Pool giornalistici ridotti al minimo, tribune riservate a numero chiuso, accrediti dellultima ora solo previo controllo dellufficio criminale. Lafflusso di giornalisti da tutto il mondo per seguire levento di Colonia è tale da portare alcune modifiche al normale svolgimento del lavoro. Icirca 7.000 giornalisti e tecnici finora accreditati devono iscriversi e ritirare un pass (oltre il badge personale con foto) per avere uno spazio riservato negli eventi più importanti di queste giornate. E per gli eventi papali le restrizioni sono ancora più forti: solo pochi fortunati tra i media di tutto il mondo sono stati scelti dagli organizzatori per seguire da vicino quanto accade. Anche per gli accrediti dellultima ora lufficio centrale della Gmg informa che prima i dati devono essere controllati dallUfficio criminale federale. E che solo dopo uno o due giorni la tessera potrà essere rilasciata, previo consenso delle autorità.
Sarà inaugurata questa sera, alle ore 19, alla presenza di mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Conferenza episcopale italiana (Cei), Casa Italia, il quartier generale degli italiani a Colonia. Nella struttura - una scuola dedicata a Italo Svevo - attualmente sono ospitati oltre 300 volontari italiani la segreteria del Servizio Cei per la pastorale giovanile (Snpg), lUfficio Cei per le comunicazioni sociali, la redazione del sito Internet www.gmg2005.it, il coordinamento della Protezione civile, il Pronto soccorso, lo studio di Webradio Gmg e la redazione dellAgenzia Sir (Servizio Informazione Religiosa, www.agensir.it). Nel corso della serata si terrà lo spettacolo del gruppo Creativ intitolato Lets go to the star. Casa Italia - spiega il responsabile del Snpg, don Paolo Giulietti - è il segno di una relazione non passeggera con i nostri connazionali in Germania. Si colloca, infatti, allinterno di una scuola italiana segnalataci dal nostro consolato qui a Colonia. Al suo interno trovano spazio strutture che possono servire ai nostri giovani giunti a Colonia per la Gmg; cè anche un appoggio sanitario". Come si svolgerà linaugurazione? Mons. Betori benedirà tutti i locali della struttura - risponde Giulietti. Al termine scoprirà una targa nel salone della mensa scolastica, i cui lavori sono stati ultimati prima dellarrivo dei giovani volontari italiani. Sulla targa la scritta: In occasione della XX Giornata mondiale della gioventù, listituto Italo Svevo ha ospitato i giovani volontari della Conferenza episcopale italiana, che ha donato questa cucina in segno di gratitudine e amicizia.
Filo diretto con il Papa: indirizzare a Benedetto XVI le proprie emozioni e pensieri sulla Giornata mondiale della gioventù e sulla Chiesa è possibile, dal 16 al 21 agosto, grazie a Radio-cultura, dellemittente radiofonica Westdeutscher Rundfunk (WDR), che installerà nella Wallrafplatz di Colonia una cabina dotata di un microfono aperto. Con questa iniziativa, informa lufficio stampa della Gmg, si invitano i giovani cattolici di tutto il mondo a esprimere le loro opinioni, preoccupazioni, desideri e speranze riguardanti la Chiesa e la comunità. Tutti i commenti saranno registrati, valutati e mandati in onda ogni giorno su WDR 3 nelle trasmissioni Mosaik, da martedì 16 a venerdì 19 dalle ore 6.05 alle 9, e Resonanzen, negli stessi giorni dalle ore 17.05 alle 19.45. Oltre alla trasmissione quotidiana, la WDR intende far confluire tutti i commenti in un collage di 1 ora per illustrare cosa pensano i fedeli della società attuale. La quarta domenica di Avvento, il 18 dicembre 2005, alle ore 15.05, la WDR trasmetterà questo collage in tutta la Germania e lo invierà anche al Papa personalmente.
