Benedetto XVI è stato subito informato del sequestro di mons. Paulos Faraj Rahho, arcivescovo di Mossul dei Caldei, in Iraq, avvenuto nel pomeriggio di oggi durante un agguato, nel corso del quale sono stati uccisi due guardie di sicurezza e lautista del presule. Lo riferisce la Sala stampa della Santa Sede, in una nota diffusa questa sera. Amareggiato per tale nuovo esecrabile atto, che colpisce profondamente lintera Chiesa nel Paese e in particolare la Chiesa caldea, il Papa - si legge nella nota - si sente vicino al patriarca card. Emmanuel III Delly e a tutta quella provata comunità cristiana, come pure ai familiari delle vittime. Il Sommo Pontefice invita la Chiesa universale ad unirsi alla sua fervente preghiera affinché prevalgano negli autori del rapimento ragione e umanità e mons. Rahho venga restituito quanto prima alla cura del suo gregge. Rinnova anche lauspicio che il popolo iracheno ritrovi cammini di riconciliazione e di pace. Mons. Rahho, al momento del rapimento, aveva appena terminato la Via Crucis, un rito religioso assai caro e partecipato dai fedeli in Iraq. Ciò - rileva la nota - fa pensare che lazione criminosa sia stata premeditata.
Silenzio e attesa. Dopo il rapimento del vescovo di Mosul, mons. Raho, dalla nunziatura della Santa Sede in Iraq arriva linvito al silenzio nellattesa che i rapitori si facciano vivi. Fonti della Nunziatura hanno riferito al Sir di essere in attesa di informazioni circa eventuali contatti. Tre le persone uccise nel corso del rapimento. Seguiamo da vicino levolversi della vicenda. I rapitori non si sono ancora fatti vivi. La speranza è di avere un contatto quanto prima. (dnr)
Un segnale positivo, ma che potrebbe rivelarsi impegnativo o addirittura azzardato, qualora non prevedesse la valutazione clinica e critica del medico. Così Antonio Spagnolo, membro del Comitato direttivo del Centro di bioetica dell‘Università Cattolica e ordinario di bioetica all‘Università di Macerata, definisce il parere approvato oggi dal Comitato nazionale di bioetica sui neonati grandi prematuri. In presenza di segni di vitalità - si legge in alcune anticipazioni di stampa diffuse oggi - il feto venuto alla luce va sempre rianimato, indipendentemente dalletà gestazionale ed anche con il no dei genitori. Mentre il procedere anche con leventuale mancanza di consenso dei genitori non può che essere condivisibile - spiega al Sir Spagnolo - perché il medico ha il dovere di salvare la vita del bambino, indipendentemente dal fatto che i genitori lo vogliano o meno, laffermazione del dovere di rianimare il feto vitale indipendentemente dalletà gestazionale potrebbe risultare problematica, senza la valutazione del neonatologo, caso per caso, sullopportunità o meno di procedere alla rianimazione. Nessuna normativa può stabilire le regole dellaccanimento terapeutico, fa notare Spagnolo, secondo il quale la valutazione clinica è indispensabile, altrimenti si rischia che un Comitato etico dica cose che in alcuni casi non sono realizzabili.
A coloro che hanno rapito mons. Raho dico di liberarlo presto perché malato. Guardate al cielo Dio e lasciatelo andare. Lappello per la liberazione del vescovo caldeo di Mosul, mons. Faraj Raho, rapito oggi è di mons. Shlemon Warduni, vescovo ausiliario di Baghdad. Raggiunto telefonicamente dal Sir mons. Warduni ha parlato della costernazione del patriarca, card. Delly e confermato che non ci sono ancora notizie di contatti. Lunica cosa che possiamo fare è attendere notizie e pregare per la sua liberazione e per le anime di quei tre giovani uccisi che erano con lui al momento del rapimento. Secondo mons. Warduni per come è avvenuto il fatto tutto lascerebbe pensare allopera di un gruppo organizzato cosa che preoccupa non poco la chiesa caldea perché mons. Raho potrebbe essere finito nelle mani di fondamentalisti. Il clima intorno ai cristiani è sempre più teso e adesso con questa notizia lo sarà ancora di più - aggiunge il vescovo - per domenica avremo pochi fedeli alle messe perché cè paura. La nostra gente cercherà di attuare ogni precauzione per evitare ulteriori problemi ma è difficile. Non abbiamo altri mezzi che gridare a tutti di non lasciarci soli e di pregare per noi e per mons. Raho.
Lo hanno prelevato mentre stava celebrando la Via Crucis. Le persone che erano con lui sono state uccise. Lo hanno portato via insieme allautista. Così padre Philip Najim, procuratore caldeo presso la Santa Sede ricostruisce così al Sir le fasi del rapimento del vescovo caldeo di Mosul, mons. Faraj Raho, avvenuto nel pomeriggio di oggi. Le notizie sono piuttosto frammentate, sappiamo anche che lautovettura usata è stata ritrovata sporca di sangue. La diocesi di Mosul - dichiara padre Najim - era stata minacciata diverse volte e lo stesso vescovo aveva subito minacce pesanti. Erano arrivati a puntargli una pistola nel petto. Non dimentichiamo che padre Ragheed Ganni è stato ucciso a Mosul. Non ci sono notizie certe su un contatto che sarebbe stato stabilito dai rapitori dei quali non si sa nulla, né se sono delinquenti comuni che vogliono i soldi di un riscatto né se sono integralisti che vogliono colpire la comunità cristiana. Continuiamo a seguire da vicino la vicenda nella speranza che possa risolversi in breve tempo. Padre Raho è il secondo vescovo rapito in Iraq dopo il siro-cattolico George Casmoussa.
Un ulteriore spunto di riflessione sullinfanzia negata, in occasione della 7° sessione del Consiglio per i diritti umani e nel 60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani. E la mostra che si inaugurerà il 4 marzo prossimo (ore 18.30), al Palazzo delle Nazioni Unite di Ginevra. Al centro della mostra, che si intitola War, Hope and Peace ed promossa dalla Missione permanente della Santa Sede e dallAmbasciata dellUganda presso lOnu, i disegni realizzati dagli ex bambini-soldato del Nord Uganda durante i corsi di recupero psicosociale coordinati da Avsi (www.avsi.org), ong italiana presente in 30 paesi del mondo e in Uganda dal 1984. Tre, informano i promotori, le sezioni della mostra: i disegni del passato, che testimoniano le atrocità subite dai bambini e la fatica di una vita vissuta in mezzo al conflitto; i disegni dl presente, che raccontano la loro vita nei campi degli sfollati; i disegni del futuro, che raccolgono i loro sogni che si focalizzano su desideri e aspirazioni semplici, come la voglia di casa e di una famiglia, il desiderio di ritornare a scuola, di diventare grandi e lavorare, lamore per la pace. Lobiettivo fondamentale dei corsi Avsi, spiega il segretario generale Alberto Piatti, era restituire a questi ragazzi la possibilità di recuperare la loro umanità, offesa ma non uccisa. La mostra resterà aperta fino al 27 marzo.
