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20:00 - STRAGE CAPACI E VIA D’AMELIO: BORGOMEO (AIART), “UN’OTTIMA PROVA” DEL SERVIZIO PUBBLICO

“Il servizio pubblico sta dando un’ottima prova di se stesso nel ricordare le stragi di mafia. Il ruolo dell’informazione è fondamentale per rafforzare gli anticorpi democratici per evitare che si ripetano fatti di questo genere”. Lo afferma in una nota diffusa oggi Luca Borgomeo, presidente dell’associazione di telespettatori cattolici Aiart. “In questi giorni, l’Italia ricorda Falcone e Borsellino e rialza la testa dopo l’attentato di Brindisi - continua Borgomeo -. L’informazione dedichi ampio spazio a questi temi, perché così per tutti sarà più facile lottare contro le mafie e contro ogni forma di violenza”. Info: www.aiart.org

19:30 - FESTIVAL BIBLICO: DOMANI A VICENZA ENZO BIANCHI E FERRUCCIO DE BORTOLI

Il binomio paura-speranza. Questo il tema al centro dell‘VIII edizione del Festival Biblico, in corso a Vicenza su iniziativa della diocesi e della Società San Paolo. Sarà la Cattedrale di Vicenza a ospitare, alle 21, la serata inaugurale con gli interventi del priore della Comunità di Bose fratel Enzo Bianchi e di Ferruccio De Bortoli, direttore del Corriere della Sera, su “La speranza dalle Scritture: magistero di Parola e di testimonianza di Carlo Maria Martini”. Già dalla mattina alle 9.30, però, all‘Istituto Palazzolo sarà visitabile il percorso visivo con laboratorio didattico “La culla della vita. Storie di speranza” a cura del Movimento per la vita e il Centro servizi per il volontariato. Alle 16 all‘istituto Nicolò Rezzara è organizzata una tavola rotonda su “Quale speranza per la democrazia in Italia?” con Giuseppe Dal Ferro, Francesco Crivellaro e Alessandra Moretti. Alle 18 al conservatorio “Pedrollo” si svolgerà la drammatizzazione ”L‘attesa del futuro” realizzata dalle studentesse del master in antropologia e Bibbia dell‘università di Verona. Info: www.festivalbiblico.it

19:08 - CONSIGLIO D’EUROPA: L’ALBANIA SUCCEDE AL REGNO UNITO NELLA PRESIDENZA DEL CDM

“Uniti nella diversità”: questo lo slogan della presidenza albanese del Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa, iniziata oggi, dopo il passaggio di consegne da parte del Regno unito nel corso della 122ª sessione del Comitato tenutasi a Strasburgo sotto la presidenza di William Hague, ministro degli Esteri britannico. Al termine dell’incontro, e dopo avere tracciato il bilancio della sua presidenza, incentrata in particolare sulla ricerca di mezzi atti a garantire la continua efficacia del sistema della Convenzione europea dei diritti dell‘uomo, Hague ha passato la presidenza dell’organo esecutivo del CdE a Edmond Haxhinasto, vice Primo ministro e ministro degli Affari esteri dell‘Albania, che a sua volta ha presentato le priorità del suo governo per il prossimo semestre (23 maggio - 9 novembre 2012). Dopo avere richiamato il recente rapporto del “Gruppo di eminenti personalità, che considera la questione del vivere insieme nella diversità una sfida importante del XXI secolo” Haxhinasto ha indicato come prioritari la “promozione di società democratiche e sostenibili”, il “rafforzamento della democrazia locale e regionale”, il “prosieguo della riforma politica” dell’Organizzazione. Questa è la prima volta he l’Albania assume la presidenza del Comitato dei ministri.

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18:09 - FECONDAZIONE ETEROLOGA: SPAGNOLO (“CATTOLICA”) SENTENZA CONSULTA “BUON RISULTATO”

Non una “lettura definitiva” ma piuttosto “un giudizio di sospensione e di rinvio che i promotori dei ricorsi hanno già rilevato”. Tuttavia “in sostanza “un buon risultato”. Antonio Spagnolo, direttore dell’Istituto di bioetica dell’Università Cattolica, commenta al SIR (clicca qui) la sentenza con cui il 22 maggio la Corte costituzionale ha di fatto restituito gli atti ai giudici di Firenze, Catania e Milano invitandoli a fare riferimento alla sentenza della Grande Chambre della Corte europea dei diritti dell’uomo (3 novembre 2011) secondo cui il divieto di fecondazione eterologa non costituisce violazione dei diritti umani fondamentali. Pur nella sua “formulazione un po’ ambigua”, la pronuncia della Consulta “mantiene il concetto della validità della legge italiana”, prosegue Spagnolo, secondo il quale è importante “l’orientamento generale a prendere in considerazione in modo più serio l’ipotesi (con tutte le sue conseguenze negative) di introdurre terzi estranei all’interno di un rapporto che deve essere esclusivamente a due come quello di una coppia che pensa di avere un figlio”. Positiva, secondo l’esperto, anche la sottolineatura nell’udienza pubblica di ieri della necessità che i giudici non si sostituiscano al Parlamento, ma si limitino ad “applicare senza forzature le leggi vigenti”.

17:46 - TERREMOTO IN EMILIA: DON BELLINI (MORTIZZUOLO), CENTRO ESTIVO PER “DARE UN SENSO DI RIPARTENZA”

(Mortizzuolo, dal nostro inviato) - Comincerà lunedì il centro estivo per bambini e ragazzi nella parrocchia di Mortizzuolo, nel mirandolese. Siamo nella “bassa” emiliana, provincia di Modena e diocesi di Carpi, a pochi chilometri dall’epicentro delle scosse che da domenica provano questa terra. “Abbiamo deciso di anticipare di un po’ l’inizio del centro che ogni anno organizziamo da giugno a settembre - spiega al Sir il parroco, don Carlo Bellini - per dare un senso di ripartenza alla popolazione, aiutare i bambini a stare insieme e i genitori che ancora hanno un lavoro”. Qui, nel paese da 1.400 anime, la chiesa è inagibile: la punta del campanile sabato notte è crollata sfondando il tetto e finendo sull’altare, e “a ogni nuova scossa ne cade un pezzo”, lamenta il sacerdote. Difatti, il perdurare del terremoto non permette di porre un punto fermo sui danni, “l’asilo parrocchiale e il teatrino domenica erano ancora in buone condizioni - prosegue - mentre oggi sono divenuti inagibili”. La chiesa e la canonica sono state di recente ristrutturare grazie anche ai fondi dell’8 per mille, “ed è stato questo che le ha salvate, altrimenti - annota don Bellini - sarebbero irrimediabilmente venute giù”. “Nei prossimi giorni trasferiremo alcuni tendoni nel campo sportivo comunale e lì sposteremo tutte le attività parrocchiali, dalla messa al doposcuola”.

17:39 - ELEZIONI IN EGITTO: MONS. HANNA (ALESSANDRIA), “UN EVENTO STORICO” (2)

Circa il voto dei cristiani mons. Hanna precisa che dalla Chiesa cattolica non è giunta nessuna indicazione di voto ma solo l’invito a tenere in considerazione “i valori fondamentali per la scelta del candidato”. Prevedibile un appoggio cristiano ai candidati liberali come Amr Moussa o Ahmed Shafiq, sebbene, affermano alcune fonti del Sir al Cairo che chiedono l’anonimato per ragioni di sicurezza, “non sia da escludere che una parte del voto copto-ortodosso” possa andare anche all’islamista moderato Abulfutuh, “per una sorta di autodifesa, quasi a dire: sto con gli islamici per evitare problemi in futuro”. Grandi sono le attese per queste elezioni che, si spera, siano le più credibili e trasparenti degli ultimi 60 anni della storia del Paese. Ingente lo schieramento di forze di sicurezza, polizia ed esercito, con loro anche 14.500 giudici e 65 mila impiegati pubblici per monitorare il processo. Come osservatori sono presenti anche 49 organizzazioni locali e 3 straniere, tra cui il Carter Centre dell’ex presidente Usa Jimmy Carter.

