Nellattuale università secondo Ricci manca una consapevolezza unitaria riguardante tutto il popolo accademico: studenti, docenti, amministrativi, rettori. Luniversità è una struttura che andrebbe vista nel suo complesso mentre a volte spinte corporativistiche creano fronti di separazione tra questi corpi che dovrebbero invece potenziarsi a vicenda. Premiare gli atenei virtuosi può essere una pratica sana, a patto che nella valutazione non prevalga la legge delleconomia: i parametri non devono essere la quantità, ad esempio delle pubblicazioni dei docenti, ma la qualità. Allo stesso modo occorre tenere distinti i ritmi di ‘produzione delle facoltà scientifiche, più accelerati dei ‘tempi lunghi delle facoltà umanistiche.
Entrando nei consigli damministrazione degli atenei - spiega Ricci - la grande industria potrebbe favorire ad esempio alcuni, magari pochi, centri di eccellenza lasciando senza risorse le università più periferiche e costringendo gli studenti a spostarsi. Una prospettiva che impensierisce quanti hanno a cuore luniversità e la chiarezza dei suoi obiettivi; anzitutto il mettere al centro gli studenti, la classe che in futuro avrà in mano il destino del Paese, e poi il pluralismo di espressione. Per Ricci è questa la vera minaccia di una riforma che non tenga conto che è compito dello Stato fornire alla società civile le potenzialità economiche, certo con modalità ben controllate e processi di gestione trasparenti, per mettersi al servizio dei cittadini. La docente respinge ciò che definisce la retorica passatista dello strapotere dei baroni. In quarantanni - afferma - io non lho mai visto. Tranne rare eccezioni mi pare che intorno alluniversità ruoti molta confusione e demagogia; messaggi che generano sconcerto presso lopinione pubblica e ai quali contribuiscono anche i media. Vorrei spezzare una lancia a favore di centinaia di docenti che fanno il loro dovere con coscienza. Ricci si dice favorevole a regole più trasparenti e a criteri di meritocrazia; valenze che vanno assolutamente rafforzate. (segue)
Per dare agli atenei strumenti nuovi e idonei a realizzare la propria vocazione di ricerca e formazione e ad affrontare le profonde trasformazioni sociali e culturali in corso nel Paese è necessaria una riforma organica del sistema universitario. Ne è convinta Paola Ricci Sindoni, docente di filosofia allUniversità di Messina, che tuttavia definisce molto problematico il testo del ddl Gelmini, in particolare per lintroduzione nel pubblico del privato, ed auspica che non prevalga la legge delleconomia. Cultura, ricerca e formazione - spiega - dovrebbero rispondere a logiche diverse rispetto a quelle del mercato. Lo Stato dovrebbe garantire alluniversità risorse finanziarie in maniera unitaria, al Nord come al Centro come al Sud, senza cadere nella tentazione che sia il mercato a dettare le regole. Oggi, prosegue Ricci, con il ddl Gelmini e linserimento dei privati nelluniversità statale vi è il rischio che i poteri economici e finanziari possano in qualche modo ‘pilotare i processi di formazione. Ciò non significa - chiarisce la docente - che allinterno di uno Stato democratico non vi debba essere spazio per università private come ad esempio la Cattolica, la Lumsa, la Luiss o la Bocconi, portatrici di idee, proposte e strategie culturali di grande valore. Diverso, invece, quando il privato entra allinterno della struttura delluniversità statale. (segue)
Una generazione libera dall‘Aids e‘ possibile, ma la comunità internazionale deve aumentare gli interventi per fornire accesso universale alla prevenzione, ai trattamenti e alla protezione sociale per l‘Hiv. Lo afferma il rapporto Bambini e Aids: quinto rapporto di aggiornamento presentato a New York alla vigilia della Giornata mondiale di lotta allAids(1° dicembre) e realizzato congiuntamente da Unicef, Oms, Unfpa, Unesco e Unaids. In generale - si legge in un comunicato Unicef - i bambini hanno beneficiato enormemente degli importanti progressi compiuti nella lotta all‘Aids, ma ancora ci sono milioni di donne e bambini che sono rimasti esclusi da questi benefici. Per ottenere l‘obiettivo di una generazione libera dall‘Aids dobbiamo raggiungere le comunità più colpite ha affermato Anthony Lake, direttore generale Unicef. Ci sono prove importanti che dimostrano che l‘eliminazione della trasmissione da madre a figlio dell‘Hiv è possibile - ha spiegato Margaret Chan, direttore dell‘Oms(Organizzazione mondiale della sanità)-. Raggiungere questo obiettivo richiede prima di tutto una migliore prevenzione. Ogni anno, infatti, circa 370mila bambini nascono con l‘Hiv. Michel Sidibé, direttore generale del progetto Unaids ha sottolineato lurgenza di fermare le morti delle madri e i contagi dei bambini entro il 2015. Info: www.unicef.it.
Secondo Dalla Torre rimettere in moto questo meccanismo è decisamente positivo. Mi sembra importante - aggiunge - anche il puntare maggiormente sul merito. Non cè dubbio che esistano zone dombra costituite da chi, una volta conquistata la propria collocazione in università, non prosegue con adeguato impegno nella ricerca. Senza un sistema di incentivazioni o di sanzioni, come può essere quello del finanziamento alla ricerca, questo problema rischia di cronicizzarsi. Più in generale, osserva il rettore della Lumsa, oggi è urgente sottrarre il dibattito sulla riforma alle logiche di schieramento e proteggere luniversità dalle derive demagogiche. Occorre guardare ad essa pensandola anzitutto come sede di ricerca, produzione e trasmissione del sapere e della cultura; luogo decisivo di formazione e educazione della persona a essere un membro consapevole, competente e attivo della società. Spesso ci siamo lasciati prendere dallidea di una formazione direttamente professionalizzante tradendo, da questo punto di vista, lideale più alto di università. Il patrimonio delle conoscenze - conclude - deve invece radicarsi in unidea autentica di uomo e perseguire lobiettivo di ‘costruire cittadini in grado di contribuire concretamente al progresso di tutta la comunità.
In quanto rettore - afferma ancora Dalla Torre - mi sento colpito dalle critiche che vengono mosse al sistema universitario nazionale senza tenere conto, ad esempio, dellenorme sforzo compiuto dalluniversità che, pur con mezzi sempre più limitati, in ventanni si è trasformata da università délite in università di massa. Un passaggio che ha implicato la necessità di colmare il divario tra la preparazione conseguita da molti studenti provenienti da scuole secondarie non adeguate e il livello di richiesto dai corsi universitari. In tema di governance, prosegue, forse il ddl ingessa un po gli organi di governo degli atenei; tuttavia occorre rendere questi organi meno impacciati dai legami con le loro basi elettive e collegarli maggiormente con il mondo imprenditoriale e la società civile. Per il resto il vero, unico, grande problema, oggi difficilmente risolvibile per le note ragioni di carattere generale, è quello dei finanziamenti. Il giudizio del rettore sul ddl non è, comunque, nel suo complesso negativo. Il testo, osserva, potrebbe essere perfezionato, ma finalmente definisce una precisa configurazione anche temporale alle scadenze concorsuali, e questo è molto importante perché il blocco dei concorsi degli anni scorsi ha effettivamente paralizzato non solo i passaggi da una fascia allaltra, ma anche tutta una generazione di giovani ricercatori. (segue)
Coscienza della società e luogo privilegiato di ricerca e formazione della persona. Secondo Giuseppe Dalla Torre, rettore della Lumsa, sono questi i principali compiti delluniversità, oggi troppo spesso dimenticati; per questo il dibattito sulla riforma deve recuperarne lideale più alto. Mentre è atteso per oggi il voto alla Camera sul ddl Gelmini, proseguono le proteste degli studenti e di alcuni docenti che chiedono di ritirare il progetto di riforma. Le polemiche di questi giorni non rendono giustizia a ciò che è effettivamente luniversità italiana - dichiara Dalla Torre al SIR -. Essa è affetta da diversi problemi, il primo dei quali di carattere economico-finanziario, però presenta anche molti elementi positivi. Il fatto che ci si lamenti per la fuga di cervelli dal nostro Paese significa che la nostra università questi cervelli li sa formare; il problema è piuttosto quello di riuscire a trattenerli. Anche la ricerca di base, quella che in genere non interessa al mondo imprenditoriale, sconta la mancanza di adeguati finanziamenti. Da anni, prosegue il rettore, si parla in modo negativo del sistema universitario italiano, ma a mio avviso il giudizio dovrebbe essere più equilibrato. Certi attuali ‘difetti del sistema sono stati voluti dal legislatore. Forse alcuni atenei ne hanno abusato, ma è innegabile che il sistema del tre più due abbia portato alla moltiplicazione dei corsi. (segue)
Con sei mesi di tempo a disposizione, le 15 diocesi del Triveneto iniziano a prepararsi per la visita del Papa, che si terrà nei giorni 7 e 8 maggio 2011. Ne dà notizia un comunicato della Conferenza Episcopale Triveneta, che si è riunita oggi a Zelarino (Venezia) con allordine del giorno proprio lincontro con Benedetto XVI. Oltre alla gioia e gratitudine per questa visita, i vescovi hanno gettato le basi del programma della due-giorni col Papa, che prenderà le mosse sabato 7 maggio, ad Aquileia (Friuli-Venezia Giulia), da dove è giunto il primo annuncio della fede al Nordest e alle altre regioni europee limitrofe: qui Benedetto XVI incontrerà i vescovi e i delegati delle diocesi. La mattina di domenica 8 maggio si terrà nel parco di S. Giuliano a Mestre lappuntamento principale: la messa, presieduta da Papa Benedetto XVI, a cui sono invitati tutti i fedeli delle 15 diocesi del Triveneto. Per favorire il concorso dei fedeli a questa celebrazione nella diocesi di Venezia le messe della domenica mattina saranno sospese; anche nelle altre diocesi del Triveneto, i Vescovi invitano a ridurre il numero di messe nella stessa mattinata per permettere a sacerdoti e fedeli di essere con il Papa a Mestre. Il pomeriggio dell8 maggio sarà dedicato alla parte veneziana del viaggio del Papa che concluderà così la visita pastorale attualmente in corso nel Patriarcato.
