Intasano il cervello, provocano sazietà illusorie e sono difficili da ‘curare. Sono le moderne bulimie legate alla comunicazione: come informiamo e come siamo informati. Dentro i vari spazi virtuali ci nutriamo in modo sempre più compulsivo di poche notizie rimasticate all‘infinito, di cronaca frammentata, di dichiarazioni e opinioni. Come difendersi? Come tenere in funzione il filtro dello spirito critico?. A queste e altre domande si cercherà di rispondere, da domani a domenica, a Capodarco di Fermo, nellambito del XVIII seminario di formazione per giornalisti dal titolo Bulimie, promosso dallagenzia Redattore sociale. Il titolo del seminario, spiegano i promotori, viene suggerito da unabbuffata quotidiana di notizie che è effetto e causa di bulimie di altro tipo, ben più radicate nella nostra pseudo convivenza civile: la bulimia del consumismo, dei dogmi della ‘legge del mercato e della crescita che non ha alternative, della ‘visibilità e della difesa dei privilegi. Nel corso di questi tre giorni, continuano, cercheremo di analizzare la forza e i punti deboli del fenomeno, evitando la demonizzazione delle nuove tecnologie e ragionando sugli eccessi, per capire se è possibile una nuova sobrietà nel consumo e nella produzione di informazione. Info: www.giornalisti.redattoresociale.it.
A questa drammatica erosione della fede oggi, ha ricordato il cardinale, il Papa ha deciso di rispondere con lindizione di un Anno della fede, che avrà inizio l11 ottobre 2012, nel 50° anniversario dellapertura del concilio Vaticano II e a 20 anni della pubblicazione del Catechismo della Chiesa Cattolica. Alla crisi di Dio, Benedetto XVI risponde lanciando un accorato appello alla nuova evangelizzazione, partendo dalla convinzione che anche luomo del terzo millennio desidera una vita autentica e piena, ha bisogno di verità, di libertà profonda, di amore gratuito. Al centro dellannuncio che noi come Chiesa dobbiamo al mondo odierno è necessario però porre veramente Dio, ammonisce il Papa: potrebbe sembrare una cosa scontata, ma purtroppo non lo è, ha commentato il porporato, mettendo in guardia da un certo riduzionismo che si dimentica di Dio e lascia al suo posto grandi parole (e valori) che si prestano a qualsiasi tipo di abuso, come denuncia lo stesso Papa. Qual è dunque la via di uscita da questa situazione così difficile per la fede in Dio?, si è chiesto il card. Rylko. Secondo il Santo Padre, ciò di cui abbiamo soprattutto bisogno sono uomini che, attraverso una fede illuminata e vissuta, rendano Dio credibile in questo mondo. Proprio qui, secondo Benedetto XVI, si giocano le sorti della nuova evangelizzazione nei nostri tempi.
Il tema di Dio e quello della fede nei nostri tempi sono diventati davvero scottanti, e oggi più che mai cè bisogno di una riconciliazione tra fede e ragione. Lo ha detto il card. Stanislaw Rylko, presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, aprendo oggi a Roma la plenaria del dicastero pontificio, sul tema La questione di Dio oggi. I lavori, che si concluderanno sabato, approfondiscono largomento alla luce del magistero di Benedetto XVI, con particolare riferimento alla vocazione e alla missione dei laici. Domani è prevista ludienza dal Papa. La crisi di Dio, che dilaga nella cultura post-moderna, genera una profonda crisi delluomo - ha spiegato il cardinale - perché il rapporto delluomo con Dio è determinante per il suo rapporto con se stesso e con il mondo. Escludendo Dio dalla propria vita luomo rimane per se stesso un enigma indecifrabile. Ciò consente di comprendere più profondamente perché nel magistero di Benedetto XVI ritorni così spesso la questione della priorità e della centralità di Dio, ma non di un dio qualunque, bensì del Dio che si è rivelato nel volto di Cristo. La scelta di Dio da parte delluomo - ha puntualizzato il relatore - non ha niente a che fare con una fuga verso lintimismo, lindividualismo religioso, labbandono della realtà e dei suoi grandi e urgenti problemi economici, sociali e politici. (segue)
Giovani cristiani e musulmani insieme al servizio di chi più ha bisogno. È il gesto che il 26 novembre verrà proposto a Milano dalliniziativa Cristiani e musulmani? Rimbocchiamoci le maniche, organizzata dalla rivista del Pime Mondo e Missione e da Yallaitalia.it, il blog del settimanale Vita animato da immigrati arabi di seconda generazione. Gruppi misti di giovani cristiani e musulmani presteranno servizio come volontari presso le mense dellOpera San Francesco e delle Suore Francescane Missionarie di Maria. Con questo gesto anche Milano aderisce a uniniziativa di respiro europeo, la Semaine de Rencontres Islamo-Chrétiennes (Seric), nata in Francia alcuni anni fa e che oggi coinvolge diversi Paesi del Continente con iniziative di sensibilizzazione sul tema del dialogo tra cristiani e musulmani. La scelta di due mense legate alla figura di san Francesco, spiegano da Mondo e Missione, è per richiamare alla memoria questo testimone del dialogo tra cristiani e musulmani e i 25 anni dellincontro delle religioni ad Assisi, voluto da Giovanni Paolo II e ripetuto pochi giorni fa da Benedetto XVI. Per il Pime liniziativa ha anche un altro significato particolare: si tratta di uno dei momenti della campagna Contro la fame cambIO la vita, che durante tutto questanno il Centro missionario di Milano promuove in occasione dei 50 anni dalla sua fondazione.
E in programma per IL 15 dicembre, alle 17.30 nella Basilica di San Pietro, il tradizionale incontro della comunità universitaria di Roma con il Santo Padre, con la recita dei Vespri dAvvento. La celebrazione di questanno, organizzata dallUfficio diocesano per la Pastorale Universitaria, ha come tema: Il tuo volto Signore io cerco. La questione di Dio oggi, e costituisce il momento più importante delle cerimonie per il ventennale dellistituzione dellUfficio voluto dal Beato Giovanni Paolo II nel 1991. In occasione dell incontro, prima dellarrivo di Benedetto XVI - informano i promotori delliniziativa - giungerà in basilica lIcona della Sedes Sapientiae, che è stata pellegrina nelle università spagnole in preparazione alla XXVI Giornata Mondiale della Gioventù, che si è svolta la scorsa estate a Madrid. Alcuni gruppi universitari animeranno con canti e riflessioni mariane, la preparazione alla celebrazione dei Vespri presieduta dal Santo Padre. Al termine della liturgia, la delegazione universitaria spagnola, consegnerà licona della Sedes Sapientiae alla delegazione della Sapienza Università di Roma. Da lì, avrà inizio la Peregrinatio Mariae nelle cappellanie universitarie romane, che si concluderà con il Simposio Internazionale dei docenti universitari, in programma a Roma dal 21 al 23 giugno 2012.
Gente Veneta, il settimanale del Patriarcato di Venezia, diventa MultiGV, approda su iPad, iPhone e Pc con nuovi contenuti multimediali e lancia il concorso Vinci un iPad con GV. Grazie ai nuovi supporti tecnologici le pagine del giornale - www.genteveneta.it - si arricchiranno di interviste audiovideo, foto-gallery, link e spazi per l‘interattività. Gli spazi pubblicitari del settimanale saranno corredati, a richiesta del lettore, di spot video e audio e collegamenti al sito web. Queste novità saranno presentate sabato 26 novembre al Laurentianum, in Piazza Ferretto a Mestre, con un pomeriggio-serata di festa a partire dalle 18. Perché MultiGV? Per offrire ai lettori una maggiore accessibilità - spiega il direttore del settimanale don Sandro Vigani -; così chi già usa comunemente l‘iPad o l‘iPhone potrà leggere il giornale in autobus o in treno, per esempio, o in qualsiasi luogo e momento della giornata. E soprattutto per offrire ulteriori contenuti: Con un clic si potrà usufruire di interviste video e audio aggiuntive rispetto a quanto pubblicato sulla carta ma si potrà accedere anche a gallerie di foto, collegamenti al web, mentre i lettori potranno commentare, scriverci, dare informazioni e opinioni, insomma dialogare con la redazione.