17:38 - ELEZIONI IN EGITTO: MONS. HANNA (ALESSANDRIA), “UN EVENTO STORICO”

“Un evento storico, particolare, per l’Egitto che, forse per la prima volta nella sua storia, si trova a scegliere liberamente il suo presidente”. Con queste parole mons. Botros Fahim Awad Hanna, vescovo ausiliare copto-cattolico di Alessandria, saluta con soddisfazione il voto che darà all’Egitto il primo presidente del post-Mubarak. Le urne saranno aperte oggi e domani per gli oltre 50 milioni di elettori che dovranno scegliere il nuovo presidente tra un novero di 12 candidati. “In passato - dichiara al Sir il presule (clicca qui) - le elezioni presidenziali erano in qualche modo pilotate, quasi una formalità. Questa volta il popolo può scegliere tra un novero di oltre dodici candidati nel segreto dell’urna. Credo che sia un frutto della rivoluzione di piazza Tahrir”. Tuttavia, non nasconde alcune preoccupazioni: “Non siamo ancora abituati alla democrazia, permane una certa preoccupazione tra la gente perché il futuro è ignoto ma c’è anche la consapevolezza che a deciderlo è il popolo scegliendo un nuovo presidente. Paura che si sente in modo particolare tra le minoranze che temono che gli islamisti vadano ad occupare tutti i centri di potere dell’Egitto, e quindi anche la presidenza. Con una deriva islamista e integralista, a rischio è l’identità stessa dell’Egitto”. (segue)

17:18 - ATTENTATO A BRINDISI: FONAGS, “LA SCUOLA DELLA LEGALITÀ È L’UNICA SPERANZA”

“La scuola è la casa comune di tutti noi: studenti, docenti, genitori. Purtroppo qualcuno ha ritenuto in modo folle che possa diventare luogo di violenza efferata, di paura e di scetticismo”. Così il Forum nazionale delle associazioni dei genitori della scuola (Fonags) commenta oggi l’uccisione di Melissa Bassi. “La scuola - si legge ancora nella nota del Fonags -, è il luogo nel quale i nostri ragazzi insieme si formano, crescono, vengono accompagnati a trovare il valore e il senso della vita e il loro posto nella società. È dove s’impara la convivenza civile, il rispetto per gli altri, la legalità, dove si costruiscono alleanza per offrire una speranza affidabile”. “Mentre celebriamo il ventesimo anniversario della morte del giudice Falcone - aggiunge il Forum - noi genitori ci stringiamo in un silenzioso abbraccio ai ragazzi, ai familiari delle vittime, ma anche a tutto il mondo della scuola, perché non si ripieghi su se stesso e non dimentichi che la scuola della legalità e delle relazioni umane è forse oggi l’unica speranza dell’Italia”.

17:12 - FAMILY 2012: DA BENEDETTO XVI UN PRANZO DI SOLIDARIETÀ A 100 FAMIGLIE BISOGNOSE

Famiglie colpite dalla crisi, rifugiati politici, immigrati, coppie di anziani soli, tutti insieme intorno ad un tavolo per un pranzo offerto da Benedetto XVI in occasione del VII Incontro mondiale delle Famiglie che si svolgerà a Milano dal 30 maggio al 3 giugno. Il “pranzo della solidarietà”, organizzato da Caritas Ambrosiana, avrà luogo alla mensa dell’Università Cattolica domenica 3 giugno, ultimo giorno della vista papale nel capoluogo lombardo. Complessivamente saranno 100 famiglie (circa 300 persone di diversa nazionalità) scelte fra quelle seguite dai servizi e dei centri di accoglienza di diverse realtà caritative. Il pranzo non è la sola iniziativa di solidarietà che caratterizza l’Incontro mondiale delle famiglie. Per offrire l’opportunità anche alle famiglie che non si sarebbero potute permettere i costi di un viaggio intercontinentale, la Fondazione Milano Famiglie 2012 ha istituito il “Fondo accoglienza famiglie dal mondo” che in soli tre mesi è riuscito a raccogliere circa 50mila euro. Le risorse, gestite dall’Ufficio missionario della diocesi di Milano, hanno permesso di aiutare 28 famiglie provenienti da Zambia, Bielorussia, Brasile, Albania e Congo.

17:12 - STRAGI CAPACI E VIA D’AMELIO: RICCI SINDONI (UNIV. MESSINA), “AIUTARE I GIOVANI A CREDERE”

“Creare una nuova atmosfera di rivolta concreta contro ogni forma di sopraffazione, rafforzare l’amore per il territorio in cui si vive, aiutare i giovani a credere nel lavoro, come impegno civile e non solo come mezzo di sostentamento”. A venti anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio, sono queste, secondo Paola Ricci Sindoni, docente di filosofia morale e di etica e grandi religioni all’Ateneo di Messina, tre buone ragioni per continuare a sperare in un mondo senza mafia (clicca qui). “Gli adolescenti hanno fame di proposte concrete”, aggiunge, e d’altra parte “la rinascita morale di un Paese deve nascere non da enunciazioni di principio, ma da un’opera educativa che parta dalla famiglia, dalla scuola, dalla parrocchia, là dove si vivono giornalmente le tensioni e i conflitti delle giovani generazioni, che attendono risposte e riferimenti valoriali solidi e credibili”. Oggi “di mafia si parla poco”, e ai giovani “servono prospettive di lavoro, così da sottrarre manovalanza alla criminalità organizzata”. Esistono anche, aggiunge, “gli eroi normali dei nostri giorni”, i “molti servitori dello Stato che in silenzio e con grave rischio per la loro incolumità lavorano nelle sedi investigative e giudiziarie per dare continuità all’azione di Falcone e Borsellino”, che rimangono “figure concrete”.

17:08 - SLOVACCHIA: CONFERENZA EPISCOPALE SU DONAZIONE E UTILIZZO COMMERCIALE DI GAMETI (2)

I donatori di gameti devono essere ritenuti co-responsabili della diffusione di procedure moralmente inaccettabili poiché tramite la loro donazione favoriscono la manipolazione genetica. Secondo la dichiarazione, “ogni giudizio etico sulla questione deve essere formulato nel rispetto della dignità umana e dei diritti naturali del concepito e deve basarsi su un’autentica valutazione della natura e della missione del matrimonio”.

