Nellultimo periodo di preparazione per la Giornata mondiale della gioventù la Comunità di Taizé propone ai giovani radunati a Sydney cinque giorni da vivere nello spirito della Comunità, dal 14 al 18 luglio. Oltre alle liturgie fatte insieme, con canti tipici della Comunità di Taizé - assicurano gli organizzatori -, ci saranno anche momenti di preghiera in silenzio e incontri con i frères della Comunità presenti in Australia per la Gmg. Lappuntamento è nella chiesa anglicana St. James (in King Street), la più antica chiesa anglicana dellAustralia situata nel centro della città di Sydney. La sera di mercoledì 16 luglio si unirà alla preghiera anche fr. Alois, priore della Comunità di Taizé.
Un‘occasione per prendere coscienza dell‘importanza che il settore marittimo riveste nelle nostre vite di ogni giorno e per ringraziare i lavoratori del mare per il grande contributo apportato al nostro benessere. Con queste parole mons. Agostino Marchetto, segretario del Pontificio Consiglio per i Migranti e gli Itineranti, spiega il senso della Domenica del Mare, celebrata oggi in molti paesi del mondo. Il trasporto del 95% delle necessità in petrolio, alimentazione e altri beni essenziali si effettua per mare. Nonostante ciò i marittimi sono lavoratori "invisibili" - ha detto alla Radio Vaticana mons. Marchetto - isolati nella zona portuale, dove fanno scali brevi, che a volte durano meno di 12 ore, prima di riprendere il mare per settimane di navigazione. Arrivano e ripartono senza che coloro che sono lontani dai porti lo sappiano o li vedano. La Chiesa ha affidato all‘Apostolato del Mare la missione di incontrarli e di testimoniare la sua sollecitudine pastorale, offrendo loro un sostegno spirituale e materiale. Per larcivescovo il ruolo dell‘Apostolato del Mare è quello di essere il segno concreto di questa solidarietà della Chiesa universale e locale nel mondo marittimo.
Haiti ha una nuova diocesi. Si tratta della diocesi di Anse-à-Veau et Miragoâne. Ne da notizia oggi la sala stampa vaticana. Primo vescovo è stato nominato da papa Benedetto XVI, mons. Pierre-André Dumas, dal 2002 vescovo ausiliare di Port-au-Prince e rettore dellUniversità Notre-Dame. Nato a Saint-Jean-du-Sud, nella diocesi di Les Cayes, nel 1962, mons. Dumas dopo gli studi primari compiuti presso i Fratelli dellIstruzione Cristiana a Les Cayes, e quelli secondari al Liceo "Pétion" di Port-au-Prince, è vissuto un anno a Taizé (Francia). Nel 1985 è entrato nel Pontificio seminario romano maggiore a Roma, di cui è stato educatore dal 1990 al 1994. Nel 1991 ha ricevuto lordinazione sacerdotale nella Basilica di San Pietro. Il 10 dicembre 2002 è stato nominato vescovo. Il territorio della nuova diocesi di Anse-à-Veau et Miragoâne coincide con il Dipartimento civile dei "Nippes", sito nellOvest di Haiti ed ha una superficie di 1.100 kmq ed una popolazione di 370.000 abitanti. I cattolici sono 221.000, divisi in 12 parrocchie con 13 sacerdoti e 54 religiose.
(Dai nostri inviati a Sydney) - Si chiama Operazione 160 ed è uniniziativa messa in campo dallUfficio per le comunicazioni sociali della diocesi di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola per seguire on line i 26 giovani che partono oggi alla volta di Sydney per partecipare alla Gmg. Attraverso il sito diocesano www.fanodiocesi.it sarà possibile sapere tutto sullesperienza che questo gruppo vivrà in terra australiana: è stato loro chiesto, infatti, dinviare un sms al giorno di 160 caratteri che sarà poi pubblicato in rete. Un modo per avere notizie immediate e direttamente dal cuore dei nostri giovani sulle esperienze vissute, le conoscenze fatte, le loro emozioni, spiega dal sito della Chiesa marchigiana don Giacomo Ruggeri, direttore dellUfficio per le comunicazioni sociali della diocesi. Dalle Marche sono 333 i giovani che incontreranno il papa, e quella di Fano non è lunica iniziativa diocesana pensata per allargare la partecipazione allevento sfruttando le nuove tecnologie. I 24 giovani della diocesi di Ascoli Piceno, che giungeranno a Sydney dopo una missione nelle Filippine, si sono attivati con un blog (ascoligmg.blogspot.com) sul quale indirizzeranno giornalmente i loro pensieri, mentre sul sito www.parrocchiamonticelli.org è attiva una web tv.
