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19:17 - TERREMOTO IN ABRUZZO: L’OSSERVATORE ROMANO PROMUOVE UNA RACCOLTA DI FONDI

L’Osservatore Romano ha lanciato una colletta per raccogliere fondi per i terremotati dell’Abruzzo. L’iniziativa viene presentata sul numero di oggi. “Come segno di vicinanza a quanti sono in gravissime difficoltà per il terremoto - viene spiegato - il nostro giornale, su richiesta di alcuni colleghi, ha aperto una raccolta di fondi che saranno destinati, attraverso la Protezione civile, al soccorso delle popolazioni colpite”. Alla raccolta, fa sapere L’Osservatore Romano, ha aderito l‘ambasciatore d‘Italia presso la Santa Sede, Antonio Zanardi Landi. Per partecipare: rivolgersi alla segreteria di redazione (segreteria@ossrom.va).  

18:58 - GIUSTIZIA: APCE, “PROTEZIONE A LUNGO TERMINE” PER I TESTIMONI AL TRIBUNALE DELL’AJA

Un meccanismo a lungo termine per proteggete i testimoni davanti al Tribunale internazionale per i crimini nella ex-Jugoslavia (ICTY): a chiederlo è Jean-Charles Gardetto (Monaco, PPE/DC), relatore dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (Apce). “I testimoni hanno rivestito e continuano a rivestire un ruolo essenziale nella lotta contro l’impunità dei crimini di guerra, in particolare nei Balcani - ha dichiarato oggi Gardetto nel corso di una visita a L’Aja, sede del Tribunale -, e sono assolutamente indispensabili alla realizzazione del mandato dell’ICTY”. Il Tribunale, ha aggiunto Gardetto che sta preparando un rapporto sull’argomento, “ha a sua volta un impegno morale e giuridico a lungo termine nei loro confronti. Ne va della credibilità delle Nazioni Unite e della giustizia nel suo insieme che venga istituito un meccanismo residuale di efficace protezione dei testimoni, che perduri anche dopo la conclusione del mandato dell’ICTY”. Il Tribunale internazionale per i crimini nella ex-Jugoslavia è stato istituito a L‘Aja nel 1993 in base alla Risoluzione 827 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, a fronte delle gravi violazioni del diritto internazionale determinatesi durante il conflitto balcanico.

18:19 - BENEDETTO XVI: MESSA IN COENA DOMINI, “L’EUCARISTIA È UNA FESTA DI NOZZE” (2)

Nei tempi remoti dei Padri di Israele, ha chiarito Benedetto XVI, “ratificare un’alleanza” significa “entrare con altri in un legame basato sul sangue, ovvero accogliere l’altro nella propria federazione ed entrare così in una comunione di diritti l’uno con l’altro”. In questo modo “si crea una consanguineità reale benché non materiale”. Di qui la domanda: “Possiamo adesso farci almeno un’idea di ciò che avvenne nell’ora dell’Ultima Cena e che, da allora, si rinnova ogni volta che celebriamo l’Eucaristia?”. Dio, è la risposta, “stabilisce con noi una comunione di pace, anzi, Egli crea una ‘consanguineità’ tra sé e noi. Mediante l’incarnazione di Gesù, mediante il suo sangue versato siamo stati tirati dentro una consanguineità molto reale con Gesù e quindi con Dio stesso”. Dunque, “il sangue di Gesù è il suo amore, nel quale la vita divina e quella umana sono divenute una cosa sola”. “Preghiamo il Signore - ha continuato il Pontefice - affinché comprendiamo sempre di più la grandezza di questo mistero! Affinché esso sviluppi la sua forza trasformatrice nel nostro intimo, in modo che diventiamo veramente consanguinei di Gesù, pervasi dalla sua pace e così anche in comunione gli uni con gli altri”. “Signore - ha concluso il Papa - oggi Tu ci doni la tua vita, ci doni te stesso. Pènetraci con il tuo amore. Facci vivere nel tuo ‘oggi’. Rendici strumenti della tua pace”.

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18:18 - BENEDETTO XVI: MESSA IN COENA DOMINI, “L’EUCARISTIA È UNA FESTA DI NOZZE”

“L’Eucaristia è più di un convito, è una festa di nozze. E queste nozze si fondono nell’autodonazione di Dio sino alla morte”. Lo ha spiegato, stasera, Benedetto XVI, nella Messa in Coena Domini, nella basilica di San Giovanni in Laterano. “Nelle parole dell’Ultima Cena di Gesù e nel Canone della Chiesa - ha proseguito - il mistero solenne delle nozze si cela sotto l’espressione ‘novum Testamentum’. Questo calice è il nuovo Testamento, ‘la nuova Alleanza nel mio sangue’, come Paolo riferisce la parola di Gesù sul calice nella seconda lettura di oggi”. A ciò il Canone romano aggiunge: “per la nuova ed eterna alleanza”, per esprimere, ha evidenziato il Papa, “l’indissolubilità del legame nuziale di Dio con l’umanità. Il motivo per cui le antiche traduzioni della Bibbia non parlano di Alleanza, ma di Testamento, sta nel fatto che non sono due contraenti alla pari che qui si incontrano, ma entra in azione l’infinita distanza tra Dio e l’uomo”. Insomma, “ciò che noi chiamiamo nuova ed antica Alleanza non è un atto di intesa tra due parti uguali, ma mero dono di Dio che ci lascia in eredità il suo amore, se stesso”. Certo, ha sottolineato il Pontefice, “mediante questo dono del suo amore Egli, superando ogni distanza, ci rende poi veramente ‘partner’ e si realizza il mistero nuziale dell’amore”. (segue)

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18:17 - BENEDETTO XVI: MESSA IN COENA DOMINI, “MEDIANTE IL CONDIVIDERE SI CREA COMUNIONE” (2)

“Dividere, con-dividere - ha spiegato il Papa - è unire. Mediante il condividere si crea comunione. Nel pane spezzato, il Signore distribuisce se stesso. Ringraziando e benedicendo, Gesù trasforma il pane, non dà più pane terreno, ma la comunione con se stesso. Questa trasformazione, però, vuol essere l’inizio della trasformazione del mondo. Affinché diventi un mondo di risurrezione, un mondo di Dio”. Se “lo spezzare il pane è un gesto di comunione”, nel gesto stesso è già accennata “l’intima natura dell’Eucaristia: essa è agape, è amore reso corporeo”. Nella parola “agape” i significati di Eucaristia e amore “si compènetrano. Nel gesto di Gesù che spezza il pane, l’amore che si partecipa ha raggiunto la sua radicalità estrema: Gesù si lascia spezzare come pane vivo”. Insomma, “l’Eucaristia - ha avvertito - non può mai essere solo un’azione liturgica. È completa solo, se l’agape liturgica diventa amore nel quotidiano. Nel culto cristiano le due cose diventano una, l’essere gratificati dal Signore nell’atto cultuale e il culto dell’amore nei confronti del prossimo”. “Chiediamo in quest’ora al Signore - ha continuato - la grazia di imparare a vivere sempre meglio il mistero dell’Eucaristia così che in questo modo prenda inizio la trasformazione del mondo”.

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18:17 - BENEDETTO XVI: MESSA IN COENA DOMINI, “MEDIANTE IL CONDIVIDERE SI CREA COMUNIONE”

“Il Signore ci insegna ad alzare gli occhi e soprattutto il cuore. A sollevare lo sguardo, distogliendolo dalle cose del mondo, ad orientarci nella preghiera verso Dio e così a risollevarci”. Lo ha detto, stasera, Benedetto XVI, nella Messa in Coena Domini, nella basilica di San Giovanni in Laterano. “In un inno della preghiera delle ore - ha aggiunto -chiediamo al Signore di custodire i nostri occhi, affinché non accolgano e lascino entrare in noi le ‘vanitates’, le vanità, le nullità, ciò che è solo apparenza. Preghiamo che attraverso gli occhi non entri in noi il male, falsificando e sporcando così il nostro essere. Ma vogliamo pregare soprattutto per avere occhi che vedano tutto ciò che è vero, luminoso e buono; affinché diventiamo capaci di vedere la presenza di Dio nel mondo”. Insomma, ha chiarito il Santo Padre, “preghiamo, affinché guardiamo il mondo con occhi di amore, con gli occhi di Gesù, riconoscendo così i fratelli e le sorelle, che hanno bisogno di noi, che sono in attesa della nostra parola e della nostra azione”. Non solo: “Benedicendo, il Signore spezza poi il pane e lo distribuisce ai discepoli. Lo spezzare il pane è il gesto del padre di famiglia”, ma “è anche il gesto dell’ospitalità con cui lo straniero, l’ospite viene accolto nella famiglia”. (segue)

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18:07 - TERREMOTO IN ABRUZZO: A PESCARA-PENNE I FUNERALI DI SEI GIOVANI. INAGIBILI 30 CHIESE

Nell’arcidiocesi di Pescara-Penne si stanno celebrando in questi giorni i funerali dei sei giovani, originari dei paesi della Chiesa locale, che hanno perso la vita nel terremoto a L’Aquila. Allo stesso tempo, a causa di danni strutturali in conseguenza delle scosse, sono stati chiusi nell’arcidiocesi trenta luoghi di culto. In molte zone pastorali le celebrazioni pasquali si terranno all’aperto. “E’ un modo per condividere la sofferenza di chi ha perso tutto - afferma oggi mons. Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne -. Pur non avendo delle mura in cui celebrare ritroviamoci ad essere vera comunità non tanto fatta di mattoni ma di persone che continuano a vivere la propria vita ed a celebrare i santi misteri anche se in situazione di disagio”.