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17:07 - SLOVACCHIA: CONFERENZA EPISCOPALE SU DONAZIONE E UTILIZZO COMMERCIALE DI GAMETI

(Sir Europa - Bratislava) - La Sottocommissione per la bioetica della Conferenza episcopale slovacca ha pubblicato oggi una dichiarazione riguardante la “donazione” di cellule sessuali umane e il loro utilizzo a scopi commerciali, rispondendo così a diverse iniziative promosse da società nazionali e straniere che avevano lanciato campagne pubblicitarie rivolte ai giovani con l’invito a diventare “donatori volontari” di gameti (sperma e ovociti) offrendo metodi di riproduzione assistita sulla base dell’utilizzo di questi ultimi. “I nostri sforzi sono finalizzati a presentare la chiara posizione della Chiesa in materia per assicurare il giusto orientamento dei fedeli”, ha spiegato mons. Stefan Secka, presidente della Sottocommissione. Diversi esperti nel campo della medicina, della psicologia e della teologia morale sottolineano il fatto che le procedure di inseminazione artificiale cercano di soppiantare la relazione tra amore sponsale e concepimento della vita, opponendosi così alla “procreazione vista come espressione dell’unità degli sposi”. (segue)

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16:50 - ROM IN EUROPA: KJAERUM (UE), “SITUAZIONE FOSCA”. INVESTIRE SU SCUOLA E LAVORO (2)

“Soltanto il 15% dei giovani adulti rom intervistati ha completato il ciclo di istruzione secondaria superiore generale o professionale - spiega l’Agenzia europea -, mentre per la popolazione maggioritaria delle stesse zone si registra una percentuale superiore al 70%”. Inoltre mediamente “meno del 30% dei rom ha un’occupazione retribuita; il 45% circa vive in abitazioni in cui manca almeno uno dei seguenti elementi: cucina, servizi sanitari, doccia o vasca interni, elettricità”. Ancora: “Il 40% dei rom intervistati vive in una famiglia in cui una persona è andata a dormire affamata almeno una volta nel corso dell’ultimo mese a causa della mancanza di denaro necessario per l’acquisto di generi alimentari”. Sulla base dei dati diffusi dall’Agenzia europea per i diritti fondamentali, Livia Jaroka, eurodeputata ungherese di origine rom, commenta: “È ora di passare dai progetti sulla carta ad azioni concrete, volte ad aiutare i rom in Europa. Si tratta di un impegno necessario per favorire l’inclusione delle popolazioni rom, che continuano a vivere ai margini della società”. Jaroka sottolinea la possibilità di usare al meglio i fondi comunitari (ad esempio il Fondo sociale europeo). La deputata indica inoltre la “situazione grave nella ex Yugoslavia”, dove i rom sono numerosi. “Dovrebbero investire in chiave di inclusione i fondi Ue di preadesione”, conclude.

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16:49 - ROM IN EUROPA: KJAERUM (UE), “SITUAZIONE FOSCA”. INVESTIRE SU SCUOLA E LAVORO

(Sir Europa - Bruxelles) - “Le discriminazioni e l’antiziganismo persistono”: Morten Kjaerum, direttore dell’Agenzia europea per i diritti fondamentali, ha presentato l’ultima indagine sulla situazione delle popolazioni rom negli 11 Paesi Ue con la maggiore presenza di queste popolazioni, basata su oltre 20mila interviste a persone di origine rom e a persone non-rom che vivono negli stessi territori. “In media la situazione dei rom è peggiore di quella dei non-rom che vivono nelle loro strette vicinanze”. Secondo la nuova relazione, realizzata assieme al Programma di sviluppo Onu, “molti rom continuano a essere oggetto di discriminazione ed esclusione sociale in tutta l’Unione europea”. “I risultati di queste indagini tracciano un quadro fosco”, sottolinea Kjaerum. “Dai risultati delle indagini emerge che un’azione tempestiva ed efficace è indispensabile, soprattutto per migliorare l’istruzione dei rom. Questo è un elemento cruciale per liberare il loro potenziale futuro e fornire ai giovani competenze tali da spezzare il circolo vizioso della discriminazione, dell’esclusione e della povertà”. La relazione si concentra su vari aspetti, fra cui i problemi legati a istruzione, lavoro, casa e diritto alla salute. (segue)

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16:46 - UCRAINA: A SEVASTOPOL UN MEETING INTERRELIGIOSO SULLA FAMIGLIA (2)

Tutti i rappresentanti si sono espressi in maniera unanime sulla questione di proibire l’aborto per legge. Hanno evidenziato che si devono tenere presenti “le possibili conseguenze sociali di questa pratica” e hanno ribadito “la necessità di questa legge”. La tavola rotonda si è conclusa con la firma di una risoluzione congiunta e l’appello alle giovani famiglie a mantenere vivo l’amore reciproco e a prendersi cura del proprio coniuge come dono di Dio.

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16:45 - UCRAINA: A SEVASTOPOL UN MEETING INTERRELIGIOSO SULLA FAMIGLIA

(Sir Europa - Bratislava) - Si inserisce nel quadro della celebrazione della Settimana internazionale della famiglia la tavola rotonda che si è svolta ieri a Sevastopol (Ucraina) organizzata su iniziativa dell’Associazione famiglie numerose della città. L’incontro ha visto la partecipazione di cattolici, ortodossi, protestanti e musulmani. Secondo il Servizio di informazione religiosa dell’Ucraina, tra le questioni affrontate figurava “il ruolo della Chiesa nel buon esito della formazione della famiglia come cellula fondamentale della società e di una unione benedetta da Dio”. I partecipanti hanno discusso temi quali l’educazione religiosa nelle scuole, il problema dell’aborto e la prevenzione dei conflitti nel matrimonio tra due persone di religione diversa. Per quanto riguarda l’introduzione dell’insegnamento religioso nelle scuole, i rappresentanti delle varie Chiese e religioni hanno ritenuto che dovrebbe essere introdotta solo su “base opzionale”. P. Yurii Zymynskyi, della Chiesa cattolica romana, ha ricordato l’esempio della Polonia in cui lo studio dei fondamenti della religione cristiana è stato introdotto come materia obbligatoria suscitando le proteste di alcuni giovani. (segue)

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16:43 - CARD. BERTONE: SENZA FAMIGLIA “NON C’È FUTURO”

La famiglia è una “comunità naturale fondata sul matrimonio, che da sempre la Chiesa, certo non da sola, presenta quale luogo privilegiato dell’incontro relazionale, del mutuo arricchimento e del patto tra generazioni. Possiamo realisticamente dire che senza famiglia non c’è futuro”: lo ha detto questa sera a Roma, il card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato vaticano, nel discorso pronunciato al convegno su “Famiglia, fattore per la crescita”, promosso dall’Intergruppo parlamentare per la sussidiarietà (clicca qui). Nel suo intervento, il cardinale ha sottolineato di volersi “soffermare sulle ragioni di fondo della famiglia”, un’ “opera - ha proseguito - resa ancora più urgente da alcuni fattori problematici della società odierna, quali: il primato dell’individuo, la preferenza di alcuni valori a discapito di altri, la diversità relazionale tra uomini e donne rispetto al passato, la netta separazione tra pubblico e privato come se la persona non fosse sempre la stessa”. Sempre introducendo il suo discorso, il card. Bertone ha voluto anche richiamare l’imminente Incontro Mondiale delle Famiglie, che si terrà a fine maggio a Milano con la presenza del Papa sul tema “La famiglia: il lavoro e la festa”.

16:38 - CONSIGLIO UE: IN AGENDA MISURE PER LA CRESCITA, GRECIA, PROJECT BOND

(Sir Europa - Bruxelles) - Tutto pronto al palazzo Justus Lipsius, sede del Consiglio europeo nella capitale belga, per il vertice informale dei capi di Stato e di governo dell’Unione europea, che in serata affronteranno vari aspetti della crisi in corso, con un’attenzione particolare alla Grecia. A poche ore dal summit si sono moltiplicate le dichiarazione dei leader nazionali e dei responsabili delle istituzioni Ue proprio sulla Grecia e sulla necessità di azioni volte a mantenere il paese mediterraneo entro l’area della moneta unica. Allo stesso modo si è espresso il Fondo monetario internazionale. I punti in discussione al vertice sono stati riepilogati dal presidente del Consiglio Ue, Herman Van Rompuy, in quattro ambiti: “Politiche economiche nazionali sane; politiche dell’Unione che apportano valore aggiunto; misure che migliorano il finanziamento dell’economia; misure per la creazione di posti di lavoro”. La discussione si concentrerà fra l’altro sulle integrazioni da apportare al trattato “fiscal compact” (rigore nei bilanci pubblici) in materia di crescita. Quindi si parlerà di “golden rule” (proposta di scorporare gli investimenti produttivi statali dal calcolo del deficit), della emissione di “project bond” (titoli pubblici per favorire le grandi opere e creare occupazione). Sugli eurobond invece permane la diversità di vedute dei governi dei paesi aderenti.

