A Pavia sono ormai più di tremila i visitatori della mostra Sant‘Agostino. Si conosce solo ciò che si ama e centinaia hanno già prenotato e attendono di effettuare la visita nei prossimi giorni. A renderlo noto è il Comitato Pavia Città di Sant‘Agostino, ricordando che la mostra è allestita fino al 18 dicembre nella cripta della chiesa romanica scomparsa di Santa Maria del Popolo, ora cripta della Cattedrale di Pavia. Il Comitato, costituito formalmente nel 2007 dal Comune e dalla diocesi di Pavia, e dalla Provincia agostiniana dItalia, con la partecipazione di numerose istituzioni - tra cui Università di Pavia, Università cattolica di Milano, Istituto Patristico Augustinianum di Roma - propone unulteriore iniziativa di carattere agostiniano: l‘appuntamento con le Domeniche d‘Organo in Basilica di San Pietro in Ciel d‘Oro, domenica 4 dicembre alle ore 11.45, dopo la S. Messa delle 11.00. Maria Cecilia Farina, organista di fama internazionale, eseguirà all‘Organo Lingiardi op. 266 del 1913 un interessante programma di Johann Sebastian Bach. Un duplice filo - spiegano gli organizzatori - lega il pensiero di Sant‘Agostino all‘opera di Johann Sebastian Bach: la concezione teoretico-scientifica della musica che fa di Bach a tutti gli effetti l‘ultimo erede del Quadrivium, e lo stretto rapporto dell‘arte con la fede.
Oggi, in occasione dei sorteggi della fase finale di Euro 2012 (campionati di calcio organizzati congiuntamente da Polonia e Ucraina), Amnesty International rinnova la richiesta di istituire in Ucraina un organismo indipendente che possa indagare sugli abusi delle forze dellordine per tutelare lincolumità dei tifosi che entreranno in contatto con gli agenti di polizia locali, notoriamente corrotti. Attualmente - ha dichiarato John Dalhuisen, vicedirettore di Amnesty International per lEuropa e lAsia centrale -,le forze di polizia sono chiamate assai raramente a rispondere del loro operato. Gli agenti abusano spesso del loro potere per estorcere denaro o torturare i detenuti fino a far loro confessare crimini relativi a casi per i quali la polizia è messa sotto pressione. Nel suo recente rapporto Nessuna prova del reato: il prezzo dellimpunità delle forze di polizia in Ucraina, Amnesty aveva riportato casi in cui denunce documentate di tortura erano state archiviate con la risposta standard nessuna prova del reato, e lo scorso ottobre aveva chiesto alle autorità di Kiev di impartire chiare indicazioni che gli abusi da parte delle forze di polizia sarebbero stati sottoposti a indagini penali, e aveva suggerito listituzione di un organismo indipendente per raccogliere le denunce. Richieste definite da Kiev impraticabili e non accolte.
Però - evidenzia il segretario delle Settimane Sociali italiane - cè anche tutto un altro Paese, fatto di persone, comunità e famiglie che ancora investono, ed è lì che si gioca la novità, con esperienze dimprenditoria profit e non profit legate al territorio. Oggi dobbiamo e vogliamo tornare a investire, a mettere in gioco le risorse. Attenzione, perciò, a letture rigorose dei problemi del Paese, che però non vedono la reazione che pure cè. Il problema, semmai, è raccontare tutte queste esperienze, metterle in rete per dar vita a unondata di speranza e di positività, di cui abbiamo estremo bisogno. Circa la responsabilità collettiva pronta a entrare in gioco cui fa riferimento il Censis, Patriarca nota una diffusa volontà di riprendere in mano il governo del territorio, le politiche a livello locale, non per egemonia, ma per essere protagonisti - conclude - del proprio futuro.
Smetterla di piangersi addosso e riscoprire la stima che tanti di noi hanno verso il proprio Paese e i luoghi in cui vivono, rendendo visibile quellorgoglio dellessere italiani e per la bellezza di ciò che abbiamo. Edoardo Patriarca, segretario del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane Sociali dei cattolici italiani, commenta al SIR il Rapporto Censis, presentato questa mattina a Roma, sulla situazione sociale del Paese (clicca qui) invitando a raccontare un po di più quel Paese che sembra sfuggire alle grandi statistiche, fatto di persone, comunità e famiglie che ancora investono, soprattutto in ambito locale, nei territori nei quali vivono. Il Censis parla di una società fragile, isolata ed eterodiretta. Certo, i dati raccolgono una percezione di stanchezza, sfilacciamento, paura di non farcela che effettivamente è diffusa, riconosce Patriarca. Siamo di fronte a una svolta e quel senso di comunità in grado di superare ogni avversità non è più così scontato. (segue)
Un appello a governi, società civile e comunità globale perché collaborino con e per le persone con disabilità al fine di raggiungere uno sviluppo globale, sostenibile ed equo su scala mondiale. A rivolgerlo è Ban Ki-Moon, segretario generale dellOnu, nel messaggio scritto in occasione della Giornata delle persone con disabilità, che si celebra domani sul tema: Insieme per un mondo migliore che includa le persone con disabilità nello sviluppo. Lo sviluppo può essere sostenibile - scrive il segretario delle Nazioni Unite - solamente quando è equo, globale e accessibile a tutti. Occorre dunque includere le persone con disabilità in tutti gli stadi del processo di sviluppo, da quello iniziale fino alla fase di monitoraggio e valutazione. A 30 anni dalla celebrazione del primo Anno internazionale dei disabili, fa notare Ban Ki Moon, progressi significativi sono stati fatti, ma rimangono molte sfide da superare, visto che le persone con disabilità sperimentano maggiori tassi di povertà e privazione e hanno il doppio di possibilità di non usufruire di adeguate cure mediche. In alcuni Paesi, inoltre, il tasso di occupazione delle persone con disabilità è solamente un terzo di quello del resto della popolazione, e nei Paesi in via di sviluppo il divario nella frequenza delleducazione primaria tra i bambini che soffrono di disabilità varia dal dieci al sessanta percento.
Oltre 1.300.000 euro: è la somma raccolta in due anni dal Fondo di solidarietà Famiglia e lavoro istituito nel 2009 dal vescovo di Reggio Emilia-Guastalla, mons. Adriano Caprioli, a sostegno delle famiglie che, colpite dalla crisi economica, erano cadute in gravi difficoltà. Il rendiconto sullattività del Fondo, al quale hanno contribuito singoli cittadini, parrocchie, aziende ecc., verrà presentato alla stampa lunedì 5 dicembre in vescovado (via Veneto 6, Reggio Emilia, ore 12.00) da mons. Caprioli, dal vescovo ausiliare mons. Lorenzo Ghizzoni e dal direttore della Caritas diocesana, Gianmarco Marzocchini. Lobiettivo - affermava il vescovo nel 2009, allorquando istituì il Fondo - è quello di sostenere coloro che a causa dellattuale crisi economica hanno perso il posto di lavoro, uscendone senza alcuna protezione di ammortizzatori o tutele sociali, e così non sono più in grado di mantenere dignitosamente sé e la propria famiglia, privilegiando in particolare quelle con presenza di figli piccoli o in situazioni di malattia o di handicap. Una tale forma di aiuto così impegnativa - spiega la diocesi reggiana - non poteva essere che ‘straordinaria e temporanea; ora continueranno con modalità diverse interventi di aiuto tramite la Caritas diocesana in stretto collegamento con le Caritas parrocchiali.
Andrea è il nostro bambino, è laner-andros, luomo, cioè la persona che mettiamo al centro del processo di umanizzazione ospedaliera. Andrea è il nostro punto fermo, la persona che abbiamo di fronte, i medici, i genitori, tutte le persone che partecipano al percorso. Così Davide Guarneri, presidente nazionale dellAssociazione italiana genitori (Age), intervenendo oggi al convegno nazionale del network Gli ospedali di Andrea dal titolo Per unaccoglienza sicura in ospedale (Roma 1-3 dicembre). I bambini sono il presente, prima che il futuro ha detto Guarneri il quale, ricordando il tema dellemergenza educativa, ha ribadito come essa riguardi non i ragazzi ma noi adulti, lo sguardo che noi abbiamo sul bambino. Guarneri ha sottolineato alcuni punti cardine del processo di umanizzazione delle cure pediatriche: le emozioni, sempre in gioco quando si tratta di sofferenza, e che mettono in movimento, consentono di fare progetti. I genitori - ha aggiunto - sono una competenza propria, che deve collaborare con le altre, in quanto offre uno sguardo unico. Genitorialità che con lassociazionismo diventa genitorialità sociale, cioè occuparsi anche dei figli degli altri. Che i bambini continuino a essere i nostri maestri - ha concluso - che la loro fragilità ci insegnino che la cittadinanza è fatta di sani ma anche di malati.