Il Forum ha attinto a piene mani alla antropologia e alla spiritualità della ‘Familiaris consortio, e molte associazioni sono nate o partecipano al Forum proprio in ragione di questo profondo senso ecclesiale: lo ha detto il presidente nazionale del Forum delle Associazioni Familiari, Francesco Belletti, che ha promosso, insieme allUfficio nazionale Cei per la famiglia e al Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per gli studi su matrimonio e famiglia, il convegno La fecondità di Familiaris consortio: da Giovanni Paolo II a Benedetto XVI. Il convegno prenderà il via a Roma domani al Torre Rossa Park Hotel. Sono previsti, tra gli altri, gli interventi del card. Ennio Antonelli (Pontificio Consiglio per la Famiglia), di mons. Livio Melina (Istit. Giovanni Paolo II), di Stanislaw e Ludmila Grygiel (filosofi), di Pierpaolo Donati (sociologo), di don Luca Violoni (Fondaz. Milano 2012), di Maria Luisa Di Pietro (bioeticista), di Salvatore e Luciana Martinez (Rinnovamento nello Spirito), di Stefano Zamagni (economista). Le conclusioni verranno proposte domenica da mons. Mariano Crociata, segretario generale della Cei. Uno dei pensieri che connoteranno il convegno - afferma don Gentili della Cei - è che occorre valorizzare la famiglia come fattore di felicità personale e anche sociale.
Non hanno fondato congregazioni. Non sono partiti missionari per terre lontane. Semplicemente hanno vissuto il loro matrimonio come un cammino verso Dio facendosi santi. Giulia Paola Di Nicola e Attilio Danese, presidenti di A.mar.lui (Associazione Maria e Luigi), presentano così al SIR il convegno Sulle orme di Maria e Luigi, cristiani: cittadini autentici, che si svolgerà domani pomeriggio, in Campidoglio (Sala della Protomoteca, ore 16), sulla figura e leredità dei coniugi Beltrame Quattrocchi, beatificati da Giovanni Paolo II il 21 ottobre 2001, nel ventesimo anniversario della Familiaris Consortio. In quelloccasione, per la prima volta nella storia della Chiesa - continuano i coniugi Danese - abbiamo visto elevata alla gloria degli altari una coppia di sposi, beati non ‘malgrado il matrimonio, ma proprio in virtù di esso, segnando così una svolta storica sul modo comune di concepire la santità: non più soltanto appannaggio di suore, sacerdoti e singoli fedeli, ma un cammino aperto e praticabile da tutti gli sposi cristiani. Al convegno di domani sarà presente anche la figlia Enrichetta. Tra i partecipanti, Giorgio Campanini, dellUniversità di parla, Maria Voce, rpesidente del Movimento dei Focolari, e Salvatore Martinez, presidente di Rinnovamento nello Spirito. Alle 21, presso la Domus Marie, è in programma lo spettacolo musicale Unaureola per due, sulla vita dei beati.
Assistenza sociale, ambiente, cultura, educazione, tutela dei diritti sono alcuni degli argomenti che verranno trattati sabato 26 novembre a Bologna, in occasione della VII Conferenza regionale del volontariato. Sono quasi 3.000 le organizzazioni iscritte al registro regionale, più di 800.000 i soci aderenti, e oltre 100.000 i volontari attivi in Emilia Romagna. Il valore di questa Conferenza è quello di riunirsi tutti allo stesso tavolo per discutere insieme iniziative utili per la cittadinanza, afferma Laura Groppi, portavoce dellOsservatorio regionale del volontariato. La Conferenza sarà un momento che viene a completare un anno particolarmente significativo - il 2011 è, infatti, lAnno europeo del volontariato - e per fare sintesi dopo un lungo percorso avviato con le assemblee provinciali attraverso i quattro seminari di Fidenza, Modena, Rimini e Bologna. Un modo per far conoscere a tutti il lavoro del mondo del volontariato che in Emilia Romagna opera, per esempio, con 1.164 organizzazioni nellambito socio-assistenziale e 923 in quello sanitario e, attraverso questa Conferenza, vuole lanciare un messaggio, dice Groppi: Il mondo del volontariato cera prima della crisi, cè ora e continuerà ad esserci anche dopo la crisi.
Ancora non si sa quando e dove verranno celebrati i funerali delle vittime della frana. Dopo lautopsia si deciderà insieme al vescovo di Messina e alle famiglie, precisa don Bertino. La madre di Luca, prosegue, è una donna di grande cuore. Dovevo andare a trovare i familiari in ospedale, per portare una parola di conforto ma la mia macchina è stata travolta dal fango. Spero di poter andare domani. La parrocchia non ha avuto danni per una provvidenziale precauzione del parroco: Prima lavoravo allufficio tecnico della curia di Messina. Quando sono arrivato a Scarcelli la prima cosa che ho fatto è stato costruire un muro di sostegno. Capivo che questo terreno, di natura esogena, avrebbe portato danni. Il terreno non si è mosso perché cera il muro, altrimenti si sarebbe sbriciolato.
Tutta la comunità parrocchiale di S. Sebastiano e S. Antonio di Padova è impegnata a dare aiuti ai familiari delle tre vittime e ad una quindicina di sfollati colpiti alla frana che ha devastato la frazione di Scarcelli nel comune di Saponara, una delle zone più drammaticamente colpite dal maltempo sul litorale tirrenico messinese. Una delle vittime, il piccolo Luca Vinci, 10 anni, faceva il ministrante in parrocchia e ora il parroco don Nicola Bertino lo piange con grande dolore, come fosse stato un nipote, dice al SIR. La situazione è grave, la gente è traumatizzata - afferma don Bertino, da 23 anni alla guida della parrocchia, con 1800 fedeli delle frazioni di Cavalieri e Scarcelli - . In questo momento la priorità è togliere il fango e liberare le strade per poter circolare e rimettersi in moto. Riguardo agli sfollati non abbiamo grossi problemi perché, come è tradizione in Sicilia, sono stati tutti ospitati da parenti ed amici. Nessuno è abbandonato. Don Bertino chiede di pregare e avere fede citando un passo del Vangelo che dice la natura geme e soffre le doglie del parto: Ci pensino tutti. Questo è un segno che può espandersi a macchia dolio. Allora bisogna cominciare a preoccuparsi e a pregare. (segue)
È il padre gesuita Tommy Scholtes il nuovo responsabile per la stampa e la comunicazione della Conferenza episcopale del Belgio. 58 anni, belga di origine olandese ma perfettamente bilingue, padre Scholtes entrerà ufficialmente in carica il prossimo 8 dicembre. Laurea in giurisprudenza e in comunicazioni sociali, e baccellierato in teologia, il neo responsabile della comunicazione dei vescovi belgi è stato direttore dellagenzia CIP(Centre dInformation de Presse) e di RCF (Radio Chrétienne Francophone) di Bruxelles di cui è uno dei fondatori. Dallanno scorso ha assunto la guida della redazione dei Médias Catholiques che riuniscono tra gli altri il settimanale Dimanche, i siti www.catho.be e www.infocatho.be (portale di informazione della Chiesa cattolica belga), lagenzia Cathobel. Sono felice della fiducia dimostratami dai vescovi del Belgio, pur sapendo che non è facile essere ‘pubblicamente uomo di Chiesa, afferma il gesuita poco dopo la nomina in una dichiarazione su www.infocatho.be. I vescovi, successori degli apostoli, comunicano molto con la loro vita, anche con la loro vita pubblica - prosegue -. Sostenerli nella loro comunicazione con i media è un elemento essenziale nella vita di un‘organizzazione come la Chiesa. Padre Scholtes conosce bene il Sud del Paese: tra le sue priorità per i prossimi mesi, annuncia, conoscere meglio la realtà del Nord.