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16:20 - LIBRI E VANGELO: OGGI A ROMA PRESENTAZIONE DI “VE LO RACCONTO IO…”

Verrà presentato oggi all’Oratorio arciconfraternita dei Bergamaschi in Roma (ore 18:30) il volume di Alberto Campoleoni “Ve lo racconto io… otto personaggi del Vangelo parlano di Gesù” (editrice Ave). Maria Maddalena, Ponzio Pilato, la Samaritana, Marta, Giuda Iscariota, Pietro, il Centurione, Maria di Nazaret, sono i personaggi “intervistati” dall’autore con l’intento di “far conoscere Gesù attraverso le parole - immaginate - di chi l’ha conosciuto di persona, di chi, come raccontano i Vangeli, ha intrecciato la sua strada con lui”. “Leggendo queste interviste - scrive il vaticanista Luigi Accattoli nella prefazione al volume - abbiamo l’impressione di scorgere il nostro inviato nei Vangeli accostarsi con discrezione a uno di quei personaggi e attaccare bottone com’è giusto che faccia un giornalista. L’oggetto della conversazione è sempre lo stesso: la figura di Gesù, la loro relazione con lui”. All’incontro di oggi, insieme all’autore, interverranno Luigi Accattoli e la giornalista Laura De Luca. Info:www.editriceave.it

16:06 - PARLAMENTO UE: SÌ ALLA TASSA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE

(Sir Europa - Strasburgo) - Tornata di votazioni nel corso della seduta odierna dell’Europarlamento. Gli eurodeputati si sono espressi favorevolmente sulla introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie, approvando di fatto la proposta emersa lo scorso anno dalla Commissione Ue. Si tratta anche di un messaggio inviato ai 27 capi di Stato e di governo Ue che in serata si riuniranno a Bruxelles per un summit straordinario dedicato ai temi dell’economia e alla situazione greca. Questa “tassa rappresenta una parte integrante della strategia per uscire dalla crisi”, ha affermato la relatrice Anni Podimata. “Essa porterà una distribuzione più equa del peso della crisi e non causerà una ri-localizzazione al di fuori dell’Unione, poiché il costo di quest’ultima è superiore al pagamento della tassa”. “I deputati - si legge in una nota del Parlamento - ritengono adeguate le aliquote fiscali proposte dalla Commissione (0,1% per azioni e obbligazioni e 0,01% per i derivati) e sottolineano che solo i fondi pensione dovrebbero essere esentati”. L’aula ha quindi approvato una risoluzione con la quale il Parlamento invita l’Ue ad “agire unita contro la concorrenza sleale della Cina e per ripristinare l’equilibrio negli scambi commerciali”. Il primo passo “dovrebbe essere quello di ottenere un quadro chiaro della penetrazione cinese nelle economie europee”. Per domani è atteso il voto di una controversa risoluzione sull’omofobia in Europa.

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15:38 - PEDOFILIA: MONS. SANNA (ORISTANO), “NON C’È ALCUNA INDULGENZA, MA VOLONTÀ DECISA DI CONDANNA”

“Non c’è alcuna indulgenza, ma volontà decisa di condanna senza se e senza ma. Che i colpevoli siano condannati in modo esemplare, non si può transigere su reati così gravi”. Lo ha detto mons. Ignazio Sanna, arcivescovo di Oristano, interpellato durante la conferenza stampa odierna, in Vaticano, sui lavori della 64ª assemblea generale della Cei, sulle “Linee guida per i casi di abuso sessuale nei confronti di minori da parte di chierici”, presentate ieri. “Non si può transigere - ha aggiunto -. Da parte nostra non c’è leggerezza ma condanna, all’interno delle leggi del nostro sistema democratico”. I vescovi, ha detto ancora mons. Sanna, “hanno una volontà decisa” di condanna: su questo “non ci sono dubbi”.

15:36 - ASSEMBLEA CEI: MONS. SANNA (ORISTANO), “IL CORAGGIO DI SENTIRSI ADULTI DENTRO” (2)

“Il modo concreto per fare l’esperienza di Dio - ha ricordato mons. Sanna - è la sequela di Cristo”. Questa sequela “si attualizza in un cammino interiore di fede, speranza e carità, che genera ottimismo salvifico; conduce alla santità; promuove la comunione”. Mons. Sanna ha sottolineato, in modo particolare, l’importanza del concetto di “santità sociale” e di “attenzione al mondo che soffre”. “Una fede che non sia traducibile in stile di vita - ha spiegato - è ideologia”. L’“esperienza di Dio” e la “sequela di Cristo” non possono “non sfociare nella testimonianza di umanità”. Da qui l’impegno a un “atteggiamento di accoglienza, condivisione, solidarietà, compassione” e a “purificare le forme di disumanità” perché “la fede dà una motivazione in più che deve essere resa visibile”. Mons. Sanna si è anche soffermato sui luoghi della testimonianza proponendo un rilancio degli “oratori, luoghi di formazione umana”. L’arcivescovo ha evidenziato anche la necessità di “avere il coraggio di sentirsi adulti dentro, oggi si sente sempre dire ‘sono giovane dentro’. Solo di rado capita d’incontrare qualcuno che non si vergogna di essere adulto-dentro”. Mentre, ha concluso, ogni età va vissuta nei sui aspetti positivi e gli adulti hanno un ruolo da svolgere “nella comunità”.

15:35 - ASSEMBLEA CEI: MONS. SANNA (ORISTANO), “IL CORAGGIO DI SENTIRSI ADULTI DENTRO”

“La maturità della vita di fede consiste nel vivere l’esperienza di Dio”. È quanto ha spiegato mons. Ignazio Sanna, arcivescovo di Oristano, sintetizzando questa mattina ai giornalisti la relazione sul tema “Gli adulti nella comunità: maturi nella fede e testimoni di umanità”, tenuta durante la 64ª assemblea generale della Cei, in corso in Vaticano. “Il cristiano maturo - ha detto mons. Sanna - è colui che fa esperienza di Dio, e, solo chi fa esperienza di Dio può definirsi credente e credibile allo stesso tempo”. Inoltre, “solo chi fa esperienza di Dio è capace di vivere e generare valori cristiani e modelli evangelici di vita buona, perché il cristianesimo lo si ‘racconta’ e si testimonia con lo stile della vita”. Per l’arcivescovo, “l’autorevolezza dell’esperienza personale e dell’esemplarità è molto più efficace della semplice trasmissione di nozioni e norme. C’è stato un tempo in cui la scuola e la famiglia avevano autorità, ma senza reciprocità. Negli ultimi decenni abbiamo assistito all’affermarsi di una reciprocità livellatrice, senz’autorità”. Oggi, ha sottolineato, “la sfida che ci attende è quella di giungere a un’autorità che comporti la reciprocità e a una reciprocità che rispetti l’autorità”. (segue)

15:15 - BENEDETTO XVI: TELEGRAMMA DI CORDOGLIO PER LE VITTIME DELL’INCIDENTE IN ALBANIA

L’espressione di “sentimenti di profondo cordoglio ai familiari delle vittime” e l’assicurazione della “fervida preghiera per i defunti e per i feriti”. A rivolgerle oggi a mons. Hil Kabashi, amministratore apostolico dell’Albania meridionale, è Benedetto XVI in un telegramma inviato dal cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone, a seguito del grave incidente stradale avvenuto il 21 maggio nella località di Himara, nel sud del Paese. Un pullman è precipitato in un burrone causando la morte di 13 persone (12 studenti) e il ferimento di altre 20, di cui 14 in condizioni gravissime. Nel messaggio di cordoglio, inviato al nunzio apostolico in Albania, mons. Ramiro Molines Ingles, con preghiera di farlo pervenire a mons. Kabashi, il Papa “invoca da Dio il conforto per quanti soffrono la drammatica perdita dei loro cari” e “le divine benedizioni sull’intera nazione colpita da così tragico evento”.