(Dai nostri inviati a Sydney) - "Questi giorni ci hanno dato davvero il senso della vita e della Chiesa australiana. Le famiglie ci hanno praticamente ‘adottato. Con queste parole descrive laccoglienza australiana una ragazza di Sestri Levante, che è a Sydney insieme ad altri 54 giovani della diocesi di Chiavari e La Spezia, insieme al vescovo di Chiavari, mons. Alberto Tanasini. Abbiamo condiviso con loro ogni aspetto della giornata - continua la ragazza italiana -, dai pasti alla preghiera. Il gruppo di italiani è ospitato per cinque giorni dalla parrocchia All Saints nella zona Albany Creek a Brisbane, insieme ad un gruppo di giovani francesi da Strasburgo. In questa prima settimana in Australia non sono mancate le visite nei dintorni, le competizioni sportive - miniolimpiadi Italia/Australia, una partita di calcio tra i pellegrini chiavaresi e quelli francesi -, le celebrazioni nella comunità locale e i momenti di condivisione con i giovani australiani. Anche il vescovo Tanasini è stato contento dellaccoglienza che ha ricevuto nella famiglia MacManus che lo ha ospitato. Per noi - ha dichiarato Mary MacManus - e‘ stato un onore poter condividere questi giorni con il vescovo. Il tutto in un clima davvero familiare! Attendevamo da tempo questo momento e abbiamo preparato con cura l‘arrivo del gruppo italiano".
(Dai nostri inviati a Sydney) - Per rispondere efficacemente ai dilemmi e sfuggire alle insidie che il mondo pone loro, è importante che i giovani si liberino da quella mentalità che li spinge a consumare solo lattimo presente. Lo ha rilevato mons. Pietro Maria Fragnelli, vescovo di Castellaneta e delegato della Conferenza episcopale pugliese per i giovani, giunto a Sydney assieme a 150 ragazzi e 30 sacerdoti. Il vescovo, parlando al Sir, si è soffermato sullimportanza di esperienze come la Gmg per leducazione dei giovani e la formazione dei formatori. Ogni Giornata mondiale della gioventù - ha spiegato - non è un evento che si consuma allistante: ha sicuramente ricadute significative per la vita spirituale dei ragazzi che vi partecipano, ma anche per far maturare competenze nuove tra quanti si occupano dei più giovani. Secondo il vescovo sta crescendo oggi una nuova leva di formatori, giovani sacerdoti e laici tra i 20 e i 30 anni: a questi la partecipazione alla Gmg permette di acquisire chiavi di lettura importanti, date dagli insegnamenti del Papa, dai momenti di preghiera che vivono in comunione con tanti loro coetanei e dal dialogo con gli altri giovani provenienti da varie parti del mondo.
Partiranno oggi i giovani calabresi che parteciperanno alla Giornata Mondiale della Gioventù. Sono 21 e provengono da tutte le diocesi, incoraggiati dai presuli calabresi che hanno spinto per una partecipazione di almeno due giovani per ognuna delle dodici diocesi, aiutando questi giovani con un contributo economico per il viaggio, pari al 50%. Un altro migliaio di giovani della diocesi si ritroverà per vivere lesperienza di Sidney, il 19 e 20 luglio, nella diocesi di Catanzaro, e precisamente a Montepaone Lido (Cz) per l Agorà dei Giochi senza confini. Oltre i confini del visibile in una armonia di luci, sguardi, parole e corpi per scoprirsi Atleti di Dio e vincere le Olimpiadi della Vita. Una iniziativa che prevede giochi, riflessioni, momenti di preghiera e di confronto e la partecipazione virtuale, in collegamento televisivo con Sidney, alla veglia di preghiera di sabato 19 e alla celebrazione conclusiva di domenica 20. Con loro larcivescovo di Catanzaro-Squillace, mons. Antonio Ciliberti. Il 18, nel pomeriggio, un incontro è previsto presso il Seminario diocesano di San Marco Argentano.