17:56 - TERREMOTO IN ABRUZZO: MOVIMENTO DEI FOCOLARI, GLI AIUTI A CHI HA PERSO TUTTO

Tra le realtà cattoliche anche il Movimento dei Focolari ha attivato un fondo di solidarietà attraverso il quale raccogliere i contributi che stanno arrivando da vari Paesi (www.focolare.org). Della comunità del Movimento in Abruzzo sono tutti salvi, anche se c’è chi ha perso casa e beni. “Dalle comunità di tutto l’Abruzzo e di varie parti d’Italia sono giunte case messe a disposizione degli sfollati, possibilità di alloggi, somme in denaro”, scrivono i responsabili del Movimento in Abruzzo. La comunità dei Focolari si è accordata con la Caritas e la Protezione civile per gli interventi di soccorso nella città de L’Aquila. C’è chi è stanziato nella tendopoli alle porte della città, chi è stato convocato per i soccorsi. Alle famiglie già arrivate sulla costa si è fornita biancheria, indumenti, denaro. Da sottolineare la testimonianza di una donna che si è recata ad acquistare vestiti al mercato per gli sfollati: quando i commercianti l’hanno saputo, hanno regalato tutto. Si cerca di aiutare gli sfollati giunti nelle città di Abruzzo e Molise. Membri delle comunità dei Focolari si sono recate negli alberghi a Giulianova, Montesilvano, Pescara. Hanno preso contatto con gli ospedali di Pescara, Chieti e Teramo per assistere i feriti che necessitano di tutto e accogliere nelle case i familiari che li assistono.

17:47 - TERREMOTO IN ABRUZZO: LA TESTIMONIANZA DI UN SACERDOTE, “VIVO PER MIRACOLO” (2)

Tutte le chiese dell’Aquila sono inagibili, per cui le celebrazioni della Settimana Santa sono state annullate, tranne la Pasqua nelle tendopoli. Ma oggi viene celebrata la Messa in Coena Domini nei campi d’accoglienza, riferisce il sacerdote. Come tutti gli altri preti dell’Aquila ha dovuto recarsi all’obitorio per benedire le salme e consolare i parenti: “E’ stato veramente straziante. Ho visto persone che la mattina prima sono venute alla Messa, poi lunedì sono rimaste sotto le macerie e martedì le ho trovate all’obitorio”. “Sono molto colpito - continua -. In queste notti non dormo. Non sono riuscito ancora a chiudere occhio, perché ho sempre nell’orecchio quel sibilo delle macerie che cadono e quella sensazione che qualcuno da sotto ti prende e ti scuole... è una cosa indicibile”. Don Benzi descrive però soccorsi “puntuali, ben organizzati, poche parole e molti fatti. Nel giro di pochissime ore hanno montato una quantità immane di tende: pulite organizzate, ben disposte, pasti caldi, un servizio di assistenza medica”. “Non sappiamo quanto tempo ci vorrà per ricostruire tutto - conclude -. Ma gli abruzzesi hanno un grande senso di appartenenza alla loro terra e di orgoglio personale... si vede già nelle prime reazioni: non si danno per vinti, si sono messi subito all’opera anche soltanto per cercare i corpi. È molto bello, ci insegnano molto”.

17:45 - TERREMOTO IN ABRUZZO: LA TESTIMONIANZA DI UN SACERDOTE, “VIVO PER MIRACOLO”

“La scossa delle 3.32 è durata venti secondi, però credimi, sembravano vent’anni. Mi sono salvato per miracolo”: così don Alessandro Benzi, giovane sacerdote cremasco che vive a L’Aquila, racconta al settimanale diocesano “Il Nuovo Torrazzo” di Crema, la sua drammatica esperienza la notte del terremoto. Ora condivide la tenda allestita dalla Caritas diocesana insieme all’arcivescovo mons. Giuseppe Molinari e al parroco della cattedrale. “Io ero a letto e devo dire che mi sento miracolato, perché se sono vivo lo devo a un seminarista che è venuto prendermi - ricorda don Benzi -. Mi è ceduto il solaio della camera che ha cominciato a cadermi in testa e sulle spalle: io ero sotto le coperte e urlavo. Ma ero bloccato a letto dalla paura. Un seminarista che stava scappando è tornato indietro, mi ha letteralmente strappato dalle coperte e mi ha portato via. Mentre correvo in corridoio vedevo i muri che mi scoppiavano davanti, tan tan tan... una cosa impressionante.. venti secondi sembravano vent’anni…”. Don Benzi descrive i crolli delle edifici e della cattedrale “che noi stavamo restaurando e intendevamo riaprire il prossimo 15 agosto”. Anche l’appartamento privato dell’arcivescovo è invaso dalle macerie: “Se fosse stato in camera sarebbe morto”. Sono scappati chi in pigiama, chi in tuta, “le suore senza velo (abbiamo dovuto rimediare qualcosa)” e ora “non abbiamo più niente”. (segue)

17:38 - TERREMOTO IN ABRUZZO: LA SOLIDARIETÀ DELLE DIOCESI (3)

Auguri con un pensiero rivolto ai terremotati d’Abruzzo anche dal vescovo di Crema, mons. Oscar Cantoni che scrive: “Pasqua è la vittoria della vita, è l’affermazione che le forze travolgenti del terremoto saranno superate dalla nostra sovrabbondanza nell’amore”. Il vescovo esorta a non restare “indifferenti davanti al clima di distruzione e di morte che ha colpito i nostri fratelli dell’Abruzzo”. Situazioni reali che per mons. Cantoni “vanno rielaborate alla luce della fede. Come cristiani abbiamo il dovere di affermare che nulla ci può impedire di soffocare la speranza”. Da qui l’invito a “utilizzare le possibilità economiche, personali e familiari, come un mezzo per amare di più, un segno di vera fraternità”. Sulle sofferenze di questi giorni ”si erge la croce di Cristo che le ha prese su di sé con atto di amore per riscattarle dalla terribile condizione di ‘non senso’”, afferma l’arcivescovo di Udine, mons. Pietro Brollo. “L‘amore, ricevuto e donato, è quindi la condizione necessaria che ci permette di affrontare tutti gli ostacoli”. Attivo anche il Movimento dei Focolari che ha istituito una colletta. Della comunità del Movimento in Abruzzo sono tutti salvi, anche se c’è chi ha perso casa e beni. “Dalle comunità di tutto l’Abruzzo e di Italia sono giunte case messe a disposizione degli sfollati, alloggi, denaro. Si vive l’esperienza di un’unica famiglia che vive, prega e soffre”.

17:37 - TERREMOTO IN ABRUZZO: LA SOLIDARIETÀ DELLE DIOCESI (2)

“La comunità ecclesiale di Imola sta mobilitando le risorse più preziose: quelle spirituali, quelle della tradizione associativa, solidaristica e cooperativa”: è quanto scrive il vescovo di Imola, mons. Tommaso Ghirelli, in un messaggio per la Pasqua. “Le motivazioni di questa mobilitazione sono radicate nell‘adesione del nostro popolo alla Chiesa e nella fedeltà al suo magistero, pur tra tensioni e parziali sbandamenti. Sono custodite gelosamente, sotto un velo di scontrosità e perfino di anticlericalismo, che paradossalmente ha contribuito a preservarle. La Pasqua è una chiave da non lasciare nel cassetto, quando si presenta l‘occasione di mettersi all‘opera”. “Mai come quest’anno c’è bisogno di Pasqua cristiana, di quell’evento che ha ridato speranza all’umanità dolorante e sfiduciata - è l’appello di mons. Giuseppe Versaldi, vescovo di Alessandria - in questa Italia scossa dal terremoto eppure così capace di solidarietà, celebrare la Pasqua cristiana significa dare da parte dei cristiani il segno di questa speranza mediante la conversione dei cuori e la carità verso chi soffre”. Per domenica 19 aprile è stata indetta una giornata di solidarietà con raccolta di offerte nelle Messe. Attiva anche la diocesi di Bari, che con la sua Caritas, ha aperto il conto corrente postale n° 11938701 intestato a Caritas Diocesana con la causale pro Terremoto Abruzzo, per raccogliere fondi.

