Su tale base è stata rilasciata la seguente dichiarazione. Nella sede di riunione ordinaria di questo Consiglio di Sovrintendenza dellIstituto per le Opere di Religione, il 24 Maggio 2012, alle ore 14, questo Consiglio ha adottato una mozione di sfiducia del Presidente Gotti Tedeschi e ha raccomandato la cessazione del suo mandato quale Presidente e membro del Consiglio. I membri del Consiglio - prosegue la dichiarazione - sono rattristati per gli avvenimenti che hanno condotto al voto di sfiducia, ma considerano che questazione sia importante per mantenere la vitalità dellIstituto. Il Consiglio adesso guarda avanti, al processo di ricerca di un nuovo ed eccellente Presidente, che aiuterà lIstituto a ripristinare efficaci ed ampie relazioni fra lIstituto e la comunità finanziaria, basate sul mutuo rispetto di standards bancari internazionalmente accettati. Domani si riunirà la Commissione Cardinalizia per trarre le conseguenze della delibera del Consiglio e decidere i passi più opportuni per il futuro.
Un voto di sfiducia del Presidente, per non avere svolto varie funzioni di primaria importanza per il suo ufficio. Così una dichiarazione della sala stampa vaticana spiega la mozione di sfiducia del presidente dellIstituto per le Opere di Religione, Ettore Gotti Tedeschi, votata oggi allunanimità dal Consiglio di Sovrintendenza dellIstituto. Il 24 maggio 2012 il Consiglio di Sovrintendenza dellIstituto per le Opere di Religione si è riunito in sessione ordinaria - si legge nella nota -. Fra i temi in agenda, cera ancora una volta la governance dellIstituto. Nel tempo, questa ha destato progressiva preoccupazione nel Consiglio e, nonostante ripetute comunicazioni in tal senso al Prof. Gotti Tedeschi, Presidente dellIor, la situazione è ulteriormente deteriorata. Dopo una delibera, il Board ha adottato allunanimità un voto di sfiducia del Presidente, per non avere svolto varie funzioni di primaria importanza per il suo ufficio. (segue)
Nellambito dei festeggiamenti promossi dai Frati Cappuccini, dallamministrazione comunale e dal comitato per il 125° anniversario della nascita di padre Pio, a 10 anni dalla sua canonizzazione, il card. Crescenzio Sepe, alle ore 17.30 di domani, presiederà, al Parco Colesanti di Pietrelcina, la concelebrazione eucaristica, alla quale parteciperanno sacerdoti, religiosi e religiose, diaconi, autorità e sindaci del territorio beneventano e tantissimi devoti del santo amato in tutto il mondo. Per l‘occasione, il cardinale, che arriva per la prima volta a Pietrelcina su invito dei Frati e del sindaco, avrà la possibilità di venerare le reliquie del corpo del santo e di ritrovarsi nei luoghi particolarmente cari al grande Cappuccino. Sabato 26 maggio, il card. Sepe si recherà in visita allazienda Dante Oleifici Mataluni di Montesarchio, su invito del presidente del Gruppo, Biagio Mataluni. Larcivescovo di Napoli e larcivescovo di Benevento, mons. Andrea Mugione, concelebreranno la santa eucaristia alla vigilia della Pentecoste, intrattenendosi, poi, con la famiglia Mataluni e con gli oltre duecento dipendenti, prevalentemente giovani con unetà media di circa 29 anni, impegnati nel grande oleificio, considerato tra i maggiori del nostro Paese e dotato di un proprio centro di ricerca.
Assistiamo - ha proseguito Del Ferro - alla progressiva e preoccupante disaffezione dei cittadini nei confronti della politica, data la successiva impronta individualistica. Invece serve la partecipazione, che è impegnativa, perché ci vuole il confronto, che cè solo quando le scelte vengono condivise. Per questo - ha aggiunto - servono i gruppi sociali, che ieri erano i partiti, oggi e domani non si sa. Certo è che ci serve il rispetto dellalterità. Quanto al ruolo dei cattolici, secondo Del Ferro la crisi potrebbe rappresentare momento creativo di un modello di società fatto di comunione e fraternità. Possiamo iniziare la nostra testimonianza e partecipare educando alla responsabilità. Della sua esperienza di ex sindaco di Breganze (Vicenza) ha parlato Francesco Crivellaro, sottolineando come la democrazia si basi sulla rappresentanza e limpegno per il bene comune, inteso come impegno al servizio della comunità: ogni scelta deve avere come orizzonte il bene di tutti, ma per poterlo fare occorrono confronto ed equilibrio. Si è persa la buona prassi di fare assemblee pubbliche, invece servono il bilancio sociale e il reale confronto tra forze politiche. Penso che nella vita cristiana - ha concluso Crivellaro - esista un senso dei valori che la Chiesa dovrebbe avere il coraggio di difendere a voce più alta.
Quale speranza per la democrazia in Italia?. È attorno a questo interrogativo che si è sviluppato il primo incontro dellottava edizione del Festival biblico, a Vicenza fino a domenica 27 maggio. Alla tavola rotonda, che sè tenuta allIstituto culturale di scienze sociali Nicolò Rezzara, hanno partecipato il direttore dellIstituto, don Giuseppe Del Ferro, Francesco Crivellaro, docente al Liceo Corradini di Thiene e, in qualità di moderatore, Lauro Paoletto, direttore del settimanale diocesano La Voce dei Berici. La domanda che ci poniamo - ha esordito Paoletto - da una parte è drammatica, dallaltra guarda in prospettiva, perché dentro cè tutta la dinamicità insita nella democrazia. Che oggi ha una sfera dinteresse globale, perché ci porta al confronto con altri sistemi politici, è interessata dallegemonia delleconomia e si serve di nuovi linguaggi e strumenti, come il web, ponendo il problema del rapporto con linformazione. Don Del Ferro ha spiegato come sia fondamentale tornare alluomo, al cittadino, fine e soggetto della democrazia. Lapertura allaltro - ha detto - è lunica speranza della democrazia, che altrimenti andrà avanti finché tutti hanno tutto, ma quando mancherà qualcosa, luomo sarà contro ogni altro uomo. La posizione cristiana difende la persona che ritiene laltro complementare a sé. (segue)
Aumentano a 6.500 le persone attualmente assistite nelle province di Modena, Ferrara e Bologna, dopo il sisma di domenica mattina, mentre non si riescono a stimare i cittadini che tuttora dormono nelle automobili o che hanno trovato ospitalità da parenti e amici. LAgenzia regionale di protezione civile allestirà un nuovo campo di assistenza alla popolazione a San Felice sul Panaro, nel modenese, in risposta alla richiesta di 650 posti aggiuntivi per fornire ospitalità notturna alla cittadinanza, di cui 150 sono stati reperiti utilizzando le strutture già esistenti, mentre per i rimanenti 500 lAgenzia regionale sta provvedendo con due nuovi moduli da 250 posti ciascuno. Intanto anche la Regione Emilia Romagna ha attivato una raccolta fondi tra privati ed enti pubblici per sostenere il lavoro della Protezione civile in modo che i cittadini possano rendersi utili con aiuti concreti.