La giustizia e il riconoscimento della colpa, ha sottolineato p. Lombardi, è un dovere sia civile sia ecclesiale. Oltre alla giustizia degli uomini - alla quale, ha rimarcato più volte il Papa, chi si è macchiato di crimini quali la pedofilia deve rendere conto delle proprie azioni - vi è dunque quella della Chiesa, che deve tener conto della gravità delle conseguenze sia nella vita delle persone, sia nella fiducia di cui gode listituzione ecclesiale. Il fatto che vengano fuori tantissimi casi di abusi così lontani nel tempo - secondo il portavoce vaticano - sono segno che la ferita è stata molto profonda, e se vogliamo veramente prendere sul serio un cammino di risanamento non ci possiamo esimere dallaffrontare vicende anche così lontane. Per noi - ha concluso - non cè prescrizione per le ferite dellanima: dobbiamo essere capaci di ascoltare, individuare le ferite dello Spirito e aiutare.
(Fano) - La Chiesa persegue una linea di trasparenza nellaffrontare problemi come la pedofilia. Lo ha dichiarato oggi a Fano il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, p. Federico Lombardi, intervenendo al seminario su Peccato e conversione promosso dal Centro di orientamento pastorale (Cop). Il portavoce vaticano ha evidenziato come Benedetto XVI abbia sempre offerto risposte precise e convincenti. Lintervento più completo su questo tema, la ‘Lettera ai cattolici dIrlanda, sinserisce - ha precisato p. Lombardi - in una disponibilità del Santo Padre manifestata praticamente tutte le volte che gli è stato chiesto di affrontare questo argomento. Il Papa - ha rimarcato il direttore della Sala Stampa vaticana - parla sempre con grande chiarezza della vergogna, del dolore, dellumiliazione per quei peccati che insudiciano il volto della Chiesa. Benedetto XVI - ha aggiunto - ha già incontrato cinque volte le vittime di abusi: a Washington, Sydney, Roma, Malta e nel Regno Unito, ricordando come in questultimo caso siano stati ricevuti anche coloro che si occupano delle vittime. Duplice la valenza di questo gesto: da una parte cè il momento del riconoscimento del dolore e la partecipazione a questo dolore; dallaltra il momento positivo dincontro con chi si occupa di un cammino rinnovante. (segue)
Mons. Liberio Andreatta e padre Cesare Atuire, rispettivamente vice presidente e amministratore delegato dellOpera Romana Pellegrinaggi (Orp), insieme con Rocco Sabelli, amministratore delegato di Alitalia, hanno presentato oggi il nuovo accordo di collaborazione tra Orp e Alitalia che è finalizzato allo sviluppo dei flussi turistici verso Roma, centro mondiale della cristianità. Roma è la principale meta italiana di pellegrinaggio oltre che la principale base operativa di Alitalia con oltre 3.000 voli ogni settimana. Alitalia è per questo il vettore di riferimento per tutti i pellegrini che vengono a visitare la Città eterna. Laccordo tra Opera Romana Pellegrinaggi e Alitalia permette di acquistare dal 1° dicembre sul sito di Orp (www.operaromanapellegrinaggi.org) un pacchetto di servizi che comprende tariffe particolari di Alitalia per i collegamenti da e per Roma su tutto il territorio nazionale a cui si aggiungono la carta trasporti della città di Roma Vatican and Rome, o il portafoglio di servizi Vatican and Rome Omnia realizzato da Opera Romana Pellegrinaggi. Entrambe le combinazioni offrono, per il periodo 1° dicembre-28 febbraio, laccesso gratuito alla mostra della Biblioteca Apostolica Vaticana, unoccasione unica nella storia per poter ammirare 220 grandi opere: dai manoscritti di Michelangelo, Virgilio, Petrarca, Manzoni a stampe e monete rare.
Una Costituzione europea avrebbe un forte valore simbolico e psicologico, in grado di dare ulteriore slancio alla integrazione comunitaria. Lo spiega al Sir Valerio Onida, presidente emerito della Corte costituzionale, che ieri sera è stato chiamato a inaugurare la Cattedra Lazzati, iniziativa promossa a Milano anche per ricordare i 25 anni di fondazione dellassociazione culturale Città delluomo, voluta dallo stesso studioso (1909-1986), padre costituente e poi rettore dellUniversità Cattolica fra il 1968 e il 1983. Certamente il valore di una Costituzione dipende dai contenuti che esprime. E dobbiamo notare come sino ad oggi lintegrazione è proceduta pur in assenza di una vera e propria Costituzione, guidata invece dai Trattati, lultimo dei quali, siglato a Lisbona, compirà un anno di vita il 1° dicembre. Credo però che la Carta dei diritti fondamentali, integrata nel Trattato di Lisbona, la quale afferma i diritti e le libertà garantite in Europa ai cittadini, sia già un punto fermo essenziale attorno al quale proseguire la costruzione europea. Onida conferma però che per i cittadini e lopinione pubblica la Costituzione avrebbe un valore simbolico da non sottovalutare.
Giovani che hanno il coraggio di mettersi in gioco e al servizio degli altri sono un segno che ci fa guardare con speranza verso un futuro migliore costruito dalle nuove generazioni. Così don Giuliano Francioli, direttore della Caritas di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, presenta il servizio civile volontario nazionale della Caritas diocesana che prenderà il via domani. Sette ragazze vivranno i prossimi 12 mesi al servizio delle persone che soffrono o che si trovano in difficoltà, allinterno di un progetto denominato Ascolto, accoglienza e integrazione Arezzo e Fiesole. Le ragazze verranno chiamate a confrontarsi quotidianamente con persone che si affacciano, per una molteplicità di bisogni, ai centri e servizi collegati con la Caritas diocesana e con le realtà socio-assistenziali del territorio aretino. Un altro giovane svolgerà il suo anno di servizio civile in Sierra Leone allinterno di un progetto promosso da Caritas italiana per favorire lintermediazione tra le parti in conflitto, percorsi di conoscenza e osservazione del territorio e accompagnamento e sostegno alla popolazione locale. Ad inaugurare lanno dei ragazzi in servizio civile nazionale volontario sarà larcivescovo Riccardo Fontana assieme a tutta lequipe della Caritas diocesana.
Meno Stato, più società: una via italiana di risposta alla crisi: è il tema del seminario in programma mercoledì 1 dicembre a Roma, presso lIstituto Luigi Sturzo (via delle Coppelle 35, ore 17), nellambito del progetto Genius Loci - Archivio della Generatività Italiana. Ne parleranno Roberto Mazzotta (Ist. Sturzo), Giorgio Vittadini (Organ. Sussidiarietà), Massimo Bordignon e Luigino Bruni (economisti), Giovanni Dotti (Welfare Italia Servizi), Andrea Simoncini (costituzionalista). Con la crisi - spiega un comunicato - si tagliano i fondi e a rimetterci è il Welfare. Lalternativa è una ‘Big Society allitaliana, che trova nelle reti sociali quel legame forte con il territorio e dà spazio alle comunità locali, alle associazioni, alle fondazioni, ai movimenti, alle imprese sociali. Genius Loci raccoglie storie ed esperienze di persone che hanno creato imprese e business, in ambiti sia profit, sia no-profit, sia della pubblica amministrazione (www.generativita.it). Si ispira allopera di Luigi Sturzo e annovera tra i propri fondatori e animatori Chiara Giaccardi (Univ. Cattolica), Flavia Piccoli Nardelli (Ist. Sturzo), Mauro Magatti (Univ. Cattolica), Andrea Granelli e Stefano Santini (Kanso) oltre ai già citati relatori Luigino Bruni, Andrea Simoncini e Giovanni Dotti.
Vanno definendosi i gemellaggi delle diocesi italiane con quelle spagnole, in vista della Giornata mondiale della Gioventù 2011, che si svolgerà a Madrid dal 16 al 21 agosto, anticipata dall11 al 15, dai Giorni nelle diocesi. Secondo il sito italiano della Gmg, www.gmg2011.it, sono già 8 le regioni italiane che hanno scelto la diocesi spagnola dove trascorrere le giornate dall11 al 15 agosto. Le chiese campane hanno scelto in blocco Barcellona, quelle liguri San Sebastian, le toscane Valencia, mentre le umbre saranno a Santiago de Compostela e le marchigiane a Toledo. Anche le diocesi piemontesi hanno fatto la loro scelta, dividendosi in più località con preferenza per Barcellona e Valencia, così come quelle lombarde, 4 delle quali andranno a Salamanca. Quasi al completo lEmilia Romagna le cui diocesi si divideranno in gran parte tra Girona e Siguenza. A buon punto anche lAbruzzo-Molise. Nel resto delle regioni si registra un interesse in aumento anche se Lazio, Calabria e Basilicata restano ancora un po indietro con poche diocesi ad aver deciso la diocesi con cui gemellarsi. Vogliamo portare in Spagna tutte le ricchezze delle nostre Chiese - afferma il responsabile del Servizio nazionale Cei per la pastorale giovanile, don Nicolò Anselmi - i giorni nelle diocesi sono momenti importanti di incontro tra Chiese. Eimportante viverli in una logica di dono reciproco.
Quando il cinema racconta la storia - sottolinea mons. Celli in una dichiarazione rilasciata alla Fondazione Eds alla vigilia della tavola rotonda - avvia un delicato percorso di confronto tra le generazioni; padri e figli si ritrovano ‘faccia a faccia, con esperienze differenti che hanno segnato il loro vissuto. Il film si fa occasione per un dialogo, che attraverso il linguaggio delle immagini, permette di creare un punto dincontro nel quale ciascuno scende nella realtà dellaltro, arrivando spesso a comprenderla in maniera più profonda. Per mons. Celli, il cinema che parla delluomo, porta un contributo innegabile alla costruzione di un futuro che non può prescindere dal passato. In questo progetto comune allintera umanità, la continuità generazionale diventa costruttiva con il rispetto reciproco di ciò che è stato e che sarà. A tal riguardo mons. Viganò ricorda che lidea guida di ‘Tertio Millennio è che oggi più che mai le sorti magnifiche e progressive dellumanità si giochino sulle frontiere: territoriali, generazionali, culturali, in definitiva identitarie. Si tratta di rispondere al quesito fondamentale, a quel ‘chi siamo?, da cui le civiltà, nei passaggi epocali della loro storia, sono sempre ripartite.
