E il gioco dazzardo il tema sul quale si discuterà il 7 giugno a Ragusa (Sala Avis, ore 17), in una conferenza promossa dallUfficio diocesano per la Pastorale della Salute. Approfondiremo gli aspetti sociali, sanitari e legali del gioco, che può però diventare vera e propria patologia, spiegano gli organizzatori. Si tratta di una delle nuove forme di dipendenza ‘senza sostanza o comportamentale, caratterizzata dall‘assunzione di condotte dannose: questo la accomuna allo shopping compulsivo, ad esempio, e alla dipendenza da internet, dal sesso e dal lavoro. Si parlerà soprattutto di prevenzione, anticipa don Giorgio Occhipinti, direttore diocesano dellUfficio per la pastorale della salute: Limpegno per la prevenzione dal gioco d‘azzardo richiede una messa in rete dei soggetti istituzionali della comunità locale coinvolti in questa problematica e, più in generale, necessita di una promozione di spazi di gruppo di confronto e di riflessione che coinvolgano tutta la comunità.
Tutti i parroci e amministratori parrocchiali delle parrocchie dei vicariati di Persiceto-Castelfranco, Cento, Galliera e Budrio provvedano, anche solo in via precauzionale, alla chiusura di tutti gli edifici di culto, anche se ledificio non è sottoposto a ordinanza dinagibilità da parte delle competenti autorità civili. Lo ordina il vicario generale dellarcidiocesi di Bologna, mons. Giovanni Silvagni, prendendo atto dei danni subiti da chiese e opere parrocchiali con i due terremoti del 20 maggio e di questa mattina, tenuto conto della responsabilità morale che obbliga a provvedere lincolumità delle persone, oltreché le responsabilità civili e penali dei legali rappresentanti degli enti civili, tra cui gli enti ecclesiastici. Si provveda - prosegue lordinanza - a predisporre luoghi decorosi allaperto, dove celebrare le liturgie festive e feriali, inclusi i funerali, i matrimoni e gli altri atti di culto, lontano da occasioni di pericolo. Si lascia alla discrezione dei parroci e amministratori delle parrocchie - conclude il vicario generale - di valutare lopportunità di convergere verso luoghi comuni tra parrocchie vicine e di modificare orario e numero delle celebrazioni, a seconda del bisogno e delle opportunità che venissero ravvisate.
Unendosi al coro internazionale di condanne per il massacro avvenuto lo scorso finesettimana nel villaggio siriano di Houla, oggi il presidente dell‘Assemblea parlamentare del Consiglio d‘Europa, Jean-Claude Mignon, esorta le autorità di Damasco a cooperare pienamente con l‘inviato speciale delle Nazioni unite e della Lega araba, Kofi Annan, e con gli osservatori Onu sul campo. Sono profondamente costernato per le notizie che arrivano dalla Siria. Secondo lUfficio dell‘Alto commissariato per i diritti umani delle Nazioni unite - afferma Mignon -, la maggior parte delle vittime del massacro di Houla ha perso la vita in esecuzioni sommarie. In questo clima di violenza e d‘impunità, è impossibile parlare della messa in atto di un vero processo di transizione democratica in Siria. Esorto tutte le parti a rispettare scrupolosamente il cessate il fuoco. Con riferimento al piano di pace in sei punti presentato da Kofi Annan lo scorso marzo, Mignon rileva che esso rimane tuttora l‘unica soluzione alla crisi che ha fatto già migliaia di vittime. È dunque essenziale creare tutte le condizioni necessarie per la sua attuazione. Questa mattina, incontrando il presidente siriano Bashar Al-Assad, Annan aveva chiesto passi coraggiosi per lattuazione del piano di pace.
Tutto il centro è zona rossa. Don Adriano Pinardi, parroco di Crevalcore (Bologna), si trova nel parco dellasilo delle suore dopo essere fuggito questa mattina dalla canonica, al pari dei 2 mila residenti costretti ad abbandonare di corsa le proprie case quando la terra ha ricominciato a tremare forte. Alcuni - spiega il sacerdote - sono andati via, da parenti e amici, molti altri invece hanno cercato riparo nel centro sportivo comunale. Ed è qui che è stato allestito il punto daccoglienza per gli abitanti rimasti fuori casa. Anche il parroco, assieme al vicario e ad alcuni parrocchiani, questa sera non farà ritorno sotto un tetto, ma dormiremo - precisa - in un camper che ci è stato messo a disposizione. La Chiesa, intanto, che era già inagibile a seguito della precedente scossa, adesso è peggiorata: sono crollate - spiega don Pinardi - parti del soffitto, vi sono lesioni e si sono rotte le vetrate. Nel centro si sono registrate cadute di calcinacci, comignoli e cornicioni, mentre sono stati evacuati parte dellospedale e gli ospiti della casa protetta.
(Sir Europa - Bruxelles) - Apprendo con dolore la notizia del terribile terremoto che scuote di nuovo lEmilia e il Nord Italia. Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo, ha inviato una lettera di solidarietà allItalia mediante il presidente del Consiglio Mario Monti e unaltra al presidente della regione Emilia Romagna, Vasco Errani. Al premier, Schulz scrive: Desidero esprimerti la solidarietà mia e del Parlamento Ue in queste ore drammatiche. Ti prego di estendere le mie condoglianze ai familiari delle vittime e il nostro supporto a tutti i cittadini italiani che soffrono e lottano contro questa catastrofe. Sono certo - aggiunge il politico tedesco - che lUnione europea saprà dimostrare il suo aiuto concreto con gli strumenti a sua disposizione per assistere le persone afflitte da tale calamità. Vicinanza e solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma è giunta in giornata da altre voci internazionali e dai governi di numerosi Paesi. Sempre da Bruxelles il capogruppo dei Popolari, il francese Joseph Daul, assieme alleurodeputato italiano Mario Mauro, hanno dichiarato lintenzione di impegnarsi fin da subito per verificare se - come noi crediamo e auspichiamo - si possa richiedere la mobilitazione del Fondo di solidarietà europeo per le catastrofi e un intervento di aiuto da parte dellEuropa.
Poveri noi: è il titolo della mostra fotografica di Fabrizio Villa, fotogiornalista siciliano, che sarà inaugurata il 4 giugno (ore 18.00, via Etnea 285) a Catania, un evento organizzato in collaborazione con Caritas diocesana di Catania e Telestrada, la web tv dei senza fissa dimora. La mostra - che sarà aperta fino al 29 giugno - propone volti di poveri che raccontano la propria storia attraverso l‘obiettivo di una macchina fotografica. Gli ospiti della Locanda del Samaritano, il Centro di accoglienza della Caritas Diocesana di Catania, hanno scelto di mostrare il proprio volto per rivelare al mondo la propria realtà. Il ricavato della vendita dei ritratti fotografici sarà devoluto a favore dei servizi della Caritas alle persone senza dimora della città di Catania. Una collaborazione - spiega la Caritas di Catania -, quella tra Fabrizio Villa e le persone ritratte, nata dal comune desiderio di raccontare la realtà di un‘esistenza a parte, fatta di fragilità ma anche di solidarietà e di amore.
Nonostante lItalia sia tra i 15 Paesi europei più ricchi, il 15,9% dei bambini e degli adolescenti tra 0 e 17 anni vive in una condizione di povertà relativa. In questa classifica, lItalia è agli ultimi posti: 29° su 35. I dati del Rapporto mostrano che il 13,3% dei minori vive in una condizione di deprivazione materiale: lo ha detto oggi il presidente di Unicef Italia Giacomo Guerrera, durante la presentazione a Roma del rapporto Misurare la povertà tra i bambini e gli adolescenti - il numero 10 della serie denominata Innocenti Report Card - realizzato dal Centro di ricerca Innocenti dellUnicef, che esamina la povertà e la deprivazione materiale infantile in tutto il mondo industrializzato (clicca qui). I dati sottolineano che troppi bambini e adolescenti continuano a non avere accesso a beni o servizi di base necessari al proprio sviluppo in Paesi che hanno tutti i mezzi per fornire loro la possibilità di un completo sviluppo e determinazione, ha dichiarato Gordon Alexander, direttore del Centro di ricerca dellUnicef. Il Rapporto ha anche mostrato che altri Paesi hanno lavorato bene - ha aggiunto - grazie ai sistemi di protezione sociale. Il rischio è che con la crisi attuale, le conseguenze di decisioni sbagliate saranno visibili solo tra molto tempo.