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14:38 - TERREMOTO: CARITAS, A FINALE EMILIA COORDINAMENTO AIUTI E ASCOLTO POPOLAZIONE (2)

Caritas italiana, il delegato regionale e le Caritas dell’Emilia Romagna coinvolte, presenti anche rappresentanti delle delegazioni delle Caritas del Triveneto e della Lombardia, hanno fatto il punto della situazione dei Paesi più colpiti cercando di capire le necessità più urgenti, insieme al parroco di Finale Emilia, ai parroci di San Felice sul Panaro, Medolla, Massa Finalese, al Vicario episcopale della diocesi di Modena e il Vicario episcopale per la carità dell’Arcidiocesi di Bologna. Le diocesi più colpite risultano Modena, Bologna e Ferrara, con i paesi e le parrocchie nel triangolo di confine tra le tre province. Da tutta Italia e anche dalle Caritas estere continuano ad arrivare a Caritas italiana manifestazioni di solidarietà, di vicinanza e di disponibilità a contribuire agli interventi che di volta in volta verranno concordati in coordinamento con la delegazione regionale. In attesa di indicazioni specifiche, “al momento la forma più immediata ed efficace di sostegno resta l’offerta in denaro”, precisa Caritas italiana. Info su: www.caritasitaliana.it, specificando nella causale “Terremoto Nord Italia 2012”.


14:37 - TERREMOTO: CARITAS, A FINALE EMILIA COORDINAMENTO AIUTI E ASCOLTO POPOLAZIONE

Aiuti alle fasce più deboli della popolazione, ascolto e cura delle relazioni. Sono queste le priorità per la rete Caritas che sta intervenendo nelle zone terremotate in Emilia Romagna. A Finale Emilia verrà attivato un centro Caritas dove coordinare gli aiuti, per consentire una raccolta delle esigenze e delle risorse da mettere in campo. Sarà anche sede dei coordinamenti interdiocesani e degli incontri con Caritas italiana e il delegato regionale delle Caritas dell’Emilia-Romagna. Al momento c’è ancora tanta paura, anche per il ripetersi delle scosse, e la Protezione civile sta gestendo i campi allestiti dove vengono accolti gli sfollati. La Caritas - informa oggi una nota - si è subito resa disponibile a collaborare con la Protezione civile regionale e le Istituzioni locali per specifici bisogni. Intanto si stanno affiancando le Caritas locali già attive anche prima del terremoto per la distribuzione di generi di prima necessità alle famiglie più in difficoltà. Si intensifica l’attività di ascolto e accompagnamento delle fasce più deboli e si prevede una presenza a medio-lungo termine, avendo sempre come priorità la cura delle relazioni, l‘attenzione alle persone e famiglie, soprattutto a chi ha perso il lavoro a causa dei danni alle strutture produttive, e l’attenzione alla ricostruzione socio-economica, all’animazione e ai luoghi di aggregazione delle comunità. (segue)

14:24 - ASSOCIAZIONI: GSLG, UN CONVEGNO PER “LEGGERE AL FEMMINILE”

“Leggere al femminile” è il tema del convegno promosso il 31 maggio a Roma dal Gslg (Gruppo di servizio per la letteratura giovanile). La giornata di studio s’inserisce all’interno dell’iniziativa nazionale “il Maggio dei Libri”, istituito dal Centro per il libro e la lettura del Ministero per i beni e le attività culturali. “L’interesse delle relatrici - informa una nota dei promotori - spazia su una partitura armoniosa ma complessa e si sofferma su alcune note specifiche che creeranno un arpeggio sonoro sulla relazione tra donne e letteratura”. Interverranno Gigliola Corduas, presidente del Comitato nazionale donne italiane, che affronterà il nodo della crescita personale in parallelo con “la libertà di leggere e di istruirsi concessa alle donne nella storia”; Claudia Camicia, presidente del Gslg, che proporrà una carrellata di personaggi femminili della letteratura giovanile; Silvia Vecchini, che darà la sua testimonianza di scrittrice, consulente editoriale, catechista e madre; Elisabetta Bolondi, insegnante e studiosa di letteratura per bambini, che porterà le sue esperienze di lettura in classe “come buona pratica” per bambini e ragazzi. Gli atti del convegno saranno pubblicati sulla rivista trimestrale “Pagine Giovani”. Info: www.gruppoletteraturagiovanile.it.

 


14:00 - TUNISIA: FOND. OASIS, IL 18 E 19 GIUGNO RIUNIONE DEL COMITATO SUL “CASO TUNISNO”

Si riunisce il 18 e 19 giugno a Tunisi il comitato internazionale della Fondazione Oasis (www.fondazioneoasis.org) su “La religione in una società in transizione. Come la Tunisia interpella l’Occidente”. Dopo l’edizione del giugno 2011 a Venezia, dove si sono affrontati i quesiti sociali, religiosi e culturali che ponevano le rivolte popolari nei Paesi del Medio Oriente e del Nord Africa, quest’anno la rete internazionale di Oasis studierà il “caso tunisino”, il dibattito sulla nuova Costituzione e i fermenti della sua dinamica società civile, “per comprendere dal di dentro - spiega una nota - gli eventi e i fattori che stanno mutando il volto di alcuni Paesi dell’Africa del Nord e per capire in che misura e come questi fatti riguardino anche l’Occidente”. I lavori vedranno la partecipazione di esperti cristiani e musulmani di tutto il mondo. Dopo l’introduzione del card. Angelo Scola, arcivescovo di Milano e presidente della Fondazione, interverranno tra gli altri Yadh Ben Achour (La costituzione e la rivoluzione), mons. Maroun Lahham (Da Amman a Tunisi e ritorno: un cristiano arabo alle prese con le trasformazioni) e Olivier Roy (Cosa dice la Tunisia all’Occidente e dell’Occidente). L’incontro internazionale di Tunisi è il nono del Comitato scientifico di Oasis, realtà fondata nel 2004 dal card. Scola, allora patriarca di Venezia.


13:47 - STRAGE CAPACI: PARLAMENTO UE RICORDA FALCONE E LE VITTIME DELLE MAFIE (2)

Nella lettera risuonata nell’aula dell’Europarlamento che ricorda le vittime della strage di Capaci (primo firmatario il relatore della Commissione sulla criminalità organizzata, Salvatore Iacolino) si legge ancora: “Solo attraverso la cooperazione giudiziaria e di polizia tra Stati membri e con i Paesi terzi, l’Ue potrà definire una strategia unitaria ed efficace nella prevenzione e nel contrasto alla criminalità organizzata”. Per questo l’Euroassemblea “deve continuare a promuovere la cultura della legalità”, richiamando “alla memoria dei giovani europei il sacrificio di uomini e donne, coraggiosi e innamorati della loro terra”.