Si apre domani, con una tavola rotonda divisa in due sessioni, la 14ª edizione del Tertio Millennio Film Fest, promosso dalla Fondazione Ente dello Spettacolo (EdS) e incentrato questanno sul tema Frontiere generazionali. A fare da filo conduttore allincontro di domani sarà il tema Padri e figli, scontri di civiltà tra passato e presente: verso quale futuro?. La tavola rotonda, informa la Fondazione EdS, vuole essere unoccasione per riflettere sulle generazioni a confronto, per sviscerare, anche attraverso il cinema, i problemi che affliggono la contemporaneità e le profonde trasformazioni di cui è stata oggetto la nostra società, in modo così repentino da cogliere impreparati tutti, soprattutto i più giovani. Alla prima sessione (Cinema Sala Trevi, ore 9.30-13.00), interverranno il card. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, mons. Dario E.Viganò, presidente della Fondazione EdS, la sociologa Flaminia Saccà, il regista e sceneggiatore Pupi Avati e sua figlia, la regista Mariantonia. Mentre alla seconda sessione (ore 14.30-17) sono previsti gli interventi di mons. Claudio Maria Celli, presidente del Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali, di Paolo Petrecca, giornalista di Rainews24, della sociologa Emiliana De Blasio, del regista Aureliano Amadei e del produttore Claudio Bonivento. (segue)
Il vescovo si dice fiducioso: la Locride può sconfiggere i suoi mali, anche se attorno a noi cè troppa sfiducia, troppa rassegnazione, troppo appiattimento: per questo dobbiamo reagire, dobbiamo riportare nel cuore delle persone la fiducia e la convinzione che limpegno non è mai sprecato. Lo spegnimento della speranza è il più grande torto che noi cristiani possiamo fare alla Locride, ha poi affermato mons. Morosini: noi lavoreremo per il compimento di questa speranza con il nostro specifico, ha aggiunto: la formazione delle coscienze con i grandi principi del Vangelo, consapevoli che il male che soffriamo è frutto dellallontanamento da Dio. Siamo convinti che solo un ritorno al Signore permetterà che i segnali di lotta si muteranno in opere di pace, e il benessere tornerà sul nostro territorio. Finisca il tempo delle parole, delle buone intenzioni e delle promesse, è linvito del vescovo, che chiede ai partiti costituiti di aprirsi al contributo dei giovani, in modo che dove prossimamente si voterà per il rinnovo dei consigli comunali vengano presentati ai cittadini candidati degni di ogni rispetto morale e notoriamente impegnati per il bene comune. Il presule ha concluso rinnovando linvito, rivolto allAssemblea dei Sindaci, a pensare ad un piano di sviluppo unitario della Locride, superando ogni forma di chiusura campanilistica.
Ancora una volta dobbiamo dire che la Locride deve attendere la sua salvezza ed ha bisogno di speranza. La vita sociale e politica dellanno che volge al termine ha visto come momento decisivo le elezioni regionali, nel corso delle quali la Locride non ha potuto, o forse saputo, esprimere nessun esponente per il Parlamento regionale, dove nessuno ci rappresenta. Lo ha detto mons. Giusepe Fiorini Morosini, vescovo di Locri-Gerace, in apertura della novena dellImmacolata, patrona della diocesi. In questultimo anno la Locride - ha spiegato mons. Morosini - ha registrato la perdita di tante strutture dellapparato amministrativo, regionale e periferico, e così si sono ancora aggravate le nostre condizioni di cittadini; penso in questo momento soprattutto a quelle dei piccoli centri. Non abbiamo visto in questi mesi iniziative concrete atte a far scattare il tanto desiderato decollo del nostro territorio. A breve dovrebbe essere presentato al Governatore della Calabria un piano di rilancio per la Locride: speriamo e speriamo sia la volta giusta, ha detto mons. Morosini. Come credenti, ha poi detto il presule, la prima cura da portare è quella allappiattimento e allacquiescenza di fronte alla situazione difficile nella quale ci troviamo. Non avere fiducia nel futuro ci fa chiudere nel nostro egoismo: situazione terribile del nostro territorio. (segue)
Il distacco da lei, così improvviso, e anche il modo in cui ci è stata tolta, ci hanno dato un grande dolore, che solo la fede può consolare. Così il Papa ricorda Manuela Camagni, la Memores Domini della Famiglia Pontificia morta mercoledì scorso, in un messaggio - letto ieri da mons. Geprg Ganswein, ma diffuso oggi dalla sala stampa vaticana - in occasione delle esequie, a San Piero in Bagno di Romagna. Io ho potuto beneficiare della sua presenza e del suo servizio nellappartamento pontificio, negli ultimi cinque anni, in una dimensione familiare, scrive benedetto XVI, ringraziando il Signore per il dono della vita di Manuela. La divina Provvidenza lha condotta a un servizio discreto ma prezioso nella casa del Papa, ricorda il Pontefice: Lei era contenta di questo, e partecipava con gioia ai momenti di famiglia: alla santa Messa del mattino, ai Vespri, ai pasti in comune e alle varie e significative ricorrenze di casa. Meditando poi sulle parole Memores Domini, il Papa ha sottolineato che esse richiamano ad una relazione profonda che è più forte della morte. Se noi ricordiamo il Signore, è perché Lui, prima ancora, si ricorda di noi, conclude il Papa: ci ricorda con lamore di un genitore, di un fratello, di un amico, anche nel momento della morte. Noi siamo sempre presenti a Lui, siamo nel suo cuore. Ovunque possiamo cadere, cadiamo nelle sue mani.
Ad aprire i lavori Vincenzo Scotti, sottosegretario agli Affari esteri. Tra i relatori Franco Pittau, responsabile scientifico del Rapporto Italiani nel Mondo-Migrantes; Alessandro Masi, segretario generale Società Dante Alighieri; Mario Morcellini, direttore Dipartimento Comunicazione e ricerca sociale Università di Roma La Sapienza; Gian Maria Fara, presidente Eurispes. La presentazione vera e propria del Dizionario avverrà successivamente presso il ministero italiano Affari Esteri per proseguire poi in maniera itinerante nel mondo, tra le comunità dei nostri connazionali allestero, cominciando dalla città di Toronto, Ontario (Canada) presso il Columbus Center, seguita da Montreal e Ottawa, e poi Usa, Argentina, Australia, Europa (Inghilterra, Svizzera, Belgio, Germania, Francia) in collaborazione con Istituti di cultura italiani, Società Dante Alighieri, ambasciate e consolati locali, associazioni e federazioni degli italiani nel mondo.
Lunedì 6 dicembre sarà presentato a Roma (Camera dei Deputati, Palazzo Marini via della Mercede, 55 - ore 17.30) il progetto culturale-editoriale Dizionario dellemigrazione italiana - 1861-2011 - Semantica di una Storia tricolore delle giornaliste, saggiste e studiose di emigrazione Mina Cappussi e Tiziana Grassi. Edita dalla casa editrice Un Mondo dItaliani, quotidiano internazionale dedicato agli italiani nel mondo, lopera, che uscirà nel 2011 in occasione delle Celebrazioni per il 150° anniversario dellunità dItalia, è, spiega una nota dellEurispes, tra i promotori del progetto, il primo dizionario sul tema, che raccoglie, in forma sistemica e con taglio marcatamente semantico, le ‘parole, i ‘suoni, i ‘segni che hanno caratterizzato una pagina importantissima della nostra Storia, impregnando di significati ogni angolo del vasto mondo che è la comunità italiana allestero. Il Dizionario rappresenta allo stesso tempo un valido strumento di promozione della lingua, della cultura, dellarte del nostro Paese. (segue)
Questa sera la comunità parrocchiale di santAndrea apostolo di Chioggia onorerà il proprio patrono, nel corso della solenne liturgia eucaristica presieduta alle 18.30 dal vescovo mons. Adriano Tessarollo e concelebrata dai sacerdoti del vicariato urbano - alla presenza di autorità, fedeli, lagunari dellAlta e marinai dItalia del Gruppo Amm. C. De Bei. Il pescatore Andrea, fratello di Simon Pietro, è il primo apostolo che sincontra nei Vangeli, dove segue la predicazione del Battista spiega una nota che ne ripercorre la predicazione in Asia Minore, Russia meridionale e Grecia. Patrono di Russia e Scozia, in Italia santAndrea è patrono, oltre che della cittadina veneta, anche di Amalfi e Mantova. A Chioggia il culto per lApostolo risale a prima dellanno mille. Per la festa di santAndrea - prosegue la nota - era viva la credenza che chi entrava per primo nella chiesa del santo apostolo avrebbe ricevuto in dono ‘un capòto de Salonìcio e ‘na càrega de orae, un cappotto di lana grezza e pesante, come quelli in uso a Salonicco e un cesto di orate. Sempre nel giorno di santAndrea, alla sera, nelle abitazioni di Chioggia, era duso consumare, in compagnia, le canòce e le masanéte, femmine delle canocchie e dei granchi.
Da ‘La grande guerra a ‘Un borghese piccolo piccolo - prosegue il presidente della Fondazione EdS - il lavoro di Monicelli è costellato da indimenticabili figure della meschinità, eroi mediocri nella ritrattistica al rovescio della storia patria. In questo senso, aggiunge, esemplare era il modo in cui Monicelli sapeva sovvertire ogni retorica svelandone l‘intimo ridicolo. La Storia è stata fatta a pezzi: la codardia del soldato (‘La grande guerra), le stupide gesta dei cavalieri medievali (‘L‘Armata Brancaleone), la tronfia aristocrazia romana all‘epoca dello Stato Pontificio (‘Il marchese del Grillo). Ma, dice mons. Viganò, se dovessi rievocare il suo film più importante sceglierei ‘I soliti ignoti, con cui di fatto elabora il canone della grande commedia italiana: personaggi indimenticabili, vivide atmosfere sociali, la beffa come destino e la farsa elevata a genere nobile del cinema e a ineffabile metafora della vita. Un capolavoro immortale. Monicelli esordì nel cinema giovanissimo con il corto Cuore rivelatore. Padre della commedia allitaliana, con colleghi come Risi, Comencini e Steno, è stato regista di oltre 60 film e autore di più di 80 sceneggiature.
