Il clima al G8 non cambierà se non si muta il registro delle relazioni. Per farlo occorre un salto di qualità, per autorità morale e per modalità di dialogo diverse: è il convincimento di Riccardo Moro, osservatore internazionale. In una nota il cui testo integrale è su www.agensir.it, sezione Attualità, Moro osserva che, pur non volendo dare una lettura pregiudizialmente negativa, il G8 sembra fare molta fatica. Anzitutto perché George W.Bush al suo ultimo G8 e a fine mandato, non ha più, se mai laveva avuta, lautorevolezza per chiudere accordi convincendo i dubbiosi, e poi perché si stanno creando nuovi equilibri nel mondo. Il passaggio più interessante del vertice era lincontro con Cina, India, Brasile, Messico e Sudafrica, che seguiva quello con otto Paesi africani. Ma il G8 è sembrato vestire uno stile francamente paternalista. Per Moro occorre mutare il registro delle relazioni. Non si possono trattare i partner come dei poveri ‘Lazzari cui si concede il privilegio di nutrirsi delle briciole sedendosi a tavola e non più raccogliendole a terra. Difficile però che un salto di qualità possa arrivare dagli attuali componenti del gruppo. Basterà novembre?.
E online allindirizzo www.eglise.catholique.fr il nuovo sito della Conferenza episcopale di Francia. Un nuovo nome e un nuovo volto - si legge nella presentazione - per offrire uninformazione di qualità ma al tempo stesso semplice e accessibile sulla Chiesa cattolica in Francia, testimoniarne la vitalità attraverso la valorizzazione delle iniziative locali, facilitare laccesso ai siti di diocesi, movimenti e associazioni ecclesiali. Allinterno della rubrica Conferenza episcopale di Francia si potranno consultare i testi di dichiarazioni, pubblicazioni e interventi dei vescovi, ma il nuovo sito contiene anche la rubrica Fede e vita cristiana, mirante a spiegare i fondamenti del credere attraverso elementi di catechismo, un ‘lessico di 500 vocaboli, video, domande e risposte elaborate in base agli interrogativi che ci vengono rivolti più di frequente, afferma la responsabile editoriale Anne de Ladonchamps. Lo sviluppo del sito - prosegue la responsabile - è cominciato allinizio del 2008; il progetto è stato presentato ai vescovi nel corso della plenaria a Lourdes nello scorso aprile ed è stato accolto con entusiasmo. Dopo alcuni aggiustamenti da apportare durante lestate - conclude de Ladonchamps -, il nuovo sito sarà presentato ufficialmente in settembre.
La Corte di Appello di Milano ha autorizzato da poche ore la sospensione dellalimentazione e dellidratazione per Eluana Englaro: questa decisione significa morte certa della ragazza per fame e disidratazione, la morte peggiore che possa essere inflitta ad un essere umano: lo scrive lassociazione Medicina & Persona in una nota in cui sottolinea che non è compito di un giudice stabilire criteri clinici in base ai quali dichiarare non più assistibile un paziente. Il giudizio di irreversibilità di una condizione patologica, qualunque essa sia, non è criterio sufficiente per richiedere la sospensione delle cure - prosegue la nota -. Nel testo si aggiunge che questa decisione su Eluana è una condanna a morte perpetrata per legge in nome della pietà e si tratta di eutanasia, ricordando che non esiste oggi una legge in Italia che abbia approvato leutanasia, la quale neppure è ammessa dal Codice Deontologico della Professione Medica 2006. La conclusione di Medicina & Persona è che la decisione della Corte di Appello di Milano, pertanto, è gravissima ed è la dimostrazione - ancora ce ne fosse bisogno - del modo scorretto di operare in questi ultimi decenni di una parte della magistratura italiana, che si arroga il diritto di stravolgere le leggi, addirittura di crearle, come in questo caso.
I medici Cattolici Italiani, in relazione alle vicende legate alla Moschea di Viale Jenner, esprimono sorpresa e preoccupazione per i giudizi semplicistici e superficiali, rinvenuti in organi di stampa, con cui si valutano in termini riduttivi il Ministero Episcopale del Card. Tettamanzi, esercitato solo nella premura e attenzione pastorale nei confronti dei più deboli e in particolare nella sollecitudine biblica a favore della accoglienza dello straniero: lo scrive in una nota diffusa oggi pomeriggio il presidente nazionale dei medici cattolici Vincenzo Saraceni. Viene quindi espresso lauspicio di riscontrare nel futuro in tutti gli organi di stampa valutazioni e commenti dettati da più approfondite considerazioni in ordine a problematiche oggettivamente complesse.
Quattro diocesi insieme per vivere a distanza i giorni di Sydney, in sintonia con i propri coetanei in quel dellAustralia. E la Gme interdiocesana che nei giorni 18 e 19 luglio si apprestano a vivere i giovani rimasti a casa della provincia di Frosinone, frutto della sinergia e della collaborazione che prosegue tra gli uffici di pastorale giovanile delle diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino, Anagni-Alatri, Cassino, Sora-Aquino Pontecorvo. Si comincia venerdì 18 alle ore 16, con lingresso presso il Campo del Coni, dove alle 18.30 sono in programma i saluti e la catechesi di mons. Lorenzo Loppa, vescovo della diocesi di Anagni-Alatri. Poi cena al sacco e Notte sotto le stelle con musica e spettacolo, insieme allanimatore Andrea Carretti e al gruppo live Nevada. Dalle ore 24 alle 2, La via della Luce, per ripercorrere come a Loreto le Fontane della Luce con momenti di preghiera personale, adorazione eucaristica, possibilità di confessarsi. Al risveglio, il giorno dopo, le Lodi con la Messa presso la Chiesa di Santa Maria Goretti, e dalle ore 10.15 fino alle 13 la diretta con Sidney. I Nevada - ricorda la diocesi - sono professionisti dello spettacolo che hanno deciso di devolvere grandissima parte dei loro compensi per il villaggio di Ihanga, in Tanzania, per la costruzione di scuole, pozzi e altre strutture fondamentali.
La morte di don Moyalan è stata una perdita per Chiesa del Nepal poiché egli è stato un vero uomo inviato da Dio per la gente. Lo ha detto mons. Anthony Francis Sharma S.J., vicario apostolico in Nepal, nellomelia delle esequie di don Johnson Moyalan, il salesiano ucciso il 1° luglio scorso a Sirsia, a circa 15 km dal confine con lIndia. Il suo sangue versato possa diventare un seme per lo sviluppo della cristianità in Nepal ha auspicato mons. Sharma, secondo lAgenzia dinformazione salesiana (Ans) che dà oggi notizia dei funerali presieduti il 4 luglio da mons. Lucas Sirkar, salesiano e arcivescovo di Calcutta, nella basilica mariana di Bandel, nel Bengala occidentale. Don Moyalan, giunto in Nepal aveva assunto il nome di don John Prakash: nome a cui fu sempre fedele perché splendeva tra la gente ha aggiunto don Thomas Ellicherail, ispettore dei salesiani di Calcutta. Durante la cerimonia è stato letto un messaggio del cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone: Nel raccomandare lanima di don John Prakash alla pietà infinita di Dio Onnipotente, il Santo Padre chiede a tutti di rinunciare alle vie della violenza per seguire la strada di pace e di riconciliazione. Al momento della sua morte don Molayan era impegnato in un ampio progetto di sviluppo sociale per gli indigeni e per la gente delle caste più basse del distretto di Morang.
