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Una povertà estrema   versione testuale
ALBANIA
"Promuovere i diritti dei bambini; ridurre povertà e disoccupazione; assicurare un lavoro adeguato per tutti; far fronte alle emergenze del Paese". Sono alcune delle priorità in cui è impegnata Caritas Albania con l'obiettivo di "intervenire sui nodi critici della società organizzando il lavoro nel miglior modo possibile". Nel contesto dell'"Anno europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale", promosso dalla Commissione europea per il 2010, SIR Europa ha incontrato il direttore generale di Caritas Albania, dr. Albert P.Nikolla, per parlare della situazione del Paese.

Cosa dicono gli ultimi dati sulla povertà in Albania?
"Gli albanesi delle zone montagnose del Paese, ma anche quelli delle zone periferiche della capitale, continuano a vivere nella povertà estrema. In città come Tropoja, Kukesi, Hasi, Bulqiza, Dibra, Gramshi ed Elbasani, il valore percentuale di povertà è passato dal 25.6% del 2005 al 26.6% del 2008. Un aumento di poco rilievo, dovuto alla mancanza di migrazione interna della popolazione che vive in queste zone rurali. Invece, nelle grandi città, la differenza è più evidente: gli ultimi dati parlano di un aumento del 10-13%. Un altro dato che desta precoccupazione è l'aumento del numero degli aborti che deriva da una situazione economica non sufficiente. In questo contesto le statistiche parlano chiaramente: nel 1990 le nascite erano 82.000, nel 2000 erano 52.000, nel 2006 33.200. Di anno in anno, diminuiscono le nascite; secondo gli ultimi dati, in Albania nascono 19.000 bambini in meno".

Caritas Albania ha avviato da tempo il programma "I poveri aiutano altri nostri poveri"…
"Si tratta di un programma di sensibilizzazione che consiste nella raccolta di donazioni da parte della comunità. In alcuni punti strategici del Paese (centri commerciali, banche, aeroporto di Tirana, etc.) sono stati posizionati dei box con il logo di Caritas Albania: qui è possibile trovare delle brochure che contengono informazioni sulle nostre attività e che invitano ad effettuare delle donazioni. I fondi raccolti vengono usati per aiutare le persone più bisognose. Questa iniziativa ha avuto, negli anni, un risultato efficace; anche se, nell'ultimo periodo, la crisi economica ha fatto sentire i suoi effetti sulle donazioni".

Ci sono altre iniziative per contrastare la povertà?
"La Chiesa cattolica, tramite Caritas Albania, gestisce, sviluppa e promuove diverse iniziative, tra cui: la costruzione di scuole e centri sanitari; il sostegno per i bambini a rischio e per gli anziani abbandonati; l'assistenza medica e scolastica per i bambini della comunità Rom e per i bambini delle zone più marginalizzate; l'assistenza multidisciplinare per le persone disabili, per le ragazze e le donne vittime della tratta. Tutte queste attività si fondano sui valori cristiani, quali l'amore e la solidarietà per le persone bisognose. Caritas Albania offre aiuto in base ai bisogni, senza tener conto della fede, delle etnie o dello stato sociale".

E per l'Anno europeo, c'è in cantiere qualche progetto particolare?
"Caritas Albania, in collaborazione con Caritas Italiana e Caritas St. Polten, ha promosso un 'Osservatorio della povertà'. Questo progetto, in cui sono coinvolti più di 50 centri di raccolta dati, consiste in uno studio esteso in tutte le diocesi dell'Albania. Dal dicembre 2009, stiamo raccogliendo informazioni sulle persone che si rivolgono ai nostri Centri. I dati raccolti fino alla fine di marzo 2010 verranno elaborati e resi noti verso la fine di maggio di quest'anno durante una conferenza nazionale. Questo studio fornirà dati reali sulla povertà in Albania e darà un panorama più completo di tutti i tipi di povertà. Successivamente, dopo aver analizzato le diverse situazioni, è previsto un intervento ben organizzato sulle zone più bisognose".

Nel Paese è stata già presentata la campagna di sensibilizzazione "Zero poverty act now", promossa da Caritas Europa nell'Anno europeo?
"Caritas Albania ha aderito alla campagna e ha promosso alcune attività in tutto il Paese per presentarla. Con l'aiuto dei nostri collaboratori e con alcuni volontari, abbiamo già tenuto alcuni incontri, soprattutto con i giovani. Al momento stiamo organizzando altre iniziative, quali conferenze nazionali o incontri formativi".

Caritas Europa ha anche predisposto una petizione contro la povertà. L'Albania è uno dei Paesi che si sta maggiormente distinguendo nella raccolta delle firme…
"Finora abbiamo raccolto 2.500 firme, la maggior parte delle quali a Tirana. Come Caritas, siamo impegnati seriamente in questa campagna. Credo che, per la fine di ottobre 2010, avremo raccolto 50.000 firme in tutto il Paese. Siamo colpiti dalla voglia della comunità di essere parte di questa iniziativa e di dare il proprio contributo".

(02 aprile 2010)




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