La morte di Mario Monicelli non rende orfano solo il cinema italiano, privandolo di uno dei suoi più grandi maestri, ma tutta la cultura nazionale. È quanto dichiara al SIR mons. Dario E.Viganò, presidente della Fondazione Ente dello spettacolo (EdS), ricordando lultimo grande maestro del cinema italiano. Monicelli, 95 anni, è morto ieri sera, lanciandosi dal quinto piano dell‘ospedale romano "San Giovanni", dove era ricoverato da tempo. Schietto, caustico, senza maschere - afferma il presidente della Fondazione - Monicelli era un italiano molto diverso da quello cialtrone e citrullo raccontato dai suoi film. Un vero intellettuale del popolo con la schiena dritta, il dono dell‘arguzia e l‘arte della polemica elegante. Per mons. Viganò lo sberleffo fu il marchio d‘autore di Monicelli, tanto nel cinema quanto nella vita. La commedia il suo habitat naturale: un genere che interpretò superbamente grazie a quella ricetta riuscita di feroce ironia, amaro cinismo, conoscenza del carattere nostrano. (segue)
Ed ha aggiunto: In questo nostro tempo, tale invito è urgente come non mai e interpella tutti i cristiani. In un mondo segnato da una crescente interdipendenza e solidarietà, siamo chiamati a proclamare con rinnovata convinzione la verità del Vangelo e a presentare il Signore Risorto come la risposta alle più profonde domande e aspirazioni spirituali degli uomini e delle donne di oggi. Per poter riuscire in questo grande compito, dobbiamo continuare a progredire sul cammino verso la piena comunione, mostrando di avere già unito i nostri sforzi per una comune testimonianza al Vangelo di fronte agli uomini del nostro tempo. Per questa ragione vorrei esprimere la mia sincera gratitudine a Vostra Santità e al Patriarcato Ecumenico per la generosa ospitalità offerta lo scorso ottobre sullisola di Rodi ai Delegati delle Conferenze Episcopali dEuropa, che si sono riuniti con rappresentati delle Chiese Ortodosse dEuropa per il II Forum cattolico-ortodosso sul tema Rapporti Chiesa - Stato: prospettive teologiche e storiche.
Continuare ad unire gli sforzi per una comune testimonianza del Vangelo nel mondo di oggi. E linvito che papa Benedetto XVI rivolge al Patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, in un messaggio scritto in occasione della Festa di SantAndrea e consegnato ad Istanbul dal card. Kurt Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dellUnità dei Cristiani. Il cardinale guida per la prima volta una delegazione della Santa Sede, nel quadro dellannuale scambio di delegazioni per le rispettive feste dei Santi patroni. E accompagnato dal segretario del dicastero vaticano, mons. Brian Farrell, e dal reverendo Andrea Palmieri. Ad Istanbul si è unito alla Delegazione anche il Nunzio Apostolico in Turchia, mons. Antonio Lucibello. La Delegazione ha preso parte alla solenne divina liturgia, presieduta da Bartolomeo I nella Chiesa patriarcale del Fanar, ed ha avuto un incontro con il Patriarca e con la Commissione sinodale incaricata delle relazioni con la Chiesa cattolica. Il card. Koch ha consegnato al Patriarca Ecumenico un messaggio autografo del Papa, di cui ha dato pubblica lettura, accompagnato da un dono. La Festa di SantAndrea - scrive il Papa - è un forte invito a divenire annunciatori instancabili della fede in Cristo, con la parola e la testimonianza della vita. (segue)
Da più di un quarto di secolo Hiv e Aids causano gravi sofferenze alle persone e alle collettività in tutto il mondo. È giunto il momento di intensificare gli sforzi per combattere questa terribile malattia: John Dalli, commissario Ue per la salute, interviene alla vigilia della Giornata mondiale contro lAids, sostenendo la necessità di rafforzare limpegno, in Europa e nel mondo, sul versante della prevenzione. Leffettuazione di test, che lUe intende finanziare, è essenziale per un trattamento tempestivo e per allungare la speranza di vita poiché, come emerge dalle stime, circa un terzo delle persone infettate da Hiv in Europa non sono consapevoli della loro condizione. La stessa situazione, forse aggravata, si verifica in altre parti del mondo e specialmente in Africa. La Commissione stanzia 1,3 miliardi di euro a questo proposito. Nonostante il calo generalizzato del numero di nuove infezioni - precisa la Commissione -, il numero complessivo di persone che convivono con lHiv nel mondo continua a crescere e si situa ora a 33,4 milioni. LAfrica sub-sahariana rimane la regione maggiormente colpita: nel 2008 era allorigine del 71% di tutte le nuove infezioni nel mondo. Andris Piebalgs, commissario allo Sviluppo, aggiunge a tale riguardo: Se la popolazione non è sana è impossibile realizzare una crescita inclusiva e sostenibile nei paesi in via di sviluppo.
Chiedere ai giovani di compiere un viaggio - reale, culturale o linguistico - in uno o più Paesi dell‘Unione europea per far scoprire lEuropa attraverso le sue diversità culturali e linguistiche, al fine di stimolare linteresse degli studenti sullUe e dare loro gli strumenti necessari per sviluppare e acquisire una cittadinanza europea attiva. Lassociazione Arcospazio Cultura presenta il IV concorso nazionale Viaggio in Europa 2011, che promuove con la partecipazione della Commissione europea - Rappresentanza in Italia. Per partecipare al concorso, rivolto agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado presenti in Italia, è necessario scrivere un racconto o una poesia, o produrre un elaborato che esalti la conoscenza e lappartenenza allUnione europea. I lavori potranno essere ispirati alle caratteristiche dei vari Stati membri Ue. Tra i possibili temi, diversità culturali e linguistiche; confronti, parallelismi o affinità a livello letterario, artistico, culturale o linguistico; usi, costumi, tradizioni; politiche europee riguardanti gli Stati membri Ue e altri temi di interesse europeo. I lavori dovranno essere inviati entro il 18 marzo 2011 in duplice copia al seguente indirizzo: prof.ssa Vittoria Milano, Via Nomentana 133 - 00162 Roma. I migliori elaborati saranno raccolti in un‘antologia.
Nel pomeriggio, alle 15.30, è prevista la tavola rotonda con la partecipazione di Giuliano Amato, Dino Boffo, Lucio Caracciolo, Giuliano Ferrara sul tema Nei 150 anni dellUnità dItalia. Modererà Paola Ricci Sindoni. Il 4 dicembre il X Forum si concluderà con lintervento del card. Camillo Ruini, presidente del Comitato per il progetto culturale. Cogliere le molteplici componenti non solo del processo di unificazione ma anche della storia unitaria. Francesco Bonini, coordinatore scientifico del Servizio nazionale per il progetto culturale della Cei, spiega così - in una nota per il SIR (clicca qui) - sottolinea che ad ogni passaggio storico - e anche oggi siamo a un tornante significativo - si tratta di raggiungere un nuovo equilibrio, a partire dalla consapevolezza che i cattolici e la Chiesa sono un elemento essenziale di questo percorso, anche nelle diverse articolazioni del rapporto con lo Stato unitario che si sono successivamente determinate. La stagione del movimento cattolico, per Bonini, si è chiusa: sul dopo la partita è aperta, come si è visto alla recente Settimana Sociale di Reggio Calabria. I momenti più importanti del X Forum del progetto culturale - informa lUfficio Cei per le comunicazioni sociali - saranno trasmessi in diretta audio-video dal sito internet www.progettoculturale.it/xforum. Informazioni su media@progettoculturale.it.
Sarà dedicato al 150° anniversario dellunità dItalia il X Forum del progetto culturale, che si aprirà giovedì prossimo, 2 dicembre, a Roma, con il saluto del card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e Presidente della Cei. Lincontro, dal titolo Nei 150 anni dellUnità dItalia. Tradizione e progetto, si svolgerà fino al 4 dicembre nel Complesso di Santo Spirito in Sassia (Borgo S. Spirito). Allintervento del card. Bagnasco saeguirà la presentazione, a cura del Servizio nazionale per il progetto culturale della Cei, dei nove Forum che si sono svolti in passato. Modererà Eugenia Scabini, preside della Facoltà di psicologia allUniversità Cattolica del Sacro Cuore. Nel pomeriggio lo storico Andrea Riccardi interverrà su Identità e missione mentre il letterato Claudio Scarpati si soffermerà sul patrimonio culturale. I nodi di 150 anni di storia e sul presente e il futuro dellItalia verranno trattati rispettivamente dallo storico Agostino Giovagnoli e dal rettore dellUniversità Cattolica, Lorenzo Ornaghi. Il secondo giorno si aprirà alle 9.30: la Chiesa e i cattolici in Italia, i cattolici e la cultura, le opere e la tradizione dei cattolici, i cattolici, la politica e le istituzioni sono le tematiche affrontate il 3 dicembre nel dibattito articolato per gruppi moderati da Sergio Belardinelli, Francesco Bonini, Francesco Botturi e Francesco DAgostino. (segue)
Intervenendo al seminario Cop, mons. Cacucci ha ricordato tuttavia limportanza di fare una distinzione tra il peccato e il peccatore. Il peccato - ha affermato - è una realtà sempre e comunque deprecata, come ostacolo che separa luomo da Dio, che rende schiavo luomo e lo conduce alla morte; il peccatore invece è il primo destinatario dellannuncio salvifico di Gesù, accolto con misericordia incondizionata, cercato e amato dal Signore che è venuto nel mondo non ‘a chiamare i giusti, ma i peccatori. Il Vangelo, ha precisato, è il lieto annunzio della fine del dominio del peccato, della liberazione delluomo dal male che non può più avere spazio nella vita umana; daltra parte il Vangelo è per i peccatori, è annuncio di liberazione, di misericordia. Lumana fragilità, che rende luomo debole e defettibile, si apre così alla speranza di un Dio che perdona, che offre alluomo gli strumenti necessari per passare dal peccato alla grazia, dalla schiavitù alla libertà, dalla morte alla vita. E per quanto riguarda i sacerdoti? Di fatto - ha risposto larcivescovo - ogni uomo che vive sulla terra è esposto alla tentazione e alla possibile caduta nel peccato. Non può però essere ammessa la condizione stabile di ‘peccatore, intesa come scelta di non seguire le vie di Dio, essendo questa radicalmente estranea al ministero.