Esprimere un protagonismo di credenti che assumono la propria responsabilità nellazione civile e politica: è il filo conduttore del convegno intitolato Cattolici democratici nellattuale stagione politica ed ecclesiale, che si terrà il 26 maggio a Roma (Domus Pacis, ore 9-18), con due relazioni introduttive affidate allo storico Francesco Traniello e al vescovo di Mazara del Vallo, mons. Domenico Mogavero. I primi due interventi, spiegano i promotori, rifletteranno da punti di vista diversi sulla questione del rapporto tra unità e pluralismo dei credenti. Seguirà sullo stesso tema una tavola rotonda con alcuni credenti impegnati in politica a livello nazionale. Liniziativa è organizzata da diverse associazioni di cultura politica che si definiscono di area cattolico-democratica (Argomenti 2000, Il Borgo di Parma, Centro Ferrari di Modena, Centro studi Rizzatti di Gorizia, Città delluomo di Milano, Cristiano Sociali, Rosa Bianca), le quali stanno avviando con unaltra dozzina di aggregazioni nazionali e locali un itinerario di coordinamento e cooperazione permanente. Lobiettivo - chiariscono - è di favorire lincontro e la sinergia tra la fede cattolica e limpegno democratico, alla luce di tre stelle orientatrici: la Costituzione, il Concilio e la cittadinanza, da cui la sigla 3C che accompagna la creazione di questa rete nazionale, che tra alcuni giorni sarà supportata da un portale di idee, informazioni e dialogo (per informazioni www.c3dem.it).
Lanciare un appello ai cittadini toscani a sostenere la campagna globale Coltiva, e un invito alle donne a diventare Coltivattrici del cambiamento. Con questo obiettivo Oxfam Italia, assieme alla cooperativa Wipala, sarà a Terra Futura da domani al 27 maggio (Firenze-Fortezza da Basso). Lanciata con lobiettivo di creare un sistema dove il cibo, la vita e il pianeta siano più equi e sostenibili, si legge in una nota, la campagna globale Coltiva prevede diversi strumenti dazione. Dal lavoro di Oxfam al fianco di oltre 30mila piccoli produttori in Brasile, Haiti, Albania, Palestina, Sri Lanka ed altri Paesi affinché possano ricavare un giusto reddito dal loro lavoro; allazione per un cambiamento delle politiche, contro laccaparramento delle terre a scapito dei piccoli produttori di cibo nel sud del mondo; al lavoro sulle scelte di consumo dei fiorentini, dei toscani e degli italiani in genere, perché tutti possano scegliere di consumare cibo di buona qualità, conveniente e prodotto in modo equo. In occasione dellappuntamento di Terra Futura, Oxfam darà loccasione a tutte le donne di aderire al progetto Coltivattrice del cambiamento, per cambiare semplici e quotidiane abitudini di consumo in favore di una maggiore sostenibilità e sostenere le popolazioni a rischio di fame nel sud del mondo. Info: www.oxfamitalia.org/coltivattrice.
Il vescovo Tom Williams, presidente del Healthcare Reference Group della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles (Cbcew), chiede ai medici e ai pazienti di partecipare alla consultazione del General Medical Council (Gmc) su Convinzioni personali e pratica medica. Incoraggio vivamente i medici cattolici che lavorano nel servizio sanitario - afferma il presule -, e tutti coloro che sono coinvolti in quanto pazienti, assistenti o potenziali pazienti a rispondere a questa consultazione. Secondo il vescovo Williams, ci dovrebbe essere una guida Gmc sul credo religioso, la pratica e l‘obiezione di coscienza. Tuttavia, la bozza di documento non presenta un giudizio equilibrato o positivo sul valore della religione per i pazienti o per consentire ai medici di assumere decisioni etiche secondo coscienza. La religione e l‘obiezione di coscienza sembrano essere trattate come problemi da ridurre al minimo e circoscrivere il più possibile, avverte. Un atteggiamento incompatibile con il rispetto per le credenze religiose dei pazienti e con limpegno nel loro migliore interesse, ma che potrebbe essere discriminante anche per i medici. Di qui limportanza che medici e pazienti cattolici facciano sentire la propria voce in questa consultazione che termina il 13 giugno.
Iniziative di solidarietà, tra cui una raccolta fondi, per aiutare le popolazioni colpite dal sisma. A promuoverle la Caritas ambrosiana, in contatto con la Caritas di Mantova per coordinare interventi di aiuto mirati a persone, luoghi e parrocchie colpite dal terremoto. La diocesi di Milano - informa in una nota - partecipa al dolore dei familiari delle vittime, ed esprime vicinanza e solidarietà alla popolazione dellEmilia Romagna colpita dal terremoto; già subito dopo le prime scosse larcivescovo, card. Angelo Scola, aveva inviato un messaggio a mons. Roberto Busti, vescovo (di origine ambrosiana) di Mantova, zona che ha registrato molti danni a seguito del sisma. Inoltre - prosegue la nota - Caritas ambrosiana sta operando anche in stretto contatto con Caritas italiana, che ha già effettuato un primo sopralluogo, e con la rete delle Caritas diocesane dellEmilia Romagna già operative in loco, per favorire il lavoro di aiuto e soccorso alla popolazione. Per informazioni: emergenze@caritasambrosiana.it, www.caritasambrosiana.it.
Una bella occasione di formazione politica offerta ai giovani italiani ma anche a studenti di altra nazionalità. Giuseppe Ignesti, direttore del master in Esperti in politica e relazioni internazionali promosso dalla Fondazione Roma e dallUniversità Lumsa, definisce così il master la cui settima edizione verrà presentata il 28 maggio a Roma (Sala convegni Giubileo, via di Porta Castello 44 - ore 11). Levento, nel corso del quale verranno consegnati i diplomi agli allievi della IV e V edizione, ospiterà il dibattito La formazione politica delle nuove generazioni, cui prenderanno parte lo stesso Ignesti, Gaetano Rebecchini, presidente Comitato promotore del Master, e Pietro Giubilo, già sindaco di Roma e co-fondatore del Centro di orientamento politico. Le università del mondo cattolico - spiega Emmanuele Francesco Maria Emanuele, presidente della Fondazione Roma che eroga 30 borse di studio a copertura delle spese discrizione - hanno sempre mostrato una maggiore sensibilità verso la questione della formazione politica, promuovendo un percorso centrato sulla valorizzazione della persona, dei suoi diritti e dei suoi doveri. Oggi occorre recuperare quel concetto secondo cui è la politica ad essere al servizio delluomo e del cittadino, e non viceversa, affermando al tempo stesso il primato della società civile. Info: www.lumsa.it
Ci saranno anche le Acli domani a Firenze, presso la Fortezza da Basso, per lapertura di Terra Futura, la mostra internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale centrata questanno sul tema Lavoriamo per il futuro. Lavoro, sostenibilità ed equità. Le Acli, insieme alla Caritas italiana, sono tra i partner storici delliniziativa. Saranno presenti alla Fiera con uno stand e un programma di incontri da domani al 27 maggio. Proprio al tema del lavoro e alla costruzione di una nuova, buona economia, civile e solidale, sono dedicati la presenza delle Acli e gli appuntamenti. Il lavoro dei giovani, delle donne, degli immigrati e dei soggetti svantaggiati - scrivono le Acli - è la chiave del futuro e della speranza, che può ridare slancio alleconomia e fiducia al nostro Paese. Tre gli incontri organizzati presso lo stand Acli: il 26 maggio (ore 14.30), La legalità conviene. Il piacere della legalità: giustizia, cittadinanza, tutela dei diritti. Durante liniziativa sarà premiato il vincitore della II edizione del Premio letterario sulla Legalità; a seguire, alle 16.30, dalle esperienze di rete, le Acli quali laboratorio di altra economia, civile e solidale. Il 27 maggio, alle 14.30, le Acli partecipano alla presentazione del rapporto Social Watch 2012 con il presidente Andrea Olivero.
