Repubblica Ceca, Austria e Slovacchia: il 1° giugno, alle ore 18, migliaia di chiese cristiane apriranno le porte fino a mezzanotte, con l'obiettivo di mostrare la bellezza dell'arte cristiana e le opere architettoniche del passato, entrare in contatto con i visitatori attraverso un'esperienza positiva nei confronti della Chiesa e permettere loro di "esplorare" il cristianesimo attraverso la parola pronunciata, la musica e le belle arti.
Austria. La storia della prima "Lunga notte delle chiese" è legata all'Austria. Nel 2005, il vicariato di Vienna ha lanciato un nuovo tipo di "sforzo missionario" aprendo le chiese locali e offrendo programmi speciali nelle loro sedi. Secondo gli organizzatori, lo scopo della manifestazione non era necessariamente "predicare il Vangelo, ma celebrare la bellezza che è presente nella religione attraverso l'arte e la musica". Nel corso degli otto anni della sua esistenza, il progetto è diventato un simbolo di zelo ecumenico, grazie alla partecipazione di tutte le Chiese cristiane rappresentate nel Consiglio ecumenico delle Chiese in Austria e da quelle con uno status di osservatore. Tuttavia, l'evento sarebbe inimmaginabile senza l'impegno di migliaia di volontari che donano il loro tempo, le loro capacità e il loro entusiasmo. "Durante la 'Notte delle chiese', la Chiesa parla alla gente in modo diverso, mostrando la varietà della vita cristiana, modalità di espressione cristiane, approcci diversi nei confronti di Dio", spiega l'arcivescovo di Vienna, card.
Christoph Schönborn, con l'auspicio che quest'evento rimanga "un segno intenso della vita delle Chiese cristiane nel mondo contemporaneo". L'edizione dello scorso anno ha visto la partecipazione di 715 chiese dalla città di Arlberg fino a Neusiedlersee, offrendo 3.300 eventi culturali per un totale di oltre 310.000 visitatori, nonostante la pioggia intensa. Quest'anno si sono iscritte circa 600 chiese, che rimarranno aperte e offeriranno programmi interessanti non solo agli adulti ma anche ai bambini. Info:
www.langenachtderkirchen.at.
Repubblica Ceca. Ispirandosi all'esempio dell'Austria, il suo vicino settentrionale ha deciso di aprire per la prima volta le porte delle chiese cristiane nel 2009. L'interesse dei visitatori per la Repubblica Ceca, spesso descritta come uno dei Paesi più secolarizzati d'Europa, ha superato tutte le aspettative. Lo scorso anno, la "Notte delle chiese" si è svolta in 939 chiese di tutte le diocesi per un totale di 5.000 eventi, che hanno attirato più di 300.000 persone. L'edizione di quest'anno, con circa 1.200 chiese iscritte, offrirà un ricco programma culturale che comprende concerti, workshop, spettacoli teatrali, visite guidate nelle chiese, ma anche opportunità di suonare l'organo, far rintoccare le campane, visitare cripte antiche e parti di chiese normalmente non accessibili ai visitatori, o semplicemente di vivere l'esperienza di celebrazioni liturgiche e momenti di preghiera in uno spazio sacro. L'arcivescovo di Praga, card.
Dominik Duka, ha espresso la convinzione che Dio parla al mondo non solo attraverso "la perfezione che tutti gli organizzatori si sforzano di raggiungere durante la preparazione dei loro programmi per l'evento", ma anche attraverso "l'imperfezione" che non esitiamo a confessare: "Questo è uno dei motivi per cui mi piace così tanto far parte della comunità; capire le chiese non solo come musei d'arte e luoghi per la liturgia, ma anche come spazi spirituali, invitandovi tutte le persone di buona volontà". Info:
www.nockostelu.cz.
Slovacchia. La celebrazione della "Notte delle chiese" in Slovacchia ha vissuto la sua "edizione pilota" nel 2011. Pioniera della manifestazione è stata l'arcidiocesi di Trnava, sotto la guida di mons.
Robert Bezák, il quale ha apprezzato che la gente "sia venuta e abbia sperimentato la bellezza, la pace e il soffio dello Spirito Santo", e ha auspicato che la "Notte delle chiese" possa rappresentare "un momento di nascita di grandi cose che possano durare anche dopo la fine del progetto".
Margita Vanovcanova, membro di un'équipe dell'organizzazione, ha lodato "lo spirito di comunità", il sostegno reciproco e l'ispirazione di tutti i Paesi partecipanti, affermando che la "Notte delle chiese" offre un nuovo spazio per i laici e le comunità e la possibilità di "scoprire non solo la bellezza della vocazione cristiana, ma anche il grande potere interiore di evangelizzare, di testimoniare Gesù Cristo nella società contemporanea". Vanovcanova ha inoltre messo in luce l'importanza di un approccio individuale al riguardo, sottolineando il forte effetto di "evangelizzazione personale". Il 1° giugno, la "Notte delle chiese" sarà vissuta in circa 180 chiese slovacche di quasi tutte le diocesi, quasi il doppio rispetto allo scorso anno. Ai visitatori verrà offerta la possibilità di partecipare a un concorso dal titolo "La notte delle chiese vista con i miei occhi", inviando registrazioni video o audio, foto e testi in stile saggistico relativi all'esperienza personale dell'evento. Il termine ultimo per l'invio del materiale è il 15 giugno. Info:
www.nockostolov.sk.
Un progetto pan-europeo nascente. Secondo l'arcivescovo di Trnava, la "Notte delle chiese" ha lo scopo di "illuminare tutta l'Europa", per far capire alle persone che hanno bisogno di luce nella loro vita. A quanto pare, il suo desiderio comincia a prendere una forma concreta. Una delegazione della Chiesa cattolica dell'Estonia si recherà in visita a Vienna, Praga, Brno e Trnava nei prossimi giorni per immergersi nel clima della manifestazione, trovare ispirazione e discutere le modalità di una sua possibile applicazione in Estonia. Vari programmi si sono svolti in diverse città della Germania, dei Paesi Bassi e dell'Ungheria, alimentando la speranza che l'idea della "Notte delle chiese" possa gradualmente diventare un vero e proprio progetto pan-europeo.