Rotta sulla Croce del Sud: il mondo in una prospettiva interculturale e narrativa è il titolo del convegno organizzato dal Gruppo di servizio per la letteratura giovanile (Gslg) allinterno della Fiera della piccola e media editoria Piùlibripiùliberi in programma a Roma. Domenica 11 dicembre nella Sala Diamante del Palazzo dei Congressi allEur (ore 10) si incontreranno tre esperti per dibattere di lettura, intercultura e impiego di testi interculturali per la sua promozione. Il convegno si articola in tre interventi destinati ad approfondire il rapporto tra il bambino-lettore attuale, proveniente da altre culture o italiano di seconda generazione, e i testi presenti in biblioteca e a scuola. Apre lincontro Angelo Nobile, docente di letteratura per linfanzia e ladolescenza allUniversità di Parma e ideatore del premio nazionale Miglior giornalino per ragazzi a Chiavari, la cittadina ligure dove ha creato unemeroteca con riviste e giornalini italiani ed europei per bambini. Seguirà lintervento di Flavia Bacchetti, docente di letteratura giovanile allUniversità di Firenze. Conclude Vinicio Ongini, esperto di intercultura del Miur. Il convegno festeggerà anche il primo anno della rivista multiculturale 5perchè, che prevede limpiego di materiale originale assieme a materiale culturale proveniente da altri Paesi (in lingua originale).
Lutente medio è donna (53,6%), con unetà compresa tra i 35 e i 44 anni: ma alcuni centri parrocchiali che sono più vicini alle persone, e garantiscono maggiore riservatezza, hanno visto arrivare persone con età media di 55 anni, più italiane che straniere, che non riescono a sopravvivere con la pensione o che hanno perso improvvisamente il lavoro. Nel periodo preso in esame sono aumentate le richieste per i beni materiali, in particolare per i sussidi economici, il 73% dei quali è costituito da sussidi per il pagamento delle bollette. Le maggiori povertà rilevate sono quelle economiche e lavorative: 6 utenti su 10 le manifestano entrambe. Mario Bettucci, delegato regionale della Caritas, ha sottolineato che il vero lavoro legato a questo rapporto non si esaurisce con la sua pubblicazione perché il dossier è uno strumento di senso pastorale che richiede di essere letto e interpretato nel singolo contesto diocesano. Per mons. Silvano Montevecchi, vescovo di Ascoli Piceno e delegato della Cem per il Servizio alla carità, il dossier rende evidente che nelle Marche ci sono crescenti difficoltà dovute alla perdita di lavoro e denota una maggiore fragilità nei rapporti familiari. Dunque questo rapporto è non solo denuncia ma anche appello alle famiglie e alle istituzioni e soprattutto alle nostre comunità cristiane, le quali sono sollecitate a prendersi cura delluomo ferito e incerto.
Famiglie messe in difficoltà dalla crisi, separati e divorziati sono i nuovi poveri delle Marche. È uno dei dati più significativi che emerge dal Rapporto sul disagio sociale 2008-2010 Eucaristia speranza per i poveri presentato ieri dalla Caritas Marche, che raccoglie i dati dei Centri di ascolto parrocchiali e diocesani operanti nel territorio marchigiano. Dal 2008 al 2010 gli utenti che dichiaravano di vivere in famiglia sono passati dal 54,9% al 60,3%, mentre i divorziati e separati sono arrivati a costituire il 13,4% del totale. Il numero principale di richieste arrivano dagli stranieri, che si attestano intorno all80%: tra di loro il numero degli irregolari è in costante decrescita e solo il 6,5% si trova sul territorio in maniera illegale; le etnie principali di appartenenza sono albanesi, rumene e marocchine. Le persone che si rivolgono alle Caritas sono complessivamente cresciute, anche per via di un monitoraggio sempre più preciso fino ad arrivare, nel 2010, al numero di 10.504 che, scrive nellintroduzione al Rapporto mons. Luigi Conti, presidente della Conferenza episcopale marchigiana (Cem), corrispondono ad unintera tipica città del territorio. (segue)
Viene presentato lunedì 5 dicembre a Palermo (Palazzo dei Normanni) il volume sul cardinale Salvatore Pappalardo di mons. Vincenzo Noto, dal titolo Il cardinale Salvatore Pappalardo nel ricordo di…. Il volume raccoglie le testimonianze di vescovi, sacerdoti, giornalisti, professionisti che hanno ricordato la figura del cardinale a cinque anni dalla morte avvenuta il 10 dicembre 2006. Pappalardo - spiega lautore del volume - aveva una grande capacità di entrare subito in sintonia con quanti partecipavano ai suoi incontri e la gente lo sentiva vicino anche perché il suo linguaggio aveva ben poco di clericale e di cardinalizio. Dire qualcosa a partire dai miei ricordi sul cardinale Pappalardo - afferma mons. Salvatore Di Cristina, arcivescovo di Monreale - è per me come cercare di dire qualcosa su mio padre. Ricordo il cardinale Salvatore Pappalardo - aggiunge mons. Pio Vigo, arcivescovo emerito di Acireale - sempre con piacere ed edificazione. Come persona eccezionale. Nell‘altezza del suo ruolo rimase, potremmo dire ‘naturale, semplice e cordiale, capace di un sano umorismo che dimostrava la sua libertà danimo e la sua superiorità di pensiero. Nel V anniversario della morte del card. Pappalardo larcivescovo di Palermo, card. Paolo Romeo, presiederà una celebrazione eucaristica di suffragio il 9 dicembre, alle ore 18, nella cattedrale.
Acquistando un regalo allo stand della Caritas ad Expo Regalo 2011 possiamo dare una speranza a molti bambini. Così padre Vittorio Viola, direttore della Caritas diocesana di Assisi, promuove liniziativa delle Caritas diocesane di Assisi e di Gubbio ad Epo Regalo, la manifestazione che si svolge, da domani fino all11 dicembre, a Bastia Umbra (Perugia) e che da alcuni anni ospita uno stand delle due Caritas umbre per promuovere le loro iniziative umanitarie. In collaborazione con il Centro di volontariato sociale di Gualdo Tadino - si legge in una nota - le due Caritas hanno pensato di offrire anche questanno un modo diverso di fare un regalo: mettendo a frutto labilità di molte donne nel realizzare lavori artigianali di cucito, ricamo e decoupage, hanno raccolto i loro lavori, realizzati gratuitamente, per esporli ad UmbriaFiere. Il ricavato della vendita andrà a finanziare la costruzione in corso dopera della nuova struttura di accoglienza del Campo-Missione della Caritas Umbria in Kosovo, dove vengono accolti attualmente 35 bambini e ragazzi e sostiene con un aiuto mensile oltre 100 famiglie. Dal 2002 alcune Caritas diocesane umbre - prosegue padre Viola - hanno avviato un progetto di adozioni a distanza dei bambini ospitati nel Campo di Radulloc e di quelli che vivono nelle famiglie più povere. Le adozioni hanno coinvolto fino ad oggi 180 bambini appartenenti a 85 famiglie.
Il Gruppo di esperti sulla lotta contro la tratta di esseri umani del Consiglio dEuropa (Greta) ha pubblicato oggi i primi due rapporti di valutazione su Albania e Croazia. Il Gruppo esorta le autorità albanesi a combattere gli stereotipi di genere e i pregiudizi che rendono i gruppi emarginati vulnerabili ai trafficanti e impediscono la reintegrazione delle vittime, e chiede maggiore impegno nel promuovere formazione e creare opportunità di lavoro. Nellaccogliere con favore l‘istituzione dell‘Ufficio del coordinatore nazionale per la lotta contro il traffico e di un meccanismo di riferimento nazionale per identificare e assistere le vittime, il Greta sollecita una migliore cooperazione con i paesi di destinazione in materia di rimpatrio e misure più severe per proteggere le vittime, soprattutto i minori. Nel rapporto sulla Croazia, il Greta esorta le autorità di Zagabria a informare e sensibilizzare l‘opinione pubblica per superare i pregiudizi contro le vittime della tratta, e sottolinea la necessità di concrete misure legislative per garantire alle vittime accesso al risarcimento, e di adeguata formazione per gli operatori della legge al fine di garantire il perseguimento del reato e assicurare sentenze commisurate alla sua gravità. Soddisfazione per la nomina di un coordinatore nazionale per il contrasto alla tratta e per la creazione di squadre mobili di assistenza alle vittime.