Vicinanza e affetto filiale al Papa in questo particolare momento e aiuto per le vittime del terremoto: sono due degli impegni enunciati nel comunicato stampa finale della riunione dei vescovi del Nord-est, che stamane a Zelarino (Venezia) hanno anche eletto come nuovo presidente della Cet (Conferenza episcopale del Triveneto) il patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia. Come vicepresidente è stato eletto mons. Luigi Bressan, arcivescovo di Trento, e segretario mons. Giuseppe Pellegrini, vescovo di Concordia-Pordenone. I vescovi hanno dedicato una parte del loro incontro a una valutazione sul recente Convegno ecclesiale triveneto (Aquileia 2) vissuto a Grado e Aquileia dal 13 al 15 aprile 2012. Lepiscopato triveneto intende, a breve, rivolgere alle Chiese della regione una nota/lettera pastorale su priorità, attenzioni e collaborazioni pastorali che, a seguito di Aquileia 2, potranno essere attivate e perseguite, afferma il comunicato. I vescovi hanno poi voluto indirizzare al Santo Padre un telegramma per esprimere i più profondi sensi di stima, riconoscenza e affetto filiale, assicurando piena devozione e la preghiera del nostro popolo per Vostra Santità, i Suoi collaboratori e la Chiesa tutta intera.
Questa mattina, in un incontro con il presidente siriano Bashar Al-Assad, l‘inviato speciale delle Nazioni unite e della Lega degli Stati arabi sulla crisi siriana, Kofi Annan, ha sottolineato che il piano di pace presentato a marzo non può avere successo senza passi coraggiosi. Secondo un comunicato diffuso dal suo portavoce, Annan ha inoltre espresso la grave preoccupazione della comunità internazionale per la violenza in Siria, e in particolare per quanto accaduto nel finesettimana a Houla. Annan è arrivato a Damasco ieri, poco dopo il massacro di oltre 100 uomini, donne e bambini nel villaggio di Houla, che ha definito un crimine orrendo. Dallinviato speciale la sottolineatura dellimportanza della piena attuazione del piano in sei punti presentato lo scorso marzo, che chiede di porre fine alla violenza, consentire l‘accesso delle agenzie umanitarie per fornire assistenza ai bisognosi, il rilascio dei detenuti, l‘inizio di un dialogo politico globale che tenga conto delle aspirazioni del popolo siriano, e accesso illimitato al Paese per i media internazionali. Secondo lOnu, dallinizio della rivolta contro il presidente Assad, iniziata 15 mesi fa, sono state uccise in Siria oltre 9.000 persone, soprattutto civili, e sono decine di migliaia gli sfollati. Domani Annan e il sottosegretario generale per le operazioni di pace Herve Ladsous riferiranno al Consiglio di sicurezza.
E la solidarietà che ci costituisce come comunità e che ci caratterizza come popolo. Gli italiani sapranno dare prova della loro generosità facendo ciascuno quanto possibile per aiutare e sostenere lEmilia. Il 2 giugno, festa della Repubblica, potrebbe diventare la giornata nazionale della donazione per le popolazioni colpite dal terremoto. E la proposta del presidente nazionale delle Acli, Andrea Olivero, in riferimento al sisma che ha scosso nuovamente lEmilia Romagna. Esprimiamo il nostro cordoglio per le persone che hanno perso la vita, tra questi anche lavoratori stranieri. La morte che avviene sui luoghi di lavoro - afferma Olivero - non può non farci interrogare sulle effettive condizioni di sicurezza di questi ambienti. Anche il crollo delle Chiese e degli edifici storici - prosegue - è una ferita profonda alla memoria e allidentità di unintera comunità. Il recupero di questi luoghi deve essere un obiettivo prioritario della ricostruzione. Il presidente delle Acli di Modena, Antonio Galli Pesenti, racconta: E un disastro. La popolazione è in ginocchio, i danni ai monumenti e alle Chiese sono enormi. Anche le strutture ospedaliere hanno subito pesanti conseguenze. E crollato lospedale di Mirandola, che era già stato evacuato. La gente è terrorizzata, cè paura a dormire nelle case. Cè difficoltà a trovare le tende per la notte.
La convinzione che lattività di giornalismo scolastico, con la sua fitta rete di migliaia di testate che pullulano tra le nostre città, costituisca un veicolo di promozione culturale, di esercizio critico, di creatività e di vitalità di pensiero, induce una riflessione condivisa, in quanto docenti dell‘era digitale e con ragazzi ‘nativi digitali, sullattualità e sulla valenza didattica e culturale di questo tipo di esperienza scolastica. È quanto recita una nota della diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, il cui Ufficio comunicazioni sociali ha organizzato con la scuola secondaria statale Domenico Cotugno di Ruvo di Puglia, il seminario di studi Il giornalismo scolastico nellera digitale. Esperienze e prospettive didattiche, culturali e sociali, che si terrà domani (ore 16.30 - Auditorium scuola Domenico Cotugno - Ruvo di Puglia).Il seminario, promosso in occasione del 30° anniversario del giornale scolastico Leco della scuola, è rivolto a docenti, genitori e operatori della comunicazione. Interverranno, tra gli altri, il vescovo Luigi Martella, Loredana Perla, docente di didattica generale allUniversità di Bari, Francesco Messina, giudice del Tribunale di Trani.
Saranno più di 100 i partecipanti al VII Incontro mondiale delle famiglie di Milano provenienti dallarcidiocesi di Perugia-Città della Pieve (www.chiesainumbria.it): ne dà notizia un comunicato dellufficio stampa diocesano in cui si afferma che guiderà la delegazione larcivescovo, mons. Gualtiero Bassetti, insieme a mons. Carlo Rocchetta, animatore della Casa della tenerezza che sarà anche uno dei relatori al Congresso internazionale teologico pastorale che aprirà lincontro di Milano. Un altro centinaio di persone da Perugia e territorio andranno a Milano: si tratta di appartenenti al Cammino neocatecumenale perugino. Dalla diocesi di Cremona, invece, informano che al momento sono una trentina i pullman che partiranno alla volta di Milano con circa 1.500 pellegrini per lincontro e le celebrazioni presiedute da Benedetto XVI. Il comunicato stampa diocesano aggiunge che un numero imprecisato di fedeli partirà autonomamente, essendo la città vicino a Milano. Le associazioni e movimenti presenti in diocesi (Aci, Cl, Cammino neocatecumenale ecc.) prevedono delegazioni di centinaia di persone. Altrettanto numerosi i pellegrini di altre regioni o di altre nazioni che saranno ospitati da famiglie cremonesi (info: www.diocesidicremona.it).
A chi rivendica il diritto di cronaca mons. Becciu replica, pur senza fare riferimento al libro di Gianluigi Nuzzi: Penso che in questi giorni, da parte dei giornalisti, insieme al dovere di dare conto di quanto sta avvenendo, ci dovrebbe essere anche un sussulto etico, cioè il coraggio di una presa di distanza netta dalliniziativa di un loro collega che non esito a definire criminosa. Un po di onestà intellettuale e di rispetto della più elementare etica professionale non farebbe certo male al mondo dellinformazione. Alla domanda su come abbia trovato il Papa, mons. Becciu risponde: Addolorato. Perché, stando a quanto sinora si è potuto appurare, qualcuno a lui vicino sembra responsabile di comportamenti ingiustificabili sotto ogni profilo. Certo, prevale nel Papa la pietà per la persona coinvolta. Ma resta il fatto che latto da lui subito è brutale. Dietro ad alcuni articoli - aggiunge larcivescovo - mi pare di trovare unipocrisia di fondo. Da una parte si accusa il carattere assolutista e monarchico del governo centrale della Chiesa, dallaltra ci si scandalizza perché alcuni scrivendo al Papa esprimono idee o anche lamentele sullorganizzazione del governo stesso. Molti documenti pubblicati non rivelano lotte o vendette, ma quella libertà di pensiero che invece si rimprovera alla Chiesa di non permettere.