(Fano) - Il prete deve avere consapevolezza che la sua figura è fondamentale in sede religiosa, educativa e morale. Per questo motivo la pedofilia (come peccato) desta maggiore scalpore e indignazione ed è di particolare gravità. Mons. Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto, intervenendo al seminario su Peccato e conversione in corso a Fano (fino a domani) per iniziativa del Centro di orientamento pastorale (Cop), ha chiesto maggiore discernimento nella scelta dei candidati al sacerdozio, avendo sempre presente la caratteristica essenzialmente simbolica della figura sacerdotale, il ruolo pubblico che i preti sono chiamati a svolgere e le ripercussioni delle loro scelte, delle loro opinioni, dei loro giudizi. Chi è tormentato da inclinazioni sessuali sbagliate, ha aggiunto il presule, vede nel sacramento dellordine o nella consacrazione una sorta di magica guarigione e un riparo dalle battaglie contro le perversioni, status che però non è conforme con il sacramento dellordine. (segue)
Ed aggiunge: Da un lato ci si scandalizza per le manifestazioni di corruttela presenti nella classe politica, ma dall‘altra si concorre ad alimentarle mediante il ricorso sistematico al clientelismo quando si tratta di affermare i propri interessi, anche a scapito di quelli degli altri. Il vescovo parla quindi di un diffuso senso di disagio tra la gente nei confronti della politica e della sua gestione. E osserva: La politica oggi è malata. E questa malattia ha sintomi evidenti: la caduta delle motivazioni ideali, il rinascere di atteggiamenti qualunquistici: il rifiuto delle responsabilità politiche che spesso diventa vero e proprio assenteismo; il rinascere di egoismi corporativistici; la criminalità organizzata e i suoi legami, più o meno subdoli, col mondo politico e della pubblica amministrazione. Il segno più grave di questo malessere sociale è la crescente perdita di credibilità dei partiti e delle istituzioni pubbliche. La gente non si sente più rappresentata dai partiti ed avverte che il distacco col palazzo è sempre più profondo. Secondo Pennisi occorre lavorare per una rinascita della politica, che deve passare attraverso una rifondazione etica della politica che ridisegni il quadro dei valori e degli ideali, se non vuole ridursi a mero affarismo.
Corruzione e clientelismo sono fenomeni di sempre ma hanno assunto in Italia proporzioni quantitative e caratteri qualitativi inediti. E una denuncia forte quella che mons. Michele Pennisi, vescovo di Piazza Armerina, lancerà questa sera a Venezia dove terrà una lezione su Don Luigi Sturzo e la questione morale alla scuola di formazione allimpegno sociale e politico promossa dallufficio per la Pastorale Sociale del Patriarcato di Venezia. La rete della corruzione - osserva mons. Pennisi che ha diffuso oggi il testo del suo intervento - si è estesa e accanto alle strutture di potere ufficialmente riconosciute vengono consolidandosi forme occulte di potere quali la massoneria, la mafia, la camorra, la ‘ndrangheta mentre, a livelli meno eclatanti si assiste allo sviluppo della logica perversa della raccomandazione e della bustarella come vie considerate ineluttabili per ottenere favori o anche per far valere i propri diritti. Rispetto a questo fenomeno c‘è stata la reazione da parte della magistratura e dell‘opinione pubblica definita ‘tangentopoli, ma pare che la corruzione anche se in forme più larvate non sia finita. Per il vescovo di Piazza Armerina, ciò che impressiona ed allarma è lo stato diffuso di acquiescenza e di rassegnazione passiva di fronte a fenomeni gravi dal punto di vista morale. (segue)
Nel mondo 2,5 milioni di bambini hanno contratto il virus Hiv (il 90% da madri che non hanno fatto il test preventivo). Il 90% dei bambini infettati vive in Africa ma solo il 26% riceve cure adeguate. Il 50% di quelli che non vengono curati muoiono entro il secondo anno di vita. Questi dati drammatici vengono ricordati da Caritas internationalis, in occasione della Giornata mondiale contro lAids che ricorre domani, 1° dicembre. Caritas lancia un appello ai governi e alle case farmaceutiche: Investire di più nella prevenzione e nelle cure per i bambini e per la riduzione della trasmissione del virus madre-bambino. Caritas promuove infatti, dal 2009 la Campagna Haart for children, con la richiesta di farmaci anti-retrovirali più economici e sofisticati per i bambini che vivono nei Paesi poveri. A questo proposito lo staff Caritas ha anche incontrato le case farmaceutiche in una tavola rotonda che si è svolta nel settembre scorso, a Ginevra. Dobbiamo dare ai bambini con il virus Hiv la possibilità di vivere - ha detto il card. Oscar Rodriguez Maradiaga, presidente di Caritas internationalis -. Chiediamo ai governi e alle ditte farmaceutiche test preventivi e cure per questi bambini. E una situazione di vita o di morte.
Il Patriarca latino di Gerusalemme, Fouad Twal, è stato nominato membro ordinario del Consiglio delle Conferenze episcopali dEuropa (Ccee). Lo riferisce oggi il patriarcato latino di Gerusalemme. A notificarlo allo stesso patriarca è stato il card. Péter Erdö, arcivescovo di Budapest e presidente del Ccee, rendendo operativa una decisione assunta dal Ccee nel corso della sua ultima assemblea plenaria svoltasi in Croazia dal 30 settembre al 3 ottobre. Il patriarca Twal è invitato in qualità di Ordinario dei cattolici latini di Cipro e al tempo stesso come rappresentante dei cristiani di Terra Santa.
I lavori sono serviti anche a far conoscere le difficoltà concrete che gli imprenditori si trovano ad affrontare giorno per giorno, conseguenze della situazione e della stessa occupazione e per la parte israeliana del crescente isolamento internazionale del Paese. Si è trattato - spiega il Cipmo - di un confronto vero, senza ‘diplomatismi, che si è concluso con limpegno comune a rivedersi sia in Cisgiordania che a Gerusalemme. Quello che si intende costruire è il primo nucleo di una lobby di imprenditori israeliani e palestinesi per la pace, decisi a approfondire gli stessi rapporti umani tra di loro - significativa la volontà espressa di coinvolgere anche le rispettive famiglie in tali incontri - e soprattutto ad allargare progressivamente il cerchio a nuovi imprenditori, e a sviluppare iniziative parallele o congiunte per comunicare alle rispettive opinioni pubbliche quale sia il costo reale della mancanza di pace e la urgente necessità di affrontare i sacrifici necessari per porre termine al conflitto.
Una lobby di imprenditori israeliani e palestinesi per la pace: è quanto scaturito da un seminario, svoltosi a Torino nei giorni scorsi, tra 14 giovani imprenditori israeliani e palestinesi, organizzato dal Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente (Cipmo), in collaborazione con i Comitati per lIniziativa di Ginevra israeliano e palestinese. Lincontro, si legge in una nota del Cipmo, ha rotto un lungo periodo di incomunicabilità, creatosi dopo lesplodere della nuova intifada allinizio del 2000. I partecipanti per due giorni hanno approfondito i temi legati alle origini del conflitto e alle sue possibili soluzioni, a partire dalle proposte contenute nel Modello di Accordo di Ginevra, che affrontano in dettaglio tutti i temi più spinosi, come quello dei rifugiati, dei confini e di Gerusalemme. (segue)
Fornire accesso universale alla prevenzione dellHiv, cure, assistenza e sostegno. Dobbiamo lavorare per fornire una risposta sostenibile allAids. Lo chiede il segretario generale Onu Ban Ki-moon, nel suo messaggio per la Giornata mondiale contro lAids che ricorre domani 1° dicembre. Il prossimo anno - scrive Ban - segnerà il 30°anniversario dellepidemia Aids. Questa pietra miliare offre un momento per riflettere e rinnovare la nostra determinazione. Negli ultimi decenni lAids ha causato indicibili sofferenze e morte. Ma cè unaltra storia che si è dispiegata nel corso degli anni, quella della comunità globale che si è unita con passione per intervenire e salvare vite umane. Questi sforzi stanno facendo una reale differenza in tutto il mondo. Infatti è diminuito il numero d ei contagi e milioni di persone hanno ottenuto accesso ai trattamenti Hiv mentre più donne hanno oggi la possibilità di prevenire il contagio dei loro bambini. Anche lo stigma lascia il posto -seppur lentamente - alla compassione e al riconoscimento dei diritti umani dei malati. Abbiamo finalmente raggiunto - constata il segretario Onu - la prima parte del sesto Obiettivo del Millennio, bloccando e invertendo la tendenza legata alla diffusione dellHiv. Di qui linvito a un rinnovato impegno per stabilire la realizzazione dei tre zeri: zero nuove infezioni, zero discriminazione e zero decessi per Hiv.
Il web batte la tv: i ragazzi più o meno soli davanti al video? è il titolo dellincontro online che verrà trasmesso in diretta domani, alle ore 21, sul sito www.copercom.it. Realizzato dal Copercom (Coordinamento associazioni per la comunicazione, che comprende 28 realtà associative a livello nazionale), lappuntamento prende spunto dalla recente indagine condotta dalla Sip (Società italiana di pediatria) sugli Abitudini e Stili di vita degli adolescenti che conferma la tendenza ad un uso sempre più privato di televisione e internet. Ospite della serata sarà Elisa Manna, responsabile delle politiche culturali del Censis e vicepresidente del Comitato Media e Minori. Il collegamento sarà aperto, grazie alla collaborazione con Tv 2000, da un breve filmato tratto dalla catechesi che il Papa tiene ogni mercoledì accompagnato da una sintetica rassegna stampa con commento. La parola passerà quindi allospite in studio, che dialogherà con le persone e i gruppi connessi. Per assistere alla puntata in diretta è sufficiente collegarsi al sito del Copercom e cliccare sullapposito banner; inoltre, gli utenti registrati (tramite e-mail a copercom@glauco.it) possono accedere allarea riservata e dialogare con il relatore attraverso una chat.