Il Parlamento europeo chiede alle istituzioni Ue di proclamare il 2011 Anno europeo del volontariato, sottolineando che le attività ad esso riconducibili rappresentano un settore importante della vita democratica in Europa. La posizione dellAssemblea è stata resa nota a Strasburgo, durante i lavori della plenaria: la presidenza di seduta ha annunciato allAula ladozione formale di una dichiarazione che invita la Commissione europea a procedere in tale direzione, con il sostegno di tutte le istituzioni europee. Nella dichiarazione, firmata dalla maggioranza dei deputati, si legge che più di 100 milioni di europei di tutte le età, convinzioni e nazionalità sono impegnati in attività di volontariato; secondo alcune stime, tale settore rappresenterebbe il 5% del Prodotto interno lordo delle economie nazionali Ue. Nel testo si ricorda che la richiesta di proclamare il 2011 Anno del volontariato è stata avanzata anche da numerose sigle fra cui: Caritas Europa, Movimento mondiale Scout, Croce rossa, rete Volonteurope, Organizzazione non governativa europea per lo sport.
Da questo vertice portiamo a casa soprattutto incertezze e dubbi. Così ha commentato in un comunicato stampa, Sergio Marelli, Presidente dellAssociazione Ong Italiane, la chiusura dei lavori del G8. Marelli si è dichiarato preoccupato per le questioni lasciate in sospeso dai grandi della terra, come quella della fame nel mondo. Mentre le persone nei paesi poveri muoiono di fame e non sanno come sfamare i propri figli, i grandi della terra commissionano studi sulle cause della crisi alimentare, e il governo italiano intende aumentare le produzioni, la realizzazione di grandi opere infrastrutturali e lutilizzo degli Ogm. Ribadiamo la nostra opposizione a questa visione della realtà - aggiunge Marelli - che consideriamo distorta dalla logica del progresso e del profitto. Le grandi opere e gli Ogm servono a incrementare i mercato e i profitti delle multinazionali e delle imprese italiane, non certo a sostenere lo sviluppo sostenibile delle popolazioni del Sud del mondo, aggiunge il presidente della Associazione Ong Italiane. Alla fine del G8, conclude Marelli, rimangono dubbi e perplessità per il reale contributo del vertice a risolvere i problemi dei poveri nel mondo.
Con questa sentenza - conclude Scienza & Vita - si può aprire ad una pericolosa deriva culturale: che si consideri come criterio fondamentale lesercizio dellautonomia, anche laddove questa non possa più essere esercitata. E che, in nome di questa falsa autonomia, si metta in gioco anche quel rispetto per la dignità umana che proprio nella vita fisica trova la sua ragion dessere. Partendo da questo presupposto, dobbiamo immaginare e temere un aumento delle richieste in questo senso. Unultima annotazione riguarda le famiglie toccate da questi drammi: Dobbiamo chiederci - si legge nella nota - cosa non è stato fatto in termini di cura e di sostegno ad una famiglia, che, come tante altre, si trova a dover fronteggiare una situazione ingestibile o per la quale la solitudine e la disperazione sono cattive consigliere.
Amarezza e stupore: questi i sentimenti con i quali lassociazione Scienza & Vita ha accolto la sentenza dei giudici milanesi che hanno autorizzato linterruzione dei trattamenti di idratazione e alimentazione per Eluana Englaro. Grande amarezza - denuncia lAssociazione in una nota - perché si legittima luccisione di un essere umano privandolo delle cose più elementari: lalimentazione e lidratazione. Stupore perché la società dei sani ha deciso di non prendersi cura di un essere umano in condizioni di grandissima fragilità e dipendenza, condannandolo ad una morte atroce per fame e per sete. In particolare, Scienza & Vita sottolinea le errate motivazioni di questa decisione dei magistrati lombardi. Innanzitutto da questa sentenza - osserva - emerge lidea che una persona in stato vegetativo sia soltanto una vita biologica, dimenticando che fino a quando cè vita biologica, quella è sempre e comunque una vita personale, espressione di una dignità che interpella in modo forte le coscienze e la responsabilità di tutti. In secondo luogo, lassociazione denuncia lemersione di un malinteso concetto di libertà, che si può spingere fino ad eliminare il presupposto stesso della libertà, ovvero laltrui vita fisica. (segue)
Entrate per 236.737.207 euro e uscite per 245.805.167 euro: sono queste le cifre del bilancio consolidato della Santa Sede per il 2007, comunicate stamane della Sala stampa vaticana. Il disavanzo è di 9.067.960 euro, dopo che negli ultimi tre esercizi (2004, 2005 e 2006) si erano registrati risultati positivi per 15.206.587 di euro. Le attività istituzionali (Segreteria di Stato, dicasteri, congregazioni, pontifici consigli ecc.) assorbono 125,4 milioni di euro, mentre le attività finanziarie hanno avuto un avanzo di 1,4 milioni di euro, a fronte dei 13,7 milioni del 2006 (flessione dovuta prevalentemente al calo del dollaro). Il settore immobiliare ha avuto, invece, un risultato positivo per 36,3 milioni di euro. Negativo per 14,6 milioni il saldo dei media (Radio Vaticana e Osservatore) mentre in utile sono la tipografia (+ 1 milione), il Centro televisivo (+ 459 mila euro) e la libreria (+ 1,6 milioni). I dipendenti della curia romana sono 2748, mentre quelli del governatorato 1795. Nellanno 2007 sono state assunte 146 persone. Tra le voci più positive il flusso crescente di visitatori ai Musei Vaticani, che hanno raggiunto i 4,3 milioni. L Obolo di San Pietro ha toccato i 79,8 milioni di dollari: maggiori donatori sono Usa 28,29%, Italia 13,04%, Germania 6,08%. Nei contributi dalla diocesi in testa la Germania col 31,57%, seguita da Usa 28,31% e Italia 18,90%.