Un rinnovato e condiviso impegno da parte di tutti a contrastare con ogni mezzo il ripetersi di scelte e di comportamenti che concorrono a quel dissesto idrogeologico da cui tanti danni e lutti sono scaturiti per il nostro Paese. Ad auspicarlo è oggi il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in un telegramma inviato al presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza in occasione dell‘apertura dei lavori del nono Congresso nazionale dell‘associazione ambientalista (Bari, fino al 4 dicembre). Oggi più che mai - sottolinea Napolitano - appare necessario promuovere una visione e una politica di sviluppo equo e sostenibile attraverso l‘effettiva, costante attenzione al rispetto dell‘ambiente e la più tempestiva opera di prevenzione dei rischi derivanti da un cattivo uso del territorio. Occorre - afferma Cogliati Dezza - proporre e mettere in pratica un modello di sviluppo nuovo che sappia fare di ogni intervento unoccasione per qualificare il territorio, nel rispetto delle risorse e delle specificità locali. Per percorrere questa strada va chiusa definitivamente la stagione dei condoni, del saccheggio e della deregulation. Tra i relatori del convegno il presidente di Coldiretti Sergio Marini, lambientalista tunisino Mounir Majdoub, il segretario generale di Focsiv Sergio Marelli, il figlio del sindaco di Pollica (Sa) barbaramente ucciso nel settembre 2010, Antonio Vassallo.
È stato assegnato al card. Tarcisio Bertone, segretario di Stato Vaticano, il premio per la Pace Beato Giovanni Paolo II promosso dallassociazione Anassilaos di Reggio Calabria. Il cardinale ritirerà il premio domani e, per loccasione, incontrerà larcivescovo di Reggio Calabria-Bova, mons. Vittorio Mondello, il clero diocesano e i fedeli. Domenica il card. Bertone celebrerà la messa nella basilica cattedrale della città calabrese. Per il settimanale diocesano LAvvenire di Calabria, la visita del card. Bertone a Reggio Calabria non è certamente dovuta al solo fatto di ricevere il pur prestigioso Premio ma anche al desiderio di entrare, anche se per una due giorni soltanto, dentro il tessuto della nostra Chiesa reggina, incontrare larcivescovo mons. Vittorio Mondello, il clero e il popolo reggino. Per tutta la Chiesa diocesana sarà motivo di grazia pregare assieme al card. Bertone, partecipare alla Divina Eucaristia, ascoltare la sua parola, condividere la gioia dellincontro.
Partirà domani,da Colmurano, il lungo viaggio di Emmaus e Radio Nuova Macerata inBlu attraverso i 13 comuni della diocesi di Macerata- Tolentino-Recanati- Cingoli - Treia. Un percorso che, fino al marzo 2012, renderà itinerante la mostra allestita a Macerata in occasione della Tavola rotonda I media per il nuovo Umanesimo, svoltasi il 3 novembre scorso. Composta da oltre 40 pannelli storici dedicati ai 25 anni del settimanale e al 35° anniversario dellemittente radiofonica - ricordano i promotori delliniziativa in una nota - lesposizione ha evidenziato la necessità di raggiungere direttamente alcuni luoghi e manifestazioni simbolo delle comunità che compongono il territorio. Sfogliando tra le pagine più significative degli ultimi anni, i visitatori potranno, inoltre, informarsi su alcune delle importanti novità della Campagna abbonamenti 2012 di Emmaus. Rinnovando o sottoscrivendo per la prima volta la quota annuale richiesta, infatti, i lettori riceveranno la Emmaus Card, una tessera nominativa con la quale poter approfittare di numerosi sconti e agevolazioni presso gli esercizi commerciali convenzionati. Lappuntamento per domani, al Museo Ventura di Colmurano, dove a partire dalle ore 15 la mostra sarà inaugurata alla presenza del sindaco Ornella Formica e del direttore don Luigi Taliani, rimanendo visitabile fino a tutta la giornata di domenica.
I seminari annuali con i giovani leader politici dellEuropa e del Medio oriente sono diventati una buona tradizione. Abbiamo bisogno di questi incontri per costruire la fiducia necessaria per la pace. Il Parlamento Ue è il posto giusto per promuovere tale forma di dialogo. Jerzy Buzek, presidente dellEuroassemblea, presenta il seminario che dal 5 all8 dicembre riunirà giovani dellUe, di Israele e della Palestina per discutere della situazione nel Mediterraneo, delle trasformazioni in alcuni paesi mediorientali e delle condizioni per promuovere pace e reciproca comprensione. I seminari che il Parlamento dei 27 promuove dal 2008 costituiscono per Buzek un modo per coinvolgere i futuri leader in un dialogo aperto. Noi vogliamo incoraggiarli a condividere le loro esperienze personali e a sfidare le loro opinioni sulle questioni più urgenti. Il politico polacco aggiunge: Sono convinto che con questi incontri il Parlamento europeo dia un contributo piccolo ma importante per promuovere una pace duratura. Si parlerà - riferiscono gli organizzatori - anche del conflitto israelo-palestinese. Liniziativa è promossa in cooperazione con Peres Centre for Peace (Israele) e International Peace and Cooperation Centre (Palestina). Nei giorni 5 e 6 dicembre, inoltre, nella sede di Bruxelles dellEurocamera si svolgerà un incontro tra Assemblea Ue e parlamenti nazionali sul tema Coesione sociale e sviluppo demografico in una Europa sostenibile.
Larte di educare: è il tema del convegno organizzato dalla Fondazione Girolamo Bortignon per leducazione e la scuola, in collaborazione con la diocesi di Padova, in occasione dei suoi dieci anni di vita. Lappuntamento è per domani, a Padova (ore 9, Aula Magna della Facoltà Teologica del Triveneto, via del Seminario 29), per un convegno - informano gli organizzatori - aperto a 360 gradi a quanti si occupano di scuola e di educazione che intende - anche in vista del prossimo convegno ecclesiale triveneto di Aquileia - narrare, rileggere e ripensare, in una visione di Chiesa, larte di educare la persona, nel suo vivere la storia e le contraddizioni del tempo presente. In mattinata, dopo lintroduzione del presidente della Fondazione Bortignon, Michele Panajotti, interverrà mons. Antonio Mattiazzo, vescovo di Padova, che ha fin dallinizio sostenuto lattività della Fondazione. Quindi due relazioni: la prima di mons. Franco Giulio Brambilla, neo nominato vescovo di Novara e preside della Facoltà Teologica dellItalia Settentrionale, la seconda di Franco Miano, presidente nazionale di Azione cattolica. Tra i due interventi verrà presentato il cortometraggio La passione in tempo di crisi, realizzato da Giovanni Panozzo. I lavori proseguiranno, alle 14.30, con quattro laboratori di confronto. Info: www.fond-gbortignon.191.it.
Domenica 4 dicembre, il Friuli, con le sue comunità cristiane e il vivace tessuto sociale, festeggia il suo settimanale, ‘La Vita Cattolica (Udine). Torna, infatti, la Giornata del settimanale diocesano. Questo appuntamento, viene spiegato sullultimo numero del giornale (in distribuzione da oggi), offre lopportunità di far conoscere il settimanale diocesano a chi non lha mai letto, o non lo fa da molti anni, per far conoscere i suoi servizi informativi sul web, per far apprezzare uno strumento che, nel complessivo banalizzarsi della qualità dellinformazione, ha saputo rafforzarsi puntando alla credibilità e allaffidabilità dellinformazione, sostenute dallamore per il Friuli. Lo slogan di questa giornata, ‘La tua terra, la tua gente, sintetizza in maniera efficace limpegno di quanti, ogni settimana, lavorano con professionalità, passione per la verità e sacrificio personale per portare nelle case, nelle chiese, nelle edicole un giornale serio e autorevole, moderno, capace di captare, anche grazie ai tanti diffusori e collaboratori, i veri problemi del territorio. Il giornale, viene ricordato, è sempre più ricco di contenuti: la foliazione è aumentata ed è stato introdotto un secondo dorso di 12 pagine, dedicato agli eventi di arte e spettacolo. Il settimanale è anche disponibile sul portale informativo diocesano: www.lavitacattolica.it.