(Sir Europa - Bratislava) - Diversi rappresentanti dello Stato e della Chiesa cattolica della Repubblica Ceca assisteranno alle celebrazioni in onore dei santi Cirillo e Metodio che si svolgeranno domani a Roma. La delegazione ufficiale del governo ceco sarà guidata dal primo ministro Petr Necas, mentre a rappresentare la Conferenza episcopale ceca saranno il suo presidente, card. Dominik Duka, il cardinale Miloslav Vlk e larcivescovo di Olomouc, mons. Jan Graubner. Il programma ufficiale si aprirà con la visita alla Basilica di san Clemente e la preghiera davanti alla tomba di san Cirillo. Il primo ministro deporrà dei fiori sulla tomba del cardinale ceco Beran nella basilica di san Pietro e subito dopo verrà ricevuto in udienza privata da Benedetto XVI in Vaticano. Nel tardo pomeriggio la delegazione si riunirà con un centinaio di pellegrini giunti dalla Boemia e dalla Moravia per partecipare alla celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Péter Erdő, presidente del Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali europee), nella basilica di santa Prassede. Saranno presenti anche numerosi vescovi europei. La serata culminerà con un concerto dellorchestra filarmonica Bohuslav Martinu di Zlin nella basilica di Santa Maria Maggiore.
(Sir Europa - Strasburgo) - Uso politico della giustizia, corruzione e abusi di potere, mancato rispetto dei diritti fondamentali: per lEuroparlamento la situazione in Ucraina va ben oltre il caso Tymoshenko. Lemiciclo ha approvato una risoluzione secondo cui le attuali difficoltà nelle relazioni tra Ucraina e Ue possono essere superate solo in presenza di una chiara volontà delle autorità ucraine di attuare le necessarie riforme, in particolare per quanto concerne i sistemi giuridico e giudiziario, ai fini di un pieno rispetto dei principi della democrazia, dei diritti umani e delle libertà fondamentali nonché dei diritti delle minoranze. Per lex premier Yulia Tymoshenko (condannata a sette anni di reclusione per abuso dufficio) si chiedono adeguate cure mediche, lo stop a vessazioni e violenze in carcere e un processo equo. Gli eurodeputati sollecitano le autorità di Kiev a istituire un gruppo internazionale di giuristi, indipendente e imparziale, incaricato di riferire sulle eventuali violazioni dei diritti e delle libertà fondamentali nellambito del processo alla Tymoshenko. Si auspicano quindi elezioni parlamentari libere entro la fine dellanno, mentre si invitano i politici che dovessero presenziare alle gare dei Campionati europei di calcio, di rendere pubblicamente nota la loro consapevolezza della situazione politica del Paese, a cercare di visitare i detenuti politici e a presenziare a titolo privato e non in veste ufficiale.
Sabato 26 maggio in sette città italiane - Ancona, Bari, Cagliari, Milano, Palermo, Roma e Verona - si terrà il concorso nazionale per lassegnazione delle borse di studio bandito dallIstituto Giuseppe Toniolo di studi superiori, insieme al rettorato dellUniversità Cattolica e con la Fondazione EduCatt per il diritto allo studio. Per lanno accademico 2012-2013 il piano prevede lassegnazione di 80 borse di studio secondo il criterio del merito: 60 borse di 2.500 euro per liscrizione a un corso triennale o magistrale a ciclo unico attivato in una delle sede dellUniversità Cattolica; 20 borse di 3.500 euro offerte a laureandi o laureati che intendono immatricolarsi a un corso di secondo livello (laura magistrale). Nel caso lo studente vincitore venga ammesso nel sistema dei collegi in campus dellUniversità Cattolica, la borsa viene portata a 5.500 euro e al beneficiario viene offerta lopportunità di rinnovo per gli anni successivi. Gli studenti ammessi al concorso sono 873. Le regioni maggiormente rappresentate sono la Lombardia con 279 ammessi, seguita da Puglia (143), Sicilia (108), Lazio (58) e Campania (39).
Sabato 26 maggio, nei giorni della festa liturgica di santa Maria Ausiliatrice, tanto cara ai salesiani, l‘Istituto universitario salesiano Venezia inaugurerà la nuova sede presso l‘Istituto S. Marco della Gazzera. Il nuovo edificio (3.000 mq di superfici calpestabili, adibite ad aule e uffici, per i circa 1.200 studenti e 130 docenti) si collega all‘Istituto S. Marco e al palazzo dell‘Ispettoria salesiana del Triveneto. Alle 9 è in programma una celebrazione eucaristica presieduta da don Pierfausto Frisoli, regionale dei Salesiani d‘Italia e Medio Oriente. Seguirà alle 10 la cerimonia di inaugurazione. Dopo il benvenuto di don Eugenio Riva, presidente Iusve e ispettore dei Salesiani Nordest, Carlo Nanni, rettore dell‘Università pontificia salesiana di Roma, interverrà su "L‘esperienza e l‘impegno dei Salesiani nella formazione universitaria". Dopo i saluti e i messaggi delle autorità civili e religiose, previsti interventi di don Renzo Barduca, segretario generale Iusve,e del preside Arduino Salatin, di un rappresentante degli studenti e due architetti Aurelio Chinellato e Claudio Noventa. A conclusione la benedizione della nuova sede.