Un prestito straordinario per i giovani che vogliono partire per la Gmg di Sydney (15-20 luglio). E liniziativa promossa dal Comitato italiano per il sostegno alle iniziative per la pastorale giovanile (Cisip) e il gruppo Banco Popolare. Semplici le modalità di attuazione: il giovane che desidera accedere al prestito dovrà dimostrare di avere effettuato liscrizione di partecipazione alla Gmg di Sydney con relativa assegnazione di posto aereo rilasciata dalle agenzie di riferimento, cioè Raptim (www.raptim.it) e Opera Romana Pellegrinaggi (www.orpnet.it). Lattestato di tale iscrizione, con apposita richiesta di prestito, dovrà essere inviata a Banca Popolare di Verona - San Geminiano e San Prospero, ufficio Enti Religiosi in Via del Mascherino 18 00193 Roma (numero verde 800.017.906) e per conoscenza a Servizio nazionale di pastorale giovanile - Cisip Via Aurelia, 468- 00165 Roma - Fax: 06 66 39 84 18 , e-mail: segreteria@agoradeigiovani.it. Ulteriori informazioni su www.gmg2008.it
Secondo lAibi, inoltre, occorre trasformare la Commissione per le adozioni internazionali in una Authority, presieduta da un giurista o da un rappresentante della società civile. Altra battaglia dellAiBi, l‘adozione internazionale gratuita, grazie alla detraibilità al 100% delle spese procedurali, purché certificate dall‘ente autorizzato agli aspiranti genitori adottivi. Ai politici AiBi chiede la creazione di una Banca dati europea che contenga i minori adottabili - non accolti attraverso l‘adozione nazionale - e i potenziali genitori adottivi: se dopo sei mesi un minore adottabile non trova una famiglia nel suo paese di origine, per lAiBi deve essere inserito nella Banca dati europea, in modo da garantire una soluzione per quei bambini che non trovano nei loro paesi una famiglia disponibile all‘accoglienza. L‘affido internazionale, infine, deve essere regolamentato in un quadro normativo chiaro, perché potrebbe diventare un modo per dare una famiglia temporanea a quegli adolescenti che altrimenti sarebbero costretti a crescere in istituto. LAiBi rilancia anche la kafala, che è‘ la più alta forma di protezione per l‘infanzia abbandonata prevista dalla legge islamica: pur non essendo una adozione legittimante, garantisce alle coppie musulmane residenti in Italia il diritto di poter accogliere minori abbandonati nei vari paesi islamici.
Un decalogo da sottoporre ai rappresentanti dei diversi schieramenti politici per il prossimo programma di Governo. A stilarlo è LAibi (Associazione amici dei bambini), che da oltre vent‘anni promuove attività e progetti a favore dell‘infanzia abbandonata in Italia e nel mondo, affinché la politica si faccia interprete delle istanze di bambini che più di altri hanno bisogno di non essere dimenticati. Le proposte di AiBi, spiegano i promotori, intendono essere non tanto principi sulla carta, bensì strumenti operativi per attuare una politica sociale attenta ai bisogni dell‘infanzia. Al primo posto, ladozione come alternativa allaborto: per lAiBi, il diritto del nascituro alla vita deve essere al centro delle future politiche familiari, così come la necessità di rendere le donne consapevoli della possibilità di dare la vita al proprio figlio, sapendo di poter contare su un‘immediata accoglienza di in una famiglia adottiva. In tal senso la donna deve essere messa nelle condizione, qualora lo desideri, di poter donare il proprio figlio in adozione. Favorire ladozione aperta (o adozione mite) per offrire una relazione affettiva a bambini in difficoltà; rilanciare laffido, ma solo a tempo e con una nuova gestione da parte di associazioni familiari accreditate; rivedere la normativa sulle case famiglia, i punti principali del decalogo AiBi. (segue)
Si avvicina la Festa della donna: per celebrarla, la Rete delle donne africane per la pace promuove dal 2 all8 marzo a Kigali (Rwanda) la Settimana della donna in Africa. Oltre a presentare i risultati raggiunti (la Casa della pace e della riconciliazione a Kigali, lavvio di una struttura analoga in Sudafrica, postazioni internet in Burundi e Mozambico), lincontro - spiegano le organizzatrici - si propone di creare relazioni con le autorità e le associazioni femminili locali, per contrastare la violenza domestica, prevenire lAids, lanciare attività di sviluppo e microcredito. Il 4 marzo una delegazione di rappresentanti degli atenei italiani incontrerà i docenti del dipartimento di sociologia della Libera Università di Kigali e dellIstituto di educazione; il giorno seguente è prevista una visita in città al Memoriale del genocidio. Alcune iniziative saranno organizzate a Roma, coinvolgendo anche le comunità di donne immigrate. La Rete si è formata circa tre anni fa, in occasione della manifestazione Italia-Africa svoltasi a Roma: alcune partecipanti - provenienti da Rwanda, Sudafrica e Sudan, impegnate da tempo in progetti per la promozione dei diritti delle donne - hanno espresso la volontà di costituire una rete per sentirsi più unite e sostenute nellaffrontare problemi e sfide nel loro continente. Lappello è stato raccolto molte realtà italiane che rappresentano le immigrate.
Il Consiglio italiano per i rifugiati (Cir) sta avviando una collaborazione con lAssociazione libica International organisation for peace, care and relief (Iopcr), con sede a Tripoli, al fine di promuovere iniziative in favore di rifugiati e migranti. Il presidente del Cir, Savino Pezzotta, e il presidente dellIopcr, Khaled El-Khweldi El-Hamedi, hanno firmato oggi a Roma un protocollo dintesa tra le due organizzazioni per ampliare, in sinergia con lUnhnur, lo spazio umanitario per rifugiati e migranti in Libia, un Paese da anni interessato da massicci movimenti di cittadini stranieri in particolare provenienti dallAfrica Sub-sahariana. Il 10,5% della popolazione libica - si ricorda infatti in una nota - è costituita da immigrati regolari, mentre le stime sulla presenza di stranieri irregolari variano tra 1 e 2 milioni di persone. Nel 2006, le autorità libiche hanno rimpatriato 54 mila stranieri irregolari. Limportanza di questo accordo - ha detto Pezzotta - risiede nel fatto che siano due organizzazioni non governative, quindi due forze della società civile, a voler cominciare una collaborazione per migliorare le condizioni di migranti e rifugiati in Libia. Dal 2001, circa l80% dei rifugiati e richiedenti asilo che arrivano in Italia sono transitati per la Libia, da dove simbarcano in natanti di fortuna per raggiungere Lampedusa e le coste siciliane.
Anche questanno, gli ospiti del Piccolo Cottolengo di Don Orione di Sanremo sono stati ospitati alle prove del Festival della canzone italiana. Ad accogliere, ieri, gli anziani e i disabili al teatro Ariston sono stati alcuni dei nomi di punta del Festival, tra cui Roby Facchinetti, Michele Zarrillo, Gianluca Grignani e i Nomadi. E una tradizione positiva del Festival - spiega don Aurelio Fusi - che dà spazio anche agli anziani e ai disabili e li rende partecipi di un evento dal quale sarebbero, altrimenti esclusi. Abbiamo trovato - concluse don Fusi - una grande sensibilità ed una calorosa accoglienza da parte di tutti. Mai nessuno, dalla Carrà, a Bonolis, fino a Pippo Baudo, ha negato questo sogno ai nostri ospiti.
Eurostat conferma che linflazione è in aumento in tutta Europa, mentre i livelli occupazionali permangono complessivamente stabili. LUfficio statistico della Commissione Ue segnala che nel mese di gennaio 2008 il livello dei prezzi nella zona euro (15 Stati) è salito al 3,2%, contro il 3,1 del mese precedente. Un anno prima era dell1,8%. NellUe27 il dato sale invece al 3,4% (un anno prima era al 2,1%). I livelli più contenuti di inflazione si registrano nei Paesi Bassi (1,8%), Regno Unito (2,2), Germania e Portogallo (2,9). I più elevati, invece, in Lettonia (15,6%), Bulgaria ed Estonia. Per quanto riguarda la disoccupazione, resta stabile nellarea euro al 7,1% (medesimo dato nel dicembre precedente). Nei 27 Stati membri, invece, il livello di disoccupazione complessiva è più modesto, fermandosi al 6,8%. Anche in questo caso i livelli più contenuti si rilevano nei Paesi Bassi (2,9%) e i più elevati in Slovacchia (10,4%). Continua la progressiva riduzione dei livelli di disoccupazione nei paesi dellest, a partire dalla Polonia, passata dall11,1 all8,6% in un anno.
