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Un contributo per le famiglie numerose in difficoltà economica







Sono 3.629 le famiglie abruzzesi che riceveranno una parte del milione e centomila euro di fondi destinati dall'assessorato alle Politiche sociali per "Interventi a favore delle famiglie numerose in difficoltà economica". L'iniziativa, nata con la finalità di contrastare le difficoltà delle famiglie numerose con riferimento ai nuclei familiari in cui sia presente un numero di figli pari o superiore a tre e in relazione al reddito, ha visto la partecipazione massiccia dei Comuni abruzzesi, ai quali sono state assegnate le risorse dopo l'emanazione di avvisi pubblici a valenza territoriale.

Dalla Regione ai Comuni. Tale intervento ha permesso alla Regione di dare un aiuto a famiglie che risiedono in 224 Comuni, grazie anche alla decisione d'includere nella partecipazione dell'avviso nuclei con tre figli, diversamente del passato quando si sostenevano solo le famiglie con quattro o più figli. Il provvedimento, inoltre, ha affidato un ruolo maggiormente incisivo e responsabilizzante ai Comuni: le amministrazioni più attive e attente ai bisogni del proprio territorio sono riuscite, rispondendo al bando, a offrire risorse fondamentali a coloro che in questo momento di grande crisi si trovano in maggiore difficoltà. Nello specifico, per quanto concerne la partecipazione all'avviso da parte dei Comuni, sono risultati molti attivi quelli delle province di Pescara e Teramo, dove sono stati rispettivamente solo 4 e 3 gli enti che non hanno presentato la domanda, mentre sono stati 23 i Comuni della provincia di Chieti e 44 quelli della provincia di L'Aquila che non hanno partecipato all'avviso. Sono state finanziate solo le spese, documentate e riferite ai costi sostenuti dalla famiglia, per utenze domestiche relative all'abitazione di residenza, per i servizi scolastici, per le attività ludico-motorie e per le attività formative e culturali extra-scolastiche.

Essere famiglia oggi. "In questo momento è tutto estremamente complesso: lavoro, relazioni, modalità di pensiero, coppie di fatto, convivenze, separazioni, riaccompagnati. Non credo sia utile e giusto rimpiangere il passato: ogni epoca ha i suoi pro e suoi contro, sta alle istituzioni (Chiesa compresa) rispondere alle istanze culturali". A parlare è don Cristiano Marcucci, direttore della pastorale familiare della diocesi di Pescara. "Ora – ha continuato don Marcucci – la priorità credo vada data all'economia (le famiglie hanno bisogno di stabilità economica) e al supporto umano-spirituale delle famiglie, perché la vera crisi è etica, non tanto economica". Riguardo al provvedimento, don Marcucci auspica che "possa essere un segno e un segnale di attenzione alle famiglie. Dico un segno perché non credo sia un intervento risolutivo, non solo per la cifra abbastanza contenuta che si darà ai nuclei familiari, ma soprattutto perché ci vogliono interventi strutturati e preventivi che valorizzino le famiglie".

Sostenere il futuro. Un quadro più chiaro della condizione delle famiglie oggi viene fornito da Fernanda De Blasio, responsabile regionale, con il marito Giancarlo, dell'Associazione nazionale famiglie numerose: "L'attuale situazione delle famiglie e in particolar modo di quelle numerose è a dir poco disastrosa; sicuramente è positiva un'azione mirata a favorire le famiglie, come quella promossa dalla nostra Regione". I coniugi De Blasio nel 2005 hanno fatto sì che anche in Abruzzo l'associazione avesse una sede, iniziando a collaborare con uno sparuto gruppo di famiglie; oggi si è arrivati a 968 famiglie iscritte, con una media di 4 figli per famiglia. "Ogni giorno – spiega Giancarlo De Blasio – ci scontriamo con difficoltà sia sotto l'aspetto economico, sia sotto l'aspetto dei servizi. Sono rare le strutture realizzate per famiglie e in particolare per quelle numerose". Nonostante la mancanza di mezzi e spesso di aiuti validi, gli iscritti all'associazione non si perdono d'animo, ma anzi lavorano per sostenere i nuclei più bisognosi. "Una delle principali caratteristiche che ci accomuna – prosegue Fernanda – è la perseveranza e la fiducia che qualcosa si farà; in ambito locale sono state sempre chieste non grandi azioni, ma semplici segni, come semplice è la vita delle nostre famiglie". I coniugi De Blasio toccano con mano i problemi non solo delle persone che si rivolgono all'associazione ma anche della loro famiglia: 4 figli, un solo stipendio, la malattia della signora Fernanda. "Fino a questo momento – ha concluso Giancarlo – nessuno, a livello politico tanto nazionale quanto locale, ha avuto percezione, esperienza e conoscenza del tesoro che la famiglia possiede e che si manifesta nell'unione dei coniugi e nel dono dei figli. Questo è il nostro futuro, il futuro del nostro Paese; questa è l'unica certezza che ci fortifica e ci unisce".

a cura di Alessandra Circi

(04 luglio 2012)





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