Si svolgerà domenica 27 maggio a Tolentino, presente anche mons. Claudio Giuliodori, vescovo di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, la sesta edizione del FreedHope Festival, che si avvia ad essere uno degli eventi musicali più originali e innovativi del centro Italia (Piazza della Libertà - ore 21). Ideato nel 2007 in occasione dellincontro dei giovani con il Papa a Loreto, il FreedHope si è sviluppato per altre cinque edizioni, fino a conquistare una posizione di indiscusso prestigio sul territorio. Nato, spiegano gli organizzatori, come un Festival in cui il gospel non è solo quello classico, ma anche quello rivisitato in chiave moderna e contemporanea, proponendo i valori della pace, della giustizia e della fede attraverso le musiche più diverse, dallo spiritual allhip hop, levento è coordinato dallassociazione FreedHope ed è frutto della sinergia con la diocesi marchigiana che per il 2012 curerà anche la progettazione dei contenuti dello spettacolo. A salire sul palco questanno saranno tra gli altri: lolandese Ralph Van Manen, interprete pop-rock; il gruppo italiano Anno Domini Gospel Singers; Marco Poeta, artista di Fado portoghese conosciuto a livello internazionale; la Virtus Acrobatic Team. Presenterà il Festival Lorena Bianchetti, conduttrice Rai. Info: www.freedhope.it
Una raccolta alimentare a favore degli Empori della Solidarietà si svolgerà il 26 maggio a Roma nei punti vendita di Simply, IperSimply e Punto. In oltre 50 supermercati sarà possibile devolvere parte della spesa alle famiglie in difficoltà assistite dalla Caritas di Roma. 400 volontari Caritas, presenti nei punti di raccolta, illustreranno liniziativa ai clienti, distribuendo materiale informativo e sacchetti dove inserire le donazioni. Sono richiesti generi alimentari di facile conservazione e stoccaggio (pasta, riso, olio, caffè, orzo e scatolame), prodotti per linfanzia (pannolini, pappe e omogeneizzati) e per ligiene. LEmporio della solidarietà di via Casilina Vecchia 19 è attivo da maggio 2008; da maggio 2011 è operante sul territorio della capitale un secondo Emporio in Via Avolio, 6 (Spinaceto). Gli Empori della Solidarietà sono veri e propri supermercati di medie dimensioni, a cui possono accedere gratuitamente persone indigenti assistite dalla Caritas e dai servizi sociali. Attualmente, sono oltre mille le famiglie che ogni mese si servono dell‘Emporio. Lo scorso anno con la colletta alimentare sono state raccolte oltre 40 tonnellate di merce. Sensibilizzare le famiglie ad un consumo critico ed alla condivisione dei propri beni è uno degli obiettivi principali degli Empori, commenta il direttore della Caritas di Roma, mons. Enrico Feroci. Info: www.emporiocaritas.org
(Mirandola, dal nostro inviato) - Ventidue chiese parrocchiali inagibili su 38, altre 5-6 danneggiate. Tra queste il duomo di Carpi e quello di Mirandola, oltre a tutte le chiese della bassa mirandolese, a pochi chilometri dallepicentro. Nel territorio della diocesi di Carpi (clicca qui) il terremoto ha colpito duro i luoghi di culto, come pure le fabbriche: innumerevoli i capannoni distrutti. E ora, per tanti lavoratori (qui come altrove nelle zone del sisma), il rischio è la cassa integrazione. Abbiamo 2.500 segnalazioni di danni tra aziende e case private, riferiscono al Sir dallufficio stampa del Comune, ricordando che nel territorio ci sono pure 150 aziende ferme perché stanno aspettando lagibilità o hanno riportato danni. Tra queste, diverse del comparto biomedicale che ha proprio in questa fetta della bassa emiliana un polo deccellenza. Non cè più una chiesa che sia agibile, lamenta il parroco di Mirandola, don Carlo Truzzi. Nel duomo - spiega - sono crollate le volte e parte del tetto, mentre il campanile potrebbe venire giù. Sfollato anchegli, ha trovato rifugio per queste notti presso un confratello, mentre di giorno lo si trova in città, a parlare con la gente che ha bisogno di essere ascoltata. Ma lui non perde la speranza: La mia chiesa - dice - la vedo ricostruita.
Pillole che uccidono? Quello che non si dice sulla contraccezione è il tema dellincontro in programma questa sera a Termoli, presso la parrocchia di Gesù Crocifisso (ore 20,45), a conclusione del ciclo del Caféteologico. A riflettere e a far riflettere sui meccanismi d‘azione della pillola contraccettiva a base di estrogeni e progestinici, della pillola del giorno dopo (il Norlevo) e della pillola RU486, sarà Claudia Navarini, docente di bioetica allAteneo Pontificio Regina Apostolorum e allUniversità Europea di Roma. Quali sono i loro effetti sulla salute della donna? Sono prodotti contraccettivi o anche abortivi? Perché proporre in Italia la sperimentazione di prodotti i cui effetti sono noti da anni negli Stati Uniti, in Francia e in Canada? Questi gli interrogativi sul tappeto. La ‘cultura di morte - spiega una nota della diocesi - avanza sempre più, diventa sempre più dominante nellopinione pubblica e non la si avverte neppure più. Un passo dopo laltro si va verso una scelta di morte come se fosse una scelta di vita. La ricerca della propria realizzazione porta ad ignorare laltro, chiunque sia, anche se figlio. Di qui il richiamo a Giovanni Paolo II che nellenciclica Evangelium vitae afferma: Laborto è una cosa abominevole, ma è ancora più grave che un delitto diventi diritto ed il bene diventi male ed il male diventi bene.
One world, family, love. È il titolo della serata di festa che in diretta mondovisione si svolgerà sabato 2 giugno nel Milano Parco Nord Aeroporto di Bresso con la partecipazione di Benedetto XVI e delle famiglie che da tutto il mondo sono arrivate in Italia per lIncontro mondiale delle famiglie. Gli organizzatori dellevento fanno sapere oggi in un comunicato che il Papa arriverà a Bresso alle 20.35, guiderà momenti di preghiera e di riflessione e si intratterrà con i giovani e le famiglie per circa unora rispondendo alle domande delle famiglie provenienti dai diversi continenti. Alla presenza del Santo Padre, il programma (in diretta mondovisione da Rai Uno) sarà arricchito da performance artistiche con contributi di attori, cantanti, gruppi musicali. Tra gli artisti presenti, la star israeliana Noa, la portoghese Dulce Pontes, la pop-band 77 Bombay Street, la stella del gospel britannico Lois Kirby. La serata, la cui partecipazione è libera e gratuita, è preceduta da un intenso pomeriggio di festa. Dalle 16 alle 19, andrà in scena JubilFamily - La gioia di essere famiglia.
Nella risoluzione approvata dal Parlamento Ue è presente un passaggio poco chiaro e definito, secondo il quale lomofobia spesso si cela dietro motivazioni fondate sullordine pubblico, sulla libertà religiosa e sul diritto allobiezione di coscienza. Il testo denuncia azioni legislative o comportamenti diffusi segnati dallavversione verso gli omosessuali, ad esempio, in Russia, Ucraina, Moldova, Lituania, Lettonia, Ungheria. Il Parlamento ribadisce poi limpegno a favore delluguaglianza e della non discriminazione in base allorientamento sessuale. Per questo il documento deplora vivamente che allinterno dellUnione i diritti delle persone omosessuali non siano sempre rispettati appieno. Gli Stati aderenti sono invitati a garantire i diritti degli omosessuali e la Commissione come gli Stati dovrebbero garantire che la direttiva 2004/38/Ce sulla libera circolazione sia attuata senza discriminazioni basate sullorientamento sessuale e proporre misure per riconoscere gli effetti dei documenti di stato civile in base al principio del riconoscimento reciproco. Inoltre - altro punto equivoco - lAssemblea ritiene che i diritti fondamentali delle persone omosessuali sarebbero maggiormente tutelati se esse avessero accesso a istituti giuridici quali coabitazione, unione registrata o matrimonio. Si plaude infine al fatto che 16 Stati membri offrono queste opportunità e si invitano gli altri Stati a prendere in considerazione tali istituti.