Quattro scuole sono state colpite da questa tragedia, su quattro scuole è scesa la sofferenza. Ma a voi ragazzi io dico: che la memoria del dolce sorriso dei vostri compagni vi consoli e vi ricordi sempre il valore della vita. Lo ha detto mons. Gino Reali, vescovo di Porto e S. Rufina, celebrando oggi a Fiumicino i funerali di due delle vittime del tragico incidente stradale, Marzia e Gessica, avvenuto martedì, che ha falciato la vita di cinque persone, due madri e tre minori. Marzia e Gessica erano rispettivamente la mamma di Gaia, ancora ricoverata ma uscita dal coma, e ladolescente che si stava recando a scuola da sola. Il vescovo ha poi sottolineato come anche questo evento ci porti a sperimentare ogni giorno la caducità della vita, anche se figli della speranza che ci danno la morte e la resurrezione del Signore. Un pensiero particolare è stato rivolto anche alla mamma e alle bambine romene vittime dellincidente: una famiglia che era venuta in Italia in cerca di speranza. Mons. Reali, infine, ha citato il numero impressionate di vittime della strada in questi ultimi mesi a Fiumicino. Mentre il territorio ha conosciuto una recente e rapidissima espansione abitativa e commerciale - ha sottolineato il vescovo - ci chiediamo se non sia necessario un adeguamento delle infrastrutture, con impegno e attenzione.
La raccolta di firme sta andando bene, fa sapere Giovanni Giacobbe, presidente nazionale del Forum famiglie: quando saremo domenica in molte piazze italiane, ci auguriamo di ripetere il successo del Family day. Se a piazza S. Giovanni abbiamo riunito oltre un milione di persone, adesso auspichiamo di raggiungere due milioni di firme. Quanto alle richieste fatte ai candidati premier, Giacobbe ricorda che il documento che abbiamo inviato avanza due richieste specifiche da inserire nei programmi elettorali: ladozione di strumenti legislativi per il raggiungimento di un trattamento equipollente tra scuole statali e paritarie e limpegno di introdurre un sistema di deduzioni dal reddito pari al reale costo di mantenimento dei familiari a carico, che preveda anche unimposta negativa a favore degli incapienti ed una coerente riforma del sistema tar5iffario e delle addizionali locali. A chi obietta che la politica fiscale andrebbe fatta anche per le coppie di fatto e per quelle omosessuali, Giacobbe risponde che la Costituzione quando parla di politica per la famiglia, si riferisce a politiche che riguardano la società naturale fondata sul matrimonio. Se oggi le famiglie si trovano a combattere con la difficoltà di arrivare a fine mese è colpa sia dellinflazione sia della pressione fiscale.
Il Forum delle associazioni familiari prosegue la serie di incontri con le formazioni politiche per presentare la richiesta di assumere limpegno di introdurre nella successiva attività di governo un fisco a misura di famiglia ed un trattamento equipollente tra scuole statali e paritarie. Dopo lincontro con Casini e con Ferrara, la presidenza del Forum - si legge in una nota - ha incontrato Gianfranco Fini, che a nome dellintero Pdl ha garantito la piena e convinta condivisione del Manifesto elaborato dalle associazioni familiari. La tutela e la promozione della famiglia costituita sul matrimonio e la difesa del diritto alla vita sono patrimonio del Pdl, ha affermato Fini, che ha anche spiegato come un fisco giusto per la famiglia e la libertà di scelta educativa siano già presenti nel programma elettorale e si è impegnato, nel caso di vittoria del centro-destra, ad incontrare le associazioni familiari per declinare questi principi con gli strumenti più opportuni. Intanto si avvicina il 2 marzo, quando durante quello che è stato definito il Family Day 2 in molte piazze italiane si raccoglieranno firme per la petizione lanciata dal Forum: il modulo per firmare la petizione è anche on line (www.forumfamiglie.org). (segue)
Ha già raggiunto la Russia la delegazione dellAssemblea parlamentare del Consiglio dEuropa che svolgerà il ruolo di osservatore sulle elezioni presidenziali di domenica 2 marzo (in realtà le operazione di voto nelle regioni dellestremo orientale del paese euroasiatico sono cominciate in settimana). I 25 rappresentanti CdE faranno parte di un gruppo di circa 300 osservatori internazionali disposti in varie località russe. Non saranno invece presenti lOsce e lUnione europea: le due istituzioni hanno infatti ritenuto insufficienti le garanzie per i loro inviati. LOsce, il più importante organismo per il controllo delle elezioni in tutto il mondo, aveva reso nota la decisione di non inviare una missione viste le restrizioni imposte da Mosca alle procedure di controllo, in particolare riguardo il numero di osservatori e la tempistica. Il Parlamento Ue ha fatto propria la posizione Osce. La deputata olandese Ria Oomen-Ruijten, capo della delegazione interparlamentare Ue-Russia, ha spiegato che losservazione elettorale è una pratica consueta che avviene in moltissimi paesi del mondo. Non si tratta né di intrusione nella sovranità nazionale né di una punizione. Dal CdE erano emerse le stesse perplessità, anche se poi è stato deciso linvio di un numero limitato di rappresentanti.
Tutti i partiti siano capaci di compiere scelte coraggiose nella selezione dei candidati che vadano nella direzione di un reale rinnovamento, della pulizia morale (no ad inquisiti e condannati) e della professionalità. È laugurio di Gino Mecca, direttore di LAraldo Abruzzese (Teramo-Atri). La politica - aggiunge Mecca - può cambiare, deve cambiare. Questo è il giusto tempo, la misura è colma. Per Carlo Cammoranesi, direttore di LAzione (Fabriano-Matelica), in questa stagione, in cui a tenere banco è lanti-politica, la politica, i partiti, le istituzioni devono riconoscere e valorizzare la tensione alla verità. È questa tensione che fa muovere secondo unidea di moralità, di amore al bene comune. Amanzio Possenti, direttore di Il Popolo Cattolico (Treviglio), riflettendo sulle promesse elettorali, annota: Se novità si vuole introdurre e convincerne gli elettori, occorre che le iniziative divengano concrete, da tutte le parti, non solo da una, con un proposito serio, di lavorare per lItalia. Una sottolineatura, infine, sulla esigenza di una nuova legge elettorale viene da Raffaele Mazzoli, direttore di Il Nuovo Amico (Pesaro-Urbino). Una nuova legge, secondo Mazzoli, è lo strumento insostituibile per traghettare il Paese al di là del guado, togliendolo dallimbarazzo. Urge una conversione politica che ancora non è avvenuta.