Dopo laccoglienza da parte del primo ministro australiano Kevin Rudd, dellarcivescovo di Sidney, card. George Pell, di autorità religiose e civili e di migliaia di fedeli, Benedetto XVI si è trasferito nella casa dellOpus Dei, Kenthurst Study Centre, ai piedi delle Montagne Blu. Ad unora di macchina da Sydney - dove in queste ore stanno confluendo migliaia di giovani da 170 Paesi del mondo - il centro è molto conosciuto. Qui, infatti, si svolgono ritiri spirituali, convegni, settimane di studio e di formazione, etc. La casa ospita in genere una trentina di perone anche se in questo periodo è tutta riservato al Papa e al suo seguito, composto da 12 persone, per un breve periodo dedicato al riposo e alla preghiera prima degli appuntamenti della Gmg. Costruita con le caratteristiche di una casa di campagna il Kenthurst Study Centre sorge su 10 ettari di terreno con un campo da tennis, piscina e una cappella privata, dedicata a Nostra Signora della Famiglia. Papa Benedetto XVI lascerà questo luogo la mattina del 17 luglio per raggiungere i giovani a Sidney. Il mezzo scelto sarà un motoscafo che lo porterà nella vecchia area portuale di Sidney dove sarà accolto anche da una rappresentanza di aborigeni. A Sidney sarà la St. Mary House a ospitare il papa fino alla sua partenza prevista per il 21 luglio.
Per la XXIII Giornata mondiale della gioventù (15-21 luglio) sono attivi da alcuni giorni in Australia il quotidiano nazionale Avvenire, lemittente televisiva Sat2000, la rete radiofonica Inblu, lagenzia italiana ed europea Sir, i settimanali Fisc. Tutti stanno trasmettendo in diretta dallAustralia e nello stesso contempo riferiscono delle molte iniziative che sono in corso e in programma in ogni angolo del mondo per la Gmg di Sydney. Da martedì il quotidiano Avvenire sarà diffuso tra i giovani italiani mentre da domani sarà attiva una web radio (www.gmg2008.it) che racconterà la Gmg italiana. Presenza significativa anche quella dei settimanali cattolici della Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici): seguono gli appuntamenti con propri collaboratori e in rete con lagenzia Sir che per loccasione tiene attivo il servizio quotidiano (italiano e inglese) anche nei giorni di sabato e di domenica. A questi media si affiancano a Sydney molte altre testate cattoliche e numerosi sono anche i vaticanisti delle testate laiche.
Una Gmg nel segno del dialogo interreligioso. A testimoniarlo anche gli oltre 300 pellegrini che sono ospitati nei locali di una scuola islamica, Malek Fahd in Greenacre, ad ovest di Sydney. Non si tratta dellunico esempio poiché anche il programma degli eventi di questa Gmg è ricco di momenti interreligiosi. Il piú importante vedrà il Papa incontrare i capi e i leader delle altre fedi il 18 luglio. Giovani musulmani e ebrei prenderanno parte allo Youth festival così come al forum interfedi dove è attesa la presenza del Nunzio apostolico in Egitto, mons. Michael Fitzgerald, Ikebal Patel per gli islamici e David Knoll per gli ebrei. I giovani potranno conoscere le altre religioni anche attraverso la visita il Museo Ebraico di Sydney, il centro di preghiera , verra proiettato un film sullIslam ed infine si potra partecipare ad un workshop di ballo, promosso dalle donne ebree.
(Dai nostri inviati a Sydney) - Vedo un chiaro clima di festa che introduce a queste giornate. Siamo certi che anche questa Gmg sarà unoccasione per incontrare Gesú attraverso il magistero del Papa e dei vescovi Lo ha detto al Sir il Segretario generale della Conferenza episcopale italiana, mons. Giuseppe Betori, appena giunto allaeroporto di Sydney per presenziare alla Giornata mondiale della gioventù. Il Servizio nazionale per la pastorale giovanile della Cei - ha aggiunto - ha ben inserito questa Gmg nel programma pastorale triennale che è lAgorà dei giovani italiani ed anche per questo cé la convinzione che non resterà un momento a sè. Riferendosi poi al messaggio odierno di Benedetto XVI ai giovani australiani e alla sua domanda dove possiamo cercare risposte? mons. Betori ha dichiarato: il messaggio del Papa mi ha riportato indietro nel tempo alla Gmg di Roma nel 2000 quando Giovanni Paolo II sottolineò che solo in Cristo ci sono le risposte attese, la centralità di Cristo proposta dalla Chiesa è la chiave risolutiva del vero rinnovamento di vita. Con il volo che ha portato mons. Betori cerano centinaia di giovani italiani: la macchina organizzativa - ha affermato al Sir don Nicoló Anselmi responsabile del Snpg -procede bene. I giovani esprimono in vari modi la gioia di trovarsi insieme dallaltro capo del mondo. Il lavoro svolto dalle chiese locali e dai responsabili e delegati alla pastorale giovanile é ottimo.