Aiuterà a realizzare una casa di recupero per tossicodipendenti in Brasile, nella diocesi di São Luís de Montes Belos guidata dal vescovo di origine cremonese dom Carmelo Scampa, lAvvento di fraternità 2011, la raccolta fondi promossa durante lAvvento dallUfficio missionario diocesano di Cremona con la Caritas. Nella zona il fenomeno della droga è molto diffuso. Un problema prettamente sociale - spiega dom Scampa - che non riguarda in maniera diretta la Chiesa. Eppure come discepoli di Cristo non possiamo girare la testa come il sacerdote e il levita nella parabola del buon samaritano: o la Chiesa diventa samaritana o perde la sua credibilità. La diocesi di São Luís de Montes Belos ha così acquistato unazienda agricola che permetterà agli ospiti di provvedere autonomamente al proprio sostentamento. La spesa complessiva è di 150 mila euro: 50 mila sono stati versati, i restanti 100 mila saranno saldati in questi giorni. Una volta ottenuto il documento di proprietà inizieranno i lavori per adattare la struttura situata su unarea di oltre 33 ettari: costo previsto 85 mila euro. Proprio per aiutare a sostenere questa spesa verrà in aiuto la generosità dei cremonesi. Una volta realizzata la struttura sarà aperta la comunità di recupero, affidata a unassociazione denominata Fazenda de Esperança, fondata dal francescano tedesco Frei Hans.
S.O.S vogliono informarmi. Questo il titolo dellincontro proposto da LaPorzione.it, notiziario on line dellarcidiocesi di Pescara-Penne, per festeggiare il primo anniversario. Con questa iniziativa, afferma Simone Chiappetta, direttore responsabile della testata, si vuole offrire una possibilità di riflessione, unoccasione di formazione, in linea con le motivazioni redazionali del network, delle sue rubriche e delle sue notizie globali, locali e glocali. In partnership con Vola, periodico su carta dellarcidiocesi de LAquila, sabato 26 novembre, alle ore 16, presso il centro Emmaus di Pescara, in via Colle San Donato 56, sarà possibile confrontarsi con Fabio Zavattaro, giornalista Rai, e Annarita Bini, studiosa di comunicazione, per narrare il cambiamento ‘digitale - spiega Chiappetta - per entrare nella notizia ed essere aiutati a comprendere i meccanismi redazionali e di conseguenza leggere il giornale, sia esso su carta, sia esso online, con più capacità critica. Per don Claudio Tracanna, direttore di Vola, la collaborazione tra le due testate abruzzesi è un bel segnale di comunione tra due diocesi della stessa regione ecclesiastica. Daltronde i media, anche quelli diocesani, non possono che essere rete di comunicazione, cooperazione e comunione.
La politica e le politiche. È il tema generale scelto per la quinta edizione del Laboratorio di formazione al bene comune - Cives, promosso dallUfficio per i problemi sociali e il lavoro della diocesi di Benevento in collaborazione con il Centro di cultura Raffaele Calabria e lUniversità Cattolica del Sacro Cuore. Il laboratorio prevede 12 incontri: stasera, alle ore 17, presso il Centro di cultura Raffaele Calabria, a Benevento, si terrà la lezione di Franco Riva, docente di Etica sociale allUniversità Cattolica di Milano, che affronterà il tema La democrazia che verrà. Lo scopo principale di questo percorso formativo - spiega Ettore Rossi, direttore dellUfficio per i problemi sociali e il lavoro della diocesi di Benevento - è di approfondire i fondamenti della politica e i principali ambiti in cui essa si esplica per promuovere il bene comune della comunità ai vari livelli. Pensiamo così di fornire ai partecipanti strumenti per meglio comprendere la complessità delle questioni che contraddistinguono lattuale momento storico e di costruire con essi un pensiero utile ad un impegno, sempre più necessario, nella dimensione sociale e pubblica.
I tre soggetti promotori del convegno sulla ‘Familiaris Consortio sono nati nellorizzonte della esortazione apostolica di Giovanni Paolo II. Addirittura listituto che porta il suo nome doveva essere annunciato proprio il giorno dellattentato al Papa in piazza S. Pietro: lo ricorda don Paolo Gentili, direttore dellUfficio nazionale di pastorale familiare, alla vigilia dellapertura dei lavori del convegno che vedrà, da domani a sabato a Roma, riuniti oltre 700 operatori di pastorale familiare provenienti dalle diocesi, dalle associazioni familiari e dal mondo universitario e teologico. Per noi la ‘Familiaris Consortio - prosegue don Gentili - ha voluto significare un orientamento molto chiaro, di natura pastorale, sulla soggettività della coppia di sposi allinterno della Chiesa e nellimpegno per la nuova evangelizzazione. Attorno a questo filone centrale - prosegue - ci sono poi tutti i vari aspetti collegati, dalla spiritualità alla formazione psicologica e affettiva al matrimonio, dallapertura alla vita allimpegno educativo, dalla partecipazione ecclesiale a quella sociale della famiglia. Tra laltro - ricorda ancora don Gentili - il convegno costituisce una importante occasione di preparazione verso il grande appuntamento dellincontro mondiale delle famiglie a Milano nel 2012.
"L‘esortazione apostolica ‘Familiaris Consortio può essere vista come un albero che porta la linfa nuova del Concilio Ecumenico Vaticano II, ha per radici le catechesi sullamore umano del Beato Giovanni Paolo II e per frutti la sua Lettera alle famiglie, lEvangelium Vitae e vari suoi discorsi, illuminando una larga parte dell‘attuale Magistero del Santo Padre Benedetto XVI": con queste parole, don Paolo Gentili, direttore dellUfficio nazionale di pastorale familiare, sintetizza il valore e significato dellesortazione apostolica che da trentanni a questa parte è il documento di riferimento della pastorale e spiritualità familiare cattolica. Attorno a questo anniversario è incentrato il convegno La fecondità di Familiaris Consortio: da Giovanni Paolo II a Benedetto XVI, che si svolgerà dal 25 al 27 novembre a Roma, presso il Domus Pacis Torre Rossa Park Hotel (via di Torre Rossa, 94). Liniziativa - spiega don Gentili - deriva da un percorso condiviso tra lUfficio nazionale Cei, il Forum delle Associazioni Familiari e il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per gli Studi su Matrimonio e Famiglia, che fa riferimento alla Università Lateranense. Vi prenderanno parte 400 tra preti, religiosi ed adulti impegnati nelle diocesi, insieme ad una settantina di figli, esponenti di associazioni familiari, oltre ad alcuni politici, giornalisti e ambasciatori.
Lorganizzazione Terre des Hommes, che tutela i diritti dei bambini, plaude oggi allauspicio espresso nei giorni scorsi dal Presidente Giorgio Napolitano di un prossimo riconoscimento del diritto di cittadinanza ai bambini nati in Italia da genitori stranieri. Anche una parlamentare ha poi chiesto che venga riconosciuta unattenzione peculiare in favore dei minori stranieri non accompagnati. Il capo dello Stato - dichiara Raffaele Salinari, presidente della Federazione Internazionale Terre des Hommes - ha voluto motivare le sue posizioni di alto valore politico in merito ai diritti di cittadinanza per le seconde generazioni di immigrati, con lascolto della volontà che viene direttamente da questi bambini, esprimendo così un livello di sensibilità che rappresenta la cifra di tutto limpegno verso la difesa dei diritti dellinfanzia,. Speriamo che la politica si muova di conseguenza. Tra gli stranieri - sottolinea Federica Giannotta, responsabile diritti dellinfanzia di Terre des Hommes -, già sotto molti aspetti vulnerabili nel nostro Paese, i minori che arrivano soli in Italia sono i più a rischio. E per questo che apprezziamo lapertura espressa in queste ultime ore verso il riconoscimento dei loro diritti.