I cattolici - si legge su Il Nuovo Giornale (Piacenza-Bobbio) - oggi sono presenti trasversalmente in tutti i partiti e loro, più di altri, sono chiamati a indicare con chiarezza quali posizioni assumeranno quando verranno in discussione temi eticamente rilevanti. A tal proposito, Bruno Cescon, direttore di Il Popolo (Concordia-Pordenone), rileva: Sembrava cosa fatta: i valori non negoziabili dovevano restare fuori dalla competizione elettorale... In realtà, è impossibile tenere fuori dalla politica ciò che interessa la vita di tutti i giorni. Tutte le questioni connesse alla persona hanno una notevole rilevanza sociale e strategica. Per questo, ci hanno pensato in tanti a tirar fuori dalla naftalina i grandi temi della vita. Insomma la questione dei valori è entrata in pieno nella campagna elettorale. Dello stesso avviso, Emilio Pastormerlo, direttore di LAraldo Lomellino (Vigevano), che afferma: A quanto pare saranno i temi etici ad occupare un posto di primo piano nella campagna elettorale. Da una parte ci dispiace un po, perché non ci sembra il luogo più adatto per discutere tematiche così importanti e delicate... Dallaltra, è pur vero che i governanti fanno le leggi e le leggi fanno cultura e determinano il futuro delluomo e della società... È giusto, quindi, che chi vota sappia cosa ne sarà di valori e di temi etici. (segue)
Conto alla rovescia per le elezioni politiche del 13 e 14 aprile. I 168 settimanali Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici) continuano a riflettere sul confronto politico che porterà al voto. Diversi, infatti, sono gli editoriali dei settimanali - in uscita in questi giorni - che analizzano il momento presente. Lalleanza del Pd con i radicali, scrive Francesco Zanotti, direttore del Corriere Cesenate, ha scosso lopinione pubblica. In questa situazione molto fluida, a noi elettori è richiesto un ulteriore supplemento di responsabilità. Attenzione ai programmi e alle persone e marcatura a vista per chi, grazie al nostro voto, siederà in Parlamento. Analizzando sempre lalleanza tra Pd e radicali, Lucio Bonomo, direttore di La Vita del Popolo (Treviso), rileva: Non ci risultano chiari i motivi di tale scelta. Se fosse per puro calcolo elettorale si tratterebbe certo di un abbaglio. Oppure cè dellaltro? Magari una specifica scelta politica volta a bilanciare nel partito i cattolici? Oppure unirenica aspirazione a poter far convivere in uno stesso partito ciò che culturalmente è indisponibile perché inconciliabile?. Interrogativi condivisi da Alberto Margoni, direttore di Verona Fedele, che sintetizza: Limpressione, da semplici osservatori, è che a forza di voler conciliare gli opposti ci si stia un po... come dire... incartando. (segue)
A partire dalle 15, la basilica cattedrale di S. Marco si popolerà domenica prossima, 2 marzo, per almeno un paio dore, di qualche centinaio di coppie di morosi: dalle varie parti della diocesi di Venezia giungeranno, infatti, per partecipare allAssemblea dei fidanzati con il Patriarca giunta ormai alla quattordicesima edizione. Lincontro avviene nel periodo che, tradizionalmente, coincide con la conclusione dei percorsi formativi realizzati nelle zone, nei vicariati e nelle parrocchie del Patriarcato, frequentati da circa 300 coppie lanno. LAssemblea - spiega mons. Silvio Zardon, responsabile della pastorale familiare diocesana - rappresenta per i fidanzati un momento molto significativo e culminante del complessivo cammino formativo verso il matrimonio. Si svolgerà, come sempre, nella forma di un dialogo con il Patriarca sulle tematiche proprie della vita della coppia e che ha come scopo fondamentale quello di chiarire e sottolineare, più che è possibile, le motivazioni che conducono alla scelta del matrimonio nel Signore e, quindi, in chiesa. Al termine dellincontro ci sarà la speciale benedizione del Patriarca ai giovani che stanno per sposarsi secondo lantica formula liturgica ideata per il momento del fidanzamento che sigilla ed ufficializza così la decisione di sposarsi.
Saranno 350 i giovani che si muoveranno dallisola di Guam, nella Micronesia, per partecipare alla Gmg di Sydney. Secondo quanto riporta lagenzia Fides che cita Marianas Variety News, il principale giornale diffuso in Micronesia, lentusiasmo della gioventù locale è alle stelle, per quella che è una comunità di fedeli - Guam è al 90% cattolica - fra le più remote dellOceania,che, per problemi logistici ed economici, ha contatti rari con le altre realtà cattoliche dello stesso continente e della Chiesa universale. In alcuni villaggi, come Yigo, i giovani stanno lavorando da tre anni per poter andare a Sydney. Il coordinatore locale dellevento, Tarsila Muth, ha aiutato la comunità di Yigo nellorganizzazione di diverse iniziative culturali, fiere, mercatini, eventi sportivi, sponsorizzati in collaborazione con la parrocchia di Santa Bernadetta, per raccogliere i fondi per il pellegrinaggio. Secondo Tarsila questi eventi aiutano la crescita spirituale dei giovani, ma sono anche utili a promuovere il divertimento, il benessere fisico e il sostegno allinterno della famiglia.
Si chiama Lavoro&Sicurezza la nuova associazione cui le Acli (Associazione cristiana lavoratori italiani) e lAnmil (Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro) hanno dato vita per le questioni riguardanti la carenza di informazioni e di cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro e la tutela delle vittime di infortuni. Il programma, lattività, gli impegni, le finalità, ma soprattutto la prima importante iniziativa concreta di Lavoro&Sicurezza saranno presentati con una conferenza stampa martedì 4 marzo, alle ore 11.00, a Roma presso lAuditorium del Ministero della Salute (Lungotevere Ripa, 1). Saranno presenti il presidente dellAnmil, Pietro Mercandelli, e il presidente delle Acli, Andrea Olivero. Alla conferenza stampa interverrà il ministro della Salute, Livia Turco.
Quale laicato oggi per Napoli? Idee e proposte dei cattolici per le nostre città è il tema su cui si confronteranno, domani, a Napoli i membri della Consulta diocesana delle aggregazioni laicali. Lincontro, cui parteciperà anche il card. Crescenzio Sepe, prevede sei interventi programmati che tratteranno la specifica responsabilità dei laici e il loro impegno per la città e che nascono sia dalle indicazioni del Santo Padre sia dallo stesso magistero del cardinale, in particolare a proposito della questione rifiuti e a tematiche quali famiglia e vita. I lavori saranno aperti da Mario Di Costanzo, responsabile della Consulta, gli interventi saranno tenuti da Angela Giustino del Centro italiano femminile, Giuseppe Irace dellAzione Cattolica, Eleonora Cavallaro delle Acli, Matilde Azzollini, della Comunità di S. Egidio, Giovan Battista de Medici dellOrdine di Malta, Anna Zedda, della Famiglia camilliana laica. Nel pomeriggio, in cattedrale oltre mille giovani universitari napoletani pregheranno insieme al card. Sepe in collegamento via satellite con Benedetto XVI per celebrare la VI Giornata europea degli universitari. A Napoli, la Giornata è stata preparata dallUfficio di pastorale giovanile, la Fuci, Comunione e liberazione, la Comunità di SantEgidio.
"I consultori dovrebbero costituire un sistema integrato di intervento a servizio del singolo, della famiglia, del minore a mezza strada tra il sociale e il sanitario": lo ha detto oggi a Roma al convegno del Cif su "Per dare un futuro alla vita" la giurista Maria Rosaria Bosco Lucarelli che è intervenuta sulle normative attuali che regolano i consultori familiari e sulle prospettive di riforma. "La legge vigente è molto ‘vecchia‘ - ha aggiunto - in quanto emanata nel 1975, cioè molto prima che venissero leggi molto importanti su vita e famiglia. Noi proporremo quindi una revisione della legge nel senso di ridurre la sanitarizzazione in favore degli aspetti di assistenza e tutela della persona, specie di fronte ai tanti casi di disagio personale e di coppia che sono oggi sotto gli occhi di tutti".
Una giornata di studi e uno speciale annullo filatelico per ricordare il fondatore dellOpus Dei, San Josemaria Escrivà che nel giugno 1948, sessantanni fa, iniziò dalla Calabria la sua missione italiana dellOpera da lui fondata. Liniziativa, promossa dallAccademia dei Fiumi si svolgerà domani 1° marzo allHotel Palazzo del Capo a Cittadella di Bonifati, dove, nelloccasione, funzionerà un Ufficio Postale temporaneo per lannullo filatelico. La giornata inizierà con lapertura di due mostre: la prima, fotografica, dedicata a San Josemaria Escrivà, illustrata da Mario Caligiuri docente universitario; laltra, filatelica, intitolata Arte sacra in Calabria, curata dal Circolo filatelico di Cariati (Cs). Nel pomeriggio una solenne celebrazione eucaristica nella Chiesa parrocchiale di Cittadella, presieduta dal vescovo di San Marco-Scalea, mons. Domenico Crusco, A seguire la presentazione del volume di Assunta Scorpiniti, La Calabria di Escrivà che ripercorre il primo viaggio in Calabria di Josemaria Escrivà e la prima storia della presenza in terra di Calabria dellOpus Dei.