17:31 - VIA CRUCIS AL COLOSSEO: MONS. MENAMPARAMPIL, "TUTTO NON È PERDUTO" NELLA DIFFICOLTÀ

“Siamo venuti a cantare insieme un ‘inno di speranza’” e “vogliamo dire a noi stessi che tutto non è perduto nei momenti di difficoltà”. Nella meditazione introduttiva alla Via Crucis che si svolgerà domani a Roma sotto la guida di Benedetto XVI, mons. Thomas Menamparampil, arcivescovo di Guwahati (India) al quale sono stati affidati i testi a commento, ricorda: “Quando le cattive notizie si susseguono, siamo oppressi dall’ansia. Quando la disgrazia ci colpisce più da vicino, ci scoraggiamo. Quando una calamità fa di noi le sue vittime, la fiducia in noi stessi è del tutto scossa e la nostra fede è messa alla prova. Ma non tutto è ancora perduto. Come Giobbe, siamo alla ricerca di senso”. Un cammino di fede e di speranza, aggiunge il presule, “è un lungo cammino spirituale, attento al più profondo disegno di Dio nei processi cosmici e negli eventi della storia umana” perché “sotto la superficie di calamità naturali, guerre, rivoluzioni e conflitti di ogni genere, vi è una presenza silenziosa, vi è un’azione divina mirata”. Sebbene “Egli rimane nascosto nel mondo, nella società, nell’universo”, rivela però “i suoi piani attraverso la sua ‘Parola’, mostrando come tragga il bene dal male sia nei piccoli eventi delle nostre vite personali, sia nei grandi accadimenti della storia umana”.

17:18 - TERREMOTO IN ABRUZZO: ZUCCHELLI (FISC), “VICINANZA”, “SOLIDARIETÀ” E UN PROGETTO (2)

“I nostri giornali dell’Abruzzo - afferma Zucchelli - sono stati vicini alle popolazioni colpite e tutte le nostre testate faranno il loro dover nell’informare e commentare oggi il Calvario e nei prossimi mesi gli inizi della speranza e della risurrezione”. Il presidente della Federazione esprime “vicinanza all’arcivescovo Molinari e a tutta la sua diocesi, agli amici del mensile (Presenza) che a breve si iscriverà alla Fisc”. Per i giornali d’Abruzzo, spiega Zucchelli, “la Federazione ha allo studio un progetto di sinergia che possa favorire il potenziamento di tutte le testate della Regione, creando anche una delegazione autonoma. Oggi la fase di ricostruzione post-terremoto richiede ancor più di attivare questa sinergia, per raccontare insieme le infinite iniziative di solidarietà che nasceranno all’interno della Chiesa italiana a servizio di quella aquilana”. Ed anche per “accompagnare la rinascita spirituale e sociale della gente che deve sentire tutti noi vicini e partecipi al loro dolore e alle loro speranze”. Il presidente della Fisc annuncia, infine, che nel Consiglio nazionale del prossimo 8 maggio avanzerà la proposta che “la Federazione metta in atto anche una propria iniziativa di sostegno”.

17:17 - TERREMOTO IN ABRUZZO: ZUCCHELLI (FISC), “VICINANZA”, “SOLIDARIETÀ” E UN PROGETTO

“Vicinanza e solidarietà all’Abruzzo messo in ginocchio dal terribile terremoto”. È quanto esprime don Giorgio Zucchelli, presidente della Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici), a nome di tutte le 183 testate associate. In una nota diffusa oggi, Zucchelli ricorda le parole di mons. Giuseppe Molinari, arcivescovo de L’Aquila: “Un’esperienza così dura e così difficile, insegna molto e ci aiuterà anche a riscoprire una maggior unità come Chiesa; ci riporta all’essenziale delle cose e a un maggior rapporto con il Signore, ma soprattutto ci aprirà nuove strade. Noi non sappiamo il perché, non c’è una risposta umana a tutto ciò che è accaduto, c’è solo la risposta della fede. Questo dramma ci servirà e ci aiuterà. Io sono fiducioso, perché dopo una morte così cruenta c’è sempre una risurrezione”. In queste ore, dice il presidente della Fisc, “non abbiamo parole per commentare il dramma, ma vogliamo credere nella possibilità della ricostruzione, edilizia, civile e anche cristiana di quel territorio e della sua gente forte e coraggiosa”. (segue)

17:10 - UE: EUROPARLAMENTO, ON LINE I MATERIALI PER LA CAMPAGNA ELETTORALE ISTITUZIONALE

“Che cibo vogliamo?”, una mela convenzionale, biologica o geneticamente modificata? “Dove investire?”, nella cultura, in agricoltura o nella ricerca? Il Parlamento europeo sta diffondendo in questi giorni nei paesi aderenti all’Ue i materiali della campagna istituzionale al fine di invitare i cittadini a recarsi alle urne dal 4 al 7 giugno per scegliere i prossimi eurodeputati. Il Parlamento fornisce materiali (slogan, foto, comunicati, dossier, messaggi video) che dovrebbero aiutare a conoscere le politiche comunitarie e gli ambiti di azione delle istituzioni Ue. Tali materiali mirano a “sottolineare il peso delle scelte degli elettori”, secondo lo slogan della campagna che è “Usa il tuo voto”. “Votando il cittadino può influenzare - è questo il messaggio - quali azioni si intendono adottare ad esempio per la tutela dei consumatori, su come spendere il budget dei 27, sigli interventi da effettuare nel settore dell’energia o dell’ambiente”. Affinché tali materiali abbiano la massima diffusione (mass media, scuole, incontri pubblici…), sono stati resi disponibili sul sito dell’Europarlamento, www.europarl.europa.eu, nell’apposito spazio dedicato alle elezioni 2009.

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16:58 - TERREMOTO IN ABRUZZO: COLDIRETTI VICENZA INVIA DERRATE ALIMENTARI A MEDIA E LUNGA SCADENZA

La Coldiretti di Vicenza annuncia che stasera partiranno due mezzi furgonati con derrate alimentari a media e lunga scadenza per l’Abruzzo. Tra gli alimenti che giungeranno a L’Aquila ci saranno succhi di frutta, latte a lunga conservazione ed altri generi alimentari donati da cooperative ed imprese aderenti a Coldiretti Vicenza. “L’impegno della nostra organizzazione - commenta il presidente Diego Meggiolaro - non mira soltanto a rispondere all’emergenza, momento in cui gli aiuti non mancano, ma spesso vengono gestiti con difficoltà nei luoghi delle catastrofi, bensì intendiamo essere presenti nel medio e lungo termine, per garantire alle popolazioni colpite il sostentamento e la possibilità di rifarsi una vita dignitosa”. Al più presto saranno inviati nelle zone terremotate, dove la gran parte delle aziende agricole hanno subito consistenti perdite, mangimi ed alimenti per le aziende zootecniche, così da contribuire a mantenere un minimo di produttività delle imprese agricole ancora attive.

16:44 - TERREMOTO IN ABRUZZO: LE ACLI MOBILITANO GLI ITALIANI ALL’ESTERO

Le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani mobilitano la rete degli italiani all‘estero per raccogliere fondi in solidarietà con le popolazioni abruzzesi vittime del terremoto. Con una lettera inviata alle sedi presenti in 18 Paesi nel mondo, la federazione delle Acli internazionali invita a far convergere i contributi sui conti correnti appositamente aperti dall‘associazione in Italia. “Le Acli di tutto il mondo esprimono il cordoglio per le vittime, la vicinanza ai feriti, ai familiari, a tutte le persone coinvolte”, spiega Michele Consiglio, responsabile della Rete mondiale aclista: “Messaggi di solidarietà sono arrivati e stanno arrivando in queste ore da tutti i Paesi di emigrazione. C‘è voglia di esprimere concretamente il proprio affetto e la propria solidarietà. Siamo convinti che gli abitanti de L‘Aquila e dell‘Abruzzo potranno contare sul sostegno dei migranti italiani presenti in tutto il mondo, che nei momenti di difficoltà come questi sanno riconoscersi come un unico popolo”.

16:29 - EUROPA: ETICA NELLO SPORT E TERRORISMO, DUE INCONTRI INTERNAZIONALI DEL CDE

Corruzione nello sport, tratta dei giovani atleti, incontri truccati, scommesse sportive on line, doping genetico: sono gli argomenti sui quali il Consiglio d’Europa invita a un confronto pubblico che si svolgerà dal 15 al 17 aprile a Rennes (Francia). Il titolo dell’incontro sarà “Simposio etica e sport in Europa” e vi parteciperanno organizzazioni governative e non governative, federazioni sportive, ricercatori e atleti di vari paesi. Tra gli obiettivi dichiarati, la revisione del Codice etico per lo sport adottato dal CdE nel 2001 e la definizione di una serie di raccomandazioni da indirizzare agli Stati membri in tale ambito. Quattro i gruppi di discussione segnalati dal CdE: i fondamenti storici e filosofici dell’etica sportiva; le nuove sfide; etica e governance nello sport; il rapporto tra ricerca, sport ed etica. La presidenza di turno spagnola del CdE organizza inoltre un colloquio internazionale sul tema “Terrorismo e sicurezza informatica”, che si svolgerà a San Lorenzo de El Escorial, Madrid (Spagna), nei giorni 16 e 17 aprile. Per ulteriori informazioni sui due appuntamenti: www.coe.int.  