Quanto al riferimento di una presunta e precedente volontà espressa da Eluana di non voler vivere in condizioni nelle quali non le fosse possibile lesercizio della coscienza, pur essendo in sé comprensibile - avverte Pessina -, non può determinare nessuna azione volta allabbandono assistenziale, né legittimare forme di eutanasia. Risulta inoltre inaccettabile e viziata da una erronea concezione antropologica, definire la vita personale di chi si trova in condizioni di stato vegetativo come pura vita biologica. La coscienza umana non definisce lidentità personale, ma semplicemente la manifesta. Per questo la cura delle persone in stato vegetativo si configura come doverosa. Linterruzione dellalimentazione e dellidratazione comporteranno una lenta agonia di Eluana, colpevole soltanto di essere ancora viva. Ci auguriamo che questa decisione non venga attuata - conclude Pessina - e ci appelliamo, ancora una volta, al sig. Beppino Englaro affinché permetta che Eluana continui a vivere. I parenti dei pazienti che sono nelle condizioni di Eluana e che in questi anni hanno combattuto grandi e significative battaglie culturali e sociali per rivendicare la dignità dei loro cari e il loro diritto a essere accuditi e custoditi con cura e affetto in strutture adeguate, rischiano di vedere vanificata in questa sentenza la loro meritevole opera di civiltà.
Una grave decisione, che di fatto scardina il principio della non disponibilità della vita umana e del dovere, proprio di ogni società civile, di non legittimare forme di abbandono terapeutico e assistenziale nei confronti dei propri cittadini, che non sono in grado di provvedere a loro stessi. Adriano Pessina, direttore del Centro di Ateneo di bioetica dellUniversità Cattolica, commenta in questi termini la decisione odierna dei giudici della Corte d‘Appello civile di Milano di autorizzare il padre di Eluana Englaro, in qualità di tutore, a ottenere linterruzione del trattamento di idratazione e alimentazione che da sedici anni permette a Eluana di continuare a vivere. Di fatto - osserva Pessina - viene attribuito a un tutore un vero e proprio potere di vita e di morte nei confronti della persona che gli è affidata, stravolgendo lo stesso significato della tutela. Non è pensabile che il miglior interesse di qualcuno sia la morte, la quale non costituisce mai un bene da tutelare. Questa decisione, inoltre, introduce un serio e grave problema deontologico nella medicina: sospendere trattamenti ordinari come quelli somministrati a un paziente in stato vegetativo a motivo di una decisione che non ha fondamento clinico, significa scardinare il dovere fondamentale del prendersi cura dei pazienti che non sono in grado di intendere e volere. (segue)
A tutto ciò, prosegue la nota, si aggiunge il nuovo portale di Iptv di Telecom Italia ‘Yalp che consente a chiunque (anche minori) l‘accesso alla sezione "Film Adult". In Italia - avverte Guarneri - non vi sono leggi che affrontino con sufficiente rigore e competenza linvasione di prodotti sempre più innovativi che, esclusivamente finalizzati al mercato e al profitto, non temono di fare leva sugli istinti e sulle curiosità, miscelando senza criterio violenza, sesso, potere, denaro, musica e immagini suggestive. Di qui la richiesta dellAge alle aziende, in primo luogo a quelle pubbliche o comunque a sostegno statale, di agire con responsabilità, impedendo laccesso a prodotti dannosi per i minori, e alle famiglie di proseguire lopera di vigilanza e segnalazione, orientandosi ad un consumo critico, di qualità.
Una decisa presa di posizione: a chiederla alla comunità degli adulti, alla politica, al mondo delleducazione è oggi lAge (Associazione italiana genitori), di fronte alla serie di messaggi ad impatto fortemente negativo proveniente dai mezzi di comunicazione e dalle nuove tecnologie. In una nota il presidente nazionale Davide Guarnieri constata che a poche settimane dallesordio nel mercato italiano di un videogioco di inaudita violenza come Gran Theft auto IV, in cui la violenza vince ed è il metodo giustizialista che risolve i problemi, giunge notizia della presenza, in un portale specializzato, del gioco ‘The torture game 2, nel quale il visitatore può liberamente infierire, senza limiti alla propria fantasia, sulla vittima che sta appesa, inerme e muta: pare che gli utilizzatori del gioco siano già 600mila. Apparentemente vietati ai minori di diciotto anni - osserva Guarneri -, questi giochi sono accessibili a chiunque: è ben noto che il divieto è facilmente eludibile, in quanto si tratta di intrattenimento domestico. Inoltre, mentre i genitori presenti nelle Commissioni di revisione cinematografica a tutela dei minori sono (per legge) minoranza di fronte a produttori ed esercenti, vengono quotidianamente approvati ‘per tutti film carichi di violenza, volgarità e sfruttamento del sesso. (segue)
La diocesi di Roma, in merito a quanto avvenuto ieri sera a piazza Navona, esprime il suo profondo dispiacere per le parole offensive riferite al Santo Padre. Quanto avvenuto non merita ulteriori commenti. Questo il comunicato diffuso oggi dal Vicariato di Roma sulle offese a Benedetto XVI ieri alla manifestazione di piazza Navona.
Alle 15, nella piazza antistante della St. Marys Cathedral,il Papa darà lavvio con una preghiera alla Via Crucis che poi seguirà in televisione dalla Cripta della cattedrale. In tardo pomeriggio incontrerà un gruppo di giovani disadattati nella comunità di recupero dell‘Università di NotreDame nella Chiesa del Sacro Cuore dellUniversità di Notre Dame di Sydney. Questo incontro - ha detto il direttore della sala stampa - è segno della attenzione del Papa ai problemi che i giovani hanno nel mondo, dalla tossicodipendenza alle forme di disagio di vario genere. Sabato mattina, ci sarà lincontro con la Chiesa australiana alla Messa che il Papa celebrerà con i65 vescovi della Conferenza episcopale, con i sacerdoti, i seminaristi e i novizidel Paese. Dopo un pomeriggio di riposo, lattesa e tradizionale veglia con i giovani allippodromo di Randwick che ha già ospitato in passato le grandi celebrazioni con i papi Paolo VI e Giovanni Paolo II. Dopo la nottata allaperto,i giovani accoglieranno Benedetto XVI per la grande Messa durante la quale 24 di loro riceveranno il sacramento della Confermazione in sintonia con il tema di questa Gmg, Avrete forza dallo Spirito Santo e mi sarete testimoni.
Un quadro del genere, secondo leconomista, deve sollecitare ad unazione vigile, ma responsabile: quando, nella media nazionale ed in alcune grandi aeree sociali, il tenore di vita si abbassa per quantità e anche qualità, e si aggiungono a ciò gli altri problemi del Paese, si ha come risultato la paura e un sentimento oggi diffuso di incertezza per il futuro. Da dove ripartire? In primo luogo, secondo Campiglio, da intereventi, sempre ritardati, di razionalizzazione della spesa pubblica. E possibile intervenire - spiega leconomista - perché lemergenza è anche un fattore di cambiamento, un momento di opportunità in cui sbloccare situazioni ormai cristallizzate da decenni, e farle ripartire finalmente in termini di normalità e ragionevolezza. Siamo, infatti, di fronte ad una situazione paradossale, per cui da un lato cè una diminuzione obiettiva del tenore di vita, dallaltro si parla di inefficienza, e dunque di sprechi. Non sprecare dovrebbe essere un dovere morale, afferma Campiglio citando il caso emblematico dei rifiuti: Basterebbe non sprecare, per aumentare le risorse a disposizione di chi deve tirare la cinghia. Si può intervenire con rapidità - conclude lesperto - anche in una fase economicamente difficile, in attesa di tempi migliori; altrimenti si innescano spirali negative.