"In Italia abbiamo 1,3 nati per donna, in Francia sono a 1,94 nati per donna cioè vicini alla soglia statistica di 2,2 che è il limite al di sotto del quale non c‘è sostituzione demografica e la popolazione inizia il suo declino": lo ha detto oggi al convegno del Cif in corso a Roma "Per dare un futuro alla vita" la sociologa Alba Dini Martino. "Da noi siamo quindi drammaticamente al di sotto della soglia di rimpiazzo - ha aggiunto - e dobbiamo augurarci che arrivino più immigrati possibile se non vogliamo diventare in pochi decenni un Paese di vecchi". Secondo Dini Martino "lo Stato dovrebbe quindi attuare politiche familiari e fiscali che sostengano le nascite, così come avviene ad esempio in Francia, Germania e in altri Paesi del nord Europa dove le nascite non sono scoraggiate. In particolare va adeguato il sistema fiscale, anche per le nascite fuori dal matrimonio che in Italia sono al 17%, mentre in Francia addirittura sono il 50% del totale".
Tale movimento di crescita si riscontra in tutti i continenti, pur se la variazione relativa si presenta un po più accentuata per lAsia e per lAmerica e un po al di sotto della tendenza generale per lAfrica, per lEuropa e per lOceania. Riguardo alla presenza dei sacerdoti lAnnuario rileva un ridimensionamento della presenza dei sacerdoti in Europa e in America a vantaggio di Africa e di Asia. In percentuale, infatti, se nel 2000 il complesso dei sacerdoti operanti in Europa e in America rappresentava l81% circa del totale, nel 2006 essi incidevano sul dato mondiale del 78%. La variazione positiva di maggiore rilievo si osserva in Africa dove lincidenza dei sacerdoti nel 2006 si attesta attorno all8% del totale mondiale. Anche in Asia i sacerdoti hanno seguito una tendenza positiva, passando da 43.566 nel 2000 a 51.281 nel 2006. Gli studenti di filosofia e di teologia nei seminari diocesani o in quelli religiosi sono invece 115.480, con un aumento dello 0,9% rispetto allanno precedente; di essi 24.034 si trovano in Africa, 37.150 nelle Americhe, 30.702 in Asia, 22.618 in Europa e 976 in Oceania.
I cattolici sparsi nel mondo sono passati, dal 2005 al 2006, da 1.115 a 1.131 milioni, con un aumento relativo dell1,4%. Il numero dei vescovi è passato da 4.841 a 4.898, con un aumento relativo dell1,2%. Il numero dei sacerdoti, sia diocesani che religiosi, è passato da 406.411 nel 2005 a 407.262 nel 2006, con una variazione complessiva dello 0,21%. Sono alcuni dei dati statistici, riferiti allanno 2006, contenuti nellAnnuario Pontificio 2008, presentato a Benedetto XVI questa mattina dal cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, e da mons. Fernando Filoni, Sostituto alla Segreteria di Stato per gli Affari Generali. In tutto il mondo sono 2.923 le circoscrizioni ecclesiastiche del pianeta. La distribuzione dei cattolici, in accordo con il differente peso demografico dei continenti, è diversa nelle varie aree geografiche del pianeta. LAmerica, quanto a popolazione, ha unincidenza sul totale pari a circa il 14%, mentre il peso dei cattolici americani raggiunge il 49,8% dei cattolici del mondo. LEuropa ha unincidenza per quanto riguarda la popolazione di poco inferiore a quella dellAmerica, ma la sua importanza nel mondo cattolico assume un livello nettamente inferiore a quello dei paesi americani (25%). Il peso dei cattolici dellAsia è del 10,5%. (segue)
Secondo Benedetto XVI una valida ed efficace formazione in ambito caritativo deve mirare a qualificare sempre meglio gli operatori delle diverse attività caritative, perché siano anche e soprattutto testimoni di amore evangelico. Essi sono chiamati ad essere testimoni del valore della vita, in tutte le sue espressioni - ha sottolineato -, difendendo specialmente la vita dei deboli e dei malati, seguendo lesempio della Beata Madre Teresa di Calcutta, che amava e si prendeva cura dei moribondi, perché la vita non si misura a partire dalla sua efficienza, ma ha valore sempre e per tutti. Inoltre, ha aggiunto, sono chiamati ad essere testimoni dellamore, del fatto cioè che siamo pienamente uomini e donne quando viviamo protesi verso laltro; che nessuno può morire e vivere per se stesso; che la felicità non si trova nella solitudine di una vita ripiegata su se stessa, ma nel dono di sé. Infine, ha detto, chi lavora nellambito delle attività ecclesiali, deve essere testimone di Dio, che è pienezza di amore ed invita ad amare. Il Pontefice ha poi apprezzato liniziativa del Pontificio Consiglio Cor Unum di promuovere, il prossimo mese di giugno, un corso di esercizi spirituali a Guadalajara per presidenti e direttori di organismi caritativi del continente americano. Ha auspicato che si possa estendere anche ad altre regioni del mondo.
Lattività caritativa occupa un posto centrale nella missione evangelizzatrice della Chiesa ma chi vi opera non può contentarsi solo della prestazione tecnica o di risolvere problemi e difficoltà materiali. Laiuto che offre non deve mai ridursi a gesto filantropico, ma deve essere tangibile espressione dellamore evangelico. E lesortazione che Benedetto XVI ha rivolto oggi ai partecipanti alla 27° Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio Cor Unum, riunita dal 28 febbraio al 1° marzo a Roma, sotto la guida del presidente, il card. Paul Joseph Cordes. Il Papa ha espresso riconoscenza ai tanti cristiani che lavorano, a diverso titolo, in ambito caritativo, considerato terreno privilegiato di incontro anche con persone che ancora non conoscono Cristo o lo conoscono solo parzialmente. E ha ribadito limportanza della formazione del cuore, ossia la formazione intima e spirituale che, dallincontro con Cristo, fa scaturire quella sensibilità danimo che sola permette di conoscere fino in fondo e soddisfare le attese e i bisogni delluomo. Nei momenti di sofferenza e di dolore - ha precisato - è questo lapproccio necessario. Chi poi presta la sua opera a favore delluomo in organismi parrocchiali, diocesani e internazionali la compie a nome della Chiesa - ha precisato - ed è chiamato a lasciar trasparire nella sua attività unautentica esperienza di Chiesa. (segue)
"La tutela della vita per noi è molto importante e quindi diciamo che la legge 194 potrebbe andare bene a condizione che siano applicati gli articoli iniziali volti a scoraggiare in ogni modo l‘aborto": lo ha detto la presidente nazionale del Centro Italiano Femminile (Cif), Anna Maria Mauro Pastorino, nell‘ambito del convegno "Per dare un futuro alla vita" in corso oggi a Roma. A proposito dei Consultori familiari". "Alle aderenti al Cif in Italia non daremo nessuna indicazione di voto, lasciando libertà di coscienza - ha aggiunto - tenendo ben fermi i valori umani e cristiani sulla vita e la famiglia a cui il Cif fa riferimento. Ai candidati dei vari schieramenti chiederemo di spiegare come intendano agire per la promozione della vita, la tutela della famiglia, la difesa del lavoro femminile senza discriminazioni e penalizzazioni, lo sviluppo dei servizi assistenziali". Il Cif gestisce direttamente 12 consultori familiari in varie regioni, con equipe di professionisti in massima parte volontari.