Rimarranno aperti giorno e notte, da oggi al 20 agosto, 20 centri spirituali a Colonia, Bonn e Düsseldorf per consentire ai giovani di ritrovarsi in preghiera. 16 centri si trovano a Colonia, 2 a Bonn e 2 a Düsseldorf. In questi centri, gestiti da differenti ordini religiosi, è possibile - informa lUfficio stampa della XX Gmg - partecipare a messe, meditazioni e altre forme di preghiera comune. Sono state scelte chiese dedicate ai santi patroni della Gmg, fra cui la chiesa di St. Ursula dedicata a Santa Ursula, St. Andreas di Colonia, chiesa in cui giacciono le ossa di Alberto Magno, la Minoritenkirche, in cui si trova la tomba di Adolph Kolping. In ogni centro spirituale verranno distribuiti libretti di preghiera (Magnifikat) che comprendono, tra laltro, anche la Liturgia delle Ore celebrata dalla maggior parte degli ordini nello stesso modo. Sono attesi circa 300 pellegrini per la celebrazione delle rispettive Liturgie delle Ore.
ElisabethKrämer, allieva di Edith Stein, una dei patroni della Gmg, giovedì 18 agosto, incontrerà nel duomo di Colonia Benedetto XVI nel corso della XX Giornata mondiale della gioventù. Il Pontefice con lei saluterà anche una bambina di 12 anni gravemente malata. A confermare la notizia è mons. Helmut Moll, dell‘arcidiocesi di Colonia, consultore teologico presso la Congregazione delle cause dei santi, vice-postulatore della causa di Edith Stein e di Nicolas Gross, già elevati da Papa Wojtyla agli onori degli altari. Mons. Moll è autore, tra laltro, del martirologio tedesco del XX secolo, comprendente la biografia di oltre 700 figure e curatore di una mostra, suddivisa in 4 sezioni, che si apre oggi pomeriggio nella chiesa di SantUrsula nella città renana. Tema dellesposizione i martiri cristiani, tra cui anche 57 giovani tra i 16 e i 30 ani, che hanno perso la loro vita a causa della fede, in particolare sotto il regime nazista. Tra i testimoni oculari che racconteranno (traduzioni in cinque lingue) ogni giorno le storie di questi perseguitati ci sarà anche ElisabethKrämer, alunna della Stein ai tempi dellinsegnamento presso listituto magistrale di Speyer, nellattuale Renania-Palatinato, presso il convento delle Suore domenicaneintitolato a St. Magdalena. La nostra società - dichiara al Sir mons. Moll - è povera di modelli cristiani e per questo abbiamo bisogno di figure che siano esempio di fede, di speranza e carità. Questi martiri sono autentici modelli di fede che hanno qualcosa da dire a tutti i nostri giovani. Eventi come quelli della Gmg sono occasioni privilegiate per mostrare che si può essere testimoni della fede anche se si è giovani.
Lunione fa la forza, tutti i cristiani devono essere uniti per affrontare insieme le sfide del futuro e la Giornata mondiale della gioventù è un ottimo punto di partenza per affrontare questo cammino. Così Ana Graselli, 20 anni, slovena, esprime il suo pensiero sulla XX Gmg che inizierà domani a Colonia. Si tratta di unesperienza che, per la ragazza, è più interessante del passare le classiche vacanze al mare. Le Giornate saranno un segno di pace - spiega - dopo gli attacchi terroristici del mese scorso. Per questo, è significativo che levento si svolga in Europa. A proposito del recente ingresso della Slovenia nellUnione europea, Ana si dice felice per lassenza di confini e per la concreta possibilità di essere ancora più uniti, non solo con le parole, ma anche con i fatti. Nessun divario di fede tra i ragazzi dellEst e dellOvest dellEuropa: Non è vero che i giovani dellEst hanno un maggiore convincimento religioso - afferma -. In questi giorni che precedono la Gmg mi sono confrontata su questo tema con miei coetanei e non è così, lunico divario esistente è quello tra i Paesi: dovremmo essere più uniti per essere più forti nel risolvere i problemi che si prospettano giornalmente.