Considero la pubblicazione delle lettere trafugate un atto immorale di inaudita gravità. Così l‘arcivescovo Angelo Becciu, sostituto della Segreteria di Stato, in unintervista pubblicata oggi su LOsservatore Romano dal titolo Le carte rubate del Papa. Soprattutto, spiega larcivescovo, perché non si tratta unicamente di una violazione, già in sé gravissima, della riservatezza alla quale chiunque avrebbe diritto, quanto di un vile oltraggio al rapporto di fiducia tra Benedetto XVI e chi si rivolge a lui, fosse anche per esprimere in coscienza delle proteste. Per mons. Becciu, non sono state semplicemente rubate delle carte al Papa, si è violentata la coscienza di chi a lui si rivolge come al vicario di Cristo, e si è attentato al ministero del successore dellapostolo Pietro. Nellintervista, rilasciata al direttore del quotidiano della Santa Sede, Gian Maria Vian, il sostituto della Segreteria di Stato osserva che non vi può essere rinnovamento che calpesti la legge morale, magari in base al principio che il fine giustifica i mezzi, un principio che tra l‘altro non è cristiano. (segue)
E necessario testimoniare conformemente alla dottrina sociale della Chiesa una fede radicata nella carità e capace di generare reti di prossimità per chinarsi su chi soffre povertà, ingiustizia, emarginazione. Lha detto questa mattina a Roma il vescovo di Lodi e presidente di Caritas Italiana, mons. Giuseppe Merisi, aprendo il seminario Sussidiarietà e nuovo welfare. Mons. Merisi ha poi espresso solidarietà e vicinanza alla popolazione colpita da nuove scosse di terremoto che hanno moltiplicato morte e distruzione in Emilia Romagna e in tutto il Nord Italia. Alla tavola rotonda su Tutela dei diritti e vincoli di bilancio è intervenuto Cristiano Gori della Cattolica di Milano, evidenziando la sostanziale incapacità dei governi di dare una risposta globale ai temi della povertà, mentre Maria Cecilia Guerra, sottosegretario del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha ribadito limportanza della responsabilità pubblica nel settore socio-assistenziale. Il direttore di Caritas italiana, mons. Francesco Soddu, ha esortato a tenere insieme nel confronto e nellimpegno comune un alto profilo culturale, ma anche lurgenza e la concretezza di chi ascolta la fatica e la sofferenza di molti.
Condividere metodi per contrastare la violenza, riconciliare i gruppi e costruire la pace: è questo lo scopo dellincontro che riunisce oggi e domani al Pontificio Consiglio Giustizia e Pace circa cinquanta personalità da diversi Paesi del mondo, per il simposio Nuove sfide per i cattolici costruttori di pace. Lincontro sinserisce nelle iniziative per il 50mo anniversario dellenciclica di Giovanni XXIII Pacem in terris ed è organizzato insieme a Caritas internationalis, al Catholic Peacebuilding Network e al Kroc institute for international peace studies of University of Notre Dame (Usa). Tra i partecipanti, vi saranno testimonianze dal Nigeria, Sri Lanka, Uganda, Somalia, R.D.Congo, Colombia, Myanmar, Filippine. In molti Paesi, spiega il card. Peter Turkson, presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, la Chiesa cattolica è una potente forza per la pace, la libertà, la giustizia e la riconciliazione. La Chiesa, per sua stessa natura, è costruttrice di pace e il suo fondatore era un costruttore di pace. Lenciclica Pacem in terris rimane un insegnamento vivente, afferma padre Pierre Cibambo, di Caritas internationalis: Le situazioni di violenza e terrorismo sono cambiate negli ultimi 50 anni, ma la volontà e la capacità di costruire la pace è la stessa. Domani il card. Turkson incontrerà i giornalisti accreditati nella sede del Pontificio Consiglio (ore 13.30).
Rendere omaggio ai 120 mila caschi blu in servizio in diciassette missioni in alcuni dei luoghi più instabili e pericolosi al mondo e impegnarsi a rafforzare la collaborazione globale perché essi siano un segnale di speranza per milioni di persone nel mondo. Oggi, Giornata internazionale dei peacekeeper delle Nazioni unite, il segretario generale Ban Ki-moon spiega nel suo messaggio che questo giorno è anche il momento per piangere i peacekeeper caduti: 112 uomini e donne nel solo 2011. Nei primi quattro mesi 2012 ne sono morti altri 27. Oggi - prosegue Ban - onoriamo la memoria degli oltre 2.900 caschi blu che hanno perso la vita adempiendo le loro funzioni nel corso degli anni, e ci impegniamo a portare avanti il loro lavoro per raggiungere la stabilità nei Paesi devastati dalla guerra. Attualmente 116 Stati membri contribuiscono con personale militare e di polizia alle nostre operazioni. Con riferimento alla nuova missione di osservatori in Siria, Ban afferma: Serve coraggio per aiutare a sostenere le parti, a cominciare dal governo della Siria, ai loro impegni per far cessare la violenza che ha ucciso migliaia di persone. Questo, conclude, fa parte dei più grandi sforzi delle Nazioni unite guidati dall‘inviato speciale congiunto Kofi Annan per porre fine alla violenza e cercare una soluzione politica alla crisi.
La Camera dei deputati ospita la mostra fotografica La famiglia allitaliana, realizzata dalla Fondazione Ente dello spettacolo (EdS), in collaborazione con il Centro sperimentale di cinematografia - cineteca nazionale, in occasione del VII incontro mondiale delle famiglie (Milano, 30 maggio - 3 giugno). La mostra sarà inaugurata domani pomeriggio (ore 17) nel Complesso di Vicolo Valdina (Vicolo Valdina, Roma). Sono previsti gli interventi di mons. Dario Edoardo Viganò, presidente della Fondazione EdS, e di Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera dei deputati. Il VII incontro mondiale delle famiglie - afferma mons. Viganò - rappresenta un momento fondamentale per i fedeli e le loro famiglie e una riflessione approfondita è doverosa. Per farlo, abbiamo pensato di rivolgerci ancora una volta al cinema che, sin dalla sua nascita, ha posto la famiglia al centro delle sue narrazioni. Sono stati i film, infatti, a raccontarci listituzione familiare e le sue trasformazioni attraverso i diversi snodi storici. Questa mostra ci offre lopportunità di ripercorrere la nostra storia attraverso i volti che hanno reso famoso in tutto il mondo il nostro cinema. Lesposizione sarà aperta al pubblico dal 31 maggio al 7 giugno, dalle 10 alle 18 (chiusura il sabato e la domenica), ingresso da piazza Campo Marzio 42. Info: www.entespettacolo.org.
Quale laicità? La Francia e le religioni è il tema della tavola rotonda in programma questa sera a Parigi, al Collège des Bernardins, nellambito del ciclo di incontri Les mardis des Bernardins (ore 20.30). La laicità - spiegano i promotori - potrebbe essere uno dei tratti del presidente francese François Hollande, che nel suo discorso di insediamento allEliseo ha detto: Intendo riaffermare in ogni circostanza i nostri intangibili principi di laicità. Durante la campagna elettorale, lo stesso Hollande ha sostenuto chiaramente i contorni della laicità, in particolare la legge 1905. In una società bisognosa di punti di riferimento e minacciata anche dal comunitarismo - si chiedono gli organizzatori -, le religioni si oppongono alla democrazia o possono almeno rappresentare un pericolo per essa? Che cosa cè di pericoloso nell‘espressione così spesso ripetuta, secondo la quale la religione deve essere confinata nella sfera privata?. E infine, quale ispirazione possono ancora offrire i credenti al nostro Paese in crisi?. A confrontarsi su questi interrogativi saranno mons. Claude Dagens, vescovo di Angouleme e accademico; il rabbino Moshe Lewin, portavoce del rabbino capo di Francia; e Mohammed Moussaoui, presidente del Consiglio musulmano francese. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Christian de Cacqueray.
(Sir Europa - Bruxelles) - Le pratiche commerciali illegali continuano ad esistere (pubblicità fuorvianti, offerte ingannevoli o fraudolente), il commercio on line cresce ma resta sostanzialmente legato ai mercati nazionali, pochi cittadini conoscono i propri diritti e le tutele legali offerte ai consumatori. Sono alcuni dei risultati che emergono dalla edizione di primavera del Quadro di valutazione dei mercati dei beni di consumo reso noto dalla Commissione Ue, che peraltro registra miglioramenti in diversi paesi dellUnione. Il rapporto afferma infatti che i consumatori fruiscono di condizioni migliori in Lussemburgo, Regno Unito, Danimarca, Austria, Irlanda, Finlandia, Paesi Bassi, Belgio, Germania, Francia e Svezia, tutti Stati che si situano al di sopra della media comunitaria. Il Quadro tiene conto di differenti elementi di valutazione, fra i quali la qualità della normativa che protegge cittadini e imprese, lefficacia della risoluzione delle controversie e della trattazione dei reclami, la fiducia espressa dai consumatori nelle autorità oppure nei dettaglianti, nei pubblicitari e nelle organizzazioni dei consumatori. Viene inoltre presa in considerazione la sicurezza dei prodotti presenti sul mercato. Il commissario Ue John Dalli commenta: Soltanto i consumatori che conoscono i loro diritti e sanno come farli valere possono sfruttare appieno le potenzialità del mercato unico al fine di incentivare linnovazione e la crescita.