(Sir Europa - Strasburgo) - La plenaria dellEuroparlamento si è chiusa oggi con una serie di votazioni riguardanti, fra laltro, la parità di retribuzione tra uomini e donne che svolgono pari mansioni, lassistenza finanziaria ai Paesi terzi, la democrazia e i diritti in Ucraina, liniziativa Opportunità per i giovani. Lemiciclo ha approvato anche una risoluzione (testo che non ha valore legislativo ma corrisponde a un orientamento politico dellAssemblea) sulla Lotta contro lomofobia in Europa, presentato congiuntamente da Popolari, Verdi, Socialisti e democratici, Sinistra, Liberaldemocratici. Accanto alla doverosa condanna di ogni forma di discriminazione e di esclusione sociale, o persino di violenza e razzismo, figurano però anche passaggi contrastanti. La risoluzione anzitutto afferma che lomofobia consiste nella paura e nellavversione irrazionali provate nei confronti dellomosessualità femminile e maschile e di lesbiche, gay, bisessuali e transgender, sulla base di pregiudizi, ed è assimilabile al razzismo, alla xenofobia, allantisemitismo e al sessismo. Si tratta, secondo il testo, di un atteggiamento che si manifesta nella sfera pubblica e privata sotto diverse forme, tra cui incitamento allodio e istigazione alla discriminazione, scherno e violenza verbale, psicologica e fisica, persecuzioni e uccisioni, discriminazioni a violazione del principio di uguaglianza e limitazione dei diritti. (segue)
Amministratori o dominatori del creato? La lezione di Genesi 2,15 è il titolo del seminario di studio che si terrà oggi, alle ore 17, presso la Sala romanica del Sacro Convento di Assisi. Relatore dellincontro sarà Simone Morandini, docente di teologia della creazione presso la Facoltà teologica del Triveneto, coordinatore del progetto Etica, filosofia e teologia presso la Fondazione Lanza e membro del Gruppo Custodia del creato della Cei. Lincontro di approfondimento, moderato da Stefania Proietti, chiude il ciclo dei seminari propedeutici alla Scuola di formazione socio-politica intitolata al beato Giuseppe Toniolo, che sarà istituita, nel corso del 2013, dalla diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino. I seminari, organizzati dalla Commissione diocesana per i problemi sociali, il lavoro e la salvaguardia del Creato e dallUfficio catechistico diocesano, hanno toccato temi di grande attualità come il lavoro, la pace, la bioetica, partendo sempre dalle provocazioni della Sacra Scrittura, nella convinzione che la Parola costituisce lorientamento di valori per il cammino storico, come ha ricordato padre Giovanni Raia, direttore dellUfficio catechistico diocesano.
In un tempo nel quale Dio è diventato per molti il grande Sconosciuto e Gesù semplicemente un grande personaggio del passato, non ci sarà rilancio dellazione missionaria senza il rinnovamento della qualità della nostra fede e della nostra preghiera: così il Papa ha poi invitato i vescovi italiani a impegnarsi sul piano spirituale, per offrire risposte adeguate agli uomini che sono lontani da Dio. Per questo - ha aggiunto - ho voluto indire un ‘Anno della Fede, che inizierà l11 ottobre prossimo, per riscoprire e riaccogliere questo dono prezioso che è la fede, per conoscere in modo più profondo le verità che sono la linfa della nostra vita. La nuova evangelizzazione necessita di adulti che siano ‘maturi nella fede e testimoni di umanità - ha proseguito, incoraggiando i vescovi a vegliare perché la comunità cristiana sappia formare persone adulte nella fede perché hanno incontrato Gesù Cristo che è diventato il riferimento fondamentale della loro vita. A questo riguardo ha richiamato sia il 50° del Concilio, sia lesigenza di conoscere a fondo il Catechismo della Chiesa Cattolica di cui ricorre il 20° di pubblicazione. La nuova evangelizzazione - ha concluso - deve riferirsi alla dottrina del Concilio e la Chiesa deve poter testimoniare unautentica esperienza di comunione per vivere nel servizio della carità.
Il patrimonio spirituale e morale in cui lOccidente affonda le sue radici e che costituisce la sua linfa vitale, oggi non è più compreso nel suo valore profondo, al punto che più non se ne coglie listanza di verità. Anche una terra feconda rischia così di diventare deserto inospitale e il buon seme di venire soffocato, calpestato e perduto: lo ha detto questa mattina in Vaticano Benedetto XVI, nelludienza concessa ai vescovi italiani che stanno celebrando la loro 64ª assemblea generale (clicca qui). Dopo aver richiamato il servizio svolto dallepiscopato per il bene comune della Nazione italiana, nellinterlocuzione fruttuosa con le sue istituzioni civili, Benedetto XVI ha approfondito lodierna situazione, segnata da grandi trasformazioni sociali e culturali che hanno conseguenze visibili anche sulla dimensione religiosa. A questo proposito ha sottolineato la diminuzione della pratica religiosa, visibile nella partecipazione alla Liturgia eucaristica e, ancora di più, al Sacramento della Penitenza. Tanti battezzati hanno smarrito identità e appartenenza: non conoscono i contenuti essenziali della fede o pensano di poterla coltivare prescindendo dalla mediazione ecclesiale. E mentre molti guardano dubbiosi alle verità insegnate dalla Chiesa, altri riducono il Regno di Dio ad alcuni grandi valori, che hanno certamente a che vedere con il Vangelo, ma che non riguardano ancora il nucleo centrale della fede cristiana. (segue)
Rivolgendosi al Papa allinizio dellincontro presso lAula del Sinodo, il presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco ha sottolineato come la Sua presenza tra noi è sempre il momento più atteso, assicurando la sincera gratitudine di tutto lepiscopato per lattenzione con cui guida la Chiesa e segue il nostro amato Paese. Come Vescovi - ha proseguito - sentiamo il bisogno di confermare davanti a Pietro la nostra responsabilità di dare voce ai problemi e alle difficoltà della nostra gente, richiamando poi limpegno pastorale del decennio a riproporre leducazione come orizzonte per restituire fiducia alla società segnata da una crisi che è etica e culturale oltre che economica e sociale. Riprendere a educare, persuasi che la fede non deve essere presupposta ma proposta è uno degli insegnamenti di Benedetto XVI che il card. Bagnasco ha poi sottolineato, ricordando tre circostanze favorevoli in questa direzione: lanniversario del Concilio, di cui tutti ci sentiamo figli grati, in collegamento laltro anniversario, il 20° del Catechismo della Chiesa Cattolica, e con lAnno della Fede. Il cardinale ha poi chiesto al Papa di benedire i giovani, le famiglie, le persone che sono nella sofferenza e nella difficoltà, aggiungendo che la Sua parola è luce per orientarsi e forza per affrontare le sfide culturali che esigono una risposta dolce e persuasiva.
Domenica 27 maggio i giovani di tutto il mondo conosceranno i nomi dei santi e dei beati che saranno patroni ed intercessori della Giornata mondiale della gioventù che si svolgerà a Rio de Janeiro dal 23 al 28 luglio 2013. Il lancio avrà luogo nel santuario mariano di Nossa Senhora da Penha dove sono attese circa 5000 persone. L‘evento sarà aperto dalla recita del Rosario, nella chiesa di Bom Jesus da Penha, da dove, poi, partirà la processione che terminerà nel santuario. Lungo la strada verranno issati 13 grandi poster con le immagini dei patroni. Queste verranno svelate solo dopo che i loro nomi saranno resi noti nella messa di Pentecoste presieduta dallarcivescovo di Rio de Janeiro, dom Orani João Tempesta, che guida anche il Comitato organizzatore locale (Col) della Gmg. Secondo quanto riferito da padre Leandro Lenin, uno dei responsabili del Dipartimento di preparazione pastorale del Col, i santi scelti solo collegati alla storia delle Gmg, al tema scelto e al Brasile. I giovani sono chiamati a seguire ed imitare questi modelli di santità per mettersi sempre più profondamente alla sequela di Cristo. La tradizionale incoronazione della statua di Nossa Senhora da Penha segnerà la fine della liturgia.
