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Torna il "bonus bebè" ma per sostenere la famiglia occorre anche altro







Sarà distribuito anche quest'anno il buono di 250 euro destinato alle famiglie di ogni nuovo nato nel 2012. L'amministrazione regionale ha riconfermato in queste settimane l'iniziativa del cosiddetto "bonus bebè", aprendo i termini per la presentazione delle domande nelle Asl di appartenenza. Alle famiglie che ne faranno richiesta sarà consegnato un carnet di 25 buoni da 10 euro l'uno, che potranno essere spesi per l'acquisto di latte in polvere, creme e prodotti per l'igiene della prima infanzia. Gli acquisti potranno essere fatti nelle farmacie, nelle parafarmacie e nei supermercati piemontesi. I genitori dei neonati che richiedono il bonus dovranno dimostrare di essere residenti piemontesi e di possedere un reddito Isee non superiore ai 38 mila euro. Potranno usufruirne anche i minori in affidamento familiare, in comunità alloggio e in affidamento pre-adottivo. E pure tutti i bambini adottati che compiono 3 anni entro l'anno.

Un primo bilancio. È il secondo anno che la regione Piemonte introduce il "bonus bebè". L'anno scorso furono distribuiti 20.630 buoni ad altrettante famiglie; un po' meno rispetto alle previsioni iniziali che parlavano di 38 mila famiglie coinvolte. Lo stanziamento, proveniente dal Fondo regionale politiche per la famiglia, in definitiva fu di 5,4 milioni di euro. Quest'anno è leggermente aumentato, attestandosi a quota 5,5 milioni.

Segno di attenzione. "In un momento particolarmente difficile per la nostra Regione la riconferma del bonus bebè è certamente un segnale di attenzione alle famiglie, eppure si tratta di un'iniziativa che è ancora lontana dal sanare l'ingiustizia di una tassazione fiscale che penalizza le famiglie con figli", commenta Luigi Lombardi, presidente del Forum delle associazione familiari del Piemonte. "L'attenzione alla famiglia dev'essere strutturale - sottolinea Lombardi -, deve permettere di rivedere per quanto possibile la fiscalità regionale in modo da tenere conto dei carichi familiari. E il Piemonte manca ancora di una legge di promozione e sostegno della famiglia che possa orientare in modo organico le politiche familiari della Regione". Nel concreto, secondo il presidente regionale del Forum delle famiglie, uno dei limiti dell'attuale buono per i nuovi nati sta nella sua formulazione: "Tra i beni acquistabili avremmo lasciato margini più ampi di libertà alle famiglie - precisa - considerando che nel caso degli ultimi nati, l'impatto familiare è diverso e quindi potrebbe richiedere anche altri beni, oltre i primari: come i giocattoli e i servizi, come ad esempio la baby sitter".

Piccole gocce. "Ogni piccola goccia che viene versata per la promozione della vita è un segnale importante, che non va certo ignorato - afferma Pierluigi Dovis, delegato regionale Caritas -. E tuttavia non bisogna perdere di vista la necessità di politiche di più ampio respiro, capaci di creare sinergie tra il welfare pubblico e quello privato, mettendo in pratica azioni mirate che consentano di affrontare strutturalmente il problema, non limitandosi a interventi una tantum".

Concentrare le risorse. Secondo suor Angela Pozzoli, direttrice del Centro regionale del volontariato vincenziano, "il bonus per i nuovi nati non tiene conto abbastanza di una larga fascia di famiglie in difficoltà che spesso non riescono neppure a dimostrare i criteri richiesti: persone senza lavoro o con contratti atipici, donne straniere senza permesso di soggiorno". "Il sostegno alla famiglia e ai nuovi nati richiede di essere affrontato coordinando tutte le azioni possibili sul territorio in maniera efficace - auspica suor Pozzoli -, concentrando le poche risorse ancora disponibili, là dove c'è un'emergenza reale e la possibilità di guardare al futuro in chiave educativa. Penso soprattutto a quelle situazioni di maggiore difficoltà, che sono in continuo aumento, in cui le famiglie non riescono più a far fronte alle esigenze essenziali dei loro figli, a cominciare dall'educazione e dalla formazione".

a cura di Gabriele Guccione

(30 luglio 2012)





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