Era un sacerdote cremonese, fidei donum alla diocesi di Carpi, don Ivan Martini, parroco a Rovereto sul Secchia, morto questa mattina in chiesa a seguito della caduta di calcinacci mentre stava facendo un sopralluogo insieme a un vigile del fuoco, cercando di recuperare una statua della Madonna. Nato a Cremona nel 1947, sacerdote dal 1973, nel 1985 era andato fidei donum nella diocesi di Carpi. Qui, dopo essere stato parroco di Budrione e Migliarina, dal 2003 era arciprete della parrocchia di S. Caterina a Rovereto sul Secchia e cappellano alla casa circondariale S. Anna di Modena. Grande cordoglio ha suscitato la notizia a Cremona. Era entrato in seminario dopo il diploma magistrale - ricorda sul sito diocesano (www.diocesidicremona.it) don Renato Onida, compagno di ordinazione del prete scomparso -. Aveva un carattere molto aperto e allegro, era un ottimista per natura e anche nelle scelte pastorali aveva mostrato un grande coraggio. A Vicobellignano con il parroco don Emilio Beltrami visse dei momenti di grande fraternità, poi nel 1985 decise di servire una chiesa, quella di Carpi, che mancava di sacerdoti. Anche questa decisione fu dettata dal suo zelo pastorale che non aveva certo orizzonti limitati. Tra le sue doti - racconta un altro sacerdote cremonese, don Aldo Manfredini - la capacità di creare relazioni significative tra le persone.
Il compito di vigilare e intervenire - si legge nelle Norme - spetta innanzitutto allOrdinario del luogo. La Sede Apostolica può intervenire, sia su domanda dellOrdinario stesso, sia di un gruppo qualificato di fedeli, sia anche direttamente in ragione della giurisdizione universale del Sommo Pontefice. Se nascono in modo quasi spontaneo tra i fedeli un culto o una qualche devozione - è lindicazione della Santa Sede - lautorità ecclesiastica competente ha il grave dovere di informarsi con tempestività e di procedere con cura ad unindagine. Essa, inoltre, può intervenire in base a una legittima richiesta dei fedeli per autorizzare e promuovere alcune forme di culto o di devozione, prestando però attenzione a che i fedeli non ritengano questo modo di agire come unapprovazione del carattere soprannaturale del fatto da parte della Chiesa. In presenza poi di circostanze gravi, per esempio per correggere o prevenire abusi, per condannare dottrine erronee, per evitare pericoli di un misticismo falso o sconveniente, lautorità competente può - anzi deve - intervenire motu proprio. Nei casi dubbi, infine, che non presentano alcun rischio per il bene della Chiesa, lAutorità ecclesiastica competente si asterrà da ogni giudizio e da ogni azione diretta, senza però cessare di essere vigile per intervenire, se necessario, con celerità e prudenza.
Giudicare del fatto secondo criteri positivi e negativi e, se è il caso, permettere alcune manifestazioni pubbliche di culto o di devozione, proseguendo nel vigilare su di esse con grande prudenza. Questa la procedura, consigliata nella Nota preliminare alle Norme in caso di presunte apparizioni e rivelazioni. Tra i criteri positivi, il documento elenca la certezza morale, o almeno grande probabilità del lesistenza del fatto, acquisita per mezzo di una seria indagine, le qualità personali del soggetto o dei soggetti - tra cui lequilibrio psichico, lonestà e la rettitudine della vita morale, la sincerità e la docilità abituale verso lautorità ecclesiastica, la presenza nella rivelazione di una dottrina teologica e spirituale vera ed esente da errore, la sana devozione. Tra i criteri negativi, figurano lerrore manifesto circa il fatto, gli errori dottrinali attribuiti a Dio stesso, o alla Beata Vergine Maria, o a qualche santo nelle loro manifestazioni, una ricerca evidente di lucro collegata strettamente al fatto, la presenza di atti gravemente immorali compiuti nel momento o in occasione del fatto dal soggetto o dai suoi seguaci e lesistenza di malattie psichiche o tendenze psicopatiche nel soggetto, che con certezza abbiano esercitato una influenza sul presunto fatto soprannaturale, oppure psicosi, isteria collettiva. (segue)
Il valore delle rivelazioni private è essenzialmente diverso dallunica rivelazione pubblica, che esige la nostra fede, ammonisce Benedetto XVI nella Verbum domini. Secondo il Papa, infatti, il criterio per la verità di una rivelazione privata è il suo orientamento a Cristo stesso. Quando essa ci allontana da Lui, allora essa non viene certamente dallo Spirito Santo, che ci guida allinterno del Vangelo e non fuori di esso. La rivelazione privata, cioè, è un aiuto per questa fede, e si manifesta come credibile proprio perché rimanda allunica rivelazione pubblica: è un aiuto, che è offerto, ma del quale non è obbligatorio fare uso. Lapprovazione ecclesiastica di una rivelazione privata - spiega il Santo Padre nel documento, punto di riferimento delle Norme pubblicate oggi - indica essenzialmente che il relativo messaggio non contiene nulla che contrasti la fede ed i buoni costumi; è lecito renderlo pubblico, ed i fedeli sono autorizzati a dare ad esso in forma prudente la loro adesione. Una rivelazione privata può introdurre nuovi accenti, fare emergere nuove forme di pietà o approfondirne di antiche, scrive il Papa nel testo citato, può avere un certo carattere profetico e può essere un valido aiuto per comprendere e vivere meglio il Vangelo nellora attuale; perciò non lo si deve trascurare. (segue)
Aiutare limpegno dei Pastori della Chiesa cattolica nellesigente compito di discernimento delle presunte apparizioni e rivelazioni, messaggi e locuzioni o, più in generale, fenomeni straordinari o di presunta origine soprannaturale. Questo - spiega il card. William Levada, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, nella prefazione - lobiettivo principale delle Norme per procedere nel discernimento di presunta apparizioni e rivelazioni, pubblicate oggi dal citato dicastero pontificio. Il documento, preparato oltre trentanni fa dalla stessa Congregazione, approvato da Paolo VI il 24 febbraio 1978 e poi emanato dal dicastero il giorno seguente, era stato inviato ai vescovi ed è rimasto finora riservato, ma visto che oggi i principali contenuti di esso sono di pubblico dominio, la Congregazione per la Dottrina della Fede ha ritenuto opportuno pubblicarlo, in sei lingue. La attualità della problematica di esperienze legate ai fenomeni soprannaturali nella vita e nella missione della Chiesa - ricorda il card. Levada - è stata rilevata anche recentemente dal Sinodo dei Vescovi sulla Parola di Dio, nellottobre 2008. Preoccupazione, questa, raccolta dal Papa nella Verbum Domini, che per la Congregazione è da accogliere come invito a dare conveniente attenzione a quei fenomeni soprannaturali, cui si rivolge anche la presente pubblicazione. (segue)
Ci saranno anche le Acli a Milano per il VII Incontro mondiale delle famiglie. Aclisti saranno presenti al Congresso teologico pastorale su Famiglia: lavoro e festa; alla Fiera internazionale della famiglia, vetrina dedicata alle buone pratiche; infine allincontro e messa domenica 3 giugno, con Benedetto XVI. Le Acli (www.acli.it) si sono mobilitate a livello sia nazionale sia internazionale con tutte le proprie strutture di servizio. Presenze acliste sono previste da tutta Italia, comprese due delegazioni dalla Svizzera e dalla Francia. In Lombardia sono mobilitati circa 500 circoli con molti volontari impegnati. Anche dal Punto Famiglia (www.puntofamiglia.net) si annuncia mobilitazione: gli animatori sono pronti per il viaggio in treno verso Milano e descrivono la città ambrosiana che si è rimboccata le maniche mettendo a disposizione 47 mila posti letto per i pellegrini. Centro nevralgico - scrivono - sarà la Fiera internazionale della famiglia, insieme ad altri eventi ed happening tra cui la mostra ‘Genitori che generano Santi, dedicata ai genitori di santa Teresa del Bambino Gesù, e laltra su ‘Il mondo in casa. Un paese, una strada. Il mondo. Baranzate, laboratorio di futuro, dove si descrivono le 29 famiglie provenienti da altrettanti Paesi del mondo tutte residenti nella stessa via Gorizia, nella cittadina lombarda.
È importante che anche le famiglie che quotidianamente convivono con le gioie e le difficoltà di una persona con disabilità possano vivere la settima edizione dellIncontro mondiale delle famiglie in programma dal 30 maggio al 3 giugno a Milano: lo dichiara Salvatore Pagliuca, presidente nazionale Unitalsi, in un comunicato in cui informa sulla presenza dellassociazione allincontro di Milano che prenderà il via tra due giorni. LUnitalsi impegnerà 400 volontari con 40 pulmini attrezzati per effettuare servizio di trasporto delle persone non autosufficienti (info: www.unitalsi.it). Ci sarà inoltre uno stand alla Fiera internazionale della famiglia dove sono previsti circa 50 mila visitatori. Anche lassociazione Luci sullEst (www.lucisullest.it) interviene in vista dellincontro di Milano. Il suo portavoce Julio Loredo afferma che in questo delicato periodo di crisi finanziaria e soprattutto valoriale è di fondamentale importanza difendere la famiglia, che in tutte le epoche della storia ha rappresentato unautentica colonna portante per la società. Ha poi un pensiero per le famiglie dellEmilia provate dal terremoto, per le quali Luci sullEst, fa sapere, ha già messo in atto un programma di sostegno spirituale.
