Servizio Informazione Religiosa
 Home 
 Prima Pagina 
 Prima Pagina 
Prima Pagina
 
Mercoledì 06 Giugno 2012
CITTADINI E POTERE
Oltre la sfiducia
Il Censis sulla ''crisi della sovranità'' in Italia e in Europa

Si legge rassegnazione tra le percentuali diffuse oggi dal Censis per il primo dei quattro incontri di giugno, a Roma, dedicati a “La crisi della sovranità”. Gli italiani, secondo l’istituto di ricerca, sono “cittadini senza sovranità”, nel proprio Paese come pure in Europa. A dare corpo alla tesi il dato secondo il quale tre italiani su quattro ritengono “che la propria voce non conti nulla in Europa”.

Chi ha il potere? Un “senso d’impotenza rispetto ai processi decisionali” che è maggiore solo in Grecia (84%) ed elevato pure in Spagna (68%), a fronte di una media europea del 61%. “Sono invece convinti del contrario – riporta il Censis – soprattutto gli olandesi e i tedeschi, dove le percentuali di chi crede di non contare in Europa si riducono rispettivamente al 43% e al 44%”. In più, “il 77% degli italiani ritiene di non avere sovranità neppure nel proprio Paese, così come l’84% dei greci e più della metà degli spagnoli (52%)”. Se ci s’interroga su chi ha il potere reale, “per la maggioranza degli italiani (il 57%) è ancora il governo nazionale, ma per il 22% l’Unione europea, per un ulteriore 22% i mercati finanziari internazionali, per il 13% gli organismi sovranazionali (dal Fondo monetario internazionale alla Banca mondiale)”. La fiducia nella sovranità nazionale è minore, però, tra coloro che hanno il titolo di studio più alto, per il 45% dei quali “la sovranità risiede ancora nel governo nazionale” a fronte di un 25% che crede sia stata ceduta all’Unione europea. Inoltre, “per il 27% degli italiani laureati la sovranità è slittata sempre più in alto, nel potere incontrollato della finanza internazionale”. “E il popolo”, osserva il Censis, è “destinato al mugugno o alla piazza”.

Politici e tecnici. Per quanto riguarda i governanti, “vince una retorica antipartitica”, mentre “l’élite dei ‘tecnici’ è ancora beneficiaria di una luna di miele che li vede come salvatori rispetto all’inconcludenza della politica del passato”. A loro favore è il 55% degli italiani, convinto “che al vertice della cosa pubblica ci sia bisogno soprattutto di persone competenti”, mentre “per il restante 45% c’è invece bisogno di rappresentanti votati democraticamente, che rispondano di quello che fanno di fronte agli elettori”. Percentuali che, però, s’invertono tra i giovani (18-29 anni): nel 54% dei casi considerano “giusto che a governare siano rappresentanti espressi dai cittadini”. Freno tirato rispetto all’Unione Europea. “Il 67% degli italiani – afferma il Censis – ritiene che oggi l’Ue disponga già di poteri e strumenti sufficienti per difendere gli interessi economici dell’Europa nell’economia globale e che quindi non vadano rafforzati (la percentuale è superiore alla media europea: 61%). Il 46% pensa che non ci debbano essere ulteriori accelerazioni nello sviluppo di comuni politiche europee e che, se ci sono Paesi pronti per saltare a un livello più alto di unificazione, devono aspettare che anche gli altri lo siano”. Infine, per ridurre il debito pubblico, si può “andare in pensione più tardi” (22%), “pagare di più alcuni servizi pubblici” (22%), “versare una tantum una tassa ad hoc” (21%), “destinare allo Stato ore di lavoro extra” (18%), ma anche “chiedere sempre le ricevute fiscali” (76%) e “denunciare” gli evasori (67%).