In merito alle difficoltà in cui versano le case famiglia per persone con gravi disabilità, illustrate oggi durante una conferenza stampa promossa dal Coordinamento Casa al Plurale, la Caritas diocesana di Roma esprime preoccupazione per il disagio ed il dolore che tale situazione comporta sia per gli assistiti e le loro famiglie che per gli operatori sociali che lavorano in situazioni sempre più precarie. La Caritas di Roma invita le istituzioni pubbliche, in primo luogo Roma Capitale, ad una sempre maggiore sensibilità, affinché sappiano mettere al primo posto i bisogni degli ultimi. Auspica perciò che si sappia trovare la giusta soluzione per le famiglie e per le persone che lavorano nel settore dell‘assistenza.
Torneranno a Firenze il 29 novembre, le salme dei tre padri cappuccini e del giovane volontario morti martedì scorso in Tanzania a causa di un incidente: il Ministro Provinciale Luciano Baffigi, padre Corrado Trivelli, padre Silverio Ghelli e Andrea Ferri. Dal pomeriggio (se saranno superate le ultime difficoltà burocratiche), informa Toscana Oggi, le salme dei tre religiosi saranno esposte nella chiesa di San Francesco e Santa Chiara a Montughi, mentre quella di Andrea Ferri sarà portata nella chiesa di Cerbaia, dove alle 21 si terrà la veglia funebre e il giorno seguente (mercoledì) alle ore 10 saranno celebrate le esequie. Anche i funerali dei tre religiosi si svolgeranno il 30 novembre, alle ore 10, nella Basilica di S.Croce a Firenze. Il Vicario Provinciale padre Stefano Baldini Orlandini, che ha preso per il momento la guida della Provincia Toscana dei Cappuccini, partirà venerdì per la Tanzania per partecipare alle celebrazioni che si terranno il 27 a Pugu, nella parrocchia dove fr.Silverio svolgeva il suo ministero e lunedì mattina a Dar Es Salaam nella parrocchia dei Cappuccini a Msimbazi. "Tantissime persone - scrive in un messaggio padre Baldini Orlandini, esprimendo vicinanza al dolore delle famiglie delle vittime - ci sono accanto, soffrono con noi, pregano per noi. Tra questi, l‘arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori e gli altri vescovi della Toscana.
La sicurezza nucleare è indivisibile, sostiene la Commissione Ue. Per questo motivo, avendo come obiettivo la protezione dei cittadini europei, è di fondamentale importanza attuare un processo per definire standard comuni quanto più possibile elevati in materia di sicurezza e protezione nucleare. Nella Comunicazione odierna diffusa a Bruxelles, lEsecutivo Ue indica una serie di ambiti strategici in cui si ritiene siano necessari degli interventi futuri: fra questi, una nuova legislazione comunitaria per definire criteri comuni in materia di ubicazione, progettazione e gestione delle centrali nucleari; gli Stati membri potrebbero poi adottare piani transfrontalieri di gestione del rischio nucleare; i programmi di ricerca dellUnione europea dovrebbero essere centrati sulla sicurezza nucleare. I risultati finali degli stress test dovrebbero essere presentati e discussi al Consiglio Ue nel giugno 2012.
Se, da un lato, i singoli Stati membri hanno il diritto di decidere se produrre oppure no energia nucleare, è necessario garantire, dallaltro, che i cittadini non corrano rischi e che gli standard più elevati di sicurezza siano non solo imposti ma anche rispettati in tutta lUnione europea. Günther Oettinger, commissario responsabile per lenergia, valuta i primi risultati sugli stress test (test di resistenza) in corso nelle 143 centrali atomiche presenti sul territorio Ue e in quelle di Svizzera e Ucraina. I risultati definitivi saranno disponibili solo il prossimo anno, ma intanto la Commissione fa sapere che si sta procedendo come da calendario e già avanza alcuni possibili interventi legislativi in materia. Gli stress test, decisi dopo lincidente verificatosi nella centrale di Fukushima, in Giappone, si svolgono su base volontaria, con criteri e obiettivi comuni. Tutti i 14 Stati membri che gestiscono centrali nucleari (Belgio, Bulgaria, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Regno Unito e Ungheria) e la Lituania, dove è in fase di smantellamento lultima unità di produzione di energia nucleare, partecipano ai test di resistenza. A questi sono aggiunti la Confederazione elvetica e lUcraina e altri paesi, in particolare la Russia, si sono detti interessati. (segue)
Parlando di pressione di mercati e di governi tecnici, Vignon si è detto convinto che la crisi mette in luce la debolezza delle istituzioni democratiche, debolezza dovuta al fatto che le abbiamo trascurate, prima della crisi, permettendo che il potere fosse affidato a dirigenti mediocri, o privi di lungimiranza, disinteressandoci della politica, preferendole talvolta impegni più valorizzanti o più lucrativi. Daltronde, ha aggiunto il presidente delle Ssf, constatiamo che coloro che vengono definiti ‘tecnici sono in realtà persone coraggiose mentre i responsabili politici in senso stretto stanno ben attenti a ‘compromettersi. La soluzione, per Vignon, è a lungo termine. Si tratta di esporre noi stessi in quanto cittadini, non solo nella politica, ma nelle diverse istituzioni dove è in gioco lo spirito democratico, il rispetto delle opinioni altrui: la famiglia, la scuola, limpresa, le associazioni e le organizzazioni intermedie. La crisi - ha concluso - ci dà loccasione di migliorare la qualità democratica delle nostre comunità politiche nazionali ed europee.
Lasse franco-tedesco sarà sempre un motore insostituibile dellUe, non fosse altro perché unisce in sé la sensibilità del nord e quella del sud. Ma questo motore è accettabile solo se funziona a beneficio di tutti, ovvero se è al servizio di unUe maggiormente integrata. È la convinzione espressa, in unintervista a SIR Europa (clicca qui), da Jérôme Vignon, presidente delle Settimane sociali di Francia (Ssf), che da domani a domenica, a Parigi, celebrano la loro 86ª edizione con a tema "La democrazia, un‘idea nuova". Recentemente - spiega Vignon - vi è stato un cambiamento di atteggiamento, più in Germania che in Francia, che porta a prendere le distanze dal modello comunitario. La stessa Cancelliera Merkel, a Bruges, ha tenuto un discorso che può destare preoccupazione negli Europei sensibili allo spirito e ai metodi delle decisioni comunitarie. In realtà la fiducia dei membri dellUnione è stata minata dagli inadempimenti in materia di moneta unica. Probabilmente la personalità di un dirigente come Mario Monti in Italia può contribuire significativamente a ripristinare questa fiducia, più che fiducia dei mercati, fiducia tra i popoli. (segue)
Anche lassociazione Comunità Papa Giovanni XXIII appoggia e sostiene l‘appello Servizio civile: un sistema al collasso promosso da Cnesc, Rappresentanza nazionale volontari servizio civile, Forum nazionale servizio civile e Sbilanciamoci. Le associazioni informano che dai 299 milioni stanziati per il 2008 si passa ai 68 milioni previsti per il 2012 - un taglio in 4 anni di oltre il 400% - insufficienti a coprire i costi dei posti messi recentemente a bando. La Comunità Papa Giovanni XXIII, scrive oggi in una nota il responsabile generale Giovanni Ramonda, vive quotidianamente insieme ai suoi ragazzi in servizio civile l‘importanza che tale opportunità rappresenta per i giovani e per tutta la società, il beneficio di tale esperienza coinvolge ogni singolo cittadino perché la collettività cresce nella sua consapevolezza di responsabilità civile. Facendo sue le parole dellappello, che chiede di non tagliare il futuro dellItalia, Ramonda conclude: Chiediamo al nuovo governo di ripartire dai giovani principali interpreti del nostro futuro e elementi indispensabili per una vera e sicura ripresa del nostro sviluppo. Il servizio civile è oggi uno degli strumenti privilegiati che i giovani hanno per contribuire alla difesa del Paese attraverso la nonviolenza e per contribuire all‘affermazione di una cittadinanza attiva, solidale e responsabile.
