Due iniziative della Regione Campania a favore dei minori e delle famiglie sono state adottate nei primi giorni di marzo. La Giunta regionale della Campania ha deliberato, il 1° marzo, un finanziamento in favore del Comune di Napoli pari a nove milioni di euro, per evitare la chiusura delle case famiglia per minori e dei centri socio-educativi semi-residenziali. L'assessorato alle Politiche sociali della Regione Campania ha approvato, poi, il 2 marzo, l'avviso pubblico per il finanziamento di asili nido e micronidi aziendali. Il provvedimento mette a disposizione 13 milioni di euro al fine di promuovere la partecipazione delle donne al mondo del lavoro riducendone i carichi familiari. Le risorse erogate sono finalizzate all'attivazione, nei luoghi di lavoro, di strutture predisposte ad ospitare minori di età compresa tra i 3 e 36 mesi e che prevedano l'erogazione di pasti e ore di riposo. Possono presentare domanda di contributo imprese, enti pubblici, Comuni, in forma singola o associata, operanti nel territorio regionale entro il 30 aprile 2010.
Valorizzare il lavoro in casa. "Le due recenti iniziative della Regione mi sembrano di grande valore, ma indubbiamente nella legislatura che adesso si va a concludere si poteva fare qualcosa di più a favore della famiglia. Auspichiamo, perciò, che nei prossimi anni le cose cambino in meglio". A parlare è don Pietro Lagnese, incaricato regionale della pastorale familiare della Conferenza episcopale campana (Cec). Secondo il sacerdote, "è importante ed urgente rafforzare soprattutto le misure a favore degli asili nido, perché c'è una forte carenza di questi servizi nel Sud e in Campania. Intervenendo in questo senso si favoriscono le politiche familiari e si contrasta il calo demografico". Per aiutare le famiglie in Campania, don Lagnese chiede "politiche di sostegno al lavoro perché il tasso di disoccupazione nella nostra Regione è uno dei più alti in Europa", ma anche di "remunerare il prezioso lavoro che le donne svolgono in casa a beneficio di tutta la famiglia". "Nel nostro Sud - sottolinea il sacerdote - quello della famiglia è un valore aggiunto: qui la famiglia tiene ancora e potrebbe diventare anche una risorsa economica con una adeguata legislazione". "Dobbiamo solo auspicare - prosegue l'incaricato regionale - che nella prossima legislatura si faccia di più per la famiglia analizzando i problemi a 360 gradi, nella consapevolezza delle tante difficoltà che le famiglie vivono in Campania".
Mantenere le promesse. "Napoli è l'ultima provincia per l'apertura di asili nido. L'iniziativa della Regione è quindi un primo passo verso quello che davvero si dovrebbe fare: dare alle donne l'opportunità di immettersi nel mondo del lavoro, pur avendo sempre come primo obiettivo il crearsi una famiglia e avere dei figli". È l'opinione di Michele Tarallo, presidente del Forum delle associazioni familiari della Campania. Dunque, "un segnale importante e positivo quello dato dalla Regione, anche se in 'zona Cesarini', visto che a fine mese si vota per le elezioni regionali. La cifra stanziata per gli asili nido sembra consistente, ma poi si dovrà vedere in concreto quali saranno i vantaggi sul territorio e se la nuova Giunta regionale, di qualsiasi colore politico sia, manterrà il provvedimento". Come Forum, chiarisce Tarallo, "chiediamo un confronto leale di tutte le forze politiche sulla famiglia. Infatti, il Forum, in occasione delle prossime elezioni regionali, intende evidenziare l'importanza del soggetto famiglia e riaffermare con forza che la famiglia è realmente il bene economico, sociale e politico più prezioso della nostra Regione: per questo chiede alle istituzioni di attuare una politica seria e concreta per la famiglia, capace di apprezzare e valorizzare il patto matrimoniale come bene comune per la società, di agevolare il formarsi della famiglia e lo svolgimento delle sue funzioni vitali per la società e di considerare la famiglia un grande ammortizzatore sociale e riconoscere ad essa tutti i benefici fiscali e i costi dei servizi che essa svolge per la società". Basta, secondo il presidente del Forum campano delle famiglie, "con le politiche assistenziali e con un'attenzione alla famiglia solo nei programmi elettorali, puntualmente disattesa una volta vinte le elezioni. Queste promesse, purtroppo non mantenute, accomunano tutti i partiti". In Campania sono tante, evidenzia Tarallo, le cose da fare a favore della famiglia: "Sostenere e preparare le giovani coppie che intendano sposarsi; riconoscere e difendere la dignità della vita umana in tutte le sue condizioni, dal concepimento alla morte naturale; sostenere i genitori nella loro responsabilità di accogliere, mantenere, istruire ed educare i figli; rendere effettivo il diritto delle famiglie alla libera scelta educativa e scolastica; prevedere azioni di sostegno e sviluppo dell'occupazione in una Regione dove il lavoro scarseggia; aiutare a conciliare il lavoro extrafamiliare con gli impegni familiari; riconoscere a tutte le famiglie e particolarmente a quelle numerose e a quelle con persone disabili trattamenti fiscali e tariffari adeguati ai carichi; promuovere politiche abitative a favore della famiglia".
a cura di Gigliola Alfaro
(12 marzo 2010)