Sembra ineluttabile. “Questi dati mostrano timore, paura, rassegnazione, però non lasciano stupiti”, commenta al Sir Edoardo Patriarca, segretario del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane Sociali - intervistato da Francesco Rossi - osservando come, tra la gente comune, sembra “sempre più ineluttabile che a governarci siano entità lontane e sconosciute”. Una “vox populi” dovuta al fatto che “questa crisi economica non è stata ancora spiegata con chiarezza, e in più si accompagna a una delicata crisi delle democrazie occidentali”, da noi acuita pure dalla “crisi dei partiti della seconda repubblica”. Piuttosto, Patriarca vede una “grande criticità” nel modo in cui viene letta l’Unione europea. “Siamo passati da una fase di grande euforia per l’Europa a una in cui non ci si fida più”. Il problema, annota, è che “negli ultimi tempi non abbiamo parlato di Europa, ma di alcuni Paesi intenti a dettare l’agenda. In tal modo, però, ne esce indebolita l’idea di un’Ue democratica e collegiale, in cui ciascuno si sente a casa propria”.

Coltivare il desiderio dei giovani. Un dato interessante il segretario delle Settimane Sociali lo coglie nell’insofferenza dei giovani verso il governo tecnico, “auspicandone uno eletto dai cittadini”. “Mi sembra – precisa – che stia maturando un desiderio di partecipazione che va coltivato”, a maggior ragione considerato che “l’attuale offerta politica è ridotta ai minimi termini e non è credibile”. Un fenomeno che interroga il “laicato cattolico”. “Bisogna porsi la questione: si è chiusa una stagione, c’è da pensare a forme nuove di democrazia e di partecipazione. Servono coraggio e sostegno – sottolinea Patriarca – a quanti vogliono percorrere nuove vie d’impegno”. A tal riguardo il mondo cattolico ha un’elaborazione culturale, “ma i documenti devono trovare la via della concretezza, della partecipazione, di un rinnovato impegno civico”.