Vicinanza e concreta solidarietà alle famiglie e alle comunità ecclesiali e civili ferite negli affetti e nelle cose, e disponibilità e adesione ad ogni azione che possa portare aiuto e sostegno alle popolazioni. Ad esprimerle è oggi lAzione cattolica italiana in una nota della presidenza nazionale dopo le nuove scosse di terremoto in Emilia Romagna, avvertite in tutto il Nord. LAc è già in contatto con Caritas e le autorità civili per ogni genere di supporto necessario, mentre il centro nazionale e la delegazione regionale dellEmilia Romagna stanno coinvolgendo le diocesi vicine. DallAc linvito a collaborare alle iniziative di sostegno economico di Caritas, Cei e delle diocesi italiane, e la vicinanza agli amici che vivono ore di terrore, a tutti i cittadini, i parroci e i vescovi che sono già al lavoro per ricostruire la speranza. Alle autorità pubbliche la richiesta di soccorsi celeri ed efficaci dando priorità alle persone e alle famiglie colpite. Due i problemi cronici e irrisolti che richiedono di passare dalle analisi ai fatti: linsicurezza sui luoghi di lavoro, segno di disprezzo per la vita, e lassoluta fragilità del territorio, del patrimonio abitativo e di quello storico-artistico-culturale. Infine linvito ai soci e allassociazione tutta a moltiplicare nelle parrocchie gli appuntamenti di preghiera, riflessione e solidarietà.
A seguito dellattacco che il 25 maggio ha ucciso più di un centinaio di civili, tra cui 34 donne e 50 bambini, nella città siriana di Houla, Amnesty International sollecita il Consiglio di sicurezza Onu a deferire immediatamente la situazione della Siria alla Corte penale internazionale. Lalto prezzo pagato dai civili a Houla deve spingere il Consiglio di sicurezza ad agire allunisono e a deferire immediatamente la situazione della Siria alla Corte penale internazionale - dichiara Philip Luther, direttore del Programma Medio Oriente e Africa del Nord di Amnesty International -. Di fronte a questa escalation, la missione degli osservatori delle Nazioni Unite deve aumentare di numero e rafforzare il suo mandato. Il governo siriano deve consentire alla Commissione internazionale indipendente dinchiesta, istituita dal Consiglio Onu dei diritti umani, di entrare nel Paese e verificare le denunce di violazioni commesse da tutte le parti coinvolte nel conflitto. Amnesty ha ricevuto i nomi di oltre 1300 persone uccise in Siria dal 14 aprile, giorno dellinizio della missione degli osservatori Onu. Sin dallaprile 2011, Amnesty ha denunciato i crimini contro lumanità commessi dalle forze siriane nel contesto della repressione delle proteste e ha ricevuto i nomi di circa 9750 persone uccise dallinizio delle proteste, tra cui oltre 700 bambini.
(Sir Europa - Bruxelles) - Quali sono oggi le principali priorità strategiche per lindustria europea? In che modo le imprese stesse possono rispondere a tali sfide? Cosa possono fare i decisori politici per affrontare tali questioni a livello di Ue, di Stato membro, locale o regionale?. Sono alcune tra le domande contenute nella consultazione pubblica sul futuro dellindustria in Europa, che la Commissione lancia per dare nuovo impulso al potenziale di crescita del sistema manifatturiero comunitario. La consultazione, che proseguirà fino al 7 agosto mediante il sito della Commissione (www.ec.europa.eu), è destinata a fornire un input per il riesame intermedio, previsto per il settembre 2012, sulla politica industriale. Liniziativa è stata presentata durante una conferenza a Bruxelles su: Obiettivo crescita. LEuropa alla testa della nuova rivoluzione industriale. Tra gli oratori il presidente della Commissione, José Manuel Barroso, il vice presidente Antonio Tajani, leconomista Jeremy Rifkin e vari ministri di Paesi Ue, oltre a dirigenti industriali e sindacali. Tajani ha affermato: Leconomia europea non può sopravvivere in modo sostenibile se non può fare affidamento su una base industriale forte e oggetto di una profonda riconversione. Si devono fare tutti gli sforzi necessari per assicurare unindustria moderna, efficiente nelluso delle risorse, competitiva e salda in Europa.
Dopo il nuovo terremoto di oggi le Misericordie dItalia stanno lavorando a San Felice sul Panaro (Modena) per montare altre tende e rafforzare così il campo che gestiscono da venerdì scorso e in cui, a stamani, erano alloggiate 250 persone in 30 tende. Su indicazione del Dipartimento di Protezione civile vengono montate in queste ore altre 20 tende. 52 i volonari già sul posto e al lavoro. Altri 20 stanno partendo in questi minuti per lEmilia. La colonna nazionale delle Misericordie era stata attivata giovedì scorso ed aveva allestito un campo a San Felice sul Panaro. Le Misericordie gestiscono lattività del campo, dai pasti alle pulizie. Stiamo operando dal primo terremoto di 10 giorni fa - dice il presidente delle Misericordie dItalia, Roberto Trucchi - e con la colonna nazionale da venerdì scorso. Dopo la nuova scossa di stamani stiamo rafforzando limpegno e siamo pronti a mettere in campo altri aiuti. Sto ricevendo la disponibilità ad intervenire da tantissime Misericordie di tutta Italia. Non lasceremo soli gli emiliani. Nelle zone terremotate sono presenti anche 6 volontari delle Misericordie allinterno della colonna della Protezione civile della Toscana.
Le conosciamo bene, per averle vissute in prima persona, quelle scosse continue della terra che provocano sofferenza, paura e smarrimento. Ma il terremoto non può arrestare la speranza, solido ancoraggio per ricominciare. E‘ una solidarietà umana e spirituale quella che la comunità francescana del Sacro convento di Assisi ha espresso alle popolazioni dell‘Emilia Romagna. Anche i francescani furono colpiti dal sisma che nel ‘97 e ‘98 danneggiò gravemente Assisi e l‘Umbria. In una dichiarazione sul sito sanfrancesco.org, il direttore della Sala stampa del Sacro convento, padre Enzo Fortunato, ha ricordato la sua esperienza di terremotato, a partire da quella scossa del 26 settembre ‘97, quando il sisma fece crollare le volte della Basilica Superiore di San Francesco, causando la morte di due frati e di due tecnici della soprintendenza ai beni culturali dell‘Umbria. La comunità francescana, pur colpita così da vicino non smarrì neanche per un istante - ha sottolineato il custode del Sacro convento, padre Giuseppe Piemontese - le sue convinzioni più profonde e la volontà di non fermarsi nella propria opera di fratellanza, solidarietà e ricostruzione nel ricordo di Francesco d‘Assisi. Con fede e con speranza, oggi come ieri, ci inginocchiamo davanti alla tomba del Santo, pregando per le vittime e offrendo vicinanza a chi soffre.
Oltre cinquemila le persone evacuate dalle loro abitazioni dopo le nuove scosse, 4.500 nel modenese e le altre tra le province di Bologna e Ferrara. La stima giunge dalla Regione Emilia Romagna, che annuncia lallestimento di strutture per accogliere, da stasera, 4 mila nuovi sfollati. La Protezione civile - comunica la Regione - sta lavorando per rafforzare (con un migliaio di posti) le strutture già esistenti, mentre grazie allaiuto di altre regioni saranno attrezzati 5 nuovi campi di accoglienza con 1.250 posti. In aumento anche gli alberghi disponibili ad ospitare la popolazione delle zone colpite. A Crevalcore due treni speciali con cuccette e posti letto accoglieranno circa 450 sfollati. Frattanto aumenta il numero dei morti, che ora è arrivato a 15. E verifiche a tappeto sono in corso in tutte le strutture ospedaliere e sanitarie della Regione. Informa ancora la Regione che è stato evacuato, in via precauzionale, lospedale di Carpi, e i pazienti della rianimazione saranno ospitati nelle strutture di Parma. Sempre in via precauzionale, sono state effettuate alcune evacuazioni a Reggiolo, Correggio e Cento. Infine sono in corso sia il trasferimento a Bologna dei pazienti della residenza sanitaria assistita di Crevalcor, sia levacuazione degli ospiti delle strutture di Concordia e Cavezzo.