Dal 30 novembre all8 dicembre, nella Libreria internazionale Paolo VI a Roma (via di Propaganda 4), si svolgerà una mostra di filatelia dal titolo Maria nellarte. La Madonna di Lourdes. Per loccasione, si legge in una nota diffusa oggi dalla Libreria editrice vaticana (Lev), verranno presentati due annulli speciali figurati delle Poste italiane. La mostra è organizzata dalla Libreria editrice vaticana in collaborazione con lAssociazione Afnir io collezionista-Roma. Saranno esposte diverse collezioni filateliche sullargomento fornite dagli espositori Roberto Gottardi (Arcore, Mi), Luigi Mobiglia (Banchette, To) e Angelo Siro (Nichelino, To). Inoltre, saranno disponibili quattro cartoline speciali con gli annulli sopra indicati. Info: www.libreriaeditricevaticana.com.
Sciogliendo le vele verso una nuova chiesa locale e una diversa regione ecclesiastica voglio ringraziare questa Chiesa di Milano, così ricca di risorse e di figure, di laici e di famiglie esemplari, di religiosi e religiose testimoni di Dio, di preti e diaconi dediti con grande generosità alla pastorale ordinaria. È visibilmente emozionato mons. Franco Giulio Brambilla che succede a mons. Renato Corti alla guida della diocesi di Novara. Entrambi ambrosiani, sono legati anche da una profonda amicizia spirituale. L‘annuncio della nomina è stato dato oggi alla Chiesa ambrosiana dal suo pastore, card. Angelo Scola, che ha voluto ricordare come il compito di un vescovo in questo momento storico ricco di cambiamenti epocali sia particolarmente gravoso e delicato. Ma oltre al travaglio - ha detto l‘arcivescovo di Milano - c‘è anche la speranza espressa dallo spirito di comunione che sarà lieve al nuovo vescovo, nonostante la delicatezza del compito a cui è chiamato. Mons. Brambilla ha ripercorso nel saluto alla diocesi le tappe del suo ministero: i 42 anni di seminario, i maestri don Giovanni Moioli, don Pino Colombo e don Luigi Serenthà. Proprio di quest‘ultimo, a 25 anni dalla morte, mons. Brambilla farà il ricordo ufficiale il 30 novembre in apertura dell‘anno accademico della Facoltà teologica dell‘Italia settentrionale di cui è preside.
Alla vigilia della Giornata internazionale per l‘eliminazione della violenza contro le donne che si celebra domani, il vice segretario generale del Consiglio dEuropa, Maud de Boer-Buquicchio, sollecita i governi a firmare e ratificare la nuova Council of Europe Convention on preventing and combating violence against women and domestic violence, primo trattato europeo sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne. La violenza contro le donne - afferma oggi de Boer - è, in tutte le sue forme, una terribile violazione dei diritti umani. Si tratta di una manifestazione brutale, spesso mortale, della disuguaglianza ancora subita da troppe donne nella nostra società. Ogni anno - prosegue - il 25 novembre i leader del mondo condannano la violenza di genere, ma nei fatti cambia poco. Il 2011 segna però uno spartiacque: grazie alla Convenzione, il Consiglio d‘Europa è ora in grado di offrire un vero e proprio strumento di cambiamento. Il Trattato, aperto alla firma lo scorso 11 maggio ad Istanbul, è il testo giuridico internazionale di più vasta portata e contiene misure per prevenire la violenza, proteggere le vittime e punire i colpevoli. Esso inoltre riconosce che è responsabilità dello Stato agire contro ogni forma di violenza sulle donne e porre fine all‘impunità per i responsabili. Per entrare in vigore deve essere ratificato da 10 Paese, 8 dei quali devono essere membri CdE.
La visita di papa Benedetto XVI a Barcellona per la dedicazione del capolavoro di Gaudì - ha reso noto larcivescovo di Barcellona -ha fatto aumentare del 40% le visite turistiche e questanno supereremo i tre milioni di visitatori. Come ha detto il Santo Padre, la Sagrada Familia è un segno visibile del Dio invisibile, molto necessaria nelle nostre società occidentale europee con un marcato livello di cultura laicista e di indifferenza religiosa. Sono tre le sezioni allestite al Braccio di Carlo Magno, ha spigato Daniel Giralt-Miracle, commissario della Mostra: la prima è dedicata allarte di Anton Gaudì, la seconda alla scienza e la terza alla spiritualità, precedute da un capitolo introduttivo sulla vita dellarchitetto catalano e la storia della Sagrada Familia. Il percorso della mostra si conclude con un video che raccoglie i momenti più significativi della cerimonia di dedicazione del tempio da parte del Papa. Questo pomeriggio - ha informato Antoni Mtabosh, presidente onorario della Fonadzione Joan Maragall - si terrà la cerimonia inaugurale con i cardinali della Curia romana, seguita da una visita alla mostra e da una cena allAmbasciata spagnola presso la Santa Sede. Il 12 dicembre è in programma un dibattito allAuditorium de Maxxi su Architettura: simbolo e sacro. Un secolo dopo Gaudì, cui interverranno il card. Ravasi e larchitetto Mario Botta.
Desidererei che si terminasse tutto nel 2026, anno del centenario della morte di Antoni Gaudì. È lauspicio espresso dal card. Luis Martinez Sistach, arcivescovo di Barcellona, in merito alla conclusione del cantiere della Sagrada Familia, iniziata nel 1882 e consacrata nel 2010 da papa Benedetto XVI, appena terminata la costruzione della parte interna. Gaudì diceva che lavrebbe finita San Giuseppe, ha detto il cardinale ai giornalisti, presentando la Mostra Gaudì a Roma, allestita in Vaticano: la profezia si è compiuta in ciò che si riferisce al compimento delle navate interne perché le ha iniziate al culto di un Papa il cui nome di battesimo è Giuseppe. Per quanto riguarda lesterno, ha informato larcivescovo di Barcellona, mancano dieci torri, la cappella del Santissimo, del Battistero e della Madonna, due sacrestie e il chiostro. Quanto alla beatificazione di Gaudì, il cardinale si è augurato che avvenga quanto prima, perché Gaudì era un cristiano di parola e di fatto, uomo e architetto di Dio, in cui bisogna vedere non solo il geniale architetto ma soprattutto il cristiano esemplare. (segue)
Il tavolo tecnico sullerosione fiscale - cui il Forum delle associazioni familiari ha partecipato insieme ad altre 30 espressioni della società civile - ha concluso il suo lavoro di catalogazione delle oltre 700 tax expenditures e ne ha consegnato gli esiti al ministro dellEconomia. Un lavoro imponente che è servito anzitutto a fare chiarezza in una giungla di normative affastellatesi negli anni, commenta Francesco Belletti, presidente del Forum. Il lavoro di sistematicizzazione, al quale le associazioni familiari hanno dato un contributo importante, costituisce la base per la riforma fiscale alla quale il governo dovrà porre mano nelle prossime settimane. E evidente, prosegue Belletti, la necessità di procedere ad una semplificazione, ma emerge anche lurgenza di arrivare alla definizione di una scala di priorità tra le varie agevolazioni fiscali esistenti: le misure che rispondono a principi costituzionali, come ad esempio il sostegno alle famiglie, non possono essere toccate. Su altre misure, magari a carattere territoriale o settoriale, si può ragionare. Per Belletti, la riforma del sistema fiscale non potrà non tenere conto di questi esiti. Di qui lauspicio che il presidente Monti voglia far tesoro dellesperienza di collaborazione tra governo e parti sociali sperimentata con i quattro tavoli istituiti da Tremonti. Il Forum è ancora una volta pronto a dare il suo contributo.