Partirà ufficialmente il 29 maggio con larrivo a Verona del patriarca latino di Gerusalemme, Sua Beatitudine Fouad Twal, liniziativa di comunione e scambio tra la parrocchia di Zababdeh (Samaria - Terra Santa) e la Caritas diocesana veronese attraverso il progetto di sostegno scolastico Borse di studio per gli studenti di Zababdeh. Liniziativa verrà presentata il 29 maggio in conferenza stampa alla presenza di mons. Twal, mons. Giuseppe Zenti, vescovo di Verona, e mons. Giuliano Ceschi, direttore della Caritas scaligera (Vescovado, ore 12). Il progetto, spiega una nota della Caritas, è partito in fase sperimentale questinverno con una raccolta fondi nel periodo dellAvvento e adesso, dopo la visita di Sua Beatitudine Twal, si concretizzerà con una serie di iniziative di comunione e scambio tra le due realtà per il sostegno a distanza della comunità palestinese cristiana. Essere luogo di incontro ossia ponte tra oriente ed occidente, tra cristiani palestinesi e cristiani veronesi, trovando tutte le modalità possibili per superare le barriere della distanza e mantenere stretti contatti di fraternità è lobiettivo delliniziativa. Vogliamo essere attivi, concludono i promotori, per camminare insieme seguendo il concreto percorso dellazione che lo Spirito suggerisce alle Chiese.
Rischia di essere una generazione perduta quella che in questi anni di crisi si affaccia al mondo del lavoro, se i governi e le istituzioni non reagiranno in tempo per evitare la catastrofe. A mettere in guardia lEuropa dalle gravi conseguenze prospettate dalla disoccupazione giovanile è Luca Volonté (UDC- Italia), rapporteur della questione che sarà dibattuta dallAssemblea parlamentare del Consiglio dEuropa il 26 giugno a Strasburgo. Questo fenomeno non colpirà solamente i giovani - avverte Volonté - ma metterà in pericolo la stabilità politica, la coesione sociale, la giustizia e anche la pace in Europa, oltre che le prospettive di sviluppo futuro nellintero continente. Il monito del parlamentare italiano è la premessa della risoluzione Una generazione sacrificata: ripercussioni sociali, economiche e politiche della crisi, adottata ieri a Strasburgo dalla Commissione Affari sociali dellApce e che sottolinea che i giovani di oggi si trovano in situazione sproporzionata alle loro capacità. Per invertire la tendenza la Commissione indica interventi concreti sulle politiche giovanili, sulla crescita e il dialogo sociale, e raccomanda soprattutto ai governi di destinare le risorse finanziarie necessarie perché le politiche macroeconomiche siano indirizzate alla formazione dei giovani e alla creazione di posti di lavoro.
Tutti i pensieri prodotti nel corso della serata - informa ancora lufficio stampa diocesano - verranno raccolti in unapposita pubblicazione diffusa anche attraverso la Rete. La marcia, affermano gli organizzatori, ci darà la possibilità di stare insieme e sostenerci reciprocamente nella speranza che ci anima. Inoltre, sarà unopportunità per lanciare in modo chiaro a tutti, un messaggio di speranza oltre le paure e la profonda amarezza che ci ha segnati. Pertanto, la marcia vedrà come protagonisti tutti i giovani che desiderano partecipare, sia a livello individuale sia associativo o di gruppo (ecclesiale e non) e tutti coloro che vorranno liberamente unirsi alla manifestazione.
Si terrà domani sera, a Brindisi, la marcia della speranza, iniziativa organizzata dalla pastorale giovanile della diocesi di Brindisi-Ostuni, per ricordare Melissa Bassi, la studentessa vittima dellattentato alla scuola Morvillo-Falcone. I giovani, informa lufficio stampa della diocesi, si ritroveranno, alle ore 20, nei pressi dellIstituto Morvillo-Falcone e, percorrendo viale Aldo Moro, cavalcavia De Gasperi, via Indipendenza, corso Umberto e piazza Vittoria, giungeranno in piazza Duomo dove è previsto lintervento di un testimone di speranza. Gli organizzatori invitano i partecipanti a indossare una maglia bianca e a portare con sé una candela o una torcia. La marcia si svolgerà in assoluto silenzio. La pastorale giovanile, inoltre, invita i singoli e i gruppi che intendono partecipare alla marcia, a scrivere pensieri, idee e considerazioni sullaccaduto, sempre nella prospettiva della speranza. (segue)
Verrà presentato sabato al Policlinico Gemelli di Roma, in occasione del convegno Il dono della cura, la cura del dono promosso da La Quercia Millenaria Onlus (www.laquerciamillenaria.org), il bilancio pubblico di sette anni di attività del primo servizio italiano di Caring Perinatale, volto allaccompagnamento al feto terminale e alla sua famiglia (Aula Brasca, ore 8.30 - 13). Sostenere le gravidanze fortemente patologiche, con particolare attenzione a quei piccoli ancora nel grembo materno che la scienza medica definisce ‘incompatibili con la vita a causa delle gravi malformazioni che presentano, si legge in una nota, è lattività del centro di Caring Perinatale svolta da La Quercia Millenaria Onlus in collaborazione con i ginecologi del Day hospital di Ostetricia del Policlinico, diretto da Giuseppe Noia. Saranno presenti mons. Sergio Lanza, assistente ecclesiastico dellUniversità Cattolica; Andrea Cambieri, direttore sanitario del Policlinico Gemelli; Antonio Lanzone, direttore dellIstituto di Clinica ostetrica e ginecologica della Cattolica; Giovanni Scambia, direttore del Dipartimento per la Tutela della salute della donna e della vita nascente del Gemelli; Alessandro Caruso, (Clinica ostetrica e ginecologica della Cattolica di Roma). Dal 2006 ad oggi il Centro ha affiancato oltre 200 mamme con gravidanze ad alto rischio e malformazioni fetali.