La manifestazione, che si svolgerà a piazza Duomo e nel centro storico, si aprirà il 3 dicembre con la presentazione di video e inchieste sulla situazione aquilana post-terremoto vista dagli occhi dei giovani. Il 4 dicembre (ore 11, via Saragat, Campo di Pile) sarà presentata - con visita al cantiere - la Casa del Volontariato e dell‘Associazionismo, un progetto promosso dalle 50 organizzazioni di volontariato socie del Csv dell‘Aquila. La Casa, con i suoi 1.600 metri quadri, sarà per le associazioni un luogo dove poter rincontrare e ri-progettare il proprio futuro, un luogo aperto a tutto il volontariato aquilano, per la costruzione di reti, per dare vita a nuove collaborazioni e dare risposte concrete ai bisogni socio aggregativi della popolazione locale, soprattutto quella giovanile. Il pomeriggio del 4 dicembre si svolgerà poi il convegno "Le sfide locali dell‘Aquila nell‘Anno europeo del volontariato". Domenica 5 il centro storico (piazza Duomo) si animerà con stand, musica, laboratori per bambini e molte altre iniziative organizzate dalle associazioni locali.
In occasione della Giornata internazionale del volontariato, che si celebra tutti gli anni il 5 dicembre, il Centro di servizio per il volontariato dellAquila, in collaborazione con il Coordinamento regionale Csv Abruzzo e CSVnet - il Coordinamento nazionale dei Centri di servizio per il volontariato, organizzano dal 3 al 5 dicembre a LAquila Volontariamente…fai la differenza una tre giorni di eventi e dibattiti. Levento - dicono i promotori - si colloca alla vigilia del 2011 Anno europeo del volontariato e sarà per LAquila e lAbruzzo unoccasione per riflettere sulle possibilità di ricostruzione e sviluppo sociale offerto dal mondo dal volontariato per far fronte alla disgregazione del tessuto sociale causata dal terremoto e dalle scelte del post sisma. LAquila tornerà ad essere una città solo quando i cittadini e le associazioni saranno protagoniste vere della sua ricostruzione. (segue)
Come facilitare la vita delle famiglie e dei cittadini europei?: attorno a questo tema si svolge oggi, presso la sede dellEuroparlamento di Bruxelles, un incontro fra lAssemblea Ue e i rappresentanti dei parlamenti dei 27 Stati membri. Non sempre è facile iniziare una nuova vita in un altro stato europeo, specialmente se hai una famiglia - si legge in una nota dellEuroparlamento -. Al centro dellattenzione sono poste le strategie per ridurre gli ostacoli legali e amministrativi al movimento, ma anche la protezione dei bambini, le adozioni internazioni e le difficoltà a farsi riconoscere il proprio stato civile. Numerosi i relatori, fra cui esponenti Ue (Assemblea e Commissione), deputati nazionali, docenti universitari, giuristi. Fra i temi trattati ne figurano alcuni sempre di attualità (matrimoni oltreconfine, tutela dei minori e responsabilità genitoriali, regimi patrimoniali, successione, adozioni internazionali e riconoscimento delle adozioni, mediazione familiare) e altri di natura giuridica più problematica e incerta (divorzi internazionali, unioni civili fra persone dello stesso sesso).
E stata rinviata nuovamente la sentenza del processo che vede coinvolti, in Perù, il missionario passionista difensore degli indigeni padre Mario Bartolini, parroco di Barranquita, il direttore dellemittente diocesana Radio Oriente Geovanni Acate Coronel, il dirigente indigeno Vladimir Tapuyuri, lex-presidente del Frente de Defensa de Alto Amazonas Adilia Tapullima ed altri esponenti della società civile di Yurimaguas. Per la quarta volta - si legge in un comunicato della Coordinadora Nacional de Radio (Cnr) - è stata rimandata la lettura della sentenza agli ex dirigenti di Alto Amazonas accusati di presunta responsabilità negli incidenti del 2009. Sono accusati di istigazione alla ribellione durante le mobilitazioni indigene del 2009 a Bagua. Padre Bartolini, che da 35 anni lotta a fianco dei poveri in Amazzonia, rischia 11 anni di carcere e lespulsione. Lopinione pubblica è in gran parte a favore degli imputati, ma ci sono pressioni economiche e politiche. Cnr scrive che al pubblico ministero e al giudice Julio César Aquino Medina, presidente della prima corte mista di Alto Amazonas, è stato impedito di entrare nella sede del potere giudiziario di Yurimaguas dai lavoratori in sciopero. Gli ex dirigenti Bladimiro Tapuyuri y Adilia Tapullima hanno protestato per lennesimo rinvio della sentenza e chiesto che si arrivi presto ad una giusta soluzione.
Il santuario di Loreto vanta nelle sue raccolte d‘arte una ricca serie di vedute, per lo più a incisione, ma anche pitture, che spaziano dal XVI al XX secolo. Si tratta di un documento di notevole interesse, che racconta la genesi e lo sviluppo architettonico del santuario e della città che lo racchiude. Venti di queste vedute saranno in mostra dal 3 dicembre, fino al 15 gennaio 2011, presso il Museo antico tesoro del santuario di Loreto. Si tratta della mostra di Andrea Sòcrati, che si inaugurerà proprio il 3 alle 15.30 alla presenza dell‘arcivescovo Giovanni Tonucci e che si avvale del patrocinio del Museo tattile statale Omero e della Delegazione pontificia di Loreto. Le vedute di Andrea Sòcrati si distaccano dalle precedenti per la tecnica e la finalità, come spiegano i promotori: si tratta di una tecnica, infatti, mutuata dai sistemi con cui si realizzano i disegni a rilievo per le persone non vedenti. Si parte, dunque, da una fotografia che poi viene disegnata e rielaborata al computer manualmente e poi stampata in rilievo con colori a mano. L‘immagine è fruibile non solo attraverso la vista ma anche attraverso l‘esplorazione tattile, consentendo ai non vedenti un approccio diretto all‘opera, con anche una breve descrizione in Braille.
La storia del sostegno a distanza a Marjayoun, sud del Libano, è diventata un film dal titolo Sur les chemins de la Plaine, che sarà presentato domani allAccademia di Belle Arti di Beirut, partner del film. Loccasione per la realizzazione di questo film è stata un finanziamento della Cooperazione italiana allinterno del Programma Ross, con una sceneggiatura che racconta le attività che in questi anni sono state realizzate per i bambini e le loro famiglie. Gli attori del film sono gli stessi ragazzi del sostegno a distanza: Charbel che scrive una letterina ai suoi ‘parrains italiani, mentre Nagham, Elias e Batoul si aggirano nei loro villaggi a intervistare i beneficiari degli interventi di Avsi - racconta Marco Perini, rappresentante Avsi in Libano -. Il risultato finale sono 30 minuti di una bella storia, fatta con gli occhi e le emozioni dei ragazzi che in questi anni hanno potuto conoscere e apprezzare cosa si sta facendo in questa terra. Alla presentazione del film parteciperanno i giovani protagonisti, gli agricoltori, le autorità e gli amici di Avsi della Piana di Marjayoun. Insieme a loro anche Fabio Melloni, direttore dellUtl, e Giuseppe Morabito, il nuovo ambasciatore dItalia in Libano, che il 3 dicembre visiterà i progetti di Avsi nel paese.
Il card. Bertone ha quindi fatto riferimento allincarico affidatogli dal Santo Padre Benedetto XVI, di consegnarvi un frammento delle insigni Reliquie dellapostolo santAndrea, che sono venerate in Italia, nella città di Amalfi. Questa consegna, - ha sottolineato - che sono onorato di effettuare nelle mani di Sua Eminenza il Metropolita Alexander, avviene in risposta alla devota richiesta che il suo predecessore, Metropolita Mefodji, e lArcivescovo Tomash Peta, Metropolita cattolico, hanno congiuntamente rivolto al Papa Benedetto XVI. Il Pontefice, volendo venire incontro volentieri allardente desiderio, ha deciso di destinare alle rispettive Chiese due frammenti delle preziose Reliquie. Tale scelta riveste profondo significato, in quanto sottolinea la comune venerazione degli Apostoli. Dopo aver descritto la figura dellApostolo Andrea, in rapporto al fratello Pietro (Andrea - ha ricordato - è stato il primo a porsi nella sequela del Signore), si è soffermato sulla preghiera per ricevere da Dio il dono prezioso dell‘unità tra tutti i cristiani, facendo nostra l‘invocazione che Gesù elevò al Padre per i suoi discepoli: ‘Perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch‘essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.