I giovani della Germania orientale si aspettano dal primo grande incontro con Papa Benedetto XVI a Colonia parole di fede e di coraggio. Ad affermarlo è don Arnd Franke, responsabile della pastorale giovanile di Berlino. In partenza per Colonia per vivere le giornate centrali della Gmg, don Franke è molto soddisfatto di come è andata nella sua diocesi la fase dei gemellaggi. Sono arrivati giovani dallAustralia, Stati Uniti, Argentina, Cile, Francia, Spagna, Inghilterra - racconta il responsabile -. È stata unesperienza positiva per tutti. In Germania orientale i cattolici sono il 5%: lincontro con fedeli di tutto il mondo ci ha dato una grande carica. Secondo don Franke, la Gmg permette di fare esperienza di Chiesa universale, con tanti giovani di diverse nazioni uniti da ununica fede. Le giornate dei gemellaggi, durante le quali sono state organizzate feste, concerti, momenti di impegno nel sociale, hanno fatto nascere tante nuove amicizie internazionali. I contatti che abbiamo preso in questi giorni - dice don Franke - sono molto importanti per il futuro della nostra pastorale giovanile. Adesso abbiamo amici in tutto il mondo e faremo di tutto per non perderli. Nella diocesi di Berlino ci sono un centinaio di parrocchie e molte pensano di ricambiare lanno prossimo la visita, andando a trovare i nuovi amici nei paesi di appartenenza.
650 sacerdoti, a rotazione, saranno disponibili per confessare i giovani partecipanti alla Gmg, dal 17 al 19 agosto, dalle ore 9 alle ore 24. Cento di loro, informa l‘Ufficio stampa della Gmg, sono fissi al Centro della riconciliazione, ubicato allExhibition hall, simbolicamente significativo per essere stato, alla fine della seconda guerra mondiale, un luogo dove venivano obbligati ai lavori forzati i prigionieri di guerra polacchi. In 100 confessionali completamente trasparenti - per fare in modo che non ci siano distanze tra chi parla e chi ascolta - i giovani potranno confidarsi nella propria lingua, scegliendo tra le 40 a disposizione.
Aspettare in fila lasciandosi massaggiare la nuca. Oppure divertirsi a guardare sketch umoristici o piccoli spettacoli acrobatici. A Colonia sarà possibile grazie ai servizi e agli intrattenimenti che offriranno i Friends and Angels (Amici e Angeli), un servizio fornito da 125 giovani volontari, tra i 18 e i 35 anni, che avranno il compito di alleviare le fatiche dei pellegrini durante le lunghe attese in coda. Saranno attivi, informa lUfficio stampa della Gmg, soprattutto durante il pellegrinaggio al Duomo, quando in tre giorni circa 400.000 giovani si recheranno a visitare lurna dei Re Magi. I Friends and Angels sono stati istruiti da attori e cabarettisti.
Essere qui rappresenta un segno di fede. Ne sono convinte due ragazze egiziane ventenni, arrivate due giorni fa a Colonia per partecipare alla XX Giornata mondiale della gioventù. Siamo molto tristi per lattentato terroristico che nel luglio scorso ha colpito Sharm el Sheik - dicono le due ragazze provenienti dal Cairo -. È stato un gesto terribile nei confronti del nostro Paese che ci ha arrecato ingenti danni: la nostra economia si basa essenzialmente sul turismo. Lattentato in Egitto è stato rivendicato da un gruppo estremista islamico. Ma i musulmani non sono tutti così: Gli estremisti sono una piccola percentuale per fortuna - osservano le egiziane -. Con gli altri è possibile un confronto sui temi di fede. Conosciamo parecchi islamici e sono tutti delle brave persone. Anche la Gmg è occasione di scambio di opinioni: È un buon momento per chi come noi vive in un Paese, dove i cattolici sono pochi, per condividere idee e stare insieme a chi professa la nostra stessa fede.
Una tv in diretta Internet interamente dedicata alla Giornata mondiale della gioventù, fatta da giovani e per i giovani con 12 ore di informazioni quotidiane in tedesco, francese e inglese. È la nuova iniziativa (www.weltjungendtag.tv) che da domani 16 agosto fino a domenica 21 agosto impegnerà una èquipe di 60 persone, tra giornalisti e volontari. Sono in programma tavole rotonde sui temi della Gmg, trasmissioni di servizio, notiziari internazionali, concerti e resoconti delle iniziative più importanti. Saranno invece trasmessi interamente tutti i grandi eventi a cui sarà presente il Papa, in collegamento diretto con la Ebu (European Broadcasting Union). I giovani avranno la possibilità di consultare gli esperti sui temi inerenti alla Gmg, ma anche di esprimere i propri desideri e le proprie impressioni. Cristiani da tutto il mondo parleranno delle loro esperienze e giovani di altre religioni commenteranno gli eventi della Gmg. Il tutto andrà in onda direttamente dal Pressezentrum (Centro stampa) situato nella Kölnmesse, il Centro Congressi di Colonia. La WebTV è realizzata in collaborazione con diverse emittenti televisive e con le Conferenze episcopali austriaca e tedesca.