Lidea che fa da sfondo, ha affermato il porporato, è che il tempio è una creatura viva, che esprime anche un popolo, come quello catalano, che è fortemente orgoglioso delle sue radici, della sua storia, della sua lingua, della sua cultura e anche della sua spiritualità. Come ha detto Benedetto XVI consacrandola un anno fa, la Sagrada Familia è una basilica confessante, allinterno del quale cè la testimonianza di una fede. Nelle grandi cattedrali, e nellarchitettura sacra in genere - ha ammonito il relatore - bisogna che gli architetti si liberino dallidea di essere solo artefici d uno spazio. Ogni edificio sacro è composto, infatti, dallintreccio tra componenti che devono essere, per loro natura, unite: da un lato la riflessione sullo spazio, in cui domina larchitetto. Cè poi lelemento dellarte figurativa, ha precisato il card. Ravasi citando elementi come laltare, il battistero, lambone, il Crocifisso, che non devono essere aggiunti allo spazio sacro, ma devono sposarsi con esso. Terzo elemento: la liturgia, e dunque limportanza del culto, perché ogni architettura sacra è unarchitettura vivente. Questo intreccio di elementi, ha denunciato il cardinale, oggi spesso non è più presente nelle nostre chiese, dove accade che gli architetti costruiscono splendidi spazi sacri, ma non vogliono avere niente a che fare con gli artisti.
Una vertigine fisica e spirituale. E la memoria personale della visita al cantiere della Sagrada Familia, così è stata rivelata dal card. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, durante la conferenza stampa di presentazione della mostra Gaudì a Roma, che verrà inaugurata questo pomeriggio al Braccio di Carlo Magno, dove sarà visitabile fino al 13 gennaio 2012. Quando ho visitato il cantiere, durante la visita a Barcellona del gennaio 2010 - ha raccontato il cardinale - per me era la prima volta, e ho provato unemozione che potrà essere ripetuta anche da quelli che non lhanno ancora visitato. Il senso di vertigine fisica, ha spiegato il presidente del dicastero pontificio, deriva dallimpressione di qualcosa di monumentale ma al tempo stesso sospeso, che permette poi il coinvolgimento in una vertigine spirituale, processo che rende possibile unascensione verso il mistero, la trascendenza, verso un paesaggio artistico continuamente mutevole, che da qualsiasi angolatura offre spazi e dimensioni differenti. Antoni Gaudì, ha detto il card. Ravasi, è un esempio di dialogo tra arte e fede, tra architettura e spazio sacro. La vicenda della Sagrada Familia ha un valore significativo, legato alla costruzione delle grandi cattedrali, che non sorgevano mai come opera di un architetto singolo. (segue)
La crisi economica globale - ha sottolineato il Pontefice - è un ulteriore segno dei tempi che chiede il coraggio della fraternità. Il divario tra nord e sud del mondo e la lesione della dignità umana di tante persone richiamano ad una carità che sappia allargarsi a cerchi concentrici dai piccoli ai grandi sistemi economici. Per il Santo Padre, il crescente disagio, lindebolimento delle famiglie, lincertezza della condizione giovanile indicano il rischio di un calo di speranza. Lumanità non necessita solo di benefattori, ma anche di persone umili e concrete che, come Gesù, sappiano mettersi al fianco dei fratelli condividendo un po della loro fatica. In una parola, lumanità cerca segni di speranza. La nostra fonte di speranza è nel Signore. Ed è per questo motivo che cè bisogno della Caritas; non per delegarle il servizio di carità, ma perché sia un segno della carità di Cristo, un segno che porti speranza. Benedetto XVI ha, infine, esortato: Aiutate la Chiesa tutta a rendere visibile lamore di Dio. Vivete la gratuità e aiutate a viverla. Richiamate tutti allessenzialità dellamore che si fa servizio. Accompagnate i fratelli più deboli. Animate le comunità cristiane. Dite al mondo la parola dellamore che viene da Dio. Ricercate la carità come sintesi di tutti i carismi dello Spirito.
Lumile e concreto servizio che la Chiesa offre non vuole sostituire né, tantomeno, assopire la coscienza collettiva e civile - ha chiarito il Santo Padre -. Le si affianca con spirito di sincera collaborazione, nella dovuta autonomia e nella piena coscienza della sussidiarietà. Sin dallinizio come impegno prioritario della Caritas cè stato lo sforzo di realizzare una presenza capillare sul territorio, soprattutto attraverso le Caritas diocesane e parrocchiali. E questo è obiettivo da perseguire anche nel presente. Lattenzione al territorio e alla sua animazione suscita - ha spiegato Benedetto XVI - la capacità di leggere levolversi della vita delle persone che lo abitano, le difficoltà e le preoccupazioni, ma anche le opportunità e le prospettive. La carità richiede apertura della mente, sguardo ampio, intuizione e previsione, un ‘cuore che vede. Rispondere ai bisogni significa non solo dare il pane allaffamato, ma anche lasciarsi interpellare dalle cause per cui è affamato, con lo sguardo di Gesù che sapeva vedere la realtà profonda delle persone che gli si accostavano. È in questa prospettiva, ha precisato il Papa, che loggi interpella il vostro modo di essere animatori e operatori di carità. Il pensiero non può non andare anche al vasto mondo della migrazione. Spesso calamità naturali e guerre creano situazioni di emergenza. (segue)
A coloro che operano nella Caritas è affidato un importante compito educativo nei confronti delle comunità, delle famiglie, della società civile in cui la Chiesa è chiamata ad essere luce. Si tratta di assumere la responsabilità delleducare alla vita buona del Vangelo, che è tale solo se comprende in maniera organica la testimonianza della carità. Lo ha detto, stamattina, Benedetto XVI, nel suo discorso alla Caritas Italiana per il 40° di fondazione. Ciascuno di voi - ha proseguito - è chiamato a dare il suo contributo affinché lamore con cui siamo da sempre e per sempre amati da Dio divenga operosità della vita, forza di servizio, consapevolezza della responsabilità. È questa prospettiva che dovete rendere sempre più presente nelle Chiese particolari in cui vivete. Di qui linvito a non desistere mai da questo compito educativo, anche quando la strada si fa dura e lo sforzo sembra non dare risultati. Per il Papa, le Caritas devono essere come ‘sentinelle, capaci di accorgersi e di far accorgere, di anticipare e di prevenire, di sostenere e di proporre vie di soluzione nel solco sicuro del Vangelo e della dottrina sociale della Chiesa. Il pontefice ha, quindi, ricordato limportanza dei gesti: Attraverso i segni concreti, infatti, voi parlate, evangelizzate, educate. Unopera di carità parla di Dio, annuncia una speranza, induce a porsi domande. (segue)
Guardiamo in modo molto favorevole lattuale fase di riforme. Ora il governo inviti i leader religiosi a collaborare per lo sviluppo del Paese e dia uguali tutele, opportunità e diritti a tutte le religioni. Ad affermarlo è mons. Charles Maung Bo, arcivescovo di Yangon e segretario generale della Conferenza episcopale del Myanmar, commentando per lagenzia Fides il miglioramento della situazione dei diritti delle religioni nel Paese. Le voci delle persone sono positive e cè un risveglio e una maggiore libertà nellopinione pubblica. Si è aperto un dialogo tra il governo e il partito d‘opposizione che parteciperà alle prossime elezioni. In questo momento di generale cambiamento, mons. Maung Bo chiede al governo di invitare i leader religiosi a dare un contributo fattivo allo sviluppo del Paese, eliminando definitivamente la mentalità chiusa, le discriminazioni e le restrizioni nei confronti delle religioni, che sono gravi ingiustizie. Dobbiamo imparare dal passato e investire nel futuro: lo stato oggi deve dare uguali tutele, opportunità e diritti a tutte le religioni. Abbiamo sofferto troppo a lungo. Molti sono morti e oggi abbiamo il desiderio di dare la nostra testimonianza cristiana, ha concluso larcivescovo.