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13:46 - STRAGE CAPACI: PARLAMENTO UE RICORDA FALCONE E TUTTE LE VITTIME DELLE MAFIE

(Sir Europa - Strasburgo) - “Il 23 maggio 1992 il giudice antimafia Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, persero tragicamente la vita in un attentato mafioso a Capaci, a pochi chilometri da Palermo. Oggi, nel ventesimo anniversario dalla morte del magistrato - che si distinse per impegno e dedizione nel contrasto alla criminalità organizzata - riteniamo sia opportuno ricordare l’alto profilo professionale e la statura morale del giudice Falcone e commemorare le vittime della mafia della strage di Capaci”. Una lettera a ricordo del giudice italiano Falcone e del tragico attentato di vent’anni fa, indirizzata al presidente dell’Europarlamento da un gruppo di eurodeputati popolari, è stata letta oggi nell’emiciclo di Strasburgo; è seguito un minuto di silenzio per ricordare lo stesso Falcone, le altre vittime dell’attentato e tutte le vittime delle mafie e del crimine organizzato. La lettera segnala che “con la costituzione della Commissione speciale sulla criminalità organizzata, la corruzione e il riciclaggio, il Parlamento europeo è stato la prima istituzione europea a riconoscere il carattere transnazionale dei fenomeni criminali e la gravità del loro impatto sulla sicurezza dei cittadini europei e sull’economia del mercato interno”. (segue)

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13:30 - AMBIENTE: COMMISSIONE UE, “IN EUROPA MIGLIORA QUALITÀ ACQUE DI BALNEAZIONE”

(Sir Europa - Bruxelles) - Le acque di balneazione di Cipro, Croazia, Malta e Grecia sono giudicate “eccellenti” dall’indagine svolta dall’Agenzia europea per l’ambiente in vista dell’estate 2012. In questi paesi oltre il 90% delle spiagge risponde agli standard minimi fissati dalla direttiva Ue sulle acque di balneazione, sia marine che interne. Secondo l’agenzia, “l’80% dei siti di balneazione di Spagna, Italia e Portogallo vantano un’eccellente qualità dell’acqua”. Sul fronte opposto figurano Paesi Bassi, Bulgaria, Lettonia, Lussemburgo e Belgio, “contrassegnati da una percentuale relativamente bassa di siti conformi ai valori guida più rigorosi, in particolare per le acque interne”. I dati vengono resi noti nell’ambito della Settimana verde europea che quest’anno si concentra in particolare sulla “risorsa acqua”. Janez Potocnik, commissario per l’ambiente, afferma: “Sono lieto di constatare che la qualità delle acque di balneazione in Europa continui a essere generalmente elevata e che sia migliorata rispetto allo scorso anno. La maggioranza dei cittadini ha a cuore i problemi della qualità dell’acqua e desidera maggiori informazioni a riguardo”. Jacqueline McGlade, direttore esecutivo dell’Agenzia per l’ambiente, segnala invece: “In diversi paesi esiste ancora il problema dell’inquinamento dovuto all’agricoltura e alle acque reflue e pertanto sono necessari maggiori sforzi per garantire acqua sicura e pulita per i cittadini”.

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13:00 - FINANZA SOLIDALE: BAROMÈTRE 2012, IN FRANCIA IN 10 ANNI OLTRE 200MILA POSTI DI LAVORO

Creati o consolidati in un decennio (2002 - 2012) in Francia oltre 200 mila posti di lavoro; sostenute finanziariamente 82.700 imprese, in particolare nei settori dei servizi alla persona e alla disabilità. Di queste, più di 12.500 solo nel 2011. Sono i principali dati del Baromètre de la finance solidaire (Barometro della finanza solidale - edito da Finansol/La Croix), che quest‘anno festeggia il suo 10° anniversario ed è stato presentato oggi a Parigi. “La finanza solidale non conosce crisi. Anzi, essa offre risposte concrete e affidabili alle maggiori sfide della nostra società, come la creazione di posti di lavoro, o la corporate finance (finanziamento di imprese)”, si legge in una nota diffusa da Finansol (www.finansol.org), associazione francese che dal 1995 promuove la solidarietà nella finanza e nel risparmio. “In questa dinamica - prosegue la nota -, il ricorso al risparmio solidale continua a crescere, raggiungendo 3,55 miliardi di euro al 31 dicembre 2011”, ma per Sofia di Mazery, direttore Finansol, si tratta solo “dello 0,1% della ricchezza finanziaria dei francesi che ammonta a 3.500 miliardi di euro”. Per questo occorre “incoraggiare gli investitori, e non solo in Francia ma a livello europeo, a investire in solidarietà” per “contribuire a rispondere alla crisi” e “dare senso al loro denaro”.


12:10 - CHIESA E SALUTE: MONS. ZIMOWSKI (SANTA SEDE), APPELLO PER ACCESSO “UNIVERSALE” ALL’ASSISTENZA SANITARIA

Un appello a “maggiori solidarietà ed impegno nell’aiuto allo sviluppo globale della salute”. A rivolgerlo è stato oggi mons. Zygmunt Zimowski, capo della delegazione della Santa Sede alla 65ma Assemblea mondiale della salute, in corso a Ginevra fino al 26 maggio. L’obiettivo auspicato, ha detto l’esponente vaticano, è quello di “assicurare una copertura universale e l’accesso ai servizi sanitari, a tutti i cittadini, sulla base dei principi di equità e solidarietà”, promuovendo “valori fondamentali quali equità, diritti umani e giustizia sociale” come ”obiettivi espliciti da perseguire”. “I Paesi a basso e medio reddito - è l’analisi di mons. Zimowski - hanno dimostrato che il progresso nell’ambito della copertura universale non è prerogativa degli Stati ad alto reddito”, ma “la maggior parte dei Paesi a basso reddito hanno bisogno del sostegno alla comunità internazionale, dei Paesi industrializzati e di altri partner per lo sviluppo per poter superare la mancanza dei fondi necessari”. Sul piano nazionale, per la Santa Sede “il progresso verso la copertura universale non può essere unicamente uno sforzo dell’apparato statale”, ma richiede “il sostegno della società civile” e delle “forze vive che operano nell’ambito della salute”, di cui le 120.0000 istituzioni social e sanitarie cattoliche presenti nel mondo “fanno parte a pieno titolo”.

12:00 - STRAGE CAPACI: DE BOEUR (CDE), GIOVANNI FALCONE “HA PAGATO CON IL SACRIFICIO DELLA VITA”

“Giovanni Falcone è stato uno dei primi sostenitori della cooperazione internazionale e del ricorso alla giustizia per combattere la criminalità organizzata, offrendo così la dimostrazione più lampante che nessuno può combattere la mafia isolatamente”. Lo ha detto oggi a Strasburgo il vice segretario generale del Consiglio d‘Europa, Maud de Boer Buquicchio, in occasione del 20° anniversario della morte del coraggioso magistrato italiano assassinato nei pressi di Palermo, in Sicilia, e considerato in tutto il mondo il simbolo della lotta alla mafia. “Il Consiglio d’Europa ha lanciato e sostenuto l’idea di un’azione internazionale per combattere le reti criminali”, ha proseguito de Boeur. “Voglio rendere omaggio - ha concluso - al coraggio e all‘impegno di Giovanni Falcone, che ha incarnato i nostri valori, lottando per la giustizia e difendendo lo stato di diritto nella sua lotta instancabile contro la criminalità organizzata e che ha pagato con il sacrifico della propria vita”.

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11:51 - FAMILY 2012: MONS. DE SCALZI, FUTURO DI SOCIETÀ E CHIESA “PASSA DALLA FAMIGLIA”

“Sarà un evento capace di far sì che la famiglia, da protagonista dimenticata, ritorni a essere una risorsa su cui investire sia per la società che per la Chiesa: il futuro della società e della Chiesa passa dalla famiglia, una realtà che costituisce un vero e proprio patrimonio di umanità”. Così mons. Erminio De Scalzi, presidente della Fondazione Milano Famiglie 2012, intervistato dal Sir (clicca qui) alla vigilia dell’Incontro mondiale delle famiglie (Milano, 30 maggio - 3 giugno). Per mons. De Scalzi, “la famiglia molte volte è vista come qualcosa di intimistico, mentre oggi è di fatto il principale ammortizzatore sociale degli effetti della crisi”. In tal senso, “bisogna passare dalla realtà declamatoria delle politiche per la famiglia alla loro effettiva messa in pratica”: “Pensiamo al quoziente famigliare, alle facilitazioni per il lavoro e per la casa, ai giovani. Per molti di loro, per esempio, la questione abitativa è un problema, soprattutto a Milano, città che ha tante case senza abitanti e tanti abitanti senza casa”.

