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MOLISE
Difendere il lavoro 
Un protocollo d'intesa per politiche di sostegno alle imprese
Un protocollo d'intesa, che prevede l'impiego di risorse statali pari a dieci milioni di euro per gli ammortizzatori sociali in deroga nel territorio molisano per l'anno 2012, è stato firmato a Roma dal presidente della Regione Molise, Michele Iorio, e dal ministro del Lavoro, Elsa Fornero. Il Molise è tra le prime tre Regioni italiane ad aver siglato un accordo del genere.
Una scelta necessaria. Secondo i firmatari, il protocollo "sarà un'importante boccata di ossigeno per i tanti lavoratori molisani che in questo momento di crisi vivono condizioni di disagio e di preoccupazione". Con questi fondi si attiveranno politiche di sostegno alle imprese per evitare che si rallenti o fermi la produzione con ricadute negative a livello occupazionale e di sviluppo. Infatti, attualmente diverse aziende molisane versano in condizioni difficili, tanto da richiedere l'accesso agli ammortizzatori sociali. "Le risorse messe a disposizione con il protocollo d'intesa – afferma Antonio De Lellis, direttore dell'Ufficio diocesano di Pastorale sociale e del lavoro di Termoli-Larino – sono fondamentali per dare un aiuto concreto ai tanti lavoratori che stanno perdendo la speranza". Diverse, nel territorio regionale, le aziende in difficoltà, come l'ex Pastificio La Molisana, lo Zuccherificio del Molise, la Fiat, la Guacci e altre che sono rimaste prive di qualsiasi sostegno al reddito perché gli ammortizzatori in deroga non erano più attivabili per indisponibilità dei fondi stanziati, come da delibera del Consiglio regionale n. 6 del 17 gennaio 2012.
Fare di più. Il direttore dell'Ufficio di pastorale del lavoro di Campobasso-Bojano, Nicola Lalli, sottolinea che "il protocollo aiuta tanti che in questo periodo di crisi hanno poche possibilità di poter vivere con dignità". Secondo Lalli, "siamo chiamati a dare tutti il nostro contribuito affinché da questo accordo si possa iniziare anche a guardare verso gli inoccupati: i giovani prima di tutti". Vittoria Beccia, presidente dell'Api (Associazione piccole industrie Molise), afferma: "È positivo il finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga per il Molise; è necessario tuttavia sottolineare che a trovarsi in situazione di enorme difficoltà non sono soltanto le aziende più conosciute e strutturate, alle quali principalmente le risorse dovrebbero essere dirette, ma anche tutta una serie di aziende piccole e piccolissime che stanno riducendo il personale e delle quali purtroppo non sempre si parla. Aziende, che nel loro insieme danno lavoro a un numero di persone considerevole. L'auspicio è coniugare questi interventi sociali con un'azione da parte del Governo volta a varare in tempi stretti gli attesi provvedimenti necessari per il rilancio economico e lo sviluppo, per le semplificazioni e soprattutto per i pagamenti delle prestazioni che le aziende hanno reso alla pubblica amministrazione".
Al di là degli "ammortizzatori". Per De Lellis, "ben vengano questi palliativi, ma occorre fare di più e guardare altrove. La ricerca di base e applicata, le energie rinnovabili, la bioedilizia dovranno diventare risorse per finanziarie l'economia reale". "Come referente regionale di Pax Chisti – evidenzia De Lellis – è necessario che il lavoro sia considerato il modo concreto di partecipare alla costruzione del bene comune, perché i lavoratori non sono schiavi o oggetti del mercato, ma persone e il vero problema è costituito dagli oneri sociali troppo alti. I tagli ai settori improduttivi (spese militari e politica) e quelli agli stipendi e pensioni d'oro saranno un bel segnale nella giusta direzione, ma bisogna far subito". La stipula dell'accordo tra la Regione ed il ministero del Lavoro potrà essere una risposta ai lavoratori, ma "richiede un maggior confronto per un programma di ripresa più oculato".
a cura di Giovanni Perilli
(13 giugno 2012)
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