La fedeltà a preservare lo specifico della carità cristiana perché non venga a dissolversi in altro diverso da sé e la profezia, di cui la Caritas italiana si impegna ad essere un segno credibile dentro il nostro Paese, attraversato da una difficile crisi economica e culturale che resta quella di un cuore-che-vede: sono i due spunti richiamati dal card. Angelo Bagnasco, presidente della Cei, nellindirizzo di saluto rivolto questa mattina nella basilica di S. Pietro, al Papa Benedetto XVI che ha ricevuto in udienza le Caritas diocesane per il 40° della fondazione della Caritas italiana. Il cardinale ha affermato che il Papa sin dallinizio del suo infaticabile Ministero petrino ha fatto della carità la porta daccesso dellesperienza cristiana. Allinizio dellessere cristiano non cè una decisione etica - ha aggiunto il cardinale citando la Deus caritas est - o una grande idea, bensì lincontro con un avvenimento, con una Persona, che dà alla vita un nuovo orizzonte e con ciò la direzione decisiva. Riflettendo sulla carità, ha poi aggiunto che occorre riconsiderare sempre quel che si fa alla luce del criterio della concretezza che sa riconoscere i bisogni ed intervenire, così come spinge ad evitare qualsiasi forma di dipendenza ideologica o culturale, perché qui è in gioco il precetto dellamore.
San Marino ha compiuto notevoli progressi nel rispetto delle raccomandazioni Moneyval relative al riciclaggio di denaro sporco e finanziamento del terrorismo. Le autorità della Repubblica del Titano hanno dimostrato un chiaro impegno nellattuazione delle norme internazionali FAFT (Financial Action Task Force 40+9 Recommendations) e hanno rafforzato il regime preventivo. Queste, in sintesi, le conclusioni del Comitato Moneyval, organismo di esperti del Consiglio dEuropa preposto dal 1997 alla valutazione delle misure contro il money laundering, che ha pubblicato oggi il suo quarto report di valutazione sul paese. Le autorità di San Marino - si legge nel documento - sono diventate più attente ai rischi del money laundering. Si rileva, infatti, un notevole incremento di indagini da parte delle forze dellordine e della magistratura, come pure dei provvedimenti di confisca. Rimane tuttavia una serie di lacune che non garantisce ancora che il reato di finanziamento del terrorismo sia pienamente in linea con gli standard internazionali. Secondo gli esperti del Comitato occorre pertanto rafforzare il regime di sorveglianza e far sì che le misure di prevenzione si allineino agli standard FAFT. Moneyval continuerà a monitorare lattuazione delle sue raccomandazioni attraverso regolari procedure di controllo. Entro settembre 2013 San Marino dovrà presentare un report di follow-up.
La diocesi di Nicosia promuove sabato 26 novembre la prima festa diocesana della comunicazione sul tema Parola…parole, immagini e suoni. comunicazione e relazione. Lo scopo delliniziativa, spiegano i promotori, è quello di mettere in rilievo come la Parola possa vivere in profonda relazione con le parole, le immagini e i suoni. Quotidianamente ci piovono addosso fiumi di parole, di immagini e di suoni, per cui la relazione con la Parola è assolutamente necessaria per discernere il bene dal male, ciò che è vero da ciò che è falso. In questa logica, continuano, le parole stampate devono essere supportate e nutrite dalla forza e dalla verità della Parola. Il compito che attende la comunicazione, è infatti quello di aiutare ogni uomo nel pericoloso cammino verso questa meta, rivolgendosi a tutti senza preclusioni. Il programma dellevento prevede, tra le diverse iniziative, una mostra sotto i portici della Cattedrale delle prime pagine più significative del periodico diocesano In Dialogo. Info: www.diocesinicosia.it.
Quale religiosità e laicità per il domani del Vecchio Continente? È la domanda cui risponderanno in un confronto due rappresentanti della cultura italiana e francese in un evento con cui il Festival Biblico di Vicenza parteciperà alla prima edizione del Salone europeo della Cultura di Venezia. Protagonisti dell‘evento - in programma sabato 26 novembre alle 11.30 in Campo San Salvador a Venezia - saranno Lorenzo Ornaghi, neo ministro ai Beni culturali (e rettore dell‘università del Sacro Cuore) e la scrittrice francese Julia Kristeva. I due intellettuali si confronteranno Sulla religiosità e sulla laicità dell‘Europa. Un incontro che anticipa e si proietta verso la candidatura di Venezia e del Nordest a capitale europea della cultura per il 2019. Liniziativa è organizzata dal Corriere della Sera e da Nordesteuropa.it, promotori della candidatura veneziana. Ad introdurre i due relatori sarà mons. Roberto Tommasi, presidente del Festival Biblico, mentre Roberto Righetto, caporedattore della cultura del quotidiano Avvenire, modererà il confronto tra i due intellettuali. In scena in laguna da domani al 27 novembre, il Salone europeo della cultura di Venezia si pone al centro dei temi che caratterizzano lo sviluppo culturale ed economico dellEuropa.
Nel nostro Paese, laddove ci si trova di fronte e fenomeni naturali imperiosi - come terremoti o alluvioni - o si debbano fronteggiare fenomeni sociali improvvisi - si pensi allimmigrazione - la Caritas è sempre pronta a rigenerare fiducia e ancor prima ad offrire una prossimità mai scontata, in grado di restituire dignità e fiducia: così ha proseguito lomelia il card. Bagnasco, sottolineando la capacità di lettura, che diventa un atteggiamento culturale sempre vigile, unita alla tempestività nellintervento, che fanno della Caritas un riferimento significativo non solo nelle emergenze, ma anche nel quotidiano. Occorre dunque che, con limpegno di tutti, questa sensibilità si consolidi e sappia interpretare, e nel caso ravvivare, quel mondo del volontariato che continua ad essere una presenza generosa e promettente, purchè non smarrisca il suo riferimento originario alla gratuità dellamore che si fa dono guardando a Cristo Gesù, Dono del Padre. Il cardinale ha infine esortato a coltivare la virtù della speranza perché è di essa che abbiamo più bisogno per affrontare le sfide del nostro tempo: non di una speranza qualunque, ma di quella che viene dallAlto e che è puro dono da desiderare e invocare.
A nome dei Vescovi Italiani e mio personale, desidero ringraziare di cuore la Caritas italiana nella felice circostanza del suo 40° anniversario, perché - come ebbe a dire il Papa Paolo VI di venerata memoria - ‘il suo aspetto spirituale non si misura con cifre e bilanci, ma con la capacità che essa ha di sensibilizzare le chiese locali e i singoli fedeli al senso e al dovere della carità: lo ha affermato questa mattina nella basilica di S. Pietro, in Vaticano, il card. Angelo Bagnasco, presidente della Cei, nellomelia della messa che ha preceduto ludienza delle Caritas diocesane con il Papa. Il cardinale ha ricordato i meritevoli pionieri, i direttori, i molti collaboratori, rinnovando a tutti la gratitudine e stima della Chiesa, consapevoli - ha aggiunto - che la ‘funzione pedagogica, individuata sin dallinizio come il suo specifico ed irrinunciabile compito, trova oggi un singolare riscontro in quella ‘educazione del cuore a cui invitano gli Orientamenti pastorali per il decennio in corso. A questo proposito ha poi sottolineato che si tratta del dialogo diretto, esplicito e personale con Dio perché il cuore viene lentamente plasmato solo dallesperienza del fuoco che è Dio stesso. Lesercizio della preghiera - ha aggiunto - è la prima forma per uscire dallisolamento e dal ripiegamento su se stessi, scorgendo un orizzonte inedito e attraversando situazioni umanamente insuperabili. (segue)
In occasione della conferenza annuale del Consiglio dEuropa sulla criminalità informatica e del 10° anniversario della Convenzione di Budapest, ieri lorganismo di Strasburgo e la Virtual Global Taskforce (Vgt) hanno firmato un accordo di cooperazione per combattere gli abusi sessuali online e rendere più sicuro luso di Internet per i minori. In tutto il mondo i bambini sono ogni giorno vittime di predatori sessuali online, dichiara il segretario generale CdE Thorbjørn Jagland; per questo, dal momento che Internet ignora le frontiere nazionali, spetta ai paesi accordarsi e rafforzare la loro cooperazione per fermare questi cyber-criminali. Per Jagland è eccellente che la Vgt prosegua lazione di strumenti normativi internazionali come le Convenzioni del Consiglio dEuropa sulla criminalità informatica e sulla protezione dei bambini contro sfruttamento e abusi. Sulla stessa linea Neil Gaughan, presidente Vgt, che chiede soluzioni e un rafforzamento della legislazione a livello internazionale. La Virtual Global Taskforce, che comprende tra i suoi membri anche la Polizia federale australiana, il Child Exploitation and Online Protection Centre of the United Kingdom, Europol, Interpol e la Polizia postale italiana, dalla sua creazione nel 2003 ha permesso di salvare centinaia di bambini e identificato centinaia di pedofili in tutto il mondo.