Gli insegnanti sono di vitale importanza per il raggiungimento e il successo del programma Education for All (EFA), ma la mancanza di insegnanti qualificati e di politiche efficaci in diversi Paesi, tra cui lIndia, possono impedire di raggiungere questo obiettivo. Circa due milioni di nuovi posti di insegnamento devono essere creati in tutto il mondo per assicurare l‘istruzione primaria universale entro il 2015. Ad affermarlo una nota dellUnesco, la cui International Task Force on Teachers promuove oggi e domani a New Delhi (India), con il ministero per lo Sviluppo delle risorse umane indiano, il quarto International Policy Dialogue Forum cui prenderanno parte rappresentanti provenienti da oltre 40 Paesi. Scopo delliniziativa, condividere le relative politiche ed esperienze con altri Paesi membri della task force per promuovere la cooperazione Nord-Sud e Sud-Sud. Le raccomandazioni che verranno formulate dovranno ispirare non solo le riforme politiche degli insegnanti a livello statale e centrale in India, ma anche in altri Paesi. LInternational Task Force EFA è una piattaforma internazionale che ha lo scopo di colmare il gap di insegnati attraverso tre aree principali: politica, capacità e finanziamenti. Info: www.unesco.org
Promossi dal Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio dEuropa, si terranno da domani al 1° giugno ad Innsbruck (Tirolo, Austria) degli incontri su regionalizzazione, governance multi-livello e cooperazione regionale trasfrontaliera. Momento clou, il 1° giugno, la Conferenza internazionale sul ruolo delle Regioni dei Paesi Ue e CdE dotate di potere legislativo, che dedicherà particolare attenzione, si legge in una nota, allo sviluppo dei vari sistemi di democrazia regionale, tra cui quelli dei Paesi federali e regionalizzati, e delle regioni a statuto speciale. Lincontro, promosso con lo Stato-Regione Tirolo e lassociazione delle regioni europee dotate di potere legislativo (REGLEG), si occuperà anche di trasparenza e diritti umani. Tra i relatori Giovanni Kessler, direttore Ufficio europeo antifrode, e Harry Kopietz, presidente Parlamento regionale di Vienna. A conclusione verrà adottata la Dichiarazione di Innsbruck. In programma domani un seminario sulla cooperazione transfrontaliera in Tirolo-Alto Adige, Reno superiore e Yaroslavna. La Commissione governance del Congresso si riunirà il 31 maggio per discutere e adottare bozze di rapporto, risoluzione e raccomandazione sul diritto delle autorità locali e regionali ad essere consultate e sul ruolo delle macroregioni in Europa. A conclusione un dibattito sui cambiamenti in atto nelle istituzioni locali e regionali dei Paesi arabi.
(Sir Europa - Bruxelles) - Oltre ad aiutare migliaia di cittadini a trovare soluzioni ai loro problemi individuali nei confronti delle istituzioni Ue, lufficio del Mediatore europeo contribuisce a rendere tali istituzioni più attente e reattive alle richieste dei cittadini. Nikiforos Diamandouros, Mediatore europeo (incarico che si definisce Ombudsman o anche difensore civico a seconda delle lingue), ha reso noto il rapporto sulle attività del suo ufficio per il 2011. Diamandouros, giurista greco, rivela che lo scorso anno 22mila cittadini, imprese, ong, associazioni si sono rivolte allOmbudsman con richieste di chiarimenti o informazioni soprattutto sul tema della trasparenza degli atti e delle decisioni; il Mediatore ha ricevuto inoltre 2510 reclami contro le istituzioni comunitarie e ha aperto di conseguenza 396 inchieste relative proprio alla trasparenza delle istituzioni, alla disponibilità di documenti, ai rapporti economici con fornitori dellUe, a casi di presunta discriminazione. I reclami riguardano in primo luogo la Commissione, seguita dalle agenzie Ue, dallUfficio per la selezione del personale e dallEuroparlamento. Il maggior numero di reclami giunge dalla Spagna (361), che ha superato la Germania (308), la Polonia e il Belgio. Nel 66% dei casi di inchieste conclusesi nel 2011 il Mediatore è riuscito a raggiungere risultati positivi, rispondendo favorevolmente alle richieste dei cittadini.
E necessario limpegno di tutti, per restare accanto alla popolazione colpita e per portare aiuti concreti in risposta ai bisogni crescenti. Lo ha detto oggi don Francesco Soddu, direttore di Caritas italiana, dopo la nuova scossa di terremoto di stamattina con epicentro nella zona di Mirandola, provincia di Modena e diocesi di Carpi, che ha causato finora dieci vittime e ulteriori danni. Laddove cè umanità la Chiesa deve essere presente ha commentato don Soddu, rinnovando vicinanza in particolare alle famiglie delle vittime e sottolineando che le nuove scosse alimentano la paura e accrescono i disagi. Dopo lappello di Benedetto XVI, preghiera e solidarietà perché la vita normale possa riprendere al più presto è stata espressa anche dalla Cei che, con il consenso dellAssemblea Generale, ha stanziato un milione di euro come contributo per fronteggiare la prima emergenza. Don Soddu ricorda che è attivata la rete delle relazioni, con limmediato coinvolgimento del delegato regionale e delle Caritas delle diocesi colpite. È stato allestito a Finale Emilia un Centro di coordinamento Caritas, con una presenza fissa della delegazione regionale, consentendo risposte mirate ed evitando iniziative improvvisate. Da tutta Italia le Caritas hanno già manifestato vicinanza e disponibilità ad aiutare, così come lintera rete internazionale, Caritas Europa e Caritas internationalis.
Uno scandalo devastante, che arriva addirittura alla formulazione di capi dimputazione come associazione a delinquere e che - per la prima volta in Italia - contiene implicazioni anche di riciclaggio di denaro in Paesi lontani. Così Bruno Pizzul, storico telecronista e commentatore sportivo, definisce lennesimo scandalo che ha travolto il mondo del calcio, con arresti di giocatori di serie A, coinvolgimento di allenatori, perquisizioni in casa di presidenti, fino alle incursioni delle Forze dellordine nel ritiro della Nazionale di calcio a Coverciano, dove gli azzurri si allenano a pochi giorni dagli Europei. Al di là dello stato di salute morale del nostro calcio - spiega Pizzul in unintervista al Sir (clicca qui) - questa situazione dei nostri vertici calcistici, davvero devastante, non consente di utilizzare la pratica sportiva come un percorso di crescita, per i giovani, non solo agonistica e tecnica, ma anche civile e morale. Di qui la proposta: Fermiamoci. Certo, fermare il calcio in Italia non è facile, ma cè una corrente di pensiero, forse paradossale, che comincia a esprimersi in questo senso. Ed è un segnale da non lasciare cadere.
Nella cerimonia di inaugurazione dei padiglioni della fiera del VII Incontro mondiale delle famiglie, che mostrano le buone pratiche della famiglia nel mondo come ha detto il card. Ennio Antonelli, sono intervenute le istituzioni. A partire dal vice-sindaco di Milano, Maria Grazie Guida, per la quale le istituzioni si devono impegnare nella promozione e valorizzazione della famiglia con misure a sostegno della natalità, della familiarità, del diritto alla casa, dei giovani, come in effetti stiamo già facendo; per arrivare a Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia, secondo il quale la famiglia è la prima agenzia di welfare e occorre investire in essa in unottica sussidiaria, ricordando anche misure regionali come il Fondo Nasco, per le donne che hanno deciso di non abortire. Per Guido Podestà, presidente della Provincia di Milano, la famiglia è la cellula primigenia della nostra società e introduce nei valori della vita, essa vuol dire responsabilità pubblica, educazione, la buona notizia del terzo millennio.
Loriginalità del VII Incontro mondiale delle famiglie a Milano è che è un grosso evento di partecipazione dal basso, che vede molte famiglie coinvolte. Lo ha affermato questa mattina a Milano Eugenia Scabini, preside della Facoltà di psicologia dellUniversità Cattolica e consultore del Pontificio Consiglio per la famiglia, alla conferenza stampa di presentazione dellevento. Le famiglie - ha aggiunto - hanno aperto le loro case ad altre provenienti da tutto il mondo. In un momento in cui tutti siamo concentrati su noi stessi questa testimonianza di apertura è una risorsa inesauribile di fiducia. Per Scabini, la famiglia non è solo una realtà privata ma riconoscibile a tutte le latitudini e levento di Milano sarà loccasione di reciproco riconoscimento per le famiglie. Scabini ha anche sottolineato che deve venire fuori questa novità della famiglia, questo grande lavoro che fa, che è il lavoro di cura, che si svolge quotidianamente dalla mattina alla sera e riguarda tutti, bambini, anziani e disabili. Nella famiglia si fa esperienza primaria, si impara la logica del lavoro e della comune responsabilità.