Chiederò la consacrazione della Russia al mio Cuore Immacolato disse la Vergine Maria ai pastorelli di Fatima nel 1917. Oggi - si legge in un comunicato stampa del Santuario di Fatima (www.santuario-fatima.pt) -, dopo 91 anni da quel momento, nella Cappella della apparizioni del santuario è stata collocata unicona russa. Limmagine è stata portata stamattina in processione fino alla cappella, accompagnata da un centinaio di pellegrini. La parola icona - ha spiegato mons. Luciano Guerra, il rettore del santuario - è stata udita per la prima volta in questo santuario il 31 ottobre 1942 quando Papa Pio XII ha consacrato il mondo intero al Cuore Immacolato di Maria. Licona rimarrà esposta per la venerazione dei fedeli fino a questa sera, dopo la preghiera del rosario. Nellicona, che è stata dipinta in Russia, secondo le tecniche specifiche della tradizione iconografica bizantina, la Vergine è rappresentata con il rosario nella mano destra, e nella mano sinistra è scritta la parola cuore, circondata dalle spine. Secondo lusanza nelle icone bizantine, sullicona ci sono alcune scritte, che in questo caso riportano le parole: Maternità Divina di Maria e Icona della Santa Vergine di Fatima. In Te, lUnità!.
Testimoni del Vangelo in università è il tema su cui si confronteranno domani gli studenti universitari europei e i colleghi australiani nellambito della XXIII Gmg. I giovani si incontreranno al St. John College (University of Sydney) su invito delle cappellanie universitarie dellarcidiocesi australiana, dallassociazione studenti cattolici di Australia e dal ufficio pastorale universitario del Vicariato di Roma a nome del Consiglio delle conferenze episcopali europee. Dopo il confronto sul tema e lo scambio di testimonianze, gli universitari europei consegneranno a quelli australiani limmagine di Maria Sedes Sapientiae donata da Giovanni Paolo II a tutte le università del mondo. Info: www.university2000.org.
(Dai nostri inviati a Sydney) - Con larrivo del papa allaeroporto di Sydney entra nel vivo anche sui media australiani la XXIII Giornata mondiale della gioventù. The Sunday Telegraph apre con una foto a tutta pagina di Benedetto XVI sovrastata da Benvenuto; nelle pagine interne, annuncia un richiamo in copertina, è pubblicato integralmente il messaggio di apertura della Gmg per Sydney e i pellegrini. Allinterno del giornale tre pagine sono dedicate allevento, oltre alleditoriale e a un inserto con il programma e gli eventi della settimana. Latmosfera in città - annota leditoriale - si sta trasformando con larrivo di valanghe di pellegrini gioiosi e sorridenti. Sono amichevoli, entusiasti e totalmente distanti da quel cinismo che spesso trascina in basso la nostra società. Richiamo in prima pagina anche per The Sun Herlad, che riprende le parole pronunciate dal papa durante il volo in merito agli scandali sessuali che hanno coinvolto esponenti della Chiesa australiana e titola : Il papa si scusa per i peccati del clero.
La segreteria della Pastorale Giovanile della Cei ha da ieri a Sidney una propria sede per accogliere i circa 10mila giovani italiani che in queste ore stanno arrivando a Sidney per la Giornata Mondiale della Gioventù. Lo rende noto questa mattina il sito italiano della Gmg (www.gmg2008.it). La sede è collocata allangolo tra la George Street e la Bond Street: il nostro numero di telefono australiano 0282140293 squilla in continuazione, spiega Roberta Tonnarelli, in prima linea al desk dellaccoglienza a Casa Italia: la maggior parte degli italiani ci chiedono come muoversi in città, come raggiungere i punti ristoro. Lesperienza ci insegna che molti verranno a chiedere il nostro aiuto in caso di smarrimento di oggetti e per problemi di salute, aggiunge Marco Federici. In segreteria anche Laura Anconetani e Mimmo Cavallaro che hanno il compito di dare assistenza ai trentotto vescovi italiani che saranno impegnati nelle catechesi in diverse parrocchie della metropoli australiana.
Per i giovani della diocesi di Parigi la Gmg non è solo un lungo viaggio dallaltra parte del mondo e incontri straordinari come quello col Papa. La Gmg continua anche dopo Sydney con una missione nelle comunità cristiane dellAsia. Lo annuncia in una nota la diocesi della capitale francese, che ha inviato a Sydney ben 681 giovani divisi in 22 gruppi. Inviati in missione come gli apostoli - spiegano gli organizzatori - i giovani di Parigi prolungheranno il loro pellegrinaggio con una missione in Tailandia, Hong-Kong, Vietnam, Madagascar, Cambogia, India, Indonesia e Cina. Alcuni dei ragazzi svolgeranno la missione in Australia. Non si tratta di tappe turistiche - assicurano gli organizzatori - ma di visitare altre Chiese con le quali ci sono legami già da tempo. E importante che i giovani vedano crescere le altre Chiese, per esempio là dove il prete non è presente tutta la giornata o come nelle Filippine dove il prete passa ogni due mesi a confermare loperato dei laici e dei catecheti, ha spiegato P. Olivier Teilhard de Chardin, vicario episcopale della diocesi di Parigi. Alla Gmg di Sydney parteciperanno in tutto circa 1.600 giovani francesi, accompagnati dal cardinale André Vingt-Trois, arcivescovo di Parigi e presidente della Conferenza Episcopale Francese.