16:15 - TERREMOTO IN ABRUZZO: LA SOLIDARIETÀ DELLE DIOCESI

Davanti al “tragico evento” del terremoto che ha sconvolto l’Abruzzo, “è possibile l’augurio di buona Pasqua?”. La domanda è del vescovo di Piacenza-Bobbio, mons. Gianni Ambrosio, che, pur parlando di “augurio reso più difficile” esorta a “trovare fiducia proprio là dove non l’attendevamo, e cioè nelle persone che, per diversi motivi, si trovavano in una situazione difficile. Questa esperienza l’abbiamo forse fatta non solo a livello di singole persone, ma anche a livello collettivo: vi sono popoli afflitti da molte sofferenze che sono un esempio luminoso di speranza. Là dove si pensa di trovare sfiducia, si incontra una sorprendente vitalità”. Per il vescovo “forse proprio la povertà può aiutarci a ricercare le cose che più contano, a ridiventare pellegrini del senso, a ritrovare la condivisione e la solidarietà, a impegnarci per la pace”. Davanti alla Pasqua cristiana “anche la realtà umana più triste e dolorosa non è più come prima, anche la povertà e le tribolazioni non sono più l’ultima parola”. Solidarietà ai terremotati è stata espressa anche mons. Giuseppe Cavallotto, vescovo di Cuneo e Fossano che in un messaggio scrive: “è l’ora della carità fraterna ed operosa. Desideriamo condividere il dramma dei nostri fratelli abruzzesi anche con il sostegno materiale. Invito le associazioni e i movimenti a promuovere al più presto una eccezionale raccolta di denaro a favore dei terremotati”. (segue)

15:46 - TERREMOTO IN ABRUZZO: MONS. GIULIODORI (MACERATA), “ACCOLTE LE MONACHE DI PAGANICA”

Le monache di Paganica sopravvissute al crollo del convento durante la scossa di terremoto di domenica notte in Abruzzo sono ora accolte nel monastero francescano della diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia. Lo ha detto oggi il vescovo mons. Claudio Giuliodori, durante l’omelia della messa crismale nella cattedrale di San Giuliano a Macerata. Mons. Giuliodori ha ricordato le vittime e le popolazioni colpite dal terremoto: “Ci stringiamo tutti attorno a loro e partecipiamo al lutto per le persone scomparse, alla sofferenza di chi è ferito, al dramma di chi è trovato all’improvviso senza casa e privato di tutto. E’ una Pasqua speciale per gli abitanti della provincia dell’Aquila, impensabile e piena d’angoscia ma forse per questo più vera e sentita”. Il vescovo di Macerata ha espresso particolare vicinanza “alle suore clarisse di Paganica, la cui Badessa, madre Gemma Antonucci, ha perso la vita nel crollo del convento. Suor Gemma proveniva dal monastero delle clarisse di Pollenza, dove ha vissuto per 27 anni, e ora le monache di Paganica sopravvissute al crollo sono state accolte in questo monastero francescano della nostra diocesi. Ieri sono stato a trovarle per esprimere a nome di tutta la Chiesa diocesana il nostro affetto e la nostra partecipazione al loro dolore”.

15:03 - CINA: AMNESTY, “COMMUTARE CONDANNE A MORTE DEI MANIFESTANTI TIBETANI”

Amnesty international ha deplorato la sentenza emessa ieri da un tribunale di Lhasa, che ha condannato a morte Losang Gyaltse e Loyar, due tibetani che avevano preso parte alle proteste del marzo 2008, perchè giudicati colpevoli di omicidio. Altre due persone sono state condannate a morte con sospensione della pena per due anni e un quinto imputato è stato condannato all’ergastolo. La Corte suprema del popolo riesaminerà le condanne a morte. Amnesty international chiede che siano commutate. Secondo un portavoce del tribunale di Lhasa, una delle due condanne a morte con sospensione della pena per due anni riguarda Tenzin Phuntsog, che ha ammesso le proprie colpe dopo l’arresto. Amnesty teme che la confessione possa essere stata estorta con la tortura. “I tribunali cinesi normalmente ritengono ammissibili prove ottenute in questo modo”, afferma. Già 76 persone erano state condannate per le proteste del marzo 2008, per “incendio, saccheggio, rissa, disordini, interruzione di pubblico servizio, distruzione di beni dello stato e furto” e almeno 7 persone per “spionaggio” o “divulgazione illegale di notizie riservate a un’organizzazione o a una persona all’estero”. Di oltre 1000 persone arrestate 13 mesi fa non si hanno notizie. Le autorità di Pechino sostengono che i manifestanti uccisero 21 persone. Fonti tibetane affermano che la successiva repressione fece oltre 100 morti.

14:41 - COMECE: BRUXELLES, IL 20 APRILE PRESENTAZIONE GIORNATE SOCIALI CATTOLICHE PER L’EUROPA

500-600 cattolici di tutta Europa si riuniranno dal 9 all’11 ottobre a Danzica, la città di Solidarnosc, per la prima edizione delle Giornate sociali cattoliche per l’Europa promosse dalla Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece) su “Solidarietà una sfida per l’Europa”. Programmi e obiettivi dell’appuntamento saranno presentati in conferenza stampa il prossimo 20 aprile a Bruxelles, nella sede della Comece (Square de Meeûs 19 - ore 14.30). “Oltre ad offrire ai cristiani l’opportunità di incontrarsi e confrontarsi sulle politiche dell’Ue dal punto di vista della dottrina sociale della Chiesa, questo appuntamento europeo intende proporre degli orientamenti per l’evoluzione futura dell’Ue” spiega una nota della Comece sottolineando l’importanza di “coinvolgere i giovani”. Sarà mons. Piotr Jarecki, vescovo ausiliare di Varsavia, vicepresidente Comece e presidente del Comitato organizzatore delle Giornate, ad illustrarne gli obiettivi. Padre Piotr Mazurkiewicz, segretario generale Comece, spiegherà la scelta del principio di solidarietà come parola chiave dell’incontro, mentre il segretario della Commissione Affari sociali, Stefan Lunte, ne illustrerà il programma. Durante la conferenza stampa verrà presentato anche il logo. Sul sito www.comece.eu è disponibile in nove lingue il Manifesto delle Giornate.

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14:05 - VITA RELIGIOSA: A ROMA OLTRE 400 SUPERIORE MAGGIORI PER LA 56ª ASSEMBLEA USMI

Saranno più di 400, in rappresentanza di altrettanti istituti religiosi femminili italiani operanti nel nostro Paese e in terra di missione, le madri generali che si raduneranno la prossima settimana a Roma (15-17 aprile, Pontificia Università Urbaniana) per la 56ª assemblea nazionale dell’Unione Superiore Maggiori d’Italia (Usmi), dedicata al tema “Quale profezia della vita religiosa femminile, oggi, in ascolto della Parola”. “Nel momento storico attuale, in una società spesso come orfana e ripiegata su se stessa e molte volte anche disperata - dice la presidente nazionale dell’Usmi, madre Viviana Ballarin - nella fase che stiamo attraversando di trasformazione strutturale circa le ‘opere’, la vita religiosa può costituire per tutti un vivaio di speranza”. Il programma delle tre giornate di lavori prevede interventi, tra gli altri, di p. Lorenzo Prezzi sul contesto socio-culturale, del priore di Bose p. Enzo Bianchi sugli aspetti spirituali, di Maria Campatelli del Centro Aletti sulle prospettive future. La celebrazione di apertura sarà presieduta da mons. Giuseppe Bertello, nunzio apostolico per l’Italia, mentre quella conclusiva dal card. Franc Rodé, prefetto della Congregazione per la vita consacrata e le società di vita apostolica.

13:48 - TERRA SANTA: MESSA CRISMALE, IL GRAZIE DEL PATRIARCA TWAL AI SACERDOTI E AI CONSACRATI

Un rendimento di grazie per il dono del sacerdozio e per il privilegio di vivere nei Luoghi Santi: ad esprimerlo, nella messa crismale del Giovedì Santo nella basilica del Santo Sepolcro, è stato il patriarca latino di Gerusalemme, Fouad Twal. “In questo giorno - ha detto - come non rendere grazie a Dio per i preti, i religiosi e le religiose, per le persone che hanno consacrato la loro vita per i Luoghi Santi, qualcuno fino al prezzo della vita. Riconosciamo con gioia che una parte importante dell’inestimabile servizio reso dalla Chiesa a questa Terra e al suo popolo è dovuta alle preghiere e al lavoro umile e fedele di numerosi ministri di Cristo, che nel corso dei secoli hanno lavorato come artigiani generosi di civiltà, di amore e di servizio”. “Uniti spiritualmente a tutti i sacerdoti del mondo e a coloro che non possono essere qui con noi oggi, - ha concluso - ringraziamo Dio per il privilegio di vivere in questi Luoghi Santi”. Come tradizione, nella messa crismale, il patriarca ha tenuto anche il rito della lavanda dei piedi; oggi pomeriggio l’adorazione eucaristica cui seguirà la Messa della Cena del Signore. Venerdì santo mattina, al Sepolcro, si terrà la celebrazione della Passione e al pomeriggio la veglia “presso la tomba del Signore”. Sabato Santo, al mattino (ore 7,30) la Veglia Pasquale e Domenica di Pasqua (ore 8) la Messa della Resurrezione del Signore.