Quando si conosce un fatto - prosegue mons. Paciello - specialmente se una vita è in pericolo, se qualcuno ha bisogno di aiuto, se un innocente è accusato, non si deve tacere: bisogna raccontare, testimoniare, adoperarsi perché siano evitati mali peggiori. Se uno fugge o fa silenzio si comporta da egoista: è uno che non vuole noie, che pensa soltanto a se stesso, che ha paura di essere coinvolto. Li per lì può credere di aver fatto la scelta migliore, ma dopo resta col rimorso per tutta la vita. Per questo, prosegue il vescovo, mi sembra doveroso proporre alla vostra attenzione lamico che ha contribuito a salvare Michele, perché ha dimostrato di avere il vero senso dellamicizia e un grande senso responsabilità. Egli ha affrontato da solo un momento drammatico, facendo dei tentativi per aiutare lamico, per confortarlo e andando poi ad avvertire la famiglia. Il vescovo così conclude: Auguriamoci che Michele si ristabilisca al più presto; che questo salvataggio sia linizio di un nuovo libro della vita di Gravina, scritto dalla primavera gravinese che siete voi. Così il sacrificio di Francesco e Salvatore farà fiorire una nuova generazione di giovani che porteranno in alto il nome della loro Città.
Lesperienza di Francesco, Salvatore e di Michele - dice mons. Paciello ai ragazzi - deve farvi diventare più saggi. Da qui alcuni consigli: Non andate in luoghi sconosciuti; non allontanatevi da casa senza avvertire i genitori; non accettate inviti a seguire persone che non conoscete; non salite in moto o macchine guidate da giovanissimi o da spericolati, da minorenni o da non patentati. Mettete al corrente i genitori di tutto quello che vi capita e delle persone che vi avvicinano. Frequentate gli oratori, inseritevi in associazioni parrocchiali, scoutistiche, sportive, artistiche. Non allontanatevi dalla parrocchia per la Messa, il catechismo, la vita di gruppo, i campiscuola, le attività ricreative. Chiedete ai giovani e agli adulti che fanno volontariato di fare esperienze con loro; interessatevi dei bambini e dei ragazzi dei paesi poveri. E ancora: Non abbiate paura dei Carabinieri, della Polizia, dei Vigili Urbani. Queste persone non sono «Mangiafuoco» che terrorizza Pinocchio. Sono papà e mamme di famiglia a servizio della sicurezza e dellordine della città, pronti a correre qualunque rischio quando si verificano incidenti, delitti, disastri. (segue)
In questi giorni - prosegue mons. Paciello - tanti si sono chiesti: Dovera Dio? Ve lo dico io dovera Dio: è stato accanto a Francesco e Salvatore a soffrire con loro come quando era in croce. E sapete perché? Perché negli ultimi giorni Francesco e Salvatore hanno vissuto la passione di Gesù: hanno sofferto dolori atroci, sete, fame, freddo, paura, buio, solitudine. Certamente hanno chiesto aiuto, ma le loro voci non sono giunte alle nostre orecchie. Ancora, prosegue il vescovo, non sappiamo quando potremo celebrare la Messa solenne per offrire al Signore Francesco e Salvatore, prima di seppellire i loro corpi; ma vorrei sentire che voi pregate con me tutti i giorni, non solo per loro, ma anche per tutti i bambini e i ragazzi del mondo, specialmente per quelli più sfortunati o esposti ai pericoli. Rivolgendosi poi ai ragazzi, mons. Paciello aggiunge: Voi, vi sentite così forti, vivaci, coraggiosi, sicuri che non avete paura di nulla; a volte sfidate il pericolo. Ma non vi rendete conto di quanto è preziosa e fragile la vostra vita. Questo vi espone ogni giorno al rischio di comprometterla o di perderla con delle imprudenze, che talvolta si rivelano tragiche. (segue)
Carissimi ragazzi, desidero tantissimo farvi sentire la vicinanza e laffetto del vescovo in questo momento molto amaro e doloroso della vostra fanciullezza o adolescenza. Poiché non posso raggiungervi di persona, uno per uno, ho pensato di scrivervi: così possiamo riprendere il nostro colloquio ogni volta che vorrete leggere questa lettera o quando desidererete scrivermi. La caduta di Michele in fondo al pozzo in via Consolazione, il 25 febbraio scorso, ha posto la parola fine ai mille interrogativi di questi venti mesi sulla sorte di Francesco e Salvatore Pappalardi. Inizia così la lettera che mons. Mario Paciello, vescovo di Altamura - Gravina - Acquaviva, indirizza oggi ai ragazzi della diocesi (testo integrale su www.diocesidaltamura.it), dopo il ritrovamento dei corpi dei fratelli Pappalardi. Purtroppo, scrive il vescovo, la nostra tenace speranza di rivederli vivi è stata smentita dal raccapricciante ritrovamento dei loro corpi senza vita. Ora, però, abbiamo unaltra speranza che è certezza: finora non sapevamo dove erano Francesco e Salvatore; ora sappiamo che sono nella gioia del Paradiso. Voi sapete che abbiamo pregato tanto. La nostra preghiera non è stata vana: ha accompagnato i fratellini mentre soffrivano; ha ottenuto la grazia del ritrovamento; e per farceli ritrovare, il Signore si è servito di voi, della disavventura felicemente conclusa di Michele, del coraggio dellamico che non lo ha abbandonato. (segue)
È in corso, stamattina, a Cosenza, il 2° seminario nazionale Largo alla scuola. Protagonismo e opportunità per la scuola dell‘infanzia, promosso dal Coordinamento nazionale per le politiche dellinfanzia e della sua scuola. Lautonomia rifiuta modelli unici e procedure da applicare acriticamente - spiegano i promotori -. La leggerezza dello stile espositivo delle indicazioni nazionali per il curricolo può diventare sinonimo di forza per una scuola disposta a gestire in pienezza la sua titolarità professionale nellambito della ricerca. È compito specifico della scuola, proseguono gli organizzatori, assumere la complessità delle variabili insite nel rapporto apprendimento-insegnamento in cui la singolarità di docenti, alunni e contesti, interagisce in una relazione sempre inedita che nessun documento nazionale è in grado di prevedere. Insomma, indicazioni intese non come un copione già strutturato nei dettagli, a cui attori e scene sono costretti a conformarsi, ma come un canovaccio da rileggere alla luce della propria esperienza professionale, fornendo proposte di miglioramento, evidenziando, attraverso la messa in opera, gli aspetti di fragilità su cui intervenire. Il seminario è inserito tra le attività formative dellAimc (associazione italiana maestri cattolici).
L‘esempio della vostra nazione di unire le persone di buona volontà, indipendentemente dalla razza, nazionalità o credo, in una visione condivisa e in un ordinato perseguimento del bene comune - ha affermato il Papa - ha incoraggiato molte giovani nazioni nei loro sforzi per creare un armonioso, libero e giusto ordine sociale. Sono fiducioso che il vostro Paese, fondato sulla verità evidente che il Creatore ha dotato ogni essere umano di alcuni diritti inalienabili - ha sottolineato il Papa -, continuerà a trovare nei principi della legge morale comune una guida sicura per esercitare la sua leadership in seno alla comunità internazionale. Benedetto XVI ha ribadito anche l‘importanza del dialogo interreligioso e interculturale come una forza positiva per la pace, in particolare per quanto riguarda la promozione della non violenza e il rifiuto delle ideologie che manipolano e sfigurano la religione per scopi politici, e giustificano la violenza in nome di Dio. Ha lodato poi gli sforzi di tanti vostri concittadini e capi di governo per garantire protezione giuridica al dono di Dio della vita, dal concepimento alla morte naturale, e per la salvaguardia dell‘istituzione del matrimonio, riconosciuto come stabile unione tra un uomo e una donna.