(Dai nostri inviati a Sidney) - Troppi giovani cattolici vivono ancora lemarginazione: hanno bisogno di essere aiutati a recuperare la loro stima e il valore spirituale, il senso della ragione, dellamore e dellappartenenza alla Chiesa. Ecco la Gmg puó servire a questo recupero. Lo ha detto al Sir il card. Wilfrid Napier arcivescovo della diocesi di Durban in Sud Africa a margine di un incontro con i giovani, promosso dal Catholic Social Services, in occasione dei giorni nelle diocesi a Melbourne in vista della Gmg di Sydney. Tra i principali bisogni dei giovani ravvisati dal cardinale quello di imparare a conoscersi tra di loro e seguire la miglior via per comunicare. Eimportante che i giovani sappiano chi sono, che riconoscano il piacere di Dio e che credano in se stessi scegliendo il tipo di comportamento da adottare. Quindi prima di tutto risolvere il problema dellidentità. Purtroppo, per il cardinale, il mondo degli adulti pone sui giovani molte aspettative e pressioni: per esempio il presidente degli Stati Uniti, George Bush, parlando ai giovani ha detto loro quanto erano fantastici e poi li ha mandati in guerra e molti stanno morendo per questo. Quindi il potere non corrisponde al messaggio e invece dovrebbe essere il contrario. E dunque urgente imparare a riconoscersi reciprocamente, senza differenze, condividere e rispettarsi.
Una piccola chiesa in stile neo-gotico fatta di pietra granitica color nocciola, in mezzo ai giganti di marmo bianco e acciaio sedi di uffici e di multinazionali dice che, anche nel cuore della City di Sydney, cè la presenza di una comunità che si ritrova a pregare non il dio denaro, ma il Dio creatore del cielo e della terra che ha tanto amato luomo da mandare il suo unico Figlio: Gesù perché fino ai confini del mondo si conoscesse la sua Parola di salvezza per tutti gli uomini.. Don Giorgio Bezze, assistente nazionale del settore giovani dellAzione cattolica descrive così nel blog di Graffiti (www.azionecattolica.it) il suo primo incontro con Sydney dove è arrivato con la delegazione della stessa associazione. Al parroco di questa chiesa - continua don Bezze - chiediamo di poterla utilizzare per i momenti di preghiera preparati per i 50 giovani volontari provenienti dalla diocesi italiane, che si sono resi disponibile per i vari servizi dellorganizzazione italiana. Ma, visto che la richiesta è per la sera, il parroco dice che a regolare luso della chiesa cè un orario che si deve rispettare. Al nostro tentativo di spiegare che prima non si può fare perché i giovani sono impegnati nel servizio, lui ci risponde con un sorriso gentile e smagliante alla John Travolta e ci ribadisce il suo ‘mi spiace ma: questa è lAustralia!.
I cittadini australiani, nati in Italia, sono circa 200mila. Il dato, relativo al 2006, è dellAustralian Bureau of Stastistics, Italiani in Australia, 1871-2008, ripreso nel volume Italia chiama Australia, pubblicato dalla Fondazione Migrantes della Cei, alla vigilia della Giornata Mondiale della Gioventù che si svolge a Sidney dal 15 al 20 luglio. Lanno in cui si è registrata la maggiore presenza è il 1971 con 289.476 cittadini nati in Italia. Dieci anni dopo il dato è sceso a 253.332. Nel primo anno censitO, il 1871, gli italiani erano 860. La maggioranza dei nati in Italia che vivono in Australia hanno un età compresa tra i 70 e i 79 anni (52996). Oltre 50mila hanno invece un età compresa tra i 60 e i 69 anni. 55 sono gli ultracentenari mentre circa 500 quelli da 0 a 9 anni. La grande maggioranza dei nati in Italia è arrivata in Australia prima del 1979: circa 400 sono quelli arrivati nel 2006. Per quanto riguarda la religione oltre 180mila si professano cattolici mentre 5362 si dicono cristiani. Secondo il Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes gli italiani in Australia che hanno conservato la cittadinanza sono 117.329, la maggioranza è di origine calabrese (20,2%). Quelli in età di lavoro (19-64 anni) sono 80mila, 1l 69,5%: oltre 10mila i minori di 19 anni (9,0%). 25mila i pensionati.