La prima vera insostenibilità dellItalia è che con il solo 57% di occupati ogni reddito deve servire a mantenere almeno tre persone: un adulto inoccupato, un minore e lo stesso percettore di reddito. In molti contesti familiari, quel reddito deve anche integrare la pensione dellanziano, perché non più autosufficiente. Impegnate a Torino in un seminario nazionale sul lavoro, le Acli rilanciano la questione critica del rapporto tra occupati e popolazione attiva. Il tasso di occupazione, ha confermato ieri lIstat, è pari in Italia al 56,9%. In Germania è il 68%, in Francia il 65%, il Finlandia il 74%. Nel nostro Paese gli inattivi (né occupati, né disoccupati) sono quasi 15 milioni (37,8 della popolazione in età da lavoro, 15-64 anni). Servono politiche attive del lavoro in grado di rilanciare loccupazione giovanile e quella femminile, spiegano le Acli in una nota: Se non si lavora sulla crescita per allargare la base occupazionale, lItalia non potrà mai ridurre il suo debito pubblico, e il reddito dei lavoratori non sarà mai sufficiente a sostenere o rilanciare i consumi.
Ciò comporta, per il presule, un cambiamento di mentalità, che purtroppo siamo ancora lontani dallaver raggiunto. Ciascuno senta come proprio dovere di coscienza limpegno etico della solidarietà, che non è un sentimento di vaga compassione o di superficiale intenerimento per le difficoltà di tante persone, ma la determinazione ferma e permanente di impegnarsi per il bene comune. Per far ciò, ha proseguito mons. Pelvi, occorre superare pregiudizi, ristrettezze di visione, provincialismi culturali e sociali, educarsi alla pace con Dio, con se stessi, con gli altri, con la natura. Dobbiamo acquisire uno stile di vita più sobrio, più ricco di condivisione e di convivialità. Limpegno dei cristiani potrà immettere unanima spirituale e un saldo fondamento etico nelle decisioni e istituzioni economiche, politiche e militari, necessarie nel prossimo futuro.
Dinanzi allodierna crisi economica, finanziaria e politica, vorrei richiamare il bisogno di una radice etica in una società segnata da concorrenza, disgregazione, opposizione, nella quale non siamo nemmeno più capaci di parlarci senza ricorrere ai toni delloffesa. La società ha bisogno di speranza e di coraggio per andare controcorrente rispetto alla cultura dominante. E lesortazione lanciata oggi dallarcivescovo ordinario militare per lItalia, mons. Vincenzo Pelvi, in occasione della Festa di Santa Barbara, Patrona della Marina militare. Dalla basilica romana di San Giovanni in Laterano, mons. Pelvi ha ribadito che la scena sociale, ingrandita dai canali di comunicazione, non deve annullare le possibilità di una riflessione che abbia al centro la dignità di tutto luomo e di ogni uomo. (segue)
Con la comunicazione adottata oggi, la Commissione europea propone di migliorare i sistemi di asilo grazie allinterazione tra la legislazione Ue, una cooperazione pratica rafforzata e un uso migliore dei meccanismi di finanziamento europei. Varie le iniziative proposte dallEsecutivo: fra queste, rendere più efficace il ruolo dellUfficio europeo di sostegno per lasilo, prevedendo anche linvio di funzionari allestero al fine di aiutare gli Stati membri a far fronte a situazioni di particolare pressione; aumentare la quantità di fondi disponibili agli Stati membri maggiormente interessati al fenomeno degli arrivi di richiedenti asilo; sviluppare e promuovere la ricollocazione di beneficiari di protezione internazionale da uno Stato membro allaltro; introdurre meccanismi di valutazione e di allarme rapido che consentano di individuare e affrontare problemi emergenti nei sistemi di asilo. Inoltre si punterebbe a un migliore coordinamento tra agenzie dellUnione quali Frontex, Europol e lAgenzia per i diritti fondamentali.
Non è più tempo di parlare, adesso. I valori della solidarietà, della tolleranza e del rispetto reciproco devono essere tradotti in risultati concreti: Cecilia Malmström, commissaria Ue per gli affari interni, illustra le proposte dellEsecutivo per aumentare la solidarietà tra gli Stati membri nel campo dellasilo e di fare in modo che sia garantita protezione alle persone in cerca di rifugio. Negli ultimi mesi, gli avvenimenti della primavera araba e il numero crescente di migranti in arrivo a Malta e nellisola italiana di Lampedusa hanno portato in primo piano la questione della solidarietà in materia di asilo. Eventi che hanno manifestato chiaramente la necessità di un sistema europeo comune di asilo e hanno rivelato la mancanza di fiducia reciproca tra gli Stati membri. Il riferimento seppur indiretto alle diatribe tra Italia e Francia è evidente. Comunque la Commissione parte dal fatto che solo pochi Stati Ue sostengono tutto il peso dellaccoglienza di persone provenienti da paesi terzi: Ad esempio, nel primo semestre di questanno più del 75% di tutte le domande di asilo sono state presentate in sei soli Stati membri (Francia, Germania, Belgio, Regno Unito, Svezia e Italia), il che significa che molti membri dellUnione potrebbero assumere una porzione molto più elevata di responsabilità. (segue)
Sarà un mercatino di Natale tutto particolare quello che si aprirà a Venezia nei prossimi giorni, dall8 all11 dicembre, presso la Scuola Grande S. Teodoro a Rialto: metterà infatti a disposizione per lacquisto molti oggetti ricevuti in dono dal card. Angelo Scola - patriarca dal 2002 al 2011 ed ora arcivescovo di Milano - che, a sua volta, ha deciso di ridonare per attivare una raccolta di fondi destinati al sostegno del nuovo hospice che lOpera S. Maria della Carità sta portando a termine nel complesso di Villa Elena a Mestre. Gli oggetti sono stati catalogati e suddivisi in due sezioni. La prima - che raccoglie la gran parte dei doni, oltre trecento - comporrà il mercatino a S. Teodoro e comprende tra le varie cose presepi, oggetti e sculture in vetro di Murano, immagini sacre, croci e rosari, penne e oggetti di cancelleria, per ognuno dei quali verrà indicato un contributo minimo. La seconda parte dei doni, di particolare valore, verrà offerta in unasta di beneficenza la prossima primavera. Questi oggetti valgono doppio - spiega don Natalino Bonazza, delegato patriarcale per la città di Venezia, che sta coordinando liniziativa - perché hanno una storia particolare: la generosità e laffetto dei donatori e il fatto che il Patriarca Angelo, nella stessa logica, ha scelto di spogliarsene per dare vita ad unulteriore opera di carità.
Benché i conflitti etnici e religiosi nel mondo rendano più difficile accogliere la singolarità del pensare cristiano di Dio e dellumanesimo che da esso è ispirato - ha osservato il Santo Padre -, gli uomini possono riconoscere nel nome di Gesù Cristo la verità di Dio Padre verso la quale lo Spirito Santo sollecita ogni gemito della creatura. Per Benedetto XVI, la teologia, in fecondo dialogo con la filosofia, può aiutare i credenti a prendere coscienza e a testimoniare che il monoteismo trinitario ci mostra il vero volto di Dio, e questo monoteismo non è fonte di violenza, ma è forza di pace. Il punto di partenza di ogni teologia cristiana - ha chiarito il Papa - è laccoglienza di questa Rivelazione divina: laccoglienza personale del Verbo fatto carne, lascolto della Parola di Dio nella Sacra Scrittura. Su tale base di partenza, la teologia aiuta lintelligenza credente della fede e la sua trasmissione. È importante ricordare poi che la teologia cattolica, sempre attenta al legame tra fede e ragione, ha avuto un ruolo storico nella nascita dellUniversità ed oggi più che mai è necessaria per rendere possibile una sinfonia delle scienze e per evitare le derive violente di una religiosità che si oppone alla ragione e di una ragione che si oppone alla religione.