Danzano la capoeira al suono del berimbau, del tamburo e del tamburello, portando il sole, lallegria e la vitalità del Brasile sotto il grigio cielo tedesco. Così un gruppo di giovani brasiliani dello Stato del Ceará colora con la sua vivace presenza le giornate di Colonia. Il viaggio è stato lungo ma la stanchezza si stempera nellentusiasmo della presenza. Tutti fanno parte del Progetto Nova vida, uniniziativa sociale che propone educazione, formazione religiosa e attività di animazione per linfanzia e ladolescenza. Aline Silvia ha solo 16 anni, ma già insegna danza contemporanea ai bambini. Sono contenta di essere qui e di fare nuove amicizie - dice -. Spero che il Papa aiuti il mondo a trovare la pace. Anche i boliviani non sono da meno in quanto a vivacità. Qualche ragazzo tedesco scatta delle foto, fissando con lobiettivo la loro bandiera dispiegata al vento. Vorrei che tutti i giovani imparino a vivere insieme in pace - afferma Ericka Araipi, 15 anni, catechista - e che scompaiano tutte le frontiere sociali, politiche ed economiche. Ad accompagnarli è un francescano polacco in missione a Santa Cruz, da 22 anni: Ormai sono boliviano - spiega padre Felix Skirypair -. Lavoro con la Caritas diocesana per aiutare i campesinos. La Bolivia ha tanto bisogno di pace, speriamo che alla Gmg ci sia attenzione anche per i nostri problemi. Anche dal Messico viene una richiesta simile: Vorremmo vedere superate le differenze sociali, culturali, etniche - sottolinea Elias Castillo, 19 anni, fa parte di un gruppo di 71 persone della diocesi di Tula -. Cè troppa ingiustizia in America Latina.
Un invito a non lasciarci sedurre dai fallaci richiami di tutto ciò che è effimero e passeggero e a non cedere alle tentazioni dellegoismo e del male che spengono nel cuore la gioia della vita. Queste le parole pronunciate oggi da Benedetto XVI nellintrodurre langelus per la Solennità dellAssunzione della Beata Vergine Maria, recitato insieme ai pellegrini presenti nel Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo. Il Papa ha fatto riferimento soprattutto alla Gmg di Colonia invitando a pregare per i giovani e chiedendo laiuto di Maria. La festa dellAssunta, tanto cara alla tradizione popolare - ha detto - costituisce per tutti i credenti unutile occasione per meditare sul senso vero e sul valore dellesistenza umana nella prospettiva delleternità. È il Cielo la nostra definitiva dimora - ha precisato -. Da lì Maria ci incoraggia con il suo esempio ad accogliere la volontà di Dio, a non lasciarci sedurre dai fallaci richiami di tutto ciò che è effimero e passeggero, a non cedere alle tentazioni dellegoismo e del male che spengono nel cuore la gioia della vita. Riferendosi ai giovani partecipanti alla Gmg che si incontrano da oggi a Colonia ha detto: La Vergine Santa ottenga a tutti coloro che vi prenderanno parte di seguire lesempio dei Magi per incontrare Cristo presente soprattutto nellEucaristia e ripartire poi per le loro città e nazioni di origine con il vivo proposito di testimoniare la novità e la gioia del Vangelo. Il Papa ha concluso esprimendo particolare spirituale vicinanza alla cara popolazione di Cipro, particolarmente provata dallincidente aereo che ha provocato la morte di 121 persone.