Un calo preoccupante, perché segnala una diminuzione reale del tenore di vita, in termini di quantità dei consumi, e anche di qualità. Così Luigi Campiglio, docente di politica economica allUniversità Cattolica di Milano, definisce gli ultimi dati Istat, che segnalano un calo reale dei consumi delle famiglie italiane, per la prima volta dal 2002. I dati Istat - spiega Campiglo al Sir - fanno riflettere perché il calo dei consumi si è verificato in una fase congiunturale che globalmente è stata positiva, per quanto riguarda il 2006 e il 2007. Ci si domanda cosa succederà adesso, in una fase in cui il clima congiunturale è decisamente sfavorevole a livello internazionale. Anche se, argomenta leconomista, un calo dei consumi non comporta necessariamente, in linea di principio, una riduzione del tenore di vita, in questo caso lo diventa, non appena si guarda più in dettaglio le modalità con cui i consumi si sono ridotti. A subire, infatti, una drastica riduzione della spesa sono stati per lIstat beni di sussistenza come i generi alimentari: Un aspetto decisamente preoccupante, commenta Campiglio, che aggiunge come dai dati Istat emerga che le famiglie con figli, pur lavorando entrambi i genitori, sono tra quelle che tirano di più la cinghia, con una diminuzione reale, in termini di quantità e anche di qualità di consumi. (segue)
Ci sentiamo interpellati dal dramma umanitario che rattrista il cuore di milioni di uomini e donne nel Darfur e che ha un impatto negativo sulla qualità della vita nella nostra regione, in particolare in Ciad e in Repubblica Centrafricana: lo hanno scritto i vescovi dellAfrica centrale a proposito dei conflitti in Darfur (Sudan), Ciad e Centrafrica, in una dichiarazione finale diffusa oggi dallagenzia missionaria Misna. Durante la messa di chiusura dellVII Assemblea plenaria dellAssociazione delle Conferenze episcopali dellAfrica centrale (Acerac) che si è svolta a Bangui (Repubblica Centrafricana), sono anche state denunciate da mons. Louis Portella Mbuyu, vescovo di Kinkala (Pool) nella Repubblica del Congo, le conseguenze disastrose dellorgoglio e dellegoismo, che spesso si traducono in termini di guerre, distruzioni, povertà, violenze, ingiustizie e spreco di risorse materiali e umane. Oltre un centinaio di vescovi e religiosi di Camerun, Ciad, Centrafrica, Repubblica del Congo e Guinea Equatoriale hanno partecipato allassemblea, al termine della quale è stato eletto il nuovo presidente dellAcerac, mons. Timothee Modibo Nzo Kengba, vescovo di Franceville in Gabon, in sostituzione di monsignor François-Xavier Yombaindje, vescovo di Bossangoa, nel nord del Centrafrica.
Oggi, nel Palazzo apostolico di Castel Gandolfo, papa Benedetto XVI ha ricevuto in udienza il Re del Bahrein, lo Sceicco Hamad Bin Isa Al-Khalifa. Successivamente, il sovrano ha reso visita a mons. Dominique Mamberti, segretario per i rapporti con gli Stati. Lo rende noto un comunicato della sala stampa vaticana, aggiungendo che nel corso dei colloqui, che si sono svolti in un clima di cordialità, le autorità vaticane hanno avuto modo di ringraziare il Re per laccoglienza concessa ai numerosi cristiani. E stato ribadito - si legge nella nota vaticana - il comune impegno in favore del dialogo interculturale ed interreligioso ed il valore della collaborazione tra cristiani, musulmani ed ebrei per la promozione, in Medio Oriente e in tutto il mondo, della pace, della giustizia e dei valori spirituali e morali. Il Re ha invitato il Santo Padre e visitare il suo Paese.
A proposito dei tagli alle emissioni di gas serra - che sarebbero stati compromessi ieri da un incontro tra i G8 e gli 8 Paesi emergenti, comprese India e Cina - Donnelly afferma: "I leader del G8 dovevano porre fine all‘inerzia sulle emissioni di anidride carbonica, invece hanno ripetuto nel 2008 ciò che è stato detto 16 anni fa nel 1992 al Vertice di Rio de Janeiro. E un piano di non-azione nel quale cui i poveri stanno ora pagando il prezzo al posto dei Paesi ricchi, che sono invece responsabili. Ma il mondo intero sconterà tutto questo attraverso un clima sempre più ostile".
Nel Paese del Sol Levante il G8 ha promesso false albe sui cambiamenti climatici: è lamaro commento di Joseph Donnelly, rappresentante di Caritas internationalis al G8 che si conclude oggi in Giappone, senza che ci sia stato un vero accordo sul clima, perché non sono state presi impegni precisi con cifre e scadenze. Secondo Caritas internationalis, in una nota diffusa oggi, il G8 giapponese ha deliberato solo un piano di non-azione per l‘Africa, gli aiuti e i cambiamenti climatici. Contestando il mancato rispetto degli impegni di aumentare gli aiuti allo sviluppo assunti nei precedenti vertici, Caritas internationalis accerta che dal 2005, dei 50 miliardi di dollari l‘anno promessi, solo un quinto dei fondi è stato effettivamente messo a disposizione. Il G8 di Toyako, continua la Caritas, non ha nemmeno affrontato la mancanza di 27 miliardi di dollari di aiuti che stanno mettendo a repentaglio la vita di 5 milioni di persone e di conseguenza il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo del millennio. "La tragedia - aggiunge Donnelly - è che siamo in grado di dimostrare i consistenti miglioramenti realizzati nei Paesi in via di sviluppo nonostante la minima quantità di aiuti destinati. (segue)
Larrivo del Papa tra i giovani avverrà in una cornice scenografica: al molo di Rose Bay di Sydney il Papa si imbarcherà sulla nave "Sydney 2000" ed arriverà dopo 45 minuti di navigazione al molo di Barangaroo East Darling Harbour di Sydney. Prima della partenza e allarrivo, il Papa sarà accolto dai canti e dalle danze di giovani aborigeni. La presenza degli aborigeni in questo viaggio del Papa - ha detto padre Lombardi - è un fatto piuttosto importante e di grande attualità. Il popolo aborigeno australiano è stato nella storia vittima di ingiustizie e violenze che la Chiesa ha più volte riconosciuto e per le quali ha espresso anche richieste di perdono. Segno di questa riconoscenza - ha fatto notare padre Lombardi -, è la presenza sui paramenti usati dal Pontefice durante le celebrazioni della Gmg di una composizione che è opera di un artista aborigeno, raffigurante un uccello come simbolo dello Spirito Santo. Venerdì 18 è il giorno in cui il Papa incontrerà i rappresentanti delle Chiese cristiane e delle altre religioni la cui presenza sempre più numerosa è frutto della lunga storia di immigrazione dellAustralia. Alle 12 e 30 il Papa pranzerà con un gruppo di giovani: 12 in tutto, come gli apostoli, un ragazzo e una ragazza per ogni continente, più due ragazzi dellAustralia. (segue)
Si è svolto a Porto (in Portogallo) dal 3 al 6 luglio lIncontro annuale del Servizio europeo per le vocazioni (Evs, istituito allinterno del Consiglio delle Conferenze episcopali dEuropa) su Samaritani della speranza per unEuropa umana e cristiana, cui hanno preso parte 98 delegati di 21 Paesi. Durante lincontro - fa sapere oggi una nota del Ccee - è stato celebrato il 10° anniversario del documento ‘In Verbo tuo, pubblicato al termine del Congresso di Roma del 1997 e che, secondo i partecipanti, ha aperto una via che deve essere continuata. I relatori - si legge ancora nella nota - hanno analizzato i documenti del Vaticano II che parlavano di una nuova modalità di cura pastorale delle vocazioni ed hanno ripercorso i passi compiuti negli anni. Con riferimento alle trasformazioni culturali dellEuropa, George Weigel ha messo in luce il dramma dellumanesimo ateistico che considera Dio nemico della libertà umana, mentre il patriarca di Lisbona, card. José Policarpo, ha sottolineato la necessità di una cultura cristiana che possa allEuropa la sua identità. Per il salesiano don Mario Oscar Llanos occorre rinnovare liniziazione cristiana, seminare al momento giusto, promuovere la specifica vocazione e il contributo unico delle donne alla pedagogia delle vocazioni. Il prossimo incontro è in programma a Roma dal 2 al 5 luglio 2009.