Ogni teologo è chiamato ad essere uomo dellavvento, testimone della vigile attesa, che illumina le vie dellintelligenza della Parola che si è fatta carne. Lo ha detto stamattina Benedetto XVI (clicca qui), ricevendo i partecipanti allannuale sessione plenaria della Commissione teologica internazionale (Cti). Possiamo dire - ha aggiunto il Papa - che la conoscenza del vero Dio tende e si nutre costantemente di quell‘ora, che ci è sconosciuta, in cui il Signore tornerà. Tenere desta la vigilanza e vivificare la speranza dellattesa non sono, pertanto, un compito secondario per un retto pensiero teologico, che trova la sua ragione nella Persona di Colui che ci viene incontro e illumina la nostra conoscenza della salvezza. Linaudito compimento della libera disposizione dellamore di Dio verso tutti gli uomini - ha affermato il Pontefice - si è realizzato nellincarnazione del Figlio in Gesù Cristo. In tale Rivelazione dellintimità di Dio e della profondità del suo legame damore con luomo, il monoteismo del Dio unico si è illuminato con una luce completamente nuova: la luce trinitaria. E nel mistero trinitario sillumina anche la fratellanza fra gli uomini. Perciò, la teologia cristiana, insieme con la vita dei credenti, deve restituire la felice e cristallina evidenza allimpatto sulla nostra comunità della Rivelazione trinitaria. (segue)
Mentre a Mosca era in svolgimento una conferenza internazionale sulla libertà religiosa nel mondo promossa dal Patriarcato di Mosca, anche a Istanbul si è svolta una consultazione sui diritti religiosi delle minoranze patrocinata dal Consiglio Mondiale delle Chiese e ospitata dal Patriarcato ecumenico. I partecipanti sono stati ricevuti dal Patriarca Ecumenico Bartolomeo I di Costantinopoli che ha sottolineato limportanza che il rispetto dei diritti di tutti gli esseri umani e la loro aspirazione e diritti alla libertà religiosa devono essere considerati come una componente importante per promuovere la tolleranza tra tutti. "Siamo chiamati - ha detto il patriarca Bartolomeo I - a promuovere il dialogo tra tutte le comunità e i popoli per creare pace, armonia e tolleranza in un mondo che si trova ad affrontare violenza, conflitti e l‘odio religioso". Bartolomeo ha quindi invitato tutti i presenti a affrontare con determinazione la sfida di tali situazioni di odio e intolleranza. Ed ha aggiunto: consentire alle persone di credere e di praticare il culto e vivere la religione secondo la propria convinzione e scelta senza ostacoli, sono parte dei diritti di ogni individuo."
"Una delle tendenze più emblematiche del nostro tempo è lesodo di massa dei cristiani dal Medio Oriente e dal Nord Africa, causata da un aumento senza precedenti della violenza contro le minoranze religiose della regione". Lennesimo grido di allarme per i cristiani perseguitati è stato lanciato ieri dal Patriarca Kirill incontrando i partecipanti alla Conferenza internazionale sulla libertà religiosa promossa dal 30 novembre al 1 dicembre a Mosca dal Patriarcato russo. Il Medio Oriente è la culla delle tre religioni principali del mondo e questa posizione strategica "spiega storicamente la presenza dei loro seguaci lì". Il Patriarca ritiene che i cristiani di quelle regioni sono diventati "ostaggi della grande politica", e la loro situazione peggiorando a causa dellintervento straniero negli affari degli Stati della regione. "Il termine cristianofobia - ha aggiunto - è entrato nel vocabolario politico solo negli ultimi anni. Non è un caso perché, come osservatori hanno notato, sono i cristiani che stanno diventando il gruppo religioso più perseguitato nel mondo di oggi. Ma costringere le minoranze cristiane ad uscire dalla regione, rischia di aprire le porte a "predicatori di estremismo". Il Patriarca si dice daccordo con la creazione di un meccanismo in grado di proteggere i diritti delle comunità cristiane e dei cristiani e di avviare un dialogo aperto che coinvolga i rappresentanti delle altre comunità religiose".
La seconda prospettiva - ha ricordato il cardinale - è quella religiosa, in particolare quella ebraico-cristiana dellOccidente, che possiamo ritrovare nel libro del Levitico: ama il prossimo tuo come te stesso. Da ultimo, la prospettiva culturale, che offre altre possibilità per il raggiungimento dellinterculturalità. Il card. Ravasi ha quindi sottolineato limportanza del medium cinematografico: Le immagini di prossimità, attraverso le quali il cinema può veramente esplicitare questa funzione decisiva mostrando immagini, storie, volti diversi che ci conquistano. Ricordo il maestro a cui sono molto legato, Andrei Tarkovsky, attraverso le cui immagini abbiamo creato prossimità con la cultura e la spiritualità ortodossa. Dunque, ha concluso il presidente del Pontificio Consiglio, il cinema crea interculturalità meglio e più efficacemente di convegni e di congressi.
Il cinema crea interculturalità meglio e più efficacemente di convegni e di congressi: più che di multiculturalità, termine che afferma semplicemente una vicinanza, dovremmo parlare di interculturalità, che significa scambio, dialogo e confronto. Dialogo che comprende certo la fiducia e un confronto sistematico: è il tipico lavoro del film. Così il card. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, ha aperto questa mattina la seconda giornata di lavori del convegno internazionale Film and Faith, presso la Pontificia Università Lateranense (Roma), organizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo in collaborazione con il Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali, il Pontificio Consiglio della cultura, lUfficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei e la Pontificia Università Lateranense. Il dialogo - ha proseguito il card. Ravasi - suggerisce tre prospettive: quella filosofica, il cui autore di riferimento è Paul Ricoeur e in particolare il libro ‘Se come un altro, dove si spiega che noi, di nostra natura, siamo un altro rispetto alle persone che incontriamo. Simbolo di questa prospettiva è il volto. (segue)
Il Papa ha invitato ad offrire agli studenti internazionali una sana ed equilibrata preparazione intellettuale, culturale e spirituale, perché non cadano preda della ‘fuga dei cervelli, ma formino una categoria socialmente e culturalmente rilevante in prospettiva del loro rientro come futuri responsabili nei Paesi di origine, e contribuiscano a costituire dei ‘ponti culturali, sociali e spirituali con i Paesi di accoglienza. Ha esortato perciò le università e le istituzioni cattoliche di educazione superiore ad essere ‘laboratori di umanità, offrendo programmi e corsi che stimolino i giovani studenti nella ricerca non solo di una qualificazione professionale, ma anche della risposta alla domanda di felicità, di senso e di pienezza, che abita il cuore delluomo. Secondo Benedetto XVI la diffusione di ideologie ‘deboli nei diversi campi della società sollecita i cristiani a un nuovo slancio nel campo intellettuale, al fine di incoraggiare le giovani generazioni nella ricerca e nella scoperta della verità sulluomo e su Dio. La pastorale universitaria, quindi, si offre ai giovani come sostegno affinché la comunione con Cristo li conduca a percepire il mistero più profondo delluomo e della storia. Benedetto XVI ha perciò incoraggiato gli studenti ad approfittare del tempo dei vostri studi per crescere nella conoscenza e nellamore di Cristo.
Oggi più che mai la reciproca apertura tra le culture è terreno privilegiato per il dialogo tra quanti sono impegnati nella ricerca di un autentico umanesimo. Lo ha detto oggi Benedetto XVI, ricevendo in udienza i partecipanti al III Congresso mondiale di Pastorale per gli studenti internazionali, organizzato dal Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti, sul tema: Studenti internazionali e incontro delle culture (clicca qui). Lincontro delle culture è una realtà fondamentale nella nostra epoca e per il futuro dellumanità e della Chiesa, ha ribadito il Papa. Anche lincontro delle culture nel campo universitario devessere perciò incoraggiato e sostenuto, avendo come fondamento i principi umani e cristiani, i valori universali, perché aiuti a far crescere una nuova generazione capace di dialogo e discernimento, impegnata a diffondere il rispetto e la collaborazione per la pace e lo sviluppo. Gli studenti internazionali - ha affermato - hanno la potenzialità di diventare, con la loro formazione intellettuale, culturale e spirituale, artefici e protagonisti di un mondo dal volto più umano. Auspico vivamente che vi siano validi programmi a livello continentale e mondiale per offrire a molti giovani questa opportunità. (segue)
Per quanto riguarda la relazione degli italiani con i nuovi media, secondo il Censis la televisione resta sempre il mezzo più diffuso nel panorama mediatico italiano: il 97,4% della popolazione la utilizza. Anche nel mondo dellinformazione la centralità dei telegiornali è ancora fuori discussione, visto che l80,9% degli italiani li utilizza come fonte principale. Tra i giovani, però, il dato scende al 69,2%, avvicinandosi molto al 65,7% riferito ai motori di ricerca su Internet e al 61,5% di Facebook. Per la popolazione complessiva, al secondo posto si collocano i giornali radio (56,4%), poi la carta stampata con i quotidiani (47,7%) e i periodici (46,5%). Dopo ci sono il televideo (45%), i motori di ricerca come Google (41,4%), i siti web dinformazione (29,5%), Facebook (26,8%), i quotidiani on line (21,8%). Infine, lItalia continua a rimanere indietro rispetto a molti Paesi dellUnione europea, sia per quel che riguarda la diffusione dellaccesso a Internet, sia per la qualità della connessione. Il nostro Paese si colloca al ventunesimo posto in entrambi i casi: per quanto riguarda laccesso a Internet da casa, tra le famiglie che hanno almeno un componente tra i 16 e i 64 anni si raggiunge il 59% (rispetto alla media europea del 70%). Laccesso mediante banda larga registra invece un tasso di penetrazione del 49% rispetto alla media europea del 61%.