Un auspicio affinché pazienti e trasparenti negoziazioni conducano alleliminazione delle armi nucleari e la recente Conferenza di Annapolis sia il primo di una serie di passi verso una pace duratura in Medio Oriente. E stato espresso oggi da Benedetto XVI, ricevendo le lettere credenziali della nuova ambasciatrice degli Stati Uniti Mary Ann Glandon, già presidente della Pontificia Accademia delle scienze sociali. Il Papa ha ringraziato per il messaggio di saluto inviato, tramite lambasciatrice, dal presidente George W.Bush a nome del popolo americano, in attesa della sua visita pastorale negli Stati Uniti ad aprile. Il progresso della famiglia umana - ha detto - non è minacciato solo dalla piaga del terrorismo internazionale, ma anche da altre minacce alla pace, come laccelerazione della corsa agli armamenti e la continuità delle tensioni in Medio Oriente. Benedetto XVI ha ricordato che la costruzione di un futuro più sicuro per la famiglia umana significa in primo luogo un lavoro per lo sviluppo integrale dei popoli, in particolare attraverso la fornitura di adeguata assistenza sanitaria, l‘eliminazione delle pandemie come l‘Aids, maggiori opportunità formative per i giovani, promozione delle donne e contenimento della corruzione e della militarizzazione, che distolgono risorse preziose a molti nostri fratelli e sorelle dei Paesi più poveri. (segue)
Vogliamo digiunare - scrive mons. Lambiasi nella lettera - per protestare con la forza della non-violenza contro la violenza dei miti dei nostri giorni: lindividualismo, ledonismo, il consumismo, ma soprattutto questo disinvolto relativismo morale che ci sta fiaccando tutti. Da che cosa digiunare? Da tutto ciò - aggiunge - che nel vocabolario cristiano si chiama peccato: dalle parole cattive, dai pensieri negativi, dalle immagini violente, ma anche da ciò che è eccesso e «sballo». In questo senso il digiuno alimentare non sarà che un segno del nostro voler camminare in controtendenza rispetto alla mentalità corrente che ci propone in modo sempre più arrogante lidolatria del dio Denaro («più guadagni e meno ti lagni»), la dea Immagine («apparire per non morir»), il dio Successo («più bravo sei, più felice sarai»).
Una serata per riscoprire il significato cristiano del digiuno, simbolo della Quaresima, che sia prima di tutto rivolta ai giovani, coinvolti recentemente, anche nel territorio riminese, in numerosi episodi di violenza, sia come vittime sia come protagonisti. Per rientrare in noi stessi, per renderci conto della fame di felicità e della sete di Infinito che ci brucia in cuore, ma anche per non sottovalutare le oscure forze aggressive e le prepotenti spinte trasgressive che si agitano nei bassifondi del nostro io volubile e vorace. Queste le motivazioni che hanno spinto il vescovo di Rimini, mons. Francesco Lambiasi, ad organizzare la serata, prevista sabato 15 marzo in Basilica cattedrale in occasione della celebrazione per la Giornata mondiale della gioventù. Mons. Lambiasi le sottolinea in una lettera indirizzata al suo giovane gregge ricordando la necessità, in risposta al tema della violenza giovanile, di quella rivoluzione morale di cui anche don Oreste Benzi aveva parlato più volte alle nuove generazioni. (segue)
E usai con essi misericordia. San Francesco e il servizio ai malati di lebbra è il convegno di studio, organizzato, il 1° e il 2 marzo, dallAifo (Associazione italiana amici di Raoul Follereau), in collaborazione con il Sacro Convento di Assisi, il Protoconvento S. Francesco di Rivotorto di Assisi, l‘Istituto Teologico di Assisi, l‘Istituto internazionale di teologia pastorale sanitaria Camillianum, in occasione dell‘ottavo centenario della conversione di San Francesco. Durante lincontro, che avrà inizio sabato 1° marzo ad Assisi, si prenderanno in analisi le problematiche della lebbra e dei lebbrosi nel Medioevo e ad Assisi e la centralità del servizio ai lebbrosi nella vita di San Francesco e dei francescani. La giornata del 2 marzo a Rivotorto, sarà invece dedicata alle testimonianze sullattività svolta dallAifo dal 1961, con particolare attenzione allintervento in India. Il convegno si concluderà con la celebrazione della santa messa nel santuario di Rivotorto, frazione nata intorno al lebbrosario dove San Francesco curava i malati, a un chilometro dalla basilica di Santa Maria degli Angeli. Lungo la più antica strada che collega Assisi con Rivotorto si trova il luogo dove il santo incontrò e baciò il malato di lebbra: con quel gesto ebbe inizio la sua conversione.
Si tratta - rileva Maffeis - di un salto che, a ben vedere, è anche a livello culturale. Rimanda, cioè, allidea che un Paese ha della famiglia e delle sue responsabilità. Da qui discenderà a cascata il resto: il superamento delle molteplici forme di penalizzazione della donna, la qualità dei servizi per i bambini e per gli anziani, le riforme necessarie per conciliare i tempi della casa con quelli del lavoro, il riconoscimento della dignità della famiglia.... Dello stesso parere, Adriano Bianchi (Brescia), che aggiunge: Non a caso lItalia è agli ultimissimi posti nel mondo e allultimo in Europa per tasso di natalità e il problema nazionale principale è linvecchiamento della popolazione. Generare figli in Italia è costoso e per di più si è penalizzati da un sistema politico, amministrativo e fiscale che non aiuta di certo a mettere al mondo nuove creature, a crescerle. Perché con 100 da soli si è ricchi, con 100 in sei si è poveri. Tocca ai cittadini firmare quella petizione. Tocca a coloro che sentono la giustizia sociale e la solidarietà come imprescindibili. Tocca a tutti noi. Firmare e far firmare. Perché impegnarsi per raccogliere le firme, è impegnarsi per il futuro.
Domenica 2 marzo il Forum delle associazioni familiari chiede ai cittadini una firma per un fisco più giusto. Lintento è spingere chi verrà eletto con il voto di aprile ad impegnarsi per un sistema fiscale a misura di famiglia. È quanto ricorda Ivan Maffeis, direttore del settimanale della diocesi di Trento (Vita Trentina), che dedica leditoriale del numero in uscita del giornale alla raccolta di firme promossa dal Forum e che si svolgerà, domenica, in molte piazze italiane. Anche Adriano Bianchi, direttore di La Voce del Popolo (Brescia) - insieme ad altri settimanali che aderiscono alla Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici) - interviene sullargomento sollecitando i lettori a firmare e far firmare. In gioco - scrive Maffeis - non cè la richiesta di altri assegni familiari o qualche altro beneficio. Alla politica - come al sindacato - si chiede piuttosto di accorgersi che la famiglia non è la semplice sommatoria di più individui, ma un soggetto a cui è finalmente doveroso riconoscere pieno diritto di cittadinanza. Per Maffeis, è necessario superare liniquità del fisco. Per questo si vuole che per ogni figlio a carico sia tolta dallimponibile una quota pari al minimo vitale - periodicamente adeguato al costo della vita - in modo che ci sia il giusto riconoscimento di quanto una famiglia investe per il mantenimento e leducazione. (segue)
La Chiesa ha sempre proclamato la dottrina delle anime individuali e della salvezza privata, che presuppone alla base lidentità personale e la responsabilità individuale. Ma ultimamente il mondo occidentale ha preso una direzione diversa, dovuta interamente agli effetti dei nuovi media. E lanalisi fatta da Eric McLuhan, dellUniversità di Toronto, che intervenendo oggi al Convegno su Europa e Americhe insieme, verso uno sviluppo integrale e solidale si è soffermato sulla nuova cultura dei media, in cui lidentità individuale non può più essere data per scontata, nel mondo iper-partecipato di Internet e delle tecnologie interattive. Grazie alla simultaneità tipica della rete, ha spigato infatti lesperto, tutto è immediatamente disponibile ovunque, e a dominare è la folla elettronica, invisibile e composta di intelligenze senza corpi: quando lessere umano è trasformato in bits di informazioni, ha ammonito McLuhan, la conseguenza è il disorientamento della gente. Per McLuhan, infatti, la folla elettronica vive come se fosse già morta, e di conseguenza trova il nichilismo naturale. Composta di nuovi nomadi il cui unico obiettivo è essere coinvolti, la folla elettronica - o pubblico di massa - è sintomo di una nuova sensibilità che incoraggia la crescita di nichilismo e di amoralità. Un esempio: linfatuazione per leutanasia e laborto.