In questi tre giorni, il seguito papale guidato dal Segretario di Stato, card. Tarcisio Bertone, effettuerà una serie di visite turistiche e culturali, tra cui una visita a Paramatta ed unaltra in un villaggio degli aborigeni. Trascorso il periodo di riposo, giovedì 17 luglio, il Papa si trasferirà a Sidney nella Cathedral House che è la casa della diocesi. In mattinata parteciperà ad una cerimonia di benvenuto nella Government House di Sydney dove rivolgerà un saluto (sarà il suo primo discorso ufficiale in terra australiana) alle autorità federali del Paese. Subito dopo si recherà al MaryMacKillop Memorial" di Sydney dove rivolgerà una preghiera alla prima beata australiana beatificata da Giovanni Paolo II la cui causa di canonizzazione è attualmente in corso. Sempre in mattinata, il Papa effettuerà una visita di cortesia al Governatore Generale nella Admiralty House di Sydney dopo la quale ci saranno una serie di colloqui privati con le autorità. Sarà poi nel pomeriggio che il papa incontrerà per la prima volta i giovani arrivati da tutto il mondo per la Gmg. Le cifre - ha detto padre Lombardi - parlano per il momento di 125 mila giovani provenienti fuori dallAustralia ed ha aggiunto che gli organizzatori sono contenti. (segue)
E il viaggio più lungo di papa Benedetto XVI sia come durata che come distanza. Per raggiungere lAustralia, terra in cui dal 13 al 21luglio si celebrerà la Giornata mondiale della gioventù, il Papa partirà sabato 12 luglio e percorrerà una tratta di oltre 20 ore di aereo attraversando 10 fusi orari. Con questi dati, padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana, ha commentato questa mattina con i giornalisti il programma del viaggio apostolico di Benedetto XVI a Sidney per la Gmg 2008. E la prima volta che il Papa si reca in Australia. Un Paese dove però ci sono già stati due suoi predecessori, Paolo VI e Giovanni Paolo II. Questultimo vi si è recato per ben due volte nel 1986 e nel 1995, in occasione della beatificazione di Mary MacKillop. E la seconda Gmg di Benedetto XVI dopo quella vissuta a Colonia nel 2005. Il volo papale farà una lunga no stop di 15 ore fino allo scalo tecnico a Darwin, dopodiché ripartirà alla volta di Sidney dove domenica alle 15 il papa sarà accolto (senza però discorsi ufficiali) dalle autorità politiche e religiose. Subito dopo il Papa si trasferirà in una residenza privata messa a disposizione dallOpus Dei e dove Benedetto XVI trascorrerà tre giorni di ritiro privato in cui si riposerà e si preparerà ai giorni successivi. (segue)
Sono partiti ieri da Glasgow i primi 51 giovani della diocesi diretti a Sydney, cui ne seguiranno un centinaio nei prossimi giorni. Durante la loro prima settimana in Australia - spiegano dalla diocesi scozzese - saranno ospitati da famiglie della parrocchia St Paul, nella diocesi di Wollongong e prenderanno parte ad attività spirituali e ludiche. Negli ultimi 18 mesi - spiega fr David Wallace, il giovane cappellano che accompagna i giovani con suor Bernadette Cassidy e Chris Docherty - abbiamo svolto un programma di formazione spirituale e preparazione alla Gmg, concentrandoci sulla nostra identità e missione nella Chiesa. La Gmg, sottolinea fr David guardando già al futuro e intravedendone i possibili frutti, sarà per i pellegrini una grande opportunità per condividere lesperienza, ma anche per avviare un programma di rinnovamento per tutti i giovani adulti cattolici dellarcidiocesi. Un modo fantastico per condividere e dare nuova energia alla mia fede: così Clare Sweeney (28 anni) definisce la Gmg. Elaine Briceland (18 anni) ha atteso la partenza con ansia: Nel 2005, quando mia sorella è andata alla Gmg, ero troppo piccola ma questa volta sono stata molto determinata: nulla mi avrebbe impedito di andare. I giovani scozzesi verranno raggiunti nei prossimi giorni anche dal card. Keith OBrien e dallarcivescovo Mario Conti.
Un editoriale sul sito scritto da Cristina Simonelli, teologa veronese che vive tra i rom e sinti, invita a non tacere, perché certi silenzi sono connivenze, certe omissioni sono omertà. Il lavoro urgente da fare, secondo la teologa, è di osservare non loro ma noi stessi, come funziona la nostra lettura dei fatti, quali sono le paure che ci abitano, per quale motivo reagiamo così e chi può avere interesse a infuocare e manipolare lancestrale paura della diversità. Non possiamo tacere perché le parole hanno un peso - sottolinea Simonelli - e formano le coscienze, autorizzando i gesti violenti che poi diventano, qua e là, pogrom, pestaggi di gruppo, distruzione di povere cose. Nel forum molti lettori portano anche esperienze concrete: le suore Luigine che vivono da 30 anni in un campo nomadi a Torino, il pensionato che ricorda il volontariato con i rom scappati dalla ex Jugoslavia (tutti si sono organizzati, hanno trovato lavoro e mandato i figli a scuola), la signora di Pavia che racconta di una famiglia rom alla quale nessuno dà lavoro (allora come si può pretendere che non rubino?). Una lettrice da Castelfranco Emilia chiosa: Anche a me spaventa più un ladro che mi ruba i gioielli dentro casa, piuttosto di un truffatore che legalmente mi porta via la casa, ma questo è un controsenso. Ricordiamo quali sono i veri ladri e che in Italia i ladri di polli pagano per i ladri di case.