I promotori della ricerca Censis hanno notato che la reputazione del nostro Paese allestero è meglio dellautostima italiana: siamo uno dei Paesi al mondo dove è più forte lo scarto tra quello che allestero si pensa di noi e la reputazione che noi stessi attribuiamo allItalia. Nella classifica della percezione internazionale ci collochiamo in 14ª posizione, prima di Regno Unito, Spagna, Francia e Stati Uniti. Perdiamo 2 posizioni rispetto al 2009, nulla di paragonabile al downgrading di Spagna, Irlanda e Grecia, che hanno perso rispettivamente 5, 6 e 7 posizioni. LItalia si colloca in alto per lo stile di vita, lambiente, la relazionalità, mentre non primeggia per il livello avanzato delleconomia o per i fattori di sostegno allo sviluppo. Ma nella classifica della reputazione interna del proprio Paese, il nostro posizionamento è decisamente peggiore: eravamo al 26° posto su 33 Paesi esaminati nel 2009, scivoliamo fino al terzultimo posto su 37 Paesi nel 2011. (segue)
Il rapporto Censis mostra come negli italiani, in tempi difficili come quelli attuali, cè una responsabilità collettiva pronta a entrare in gioco che, come spesso è accaduto nei passaggi chiave della storia nazionale, può essere decisiva nel fronteggiare le difficoltà. Il 57,3% dei cittadini è disponibile a sacrificare il proprio tornaconto personale per linteresse generale del Paese (anche se, di questi, il 45,7% limita la propria disponibilità ai soli casi eccezionali). Lidentità italiana è per sua natura molteplice, ma ancora oggi i pilastri del nostro stare insieme fanno perno sul senso della famiglia, indicata dal 65,4% come elemento che accomuna gli italiani. Seguono il gusto per la qualità della vita (25%), la tradizione religiosa (21,5%), lamore per il bello (20%). Tuttavia, per avere unItalia più forte le idee di cosa andrebbe messo al centro dellattenzione sono abbastanza chiare: Per più del 50% la riduzione delle diseguaglianze economiche. Moralità e onestà (55,5%) e rispetto per gli altri (53,5%) sono i valori guida indicati dalla maggioranza degli italiani. Ed emerge la stanchezza per le tante furbizie e violazioni delle regole. L81% condanna duramente levasione fiscale: il 43% la reputa moralmente inaccettabile perché le tasse vanno pagate tutte e per intero, per il 38% chi non le paga arreca un danno ai cittadini onesti. (segue)
La società è fragile, isolata e eterodiretta. Ma il passo lento del nostro sviluppo segue una solida traccia: valore delleconomia reale, lunga durata, articolazione socio-economica interna, relazionalità, rappresentanza. È quanto emerge dal 45° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese/2011, presentato questa mattina a Roma. Dallo studio si nota come nel picco della crisi 2008-2009 avevamo dimostrato una tenuta superiore a tutti gli altri, guadagnandoci una buona reputazione internazionale. Ma ora siamo fragili a causa di una crisi che viene dal non governo della finanza globalizzata e che si esprime sul piano interno con un sentimento di stanchezza collettiva e di inerte fatalismo rispetto al problema del debito pubblico. Siamo isolati, perché restiamo fuori dai grandi processi internazionali. E siamo eterodiretti, vista la propensione degli uffici europei a dettarci lagenda. I nostri antichi punti di forza non riescono più a funzionare. Secondo i ricercatori, viviamo esprimendoci con concetti e termini che nulla hanno a che fare con le preoccupazioni della vita collettiva (basti pensare a quanto termini come default, rating, spread, ecc.) e alla fine ci associamo, ma da prigionieri, alle culture e agli interessi che guidano quei concetti. (segue)
I delegati hanno espresso la loro disponibilità a cooperare nella difesa delle minoranze cristiane in regioni in cui sono perseguitati. Tale cooperazione deve includere lo scambio di informazioni sulla situazione e i fatti di discriminazione dei cristiani, così come il sostegno materiale, legale e politico ai perseguitati. Dalla Conferenza di Mosca prende dunque corpo la proposta di creare un organismo internazionale di monitoraggio delle discriminazioni contro i cristiani in grado di prestare assistenza. I partecipanti concludono il loro documento ribadendo la necessità di proseguire gli studi del problema delle discriminazioni contro i cristiani nel mondo e di coinvolgere in questi studi i leader di tutte le comunità religiose tradizionali, rappresentanti di organizzazioni internazionali, Stati nazionali, e società civile.
Un appello a tutte le autorità a fare tutto il possibile per fermare la violenza contro le comunità e i credenti cristiani, e fermare uccisioni e profanazione di chiese e oggetti sacri. E stato lanciato da Mosca al termine della Conferenza internazionale su "La libertà di religione: La questione della discriminazione e della persecuzione dei cristiani" promossa dal Patriarcato di Mosca che si è concluso ieri sera con lincontro dei partecipanti con il Patriarca Kirill e la pubblicazione di un documento finale. I partecipanti alla riunione - si legge nel testo - ritengono inammissibile collegare la violazione dei diritti dei cristiani con qualsiasi religione tradizionale e condannano ogni forma di estremismo che usa i sentimenti religiosi dei credenti per promuovere l‘escalation di odio verso le comunità cristiane. Al termine di due intensi giorni di lavori, i rappresentanti religiosi ed esperti avanzano la proposta di promuovere un meccanismo efficace per la protezione dei cristiani e delle comunità cristiane che sono vittime di persecuzione o restrizione nella loro vita religiosa o lavorativa e chiedono in questo senso unanalisi per via giudiziaria dei casi di violenza contro i cristiani, assicurando la loro disponibilità a prestare aiuto legale alle vittime, qualora possibile.
Nella meditazione cè anche un dura critica allautore de Il codice da Vinci Dan Brown e ad altri divulgatori storici secondo i quali Costantino accolse il cristianesimo per ragioni personali. Questa considerazione - sottolinea il predicatore vaticano - si fonda su una totale ignoranza rispetto agli avvenimenti che precedettero questa decisione. Limperatore infatti non fece altro che prendere atto di un nuovo rapporto di forza. Non è stato lui ad imporre il cristianesimo al popolo ma il popolo ad imporgli il cristianesimo. Venendo quindi ai giorni di oggi e al tema dellevangelizzazione scelto questanno dalla Chiesa, padre Cantalamessa ha detto: Dobbiamo essere i primi a credere in quello che annunciamo; ma a crederci veramente, con tutto il cuore, lanima e con tutto lo spirito. E conclude: le riflessioni fatte in questa meditazione ci incoraggiano a mettere alla base di questo impegno per la nuova evangelizzazione un grande atto di fede e di speranza, a non farci prendere da un senso di impotenza e di rassegnazione. E vero, abbiamo davanti a noi un mondo chiuso nel suo secolarismo, preso dallebbrezza del successo della tecnica e dalle possibilità offerte dalla scienza, refrattario allannuncio del Vangelo. Ma il mondo che si presentava ai primi cristiani, non era forse meno refrattario?.