È importante che Dio sia presente nella vita pubblica, con segni della Croce, nelle case e negli edifici pubblici. Così Benedetto XVI - a braccio - durante lomelia per la messa dellAssunta celebrata oggi nella piccola chiesa parrocchiale di Castel Gandolfo, intitolata a San Tommaso di Villanova. Lepoca moderna - ha osservato il Pontefice - ha creduto che accantonando Dio e seguendo solo le nostre idee e la nostra volontà saremmo diventati veramente liberi, ma ciò non è accaduto. Solo se Dio è grande - ha commentato Benedetto XVI - anche luomo è grande. Pensieri che condividono anche i giovani partecipanti alla XX Gmg, che inizierà ufficialmente domani a Colonia. Grégoire Petit, 19 anni, della banlieu di Parigi, non ha paura di mostrare la sua fede e la sua appartenenza alla Chiesa cattolica: Ognuno deve essere libero di mostrare la propria fede religiosa. Non si può relegare un aspetto così basilare della propria vita, come la fede religiosa, alla sfera privata in nome della laicità dello Stato. Portare una croce o un altro segno religioso, con stile e senza spirito di provocazione, non è un attacco alla laicità di cui tanto si parla. Essere laici non significa dover rinunciare a credere. Bisogna rispettare anche chi professa una fede religiosa. Nella conoscenza reciproca, nella comprensione e nella tolleranza sta il segreto di una sana laicità.
In un mondo tutto concentrato sullistante in cui la vita è ridotta a un vortice di esperienze frammentarie solo Cristo è colui che può mostrarci la via della vita. È in sintesi quanto ha detto oggi mons. Giuseppe Betori, durante la messa per la solennità dellAssunzione della beata Vergine Maria, celebrata nella chiesa di santa Maria Assunta a Colonia dove domani si aprirà ufficialmente la XX Giornata mondiale della gioventù, dopo la fase iniziale dei gemellaggi nelle diocesi tedesche. Sembra che nulla resti del passato e che nulla duri nel futuro - ha affermato il segretario generale della Conferenza episcopale italiana (Cei) - abbiamo bisogno di riferimenti certi per non restare preda del relativismo. E questi non possono venire da noi stessi. Solidità può venirci solo da chi domina la storia. Gesù è colui che può mostrarci la via della vita, quella vita al cui perfetto compimento ha condotto sua Madre. Ed è proprio la Madre di Dio a dirci che possiamo sperare. Lo dice ai poveri nella sofferenza, ai giovani, le cui attese sembrano non trovare appagamento, a chi dispera di giungere alla verità, a chi non sente più amore. In questi giorni qui a Colonia, tanti giovani, venuti da tutto il mondo, si riuniscono attorno a Benedetto XVI per rafforzare la loro fede in questa speranza di vita. A guidarli le parole dei Re Magi, Siamo venuti ad adorarlo. Anche oggi Maria - ha concluso - ci mostra Gesù perché in lui riconosciamo la speranza della nostra vita, lunica che ci permette la sopravvivenza eterna. Facciamoci guidare da lei.
Caroselli, danze, canti e girotondi, nonostante la pioggia. Colonia comincia ad animarsi. La piazza antistante il Duomo pullula di giovani: kway rosso, zaino blu e celeste sulle spalle e cappellino blu in testa, logo della Gmg su tutto. Colonia si è svegliata stamattina con il vociare di tantissimi giovani che stanno arrivando per la XX Giornata mondiale della gioventù che si apre domani. Vengono da ogni parte del mondo e si riconoscono per la loro vitalità. Giovani italiani improvvisano un girotondo davanti il duomo sotto lo sguardo incuriosito di un improbabile Uomo Ragno, che sbarca il lunario facendosi fotografare con i bambini. Poco distante un gruppo di giovani punk osserva divertito pellegrini croati entrare in Duomo dietro la bandiera nazionale. Pellegrini slovacchi agitano i colori della Santa Sede mentre intonano il loro inno nazionale. Una volontaria in carrozzella sorride a tutti coloro che le chiedono informazioni, vicino a lei il suo cane con la bandana della Gmg al posto del collare. I pellegrini polacchi sostano silenziosi davanti al grande ritratto-puzzle di Giovanni Paolo II fatto con le foto che tanti giovani hanno inviato da ogni parte del mondo. Intanto la piazza si riempie e Colonia comincia a scaldarsi.
