tutto il mondo per riflettere sugli aspetti fondamentali dell’umana esperienza dice con chiarezza l’insostituibile risorsa che la famiglia rappresenta per ogni persona e per l’intera società”. Il lavoro del Congresso “ci permetterà di cogliere il proprio della famiglia stessa nelle variegate modalità culturali in cui si è andata esprimendo”. Infatti “questo VII Incontro mondiale delle famiglie è anzitutto e soprattutto un evento di testimonianza reciproca e di testimonianza a ogni nostro fratello uomo”.

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10:51 - FAMILY 2012: CARD. SCOLA, “UN EVENTO DI TESTIMONIANZA”

“Benvenuti a Milano. La nostra città, la diocesi ambrosiana e tutte le diocesi lombarde vi accolgono e vi ringraziano di cuore per la vostra presenza. Da secoli la vocazione della nostra città è quella di essere generosa e ospitale. Sono certo che tutti voi lo potrete toccar con mano in questi giorni”. Con queste parole il card. Angelo Scola, arcivescovo di Milano, ha aperto ufficialmente il Congresso internazionale teologico pastorale nell’ambito del VII Incontro mondiale delle famiglie (Milano, 30 maggio - 3 giugno). L’arcivescovo ha ricordato la “felice intuizione” del titolo - “La famiglia: il lavoro e la festa” - che “lega tra loro gli aspetti principali della vita quotidiana di ognuno di noi, di ogni persona, che è sempre in rapporto, in relazione con gli altri”. La famiglia “permette la comprensione e lo sviluppo delle due differenze costitutive dell’uomo: la differenza sessuale tra l’uomo e la donna e quella delle differenti generazioni di figli, padri, nonni. Custodendo queste due differenze nell’unità, la famiglia è la prima e insostituibile scuola di comunione”. Il lavoro “è l’ambito in cui ogni uomo, ogni donna racconta se stesso e collabora con le proprie abilità, anche con la fatica, all’azione creatrice del padre e a quella redentrice di Gesù”. (segue)

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10:32 - ITALIANI NEL MONDO: MONS. PEREGO (MIGRANTES), “UN ‘MOTORE’ DI SVILUPPO”

“Chi vive in Italia deve inquadrare l’emigrazione come una parte viva del suo presente e chi vive all’estero deve mostrare un maggiore attaccamento alle vicende italiane: entrambi devono offrire il loro apporto progettuale”. Lo ha detto questa mattina mons. Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes, introducendo i lavori del convegno di presentazione della VII edizione del Rapporto Migrantes “Italiani nel Mondo” (clicca qui). Per mons. Perego “contrariamente a quanto si crede, la politica per gli italiani all’estero è innanzi tutto una questione di idee e può costituire un ‘motore’ di sviluppo, allargando contatti, percorsi, progetti anche di cooperazione e risorse per la crescita, che valorizza anche gli italiani fuori dall’Italia, aiutando anche così a leggere il Paese reale”. Secondo il direttore della Migrantes, è necessario “utilizzare nuove chiavi di lettura spinti dalle caratteristiche diverse che ineriscono gli attuali migranti, a cominciare dalla loro preparazione e dal progetto con cui partono e che il più delle volte finiscono col riuscire a realizzare all’estero, avendo più volte tentato di aprire inutilmente porte in Italia”.