Risvegliare nei cristiani la certezza intima della verità che annunciano. E questo in estrema sintesi il messaggio che il predicatore della Casa Pontificia, padre Raniero Cantalamessa ha lanciato oggi nella sua prima predicazione pronunciata per lAvvento. Una predica tutta dedicata a scoprire le ragioni che hanno portato la fede cristiana - un messaggio nato in un angolo oscuro e disprezzato dellimpero romano - ad espandersi in meno di tre secoli in tutto il mondo allora conosciuto finendo addirittura per dominare una cultura estremamente raffinata come quella greca e la potenza imperiale di Roma. Padre Cantalamessa invita ad abbandonare ogni metodo storico per ricercare la risposta a questo interrogativo perché è un metodo - ha detto - che dà più importanza al soggetto che alloggetto della missione, agli evangelizzatori o alle condizioni in cui si trovavano, piuttosto che al suo contenuto. Il metodo storico non afferra fino in fondo la incrollabile certezza che i primi cristiani avevano nella bontà della vittoria finale della loro causa. Alla fine è stata questa tranquilla certezza che ha garantito loro la vittoria, che ha convinto le autorità politiche dellinutilità dei loro sforzi per sopprimere la fede cristiana. (segue)
Continuare ad essere generosi e solidali. È linvito che don Gaetano Tripodo, direttore della Caritas dellarcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, rivolge a tutti, in particolare alle comunità cristiane, a distanza di alcuni giorni dallalluvione del 22 novembre. Sentiamo il bisogno - afferma don Tripodo - di esprimere la nostra gratitudine ai tanti volontari che spontaneamente e con grande spirito di abnegazione, in vario modo e a vario titolo, hanno condiviso il dolore di coloro che sono stati colpiti da questa ennesima tragedia. La fiducia e la speranza non devono venir meno, così come le forme di aiuto concreto e fattivo. Vogliamo stare accanto a chi soffre con la consapevolezza che le ferite di questa calamità non si rimargineranno subito, soprattutto per chi ha perso dei congiunti o ha subito danni ingenti. Il direttore della Caritas ricorda che esprimeremo la nostra vicinanza con la raccolta di offerte che faremo domenica 11 dicembre e sensibilizzando le comunità domenica 4 dicembre. Attualmente, conclude don Tripodo, la Caritas è presente sul territorio alluvionato offrendo beni di prima necessità e rispondendo alle richieste che ad essa vengono presentate. Per inviare offerte alla Caritas diocesana info su www.diocesimessina.net.
Torna l‘appuntamento con Abitare i margini, momento di incontro, riflessione e formazione per docenti ed educatori impegnati nell‘educazione alla cittadinanza promosso da Libera, in collaborazione con il ministero dell‘Istruzione, dell‘Università e della Ricerca. Il corso si tiene a Roma, da oggi al 4 dicembre. I contesti sociali, culturali, politici nei quali viviamo - spiegano gli organizzatori - sono fortemente caratterizzati dal dilagare di una sorta di ‘cultura del malaffare che si apre alle questioni che mettono in crisi i sistemi economici e culturali di un intero Paese, fino a riguardare le piccole scelte quotidiane. È indispensabile partire da questa tendenza, per interrogare con puntualità e pratica le nostre ‘educazioni. Questa edizione di Abitare i margini intende focalizzarsi su questo tema specifico, andando alla ricerca di quegli atti quotidiani che ci parlano di questo estendersi della pedagogia del malaffare, per riconoscerli e comprenderli nella loro struttura di dispositivo e delle possibili strategie educative da mettere in atto nei tanti contesti giorno dopo giorno.
Un incontro per ricordare i centanni della Rivista diocesana di Siracusa. A organizzarlo, oggi nel capoluogo siciliano (centro convegni del Santuario della Madonna delle Lacrime, ore 18.30), lIstituto superiore di scienze religiose San Metodio di Siracusa, in collaborazione con la società Kairòs. La Rivista diocesana di Siracusa, un secolo di storia è il tema dellappuntamento, al quale interverranno padre Salvatore Marino, Salvatore Sparatore (entrambi docenti di storia della Chiesa allIssr San Metodio) e Marco Leonzio (dottore di ricerca in storia contemporanea). Scriveva nel 1908 mons. Luigi Bignami, vescovo di Siracusa, nel presentare la rivista: Ho stabilito la pubblicazione dun bollettino, che sia appunto lorgano dellautorità diocesana. Naturalmente non è un periodico né politico, né religioso, né daltra indole o colore. Si limiterà agli atti della Santa Sede, della curia arcivescovile, dellepiscopato siculo, ci sarà un po di giurisprudenza civile per la parte che concerne il diritto ecclesiastico, più una specie di cronaca diocesana. (…) La sua utilità pratica, anche perché sarà il tramite ufficiale, che varrà quindi anche per le comunicazioni de jure, mi affida che la lista degli abbonati sarà tale da rendere meno gravosa lesistenza: il costo non darà certo il tracollo a nessun bilancio.
Creare opportunità di lavoro sostenibili attraverso unadeguata formazione professionale e dare vita a microimprese e attività autogestite che partono da piccole esperienze per poi coinvolgere intere comunità: questo limpegno del Comitato Collegamento di Cattolici per una Civiltà dellAmore, guidato da Giuseppe Rotunno, che ha riunito questa mattina a Roma (Sala Spazio Europa, Unione Europea, via IV Novembre 149) esponenti del mondo civile, politico ed ecclesiale, per dibattere sul ruolo dei micro-progetti e del sostegno allo sviluppo. Lincontro ha per titolo LEuropa abbraccia lAfrica e - spiega Rotunno - si intende aiutare le popolazioni africane a raggiungere un sufficiente grado di autosviluppo in termini di lavoro, istruzione, formazione e organizzazione sociale. Una prospettiva che può concretizzarsi attraverso microprogetti di sviluppo socio-economico integrati e sostenibili. Tra gli interventi promossi dal Comitato ci sono quelli negli ambiti della formazione (alfabetizzazione, educazione primaria e professionale), dellagricoltura e della protezione ambientale, delle fonti di energia rinnovabile, della sanità, della tutela e promozione della donna. Allincontro intervengono i responsabili del Comitato, insieme a Romana De Gasperi, a esponenti dellUnione Europea. Info: civiltadellamore.org
Roma si conferma sempre di più come città di stranieri, con la presenza di 442.818 immigrati in tutta la provincia (e altri 100mila nelle altre province laziali) su 4.570.317 cittadini stranieri residenti in Italia allinizio del 2011, di cui oltre un decimo nati in Italia. E quanto emerge dallottavo rapporto dellOsservatorio Romano sulle Migrazioni che verrà presentato alla stampa il 5 dicembre (ore 11.30 - Sala Di Liegro, Provincia di Roma, Via IV Novembre 199/A), a cura della Provincia di Roma, della Caritas diocesana di Roma e della Camera di Commercio. La conferenza stampa precede di un giorno il convegno pubblico con la partecipazione del mondo sociale (6 dicembre, ore 16.00 - Auditorium Via Rieti 11, Roma). La tradizione internazionale di Roma - osservano i curatori del volume - si intreccia con Il fenomeno, in atto da decenni, ha prodotto molteplici effetti: dalleconomia e dalla demografia, alla cultura e agli stili di vita delle nuove generazioni. Il manuale vuole essere un supporto a operatori, amministratori e studiosi interessati ai dati statistici sullimmigrazione. Alla conferenza stampa interverranno Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma; mons. Enrico Feroci, direttore della Caritas diocesana di Roma; Lorenzo Tagliavanti, vice presidente della Camera di Commercio di Roma; i redattori dellOsservatorio Ginevra Demaio e Franco Pittau.
La reliquia di Giovanni Paolo II, contenente il sangue del Beato, sarà esposta alla venerazione dei fedeli di Genova dal 5 all‘11 dicembre. L‘iniziativa è delle suore Immacolatine che esporranno l‘ampolla nella chiesa di Santa Maria del Prato. Venerdì 9 dicembre, la reliquia sarà posta nella Cattedrale di San Lorenzo dove, alle ore 21, il card. Angelo Bagnasco presiederà una veglia di preghiera. Dopo l‘alluvione che ha colpito Genova - ha affermato madre Rosangela - abbiamo contattato il custode della reliquia e postulatore della causa di beatificazione e canonizzazione di Giovanni Paolo II, mons. Slawomir Oder, per chiedere di portarla nella nostra città affinché la Madonna, per intercessione del Beato Giovanni Paolo II, dia forza, fede e coraggio ai genovesi. Anche il Papa polacco, infatti, come i genovesi era molto devoto alla Madonna e per questo abbiamo voluto che l‘ampolla venisse a Genova nella settimana della festa dell‘Immacolata. La reliquia contiene un‘ampolla di vetro con il sangue del Beato Giovanni Paolo II raccolto prima che morisse, al Bambino Gesù di Roma, dal suo segretario privato Stanislao Dziwisz, attuale arcivescovo di Cracovia. Al mondo esistono solo sei reliquari simili. Info: www.diocesi.genova.it.