Tutti gli articoli della settimana

Lunedì 11/06
UNIONE EUROPEA
Le decisioni mancanti
Si paga l'assenza di un autentico dibattito politico europeo
Lunedì 11/06
IEC 2012
Nell'umiltà quotidiana
Si è aperto ieri a Dublino il 50° Congresso eucaristico internazionale
Lunedì 11/06
SEQUESTRO PESCHERECCI
Il mare non divide
Il vescovo di Mazara del Vallo: risolvere la questione delle acque territoriali
Lunedì 11/06
FAMIGLIA E LAVORO
L'impresa possibile
Forum, Uc e Altis sulla conciliazione: buone prassi e sistema
Lunedì 11/06
EURO 2012
Il pallone e la crisi
Quale messaggio può venire dai campi di calcio in Polonia e Ucraina?
Lunedì 11/06
ECONOMIA ED ETICA
Mai senza l'uomo
Una lezione del card. Bertone in Polonia sulla Caritas in veritate
Domenica 10/06
MACERATA-LORETO
Dalla notte all'alba
Il terremoto nel cuore del 34° Pellegrinaggio
Domenica 10/06
BENEDETTO XVI
Un pane da condividere
All'Angelus una riflessione sul Corpus Domini con un pensiero al terremoto
Domenica 10/06
GIOVANNI PAOLO II
Il gusto della vita
Riflessione del card. Bertone in questi giorni in Polonia a 25 anni dal pellegrinaggio apostolico di Papa Wojtyla
Domenica 10/06
MEDIA E NATURA
Salire sul monte
A Trento da giovedì il IX Forum di Greenaccord con Fisc e Ucsi
Sabato 09/06
TERREMOTO
Polvere e farina
L'impasto per il pane del Corpus Domini
Sabato 09/06
UE
La Merkel e gli altri
La cancelliera tedesca rilancia l'integrazione. Ma gli ostacoli non mancano
Sabato 09/06
SCUOLA
L'ultima campanella
Un rito collettivo che chiude una stagione
Sabato 09/06
LEGALITÀ
Il bene liberato
Festival dell'impegno civile a Napoli, Caserta e Avellino
Sabato 09/06
CARD. ANGELO BAGNASCO
Nessuno è solo
Corpus Domini, il Papa, i terremotati, i lavoratori
Venerdì 08/06
CRISI ED EUROPA
La parola dei cristiani
Intervista con il card. Péter Erdő, presidente del Ccee
Venerdì 08/06
TERREMOTO IN EMILIA
Tornano i bambini?
Ac, Agesci, Scuola di Pace: le iniziative per stare a fianco dei più piccoli
Venerdì 08/06
GIORNALI FISC
L'opinione del territorio
Gli editoriali delle testate cattoliche
Venerdì 08/06
ATTENTATO A BRINDISI
I giovani hanno capito
La morte di Melissa non è la campanella di fine ora
Venerdì 08/06
MESSICO
I treni della morte
Padre Solalinde, minacciato di morte per la difesa dei diritti dei migranti
Giovedì 07/06
TERREMOTO IN EMILIA
Cosa ci resta
Il pianto, l'impegno e la rinascita
Giovedì 07/06
EURO 2012
Non solo il pallone
Ucraina: la Chiesa cattolica e il campionato di calcio europeo
Giovedì 07/06
CRISI ECONOMICA
Quasi un'invocazione
L'Agenda per la crescita e le speranze del Paese
Giovedì 07/06
INDIOS AMERICA SUD
Cent'anni di violenza
L'enciclica di Pio X del 1912 e il rapporto 2011 del Cimi
Giovedì 07/06
CRISI ED EUROPA
Un'anima all'economia
Il Forum europeo cattolico-ortodosso di Lisbona
Giovedì 07/06
SANITÀ
La vera sfida
Una ricerca del Censis sul ruolo della sanità integrativa
Giovedì 07/06
MEETING DI RIMINI
Chi è l'uomo?
La domanda al centro della XXXIII edizione (Rimini, 19-25 agosto)
Giovedì 07/06
TERREMOTO IN EMILIA
Lo Stato è qui
La visita del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
Giovedì 07/06
RAY BRADBURY
Le ragioni del cuore
Il sentimento contro l'uso esclusivo dell'intelligenza
Mercoledì 06/06
CRISI ED EUROPA
Una povertà invisibile
Forum cattolico-ortodosso: intervista con il card. José da Cruz Policarpo
Mercoledì 06/06
TERREMOTO
Un richiamo all'essenziale
I preti con la loro gente nei giorni e nelle notti del dolore e della speranza
Mercoledì 06/06
CITTADINI E POTERE
Oltre la sfiducia
Il Censis sulla ''crisi della sovranità'' in Italia e in Europa
Mercoledì 06/06
I MERCOLEDÌ DEL PAPA
Il nome del futuro
Famiglia: il messaggio forte dell'incontro mondiale a Milano
Mercoledì 06/06
FAMILY 2012
L'incontro continua
Intervista con il card. Angelo Scola, arcivescovo di Milano
Mercoledì 06/06
EURO 2012
Il gol dei vescovi
Anche la Chiesa di Polonia per i campionati europei
Martedì 05/06
TERREMOTO IN EMILIA
Porte che si spalancano
Fiorano Modenese: una casa di preghiera accoglie anziani e disabili
Martedì 05/06
BAMBINI IN ITALIA
I diritti non crescono
Il 5° Rapporto del Gruppo Crc formato da 85 associazioni
Martedì 05/06
CRISI ED EUROPA
In prima fila
Cattolici e Ortodossi riuniti da oggi a Lisbona per un impegno comune
Martedì 05/06
FEDE E MUSICA
La verità tra le note
Nel ''Cortile dei Gentili'' un cardinale e un grande musicista
Martedì 05/06
UNIONE EUROPEA
Un quadrilatero inquieto
Sotto i riflettori le vicende in Irlanda, Spagna, Grecia e Ucraina
Martedì 05/06
BIBBIA E LETTERATURA
La mano sulla bocca
Un seminario su ''echi sapienziali'' nelle opere di poeti e scrittori
Lunedì 04/06
CRISI IN EUROPA
Sfida all'unità dei cristiani
Al via domani a Lisbona il III Forum europeo cattolico-ortodosso
Lunedì 04/06
TERREMOTO IN EMILIA
Il sorriso di un prete
I funerali di don Ivan Martini questa mattina a Carpi
Lunedì 04/06
TERREMOTO IN EMILIA
Bisogno di comunità
La terra trema ancora e la gente si sostiene incontrandosi




Come Abbonarsi ?


Note e commenti
Photonotizie
Infografiche
Ultima Settimana
Commento al Vangelo