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A sostegno delle imprese   versione testuale
Un pacchetto di interventi per 28 milioni di euro







Il presidente della Regione Molise e gli assessori allo Sviluppo economico e alla Programmazione hanno recentemente presentato il pacchetto d'interventi varato dalla Giunta regionale per il sostegno al mondo imprenditoriale molisano. Gli interventi metteranno a disposizione 28 milioni di euro, da destinare al sostegno delle imprese che in questo momento fanno i conti con la crisi internazionale. È prevista una modalità d'accesso semplificata che riduce le procedure burocratiche per presentare le domande e ricevere le agevolazioni. A garantire ciò è anche un help desk che offrirà informazioni e accompagnerà gli utenti nella compilazione della domanda. "Il pacchetto d'interventi appena varato – afferma Rossella Riccelli, animatrice del Progetto Policoro della diocesi di Termoli-Larino –, a differenza dei precedenti, si apre a una clientela più ampia e offre contributi per quasi la totalità delle spese necessarie alla costituzione di nuove società".

Criteri dubbi. I 28 milioni di euro stanziati si aggiungono a quelli previsti da altri bandi ancora in atto per un totale di 100 milioni di fondi destinati alla creazione di nuove imprese e al sostegno di quelle già operanti sul territorio. Gli interventi si suddividono in due tranche: una prima chiamata "Incentivo alla capitalizzazione - Cinque per uno" (10 milioni di euro) che agevolerà le piccole e medie imprese attraverso l'accesso al credito per aumentare il capitale sociale; una seconda, denominata "Piccolo prestito - Mi fido di te" (3 milioni di euro), che intende semplificare l'accesso al credito per le micro imprese (esistenti o in start up) che hanno difficoltà nel recepire risorse per operare e investire. "Nell'intero pacchetto d'interventi – afferma Umberto Berardo, direttore della pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Trivento – si evidenziano carenze per quanto riguarda l'identificazione dei criteri di valutazione delle richieste che, prevalentemente, sono basati sulla data di spedizione della richiesta, sui tempi di restituzione del prestito o sul requisito anagrafico del richiedente. Questo vincolo mostra una certa irrazionalità rispetto alla necessità di valutare la fattibilità dei progetti d'impresa o la realizzabilità dell'innovazione tecnologica e produttiva. Inoltre, i valori minimi di spesa ammissibile appaiono esigui".

Un tassello mancante. Antonello Miccoli, di Pax Christi evidenzia "il mancato coinvolgimento dei rappresentanti delle parti sociali (sindacati e operatori) nella stesura del pacchetto". "Questo limite – asserisce Miccoli – si ripercuote sul risultato ottenuto, che non include un'azione forte di sostegno delle aziende già esistenti e in difficoltà, vincolando troppo la partecipazione e il conseguente accesso al credito. Il problema del lavoro e dell'imprenditoria in Molise esige una verifica dell'efficienza e dell'efficacia degli interventi posti in atto (dalla progettazione alla commercializzazione delle merci) e soprattutto va considerato che non servono nuove aziende, ma occorre, in prima linea, aiutare quelle in difficoltà".

Attenzione ai giovani. Il pacchetto prevede anche lo stanziamento di fondi per gli "aspiranti imprenditori" con lo scopo di sostenere le piccole e medie imprese o nuove iniziative imprenditoriali. Tre i sottogruppi d'intervento. Il primo è diretto alle micro, piccole e medie imprese esistenti con attenzione a programmi per l'innovazione, con l'obiettivo di aumentare la competitività e l'occupazione; il secondo è riservato ai giovani compresi tra i 18 e i 35 anni che intendono costituire una nuova società: si tratterà di "aspiranti imprenditori" che saranno supportati negli investimenti necessari alla creazione di realtà produttive con caratteristiche innovative. L'ultima categoria, infine, fa riferimento alle imprese esistenti che vogliono orientarsi all'utilizzo di tecnologie pulite per il contenimento dell'impatto ambientale. La dotazione complessiva per questi tre tipi d'intervento è pari a 15 milioni di euro. "Il pacchetto – conclude Riccelli – offre di per sé ottime prospettive perché pone attenzione alle imprese nascenti, dando l'opportunità agli aspiranti imprenditori di costituirsi entro trenta giorni dalla notifica di concessione del credito. Ciò porta con sé la possibilità di investire con la certezza di accesso ai fondi e senza rischi di sostenere costi 'a vuoto' che graverebbero su un'impresa non attiva".

a cura di Giovanni Perilli

(04 maggio 2012)





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