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13:21 - BENEDETTO XVI: LA BENEDIZIONE DEGLI OLI SANTI PER LA DIOCESI DE L‘AQUILA

Gli Oli Santi per la diocesi de L‘Aquila sono stati benedetti questa mattina da Benedetto XVI nella basilica vaticana. "Al nostro caro fratello, mons. Giuseppe Molinari - ha detto il Papa al termine della celebrazione nella basilica vaticana - che a motivo dei gravissimi danni causati dal terremoto non potrà riunire il presbiterio diocesano per la celebrazione della messa crismale, desidero far pervenire questi Santi Oli in segno di profonda comunione e vicinanza spirituale”. “Possano questi Santi Oli - ha concluso Benedetto XVI - accompagnare il tempo della rinascita e della ricostruzione, sanando le ferite e sostenendo la speranza".

13:15 - TERREMOTO IN ABRUZZO: CARD.BAGNASCO (CEI), “LE FERITE DEI CUORI E DELLA VITA”

"La nostra preghiera porta anche l‘eco della tragedia che ha segnato l‘Abruzzo. Il terremoto ha colpito come un ladro nella notte" ed "ha rubato la vita a molti e a moltissimi ha distrutto affetti e cose, frutto di lavoro e di sacrificio": lo ha affermato questa mattina l‘arcivescovo di Genova e Presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, in occasione della Messa Crismale che ha concelebrato nella Cattedrale di San Lorenzo insieme ai sacerdoti della diocesi genovese. "Anche alcuni genovesi - ha proseguito il card. Bagnasco - sono stati toccati dalla morte e dal dolore” e “come un pianto che si alza verso il cielo, la nostra voce si fa invocazione per le vittime" affinché "la forza e la consolazione del Signore risorto, lenisca le ferite dei cuori per poter sanare rapidamente anche quelle della vita". "Preghiamo - ha aggiunto - perché la Pasqua rafforzi e moltiplichi quella solidarietà fraterna e concorde che in queste circostanze esprime al meglio il nostro Paese". Il porporato ha poi ricordato che la Caritas nazionale “ha subito attivato delle sottoscrizioni e dato disponibilità all‘intervento” e che per la domenica dopo Pasqua “la Cei ha indetto una colletta straordinaria da tenersi in tutte le parrocchie per contribuire agli ingenti problemi di ricostruzione della vita e dei luoghi colpiti”.

13:06 - TURCHIA: ANNO PAOLINO. MONS. PADOVESE (VESCOVI TURCHI), “PASQUA CON I PELLEGRINI”

Saranno riti pasquali vissuti con tanti pellegrini, “come mai si erano visti in questa terra”, quelli che si aprono oggi a Tarso e nelle chiese turche. “L’Anno Paolino - dice al Sir - mons. Luigi Padovese, vicario apostolico di Anatolia e presidente dei vescovi turchi - fa registrare un flusso continuo di pellegrini che arrivano da tutto il mondo qui a Tarso non tanto per vedere quanto per pregare. E questo è notato dalla popolazione locale e dalle autorità. La presenza dei pellegrini sta dando ai musulmani una immagine dei cristiani e del mondo occidentale diversa da quella che tante volte offrono i media”. Mons. Padovese non nasconde la speranza che “nelle prossime settimane si possa avere anche la risposta definitiva e positiva dalle autorità turche per la disponibilità in affitto della chiesa a Tarso”. Come è noto a Tarso vi è una chiesa cristiana trasformata in museo. Per questo Anno paolino le autorità ne hanno permesso l’uso temporaneo gratuito. “Il nostro desiderio - dice il vescovo - è che a Tarso vi sia una vera chiesa dove i cristiani possano pregare. Sarebbe positivo anche per la Turchia e per le aperture che sembra voglia dare. Speriamo che i pellegrinaggi proseguano anche dopo: la Turchia è nota per le sue bellezze artistiche e ora anche per quelle religiose. La Turchia, grazie a san Paolo, a Maria, agli apostoli che l’hanno evangelizzata è anch’essa Terra Santa”.

13:01 - TERREMOTO IN ABRUZZO: IL CARD. BERTONE AI FUNERALI, MONS. MOLINARI TERRÀ IL RITO DEL COMMIATO

Sarà il card. Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano, a presiedere e a tenere l’omelia ai funerali di Stato delle vittime del terremoto che si svolgeranno domani mattina a L’Aquila. Lo ha confermato questa mattina ai giornalisti il direttore della sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, aggiungendo che a tenere il rito del commiato sarà l’arcivescovo de L’Aquila, mons. Giuseppe Molinari. Alle esequie parteciperanno tutti i vescovi abruzzesi e il segretario generale della Cei, mons. Mariano Crociata. “Papa, Benedetto XVI, segue costantemente quello che sta avvenendo in Abruzzo - ha detto padre Lombardi - mentre non si hanno ancora notizie sulla data della visita a L’Aquila del Pontefice”. “Quale segno di personale vicinanza del Papa a quanti soffrono a causa del terremoto, alle esequie parteciperà anche il segretario particolare mons. Georg Gänswein”, riferisce una nota della sala stampa. La stessa nota spiega che “in considerazione dell’eccezionalità dell’evento la Congregazione per il culto divino e la disciplina dei Sacramenti ha concesso l’indulto per la celebrazione di una Santa Messa di suffragio, nonostante, di norma, la liturgia del Venerdì Santo non preveda altri riti, eccetto quelli In Passione Domini”.

12:34 - BIMBO SCOMPARSO IN CALABRIA: MONS. CRUSCO (S.MARCO-SCALEA), PREGARE PER IL SUO RITROVAMENTO

Durante la celebrazione della Messa del Crisma nella Cattedrale di San Marco Argentano (Cs) il vescovo, mons. Domenico Crusco, ha invitato a pregare per il bambino di 5 anni, il piccolo Michael Cipolla, scomparso ieri in contrada Ghiandaro proprio a S. Marco Argentano. Il bambino, secondo una prima ricostruzione, stava giocando con la nonna alla quale ha chiesto di andare sul retro dell‘abitazione, verso i campi, dove sapeva esserci il padre: da allora non si hanno più notizie del piccolo, mentre continuano le ricerche. Del caso si è occupata anche ieri sera la trasmissione Rai “Chi l’ha visto”. Nel corso dell’omelia, il vescovo ha rivolto un pensiero particolare “per i fratelli colpiti dal terremoto in Abruzzo”: “la carità ci unisce a loro”, ha detto, invitando tutte le parrocchie della diocesi di San Marco Argentano-Scalea a devolvere le offerte della Messa di questa sera per i terremotati. Mons. Crusco, rivolgendosi poi ai sacerdoti, ha ricordato che “il prete è uomo di fede, capace di cogliere il mistero di Dio e leggerlo alla luce di un ministero. Il prete è l’uomo della croce a cui la fede ci avvicina. La croce - ha concluso il presule - sia la nostra cattedra, perché da quella cattedra Dio ha parlato e ci ha fatto conoscere il suo amore”.

12:25 - DIOCESI: MONS. PAGLIA (TERNI), IN ABRUZZO “UNA SETTIMANA DI VERA PASSIONE”

“Il primato dell’amore per i deboli è la via per la salvezza di tutti e di tutto. E’ con questa scelta che si entra in città, è con questa prospettiva di amore gratuito per i poveri che la Chiesa inizia a parlare agli uomini e alle donne del nostro tempo”: lo ha detto stamane, nell’omelia della messa crismale del Giovedì Santo, il vescovo di Terni, mons. Vincenzo Paglia. Esortando tutti a “mettere i poveri al centro del nostro cuore”, il vescovo ha richiamato l’impegno concreto assunto dalle Chiese dell’Umbria: “la realizzazione di un Fondo di Solidarietà per venire incontro alle famiglie che sono colpite dalla crisi economica in atto”. “Ma - ha poi aggiunto - oggi non possiamo dimenticare la tragedia abbattutasi nella vicina regione abruzzese”, dove “questi nostri fratelli e sorelle stanno traversando una settimana di vera passione”. In un’altra parte dell’omelia, mons. Paglia ha parlato dell’ “individualismo religioso come uno dei peccati più pericolosi del cattolicesimo moderno”, allargando poi la riflessione “all’individualismo pastorale che può riguardare noi presbiteri più da vicino e che certamente rallenta se non annulla la testimonianza della Chiesa”. Il vescovo ha richiamato anche l’indizione da parte del Papa dello speciale Anno Sacerdotale in occasione dei 150 anni della morte del Santo Curato d’Ars.