Ha già raccolto circa 200 firme la petizione on line lanciata nei giorni scorsi dalle missionarie comboniane del network Combonifem contro le impronte digitali ai bambini rom. Le missionarie hanno dedicato alla questione rom lultimo numero del loro mensile e stanno promuovendo lappello on line e un forum sullargomento. Nella petizione si rivolgono ai concittadini perché sia cancellata immediatamente liniziativa di schedare, attraverso impronte digitali, i minori rom, perché contrassegnare un gruppo di persone per la loro nascita, e non per delitti di cui si fossero macchiati in condizioni adulte di responsabilità, è semplicemente perpetuare la primitiva pratica del capro (ora diventato gregge) espiatorio. Le eventuali ragioni ‘umanitarie per una schedatura - conclude lappello -, se tali davvero sono, dovranno trovare vie altrettanto umanitarie: di prevenzione sociale e di inserimento. Il contrario di una marchiatura. La redazione di Combonifem precisa che una proposta che lede i diritti dei più piccoli non può - non deve - passare in silenzio. Perché tutti riconosciamo la necessità di dare ai piccoli rom (e alle loro famiglie) una vita dignitosa, ma non possiamo sopportare e approvare che passi lidea che occorra una schedatura etnica per garantire il diritto allinfanzia e al rispetto. (segue)
La volgarità si qualifica di per se stessa. Con queste poche parole padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana, ha commentato questa mattina ai giornalisti la satira di Sabina Guzzanti che ieri in piazza Navona ha preso per bersaglio anche il Papa. Padre Lombardi non ha aggiunto altro perché - ha detto - la notizia non è degna di ulteriori commenti.
La richiesta di serie politiche di solidarietà, accoglienza e integrazione; la proposta di una cittadinanza europea speciale per i Rom. Sono le indicazioni contenute in una lettera inviata al presidente della Commissione José Manuel Barroso e ai ministri italiani degli Interni, degli Esteri e delle Politiche comunitarie da tre eurodeputati. La missiva giunge da Strasburgo, dove è in corso la plenaria dellAssemblea Ue e dove domani verrà votata una risoluzione sulla questione Rom. Il testo porta le firme di Iles Braghetto, Carlo Casini e Michl Ebner. Lobiettivo della lettera è di offrire un contributo al dibattito in corso al Parlamento europeo circa le ordinanze riguardanti le comunità nomadi della Lombardia, della Campania e del Lazio. Nel documento si respingono le accuse di razzismo rivolte al Governo italiano, quindi si ribadiscono i doveri di solidarietà rispetto alle persone più fragili, in primo luogo i bambini. Lanciano poi la proposta che ai Rom possa essere concessa una sorta di cittadinanza europea speciale, fondata non sul concetto di Stato e appartenenza territoriale, ma sul riconoscimento di un popolo da millenni presente sul nostro continente.
Benedetto XVI ha accolto la rinunzia presentata, per raggiunti limiti detà, dal card. José Saraiva Martins all‘incarico di prefetto della Congregazione delle cause dei santi, ed ha chiamato a succedergli nel medesimo incarico mons. Angelo Amato, arcivescovo titolare di Sila, finora segretario della Congregazione per la dottrina della fede. Ne dà notizia oggi la sala stampa vaticana che informa anche della nomina del successore di mons. Amato a segretario della Congregazione per la dottrina della fede: sarà padre Luis Francisco Ladaria Ferrer, docente di teologia dogmatica alla Pontificia Università Gregoriana e segretario generale della Commissione teologica internazionale. Nato a Manacor, diocesi di Mallorca, il 19 aprile 1944, padre Ladaria Ferrer entra nella Compagnia di Gesù il 17 ottobre 1966. Ordinato sacerdote il 29 luglio 1973, consegue il dottorato in teologia alla Pontificia Università Gregoriana nel 1975. Nello stesso anno è docente di teologia dogmatica all‘Università Pontificia Comillas di Madrid e, dal 1984, ordinario di teologia dogmatica alla Facoltà di teologia della Pontificia Università Gregoriana. Dal 1986 al 1994 è vicerettore della Gregoriana. Dal 1995 è consultore della Congregazione per la dottrina della fede. A padre Ferrer il Papa ha assegnato la sede titolare di Tibica, con dignità di arcivescovo.
Il Card. Ivan Dias, presidente della Congregazione per la evangelizzazione dei popoli, sarà uno principali relatori alla Lambeth Conference, la riunione dei primati anglicani di tutto il mondo che a cadenza decennale si svolgerà questanno a Canterbury dal 16 luglio al 4 agosto. Nella lista dei partecipanti (provenienti dal mondo ecumenico) figura anche il card. Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dellunità dei cristiani. Lo fa sapere oggi un comunicato della Comunione anglicana diffuso per sottolineare la forte presenza ecumenica alla Lambeth Conference. Riguardo al card. Dias, la nota sottolinea che il relatore Vaticano è convinto del bisogno di una forte testimonianza della fede cristiana, in ogni situazione. Nella nota, diffusa in un momento particolarmente critico per la sorte dellunità del mondo anglicano, si afferma che la Comunione anglicana è costantemente impegnata nel movimento ecumenico ed è attualmente coinvolta in dialoghi di livello internazionale con le Chiese battista, luterana,metodista, vetero-cattolica, ortodossa orientale, ortodossa e romana cattolica. La nota ricorda anche i più recenti accordi bilaterali ecumenici e cita in particolare il documento Crescere insieme nellUnità e Missione pubblicato con la Chiesa cattolica.
L‘Unicef ha raggiunto le comunità colpite nei distretti di Yangon e Irrawaddy con farmaci e forniture mediche salvavita, inclusi sali per la reidratazione orale, antibiotici, soluzioni intravenose, vaccini e vitamina A sufficienti a curare 600mila persone, in particolare i bambini con diarrea acuta, malaria e dengue. Finora - si legge in una nota - non ci sono state epidemie, benché si siano registrati alcuni casi, che sono però normali in questo periodo dell‘anno. L‘Unicef ha inoltre fornito assistenza al Governo birmano per le campagne di vaccinazione contro il morbillo dei bambini sotto i 15 anni. I maggiori problemi - spiega lagenzia - riguardano la distruzione dei centri sanitari e la mancanza di personale medico nelle aree colpite - mentre la domanda d‘assistenza è in netta crescita - dal momento che molti sono deceduti. L‘Unicef sta affrontando tale problema con le associazioni nazionali del personale medico, con oltre 130 tra operatori sanitari, infermieri e levatrici già inviati o in via di dispiegamento nelle aree di Laputta, Bogale e Pyapon.