Pubblichiamo la prima nota quotidiana SIR sulla XXIII Gmg.
Dove possiamo cercare risposte? La domanda che Benedetto XVI ha rivolto oggi al suo arrivo a Sydney va dritta allessenziale e mette in moto il cuore e la mente dei giovani che in Australia e in tutto il mondo stanno vivendo unesperienza che Giovanni Paolo II ha lasciato loro come uno dei suoi doni più belli e impegnativi. La domanda di Benedetto XVI attraversa, come il vento, i paesaggi giovanili cattolici ma va oltre, arriva a uomini e donne di confessioni cristiane, religioni e culture diverse. Non è il vento di burrasca che tutto scompiglia in superficie ma è il vento dellalba o della sera che entra nella profondità del pensiero e lo libera dal conformismo. Linterrogativo del Papa è per lumanità intera che anche in questo momento storico esprime, spesso con sofferenza, il desiderio di libertà, di giustizia e di felicità. Il Papa è preoccupato al punto di dire: Molti giovani mancano di speranza. Tuttavia se con queste parole conferma un sano realismo non esita con altre a indicare la risposta citando Agostino, un suo grande amico e maestro: Se vuoi rimanere giovane, cerca Cristo. Non una ricetta, non una parola dordine, non uno slogan ma un appello: cercare, cercare la verità, cercare il Volto della verità. Occorre salire in quota per incontrarla e per raggiungere le mete per le quali vale veramente la pena di vivere.
Famiglie, amici e sostenitori... solo perché non potete essere a Sydney, non vuol dire che non possiate fare l‘esperienza della Gmg da casa. E‘ il messaggio rivolto dai giovani neozelandesi ai loro connazionali che sono rimasti a casa e per i quali la Chiesa ha pensato di creare uno spazio virtuale, Connect (www.connect.org.nz), per vivere pienamente la Gmg di Sydney ed essere in contatto con Cristo, la Chiesa e gli altri. Si tratta di un diario nazionale, tante foto e video per vivere da casa in tempo reale l‘esperienza di Sydney. Infatti, sono diverse le chiese locali che, come quella neozelandese, hanno pensato di creare uno spazio virtuale di condivisione tra chi è a Sydney e chi è rimasto a casa: la Chiesa spagnola, con il blog amministrato dal dipartimento per la Pastorale Giovanile della Conferenza Episcopale www.jmjsydney2008.blogspot.com, il gruppo francofono della Chiesa Svizzera con il blog della Jmj www.jmj.ch/~blog, la Chiesa italiana con il sito Gmg2008 (www.gmg2008.it) a cura del Servzio nazionale per la Pastorale giovanile. Allo stesso scopo, nel mese di giugno, la Conferenza Episcopale degli Stati Uniti ha preparato 22 giovani reporter che ora trasmettono da Sydney Il pellegrinaggio virtuale Gmg 2008 (www.mycatholicvoice.com/wyd2008).
Sono attesi circa 10.000 giovani - 6.000 dalla Repubblica Ceca e 4.000 dalla Slovacchia - nel santuario di Velehard (nel sud della Cechia, vicino alla frontiera slovacca, dedicato ai santi Cirillo e Metodio) dal 18 al 20 luglio per celebrare insieme la Giornata mondiale della gioventù. L‘incontro, intitolato Activ8, è organizzato dagli uffici per la pastorale giovanile delle due conferenze episcopali e per le preparazioni sono impegnati circa 500 volontari cechi e slovacchi. Activ8 è un acronimo che indica la citazione in inglese della frase del vangelo scelta come tema della Gmg di quest‘anno: Act Iv8 (Atti 1,8). All‘incontro sono attese anche delegazioni di giovani dalla Polonia e Ungheria. Lo scopo principale dell‘iniziativa - dicono gli organizzatori - è quello di venire incontro ai giovani che non possono andare a Sydney, ma anche di rafforzare le relazioni tra i cechi e i slovacchi, rilanciare le tradizioni culturali e stabilire una maggiore cooperazione. Per animare l‘incontro è stato realizzato un progetto musicale audace, ambizioso e sinora unico: un gruppo musicale ProActivBand che coinvolge 71 giovani: 50 nel coro - metà cechi, metà slovacchi - e 21 nella banda. I giovani riuniti a Velehard seguiranno i principali momenti che si svolgeranno a Sydney attraverso i megaschermi.