Non è morto. Il parroco della cattedrale Santa Maria Assunta di Carpi, mons. Rino Bottecchi, dato da alcuni organi dinformazione tra le vittime in seguito al crollo del duomo, è invece vivo, come conferma la diocesi. Il duomo di Carpi presenta vaste crepe sulla facciata, mentre sono crollati, a Mirandola, il duomo dedicato a S: Maria Maggiore e la Chiesa di San Francesco. Non si hanno notizie, al momento, del parroco di Rovereto sul Secchia, sempre in diocesi di Carpi; crollato, invece, il campanile della chiesa di Mortizzuolo, nel mirandolese.
Il Santo Padre concede lindulgenza plenaria a chi partecipa in modo serio allevento del VII Incontro mondiale delle famiglie. Il card. Antonelli ha ricordato la concessione dellindulgenza da parte di Benedetto XVI, che ha senso in unottica e in una prospettiva di fede, spiegandone così il significato: Lindulgenza è una grazia di guarigione, purificazione, rafforzamento e librazione dai residui del peccato concessa da Dio per la mediazione della Chiesa, a certe condizioni. A chi partecipa personalmente a qualcuna delle celebrazioni, a chi si collega in televisione e a chi prega anche in famiglia sarà concessa lindulgenza plenaria. Sarà invece concessa lindulgenza parziale a chi prega per le famiglie del mondo in questi giorni.
Un milione di euro stanziati per fronteggiare lemergenza terremoto. Ne ha dato notizia questa mattina la Cei. Mentre la terra continua a tremare in Emilia, con nuove vittime, migliaia di sfollati e danni ingenti a case, palazzi e chiese, la presidenza della Conferenza episcopale, con il consenso dellAssemblea generale - riporta una nota -, ha stanziato un milione di euro come primo contributo per fronteggiare la prima emergenza. Da tutta Italia - prosegue - le Caritas hanno già manifestato vicinanza e disponibilità ad aiutare: è stato aperto un centro di coordinamento Caritas a Finale Emilia e ci simpegna a un affiancamento duraturo, nel medio e lungo termine, nella fase più difficile della ricostruzione materiale e del tessuto sociale, con attenzione alla ricostruzione socio-economica, allanimazione e ai luoghi di aggregazione delle comunità. Sabato scorso un contributo straordinario di 100 mila euro era stato invece stanziato da Benedetto XVI, tramite il Pontificio Consiglio Cor Unum, a sostegno delle attività di assistenza svolte dalla Chiesa cattolica in favore delle vittime.
Al centro dellattenzione sono le relazioni familiari, che da un lato sono da collocare realisticamente nelle forme attuali con cui lavoro e tempo libero influiscono sulla vita di coppia e leducazione dei figli, dallaltro potranno diventare occasione per trasformare il mondo mediante il lavoro e per umanizzare il tempo mediante il senso cristiano della festa, in particolare della Domenica. Grande è lattesa per lesito dellincontro: Ci aspettiamo che lesperienza delle diverse nazioni e dei diversi continenti possa mostrare un panorama differenziato con cui famiglia, lavoro e festa si intrecciano.
Allinterno del VII Incontro mondiale delle famiglie, un percorso specifico di riflessione sarà offerto dal Congresso internazionale teologico-pastorale. Mons. Franco Giulio Brambilla, vescovo di Novara e presidente del Comitato scientifico del Congresso, lo ha presentato come un appuntamento che dipanerà il filo rosso del tema nella tensione tra famiglia e società. Lesperienza familiare - ha affermato il vescovo - sperimenta la sua fragilità ed è particolarmente vulnerabile di fronte ai processi sociali. Per questo, le tre giornate del VII Incontro mondiale delle famiglie partono dalla vita quotidiana per aprirla al mondo, insistendo sulla famiglia come luogo di apertura alla società e sulla società come spazio che deve considerare la famiglia come motore propulsivo. (segue)
Presentando il VII Incontro mondiale delle famiglie, il card. Angelo Scola, arcivescovo di Milano, ha evidenziato la scelta del titolo - La Famiglia: il lavoro e la festa - che esprime bene la necessità dellunità dellio e limportanza del suo stare in relazione. Larcivescovo ha sottolineato la rilevanza dellincontro anche attraverso il numero straordinario di giornalisti accreditati, che è un segno importante come lo è la risonanza che le testate dellItalia e del mondo hanno dato allevento. Secondo il card. Scola, al centro del desiderio e della realizzazione concreta degli uomini e delle donne di oggi sta il modello di famiglia che i sociologi chiamano ‘normocomposta o ‘normocostituita, che ha il suo ideale nel rapporto fedele e aperto alla vita tra un uomo e una donna. Proprio questa famiglia normocomposta o normocostituita è stata riportata al centro dellattenzione di tutta la nostra società attraverso il Family 2012 e questo - ha affermato larcivescovo - mi sembra un bene. In conclusione, il card. Scola ha rivolto un pensiero particolare alle altre vittime provocate dal terremoto: Questo è un appuntamento che mette in evidenza gli affetti attraverso lamore oggettivo della famiglia e in questo quadro vogliamo dire fin dora la nostra solidarietà alle vittime, assicurando loro la nostra preghiera e il nostro aiuto materiale.
Siamo vicini con la preghiera e con il cuore alle popolazioni e alle famiglie colpite dalla nuova scossa di terremoto. Il card. Ennio Antonelli, presidente del Pontificio Consiglio per la famiglia, ha aperto così lintervento alla conferenza stampa di questa mattina a Milano per la presentazione del VII Incontro mondiale delle famiglie che si terrà dal 30 maggio al 3 giugno (www.family2012.com). Il cardinale ha ricordato come lobiettivo generale del congresso teologico pastorale è la trattazione nella prospettiva antropologica e teologica del tema dellevento La famiglia: Il lavoro e la festa. Si metterà in evidenza - ha proseguito - che la cosiddetta famiglia normo-costituita, ovvero la coppia stabile con due o più figli, è più felice e più vantaggiosa per la società, lo dimostrano le inchiesta sociologiche fatte sul tema. Il cardinale ha spiegato che anche se questo tipo di famiglia è più povera è più ricca di relazioni umane, produce capitale umano per il lavoro, il mercato e le imprese e crea la festa in casa, nella comunità religiosa e nellambiente sociale. Il card. Antonelli ha evidenziato infine che in tempo di crisi occorre comprendere la situazione di sofferenza delle persone e promuovere una famiglia solida e non ibrida, necessaria per la felicità delle persone e per il vantaggio della società.
La situazione è molto grave, è venuto giù quel che era rimasto. Così Luigi Lamma, direttore del settimanale diocesano di Carpi Notizie, comunica al Sir le sue prime impressioni dopo la nuova scossa di terremoto di questa mattina, 5,8 gradi richter, con epicentro nel mirandolese. Quasi impossibili le comunicazioni telefoniche, mentre si rincorrono le notizie: al momento sono 8 i morti accertati. Cè molto caos e panico tra la gente, che si è riversata sulle strade, aggiunge Lamma. Per quanto riguarda le chiese sono comparse delle crepe sulla facciata della cattedrale di Carpi, già inagibile per la caduta di calcinacci, mentre pare che sia crollato il duomo di Mirandola. Diversi gli edifici - soprattutto campanili, chiese e torri - che la scossa del 20 maggio aveva reso a rischio di crollo e che ora sembrano distrutti: tra questi la chiesa di san Possidonio (diocesi di Carpi), la torre dellorologio di San Felice sul Panaro e gran parte del paese di Cavezzo (Modena).
Secondo il card. Scola, il nucleo fondamentale della riflessione sul tema La famiglia: il lavoro e la festa non sarà soltanto intellettuale ma sarà espresso anche attraverso i gesti liturgici, le forme artistiche, la conoscenza reciproca, la condivisione. E la presenza del Santo Padre, che ha voluto inserire una vera e propria visita pastorale alla diocesi di Milano, già segna la strada perché levento rifluisca poi nellordinario, dentro la vita personale di ogni cristiano e di ogni comunità cristiana.
