Servizio Informazione Religiosa - Direttore: Paolo Bustaffa | Versione Acccessibile | Mappa del Sito |
CercaMotore di Ricerca
Chi Siamo | i Nostri Servizi | Scrivici | Credits

Domenica 5 settembre
Domenica 29 agosto
Domenica 22 agosto
Assunzione della B.V.Maria
Domenica 8 agosto
Domenica 1 agosto
Domenica 25 luglio
Domenica 18 luglio
Domenica 11 luglio
Domenica 4 luglio
Domenica 27 giugno
Domenica 20 giugno
Domenica 13 giugno
Corpus Domini
Santissima Trinità
Domenica di Pentecoste
Ascensione del Signore
VI domenica di Pasqua
V domenica di Pasqua
IV domenica di Pasqua
III domenica di Pasqua
II domenica di Pasqua
Domenica di Pasqua
Veglia Pasquale
Giovedì Santo
Domenica delle Palme
Annunciazione del Signore
V domenica di Quaresima
San Giuseppe
IV domenica di Quaresima
III domenica di Quaresima
II domenica di Quaresima
I domenica di Quaresima
Domenica 14 febbraio
Domenica 7 febbraio
Domenica 31 gennaio
Domenica 24 gennaio
Domenica 17 gennaio
Battesimo del Signore
Epifania del Signore
II domenica dopo Natale
Maria SS.ma Madre di Dio


Testimoni Digitali
Il Papa e la CEI
VANGELO DELLA DOMENICA
COMMENTO AL VANGELO
Domenica 22 agosto

''Sforzatevi di entrare per la porta stretta...''

Is 66,18-21; Eb 12,5-7.11-13; Lc 13,22-30

Quanti sono gli scampati, quelli che si salvano? I giudei erano parecchio pessimisti nei confronti della salvezza eterna. Uno di loro ha scritto: “L'Altissimo ha creato questo mondo per amore di molti, ma quello futuro per pochi”. Come dire: sono più quelli che si perdono di quelli che si salvano.

Gesù non entra nella discussione, ma spinge a prendere la decisione di entrare per la porta stretta che dà accesso alla sala del banchetto, il paradiso. Quanti troveranno e prenderanno posto? Bisogna affrettarsi, perché il tempo è corto e sforzarsi perché il varco è stretto.

Gesù non ha chiesto flagellazioni e digiuni esasperati, ma che per andare dietro a lui bisogna prendere la propria croce quotidiana E sono molti quelli che non ci riescono. Non ce la fanno ad essere puri, poveri, misericordiosi, portatori di pace, miti, cercatori di giustizia… Più facile restare mediocri, in luoghi larghi e comodi dove tutto è permesso, piuttosto che stretti e potati, come viti pronte a dar frutto. Questa è la sola legge della vita perché lo è dell’amore.

La salvezza non è scontata per nessuno. Sentirsi dire – Dio non voglia! – non ti conosco, è il massimo della solitudine disperata, l’amarezza di non poter più amare, avendone avuto possibilità e occasione. Un tormento senza fine. Non è lui che ha chiuso la porta; siamo noi che dobbiamo entrare per quella giusta, la stretta. C’è da crederci e da provarlo, già ora, ogni volta che si riesce a portare un po’ la croce di ogni giorno. Per amore, solo per amore.

La porta è Gesù. In lui il Regno di Dio – il paradiso! – si manifesta e si compie, la sua morte e la sua risurrezione sono salvezza. La sua piaga di crocifisso risorto è la porta stretta. Certo, è difficile comprendere questa scelta esclusiva della fede cristiana rispetto alle molte vie religiose degli uomini di oggi. Eppure incancellabile tutta la struttura della fede ebraico-cristiana, per la quale nessuno si salva per vie sue, ma tutti e ciascuno siamo salvati dall'unico Signore e Salvatore, Gesù il Cristo. Lo stesso Vangelo di oggi apre alla speranza perché vede entrati non solo gli antichi profeti, ma anche folle dell’Oriente e dell’Occidente, del Nord e del Sud del mondo – tutte le direzioni della storia – le quali tutte, alla fine, si troveranno di fronte all’unico Signore della storia.

La porta è stretta non perché impossibile da varcare, ma perché è l’unica per tutte le moltitudini, anche quelle lontane o allontanate. Preziosa, allora, la virtù della sentinella che vigila e vede venire il Signore, unico Salvatore, ogni giorno. Insieme alla sua pena e alla sua speranza.

Angelo Sceppacerca

[Stampa questa pagina] [ ]