Nata nel 1997 da unidea del Pellegrinaggio Macerata-Loreto alla quale è presente tutti gli anni con i 60mila partecipanti,la Fiaccola in questi ultimi anni ha portato un segno di speranza in luoghi provati dalla sofferenza e dal dolore in Italia e allestero: nelle zone terremotate di Marche e Umbria, viaggiando per le immense distese della Cina e di quanti non riconoscono i diritti umani. Ha sensibilizzato lopinione pubblica sulla drammatica guerra nei Paesi Balcanici e nella martoriata Terra Santa. E stata infine accanto ai giovani a Macerata, a Loreto e ad Assisi e viaggiato insieme ai pellegrini delle Giornate mondiali. Accesa dal Santo Padre in Piazza San Pietro lo scorso febbraio, portata di corsa dal maratoneta della pace Ulderico Lambertucci attraverso le terre balcaniche e la Palestina, la Fiaccola è sbarcata nei giorni scorsi in Australia, per partecipare alla Gmg di Sydney.
Inizierà oggi da Queanbeyan, a Canberra, il percorso della Fiaccola della pace, con una celebrazione eucaristica presieduta da mons. Mark Benedict Coleridge, Vescovo di Canberra. Seguirà una festa con la comunità locale e i giovani pellegrini italiani alla presenza delle massime autorità politiche e civili tra cui lAmbasciatore italiano in Australia. Da domani al 22 luglio la fiaccola sarà a Sydney: domani al Santuario della Beata Mary McKillop, poi maratona attraverso lHarbour Bridge fino allOpera House e il 15 corsa tra il Darling Harbour e il Villaggio Olimpico fino al grande Incontro degli italiani del 16 luglio. Poi la Fiaccola rimarrà nella Chiesa di Saint Joan of Arc, presso la comunità italiana di Haberfield fino al 22 luglio, mentre i podisti, assieme agli altri pellegrini, parteciperanno agli eventi della Giornata mondiale e agli incontri con il papa. La Fiaccola richiama oltre i connazionali della Penisola, anche quellimmenso popolo di italiani che hanno fatto e continuano a fare esperienza di emigrazione, spiega mons. Piergiorgio Saviola, direttore generale della Fondazione Migrantes, tra le organizzatrici delliniziativa, insieme al Centro Sportivo Italiano, e al Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile della Cei.
(Dai nostri inviati a Sydney) - "Condividiamo le parole del Papa di rispetto e comprensione per le vittime degli abusi sessuali". Lo ha affermato questa mattina a Sydney mons. Anthony Fisher, vescovo coordinatore della Gmg, riguardo ai casi di violenza sessuale ad opera di esponenti ecclesiastici avvenuti in passato in Australia. L‘arcivescovo ha tuttavia sottolineato come il soggiorno del Santo Padre sia già pieno di appuntamenti, per cui sarà improbabile un incontro di Benedetto XVI con le vittime di violenza sessuale, e comunque, qualora avvenisse, esso sarebbe "in forma strettamente privata". Da parte sua, mons. Fisher ha rimarcato che "gli abusi sessuali non possono trovare spazio nella Chiesa", e la stessa Chiesa australiana ha la "ferma intenzione di fare tutto il possibile per aiutare le vittime di violenze" e "prevenire altri casi". "Serve - ha concluso - giustizia e compassione".
(Dai nostri inviati a Sydney) - "Siamo molto fortunati ad essere fra i primi Paesi che hanno ricevuto la visita di ben tre pontefici: Paolo VI, Giovanni Paolo II e, adesso, Benedetto XVI. Oggi siamo il centro del cattolicesimo, con la presenza del Papa, di numerosi vescovi, sacerdoti e soprattutto di tanti giovani", i quali sono "il futuro della Chiesa". Così mons. Anthony Fisher, vescovo coordinatore della Gmg, ha espresso questa mattina a Sydney la gioia della Chiesa australiana per l‘evento che si appresta a vivere. "Auspichiamo - ha aggiunto - che questa Giornata mondiale della gioventù possa riavvicinare i giovani australiani alla Chiesa", e che essi un domani siano protagonisti di "una Chiesa migliore per un mondo migliore". In questi giorni "pellegrini carichi di gioia stanno arrivando a Sydney e in tutto il Paese", ha osservato mons. Fisher, annunciando come nei momenti culminanti - la messa di apertura a Barangaroo, la via crucis e la messa finale a Randwich - sia prevista una partecipazione di circa 500.000 persone. Al momento gli iscritti, dichiara l‘organizzazione, sono 250.000, ma "giorno e notte arrivano nuovi pellegrini chiedendo di iscriversi".
