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Per il lavoro dei giovani   versione testuale
Sgravi fiscali alle aziende e tirocini formativi







Dare priorità al lavoro dei giovani. Attraverso sgravi fiscali per chi assume i giovani a tempo indeterminato, tirocini formativi nelle aziende e sostegno a chi decide di avviare una nuova impresa. Il "Piano Giovani" annunciato dalla Regione Piemonte giovedì 7 luglio mira a contrastare la disoccupazione giovanile, che in Piemonte sfiora il 25%. "Una serie di interventi - spiegano i vertici dell'amministrazione regionale - che hanno l'obbiettivo di favorire un nuovo patto generazionale tra giovani e meno giovani". Le iniziative contenute nel documento "Dieci idee per i giovani del Piemonte" dovrebbero partire nei prossimi mesi. Impegneranno - hanno calcolato in Regione - circa 11 milioni di euro, all'interno dei bandi regionali normalmente destinati allo sviluppo economico e alla formazione professionale. Sono anche previsti sgravi fiscali per le imprese che assumeranno a tempo indeterminato giovani sotto i 35 anni: uno sconto sull'Irap di 979 euro l'anno per ogni neoassunto con una retribuzione lorda di 30 mila euro. Alle agevolazioni fiscali si aggiungono il sostegno finanziario per l'avvio di nuove imprese gestite da giovani, stage semestrali o annuali in Regione per laureandi o neolaureati, tirocini presso le aziende (compensati con un assegno mensile di 1000 euro), premi per agevolare l'accesso dei giovani ai bandi per i contributi regionali destinati alla competitività, sostegno alle cooperative formate da giovani titolati di partite Iva.

Dare ascolto. Secondo don Daniele Bortolussi, direttore dell'Ufficio per la Pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Torino, "si tratta di una serie di provvedimenti positivi, soprattutto per quanto riguarda gli sgravi fiscali alle imprese che assumono giovani a tempo indeterminato e gli incentivi alla creazione di nuove imprese da parte dei giovani. Ora si tratta di mettere in rete queste risorse con altre misure, comunali, provinciali, nazionali e universitarie, affinché si crei una sinergia di iniziative tra i vari enti". Le misure adottate dall'Amministrazione regionale per favorire l'occupazione giovanile ricalcano alcune delle proposte indicate dal tavolo "Giovani e lavoro: un patto per il futuro", convocato nei mesi scorsi su invito della Chiesa torinese per avviare il confronto con le istituzioni, i sindacati, le università e le imprese. "Vengono recepiti alcuni degli orientamenti proposti in quell'occasione - chiarisce don Bortolussi -. Il lavoro di confronto tra le istituzioni va proseguito, dando ascolto ai giovani per trovare soluzioni concrete insieme a loro".

Futuro per tutti. "Il pacchetto di iniziate del Piano Giovani della Regione è apprezzabile", commenta il segretario torinese della Cisl Nanni Tosco, che ha partecipato attivamente al tavolo "Giovani e lavoro". "Si rimarca che la priorità delle politiche per il lavoro devono essere i giovani - precisa Tosco -, e questo rappresenta un cambiamento di prospettiva non affatto scontato da parte delle istituzioni". "È apprezzabile - aggiunge il sindacalista - che si prevedano incentivi fiscali per le imprese che assumono personale sotto i 35 anni. Una politica del lavoro per i giovani deve agire su due versanti complementari: le politiche per il lavoro, da una parte; le politiche per lo sviluppo e il rinnovo dell'economia, dall'altra, creando opportunità di lavoro che aiutino a creare un futuro per tutti". Per Tosco, "oltre alle misure del Piano per l'occupazione giovanile, la Regione dovrà dare il proprio contributo per ridare centralità allo strumento dell'apprendistato, aggiornandolo e facendolo diventare lo strumento privilegiato di accesso al lavoro, secondo le indicazioni nate dal tavolo della Pastorale diocesana del lavoro". "Il confronto promosso dalla diocesi di Torino - fa notare il segretario provinciale della Cisl - ha contribuito alla creazione di un clima di consapevolezza della centralità del problema del lavoro per i giovani, sollecitando una presa in carico del problema da parte di tutti".

Interventi concreti. "Il provvedimento della Regione è il primo tentativo di dare risposta al problema dell'occupazione giovanile, passando dalle parole ai fatti", sostiene Mauro Zangola, responsabile dell'Ufficio studi economici dell'Unione industriale di Torino. "Dopo la presa di coscienza promossa dalla Chiesa torinese qualcosa sul fronte delle iniziative a sostegno del lavoro dei giovani si sta mettendo in moto - dichiara Zangola, impegnato in prima persona nel lavoro di confronto promosso dalla Pastorale del lavoro -. Ci si muove verso una maggiore concretezza degli interventi. Gli sgravi fiscali alla imprese sono un'azione concreta ed efficace. Lo dimostrano le nostre ricerche. In una situazione di lento miglioramento e di stabilizzazione del quadro occupazionale, questo tipo di incentivi possono portare a risultati molto positivi".

a cura di Gabriele Guccione

(20 luglio 2011)





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