Coroncine bianche in testa e costume tipico lituano, con gonne di lana pesante contro il freddo e grembiule per i lavori di casa. Le 43 giovani venute dalla Lituania per far ascoltare ai coetanei della Gmg i canti sacri della loro terra fanno parte del gruppo Criesme (che significa appunto canti sacri) e sono tra gli artisti chiamati per la manifestazione che si è svolta ieri pomeriggio a Munster, con giovani di tutto il mondo riuniti per lanciare il loro messaggio di pace. A Munster artiste, a Colonia pellegrine. La maestra del coro, suor Celina Rasa, 35 anni, benedettina di Kanaus, spiega il significato dei loro abiti, tradizionalmente indossati dalle ragazze nubili. Ma nel gruppo ci sono anche donne sposate. Per il suo Paese - si parla di circa 1.500 giovani lituani che arriveranno a Colonia - partecipare alla Gmg significa sentirsi finalmente liberi e uguali agli altri europei; siamo stati troppi anni separati. Certo lingresso in Europa porta con sé anche delle paure, come quella di perdere la fede a causa della secolarizzazione e del consumismo. La nostra fede ora è molto profonda - afferma - non si vede, ma si sente. I lituani non amano mostrarla esteriormente. Suor Celina crede nella forza di eventi come la Gmg perché tutti questi giovani crescendo avranno delle responsabilità, allora se oggi stiamo insieme e cominciamo a capirci il mondo potrà diventare migliore.
Giovanni Paolo II - osserva Joanna Paruzel, studentessa di pedagogia di 23 anni, di Rybnik (Polonia) - nella sua vita ha pregato tanto per la pace, promuovendo diverse iniziative, come gli incontri con i leader religiosi. Anche se ora non cè più, sento il suo spirito vicino. Anzi, aggiunge la studentessa polacca, tocca a noi giovani continuare a diffondere il messaggio di pace di Giovanni Paolo II nel mondo. Come? Ognuno - dice la ragazza - deve sentirsi responsabile per la pace e, quindi, collaborare per il suo raggiungimento avendo rapporti sereni in famiglia, a scuola, con gli amici. La Gmg come modello di comunione tra i popoli: è la proposta di John Dalton, studente diciannovenne di Crawley (Inghilterra). Con questo grande appuntamento - dice il giovane - possiamo mostrare come la stessa fede riesce a unire persone diverse per cultura, provenienza, lingua. La pace è possibile se ci impegniamo tutti di più, giovani e adulti, governanti e persone comuni.
Una catena umana di giovani di diversi continenti intorno alla città di Munster per chiedere ai governanti di tutto il mondo di promuovere la pace. È avvenuto ieri pomeriggio, nella cittadina tedesca, all‘apertura della festa Benvenuto mondo in cui è stato firmato un messaggio per la pace da diverse migliaia di giovani. Leco della manifestazione riecheggia anche oggi a Munster. Brian Mchale, 19 anni, studente di Westpalm Beach in Florida, vorrebbe lanciare un appello con il sostegno di tutti i giovani presenti alla Giornata mondiale della gioventù: La guerra è terribile. Tutti dobbiamo pregare per la pace. Annika Grote, 18 anni di Grossreken (Germania), pellegrina a Munster e volontaria a Colonia, ha un messaggio per i governanti del Vecchio Continente: LEuropa deve avere un ruolo più incisivo per la pace nel mondo. Annika è convinta che proprio i giovani possano dare il buon esempio per migliorare la società attuale, mostrando comè bello incontrare persone di diverse culture. (segue)
Un impegno assunto in prima persona, come giovani cristiani, a credere nella pace e a rifiutare e lottare contro ogni forma di fondamentalismo ed estremismo: è contenuto nel Messaggio di pace che 5 giovani dei diversi continenti hanno firmato e reso noto ieri pomeriggio a Munster, la città della Pace di Westfalia, nellambito della festa intitolata Benvenuto mondo. Nel messaggio i giovani si impegnano a chiedere costantemente a Dio la forza di sforzarsi per la pace. Io stesso - si legge nel testo - proverò sempre a vivere in pace con gli altri. Farò tutto ciò che è nelle mie possibilità per fare in modo che le persone possano vivere nella dignità e nel rispetto reciproco. Sarò esempio di giustizia, pace e salvaguardia del creato. Rispetterò le altre religioni, culture e lingue. Il messaggio è stato posto nella cattedrale e fatto firmare anche dagli altri giovani convenuti alla manifestazione.