(Dai nostri inviati a Sydney) - Siamo orgogliosi del lavoro svolto da dipartimento per lemigrazionme australiana per dare soluzione alla questione dei visti per i giovani iracheni con queste parole mons. Fisher, vescovo coordinatore della Gmg di Sydney, ha annunciato stamattina che i giovani iracheni potranno partecipare alla Gmg. Secondo quanto ha riferito al Sir il direttore operativo della Gmg, Danny Casey, una parte dei giovani sarebbe gia in viaggio per Sydney. Nessuna notizia invece per quanto riguarda il numero dei visti rilasciati e quindi dei partecipanti. Il problema - ha spiegato mons. Fisher - è che molti giovani non hanno passaporto quindi è difficile stabilirne con certezza lidentità. La presenza degli iracheni permettera loro di sfilare con la bandiera nazionale alla Via Crucis del 18 luglio, conferma al Sir mons. Fisher che invece smentisce lipotesi che potessero portare la croce in qualche stazione della Via Crucis.
Dove possiamo cercare risposte?, si è interrogato il Papa Lo Spirito ci orienta verso la via che conduce alla vita, allamore e alla verità. Lo Spirito ci orienta verso Gesù Cristo. In lui troviamo le risposte che cerchiamo, troviamo le mete per le quali vale veramente la pena di vivere, troviamo la forza per continuare il cammino con cui far nascere un mondo migliore. La mia preghiera è che i cuori dei giovani che si riuniscono a Sydney per la celebrazione della Giornata Mondiale della Gioventù trovino veramente riposo nel Signore e possano essere colmati di gioia e di fervore per diffondere la Buona Novella fra i loro amici, le loro famiglie e tutti coloro che incontrano, ha auspicato. Cari amici australiani, benché io potrò passare solo pochi giorni nel vostro Paese, e non potrò viaggiare al di fuori di Sydney, il mio cuore vi raggiunge tutti, compresi coloro che sono malati o in difficoltà di qualsiasi genere. A nome di tutti i giovani, vi ringrazio di nuovo per il vostro sostegno alla mia missione e vi chiedo di continuare a pregare soprattutto per loro. Concludo rinnovando il mio invito ai giovani di tutto il mondo di raggiungermi in Australia, la grande terra meridionale dello Spirito Santo, ha dichiarato il Papa, impartendo la sua benedizione.
Molti non hanno ancora ascoltato la Buona Novella di Gesù Cristo; molti altri, per diverse ragioni, non hanno riconosciuto in questa Buona Novella la verità salvatrice che sola può soddisfare le attese più profonde dei loro cuori, ha proseguito il Papa. E mia ferma convinzione che i giovani sono chiamati ad essere strumenti di questo rinnovamento, comunicando ai loro coetanei la gioia che hanno sperimentato nel conoscere e nel seguire Cristo, e condividendo con gli altri lamore che lo Spirito riversa nei loro cuori, in modo che anchessi siano colmi di speranza e di gratitudine per tutto il bene che hanno ricevuto da Dio, nostro Padre celeste. Molti giovani oggi mancano di speranza. Rimangono perplessi di fronte alle domande che si presentano loro in modo sempre più incalzante in un mondo che li confonde, e sono spesso incerti verso dove rivolgersi per trovare risposte. Vedono la povertà e lingiustizia e desiderano trovare soluzioni. Sono sfidati dagli argomenti di coloro che negano lesistenza di Dio e si domandano come rispondervi. Vedono i grandi danni recati allambiente naturale dallavidità umana e lottano per trovare modi per vivere in maggiore armonia con la natura e con gli altri. (segue)
Giunto a Sydney questa mattina alle 7 (ora italiana) per celebrare la 23ma Gmg, il Papa si è subito rivolto con un videomessaggio al popolo australiano e ai giovani che partecipano allevento. Guardo con grande attesa ai giorni che passerò con voi, specialmente alle occasioni di pregare e riflettere con giovani di tutte le parti del mondo, ha affermato. Il Papa ha espresso il proprio apprezzamento per tutti coloro che hanno offerto tanto del loro tempo, delle loro risorse e delle loro preghiere per rendere possibile questa celebrazione, ringraziando le autorità governative, gli organizzatori e gli sponsor. Molti dei giovani hanno fatto grandi sacrifici per poter intraprendere il viaggio verso lAustralia, ed io prego che vengano largamente ricompensati, ha auspicato Benedetto XVI, che ha inoltre manifestato gratitudine e apprezzamento per la disponibilità di parrocchie, scuole e famiglie ad ospitare i giovani. Citando il tema della Gmg, Quanto ha bisogno il nostro mondo di una nuova effusione dello Spirito Santo!, ha esclamato il Papa, ricordando il versetto scelto come tema della Gmg (Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni Atti 1:8). (segue)