12:14 - FRANCIA: IL PATRIARCA BARTOLOMEO I A PARIGI

Sua Santità Bartolomeo I, Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, è arrivato in Francia per l’inaugurazione che si terrà oggi della mostra "Il Monte Athos e l‘Impero bizantino, tesori della Santa Montagna", presso il Petit Palais di Parigi che resterà aperta fino al 5 luglio 2009. “La visita in Francia - informa un comunicato dell’Aeof, l’assemblea dei vescovi ortodossi di Francia) sarà anche un’opportunità per Sua Santità per effettuare una serie di incontri con le più alte autorità dello Stato francese e per incontrare i vescovi ortodossi di Francia”. Il Patriarca incontrerà gli ambasciatori di Turchia e Grecia, e sarà ricevuto dal card. arcivescovo di Parigi, mons. André Vingt-Trois, e da alcuni Vescovi della Conferenza Episcopale di Francia.

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12:00 - DIOCESI: MONS. MONDELLO (REGGIO CALABRIA), SOLIDARIETÀ AI “FRATELLI” ABRUZZESI

“In questo giorno, specialmente noi che portiamo nel Dna storico della nostra terra e della nostra vita i segni del disastroso evento di cento anni or sono, non possiamo non ricordare all’inizio di questa solenne celebrazione il drammatico terremoto che ha colpito, nella notte tra la Domenica delle Palme e il Lunedì Santo, i nostri fratelli dell’Abruzzo”. Con queste parole mons. Vittorio Mondello, vescovo di Reggio Calabria e presidente dei vescovi calabresi, ha ricordando il terremoto in Abruzzo, all’inizio della messa del Crisma nella cattedrale di Reggio Calabria. Ai “fratelli” abruzzesi, il presule ha assicurato “la nostra solidarietà e le nostre preghiere, sia per quanti fra di loro hanno chiuso in maniera così drammatica la loro vita terrena, sia per tutti i superstiti, che porteranno nel cuore la ferita di questa tragedia: voglia il Signore donare loro serenità e forza per ricominciare a vivere con fiducia e speranza”. Il vescovo ha quindi parlato “dell’individualismo dell’attuale mondo culturale” ed ha invitato i sacerdoti “al superamento di una visione pastorale esclusivamente parrocchiale”, che comporta anche “il coraggio di porsi accanto al Papa, quando viene vilipeso e irriso proprio a causa del suo coraggioso annuncio del Vangelo”.

11:47 - IRLANDA: MESSA CRISMALE; MONS. MARTIN, “DUBLINO HA BISOGNO DI SACERDOTI”

“Dublino ha bisogno di sacerdoti”. E’ l’accorato appello più volte ripetuto da mons. Diarmuid Martin, arcivescovo di Dublino e primate di Irlanda alla messa crismale celebrata questa mattina alle 10 nella pro-cattedrale della città. “E’ un appello ai giovani - ha spiegato l’arcivescovo - affinché guardino nei loro cuori per vedere dove il Signore li sta chiamando e, forse, rispondere in modo generoso, se ritengono che il Signore li stia chiamando a seguirlo nel ministero sacerdotale”. “Le statistiche - ha detto l’arcivescovo - mostrano che nella diocesi il numero dei sacerdoti che hanno superato i 70 anni è dieci volte superiore a quelli che ne hanno meno di 40”. “Allo stesso tempo alcune Chiese sono in rapida crescita e le loro esigenze sono in aumento”. “Non abbiamo tempo da perdere - ha poi concluso l’arcivescovo -. Vi è una drammatica e crescente frattura tra la Chiesa e le giovani generazioni e la colpa non va ricercata unicamente nei giovani. Essi sono generosi e idealistici, ma tale generosità e idealismo non sembrano spesso trovare una casa nella Chiesa”. Nell’omelia, mons. Martin è tornato sulla Commissione incaricata a fare luce sugli abusi sessuali commessi dai sacerdoti a danno di minori ed ha parlato di “orrore”. La relazione che ne emergerà “farà di ciascuno di noi e di tutta la Chiesa di Dublino una Chiesa più umile”.

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11:32 - DIOCESI: IL CARD. TETTAMANZI CONFERMATO PER ALTRI 2 ANNI ARCIVESCOVO DI MILANO

Il cardinale Dionigi Tettamanzi resterà per altri 2 anni a guida della diocesi di Milano. L’ha annunciato il vicario generale mons. Carlo Redaelli. Al termine della messa crismale, il prelato ha letto la missiva inviata a Tettamanzi da mons. Giuseppe Bertello, nunzio apostolico in Italia, che recita: "Sono lieto di comunicarLe che il Santo Padre Benedetto XVI ha accolto donec aliter provideatur, le Sue dimissioni, disponendo inoltre che Vostra Eminenza possa continuare ancora per due anni nel governo dell’Arcidiocesi”.

11:24 - DIOCESI: MONS. ZENTI (VERONA), VALORIZZARE LA “CORRESPONSABILITÀ” TRA PRETI E LAICI

In un contesto culturale che “rischia di favorire un certo soggettivismo e una certa dispersione”, occorre valorizzare la “corresponsabilità” tra preti e laici, a partire dalla consapevolezza che “in un’ottica autenticamente cristiana possiamo solo crescere insieme, o invece decadere insieme”. Lo ha detto mons. Giuseppe Zenti, vescovo di Verona, nell’omelia della Messa crismale di oggi, alla presenza di tutti i preti della diocesi. A questi ultimi, mons. Zenti ha raccomandato di esercitare l’”autorità” per “far crescere la maturità della fede, la coscienza missionaria e la partecipazione ecclesiale dei laici, trovando in ciò una fonte di gioia personale e non certo di preoccupazione o di rammarico, e promuovendo la realizzazione di quegli spazi e momenti di corresponsabilità in cui tutto ciò possa concretamente svilupparsi”. Sulla scorta del Convegno di Verona - e in vista del tema del prossimo anno pastorale 2009-2010, dedicato alla “Comunione tra laici, consacrati, diaconi e presbiteri nel segno della corresponsabilità” - il presule ha evidenziato alcuni “atteggiamenti di fondo” che favoriscono la capacità da parte dei preti di “prestare ascolti ai laici nelle loro voci spesso problematiche che riportano il sentire del vivere della gente e del travaglio della storia”, la reciproca valorizzazione “nei ruoli e nelle competenze”.

10:47 - TERREMOTO IN ABRUZZO: I SACERDOTI DI MILANO PER I SACERDOTI ABRUZZESI (2)

“Nei giorni in cui la Chiesa cattolica celebra il Mistero che la fonda e la unisce - la Passione, Morte e Risurrezione del Signore - siamo colpiti dal dramma che ha prostrato la città de L’Aquila e i territori limitrofi”. Lo scrive il cardinale Dionigi Tettamanzi nella lettera alla diocesi pronunciata questa mattina in Duomo a Milano al termine della messa crismale. “Come da una sola grande famiglia - ha proseguito -, la famiglia della Chiesa, si è levata quasi spontanea e chiedo che continui la preghiera per le vittime, per i loro familiari, per i feriti, per chi ha perso casa e sicurezza di vita. Questa preghiera sostenga e illumini anche chi è chiamato a portare aiuto e a ricostruire ciò che è andato distrutto”. Una preghiera che “invoca naturalmente anche la condivisione di beni materiali, così da sostenere le più immediate e fondamentali esigenze delle popolazioni duramente provate dal sisma”.