Anche lUe, come hanno già fatto alcuni Stati membri a partire dallinizio dellanno, scende in campo per proteggere i bambini dai magneti contenuti nei giochi. Nei giocattoli i piccoli magneti spesso non sono più grandi del gommino montato sulle matite, ma sono diventati molto potenti - spiega Meglena Kuneva, commissario per i consumatori -. Si stanno accumulando dati sui danni che si producono quando piccoli magneti che si staccano dai giochi finiscono nella bocca dei bambini e sono ingeriti. Per questa ragione lEsecutivo ha approvato una proposta - che verrà girata con procedura urgente a Consiglio Ue ed Europarlamento - che intende introdurre unetichetta obbligatoria di avvertimento da applicare ai prodotti destinati ai ragazzi. Liniziativa riguarda tutti i giocattoli magnetici, cioè quelli che contengono magneti sciolti o staccabili. Letichetta sarà riportata sulla confezione. Per la Commissione i magneti costituiscono un rischio emergente: nellultimo biennio si sono registrati nel mondo diversi incidenti che hanno avuto per vittime i bambini. Letichettatura costituirà un provvedimento temporaneo, in vista della complessiva revisione della normativa sulla sicurezza dei giochi.
Cè voluto un bambino - scrive Bromuri - un messo inconsapevole, che precipitando in quellinferno facesse scoprire i corpi per togliere ogni dubbio sulla sorte dei fratellini. Ora, prosegue il direttore, non restano che parole di consolazione al pensiero che, ricomposti e onorati con laffettuoso abbraccio di un popolo intero, Ciccio e Tore siano saliti, con il profumo dellincenso della Chiesa, che rappresenta la preghiera dei santi, al cospetto di Dio dove abbracciati e consolati vivono la loro immortalità. Questo pensiero potrà dare un sollievo al dolore. A ciò, rileva però Bromuri, si deve aggiungere un richiamo alla coscienza di una società distratta, che trascura i deboli, le persone fragili e i bambini. Centinaia e migliaia di bambini sono scomparsi o in condizioni di sofferenza in Italia e nel mondo. E non sono al centro dei programmi della politica. Non si fa grande attenzione, ad esempio, al disagio dei figli vittime delle separazioni coniugali. Per Bromuri, questa tragica vicenda deve scuotere le coscienze e rendere tutti più responsabili e impegnati nella difesa della famiglia e nella tutela dei bambini e della loro serena crescita anche affettiva. I bambini non devono essere merce di scambio tra i genitori e occasione di conflitto, sottoponendoli a lacerazioni interiori dei loro sentimenti, sopraffatti dallegoismo degli adulti e costretti ad angosciose scelte.
Non abbiamo parole diverse da quelle che tutti, di fronte a due piccole bare bianche, hanno mormorato in cuor loro o gridato ad alta voce con sdegno. Dolore, delusione, rammarico, rabbia. Il tutto confuso in un senso di angosciosa umiliazione, impotenza e vergogna. Molti perché si sono levati e sono ancora di fronte alla coscienza di tutti. È quanto scrive Elio Bromuri, direttore del settimanale cattolico dinformazione dellUmbria (La Voce), che dedica leditoriale del numero in uscita del giornale al ritrovamento dei corpi di Francesco e Salvatore Pappalardi, scomparsi il 5 giugno 2006, in fondo ad una cisterna nel centro di Gravina. I due corpicini - riflette Bromuri - erano rannicchiati su se stessi in posizione fetale, a poca distanza luno dallaltro, il piccolo con un dito in bocca. Sarebbero morti di fame e di freddo. Chi è abituato a frequentare la Bibbia non può evitare di incontrare nella memoria la cisterna vuota in cui fu rinchiuso, per gelosia dai suoi fratelli, Giuseppe, il figlio più piccolo di Giacobbe. La sorte di Giuseppe, ricorda Bromuri, fu fortunata perché fu tratto in salvo e venduto ad una carovana di egiziani. Questa volta, vicino alla cisterna di Gravina, non è passato nessuno. In un Paese in cui tutti conoscono i segreti della società, non cè stato nessuno che abbia avuto lidea di cercare in quel complesso abbandonato. (segue)
Pubblichiamo la nota SIR sul confronto politico in vista delle elezioni del 13 e 14 aprile.
Cattolici, Chiesa, politica: è uno dei temi classici, sempreverdi, del dibattito pubblico italiano. Ovvio che se ne parli, eccome, in questa campagna elettorale. Tre vicende hanno finora fatto più notizia. In occasione del divorzio tra Udc e gli altri partner della coalizione di centro-destra è emersa la questione del ruolo e del destino di una forza politica di ispirazione cristiana. In occasione dellaccordo tra partito democratico e radicali non sono mancate le dure critiche ad una coabitazione, nelle stesse liste del Pd tra culture e storie personali che certamente su diversi aspetti e temi sono agli antipodi, così da generare confusione e contraddizione su questioni di grande rilievo. Infine ha fatto rumore liniziativa del laico Ferrara di promuovere una lista single issue ,pro life e luso di espressioni americane non è casuale. In attesa della precisa definizione delle liste e dei programmi, alcune considerazioni possono essere anticipate. La prima è a proposito dellampliamento del quadro. Negli ultimi mesi avevano fatto rumore posizioni che (in senso tecnico) si possono definire vetero-laiciste. La vicenda La Sapienza ne era stata in qualche modo lapogeo. Ora i toni del dibattito pubblico sono assai diversi. Ottima cosa, purché ovviamente non sia solamente a fini elettoralistici: tutte le forze politiche infatti hanno interesse ad intercettare il voto cattolico. Al di là degli interessi di bottega in realtà è interesse di tutti la piena cittadinanza, nel dibattito e nellarena pubblica, non solo dei cattolici, singolarmente o nella loro rilevanza comunitaria, ma dei temi che ai cattolici sono i più cari. Questo proprio perché le posizioni dei cattolici interpretano ed esprimono un discorso coerente, comprensivo e armonioso sulla persona, in tutte le sue dimensioni, oggi più che mai cruciale e necessario. I cattolici insomma sono ieri come oggi una risorsa del Paese e, di conseguenza, una risorsa in Parlamento, laddove si fanno le leggi. Il fatto nuovo di questi anni è che gli Stati sono chiamati a legiferare su temi nuovi, sensibili, cruciali. Qui i vecchi schemi di una laicità ottocentesca non servono più. E si sono scottate con la realtà quelle forze politiche che, in non poche recenti occasioni, hanno scontato la tentazione di utilizzare una identità laicista come scorciatoia più a buon mercato. Come sappiamo la fine di un partito unitario di ispirazione cristiana ha portato a diverse forme di presenza in Parlamento. Recenti, chiari e impegnativi documenti del magistero hanno ribadito il profilo del legislatore cristiano: non si può partecipare allelaborazione di leggi intrinsecamente negative, mentre cè invece molto da fare per il bene comune, anche trasversalmente. Stiamo avviandoci verso un tempo nuovo, anche in politica, dai contorni non definiti, aperti. Potremmo azzardare un punto fermo: le nuove e molteplici forme dellunità dei cattolici come punto di riferimento per riaffermare e così sviluppare a tutti i livelli lidentità italiana e il bene di tutti.