A 2 mesi dal ciclone Nargis che ha causato 84mila morti in Myanmar (con 54mila persone tuttora disperse) l‘Unicef continua a potenziare l‘assistenza ai bambini e alle famiglie delle aree più gravemente colpite, fornendo scorte mediche e nutrizionali, acqua e servizi igienico-sanitari e sostenendo la riapertura delle scuole e la protezione dei bambini rimasti soli. Il ciclone Nargis ha avuto gravi conseguenze sulla vita, l‘incolumità e la salute dei bambini: l‘Unicef si sta impegnando affinché i bambini del Myanmar continuino a ricevere l‘aiuto di cui hanno bisogno per superare il grave trauma subito ha dichiarato Ramesh Shresta, Rappresentante Unicef in Myanmar. Non possiamo permettere che le sofferenze dei bambini non vengano affrontate e siano dimenticate. Grazie al sostegno di vari donatori, l‘agenzia Onu per linfanzia opera a stretto contatto con il Governo, le altre agenzie Onu e le organizzazioni partner per raggiungere, mediante elicotteri e battelli, le località più remote del delta dell‘Irrawaddy e portare la necessaria assistenza. Secondo le stime Onu, le persone gravemente colpite sono 2,4 milioni, di cui un milione senza tetto e prive di mezzi di sussistenza. (segue)
I giovani cattolici del Bangladesh si stanno preparando spiritualmente a partecipare alla Giornata mondiale della gioventù a Sidney, riflettendo sul messaggio del Papa. Dal Bangladesh, dove vivono 142 milioni di abitanti di religione musulmana (i cristiani sono lo 0.3%), partirà una delegazione di 21 giovani, guidata dalla salesiana suor Zita Rema, segretaria della Commissione giovanile della Conferenza episcopale del Bangladesh. Al viaggio parteciperà anche il vescovo di Santa Croce mons. Mosè M.Costa, presidente della Commissione giovanile e mons. Gervas Rozario, vescovo di Rajshahi. "Abbiamo organizzato un incontro per dire che il viaggio in Australia non sarà una visita turistica, ma un viaggio spirituale", spiega suor Zita allagenzia cattolica asiatica Ucanews. I partecipanti si incontrano oggi per lultima riunione preparatoria e una messa speciale prima del volo per lAustralia. Suor Zita spera che la Gmg offrirà ai giovani del Bangladesh lopportunità di condividere la loro cultura. In effetti il 16 luglio è previsto allAsian Youth Gathering uno spettacolo di danze tradizionali bangladesi, protagoniste tre ragazze della delegazione. "Spero di imparare molto dalla manifestazione, in particolare sulla vita dei giovani in altri Paesi", auspica Rosy Rongma, una delle danzatrici. "Siamo molto felici di avere questa meravigliosa opportunità", conferma Laboni Mondol.
Allindomani della manifestazione di Piazza Navona, la presidenza nazionale dellAzione Cattolica Italiana esprime solidarietà a Papa Benedetto XVI e al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ieri sera - si legge in una nota diffusa oggi -, durante la manifestazione svoltasi a piazza Navona sono state rivolte parole gravemente offensive contro il Santo Padre Benedetto XVI e contro il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. A entrambi lAzione Cattolica esprime vicinanza e gratitudine per il servizio che, in ruoli diversi, prestano per lunità del nostro Paese e tra i popoli. Una società come la nostra, che faticosamente cerca di ritrovare le ragioni del vivere comune - osserva la presidenza di Ac -, non può in nessun modo mettere in discussione il messaggio denso di valori spirituali e civili, impregnato di concordia e di pace, che papa Benedetto e Giorgio Napolitano ogni giorno rivolgono a tutti gli uomini. Certamente non può essere chiamato in causa, per quanto accaduto ieri, il nobile esercizio del diritto di critica, linfa vitale della democrazia. Ci auguriamo - conclude la nota - che le espressioni della società civile ieri presenti in piazza Navona, e i cittadini presenti, sappiano tenere separati la lecita promozione delle loro idee da atteggiamenti distruttivi.
E necessario impegnarsi affinché dalla certezza della pena come risposta alla paura si possa giungere alla certezza del recupero come risposta adeguata ad una società sempre più violenta che si illude di vincere il male con il male. E una frase di on Oreste Benzi, a fare da sfondo alla tavola rotonda dal titolo Che fare con luomo che sbaglia, in programma l11 luglio (ore 16, Taverna di Montecolombo - Rimini), con la partecipazione del vescovo, mons. Francesco Lambiasi. Liniziativa è organizzata dallAssociazione Comunità Papa Giovanni XXIII, in occasione dellinaugurazione della nuova sede della struttura di accoglienza per detenuti La casa Madre del Perdono. Lobiettivo, spiegano i promotori, è chiedersi che fare di fronte alla grave sofferenza del sistema carcerario, che spende oggi 8.500.000 euro al giorno con dei risultati pessimi sul piano educativo, visto che il 75-80% dei detenuti che hanno scontato la pena interamente torna in carcere per lo stesso reato. Di qui la necessità di idee e forme nuove di collaborazione tra pubblico e privato, propone lassociazione citando una frase del card. Carlo Maria Martini: E urgente esprimere in termini autenticamente biblici e cristiani una risposta sostenibile al problema criminale, che prometta di essere feconda anche in termini civili e secolari.
Circa 2 mila ragazzi, dai 15 ani in su, provenienti dalla Sicilia e da tutta Italia sono attesi dal 18 1l 21 luglio a Valledolmo (Palermo) per il Raduno del Volontariato Estivo, promosso dal Centro di Servizi per il volontariato di Palermo CeSVoP (www.cesvop.org) e dallassociazione Misericordia di Valledolmo. Nei tre giorni si farà festa per sognare una società che combatte lemarginazione, la violenza e la solitudine dei più deboli, rassicurano gli organizzatori. Il raduno è unoccasione per stare insieme e condividere la speranza di un mondo più giusto, per vivere una speranza estiva di sensibilizzazione al volontariato, per sperimentare il valore fondamentale della gratuità e dellimpegno. Nel programma sono previsti approfondimenti tematici e laboratori artistici e formativi. Il percorso inizia la sera del 18 luglio, allinsegna della legalità, durante la quale verrà presentata lintera manifestazione, e proseguirà con la musica. Il 19 luglio è previsto nella mattinata un focus meeting sul tema Giovani verso il futuro, e nel pomeriggio spettacoli di piazza. Il raduno si concluderà il 20 luglio con la consegna degli attestati per tutti i volontari partecipanti.