Voglio solo esprimere con una formula lo scopo di questo grande lavoro compiuto in vista del VII Incontro mondiale delle famiglie: levento che abbiamo cominciato a vivere domenica scorsa col mandato ai 5.400 volontari è un evento straordinario, voluto, pensato e programmato per potenziare la vita ordinaria della Chiesa. Con queste parole il card. Angelo Scola, arcivescovo di Milano, ha aperto questa mattina la conferenza stampa che inaugura ufficialmente il Family 2012 presso lo spazio MiCo Fieramilanocity. Larcivescovo, ricordando il grande impegno organizzativo avviato circa tre anni fa per preparare lappuntamento, ha sottolineato che si tratta di un evento destinato a durare nel tempo: In casi come questi, con troppa superficialità si dice che simili eventi impiegano molte energie e poi finiscono nel nulla. È un giudizio superficiale, perché essi nascono da un lavoro capillare, coinvolgono nella fase preparatoria moltissime migliaia di persone, molte realtà di parrocchie, migliaia di volontari, centinaia di relatori provenienti da tutto il mondo. (segue)
Ritorna anche questanno nel patriarcato di Venezia il consueto e apprezzato appuntamento dinizio giugno, noto come il Gelato prima degli esami, che riunirà il patriarca Francesco Moraglia e i ragazzi di terza media in due appuntamenti paralleli. Martedì 5 giugno, alle 19, presso il Centro pastorale card. Urbani di Zelarino per tutta larea di terraferma; giovedì 7 giugno, alle 20.30 presso il Palazzo patriarcale, per i ragazzi della zona di Venezia e isole. Il patriarca Francesco desidera mantenere la bella consuetudine di incontrare i ragazzi - spiegano gli organizzatori dellUfficio diocesano per levangelizzazione e la catechesi/Coordinamento pastorale dei ragazzi, che agiscono in collaborazione con la Pastorale giovanile e lUfficio per linsegnamento della religione cattolica nelle scuole - in due diversi luoghi e verso la fine di questanno scolastico, prima degli esami di licenza, per essere loro accanto in questo importante momento della vita, non solo scolastica!. Allincontro sono invitati anche i responsabili dei gruppi, gli educatori, i docenti e quanti altri li accompagnano nella crescita umana e cristiana, perché come comunità educante possiamo essere tutti partecipi delle loro gioie e delle fatiche della loro maturazione.
La fondamentale istituzione assistenziale è la famiglia, fulcro indispensabile e centrale della vita della comunità. Ma letà non concede una lunga vita a nessuno quindi, Signor Presidente del Consiglio dei Ministri Monti: non volga lo sguardo da altre parti!. Franco Previte, presidente di Cristiani per servire, lancia un appello al capo del governo a seguito del respingimento del Fondo speciale economico (Dopodinoi). Pur apprezzando gli annunciati tagli alla spesa pubblica di 4,3 miliardi di euro entro giugno, Previte critica linserimento in questi risparmi dei 150 milioni di euro derivati dal gioco dazzardo previsti per la costituzione del Dopodinoi, approvati dalla 12° Commissione Affari sociali della Camera dei deputati. Oggi, puntualizza, questa forma di assistenza si è fatta sempre più necessaria. In caso di ricovero di massa, in quello di poche unità quali casa-famiglia, comunità alloggio od altro, spiega, il Dopodinoi forse sarebbe in grado di garantire parzialmente laffetto familiare, in quella solidarietà che pur non trascurando lambito della normalità sappia dare quellaiuto necessario per compensare il deficit di natura organica, motoria e sensoriale. Un Fondo, se amministrato da un Ente pubblico, conclude Previti, sarà sempre operante ed attivo garantendo una naturale continuità che la persona fisica non sarebbe in grado di garantire.
(Sir Europa - Bratislava) - Il progetto per lapertura di un museo dedicato ai crimini del comunismo in Slovacchia inizia a prendere forma. I membri dellassociazione civile Quiet heroes (Eroi silenziosi), che cercano di perpetuare la memoria di coloro che parteciparono attivamente alla lotta contro il totalitarismo nel periodo 1948-1989, hanno infatti incontrato il rettore dellUniversità di scienze sociali e della salute S. Elisabetta di Bratislava per discutere la possibilità che il nuovo museo venga istituito presso la sede universitaria. Ledificio della prima scuola di medicina in cui ha studiato anche la beata Zdenka Schelingova potrebbe essere il luogo ideale per ospitare il museo, ha affermato il professor Vladimir Krcmery. Secondo Frantisek Neupauer, presidente dellassociazione Quiet heroes, dopo giorni di duro lavoro e intense trattative per ottenere lappoggio delle autorità statali, comunali e imprenditoriali, il 18 giugno verrà presentata una descrizione completa del progetto. Il nostro obiettivo si sta concretizzando. Speriamo di poter realizzare le nostre intenzioni grazie allappoggio del rettore, ha aggiunto Neupauer, dichiarandosi soddisfatto perché la Slovacchia si aggiungerà presto alla lista di quei Paesi post-comunisti che già dispongono di un museo dedicato alla memoria dei crimini del regime totalitario.
La famiglia, spesso trascurata e lasciata a se stessa, si è trovata da sola ad affrontare la sfida educativa e la trasmissione della fede. Molti genitori sono preoccupati di offrire ai figli una formazione culturale, attività sportive o iniziative che li occupino durante tutta la giornata e li facciano crescere, ma spesso si tralascia la cura della vita spirituale, ridotta semplicemente alla catechesi sacramentale, vissuta talvolta come opzionale e rituale e non come scelta di fede. Lo scrive in una lettera alla comunità diocesana mons. Luigi Cantafora, vescovo di Lamezia Terme, a pochi giorni dall‘Incontro mondiale delle famiglie in programma a Milano da domani al 3 giugno. Per il vescovo il relativismo imperante si è innestato anche nel nostro ambiente, per cui capita che anche chi si impegna in un cammino di fede in qualche gruppo o associazione, di fatto viva tutto questo in modo ancora superficiale. Manca - aggiunge mons. Cantafora - una consapevolezza della dimensione comunitaria delle proprie scelte. Ogni nostra azione ha un risvolto sulla vita della comunità: possiamo inquinarla o al contrario rendere più giusto e più bello il mondo in cui viviamo. È vero che i ritmi di vita sono cambiati e anche nella nostra piccola realtà risentiamo di un mutato assetto sociale, tuttavia, proprio perché noi abbiamo ancora un tesoro di valori familiari, affettivi e spirituali, occorre vigilare su di essi, curarli e incrementarli.
La città di Mesagne si fermerà oggi per partecipare alla seconda "Giornata della legalità" organizzata dal Comune. Il motto dell‘iniziativa è "Ognuno scelga da che parte stare". Alla marcia, che si svolgerà stamattina, parteciperà anche Massimo Bassi, il papà di Melissa morta nell‘atto terroristico del 19 maggio scorso. Per Melissa, per le ragazze ferite, per gli studenti la cui vita è stata messa a repentaglio, per le famiglie che da quel momento non potranno confidare del tutto nella sicurezza di un luogo sicuro quale la scuola, per i cittadini mesagnesi, per quelli brindisini, per l‘Italia intera scossa dalla tragedia e solidale nel lutto, perché ognuno scelga da che parte stare di fronte all‘aggressione delle mafie, del terrore, della violenza criminale: è questa l‘ispirazione sottesa alla Giornata della legalità. L‘iniziativa fu istituita dal Consiglio comunale monotematico di Mesagne nel dicembre del 2010. Interverrà alla Giornata don Luigi Ciotti, presidente di Libera. Sono previste anche una marcia della legalità e l‘illustrazione dei progetti di ristrutturazione degli immobili di Via G. Trono e Masseria Canali confiscati alla criminalità organizzata.
Sarà inaugurata questa sera, nella Galleria Pavesi Fine Arts di Milano, una mostra dal titolo I colori e le forme che abitiamo, che ospita le creazioni del Laboratorio Colore della Fondazione Don Carlo Gnocchi: si tratta di 25 tele realizzate da sei ragazzi della residenza sanitaria per disabili del Centro Irccs S. Maria Nascente di Milano con difficoltà cognitive e motorie. Lintento è quello di portare fuori casa, allesterno, la scoperta che in ogni persona abita la creatività. Allinaugurazione sarà presente, tra gli altri, anche mons. Angelo Bazzari, presidente della Fondazione Don Gnocchi. La mostra rimarrà aperta da oggi al 31 maggio, dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 15 alle 19. Lidea, nata più di un anno fa allinterno del Laboratorio Colore, è stata quella di realizzare dei dipinti per rallegrare i corridoi della residenza. Visto lentusiasmo mostrato dai ragazzi e la voglia di esprimere la propria creatività, il progetto è proseguito, dando vita così a un programma più organico che ha portato alla realizzazione delle 25 tele che saranno esposte dalla Galleria e che sarà possibile acquistare tramite unasta. Il ricavato della loro vendita andrà a incrementare le attività di svago e vacanza degli ospiti della residenza sanitaria disabili della Fondazione.