11:39 - BENEDETTO XVI: UDIENZA, OGGI LA “FIGURA PATERNA” NON È “SUFFICIENTEMENTE PRESENTE” (2)

“Dio è nostro Padre, per Lui non siamo esseri anonimi, impersonali, ma abbiamo un nome”, ha ricordato il Papa, sottolineando che “ognuno di noi è un miracolo di Dio, è voluto da Lui ed è conosciuto personalmente da Lui”. È lo Spirito Santo che “ci fa entrare in questa verità, la comunica alla sfera più intima di noi stessi e riempie la nostra preghiera di serenità e di gioia”: per questo “la preghiera cristiana non avviene mai in senso unico da noi a Dio, non è mai un nostro agire, ma è espressione di una relazione reciproca in cui Dio agisce sempre per primo”. “La preghiera dello Spirito di Cristo in noi e la nostra in Lui non è solo un atto personale, ma dell’intera Chiesa”, ha detto il Papa: “Quando ci rivolgiamo al Padre nella nostra stanza interiore, nel silenzio e nel raccoglimento, non siamo mai soli. Siamo nella grande preghiera della Chiesa, siamo parte di una grande sinfonia che la comunità cristiana sparsa in ogni parte della terra e in ogni tempo eleva a Dio”.

11:39 - BENEDETTO XVI: UDIENZA, OGGI LA “FIGURA PATERNA” NON È “SUFFICIENTEMENTE PRESENTE”

“Forse l’uomo d’oggi non percepisce la bellezza, la grandezza e la consolazione profonda contenute nella parola ‘padre’ con cui possiamo rivolgerci a Dio nella preghiera, perché più di una volta la figura paterna non è sufficientemente presente e positiva nella vita quotidiana”. Lo ha detto il Papa, che nella catechesi dell’udienza generale di oggi (clicca qui) si è soffermato sul tema della “paternità di Dio”, esperienza resa possibile al credente sulla scorta dell’insegnamento di Gesù, che “ci insegna a rivolgerci a Dio con i termini affettuosi dei figli”, chiamandolo “Abbà, Padre”. “Lo Spirito Santo - ha spiegato Benedetto XVI - è il dono prezioso e necessario che ci rende figli di Dio, che realizza quella adozione filiale a cui sono chiamati tutti gli esseri umani”. (segue)

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11:31 - UNGHERIA: IL 25 NOVEMBRE GIORNATA DELLA MEMORIA DEI DEPORTATI IN UNIONE SOVIETICA

(Sir Europa - Bratislava) - Il Parlamento ungherese ha approvato un decreto per l’istituzione del 25 novembre come giornata della memoria dedicata ai prigionieri politici ungheresi e ai lavoratori coatti deportati in Unione Sovietica durante e dopo la Seconda guerra mondiale. Il 21 maggio, l’assemblea ha adottato il decreto promosso dal partito di maggioranza Fidesz con 330 voti a favore, 9 contro e 1 astensione. Secondo Erzsebet Menczer, promotore della mozione, l’obiettivo era quello di rendere omaggio alle vittime di “un periodo buio della storia, quello del fascismo delle camicie rosse”. PEr il sito internet www.politics.hu, circa 800.000 ungheresi furono deportati in Unione Sovietica tra l’autunno del 1944 e il 1948. Solo un quinto di essi ritornò a casa nel periodo compreso tra il 1953 e il 1955.

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11:11 - STRAGE CAPACI: A NAPOLI “UN MINUTO DI SILENZIO PER NON DIMENTICARE”

“Un minuto di silenzio per non dimenticare”. Questa sera, alle ore 17, ci sarà un raduno di studenti della Campania, cittadini, operatori sociali, rappresentanti delle associazioni, delle organizzazioni sindacali, delle parrocchie e delle istituzioni nella chiesa dell’area pedonale del Centro direzionale di Napoli per raggiungere insieme gli uffici della Procura di Napoli e ricordare il ventesimo anniversario della strage di Capaci, nella quale furono trucidati Giovanni Falcone con la moglie magistrato, Francesca Morvillo, e gli agenti di scorta Rocco Di Cillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani. Il 19 luglio dello stesso anno, in via D’Amelio, fu ucciso Paolo Borsellino, con gli agenti Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Claudio Traìna. In occasione del ventennale, Libera, d’intesa con l’Associazione nazionale magistrati, la Federazione delle associazioni antiracket, l’Osservatorio sulla camorra, il Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti di criminalità, promuove un momento di mobilitazione civile, per ricordare, con un minuto di silenzio ed una breve commemorazione, le vittime dell’attentato di Capaci, all’ora esatta della strage, in collegamento con l’analoga iniziativa di Palermo, alla quale parteciperanno i ragazzi giunti da tutt’Italia con la Nave della legalità.

11:01 - IMMIGRAZIONE: MEDICI PER I DIRITTI UMANI, “CIE INEFFICACI, VIOLENTI E COSTOSI” (2)

Secondo Medu nei Cie è “meno garantito il diritto alla salute per i trattenuti”, perché viene offerta solo “un’assistenza sanitaria di primo livello, il personale sanitario della Asl non ha accesso al centro” mentre il periodo massimo di trattenimento è stato prolungato a 18 mesi. Le numerose testimonianze e i dati raccolti delineano, “in modo ancor più evidente che in passato - denuncia l’indagine - i tratti oppressivi di un nuovo tipo d’istituzione totale chiusa al mondo esterno, luogo generatore di violenza e di esclusione”. In questo senso, “il prolungamento a 18 mesi del trattenimento sembra aver contribuito unicamente ad esacerbare gli elementi di violenza e disumanizzazione di queste strutture”. Un sistema - afferma Medu - che “sembra essere deputato non tanto ad identificare ed espellere quanto piuttosto a sorvegliare e punire”. L’organizzazione umanitaria ritiene perciò “indispensabili e urgenti sia l’abbandono dell’attuale sistema di detenzione amministrativa, sia l’adozione contestuale di strategie di gestione dell’immigrazione irregolare più razionali, articolate e rispettose dei diritti fondamentali della persona”.