Studiosi di Angelologia di tutto il mondo si ritroveranno, il 1 e 2 giugno, presso il santuario di S. Maria La Nova a Campagna (Salerno) per lottava edizione del Meeting sugli Angeli, tradizionale appuntamento dei maggiori esperti del settore. Levento, questanno sul tema Gli angeli dei vescovi della Chiesa, è promosso dallassociazione Milizia di S. Michele Arcangelo e guidato da don Marcello Stanzione, autore di circa cinquanta pubblicazioni sulle figure degli angeli nella devozione dei santi e nella tradizione cristiana. Tra i relatori di questa edizione figurano lamericano padre William Wagner, considerato tra i maggiori esperti del mondo in materia, gli italiani don Renzo Lavatori e padre Giovanni Cavalcoli, lo spagnolo padre Ignazio Suarez Ricondo. Il Meeting - spiega don Stanzione - è ormai un momento importante di confronto sugli angeli. E necessario che questi temi siano approfonditi in chiave cattolica, promuovendone la devozione lontano da pericolose derive sincretistiche o new age. Al meeting è prevista anche la testimonianza di fede dellattrice Claudia Koll e la mostra sugli Angeli, ricca di immagini e sculture. Per informazioni e programma dettagliato si può consultare il sito: www.miliziadisanmichelearcangelo.it
Per noi la vita è qualcosa da donare, non da buttare. Uccidersi nasce da uno squilibrio della mente, non può essere una scelta ragionata: una vita ha bisogno di realizzarsi, e si realizza nel donarsi, magari anche con il sacrificio estremo se necessario, ma mai autodistruggendosi. Così mons. Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina, presidente della Commissione episcopale Cei per il laicato e del Centro di orientamento pastorale, in unintervista al Sir (clicca qui) sulla 62ª Settimana nazionale di aggiornamento pastorale, che si terrà a Orvieto dal 25 al 28 giugno. Liniziativa, sul tema Leucaristia per la vita del mondo. La comunità cristiana contempla e testimonia, è organizzata dal Cop (www.centroorientamentopastorale.org) per entrare nella vita concreta della gente di fede e lasciarsi interrogare dai fatti, tra i quali vi è lesperienza del miracolo eucaristico di Bolsena, che risale al 1263-1264. Per mons. Sigalini, leucaristia è il centro della comunità cristiana e ultimamente la gente sta riscoprendo la bellezza delladorazione. Cè quindi un ritorno al dialogo con il Signore nelleucaristia, nella preghiera e quindi nella contemplazione di questo mistero.
E donna e madre di tre ragazzi il nuovo segretario generale aggiunto della Conferenza episcopale francese. Si chiama Corinne Boilley ed è stata nominata dal Consiglio permanente della Cef con lincarico di seguire le questioni economiche, giuridiche e sociali per un mandato di tre anni a partire dal 1° settembre 2012. Diplomata allIstituto di Studi Politici di Parigi con un master in diritto privato, dal 2007 Corinne Boilley ricopriva per la Conferenza episcopale lincarico di direttrice delle risorse umane. La sua nomina si aggiunge ad altre due tinte di rosa: i vescovi hanno infatti scelto suor Nathalie Becquart per dirigere il Servizio nazionale per levangelizzazione dei giovani e le vocazioni e Monique Buajard come direttrice del Servizio nazionale Famiglia e Società.
La cittadinanza digitale è da salutare come un fatto positivo. La Rete sta diventando sempre più strumento di partecipazione. Non è più vista solo come dimensione ludica, ma corre in parallelo con il processo democratico. Lo ha detto Elisa Manna, responsabile del Settore politiche culturali del Censis, intervenendo ieri sera alla diretta web del laboratorio online animatori cultura e comunicazione del Copercom (www.copercom.it), sul tema Media e minori: come sarà il cittadino digitale?. Secondo Manna il cittadino digitale avrà un peso enorme nella politica del futuro, dove i diritti di cittadinanza vengono percepiti come accesso alla democrazia. I diritti umani, ad esempio, potranno essere diffusi con più efficacia attraverso la Rete. E affermarsi anche nei Paesi che attualmente non ne godono. Però il web, ha osservato la sociologa, non può essere un mezzo per suscitare la dimensione critica dei ragazzi. Dobbiamo, invece, aiutarli a porsi delle domande. Lignoranza è dietro langolo per il cittadino digitale, in particolare per i giovani. Come si fa a prescindere dalla grande letteratura russa e francese dellOttocento? Come possiamo pensare che Internet sia sufficiente per la loro formazione?. Per Manna la lettura e la cultura del libro sono insostituibili e gli educatori non devono cedere su questo punto.
Un Giardino della legalità Falcone e Borsellino. Sarà inaugurato il 30 maggio dal rettore dellUniversità di Salerno, Raimondo Pasquino. Con il Giardino della legalità e delle vittime di tutte le mafie si vogliono onorare gli uomini e le donne della Campania caduti per mano della mafia, della ‘ndrangheta, della camorra o della sacra corona unita. A ciascuno di loro sarà dedicato un albero delluliveto posto al lato del tunnel stradale che porta al rettorato. Don Peppe Diana, Antonio Esposito Ferraioli, Gennaro Musella e Marcello Torre sono le prime vittime che saranno ricordate. Alberi, quindi, intitolati a quanti hanno dato la vita per difendere un ideale di giustizia e di legalità, diventano così simbolo di un cambiamento vivo. Il Giardino della legalità sinserisce nellambito del percorso di legalità" avviato con la trasmissione di Unis@und. L‘Italia e le mafie, proseguito con il concorso Cara mafia ti scrivo, riservato alle scuole secondarie di II grado e che si concluderà il 30 maggio con il convegno L‘Italia e le mafie presso il teatro di Ateneo.
LItalia, secondo il rapporto Amnesty, è a rischio violazione dei diritti in tutti i casi che riguardano gli sgomberi dei rom e negli episodi di intolleranza e discriminazione nei loro confronti. Abbiamo apprezzato la nuova strategia di inclusione dei rom da parte del governo - ha detto DAlconzo - ma a Roma e Milano gli sgomberi sono ancora in atto. Odio e intolleranza colpiscono in Italia anche i gay, mentre una grave e dannosissima lacuna è la mancanza del reato di tortura nel codice penale, che provoca effetti giudiziari su tanti processi che riguardano gli abusi delle forze dellordine. Amnesty denuncia infine le politiche energetiche dellEni nel Delta del Niger, in Nigeria, dove le attività estrattive danneggiano lecosistema e avvelenano la popolazione, chiedendo la bonifica della zona e la consultazione delle popolazioni. Finora Eni è stata disponibile a dialogare, ci aspettiamo quindi un passo positivo.