Insomma, normale attività giornalistica per Bisogni, che il 9 giugno di questanno, otto mesi dopo, chiede larchiviazione del procedimento si legge nella nota di Meter -. E per il Gip di Siracusa, Vincenzo Panebianco, si è trattato di un modesto episodio di erronea interpretazione di un accadimento, scusabile maggiormente perché operato da soggetto che comunque, a cagione di una sua meritoria attività di rilievo sociale, è stato più volte soggetto a pressioni e minacce anche pesanti e che non ha comportato neanche il pericolo di un serio e rilevante turbamento dell‘ordine pubblico. Per otto mesi - commenta don Fortunato, che in quei giorni ha ricevuto innumerevoli manifestazioni di solidarietà da parte della politica e della società civile - non ho potuto firmare alcun atto pubblico dellassociazione; le energie e le spese sostenute potevano spendersi per la lotta alla pedocriminalità, noi che collaboriamo da anni con giudici e polizia postale. Adesso che il procuratore Serpotta ha trasferito tutto ‘per competenza a Siracusa e Siracusa ha archiviato, mi chiedo perché sono stato indagato. E da otto mesi che me lo chiedo: perché? Perché questo sterile e inutile accanimento? Quali ragioni per essere indagato, per aver rallentato la mia attività?. Cè stato un danno - conclude -… spese, serenità, angoscia. Tutto su un reato inesistente.
Archiviato il procedimento contro don Fortunato Di Noto, accusato dal procuratore catanese Enzo Serpotta di procurato allarme per un comunicato stampa in cui il sacerdote presidente di Meter (www.associazionemeter.org a tutela dellinfanzia e contro la pedofilia) denunciava con un comunicato nel novembre 2007 leffrazione nello Sportello Meter di Acicastello (Ct), definendola raid vandalico. Dopo un iter giudiziario durato otto mesi, il sostituto procuratore Mario Bisogni della Procura della Repubblica di Siracusa, cui Serpotta aveva trasferito lincartamento Di Noto, ha deciso di chiederne oggi larchiviazione. Anche se per il dott. Bisogni - si legge in una nota diffusa da Meter - le indagini trasmesse dalla Procura di Catania appaiono complete ed esaustive, il comunicato non viola affatto il codice penale perché non riferisce notizie false e tendenziose come larticolo 656 del codice prevede. False e tendenziose, infatti, sono le notizie che ‘pur riferendo cose vere, le presentino tuttavia in modo che chi le apprende possa avere una rappresentazione alterata della realtà. Né il comunicato turba lordine costituito, atteso che il tenore ampiamente dubitativo dello stesso non risulta idoneo a incardinare ‘un concreto ed effettivo stato di minaccia per lordine legale mediante mezzi illegali idonei a scuoterlo. (segue)
Il Vangelo come proposta di vita per i giovani sempre più in balia di messaggi deboli. E questo il senso della XXIII Gmg per mons. Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto, che accompagna in Australia 70 giovani della sua diocesi. Il futuro - ha detto al Sir durante il volo di trasferimento - appartiene a chi saprà dare ai giovani ragioni di speranza e eventi come la Gmg aprono loro forti proposte di senso a partire dal Vangelo. Colgo in tutti questi ragazzi un grande desiderio di sentirsi Chiesa intorno al Papa e ai vescovi. Lauspicio è che questa Gmg sia un momento forte di educazione al senso della cattolicità come comunione con il successore di Pietro. Solo così i giovani potranno vivere la testimonianza e la missionarietà di cui il mondo oggi ha bisogno. Larcivescovo accompagnerà i giovani a Canberra per i giorni nelle diocesi che anticipano il programma ufficiale della Gmg. Nellagenda di mons. Forte anche un incontro a Perth con i discendenti degli emigrati della diocesi di Chieti-Vasto.
Riteniamo ingiusto coinvolgere la persona del cardinale Tettamanzi in una polemica legata a giudizi da lui non espressi. E la posizione espressa oggi dalla sezione di Milano dellAmci (Associazione medici cattolici italiani), che precisa di non voler esprimere alcuna valutazione in merito ai fatti e alle dichiarazioni intercorse sulla Moschea di Viale Jenner. LAmci di Milano ritiene, però, pretestuoso il coinvolgimento in queste polemiche del cardinale arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi. Il cardinale Tettamanzi - si legge in una nota in cui lassociazione esprime affetto filiale verso il porporato, assistente ecclesiastico nazionale dellAmci - non ha mai fatto mancare la Sua sapiente opera di attenzione verso i deboli e gli ultimi, anche attraverso riflessioni e scritti che hanno scosso e scuotono le coscienze. Abbiamo negli occhi e nella mente la sua azione verso i sofferenti, non ultimo durante il recente pellegrinaggio a Lourdes. Quello che è certo - conclude lAmci - è che il cardinale ha sempre più radicato la sua azione pastorale in unottica sociale, ben consapevole della complessa vita ambrosiana.
Pubblichiamo la nota SIR sulla manifestazione tenutasi ieri a Piazza Navona contro le misure del Governo sulla giustizia.
Trasformare una manifestazione pubblica di dissenso su importanti scelte politiche in unoccasione per insultare e offendere altri con toni di inconcepibile volgarità non può e non deve essere considerata unespressione di democrazia e, quindi, neppure di intelligenza. Quanto accaduto ieri sera in piazza Navona, una deriva che ha disgustato perfino alcuni presenti che si sono allontanati, conferma che cé unItalia maggioritaria, sana, che discute e si esprime anche con toni vibranti ma sempre rispettosi dellaltro e unItalia assolutamente minoritaria che per esistere ha bisogno di insultare. Una miserevole realtà che trova - e troverà - spazio per qualche ora su video e giornali ma che è destinata a essere rimossa dalla coscienza laica di un Paese come il nostro. Ed è proprio questa stessa coscienza laica a ribellarsi soprattutto alle offese a Benedetto XVI, alla menzogna e allignoranza che formano la palude in cui nascono e crescono parole ed espressioni che ci rifiutiamo di credere possano appartenere a un cittadino responsabile, a una persona che pensa e critica, credente o non credente che sia.
Un viaggio in Senegal allinsegna dello scambio e dellincontro tra i popoli europei ed africani attraverso la cultura, la musica e la società civile. E uno degli obiettivi delliniziativa che Cipsi e Chiama lAfrica organizzeranno dal 27 dicembre 2008 al 10 gennaio 2009 (ci si può iscrivere fino al 31 luglio) intitolata I percorsi della musica e della memoria con lAfrica dei griots e dei maestri della parola, alla scoperta di nuove relazioni in Senegal. Il viaggio, che si snoderà tra Dakar, Zinguinchor e Tambacunda, passando attraverso i villaggi locali, mira a ricercare nuove relazioni tra i popoli, spiegano i promotori, per conoscere il continente africano in maniera più approfondita, affinché si pongano le basi per un nuovo patto di solidarietà, in Italia e in Europa con lAfrica. I partecipanti entreranno nel vivo della cultura e della musica africana, ascoltando le antiche storie narrate dai griots (una sorta di cantastorie). Cipsi e Chiama lAfrica credono nella necessità di coinvolgere la cittadinanza, i mezzi di comunicazione di massa ed altre organizzazioni non profit per migliorare la percezione dellAfrica. In quei giorni si svolgerà a Dakar, dal 28 al 30 dicembre, anche un seminario internazionale del Cipsi Per un nuovo contratto umano e sociale tra lAfrica e lEuropa, con ospiti europei ed africani. Info: www.chiamafrica.it.