11:00 - IMMIGRAZIONE: MEDICI PER I DIRITTI UMANI, “CIE INEFFICACI, VIOLENTI E COSTOSI”

Nel Cie (Centro di identificazione ed espulsione) di Ponte Galeria, in provincia di Roma, nel 2011 su 2.049 immigrati transitati nel centro solo il 39% è stato effettivamente rimpatriato, mentre sono stati ben 265 gli stranieri che sono riusciti ad allontanarsi (dati forniti dalla Prefettura). Il Cie si dimostra perciò “una struttura inefficace per i suoi scopi dichiarati”, “costosa e congenitamente incapace di garantire il rispetto della dignità e dei diritti fondamentali della persona”. E’ la conclusione che emerge da una indagine sul Cie di Ponte Galeria effettuata da Medici per i diritti umani (Medu). “Le stesse considerazioni possono essere estese al sistema dei Cie”, afferma l’organizzazione umanitaria, che offre assistenza sanitaria ai migranti in condizioni più difficili. Sulla base di visite compiute in altre strutture (Bologna e Torino) Medu dimostra, in base ai dati oggettivi, che nel 2010 gli stranieri effettivamente rimpatriati attraverso i Cie sono stati appena lo 0,7% del totale dei migranti in condizione di irregolarità che si stima siano presenti nel nostro Paese. E’ perciò un sistema “di scarsa rilevanza nel contrasto dell’immigrazione irregolare”. (segue)

10:15 - REPUBBLICA CECA: LA CARITAS LANCIA UN SITO INTERNET SULL’INVECCHIAMENTO ATTIVO

(Sir Europa - Bratislava) - La Caritas della Repubblica Ceca celebra l’Anno europeo dell‘invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni lanciando il sito internet www.seniori.charita.cz. Il portale è dedicato a persone della terza età e ad anziani che vogliono restare attivi, ai loro familiari, agli specialisti e ai volontari desiderosi di dare una mano. Secondo i promotori dell’iniziativa, il sito fornisce informazioni pratiche a chiunque si interessi di invecchiamento attivo e presenta numerose sezioni come quella che riporta l’elenco dei servizi infermieristici e delle case di riposo. Vi sono inoltre sezioni che offrono consulenze legali e finanziarie online, informazioni su assistenza pubblica e statale, opportunità di volontariato e assistenza. Tra le attività in programma per la prossima estate vi sono il concorso fotografico “Il mondo visto con gli occhi degli anziani” e seminari sull’arte-terapia. L’ufficio diocesano della Caritas a Hradec Králové, in collaborazione con la Caritas Ucraina, promuove dal 2003 un progetto per “l’adozione a distanza di anziani” dell’Ucraina. L’iniziativa è finalizzata a fornire sostegno finanziario a gruppi di anziani socialmente emarginati della regione della Transcarpazia che vivono in condizioni di povertà.

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09:51 - TERREMOTO: IL VESCOVO DI MANTOVA, “FERITE LACERANTI E PROFONDE” (2)

“I nostri Uffici - prosegue il vescovo - stanno verificando i danni e offrono alle parrocchie e alle unità pastorali tutto l’aiuto possibile. Poi stenderemo la mano a tutti, senza rossore, perché di tutti abbiamo bisogno. Non ci sarà una ‘primogenitura del dolore’: soffriamo insieme alle Comunità sorelle da cui il confine regionale non ci ha mai separato e hanno subito colpi ancora più pesanti”. Mons. Busti chiede l’unione “nella preghiera”, “stringendoci idealmente la mano come facciamo spesso cantando il Padre nostro, in una catena di solidarietà spirituale che non permetterà alla speranza di venire meno. L’Ufficio liturgico - conclude - provveda a disporre di qualche preghiera particolare da recitare in ogni liturgia eucaristica delle chiese della nostra diocesi”.

09:50 - TERREMOTO: IL VESCOVO DI MANTOVA, “FERITE LACERANTI E PROFONDE”

“Mai avrei immaginato di dover contemplare ferite così gravi alle nostre Comunità e al nostro territorio! Il terremoto tremendo e inaspettato ha prodotto ferite laceranti e profonde”. È quanto scrive mons. Roberto Busti, vescovo di Mantova, in un messaggio alla diocesi, duramente colpita dal terremoto del 20 maggio. “Fortunatamente - afferma il vescovo nel messaggio che verrà pubblicato sul prossimo numero del settimanale diocesano ‘La Cittadella’ - non dobbiamo piangere vittime, ma danni ingenti a case e strutture di lavoro; e di questi tempi il peso è ancor più grave. Ma dobbiamo piangere quella ventina di chiese lacerate fin nel profondo della loro struttura e inagibili chissà fino a quando alla proclamazione della Parola che salva e alla celebrazione dei Sacramenti che sostengono la nostra vita, il nostro impegno e la nostra speranza. Ho visto le lacrime dei miei preti e di tanta gente buona e a stento ho trattenuto le mie!”. (segue)

09:37 - STRAGE CAPACI: MONS. MARCIANÒ (ROSSANO), “ESSERE GIUSTI E AGIRE CON GIUSTIZIA”

“In questi giorni, le pagine dei giornali e le voci dei media sono doverosamente occupate dal ricordo del pianto che, 20 anni fa, accomunò l’Italia, sconvolgendola in pochi mesi con la morte di due grandi magistrati, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Due servitori dello Stato e della giustizia, uniti nell’amicizia e nella missione di lottare instancabilmente contro il potere occulto della mafia: un potere dell’uomo sull’uomo, dunque un potere umano, come umane sono le lacrime che - come ogni violazione della giustizia, della dignità e della stessa vita - essa provoca”. Così mons. Santo Marcianò, arcivescovo di Rossano-Cariati, ricorda l’attentato al giudice Giovanni Falcone. “Essere giusti e agire con giustizia - spiega il vescovo - è dovere di tutti. Lavorare e lottare per la giustizia è compito di professionisti competenti o di persone particolari. Ma vivere e morire per la giustizia è vocazione di anime grandi: è riservato a coloro che, senza dirlo e forse senza saperlo, sanno guardare alla giustizia come un ordine che ci sovrasta, come disegno che l’uomo non può definire e fare da solo”. “Coloro che sanno accogliere la giustizia come dono, viverla come compito, restituirla come amore; come strada da percorrere - conclude mons. Marcianò - per accorgersi di ogni pianto e raccogliere le lacrime umane”.

09:26 - IMMIGRATI E RIFUGIATI: CENTRO ASTALLI, “NEL FUTURO BISOGNA CREDERCI”

“Nel futuro bisogna crederci: immigrati e rifugiati guardano avanti”. È il tema dell’incontro che si terrà questo pomeriggio, alle ore 18, nella Sala Assunta a via degli Astalli 17 a Roma, promosso dal Centro Astalli. “Dalla crisi - spiegano i promotori - non si esce ostinandosi a giocare in difesa. Bisogna ricominciare a immaginare il futuro. Anche dal punto di vista psicologico le esperienze di immigrati e rifugiati ci sono di aiuto e di stimolo”. Interverrà Staffan De Mistura, sottosegretario del Ministero affari esteri, modererà Vittorio Emiliani. Durante l’incontro odierno, sottolineano gli organizzatori, “uno dei massimi esperti di pratiche di accoglienza e integrazione nei diversi Paesi del mondo ci aiuta a immaginare una prospettiva per la società italiana”.

09:00 - CRISI: APCE, SERVE “PROFONDO RIORIENTAMENTO DEI PROGRAMMI DI AUSTERITÀ”

Nell’adottare ieri il report “Misure di austerità - un pericolo per la democrazia e i diritti sociali” redatto da Andrej Hunko (Germania, Gue), la Commissione affari sociali, sanità e sviluppo sostenibile dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa ha espresso “preoccupazione per il rischio che gli attuali approcci restrittivi, che colpiscono principalmente le classi sociali a reddito più basso nonché le categorie maggiormente vulnerabili della popolazione”, non raggiungano “l’obiettivo desiderato di consolidamento dei bilanci, ma aggravino ancora di più la crisi e ledano i diritti sociali”. E’ quanto si legge in una nota dell’Apce. La Commissione, prosegue la nota, “raccomanda di conseguenza un profondo riorientamento degli attuali programmi di austerità affinché si eviti di porre l’accento quasi esclusivamente sulla riduzione delle spese nei settori sociali come le pensioni, i servizi sanitari o gli assegni familiari”. Secondo la Commissione, il modello sociale europeo e le sue diverse espressioni nazionali “dovrebbero essere protetti in quanto visione europea comune, e lo Stato sociale andrebbe rafforzato ulteriormente”. Il report verrà discusso nel corso dell’assemblea plenaria dell’Apce (Strasburgo, 25 - 29 giugno).

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