Sono lieto di trovarmi ad Astana, capitale della Repubblica del Kazakhstan, questo nobile ed esteso Paese situato nel cuore del territorio eurasiatico. Desidero esprimere la mia profonda gioia di poter visitare questa vostra Cattedrale dellAssunzione, recentemente aperta al culto: si è aperto con queste parole il discorso del card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato vaticano, giunto con una delegazione per prendere parte al vertice dei Capi di Stato o di Governo dei 56 Stati partecipanti allOrganizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Osce), di cui la Santa Sede fa parte. Nel saluto alla Chiesa ortodossa del Kazakhstan il card. Bertone ha espresso lauspicio, a nome di Papa Benedetto XVI, che questo nostro fraterno incontro (possa) suscitare un rinnovato impulso a congiungere gli sforzi, perché in un futuro non lontano i discepoli di Cristo proclamino con una sola voce e un solo cuore il Vangelo, messaggio di speranza per lintera umanità. Ringraziando le autorità kazakhe per linvito, ha poi aggiunto: ho da subito pensato alla gioia di potermi recare in un Paese nel quale vi sono ampie possibilità per una serena e proficua convivenza religiosa. In tale contesto, per noi Cristiani il dovere dellamore reciproco è tanto più urgente: siamo infatti chiamati a dare testimonianza a tutti, con le parole e con le opere, che Dio è Amore. (segue)
Dopo la ratifica della Francia, avvenuta il 15 ottobre scorso, anche la Finlandia nei giorni scorsi ha ratificato la Convenzione de LAja del 1996, il principale strumento per il miglioramento della cooperazione tra Stati in materia di protezione per linfanzia. Finalmente - affermano allAibi (Associazione Amici dei bambini) - anche nel Paese scandinavo, la recente ratifica della Convenzione potrà consentire a migliaia di minori abbandonati di tornare ad essere figli. La normativa è applicabile ai provvedimenti che riguardano bambini e adolescenti ‘ostaggi di sistemi giuridici nazionali che non dialogano fra loro. Lesempio più eclatante riguarda il riconoscimento della kafala, la più alta forma di protezione dellinfanzia abbandonata nei Paesi dellIslam. Per lAibi, in questo contesto è grave e preoccupante lassenza dellItalia, unico tra i grandi paesi della Comunità europea a non aver ancora dato una risposta chiara alle sollecitazioni delle istituzioni europee rispetto alla ratifica di una Convenzione definita dallo stesso Consiglio dellUnione eEuropea di rilevanza comunitaria. Oltre allItalia rimangono fuori altri otto paesi dellUnione Europea: Austria, Belgio, Svezia, Danimarca, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Grecia.
Si terrà oggi pomeriggio, al Villaggio del Fanciullo, a Pozzuoli, la presentazione del progetto Giovani e Il-legalità. Un percorso nei diritti attraverso la Costituzione. Il progetto è realizzato dalla Coalit (Coalizione italiana contro la pena di morte) nellambito delle attività finanziate dal Csv Napoli. Il progetto vuole offrire ai giovani i mezzi, gli strumenti e le abilità per la crescita ed emancipazione e coscienza critica che li renderà parte integrante e agenti di cambiamento della società in cui vivono. Le attività previste sono visite guidate, incontri, produzioni artistiche e letterarie. Alla presentazione parteciperanno Arianna Ballotta (presidente dellassociazione Coalit), Dora Gambardella (responsabile del progetto Una Stanza tutta per noi per lassociazione Febe), don Fabio de Luca (cappellano del Carcere minorile di Nisida), Maria Cibelli (avvocato), Francesco Postiglione (associazione Giustizia e Libertà), Sergio Travi (insegnante), Benino Guarracino (presidente Cooperativa S. Marco di Pozzuoli). Modererà il giornalista Ciro Biondi. Chiuderà lincontro mons. Gennaro Pascarella, vescovo di Pozzuoli, che ricorderà la giornata internazionale Città per la vita, promossa dalla Comunità di SantEgidio.
Un‘Agenda di speranza per il futuro del Paese. Risultati e prospettive. A poco più di un mese dalla 46ª Settimana sociale dei cattolici di Reggio Calabria a Latina, nella parrocchia di San Luca stasera, alle 21, una serata di approfondimento e dibattito sui contenuti emersi durante i lavori di Reggio Calabria, grazie allincontro con Edoardo Patriarca, segretario del Comitato per la Settimana sociale per fare il punto della situazione e trovare nuovo slancio per approfondire le tematiche sociali, potenziare la formazione ed essere quindi cristiani maturi capaci di stare nella società come soggetti attivi e responsabili, secondo linvito del Papa affinché sorga una nuova generazione di cattolici, persone interiormente rinnovate che si impegnino nell‘attività politica senza complessi di inferiorità.
Lazione a livello internazionale è quanto mai urgente se vogliamo limitare il riscaldamento del pianeta al di sotto di 2°C ed evitare le conseguenze peggiori dei cambiamenti climatici. Joke Schauvliege, ministro fiammingo per lambiente, rappresenta la presidenza di turno belga dellUe a Cancun, dove oggi entrano nel vivo i lavori della conferenza Onu sul cambiamento climatico. A suo avviso il pacchetto di decisioni che lEuropa spera sarà adottato a Cancun deve basarsi sul protocollo di Kyoto e incorporare gli orientamenti politici contenuti nellaccordo di Copenaghen. LUe, rappresentata anche da Connie Hedegaard, commissaria responsabile dellazione per il clima, ritiene che la conferenza possa diventare una tappa decisiva verso listituzione di un quadro internazionale generale e giuridicamente vincolante su queste problematiche. I Ventisette sono giunti nella città messicana con alcuni temi prioritari che indicano per laccordo finale, fra i quali: integrazione nel processo dellOnu degli impegni in materia di emissioni assunti nel quadro dellaccordo di Copenaghen; riforma ed espansione dei meccanismi di mercato per il carbonio; deforestazione nei paesi in via di sviluppo; adattamento ai cambiamenti climatici; governance del futuro Fondo verde per il clima di Copenaghen; cooperazione tecnologica; emissioni prodotte dal trasporto aereo e marittimo.
In un clima di crescente incertezza dovuta ai brogli nelle elezioni presidenziali, mentre è ancora in corso lo scrutinio dei voti, la Caritas moltiplica gli sforzi per lemergenza colera. Secondo gli ultimi dati - informa oggi una nota di Caritas italiana - sono già più di 70.000 le persone contagiate. Caritas Italiana, a fronte dellemergenza colera, ha già impegnato più di 500 mila euro in progetti di sostegno alla popolazione colpita e in programmi di prevenzione che raggiungeranno nei prossimi 3 mesi oltre 100 mila persone. Costruzione di latrine, distribuzione di filtri per la depurazione delle acque e una campagna informativa capillare, sono le attività principali avviate, in accordo con Caritas Haiti, in varie località, in particolar modo il dipartimento di Artibonite e la città di Gonaives, Hinche, comune nel Dipartimento del Centro, e la capitale Port-au-Prince. Sono state già distribuite dalla rete Caritas presente ad Haiti oltre 84mila pastiglie per la disinfezione delle acque, 600 taniche di acqua depurata e 600 kit igienici a favore di 1633 famiglie. Caritas italiana è presente ad Haiti con operatori espatriati e - dopo il terremoto - ha avviato interventi per quasi 9 milioni di euro, di cui circa 3,5 destinati allemergenza e 5,5 per progetti nei seguenti ambiti: ricostruzione, socioeconomico e animativo/formativo.
È on line il sito del Museo internazionale della Natività di Betlemme. Il sito ancora in fase di sviluppo è in lingua italiana e inglese, ma si prevede anche la versione in lingua araba. Il Museo, promosso dallUnesco e inaugurato ufficialmente alla vigilia di natale 1999, raccoglie oltre 200 rappresentazioni della Natività, presepi di vario stile e dimensione, che trovano spazio nelle sale al pian terreno del Convento salesiano, fatto di articoli in pietra, nicchie architettoniche che esaltano, materiali a vista, la nobiltà dei manufatti. I presepi esposti sono provenienti da tutte le parti del mondo: figurine intagliate nel legno provenienti dalle diverse tradizioni africane, presepi andini e delle foreste sudamericane, opere asiatiche, le scene europee che spaziano dalle più rigorose rappresentazioni tradizionali a opere originalissime. La collezione di presepi esposta riflette il ruolo privilegiato che la storia religiosa e artistica italiana ha avuto nella tradizione mondiale a partire dallo spirito delle origini del presepe vivente di Francesco a Greccio e del primo presepe scolpito da Arnolfo di Cambio a Santa Maria Maggiore a Roma. Info: www.internationalnativitymuseum.com
Limpegno del Vaticano nella sostenibilità ambientale, uno dei temi di punta del magistero di Benedetto XVI, emerge dal libro fotografico scritto dalla Direzione dei servizi tecnici del Governatorato e pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana in una doppia versione italiana e inglese, rispettivamente con i titoli Lenergia del sole in Vaticano e The Energy of the Sun in the Vatican. Il volume sarà presentato presso la Sala Conferenze dei Musei Vaticani, domani alle 16, e nelloccasione saranno approfonditi temi connessi con lo sviluppo, la diffusione e lavanzamento dei sistemi alimentati da fonti rinnovabili e il loro rapporto con lo Stato Vaticano. Il volume nasce su impulso del presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, il card. Giovanni Lajolo, che in sintonia con gli auspici del Papa in materia, ha inteso assecondare - si legge in una nota - iniziative concrete e tangibili, mirate alla sostenibilità ambientale. A due anni dallinaugurazione dellimpianto fotovoltaico installato sulla copertura dellAula Paolo VI e dopo la realizzazione del secondo impianto solare, quello di Solar Cooling del Centro Industriale, lo Stato della Città del Vaticano può affermare, nel suo piccolo, di generare, a partire dallenergia del sole, le tre forme di energia secondaria: elettrica, termica e frigorifera.
Il Fondo globale per la lotta allhiv, tubercolosi e malaria ha ricevuto solamente 11.700.000 dollari di finanziamenti, invece dei 20 milioni di cui avrebbe bisogno. Il programma Pepfar, sovvenzionato dagli Stati Uniti, che supporta circa la metà delle cure di tutte le persone sieropositive nei paesi in via di sviluppo, per il terzo anno consecutivo ha visto ridurre i propri finanziamenti. Contemporaneamente, i paesi ricchi stanno agendo per avvantaggiare in maniera sleale le aziende farmaceutiche che producono prodotti sotto brevetto, limitando laccesso ai farmaci generici e facendone aumentare i prezzi. Non possiamo permetterci di stare a guardare i paesi ricchi mentre mettono in pericolo la possibilità di curare le persone sieropositive - dichiara Tido von Schoen-Angerer, direttore della campagna di Msf per laccesso ai farmaci essenziali -. Chiediamo a tutte le persone di prendere posizione e dire che non appoggiano il gioco che la Commissione europea sta facendo con le aziende farmaceutiche. Msf ha lanciato la campagna Europa, giù le mani dalla nostre medicine!, per chiedere alla Commissione europea di cambiare strategia.