Gli accordi tra Italia e Libia del precedente governo, che hanno causato i respingimenti dei migranti in mare, vanno cancellati immediatamente. Ci aspettiamo che il nuovo governo chiarisca la sua posizione in materia e ci dia rassicurazioni. Lo ha detto a Roma Giusy DAlconzo, di Amnesty international, parlando della situazione italiana durante la presentazione del 50° Rapporto annuale di Amnesty international. Lo scorso anno oltre 50.000 persone sono sbarcate a Lampedusa in seguito alle rivolte nel Maghreb, soprattutto da Libia e Tunisia. Anni di respingimenti sono stati archiviati in un colpo - ha osservato DAlconzo -. Eppure la risposta umanitaria dellItalia, di fronte a eventi così importanti, è stata misera e inadeguata, a causa della mancata pianificazione dellaccoglienza e la definizione di uno status giuridico chiaro. Amnesty si chiede ora: In che misura il nuovo governo vuole marcare una differenza netta in materia dei diritti dei migranti?. I rapporti con la Libia - ha suggerito DAlconzo - sono un ottimo test. Si può fare la scelta di proteggere le persone o di rinviarle nei luoghi di tortura. Essere un governo tecnico non lo esime da responsabilità e obblighi in questo campo. Lo scorso 3 aprile lItalia ha firmato un nuovo accordo con la Libia, ma nonostante le rassicurazioni i contenuti non sono stati resi noti e questo ci preoccupa. (segue)
Proteste sociali sono state soffocate in Angola, Senegal e Uganda, mentre molte violenze hanno contraddistinto il periodo successivo al voto dellindipendenza in Sud Sudan. Nelle Americhe, soprattutto in Brasile, Colombia, Messico e Honduras sono stati minacciati e uccisi indigeni o difensori dei diritti umani che lottavano per difendere le proprie terre dallo sfruttamento. Gli Usa, nonostante la promessa di chiudere il carcere di Guantanamo entro il 2010, non hanno ancora rispettato limpegno. Dopo 10 anni - ha detto Sami - a Guantanamo sono recluse ancora 170 persone. Cuba ha liberato alcuni prigionieri di coscienza ma ancora soffoca il dissenso. Forte è anche, in diversi Paesi, la repressione su internet: perfino lIndia ha varato restrizioni sulluso dei social media. Progressi sono stati fatti verso labolizione della pena di morte e la fine dellimpunità totale per i crimini commessi nella ex Jugoslavia. Riguardo ai dati: condanne a morte sono state eseguite in 21 Paesi ed emesse in 63 Paesi. Almeno 18.750 prigionieri sono nei bracci della morte. Almeno il 60% delle violazioni dei diritti umani è legato alluso di armi di piccolo calibro e armi leggere. Almeno 55 tra gruppi armati e forze governative arruolano bambini come soldati o ausiliari. Solo 35 Paesi pubblicano rapporti nazionali sui trasferimenti di armi convenzionali Ogni anno 500.000 persone muoiono per atti di violenza armata.
In 91 Paesi del mondo vi sono state, nel 2011, restrizioni alla libertà despressione, e in almeno 101 Paesi si sono verificati casi di maltrattamenti e torture, soprattutto nei confronti di manifestanti. E quanto emerge dal 50° Rapporto annuale di Amnesty international, diffuso oggi. Riguardo allEuropa Amnesty mette in guardia sulle migliaia di casi di tortura e repressione del dissenso in Ucraina, dove si svolgeranno gli Europei di calcio 2012. LEuropa è anche responsabile di una crescente retorica xenofoba contro rom e migranti e dellassenza di una normativa comunitaria contro le discriminazioni. Il rapporto 2012 denuncia laumento spropositato delle esecuzioni capitali e della repressione del dissenso in Iran e in Cina - ha ricordato Carlotta Sami, direttrice generale di Amnesty international Italia -, le proteste stroncate nel sangue in Arabia Saudita e Bahrein, lorribile situazione dei campi di prigionia in Corea del nord. Ridotte al silenzio le proteste dellopposizione in Russia. In Asia Amnesty segnala lassassinio di due politici, tra cui il cattolico Shahbaz Bhatti, per avere espresso una posizione contro la legge sulla blasfemia. Un importante passo in avanti è stato fatto in Myanmar, con la liberazione di 300 prigionieri di coscienza e la candidatura di Aung San Suu Kyi alle elezioni ma continuano le violenze contro le minoranze etniche e gli attivisti. (segue)
Il 2011 è stato un anno di svolta per le rivolte della primavera araba e il fallimento delle leadership, ma il Consiglio di sicurezza dellOnu mostra sempre maggiore inadeguatezza in situazioni in cui si perpetrano crimini contro lumanità, come sta avvenendo in Siria. E il giudizio di Amnesty international, nel suo 50° Rapporto annuale 2012 diffuso oggi. Il fallimento delle leadership è diventato globale nel 2011 - ha dichiarato Christine Weise, presidente di Amnesty international Italia, presentando a Roma ledizione italiana -, anno in cui i dirigenti politici hanno risposto alle proteste con brutalità o indifferenza. I governi devono dimostrare di possedere una leadership legittima e combattere lingiustizia, proteggendo chi è senza potere e limitando lazione di coloro che il potere ce lhanno. È giunto il momento di mettere le persone prima delle aziende e i diritti prima dei profitti. Amnesty critica il Consiglio di sicurezza Onu per la mancata azione sullo Sri Lanka e sui crimini contro lumanità in Siria, dove sono state uccise almeno 9200 persone da marzo 2011 ad aprile 2012, tanto da renderlo un organismo superfluo come guardiano della pace globale. Inoltre, le potenze emergenti di India, Brasile e Sudafrica sono state troppo spesso complici, con il loro silenzio. Amnesty ha chiesto tre volte - per la Libia, Siria e Gaza - lintervento della Corte penale internazionale.
Per recuperare il senso della trascendenza è necessario da un lato che le Chiese cristiane compiano unautocritica per capire se ciò che dicono riflette la loro essenza più profonda e se il loro linguaggio può essere compreso e, dallaltro lato, che si aprano alla cooperazione con coloro che si dicono non-credenti o non-religiosi per affrontare insieme la crisi e trovare impegni per un futuro sostenibile, ha spiegato Altes. Solo mettendo insieme etica e spiritualità si potrà trovare la strada per uscire dal disorientamento. Sono nato in una famiglia povera. Non ho mai conosciuto mio padre, morto dieci giorni dopo la mia nascita. Era un sindacalista che lottava per la difesa dei diritti dei lavoratori nel settore dei trasporti ferroviari, ha raccontato mons. André-Joseph Léonard. Per questo, se non fossi diventato sacerdote, mi sarei dedicato alla politica, intesa come ricerca del bene comune. Quando la ricerca del profitto e le leggi del mercato sono sacralizzate, cè un problema. Invece il bene comune è ugualmente lontano dal collettivismo e dallindividualismo; esige sacrifici da parte dellindividuo, senza annullarlo, perché implica la ricerca della valorizzazione di ciascuno. (segue)
(Sir Europa - Bruxelles) - Il contributo delletica e della spiritualità verso un ordine economico sostenibile è stato il tema dellincontro che si è svolto ieri sera a Bruxelles, nella sede e per iniziativa della Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece) , in collaborazione con la Commissione Chiesa e società della Conferenza delle Chiese europee (Cec). A confrontarsi sul tema sono intervenuti mons. André-Joseph Léonard, arcivescovo della diocesi di Bruxelles-Malines, ed Edy Korthals Altes, ambasciatore emerito dei Paesi Bassi, moderati dal segretario della Comece, mons. Piotr Mazurkiewicz (clicca qui). La questione di fondo che ha orientato le riflessioni, posta dal segretario della Comece, è se una delle ragioni soggiacenti alle tante crisi dellEuropa oggi (economica, sociale, politica, demografica...) non sia la mancanza di spiritualità. Assistiamo al fallimento del sistema neo-liberista, ha precisato lambasciatore Korthals Altes, ma la crisi è più profonda, e ha le sue radici in una società disorientata, in cui si vivono relazioni distorte tra luomo, la natura e i beni, a causa della perdita del senso del trascendente. Questo ha in sé fattori etici evidenti: assenza di moralità e integrità anche e soprattutto nellélite politica ed economica, ma ci sono anche fondamenti spirituali che occorre riconsiderare, ritrovando la relazione creativa con le origini della nostra esistenza. (segue)