10:30 - ITALIANI NEL MONDO: RAPPORTO MIGRANTES; OLTRE 4 MILIONI, SOPRATTUTTO IN EUROPA E ARGENTINA

Rispetto agli oltre 60 milioni di italiani residenti in Italia, i connazionali residenti all’estero incidono per circa il 7%. Sono infatti oltre 4 milioni i cittadini italiani all’estero al 1° gennaio 2012. È il dato presentato questa mattina dal Rapporto “Italiani nel Mondo” della Fondazione Migrantes (clicca qui). Gli iscritti all’Aire - l’anagrafe della popolazione italiana residente all’estero - sono 4.208.977 di cui 2.017.163 donne (47,9%). Il 54% del totale ha dato come motivo di iscrizione l’espatrio, ma prosegue l’ascesa dei “nati all’estero” arrivati al 38,3% (più di 1 milione e 600 mila). A rilevante distanza, invece, si collocano coloro che hanno acquisito la cittadinanza italiana (3,2%, 133.577). Il 37,1% (1,6 milioni) è all’estero da più di 15 anni e il 14,9% (quasi 630 mila) lo è da 10-15 anni. Continuano ad aumentare (1 milione e 131 mila) coloro che sono iscritti all’Aire da 5-10 anni, il 26,9% del totale. L’11,5% (quasi 500 mila italiani) è, invece, iscritto solo da 3 anni (tra di essi, quindi, anche i nuovi espatriati). Quasi 800 mila hanno più di 65 anni (19%), circa 665 mila sono minorenni (15,8%). Il numero maggiore vive in Europa con 2.306.769 (54,8%). In America sono 1.672.414 (39,7%), in Oceania 134.008 (3,2%), in Africa 54.533 (1,3%), in Asia 41.253 (1%). L’Argentina torna ad essere nel 2012 il primo Paese di emigrazione (664.387, 15,8%) prendendo il posto che nel 2011 era stato della Germania.

10:15 - FAMILY 2012: PREGHIERA E SOLIDARIETÀ PER LE VITTIME DEL TERREMOTO

Aprendo il lavori del Congresso internazionale teologico pastorale nell’ambito del VII Incontro mondiale delle famiglie il card. Angelo Scola, arcivescovo di Milano, e il card. Ennio Antonelli, presidente del Pontificio Consiglio per la famiglia, hanno dedicato un pensiero e una preghiera alle vittime del terremoto dell’Emilia Romagna. “Pregheremo per le vittime del terremoto - ha affermato il card. Scola - e troveremo forme di concreta solidarietà nei loro confronti”. Gli ha fatto eco il card. Antonelli: “Siamo una grande assemblea, riunita in un clima di fraternità e di gioia, ma aleggia su di noi una nube di mestizia, per il disastroso terremoto che non molto lontano da qui ha colpito la popolazione dell’Emilia Romagna. Ai morti, ai feriti, alle famiglie che hanno perduto la casa e ai lavoratori che hanno perduto il lavoro va il nostro commosso pensiero, insieme alla nostra solidarietà, avvalorata dalla preghiera”.

09:16 - MONS. PADOVESE: INIZIATIVE IN ITALIA PER IL SECONDO ANNIVERSARIO DELLA MORTE

Il 3 giugno 2010 fu ucciso in Turchia mons. Luigi Padovese, vicario apostolico dell‘Anatolia. A due anni dalla scomparsa la ricorrenza sarà celebrata in diversi luoghi con celebrazioni e incontri. Venerdì 1° giugno, presso il monastero S. Chiara di Camerino, sarà ricordato con una messa alle ore 18, richiamando la lettera che inviò alla stessa comunità di clarisse poco prima della morte. Domenica 3 giugno, anniversario della morte, nel santuario antoniano dei protomartiri francescani di Terni sarà celebrata una messa da padre Paolo Martinelli, preside dell’Istituto francescano di spiritualità. Lo stesso Istituto il 5 giugno propone due momenti. Presso la Pontificia Università Antonianum, la presentazione del volume di mons. Padovese, “La Verità nell‘amore. Omelie e scritti pastorali (2004-2010)”. Intervengono padre Priamo Etzi, fr. Raffaele della Torre, padre Paolo Martinelli, Kenan Gürsoy, Romano Penna, Francesca Cocchini, Maria Grazia Mara. Nella chiesa di San Bartolomeo all‘Isola Tiberina, invece, si terrà una messa presieduta da fr. Mauro Jöhri, ministro generale dell‘Ordine dei Frati minori cappuccini. In questa occasione sarà offerto alla chiesa, dedicata al martiri del nostro tempo, un oggetto-simbolo, appartenuto a mons. Padovese, in ricordo del suo impegno per la diffusione del Vangelo e per il dialogo tra popoli e religioni.

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