Sarà il card. Angelo Scola, arcivescovo di Milano, a presiedere la celebrazione della messa che domani, in Duomo, costituirà il momento culminante della ricorrenza dei 90 anni di fondazione dellUnitalsi Lombarda. Unoccasione di festa che raccoglierà, alle ore 10, i volontari delle 23 sottosezioni lombarde dellassociazione. In novantanni, si legge nella nota dellassociazione, lUnitalsi Lombarda si è adeguata ai cambiamenti tecnici e logistici, ma senza mai deflettere dallobiettivo di fede che si rivolge soprattutto a Lourdes. Per questo il 3 dicembre la peregrinazione in terra lombarda delle reliquie di Santa Bernadette - un privilegio espressamente accordato per loccasione dal vescovo di Lourdes - giungerà a Milano per lesposizione in Duomo, testimonianza di una devozione che conforta malati e pellegrini. Domani Telenova news canale 664 e il portale internet della Chiesa di Milano (www.chiesadimilano.it) trasmetteranno in diretta la celebrazione per offrire anche ad anziani e ammalati di seguire il rito. Le reliquie di santa Bernadette giungeranno per la terza volta in Italia e faranno un passaggio in ciascuna delle sottosezioni regionali Unitalsi. (Andrea Regimenti)
I cristiani in Pakistan sono cittadini di serie B: lo ha detto ieri a Berlino mons. Ludwig Schick, presidente della Commissione per la Chiesa universale della Conferenza episcopale tedesca (Dbk). "I cristiani in quel Paese sono vittime di molteplici discriminazioni e penalizzazioni. Si sentono a ragione cittadini di serie B, poiché molti degli svantaggi che subiscono sono sanciti dalle leggi della Repubblica Islamica del Pakistan", ha affermato il vescovo durante la presentazione di una nuova brochure informativa edita dalla Dbk, intitolata Solidarietà con i cristiani perseguitati e oppressi dei nostri tempi - Pakistan. Non solo i cristiani sono svantaggiati: Gli indù, i buddisti e altre minoranze religiose - ha aggiunto - sono colpite dallintolleranza religiosa e dalle violenze. Klaus Krämer, presidente dell‘opera missionaria cattolica Missio di Aquisgrana, ha sottolineato che l‘attuale legge sulla blasfemia, vigente in Pakistan, rappresenta "il problema più grande per i cristiani", in quanto può comportare l‘ergastolo o anche la morte. Mons. Schick e Krämer, insieme con il vescovo di Lahore, mons. Sebastian Francis Shaw, hanno incontrato a Berlino anche diversi rappresentanti del governo e del Bundestag per informarli sulla situazione in Pakistan.
La musica sinfonica del maestro Giovanni Allevi, alla direzione dellorchestra giovanile Fondazione Pergolesi Spontini, è protagonista della terza edizione del concerto solidale La luce dei bambini che si tiene questa sera nellAula Paolo VI in Vaticano alla presenza del cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone (ore 20.30). Il concerto a sostegno dellOspedale pediatrico Bambino Gesù è volto alla raccolta di fondi per la creazione del più grande Centro di ricerche pediatriche dEuropa entro il prossimo anno, al fine di garantire standard di eccellenza per la salute dei piccoli. Credo che lamore sia questo - afferma Giovanni Allevi -: avere fiducia in quello che può accadere, seguire un sogno sapendo che sicuramente si realizzerà, avere una visione luminosa e positiva dellesistenza e delle persone. Mettere insieme due delle più luminose espressioni della sensibilità e dellingegno umano, la musica e la ricerca scientifica nel campo della salute, sottolinea il presidente del Bambino Gesù, Giuseppe Profiti, vuole celebrare e sostenere il futuro di tutti noi: i bambini. La struttura che sta nascendo nella zona di San Paolo Fuori le Mura a Roma ospiterà ricercatori e medici italiani e sarà polo di attrazione per i ricercatori provenienti dallestero con i quali saranno condivisi programmi e progetti scientifici nel settore biomedico.
Sono oltre mille le interviste a persone senza fissa dimora realizzate solo nellultima settimana dai volontari di diverse organizzazioni nellambito del progetto di ricerca sugli homeless che la Federazione italiana organismi per le persone senza dimora (Fiopsd) promuove insieme a Caritas italiana, Istat e ministero del Lavoro e delle politiche sociali. A darne notizia in un comunicato è la stessa Fiopsd a poco più di 10 giorni dallavvio delliniziativa (20 novembre) che segue la rilevazione sui servizi agli homeless condotta dallIstat in 158 Comuni italiani e presentata lo scorso 3 novembre a Roma. Il 20 novembre è stata infatti avviata su tutto il territorio nazionale la raccolta di oltre 5000 interviste ai senza fissa dimora, fase conclusiva del progetto. Nel ringraziare tutti i soggetti coinvolti per il contributo, fondamentale e generoso che stiamo ricevendo e che va ben oltre le nostre previsioni, la Fiospd informa che questa ricerca, per portata e metodi utilizzati, è la prima mai svolta a livello europeo e consentirà di avere finalmente a disposizione dati ufficiali che ci aiutino a definire e, quindi, a combattere il problema della grave emarginazione. La raccolta delle interviste prosegue fino al 20 dicembre; chi volesse offrirsi volontario per aiutare a raccoglierle può contattare la Federazione. Info: www.fiopsd.org.
Passaporto mobilità: istruzioni per luso. Formarsi e lavorare nei paesi dellUnione europea è il convegno in programma a Roma (5-6 dicembre) presso il Consiglio nazionale delle ricerche. A promuoverlo i Centri di documentazione europea (Cde) dello stesso Cnr, la Scuola superiore della pubblica amministrazione, la Società italiana per lorganizzazione internazionale e l Università La Sapienza con il contributo della Rappresentanza Ue in Italia nellambito del progetto intra-reti La mobilità in Europa. Diritti, informazione, opportunità (piazzale Aldo Moro 7 - ore 8.45). Le giornate si articoleranno in tre sessioni. La prima, su opportunità di studio e mobilità nellUe, è curata da Vittorio Calaprice, coordinatore di Reti di informazione della Rappresentanza Ue in Italia. A seguire Ramon Magi, presidente di Eurosek Italy, coordinerà la sessione si tirocini e volontariato. Infine la sessione su opportunità di lavoro e ricerca sarà coordinata da Nicoletta Palazzo (Ufficio attività e relazioni con le istituzioni europee del Cnr). Le giornate si chiuderanno con la performance teatrale Dovè finito Erasmus? diretta ed interpretata da Mele Ferrarini attore del Centro sperimentale di cinematografia. Info: www.bice.rm.cnr.it/mobilita.htm.
Il Gruppo di Stati contro la corruzione del Consiglio dEuropa (Greco) invita lUcraina ad intensificare la lotta contro la corruzione e a rendere più trasparente il finanziamento dei partiti politici. Nel suo terzo rapporto sullUcraina, il Greco sottolinea la chiara necessità di unazione decisa nel campo del finanziamento dei partiti politici e delle campagne elettorali, al fine di accrescere la fiducia dei cittadini nel sistema democratico, nei politici e nei partiti. Pur accogliendo di buon grado le misure adottate nel 2011 per rendere il quadro giuridico nazionale conforme alle norme del Consiglio dEuropa, il Greco sostiene che questi provvedimenti devono essere completati e resi più chiari. Lorganismo del CdE accoglie con favore le riforme elettorali attuali e la nuova legislazione sul finanziamento generale dei partiti politici pianificata per la metà del 2013, ma esprime la necessità di unazione rapida, al fine di creare coerenza e raggiungere gli standard del Consiglio dEuropa, in particolare in materia di finanziamento dei partiti e delle campagne elettorali. Il Gruppo chiede infine controlli proattivi, lampliamento della gamma di sanzioni e la loro effettiva applicazione.