Raffaele Gentile tra memoria e profezia: lhumanitas è il tema di un convegno promosso dal Comitato scientifico di Studi e Ricerca Raffaele Gentile della diocesi di Catanzaro-Squillace, che si terrà il 26 novembre a Catanzaro. Medico, giornalista e consigliere comunale, ricorda la diocesi calabrese, nel corso della vita terrena connotata da una forte spiritualità cristiana e da una limpida coerenza morale, Gentile seppe offrire tutte le sue energie umane, le sue alte capacità professionali ed il suo autentico impegno socio-politico per la crescita della sua città, chiamata perciò a mantenere sempre viva la propria gratitudine. Dal 18 dicembre 2004, giorno del compimento del suo cammino terreno, tutti coloro che lo hanno conosciuto portano impressa nel cuore una grande esperienza ed una profonda impronta di quellamore vero di origine divina che porta al dono gratuito di sé e alla progressiva diffusione di ciò che è buono e giusto. Al convegno, che sarà introdotto dallarcivescovo mons. Vincenzo Bertolone, interverranno tra gli altri: mons. Raffaele Facciolo, vicario generale della diocesi; Rosario Chiriano, presidente dellUnione dei giuristi cattolici italiani di Catanzaro. I lavori conclusivi saranno affidati a mons. Antonio Cantisani, presidente del Centro Studi.
Una nuova pagina web per conoscere le diverse religioni in Svizzera: è liniziativa dellUfficio per il turismo svizzero, realizzata in collaborazione con le Commissioni ecclesiastiche e presentata ieri dalla Conferenza episcopale svizzera. Nel sito www.myswitzerland.com/de/footer/footer-links/links/kultur-1.html è infatti presente un link alla pagina www.religionslandschaft.ch in cui sono fornite informazioni dettagliate sulla Chiesa evangelica riformata e la Chiesa cattolica romana in Svizzera, sulle loro caratteristiche e i loro usi. Al progetto Religionslandschaft Schweiz (Paesaggio religioso Svizzera), avviato nel 2007 dalla Chiesa riformata e dalla Chiesa cattolica, possono partecipare anche altre Chiese e comunità religiose. Il paesaggio religioso della Svizzera è altrettanto variegato quanto quello geografico", ha affermato mons. Norbert Brunner, presidente della Conferenza episcopale, evidenziando che la nuova pagina web mostra soprattutto la ricchezza dei beni culturali cristiani, la molteplicità dei luoghi di pellegrinaggio e le tradizioni della devozione popolare.
Da oggi al 27 novembre al Palazzo dei congressi di Roma si rinnova lappuntamento con la Settimana della vita collettiva, 46ª edizione della mostra convegno di prodotti, tecnologie e servizi per istituti religiosi e residenze sociali, sanitarie, educative, turistiche. Quattro giornate in cui gli operatori del mondo cattolico e dellaccoglienza possono confrontarsi fra loro e con esperti, aziende, istituzioni, associazioni di categoria per orientarsi nelle scelte organizzative e di gestione, essere aggiornati sulle novità fiscali, normative e tecniche, intraprendere i cambiamenti necessari per rinnovarsi e migliorare la qualità dei servizi. Per gli organizzatori, efficienza, etica e sostenibilità sono le parole chiave di questa edizione e faranno da filo conduttore nei percorsi espositivi e negli incontri di studio. Si va dalledilizia al risparmio energetico, dalla sanità alla scuola, dalla gestione ai servizi, dalla ristorazione allospitalità, dal turismo sociale e religioso al culto. Con attenzione speciale per le soluzioni più sostenibili. Sono 15 gli eventi in calendario. Si parlerà di temi fiscali e amministrativi (Cnec); di strutture socio‐sanitarie (Aris), di turismo sociale (Cits), di sport giovanile (Csi), di scuole cattoliche (Fism). Saranno presentati il Rapporto nazionale sulla scuola cattolica (Cssc) e la Ricerca su enti religiosi e mercato (Sevicol).
L‘84% dei Comuni della provincia di Messina è considerato a rischio per frane e alluvioni e la percentuale sale al 100% in Calabria anche per effetto della progressiva cementificazione del territorio che ha sottratto terreni fertili all‘agricoltura. Sono i dati diffusi dalla Coldiretti dopo lalluvione che ha colpito in questi giorni il messinese. La situazione della città siciliana, con ben 91 comuni a rischio, si conferma più grave rispetto alla media nazionale in Italia dove - precisa la Coldiretti - ci sono 6.633 comuni. All‘elevato rischio idrogeologico in Italia non è certamente estraneo il fatto che un territorio grande come due volte la regione Lombardia, per un totale di cinque milioni di ettari equivalenti, è stato sottratto all‘agricoltura che - afferma la Coldiretti - interessa oggi una superficie di 12,7 milioni di ettari con una riduzione di quasi il 27% negli ultimi 40 anni. Il progressivo abbandono del territorio e il rapido processo di urbanizzazione spesso incontrollata non è stato accompagnato da un adeguamento della rete di scolo delle acque ed è necessario intervenire per invertire una tendenza che - sottolinea la Coldiretti - mette a rischio la sicurezza idrogeologica del Paese. Una situazione aggravata dai cambiamenti climatici in atto.
Nel nostro tempo sembra arduo parlare della vita eterna. Si tende a concentrare il proprio interesse su questa vita e sui suoi problemi e non si ama pensare a quello che verrà dopo. Anzi, si fa ogni sforzo per censurare limmagine della morte e non si vuole neppure sentirla nominare. E quanto scrive larcivescovo ordinario militare (Omi), mons. Vincenzo Pelvi, nel suo messaggio per lAvvento, diffuso oggi e nel quale esorta la Chiesa Ordinariato a risvegliare lattesa del ritorno di Cristo ed ad accogliere il Verbo fatto uomo per la nostra salvezza. Lannuncio della vita eterna - si legge nel testo - non è un messaggio di paura e di tristezza ma di gioia e di felicità. Il tempo della vita è un tempo serio e prezioso, nel quale luomo costruisce il suo destino eterno. Egli sarà per leternità quello che si impegna a essere nel breve arco della sua esistenza terrena. Dio non salva luomo senza la sua collaborazione. Ciò spiega perché lattesa della vita eterna non distoglie il cristiano dallimpegno a favore degli uomini e, in particolare, dei poveri. La vita terrena è un passaggio rapido, è un viaggio verso Dio e non bisogna attaccarsi alla vita, quasi che essa debba durare per sempre. Ne consegue un giusto distacco dai beni terreni, un sincero pentimento dei propri errori, una carità operosa verso il prossimo e soprattutto un umile e fiducioso affidamento alle mani di Dio.