10:46 - TERREMOTO IN ABRUZZO: I SACERDOTI DI MILANO PER I SACERDOTI ABRUZZESI

“Ai sacerdoti domando oggi, nel giorno in cui facciamo memoria dell’Istituzione del nostro Ministero, un gesto di fraterna, concreta e personale condivisione con il presbiterio della Chiesa Aquilana”. Sono le parole che il cardinale Dionigi Tettamanzi ha rivolto questa mattina ai sacerdoti riuniti in Duomo a Milano in occasione della messa crismale. Alla celebrazione sono invitati tutti i preti della diocesi: Tettamanzi si è rivolto a loro chiedendo “di contribuire ai bisogni dei confratelli aquilani - nella prova insieme con le loro comunità - con una preghiera più intensa e con una congrua offerta economica”. Quanto raccolto durante la messa crismale, ha aggiunto, “sarà inviato all’Arcivescovo de L’Aquila, mons. Giuseppe Molinari, e al suo clero”. (segue)

10:40 - TERREMOTO IN ABRUZZO: MONS. BETORI (FIRENZE), “PERCHÈ? UNA DOMANDA AUDACE MA LECITA”

“E‘ una Pasqua segnata dal sangue, dal dolore e dalla sofferenza quella che ci troviamo a vivere quest’anno”: si apre con queste parole, sul numero in edicola del settimanale cattolico regionale “Toscana Oggi”, l’editoriale di mons. Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze e presidente della Conferenza Episcopale Toscana, dedicato al terremoto in Abruzzo. “Un contesto di angoscia che non avremmo voluto, - prosegue Betori - desiderosi di immergerci subito nella prospettiva di rinnovamento della vita che la Pasqua porta con sé e facili come siamo a subito proiettarci nella gioia della risurrezione dimenticando le tenebre della croce”. L’arcivescovo sottolinea “la dimensione di scandalo che c’è nella esplosione di male che nella forme della morte e della privazione degli affetti più cari si è abbattuta su bambini, giovani, genitori e anziani, partecipando anch’io alla domanda ‘perché?’, che sgorga dalla bocca di molti in questo momento”. “È una domanda audace, ma lecita, - risponde - che non pone in pericolo la fede, ma la aiuta ad approfondirsi e radicarsi. Ce lo insegna Gesù stesso, che dalla croce non teme di alzare verso il Padre il grido ‘perché mi hai abbandonato?’”. “La risposta più profonda a quel ‘perché?’ è nel secondo volto della Pasqua, - conclude - quello che fa seguire alla croce la risurrezione”.

10:37 - TERREMOTO IN ABRUZZO: ADELAIDE (AUSTRALIA), MESSA GIOVEDÌ SANTO IN SUFFRAGIO DELLE VITTIME

E’ stata in suffragio delle vittime del terremoto in Abruzzo la messa celebrata oggi, Giovedì Santo, nella cattedrale di Adelaide (Australia), dell’arcivescovo della città, mons. Philip Wilson, che è anche Presidente dei vescovi australiani. “E’ con profondo rimpianto che ho appreso del terremoto che ha sconvolto l’Abruzzo - afferma al Sir mons. Wilson - e prego per le vittime e per i sopravvissuti, che si trovano ora a lottare per riprendersi dopo questa disgrazia. Chiedo al Signore di dar loro tutta la forza in questo momento difficile”. Il sisma che ha colpito l’Abruzzo ha avuto una vasta eco in Australia dove vive una numerosa comunità abruzzese. Come già anticipato dal Sir gli emigrati italiani in Australia si stanno attivando per raccogliere fondi da inviare nelle località colpite. In programma anche una maratona radiofonica con i media italiani in Australia. Al momento, secondo quanto riferito al Sir da Pina Kavo presidentessa dell’associazione abruzzesi del New South Wales, non sono state registrate vittime tra i parenti di coloro che vivono in Australia.

10:33 - BENEDETTO XVI: MESSA CRISMALE, “L’AMORE VERO NON È A BUON MERCATO”

“L’amore vero non è a buon mercato, può anche essere molto esigente”, perché “oppone resistenza al male, per portare all’uomo il vero bene”. A ricordarlo è stato il Papa, che rivolgendosi ai sacerdoti durante la messa crismale ha detto: “Se diventiamo una cosa sola con Cristo, impariamo a riconoscerlo proprio nei sofferenti, nei poveri, nei piccoli di questo mondo; allora diventiamo persone che servono”. “Essere immersi nella verità e così nella santità di Dio - ha spiegato infatti il Papa - significa per noi anche accettare il carattere esigente della verità; contrapporsi nelle cose grandi come in quelle piccole alla menzogna, che in modo così svariato è presente nel mondo; accettare la fatica della verità, perché la sua gioia più profonda è presente in noi”. “Essere immersi nella verità, in Cristo”, ha proseguito il Pontefice, significa anche imparare “continuamente a pregare pregando con la Chiesa”. “Celebrare l’Eucaristia vuol dire pregare”, ha esclamato Benedetto XVI, secondo il quale “celebriamo l’Eucaristia in modo giusto, se col nostro pensiero e col nostro essere entriamo nelle parole, che la Chiesa ci propone. In esse è presente la preghiera di tutte le generazioni, le quali ci prendono con sé sulla via verso il Signore. E come sacerdoti siamo nella celebrazione eucaristica coloro che, con la loro preghiera, fanno strada alla preghiera dei fedeli di oggi”.

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10:31 - BENEDETTO XVI: MESSA CRISMALE, IL SACERDOZIO È “RINUNCIA ALL’AUTOREALIZZAZIONE”

“Esiste un unico sacerdote della Nuova Alleanza, Gesù Cristo” ed “essere sacerdoti non è altro che un nuovo modo di unificazione con Cristo”: un “sigillo” che “può diventare per noi un giudizio di condanna, se la nostra vita non si sviluppa entrando nella verità del sacramento”. E’ l’ammonimento lanciato oggi dal Papa ai sacerdoti nella messa crismale. “L’unirsi a Cristo - ha spiegato Benedetto XVI - suppone la rinuncia. Comporta che non vogliamo imporre la nostra strada e la nostra volontà; che non desideriamo diventare questo o quest’altro, ma ci abbandoniamo a Lui, ovunque e in qualunque modo Egli voglia servirsi di noi”. “Nel ‘sì’ dell’ordinazione sacerdotale - ha ricordato il Santo Padre - abbiamo fatto questa rinuncia fondamentale al voler essere autonomi, alla ‘autorealizzazione’. Ma bisogna giorno per giorno adempiere questo grande ‘sì’ nei molti piccoli ‘sì’ e nelle piccole rinunce”. “Questo ‘sì’ dei piccoli passi, che insieme costituiscono il grande ‘sì’ - ha detto il Papa - potrà realizzarsi senza amarezza e senza autocommiserazione soltanto se Cristo è veramente il centro della nostra vita. Se entriamo in una vera familiarità con Lui. Allora, infatti, sperimentiamo in mezzo alle rinunce, che in un primo tempo possono causare dolore, la gioia crescente dell’amicizia con Lui. Se osiamo perdere noi stessi per il Signore, sperimentiamo quanto sia vera la sua parola”.

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10:29 - BENEDETTO XVI: MESSA CRISMALE, “UMILTÀ” ANTIDOTO A “SUPERFICIALITÀ” E “SUPERBIA”

Il sacerdozio, ha spiegato il Papa nella messa crismale, è “un passaggio di proprietà, un essere tolto d al mondo e donato a Dio”, ma “non è una segregazione”, perché “il sacerdote viene sottratto alle connessioni mondane e donato a Dio, e proprio così è disponibile per gli altri, per tutti”. “Consacrali nella verità”: è questa, ha detto Benedetto XVI, la “vera preghiera di consacrazione per gli apostoli”, fatta da Gesù. Altro imperativo, “l’essere immersi nella parola di Dio”. A questo proposito, il Papa ha chiesto ai sacerdoti un esame di coscienza: “Ci occupiamo interiormente di questa parola al punto che essa realmente dà un’impronta alla nostra vita e forma il nostro pensiero? Non sono forse assai spesso le opinioni predominanti i criteri secondo cui ci misuriamo? Non rimaniamo forse, in fin dei conti, nella superficialità di tutto ciò che, di solito, s’impone all’uomo di oggi?”. Friedrich Nietzsche, ha ricordato il Papa, “ha dileggiato l’umiltà e l’obbedienza come virtù servili, ha messo al loro posto la fierezza e la libertà assoluta dell’uomo”. “Esistono caricature di un’umiltà sbagliata e di una sottomissione sbagliata, che non vogliamo imitare - ha ammesso il Papa - ma esiste anche la superbia distruttiva e la presunzione, che disgrègano ogni comunità e finiscono nella violenza”. Di qui la necessità di “imparare da Cristo la retta umiltà” e l’obbedienza.