La cura dellhiv/aids nei Paesi in via di sviluppo sta subendo alcuni colpi che si tradurranno nellimpossibilità di rendere effettive le indicazioni dellOrganizzazione mondiale della sanità (Oms) e di poter sfruttare le novità introdotte dalla scienza medica. È lallarme di Medici senza frontiere alla vigilia della Giornata mondiale dellhiv/aids del 1 dicembre. Il prezzo delle nuove medicine di cui abbiamo bisogno rischia di impennarsi, ora che i paesi donatori stanno facendo un passo indietro nei loro impegni per lespansione delle cure contro laids - dichiara Gilles van Cutsem, coordinatore medico di Msf per il Sud Africa e Lesotho -. Come medici che lottano per curare le persone sieropositive, ci sentiamo con le mani legate. Le ultime raccomandazioni dellOms per la cura dellaids includono la necessità di curare i pazienti il prima possibile e con farmaci meglio tollerati. La nuova strategia richiede che i pazienti vengano curati prima di essere colpiti da infezioni come la tubercolosi. Questa strategia di cura precoce dà benefici ai singoli individui, ma anche alla società, perché rende le persone sieropositive meno infette e dunque riduce il rischio di contagio. Proprio ora che le nuove indicazioni di cura ci danno una speranza - continua van Cutsem -, i fondi che i paesi donatori stanziano per lhiv/aids sono stagnanti. (segue)
La campagna lanciata dal Consiglio dEuropa ha lobiettivo di sensibilizzare i bambini, i genitori, gli insegnanti e le persone a contatto con l‘infanzia sulla gravità del problema, di fornire le conoscenze necessarie per prevenire e denunciare gli abusi sessuali, e si propone di ottenere la ratifica e lapplicazione della Convenzione di Lanzarote, entrata in vigore lo scorso 1°luglio, sottoscritta ad oggi da 32 Stati membri e ratificata solo da nove Paesi. Nell‘ambito della campagna è stata definita una regola semplice: la regola del Qui non si tocca, che i genitori sono invitati a insegnare ai bambini tra i 4 e i 7 anni, per spiegare loro che hanno il diritto di porre dei limiti, di esprimere i propri sentimenti e di farsi ascoltare. La regola è spiegata attraverso uno spot televisivo, un libro per l‘infanzia, un sito Internet dedicato e altri supporti che hanno come protagonista un personaggio chiamato Kiko. La Città di Roma sostiene lazione del Consiglio dEuropa tramite una campagna di affissioni fino al 5 dicembre. Lo spot televisivo è diffuso in particolare dalla Rai dal 29 novembre al 12 dicembre.
E‘ necessario che tutti i governi ratifichino la convenzione di Lanzarote e mettano in campo misure concrete contro gli abusi sui minori perché la violenza sessuale è un attentato contro la dignità umana dei bambini e causa danni irreparabili alla loro salute fisica e mentale. Lo ha detto ieri a Roma il vicesegretario generale del Consiglio d‘Europa, Maud de Boer Buquicchio, presentando la campagna Uno su cinque del CdE volta a sensibilizzare l‘opinione pubblica sul problema della violenza contro i minori di cui, secondo le ultime stime, in Europa è vittima, appunto, un bambino su cinque. Alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna, de Boeur Buquicchio ha reso noto che sono in aumento le violenze sessuali sui minori legate Internet. Circa il 70-85% degli abusi - ha aggiunto - avviene in ambito domestico, da parte di persone di cui il bambino si fida: parenti, vicini e amici, e solo il 10% viene denunciato alle autorità. Per il vicesegretario generale CdE un bambino su cinque è una cifra scioccante, così come il fatto che sappiamo in che modo contrastare la violenza, ma non lo facciamo. Di qui lurgenza della ratifica della Convenzione del Consiglio d‘Europa per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l‘abuso sessuale, sottoscritta a Lanzarote il 25 ottobre 2007. (segue)
In occasione della Giornata mondiale del volontariato, 5 dicembre, Focsiv (Federazione organismi cristiani di servizio internazionale volontario) promuove come ogni anno una gara di solidarietà per inviare nuovi volontari in progetti di sviluppo nel Sud del mondo. Da oggi fino al 5 dicembre, infatti, si può donare un euro mandando un sms al numero 45595 da tutti gli operatori di telefonia mobile, oppure si possono devolvere 2 euro chiamando dai telefoni di rete fissa Telecom Italia, in modo da poter consentire linvio di volontari negli oltre 600 progetti di sviluppo Focsiv. Si tratta di uomini e donne preparati e fortemente motivati che decidono di mettersi in gioco in prima persona nel sostegno ai popoli nei Sud del mondo - si legge in una nota diffusa oggi da Focsiv -, pronti a spendere il proprio bagaglio umano e umano e professionale in contesti spesso difficili. A ciascuno di essi Focsiv vuole garantire la formazione necessaria per supportare le motivazioni personali e le proprie competenze tecniche attraverso strumenti che li rendano pienamente consapevoli e responsabili del ruolo che andranno a ricoprire come ‘operatori di solidarietà italiana. Info: www.focsiv.it.
L‘assemblea parlamentare del Consiglio d‘Europa esprime preoccupazione per il supporto dato domenica 28 novembre dai cittadini svizzeri all‘iniziativa del partito popolare di espellere automaticamente gli stranieri condannati per gravi reati. Secondo il presidente dell‘Apce, Mevlut Cavusoglu, le misure che potrebbero essere introdotte nel Paese "non sarebbero in conformità con quanto previsto dalla Convenzione europea dei diritti dell‘uomo" perché l‘espulsione sarebbe automatica e non soggetta ad alcuna procedura d‘appello. Inoltre, aggiunge Cavusoglu, l‘automaticità dell‘espulsione comporta il rischio di rinviare persone in Paesi dove potrebbero essere torturate o perseguitate mentre ogni espulsione deve rispettare quanto previsto nella Convenzione, in particolare il divieto di tortura. Secondo il presidente dellApce ogni giorno da qualche parte in Europa vengono messi a dura prova i principi sanciti dalla Convenzione europea per i diritti dell‘uomo e in molti Stati membri dell‘organizzazione si osservano tendenze contro gli immigrati". "Il ruolo del Consiglio d‘Europa - conclude - è essere vigile, in particolare in tempi in cui il risentimento legato alla crisi economica viene sfruttato dal discorso populista, e trasmettere in modo molto chiaro il messaggio che non verrà tollerata alcuna violazione dei diritti protetti dalla suddetta Convenzione.
E fantastico avere un tale avvenimento a Rotterdam ha detto il sindaco della città, Ahmed Aboutaleb, (musulmano, di origine marocchina e figlio di immigrati) in un discorso alla radio della Chiesa cattolica olandese. Aboutaleb, che guida una città che ha circa il 25 per cento della popolazione di religione musulmana, è convinto che lincontro sarà una spazio di riflessione su questioni profonde di cui abbiamo bisogno perché una società senza spiritualità ha in sé come una parte dombra. Il sindaco ha anche affermato che talvolta si sente dire dalla gente che la spiritualità e la religione devono essere bandite dai domini pubblici ma la religione non è un mantello che si può togliere quando si è tra gli altri nello spazio pubblico. Questo mantello lo si ha sempre con sé, fa parte delle proprie origini, della propria identità e, per la maggior parte della gente, anche dei propri valori. Per Aboutaleb la religione non toglie nulla alla neutralità del governo, che non significa che questultimo non si interessi alle ragioni della gente e che non faccia nulla per il movimento del mondo. È possibile essere un buon cittadino sotto differenti aspetti che fanno di una persona un vero essere umano, con unidentità costruita su tutto ciò che ha per noi un valore.
Un tale avvenimento è molto importante per lOlanda e per lEuropa e per le chiese e i giovani che condivideranno e vivranno la loro fede saranno un segno di speranza e amore per molti. Lo ha dichiarato mons. Adrianus van Luyn, vescovo di Rotterdam e presidente Comece, a proposito dellincontro europeo dei giovani organizzato dalla comunità di Taizè nella città olandese. Il prelato si augura che un appuntamento in cui tanti giovani si ritrovano nel nome di una fede comune e condivisa contribuirà a costruire unità tra i giovani dEuropa e che sarà un incoraggiamento per le nostre parrocchie e le nostre comunità, che accoglieranno molti dei giovani per alcuni giorni, a continuare ad annunciare il Vangelo e, con i giovani, a mettersi al servizio della società. Arjan Plaisier, segretario della Chiesa protestante in Olanda, ha sottolineato che la comunità di Taizé, riunisce giovani e meno giovani, al di là delle frontiere che è un po il senso dellEuropa: scoprirsi gli uni gli altri al di là delle frontiere: in questo ci può aiutare a scoprire ciò che tutti noi cerchiamo, ma che non troviamo spesso: lappartenenza a una comunità. Infatti essa è basata su dei valori e su una fede che non portano a escludere ma a unire. (segue)
Rotterdam sarà per alcuni giorni, dal 28 dicembre al 1°gennaio, il centro spirituale dellEuropa: sono infatti 30.000 i giovani attesi per il 33° incontro europeo organizzato dalla comunità di Taizé, su invito della Conferenza dei vescovi dellOlanda, del Consiglio Generale della Chiesa protestante olandese (Pkn) e del Consiglio delle Chiese dellOlanda. Gli organizzatori sottolineano che il pellegrinaggio di fiducia sulla terra, così si chiama liniziativa, prosegue il cammino che il fondatore, frère Roger, ha iniziato per sostenere i giovani in una ricerca di riconciliazione e di pace, non solo fra cristiani ma anche fra popoli. I ragazzi, che provengono anche da altri continenti, saranno ospitati nelle comunità e nelle famiglie di tutta la regione: al mattino saranno nelle 150 chiese di accoglienza e nel pomeriggio si ritroveranno al parco esposizioni della città, Ahoy, per i pasti e le preghiere comuni. Negli incontri pomeridiani i giovani saranno invitati a riflettere sulle sorgenti della fede, sul loro impegno al servizio di Cristo nella Chiesa e nella società, e su alcuni spunti tratti dalla Lettera dal Cile di frère Alois, priore di Taizé. Maggiori informazioni su www.taize.fr/it. (segue)