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10:28 - BENEDETTO XVI: MESSA CRISMALE, IL SACERDOZIO È “ESSERE IMMERSI NELLA VERITÀ”

“Ordinazione sacerdotale significa: essere immersi in Lui, nella verità”. Con queste parole il Papa ha riassunto il senso del sacerdozio, nella messa crismale celebrata nella Basilica di S. Pietro, momento con cui iniziano i riti del triduo pasquale e durante il quale si rinnovano le promesse sacerdotali. E proprio alla sua ordinazione, avvenuta 58 anni fa, Benedetto XVI è tornato col pensiero alla fine dell’omelia, quando ha rivelato: “Alla vigilia della mia Ordinazione sacerdotale, 58 anni fa, ho aperto la Sacra Scrittura, perché volevo ricevere ancora una parola del Signore per quel giorno e per il mio futuro cammino da sacerdote. Il mio sguardo cadde su questo brano: ‘Consacrali nella verità; la tua parola è verità’. Allora seppi: il Signore sta parlando di me, e sta parlando a me. Precisamente la stessa cosa avverrà domani in me”. E poi, rivolgendosi ai sacerdoti: “Non veniamo consacrati mediante riti, anche se c’è bisogno di riti. Il lavacro, in cui il Signore ci immerge, è Lui stesso - la Verità in persona. Ordinazione sacerdotale significa: essere immersi in Lui, nella Verità. Appartengo in un modo nuovo a Lui e così agli altri, “affinché venga il suo Regno”. Di qui l’impegno, per i preti, di “diventare uomini di verità, uomini di amore, uomini di Dio”. (segue)

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10:16 - DIOCESI: GAETA, MEDITAZIONE “DIGITALE” PER IL VENERDÌ SANTO

Un “banchetto spirituale” basato sull’uso dell’informatica applicata: è la proposta della parrocchia di S. Albina, diocesi di Gaeta, per il venerdì santo, dopo una notte di veglia in adorazione davanti all’altare della Reposizione. Il parroco, don Simone Di Vito, per spiegare l’iniziativa cita le parole del Papa rivolte ai giovani della cosiddetta “generazione digitale” il 24 gennaio scorso: “Come nei primi tempi della Chiesa, gli Apostoli e i loro discepoli hanno portato la Buona Novella di Gesù nel mondo greco romano, e allora l’evangelizzazione, per essere fruttuosa, richiese l’attenta comprensione della cultura e dei costumi di quei popoli pagani nell’intento di toccarne le menti e i cuori, così ora l’annuncio di Cristo nel mondo delle nuove tecnologie suppone una loro approfondita conoscenza per un conseguente adeguato utilizzo”. La performance digitale si intitola “Da mezzogiorno alle tre” ed è una meditazione silenziosa realizzata col programma ‘power point’ dal gruppo liturgico parrocchiale. “Il racconto della Passione - spiega don Di Vito - viene presentato con immagini, riflessioni, preghiere, attualizzazioni del sacrificio di Cristo, che accompagneranno i fedeli a vivere le tre ore più strazianti della vita terrena di Gesù”. “Le nuove tecnologie possono manifestare uno straordinario potenziale - aggiunge - se usate a fin di bene e per la comprensione reciproca”.

10:11 - TERREMOTO IN ABRUZZO: LETTERA DEL PATRIARCA DANIEL (ROMANIA) AL PRESIDENTE NAPOLITANO

Il Patriarca Daniel, capo della Chiesa ortodossa di Romania, ha inviato un messaggio di condoglianze al presidente della Repubblica italiana. “In questi momenti di prova e di sofferenza per molti cittadini italiani, ma anche di altre nazionalità, tra cui romeni - si legge nel messaggio - a nome del clero e ai fedeli della Chiesa Ortodossa Romena, vorrei esprimere la nostra compassione e solidarietà a tutti coloro che hanno sofferto, pregando Dio per riposo delle anime di coloro che hanno perso la loro vita e per dare forza a tutti coloro che soffrono”. In segno di “solidarietà con il popolo italiano”, domenica, 12 aprile - che secondo il calendario giuliano a cui si rifà la tradizione liturgica ortodossa è la Domenica delle Palme - nelle chiese e nei monasteri ortodossi presenti in Italia si pregherà per il riposo delle anime e si organizzerà una raccolta di fondi in aiuto ai sinistrati in provincia de L‘Aquila.

09:51 - UCRAINA: I GIOVANI SCRIVONO UNA LETTERA A PAPA BENEDETTO XVI

In segno di solidarietà i giovani cattolici dell’Ucraina hanno scritto una lettera a papa Benedetto XVI per “sostenerlo nel servizio alla verità che il Santo Padre realizza con ardore e assicurargli tutto il loro apprezzamento”. L’iniziativa è stata presa domenica 5 aprile durante la Giornata della gioventù che si è svolta a Zhytomyr con la partecipazione di 1.500 giovani provenienti da tutta l’Ucraina. Ad accogliere i giovani il vescovo di Kiev-Zhytomyr, Purvinsky Yan, che ha detto loro: “Cari giovani, non abbiate paura. Rispondete generosamente alla chiamata di Dio”. Al termine della Giornata, 1000 giovani hanno sottoscritto il messaggio a Benedetto XVI.

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09:22 - TERREMOTO IN ABRUZZO: NOTA SIR

Pubblichiamo una nota Sir sul terremoto in Abruzzo.

“Con il loro vescovo Giuseppe sono, fin dalla notte tra il 5 e il 6 aprile, con la gente distrutta dal dolore. Condividono lacrime, fatiche, disagi, attese. Sono nelle tendopoli, nelle strade, negli obitori, nei luoghi dove si continua a scavare. Domani saranno a concelebrare le esequie funebri, forse solo allora i media si accorgeranno dei preti della diocesi di L’Aquila. Da sempre sono tra la gente e ancor più presenti nei momenti del dolore, dell’angoscia, delle domande ultime. Non hanno turni o avvicendamenti, hanno una vita spezzata per gli altri: lo si ricorderà oggi, giovedì santo, a partire dalla basilica di san Pietro fino alla più sperduta parrocchia di montagna. A L’Aquila i sacerdoti con il loro vescovo e la loro gente vivono oggi una “Cena del Signore” rigata dal pianto e così ancora domani mentre le loro mani si leveranno a benedire i morti e i vivi. Gesto, incomprensibile forse a qualcuno, che in questi giorni si sta ripetendo non come abitudine ma sempre nuova espressione di amore e di speranza. Quando le parole hanno concluso il loro compito, spesso assai limitato di fronte a tanta lacerazione, si leva il piccolo e fragile gesto dei sacerdoti. Il gesto di Chi è morto e risorto, di Chi ogni giorno muore risorge per ogni uomo. Di Chi ha fatto un “popolo forte e gentile” come è quello d’Abruzzo. Grazie, fratelli e padri per questo gesto che unisce il limite all’Infinito”.

08:31 - TERREMOTO IN ABRUZZO: VESCOVI ABRUZZESI-MOLISANI, IL 20 APRILE ASSEMBLEA A L’AQUILA (2)

“Nessuno si chiuda al grido di dolore che ci ha raggiunto e continua a interpellarci”. Questo l’invito dei vescovi abruzzesi-molisani che assicurano “l’impegno di carità di tutte le nostre Chiese”. La Ceam, si legge nel messaggio, esprime “apprezzamento alle Istituzioni civili per l’azione di soccorso. Da parte nostra, abbiamo sin da subito messo a disposizione tutto quanto ci è possibile offrire: le Caritas diocesane - coordinate a livello regionale e in stretto rapporto con la Caritas nazionale - sono in continuo contatto con le diocesi colpite e con la Protezione civile. Abbiamo potuto rispondere finora a non poche richieste, organizzando camion di aiuti indirizzati dove maggiore era il bisogno. Siamo vicini ai numerosi sfollati, ospitati in alberghi e strutture della costa adriatica”. I vescovi chiedono alle “parrocchie di questi luoghi di farsi presenti con il massimo di disponibilità e opportuni interventi, in collaborazione con i Centri diocesani. Sosteniamo le comunità parrocchiali che a causa della dichiarata inagibilità delle loro Chiese saranno costrette a celebrare la liturgia della Settimana Santa in sistemazioni di fortuna”. In tutte le Chiese d’Italia - ricordano - si terrà una colletta, domenica 19 aprile; comunque sia, “ogni offerta in denaro può già essere versata sui conti correnti delle Caritas diocesane, che sono pronte anche ad indicare di che cosa c’è bisogno e dove”.

08:30 - TERREMOTO IN ABRUZZO: VESCOVI ABRUZZESI-MOLISANI, IL 20 APRILE ASSEMBLEA A L’AQUILA

Mentre domani mons. Mariano Crociata, segretario generale Cei, sarà a L’Aquila per i funerali delle vittime del terremoto e tornerà il giorno di Pasqua e mentre il card. Angelo Bagnasco, presidente Cei sarà a l’Aquila martedì prossimo, la Conferenza episcopale abruzzese-molisana (Ceam) si riunirà in assemblea straordinaria a L’Aquila, il 20 aprile, per “fare il punto sulla situazione e programmare ulteriori interventi”. Ne danno notizia gli stessi vescovi in un messaggio diffuso ieri sera. L’iniziativa vuole essere un “segno di speciale solidarietà con la martoriata Chiesa de L’Aquila e col suo pastore, mons. Giuseppe Molinari”. “Noi vescovi della Ceam - si legge nel messaggio - ci stringiamo con la preghiera e con il cuore alla nostra gente, così duramente provata dal terremoto” che ha colpito la provincia de L’Aquila e, “in varia misura”, “altre diocesi del nostro territorio. Preghiamo per tutte le vittime. Ci uniamo allo strazio dei sopravvissuti, ai genitori che hanno perso i loro figli, molti dei quali studenti universitari a L’Aquila, alle persone rimaste sole, a quanti sono stati privati di affetti cari. Preghiamo per tutti costoro e per quanti non hanno più nulla”. “Adoriamo i misteriosi disegni di Dio - scrivono i vescovi - e invitiamo tutti ad affidarsi al Signore della vita e della storia che custodisce nel suo cuore divino il senso di quanto è avvenuto”. (segue)


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